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Ucraina, ultime notizie. Russia accusa Kiev dell’attentato a Dugina. Borrell, stop ai visti turistici russi non è una buona idea

C’è anche l’ipotesi della mano di un gruppo di partigiani russi dietro l’esplosione della bomba piazzata nell’auto di Aleksandr Dugin, in cui è morta la figlia dell’ideologo di Putin. Le autorità ucraine vietano intanto ogni assembramento pubblico fino al 25 agosto nel timore di azioni “terribili e crudeli” russe in occasione della festa per l’indipendenza dell’Ucraina. Putin parla dell’attentato: «l’uccisione di Dugina un crimine vile e crudele».

Zelensky: "Per festa indipendenza Ucraina aspettiamoci cose terribili da Russia"
  • Scholz, «restituzione turbina Nord Stream 1 ha smascherato strategia Putin»

    “La Russia non è più un partner affidabile: ha ridotto le forniture di gas a tutta l’Europa citando problemi tecnici che non esistevano. Ed è per questo che è importante che non cadiamo nella trappola di Putin e che rimaniamo uniti”. Lo ha detto Olaf Scholz nella conferenza stampa oggi ad Ottawa con Justin Trudeau durante la quale ha ricordato come la decisione del Canada di restituire la turbina del gasdotto Nord Stream “ha smascherato la strategia di Putin testa a dividere gli alleati, attaccando il nostro sostegno all’Ucraina, se rimaniamo uniti - ha ripetuto - possiamo escludere proprio questo”. “Quello che abbiamo fatto restituendo la turbina è rimuovere la scusa che la Russia usava per incolpare qualcun altro della loro decisione di usare l’energia come arma”, gli ha fatto eco il primo ministro canadese. “L’obiettivo della Russia non è solo creare divisioni tra i Paesi che sono fermi nel sostegno all’Ucraina ma anche minare il supporto del pubblico che è forte nei nostri Paesi - ha proseguito Trudeau - e abbiamo scelto di prendere la difficile decisione di restituire le turbine perché non vogliamo divisioni nel sostegno all’Ucraina o mancanza di supporto politico alle nostre democrazie”.

  • Ministro Interno Serbia incontra Lavrov, sanzioni isteria anti-russa

    Il ministro degli Interni serbo, Aleksandar Vulin, ha incontrato a Mosca il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, sottolineando il rifiuto di Belgrado di aderire alle sanzioni occidentali contro la Russia per la guerra in Ucraina. Vulin, noto per la sua posizione filo-russa e anti-occidentale, ha riferito di aver detto a Lavrov che “la Serbia è l’unico stato in Europa che non ha introdotto sanzioni e non faceva parte dell’isteria anti-russa”. La Serbia, che cerca formalmente l’adesione all’Unione europea, da anni si è allontanata dal suo percorso verso l’Ue e si è indirizzata verso la tradizionale alleata, la Russia, così come la Cina. Vulin è considerato “l’uomo di Mosca” all’interno del governo serbo.

  • Morte Dugina: Putin le conferisce onorificenza postuma

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha assegnato a Darya Dugina l’onorificenza dell’Ordine del coraggio, una delle medaglie più importanti in Russia. Dugina, figlia dell’alleato di Putin Alexander Dugin, è morta sabato sera dopo che la sua auto è esplosa per una bomba azionata a distanza mentre viaggiava in autostrada nella regione di Mosca. Gli 007 russi accusano i servizi ucraini di essere dietro all’omicidio.

  • Usa, «no a bando visti russi, non vogliamo negare accesso a vulnerabili»

    “Gli Stati Uniti non vorrebbero chiudere l’accesso al rifugio e sicurezza ai dissidenti russi e gli altri vulnerabili agli abusi di diritti umani”. Così un portavoce del dipartimento di Stato americano ha ribadito la contrarietà di Washington all’idea chiudere l’accesso all’Europa a tutti i russi. “Siamo stati anche chiari nel dire che è importante tirare una riga tra le azioni del governo russo e le sue politiche in Ucraina e quelle della popolazione russa”, ha aggiunto il portavoce ricordando invece che si stia lavorando con “alleati e partner per imporre i costi, comprese le restrizioni di viaggio, ai funzionari del Cremlino ed i loro complici”. E ricorda che sono stati imposte “restrizioni di viaggio a 5mila individui”. Richiesto a gran voce da Kiev, il divieto di ingresso in Europa per i russi viene appoggiato da alcuni Paesi come l’Estonia, la Lettonia e la Repubblica ceca. Ma anche l’Unione Europea considera “vendicare l’ingresso a tutti i russi non una buona idea”, come ha detto oggi Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera europea.

  • Azov, non c’entriamo con la presunta assassina di Dugina

    Natalia Vovk, la donna ucraina indicata dai servizi russi come autrice dell’omicidio di Darya Dugina, “non ha mai servito nelle Forze speciali Azov della Guardia nazionale dell’Ucraina”. Lo ha dichiarato la Guardia nazionale dell’Ucraina sulla propria pagina Facebook, citata dal giornale Ukrainska Pravda. “I media russi stanno diffondendo informazioni secondo cui l’Fsb (l’intelligence di Mosca) riporta che l’omicidio della figlia di Alexander Dugin è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini”, è scritto sulla piattaforma social. “Inoltre, i propagandisti russi riportano che Vovk aveva prestato servizio nel battaglione ucraino Azov, cercando così di giustificare tra i propri cittadini la decisione di riconoscere l’unità della Guardia Nazionale dell’Ucraina come organizzazione terroristica, mostrando ai russi crimini commessi da Azov nel territorio della Federazione Russa”, si aggiunge. In una conferenza stampa riportata da Ukrainska Pravda, un soldato di Azov ha affermato che “i documenti forniti dai nemici appartengono a una persona che non è un soldato del battaglione Azov. La nostra divisa militare è MultiCam (a motivo mimetico). Tutti i nostri documenti contengono foto di noi vestiti con l’uniforme MultiCam. La donna al telegiornale indossa l’uniforme della Guardia nazionale ucraina”. Secondo il difensore ucraino, la carta d’identità della donna sarebbe stata alterata dai russi: “È un falso di bassa qualità, fatto in fretta”, ha denunciato.

  • Kiev, missili su ponte Antonivka nella regione di Kherson

    Le Forze armate ucraine hanno nuovamente colpito il ponte di Antonivka nella regione di Kherson. In un post sulla sua pagina Facebook, Serhii Khlan, deputato del Consiglio regionale, ha scritto: “Le Forze Armate dell’Ucraina stanno colpendo di nuovo il ponte di Antonivka... Stiamo sfiancando il nemico nella regione di Kherson”. Lo riporta Ukrinform. “Le informazioni sulle esplosioni arrivano da diverse aree. Sono state colpite postazioni militari a Nova Kakhovka, Tavriysk, Malokakhovka, Kakhovka e Chornobaivka. Stiamo aspettando i dati ufficiali”, ha scritto Khlan. Come riportato da Ukrinform, dopo che le forze armate ucraine hanno lanciato il quarto attacco al ponte di Antonivka, il personale militare russo ha iniziato a portare le proprie famiglie fuori da Kherson. Il ponte Antonivka, inaugurato nel 1985, collega Kherson con la riva sinistra del fiume Dnipro.

  • Aiea, continuano consultazioni con Mosca e Kiev su Zaporizhzhia, ’progressi’

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) continua le consultazioni con l’Ucraina e la Russia per visitare l’impianto nucleare di Zaporizhzhia. “È nel mezzo di una zona di guerra, è qualcosa che non è mai stato fatto prima, inviare un gruppo di ispettori internazionali”, ha detto il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi alla Cnn, riconoscendo che ci sono “progressi” nei difficili negoziati e che, se la visita andrà avanti, sarà lui a guidare la squadra nell’impianto nucleare. “Mettere insieme questa operazione è come un puzzle”, ha sottolineato il numero uno dell’Agenzia, descrivendo la difficoltà della visita in termini di logistica. Grossi ha poi ribadito che il rischio di un incidente nucleare “esiste” e potrebbe essere “molto, molto grande”: “Non possiamo dire che portata potrebbe avere, ma potenzialmente potrebbe essere molto, molto grande. Il solo fatto che ci sia un conflitto attivo, che ci siano bombardamenti... il pericolo che qualcosa possa andare storto o che possa accadere qualcosa di inaspettato è ovviamente insostenibile”.

  • Giovedì sessione speciale Parlamento russo su Zaporizhzhia

    Si terrà giovedì una riunione speciale del Parlamento russo per discutere della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. In una nota si legge che il Consiglio della Duma di Stato si riunirà per discutere della “minaccia alla sicurezza della centrale”.

  • Mosca, Vovk potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba

    Fonti di sicurezza russe hanno dichiarato alla Tass che Natalia Vovk potrebbe aver usato la figlia per piazzare la bomba nell’auto della politologa e giornalista Darya Dugina, morta in seguito all’esplosione della sua auto. “La Vovk potrebbe aver usato la figlia per mascherare il crimine. Una teoria è che potrebbe aver piazzato l’ordigno esplosivo nell’auto di Dugina con l’aiuto della bambina”, ha detto la fonte. I servizi russi accusano la donna ucraina di essere l’esecutrice dell’attentato contro la figlia del filosofo Alexander Dugin, architettato secondo loro dai servizi segreti di Kiev.

    I servizi di sicurezza russi dell’Fsb hanno diffuso un video che mostra i movimenti di Natalia Vovk,

  • Kuleba sente ministro Esteri estone, «chiudere l’Europa ai turisti russi»

    Colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri di Ucraina ed Estonia. Su Twitter il capo della diplomazia estone, Urmas Reinsalu, ha dato notizia dello scambio avuto con il collega ucraino, Dmytro Kuleba, riguardo “l’aumento degli aiuti per la difesa” e i passi per “ritenere responsabili criminali di guerra e aggressori”. “Abbiamo parlato anche - ha aggiunto - delle ulteriori sanzioni Ue contro la Russia, comprese le restrizioni ai visti nell’Ue proposte dall’Estonia”. Poi anche Kuleba ha riferito del colloquio. “Concordiamo sul fatto che ai turisti russi deve essere vietato viaggiare nell’Ue e abbiamo coordinato i nostri prossimi passi verso questo obiettivo - ha twittato il ministro degli Esteri di Kiev - Abbiamo parlato anche del Tribunale speciale per ritenere la leadership russa responsabile e del prossimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia”.

  • Erdogan, vogliamo incontro Putin-Zelensky presto in Turchia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito la disponibilità della Turchia ad ospitare un incontro tra l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky e il capo di Stato russo Vladimir Putin augurandosi che questo possa avvenire presto. “Il nostro obiettivo è portare Putin e Zelensky ad incontrarsi nel nostro Paese, ci auguriamo in una data non troppo lontana, per aprire la strada alla risoluzione della crisi alla radice” ha affermato Erdogan secondo quanto riporta la direzione delle comunicazioni presidenziali di Ankara.

  • Kiev, sono 19 i morti dopo attacchi russi contro Kharkiv

    Ammonta a 19 il numero dei morti dopo gli attacchi russi contro Kharkiv, a nord-est dell’Ucraina. Lo ha detto Dmytro Chubenko, portavoce dell’ufficio del procuratore regionale di Kharkiv, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. I soccorritori hanno terminato le operazioni di ricerca in un dormitorio di tre piani nel distretto di Saltiv, distrutto dai bombardamenti russi il 17 agosto. “Oggi i lavori di ricerca e soccorso sono stati completati. I soccorritori hanno raggiunto il seminterrato e l’hanno ispezionato. Negli ultimi due giorni non sono stati trovati corpi, quindi il numero totale delle vittime è 19. Tra i morti ci sono dieci uomini, otto donne e il sesso di un’altra vittima non è stato ancora determinato a causa di lesioni corporali significative”, ha precisato Chubenko.

  • Borrell, stop ai visti turistici russi non è una buona idea

    “Vietare l’ingresso a tutti i russi non è una buona idea”. Lo ha dichiarato l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell durante una conferenza in Spagna. “Dobbiamo essere più selettivi”. “Agli oligarchi non dobbiamo aprire la porta, naturalmente... dobbiamo bloccare l’ingresso a questi russi”, ha precisato Borrell. “Ma ci sono molti russi che vogliono fuggire dal Paese perché non vogliono vivere in questa situazione”. Più di 300.000 russi sono fuggiti dal loro Paese da quando Vladimir Putin ha invaso l’Ucraina quasi sei mesi fa, ha detto Borrell. “Chiuderemo la porta a questi russi? Non credo sia una buona una buona idea”, ha aggiunto.

  • Ucraina: media russi, «killer Dugina membro del battaglione Azov»

    Natalia Vovk, la donna accusata di essere l’esecutrice dell’attentato contro Darya Dugina, sarebbe una componente del battaglione Azov, unità militare ucraina considerato di orientamento neonazista. E’ quanto sostengono alcuni siti russi legati al Cremlino, che mostrano immagini di quella che sostengono essere un documento di identità che la qualifica come un membro del battaglione.

  • Russia vuole riunione Consiglio Cds Onu su Zaporizhzhia

    La Russia ha richiesto una riunione pubblica del Consiglio di Sicurezza Onu per discutere la situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina. Lo rivelano fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. Mosca vuole che il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres parli ai membri del Consiglio domani pomeriggio. I Quindici hanno però già in programma di riunirsi sull’Ucraina (su richiesta degli Usa e dei membri europei) mercoledì, giorno in cui il paese festeggia l’indipendenza nazionale (che cade in corrispondenza dei sei mesi dall’invasione russa). A quest’ultima riunione parteciperà anche Guterres.

  • Estonia, nessuna richiesta di estradizione dalla Russia

    L’Estonia non ha ricevuto alcuna richiesta ufficiale di estradizione dalle autorità russe per Natalia Vovk, la donna che i servizi russi (Fsb) accusano di essere l’assassina di Darya Dugina. “Possiamo pubblicare i dati sugli attraversamenti delle frontiere solo nei casi previsti dalla legge. Non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale o richiesta dalle autorità russe su questa questione”, ha affermato il ministro degli Esteri estone in una nota ad una richiesta dell’agenzia russa Interfax.

  • Mosca attacca l’Ue, «addestrerà terroristi e nazisti Kiev»

    “Bisogna dire le cose come stanno: l’Unione europea allestirà dei campi per addestrare terroristi e i militanti neonazi del regime di Kiev”: così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, dopo l’annuncio del capo della diplomazia europea Josep Borrell su un possibile programma di addestramento delle forze militari ucraine. “Anche cento anni fa gli europei non capirono subito cosa fosse il fascismo. Poi hanno capito ma era troppo tardi”, ha aggiunto la responsabile citata dalla Tass.

  • Russia: Mosca, visita Aiea a Zaporizhzhia non prima di settembre

    La Russia sostiene che la visita della commissione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dovrebbe aver luogo il prima possibile, ma è improbabile che sia possibile effettuarla prima della fine di agosto, inizio settembre. Lo ha annunciato il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, all’emittente Rossiya-24, come riporta Tass. “Siamo favorevoli a che un viaggio del genere avvenga il prima possibile, ma ci sono dei limiti oggettivi. E’ richiesta una preparazione adeguata: logistica, organizzativa, anche diplomatica in una certa misura, ci vuole del tempo, quindi prima della fine di agosto o i primi di settembre difficilmente sarà possibile organizzare una visita”, ha affermato Ulyanov a Rossiya-24. “A giugno era tutto pronto, ma sono intervenuti fattori politici esterni e la missione è stata bloccata, ora spero che questo non accada di nuovo”, ha aggiunto Ulyanov.

  • Gli 007 russi diffondono un video della “killer” di Dugina

    I servizi di sicurezza russi dell’Fsb hanno diffuso un video che mostra i movimenti di Natalia Vovk, la donna ucraina indicata come l’assassina di Darya Dugina. “Come si evince dal video - scrive la Tass - la donna, insieme alla figlia, è entrata in Russia il 23 luglio dopo un check doganale. Il video mostra anche filmati di lei che entra nel condominio di Dugina e mentre lascia la Russia per l’Estonia: con la figlia viene ripresa al confine alle 12.02 del 21 agosto. La loro auto, come mostrano le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso, viene perquisita a fondo”, ma la Vovk riesce ad attraversare la frontiera.

  • Russia: manifesto Esercito repubblicano nazionale, «combattere l’usurpatore Putin»

    “Noi, attivisti, militari e politici russi, ora siamo partigiani e combattenti dell’Esercito repubblicano nazionale. Mettiamo al bando guerrafondai, ladri e oppressori dei popoli della Russia”. Inizia così il manifesto del cosiddetto Esercito repubblicano nazionale (Ern), presunto gruppo anti-Putin operativo in Russia, che secondo l’ex parlamentare russo Ilya Ponomarev, l’unico che votò contro l’annessione della Crimea, sarebbe responsabile dell’attentato in Russia contro Darya Dugina. Nel manifesto dell’organizzazione, che Ponomarev ha letto in un video rilanciato dall’account Twitter di Anton Gerashchenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Putin viene definito “un usurpatore del potere e un criminale di guerra”. Il presidente russo viene quindi indicato come responsabile di “una guerra fratricida tra i popoli slavi” e accusato di aver “inviato i soldati russi verso una morte certa e insensata. Povertà e bare per alcuni, palazzi per altri. Questa è l’essenza della sua politica”. “Putin sarà da noi deposto e distrutto”, affermano i ’partigiani’, che dichiarano quindi i funzionari del governo della Federazione Russa e delle amministrazioni regionali “complici dell’usurpatore: coloro che non si dimettono dai loro poteri saranno da noi distrutti”. L’Ern ha infine invitato tutti i russi a unirsi ai loro ranghi e ad “alzare la bandiera bianca-blu-bianca della nuova Russia invece del tricolore caduto in disgrazia con il governo di Putin”.

  • Kiev, allerta per attacchi hacker russi in Giorno Indipendenza

    Il Servizio statale ucraino per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni ha avvertito i cittadini del probabile aumento degli attacchi da parte di hacker russi prima del Giorno dell’Indipendenza, il 24 agosto. Lo ha scritto il servizio stampa del Servizio statale per le comunicazioni speciali su Telegram, come riporta Ukrinform. “Ci aspettiamo un aumento degli attacchi degli occupanti alla vigilia e nel giorno della celebrazione della la festa nazionale più importante per gli ucraini: il Giorno dell’Indipendenza. E non solo sul campo di battaglia, ma anche nel cyberspazio”, si legge nel messaggio. Il dipartimento ha sottolineato che chiunque può essere colpito dagli hacker, ma le situazioni di maggior pericolo riguardano: “dipendenti pubblici, personale militare, lavoratori di infrastrutture critiche, che possono diventare un punto di accesso ai sistemi informativi dello stato”.

  • Ankara, oltre 721 mila tonnellate grano esportate da inizio operazioni Jcc

    Oltre 721 mila tonnellate di grano sono state esportate dall’inizio del Centro congiunto di coordinamento (Jcc). Ad annunciarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa turco Anadolu, è il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar. “Da oggi la quantità di grano che lascia i porti ucraini è stata di 721 mila 449 tonnellate. Speriamo che la quantità aumenti nei prossimi giorni. Continuiamo i nostri sforzi per garantire che questo trend non si fermi o non rallenti in alcun modo e che raggiunga le destinazioni previste nel modo più rapido e sicuro possibile”, sottolinea il ministro.

  • Kuleba, 60 paesi parteciperanno a vertice online su Crimea

    Circa 60 paesi e organizzazioni internazionali prenderanno parte al secondo vertice dell’International Crimea Platform il programma domani, di cui circa 40 a livello di presidenti e primi ministri. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, come riporta Interfax Ucraina. “Ad oggi, la partecipazione al secondo vertice della International Crimea Platform è già stata confermata da circa 60 paesi e organizzazioni internazionali. Tra questi, circa 40 a livello di presidenti e primi ministri. Non rivelerò tutti i dettagli per non rendere la vita facile per il nostro nemico. Domani sarete tutto”, ha detto Kuleba in una dichiarazione video.

  • Mosca, attacco forze Kiev vicino Zaporizhzhia, 1 morto

    “Le forze armate ucraine hanno colpito l’area di Enerhodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Un civile è stato ucciso e un altro è stato ferito dalle schegge”. Lo ha annunciato Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, come riporta Tass. “I militanti di Zelensky stanno attaccando Enerhodar con l’artiglieria pesante! Sono stati registrati attacchi nell’area con armi di artiglieria a lungo raggio americane, un civile è stato ucciso, un altro ha ricevuto una ferita da schegge al petto, medici specialisti stanno combattendo per la sua vita”, ha scritto Rogov sul suo canale Telegram.

    Vista della centrale di Zaporizhzhia


  • Russia: Kiev, «noi dietro morte Dugina? Iniziata lotta interna vipere servizi russi»

    Kiev torna a negare il proprio coinvolgimento nell’attentato contro Daria Dugina, dopo le accuse dei servizi di Mosca, secondo cui la responsabile dell’attentato sarebbe una donna ucraina, che ha commesso l’attentato per conto dell’intelligence ucraina. “La propaganda russa vive nel mondo della fiction: una donna e la figlia di 12 anni sono state ’incaricate’ di aver fatto saltare in aria l’auto della propagandista Dugina. Sorprendentemente, non hanno trovato sul posto il ’visto estone’ - scrive su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak, in un riferimento alla presunta fuga in Estonia della donna identificata come l’esecutrice dell’attentato - Le vipere nei servizi speciali russi hanno iniziato una lotta interna”.

  • Estonia, più sanzioni alla Russia, ’aumentare costo aggressione’

    L’Estonia invoca nuove sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, giunta al sesto mese. “Dobbiamo aumentare il prezzo dell’aggressione per l’aggressore prima dell’inverno. I sette pacchetti finora adottati non hanno esercitato una pressione sufficiente su Putin per porre fine alla guerra contro l’Ucraina”, ha dichiarato il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu alla radio nazionale. Le nuove misure cui pensa il governo di Tallinn prevedono un embargo totale sulle fonti energetiche, oltre allo stop ai visti Schengen per i russi, su cui da tempo i Paesi baltici e quelli nordici insistono. La settimana scorsa il governo di Tallinn ha presentato alla Commissione europea una proposta ufficiale per l’ottavo pacchetto di sanzioni. “Qualcuno deve fare il primo passo, speriamo che si possa raggiungere un accordo a livello europeo in qualche forma”, ha detto Reinsalu.

  • Dugin, «mia figlia morta per atto terrorismo regime nazista di Kiev»

    La morte di Darya Dugina è stata causata da “un atto di terrorismo del regime nazista ucraino”. Lo ha dichiarato Alexander Dugin, ideologo ritenuto vicino al presidente russo Vladimir Putin, commentando in una nota il “brutale omicidio” della figlia avvenuto sabato sera “davanti a me”. “Era una bellissima donna ortodossa, una patriota, una reporter di guerra, un’esperta per la tv centrale e una filosofa”, ha affermato Dugin ricordando la figlia. Ora, ha aggiunto riferendosi al conflitto in Ucraina, “abbiamo bisogno solo della vittoria. Mia figlia ha sacrificato la sua vita di giovane donna sul suo altare. Quindi per favore raggiungetela!”.

  • Mosca vuole l’estradizione dell’ucraina accusata dell’omicidio

    L’ucraina Natalia Vovk, indicata dai servizi russi come autrice dell’omicidio di Darya Dugina e ora in fuga in Estonia, sarà inserita nella lista dei ricercati e la Russia ne chiederà l’estradizione: lo riferiscono fonti di sicurezza russe citate dalla Tass.

  • Putin, l’uccisione di Dugina un crimine vile e crudele

    “Un crimine vile e crudele” che ha spezzato la vita di una “persona brillante e di talento, un vero cuore russo, gentile, amorevole, comprensivo ed aperto. Alla patria ha dimostrato con i fatti cosa vuole dire essere patriota della Russia”. Lo scrive il presidente Vladimir Putin, citato dal canale Telegram del Cremlino in un messaggio di condoglianze per l’uccisione di Darya Dugina.

    Il presidente russo Vladimir Putin (Photo by Pavel Byrkin / Sputnik / AFP)

  • Save the children, 942 bimbi uccisi o feriti in Ucraina

    Tra il 24 febbraio e il 10 agosto, sei mesi di guerra in Ucraina, almeno 942 bambini sono stati uccisi o feriti- una media di cinque bambini al giorno - con 356 bambini che hanno perso la vita e 586 feriti. E almeno il 16% dei bambini uccisi da quando è iniziata l’escalation del conflitto sei mesi fa aveva meno di cinque anni. E’ l’ultimo rapporto di Save the Children, l’Organizzazione internazionale da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro. Secondo l’ONU, il numero totale delle vittime è probabilmente molto più alto di quello attualmente accertato e non si conosce l’età esatta di tutti i bambini coinvolti. La maggior parte delle vittime infantili accertate sono legate all’uso di armi esplosive in aree urbane popolate. In alcune zone del Paese i bambini stanno crescendo in prima linea in una guerra brutale che trasforma le aree urbane in campi di battaglia, causa morti e feriti gravi che vedranno la loro vita segnata per sempre, e distrugge le infrastrutture necessarie a garantire l’accesso a cibo e all’acqua indispensabili per vivere. Milioni di bambini ucraini sono fuggiti dalle loro case. Si stima che 3,1 milioni di bambini vivano come rifugiati nei Paesi vicini e 3 milioni circa siano sfollati all’interno dell’Ucraina.

  • Leader separatista ucraino, «Dugina? Kiev è passata a terrore individuale»

    Con l’omicidio di Darya Dugina, le autorità ucraine “sono passate al terrore individuale”. Lo ha dichiarato il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), Denis Pushilin, puntando il dito contro il governo di Kiev per la morte della figlia di Alexander Dugin. “Sulla base di tutti gli indizi, possiamo dire che Kiev è passata al terrore individuale. Che senso ha pensare a una specie di incidente, a una specie di coincidenza?”, ha spiegato Pushilin alla tv di Stato. In precedenza, poco dopo la notizia della morte di Dugina, Pushilin aveva scritto sul suo account Telegram che “i terroristi del regime ucraino, nel tentativo di eliminare Alexander Dugin, hanno fatto saltare in aria sua figlia”.

  • Unicef, circa 1.000 i bambini uccisi o feriti finora

    “Almeno 972 bambini in Ucraina sono stati uccisi o feriti dalla violenza dall’escalation della guerra in Ucraina quasi sei mesi fa, una media di oltre cinque bambini uccisi o feriti ogni giorno. E queste sono solo le cifre che l’Onu ha potuto verificare. Crediamo che il numero reale sia molto più alto”: lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia commentando una recente dichiarazione della direttrice dell’Unicef Catherine Russel. “E’ davvero un dato triste e sconvolgente”, aggiunge Iacomini.

  • Russia: Fsb, Kiev dietro omicidio, autrice aveva affittato appartamento in palazzo Dugina

    Per pianificare l’omicidio e raccogliere informazioni sullo stile di vita di Daria Dugina, Natalia Vovk, indicata dai servizi segreti russi come la responsabile dell’attentato di sabato sera, aveva affittato un appartamento nello stesso palazzo di Mosca in cui viveva la vittima. Lo ha reso noto l’Fsb, l’intelligence esterna russa, secondo cui l’omicidio della figlia di Alexander Dugin “è stato commesso e preparato dai servizi speciali ucraini”. La donna, classe 1979, sarebbe arrivata in Russia il 23 luglio scorso insieme alla figlia di 12 anni, Sofya Shaban. “Il giorno dell’omicidio, Vovk e Shaban hanno partecipato al festival letterario e musicale Tradition, dove Dugina era presente come ospite d’onore”, si legge in una nota dell’Fsb. Nella quale si rivela ancora che “per spiare la giornalista Vovk ha utilizzato un’auto Mini Cooper” e che “quando è entrato in Russia, il veicolo aveva una targa della Repubblica popolare di Donetsk - E982XH Dpr, a Mosca una targa del Kazakistan, 172AJD02, e quando è uscita una targa ucraina AH7771IP”. Quindi, dopo aver azionato da remoto l’esplosivo collocato nella Toyota Land Cruiser Prado dove è salita la Dugina - e dove sarebbe dovuto salire anche il padre - la donna, che ha usato nei suoi spostamenti vari documenti di identità, avrebbe guidato attraverso la regione di Pskov fino all’Estonia, insieme alla figlia, in un viaggio di circa 12 ore.

    Daria Dugina, di 30 anni, figlia di Oleksandr Dugin considerato l’”ideologo di Putin”

  • Capo agenzia nucleare, «missione Aiea a Zaporizhzhia entro 10 giorni»

    Petro Kotin, presidente dell’agenzia per l’energia nucleare ucraina Energoatom, ha auspicato che una missione degli ispettori dell’Aiea possa recarsi in visita alla centrale nucleare di Zaporizhzhia entro i prossimi 10 giorni. “Ci sono negoziati con l’Aiea e con le Nazioni Unite” e “penso che entro 10 giorni saranno sul posto”, ha dichiarato Kotin in un’’intervista a Sky News. “La situazione (presso la centrale, ndr) è ora molto grave e sta peggiorando continuamente. Nelle ultime tre settimane c’è stato un aumento dei bombardamenti nel sito”, ha proseguito Kotin, sottolineando che “le azioni della Russia aumentano il pericolo per la sicurezza nucleare”. Kotin, che era a capo dello stesso impianto di Zaporizhzhia, ha quindi denunciato che i lavoratori della centrale sono stati torturati dalle forze russe e costretti a far funzionare l’impianto.

    Petro Kotin, presidente dell’agenzia per l’energia nucleare ucraina Energoatom


  • Kiev, quasi novemila soldati ucraini uccisi da inizio guerra

    Quasi 9.000 soldati ucraini sono stati uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ha dichiarato Valeriy Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate dell’Ucraina, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Interfax-Ucraina. Zaluzhny ha detto, nel corso di un forum, che i bambini ucraini hanno bisogno di particolare attenzione “perché i loro padri sono andati al fronte e forse sono quasi 9.000 gli eroi che sono stati uccisi”. I funzionari ucraini hanno fornito solo raramente dettagli sulle perdite militari in quasi sei mesi di guerra. L’ultima stima risale ad aprile, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky disse che fino a 3.000 soldati ucraini erano stati uccisi e 10.000 feriti.

  • 4 feriti per bombe russe su Nikopol vicino centrale Zaporizhzhia

    È di quattro feriti in Ucraina il bilancio del bombardamento russo avvenuto oggi a Nikopol, al di là dl fiume Dnipro rispetto alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato il sindaco di Nilopol, Oleksandr Saiuk, precisando che due dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. Il bombardamento è giunto solo poche ore dopo nuovi appelli internazionali a risparmiare la zona della centrale dagli attacchi per evitare un disastro nucleare. Nikopol, sulla sponda opposta del fiume Dnipro e a circa 10 chilometri a valle della centrale nucleare, è stata colpita tre volte durante la notte da razzi e colpi di mortaio, che hanno raggiunto case, un asilo nido, una stazione degli autobus e negozi.

  • La Russia esclude un accordo per porre fine alla guerra

    Gennady Gatilov, rappresentante della Russia presso l’Onu a Ginevra, esclude una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra in Ucraina e afferma che Mosca si aspetta un conflitto prolungato. In un’intervista al Financial Times, Gatilov esclude anche colloqui diretti tra Putin e Zelensky. Mosca e Kiev, è la sua versione, sono state “molto vicine” ad un accordo durante i negoziati di aprile, ma gli Stati Uniti e la Nato hanno spinto l’Ucraina ad abbandonare i colloqui: “Ora non vedo alcuna possibilità di contatti diplomatici. E più il conflitto va avanti, più difficile sarà trovare una soluzione diplomatica”, ha detto Gatilov.

  • Russia accusa Ucraina della morte di Dugina

    La Russia accusa l’Ucraina di aver ucciso la giornalista e politologa Darya Dugina. A eseguire l’attentato sarebbe stata, secondo quanto hanno stabilito i servizi russi a meno di 48 ore dall’attentato, l’ucraina Natalya Vovk di 43 anni, che sarebbe in seguito riuscita a fuggire in Estonia, rende noto l’agenzia russa Tass. «A seguito di misure di ricerca urgenti, il Servizio di sicurezza federale ha risolto l’omicidio della giornalista Darya Dugin», ha annunciato l’Fsb. Vovk sarebbe arrivata in Russia il 23 luglio scorso insieme alla figlia dodicenne Sofia Shaban. Le due hanno partecipato al festival «Tradizione» a cui erano presenti Aleksandr Dugin e la figlia. A Mosca avevano affittato un appartamento nel condominio in cui risiedeva Dugina e usato una Toyota Land cruiser per seguire la giornalista.

  • Ue, missione di «addestramento e assistenza» per l’esercito ucraino

    La Ue prevede di organizzare una missione di «addestramento e assistenza» all’esercito ucraino che avrà luogo nei paesi vicini. Lo ha affermato l’alto rappresentante della Ue per la politica estera Josep Borrell. Secondo quanto spiegato da Borrell in una conferenza stampa a Santander, nel nord della Spagna, la proposta sarà discussa la prossima settimana a Praga durante il Consiglio dei ministri della Difesa dei paesi membri della Ue. «Spero che la proposta venga approvata», ha aggiunto Borrell.

    L’alto rappresentante degli Affari esteri dell’Ue Josep Borrell (Epa)

  • Leader separatista di Donetsk: «Kiev non influencerà i processi di Mariupol»

    Le osservazioni fatte dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non influenzeranno lo svolgimento del processo previsto ai soldati ucraini catturati a Mariupol. Lo ha annunciato il leader dei separatisti filo-russi nella regione di Donetsk, Denis Pushilin. «Tutti i criminali, i criminali di guerra, in particolare i neonazisti del Battaglione Azov, devono ricevere la punizione appropriata», ha dichiarato Pushilin alla tv di Stato russa. Secondo Pushilin, sono in fase di conclusione i preparativi per la prima fase del processo, aggiungendo che i separatisti hanno materiale su 80 incidenti che hanno visto coinvolti combattenti del Battaglione Azov e che 23 di loro sono stati arrestati. In un recente video Zelensky ha minacciato di abbandonare per sempre i negoziati con la Russia se si terranno a Mariupol i processi ai prigionieri di guerra che avevano difeso gli stabilimenti di Azovstal.

  • Lukoil rileva lo Spartak Mosca dopo le sanzioni all’oligarca Fedun

    L’azienda petrolifera russa Lukoil ha dichiarato lunedì di aver acquistato lo Spartak Mosca, club della serie a russa e lo stadio di Mosca dove disputa le partite casalinghe.
    Lo Spartak è afflitto da problemi finanziari in seguito all’intervento militare della Russia in Ucraina che ha provocato una raffica di sanzioni occidentali contro Mosca e ha ulteriormente isolato la comunità imprenditoriale russa. Lukoil, già sponsor generale dello Spartak per più di due decenni, ha dichiarato che l’acquisizione di una quota del 100% del club: il proprietario e presidente di lunga data Leonid Fedun rinuncerà a tutti i suoi ruoli dirigenziali. Fedun si è dimesso da vicepresidente di Lukoil a giugno. Il miliardario ha acquistato il club nel 2004, quando si trovava in gravi difficoltà finanziarie.

  • Kiev, vietate tutte le manifestazioni per il giorno dell’indipendenza

    Vietati tutti gli eventi pubblici e le manifestazioni a Kiev mentre si avvicina il 31esimo anniversario dell’indipendenza dall’Unione Sovietica che coincide con i sei mesi dall’inizio della guerra. L’amministrazione militare della capitale ucraina ha firmato un decreto con il quale si stabilisce che fino a giovedì sono vietate le riunioni di grandi gruppi a causa della possibilità di attacchi missilistici. Domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato che «qualcosa di particolarmente brutto» potrebbe succedere il 24 agosto.

  • Ft: Russia esclude accordo diplomatico per fine guerra

    Mosca non vede alcuna possibilità di una soluzione diplomatica per porre fine alla guerra in Ucraina e si aspetta, invece, un lungo conflitto. Lo ha riferito Gennady Gatilov, rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite a Ginevra, al Financial Times. «Ora, non vedo alcuna possibilità di contatti diplomatici», ha detto Gatilov. «E più il conflitto va avanti, più difficile sarà avere una soluzione diplomatica». L’Onu è rimasta impantanata nella «politicizzazione» e ciò ha «danneggiato la sua autorità e quella delle sue organizzazioni», ha affermato Gatilov, aggiungendo che è «un peccato» che l’Onu non stia giocando un ruolo più importante. «Penso che l’accordo sul grano sia l’unico esempio del fatto che hanno svolto un ruolo pratico nel tentativo di mediare. Dovrebbe fare più di questo», ha aggiunto. Gatilov ha poi accusato i paesi occidentali di usare la situazione in Ucraina «per fare pressione sulla Russia» e come «strumento di isolamento della Russia». Così facendo, «danneggiano la nostra posizione, economicamente, politicamente, e non si preoccupano del popolo ucraino e dei soldati ucraini», ha detto ancora Gatilov.

  • Mes: lo stop del gas dalla Russia pesa fino al 2,5% sul Pil italiano

    Uno stop delle forniture di gas russo ad agosto porterebbe ad esaurire le riserve nei Paesi dell’euro già a fine anno innescando razionamenti e recessione: senza interventi sui consumi il Pil dell’eurozona perderebbe l’1,7%, con un impatto del 2,5% per i due Paesi più esposti, Italia e Germania. Riducendo i consumi del 15%, come da piani Ue, l’impatto nei Paesi euro sarebbe invece dell’1,1 per cento. Lo stima un’analisi di tre economisti del Meccanismo europeo di stabilità (Mes), Angela Capolongo, Michael Kühl e Vlad Skovorodov.

  • Russia pronta a espandere la collaborazione con i Paesi Asean

    La Russia intende espandere la cooperazione con i Paesi dell’Asean (Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico) in tutti gli ambiti: lo ha detto il Segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolay Patrushev, secondo quanto riporta la Tass. «Il nostro Paese intende attivare un dialogo strategico a più livelli con l’associazione, espandere la cooperazione pratica in tutte le direzioni e lavorare congiuntamente per reagire ai problemi che emergono nella regione», ha dichiarato Patrushev in occasione delle consultazioni degli alti rappresentanti responsabili delle questioni di sicurezza della Russia e dell’Asean.

  • Attentato alla figlia di Dugin, la polizia russa: bomba fatta esplodere a distanza

    L’ordigno che ha portato alla morte di Darya Dugina, figlia dell’ideologo di Putin Olexandr Dugin saltata in aria in auto domenica scorsa nei pressi di Mosca, è stato azionato a distanza. Lo riferisce la polizia russa alle prese con le indagini sul caso.

    Mosca, aperta indagine su morte figlia Dugin
  • Scholz in Canada: missione per l’energia

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è da domenica sera in Canada per una missione di tre giorni, organizzata per rafforzare la cooperazione fra i due paesi sul piano energetico. È accompagnato dal vice Robert Habeck, ministro dell’Economia e del Clima, che sta gestendo in prima linea la crisi del gas che colpisce in particolar modo l’industria della locomotiva europea. «Il Canada ha a disposizione un sottosuolo ricco quasi come quello della Russia, con la differenza che si tratta di una democrazia affidabile», ha affermato Scholz dopo il suo arrivo a Montreal, secondo quanto rilanciato dai media tedeschi.

  • Lugansk, i filorussi reclutano tutti gli uomini

    Le autorità filo-russe continuano a reclutare con la forza gli uomini ucraini nelle parti occupate della regione di Lugansk: a tal punto che presto rimarranno solo donne. Lo ha affermato il governatore regionale ucraino, Serhiy Gaidai, secondo quanto riporta Ukrinform. «Ho denunciato più volte i metodi a cui gli occupanti ricorrono per mobilitare con la forza gli uomini in età di leva. Ora non c’è quasi più nessuno a lavorare, proprio come nella miniera di Dovzhansk, dove sono stati arruolati 430 lavoratori. Presto si arriverà al punto che le donne non avranno più nessuno da sposare», ha dichiarato Gaidai.

  • Kiev: la Russia valuta incendio di Zaporizhzhia come provocazione

    Le forze armate russe hanno piazzato grandi quantità di carburante nella centrale nucleare di Zaporizhzhia e questo fa pensare a preparativi per una possibile provocazione nei confronti di Kiev con un incendio: lo scrive su Facebook il capo del Centro per le riforme della Difesa di Kiev, Oleksandr Danylyuk, citando una fonte dell’intelligence ucraina. Lo riporta riporta Ukrinform. «Fonti dell’intelligence ucraina nella centrale nucleare di Zaporizhzhia riferiscono che i russi, contrariamente alle precauzioni di sicurezza, hanno collocato quantità significative di carburante in tutta la centrale», si afferma Danylyuk, che è il coordinatore della piattaforma interdipartimentale Ucraina-Nato per il contrasto alle minacce ibride: «È possibile una provocazione con l’innesco di un incendio», aggiunge. «Ciò è indicato anche dall’invio di ulteriori unità delle forze di protezione radiologica, chimica e biologica dell’esercito russo verso la centrale», conclude l’alto funzionario.

  • Habeck: prepariamoci a un’ulteriore stretta russa sulle forniture di gas

    La Germania deve prepararsi a ulteriori strette da parte russa sulle forniture di gas. Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, spiegando tuttavia che la Germania ha buone possibilità di superare il prossimo inverno senza che vengano adottate misure drastiche. «Abbiamo ancora un inverno molto critico davanti a noi. Dobbiamo aspettarci che Putin riduca ulteriormente il gas», ha affermato in un’intervista all’emittente tedesca Ard dal Canada, dove si trova in visita con il cancelliere, Olaf Scholz. Le parole di Habeck seguono l’annuncio di Gazprom, secondo cui dal 31 agosto sarà fermata per manutenzione l’unica turbina del gasdotto Nord Stream. Il transito del gas sarà ripristinato al livello di 33 milioni di metri cubi al giorno dopo il completamento delle riparazioni il 2 settembre.

  • Bombe russe sul Donetsk: due morti

    Due persone sono morte in un bombardamento russo nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale. Lo ha annunciato su Twitter il governatore locale Pavlo Kyrylenko, spiegando che le zone colpite dal raid sono state quelle di Georgievka e Kostiantynivka.

  • Putin: Russia potenza mondiale forte e indipendente

    La bandiera russa ispira la «gloria militare» e rappresenta l’aderenza dei russi ai «valori tradizionali a cui non rinunceranno mai», ha affermato il presidente Vladimir Putin in occasione della Giornata della bandiera nazionale, a quasi sei mesi dall’inizio della guerra contro l’Ucraina. «La Russia è una potenza mondiale forte e indipendente. A livello internazionale, siamo impegnati a perseguire solo le politiche che rispondono agli interessi cruciali della nostra madre patria», ha aggiunto.

    Putin: "un milione di rubli alle mamme con 10 figli"

    I valori tradizionali «ci ispirano nel prenderci cura e difendere la nostra Patria e nel non consentire mai egemonie o diktat stranieri». Alcuni oppositori alla guerra in Russia hanno iniziato a usare la bandiera russa, che è stata introdotta il 22 agosto del 1991, privata della striscia rossa, con le sole strisce bianca e azzurra, in opposizione «al sague e alla violenza».

  • A Zaporizhzhia rischio di violazione standard di sicurezza atomica

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia continua a operare con il rischio di violare gli standard di sicurezza sulle radiazioni: lo ha reso noto l’ente nazionale ucraino per l’energia atomica, Energoatom, riporta Ukrinform. «Dalle 8 del 22 agosto 2022, la centrale nucleare di Zaporizhzhia opera con il rischio di violare le norme di sicurezza contro le radiazioni e gli incendi - si legge in un comunicato dell’ente -. Il bombardamento periodico della centrale nucleare di Zaporizhzhia da parte delle truppe russe con missili antiaerei ha causato un grave rischio per il funzionamento sicuro dell’impianto».

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia (Epa)

  • Kiev: la Russia prepara anche i bambini alla guerra

    La Russia prepara i bambini alla guerra nelle parti occupate della regione ucraina di Lugansk: così il governatore regionale ucraino, Serhiy Gaidai, riporta Ukrinform. Nell’anniversario della costituzione del villaggio di Novoderkul (est) «si è svolto un giuramento solenne e l’iniziazione di 30 scolari al movimento militare-patriottico della Giovane Guardia», ha affermato Gaidai. «Hanno capito le conseguenze future di ciò che è successo? È improbabile. I genitori, o meglio le madri, forse.... Ma hanno comunque permesso ai loro figli di partecipare all’evento e hanno osservato docilmente l’assurdità che alla fine porta alla morte».

  • Uk: inaffidabili alcune unità di combattimento russe del Donbass

    Alcune unità di combattimento dispiegate dalle forze filo-russe nel Donbass, nell’est dell’Ucraina, sono considerate inaffidabili per le operazioni offensive: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Nel suo rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, i servizi di Londra sottolineano che la Russia fa sempre più fatica a motivare le forze ausiliari che usa per integrare le sue truppe regolari nell’est dell’Ucraina.

  • L’ambasciatore ucraino in Germania torna a Kiev da metà ottobre

    L’ambasciatore ucraino in Germania, Andriy Melnyk, lascerà il Paese a metà ottobre per assumere un nuovo incarico, probabilmente quello di vice ministro degli Esteri. «Devo essere a Kiev il 15 ottobre per assumere un nuovo ruolo al ministero degli Esteri», ha dichiarato il diplomatico, che dall’inizio dell’invasione russa non ha risparmiato critiche in pubblico alla reazione del governo tedesco. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, già a metà luglio aveva annunciato che Melnyk sarebbe stato richiamato in Ucraina, definendo la decisione una pratica normale.

  • In settimana nuovo colloquio telefonico Putin-Erdogan

    È previsto questa settimana un nuovo colloquio telefonico tra il presidente russo, Vladimir Putin, e il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo ha riferito una fonte diplomatica all’agenzia di stampa russa Sputnik, precisando che i due leader parleranno della situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e delle possibili soluzioni alla crisi in Ucraina.

  • Mosca: aperti ai negoziati, ma alle nostre condizioni

    La Russia è aperta ai negoziati con l’Ucraina «a determinate condizioni», che non sono le condizioni di Kiev. Lo ha detto il vicepresidente della Duma di Stato, Oleg Morozov, a Ria Novosti. «La Russia è aperta ai negoziati in qualsiasi momento a determinate condizioni. Kiev lo sa. Ma non tollereremo le condizioni di Kiev e giudicheremo i criminali», ha detto Morozov. La dichiarazione di Morozov arriva dopo le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, in un videomessaggio su Telegram, ha avvisato la Russia di non oltrepassare «l’ultima linea», oltre la quale Kiev avrebbe rifiutato i colloqui di pace. Per Zelensky questa «linea» potrebbe essere il processo ai militari ucraini che hanno partecipato alle battaglie a Mariupol.

  • Australia, l’Ucraina chiederà la sede dell’ambasciata tolta alla Russia

    L’Ucraina intende chiedere al governo australiano che le sia assegnato il sito a Canberra precedentemente destinato a una nuova ambasciata russa nel quartiere diplomatico di Canberra, la cui concessione è stata recentemente revocata dopo che Mosca ha mancato di completare la costruzione durante i 14 anni da quando l’aveva acquisito. Lo ha indicato all’emittente nazionale Abc l’ambasciatore ucraino in Australia Vasyl Myroshnychenko, che sta visitando imprese produttrici di armamenti. Ha aggiunto che presenterà richiesta formale alla National Capital Authority una volta ricevuta l’approvazione da Kiev. «Il governo ucraino ha soltanto uno spazio ufficio in affitto per l’ambasciata e io non ho una residenza, ho in affitto una piccola palazzina… sarebbe un’ottima cosa se potessimo avere quel sito».

  • Altre due navi cariche di cereali partite dall’Ucraina

    Altre due navi cariche di cereali hanno lasciato questa mattina il porto ucraino di Chornomorsk: lo rende noto il ministero della Difesa turco sottolineando che l’export di grano dai porti ucraini «continua come previsto». Secondo la delegazione dell’Onu presso il centro istituito a Istanbul per coordinare le esportazioni, le navi sono la Mv Great Arsenal diretta in Egitto con 25.500 tonnellate di mais e la Mv Marant diretta in Grecia con 5.300 tonnellate di grano.

    Continuano le partenze di navi mercantili cariche di grano dall’Ucraina (Reuters)

  • Kiev: 45.400 soldati russi uccisi da inizio invasione

    Circa 45.400 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 234 caccia, 198 elicotteri e 815 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.919 carri armati russi, 1.032 sistemi di artiglieria, 4.230 veicoli blindati per il trasporto delle truppe e 15 navi e 194 missili da crociera.

  • Uk: la Russia fa fatica a motivare gli ausiliari

    La Russia fa sempre più fatica a motivare le forze ausiliari che usa per integrare le sue truppe regolari nel Donbass: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. I vertici militari, aggiunge il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, stanno probabilmente ricorrendo a incentivi finanziari diretti per convincere questi uomini a combattere.

    Il report dell’intelligence Uk

    L’intelligence cita un episodio del 15 agosto, quando sui social ucraini è apparso un video in cui alcuni membri di un’unità militare dell’autoproclamata repubblica di Lugansk affermano di non voler partecipare a un’offensiva russa nella regione di Donetsk. Secondo il rapporto, contribuisce a questo problema il fatto che la guerra viene classificata da Mosca come una «operazione militare speciale», il che limita i «poteri di coercizione legale dello Stato».

  • Missili russi Kalibr colpiscono obiettivi vicino a Odessa

    Missili russi Kalibr lanciati da Navi in navigazione nel Mar Nero hanno colpito obiettivi vicino a Odessa, denunciano fonti dell’amministrazione regionale. Due dei cinque missili lanciati sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina e tre hanno colpito siti agricoli. Non è stata segnalata nessuna vittima. Mosca ha invece rivendicato la distruzione di un magazzino di munizioni con missili per gli Himars.

  • Kiev: 373 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione

    Almeno 373 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l’ufficio del Procuratore generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 723.

  • Media: in settimana Erdogan parlerà con Putin di Zaporizhzhia

    Il presidente turco Tayyip Erdogan intende parlare al telefono con il presidente russo Vladimir Putin questa settimana per discutere anche della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e della guerra in Ucraina: lo scrive l’agenzia di stampa statale russa RIA Novosti, che cita una fonte diplomatica. Erdogan ha precisato che vuole discutere con Putin i risultati dei suoi colloqui avuti la settimana scorsa a Leopoli con il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky e il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, oltre a chiedere al presidente russo di adottare misure specifiche per risolvere la situazione della centrale di Zaporizhzhia. «Sì, questi negoziati sono attesi per questa settimana. (Putin) ha delineato i temi in precedenza. Si tratta della situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e della risoluzione della crisi ucraina in generale. La Turchia continua a svolgere il suo onesto ruolo di mediazione in questo conflitto, essendo l’unico Paese che ha conquistato la fiducia di entrambe le parti», ha detto la fonte.

  • Via libera a partenza altre due navi con grano da Chernomorsk

    Il Centro di coordinamento congiunto di Istanbul ha dato il via libera alla partenza, dal porto ucraino di Chernomorks, di altre due navi con 30.800 tonnellate di prodotti agroalimentari. La “Great Arsenale”, con a bordo 25mila tonnellate di farina, navigherà verso l’Egitto, e la “Maranta” porterà 5.300 tonnellate di mais in Grecia. Entrambe le navi prenderanno il largo oggi.

    Sereni (viceministro Esteri): "Importante che navi grano ucraino abbiano raggiunto porti"
  • Kiev: due civili morti ieri in attacchi russi nel Donetsk

    Due civili sono morti nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, durante gli attacchi delle forze russe di ieri: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko. Lo riporta Ukrinform. «Il 21 agosto i russi hanno ucciso due civili nella regione di Donetsk: a Heorhiivka e a Kostiantynivka», ha scritto Kyrylenko.

  • Kiev: ancora missili su Karkhiv, colpita infrastruttura

    L’esercito russo ha lanciato la notte scorsa un nuovo attacco contro il distretto di Kyivskyi della città ucraina di Kharkiv, nel nord-est del Paese: lo ha reso noto questa mattina su Telegram il sindaco, Ihor Terekhov, citato da Ukrinform. L’attacco segue quelli di ieri sera, sempre contro il distretto di Kyivskyi. Secondo Terekhov questa mattina verso le 3:00 ora locale (le 2:00 in Italia) i russi hanno lanciato missili dalla “direzione di Belgorod”, in Russia, colpendo una non meglio precisata “infrastruttura”: un edificio di due piani è stato distrutto.

  • Kiev: bombe russe su Nikopol, vicino a centrale nucleare

    Il fuoco di artiglieria delle forze russe ha colpito la notte scorsa la città ucraina di Nikopol, nel sud del Paese, a meno di 15 chilometri dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo ha reso noto su Telegram il governatore regionale Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta il Guardian. Reznichenko ha precisato che almeno 25 proiettili hanno colpito la città, causando un incendio in un complesso industriale e provocando un blackout che ha lasciato oltre 3.000 persone senza corrente elettrica. Inoltre, una scuola e una ventina di case sono state danneggiate.

  • Appello Usa, Gb, Francia e Germania per sicurezza Zaporizhzhia

    Appello congiunto dei leader di Gran Bretagna, Francia, Germania e Stati Uniti per la sicurezza delle centrali nucleari in Ucraina. Boris Johnson, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Joe Biden hanno discusso insieme al telefono, ieri sera, del conflitto in Ucraina. E hanno concluso il loro colloquio decidendo di chiedere insieme contenimento delle attività militari intorno alla centrale di Zaporizhzhia, dopo la ripresa dei combattimenti nei dintorni del sito che ha sollevato il timore di un disastro più grave di quello di Chernobyl nel 1986. I quattro hanno quindi accolto positivamente l’accordo raggiunto fra Putin e Macron venerdì, per una missione degli ispettori dell’Aiea alla centrale, chiedendo che questa avvenga “in tempi rapidi”, e anche ribadito “il sostegno per la difesa dell’Ucraina contro l’aggressione russa”.

    Vista aerea di Zaporizhzhia (Reuters/PLANET LABS PBC)

  • Kiev: esercito distrugge roccaforte russa di Kherson

    Il comando operativo “Sud” delle forze armate ucraine ha riferito di aver distrutto la roccaforte russa nel territorio di Kherson. Lo riporta Kyev Independent. Uccisi 20 soldati russi e distrutto un obice semovente Msta-S, due sistemi missilistici S-300, un obice semovente Giatsint-S, un sistema radar Nebo-M, un mortaio da 120 mm , e tre veicoli blindati. Un missile russo nel Bashtanka di Mykolaiv ha distrutto un edificio residenziale e ferito un bambino, mentre Zelenodolsk è stato preso di mira usando il lanciarazzi multiplo Uragan. L’attacco ha distrutto diversi edifici residenziali, uccidendo un civile e ferendone altri sei.

  • Mosca: abbattuto drone ucraino a Melitopol

    Le difese aeree russe hanno abbattuto un veicolo aereo senza pilota ucraino nella città di Melitopol domenica notte. Lo ha affermato Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporozhya, citato dall’agenzia Tass. «I militanti del presidente ucraino Zelensky hanno cercato ancora una volta di interrompere la vita pacifica nella città liberata dai nazisti», ha scritto su Telegram. «Le difese aeree russe hanno posto fine alle azioni di un drone da combattimento nel distretto di Novy Melitopol», ha aggiunto Rogov. Oltre il 70% della regione di Zaporozhye, riferisce la Tass, è stata liberata, ma il suo centro amministrativo, la città di Zaporozhye, rimane sotto il controllo di Kiev. Gli organi direttivi hanno sede temporaneamente a Melitopol.

    Carro armato russo in azione (Epa)


  • Governatore Sumy: colpite Khotin e Bilopilla

    Il governatore regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha affermato che la comunità di Khotin è stata colpita da colpi di mortaio il 21 agosto. Lo riporta Kyev Independent. La comunità di Bilopillia è stata bombardata con artiglieria e mortaio. L’UAV russo ha lanciato un ordigno esplosivo sulla comunità di Velykopysarivka. Non sono state segnalate vittime.

  • Zelensky premia Shevchenko tra le otto «leggende nazionali»

    Sono otto i vincitori del premio “Leggenda nazionale dell’Ucraina”. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform. ll premio - che riconosce particolari atti di servizio ed eroismo al servizio dell’Ucraina - è stato dato anche all’ex calciatore Andriy Shevchenko, ambasciatore della piattaforma United24, iniziativa voluta da Zelensky per la raccolta di donazioni a sostegno dell’Ucraina. «Leggenda della Dinamo Kiev e della Nazionale ucraina. Vincitore della Champions League e del Pallone d’Oro. Questi e molti altri titoli lo hanno glorificato in tutto il mondo. E ora aiuta a unire il mondo per sostenere e aiutare l’Ucraina», ha detto il presidente.

  • Zelensky: negoziato impossibile se processano soldati Mariupol

    Se i russi processeranno i prigionieri ucraini a Mariupol, qualsiasi negoziato con la Federazione Russa sarà impossibile. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto intervento serale, citato da Ukrainska Pravda. Per Zelensky «ci sono notizie nei media secondo le quali a Mariupol si sta preparando lo scenario per un processo assolutamente disgustoso e assurdo contro i difensori ucraini, i nostri soldati che sono prigionieri degli occupanti. Non importa cosa pensino gli occupanti, qualunque cosa pianifichino, la reazione del nostro Stato sarà assolutamente chiara. Se ci sarà questo spregevole tribunale, se la nostra gente verrà portata in questi contesti in violazione di tutti gli accordi e delle regole internazionali, questa sarà la linea oltre la quale qualsiasi negoziato sarà impossibile. Non ci saranno più colloqui. L’Ucraina non tollererà la presa in giro di persone di cui si può dire solo una cosa: sono eroi della loro Patria e hanno difeso la libertà del loro popolo dagli invasori».

    Secondo fonti dell’intelligence ucraina i russi intendono copiare il formato del Tribunale di Norimberga durante il processo ai prigionieri ucraini (tra cui quelli del battaglione Azov), considerati alla stregua di “nazisti”, la cui prima fase si dovrebbe tenere a Mariupol. Il processo si potrebbe tenere in molte località, aggiungono le fonti, tra cui Kherson, altra città occupata.

  • Dopo Bomba Dugin Ucraina in allerta per festa Indipendenza

    C’è anche l’ipotesi della mano di un gruppo di partigiani russi dietro l’esplosione della bomba piazzata nell’auto di Aleksandr Dugin, in cui è morta la figlia dell’ideologo di Putin. I filorussi accusano invece Kiev, che nega un suo coinvolgimento. Le autorità ucraine vietano intanto ogni assembramento pubblico da oggi fino al 25 agosto: la Russia potrebbe compiere azioni “terribili e crudeli” in occasione della festa per l’indipendenza dell’Ucraina, teme Zelensky.

    Leggi anche: Chi è Dugin

    Mosca, aperta indagine su morte figlia Dugin
  • Le notizie di ieri

    Cosa è successo il 21 agosto

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