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Ucraina, ultime notizie. Stoltenberg, Nato verso unità per superare veto turco. Ue, ok pacchetto sanzioni ma senza Kirill

Doppio annuncio di nuovi aiuti militari all’Ucraina: gli Stati Uniti di Joe Biden forniranno sistemi missilistici per bersagliare «obiettivi strategici», il Regno Unito recapiterà a Kiev lanciarazzi M270 a lungo raggio. Mosca accusa gli occidentali di «gettare benzina sul fuoco» del conflitto

Lavrov: "Se l'Ucraina smina i porti, ok al passaggio delle navi con grano"
  • Biden andrà in Arabia Saubita e vedrà bin Salman

    Joe Biden volerà in Arabia Saudita nelle prossime settimane e incontrerà il principe alla corona Mohammed bin Salman. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il presidente americano allungherà il suo previsto viaggio in Europa e Israele aggiungendovi Riad. Con la visita, riporta il New York Times, Biden punta a ricostruire rapporti tesi in seguito alla morte di Jamal Kashoggi con l’obiettivo di ridurre i prezzi dell’energia e isolare la Russia.

  • Saccheggiati da russi sistemi sicurezza in laboratori ad alta tecnologia Chernobyl

    I russi hanno saccheggiato i sistemi di sicurezza nei laboratori nucleari ad alta tecnologia di Chernobyl. Nello specifico 698 computer, 344 automobili, 1500 dosimetri di radiazioni, software insostituibili e praticamente tutti gli estintori. Lo rendono noto i media locali su Telegram. Nikolai Bespaly, direttore del Central Analytical Laboratory, ha però detto che parte dell’attrezzatura rubata è dotata di localizzatori Gps.

    Il sarcofago del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl. (Dimitar DILKOFF / AFP)


  • Colpita di nuovo in serata Mykolaiv, incendio in magazzino a Ingul

    I russi hanno colpito ancora una volta, in serata, Mykolaiv. In seguito al bombardamento è scoppiato un incendio in un magazzino nel distretto di Ingul. Sul posto sono state inviate le squadre dei vigili del fuoco. Al momento non si segnalano morti o feriti.

  • Liberati da forze armate ucraine 8 km di territorio occupato a Kherson

    Le forze armate ucraine hanno liberato 8 chilometri di territorio occupato nella regione di Kherson. Lo hanno detto i soldati della difesa territoriale Azov Dnipro. In questa direzione è stato distrutto un battaglione tattico, ma anche alcune unità dei mezzi militari e circa 200 russi. Lo ha comunicato Oleksiy Arestovich, consigliere della presidenza ucraina di Zelensky.

  • Ministero dell’Interno, «ucraini devono avere armi per proteggere le loro case»

    Gli ucraini devono avere armi per proteggere le loro case. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Affari interni dell’Ucraina Denys Monastyrskyi durante il telethon di United News. «I nostri cittadini sono stati testati per le armi dal 24 febbraio - ha detto - Ne sono state distribuite decine di migliaia nelle grandi città. Oggi, la maggior parte dei proprietari di armi è al fronte, a difendere il nostro Stato nelle regioni di Kharkiv, Donetsk, Luhansk, Zaporizhia, Kherson, Mykolaiv e Odessa: il Parlamento si sta attualmente preparando per la seconda lettura della legge sulla circolazione delle armi civili». «Siamo convinti che i deputati apporteranno le opportune modifiche - ha precisato il Ministro - La circolazione delle armi deve essere regolata dalla legge. La mia posizione personale è che un ucraino dovrebbe avere un’arma per proteggere la propria casa».

  • Il presidente del Senegal incontrerà domani Putin per discutere rilascio forniture grano

    Il presidente senegalese Maki Sall, che è anche il capo dell’Unione africana, incontrerà il presidente russo Putin a Sochi venerdì per discutere il rilascio di forniture di grano e fertilizzanti. Sall andrà in Russia perché «il blocco colpisce in particolare i paesi africani», hanno affermato dal suo ufficio. Ci si aspetta anche che vengano discussi gli sforzi dell’Unione africana «per aiutare a sedare la guerra in Ucraina».

  • Stoltenberg, convocherò incontro con Turchia, Svezia e Finlandia

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha annunciato la convocazione di un incontro con i rappresentanti di Turchia, Svezia e Finlandia, per superare i veti di Ankara all’ingresso dei due nuovi membri nell’Alleanza atlantica. Al termine del suo incontro alla Casa Bianca con il presidente Joe Biden, Stoltenberg ha riferito di avere avuto colloqui con i leader dei tre Paesi. La Turchia è un «alleato importante», ha detto, e «dobbiamo sederci e trovare una soluzione».

  • Ungheria, sanzioni Ue ora in linea con interessi nazionali

    «È stato approvato il sesto pacchetto di sanzioni. L’Ungheria ha combattuto una lunga battaglia, ma ne è valsa la pena. Aggiunta l’esenzione per il trasferimento» di petrolio «tramite oleodotti ed escluso il nome del patriarca Kirill, il pacchetto è ora in linea con gli interessi di sicurezza nazionale dell’Ungheria». Così il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjártó, citato in un tweet da Zoltan Kovacs, portavoce del premier magiaro, Viktor Orban.

    Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjártó. (ATTILA KISBENEDEK / AFP)

  • Stoltenberg, prepararsi a lunga guerra di usura, spetta a Kiev decisione su cessione territori

    L”Occidente si deve preparare ad una «guerra di usura» a «lungo termine» in Ucraina: lo ha detto a Washington il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Il segretario generale Nato ha anche detto che spetta all’Ucraina decidere se cedere territorio alla Russia per negoziare la fine della guerra.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. (SAUL LOEB / AFP)

  • Stoltenberg, Nato verso unità per superare veto turco

    La Nato sta trovando una via «unita» per affrontare le preoccupazioni turche sull’entrata di Svezia e Finlandia nella Nato: lo ha detto il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, dopo l’incontro alla Casa Bianca con Joe Biden e il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan in vista del vertice Nato di fine giugno.

  • Ministro Interno Ucraina, «più di 30 mln ettari da sminare, 15 le esplosioni solo a maggio»

    Più di 30 milioni di ettari dell’Ucraina devono essere sminati. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Affari interni Denys Monastyrskyi durante il telethon di United News, dove sono state discusse le questioni dello sminamento e della sicurezza dei cittadini. Lo sminamento delle regioni di Kiev, Sumy, Chernihiv e Kharkiv è in corso e sono già stati liberati dagli ordigni oltre 2,7 milioni di ettari. «Coinvolgiamo squadre straniere di pirotecnici e le loro attrezzature - ha detto - Anche perché solo nel mese di maggio ci sono già stati 15 casi di esplosioni che hanno coinvolto i cittadini». «Sono convinto che la nostra realtà debba cambiare. Ogni studente, ogni dipendente, madre e padre dovrebbe conoscere e insegnare ai propri figli la sicurezza contro le mine» ha spiegato il ministro che, parlando di misure preventive sulla sicurezza delle mine, ha ricordato le vignette educative con il cane artificiere del Ses, anticipando che il nuovo anno scolastico prevederà lezioni su questo argomento.

  • Il partito di Zelensky aderisce al gruppo Ue Alde

    Il partito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky aderisce ad Alde, gruppo dell’Europarlamento. Lo ha fatto sapere su Twitter +Europa, che a Dublino partecipa con una delegazione al Congresso in corso.

  • McDonald’s potrà riacquistare i suoi ristoranti in Russia entro 15 anni

    McDonald’s avrà un’opzione per riacquistare i suoi ristoranti in Russia entro 15 anni. Lo ha affermato il servizio anti-monopolio russo in una dichiarazione. Il servizio ha approvato un accordo in cui l’azienda di fast food ha venduto i ristoranti a uno dei suoi licenziatari locali, Alexander Govor.

  • La Svezia annuncia un nuovo pacchetto di armi per l’Ucraina

    La Svezia ha annunciato un nuovo pacchetto di assistenza militare all’Ucraina, che comprende missili antinave Robot 17, 5.000 lanciagranate anticarro monouso Bofors At4 e fucili di precisione Ag 90 con munizioni. La decisione è stata annunciata in un comunicato stampa del Ministero delle Finanze e del Ministero della Difesa di Stoccolma, citato anche dall’agenzia ucraina Unian. In precedenza, ricorda l’agenzia, la Svezia aveva consegnato a Kiev lanciagranate riutilizzabili Carl Gustav. La Svezia ha comunicato anche una donazione di 60 milioni di corone svedesi (oltre 5,7 milioni di euro) a un fondo Nato istituito per sostenere le forze armate ucraine, oltre a 100 milioni di aiuti.

  • Casa Bianca: attività informatica offensiva non viola nostra politica verso la Russia

    La Casa Bianca ha dichiarato oggi che non considera l’attività informatica offensiva contro la Russia non sarebbe una violazione della politica statunitense che punta ad evitare un conflitto militare diretto con la Russia a casua dell’invasione dell’Ucraina. La segretaria stampa della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha commentato in questi termini le dichiarazioni del capo del cyber comando degli Stati Uniti, il generale Paul Nakasone, che in una intervista a Sky News aveva ammesso che gli Stati Uniti hanno condotto una serie di operazioni digitali a sostegno dell’Ucraina.

  • Orban, inopportuno sanzionare leader religioso, Stati d’accordo

    “Il patriarca Kirill è un leader religioso. Nel rispetto dei principi fondamentali della libertà religiosa, il governo ungherese ritiene inopportuno che l’Ue includa il suo nome tra coloro che sarebbero specificamente sanzionati”. Così il premier ungherese, Victor Orban, secondo quanto riportato dal suo blog “About Hungary”, commentando l’approvazione del sesto pacchetto di sanzioni di oggi senza il nome del patriarca Kirill.

    Il premier Orbán ha aggiunto che “la posizione dell’Ungheria sulla possibile sanzione del patriarca Kirill è nota da tempo ai suoi partner dell’Ue, ed è stata espressa più volte nelle ultime settimane nel forum negoziale degli ambasciatori dell’Ue, il Coreper”. “Nella riunione straordinaria del Consiglio europeo di lunedì e martedì - ha sottolineato - nessuno si è pronunciato contro la posizione ungherese, ha concluso la sua dichiarazione il premier Orbán”.

  • Ucraina: Medvedchuk rischia 15 anni e confisca beni

    L’ufficio indagini statale dell’Ucraina ha completato le indagini penali nei confronti dell’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, catturato ad aprile dopo la fuga dagli arresti domiciliari nei primi giorni della guerra e accusato di tradimento a favore di Mosca. L’ex deputato ucraino rischia fino a 15 anni di carcere e la confisca dei beni. Gli atti d’accusa sono stati trasmessi al tribunale e alla difesa. Lo ha annunciato lo stesso ufficio, citato dai media locali.

  • 007 Usa, Putin ha il cancro, sottoposto a cure in aprile

    Vladimir Putin è malato di cancro e si è sottoposto ad alcune cure in aprile. Lo riporta Newsweek citando l’intelligence americana secondo la quale il presidente russo sarebbe scampato a un attentato a marzo. Gli 007 statunitensi sono preoccupati da un Putin sempre “più paranoico” che rende la guerra in Ucraina imprevedibile. Nel riferire le loro valutazioni a Newsweek, i funzionari americani mettono in guardia sul fatto che il crescente isolamento di Putin rende più difficile per l’intelligence fornire una valutazione accurata sullo stato di salute fisica e mentale di Putin.

  • Petrolio, Usa plaudono ad aumento produzione dell’Opec

    Gli Stati Uniti plaudono alla decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione di petrolio in luglio e agosto. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre, mettendo in evidenza il ruolo dell’Arabia Saudita come presidente dell’Opec+ nel raggiungere il consenso.

  • Nuove sanzioni Usa all’elite russa

    Gli Usa hanno annunciato nuove sanzioni contro Mosca che colpiscono dirigenti governativi, oligarchi e società legate a Vladimir Putin e a settori chiave dell'economia russa, oltre a limitare ulteriormente l'accesso dell'esercito del Cremlino alla tecnologia Usa. Nella lista del dipartimento di Stato Usa figurano la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova, l’oligarca Alexiei Mordashov con i suoi famigliari e le sue società, una delle quali leader nella produzione di acciaio. Colpito anche l’oligarca immobiliarista God Nisanov, legato strettamente ai dirigenti russi.

  • Opec+ aumenterà produzione petrolio di 200mila barili

    L’alleanza Opec+ aumenterà la sua produzione di petrolio durante l’estate. Nei mesi di luglio e agosto, in particolare, la produzione petrolifera supererà quella di giugno di oltre 200mila barili. Invece dei 430.000 barili (159 litri ciascuno) da immettere sul mercato a giugno, la produzione giornaliera aumenterà di circa 650.000 barili ciascuno a luglio e agosto, ha annunciato l’Opec+.

  • Kiev valuta spegnimento di centrale nucleare Zaporizhzhia

    L’Ucraina valuta di spegnere la centrale nucleare di Zaporizhzhia, che si trova in territorio attualmente occupato dalla Russia, se Kiev perderà il controllo delle operazioni all’impianto. Lo ha riferito l’agenzia Interfax, citando un consigliere del governo di Kiev per cui, finché i comandi sono vengono rispettati e “il sito è mantenuto a regime”, non sarà chiuso.

  • Via libera ambasciatori Ue a sesto pacchetto sanzioni

    Il sesto pacchetto delle sanzioni anti-russe, che include l’embargo graduale al petrolio in arrivo via mare in Europa con deroghe per il greggio trasportato via oleodotti, è stato adottato dalla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri.

  • Fonti Ue, patriarca Kirill escluso da lista nera sanzioni

    Il patriarca Kirill è stato tolto dalla lista nera dal sesto pacchetto delle sanzioni Ue. E’ quanto si apprende da fonti europee

  • Ministro Economia, Russia rischia calo occupazione

    Il ministro dell’Economia russo Maxim Reshetnikov ha dichiarato che il Paese rischia di subire una riduzione dei posti di lavoro e un calo degli investimenti a causa delle sanzioni occidentali. Lo riporta la Bbc. Secondo Reshetnikov la disoccupazione è solo del 4% “ma questa situazione non deve ingannare”, una “crisi prolungata della domanda” potrebbe “portare a una riduzione dell’occupazione”, ha detto. “Vediamo che ci sono dei rischi”, ha aggiunto.

  • Petrolio: Opec+ decide aumento produzione di 648.000 bpd, sopra attese (Wsj)

    L’Opec+ ha deciso di aumentare la produzione di 648.000 barili al giorno sia in luglio che in agosto. Lo anticipa il Wall Street Journal. L’aumento è nettamente superiore a quello di 432.000 barili al giorno deciso nei giorni scorsi e va incontro alle richieste dei paesi occidentali per frenare la corsa dei prezzi. Nelle ore precedenti il vertice erano circolate indiscrezioni circa la disponibilità dell’Arabia Saudita a dare il suo benestare a un aumento di 600.000 barili al giorno anche per far fronte alla minore produzione della Russia, calata di 1 milione di barili al giorno dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

  • Banca Centrale ucraina alza tassi interesse per prima volta da inizio guerra

    La Banca centrale di Kiev ha alzato i tassi di interesse per la prima volta dall’aggressione militare russa, raddoppiandoli al livello massimo degli ultimi sette anni. Il tasso di interesse principale è stato portato dal 10% al 25%, come ha annunciato il governatore della Banca centrale Kyrylo Shevchenko, che ha chiesto colloqui con il Fondo monetario internazionale su un nuovo programma di aiuti. La Banca nazionale ucraina aveva congelato il suo tasso d’interesse principale al 10% quando è iniziata l’invasione. Il precedente livello più alto era stato segnalato nel 2015, quando l’economia del paese stava vacillando per l’annessione della Crimea alla Russia e la guerra nel Donbass.

  • Metsola, divieto ingresso a Pe a esponenti società russe

    “A partire da oggi i rappresentanti delle società russe non possono più entrare nelle sedi del Parlamento europeo”. Così via Twitter la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. “Non dobbiamo concedere loro alcuno spazio per diffondere la loro propaganda e fermare le narrazioni false e tossiche sull’invasione dell’Ucraina. Rimarremo uniti e forti contro gli autocrati”, conclude Metsola.

  • Confermata da Russia uccisione maggiore generale Botashev

    Adesso è ufficiale. E’ stata confermata anche dalla Russia, che ha pubblicato la notizia sul sito ufficiale del distretto urbano di Karachaevsk, la morte del maggiore generale in pensione dell’aviazione russa Kanamat Botashev, ucciso una settimana fa dopo che l’aereo sul quale volava è stato colpito da uno Stinger in corrispondenza della città ucraina di Popasna.

  • Kiev valuta di spegnere impianto nucleare Zaporizhzhia

    L’Ucraina sta valutando di spegnere la centrale nucleare di Zaporizhzhia se perde il controllo del sito, che si trova in una zona in mano ai russi. Lo ha detto un consulente del primo ministro ucraino citato da Interfax affermando che ’’finché i comandi di controllo vengono eseguiti e il sito resta sotto il nostro controllo, non lo fermeremo. Ma si sta esaminando anche lo scenario in cui l’impianto nuclaere potrebbe andare completamente fuori controllo. Allora la fermeremo”. La struttura, che si trova nel sud-est dell’Ucraina, è la più grande centrale nucleare d’Europa.

  • Kiev loda Scholz, finalmente si muove su armi

    “Finalmente possiamo dire al cancelliere Scholz dal profondo del cuore: grazie!”, lo ha detto l’ambasciatore ucraino a Berlino, Andrij Melnyk, commentando in un’intervista alla Wirtschaftswoche le consegne tedesche di armi a Kiev. “Siamo felici che le cose si stiano infine muovendo e che sia stato rotto il ghiaccio”, ha aggiunto Melnyk in un’altra intervista, alla Stuttgarter Zeitung. Ieri il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha promesso all’Ucraina, tra le altre cose, il sistema di difesa contraerea Iris-T, che è prodotto dall’azienda tedesca Diehl. “In particolare abbiamo lavorato dietro le quinte per quasi tre mesi per il sistema Iris” ha sottolineato l’ambasciatore ucraino, “ora speriamo che sia pronto per la produzione in estate, che l’addestramento possa iniziare in agosto e che l’impiego possa iniziare in ottobre”. Nelle scorse settimane, Melnyk aveva spesso espresso critiche molto aspre contro il governo di Berlino e lo stesso Scholz. I nuovi commenti segnano quindi un cambiamento rilevante.

  • Kiev, bombe su Mykolaivka per 24 ore, attacchi continuano

    Le forze russe stanno bombardando il villaggio di Mykolaivka, vicino alla città strategica di Sloviansk, nella zona orientale del Donbass. Sergiy Leshchenko, consigliere del governo ucraino e volontario, ha dichiarato che i colpi di artiglieria hanno colpito l’insediamento 24 ore su 24 e ha postato un video che mostra un missile russo che atterra nelle vicinanze, in mezzo a strade deserte. Lo riporta il Guardian. Il governatore militare di Donetsk Pavlo Kyrylenko ha aggiunto che i bombardamenti sono stati effettuati oggi su “tutta la linea di contatto”, comprese Sloviansk, Bakhmit e Avdiyivka, dove sono rimasti 3.500 civili. In tutta la regione, 340.000 persone sono rimaste nelle loro case, rispetto a un totale di 1,67 milioni di prima dell’invasione.

  • Frontex, ora più ucraini tornano di quanti fuggono

    Circa 5,3 milioni di cittadini ucraini si sono rifugiati nell’Ue dall’inizio della guerra, a febbraio, mentre il numero totale di sfollati entrati all’interno dei confini europei, compresi i cittadini non ucraini, è di 7 milioni. Lo riporta l’ultimo bollettino di Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere. Nelle ultime settimane si sono registrate più persone che rientrano in Ucraina di quelle che lasciano il Paese: tra il 25 e il 31 maggio, infatti, quasi 260.000 ucraini hanno lasciato l’Ue. In totale, 2,3 milioni di ucraini sono tornati nel loro Paese dall’inizio della guerra.

  • Petrolio: Opec+ valuta aumento produzione a luglio e agosto

    La riunione odierna dell’Opec+ potrebbe decidere di aumentare la produzione di 600.000 barili al giorno a luglio e ad agosto. E ’ quanto scrive Bloomberg citando i delegati che partecipano alla riunione in corso. Si tratterebbe, se la proposta sul tavolo venisse approvata, di una svolta e di un incremento nell’ordine del 50% della produzione rispetto ai 432.000 barili al giorno di questi ultimi mesi.

  • Guerra russa riconosciuta da senato irlandese «genocidio popolo ucraino»

    Il senato irlandese ha riconosciuto la guerra russa contro l’Ucraina come ’il genocidio del popolo ucraino’. E’ quanto si legge sul media locale Unian.

  • Kiev, 800 in bunker Azot a Severodonetsk, anche bambini

    Circa 800 persone sono rifugiare in diversi bunker antiaerei nei sotterranei della fabbrica chimica Azot di Severodonetsk, presa di mira da raid russi. Lo ha riferito il governatore della regione orientale ucraina di Lugansk, Serhiy Gaidai, citato dalla Cnn. “Ci sono abitanti a cui era stato chiesto di lasciare la città, ma hanno rifiutato. Ci sono anche bambini, ma non molti”, ha aggiunto.

  • Habeck, Putin non può sostenere ancora a lungo le sanzioni

    “Il tempo non lavora per la Russia, ma contro la Russia”, lo ha detto in merito alle sanzioni il ministro tedesco dell’Economia Robert Habeck, come riporta Tagesschau. Putin “non può continuare così ancora a lungo”, ha aggiunto Habeck, perché l’economia del suo paese sta crollando drammaticamente e nessuno vuole più investire in Russia. Mosca non potrebbe inoltre più acquistare nulla dai proventi del petrolio o del gas. Habeck ha poi dichiarato che è “vergognoso” che la Germania debba ancora comprare energia dalla Russia, ma ha anche elogiato gli sforzi dell’economia e della popolazione tedesca per il contributo che sta già dando alle sanzioni.

  • Peskov, «Russia non svenderà suo petrolio»

    ’’La Russia non svenderà il suo petrolio, questo è certo’’. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov nella sua conferenza stampa quotidiana. Peskov ha quindi spiegato ai giornalisti che il flusso di petrolio viene reindirizzato quando la domanda diminuisce su un mercato e aumenta in un altro

  • Ministro Difesa Slovacchia, «consegneremo 8 obici Zuzana 2»

    La Slovacchia consegnerà all’Ucraina 8 obici Zuzana 2. Come ha annunciato il Ministro della Difesa slovacco, il contratto è stato già firmato

  • Banca centrale ucraina alza tassi al 25%

    La Banca Centrale dell’Ucraina (Nbu) ha alzato il costo del denaro dal 10 al 25% nel suo primo intervento dopo 4 mesi, ossia dall’attacco russo dello scorso 24 febbraio. Lo si legge in una nota comparsa sul sito dell’Istituzione che ha più che raddoppiato il tasso d’interesse sui prestiti alle banche a partire da domani, portandolo ai livelli più alti dal 2015. In crescita a 3,4 miliardi di dollari (3,18 miliardi di euro) gli interventi di stimolo a favore dell’economia nello scorso mese di aprile, a fronte di una media mensile degli acquisti di titoli pari a 2 miliardi di dollari (1,87 miliardi di euro).

  • Zelensky, Donbass distrutto ma russi continuano a uccidere

    “L’esercito russo ha già distrutto quasi l’intero Donbass ucraino ed è pronto a continuare a uccidere”. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un video discorso al Parlamento lussemburghese. “Il Donbass era uno dei centri industriali più potenti d’Europa: è semplicemente devastato. Guardiamo Mariupol: c’era mezzo milione di persone e adesso non sappiamo esattamente quanti cittadini siano stati uccisi dagli occupanti. Almeno decine di migliaia in meno di 100 giorni”, ha detto il presidente, sottolineando che gli ucraini vogliono rimanere indipendenti.

  • Von der Leyen, nessuna scorciatoia a Kiev per ingresso Ue

    “L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea non è solo nel nostro interesse strategico ma è anche un nostro dovere morale”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al Forum GLOBSEC 2022 di Bratislava. “Ma la velocità del processo d’ingresso dipenderà dall’Ucraina e dal sostegno che le vorremo dare. Gli standard e le condizioni devono essere rispettati, nessuna scorciatoia”, ha precisato.

  • Von der Leyen, lotta dell’Ucraina ispira il mondo intero

    “La lotta dell’Ucraina ruota intorno a dare forma al futuro del Paese e gli ucraini sanno esattamente come vogliono che sia: libero e sovrano. Soprattutto gli ucraini vogliono essere parte della nostra famiglia europea e non accetteranno mai che il Cremlino si metta di traverso: sono d’ispirazione per il resto del mondo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen al Forum GLOBSEC 2022 di Bratislava.

  • Colpito monastero a Svyatogorsk, tre morti

    E’ stato colpito il monastero ortodosso della Santa Dormizione a Svyatogorsk. Durante il bombardamento, avvenuto il 30 maggio, “sono rimasti uccisi l’archimandrita Galaktion, il monaco Aristokliy e suor Varvara”. Altri tre monaci sono rimasti feriti mentre non si conosce il numero di morti e feriti tra i laici. Lo riferisce Hilarion, Metropolita di Donetsk e Mariupol. Lo storico monastero è della Chiesa ortodossa che è sotto l’ombrello del Patriarcato di Mosca.

  • Zelensky, la Russia controlla il 20% dell’Ucraina

    La Russia occupa attualmente circa il 20% del territorio ucraino: lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, durante un discorso in collegamento video al Parlamento lussemburghese. Lo riporta l’agenzia Unian. Zelensky ha aggiunto che 2.603 insediamenti devono essere liberati dalle forze russe.

  • Cremlino, armi Occidente portano più sofferenze a Ucraina

    Le consegne di armi più avanzate a Kiev da parte dell’Occidente porteranno ulteriori sofferenze all’Ucraina ma non influeranno sull’operazione speciale della Russia. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass. Peskov ha aggiunto che i tentativi dell’Ucraina di usare armi straniere contro obiettivi russi avranno un impatto negativo sulla situazione

  • Sindaco Mariupol, funzionario ucraino giustiziato da russi

    “Nel distretto di Mariupol, le forze russe di occupazione uccidono o mettono in prigione amministratori pubblici, funzionari, volontari ucraini, chiunque si rifiuti di collaborare”. Lo ha scritto il Comune di Mariupol su Telegram citando il sindaco Vadym Boychenko, riporta Ukrinform. Secondo il sindaco, un funzionario pubblico è stato giustiziato da un plotone di esecuzione. Inoltre il tribunale della Dpr ha condannato il sindaco di una cittadina a 10 anni di carcere, decine di volontari sono detenuti a Olenivka. “Anche un giudice ucraino è in attesa della sentenza della Dpr, ed è stato torturato”, ha detto Boychenko

  • Kiev, Mosca ritiri sue navi da nostre acque territoriali

    “L’Ucraina sta discutendo con i partner le modalità per istituire una missione internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite che si occupi del funzionamento delle rotte marittime per l’esportazione dei prodotti agricoli ucraini: accogliamo con favore la disponibilità di alcuni Paesi a partecipare al processo di ripristino della sicurezza nel Mar Nero e nel Mar d’Azov. Come primo passo la Russia deve ritirare le sue forze dalle acque territoriali dell’Ucraina e fornire garanzie di sicurezza contro gli attacchi ai porti e ai convogli commerciali”. Lo fa sapere il ministero degli Esteri ucraino in una nota.

  • Kiev lavora con Onu per ripristino rotte Mar Nero ed export grano

    L’Ucraina sta lavorando con i partner internazionali per dare vita a una missione sostenuta dalle Nazioni Unite per ripristinare le rotte marittime nel Mar Nero e permettere l’esportazione di grano. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko su Facebook. ’’Chiediamo ai Paesi la cui sicurezza alimentare potrebbero essere penalizzata all’aggressione russa contro l’Ucraina di usare i loro contatti con Mosca per chiederle di revocare il blocco dei porti ucraini e mettere fine alla guerra’’, ha detto Nikolenko.

  • Mosca, eliminati metà mercenari stranieri da inizio guerra

    I ’mercenari stranieri’ in Ucraina sono stati dimezzati dal fuoco di alta precisione russo e a causa del loro scarso addestramento: lo dice il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dal Guardian. “Centinaia di mercenari stranieri in Ucraina sono stati uccisi dalle armi russe di alta precisione a lungo raggio poco dopo il loro arrivo nei luoghi in cui hanno ricevuto un addestramento e coordinamento dalle unità tattiche - afferma Konashenkov -. Ma la maggior parte è stata eliminata in combattimento a causa del basso livello di addestramento e della mancanza di una vera esperienza di combattimento”

  • Polonia chiede a Ungheria di non bloccare sesto pacchetto sanzioni

    Il portavoce del governo polacco Piotr Mueller ha espresso preoccupazione per la posizione dell’Ungheria sul sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia. “Chiediamo inequivocabilmente all’Ungheria di non bloccare più questo processo. Le decisioni del Consiglio europeo sono state inequivocabili e la Polonia e altri paesi dell’Ue vogliono adottare questo pacchetto di sanzioni il prima possibile”, ha detto Mueller.

  • Bombe su Kharkiv colpiscono scuola, uccisa una donna

    Una donna ucraina ha perso la vita e un uomo è stato ferito a causa dei bombardamenti russi che nella notte hanno colpito la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale al confine con la Russia. Lo rende noto l’amministrazione regionale sottolineando che nell’attacco è stata colpita una scuola.

  • Nuova riunione ambasciatori Ue su sesto pacchetto sanzioni per Russia

    Gli ambasciatori Ue a Bruxelles (Coreper) si riuniranno nuovamente oggi alle 15 per cercare di approvare un sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. La riunione, convocata dalla presidenza francese, si svolgerà eccezionalmente a Lussemburgo dove si trovano i 27 rappresentanti permanenti per il Cag (coesione). Il Coreper si era già riunito ieri, ma l’incontro si era concluso senza un accordo per l’opposizione dell’Ungheria che contesta l’inserimento del patriarca russo ortodosso Kirill nella lista dei sanzionati Ue.

  • Gentiloni, veto Orban sulle sanzioni? «No all’Europa di Penelope»

    “Io sono ottimista per dovere e penso che risolveremo anche questa difficoltà. Certo non possiamo avere l’Europa di Penelope, e questo dobbiamo mettercelo in testa. Dobbiamo avere un’Ue che prende decisioni a livello massimo e che poi rimette in discussione il giorno dopo”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni ai microfoni dei Mattino 5, soffermandosi sul caso Ungheria sulle sanzioni. Sulla regola dell’unanimità dei Paesi membri Gentiloni ha osservato: “Penso ci siano ottime ragioni per ridiscuterla e limitarla. Applicare questo meccanismo a ogni singolo dettaglio credo che sia alla lunga un handicap”.

  • Presidente Unione Africana vedrà Putin domani in Russia

    Il presidente dell’Unione africana, Macky Sall, leader del Senegal, incontrerà il presidente russo Vladimir Putin venerdì. Sall e Moussa Faki Mahamat, il presidente della Commissione dell’Unione africana, arriveranno in Russia giovedì. La visita è stata pianificata tra gli sforzi della presidenza per contribuire all’appeasement della guerra in Ucraina e alla liberazione di scorte di cereali e fertilizzanti, il cui blocco colpisce in particolare i paesi africani.

  • In arrivo dalla Polonia altri 60 obici da 155 mm

    La Polonia venderà altri 60 obici semoventi Krab di calibro 155 mm all’Ucraina: lo scrive il sito di notizie polacco Dzennik, ripreso dall’agenzia Ukrinform. Il contratto, per un valore di tre miliardi di zloty (poco più di 653 milioni di euro), rappresenta è la più grande commessa per l’export di armi mai ricevuta dalla Polonia negli ultimi 20 anni. Gli obici saranno prodotti nello stabilimento di Huta Stalowa Wola, che fa parte del Gruppo Polacco di Armamenti. Attualmente, la capacità di produzione dell’impianto è di 20-30 pezzi all’anno. Gli obici saranno consegnati nei prossimi mesi. A fine maggio, la Polonia aveva già fornito all’Ucraina 18 obici semoventi Krab.

  • Merkel, «barbara guerra di aggressione della Russia»

    “La mia solidarietà va all’Ucraina invasa e attaccata dalla Russia e sostegno il loro diritto all’autodifesa”, lo ha detto ieri sera Angela Merkel durante un discorso a Berlino, come riporta Tagesschau. L’ex cancelliera ha aggiunto che appoggia tutti gli sforzi del governo tedesco, dell’Ue, degli Usa, della Nato, del G7 e delle Nazioni Unite per “porre fine a questa barbara guerra di aggressione da parte della Russia”. E’ la prima volta che Merkel parla di nuovo in pubblico dopo circa sei mesi. L’ex cancelliera ha detto di non voler fare valutazioni esterne essendo fuori servizio, ma ha dichiarato che l’invasione russa è un’eclatante violazione del diritto internazionale e che la guerra è una “profonda cesura”. Merkel ha anche parlato delle violazioni di diritti umani, dicendo che “Bucha rappresenta questo orrore” e ha poi sottolineato l’importanza dell’unità dell’Ue, ricordando che “non dovremmo mai dare per scontate la pace e la libertà”. La storica cancelliera, che ha governato dal 2005 al 2021, è intervenuta ieri alla serata di saluto del presidente del sindacato Dgb, Reiner Hoffmann, che ha lasciato la sua posizione dopo anni. La prossima settimana, il 7 giugno, Merkel dovrebbe partecipare a un altro evento di discussione politica a Berlino. La conversazione potrebbe in quel caso concentrarsi in modo più intenso sulla Russia e sui passati rapporti della Germania con il presidente Vladimir Putin.

  • Petrolio: media, Arabia Saudita pronta a sostituire quello russo

    L’Arabia Saudita ha chiarito ai Paesi occidentali che è pronta ad aumentare la produzione di petrolio se la Russia ne dovesse produrre significativamente meno a causa delle sanzioni. Ne dà notizia il Financial Times che cita fonti informate.

  • Zelensky, deportati in Russia oltre 200.000 bambini ucraini

    Mosca ha deportato in Russia oltre 200.000 bambini ucraini dall’inizio della guerra: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, accusando il Cremlino di perseguire una “coerente politica criminale di deportazione del nostro popolo” in aree per lo più remote del Paese. Lo riporta la Cnn. La settimana scorsa il Consigliere della missione permanente ucraina presso l’Onu, Sergiy Dvornyk, aveva detto che dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso i bambini ucraini “rapiti” e portati in Russia dalle autorità occupanti erano almeno 230mila. “Lo Stato russo disperde queste persone sul suo territorio e insedia i nostri cittadini, in particolare in regioni remote - ha commentato Zelensky -. Lo scopo di questa politica criminale non è solo quello di rubare le persone, ma di far dimenticare ai deportati l’Ucraina e impedirgli di tornare”.

  • Zelensky, oltre 200mila bambini deportati in Russia

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver deportato oltre 200mila bambini dall’Ucraina. La Russia “deporta con la forza sia adulti che bambini. Questo è uno dei crimini di guerra più efferati. In totale, più di 200.000 bambini ucraini sono stati deportati finora. Sono orfani dagli orfanotrofi, bambini con genitori e minori non accompagnati”, ha detto Zelensky, citato da Cnn.

  • Oltre 260 bambini uccisi da inizio guerra, ieri 18

    Oltre 260 bambini hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi su Telegram l’ufficio del procuratore generale di Kiev, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. Dal 24 febbraio scorso i minori uccisi sono 261, ben 18 in più rispetto a ieri, mentre i feriti sono oltre 460, ha precisato l’ufficio del procuratore.

  • Mattarella: restare uniti nella ricerca del dialogo

    «L’Italia e tutta la comunità internazionale, hanno un ruolo centrale nel favorire il dialogo. Dobbiamo farlo uniti, insieme. La nostra esperienza ci ha mostrato come si possa costruire una convivenza stabile e duratura, anche all’indomani di conflitti sanguinosi». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe

  • Ucraina: russi controllano l’80% di Severodonetsk

    Si combatte ancora nelle strade di Severodonetsk, ma le forze russe controllano ormai circa l’80% di questa città strategica dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk, Serhiy Gayday, secondo quanto riporta la Cnn. “In alcune strade, i nostri difensori hanno successo”, ha detto Gayday sottolineando che sei soldati russi sono stati catturati. I combattimenti continuano anche nei villaggi a sud e ad ovest della città, mentre le truppe di Mosca cercano di circondare completamente le difese ucraine.

  • Ucraina, Gb fornirà lanciamissili M270 a lungo raggio

    La Gran Bretagna ha confermato che fornirà all’Ucraina sistemi missilistici M270 a lungo raggio. Lo ha detto il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace alla Cnn, precisando che questo passaggio è stato “strettamente coordinato” con la decisione degli Stati di fornire all’Ucraina il sistema HIMARS. Il governo britannico ha anche affermato che l’esercito ucraino verrà addestrato a utilizzare i lanciarazzi nel Regno Unito in modo da massimizzarne l’efficienza.

  • Kiev, affondate due barche russe nel mar Nero

    Le forze armate ucraine hanno annunciato di avere affondato due mezzi da sbarco russi nel Mar Nero. Lo afferma il comando operativo «Sud« su Facebook, precisando che si tratta di barche militari russe nascoste nell’estuario del Dnepr pronte a svolgere operazioni di sabotaggio e ricognizione. Durante il giorno, ieri, i difensori ucraini avevano distrutto tre depositi di munizioni dei filorussi nel sud. In tutto le Forze Armate hanno distrutto una installazione di artiglieria antiaerea e 1 semovente, 4 carri armati T-72, 4 unità di equipaggiamento corazzato e automobilistico e 3 droni.

    I russi - aggiunge la nota - stanno concentrando gli sforzi sulla conquista della regione di Lugansk e sono ancora in corso pesanti combattimenti per Severodonetsk. Secondo lo stato maggiore , gli occupanti si sono assicurati il controllo sulla parte orientale della città. Secondo funzionari occidentali citati dalla Ukrainska Pravda, è improbabile che la cattura di Severodonetsk da parte delle truppe nemiche “diventi la base” della campagna russa nel Donbass, che potrebbe protrarsi «fino alla fine dell’anno».

  • Kiev, 5 feriti per missile in regione di Leopoli

    «Un missile ha colpito il tunnel ferroviario di Beskydy nei Carpazi», ferendo almeno «5 persone, che non sono in pericolo di vita«. Lo ha confermato su Telegram il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, riferendosi alle esplosioni udite in serata nella regione di Leopoli e denunciando il «tentativo di interrompere le forniture occidentali di armi e carburante all’Ucraina».

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