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Ucraina ultime notizie. Nord Stream resta chiuso, scontro Gazprom-Siemens

Ieri i ministri delle finanze del G7 hanno dato l’ok al price cup sul petrolio e la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha auspicato a breve un tetto anche al prezzo del gas. La risposta della Russia è stata lo stop totale a Nord Stream

G7: accordo ministri Finanze su tetto a prezzo del petrolio russo
  • Aiea: centrale Zaporizhzhia di nuovo scollegata da rete ucraina

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai militari russi, ha «di nuovo perso il collegamento» con la rete elettrica. Lo ha reso noto l’Aiea (Agenzia internazionale dell’energia atomica) i cui esperti stanno ispezionando il sito in Ucraina. L’ultima linea ancora in funzione «è stata danneggiata», ha spiegato l’Aiea, ricordando che le altre tre linee sono state già «perse durante il conflitto». Questo incidente si è verificato «dopo nuovi bombardamenti nella zona» hanno indicato le autorità ucraine. La centrale comunque continua a funzionare «grazie a una linea di emergenza» ha specificato l’Aiea. Il 25 agosto scorso, per la prima volta dalla sua attivazione, la centrale nucleare - che è la più grande in Europa - era stata totalmente scollegata dalla rete elettrica dell’Ucraina prima di essere riconnessa.

  • Nord Stream resta chiuso, scontro Gazprom-Siemens

    Nord Stream 1 resta chiuso per nuovi presunti problemi tecnici e non c’è una data certa per la sua riapertura. Gazprom ha dichiarato che Siemens è pronta a effettuare le riparazioni sul gasdotto Nord Stream 1, ma che non c’era nessun luogo disponibile per eseguire il lavoro, un’affermazione che Siemens ha negato, spiegando di non aver mai ricevuto la richiesta di intervento.

    Gazprom venerdì 2 settembre ha nuovamente bloccato il flusso del cruciale gasdotto che arriva in Germania per una perdita che avrebbe rilevato in una turbina. La compagnia di stato russo sostiene che le riparazioni possono essere effettuate solo in un’officina appositamente attrezzata.Il Cremlino ha accusato le sanzioni occidentali di aver interrotto il Nord Stream 1 e di aver ostacolato i lavori di manutenzione ordinaria mentre i Paesi occidentali affermano che la Russia usa i rubinetti del gas come un ricatto.

  • Leader ceceno Kadyrov pronto a ritirarsi

    Ramzan Kadyrov, leader della Cecenia, ha annunciato che intende prendersi una pausa “indefinita e lunga” dal suo incarico. In un video postato su Telegram, Kadyrov, che dal 2007 governa la Repubblica cecena russa con il pugno di ferro, ha affermato di essersi “reso conto di essere rimasto seduto per molto tempo” a occupare la sua posizione di potere e che “sia giunto il momento” di lasciare. Lo riporta il Guardian, ma anche l’agenzia russa Tass conferma le intenzioni di Kadyrov. “Penso che sia venuta la mia ora prima che gli altri mi caccino via”, aggiunge.

    Ramzan Kadyrov (Epa)


  • Mosca, Kiev ha subito gravi perdite durante la controffensiva nel sud

    La controffensiva dell’Ucraina in corso per spingere le forze russe fuori dal sud del paese ha avuto un costo pesante per le forze di Kiev. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui il «regime» ucraino continua a fallire nei suoi tentativi di riconquistare l’area tra le città di Mykolaiv e Kryvyi Rih. Ieri il ministero aveva affermato che l’Ucraina ha perso 23 carri armati e 27 veicoli da combattimento, oltre a più di 230 soldati.

  • Michel, coraggio Aiea impressionante, pieno supporto dell’Ue

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha dichiarato di aver parlato con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, a seguito della visita degli ispettori nucleari delle Nazioni Unite all’impianto di Zaporizhzhia in Ucraina, assicurando il pieno supporto Ue alla missione. «Il loro coraggio e la loro professionalità nel portare a termine la prima missione alla centrale è impressionante - afferma su twitter -. La Russia ha messo in pericolo il mondo. Garantire la sicurezza nucleare è fondamentale: è necessaria la presenza continua dell’Aiea presso l’impianto».

  • Medvedev all’Occidente, chi vuole disintegrarci gioca a scacchi con morte

    Nuovo monito all’Occidente lanciato dal vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev. L’ex presidente, che oggi ha partecipato ai funerali di Mikhail Gorbaciov, ha avvertito che il tentativo di spingere la Russia verso il collasso equivale a giocare una «partita a scacchi con la morte». Alcuni in Occidente vorrebbero «approfittare del conflitto militare in Ucraina per spingere il nostro Paese a una nuova svolta di disintegrazione, paralizzare le istituzioni statali russe e privare il Paese di controlli efficienti, come è successo nel 1991», ha dichiarato Medvedev su Telegram, riferendosi al crollo dell’Unione Sovietica.

    «Sono i sogni sporchi dei pervertiti anglosassoni, che si addormentano con un pensiero segreto sulla disgregazione del nostro Stato, pensando a come farci a pezzi», ha proseguito, sottolineando che «tali tentativi sono molto pericolosi e non vanno sottovalutati. Quei sognatori ignorano un semplice assioma: la disintegrazione forzata di una potenza nucleare è sempre una partita a scacchi con la morte, in cui si sa quando arriva lo scacco matto: il giorno del giudizio per l’umanità». Medvedev ha concluso affermando che gli arsenali nucleari russi sono «la migliore garanzia per salvaguardare la Grande Russia».

  • Erdogan a Putin, bene ruolo Mosca in missione Aiea a Zaporizhzhia

    Il «ruolo costruttivo» avuto da Mosca nell’organizzazione della missione dell’Aiea presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia è stato evidenziato dal leader turco, Recep Tayyip Erdogan, nel corso del colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino, secondo cui Putin ed Erdogan hanno anche esaminato l’attuazione dell’accordo sul grano raggiunto a Istanbul il 22 luglio. Il leader turco, inoltre, ha fatto le condoglianze a Putin per la morte dell’ex presidente dell’Urss, Mikhail Gorbaciov. I presidenti, infine, hanno discusso di questioni relative all’ulteriore sviluppo della cooperazione tra Russia e Turchia, confermando «l’intenzione di espandere i legami commerciali ed economici, compresa la promozione di progetti strategici congiunti nel settore energetico».

    Recep Tayyip Erdogan (Epa)

  • Kiev, sospesa erogazione di energia da Zaporizhzhia

    È stata sospesa «per ragioni tecniche» l’erogazione di energia dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia verso l’area sotto il controllo di Kiev. Lo rende noto l’operatore ucraino Energodar citato dalla Tass.

  • Mosca, respinto assalto ucraino a centrale Zaporizhzhia

    Mosca ha «sventato ieri sera un nuovo tentato assalto delle forze ucraine contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia»: lo annuncia il ministero della Difesa citato dalle agenzie russe. «Alle 23 ora di Mosca, due gruppi di imbarcazioni con una forza di sbarco di 250 unità delle forze speciali e dei mercenari stranieri hanno tentato di infiltrarsi sulla costa nei pressi di ;;Energodar e Dneproprudny», recita un comunicato. Sono entrati in azione «quattro caccia Su-30s e due elicotteri Ka-52 VKS che hanno distrutto 20 imbarcazioni su 42». Le vittime sarebbero «quasi 50».

  • Kiev offre l’esportazione di elettricità in Germania

    L’Ucraina intende sostenere la Germania nel tentativo di porre fine alla sua dipendenza dalle importazioni di energia russe fornendo alla più grande economia europea la propria elettricità in eccedenza. «Attualmente l’Ucraina esporta la sua elettricità in Moldova, Romania, Slovacchia e Polonia. Ma siamo pronti ad espandere le nostre esportazioni in Germania», ha detto alla Dpa il primo ministro ucraino Denys Shmyhal. «Abbiamo una quantità sufficiente di elettricità in Ucraina grazie alle nostre centrali nucleari», ha aggiunto, annunciando che di questo parlerà durante la sua visita nella capitale tedesca questo fine settimana. Shmyhal arriverà oggi a Berlino e domani incontrerà il cancelliere Olaf Scholz.

  • Reynders (Ue), finora a oligarchi congelati 14 mld

    Fino ad ora “è stato possibile congelare 14 miliardi di euro agli oligarchi russi”: lo ha detto il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders al Forum Ambrosetti, aggiungendo che ci sono “sei stati membri in cui si sta raggiungendo il 90%” mentre “abbiamo sollecitato 4” in cui i sequestri non sono ancora sufficienti.

    Ucraina, Reynders: congelati 14 miliardi agli oligarchi russi
  • Kiev, ultimata la sepoltura delle vittime di Bucha

    E’ stata completata la sepoltura delle vittime di Bucha, in Ucraina. “Le ultime 13 tombe sono state collocate ieri nel cimitero della cittadina, teatro dei crimini di guerra russi”, ha riferito la vicesindaco Mykhailyna Skoryk-Shkarivska citata dai media locali. In totale, sono “1.100 gli uccisi dai soldati russi nella cittadina, 76 i cadaveri seppelliti nel cimitero locale, mentre altri 343 corpi sono stati restituiti alle famiglie”, precisa la responsabile.

  • Erdogan a Putin, Turchia può mediare su centrale nucleare

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in una conversazione telefonica con il suo omologo russo Vladimir Putin, ha affermato che la Turchia è pronta a fare da mediatore per il braccio di ferro fra la Russia e l’Ucraina sulla centrale nucleare. Lo fa sapere la presidenza turca.

  • Kiev, guerra finirà quando libereremo i nostri territori

    “I funzionari della Federazione Russa ripetono uno strano mantra: ’L’operazione militare speciale sarà completata in tempo’, ’L’Occidente ne ritarda il completamento’. Sembra che non abbiano capito nulla. L’Ucraina determinerà il termine della guerra liberando i propri territori. Così come l’ammontare dei pagamenti delle riparazioni”. Lo scrive su twitter il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podoliak ribadendo la determinazione ucraina a non arrendersi.

  • Media, «sottomarino nucleare russo nella acque italiane»

    Un sottomarino nucleare russo si troverebbe nelle acque italiane, fra Malta e la Sicilia. Secondo il media NavalNews, si tratterebbe di un sottomarino d’attacco probabilmente dotato di missili da crociera. Non è chiaro da quanto tempo il sottomarino operi nell’area, ma secondo la testata online potrebbe essere stato dislocato per sostituire l’incrociatore russo Marshal Ustinov che ha lasciato il Mediterraneo il 24 agosto. “Al momento non è noto di che tipo di sottomarino si tratti - scrive NavalNews - Siamo sicuri che sia a propulsione nucleare. La Russia ha già schierato sottomarini a propulsione nucleare nel Mediterraneo, ma non di frequente. Nel contesto attuale, è legato alla guerra in Ucraina. E anche alle recenti tensioni fra Serbia e Kosovo”. Secondo la testa BlackSeaNews, si tratterebbe del sottomarino K-266 Orel, uno dei sottomarini Oscar II ancora in servizio nella Flotta del Nord russa. Questo mezzo è stato modernizzato nel 2017 per i missili Onyx. Ieri, per diverse ore, nell’area dove sarebbe stata identificata la presenza del sottomarino russo si è notata un’intensa attività dell’aeronautica americana.

  • Cremlino, Erdogan ha elogiato ruolo Russia per visita Aiea

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in una conversazione telefonica con il suo omologo russo Vladimir Putin, ha sottolineato il ruolo della Russia nell’organizzare la visita degli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo rende noto il servizio stampa del Cremlino, secondo quanto riporta Tass. Erdogan e Putin hanno “discusso della situazione in Ucraina”.

  • Cremlino, nuovo colloquio tra Erdogan e Putin

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto un nuovo colloquio telefonico sulla situazione in Ucraina con il leader turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Tass

  • Kiev, «380 bambini uccisi e 737 feriti da inizio guerra»

    Sono 380 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 737 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev e Chernihiv. Secondo l’ufficio del procuratore, 2.328 istituzioni educative sono state danneggiate, di cui 289 completamente distrutte, a causa dei bombardamenti delle truppe russe.

  • Medvedev, arsenale nucleare garanzia per preservare Russia

    “L’intero arsenale nucleare strategico è rimasto nel nostro Paese. Ed è supportato da noi ad un livello molto alto. E questa è la migliore garanzia per preservare la potenza della Russia”. Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev si sfoga in un lungo post su telegram accusando l’Occidente di voler “approfittare del conflitto militare in Ucraina” per “un nuovo ciclo di disintegrazione” delle istituzioni russe dopo il crollo dell’Urss. “È chiaro che tutti questi sono sogni sporchi”, scrive Medvedev di chi pensa “a come farci a pezzetti. Ma tali tentativi sono davvero estremamente pericolosi”.

  • Kiev, «Russia non potrà formare nuovo corpo d’armata prima di fine novembre»

    Il 40% delle nuove unità russe per la guerra in Ucraina non è pronto per il combattimento. Vadym Skibitskyi, un rappresentante della direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, lo ha dichiarato alla televisione militare ucraina, spiegando che “a causa dei guasti alle attrezzature militari e delle perdite catastrofiche di personale e mezzi, la Russia sta cercando di creare nuove unità e formazioni militari, ma che un nuovo corpo d’armata in Russia potrà essere formato solo alla fine di novembre”. “La storia con il Terzo Corpo d’Armata si trascinerà fino a novembre - ha aggiunto - Il problema sono le risorse umane. Il personale specializzato. Ci vogliono 3-4 mesi per formare uno specialista “. Altro problema evidenziato da Skibitsky è quello dell’equipaggiamento e delle armi, perché tutte le attrezzature erano nell’arsenale dei battaglioni impiegati in Ucraina tra febbraio e marzo.

  • Gb, Ucraina sfrutta la scarsa leadership in esercito Mosca

    L’Ucraina si avvantaggia sul terreno grazie allo scarso livello di leadership emerso nell’ambito dell’esercito russo. E’ l’analisi dell’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano diffuso dal ministero della Difesa di Londra. In particolare si sottolinea che le forze di Kiev hanno “con tutta probabilità raggiunto un livello di sorpresa tattica” nella loro controffensiva e ciò è stato possibile sfruttando il livello giudicato “scarso” nella “logistica, amministrazione e leadership” dell’esercito russo.

  • Onu, «in contatto con Usa per visti a delegazione russa»

    “Il segretario generale e altri alti funzionari delle Nazioni Unite restano in stretto contatto con il Paese ospitante e le rappresentanze interessate all’Onu, Federazione Russa compresa, riguardo le questioni sulla base dell’accordo di sede tra Onu e Usa”. E’ quanto afferma un portavoce in una dichiarazione riportata dall’agenzia Dpa mentre gli Usa non hanno ancora rilasciato i visti alla delegazione russa che dovrebbe recarsi a New York per l’Assemblea Generale dell’Onu. I lavori si apriranno il 20 settembre. “Ci impegniamo in modo propositivo con la missione Usa sui visti per le delegazioni ai prossimi incontri Onu presso il quartier generale e siamo in contatto con la Missione su casi specifici portati alla nostra attenzione - ha aggiunto - Stiamo facendo questo in questo caso”. In base all’accordo tra Usa e Onu, Washington deve consentire a diplomatici e rappresentanti di delegazioni governative l’ingresso nel Paese se vogliono partecipare a lavori al Palazzo di Vetro. Tuttavia la libertà di movimento può essere limitata a pochi isolati. Ieri in una missiva al segretario generale delle Nazioni Unite, il rappresentante permanente della Russia all’Onu, Vassily Nebenzia, ha scritto che è “allarmante” che gli Usa non abbiano ancora concesso il visto al ministro degli Esteri Sergi Lavrov e alla delegazione di Mosca.

  • Attacco russo con missili neutralizzato da forze di Kiev a Dnipro

    La regione ucraina di Dnipro è stata attaccata nella notte con missili dalle truppe russe. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko, aggiungendo che “i russi hanno attaccato con missili da crociera Grad e con l’artiglieria pesante. I nostri militari hanno abbattuto tutti e 5 i missili russi che il nemico ha diretto contro il Dnipro. La caduta di detriti ha causato diversi incendi. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme. Nessuno è rimasto ferito”. “Missili Grad e l’artiglieria pesante hanno colpito il distretto di Nikopol, senza causare vittime o feriti - ha detto ancora -. A Marhanka sono state danneggiate diverse case, fabbricati agricoli, automobili e pompe di benzina. Nel distretto di Kryvorizka, la comunità di Shirokiv è finita sotto il fuoco nemico. Sono state colpite alcune abitazioni, ma le persone sono illese”.

  • Intelligence Gb, «ora Russia deve decidere dove impiegare forze riserva»

    “Nei prossimi giorni una decisione cruciale per i comandanti russi sarà dove impiegare forze di riserva operative” in Ucraina, con il conflitto entrato nel settimo mese. E’ quanto rileva l’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra. Dallo scorso 29 agosto “le Forze Armate ucraine stanno conducendo nuove operazioni offensive nel sud dell’Ucraina” e “un elemento di questa offensiva è l’avanzata in corso su un fronte ampio a ovest del fiume Dnipro” con il focus su “tre assi all’interno della regione di Kherson occupata dai russi”. “L’operazione ha obiettivi immediati limitati, ma - si legge - le forze ucraine hanno probabilmente raggiunto un certo livello di sorpresa tattica, sfruttando la scarsa logistica, amministrazione e leadership nelle Forze Armate russe”. E, conclude la valutazione, “con i combattimenti che continuano anche nei settori del Donbass e di Kharkiv, nei prossimi giorni una decisione cruciale per i comandanti russi sarà dove impiegare le forze di riserva operative che possono generare”.

  • Ucraina: Mattarrella, drammatico impatto su vita Ue e mondo

    “Il tradizionale Forum, organizzato da The European House - Ambrosetti, si svolge quest’anno in un contesto particolarmente gravoso. Il prolungarsi della guerra di aggressione in Ucraina, che la Federazione Russa ha avviato consapevole delle gravi ripercussioni e del drammatico impatto sulla vita dell’Europa e del mondo intero, sta mettendo alla prova le nostre coscienze di uomini liberi e desiderosi di pace, riflettendosi sulle nostre società ed economie”. Lo si legge nel messaggio inviato al Forum dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • Energia: Mattarella, necessaria e urgente risposta Ue

    “Il vertiginoso innalzamento dei prezzi dell’energia, favorito anche da meccanismi irragionevoli e da squilibri interni tra i Paesi europei, costituisce uno dei nodi più critici del momento attuale. È necessaria e urgente una risposta europea all’altezza dei problemi. I singoli Paesi non possono rispondere con efficacia alla crisi. Nel liberarsi dalla dipendenza russa per le fonti di energia, l’Europa è chiamata, ancora una volta, a compiere un salto in avanti in determinazione politica, integrazione, innovazione”. Lo scrive in un messaggio al Forum, European House-Ambrosetti, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

  • Energia: Blinken, «bene G7 su price cap, passo importante»

    “L’annuncio del G7 sul price cap è un passo importante per negare al presidente Putin le entrate per finanziare la sua guerra ingiustificata in Ucraina abbassando i prezzi dell’energia a livello globale, cosa di enorme importanza per i Paesi che soffrono per l’aumento dei costi dell’energia”. Così su Twitter il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.

  • Kiev, «più di 7.700 civili morti da inizio conflitto»

    Sono più di 7.000 i civili ucraini rimasti uccisi e 5.500 quelli feriti a causa degli attacchi delle forze russe sul territorio dell’Ucraina. E’ questa la denuncia arrivata dal vice ministro degli Interni di Kiev, Yevhenii Yenin, secondo il quale da quando è iniziato il conflitto lo scorso 24 febbraio con l’invasione russa dell’Ucracina si sono registrati più di 22.000 attacchi con 24.000 obiettivi civili colpiti. “I bombardamenti uccidono civili - ha detto Yenin in dichiarazioni rilanciate da Ukrinform - Il numero dei civili uccisi in questa guerra supera le 7.000 persone e altri 5.500 civili sono rimasti feriti”. A fine agosto l’Onu confermava un bilancio di almeno 5.663 civili morti, compresi 365 bambini, e 8.055 feriti nel conflitto.

  • Le Maire, «separare prezzo del gas da quello dell’elettricità»

    Bisogna trovare “nuove fonti di approvvigionamento per non dipendere più dalla Russia” e riformare “il mercato europeo dell'elettricità, per dissociare il prezzo dell'elettricità dal prezzo del gas”, una “urgenza assoluta”, e poi “occorre affermare la solidarietà europea in materia energetica”. Lo dice al Corriere della Sera il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, sottolineando come la crisi energetica sia oggi “la difficoltà più importante per tutte le economie europee” ed evidenziando, in vista delle elezioni in Italia del 25 settembre, come “con Mario Draghi e il suo governo abbiamo lavorato straordinariamente bene sia sulle questioni industriali che sul patto di stabilità, sulla risposta economica alla crisi Covid”. Le Maire “saluta” anche “il lavoro svolto da Draghi per le riforme in Italia e affermare l'amicizia franco italiana, in particolare con il Trattato del Quirinale”. “Per abbassare i prezzi del gas, la nostra priorità sarebbe quella di fare acquisti in comune. Questo permetterebbe di avere una maggiore influenza commerciale sui Paesi fornitori. La seconda soluzione è diversificare le nostre fonti di approvvigionamento in particolare con la costruzione di terminal di gas naturale liquefatto - afferma - Terza opzione, il price cap sul gas. E’ complicato da realizzare, ma siamo pronti a lavorare su questo con i nostri amici italiani”. “Il ruolo degli Stati è quello di proteggere i cittadini europei dall'esplosione dei prezzi dell'energia o dei generi alimentari grazie a misure temporanee - prosegue - E’ la nostra priorità numero uno. Mi rallegro che gli Stati europei, in particolare Germania, Italia, Spagna e Francia, abbiano preso la decisione di proteggere le loro popolazioni dall'aumento dei prezzi”. E sull’energia nucleare dice: “So che la posizione italiana sul nucleare è stata decisa per referendum, una decisione sovrana del popolo italiano. Se gli italiani cambiassero idea, è evidente che una cooperazione sarebbe possibile”.

  • La notizia di ieri: ok G7 a price cap, Mosca reagisce

    I ministri delle finanze del G7 danno l’ok al price cup sul petrolio e la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, auspica a breve un tetto anche al prezzo del gas. La risposta della Russia è lo stop totale a Nord Stream, ufficialmente per un guasto a una turbina, per la Siemens ragione tecnicamente non sufficiente.

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