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Ucraina ultime notizie. Russia: ci ritiriamo dal progetto ISS. Nasa: non vogliamo interrompere collaborazione

Il capo dell’amministrazione militare regionale del porto sul Mar Nero ha denunciato che questa mattina poco dopo le 6 «il nemico ha lanciato un attacco missilistico su Odessa». I russi avevano già colpito la città sabato scorso. Fonti locali scrivono di bombardamenti anche su Kharkiv e Mykolaiv. Zelensky ha nominato il ministro della Difesa Budanov capo del comitato intelligence. Gli Usa donano all’Ucraina 500mila vaccini anti-Covid

Russia e Ucraina firmano l'accordo sul grano
  • Deputati russi presentano disegno di legge per riconoscerla come Stato terrorista

    Deputati del partito russo di centro sinistra Giusta Russia hanno presentato alla Duma un disegno di legge che prevede il riconoscimento dell’Ucraina come Stato terrorista e la confisca dei beni dei suoi cittadini a favore di Mosca. «Proponiamo di riconoscere l’Ucraina, gli Stati Uniti e altri complici del presidente ucraino Volodymyr Zelensky come Stati sponsor del terrorismo - ha scritto su Telegram leader del partito Sergei Mironov - Per quanto riguarda tali Paesi, nel quadro del nostro disegno di legge, dovrebbero essere applicate le stesse misure previste contro uno stato terrorista».

    «È necessario interrompere tutte le relazioni diplomatiche con un tale Stato - ha aggiunto - L’elenco degli Stati sponsor del terrorismo, così come le misure applicate contro di loro, devono essere determinati dal governo della Federazione Russa». Il presidente della Duma di Stato russa, Viacheslav Volodin, aveva già chiesto a fine aprile la proclamazione dell’Ucraina di «Stato terrorista», dopo che i servizi segreti avevano affermato di aver sventato un attentato contro giornalisti per mano di una presunta cellula neonazista. Da parte sua, la Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha dichiarato la Russia uno Stato terrorista già ad aprile.

  • Usa, retorica della Cina non necessaria, aumenta tensione

    «La retorica del ministero della Difesa cinese su un eventuale viaggio a Taiwan della speaker della Camera Nancy Pelosi è totalmente non necessaria e non fa altro che aumentare la tensione». Lo ha detto il portavoce della Casa bianca, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa sottolineando che «nessuna visita è stata annunciata ufficialmente». Qualche ora fa Pechino ha minacciato una «risposta militare» nel caso di un viaggio della speaker a Taiwan. «Se la Speaker Pelosi visitasse Taiwan violerebbe il principio dell’unica Cina e la sua sovranità territoriale», ha detto un portavoce del ministero della Difesa

  • Usa, ritiro della Russia da Iss non è una mossa prudente

    Il ritiro della Russia dal progetto della Stazione Spaziale internazionale (Iss) non è stata «una mossa prudente». Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, John Kirby, in un briefing virtuale con la stampa. «Da parte nostra, rimarremo impegnati a lavorare con tutti i partner dell’Iss per garantire il funzionamento e la sicurezza della missione», ha sottolineato. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, ha definito «deplorevole» il ritiro russo.

  • Russia rivendica conquista centrale a carbone di Svitlodarsk

    La Russia ha rivendicato la conquista della centrale a carbone di Svitlodarsk, la più grande dell'Ucraina. Immagini condivise da separatisti del Donbass mostrano alcuni mercenari russi del gruppo Wagner accanto agli edifici amministrativi della centrale, nella regione del Donbass. Le affermazioni russe non sono verificate da fonti indipendenti, mentre altre informazioni riferiscono che sono ancora in corso combattimenti nell'area di questa centrale termoelettrica, contesa fin da maggio. Lo stato maggiore ucraino non ha menzionato la centrale nel suo report serale, riferendo di combattimenti vicino Semyhirja, leggermente più a ovest.

  • Kiev, “combattimenti a Pokrovske, russi spingono nel Donetsk”

    Le forze ucraine stanno contrastando un assalto delle truppe russe vicino a Pokrovske mentre Mosca continua a spingere nella regione orientale di Donetsk. Lo ha reso noto lo stato maggiore ucraino nel corso dell'aggiornamento quotidiano serale, aggiungendo che “in direzione di Bakhmut, il nemico ha bombardato le infrastrutture militari e civili nelle aree di Berestove, Soledar, Pokrovske, Vesela Dolyna, Vershyna, Kodema, Maiorsk e Toretsk. Ha effettuato attacchi aerei direttamente sugli insediamenti di Pokrovske e Novoluhanske”. “I nostri difensori - prosegue il comunicato - hanno respinto con successo i tentativi di assalto nemico nei distretti di Berestove, Soledar e Semyhiria. I combattimenti continuano vicino a Pokrovske”. Secondo lo stato maggiore, i bombardamenti russi sono stati segnalati in gran parte della prima linea.

    Ucraina, nuovo attacco missilistico russo su Odessa

    Le forze ucraine hanno anche respinto gli assalti in altre parti della regione di Donetsk. “Nella direzione di Sloviansk, il nemico ha bombardato le aree di Nortsivka, Dolyna, Hrushuvakha, Krasnopillia, Mazanivka e altri insediamenti con artiglieria e carri armati. Ha cercato di avanzare vicino a Bohorodychne, senza successo e si è ritirato. I soldati ucraini hanno respinto con successo il tentativo degli occupanti di migliorare la posizione tattica nell'area di Ivano-Dariivka e hanno costretto il nemico a fuggire”.

  • Il presidente polacco Duda: tornerò a Kiev con presidente Lituania

    “I nostri Paesi non ridurranno il loro coinvolgimento in Ucraina, entrambi pianifichiamo ulteriori viaggi a Kiev e non soccomberemo a nessun ricatto da parte della Russia”: lo ha dichiarato su Twitter il presidente della Polonia, Andrzej Duda, dopo un incontro con il suo omologo lituano, Gitanas Nausėda. Il presidente ha aggiunto che “anche Lituania e Polonia aumenteranno la cooperazione militare”.

  • Russia aumenta schieramenti a Kherson e Zaporizhzhia

    L'esercito russo sta schierando forze aggiuntive sul fianco meridionale, rafforzando le sue posizioni nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, secondo la Cnn che cita funzionari ucraini. Secondo gli analisti, la manovra servirebbe a contrastare un'eventuale controffensiva ucraina. Diversi post sui social media ucraini mostrano il movimento di pesanti equipaggiamenti militari su treni e autostrade attraverso la penisola di Crimea e nella regione di Kherson. Altri video mostrano i convogli diretti verso la Crimea, attraverso il rettilineo di Kerch, da Krasnodar in Russia. I portavoce dello stato maggiore ucraino e del comando operativo ucraino del sud hanno rifiutato di commentare, ma l'ufficio del presidente ucraino in Crimea ha affermato che “il movimento di equipaggiamento militare, munizioni e personale dell'esercito russo continua in tutto il territorio della Crimea occupata”.

    Truppe russe nella regione di Zaporizhzhia ( REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Naftogaz non paga obbligazioni, verso il default

    La società energetica statale ucraina Naftogaz si avvia verso il default delle sue obbligazioni estere, dopo che il governo ha emesso un decreto che le impone di perseguire una moratoria sul debito che i creditori hanno finora respinto. Lo riporta Bloomberg. Senza il consenso degli obbligazionisti per una “moratoria o l'autorizzazione del Governo per effettuare il pagamento, il mancato trasferimento potrebbe far scattare un evento di cross default” su almeno 1,4 miliardi di dollari delle sue obbligazioni estere”. “Si riconosce che alcuni eventi di default si sono verificati o si verificheranno a seguito della risoluzione e del conseguente di pagamento”, evidenzia la società in un comunicato riportato da Bloomberg.

    PER APPROFONDIRE / Il gasdotto Nord Stream torna a pompare dalla Russia, scatta la corsa agli stoccaggi

  • Boris Johnson consegna Churchill Award a Zelensky, “tu come lui”

    Un premio intitolato a Winston Churchill al presidente Volodymyr Zelensky, per celebrare il suo coraggio e quello del popolo ucraino dinanzi all'invasione russa. E' l'ennesimo tributo consegnato oggi da Londra a distanza “all'amico Volodymyr” da Boris Johnson, premier britannico ormai uscente riconosciuto da Zelensky come il più vicino fra gli alleati occidentali in questi mesi. Estimatore da sempre del primo ministro della Vittoria, Johnson si è rivolto direttamente in video al premiato durante la cerimonia, paragonandolo apertamente a Churchill. “Tu sei rimasto a Kiev accanto al popolo ucraino” quando “i russi lanciarono il loro attacco a febbraio e i loro squadroni della morte ti davano la caccia”, esattamente “come Winston Churchill restò a Londra nel 1940” sotto l'attacco della Germania nazista, ha detto.

    Boris Johnson (Foto EPA)

    BoJo ha quindi ricordato le ore drammatiche in cui Zelensky lo chiamò alle 4 del mattino del 24 febbraio per dargli la notizia dell'inizio della “insensata” invasione su vasta scala delle forze di Mosca. Un momento “di crisi suprema che ha testato la tua leadership in maniera non meno severa di quanto Churchill dovette affrontare”, ha insistito. Non senza rivelare la risposta attribuita al presidente ucraino nei confronti del leader di un altro imprecisato Paese, che in quelle prime ore di guerra gli offriva una via di fuga: “Ho bisogno di munizioni, non di un passaggio”. Un esempio di “eroismo” che nelle parole del premier Tory ha contribuito in modo decisivo a stimolare una reazione nella comunità internazionale contro “la barbarie” dell'attacco ordinato da Vladimir Putin.

  • Attacco a Chuguyev, seconda persona morta trovata sotto macerie

    Il corpo di un uomo di 36 anni è stato ritrovato a Chuguyev sotto le macerie del centro culturale distrutto nell'attacco di ieri. Lo ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Oleg Sinegubov. Sale così a due il numero delle persone uccise nell'attacco missilistico a Chuguyev avvenuto la scorsa notte, nel quale è rimasta ferita anche una donna di 46 anni e che ha provocato la distruzione di un centro culturale e di una scuola. Quattro invece le persone salvate dalle macerie.

  • Shoigu, “solo una parte esercito russo impegnata in operazione speciale”

    Solo una parte delle forze armate russe è impegnata nella 'operazione speciale' in Ucraina, il numero di effettivi è sufficienti a portare a termine tutti i compiti. Lo sostiene il ministro della Difesa russa Sergei Shoigu. in occasione dell'annuncio delle annuali manovre Vostok, che si terranno nell'est della Russia fra il 30 agosto e il 5 settembre. Alle esercitazioni parteciperanno i reparti del distretto militare orientale. “Attiriamo l'attenzione sul fatto che solo una parte delle forze armate della Federazione russa è impegnata nell'operazione militare speciale e la sua dimensione è sufficiente per realizzare tutti i compiti assegnati dal comandante in capo”, ha detto Shoigu, citato dall'agenzia stampa Tass. Sia i servizi ucraini che di diversi paesi occidentali affermano che la Russia ha un problema di carenza di uomini nell'invasione dell'Ucraina.

    Il ministro della Difesa russa, Sergei Shoigu. (Photo by OZAN KOSE / AFP)

  • Cda Bei approva aiuto finanziario Ue da 1,59 miliardi

    Il cda della Bei, sostenuto dalla Commissione europea, ha approvato un aiuto finanziario Ue di 1,59 miliardi di euro a favore dell'Ucraina. I fondi sono sostenuti da garanzie a titolo del bilancio della Ue, “per aiutare l'Ucraina a riparare le infrastrutture danneggiate più essenziali e riprendere l'attuazione di progetti di fondamentale importanza per far fronte alle esigenze immediate dei cittadini ucraini”. Si tratta del secondo pacchetto di sostegno all'Ucraina nell'ambito della Risposta solidale di emergenza all'Ucraina della Bei, elaborata in stretta cooperazione con la Commissione europea; segue un pacchetto di sostegno di emergenza di 668 milioni erogato integralmente a un mese dall'inizio della guerra. Come il primo, questo finanziamento è offerto a condizioni favorevoli, comprendenti lunghe scadenze. Saranno messi immediatamente a disposizione 1,05 miliardi di euro.

  • Corte conti Ue boccia piano REPowerEu della Commissione

    È una sostanziale bocciatura quella arrivata oggi dalla Corte dei conti Ue nei confronti del piano REPowerEU presentato a metà maggio dalla Commissione europea per accelerare la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia e aumentare la resilienza del sistema energetico Ue. Secondo l’analisi condotta dalla Corte, dei 210 miliardi di finanziamenti aggiuntivi che la Commissione stima verrebbero attivati dal REPowerEU, quelli che saranno direttamente e realmente resi disponibili dal piano saranno solo 20 miliardi.

  • Ucraina: mandato cattura contro due ex ministri di Yanukovich

    Le autorità di Kiev hanno emesso un mandato di cattura contro due ex ministri, accusati di tradimento per aver partecipato alla stesura del ’patto di Kharkiv” nel 2010. Si tratta di Oleksandr Lavrynovych e Kostiantyn Hryschenko, che furono rispettivamente titolari della Giustizia e gli Esteri, nel governo del presidente Viktor Yanukovich. Secondo l’Ufficio statale d’indagini, che ha dato notizia del mandato, entrambi sono fuggiti all’estero. Siglato da Yanukovich e dall’allora presidente russo Dmitri Medvedev, il Patto di Kharkiv prolungava il controllo russo sulla base navale in Crimea, territorio che Mosca ha poi unilateralmente annesso nel 2014. Rovesciato con la protesta di Euromaidan nel 2014, Yanukovich si è rifugiato in Russia. Nel 2019 è stato condannato in Ucraina a 13 anni di carcere per tradimento e spionaggio.

  • Lavrov, Mosca non ha mai rifiutato negoziati con Kiev

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che «la Russia non ha mai rifiutato i negoziati con l’Ucraina. Le ostilità finiscono al tavolo dei negoziati, ma da Kiev non c’è risposta». Lo riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. «La domanda sul perché Kiev non vada ai negoziati può essere rivolta agli Stati Uniti», ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca.

  • Russia, esercitazioni militari nell’est 30 agosto-5 settembre

    Il ministero russo della Difesa intende condurre esercitazioni militari strategiche nell’est del paese fra il 30 agosto e il 5 settembre. Lo riporta l’agenzia stampa russa Interfax, aggiungendo che alle manovre «Vostok» parteciperanno altri paesi, di cui non viene però citato il nome.

  • Filorussi, regioni Odessa e Mykolaiv verranno ’liberate’ presto

    Le regioni di Odessa e Mykolaiv verranno presto “liberate” dalle forze russe, proprio come la regione occupata di Kherson più a est. È quanto ha detto Kirill Stremousov, funzionario messo dai russi ai vertici dell’amministrazione di Kherson, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Ria. “La regione di Kherson e la città di Kherson sono stati liberati per sempre”, ha dichiarato Stremousov.

  • Media, Mosca interessata ai droni turchi Bayraktar TB2

    Mosca ha manifestato l’intenzione di acquistare i droni da combattimento di produzione turca Bayraktar TB2. Lo rende noto CnnTurk citando una conversazione che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan avrebbe avuto con il collega russo Vladimir Putin la scorsa settimana durante una visita a Teheran. “Putin mi ha detto che vuole lavorare con Baykar” avrebbe affermato Erdogan, durante una riunione del suo partito Akp ieri, citando il nome della nota compagnia turca produttrice di droni di cui uno dei più importanti funzionari, Selcuk Bayraktar, è genero dello stesso presidente turco. Secondo la ricostruzione della stampa, Putin avrebbe proposto anche di aprire in Russia uno stabilimento di Baykar per la produzione di droni. Negli ultimi anni, le armi turche sono state utilizzate in vari contesti di guerra tra cui Libia, Siria e nel conflitto tra Armenia e Azerbaigian in Nagorno-Karabakh. Già da prima dell’invasione russa Baykar vendeva le armi a Kiev mentre sono 50, secondo il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, i droni ricevuti dall’Ucraina da quando è iniziata la guerra. L’amministratore delegato di Baykar, Haluk Bayraktar, la scorsa settimana aveva affermato che la sua azienda non avrebbe mai venduto armi alla Russia, durante un’intervista con Cnn.

  • Tetra Pak annuncia stop attività in Russia

    Tetra Pak si ritira completamente dalla Russia: il gigante degli imballaggi svizzero ha annunciato oggi la cessione delle sue attività a un manager locale. Secondo il gruppo le restrizioni legate alla guerra all’Ucraina e alle sanzioni hanno portato a una catena di approvvigionamento insostenibile. Non vi era altra opzione se non quella di lasciare il paese. In marzo era già stata comunicata la sospensione di tutti i progetti e degli investimenti. Il gruppo fondato nel 1951 da un imprenditore svedese conta 25’000 impiegati in tutto il mondo.

  • Diplomatici polacchi non parteciperanno a eventi russi o bielorussi

    I diplomatici polacchi non parteciperanno a eventi o riunioni in cui è presente una rappresentanza ufficiale russa o bielorussa. Lo ha detto alla radio il viceministro degli Esteri polacco Pavel Jablonski, spiegando che la Russia e la Bielorussia “devono essere completamente escluse dai forum internazionali, a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della prima e per il sostegno a Mosca della seconda”. La Russia, ha affermato Jablonski, “non è più un normale alleato ma un aggressore che viola il diritto internazionale”. Quanto a Minsk, il viceministro ha ricordato la distruzione, all’inizio di luglio, del cimitero militare polacco di Mikuliszki, sottolineando che si tratta di un atto “barbaro, di una bestialità senza precedenti”.

  • Austria riprende controllo deposito gas di Haidach il primo agosto

    Il primo agosto le autorità austriache riprenderanno il pieno controllo del sito di stoccaggio del gas di Haidach, finora in gran parte in mano alla russa Gazprom. Lo ha annunciato il ministero austriaco dell’Energia, spiegando che gli accordi con la società russa scadranno a quella data. Gazprom non ha più usato il sito dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, quando il governo austriaco ha avviato la procedura per estromettere la società di stato russa. Haidach è uno dei maggiori siti europei di stoccaggio del gas, fondamentale per le forniture in Austria e nel sud della Germania. Ora il suo spazio di stoccaggio può essere messo sul mercato per imprese di pubblici servizi, venditori, industrie ed entità statali, ha spiegato l’autorità regolatoria E-control. Ieri molti politici in Germania avevano espresso preoccupazione sul fatto che la prossima connessione alla rete austriaca del sito - attualmente collegato solo alla rete tedesca - potrebbe avere un impatto negativo sui consumatori della Germania meridionale. L’Austria ha però ribadito oggi che il sito potrà essere tranquillamente usato dalle compagnie di entrambi i paesi.

  • Nasa, non vogliamo interrompere collaborazione con Russia

    La Nasa non intende interrompere la collaborazione con la Russia. Lo ha detto la direttrice dell’Agenzia Usa che si occupa del progetto Iss, la Stazione Spaziale Internazionale. A chi le chiedeva se volesse mettere fine ai “rapporti spaziali” tra Usa e Russia dopo l’annuncio di Mosca del ritiro da Iss dopo il 2024, Robyn Gatens ha risposto: “No, assolutamente no”. La Russia non ha fornito nessuna comunicazione ufficiale alla Nasa sul suo ritiro dal progetto della Stazione Spaziale Internazionale dopo il 2024. Lo riferiscono funzionari dell’Agenzia spaziale Usa ai media americani.

  • Filorussi Kherson, «referendum si terrà, faremo parte Russia»

    Il referendum per l’annessione alla Russia della regione di Kherson si farà, anche se l’Ucraina annuncia il contrattacco. A dirlo, senza però precisare la data della consultazione, è il vice capo dell’amministrazione degli occupanti russi a Kherson, Kirill Stremousov, in un video messaggio su Telegram citato dall’agenzia russa Tass. “Vorrei commentare la situazione del ’contrattacco’ costantemente annunciato dalle autorità ucraine.. Mandando combattenti, degli ucraini, a morte certa, questa gente non capisce che quest’offensiva inutile causerà la morte di decine, centinaia vite di ucraini, nostri fratelli”, afferma Stremousov, sottolineando che malgrado le “intimidazioni” ucraine il referendum si farà. E dopo che si sarà tenuto, “faremo parte della Federazione russa, e sarà un’altra storia, un altro paese”. Stremousov ha anche detto alla Tass di essere d’accordo con gli occupanti della regione di Zaporizhzhia sull’idea di svolgere lo stesso giorno il referendum. Stremousov ha affermato che già si lavora alla preparazione della commissione elettorale, ma non ha fornito alcuna indicazioni su quando potrà svolgersi il referendum

  • Arrivati a Kiev lanciarazzi e howitzer tedeschi

    L’Ucraina ha ricevuto lanciarazzi multipli e tre howitzer semoventi dalla Germania. Lo ha reso noto la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht, all’indomani dell’invio a Kiev della prima tranche di carri antiaereo Gepard inviati da Berlino.

  • Ue, nonostante guerra Kiev sulla via delle riforme

    “Nonostante le sfide”, in primis quelle provenienti dalla Russia, “l’Ucraina ha compiuto passi importanti nell’attuazione dell’accordo di associazione con l’Unione europea”. Così l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell ha commentato la relazione annuale sull’applicazione dell’intesa bilaterale pubblicata oggi Bruxelles. Un documento che assume maggior rilievo alla luce del via libera dato dall’ultimo vertice Ue alla concessione a Kiev dello status di Paese candidato all’adesione. Nella relazione si osserva che “l’Ucraina è stata sfidata dalle azioni destabilizzanti della Russia, dal conflitto a Est e dalla pandemia di coronavirus”. Nonostante ciò Kiev “ha comunque continuato a dare priorità all’associazione e all’ulteriore integrazione con l’Ue” e “le riforme chiave hanno acquisito nuovo slancio”. Stando alla relazione “nel settore della giustizia, dello stato di diritto e della lotta alla corruzione si sono verificati numerosi sviluppi positivi”. Tuttavia, restano “preoccupazioni sull’indipendenza della banca centrale (Nbu) e sulla vigilanza bancaria”. Quanto al settore energetico nel documento si osserva che “il mercato all’ingrosso dell’elettricità in Ucraina ha continuato a funzionare con alcuni segnali di distorsione e manipolazione del mercato”. Giudizio positivo infine sul collegamento della rete elettrica ucraina alla rete dell’Europa continentale che “rimane una priorità assoluta”.

  • Lavrov, Guterres garantisca revoca sanzioni occidentali

    Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, auspica che il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, riesca a garantire la revoca delle sanzioni occidentali contro le esportazioni agricole russe. Lo ha affermato lo stesso capo della diplomazia di Mosca, citato dall’agenzia di stampa Tass, in una conferenza stampa dopo la visita odierna in Uganda. Lavrov ha sottolineato che il capo delle Nazioni Unite si era impegnato in tal senso nella firma dell’accordo sulle esportazioni di grano tra Onu e Russia avvenuta a Istanbul il 22 luglio. “Secondo il documento, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres si è impegnato a garantire la revoca di tutte le restrizioni che ho appena menzionato (relative alle esportazioni alimentari). È stato registrato su carta e spero che il segretario generale Guterres riesca a fare quello per cui ha firmato”, ha affermato Lavrov.

  • Ue, «deroghe a riduzione 15% se rischio crisi elettrica»

    “La deroga al target del 15% interviene quando vi è un rischio che potrebbe portare ad una crisi di elettricità”. E’ quanto spiega il vicepremier e ministro dell’Industria ceco, Josef Sikela, in conferenza stampa dopo l’intesa sul piano per il gas. “Le esenzioni sono per le isole - Irlanda Malta e Cipro ma i primi due hanno già confermato che faranno il possibile - o per gli Stati che non sono interconnessi, come Spagna, Portogallo e Irlanda. Una seconda deroga interviene sui Stati baltici: se la Russia dovesse desincronizzare il suo sistema elettrico da quello di questi Paesi, gli stessi dovrebbero allora usare il gas per dover stabilizzare la loro elettricità”, spiega Sikela. Più in generale, “quegli Stati che hanno problemi sull’elettricità per vari motivi possono ridurre il target di riduzione obbligatoria di gas”

  • Erdogan vedrà Putin il 5 agosto a Sochi

    Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si recherà a Sochi il 5 agosto per incontrare Vladimir Putin. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Anadolu

  • Guerini al Copasir,arriva quarto decreto armi

    Dovrebbe esserci anche il quarto decreto interministeriale sull’invio di armi all’Ucraina - a quanto si apprende - tra i temi dell’audizione al Copasir del ministro della Difesa Lorenzo Guerini, mercoledì prossimo alle 12. Come per gli altri tre decreti precedenti, il titolare della Difesa riferirà al Comitato l’elenco secretato dei materiali e mezzi da inviare alle forze armate di Kiev che si stanno opponendo all’invasione russa. Gli invii sono coordinati tra gli Stati ’donatori’ nel corso di riunioni periodiche del cosiddetto ’gruppo Ramstein’: l’ultima c’è stata la scorsa settimana.

  • Accordo su grano, domani apre Centro coordinamento a Istanbul

    Si terrà domani a Istanbul la cerimonia ufficiale di apertura del Centro di coordinamento istituito nell'ambito dell'accordo raggiunto da Mosca e Kiev, con la mediazione di Onu e Turchia, sulle esportazioni di grano dall'Ucraina. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco. Il Centro di coordinamento avrà il compito di monitorare l'attuazione dell'intesa. Alla cerimonia, che si terrà presso l'Università della Difesa Nazionale, parteciperà il ministro turco della Difesa, Hulusi Akar. Intanto oggi è attesa a Istanbul la delegazione russa che lavorerà con le controparti. Alla guida c'è il contrammiraglio, Eduard Luik.

  • Governo Gb estende le sanzioni anti Mosca

    Il governo britannico del premier uscente Boris Johnson ha allargato ancora la lista di esponenti politici e del business russi o filo-russi accusati di legami organici con il sistema di potere di Vladimir Putin, in risposta all'azione militare delle forze di Mosca in Ucraina. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri, Liz Truss, candidata favorita alla successione a Johnson come leader Tory e futura inquilina di Downing Street - nel ballottaggio contro l'ex cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak - citata oggi in un nota del Foreign Office. Del nuovo elenco fanno parte esponenti della leadership delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e di Lugansk, nell'est ucraino, come Vitali Khotsenko e Vladislav Kuznetsov, accusati di “minare l'integrità territoriale” di Kiev; nonché il ministro della Giustizia russo, Konstantin Ciuicenko, e il suo vice Oleg Sviridenko, bersagli delle consuete misure del divieto di viaggio nel Regno Unito e congelamento di eventuali asset personali rintracciabili sull'isola.

    Boris Johnson (Photo by PETER NICHOLLS / POOL / AFP)

    Vengono sanzionati inoltre Sarvar e Sanjar Ismailov, nipoti dell'oligarca russo-uzbeko Alisher Usmanov, un super miliardario titolare in passato di vastissimi interessi a Londra e in Gran Bretagna, già inserito da tempo nella lista nera. E colpiti infine, “in coordinamento con gli alleati di Ue e Usa, due gruppi di cittadini siriani”: accusati rispettivamente di contribuire al reclutamento di militari inviati a combattere dalla Siria in Ucraina fra i ranghi delle forze russe e di collaborare alle attività di “repressione interna del regime” di Damasco del presidente Assad. In totale il governo Johnson ha sinora colpito oltre 1100 individui oltre cento entità nell'ambito delle sue sanzioni anti-russe.

  • Russia: ci ritiriamo dal progetto ISS dopo il 2024

    La Russia si ritirerà dal progetto della Stazione Spaziale Internazionale dopo il 2024, quando inizierà la realizzazione di una stazione spaziale nazionale. Lo ha dichiarato il capo di Roscosmos (l’Agenzia spaziale russa), Yury Borisov, secondo quanto riporta Interfax.

    Spazio, la Russia lascerà la ISS dopo il 2024
  • Zelensky accusa Lula, fa propaganda filorussa

    L’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, nuovamente candidato alla Presidenza alle elezioni del prossimo 2 ottobre, è stato accusato dal governo ucraino di fare propaganda filorussa in seguito ad alcune sue dichiarazioni rilasciate al settimanale Time. Il Centro per il contenimento della disinformazione, creato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha incluso l’ex presidente di sinistra in un elenco di 78 personalità di tutto il mondo accusate di “promuovere narrazioni propagandistiche russe”, scrive oggi il quotidiano Folha de São Paulo. In un’intervista a Time, pubblicata a maggio, Lula aveva affermato di considerare Zelensky “responsabile quanto (il presidente russo Vladimir) Putin” per la guerra in corso. Secondo il governo ucraino, inoltre, il leader del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) avrebbe anche dichiarato che la Russia “deve guidare il nuovo ordine mondiale”. L’ufficio stampa di Lula ha riferito a Cnn Brasil che la prima frase detta a Time è stata rimossa dal suo contesto originale e che la seconda, sulla Russia e un nuovo ordine mondiale, non è mai stata pronunciata.

  • Lavrov, ogni ostilità finisce con negoziati, noi mai rifiutati

    “Tutte le ostilità finiscono con negoziati” e la Russia “non ha mai rifiutato di negoziare con l’Ucraina”. Ma “apparentemente i Paesi occidentali hanno proibito a Kiev di negoziare con la Russia sulla base degli accordi raggiunti a Istanbul in marzo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalle agenzie russe. Dopo un incontro avvenuto a Istanbul il 29 marzo, il capo negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak aveva detto che le parti avevano convenuto di tenere negoziati sul futuro del Donbass e della Crimea separati da quelli riguardanti la neutralità dell’Ucraina. In particolare Podolyak aveva precisato che Kiev era disposta a trattative sul futuro della Crimea - annessa dalla Russia fin dal 2014 - che sarebbero potuti durare fino a 15 anni.

  • Ue proroga sanzioni contro la Russia al 31/1/23

    Il Consiglio Ue ha deciso oggi di prorogare l’applicazione delle sanzioni economiche contro la Russia fino al 31 gennaio 2023. La proroga di sei mesi, secondo quanto si legge in una nota del Consiglio, riguarda sia le misure decise dall’Unione a partire dal 2014, cioè dopo l’annessione di fatto della Crimea, sia quelle adottate dopo il 24 febbraio di quest’anno dopo l’invasione dell’Ucraina.

  • Prezzi guerra: il gas corre con i tagli dalla Russia

    Gas e petrolio riprendono a correre con un nuovo braccio di ferro tra Europa e Russia sulle forniture. Il gas ha registrato una impennata fino a 197 euro al megawattora (+11%) ad Amsterdam, per poi ripiegare a 193 euro (+9%). Corre anche il greggio con il Wti che sale a 98,13 dollari al barile (+1,4%) e il brent a 106 dollari (+1,3%). Debole l’oro che scende a 1.711 dollari l’oncia (-0,1%) mentre l’argento è in lieve rialzo a 18,52 dollari (+0,5%). Sul fronte delle materie prime alimentari le quotazioni del grano duro salgono dell’1,6% a 854,25 dollari per contratto da 5mila staia. Il grano tenero aumenta del 2% a 785,25 dollari.

  • Mosca, uccisi oltre 40 “mercenari” stranieri, maggior parte polacchi

    Le forze armate russe hanno reso noto di aver lanciato “un attacco con armi ad alta precisione” in un luogo del Donbass dove si trovavano “unità della legione straniera” che combattono con Kiev. Secondo il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il tenente generale Igor Konashenkov, sarebbero stato uccisi “più di 40 mercenari stranieri, la maggior parte dei quali polacchi nell’area dell’insediamento di Konstantinovka nella Repubblica popolare di Donetsk”.

  • Mosca, speriamo turbina Nord Stream sia presto reinstallata

    Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha affermato che la turbina del Nord Stream 1 “revisionata” in Canada “non è stata ancora reinstallata ed è ancora in viaggio” e ha auspicato che torni in funzione “prima piuttosto che dopo”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Il colosso russo del gas Gazprom attribuisce la responsabilità per il taglio delle forniture di gas a questioni tecniche, ma l’Occidente teme che la Russia interrompa le forniture di metano per motivi politici. Peskov ha poi dichiarato che “ci sono anche alcuni problemi con un’altra turbina” e ha ribadito la posizione di Mosca secondo cui “la situazione è stata gravemente complicata dalle restrizioni e dalle sanzioni imposte” alla Russia per l’invasione dell’Ucraina

  • Von der Leyen, «ora Ue pronta a sfida sicurezza energetica»

    “Accolgo con grande favore l’approvazione da parte del Consiglio del regolamento per ridurre la domanda di gas e prepararsi all’inverno. È un passo decisivo per affrontare la minaccia di un’interruzione totale del gas. Grazie alla decisione odierna, l’Europa è ora pronta ad affrontare la sua sicurezza energetica, come Unione”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

  • Gas: +11% prezzo Ttf ad Amsterdam, 197,32 euro al Mwh

    Nuovo balzo per le quotazioni per i futures per agosto del gas Ttf scambiati ad Amsterdam, che guadagnano l’11,72% a 197,32 euro al Mwh, avvicinandosi alla soglia dei 200 euro registrata a marzo

  • Di Maio condanna attacchi a Odessa. «Sostenere Onu»

    “La guerra in Ucraina ha provocato la più grande crisi di rifugiati della recente storia europea e sconvolto la catena alimentare mondiale. In questo senso l’accordo di Istanbul sul grano apre spiragli positivi. Ma l’attacco russo al porto di Odessa dimostra quando sia importante vigilare sull’applicazione di quell’accordo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando alle commissioni congiunte Esteri e Difesa della Camera. “E’ indispensabile che l’ intera comunità internazionale assicuri il suo sostegno alle Nazioni Unite e all’impegno delle parti per l’attuazione degli impegni operativi”, ha aggiunto il ministro, osservando che “la crisi del grano è la riprova di come l’invasione russa dell’Ucraina, in atto da sei mesi, abbia riflessi internazionali. Una aggressione - ha detto - che è “uno spartiacque destinato a produrre ripercussioni sistemiche”. “Diventa quindi ancor più cruciale - ha concluso - la presenza dell’Italia nelle missioni internazionali”. “L’Italia continua con tenacia a lavorare per la pace”, ha aggiunto.

  • Consegnati i corpi di 25 soldati uccisi in guerra

    All’Ucraina sono stati consegnati oggi i corpi di altri 25 militari uccisi in guerra. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ukrinform, che cita il ministero per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati. L’operazione è stata condotta con la cooperazione del Commissario per le persone scomparse, Oleh Kotenko, in conformità con le norme della Convenzione di Ginevra

  • Onu, almeno 5.237 civili morti nel conflitto

    L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha reso noto che almeno 5.237 civili sono morti e 7.035 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione delle truppe russe. Lo riporta Novaya Gazeta Europa sottolineando che l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ritiene che le cifre effettive siano considerevolmente più elevate “per il fatto che la ricezione di informazioni da alcune località in cui sono in corso intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma”.

  • Filorussi, Donetsk ’liberata’ da ucraini entro fine agosto

    Il primo vice ministro dell’Informazione della autoproclamata repubblica di Donetsk, Daniil Bezsonov, prevede che la stessa Dpr sarà “liberata” dalle truppe ucraine entro la fine di agosto. Lo scrive la Tass. “Sono sicuro che il territorio della DPR sarà completamente liberato entro la fine di agosto”, ha dichiarato al canale televisivo Soloviev Live

  • Dombrovskis, «Ue al fianco del Paese per tutto il tempo necessario»

    “L’Ue resta al fianco dell’Ucraina e del suo popolo di fronte alla brutale aggressione da parte della Russia. Il sostegno della Bei manterrà le imprese strategiche del settore pubblico finanziariamente efficienti e in grado di effettuare le riparazioni urgenti delle infrastrutture critiche, di riprendere la fornitura dei servizi essenziali e di rispondere alle altre esigenze immediate della popolazione ucraina, compresi gli sfollati a causa della guerra perpetrata dalla Russia. La Commissione europea continuerà a lavorare con gli Stati membri dell’UE e con i nostri partner internazionali per sostenere l’Ucraina a tutti i livelli - per tutto il tempo necessario”. Così Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per un’Economia al servizio delle persone, commenta il nuovo pacchetto di aiuti varato dalla Bei. Sergii Marchenko, Ministro delle Finanze dell’Ucraina, ha dichiarato: “Per ricostruire l’Ucraina abbiamo bisogno di un forte sostegno globale e di una crescente assistenza finanziaria. Sono grato alla Bei e all’Unione europea per la continua collaborazione, per il sostegno finanziario e per l’appoggio offerto all’Ucraina per tutto il tempo necessario. Questo aiuto di 1,59 miliardi di EUR è un ulteriore contributo significativo per il fabbisogno finanziario immediato del paese, sotto una pressione senza precedenti a causa dell’invasione da parte della Russia. Grazie a questo sostegno finanziario, continueremo a lavorare per riparare le infrastrutture danneggiate, riprendere la fornitura di servizi comunali, compresi i trasporti, e prepararci per la prossima stagione invernale”.

  • Ucraina: da Bei via libera a aiuti per 1,59 miliardi

    Il Consiglio di amministrazione della Bei, sostenuto dalla Commissione europea, approva un aiuto finanziario Ue di 1,59 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per aiutare il paese a riparare le infrastrutture danneggiate più essenziali e riprendere l’attuazione di progetti di fondamentale importanza per far fronte alle esigenze immediate dei cittadini ucraini.

    Si tratta del secondo pacchetto di sostegno all’Ucraina nell’ambito della Risposta solidale di emergenza all’Ucraina della Bei, elaborata in stretta cooperazione con la Commissione europea; segue un pacchetto di sostegno di emergenza di 668 milioni di euro, erogato integralmente a un mese dall’inizio della guerra. Come il primo, questo finanziamento è offerto a condizioni favorevoli, comprendenti lunghe scadenze.

    «La guerra russa in Ucraina ha avuto un impatto devastante sulla popolazione, sulle infrastrutture e sull’economia del paese. Alla luce della situazione estremamente difficile dell’Ucraina, il Consiglio di amministrazione della Banca europea per gli investimenti ha approvato oggi un ulteriore aiuto finanziario di 1,59 miliardi per sostenere il paese nell’affrontare il deficit di finanziamento delle infrastrutture e le necessità urgenti. Saranno messi immediatamente a disposizione 1,05 miliardi di euro» si legge nella nota.

  • Kiev: quasi 40mila i soldati russi uccisi in Ucraina

    Sono quasi 40mila - 39.970 - i soldati russi uccisi in Ucraina, secondo l’ultimo bilancio fornito dallo Stato maggiore di Kiev sul suo account Facebook, 170 dei quali solo ieri. Sono inoltre stati distrutti 1.737 carri armati, 880 sistemi di artiglieria, 258 missili, 222 aerei, 189 elicotteri, 117 sistemi di difesa antiaerea, 2.835 veicoli, 15 navi, 722 droni e 174 missili cruise.

  • Kherson, filorussi: «Presto referendum per annessione a Russia»

    Le autorità filorusse che amministrano la regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina, occupata dalle forze di invasione di Mosca fin dall’inizio della guerra, hanno confermato che “presto” sarà indetto un referendum per l’annessione alla Federazione russa, nonostante la controffensiva ucraina in atto. Le autorità di Kiev “non capiscono che le offensive senza senso costano decine o anche centinaia di vite di cittadini ucraini”, ha affermato Kiril Stremousov, vice capo dell’amministrazione militare-civile della regione, citato dalla Tass. “Quindi - ha aggiunto Stremousov - nonostante le intimidazioni e le informazioni terroristiche ci sarà comunque un referendum che deciderà l’appartenenza della regione alla Federazione russa”. Il responsabile non ha indicato una data per la consultazione.

  • Kuleba: «Guerra del gas contro Ue è continuazione della guerra in Ucraina»

    «La guerra del gas di Putin contro l’Europa è una continuazione diretta della sua guerra all’Ucraina. Ovunque possa recare danno, lo farà. Userà ogni dipendenza che l’Europa ha dalla Russia per rovinare la vita normale di ogni famiglia europea. L’unico modo è rispondere duramente e liberarsi da ogni dipendenza». Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba sui social media.

  • Fonti Ue: accordo politico sul gas atteso entro oggi

    «Prevedo che oggi avremo una discussione politica interessante» sul piano d’emergenza Ue sul gas «perché gli Stati membri hanno posizioni di partenza differenti, ma mi aspetto un accordo politico alla fine della giornata».

    Lo ha detto la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson, arrivando al Consiglio Energia straordinario a Bruxelles. «È importante sottolineare che ora il riempimento dei depositi sotterranei di gas continua» e ha raggiunto il «al 66%», ha sottolineato Simson, indicando che «nelle ultime settimane gli Stati membri sono riusciti ad attirare più gas di quello che consumano in estate».

  • Grano, Erdogan: «Russia e Ucraina mettano in pratica accordo»

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato Mosca e Kiev a mettere in pratica l’accordo trovato a Istanbul sui corridoi sicuri nel Mar Nero per l’esportazione di grano dai porti dell’Ucraina.

    Il patto, sotto gli auspici delle Nazioni Unite di cui è parte anche Ankara, «allevierà la crisi alimentare globale» ha fatto sapere il presidente turco durante un’intervista alla tv di Stato turca Trt in cui ha affermato che il bombardamento russo al porto di Odessa, a meno di 24 ore dalla firma del patto sul grano, ha «rattristato» la Turchia.

  • Sindaco Kharkiv: «All’alba bombe russe su Kharkiv e Mykolaiv»

    Bombe russe su Kharkiv e Mykolaiv. Il sindaco della prima città, Igor Terekhov, ha scritto su telegram che la scorsa notte che le forze di Mosca hanno bombardato un’area residenziale vicina al centro di Kharkiv e, «come da tradizione, hanno colpito un edificio non collegato a infrastrutture militari». Sempre su Telegram, il capo del consiglio cittadino di Mykolaiv, Olexander Senkevich, ha scritto: «Potenti esplosioni, tutti restino nei rifugi».

  • Kiev: «Nuovo attacco di missili russi su Odessa»

    Nuovo attacco missilistico russo su Odessa. Il capo dell’amministrazione militare regionale del porto sul Mar Nero, Sergei Bratchuk, ha denunciato che questa mattina poco dopo le 6 ora locale «il nemico ha lanciato un attacco missilistico su Odessa». I russi avevano già colpito la città sabato scorso, all’indomani dell’accordo sull’export di grano, sostenendo di aver attaccato infrastrutture militari del porto.

  • Zelensky nomina Budanov capo del comitato intelligence

    Il capo della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, Kyrylo Budanov, dirigerà anche il comitato dell’intelligence sotto il presidente dell’Ucraina. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale al paese.

  • Kiev: «Gazprom alza pressione gasdotto senza avvisare»

    Gazprom ha aumentato la pressione nel gasdotto russo-ucraino senza preavviso. Lo afferma l’Operatore del sistema di trasporto del gas dell’Ucraina, avvertendo che le fluttuazioni potrebbero portare a situazioni di emergenza sul gasdotto.

  • Stati Uniti donano all’Ucraina 500mila dosi di vaccino anti-Covid

    Gli Stati Uniti hanno donato quasi 500.000 dosi di vaccino contro il Covid-19 all’Ucraina, in collaborazione con il programma Covax. Lo riporta l’agenzia Ukrinform. “Siamo orgogliosi di supportare il popolo ucraino nella sua lotta contro il Covid. Gli Usa rimangono al fianco dell’Ucraina e questa spedizione ha dimostrato che non vacilleremo nel nostro impegno a sostenere il popolo ucraino nel mezzo della pandemia globale di Covid e mentre la Russia conduce la sua guerra non provocata, esacerbando questa e altre crisi sanitarie e di sicurezza”, ha scritto su Facebook l’ambasciata americana in Ucraina.

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