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Ucraina ultime notizie. Kiev: negoziati possibili, ma solo a nostre condizioni

Telefonata Von der Leyen-Zelensky, avanti con sanzioni a Mosca. Kiev apre ai negoziati, ma «solo alle condizioni» fissate dalle autorità ucraine. Sul campo, la tensione resta elevata. Una delle unità di potenza della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita da un proiettile d’artiglieria dall’esercito ucraino, secondo le autorità di Energodar citate dall’agenzia russa Tass. Il numero tre della gerarchia di potere in Cina, andrà la prossima settimana in visita in Russia, a Vladivostok: il più alto dirigente cinese a farlo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina in febbraio

Allarme di Von Der Leyen: "Prepararsi allo stop del gas russo"
  • Kiev, negoziati possibili, ma solo a nostre condizioni

    «Lo ricordiamo ancora una volta, i negoziati sono possibile, ma solo alle condizioni dell’Ucraina, dopo la restituzione dei territori e l’eliminazione delle enclave criminali». Lo ha scritto su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, rispondendo a quanto sostenuto dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo cui il dialogo con Volodymyr Zelensky è possibile, ma solo «alle nostre condizioni».

  • Kiev, raid russi nella regione di Kherson, distrutta una chiesa

    Gli occupanti russi continuano a bombardare i civili nella regione di Kherson. Lo ha riferito su Facebook, l’amministrazione militare regionale ucraina. Lo riporta Ukrinform. «Gli occupanti hanno nuovamente bombardato le aree popolate dei distretti di Beryslav e Kherson con dei missili. Le abitazioni private sono state danneggiate e una chiesa è stata distrutta nel distretto di Beryslav. Si contano dei feriti tra i civili», si legge nel rapporto.

  • Letta, sanzioni fondamentali, ma se europei uniti

    “Le sanzioni sono fondamentali in una logica di ritorsione rispetto alla guerra visto che non vogliamo combattere, ma hanno senso se le applichiamo tutti insieme noi europei. Se ognuno va per conto suo non ha senso. Insieme vinceremo perché siamo fortissimi”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario del Pd, al Festival della Tv di Dogliani.

  • Kiev, salgono a 15 i feriti dopo esplosione ieri a Chernihiv

    Il numero dei feriti che hanno cercato assistenza medica dopo l’esplosione a Chernihiv in Ucraina è salito a 15 persone, di cui otto bambini e sette adulti. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell’amministrazione militare regionale di Chernihiv, riferisce Ukrinform. Ieri diverse esplosioni hanno scosso la città di Chernihiv, tra cui quella ad una mostra di munizioni vicino al museo d’arte che ha causato il maggior numero di feriti.

  • Usa non intendono declassare loro missione in Russia

    Washington sta pianificando un avvicendamento regolare del suo ambasciatore in Russia e qualsiasi declassamento della rappresentanza diplomatica statunitense in Russia è fuori questione. Lo ha riferito oggi alla Tass una fonte diplomatica russa. “Per quanto ne sappiamo, Washington sta pianificando un avvicendamento regolare di questo incarico. Qualsiasi declassamento del livello della missione diplomatica statunitense in Russia è fuori questione”, ha precisato la fonte, aggiungendo che Mosca non ha intenzione di cambiare il suo ambasciatore negli Stati Uniti. “No, non è prevista alcuna rotazione”, ha detto la fonte.

  • Kiev, oggi i russi hanno effettuato oltre 15 attacchi aerei

    Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha fornito il bollettino odierno dei raid russi, precisando che Mosca ha lanciato 14 missili ed effettuato più di 15 attacchi aerei sull’Ucraina. La stessa fonte ha aggiunto che le forze armate ucraine hanno respinto i raid russi in 8 insediamenti. «In particolare le infrastrutture civili sono state danneggiate nelle aree degli insediamenti di Kharkiv, Mykolaiv, Voznesensk , Ochakiv, Sukhy Stavok», si legge nel bollettino, pubblicato dall’Ukrainska Pravda. «Le unità delle forze armate ucraine sono riuscite a respingere con successo gli attacchi nemici nelle aree di Krasnopillya, Bakhmutske, Bakhmut, Mayorsk, Zaitseve, Kodema, Soledar e Pervomaiske», prosegue la nota.

  • Kiev, dall’inizio della guerra uccisi 49.500 soldati russi

    Le forze armate ucraine hanno tracciato un bilancio delle perdite inflitte ai russi dall’inizio del conflitto. Secondo il servizio stampa della Marina ucraina, citato da Ukrinform, «tra il 24 febbraio, data di inizio dell’invasione, e il 4 settembre, le forze armate ucraine hanno ucciso circa 49.500 soldati russi, di cui solo 450 il 3 settembre». La stessa fonte ha poi aggiornato il bollettino delle perdite russe nell’ultima settimana, precisando che dal 26 agosto al 3 settembre i membri in servizio delle unità militari della Marina hanno «ucciso più di 260 invasori russi, distrutto nove carri armati nemici, 17 cannoni semoventi, tre sistemi di lancio multiplo di razzi e sette depositi di munizioni».

  • Kiev, 13 navi con il grano sono partite dai porti ucraini

    Tredici navi, la più grande carovana di navi dall’inizio dell’accordo sull’esportazione del grano ucraino, sono partite dai porti di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny. Lo rende noto il ministero delle Infrastrutture, secondo quando riferito da Ukrainska Pravda. In particolare 6 navi sono partite dal porto di Pivdenny, 5 da Chornomorsk e 2 dal porto di Odessa. In totale 282,5 mila tonnellate di prodotti agricoli ucraini sono a bordo delle 13 navi, che sono dirette in 8 paesi del mondo, osserva il ministero. È stato riferito che in totale dall’inizio dell’intesa tra russi e ucraini con la mediazione della Turchia e dell’Onu 86 navi hanno già lasciato i porti ucraini con destinazioni in 19 paesi del mondo. A bordo ci sono 2 milioni di tonnellate di prodotti agricoli.

  • Kiev, raid russo in regione Mykolaiv, tonnellate grano in fiamme

    Le autorità ucraine denunciano che a seguito di un massiccio attacco russo a Ochakiv, nella regione di Mykolaiv, sono andate distrutte migliaia di tonnellate di grano. “Ad Ochakiv oggi non è stato un buongiorno. Un silo è stato distrutto, insieme a migliaia di tonnellate di grano”, ha precisato Oleksiy Vaskov, vice sindaco, citato da Ukrinform. Inoltre, secondo il funzionario, decine di edifici sono stati colpiti dai missili russi, ma fortunatamente non si segnalano vittime.

  • Premier ucraino a Steinmeier, «servono armi. Vinceremo!»

    Il primo ministro ucraino Denys Shmygal oggi a Berlino ha ribadito anche al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier la richiesta di Kiev per più armi, necessarie nella battaglia ucraina contro la Russia. Lo ha sottolineato lo stesso Shmygal in un tweet, riferendo i temi del colloquio con Steinmeier: “Situazione militare, rafforzamento delle sanzioni e la necessità di fornire armi all’Ucraina. Ringraziato per solidarietà e sostegno agli ucraini. Vinceremo!”. Quello con Steinmeier è stato il primo incontro nella giornata berlinese per Shmygal, che vedrà anche il cancelliere Olaf Scholz.

  • Kiev, Mosca ha lanciato finora 3.500 missili contro l’Ucraina

    La Russia ha lanciato almeno 3.500 missili contro l’Ucraina. Lo ha detto il ministro dell’Ecologia e delle risorse naturali ucraino, Ruslan Strilets. Lo riferisce il Kiev Independent. Secondo il ministro le esplosioni dei razzi russi contribuiscono all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, distruggendo la flora e la fauna in Ucraina. Inoltre 200.000 chilometri quadrati di territorio ucraino devono essere sminati, ha aggiunto Strilets, allertando sul fatto che le conseguenze della guerra sull’ambiente dell’Ucraina saranno visibili per decenni.

  • Medvedev a Scholz, Germania agisce come nemico della Russia

    “’La Russia non è più un fornitore di energia affidabile’, ha affermato con entusiasmo il cancelliere tedesco Scholz. Ma la Germania è un paese ostile, ha imposto sanzioni contro l’intera economia russa e i suoi cittadini e fornisce all’Ucraina armi letali dirette contro le nostre forze armate. In altre parole, ha dichiarato una guerra ibrida. Di conseguenza, la Germania agisce come il NEMICO della RUSSIA. E questo tizio è sorpreso che i tedeschi abbiano qualche piccolo problema con il gas”. Così il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev replica su Telegram al cancelliere tedesco.

  • Peskov, dialogo solo alle nostre condizioni

    La Russia è disponibile a dialogare con l’Ucraina ma “Non solo alle nostre condizioni, ma in modo tale che i nostri interessi non soffrano in alcun modo. E avremo questa fermezza. Non ho dubbi”. Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista, come riporta Ria Novosti.

  • Scholz, «Russia non è più fornitrice di energia affidabile»

    “La Russia non è più una fornitrice di energia affidabile” in quanto ha “rotto i suoi contratti”. A lanciare l’accusa è stato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, dopo l’annuncio da parte di Mosca dello stop a tempo indeterminato del flusso sul gasdotto Nord Stream a causa di un presunto guasto in una stazione di compressione. Scholz ha poi sostenuto che la morte e la distruzione in Ucraina sono le conseguenze più gravi della guerra di Putin, ma ha anche espresso la sua vicinanza alla popolazione tedesca preoccupata per l’aumento dei prezzi. “La causa di questa situazione molto, molto difficile è l’invasione russa dell’Ucraina”, ha specificato. Scholz, tuttavia, si è detto convinto che “ce la caveremo durante l’inverno”. Oggi il ministero dell’Economia tedesco ha twittato che è all’85% il livello di stoccaggio di gas nel Paese rispetto alle sue capacità massime.

  • Peskov, «armi tedesche usate contro nostri ragazzi, è mostruoso»

    “Il fatto che armi tedesche siano in mano a soldati nazionalisti che stanno sparando ai nostri ragazzi è mostruoso. Il fatto che la Germania ed altri Stati europei sostengano un Paese il cui regime consente ai nazisti di camminare per le strade non è meno terribile”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista sul canale televisivo Rossiya-1 nel giorno in cui il primo ministro ucraino, Denys Shmygal, è in visita in Germania per chiedere più sostegno.

  • Telefonata Von der Leyen-Zelensky, avanti con sanzioni a Mosca

    Telefonata tra la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto su Twitter Zelensky affermando che “si è discusso dell’assegnazione della prossima tranche di aiuti macro finanziari dell’Ue il prima possibile” e si è sottolineato “la necessità di preparare l’ottavo pacchetto di sanzioni, compreso il divieto di rilasciare visti ai cittadini russi”. Per il presidente ucraino, nella telefonata si sono coordinate “ le misure per limitare i profitti della Russia dalla vendita di petrolio e gas”.

  • Scholz, extra profitti aziende energia per alleggerire bollette

    Il cancelliere Olaf Scholz ha dichiarato che la Germania vuole che gli extra-profitti, realizzati da alcune società energetiche grazie all’impennata dei prezzi di mercato, vengano utilizzati per alleggerire le bollette delle famiglie. Nel documento che delinea un nuovo massiccio piano di aiuti per combattere l’inflazione, il governo tedesco afferma che sosterrà una misura di “prelievo parziale dei profitti aleatori” di queste aziende da attuare all’interno dell’Unione Europea, ma si dice pronto ad agire a livello nazionale. “I produttori stanno semplicemente approfittando dei prezzi molto alti del gas che determinano il prezzo dell’elettricità”, ha osservato il cancelliere in una conferenza stampa.

  • Scholz, Germania sarà in grado di affrontare l’inverno

    La Germania “sarà in grado di affrontare l’inverno” e di garantire il proprio approvvigionamento energetico nonostante l’esaurimento delle forniture di gas russo, da cui la sua economia dipende fortemente. Lo ha dichiarato il cancelliere Olaf Scholz. “La Russia non è più un fornitore affidabile di energia (...) Il governo federale si sta preparando a questa eventualità dall’inizio dell’anno”, ha dichiarato alla stampa, sottolineando che grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e alla ricostituzione delle scorte di gas, il Paese è in grado di far fronte a un’interruzione prolungata del gasdotto Nord Stream.

  • Numero 3 della gerarchia cinese andrà in visita a Mosca

    Li Zhanshu, presidente del Comitato permanente dell’Assemblea Nazionale del Popolo, numero tre della gerarchia di potere in Cina, andrà la prossima settimana in visita in Russia, a Vladivostok, e sarà il più alto dirigente cinese a farlo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina in febbraio. Mosca e Pechino da prima della guerra avevano rinsaldato la loro alleanza strategica, definendola un rapporto “senza limiti”, come contrappeso all’influenza geopolitica americana e occidentale, e la Cina non ha mai condannato l’aggressione russa all’Ucraina e le tensioni con gli Usa e l’Occidente si sono acuite nelle ultime settimane con il braccio di ferro su Taiwan. La visita di Li in Russia - fa sapere l’agenzia Xinhua - è inserita in un tour diplomatico, che lo porterà, fino al 17 settembre, anche in Mongolia, in Nepal e in Corea del Sud. In Russia prenderà parte all’Eastern Economic Forum, che si terrà per quattro giorni a Vladivostok, nell’estremo oriente russo che si affaccia sull’Oceano Pacifico. Li Zhanshu, 72 anni, si dovrebbe ritirare dalla carica che ricopre nel partito comunista e nell’Assemblea in occasione della Conferenza del Pcc in ottobre, in che dovrebbe assicurare al presidente Xi Jinping un inedito terzo mandato.

  • Ucraina: premier oggi in Germania, ’riconoscere genocidio russo’

    Visita in Germania oggi per il primo ministro ucraino, Denys Shmygal, che vedrà il cancelliere Olaf Scholz ed il presidente Frank-Walter Steinmeier. Scopo della missione di Shmygal è ottenere un sostegno ancora maggiore da Berlino dopo le recenti tensioni tra i due Paesi, con Kiev che ha accusato il governo tedesco di essere riluttante nel fornire armi e di essere schiacciato su posizioni ritenute troppo filo-russe. Meno di una settimana fa, Scholz ha annunciato a Praga che la Germania si assumerà “particolari responsabilità” per aiutare l’Ucraina a rafforzare i suoi sistemi di artiglieria e difesa aerea. Inoltre, la Germania fornirà all’Ucraina altri 200 milioni di euro per finanziare programmi di aiuto per le persone sfollate. Shmygal vuole anche che l’aggressione russa all’Ucraina sia riconosciuta come “genocidio”. “E’ la politica russa: uccidono i civili in Ucraina solo perché sono ucraini”, ha spiegato in un’intervista all’agenzia di stampa tedesca Dpa, aggiungendo: “Ci aspettiamo che i nostri partner, Germania compresa, condividano la nostra valutazione”.

  • Zelensky saluta il «vero amico» Johnson, per Bojo è «un eroe»

    Scambio di elogi tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il primo ministro britannico, Boris Johnson, che si appresta a lasciare l’incarico. In un articolo pubblicato oggi sul Mail, il leader ucraino ha ribadito tutta la sua gratitudine per BoJo, tra i leader occidentali più decisi nel sostenere Kiev, definendolo “un vero amico”. Zelensky ha inoltre espresso l’auspicio di avere “relazioni strette” con il successore di Johnson, che sarà annunciato domani. Da parte sua il primo ministro dimissionario ha ringraziato su Twitter il presidente ucraino per le “parole gentili”. “Il sostegno del Regno Unito all’Ucraina e al suo popolo è incrollabile e continueremo a sostenervi contro la guerra di Putin - ha aggiunto Johnson - Grazie per la tua amicizia Volodymyr, sei un eroe, tutti ti amano”.

  • Cremlino, «Putin al G20? Valuteremo anche sicurezza»’

    Saranno presi in considerazioni tutti gli aspetti, incluse le questioni di sicurezza, prima che venga presa la decisione finale sulla partecipazione in presenza o meno del presidente russo, Vladimir Putin, al summit del G20 che si terrà in Indonesia. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso del programma televisivo ’Moscow.Kremlin.Putin’. “Nella decisione sul formato della nostra partecipazione, dato che c’è un invito al più alto livello per il quale siamo grati al Paese organizzatore del prossimo vertice, si terrà conto di tutti i fattori, comprese le questioni di sicurezza, naturalmente”, ha affermato.

  • Media, in video razzi lanciati da vicino centrale Zaporizhzhia

    Un filmato girato di notte mostrerebbe il lancio multipolo di razzi in rapida sequenza dalle vicinanze della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, occupata dai russi. Lo scrivono alcuni media ucraini, che mostrano un video diffuso dal sito Usa The Insider, che però, per ammissione dello stesso Kyiv Independent, non può essere verificato e confermato in modo indipendente. La fila di razzi sparati in cielo vista da lontano indicherebbe la presenza nella zona della centrale di un lanciatore multiplo di razzi d’artiglieria Mlrs. A sinistra del punto di lancio si vedono chiaramente due ciminiere come quelle di cui è dotato l’impianto di Energodar.

  • Germania, aiuti alle famiglie per 40 miliardi contro il caro elettricità

    La coalizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz ha siglato un piano di aiuti del valore di 40 miliardi di euro per aiutare milioni di famiglie alle prese con l’aumento dei prezzi dell’elettricità nel mezzo della crisi energetica europea come conseguenza dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo riporta Bloomberg che cita una persona vicina al dossier.

  • Premier ucraino oggi a Berlino,vedrà Steinmeier e Scholz

    Il primo ministro ucraino, Denys Chmygal, sarà oggi a Berlino per incontrare il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, la cui offerta di recarsi a Kiev in aprile fu respinta da Kiev, e nel pomeriggio il cancelliere, Olaf Scholz. “Immensi progressi”: così il premier ucraino Chmygal in un’intervista all’agenzia di stampa tedesca Dpa, alla vigilia della sua visita, descrive i passi avanti compiuti dalla Germania nell’aiuto agli ucraini. “All’inizio forniva solo dispositivi di protezione o caschi. Ora sta portando materiale bellico all’avanguardia: lanciarazzi multipli, artiglieria”, ha dichiarato. Ma Kiev vuole di più: “Naturalmente vogliamo ricevere più armi ed equipaggiamento il prima possibile. E abbiamo anche bisogno di un cambio di filosofia per quanto riguarda le consegne: dobbiamo essere riforniti di carri armati moderni”, ha detto, mentre finora il suo Paese ha ricevuto soprattutto vecchi modelli.

  • Gb, «basso morale e indisciplina fra truppe russe in Ucraina»

    “Problemi di morale e di disciplina” stanno affliggendo le truppe russe che combattono in Ucraina, aggiungendosi alle elevate perdite e alla stanchezza, secondo quanto scrive nel suo bollettino quotidiano il ministero della Difesa britannico sulla base delle informazioni d’intelligence. Fra le truppe di Mosca cova malcontento per le paghe e per la elevata possibilità che i “sostanziosi bonus per i combattenti” non vengano alla fine corrisposti, secondo quanto scrive Londra, aggiungendo che fanno la loro parte anche una certa “corruzione” fra gli ufficiali russi e la “inefficiente burocrazia militare”. Secondo il bollettino del MoD, le forze armate russe continuano a non fornire alle truppe le dotazioni necessarie, fra cui uniformi e armi appropriate, come anche razioni di cibo e paghe adeguate: tutti elementi che contribuiscono al “morale fragile” dei soldati russi.

  • Kiev, massiccio lancio di razzi nella notte a Mykolaiv

    La città di Mykolaiv continua ad essere al centro dell’attacco russo: nella notte è stata colpita da un massiccio lancio di razzi. Lo comunica il bollettino dello Stato maggiore ucraino spiegando che esplosioni sono risuonate anche a Kherson A Mykolaiv tre presidi medici, due scuole, un hotel e un museo sono stati gravemente danneggiati. Danneggiati anche gli edifici residenziali. Al momento non risultano vittime. Potenti esplosioni sono state udite anche a Kherson e in tutta la regione. La situazione è critica a Kalinivska, Velykolexandrivska, Vysokopilska e l’esercito russo, aggiunge lo stato maggiore ucraino, “ha praticamente distrutto la comunità di Novovorontsov”.

  • Un propulsore di Zaporizhzhia colpito «da forze Kiev»

    Una delle unità di potenza della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata colpita da un proiettile d’artiglieria durante un recente bombardamento sulla struttura da parte dell’esercito ucraino, secondo le autorità di Energodar citate dall’agenzia russa Tass. Il capo dell’amministrazione militare-civile locale Alexander Volga afferma che “uno dei colpi sparati ha perforato un propulsore, che al momento non è operativo”. La fonte non ha specificato la data dell’incidente.

  • Kiev, «droni distruggono materiale russo per 26 mln dollari»

    Le forze armate ucraine, utilizzando i droni da combattimento turchi Bayraktar, hanno distrutto equipaggiamento militare russo per un valore di almeno 26,5 milioni di dollari in soli tre giorni, fra il 31 agosto e il 2 settembre: lo afferma il comandante in capo delle forze armate di Kiev, Valery Zaluzhnyi, citato dal Kyiv Independent. I droni avrebbero distrutto 8 carri armati T-72, un veicolo da combattimento della fanteria e molti pezzi d’artiglieria di tipo howitzer.

  • Zaporizhzhia: Mosca, mostrati a delegazione Aiea pezzi di razzi ucraini

    Frammenti di razzi di fabbricazione ameericana, usati dalle forze armate ucraine contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sarebbero stati mostrati alla delegazione Aiea, durante un sopralluogo all’impianto. Lo riferisce la Tass, agenzia di stampa russa, citando il capo dell’amministrazione militare e civile (Mca) di Energodar, Alexander Volga.

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