Europa

Ucraina ultime notizie. Pentagono: ritiro russi da Kiev è riposizionamento, minaccia non è finita

La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. È salito a 9 morti e 28 feriti il bilancio dell’attacco russo contro la sede dell’amministrazione regionale di Mykolaiv. I russi stanno cercando di imporre l’uso del rublo come moneta nelle zone “temporaneamente” occupate di Zaporizhzhia e Kherson. Il Regno Unito ospiterà giovedì 31 marzo una conferenza di Paesi alleati con l’obiettivo di inviare più armi letali all’Ucraina.

Monumenti di Kiev coperti da sacchi di sabbia, le immagini
  • Zelensky: revoca sanzioni a Mosca solo a guerra finita

    La revoca delle sanzioni contro la Russia “può essere prevista solo a guerra finita”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Non bisogna aspettarsi che i negoziati influiscano sulla revoca delle sanzioni contro la Russia. La questione delle sanzioni non può nemmeno essere sollevata fino alla fine di questa guerra, finché non avremo indietro ciò che ci appartiene, finché non ripristiniamo la giustizia. Al contrario, le sanzioni dovrebbero essere rafforzate settimanalmente e dovrebbero essere dure”, ha aggiunto.

  • Pentagono: ritiro russi da Kiev è riposizionamento

    Il movimento di un “piccolo numero” di forze russe dall’area di Kiev probabilmente e’ un “riposizionamento, non un ritiro”: lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby. “La minaccia a Kiev non è finita”, ha aggiunto. “Nessuno dovrebbe illudersi” che la Russia ha ritirato tutte le sue forze dalla capitale ucraina, ha aggiunto

  • Podolyak: Lavoreremo per incontro Putin-Zelensky prima possibile

    Il pacchetto di documenti per l’incontro tra Zelenskyy e Putin “è pronto. Possiamo iniziare a preparare l’incontro tra i presidenti”. Lo ha detto Mikhaylo Podolyak , uno dei membri della delegazione ucraina a Istanbul e consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in diretta al canale Ucraina 24. “Il pacchetto delle proposte - ha aggiunto - è già sufficiente, perché avvenga l’incontro tra presidenti. Lavoreremo affinché questo incontro avvenga il prima possibile”.

    PER APPROFONDIRE / Un mese di guerra: così il conflitto lampo di Putin si è trasformato in strategia di logoramento

    Il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, 07 marzo 2022.

  • Vicepremier Vereshchuk: Oggi evacuate 1.665 persone

    Sono 1.665 le persone evacuate oggi attraverso i tre corridoi umanitari concordati nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Lo rende noto la vicepremier ucraina e ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina Iryna Vereshchuk . Tutte le persone - fa sapere nel consueto video pubblicato su Telegram - “hanno raggiunto Zaporizhia e sono al sicuro. 936 persone provenivano da Mariupol e 729 erano residenti nella regione di Zaporizhzhia (Berdyansk, Melitopol, Energodar, Vasylivka, ecc.).

    “Gli occupanti hanno bloccato per tutta la mattina a Vasylivka colonne di autobus di evacuazione e camion di aiuti umanitari inviati a Berdyansk, Melitopol ed Energodar”, aggiunge Vereshchuk, facendo sapere che “stiamo negoziando e chiediamo agli occupanti di sbloccare la colonna su Vasylivka in direzione di Berdyansk” “Durante i colloqui a Istanbul, la parte ucraina ha trasmesso alla parte russa una richiesta sull’obbligo e l’urgenza di aprire corridoi umanitari verso le più grandi città dell’Ucraina, Mariupol, Kharkiv, Chernihiv, e i punti caldi della regione di Kiev”, conclude il ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina.

    PER APPROFONDIRE / In viaggio sul Danubio, di ritorno dalla tragedia ucraina

    La vicepresidente ucraina Iryna Vereshchuk parla dei risultati del lavoro dei corridoi umanitari

  • Nella regione di Zaporizhzhya rapito sindaco di Prymorsk

    Nella regione di Zaporizhzhia, gli invasori hanno rapito il sindaco di Primorsk. Lo comunica su Facebook la giornalista Iryna Romaliyska: “Nella mia Primorsk, gli occupanti russi hanno rapito il sindaco Alexander Koshelevich. La città è stata occupata per molto tempo. Fin dai primi giorni il sindaco insieme ai cittadini è andato in piazza, ha appeso la bandiera ucraina, ha cantato l’inno e ha dichiarato pubblicamente: ’Primorsk è l’Ucraina’”.

    PER APPROFONDIRE / Mariupol città distrutta. Perché si è concentrata qui l'offensiva russa

    SOTTOTITOLI Zelensky: "Italia disponibile a essere garante sicurezza Ucraina"
  • Governatore Zaporizhzhia: Nessun corridoio verde ha funzionato

    “Oggi non ha funzionato nessun corridoio verde verso Zaporizhzhia ”. Lo comunica su Telegram Oleksandr Starukh, il governatore della regione. “Almeno 70 autobus partiti da Zaporizhzhia - spiega - sono rimasti bloccati, non sono arrivate le auto da Energodar a Zaporizhzhia e non sono arrivate le colonne da Berdyansk a Zaporizhzhia. I russi non ne hanno lasciata passare nessuna”.

    PER APPROFONDIRE / Moldavia, la «little Ucraina» travolta dai rifugiati di guerra

    Ucraina, in Polonia prosegue l'arrivo di profughi in fuga dalla guerra
  • Biden e 4 leader europei: Serve accesso umanitario a civili Mariupol

    “Serve un accesso umanitario ai civili di Mariupol ”. È quanto dicono il presidente americano e quattro leader europei, secondo il comunicato della Casa Bianca. I leader “hanno riesaminato i loro sforzi per fornire assistenza umanitaria ai milioni di persone colpiti dalle violenze, sia in seno all’Ucraina che quanti si sono rifugiati in altri paesi, e sottolineato la necessità di un accesso umanitario per i civili a Mariupol”, si legge nel comunicato diffuso dopo che il presidente americano Joe Biden ha parlato oggi con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente del Consiglio Mario Draghi e il primo ministro britannico Boris Johnson.

    PER APPROFONDIRE / Le quattro libertà che uniscono l'occidente e l'Ucraina contro la minaccia di Putin

    I leader del G7 a Brussels il 24 marzo 2022. (REUTERS/Henry Nicholls/Pool)

  • Sale a 12 morti e 33 feriti bilancio attacco a sede regione Mykolaiv

    È salito a 12 morti e 33 feriti il bilancio dell’attacco russo contro la sede dell’amministrazione regionale di Mykolaiv, nel sud dell ’Ucraina . Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini mentre la Procura generale su Telegram ha annunciato di aver avviato un’indagine per violazione delle leggi di guerra e omicidio premeditato. Sul posto stanno ancora lavorando i soccorritori, gli investigatori del Servizio di sicurezza e la polizia.

    PER APPROFONDIRE / Almeno 7 morti e 22 feriti in attacco Mykolaiv

    Ucraina, Patuanelli: "Perdita vite e abbandono terra non ci lascia indifferenti". Applauso in Aula
  • Russi introducono rublo in regioni Kherson e Zaporizhzhia

    I russi stanno cercando di imporre l’uso del rublo come moneta nelle zone “temporaneamente” occupate di Zaporizhzhia e Kherson. Lo denuncia su Twitter Oleg Nikolenko , portavoce del ministero degli Esteri ucraino, chiedendo un aumento delle sanzioni contro Mosca. “Di fronte alla totale resistenza da parte della popolazione locale, la Russia cerca di introdurre il rublo nelle parti temporaneamente catturate delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson nel tentativo di stabilire un regime di occupazione. Bisogna aumentare la pressione delle sanzioni fino a quando la Russia non ritirerà le sue truppe”, si legge nel tweet.

    PER APPROFONDIRE / Sanzioni, perché colpire il rublo rischia di trasformare i russi in nazionalisti arrabbiati

    (Photo by AFP)

  • Stato maggiore ucraino: Russia ritira parzialmente militari da Kiev e Chernihiv

    La Russia sta ritirando parzialmente le unità militari da Kiev e dall’oblast di Chernihiv. Lo rende noto lo Stato maggiore ucraino secondo quanto riferisce ’The Kyiv Independent’. Secondo l’esercito ucraino, l’esercito russo si sta raggruppando a est per concentrare la sua potenza militare nell’area. Nel sud la Russia si prepara a riprendere le operazioni offensive.

    PER APPROFONDIRE / «Ucraina 24.02.2022», il libro del Sole sulle conseguenze della guerra in Europa

    REUTERS/Thomas Peter

  • In Gb conferenza di Paesi alleati per invio armi a Kiev

    Il Regno Unito ospiterà giovedì 31 marzo una conferenza di Paesi alleati con l’obiettivo di inviare più armi letali all’ Ucraina impegnata a contrastare l’invasione delle truppe russe. Lo ha detto il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, a margine di una visita in Norvegia. Secondo Wallace, l’evento permetterà di capire “cos’altro possiamo raccogliere da tutto il mondo per assicurarci che la Russia non abbia successo nella sua occupazione illegale e nell’invasione di un Paese sovrano”. La Gran Bretagna è una fra le nazioni in prima linea negli sforzi internazionali per fornire armi a Kiev.

    PER APPROFONDIRE / Così il 50% delle testate nucleari al mondo è nelle mani di Putin

    Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace (REUTERS/Peter Nicholls)

  • Cinque alleati occidentali evocano svolta su energia

    “Rimodellare l’architettura” della politica energetica globale per ridurre la dipendenza del mondo dagli idrocarburi russi. E’ l’impegno ribadito dai leader di Usa, Italia, Germania, Francia e Regno Unito, secondo il resoconto di Downing Street di un video vertice svoltosi oggi per ribadire il sostegno degli alleati occidentali all’Ucraina di fronte “all’aggressione” di Mosca. Nella nota di Londra si evidenzia che Boris Johnson ha detto ai colleghi che “Vladimir Putin sta continuando a rigirare il coltello nelle ferite aperte dell’Ucraina per indurre Kiev e i suoi alleati a capitolare”. E li ha invitati a tenere alta la guardia.

  • Draghi, coordinamento con Usa per cessate fuoco

    Il premier Mario Draghi, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Olaf Scholz, e il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, nella telefonata odierna, hanno condiviso la necessità di sostenere i negoziati in corso, assicurando al più presto il cessate il fuoco. Al centro del confronto anche la diversificazione degli approvvigionamenti energetici. Lo comunica Palazzo Chigi.

  • Putin a Macron, nazionalisti devono deporre armi a Mariupol

    I “nazionalisti” ucraini devono deporre le armi a Mariupol. Lo ha detto Vladimir Putin ad Emmanuel Macron nel colloquio telefonico sulla guerra in Ucraina. Lo riferisce il Cremlino

  • Biden, guerra in Ucraina minaccia a Europa e Indo-Pacifico

    La guerra non provocata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina è una minaccia urgente sia per l’Europa che per l’Indo-Pacifico, ed un attacco ai principi fondamentali di un ordine internazionale basato sulle regole”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden in un incontro bilaterale alla Casa Bianca con il premier di Singapore Lee Hsien Loong.

    Il Presidente Usa Joe Biden ha incontrato il Primo ministro di Singapore Lee Hsien Loong nello Studio Ovale della Casa Bianca (Ap)

  • Draghi e leader, sostenere negoziati, al più presto cessate fuoco

    Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto oggi pomeriggio una nuova conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden, il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il Cancelliere della Repubblica Federale di Germania, Olaf Scholz, e il Primo Ministro del Regno Unito, Boris Johnson. I cinque leader, rende noto Palazzo Chigi, hanno confermato l'importanza di uno stretto coordinamento sull'aiuto alla popolazione e alle Istituzioni ucraine, con particolare attenzione al funzionamento dei corridoi umanitari e all'assistenza ai crescenti flussi di rifugiati. Hanno inoltre condiviso la necessità di sostenere i negoziati in corso, assicurando al più presto il cessate il fuoco. Al centro del confronto anche la diversificazione degli approvvigionamenti energetici

  • Onu, da inizio invasione russa 1.179 civili uccisi tra cui 104 bambini, 1.860 feriti

    Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il bilancio è di 1.179 civili uccisi di cui 104 bambini. Il numero di civili feriti ammonta a 1.860 di cui 134 bambini a causa soprattutto dei bombardamenti e degli attacchi aerei. Lo rende noto l’Onu che ha fatto un aggiornamento al 28 marzo

  • Russia, risponderemo a espulsione diplomatici da Europa

    La Russia risponderà all’espulsione dei suoi diplomatici dai Paesi Bassi e dal Belgio. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri di Mosca, citato da Interfax

  • Eliseo, conclusa telefonata Macron-Putin

    E’ durato un’ora e si è concluso alle 17:30 il colloquio telefonico fra i presidenti di Francia e Russia, Emmanuel Macron e Vladimir Putin, secondo quanto riferisce l’Eliseo

    Il Presidente francese Emmanuel Macron (Ap=

  • Italia: 300 euro per ogni profugo, 150 per minori

    Gli ucraini che hanno fatto richiesta di protezione temporanea e che abbiano trovato una autonoma sistemazione, riceveranno “un contributo di sostentamento una tantum pari a 300 euro mensili pro capite per la durata massima di tre mesi decorrenti dalla data d’ingresso in Italia”. In caso ci siano dei minori “in favore dell’adulto titolare della tutela legale o affidatario, è riconosciuto un contributo addizionale mensile di 150 euro per ciascun figlio di età inferiore ai 18 anni”. E’ quanto prevede l’ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio per la gestione dei profughi in fuga dall’Ucraina.

  • Nato: a Consiglio Atlantico anche Ucraina e Finlandia

    Alla riunione dei ministri degli esteri dei Paesi Nato della prossima settimana sono stati invitate anche l’Ucraina e altre nazioni che non fanno parte dell’Alleanza. Lo si legge in un comunicato della Nato. Alla sessione del 7 aprile parteciperanno anche i capi delle diplomazie di Ucraina, Finlandia, Svezia, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Georgia e l’alto rappresentante per gli affari esteri della Ue

  • Ferito a Mariupol comandante vicino a leader ceceno Kadyrov

    È stato ferito a Mariupol il comandante Ruslan Geremeyev, giudicato molto vicino al leader ceceno Ramzan Akhmatovič Kadyrov. Lo ha reso noto la brigata Azov.

  • Monsignor Shevchuk, io in lista persone da eliminare

    Le prime esplosioni “sono state uno choc, nessuno è preparato alla guerra tranne il criminale che la sta pianificando e poi la mette in atto. Nessuno di noi mai poteva immaginare che questo potesse avvenire. Ma questa invasione era stata ben pianificata. Tutti noi -ha detto riferendosi ai leader religiosi- eravamo dentro una lista di persone da eleminare. C’erano persone infiltrate, un gruppo che preparava un assalto alla cattedrale. Avevano nomi, cognomi, indirizzi”. “Ma io oggi vi parlo da Kiev, è un miracolo”. Lo racconta commosso il capo della Chiesa greco-cattolica mons.Sviatoslav Shevchuk in un incontro online con il Vaticano.

    Monsignor Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica, in una foto d’archivio (Ansa)

  • Eliseo, in corso telefonata tra Macron e Putin

    E’ in corso una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Vladimir Putin sulla crisi ucraina. Lo rende noto l’Eliseo.

  • Banche: S&P, con Ucraina tasso default in Europa verso 2,5%

    Lo shock dell’invasione dell’Ucraina è un punto di svolta nel ciclo del credito in Europa ed è atteso un deterioramento delle prospettive del settore, con “un inasprimento delle condizioni di finanziamento e un tasso di default in rialzo verso il 2,5% entro la fine dell’anno”. Lo afferma un report di S&P Global Ratings sulle condizioni del credito in Europa per il 2022. “La sicurezza energetica, ulteriori interruzioni nelle catene di approvvigionamento e l’aumento delle pressioni inflazionistiche sono i fattori di rischio che più probabilmente influenzeranno le condizioni del credito europeo nei prossimi mesi”, afferma S&P.

  • Attacco missilistico su aeroporto Starokostiantyniv, non ci sono feriti

    L’esercito russo ha lanciato poco fa un attacco missilistico sull’aeroporto di Starokostiantyniv, nella regione di Khmelnytsky, distruggendo carburante e lubrificanti. Lo ha reso noto il sindaco Melnychuk, aggiungendo che non ci sono feriti.

  • Crollo prezzi frumento-mais su attese negoziato

    Quotazioni a picco per i cereali sulle attese per un esito positivo dei colloqui a Istanbul fra gli esponenti di Russia e Ucraina, uno dei principali fornitori mondiali di cereali. Negli scambi al mercato dei futures di Chicago, il frumento è arrivato oggi a cedere l’8% a 9,72 dollari al bushel, scendendo sotto la soglia dei 10 dollari per la prima volta nel mese di marzo: le quotazioni viaggiano ora a 9,95 dollari, in calo del 5,82%. Il mais è arrivato a -4,7% e intorno alle 16,45 scambiava a 7,16 dollari, in calo del 4,31%.

  • Telefonata Biden-leader europei di quasi un’ora

    È durata quasi un’ora la telefonata tra il presidente Usa Joe Biden e i leader europei sull’Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca. «Trattiamo le negoziazioni di pace a Istanbul con una certa cautela. La priorità, in questo momento, è che si arrivi a un cessate il fuoco duraturo sul campo, rispettato dalla Russia. Poi si vedrà se tutte le richieste hanno senso dal punto di vista politico», precisa un alto funzionario Ue interpellato dall’Ansa.

    Intanto il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato di non aver visto segni di «reale serietà» da parte della Russia nei colloqui con l’Ucraina. «Un conto è quello che dice la Russia e un conto quello che fa. Siamo concentrati su quest’ultimo», ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.

  • Il Belgio espelle 21 diplomatici russi per spionaggio

    Il Belgio ha deciso l’espulsione di 21 diplomatici russi per le loro implicazioni in operazioni di spionaggio che hanno minacciato la sicurezza nazionale. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès, citata da Le Soir, precisando che dovranno lasciare il Paese entro due settimane. I diplomatici sono accreditati presso l’ambasciata di Mosca a Bruxelles e il consolato generale ad Anversa. La decisione, si aggiunge, è stata presa in coordinamento con i Paesi Bassi, che hanno espulso a loro volta 17 diplomatici russi. Anche l’Irlanda ha deciso di espellere quattro diplomatici di Mosca.

  • Il Nobel Parisi: aiutare scienziati ucraini ma non isolare russi

    «Viviamo tempi tragici» che ci portano a respirare di nuovo «un’atmosfera da Guerra Fredda»: in questo momento «dobbiamo aiutare gli scienziati ucraini ma non dobbiamo indebolire i collegamenti con gli scienziati russi», perché rappresentano un canale di dialogo che potrebbe aiutarci «a costruire la pace nel lungo periodo»: lo afferma il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, in occasione della firma dell’accordo di collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Lincei e l’Accademia delle Scienze portoghese.

    Giorgio Parisi (foto ANSA)

  • Arrestata giornalista ucraina a Zaporizhya

    “Nella regione di Zaporizhzhya gli occupanti hanno arrestato la giornalista Iryna Dubchenko. L’hanno presa mentre nella città di Rozivka, dove era rimasta per prendersi cura dell’anziana nonna”. Lo denuncia su Facebook il giornalista Yakov Noskov, aggiungendo che la collega è stata “portata a Donetsk per ’azioni investigative’”. Sull’arresto della giornalista interviene su Telegram anche dal commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova, che spiega che Dubchenko “è accusata di sostenere e nascondere l’esercito ucraino”.

    Denisova, riportando anche altri rapimenti da parte degli occupanti russi nei territori occupati, sottolinea che “la presa di ostaggi civili è una violazione diretta degli articoli 3 e 34 della Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, dell’articolo 9 della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici e dell’articolo 5 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali”. “Invito la comunità internazionale a utilizzare tutti i mezzi di sanzione contro lo stato terrorista della Federazione Russa per fermare l’invasione militare dell’Ucraina e per l’immediato ritorno di tutti gli ostaggi civili e militari”, conclude il commissario per i diritti umani.

    PER APPROFONDIRE / Chi è la giornalista anti Putin del Tg russo e cosa ci insegna su Russia e mondo

    Ucraina, il messaggio della giornalista russa eroina: mi vergogno
  • Uccisi vicino a Kharkiv comandante brigata e 1.500 soldati russi

    Le forze ucraine avrebbero ucciso nei pressi Kharkiv il colonnello russo Denis Kurylo, comandante della 200esima brigata di fucilieri motorizzati. Lo riporta Ukrainska Pravda citando lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev. Le perdite fra la brigata russa sarebbero di circa 1.500 uomini.

    PER APPROFONDIRE / Che Russia ha in mente Putin? Uno stato fascista, non nazista

    Ucraina, musicisti si esibiscono nella metro di Kharkiv
  • J&J sospende fornitura prodotti in Russia

    Johnson & Johnson ha sospeso la fornitura dei suoi prodotti per la cura personale in Russia a causa della “crescente portata della crisi umanitaria”. Lo riporta Bloomberg evidenziando che la società continuerà a fornire medicine e dispositivi medici alla Russia . Nelle settimane scorse Johnson & Johnson ha sospeso la pubblicità, gli studi clinici e gli investimenti in Russia.

    PER APPROFONDIRE / Decathlon sospende attività in Russia

    Il logo di Johnson & Johnson sullo schermo del New York Stock Exchange (NYSE) a New York (REUTERS/Brendan McDermid/File Photo/File Photo/File Photo)

  • Mosca ha iniziato ritiro vicino a Kiev, cambio strategia

    La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Lo riporta Cnn citando due funzionari americani che vedono nella mossa un grande cambio di strategia. Secondo gli Stati Uniti, i movimenti già osservati non sono un aggiustamento di breve termine, ma una mossa di lungo termine.

    Gli Stati Uniti confermano che sono in corso movimenti delle forze russe, uno spostamento strategico importante coerente con l’annunio di una “drastica riduzione delle ostilità” lungo le direttrici di Kiev e Chernohiv, da parte del ministero della Difesa a Mosca. Non aggiustamenti a breve termine per raggruppare le forze ma uno spostamento di lungo termine che riconosce il fallimento di avanzare a nord, si precisa.

    La Russia ha iniziato a ritirare alcune unità, fra cui i gruppi tattici di battaglione (Btg) dai dintorni della capitale e si stanno ritirando, da alcune zone a nord per concentrarsi sui territori controllati a sud e a est, spiegano due fonti del Pentagono citate da Cnn. Gli Stati Uniti prevedono che la Russia potrebbe coprire la ritirata con bombardamenti aerei e di artiglieria della capitale.

    PER APPROFONDIRE / Il nodo Gagaùzia, l'enclave filorussa della Moldavia

    Biden: "Non ritratto su Putin, esprimevo il mio sdegno"
  • Oms: 74 attacchi a sanità con 72 morti e 40 feriti

    Salgono a 74 gli attacchi verificati all’assistenza sanitaria in Ucraina a oggi, 29 marzo, che hanno causato complessivamente 72 morti e 40 feriti. È l’ultimo aggiornamento riportato via Twitter dall’Ufficio Oms del Paese colpito dalla guerra. La sezione locale dell’Organizzazione mondiale della sanità spiega di aver verificato altri 2 attacchi rispetto al bollettino precedente, con un morto e 3 feriti. “La santità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria devono essere rispettate”, ribadisce l’agenzia.

    PER APPROFONDIRE / In serata secondo round di negoziati. Fonti russe: «Colloqui positivi, l'attività militare sarà ridotta»

  • Almeno 7 morti e 22 feriti in attacco Mykolaiv

    Il servizio di emergenza statale dell’ Ucraina ha riferito che almeno sette persone sono morte e altre 22 sono rimaste ferite nell’attacco a Mykolaiv, dove le forze russe hanno distrutto l’edificio dell’amministrazione regionale.

    PER APPROFONDIRE / Un mese di guerra: così il conflitto lampo di Putin si è trasformato in strategia di logoramento

    Il salvataggio di persone dall’ufficio dell’amministrazione regionale a Mykolaiv

  • Sindaco Chernihiv, sotto assedio ma non ci arrendiamo

    “Sono tre settimane che Chernihiv è sotto assedio. Finora circa la metà della popolazione, circa 100 mila persone, ha deciso di restare per dare supporto alle nostre forze armate. Non ci arrenderemo e terremo il forte per tutto il tempo che ci è possibile”. A parlare è Vladislav Atroshenko, sindaco di Chernihiv, una città a nord-est di Kiev vicino al confine con la Bielorussia, intervenendo per primo alla ’maratona degli enti locali uniti per la pace’, organizzata dal Consiglio d’Europa e alcuni partner ucraini, a cui partecipano i primi cittadini di diverse località piccole e grandi del Paese in guerra e i sindaci di città del nord Europa.

    “A Chernihiv il 72% dei cittadini parla russo, ci sono molti militari russi in pensione e anche persone con origini bielorusse. Qui non ci sono fascisti”, dice Atroshenko, dopo aver raccontato dei bombardamenti che hanno raso al suolo le periferie della città e colpito indiscriminatamente scuole, ospedali e luoghi usati per la distribuzione di beni di prima necessità ai cittadini.

    Gli fa eco Oleksandr Korinnyi, sindaco di Novoukrainka, una città di 16.749 abitanti nel centro dell’Ucraina, spiegando che, date le difficoltà nel prendere le grandi città, “il nemico sta distruggendo i piccoli centri e arrestando e uccidendo i sindaci perché si è reso conto che le autorità locali sono pronte a resistere”. Come altri primi cittadini e il vice sindaco di Kiev, Korinnyi si appella ai colleghi dell’Ue perché facciano sentire la loro voce e convincano i governi ad aiutare l’Ucraina, perché “ci sono ancora politici in Europa che non si rendono conto di cosa sta succedendo”. Un’altra richiesta ripetuta più volte è quella di interrompere ogni gemellaggio con le città russe, come ha fatto per esempio Tallinn, capitale dell’Estonia.

    PER APPROFONDIRE / Russia, ora l'obiettivo primario è il Donbass. Putin potrà così dichiarare vittoria?

    Distruzione nella città di Chernihiv, Ukraine. (Epa/Andrzej Lange poland out)

  • Draghi firma Dpcm profughi, protezione temporanea di 1 anno

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’ Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Lo rende noto Palazzo Chigi. Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. I beneficiari sono gli sfollati dall'Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. In questa categoria rientrano non solo i residenti in Ucraina, ma anche cittadini di Paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale e i familiari.

    Il permesso di soggiorno ha validità di un anno e può essere prorogato di sei mesi più sei, per un massimo di un anno. Consente l'accesso all'assistenza erogata dal Servizio sanitario nazionale, al mercato del lavoro e allo studio. Viene revocato, anche prima della sua scadenza, quando il Consiglio dell'Ue decide la cessazione della protezione temporanea. È la Questura l'autorità competente al rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea. Il provvedimento prevede anche specifiche misure assistenziali e consente ai cittadini ucraini già presenti in Italia il ricongiungimento con i propri familiari ancora presenti in Ucraina.

    PER APPROFONDIRE / Moldavia, la «little Ucraina» travolta dai rifugiati di guerra

    Il Presidente del Consiglio Mario Draghi (REUTERS/Johanna Geron/File Photo)

  • Direttore aeroporto Odessa, scali distrutti

    “Non so che giorno è oggi, ma di certo so che è il 34esimo giorno del conflitto ucraino, e stiamo combattendo per la libertà e i valori democratici, per un futuro luminoso della nostra terra”. Lo ha detto Vyacheslav Cheglatonyev, direttore commerciale dell’aeroporto di Odessa, in Ucraina , nel corso della13esima edizione della Conferenza degli aeroporti regionali europei, organizzata da Aci Europe, con la collaborazione di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo, che si sta svolgendo al teatro Massimo di Palermo.

    “Il nostro aeroporto - ha aggiunto - stava crescendo, grazie anche al progetto di completa ristrutturazione dello scalo e l’apertura della nuova pista. Nel periodo post Covid vi era stato un recupero del traffico aereo pari al 78% rispetto al 2019. Lo scoppio della guerra ha portato solo distruzione per tutti gli aeroporti dell’Ucraina, che sono stati parzialmente o totalmente distrutti”. Nel suo intervento Cheglatonyev ha spiegato che “l’aviazione civile, subito dopo lo scoppio della guerra, ha prontamente interrotto i voli e i rapporti commerciali con la Russia, esempio che dovrebbe essere seguito anche da coloro i quali ancora oggi, mantengono le loro attività di interscambio economico con la Russia, che in sostanza danno forza a chi bombarda le nostre case, le scuole, gli ospedali. Continueremo a difendere il nostro territorio - ha concluso Cheglatonyev -, nella consapevolezza che il popolo ucraino vincerà”.

    PER APPROFONDIRE / Dai bersaglieri di Cavour alla scalinata di Odessa, c'è un po' di Italia nella storia ucraina

    Teatro di musica e danza con auditorium rococò, dall'acustica unica per via della forma a ferro di cavallo (ANSA/ANP)

  • Decathlon sospende attività in Russia

    Il gruppo francese specializzato in articoli sportivi Decathlon ha annunciato con un comunicato la sospensione delle proprie attività in Russia, per problemi di approvvigionamento. “Rispettando scrupolosamente le sanzioni internazionali, Decathlon rileva che non sono più soddisfatte le condizioni di approvvigionamento per continuare la sua attività in Russia. Decathlon è costretta a sospendere l’attività dei suoi negozi”, si legge in un comunicato.

    PER APPROFONDIRE / Le imprese occidentali rimaste a produrre e vendere in Russia, nonostante le sanzioni

    (Photo by Pascal GUYOT / AFP)

  • Mosca: Kiev ha presentato proposte, valuterà Putin

    I negoziatori di Kiev hanno presentato delle proposte al tavolo dei colloqui di Istanbul. Saranno comunicate a breve al presidente russo Putin e sarà data una risposta agli ucraini. Lo riferisce il capo negoziatore russo Medinsky citato da Interfax.
    La delegazione ucraina ha fatto sapere che l’Ucraina accetterà di non entrare nella Nato, ma il processo di adesione all’Ue “non può essere bloccato”.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, conclusi i negoziati. Fonti russe: «Colloqui positivi, l'attività militare sarà ridotta»

    A sinistra il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky

  • Zelensky, almeno 7 morti e 22 feriti a Mykolaiv

    Almeno 7 persone sono morte e 22 ferite nel bombardamento russo stamattina a Mykolaiv. Lo ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo intervento al Parlamento danese.

    Parlamentari danesi ascoltano le parole del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ( Epa)

  • Anche Decathlon sospende attività in Russia

    L’azienda di articoli sportivi francese Decathlon ha annunciato la sospensione delle attività in Russia. Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.

    (Afp)

  • Conclusi colloqui tra Russia e Ucraina in Turchia

    Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo fa sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.

  • Almeno tre morti in bombardamento a Mykolaiv

    È di almeno tre morti il bilancio del bombardamento contro la sede dell’amministrazione regionale di Mykolaiv, città del sud dell’Ucraina. Lo riporta Ukrinform citando i servizi di emergenza di Kiev. I feriti sono 22, fra cui 18 persone che sono state estratte vive dalle macerie. «I soccorritori stanno continuando le operazioni di ricerca e soccorso sul posto», si legge nel comunicato.

    Il palazzo della Regione nella città di Mykolaiv, distrutto dai bombardamenti (foto BULENT KILIC / AFP)

  • Patuanelli (Agricoltura): «Russia rappresenta l’1,3% dell’export italiano»

    «Nel 2021, le esportazioni italiane in Russia ammontano a 661 milioni di euro, pari al 1,3% del totale delle vendite italiane, con i principali prodotti rappresentati da caffè torrefatto, vini in bottiglia e spumanti. L’Italia è il primo fornitore di vino in Russia, ma il valore esportato (148 milioni di euro) è pari a circa il 2% del totale delle vendite all’estero del settore e la Federazione Russa detiene la 12° posizione tra i partner commerciali della filiera vitivinicola nazionale». Lo ha reso noto il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli in un’informativa alla Camera.

    «Le esportazioni agroalimentari in Ucraina - ha aggiunto - risultano più circoscritte, con un valore di 365 milioni di euro, che rappresenta lo 0,7% del totale delle vendite italiane».

    ANALISI / Export, nuova stangata sui noli marittimi. Tutti i danni al made in Italy

  • Cremlino: abbiamo piano chiaro per far pagare gas in rubli


    La Russia sta sviluppando un piano semplice, chiaro, trasparente e fattibile per far pagare il gas in rubli. Lo ha comunicato il Cremlino citato dalla Tass.

    PER APPROFONDIRE / Gas in rubli, il G7 chiude la porta e Mosca minaccia: mai forniture gratis

  • Missione Aiea in Ucraina per discutere su sicurezza siti nucleari


    Il capo dell’Aiea si trova in Ucraina «per discutere con funzionari governativi» per fornire «assistenza tecnica» a garanzia della sicurezza degli impianti nucleari, secondo un comunicato stampa dell’organismo delle Nazioni Unite.

    «Il conflitto militare rappresenta un pericolo senza precedenti per le centrali elettriche e altri siti del Paese. Dobbiamo adottare misure urgenti per garantire che continuino a funzionare in sicurezza e ridurre il rischio di incidenti», ha affermato Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica.

  • Russia paga cedola bond da 102 milioni di dollari

    La Russia ha avviato il pagamento di 102 milioni di dollari di cedole su bond in scadenza nel 2035. Lo comunica il ministro delle Finanze russo, spiegando di aver trasferito il denaro all’ente nazionale di compensazione da cui i fondi devono poi essere distribuiti agli investitori.

  • Oltre 278mila rifugiati ucraini entrati in Germania

    La polizia federale tedesca ha stabilito che circa 278.000 rifugiati sono entrati in Germania provenienti dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Il Ministero Federale dell’Interno ha riferito oggi di 278.008 rifugiati di guerra arrivati in Germania, un numero probabilmente inferiore a quello reale.

  • Kadyrov: «Nulla di buono dai negoziati, dobbiamo distruggere i nazisti»


    «Questi negoziati non serviranno a nulla, ne sono convinto». Lo ha detto il leader ceceno Ramzan Kadyrov commentando il quarto round di colloqui tra la delegazione russa e quella ucraina che oggi si tiene a Istanbul, in Turchia. «Credo che dobbiamo finire quello che abbiamo iniziato, distruggere i nazisti. Solo a quel punto potremo pensare a cosa fare in seguito», ha aggiunto.

    Il sanguinario leader ceceno Ramzan Kadyrov (Italy Photo Press)

  • Russia: esenzione da servizio militare per giovani lavoratori «high-tech»


    La Russia ha annunciato di concedere un’esenzione dal servizio militare ai giovani che lavorano nel settore dell’alta tecnologia, per far fronte alla fuga di cervelli causata dall’offensiva russa in Ucraina. Le aziende del settore high-tech hanno tempo fino al primo maggio per stilare un elenco dei propri dipendenti sotto i 27 anni per i quali desiderano ottenere l’esenzione; interessati anche gli studenti di circa 60 facoltà universitarie, come matematica, cartografia, robotica, aeronautica, cantieri navali e nanotecnologie.

    «È importante non rallentare il ritmo di sviluppo del settore high-tech, nonostante le sanzioni», ha affermato il primo ministro Mikhail Michoustin. Le sanzioni e il conflitto infatti hanno causato una fuga all’estero di decine di migliaia di russi; inoltre la Russia ha bandito molti media on-line e i principali social network stranieri.

  • Kiev a negoziatori: al tavolo non mangiate né bevete

    «Consiglio a chiunque si trovi a negoziare con la Federazione russa di non mangiare o bere e preferibilmente evitare di toccare qualunque superficie». L’avvertimento arriva dal ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, secondo quanto riporta l’emittente britannica Sky News, all’indomani della notizia del presunto avvenuto avvelenamento di Roman Abramovich e di due negoziatori ucraini.

  • Ministero Difesa russo: «Operazione speciale continua»

    «L’operazione speciale russa continua in Ucraina». Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov sullo sfondo dei colloqui russo-ucraini in corso in Turchia. «Le forze armate russe stanno continuando l’operazione militare speciale», ha affermato questa mattina Konashenkov in una conferenza stampa.

  • Colloqui a Istanbul, presente anche Abramovich

    È presente anche il miliardario russo Roman Abramovich ai colloqui tra Russia e Ucraina in corso nel Palazzo Dolmabache di Istanbul. Lo dimostra una foto pubblicata dall’agenzia Ria Novosti, che mostra Abramovich - all’indomani della notizia sul suo presunto avvelenamento - parlare con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

    PER APPROFONDIRE / Per Abramovich e due negoziatori ucraini sintomi da avvelenamento

  • Erdogan: «Una pace giusta non avrà un perdente»

    Una “pace giusta” non avrà un perdente e la continuazione del conflitto non giova a nessuno. Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo benvenuto ai negoziatori russi e ucraini ai colloqui di Istanbul. Lo si apprende dalla Bbc.

    «In un momento così critico, mi auguro che i nostri incontri e le nostre discussioni siano di buon auspicio per i vostri Paesi, per la nostra regione e per tutta l’umanità». Il presidente turco ha poi chiesto un immediato cessate il fuoco e chiarito che fermare la tragedia dipende da entrambe le parti.

    I negoziati in corso in Turchia (foto Epa)

  • «Attacco a Mykolaiv, colpito il palazzo della Regione»

    Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città si Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, «distruggendo» a sua parte centrale. L’attacco è avvenuto attorno alle 8.30 ora locale di questa mattina. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.

    L’edificio amministrativo sventrato dai missili è il Palazzo della Regione, sede del governo dell’omonimo Oblast. Nelle prime foto dell’attacco si vede l’edificio di nove piani ancora in piedi ma con la parte centrale totalmente distrutta. Il governatore dell’Oblast, Vitaly Kim, è rimasto illeso e pochi minuti dopo l’attacco, in un video, ha raccontato l’accaduto.

    Una volontaria fuma vicino a un muro di sacchi di sabbia alzato nel centro di volontariato di Mykolaiv (foto AP/Petros Giannakouris)

  • Il Giappone impone nuove sanzioni alla Russia in vigore dal 5 aprile

    Il Giappone ha deciso che imporrà nuove sanzioni contro la Russia a partire dal cinque aprile: lo ha annunciato il ministero dell’Economia di Tokyo. La misura vieta tra l’altro l’esportazione di auto di lusso, gioielli, opere d’arte, motociclette, liquori, cosmetici e articoli di moda.

  • Iniziati colloqui tra i negoziatori a Istanbul

    Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno iniziato i colloqui a Istanbul, con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan. Lo riferisce Interfax. Il canale televisivo Russia Today ha trasmesso l’inizio della riunione. Erdogan si è rivolto ai negoziatori con un breve discorso prima dei colloqui.

    «I progressi nei colloqui di pace tra le delegazioni ucraina e russa in Turchia potrebbero aprire la strada a un incontro a livello di leader», ha dichiarato il presidente turco. «Su tutte le piattaforme internazionali abbiamo mostrato un approccio equo che difende i diritti e le sensibilità di entrambe le parti», ha aggiunto.

  • Erdogan vede delegati di Russia e Ucraina, poi via ai colloqui

    «Arrivare alla pace e al cessate il fuoco il prima possibile sarà beneficio per entrambe le parti». Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, citato dalla tv di Stato Trt, incontrando le delegazioni di Russia e Ucraina oggi al palazzo Dolmabahce di Istanbul, prima del nuovo giro di colloqui. Tra pochi minuti i rappresentanti di Mosca e di Kiev si siederanno al tavolo per il negoziato.

  • «Soldati russi su zona tossica Chernobyl senza protezione»

    «I soldati russi stanno andando in giro su veicoli blindati nella “foresta rossa”, altamente tossica, che circonda il sito della centrale nucleare di Chernobyl senza protezione dalle radiazioni, sollevando nuvole di polvere radioattiva».

    Lo hanno riferito i lavoratori del sito, citati dall’Independent, definendo l’atto «suicida» per i soldati. Il mese scorso, l’ispettorato nucleare statale dell’Ucraina aveva confermato un aumento dei livelli di radiazioni a Chernobyl a causa di veicoli militari pesanti che passavano sul suolo contaminato.

    La centrale nucleare di Chernobyl (Reuters)

  • Petraeus (Cia): «Se bene armati gli ucraini possono respingere i russi»

    «Non penso sia saggio escludere la possibilità che l’Ucraina respinga i russi e li “sconfigga”, almeno in parte del Paese; comunque al momento non prevedo questo esito. Detto ciò, se ricevono sufficienti risorse critiche dai Paesi Nato, gli ucraini potrebbero essere in grado di lanciare contrattacchi multipli, respingere i russi e limitare i danni provocati da missili, razzi e bombardamenti».

    È l’analisi del conflitto ucraino in corso che il generale ed ex capo della Cia, David Petraeus, ha tracciato in un’intervista al Corriere della Sera. «Queste risorse possono inclinare la bilancia a favore dell’Ucraina e avvantaggiarla al tavolo dei negoziati. Ma non si può neppure escludere che la Russia si rimetta in sesto, riacquisti impulso nel Sud-Est e possibilmente nel Nord-Est - ha aggiunto -. Insomma, non si può escludere nulla per ora, nonostante la straordinaria prova degli ucraini e le carenze dei russi». La “speranza” dell’ex capo della Cia «è che alcuni Paesi confinanti con l’Ucraina diano una mano con gli aerei, in silenzio, senza annunciarlo», ha concluso.

  • Sale a 144 il numero dei bambini morti dall’inizio della guerra

    È salito a 144 il numero dei bambini che sono stati uccisi e più di 220 quelli feriti in Ucraina dall’inizio della guerra, lo scorso 24 febbraio. Lo rande noto l’ufficio del procuratore generale, sottolineando che quasi la metà delle vittime si registra a Kiev.

  • Stazione spaziale internazionale, Nasa: «La collaborazione Usa-Russia continua»

    Gli astronauti della Nasa e i cosmonauti russi a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss) continuano a lavorare insieme sulla base di «rapporti professionali»: lo ha detto ieri l’amministratore della Nasa, Bill Nelson. Lo riporta la Tass.

    «Per la sicurezza dei nostri astronauti, il rapporto di lavoro tra la Nasa e i nostri partner internazionali continua», ha detto Nelson: «Questo include i rapporti professionali tra i cosmonauti e i nostri astronauti». Nelson ha sottolineato che gli Stati Uniti si sono impegnati a lavorare sulla Iss fino al 2030.

    I cosmonauti russi Оleg Аrtemyiev (al centro), Denis Мatveev (a destra) e Sergei Korsakov (a sinistra), membri dell’equipaggio della Stazione spaziale internazionale, si preparano al lancio del 18 marzo 2022 (Ap)

  • Kiev: respinti 7 attacchi russi in 24 ore

    Le forze ucraine hanno respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati e 10 veicoli da combattimento di Mosca: lo affermano funzionari di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian. L’aviazione ucraina, inoltre, ha abbattuto 17 velivoli russi, inclusi otto aerei, tre elicotteri, quattro velivoli senza pilota e due missili da crociera.

  • Peskov: «Armi nucleari solo se minacciata esistenza della Russia»

    La Russia userebbe armi nucleari solo in presenza di una minaccia alla sopravvivenza del paese e non a causa della guerra in corso in Ucraina. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un’intervista a PBS Newshour.

    «Quale che sia l’esito dell’ “operazione” - ha dichiarato alludendo alla guerra in Ucraina - ovviamente non è un motivo per ricorrere all’uso dell’arma nucleare”. “Abbiamo un principio di sicurezza che afferma molto chiaramente che solo quando c’è una minaccia per l’esistenza dello stato, nel nostro paese, possiamo usare e useremo effettivamente armi nucleari per eliminare tale minaccia».

    Cosa succede se esplode una bomba nucleare


  • Mariupol resiste all’assedio. Kiev: saccheggi e violenze in città occupate

    Mariupol resiste ancora all’assedio e le forze armate ucraine affermano di avere abbattuto 17 mezzi aerei russi, mentre - denunciano gli ucraini - in alcuni insediamenti delle regioni di Kiev, Zaporizhia, Chernihiv, Kherson e Kharkiv: «gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale» con saccheggi e violenze.

    Le forze ucraine «continuano a difendere Mariupol». Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze «continuano a mantenere la difesa circolare» all’interno della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città. Lo riporta il Kyiv Independent. Intanto le forze armate ucraine, secondo la stessa fonte, hanno anche annunciato di avere abbattuto 17 bersagli aerei russi: nel dettaglio, otto aerei, quattro droni, tre elicotteri e due missili.

    Un soldato russo cammina tra le macerie a Mariupol (Reuters)

  • I negoziati ripartono da Istanbul

    Riprendono tra poche ore a Istanbul, dopo due settimane di sostanziale stallo, i negoziati tra Russia e Ucraina per un cessate il fuoco, mentre la tensione resta alta sia sul terreno che a livello diplomatico. Le forze di Difesa ucraine hanno annunciato nella 34/a notte di guerra di avere ricacciato indietro di 40-60 chilometri le truppe russe dirette a varie città ad est, sudest e nordest e di avere resistito ai bombardamenti che - afferma lo stato maggiore - continuano a prendere di mira infrastrutture e aree residenziali, anche se il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ribadito che gli ordini di attacco riguardano esclusivamente obiettivi militari. Secondo fonti militari ucraine gli attacchi si sono concentrati anche sui siti di stoccaggio del petrolio: un raid missilistico ha colpito ieri sera un deposito di carburante nella regione di Rivne, nell’Ucraina nordoccidentale.

  • Zelensky chiede più armi e più sanzioni: «La paura rende complici»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insiste con forza per un inasprimento delle sanzioni contro la Russia, e critica la natura «passiva» di alcune misure punitive, sottolineando che il mondo non può aspettare le azioni della Russia per rispondere.

    Nel discorso pronunciato e divulgato in nottata, il presidente ucraino - riporta la Bbc - si è lamentato del fatto che se «forti sanzioni preventive» fossero state adottate in precedenza, avrebbero potuto impedire l’invasione.

    «Una guerra su vasta scala è iniziata», ha dichiarato Zelensky nel discorso di sette minuti. «Ora ci sono indicazioni e avvertimenti secondo cui sanzioni presumibilmente più severe, come un embargo sulle forniture petrolifere russe all’Europa, sarebbero messe in atto qualora la Russia utilizzasse armi chimiche».

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il messaggio inviato questa notte (Ansa)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti