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Ucraina ultime notizie. Mosca ammette: Kiev oltre nostre linee di difesa a Kherson

Il portavoce del ministero della Difesa russo Konashenkov ha ammesso che l’esercito ucraino «con le sue soverchianti unità blindate» è riuscito a «penetrare nella regione meridionale di Kherson, appena annessa da Mosca. I ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno detto che si impegnano a coordinare le rispettive misure contro il caro energia per preservare le condizioni di concorrenza equa e l’integrità del mercato unico, anche evitando misure fiscali dannose. Gli ambasciatori Ue stanno ancora vagliando l’ottavo pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione europea per l’invasione russa dell’Ucraina

SOTTOTITOLI Zelensky ai russi: Finchè non risolverete problema con Putin verrete uccisi
  • Da Usa nuovi sistemi missilistici avanzati a Kiev

    Gli Stati Uniti invieranno presto all’Ucraina quattro nuovi sistemi missilistici avanzati, nell’ambito di un nuovo pacchetto di aiuti militari da 625 milioni di dollari, che dovrebbe essere annunciato il 4 ottobre. Lo hanno riferito funzionari dell’Amministrazione. Si tratterebbe dei primi sistemi Himars (High Mobility Artillery Rocket Systems) che verrebbero inviati all’Ucraina a partire dalla fine di luglio, portando il totale a 20.

  • Olena Zelenska incontra comandanti reggimento Azov in Turchia

    «Durante la mia visita in Turchia, ho potuto incontrare i nostri ragazzi di Azov. Si trovano qui sulla base delle condizioni di scambio e oggi il capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina Andriy Yermak è riuscito a organizzare un incontro per loro con le loro famiglie. Ci sono molte emozioni. La strada per questo momento è stata lunga e difficile. Alla fine, hanno potuto abbracciarsi». Lo ha detto Olena Zelenska, moglie del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incontrando oggi in Turchia i comandanti del reggimento Azov liberati nel recente scambio di prigionieri con Mosca.

  • Borne: Vogliamo rendere insopportabile costo guerra per Russia

    La Francia vuole “rendere insopportabile il costo della guerra per la Russia”. Lo ha dichiarato la premier francese, Elisabeth Borne, nel suo intervento all’Assemblea nazionale. Borne ha ribadito la volontà della Francia di rafforzare le sanzioni economiche contro la Russia e ha assicurato che le misure restrittive messe in campo finora contro Mosca “funzionano”.

    Il Primo ministro francese Elisabeth Borne (EPA/MOHAMMED BADRA)

  • Maxi rissa tra reclute e soldati in base vicino a Mosca

    Una maxi rissa tra nuove reclute e soldati è scoppiata in una base dell’esercito russo vicino a Mosca. Secondo quanto riferito dal portale di notizie Baza, “i nuovi arrivati” non hanno ricevuto un caldo benvenuto, ma al contrario “i soldati che prestavano servizio” nella base gli “hanno ordinato di consegnargli i vestiti ed i telefoni cellulari”.

    Le nuove reclute, chiamate alle armi nel quadro della mobilitazione parziale annunciata dal Cremlino per sopperire alle perdite in Ucraina, hanno respinto le richieste e ne sarebbe scaturita una rissa nella quale avrebbero avuto la meglio, tanto che circa 20 soldati si sarebbero rinchiusi in un edificio e avrebbero chiamato la polizia per chiedere aiuto. La zuffa è andata avanti fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Entrambe le parti hanno deciso di non sporgere denuncia.

    Ucraina, il Papa: Putin fermi la spirale di violenza e morte
  • Mosca userebbe grano Kiev rubato per finanziare guerra

    - Da un’inchiesta condotta da Associated Press e dalla serie ’Frontline’ di Pbs risulta che la nave cargo Laodicea attraccata in Libano la scorsa estate, di cui l’Ucraina aveva chiesto il sequestro denunciando che trasportava grano rubato dalla Russia, fa parte di una sofisticata operazione di contrabbando gestita da Mosca che ha utilizzato documenti falsi e stratagemmi per rubare grano ucraino del valore di almeno 530 milioni di dollari, una quantità di denaro che ha contribuito ad alimentare la macchina della guerra del presidente russo Vladimir Putin.

    AP ha utilizzato immagini satellitari e dati di transponder radio marittimi per tracciare una trentina di navi che hanno effettuato più di 50 viaggi trasportando grano dalle aree dell’Ucraina occupate dalla Russia verso i porti di Turchia, Siria, Libano e altri Paesi.

    (REUTERS/Olimpiu Gheorghiu)

  • Congelata villa Altachiara Portofino, è di oligarca vicino a Putin

    Non solo Villa Altachiara, a Portofino. Il provvedimento di congelamento eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti dell’oligarca russo Eduard Yurevich Khudaynatov comprende anche, a quanto apprende l’Adnkronos, Villa Serena nel quartiere Parioli. Il provvedimento nei confronti dell’uomo d'affari russo che opera nel settore dell'energia, ritenuto vicino a Putin, riguarda risorse del valore complessivo di circa 57 milioni di euro, da lui possedute per il tramite di veicoli societari nazionali ed esteri: tra i beni interessati le ville di Portofino e dei Parioli, ma anche il capitale sociale di una società con sede sempre a Portofino e una Porsche 911 turbo S.

    Villa Altachiara a Portofino (Ansa)

  • Mosca ammette, Kiev oltre nostre linee di difesa a Kherson

    L’esercito ucraino “con le sue soverchianti unità blindate” è riuscito a “penetrare le linee della nostra difesa” nell’area dei villaggi di Zolota Balka e Oleksandrivka nella regione meridionale di Kherson, appena annessa da Mosca. Lo ha ammesso il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, dopo che Kiev aveva rivendicato ulteriori avanzate nel sud. “Le truppe russe hanno preso il controllo di una frontiera difensiva preparata in anticipo e continuano a infliggere pesanti danni al nemico con la loro potenza di fuoco”, ha aggiunto il portavoce di Mosca.

    Festa per l'annessione nella Piazza Rossa, sdegno internazionale
  • Energia, Eurogruppo: coordinare le politiche economiche

    I ministri delle Finanze dell’Eurozona si impegnano a coordinare le rispettive “misure” contro il caro energia per “preservare le condizioni di concorrenza equa e l’integrità del mercato unico, anche evitando misure fiscali dannose”. E’ quanto scrive l’Eurogruppo al termine della riunione a Lussemburgo. “Serve anche un coordinamento stretto delle politiche economiche in senso lato, per affrontare le sfide che abbiamo di fronte”, aggiungono i ministri delle Finanze, evidenziando la necessità di “cercare di evitare che lo shock dei prezzi dell’energia produca effetti secondari e un’accelerazione delle dinamiche inflazionistiche”.

  • Zelensky, “raid russo su ospedale a Kupiansk, ucciso medico”

    L’esercito russo ha bombardato una struttura medica a Kupiansk, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, uccidendo un medico e ferendo un’infermiera. Lo ha affermato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il nemico continua a terrorizzare senza pietà la popolazione civile”, ha scritto Zelensky.

  • Ambasciatori Ue discutono ancora sanzioni, domani nuovo round

    Gli ambasciatori Ue stanno ancora vagliando l’ottavo pacchetto di sanzioni proposto dalla Commissione europea per l’invasione russa dell’Ucraina. “La riunione del Coreper che si è conclusa poco fa sul pacchetto di sanzioni ha avuto ancora carattere interlocutorio anche se sembrano essersi registrati alcuni progressi”, riferisce una fonte diplomatica europea. “Il Coreper dovrebbe tornare a riunirsi sull’argomento domani in serata”, si spiega, con l’auspicio della presidenza ceca del Consiglio Ue di approvare il pacchetto prima del vertice di Praga di giovedì e venerdì.

  • Quinto decreto armi, domani Guerini al Copasir

    Domani è in programma al Copasir l’audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che potrebbe illustrare - a quanto si apprende - i contenuti del quinto decreto interministeriale per l’invio di materiali d’armamento all’Ucraina. Sulla necessità di proseguire il sostegno alla resistenza militare di Kiev c’è una continuità di posizione tra il Governo Draghi e quello di centrodestra che a breve si insedierà. L’elenco classificato delle armi contenute nel provvedimento firmato dai ministri di Difesa, Esteri ed Economia, sarà quindi, come negli altri quattro casi precedenti, reso noto nella seduta del Comitato, i cui componenti sono tenuti al segreto sui contenuti delle audizioni.

  • Francia, rendere il costo della guerra insostenibile per Mosca

    L’obiettivo della Francia è “rendere il costo della guerra (in Ucraina.ndr.) insopportabile per la Russia” di Vladimir Putin: è quanto dichiarato dalla premier francese, Elisabeth Borne, aprendo il suo intervento sulla guerra in Ucraina all'Assemblea Nazionale di Parigi. “Il nostro obiettivo è lo stesso dall'inizio: rendere il costo della guerra insopportabile per la Russia, colpire duramente la sua economia, impedirle di finanziare la sua offensiva” in Ucraina, ha affermato la premier francese, ricordando che è “è stata la Russia a lanciare questa guerra. Ed è lei che ci induce ad agire”.

  • Aiea, rilasciato direttore centrale nucleare Zaporizhzhia

    “Accolgo con favore il rilascio di Ihor Murashov, direttore generale dell’impianto nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina; ho ricevuto conferma che Murashov è tornato in sicurezza dalla sua famiglia”. Lo comunica su Twitter il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi.

  • Kiev, scoperta nuova camera delle torture in regione Kharkiv

    Una nuova camera della tortura usata dalle forze russe è stata scoperta in una cantina nel villaggio di Pisky-Radkivski, nella regione ucraina di Kharkiv, recentemente ripreso dall’esercito di Kiev. Lo ha reso noto la polizia ucraina in un messaggio su Telegram, citato da Ukrinform. “Un’altra camera di tortura degli occupanti russi. Dopo la liberazione, i nostri agenti di polizia documentano qui i crimini di guerra dell’esercito dei ’liberatori’. Quando i militari russi sono entrati nel villaggio, hanno cacciato la gente del posto dalle loro case e si sono stabiliti lì”, si legge nel post.

    Nella camera di tortura, secondo la polizia di Kiev, gli invasori hanno tenuto i residenti locali in condizioni disumane. Le persone sono state intimidite, picchiate e maltrattate. “Gli occupanti russi hanno lasciato case saccheggiate, sporcizia e sudiciume: un marchio di fabbrica della ’pace russa’”, aggiunge il messaggio.

    Ucraina, attacco russo allo scalo ferroviario di Kharkiv: rotaie e vagoni distrutti
  • Farnesina a Razov, l’Italia condanna i referendum farsa

    “Un messaggio inequivocabile. Ferma condanna dell’Italia per i referendum farsa, consultazioni condotte dalla Federazione Russia in modo illegale in violazione di ogni norma internazionale”. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Ettore Sequi in un punto stampa dopo il colloquio con l’ambasciatore russo Serghey Razov. “L’Italia non riconosce e non ne riconoscerà l’esito”.

    Il segretario generale della Farnesina, Ettore Sequi, durante un punto stampa al termine dell'incontro con l'Ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov, (ANSA/CLAUDIO PERI)

  • Mosca, uso nucleare possibile secondo la nostra dottrina

    “L’uso delle armi nucleari da parte della Russia è possibile solo in accordo con la sua dottrina” sulla deterrenza. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov citato dalla Tass.

    Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ( EPA/YURI KOCHETKOV)

  • Ambasciata russa, Razov ha respinto dichiarazioni Italia

    Nel corso del colloquio di stamattina alla Farnesina l’ambasciatore della Russia in Italia, Sergey Razov, “ha respinto categoricamente le dichiarazioni della parte italiana e ha esposto le sue posizioni in merito alle questioni che sono state toccate nello spirito di quanto disposto dal discorso del presidente della Federazione russa Vladimir Putin nella Sala di San Giorgio del Gran Palazzo del Cremlino del 30 settembre”. Lo riferisce l’ambasciata russa in Italia.

    L’ambasciatore della Russia in Italia, Sergey Razov (ANSA/ DI MARCO)

  • Sondaggio, l’83% di ucraini sostengono l’adesione alla Nato

    Il sostegno degli ucraini all’ingresso del Paese nella Nato, ripetutamente sollecitato dal presidente di Volodymyr Zelensky, ha raggiunto livelli record. Lo indica un sondaggio dell’istituto Rating, citato dall’Ukrainska Pravda, secondo cui in caso di referendum l’83% dei cittadini si esprimerebbe a favore - il numero più alto dall’inizio delle rilevazioni al riguardo -, mentre il 4% voterebbe contro e il 9% si asterrebbe.

    Il dato non è tuttavia omogeneo nell’intero territorio ucraino: le regioni dell’est, i “sì” alla Nato si fermerebbero al 69%, comunque in aumento rispetto al 55% rilevato a giugno. Inoltre, in un’eventuale consultazione, l’86% della popolazione sosterrebbe l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea, contro il 3% di contrari e il 7% di indecisi, ha stimato lo stesso istituto di ricerca.

    Stoltenberg: Alleati Nato non riconosceranno annessioni territori ucraini alla Russia
  • Media, in fuga giornalista ’no war’ russa Ovisannikova

    La giornalista russa Maria Ovisannikova, diventata famosa per avere mostrato un cartello contro l’operazione militare in Ucraina durante una diretta televisiva, è stata inserita dal ministero dell’Interno nella lista dei ricercati. Lo riferisce il sito Mediazone. Ovisannikova era agli arresti domiciliari con l’accusa di avere diffuso false notizie contro le forze armate, ma, secondo quanto riferito dal marito, il primo ottobre sarebbe fuggita portando con sè la figlia di 11 anni.

    La giornalista russa Maria Ovisannikova mentre mostra un cartello contro l’operazione militare in Ucraina durante una diretta televisiva (EPA/DSK)

  • Eurogruppo: Le Maire, urgente coordinamento per crisi energia

    Senza mai citare la Germania esplicitamente, il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire ha preso le distanze dalla scelta tedesca di varare un piano di sostegno alle imprese per 200 miliardi. Ai giornalisti prima della riunione dell'Eurogruppo, Le Maire ha detto che “è il momento di agire per un effettivo coordinamento della risposta alla crisi energetica perché gli altri prezzi hanno una dimensione strutturale, resteranno alti. E nella nostra risposta coordinata dobbiamo difendere l'integrità del mercato interno, integrità che non va messa a rischio”.

    Inoltre occorre secondo il ministro francese usare i fondi di RePower EU per il sostegno delle famiglie e delle imprese più vulnerabili. La Francia è preoccupata, come l'Italia, dell'effetto del piano tedesco sulle condizioni di concorrenza nel mercato unico europeo.

    Il ministro dell'economia francese Bruno Le Maire (Emmanuel DUNAND / AFP)

  • Kiev chiede a Usa lanciarazzi più potenti condividendo target

    Nel tentativo di superare le resistenze a fornire sistemi lanciarazzi a più lunga gittata, il governo ucraino sta offrendo ora agli Usa una continua e piena visibilità della lista dei suoi target. Lo riferisce la Cnn citando dirigenti a conoscenza del dossier. Tale trasparenza darebbe essenzialmente il potere di veto a Washington sugli obiettivi ucraini e mira a convincere la Casa Bianca che mandare armi più potenti non porterebbe ad attacchi nel territorio russo.

    Kiev spera così di ottenere gli Army Tactical Missile Systems, o Atacms, missili terra-terra che possono raggiungere i 300 km di distanza, ossia quattro volte quella degli Himars già forniti dagli Usa. Ma l’amministrazione Biden non ha ancora approvato questo tipo di armamenti, temendo di violare la linea rossa indicata da Mosca. Inoltre l’idea di assumere un ruolo più attivo nelle discussioni sui target ucraini aumenta i timori di essere essere visti dal Cremlino più coinvolti nel conflitto.

    I missili High mobility artillery rocket system (Himars) (FADEL SENNA / AFP)

  • Svezia, fuga di gas da Nord Stream 2 non si è fermata

    La Guardia Costiera svedese ha dichiarato che una perdita dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata ma è invece cresciuta di dimensioni, secondo le autorità svedesi. Dopo un sorvolo sui punti di fuoriuscita effettuato stamattina la perdita dal Nord Stream 1 non era più visibile e quindi si poteva dire che si era fermata. Tuttavia, “quella più piccola proveniente da Nord Stream 2 è invece leggermente più grande di ieri” e misura circa 30 metri di diametro, ha dichiarato la guardia costiera, come riporta Cnn. L’annuncio della guardia costiera è arrivato dopo che Gazprom ha dichiarato che tutte le perdite erano state fermate.

    La fuga di gas da Nord Stream 2 (ANSA/Danish Defence Command)

  • Alto esponente museo Hermitage lascia la Russia

    “Non voglio avere nulla in comune con la Russia di oggi”. Con queste parole, uno dei principali funzionari dell’Hermitage di San Pietroburgo, ha annunciato su Instagram di essersi dimesso dall’incarico e di aver lasciato il paese. A sbattere la porta, dopo 22 anni di lavoro in uno dei maggiori musei del mondo, è stato Dmitry Ozerkov, curatore del dipartimento di arte contemporanea, riferisce Moscow Times. Ozerkov era anche direttore di “project Hermitage 20/21.

    Un “progetto potente”, ha scritto nel suo post, che si basava “sul dialogo e il mutuo rispetto per le lingue e le culture”. Ma dopo l’inizio della guerra, ha proseguito, “dialogo e rispetto hanno cessato di avere ogni significato in Russia, le notizie sono state sostituite dalla propaganda che non dice nulla sulle accuse alle forze armate russe di aver compiuto numerosi crimini contro la popolazione civile. Come cittadino russo affermo che questa vergogna è anche colpa mia”. Ozerkov ha precisato di non aver più partecipato da marzo alle attività del museo e di aver lasciato gli altri quattro incarichi che aveva in istituzioni culturali di San Pietroburgo.

    Sequi (Farnesina): Italia allineata a partner su ulteriori sanzioni contro la Russia
  • Repubblica Ceca invita connazionali a lasciare la Russia

    Il ministero degli Esteri della Repubblica Ceca ha invitato i connazionali a lasciare il territorio della Russia e ad astenersi dal recarsi nella Federazione russa. Lo ha affermato il dipartimento diplomatico in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web.

    Russia, i riservisti ricevono le armi per iniziare addestramento
  • Duma ratifica annessione territori occupati da Russia

    La Duma ha approvato all’unanimità la ratifica dell’annessione dei territori ucraini occupati dalla Russia e dove dal 23 al 27 settembre si sono svolti quelli che Kiev e la comunità internazionale ha bollato come ’’referendum farsa’’. Su Telegram il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha spiegato che ’’la decisione è stata presa all’unanimità. Ci sono 89 entità nella Federazione russa’’. Nessun deputato ha quindi votato contro l’annessione dei territori occupati a Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia.

    A destra di spalle il presidente della Duma Vyacheslav Volodin (EPA/GAVRIIL GRIGOROV/SPUTNIK/KREMLIN)

  • Scholz, Ucraina avrà il nostro appoggio per il tempo necessario

    Olaf Scholz riafferma l’appoggio della Germania all’Ucraina. “Restiamo uniti, appoggiamo l’Ucraina e i suoi cittadini nella loro lotta per la libertà, l’unità e la giustizia nel loro paese, ed è chiaro che garantiremo il nostro appoggio per il tempo necessario”, ha dichiarato in occasione delle celebrazioni per la festa nazionale, nella sua prima partecipazione ad un evento pubblico dalla fine della quarantena da Covid.

    La Germania, ha aggiunto, è impegnata a garantire il ristabilimento dell’ordine di pace europeo, minacciato dalla guerra di aggressione della Russia all’Ucraina. Questo implica non invadere i paesi vicini né cambiare le frontiere con la forza, ha sottolineato. “Questo è ciò che chiediamo al presidente russo: dovrebbe fermare la sua guerra”. Il cancelliere si è infine detto fiducioso sulla possibilità di garantire le forniture di energia anche in inverno. L’obiettivo, secondo Scholz, è organizzare le forniture in modo che “nessuno possa ricattarci”.

    A destra il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (REUTERS/Annegret Hilse)

  • Kiev: l’esercito guadagna terreno nelle aree liberate

    Le Forze Armate ucraine continuano a combattere nella regione di Kherson e guadagnano terreno all’interno delle aree liberate: nel frattempo, alcuni insediamenti situati lungo la linea del fronte vengono colpiti dal fuoco nemico. Lo ha reso noto la responsabile del centro stampa di coordinamento congiunto delle Forze di Difesa del Sud dell’Ucraina, Natalia Humeniuk, secondo quanto riporta Ukrinform. «Continuiamo a condurre battaglie e a prendere piede nelle aree già liberate e in quelle che stanno ancora mantenendo la difesa. Inoltre, continuiamo a lavorare con i residenti locali lungo la linea di contatto, lungo la linea del fronte, negli insediamenti che sono sotto il fuoco nemico. Circa 45 insediamenti sono stati bombardati ieri, e questo significa che l’intensificazione del fuoco potrebbe danneggiare in modo significativo la popolazione locale», ha detto Humeniuk, aggiungendo che sono in fase di organizzazione le operazioni di evacuazione dei civili. Secondo Humeniuk, nelle aree occupate i russi visitano le famiglie in cerca di uomini di età compresa tra i 18 e i 35 anni per arruolarli e rifornire così le loro unità militari.

  • La Duma approva l’annessione delle quattro regioni

    La Duma, la camera bassa del Parlamento russo, ha approvato i trattati presentati dal presidente Vladimir Putin per l’ingresso nella Federazione russa delle quattro regioni in cui si sono svolti i referendum di adesione: Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Il voto del Consiglio della Federazione, il Senato russo, è atteso per martedì 4 ottobre.

  • Kiev, forze armate ucraine guadagnano terreno in aree liberate

    Le Forze Armate ucraine continuano a combattere nella regione di Kherson e guadagnano terreno all’interno delle aree liberate: nel frattempo, alcuni insediamenti situati lungo la linea del fronte vengono colpiti dal fuoco nemico. Lo ha reso noto la responsabile del centro stampa di coordinamento congiunto delle Forze di Difesa del Sud dell’Ucraina, Natalia Humeniuk, secondo quanto riporta Ukrinform. “Continuiamo a condurre battaglie e a prendere piede nelle aree già liberate e in quelle che stanno ancora mantenendo la difesa. Inoltre, continuiamo a lavorare con i residenti locali lungo la linea di contatto, lungo la linea del fronte, negli insediamenti che sono sotto il fuoco nemico. Circa 45 insediamenti sono stati bombardati ieri, e questo significa che l'intensificazione del fuoco potrebbe danneggiare in modo significativo la popolazione locale”, ha detto Humeniuk, aggiungendo che sono in fase di organizzazione le operazioni di evacuazione dei civili. Secondo Humeniuk, nelle aree occupate i russi visitano le famiglie in cerca di uomini di età compresa tra i 18 e i 35 anni per arruolarli e rifornire così le loro unità militari.

  • Ue,ok a 2 miliardi aiuti Italia a riassicurazioni scambi gas

    “La Commissione europea ha approvato, in base alle norme sugli aiuti di Stato dell’Ue, un regime italiano da 2 miliardi di euro per la riassicurazione del rischio di credito commerciale” legato agli scambi di “gas naturale e dell’elettricità nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina. Lo schema mira a limitare i rischi che gli assicuratori affrontano attualmente offrendo ai clienti l’assicurazione dei crediti commerciali”. Lo rende noto l’esecutivo europeo.

    “Questa misura renderà inoltre più facile per questi clienti ottenere una dilazione del pagamento delle bollette energetiche fino a 24 mesi, sulla base di un accordo con il proprio fornitore di energia. Allo stesso tempo, garantirà che l’assicurazione del credito commerciale continui a essere disponibile per le imprese, evitando che queste debbano pagare le bollette energetiche in anticipo o entro poche settimane, riducendo così il loro immediato fabbisogno di liquidità. La Commissione ha concluso che il regime contribuirà a gestire l’impatto economico dell’attuale crisi in Italia”, si legge nella nota.

  • Farnesina, la minaccia sul nucleare mina la sicurezza globale

    Il Segretario generale della Farnesina, ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ha convocato questa mattina al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l’ambasciatore russo Sergey Razov, nel contesto di un’azione coordinata con i partner dell’Unione Europea. L'ambasciatore Sequi - si legge nella nota della Farnesina - ha innanzitutto espresso la più ferma condanna dell’Italia per i referendum farsa, illegalmente condotti dalla Federazione Russa per annettere i territori occupati nelle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia.

    Il Segretario generale della Farnesina ha in seguito esortato le autorità russe a revocare tali atti illeciti, il cui esito l'Italia non intende riconoscere, e a ritirare immediatamente, completamente e senza condizioni le forze russe dal territorio ucraino. La minaccia di impiegare armi nucleari, le gravissime violazioni dei principi e delle regole della Carta delle Nazioni Unite minano gravemente la sicurezza globale. L'ambasciatore Sequi ha quindi confermato la determinazione italiana ed europea ad aumentare la pressione nei confronti della Federazione russa affinché cessi l'aggressione, ribadendo il sostegno dell’Italia alla piena sovranità, indipendenza ed integrità territoriale dell’Ucraina.

  • Sequi, detto a Razov ferma condanna a referendum

    “Ho espresso all’ambasciatore Razov la ferma condanna dell’Italia per i referendum farsa”. Lo ha detto il segretario generale della Farnesina Ettore Sequi in una dichiarazione alla stampa dopo il suo incontro con l’ambasciatore russo Sergey Razov. “L’Italia non ne riconosce e non ne riconoscerà l’esito”, ha aggiunto. L'Italia - ha proseguito - “esorta le autorità russe a revocare questi atti illeciti e a ritirare le forze russe immediatamente, completamente e senza condizioni”.

  • In Ucraina 239 bambini dichiarati dispersi da inizio invasione

    Almeno 239 bambini ucraini sono stati dichiarati dispersi dall’inizio dell’invasione del Paese da parte della Russia: lo ha reso noto su Facebook l’Ufficio del Difensore civico ucraino. Lo riporta Ukrinform. “Secondo i dati del portale statale Bambini della guerra, al 3 ottobre 2022, un totale di 239 bambini sono stati elencati come dispersi, 7.894 deportati, 6.252 ritrovati e 59 restituiti”, si legge in un comunicato.

  • Francia aumenta invio armi, cannoni e blindati

    La Francia accelera l’invio di armamenti all’Ucraina e, dopo l’annuncio di nuovi cannoni “Caesar”, Parigi ha in programma di fornire a Kiev una ventina di blindati “Bastion”. Secondo il quotidiano La Tribune, l’annuncio della fornitura di 6 cannoni si aggiunge ai 18 “Caesar” già inviati. Il contratto sarebbe quasi concluso, la consegna avverrà in tempi strettissimi. Il Bastion è un blindato di 12,5 tonnellate e 10 posti, L'aumento degli aiuti francesi all’Ucraina giunge dopo la pubblicazione di uno studio che mette in rilievo lo scarso invio di armi da parte della Francia. Secondo l'Istituto di studi strategici, la Francia sarebbe in 9/a posizione con l’1,4% delle forniture, rispetto al 49% degli Stati Uniti, al 22% della Polonia, al 9% della Germania.

  • Cremlino, monitoriamo da vicino la richiesta di Kiev alla Nato

    “Stiamo monitorando questa decisione molto da vicino. E ricordiamo che l’orientamento dell’Ucraina verso la Nato e la conferma della sua futura adesione alla Nato sono stati uno dei motivi dell’operazione militare speciale”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ai giornalisti, come riportano le agenzie russe.

  • Finlandia convoca ambasciatore russo dopo referendum

    Il ministero degli Esteri finlandese ha convocato l’ambasciatore russo a causa dei referendum tenuti da Mosca nelle autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, nonché nelle autoproclamate Repubbliche Popolari di Zaporizhzhia e Kherson. Lo ha reso noto il ministero su Twitter precisando che la decisione è stata presa “per esprimere la più ferma condanna” dei referendum nei territori in questione. Lo riporta la Tass. Nel messaggio il ministero ha definito i referendum “una vergogna”, affermando che essi rappresentano “una palese violazione della sovranità dell'Ucraina, dell'integrità territoriale dell'Ucraina e della Carta delle Nazioni Unite”.

  • Cremlino, consulteremo popolazione su confini due regioni annesse

    La Russia consulterà le popolazioni di Kherson e Zaporizhzhia per stabilire i confini delle regioni annesse nell’Ucraina meridionale. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, mentre per quanto riguarda le due sedicenti repubbliche del Donbass (Dontesk e Lugansk) le frontiere si riferiscono a quelle del 2014.

  • Ambasciatore russo Razov arrivato alla Farnesina

    L’ambasciatore russo Sergei Razov è arrivato alla Farnesina per il colloquio in programma con il segretario generale Ettore Sequi. La convocazione rientra nell’ambito di un’azione diplomatica coordinata in ambito Ue.

  • Ministro Finanze russo: «Abbiamo abbastanza fondi per regioni annesse»

    La Russia ha abbastanza fondi per provvedere ai bisogni delle quattro regioni dell’Ucraina annesse con quelli che la comunità internazionale ha definito ’’referendum farsa’’. Lo ha detto alla Duma il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov spiegando che questi fondi fanno parte del bilancio dello Stato.

  • Ambasciatore russo arrivato alla Farnesina

    L'ambasciatore russo in Italia, Sergei Razov, è arrivato alla Farnesina dopo essere stato convocato dal segretario generale del ministero degli Esteri Ettore Sequi. La decisione è stata presa in coordinamento con le altre ambasciate dei Paesi Ue, per ribadire la condanna per le annessioni illegali delle quattro regioni occupate ucraine alle Russia.

  • Zelensky lancia campagna «Per cosa ci battiamo»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato la popolazione ad aderire alla campagna mediatica «What We Are Fighting For» (’Per cosa ci battiamo’), chiedendo ai cittadini di dire al mondo per cosa stanno combattendo. «Gli ucraini sanno bene per cosa stanno combattendo - ha scritto su Facebook il capo di Stato ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform -. Per le persone che amiamo e per quelle che ci ispirano. Le città e i villaggi, veri luoghi di potere. I valori per cui vale la pena combattere contro il nemico. La possibilità di vivere a casa propria e di essere proprietari della propria terra. La possibilità di costruire il futuro che vogliamo. Per qualcosa che ci incoraggi a fare ciò che sembra impossibile. Unitevi all’azione ’#WhatWeAreFightingFor’ e dite al mondo che cosa è importante per voi». Zelensky ha inoltre invitato tutti a condividere le loro storie con foto e video dei luoghi preferiti in Ucraina sulle pagine dei social con il tag «Ukraine.ua» e ad aggiungere l’hashtag ’#WhatWeAreFightingFor’ in modo che il maggior numero possibile di persone possa vederle.

  • Kuleba in viaggio in Africa, obiettivo sostegno contro aggressione

    Dal 3 al 12 ottobre, il ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba effettuerà per la prima volta nella storia della diplomazia ucraina un viaggio nei Paesi africani. Lo riporta Ukrinform citando il servizio stampa del ministero degli Esteri. Kuleba inizierà il suo tour con una visita in Senegal.
    «Il tema chiave dei negoziati del ministro sarà il consolidamento del sostegno politico all’Ucraina da parte dei paesi del sud del mondo sullo sfondo dell’aggressione russa, in particolare l’ultimo tentativo di annettere territori ucraini», viene spiegato.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. (Dimitar DILKOFF / AFP)


  • Sindaco Melitopol, iniziata mobilitazione forzata nell’esercito russo

    Le forze russe hanno iniziato la mobilitazione forzata della popolazione locale nel distretto occupato di Melitopol, nella regione di Zaporizhzhia (sud), appena annessa alla Russia dopo i referendum farsa: lo ha reso noto oggi il sindaco della città, Ivan Fedorov, secondo quanto riporta Unian. «Gli uomini hanno appena iniziato a essere presi per le strade. Abbiamo avuto un gran numero di casi durante il fine settimana in cui (i russi, ndr) si avvicinano semplicemente a uomini di età diverse, con diversa forma fisica e chiedono loro di andare all’ufficio del comandante per essere registrati».

  • Petrolio sale di oltre il 3% in vista maxi-tagli Opec+

    Corre il prezzo del petrolio in vista della riunione dell’Opec+ di mercoledì prossimo. Il cartello dei Paesi produttori starebbe valutando un taglio alla produzione di oltre un milione di barili al giorno, il più grande dallo scoppio della pandemia di Covid, allo scopo di sostenere le quotazioni e riflettere il rallentamento atteso dell’economia per via della stretta monetaria in corso. La decisione, secondo quanto riferito da alcuni delegati, verrà presa solo mercoledì a Vienna, dove l’Opec+ torna a riunirsi in presenza per la prima volta dopo due anni. Il Wti balza del 3,6% a 82,34 dollari al barile mentre il Brent avanza del 3,4 a 88,06.

  • Gas: prosegue il calo del prezzo, poco sotto i 177 euro

    Prosegue la discesa del prezzo del gas che scende sotto i 180 euro. Ad Amsterdam i Ttf cedono il 6,5% poco sotto i 177 euro al megawattora.

  • Kiev, 60.430 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra

    Circa 60.430 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, inclusi 320 nella giornata di ieri, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 265 caccia, 228 elicotteri e 1.026 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.380 carri armati russi, 1.405 sistemi di artiglieria, 4.991 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 246 missili da crociera.

  • Sospeso ufficiale russo dopo errori in migliaia di reclutamenti

    Il responsabile del reclutamento militare in una regione dell’Estremo Oriente russo, Yuri Laiko, è stato sospeso dal suo incarico, dopo che migliaia di persone sono state erroneamente chiamate a combattere in Ucraina: lo ha reso noto oggi un funzionario locale. «Il commissario militare della regione di Khabarovsk, Yuri Laiko, è stato sospeso dal servizio. Questo non avrà alcuna influenza sull’obiettivo fissato dal presidente» Vladimir Putin, ha detto in un video pubblicato su Telegram il governatore Mikhail Degtiariov. Il governatore non ha spiegato il motivo esatto della misura, limitandosi a dire che «in dieci giorni, diverse migliaia di nostri connazionali hanno ricevuto convocazioni e si sono recati alle stazioni di polizia militare. Abbiamo mandato a casa circa la metà di loro perché non soddisfacevano i criteri di selezione per entrare nell’esercito». E poi: «La mobilitazione parziale riguarda solo le categorie designate dal ministero della Difesa e dal presidente. Ogni abuso deve essere punito».
    Come è noto, il 21 settembre scorso il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato una mobilitazione “parziale” della popolazione per combattere in Ucraina. Ufficialmente, questa mobilitazione dovrebbe coinvolgere 300.000 riservisti con esperienza militare, ma ci sono state numerose segnalazioni di reclutamenti di anziani, studenti, malati e coscritti senza esperienza militare. La settimana scorsa Putin ha chiesto di correggere gli “errori” della mobilitazione, che ha scatenato proteste nel Paese e spinto alla fuga di migliaia di uomini all’estero.

  • Cina, minaccia nucleare aggiunge solo benzina su fuoco

    Sventolare la minaccia di una guerra nucleare «non aiuterà a disinnescare la situazione in Ucraina, ma aggiungerà solo benzina sul fuoco». È quanto dichiarato a Ria Novosti dal servizio stampa del Ministero degli Esteri cinese. «Pechino invita tutte le parti a mostrare moderazione e sostenere gli sforzi diplomatici per un accordo», si legge ancora.

  • Kiev, 416 bambini uccisi dall’inizio dell’invasione

    Almeno 416 bambini sono stati uccisi dalle forze russe in Ucraina dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto su Telegram l’ufficio del Procuratore Generale di Kiev, secondo quanto riporta Ukrinform. I bambini feriti sono almeno 784.

  • Intelligence Gb, pesano su Mosca ’disfunzioni’ mobilitazione parziale

    L’ammissione «insolitamente rapida» da parte del presidente russo Vladimir Putin dei problemi legati alla mobilitazione parziale della Russia evidenzia la portata delle «disfunzioni» della leva: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. I funzionari locali, spiega il rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, probabilmente non hanno chiara l’esatta portata e la motivazione legale della campagna: essi hanno quasi certamente arruolato persone non idonee e faranno fatica a formare le nuove reclute.

  • Gas, avvio in calo ad Amsterdam a 183 euro

    Il gas apre la settimana in calo. Nei primi scambi il Ttf ad Amsterdam, benchmark di riferimento, segna un -3% a 183 euro al megawattora mentre gli operatori continuano a guardare al Nord Stream e all’incidente della scorsa settimana.

  • Bombe russe su Zaporizhzhia nella notte, vittime

    Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un attacco missilistico contro la città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale: alcune infrastrutture sono state distrutte e ci sono vittime. Lo hanno reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare dell’omonima regione, Oleksandr Starukh, e il portavoce del Consiglio comunale della città, Anatolii Kurtieve. Lo riporta la Ukrainska Pravda. “Il nemico ha lanciato un attacco missilistico sul centro dell’Oblast (la città di Zaporizhzhia, ndr). Si stanno raccogliendo informazioni sui danni e sulle vittime”, ha scritto Starukh. Da parte sua, Kurtiev ha aggiunto che alcune infrastrutture della città sono state distrutte e ci sono vittime.

  • Kiev, riconquista Lyman, chiave per i progressi nel Lugansk

    Il controllo della città di Lyman da parte delle forze di Kiev potrebbe rivelarsi un “fattore chiave” per aiutare l’Ucraina a recuperare il territorio perduto nella vicina regione di Lugansk: lo ha detto il governatore del Lugansk, Serhiy Gaidai, secondo quanto riporta il Guardian. La riconquista di Lyman, ha sottolineato Gaidai, rappresenta la più grande perdita sul campo subita dalla Russia dopo la fulminea controffensiva ucraina nella regione nord-orientale di Kharkiv il mese scorso. Le forze russe, ha ricordato il governatore, avevano catturato Lyman a maggio e la usavano come centro logistico e di trasporto per le operazioni nel nord della regione di Donetsk. Secondo il ministero della Difesa britannico l’importanza strategica di Lyman è dovuta alla sua posizione di comando su un ponte stradale sul fiume Siverskyi Donets, dietro il quale la Russia sta cercando di consolidare le proprie difese.

  • Kiev, mobilitazione forzata nei territori occupati da russi

    I militari russi continuano la mobilitazione forzata nei territori occupati in Ucraina, andando casa per casa a cercare uomini in età da servizio militare da mandare a combattere. Lo scrive il Kyiv Independent facendo riferimento a un aggiornamento del comando operativo meridionale dell’Ucraina.

  • Kiev, oltre 35 villaggi colpiti da russi in 24 ore

    Le forze russe hanno lanciato 11 missili e 10 raid aerei contro oltre 35 insediamenti ucraini nelle ultime 24 ore: lo riferisce lo Stato maggiore delle forze armate ucraine sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riporta Unian. “Nelle ultime 24 ore gli invasori hanno lanciato 11 missili e 10 attacchi aerei, hanno effettuato più di 65 bombardamenti con (sistemi a lancio multiplo, ndr) Mlrs - si legge in un comunicato -. Più di 35 insediamenti hanno subito attacchi nemici. Tra questi ci sono Redkodub, Slavyansk, Kramatorsk, Belogorovka, Bakhmut, Netaylove, Vodyanoye, Maryinka, Vremevka, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Zaliznichnoe e Mykolaiv”.

  • Opec+ pronta a tagliare la produzione di petrolio

    L’Opec+ sta considerando il taglio alla produzione per rafforzare i prezzi del petrolio. Lo riporta il Wall Street Journal. L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio e gli alleati guidati da Mosca, noti collettivamente come Opec+, stanno valutando un taglio di oltre 1 milione di barili al giorno, poiché il rallentamento economico danneggia la domanda. L’Opec+ mercoledì potrebbe dunque mettere in atto la sua più drastica riduzione della produzione dalla pandemia per aiutare a sostenere il calo dei prezzi del petrolio, una mossa che potrebbe mettere sotto pressione la crescita economica globale.

  • Ambasciatore italiano in Ucraina: continueremo a inviare armi

    «Continueremo a muoverci al fianco dell'Occidente, mantenendo e, se necessario, rafforzando le sanzioni nei confronti della Russia e garantendo l'invio di armi all'Ucraina». Così l’ambasciatore Stefano Pontecorvo, in una intervista a La Stampa. «Sulle armi ho sentito dire che l'apporto italiano è marginale, mentre non lo è affatto. Quando saranno resi pubblici gli elenchi del materiale bellico che stiamo fornendo, si capirà che il nostro contributo alla difesa ucraina è importante», ha aggiunto. E alla domanda sui timori di una escalation nucleare ha risposto: «Non credo proprio».

  • Lloyd Austin: possibile che Putin usi l’atomica, ma finora nessun segno su una eventuale decisione

    «Per essere chiari, chi decide è uno. Non ci sono controlli su Putin. Come ha preso la decisione irresponsabile di invadere l’Ucraina, potrebbe prenderne un’altra. In questo momento però non vedo nulla che mi faccia credere che abbia già preso una decisione del genere»: lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, in una intervista alla Cnn commentando le minacce nucleari del presidente russo. Austin ha condannato le «annessioni illegali di territorio ucraino» e ha definito le minacce di Putin di usare «ogni mezzo disponibile» una «dichiarazione irresponsabile. Questo tintinnio della sciabola nucleare non è il tipo di cosa che ci aspetteremmo di sentire dai leader di grandi paesi con capacità atomiche».

    Il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin. (ANSA/MICHAEL REYNOLDS)

  • Indagine Ap-Pbs: russi contrabbandano grano ucraino dalle zone occupate

    Un’indagine dell’Associated Press e del servizio “Frontline” di Pbs ha documentato una sofisticata operazione di contrabbando gestita dalla Russia che ha utilizzato manifesti falsi e sotterfugi per rubare grano ucraino per un valore di almeno 530 milioni. L’Ap e Frontline hanno utilizzato immagini satellitari e dati di transponder radio marini per tracciare tre dozzine di navi che hanno effettuato più di 50 viaggi trasportando grano dalle aree dell’Ucraina occupate dalla Russia ai porti del Medio Oriente. Il furto in corso è condotto da ricchi uomini d’affari e società statali in Russia e Siria. Alcuni di loro sono già soggetti a sanzioni finanziarie da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. Gli esperti legali affermano che il furto è un potenziale crimine di guerra.

  • Ambasciatore Lugansk in Russia, bisogna «liberare» subito nuove regioni

    Rodion Miroshnik, ambasciatore della Repubblica di Lugansk in Russia, ha affermato che la piena liberazione delle nuove regioni russe è una condizione necessaria affinché si raggiunga la pace nelle repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk e le regioni di Kherson e Zaporizhzhia. «La liberazione dei territori occupati e la smilitarizzazione del nemico è una condizione necessaria per l’instaurazione della pace e della sicurezza nei territori che sono diventati parte della Russia. L’Occidente ha dichiarato una guerra di annientamento, quindi per sopravvivere dobbiamo vincere», ha detto alla Tass. «È giunto il momento in cui la Russia si sta concentrando per contrattaccare, liberare e difendere i suoi territori. E le ostilità non potranno che intensificarsi ora. E dobbiamo mantenere il terreno», ha detto Miroshnik.

  • Governatore Sumy, colpite case e scuola da attacchi russi

    Il governatore del territorio di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi, ha riferito che le forze russe hanno colpito le comunità di Yunakivka e Khotin almeno 56 volte. Lo riferisce Kyiv Independent. A seguito dei bombardamenti, 10 case e la scuola locale sono state gravemente danneggiate, comprese le aule, la sala da pranzo e il cortile, nonché due auto parcheggiate. Le linee elettriche, un gasdotto, una torre dell’acqua e un trasformatore sono stati danneggiati. In un cortile, un capannone è stato raso al suolo. Non ci sono state vittime umane.

  • Ex capo Cia Petraeus: se Russia usa nucleare elimineremo tutte le forze russe dall’Ucraina

    Gli Stati Uniti, insieme agli alleati della Nato, «eliminerebbero» le forze russe in Ucraina se il presidente russo Vladimir Putin decidesse di usare armi nucleari in Ucraina. Ad affermarlo intervenendo ad Abc è il generale in pensione ed ex capo della Cia, David Petraeus. Per Petraeus le potenze occidentali devono prendere sul serio le minacce alle armi nucleari della Russia. «Solo per darvi un’ipotesi» nel caso «penso che risponderemmo eliminando ogni forza convenzionale russa che possiamo vedere e identificare sul campo di battaglia in Ucraina e anche in Crimea e ogni nave nel Mar Nero», ha spiegato Petraeus.
    Un attacco nucleare «non potrebbe rimanere senza risposta. Ma non deve essere per forza una risposta maggiore: non è nucleare per il nucleare. Non si vuole, di nuovo, entrare in un’escalation nucleare ma devi dimostrare che questo non può essere accettato in alcun modo».

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