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Ucraina, ultime notizie. Gas, non scatta livello di allarme. Colloqui Mosca-Kiev sul grano a Istanbul

Il super missile, testato ad aprile, sarebbe capace di «penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura». In Italia la crisi Ucraina tiene sotto scacco la maggioranza Draghi. Il governo cerca un’intesa trasversale su uno dei nodi più delicati, l’invio di armi a Kiev. Il presidente ucraino Zelensky parlerà in video-conferenza alla Nato, mentre cresce il totale di cittadini ucraini detenuti nelle carceri russe: le autorità di Kiev ne contano almeno 1.500

Putin: Il super missile Sarmat operativo entro il 2022
  • Kiev conferma, si preparano colloqui sul grano a Istanbul

    Kiev ha confermato che sono in corso i preparativi per colloqui a Istanbul che sblocchino le esportazioni di grano ucraino. “Posso confermare che i preparativi per tali colloqui sono in corso. Tuttavia, non lo considererei un fatto compiuto. L’unica cosa che posso dire è che i colloqui non si terranno ai massimi livelli”, ha spiegato il portavoce della presidenza ucraina Sergey Nikiforov, secondo quanto riporta Ukrinform. Oggi fonti della presidenza turca hanno reso noto che i colloqui tra Kiev e Mosca sulle esportazioni di grano ucraine potrebbero aver luogo la prossima settimana. Nel confronto, secondo media turchi, sarebbero coinvolti anche il presidente Recep Tayyip Erdogan ed il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

  • Sanchez sente Zelensky, Spagna sostiene candidatura Kiev a Ue

    “Questo pomeriggio ho parlato con il presidente Zelensky e gli ho comunicato il sostegno del nostro paese per la concessione dello status di candidato all’Unione Europea per l’Ucraina. È un momento storico. La Spagna è al vo fianco”. Lo ha twittato il premier spagnolo, Pedro Sánchez.

  • Ucraina: Usa, «nostro impegno per Lituania blindato»

    “La Lituania è un membro della Nato e gli Usa sono al suo fianco. Il nostro sostegno è blindato”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, in un briefing con la stampa a proposito delle minacce di Mosca alla Lituania. “Sin dall’inizio dell’ingiustificata invasione russa dell’Ucraina abbiamo sottolineato l’importanza dell’articolo 5 della Nato, è il fondamento dell’Alleanza di cui la Lituania è membro”, ha ribadito

  • Kiev, con status Ue addio ambiguità, non siamo mondo russo

    “Ho parlato con Josep Borrell in vista dello storico vertice Ue di questa settimana. Lo status di candidato dell’Ucraina all’adesione traccerà una linea di demarcazione dopo decenni di ambiguità e la fisserà nella pietra: l’Ucraina è Europa, non fa parte del ’mondo russo’. Grazie all’alto rappresentante per aver sostenuto l’Ucraina nel nostro percorso”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri Ucraino Dmytro Kuleba.

  • Forze Kiev lanciano attacchi a Isola dei serpenti

    L’esercito ucraino ha affermato di aver lanciato attacchi aerei sull’isola di Zmiinyi, nota anche come isola dei serpenti, causando “perdite significative” alle forze russe. In un post su Facebook, riferisce il Guardian online, il comando operativo meridionale dell’esercito ha affermato di aver condotto “attacchi mirati con l’uso di varie forze” sull’isola, ed ha aggiunto che “l’operazione militare continua e richiede il silenzio sulle informazioni fino alla sua conclusione”.

  • Kiev, sale a 15 morti il bilancio degli attacchi a Kharkiv

    Sale a 15 morti il bilancio degli attacchi delle forze russe nella regione di Kharkiv nel nordest dell’Ucraina. Lo ha reso noto il governatore della regione.

  • Usa, minacce Russia su americani arrestati sono «orribili«

    “E’ orribile anche solo suggerire che due cittadini americani rischino la pena di morte”. Lo ha detto il coordinatore della comunicazione strategica per il Consiglio della Sicurezza nazionale, John Kirby, nel briefing alla Casa Bianca a proposito delle parole del portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, che i due americani arrestati dalla Russia mentre combattevamo in Ucraina non saranno tutelati dalla Convenzione di Ginevra. “E’ allarmante che il Cremlino faccia queste dichiarazioni sia che le pensino veramente sia che le usino per provocare Biden e gli Stati Uniti”, ha sottolineato.

  • Bankitalia, elevata incertezza mette a rischio progressi ambiente

    ’’L'elevata incertezza’’ legata alla guerra in Ucraina ’’mette a rischio anche i progressi fin qui raggiunti nella costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile, più inclusivo e più responsabile verso l’ambiente’’. Lo afferma il vice direttore generale della Banca d'Italia, Piero Cipollone, intervenendo al convegno organizzato dal ministero dell’Istruzione ’Ambiente, mercato, comunità: spunti per l’educazione alla ragione’. Dal punto di vista economico, la guerra ’’ha peggiorato le prospettive di crescita, ancora segnate dagli effetti persistenti della pandemia, ha causato un ulteriore deciso aumento dei tassi d'inflazione, proprio su quei beni, alimentari ed energia, che maggiormente incidono sul benessere delle fasce di popolazione più vulnerabili’’, sottolinea.

  • Gas: non scatta livello allarme, monitoraggio già alto

    L’Italia non passerà dal livello di preallarme a quello di allarme sulla situazione del gas. E’ questo, secondo quanto si apprende, il parere a livello tecnico del Comitato Tecnico Scientifico che si è riunito oggi al MiTe. La situazione - è stato valutato - è molto chiara, il monitoraggio è già alto e questo consente di prendere le eventuali misure necessarie già all’attuale livello di preallarme.

  • Fonti, Varsavia chiede nuove sanzioni contro Russia

    Nuove sanzioni “settoriali e individuali” dell’Ue contro Mosca, anche per rafforzare l’attuazione e prevenirne l’elusione, e proroga di 12 mesi per le misure restrittive già concordate. Sono alcune delle richieste di modifica alle conclusioni del Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimo avanzate da Varsavia. In particolare, la Polonia chiede un settimo pacchetto di sanzioni contro Mosca che, a quanto si apprende, includerebbe un nuovo divieto di esportazione di determinate tecnologie, ma non l’embargo sul gas russo, almeno per il momento

  • Kiev rivendica raid contro piattaforme trivellazione russe

    L’Ucraina ha rivendicato i raid compiuti nelle scorse ore contro piattaforme russe per le trivellazioni nel mar Nero, affermando di aver colpito “installazioni” militari di Mosca. Ieri la Russia aveva denunciato un attacco a una piattaforma che avrebbe provocato almeno 3 feriti e 7 dispersi, mentre quasi cento persone sono state evacuate.

  • «Telefono rosso Mosca-Kiev-Ankara su corridoi grano»

    Una linea di comunicazione d’emergenza è stata creata tra i ministeri della Difesa di Russia, Ucraina e Turchia per discutere della gestione dei corridoi navali per le esportazioni di grano dai porti ucraini. I rappresentanti che gestiranno questo canale verranno individuati tra i ranghi delle rispettive forze armate al livello di generali. Lo ha riferito la tv statale turca Trt.

  • «Colloqui Mosca-Kiev-Onu-Turchia sul grano a Istanbul»

    Colloqui tra Russia e Ucraina sui corridoi navali per il grano con la mediazione della Turchia e dell’Onu si svolgeranno la prossima settimana a Istanbul. Lo riferiscono fonti della presidenza di Ankara, citate dal quotidiano turco Milliyet. E’ prevista la partecipazione del leader turco Erdogan e del segretario generale Onu Guterres con l’obiettivo di sbloccare i porti “entro un mese”, secondo le stesse fonti.

  • Cremlino, colloqui Mosca-Ankara su corridoi grano ucraino

    Il ministero della Difesa russa terrà nei prossimi giorni colloqui con la Turchia sulla creazione di corridoi navali per le esportazioni di grano ucraino. Lo ha reso noto il Cremlino, citato dalla Tass, sottolineando che non è prevista la partecipazione del presidente Vladimir Putin. L’incontro dovrebbe essere propedeutico alle trattative tra Mosca e Kiev della prossima settimana a Istanbul, mediate da Ankara e dall’Onu.

  • Von der Leyen, l’Ue valuta diverse opzioni su prezzi gas

    “In questo momento stiamo lavorando su diverse opzioni per quanto riguarda i prezzi elevati” dell’energia. “L’Italia si distingue per aver già utilizzato le nostre raccomandazioni. Cioè, tassare i profitti eccezionali delle aziende energetiche e sostenere con questo le famiglie vulnerabili e le piccole imprese. Questo è molto buono. Pertanto, stiamo esaminando diverse opzioni e dobbiamo discuterne con il Consiglio europeo”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, soffermandosi sul tema del price cap al gas nel corso di in un’intervista esclusiva al Tg2.

  • Lituania estende blocco Kaliningrad a trasporti su strada

    Dopo il blocco ferroviario adesso arriva quello stradale: questa - secondo le autorità dell’enclave di Kaliningrad - sarebbero le nuove restrizioni al transito delle merci dalla Russia decise dalla Lituania. Una ’stretta’ che a questo punto permetterebbe il trasporto di merci nella regione dalla Russia solo via mare. Come riferisce l’agenzie Interfax le società di autotrasporti hanno confermato l’annuncio arrivato da Kaliningrad : le autorità doganali lituane avrebbero bloccato il confine con la Bielorussia provocando in breve tempo una coda di mezzi. Il nuovo blocco si aggiunge a quello imposto restrizioni al traffico ferroviario diretto dalla Russia alla regione di Kaliningrad, una decisione motivata dalle sanzioni dell’UE e che ha portato il segretario del Consiglio di sicurezza russo, il ’falco’ Nikolai Patrushev, a minacciare misure di ritorsione contro questa decisione.

    PER APPROFONDIRE/ Tensioni Russia-Lituania, Mosca: se non riprende il traffico merci per Kaliningrad agiremo

  • Media, delegazione turca andrà in Russia per corridoio grano

    Una delegazione militare turca si recherà in Russia questa settimana per colloqui sulla creazione di un corridoio nel Mar Nero attraverso il quale esportare il grano bloccato nei porti ucraini. Lo riferisce il quotidiano turco Haberturk, citando fonti della presidenza.

  • Raid russo su Kharkiv fa 4 morti e 10 feriti

    E’ di quattro morti, tra cui un bambino, e dieci feriti il bilancio dell’ultimo attacco russo su Kharkiv. Lo rende noto la Ukrinform citando la consulente del capo del consiglio regionale di Kharkiv, Nataliia Popova. Il capo della polizia di Kharkiv, Volodymyr Tymoshko, ha affermato che nell’attacco russo è stato colpito un college con lo scopo di intimidire la popolazione

  • Kiev, «in attacco a isola Serpenti inflitte significative perdite ai russi»

    Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver attaccato la strategica isola dei Serpenti e di aver inflitto “significative perdite” ai russi. “Un attacco concentrato è stato compiuto contro l’isola dei Serpenti, utilizzando diverse forze e mezzi di distruzione”, ha scritto su Facebook il comando operativo meridionale ucraino. Il post, rilanciato da Ukrinform, riferisce anche di “significative perdite” inflitte ai russi, specifica che “l’operazione militare continua” e che “serve silenzio sulle operazioni sino a quando sarà finita”. Catturata dai russi all’inizio dell’invasione, l’isola è stata fortificata dalle forze di Mosca e riveste particolare importanza strategica per il controllo della navigazione nel mar Nero. Ma si tratta anche di un luogo dal valore simbolico, legato alla risposta sprezzante dei soldati ucraini che si erano rifiutati di arrendersi ai russi.

  • Usa, chi ha commesso crimini di guerra non avrà scampo

    “Il messaggio degli Stati Uniti è chiaro: chi ha commesso atrocità in Ucraina non potrà nascondersi”. Lo ha detto il ministro della Giustizia americano Merrick Garland incontrando a Kiev la procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova ribadendo “l’immutato sostegno degli Usa al popolo ucraino”. Garland ha inoltre assicurato la collaborazione alle autorità ucraine per “identificare, arrestare e perseguire le persone coinvolte in crimini di guerra e atrocità”.

  • Johnson, «fare concessioni a Putin sarebbe un disastro»

    Qualsiasi concessione fatta al presidente russo, Vladimir Putin, sarebbe un “disastro”. Lo ha dichiarato il primo ministro britannico, Boris Johnson, ribandendo - pochi giorni dopo la sua visita a Kiev - che il Regno Unito sarà “fermo” nel sostenere gli ucraini. Parlando al governo, ha precisato il suo portavoce, Johnson ha affermato che Kiev riceverà “nuovo sostegno politico, militare e finanziario da parte della comunità internazionale” e ha messo in guarda dal rischio che il conflitto non sia più la priorità a livello mondiale a causa di “alcune sfide globali che stiamo affrontando, non da ultima l’inflazione”.

  • Filorussi, a Zaporizhzhia 3mila richieste di passaporti russi

    Più di 3.000 richieste di passaporti russi sono state ricevute dai centri di elaborazione documenti nella regione ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha detto oggi a Interfax l’amministrazione provvisoria della regione. “In totale, sono state presentate oltre 3.000 domande. Più di 7.000 persone hanno prenotato appuntamenti”, ha affermato l’amministrazione. In tutto, ci sono tre centri di questo tipo nella regione: due a Melitopol e uno a Berdyansk. Il loro numero è destinato ad aumentare.

  • Kiev, dall’invasione russa danni per oltre 100 mld di euro

    Dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina sono state distrutte tra il 20% e il 30% delle infrastrutture come strade, ponti, porti, ferrovie, aeroporti. Lo ha detto il ministro ucraino delle Infrastrutture Oleksandr Kubrakov in un’intervista a Le Monde precisando che al 25 maggio, l’ammontare totale dei danni diretti causati all’economia ucraina dalla distruzione di edifici residenziali e non (scuole, ospedali, ecc.) e infrastrutture ammontano a 100,4 miliardi di euro, dei quali circa 40 miliardi dovuti alla distruzione dei trasporti.

  • Un morto e 6 feriti per raid russi a Mykolaiv a sud

    Almeno un civile ucciso e sei feriti nella regione di Mykolaiv nel sud dell’Ucraina per i bombardamenti russi. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Mykolaiv Vitalii Kim su TV Channel 5, scrive Ukrinform. “Siamo sotto il fuoco nemico continuo, anche questa mattina. Nel pomeriggio c’è stato anche un raid e adesso stiamo verificandone gli effetti. Secondo i dati preliminari, sei civili sono rimasti feriti e uno ucciso. Un altro civile è in condizioni critiche; i medici stanno combattendo per salvarlo”, ha detto Kim. Secondo la stessa fonte l’intensità dei bombardamenti è aumentata in modo significativo, con le truppe russe che stanno sparando contro le infrastrutture civili e portuali per causare il maggior danno possibile all’economia e ai civili dell’Ucraina. Oltre 400 civili sono morti nella regione di Mykolaiv dall’inizio dell’invasione russa.

  • Scholz, Putin teme la scintilla della democrazia

    “Putin sembra temere che la scintilla della democrazia si diffonda nel suo Paese. Ecco perché da anni persegue una politica volta a dissolvere Nato e Ue. Vuole un’Europa divisa e un ritorno a una politica delle zone di influenza. Non sarà in grado di farlo”. Così il cancelliere tedesco Olaf Scholz punta il dito contro il presidente russo Vladimir Putin per la sua politica di aggressione all’Ucraina e per l’opposizione all’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia. “La Nato non è una minaccia per la Russia, e certamente non per l’Unione europea - ha detto Scholz al ’Muenchner Merkur’ -. Il presidente russo deve accettare che una comunità di democrazie e Stati costituzionali si stia avvicinando sempre di più al suo ’quartiere’”.

  • Obici tedeschi a Kiev, ministro Difesa ringrazia Berlino

    Sono arrivate in Ucraina le prime armi pesanti promesse al governo di Kiev da Berlino: il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, ha ringraziato su Twitter il collega tedesco per gli obici autopropellenti.

  • Zelensky, «fine guerra dipende da attenzione del mondo»

    “La fine della guerra e le sue circostanze dipendono dall’attenzione del mondo. E’ per questo che ho bisogno di alleati. Serve gente come voi”. A dirlo oggi è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in video collegamento con Cannes Lions, festival per l’industria creativa. L’industria creativa deve fare di più per “promuovere il coraggio ucraino”, ha detto Zelensky, citato dalla Cnn . “Credo che il potere della creatività umana sia maggiore di quello di uno stato nucleare bloccato nel passato”, ha aggiunto, riferendosi alla Russia di Putin.

  • Confindustria, necessario riconoscere candidatura Ue

    Confindustria sostiene “con forza la necessità che l’Ue conceda all’Ucraina lo status di candidato all’ingresso nell’Unione, non solo perché ciò conferisce all’Ucraina una tutela aggiuntiva nel conflitto in corso ma anche perché sono in gioco valori di libertà, democrazia e rispetto della sovranità e del diritto internazionale, alla base della costruzione europea”. Lo sottolinea in una nota, al termine della visita del presidente Carlo Bonomi a Kiev. E “finché non si apriranno le basi di una trattativa - secondo l’associazione degli industriali - lo sforzo convergente di Ue e Nato deve concentrarsi nella difesa dell’Ucraina per la pace. Perché senza pace non può esserci né sviluppo e né crescita”.

  • Francia, consenso totale in Ue sulla candidatura di Kiev

    “Abbiamo osservato un consenso totale sulla questione dello status di paese candidato all’Ue per l’Ucraina”. Lo ha detto Clément Beaune, ministro francese agli affari europei al termine del consiglio affari generali. “Ora sarà dibattuta dai leader ma al nostro livello l’unità europea resta una realtà”, ha aggiunto. “Ma non si tratta di membership immediata, sarà un percorso lungo, ecco perché l’idea della comunità politica europea: questa mattina abbiamo discusso alcune possibili modalità ma sarebbe complementare, non si sostituisce alla piena membership”, ha aggiunto.

  • Draghi, vogliamo continuare a sostenere l’Ucraina come da mandato Parlamento

    “Il Governo intende continuare a sostenere l'Ucraina così come questo Parlamento ci ha dato mandato di fare”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni all'Aula del Senato sul prossimo Vertice Ue. “La strategia dell'Italia – ha spiegato - si muove su due fronti, in linea con l'Europa e con il G7: sosteniamo l'Ucraina e imponiamo sanzioni alla Russia”.

  • Draghi, le sanzioni funzionano

    “Il 3 giugno il Consiglio Ue ha votato” l’ultimo “pacchetto di sanzioni”. “Le sanzioni funzionano”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato prima del Consiglio Ue.

  • Onu, bilancio vittime civili sfiora i 4.600 morti

    Sono almeno 4.597 i civili morti in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, giorno di inizio dell’invasione russa. L’ultimo bilancio diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, aggiornato alla mezzanotte del 20 giugno, registra almeno 1.186 donne e 313 bambini tra le quasi 4.600 vittime. I civili rimasti feriti sono almeno 5.711, compresi almeno 810 donne e 471 bambini.

  • Ucraina: Orbán sente Zelensky, favorevoli a adesione Ue. Lui lo invita a Kiev

    Il premier ungherese Viktor Orbán ha sentito il capo di Stato ucraino, Volodymyr Zelensky, a pochi giorni dal vertice dei leader europei a Bruxelles. «L’Ungheria sostiene lo status di candidato dell’Ucraina all’Ue», scrive in un tweet Zoltan Kovacs, portavoce del premier magiaro, ed è favorevole «all’abbattimento delle barriere burocratiche sull’adesione dell’Ucraina all’Ue: Orbán ha ricordato che l’Ungheria ha già accolto quasi 800.000 rifugiati dall’Ucraina». Il presidente ucraino ha poi invitato Orbán a Kiev per una visita.

  • Mattarella: «Sanzioni sono strumento contro chi minaccia pace»

    «Il contesto nel quale vi trovate ad agire, fortemente interdipendente, esalta la cooperazione tra Stati contro la criminalità finanziaria ed economica e per l’affermazione dei principi propri alla comunità’ internazionale. Si inserisce in questo ambito l’azione espressa nella esecuzione dei provvedimenti sanzionatori verso i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza, come intervenuto in occasione dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina».

    Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana.

  • Scholz: «Armi a Kiev fino a quando sarà necessario»

    La Germania fornirà armi all’Ucraina «fino a quando sarà necessario». Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Olaf Scholz intervenendo a una riunione annuale della Federazione delle industrie della Germania.

    «L’Europa e le democrazie occidentali non accettano il violento attacco all’Ucraina», ha detto Scholz, sottolineando che proprio per questo l’Ucraina è stata rifornita «ampiamente di armi» e alla Russia sono state imposte «sanzioni senza precedenti». Per il cancelliere tedesco «queste sanzioni funzionano. Sì, queste sanzioni stanno danneggiando anche noi stessi. Hanno danneggiato le nostre aziende, ma sono giuste».

    «La libertà ha il suo prezzo. La democrazia ha il suo prezzo. La solidarietà con amici e partner ha il suo prezzo. E siamo pronti a pagare questo prezzo», ha aggiunto Scholz.

  • Il Governo tedesco mette online la lista delle armi mandate in Ucraina

    Da oggi, 21 giugno, sul sito ufficiale del governo tedesco è disponibile una lista degli armamenti che la Germania ha fornito o fornirà all’Ucraina. Berlino ha deciso così di seguire la «prassi dei più stretti alleati, come gli Stati Uniti». Lo rende noto lo stesso esecutivo in un comunicato stampa. La lista comprende sia materiali e armi provenienti dalle scorte della Bundeswehr sia forniture dell’industria bellica tedesca resi possibili dai finanziamenti tedeschi. L’elenco segnala sia gli armamenti già spediti che quelli non ancora forniti. L’elenco sarà aggiornato regolarmente.

  • Putin, il super missile Sarmat operativo entro fine anno

    Il super missile balistico intercontinentale Sarmat sarà operativo in Russia entro la fine dell’anno. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando al Cremlino i giovani diplomati dell’accademia militare. Il missile era stato testato ad aprile. Il vettore, secondo il ministero della Difesa, è capace di «penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura» e lo stesso Putin aveva annunciato che darà garanzie di sicurezza alla Russia «contro le attuali minacce» e «farà riflettere coloro che ci stanno minacciando».

    INCHIESTE / Così il 50% delle testate nucleari al mondo è nelle mani di Putin

  • Finlandia: «Non è il momento di aprire riforma dei trattati»

    «Questo non è il momento di aprire i negoziati per modificare i trattati ma di concentrarsi sulle cose pratiche, per esempio come mitigare gli effetti del cambiamento climatico e, soprattutto, aiutare l’Ucraina a vincere la guerra». Lo ha detto Tytti Tuppurainen, ministro finlandese per gli Affari Europei, a margine del consiglio affari generali.

    «La Finlandia - ha affermato - vuole riformare l’Ue ma possiamo fare molto nel quadro dei trattati attuali, come abbiamo fatto per combattere la pandemia o aiutare l’Ucraina, non è una questione di trattai ma di volontà politica: forse dobbiamo sfruttare al meglio ciò che abbiamo prima di gettarci in un esercizio burocratico che impegnerà in modo indefinito i nostri migliori talenti e che può avere dalle conseguenze incerte».

  • Mosca limita l’accesso al sito web del Daily Telegraph

    Roskomnadzor, il Servizio federale russo per la supervisione delle comunicazioni, della tecnologia dell’informazione e dei mass media, ha limitato l’accesso al sito web del quotidiano britannico ’The Daily Telegraph’ su richiesta dell’Ufficio del Procuratore Generale a causa «della diffusione di false informazioni sulla conduzione di un’operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina». Lo riferisce l’agenzia di stampa russa ’Tass’.

  • In fiamme piattaforma russa e pozzo off-shore nel Mar Nero

    L’incendio che ha devastato una piattaforma di perforazione di idrocarburi nel Mar Nero si è diffuso al pozzo off-shore, dopo essere stato colpito dal fuoco ucraino. «L’incendio sulla piattaforma non si sta calmando, abbiamo cercato invano di avvicinarci in barca. L’incendio si è propagato al pozzo, continuano i tentativi di estinguerlo», ha detto la senatrice russa Olga Kovitidi.

    La Russia ha accusato le forze ucraine di aver sparato contro tre impianti di perforazione di Chernomorneftegaz, lasciando almeno tre feriti e sette dispersi; l’esercito ucraino non ha commentato. Oggi un alto funzionario russo, Oleg Kryuchkov, ha affermato che le operazioni di salvataggio stanno continuando e che c’è ancora “speranza” di trovare sopravvissuti.

    La compagnia Chernomorneftegaz gestisce diversi giacimenti di gas e petrolio nel Mar Nero. Dopo l’annessione della Crimea, le autorità russe avevano nazionalizzato i beni di Chernomorneftegaz, che era una filiale dell’operatore pubblico ucraino Naftogaz.

  • Kiev: «Russi controllano Tochkivka, vicino Severodonetsk»

    I russi «controllano pienamente» il villaggio di Tochkivka, vicino Severodonestsk, nel Lugansk. Lo hanno dichiarato le autorità ucraine locali.

  • Crisi Ucraina, Ue propone 600 milioni per sicurezza alimentare Africa, Caraibi e Pacifico

    La Commissione europea ha adottato una proposta per mobilitare 600 milioni di euro dalle riserve del Fondo europeo di sviluppo per affrontare l’attuale crisi della sicurezza alimentare aggravata dall’invasione russa dell’Ucraina. Questi fondi sosterranno i paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico a far fronte alla terribile situazione nella quale si trovano, attraverso l’assistenza umanitaria (150 milioni di euro), la produzione sostenibile e la resilienza dei sistemi alimentari (350 milioni di euro) e il sostegno macroeconomico (100 milioni di euro).

  • Ucraina: in corso Consiglio nazionale M5S

    È in corso su zoom una riunione del Consiglio nazionale del M5s, convocata d’urgenza per affrontare gli ultimi nodi della trattativa fra governo e maggioranza sulla risoluzione relativa alle comunicazioni che il presidente del Consiglio Mario Draghi terrà nell’Aula del Senato questo pomeriggio in vista del prossimo Consiglio Ue. A quanto si apprende, per il M5s lo scoglio è rappresentato dal coinvolgimento del Parlamento su ogni passaggio relativo alla fornitura di armi all’Ucraina. Secondo alcune fonti parlamentari, il punto di caduta potrebbe trovarsi con un riferimento “sfumato” sulla consultazione delle Camere.

  • Ambasciatore italiano Starace ha lasciato ministero Esteri russo

    L’ambasciatore italiano in Russia, Giorgio Starace, ha lasciato l’edificio del ministero degli Esteri. Lo riferisce Ria Novosti. Il diplomatico è arrivato al ministero circa un’ora fa, non si conosce il motivo della visita. Starace non ha rilasciato commenti.

  • Filorussi, uccisi oltre 30mila soldati Kiev in Donbass

    Dall’inizio «dell’operazione speciale, oltre 30mila soldati ucraini sono stati uccisi in Donbass, altri 90mila feriti e circa 10mila catturati»: lo ha annunciato il viceministro dell’Informazione dei separatisti filorussi di Donetsk, Daniil Bezsonov, citato dalla Tass. Il responsabile parla di dati ufficiosi.

  • Cei: «Assurda scelta delle armi al posto del grano»

    «L’agricoltura è un’attività umana che assicura la produzione di beni primari ed è sorgente di grandi valori. Apprezziamo oggi più che mai questa attività produttiva in un tempo segnato dalla guerra, perché la mancata produzione di grano affama i popoli e li tiene in scacco. Le scelte assurde di investire in armi anziché in agricoltura fanno tornare attuale il sogno di Isaia di trasformare le spade in aratri, le lance in falci». È quanto affermano i vescovi italiani nel Messaggio della Cei per la 72/a Giornata Nazionale del Ringraziamento, in programma il 6 novembre 2022.

  • Ambasciatore italiano in Russia convocato a Mosca

    L’ambasciatore italiano in Russia Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. Lo riferisce Ria Novosti. L’ambasciatore, accompagnato dai membri della missione diplomatica, è entrato nell’edificio.

  • Ue stanzia 600 milioni contro crisi sicurezza alimentare

    La Commissione Ue ha adottato oggi una proposta per mobilitare 600 milioni di euro dalle riserve del Fondo europeo di sviluppo per affrontare l’attuale crisi della sicurezza alimentare aggravata dall’invasione russa dell’Ucraina. I fondi sosterranno i Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico. «L’aggressione della Russia sta portando un tributo pesante e insensato, non solo sulla popolazione ucraina, ma anche su quelle più vulnerabili in tutto il mondo. La Russia sta ancora bloccando milioni di tonnellate di grano di cui ha un disperato bisogno», ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen annunciando i nuovi aiuti.

  • Finlandia, difficile che ok sia prima di summit Madrid

    «Ci sono dei progressi, i negoziati sono aperti» con la Turchia «e c’è accordo nel continuarli. Nell’incontro di ieri non c’è stato molto progresso ma siamo soddisfatti perché il confronto è aperto. È piuttosto difficile arrivare ad un accordo prima del summit di Madrid ma noi ora abbiamo fiducia perché il confronto è serio». Lo ha detto il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, in conferenza stampa da Helsinki con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.

    PER APPROFONDIRE/Finlandia e Svezia, la procedura di adesione alla Nato

  • Cremlino, in Ucraina sarà una crisi di lunga durata

    «Quella in Ucraina sarà una crisi di lunga durata», ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista al canale televisivo statunitense MSNBC, riportata dall’agenzia russa Interfax. Durante questa crisi, l’Occidente ha dimostrato il suo vero atteggiamento nei confronti della Russia, «noi non ci fideremo mai più dell’Occidente», ha aggiunto.

  • Di Maio, guerra su suolo europeo per aggressione illegale

    «Sono molto lieto di partecipare a questa Conferenza, che ci vede riuniti sullo sfondo di uno scenario internazionale sconvolto dalla guerra scatenata sul suolo europeo dall’illegale aggressione russa all’Ucraina». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo all’’assemblea parlamentare del mediterraneo sulla «Convenzione di Palermo: il futuro della lotta alla criminalità organizzata transnazionale». «In questo scenario, apprezziamo ancor più l’importanza del diritto internazionale e della cooperazione internazionale, quali strumenti di pace e di mitigazione delle drammatiche conseguenze del conflitto».

  • Kiev, tre civili uccisi in attacchi nella regione di Kharkiv

    Tre civili sono morti e altri due sono rimasti feriti ieri nel corso di attacchi delle forze russe nella regione di Kharkiv: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleh Syniehubov, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Una donna di 65 anni è stata uccisa in un attacco contro il villaggio di Kutuzivka, mentre una donna di 61 anni e un uomo di 49 anni sono morti nella città di Balakliya. I due civili rimasti feriti si trovavano nel distretto industriale di Kharkiv.

    Bombardamenti su Kharkiv (Epa)

  • Zelensky, l’attenzione sull’Ucraina non si affievolisca

    «Più dura la guerra, più è difficile competere per l’attenzione di centinaia di milioni di persone in diversi Paesi. Ma farò tutto il possibile affinché l’attenzione sull’Ucraina non si affievolisca». Lo ha detto ieri il presidente Volodymyr Zelensky citato da Ukrinform. «Le forze di invasione russe continuano a bombardare le città ucraine, il che dimostra che la Russia è un male che può essere fermato solo sul campo di battaglia», ha aggiunto.

  • Mosca, tv russa trasmette nell’intera regione di Kherson

    La televisione russa viene trasmessa adesso nell’intera regione occupata di Kherson, nel sud dell’Ucraina, attraverso 24 canali: lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa russo. Lo riporta la Tass.

  • Kuleba, utile incontro con Bonomi, nuove opportunità per imprese italiane

    «Incontro utile con il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. La guerra è un momento di sfide, ma anche di opportunità. Daremo il benvenuto ad altre imprese italiane e le incoraggeremo a esplorare le nuove opportunità che l’Ucraina ha da offrire». Così in un tweet il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba, postando le immagini dell’incontro con Bonomi, arrivato ieri a Kiev.

  • Kiev, 1,2 mln civili deportati in Russia, 240mila sono bimbi

    Le autorità di Mosca hanno deportato 1,2 milioni di cittadini ucraini in Russia dall’inizio dell’invasione: lo ha detto nel corso di una conferenza stampa la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform. “Ho il dato di quanti sono stati deportati in totale, ed è leggermente diverso da quello fornito dalla Russia. Ma capite che la Russia non dice mai la verità... Dicono che si tratta di quasi due milioni di persone. Secondo i nostri servizi di intelligence si tratta di circa 1,2 milioni di persone”, ha detto Vereshchuk sottolineando che i bambini sono 240.000, di cui 2.000 sono orfani.

  • Draghi alla prova sull’Ucraina, oggi nuovo vertice maggioranza

    Il governo alla prova in Parlamento sull’Ucraina. Oggi le comunicazioni di Mario Draghi al Senato sul Consiglio europeo di giovedì, poi il voto sulle risoluzioni. Stamattina, dopo le sei ore di riunione di ieri con il governo, la maggioranza cercherà l’intesa. Tutti i partiti si dicono convinti che si riuscirà a chiudere l’accordo che rimane appeso, al momento, al tipo di riferimento normativo da accompagnare all’impegno del governo a rendere partecipi le Camere delle scelte legate alla crisi in Ucraina.

  • Zelensky parlerà in videoconferenza a vertice Nato

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si collegherà in video conferenza con il vertice della Nato a Madrid il 29 e 30 giugno. Lo ha reso noto il direttore aggiunto dell’ufficio presidenziale, Igor Zhovkva, citato da Ukrinform: «Il presidente ucraino è stato invitato a partecipare al summit in videoconferenza, a parlare alla prima sessione, quella inaugurale».

    Volodymyr Zelensky (Ansa)

  • Ucraina: vicepremier, 1.500 civili detenuti in carceri russe

    Oltre 1.500 civili ucraini sono detenuti nelle carceri russe: lo ha detto ieri nel corso di una conferenza stampa la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. «Si trovano a Rostov, a Kursk, sono in prigione, sono detenuti come prigionieri di guerra, anche se non dovrebbero esserlo», ha sottolineato Vereshchuk, aggiungendo che tra i civili ci sono sacerdoti, volontari, attivisti, giornalisti e responsabili di enti locali ucraini.

  • Russia: i due soldati Usa catturati rischiano esecuzione

    Due soldati Usa catturati dai russi rischiano la pena di morte, perché la Convenzione di Ginevra potrebbe non applicarsi al caso specifico: Mosca non considera i due come parte dell’esercito ucraino.

  • Ucraina: medaglia Nobel russo venduta a 103 mln dollari

    La medaglia del premio Nobel per la pace del giornalista russo Dmitry Muratov è stata battuta all’asta a New York a 103 milioni di dollari. Il ricavato andrà tutto all’Unicef per aiutare i bambini sfollati a causa della guerra in Ucraina. Muratov, insignito della medaglia d’oro nell’ottobre 2021, ha contribuito a fondare il quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta. Era il caporedattore della pubblicazione quando è stata chiusa a marzo a causa della repressione del Cremlino nei confronti dei giornalisti

    Il premio Nobel Dmitry Muratov (Epa)

  • Ucraina: governo Kiev critico verso colosso italiano Danieli

    «Dopo quattro mesi di guerra su larga scala, l’italiana Danieli collabora ancora con gli stabilimenti russi, fornendo attrezzature per la produzione di sottomarini nucleari e blindature per carri armati», ha affermato oggi il Ministero della Difesa ucraino sul suo account Twitter ufficiale. «Sostenere il complesso militare russo è contrario a considerazioni legali e morali», ha affermato il ministero.

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