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Ucraina, ultime notizie. Mosca richiama gli Usa: «Temiamo bomba sporca di Kiev». La replica: fake news

Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha avuto una conversazione telefonica con il segretario di Stato alla Difesa britannico Ben Wallace. Nel colloquio, riferisce la Tass, Shoigu ha espresso «preoccupazione per possibili provocazioni dell’Ucraina attraverso l’uso di una “bomba sporca”». Immediata la replica di Mykahilo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky: «È anche questa una bugia. Non esiste una “bomba sporca”. Solo sporchi tentativi di giustificare il genocidio con una nuovo falsità».

Ucraina, video reportage dal fronte sul confine con la Russia
  • Zelensky, mondo dia risposta dura a accuse Mosca «bomba sporca»

    “Se la Russia chiama e dice che l’Ucraina starebbe preparando qualcosa, questo significa solo una cosa: che la Russia l’ha già preparata. Credo che il mondo debba reagire il più duramente possibile”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale sui social, dopo le accuse di Mosca a Kiev di preparare una attacco con una “bomba sporca”. Se Mosca ha preparato “una nuova tappa nell’escalation, deve vedere ora, in modo preventivo e prima di una delle sue nuove malefatte, che il mondo non l’accetterà”, ha aggiunto il leader di Kiev.

  • Usa, bomba sporca Kiev? accusa chiaramente falsa

    “Un’accusa chiaramente falsa”: cosi’ la portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa Adrienne Watson dopo che il ministro della difesa russo Serghiei Shoigu ha espresso il timore che Kiev stia preparandosi ad impiegare una “bomba sporca”.”Il mondo capira’ qualsiasi tentativo di usare questa accusa come pretesto per una escalation”, ha detto.

  • Telefonata Tajani-Borrell: Italia e Ue a lavoro per una pace giusta in Ucraina

    «Telefonata tra il Ministro Antonio Tajani e l’Alto Rappresentante Ue Josep Borrell. Ue è punto di riferimento fondamentale per Italia. Al lavoro insieme per affrontare sfide globali e per una pace giusta in Ucraina». Lo scrive la Farnesina su Twitter.

  • Estonia, progetto di legge: più rapida la rimozione di monumenti sovietici

    Un accordo sulle norme da adottare per la revoca delle norme per la protezione dei monumenti di epoca sovietica presenti in Estonia è stato raggiunto dai ministri della Giustizia e della Cultura del Paese. Il progetto di legge, che sarà sottoposto al vaglio del Parlamento (Riigikogu) nelle prossime settimane, intende snellire le procedure di revoca dei vincoli culturali per i monumenti di epoca sovietica e renderne più agevole la rimozione. Il progetto di legge prevede che, volendo revocare i vincoli di protezione a un monumento di epoca sovietica, le municipalità dovranno farne richiesta al Consiglio per la Protezione del Patrimonio Artistico.

  • Fmi: metà Eurolandia in recessione tecnica, anche l’Italia

    Un «mix tossico di alta inflazione e crescita fiacca» pesa sull’Europa: «questo inverno più della metà dei paesi nell’area euro sperimenterà una recessione tecnica, con almeno due trimestri consecutivi» di crescita negativa. Lo afferma Alfred Kammer, il responsabile del Dipartimento europeo del Fmi. Fra i paesi che scivoleranno in recessione tecnica ci sono Germania e Italia (che avranno tre trimestri consecutivi di contrazione a partire dal terzo trimestre del 2022), precisa il Fondo osservando che la “guerra in Ucraina manterrà alta l’incertzza, con la bilancia dei rischi al ribasso per la crescita e al rialzo per l’inflazione.

  • Il ministro Uk Wallace a Mosca: «Le accuse non siano pretesto per l’escalation»

    Il segretario di Stato alla Difesa britannico Ben Wallace, nel colloquio con il suo omologo russo, Sergei Shoigu, ha rispedito al mittente le accuse secondo cui l’Ucraina starebbe pianificando azioni con l’aiuto dai paesi occidentali, incluso il Regno Unito, per intensificare il conflitto e ha ammonito Mosca sul fatto che tali accuse non dovrebbero essere usate come pretesto per una escalation. È quanto si legge in una nota del ministero britannico. Il Segretario alla Difesa ha anche ribadito il sostegno del Regno Unito e un più ampio sostegno internazionale all’Ucraina e il desiderio di ridurre l’escalation di questo conflitto: «Spetta all’Ucraina e alla Russia cercare una soluzione alla guerra e il Regno Unito è pronto ad aiutare».

  • Kiev: la bomba sporca è una fake news

    «Cosa abbiamo già sentito dalla Russia? Una bugia sul nazismo, sullo sviluppo delle armi nucleari e sui piccioni combattenti. Cosa stiamo ascoltando ora? Bomba sporca, far saltare in aria la diga. È anche questa una bugia. Non esiste una bomba sporca. Solo sporchi tentativi di giustificare il genocidio con una nuovo fake». Lo ha scritto su Twitter Mykahilo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in risposta all’allarme lanciato dal ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, circa la possibilità che l’Ucraina insceni una provocazione utilizzando una bomba sporca.

  • Telefonata Shoigu-Austin: prove di dialogo

    Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu e il suo omologo statunitense Lloyd Austin hanno discusso al telefono dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo, in quella che è stata la loro seconda conversazione telefonica in meno di una settimana. Lo riporta la Tass. «I capi dei dipartimenti della difesa hanno discusso della situazione in Ucraina», ha affermato il ministero.

  • Cardinale Zuppi: «Si parla troppo di riarmo»

    «Si parla troppo di riarmo, dovremo certamente riprendere un discorso forte per evitare che l’unica logica sia quella militare, chiedere sempre che tutti i soggetti, con audacia e immaginazione, concorrano a tessere la tela della pace». Lo ha detto il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Zuppi, concludendo il suo intervento alla cerimonia inaugurale dell’iniziativa di Sant’Egidio «Il grido della Pace».

  • Macron: «La pace possibile è quella che decideranno gli ucraini»

    «Parliamo di pace, di questo grido della pace proprio nel momento in cui gli ucraini e le ucraine si battono per resistere, per difendere la loro dignità, per proteggere le loro frontiere e la loro sovranità». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron intervenendo all’evento organizzato da Sant’Egidio. Ma «la pace è possibile» ed «è quella che loro decideranno - ha detto riferendosi agli ucraini - e che rispetterà i diritti del popolo sovrano».

  • Mattarella: la pace non può ignorare il diritto a difendersi

    Serve «una pace che non ignori il diritto a difendersi e non distolga lo sguardo dal dovere di prestare soccorso a un popolo aggredito. In Ucraina, come altrove, occorre riannodare i fili dell’umanità che la guerra spezza: vite, famiglie, legami umani e sociali. Occorre impedire che una nuova linea di “faglia” attraversi e si aggiunga alle troppe che già caratterizzano l’Europa. Per quanto ci riguarda è anzitutto una sfida in Europa e per l’Europa». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando all’Incontro Internazionale «Il grido della pace. Religioni e culture in dialogo». Il presidente ha continuato: «La sciagurata guerra mossa dalla Russia rappresenta una sfida diretta ai valori della pace, mette ogni giorno in grave pericolo il popolo ucraino, colpisce anche il popolo russo, genera drammatiche conseguenze per il mondo intero. Quella aggressione stravolge le regole, i principi e i valori della vita internazionale. Approfondisce le divisioni nella comunità globale chiamata, invece, a trovare soluzioni cooperative urgenti a problemi comuni: le crisi sanitarie e alimentari, gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, le minacce terroristiche».

  • Kuleba: bandite Russia Today, incita al genocidio

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha esortato i governi a bandire l’emittente Russia Today accompagnando la richiesta con un estratto di una trasmissione in cui si incita alla violenza contro gli ucraini. L’anchorman Anton Krasovsky - fa notare Kuleba ritwittando un post del Russian media monitor - suggerisce di «annegare o bruciare bambini ucraini, fa commenti orribili sugli stupri dei soldati russi, dice che l’Ucraina non dovrebbe esistere e che gli ucraini che resistono alla Russia dovrebbero essere fucilati. L’incitamento al genocidio non ha nulla a che fare con la libertà di parola», dice Kuleba.

  • Shoigu sente Wallace a telefono: «Temiamo una bomba sporca di Kiev»

    Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha avuto una conversazione telefonica con il segretario di Stato alla Difesa britannico Ben Wallace. Nel colloquio, riferisce la Tass, Shoigu ha espresso «preoccupazione per possibili provocazioni dell’Ucraina attraverso l’uso di una “bomba sporca”».

  • Mosca: distrutto deposito carburante delle forze ucraine

    L’esercito russo ha distrutto nella regione del Dnipropetrovsk, un deposito di carburante destinato alle forze armate ucraine. Lo rende noto il ministero della Difesa russo, citato dalle agenzia Ria Novosti e Interfax.

  • Colloquio tra i ministri della Difesa russo e turco

    La situazione in Ucraina è stata al centro anche del colloquio telefonico tra il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu e il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, secondo quanto riferito a Interfax dal ministero della Difesa russo. “Il generale dell’esercito Serghei Shoigu ha comunicato al suo collega turco le sue preoccupazioni per possibili provocazioni da parte dell’Ucraina con l’uso di una bomba sporca», ha affermato il ministero della Difesa russo.

  • Kiev: i russi chiudono internet a Kherson

    Gli occupanti russi hanno interrotto le connessioni internet e di telefonia mobile e le trasmissioni di radio e tv a Kherson «per isolare» la città. Lo riferisce il Centro di resistenza nazionale delle forze armate ucraine, citato dal Kyiv Independent. Le truppe russe stanno «smantellando gli equipaggiamenti di telecomunicazione» nel tentativo di impedire alla resistenza di condividere informazioni con il resto dell’Ucraina durante la controffensiva.

  • Nyt: i super yacht degli oligarchi russi si rifugiano in Turchia

    I super yacht degli oligarchi russi finiti nel mirino delle sanzioni americane hanno trovato riparo sicuro nelle baie e nelle pittoresche insenature turche, sollevando le preoccupazioni di Washington. Lo scrive il New York Times. Da una analisi del quotidiano, almeno 32 yacht legati a magnati ed entità sanzionati si sono rifugiati negli ultimi mesi nelle tranquille acque della Turchia, unico Paese Nato a non imporre sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina. Il giornale cita tra gli altri il caso del Flying Fox, il più grande yacht del mondo da noleggio (lo scorso anno ci hanno passato le vacanze anche Jay-Z e Beyoncé), ancorato nel paese mediterraneo. La flotta di questi lussuosi vascelli nelle acque turche aumenta le tensioni con Washington, che vede questa ospitalità come un sintomo di un problema più ampio: l’accesso russo al sistema finanziario di Ankara, cosa che mina potenzialmente le sanzioni occidentali.

  • Mosca: jet militare si schianta in Siberia contro edificio

    Un aereo da caccia russo Sukhoi Su-30 si è schiantato nella città siberiana di Irkutsk durante un volo di prova: lo ha reso noto il ministero delle Emergenze, come riporta Interfax. Secondo il governatore Igor Kobzev il velivolo è finito contro un edificio di due piani.

  • Mosca a Parigi: temiamo provocazioni Kiev con bomba sporca

    Il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il suo omologo francese, Sebastien Lecornu, al quale ha espresso i timori di Mosca per “possibili provocazioni militari” da parte dell’Ucraina con l’uso di una “bomba sporca”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, come riporta Interfax.

  • Sindaco Energodar, russi tengono in ostaggio bambini

    I russi tengono in ostaggio bambini della città di Energodar che erano andati “in vacanza” nella regione russa di Krasnodar. Lo afferma il sindaco Dmytro Orlov su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Alcuni genitori che, nonostante la guerra su vasta scala, hanno recentemente mandato i loro figli da Energodar e dai villaggi circostanti nella regione di Krasnodar nella Federazione russa hanno iniziato a ricevere messaggi allarmanti. Gli occupanti gli hanno detto che i bambini ’resteranno a riposarsi in Russia per un periodo indefinito’, hanno ordinato loro di consegnare vestiti caldi e li hanno ’rassicurati’ che i bambini sarebbero andati a scuola lì”, scrive Orlov, secondo cui i bambini ora sono “ostaggi dei terroristi”.

  • «I russi ritirano gli ufficiali da Kherson»

    La leadership militare russa ha ritirato i suoi ufficiali nella città ucraina di Kherson, al di là del fiume Dniepr, in previsione di un’avanzata delle truppe ucraine. Lo afferma il think tank Institute for the Study of War.

    I movimenti di truppe arrivano mentre l’esercito ucraino ha dichiarato che le sue forze hanno continuato la controffensiva nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia.
    Sabato, le autorità russe installate in Ucraina hanno detto a tutti i residenti di Kherson di andarsene immediatamente, in vista dell’attesa azione delle truppe ucraine per riprendere la città.

  • Gb, Mosca prepara difese in profondità dietro linea fronte

    La nuova massiccia struttura difensiva che i russi stanno realizzando nell’Ucraina orientale (la cosiddetta ’Linea Wagner’, in riferimento alla compagnia militare privata russa Gruppo Wagner, ndr) suggerisce che Mosca sta “compiendo uno sforzo significativo per preparare difese in profondità dietro l’attuale linea del fronte, probabilmente per scoraggiare qualsiasi rapida controffensiva” di Kiev: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. Mercoledì scorso il proprietario del Gruppo Wagner, Yevgheny Prigozhin, ha annunciato online che i suoi ingegneri stanno costruendo la ’Linea Wagner’ nella regione occupata di Lugansk, ricorda il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. Ieri la Cnn ha pubblicato immagini satellitari della Maxar Technologies che mostrano una fortificazione anticarro di quasi due chilometri formata da piramidi di cemento e una grande trincea nella città occupata di Hirske, a circa 53 km a sud-est di Kreminna. “Se i piani sono così estesi come sostiene Prigozhin, i lavori mirano probabilmente a integrare il fiume Siversky Donetsk nella zona difensiva, seguendo parzialmente la linea di controllo del 2015”, commenta l’intelligence.

  • Kiev, 67.470 i militari russi uccisi da inizio invasione

    Il numero totale di militari russi uccisi dall’inizio dell’invasione è di 67.470, secondo l’ultimo aggiornamento dello stato maggiore delle forze armate ucraine. Il bilancio dei morti tra i soldati dell’esercito di Mosca - precisa la stessa fonte - è aumentato di circa 400 nelle ultime 24 ore. Inoltre altri cinque carri armati e due elicotteri russi sono stati distrutti, portando il totale rispettivamente a 2.584 e 245.

  • Zelensky, ripristinata elettricità in alcune aree del paese

    L’erogazione di energia elettrica è stata ripristinata in alcune delle aree dell’Ucraina in cui era stata interrotta ieri a causa degli attacchi russi alle infrastrutture del paese. Ad annunciarlo è stato in nottata il presidente Volodymyr Zelensky. L’elettricità è stata parzialmente ripristinata nella regione meridionale di Odessa e nelle regioni occidentali di Khmelnytsky e Rivne. “Ci sono notizie positive anche da altre regioni”, ha aggiunto. “Ma in molte città, in molti distretti, i lavori di ripristino sono ancora in corso. Stiamo cercando di riportare la corrente il prima possibile”. Zelensky ha poi esortato i concittadini a fare attenzione nell’uso dell’elettricità e a limitare l’uso di qualsiasi apparecchio che consumi molta energia. “La stabilità del settore energetico del nostro intero stato dipende da ogni città e distretto dell’Ucraina”, ha affermato. “Anche se il nemico può lasciarci temporaneamente senza corrente - ha poi avvertito - non riuscirà mai a privarci del desiderio di mettere a posto le cose, ripararle e riportarle alla normalità”.

  • Intelligence Gb, Mosca rafforza difese nella regione di Luhansk

    L’annuncio di un nuovo piano di Mosca indica che la Russia sta compiendo un grande sforzo per rafforzare le proprie difese nella regione occupata ucraina di Luhansk, tale da “scoraggiare potenzialmente qualsiasi rapida controffensiva ucraina”. A sostenerlo è l’intelligence britannica, nell’ultimo rapporto sulla situazione sul terreno divulgato dal ministero della Difesa di Londra. “Il 19 ottobre - vi si legge - il fondatore del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha affermato che il suo team di ingegneri sta costruendo un’estesa “Linea Wagner” fortificata di difese nell’oblast di Luhansk occupata dai russi e ha pubblicato una mappa che rivela l’entità prevista del progetto. Le immagini mostrano una linea di difese anticarro e sistemi di trincea di nuova costruzione a sud-est di Creminna. Se i piani sono estesi così come indicato da Prigozhin, l’opera probabilmente punta ad integrare il fiume Siversky Donetsk nella zona difensiva, seguendo in parte la linea di controllo del 2015. Il progetto lascia pensare che la Russia stia compiendo uno sforzo significativo per preparare in profondità le difese dietro l’attuale prima linea, in modo da scoraggiare qualsiasi rapida controffensiva ucraina”.

  • Colpita nella notte città Zaporizhzhia e dintorni

    Le forze russe hanno attaccato di nuovo, la notte scorsa, la città di Zaporizhzhia con droni kamikaze e missili S-300: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, come riporta Ukrinform. “Nella notte, le forze di occupazione hanno attaccato la città di Zaporizhzhia con i droni (Shahed-136 droni kamikaze secondo i dati preliminari), così come gli insediamenti circostanti utilizzando missili S-300 - ha scritto Starukh -. Uno dei droni ha colpito un edificio pubblico nel centro regionale. Finora non sono state segnalate vittime”. Un villaggio del distretto di Zaporizhzhia è stato colpito da missili S-300, ha aggiunto Starukh, che hanno danneggiato abitazioni residenziali e locali di una scuola senza provocare feriti o vittime.

  • Kiev, abbattuti 16 droni lanciati dai russi nella notte

    La difesa aerea ucraina ha abbattuto 16 droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana lanciati dalle forze russe la notte scorsa: lo ha reso noto su Facebook il Comando dell’Aeronautica militare ucraina, come riporta Ukrinform. Quattordici droni sono stati abbattuti nel sud del Paese, di cui 11 nella regione di Mykolaiv, e altri due nell’est e nel nord dell’Ucraina

  • Missili russi su Nikopol in mattinata, 3 feriti

    Tre persone sono rimaste ferite questa mattina in seguito a un attacco delle forze russe sulla città di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo del Consiglio regionale, Mykola Lukashuk, come riporta Ukrinform. “Gli occupanti russi continuano a seminare il terrore. In mattinata hanno colpito Nikopol con gli Mlrs”, ha scritto Lukashuk riferendosi ai sistemi missilistici a lancio multiplo. Secondo le prime informazioni, tre persone sono rimaste ferite e alcuni edifici sono stati danneggiati.

  • G7, Russia restituisca centrale di Zaporizhzhia a Ucraina

    Il G7 ha condannato i “ripetuti” rapimenti da parte della Russia dei manager e del personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia e ha chiesto l’immediata restituzione all’Ucraina del “pieno controllo” dell’impianto, oltre al rilascio “immediato” delle persone rapite: lo affermano i Paesi del G7 in un comunicato

  • Bombe russe sul Donetsk, ieri uccisi due civili

    Due civili sono morti e altri nove sono rimasti feriti in seguito ai bombardamenti russi di ieri sulla regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent. Secondo Kyrylenko, una persona è stata uccisa a Klishchiivka e una a Torske. Inoltre, i corpi di quattro civili uccisi dalle truppe russe durante l’occupazione sono stati trovati nei villaggi liberati di Dibrova e Ozerne.

  • Media, Mosca aggira embargo petrolio Ue con ’flotta ombra’

    Una “flotta ombra” di petroliere con proprietari sconosciuti si sta formando a livello globale “per servire gli interessi di Mosca”: lo scrive oggi l’agenzia di stampa Bloomberg. Già 240 navi sono state acquistate per trasportare il petrolio russo, in vista dell’embargo Ue che entrerà in vigore il cinque dicembre prossimo. Secondo l’agenzia, nonostante le sanzioni occidentali, i dati di settembre sulle spedizioni di petrolio offshore dalla Russia hanno superato quelle di febbraio. Allo stesso tempo, le consegne verso l’Europa si sono ridotte al minimo, mentre quelle verso l’Asia - così come verso destinazioni sconosciute - sono aumentate in modo considerevole. L’agenzia attribuisce questa crescita alla ’flotta ombra’ di petroliere che Mosca sta creando. “Se si guarda a quante navi sono state vendute negli ultimi sei mesi ad acquirenti sconosciuti, è chiaro che si sta formando una flotta”, ha affermato Christian Ingerslev, amministratore delegato di Maersk Tankers a Copenaghen, che gestisce una flotta di 170 navi. Secondo il broker Braemar, 240 navi - 102 ’Aframax’, 58 ’Suezmax’ e 80 petroliere molto grandi - sono state acquistate per sostenere le esportazioni russe di petrolio verso l’Estremo Oriente a quattro milioni di barili al giorno. E l’anno scorso queste petroliere hanno trasportato anche petrolio iraniano e venezuelano. Anoop Singh, responsabile della ricerca di Braemar, ha osservato che il commercio di navi cisterna ha subito un’impennata “da parte di entità non dichiarate con sede in Paesi come Dubai, Hong Kong, Singapore e Cipro”. Inoltre, l’agenzia scrive che la Russia si sta preparando a trasferire i carichi da una petroliera all’altra direttamente in mare in modo da poter utilizzare superpetroliere, ovvero petroliere troppo grandi per entrare nei porti del Mar Baltico e che quindi hanno bisogno di piccole ’petroliere navetta’ per essere caricate. (

  • Isw, Mosca vuole indebolire controffensiva ucraina

    I russi stanno cercando di indebolire la volontà degli ucraini di combattere e costringere il governo a impegnarte risorse aggiuntive per proteggere i civili e le infrastrutture energetiche invece di indirizzarle nella controffensiva a est e sud del Paese: lo afferma nel suo rapporto odierno sull’Ucraina l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). “La campagna russa che prende di mira le infrastrutture energetiche ucraine sta creando una tragedia umanitaria senza alterare in modo significativo la situazione sul campo di battaglia, poiché le interruzioni di corrente combinate con il clima invernale e i danni alle case aumenteranno solo la sofferenza dei civili”, scrivono gli esperti dell’istituto. “Le giustificazioni russe per questi attacchi stanno diventando sempre meno convincenti”, conclude il rapporto definendo “strana” la giustificazione data ieri dall’ambasciatore russo alle Nazioni Unite - Vasyl Nebenzia - secondo il quale i droni russi hanno colpito obiettivi civili in Ucraina solo perché il fuoco difensivo li costringe a cambiare rotta.

  • Esplosione nella notte nella regione di Poltava

    Una esplosione è stata udita nella notte a Kremenchuk, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centro-orientale: lo ha reso noto il sindaco, Vitalii Maletskyi, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Non ci sono al momento notizie di eventuali danni o vittime.

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