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Ucraina, ultime notizie. In arrivo a Bari 2 navi con 20mila tonnellate grano

Il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha detto che gli Usa vedono ancora risolutezza e unità in Europa sulla crisi ucraina nonostante la crisi energetica. Per il presidente turco Erdogan l’Occidente è in preda al “panico” per l’aumento dei prezzi del gas in vista dell’inverno. Il presidente ucraino Zelensky ha detto che il sostegno militare degli Stati Uniti aiuterà l’Ucraina a riconquistare territori dalla Russia.

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  • Media Mosca, 5 esplosioni a Kherson

    Almeno 5 esplosioni si sono verificate in serata a Kherson, presumibilmente i sistemi di difesa aerea russi sono stati attivati, secondo quanto riferito da un giornalista della Tass presente sul posto anche se non c’è una conferma ufficiale. Le forze ucraine hanno bombardato diversi insediamenti nella regione di Kherson dalla fine di agosto, distruggendo scuole, infrastrutture sociali e danneggiando edifici residenziali, scrive la Tass. Sabato, un attacco missilistico ha preso di mira le aree residenziali di Kherson.

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  • Russia a Onu, Occidente ha lanciato guerra per procura

    “I nostri colleghi occidentali hanno lanciato una guerra per procura usando l’Ucraina”. Lo ha detto l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza, continuando a definire l’invasione una “operazione militare speciale”. “Nuove armi non cambieranno l’equilibrio delle forze ma estenderanno solo l’agonia del regime di Zelensky”, ha continuato riferendosi agli aiuti militari di Usa e alleati a Kiev. Quindi, ha sottolineato che la situazione “aumenta le possibilità di scontri tra la Nato e la Russia”.

    L’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia (REUTERS/David 'Dee' Delgado)

  • Serbia: ministro a Mosca, con Russia ottimi rapporti

    L’ulteriore rafforzamento della collaborazione in campo energetico fra Serbia e Russia è stato al centro di un incontro che il ministro serbo per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico Nenad Popovic ha avuto oggi a Mosca con il vicepremier russo e ministro dell’industria e commercio Denis Manturov. Nel darne notizia, i media a Belgrado aggiungono che tema del colloquio è stata al tempo stesso la prosecuzione delle forniture di gas russo alla Serbia a condizioni possibilmente ancora più favorevoli.

    È stato constatato con soddisfazione l’ottimo stato dei rapporti bilaterali in tutti i campi, insieme all’amicizia e alla grande stima personale esistente nelle relazioni personali tra i presidenti Aleksandar Vucic e Vladimir Putin. “La Russia è il più importante partner della Serbia per la salvaguardia della sua stabilità energetica”, ha detto Popovic, ricordando l’accordo per la fornitura alla Serbia di gas russo a prezzi di grande favore. Nelle scorse settimane a Mosca si era recato anche il ministro dell’interno serbo Aleksandar Vulin che aveva incontrato il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov.

    La Serbia, che ha in corso il negoziato di adesione alla Ue, è legata alla Russia da storici rapporti culturali, di lingua e religione. Principale alleata di Mosca nei Balcani, Belgrado pur condannando l’intervento militare russo in Ucraina e la violazione dell’integrità territoriale di Kiev, si rifiuta di aderire alle sanzioni occidentali contro Mosca invocando i propri interessi nazionali, a cominciare dall’appoggio sulla cruciale questione del Kosovo e dalle forniture energetiche.

    Il Presidente russo Vladimir Putin (Gavriil Grigorov / SPUTNIK / AFP)

  • Biden a Draghi e altri leader, continuare con sostegno a Kiev

    Nel corso della video conferenza con i Paesi alleati e partner, il presidente Joe Biden ha sottolineato “l’importanza del continuo sostegno internazionale all’Ucraina”, compresi gli aiuti militari ed economici e la “sostenuta imposizione” di costi alla Russia. Lo riferisce la Casa Bianca, sottolineando che nel corso della video conferenza i leader hanno discusso anche “l’uso dell’energia come un’arma” da parte della Russia e la necessità di un “ulteriore coordinamento per garantire forniture di energia sostenibili e a costi ragionevoli all’Europa”.

    Alla video conferenza, riferisce la Casa Bianca, hanno partecipato il premier canadese Trudeau, il cancelliere tedesco Scholz, il premier italiano Draghi, il premier giapponese Kishida, il segretario generale della Nato Stoltenberg, il presidente romeno Iohannis, il presidente polacco Duda, la premier britannica Truss e rappresentanti di Francia e dell’Unione europea.

    Il Presidente Usa Joe Biden (REUTERS/Elizabeth Frantz)

  • Zelensky annuncia liberazione città di Balakliya

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato un video che mostra il resoconto delle truppe ucraine sull’esecuzione dell’ordine di liberare la città di Balakliya, nella regione di Kharkiv, dagli invasori russi. Il video è stato pubblicato sugli account social media del presidente, riferisce Ukrinform. “Ogni cosa è al suo posto. La bandiera dell’Ucraina è in una città ucraina libera sotto un cielo ucraino libero! Grazie! Sono orgoglioso di voi! Abbiate cura di voi! Alla vittoria! Gloria all’Ucraina!”. Ha scritto Zelensky. Le Forze Armate dell’Ucraina hanno liberato più di 20 insediamenti nella regione di Kharkiv. In totale, più di 700 kmq sono stati liberati dagli invasori russi nelle direzioni di Kharkiv e del sud di Buh, riporta Ukrinform.

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  • Kiev: Sorbi al fronte senza la nostra approvazione

    Il giornalista italiano Mattia Sorbi, rimasto ferito nei pressi di Kherson nel sud dell’Ucraina, non era accompagnato sul posto da “personale militare” di Kiev, che aveva cercato di dissuaderlo dall’attraversare “la linea di contatto di combattimento senza coordinamento e in un luogo non specificato”. Lo afferma in una nota su Facebook il Centro per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni di Kiev, sottolineando che il reporter aveva lavorato “per il canale televisivo del ministero della Difesa russo Zvezda”. “Possiamo presumere che Sorbi avesse precedenti accordi con l’esercito russo”, afferma il Centro.

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  • Kiev, nuovo blackout nella città della centrale di Zaporizhzhia

    Nuovo blackout stasera a Energodar, la città che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel sud dell’Ucraina, da settimane al centro degli scontri. Lo ha annunciato il sindaco Dmytro Orlov, citato da Unian. “Per un breve periodo, i fornitori di energia sono stati contenti del ripristino della fornitura di elettricità. Venti minuti fa la luce si è spenta di nuovo. E ancora” è così “in tutta la città. Riferiscono anche che non c’è luce nei villaggi circostanti e in altri insediamenti della regione”, ha affermato Orlov. Nei giorni scorsi, la fornitura di elettricità e acqua a Energodar era stata interrotta a seguito di un raid nell’area della centrale nucleare.

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  • Mosca, la Ue si isola dal mondo

    L’Unione europea si sta “chiudendo nella sua gabbia” e si sta “isolando dal resto del mondo, complicando i rapporti commerciali e personali tra i popoli”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Interfax, in riferimento alla decisione annunciata da Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia di imporre restrizioni all’ingresso dei cittadini russi con visti dai paesi dell’Ue a partire dal 19 settembre. “Questo è un esempio di stupidità, miopia e, purtroppo, mancanza di connessione con quelle norme di civiltà di cui si parla tanto in Occidente”, ha detto ancora Zakharova, che ha definito “illegittime le restrizioni unilaterali dell’Ue” che “contrariamente ai calcoli dei loro autori” non sono in grado “di minare la situazione politica interna” della Russia.

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  • Domani a Bari due navi con 20mila tonnellate grano

    Domani arriveranno a Bari due navi provenienti dall’Ucraina e che trasportano complessivamente 20mila tonnellate di grano tenero. Lo comunica l’Agenzia delle accise, dogane e monopoli sottolineando di aver predisposto tutte le procedure necessarie per le verifiche “che saranno effettuate da parte dei propri ispettori specializzati”. La prima imbarcazione, la ’Triump IV’, arriverà “nella prima mattinata di domani: salpata dal porto fluviale di Reni, confinante con la Moldavia e la Romania, trasporta un carico di seimila tonnellate di grano tenero. Seguirà l’arrivo della seconda imbarcazione, la ’Simas’, salpata dal porto di Odessa, con sosta a Istanbul per i controlli, trasporta un carico di oltre 14 tonnellate di grano tenero”.

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  • Mosca: Catastrofe nucleare se Kiev controllasse Zaporizhzhia

    La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha avvertito che dare all’Ucraina il controllo della centrale nucleare di Zaporizhia “condannerebbe” il continente europeo e il mondo a “una catastrofe nucleare”. “Dire che questa struttura (Zaporizhia) può essere trasferita sotto il controllo del regime di Kiev, che non controlla nulla, è ridicolo”, ha aggiunto, secondo l’agenzia di stampa russa Tass.

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  • Mosca, reporter italiano ferito a causa provocazione Kiev

    Il reporter italiano Mattia Sorbi è rimasto ferito nell’esplosione dell’auto in cui viaggiava a causa di una mina nel contesto di una “provocazione” dell’Ucraina per far ricadere la colpa sull’esercito russo. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, come riporta Tass.
    “Lo scopo della provocazione dei servizi speciali ucraini era di attendere la morte del giornalista a seguito dei colpi provenienti dalle postazioni difensive russe o dell’esplosione dell’auto su una mina per poi accusare la Russia dell’omicidio di Mattia Sorbi e avere così un’ampia risonanza nei media occidentali”, ha affermato il ministero della Difesa russo.

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  • Biden sente alleati: Più coordinamento su forniture energia all’Europa

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha avuto un colloquio in videoconferenza con gli alleati, tra cui il presidente del Consiglio Mario Draghi, sulla situazione in Ucraina. Secondo una nota della Casa Bianca, Biden ha voluto sottolineare “il continuo sostegno internazionale all’Ucraina”, anche attraverso la fornitura armi e aiuti economici, e l’imposizione di costi alla Russia per l’ “aggressione”. “I leader - si precisa nella nota - hanno anche discusso dell’utilizzo dell’energia come un’arma da parte della Russia e della necessità di un ulteriore coordinamento per garantire forniture energetiche sostenibili e convenienti all’Europa”.

    Hanno partecipato ai colloqui anche il primo ministro del Canada Trudeau, il cancelliere tedesco Scholz, il primo ministro del Giappone Kishida, il segretario generale della Nato Stoltenberg, il presidente rumeno Iohannis, il presidente polacco Duda, la prima ministra Truss del Regno Unito e rappresentanti della Francia e dell’Unione Europea.

    Il Presidente Usa Joe Biden (REUTERS/Elizabeth Frantz)

  • Generale Usa: Russia ha fallito suoi obiettivi strategici

    “Nonostante fossero senza armi e senza equipaggiamenti, gli ucraini hanno dimostrato una competenza tattica superiore e una volontà superiore di combattere per il proprio paese e per la propria libertà”. Lo ha detto il capo degli Stati maggiori riuniti americano, il generale Mark Milley, durante una conferenza stampa insieme al segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin a Ramstein, in Germania.

    Milley ha affermato che la Russia è stata “sconfitta” nella sua offensiva iniziata ad aprile, dopo i fallimenti già all’inizio dell’invasione. “I loro obiettivi strategici in ​​quell’offensiva non hanno avuto successo - ha detto - Non hanno preso tutto il Donbass e hanno solo attraversato il fiume Dnipro, a sud, nelle vicinanze di Kherson”. Sebbene sia troppo presto per valutare appieno l’offensiva lanciata di recente da Kiev vicino a Kherson, “l’Ucraina sta effettivamente calibrando la manovra a terra mentre continua la sua offensiva”. I progressi delle forze ucraine vicino a Kherson sono “costanti”, ha aggiunto.

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  • Usa, Ue risoluta e unita nonostante crisi energia

    Gli Usa vedono ancora risolutezza e unità in Europa sulla crisi ucraina nonostante la crisi energetica: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby.

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  • Domani Consiglio Ue darà ok a sospensione accordo visti Russia

    Domani al Consiglio Energia è prevista l’approvazione formale della sospensione dell’accordo di facilitazione visti con la Russia, frutto dell’intesa politica raggiunta al Consiglio informale del 31 agosto a Praga. Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista della riunione dei ministri di domani.

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  • Casa Bianca, accordo sul grano regge

    Non c’è alcuna indicazione che l’accordo Onu-Turchia sul grano ucraino stia andando a pezzi, l’intesa sta avendo l’effetto voluto: lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, dopo la minaccia di Vladimir Putin di limitare l’export di grano verso la Ue.

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  • Giornalista Sorbi: Ci hanno detto strada sicura, poi la mina

    Mattia Sorbi, il reporter rimasto ferito in Ucraina, parla con fatica da un letto d’ospedale. “Abbiamo preso un taxi e siamo andati a Oleksandrija, ci avevano detto che era sicura” la strada per avvicinarsi a Kherson, zona estrema di combattimenti difficile da varcare per i giornalisti. L’auto è saltata su “una mina” - la zona è stata disseminata di ordigni dagli ucraini per tenere lontano i russi - vicino al villaggio di Olenivska e l’uomo alla guida è morto. Mattia è rimasto ferito dalle schegge, ma - come emerge anche nel video girato dalle forze russe - non è in pericolo di vita. “Non ha subito amputazioni o riportato danni fisici permanenti” spiega un collega che ha avuto modo di comunicare con lui. Ricoverato in un ospedale vicino alla zona dell'incidente, le autorità stanno lavorando per riportarlo a casa.

    Mattia Sorbi, il giornalista italiano ferito in Ucraina nei pressi di Kherson, nel sud del Paese, ricoverato in un ospedale della zona controllato dai russi, 8 Settembre 2022. (US ZVEZDA, TV MINISTERO DIFESA RUSSO)+

  • Erdogan: Esportazioni grano russo partano il prima possibile

    Anche la Turchia vuole che il grano russo venga esportato in base a un accordo mediato dalle Nazioni Unite con l’Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, augurandosi che le esportazioni di grano “anche dalla Russia inizino il prima possibile e che sia possibile vedere che questo grano viene consegnato a paesi che sono davvero poveri”.

    Erdogan ha aggiunto che discuterà i dettagli con Putin in un incontro programmato la prossima settimana in Uzbekistan. Ucraina e Russia hanno firmato un accordo a luglio per consentire le esportazioni di grano da tre porti ucraini. L’accordo, che scade a fine novembre, prevede anche la ripresa delle esportazioni russe di cereali e fertilizzanti, ma finora non è stato messo in pratica. Facendo eco alla denuncia di Putin, secondo cui il grano proveniente dai porti ucraini dall’inizio del mese scorso andava ai consumatori europei, Erdogan ha affermato, parlando in una conferenza stampa congiunta con il presidente croato Zoran Milanovic a Zagabria, che “sfortunatamente, le spedizioni di grano vanno ai paesi ricchi, non ai paesi poveri”.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (DENIS LOVROVIC / AFP)

  • Zelensky, sostegno Usa ci aiuterà a riconquistare territori

    Il sostegno militare degli Stati Uniti aiuterà l’Ucraina a riconquistare territori dalla Russia. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa con il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in visita a Kiev. “Questi sono segnali molto importanti che gli Stati Uniti sono con noi. Per noi, è una garanza che possiamo tornare nei nostri territori”, ha dichiarato il capo di stato ucraino.

    il segretario di Stato americano, Antony Blinken (a sinistra) (Genya SAVILOV / POOL / AFP)

  • Austin, da Usa altri lanciarazzi e sistemi anti tank

    L’ultimo pacchetto di aiuti militari Usa a Kiev, il 20/o dall’agosto 2021, comprende altri “lanciarazzi Howitzers da 105 millimetri, munizioni d’artiglieria, blindati Humvees, sistemi anti tank, armi piccole e ambulanze blindate”: lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin alla base tedesca di Ramstein, alla riunione del gruppo di contatto dei Paesi che sostengono l’Ucraina contro l’invasione russa.

    Il capo del Pentagono Lloyd J. Austin (EPA/SASCHA STEINBACH)

  • Cia: La Russia pagherà un prezzo pesante

    La Russia “pagherà un prezzo molto alto” per molto tempo a causa della sua guerra in Ucraina. Lo ha affermato in una conferenza sulla sicurezza informatica a Washington il direttore della Cia Bill Burns. “Penso che se si guarda a quello che è stato l’andamento della guerra finora - ha aggiunto - è difficile vedere il risultato della guerra - e quello di Putin - come qualcosa di diverso da un fallimento. Non solo è stata smascherata la debolezza dell’esercito russo, ma ci saranno, come risultato, danni a lungo termine all’economia della Russia e per generazioni di russi”.

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  • Stoltenberg (Nato): Dobbiamo intensificare sostegno all’Ucraina

    “Il messaggio della Nato al Gruppo di Contatto per la Difesa dell’Ucraina è che dobbiamo intensificare e mantenere il sostegno per tutto il tempo necessario. Grazie segretario Austin per averci ospitato a Ramstein e per la forte leadership statunitense. Grazie anche a Nato Aircom per il lavoro vitale nel mantenere i cieli sicuri”. Così su Twitter il segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg.

    Il segretario generale Nato Jens Stoltenberg (ANDRE PAIN / AFP)

  • Filorussi, forze Kiev hanno ripreso raid su città Zaporizhzhia

    Le forze armate ucraine hanno ripreso oggi a bombardare Energodar, la città che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dall’esercito di Mosca. Lo affermano le autorità locali filorusse, citate da Interfax, invitando la popolazione a cercare rifugio “immediatamente” nei bunker. Secondo il consigliere dell’amministrazione regionale Vladimir Rogov, inoltre, un checkpoint a Vasylivka, circa 65 km a est di Energodar, è stato preso di mira da due droni ucraini mentre una sessantina di civili si trovavano nelle vicinanze, causando un numero imprecisato feriti.

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  • Mosca, Kiev annuncia avanzate per fare pressione su Ramstein

    Il tentativo di controffensiva ucraina nella regione orientale di Kharkiv, in cui Kiev ha rivendicato diverse avanzate, mira a convincere l’Occidente ad aumentare le forniture di armi. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass, facendo riferimento alla riunione del Gruppo di contatto sull’Ucraina nella base americana di Ramstein, in Germania. “Fanno di tutto per convincere i partecipanti a questo incontro della necessità di aumentare le consegne militari, a partire dalle forniture di armi offensive aggiornate”, ha affermato Zakharova, secondo cui “Zelensky è pronto a tutto pur di mantenere il sostegno militare e finanziario degli Stati Uniti e dei suoi alleati”.

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  • Kiev, bene Ramstein, Norvegia ci darà missili Hellfire

    “Altre buone notizie da Ramstein: la Norvegia fornirà missili Hellfire e attrezzature per la visione notturna all’esercito dell’Ucraina: questo sarà molto utile nella nostra battaglia contro gli invasori russi”. Così su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov. “Ho avuto un incontro molto produttivo e stimolante con Jens Stoltenberg”, ha aggiunto “La Nato intende organizzare un addestramento basato sugli standard della NSPA - l’agenzia di acquisti degli armamenti dell’Alleanza - per l’Agenzia per gli acquisti della Difesa”. Reznikov ha poi pubblicato una foto in cui Stoltenberg maneggia un regalo. Ovvero, secondo il ministro, “un frammento di un missile da crociera russo Kalibr che ha preso di mira Kiev”.

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  • Ucraina: Conte, senza una strategia anni di devastazione

    “Senza un apporto critico alla strategia che si sta realizzando nell’alleanza euroatlantica, rischiamo di avere anni e anni di devastazione economica”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, protagonista del terzo degli incontri organizzati da Confcommercio con i leader dei partiti. Conte ha esordito scusandosi per il ritardo di circa 40 minuti con cui è giunto all’appuntamento, poi ha cominciato a parlare della guerra in Ucraina: “Le opinioni pubbliche non reggono l’impatto di questa devastazione - ha notato -. Arriverà un momento in cui arriveranno a dire che questi costi non sono sostenibili. Succederà come con l’Afghanistan, lì ci abbiamo impiegato vent’anni, i talebani hanno ripreso azzerano quello che era stato fatto”. Secondo l’ex premier, “la guerra si preannunciava sin dall’inizio come devastante, nel cuore dell’Europa, con una carneficina di vittime e la distruzione di città. E non ci giriamo dall’altra parte, sono ricostruzioni di cui ci dovremo sobbarcare i costi tutti in Europa. Nel quadro di un’alleanza euroatlantica e di integrazione europea - ha aggiunto -, partendo dal presupposto di una condanna ferma, risoluta dell’aggressione ingiustificata e contraria a qualsiasi principio di diritto internazionale, e dal presupposto che sosteniamo l’Ucraina, serve una strategia che non vedo, altrimenti c’è il rischio di una escalation militare, di un incidente nucleare”.

  • Energia: Erdogan, «Occidente è nel panico»

    L’Occidente è in preda al “panico” per l’aumento dei prezzi del gas in vista dell’inverno. Lo ha sottolineato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, citato dai media locali. “L’Occidente è ora nel panico su come trascorrerà questo inverno”, ha chiarito Erdogan, auspicando che i Paesi siano in grado di sopravvivere alla prova con misure adottate nel miglior modo possibile.

  • Mosca, morto l’autista del reporter italiano ferito

    Il conducente del veicolo su cui viaggiava il giornalista italiano ferito nella regione di Kherson, Mattia Sorbi, è morto sul colpo nell’esplosione della mina ucraina che ha ferito il reporter. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass.

  • Colloquio Draghi-Heger (Slovacchia), sostegno a Kiev, insieme per sfide Ue

    Al centro dei colloqui del premier Mario Draghi con il primo ministro della Repubblica slovacca, Eduard Heger, ci sono stati gli sviluppi del conflitto in Ucraina e l’importanza di un convinto sostegno a Kiev, la crisi energetica in atto e le iniziative che l’Ue dovrebbe intraprendere per farvi fronte, la situazione economica nei rispettivi Paesi e a livello europeo e internazionale. Lo comunica Palazzo Chigi che rimarca come dall’incontro sia «emersa una profonda comunanza di vedute sulle numerose e impegnative sfide che l’Unione Europea avrà davanti nei prossimi mesi».

  • Mosca: «assistiamo reporter Sorbi, ferito da mina ucraina, condizioni stabili»

    I militari russi stanno fornendo aiuto al giornalista italiano ferito in Ucraina, Mattia Sorbi (leggi sotto, ndr). Lo dice il ministero della Difesa di Mosca citato dalla Tass, affermando che Sorbi è stato «ferito da una mina ucraina». È quanto riporta l’agenzia stampa russa Tass, dopo la notizia del ferimento del reporter. Sorbi, «ricoverato in un’unità di cure intensive con numerose ferite da schegge, sta ricevendo tutte le cure necessarie. Le sue condizioni sono stabili», scrive l’agenzia. «Le forze armate ucraine hanno organizzato una provocazione, con l’obiettivo di far saltare in aria il reporter italiano Mattia Sorbi su una mina nella regione di Kherson, in modo da poter accusare della sua morte le forze armate russe», è la versione riportata dal ministero della Difesa di Mosca.

  • Virale sul web telefonata Macron-Zelensky ad inizio guerra

    Diventa virale sul web la telefonata drammatica della mattina del 24 febbraio scorso, mentre le truppe russe invadevano l’Ucraina, fra il presidente francese, Emmanuel Macron, e quello ucraino, Volodymyr Zelensky. Le immagini e il drammatico dialogo fra i due leader furono diffusi in un documentario trasmesso dalla tv pubblica francese France Television lo scorso 30 giugno sul canale France 2, in prima serata, per la regia di Guy Lagache. Il titolo del documentario era “Un presidente, l’Europa e la guerra”. Di quel documentario, era stato rilanciato sui media nei mesi scorsi - in modo ampio - anche il contenuto dell’ultima drammatica telefonata con il capo del Cremlino, Vladimir Putin, prima dell’invasione. “Questo significa che hanno inviato forze speciali ovunque, a Kiev”, chiede Macron a Zelensky parlando in inglese e con il volto tirato. “Ovunque - risponde il collega ucraino - a Kiev, a Odessa, dalla Bielorussia. Quindi noi combattiamo ovunque sul nostro territorio. Ci sono truppe ovunque. Non potevamo immaginare, non è come nel 2014. E’ molto, molto, molto di più”. “E’ chiaro, è guerra totale”, risponde grave Macron, che qualche ora prima aveva avuto la certezza di quanto stava per accadere proprio dalle parole di Putin.

  • Reporter italiano ferito in Ucraina. Farnesina, «Sta bene»

    Mattia Sorbi, un giornalista italiano freelance, collaboratore di Radio 24, è stato ferito in Ucraina. Lo apprende l’ANSA. Contatti dall’ANSA, alla Farnesina riferiscono di essere “in contatto costante con il giornalista coinvolto nell’incidente: è curato, abbiamo notizie positive sullo stato di salute, ha poca copertura per comunicare ma dispone di un contatto libero. Stiamo lavorando per farlo rientrare, in sicurezza, in Italia appena possibile”.

  • Erdogan, vogliamo che la Russia possa esportare grano

    “Vogliamo che inizino esportazioni di grano dalla Russia”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, facendo sapere che la Turchia si aspetta che questo accada. “Purtroppo, il grano che è stato esportato va ai Paesi ricchi e non a quelli poveri”, ha aggiunto il presidente turco a proposito delle esportazioni di cereali dall’Ucraina che, dopo essere state interrotte da fine febbraio a causa dell’invasione russa, sono riprese in agosto, in seguito a un accordo tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu.

  • Blinken in visita a sorpresa a Kiev

    Il capo della diplomazia americana Antony Blinken è giunto a Kiev, in una visita a sorpresa, per parlare degli aiuti militari.

  • Usa, prestiti e sovvenzioni a Kiev e Paesi vicini per 2 mld

    Gli Stati Uniti hanno approvato altri 2 miliardi di dollari in prestiti e sovvenzioni all’Ucraina e ai Paesi vicini per l’acquisto di attrezzature militari statunitensi. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato. I nuovi aiuti si aggiungono ai 675 milioni di dollari di nuovi aiuti militari diretti all’Ucraina annunciati oggi dal Segretario alla Difesa Lloyd Austin.

  • Pentagono invia a Kiev Excalibur, il proiettile più preciso

    Il Pentagono ha inviato all’Ucraina il suo proiettile di artiglieria a più alta precisione, l’Excalibur a guida Gps, secondo documenti di bilancio che confermano l’aggiunta non annunciata all’arsenale per combattere l’invasione russa. Lo riferisce Bloomberg citata dai media ucraini. Finora i funzionari non hanno risposto sull’invio di Excalibur nonostante i rapporti secondo cui era in corso la pianificazione dei rifornimenti e l’uso già in atto dell’esercito di Kiev. L’Excalibur è un’arma a guida satellitare che può colpire entro due metri dal suo bersaglio, è stata usata per la prima volta in Iraq nel 2007 nell’uccisione del leader di al-Qaeda Abu Jurah e dei suoi collaboratori. Utilizzato negli obici da 155 millimetri, l’artiglieria da campo dell’esercito, il proiettile è stato sviluppato in collaborazione da Raytheon Missiles and Defense e Bae Systems Bofor . L’Excalibur a guida di precisione consente ai comandanti di concentrarsi sui bersagli in modo più preciso. Ha un’autonomia di 40,5 chilometri, secondo i documenti. Il Dipartimento della Difesa spenderà 92 milioni di dollari in fondi supplementari approvati dal Congresso “per l’acquisto di munizioni M982 Excalibur sostitutive di quelle trasferite in Ucraina a sostegno dello sforzo internazionale per contrastare l’aggressione russa”, secondo un documento di bilancio del mese scorso che non era stato precedentemente divulgato.

  • Mattarella, Italia per forte pressione attraverso le sanzioni

    “C’è grande preoccupazione” per la guerra in Ucraina. “L’Italia continua a mantenere grande sostegno a Kiev. L’Italia ritiene che sia necessario mantenere una forte pressione attraverso le sanzioni per superare questa sciagurata situazione bellicista della Russia. Speriamo un negoziato che porti alla pace. Buon segnale l’accordo per il trasporto di grano ucraino”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando da Tirana durante una visita in Albania.

  • Usa, altri aiuti militari per 675 mln di dollari

    Nuovi aiuti militari dagli Usa all’Ucraina. Il presidente americano Joe Biden ha approvato un ulteriore pacchetto per armamenti per Kiev del valore di 675 milioni di dollari. Lo ha annunciato da Ramstein il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, mentre iniziano i lavori del gruppo di contatto per il supporto alla difesa dell’Ucraina dove il conflitto è giunto al settimo mese dopo l’invasione russa.

  • Due civili uccisi da missili russi su Kharkiv

    Due civili sono rimasti uccisi nei bombardamenti russi delle ultime 24 ore sul distretto industriale della città dell’Ucraina orientale di Kharkiv. Lo rende noto il capo militare regionale Oleg Sinegubov, come riporta Ukrinform. “Purtroppo, a seguito dei bombardamenti del distretto industriale, ci sono vittime. Secondo i dati preliminari dei medici, 2 persone sono morte, 5 sono rimaste ferite. Tutti i servizi di soccorso stanno lavorando sui siti degli attacchi”, ha affermato Sinegubov.

  • Kiev, russi hanno rapito e torturato dipendenti Zaporhizhzhia

    L’operatore nucleare ucraino Energoatom accusa le truppe russe nella centrale nucleare occupata di Zaporhizhia di averne rapito i dipendenti: il presidente Petro Kotin ha anche parlato di dipendenti uccisi o torturati. Lo riferisce l’agenzia tedesca Dpa. «Circa 200 persone sono già state arrestate. Non sappiamo cosa sia successo ad alcune di loro. Non c’è alcuna indicazione su dove si trovino», ha detto Kotin ai giornali del gruppo editoriale Funke. «È molto difficile per il nostro personale lavorare lì», ha detto. Secondo Kotin, circa un migliaio di dipendenti ucraini mantengono l’impianto in funzione. In tempo di pace, 11.000 persone hanno lavorato nello stabilimento.

  • Austin, guerra sta cambiando anche nostra missione, Ucraina sta ottenendo «successi evidenti»

    «Mesi dopo il primo incontro del contact group a Ramstein siamo di fronte a un nuovo momento chiave della guerra». Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin, aprendo la riunione dei ministri della Difesa della Nato a Ramstein. «Il volto della guerra cambia e così cambia anche la missione di questo contact group», ha sottolineato, affermando che l’Occidente dovrà sostenere l’Ucraina nel lungo periodo. Austin ha detto anche che l’Ucraina sta ottenendo «successi evidenti» nel campo militare.

    Inoltre, gli Usa hanno approvato ulteriori 675 milioni di aiuti militari per l’Ucrainaha annunciato Austin, aprendo la riunione dei ministri della Difesa della Nato a Ramstein.

    Il segretario della Difesa americano Lloyd Austin. (EPA/TOMS KALNINS)

  • Papa: «sconvolti da guerra di speciale gravità, rischi di escalation nucleare»

    «Purtroppo l'Europa e il mondo intero sono sconvolti da una guerra di speciale gravità, sia per la violazione del diritto internazionale, sia per i rischi di escalation nucleare, sia per le pesanti conseguenze economiche e sociali. È una terza guerra mondiale ’a pezzi’, di cui voi siete testimoni nei luoghi in cui state svolgendo la vostra missione». Il Papa dà voce nuovamente alle preoccupazioni per la guerra in Ucraina ricevendo in Vaticano i nunzi apostolici di tutto il mondo.

    Bergoglio ricorda lo stop degli incontri a causa della pandemia: «Sono passati tre anni dal nostro scorso incontro. La tempesta della pandemia da Covid-19 ci ha costretti a varie limitazioni della vita quotidiana e delle nostre attività pastorali. Ora sembra che il peggio sia passato, e grazie a Dio possiamo ritrovarci. Ma purtroppo l'Europa e il mondo intero sono sconvolti da una guerra di speciale gravità».


  • Grossi (Aiea): «a Zaporizhzhia sfiorato il disastro»

    Si è «emozionato e commosso» il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Mariano Grossi «nel vedere le condizioni in cui lavora il personale dell’impianto» di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d’Europa in mano ora ai russi. Intervistato da Repubblica, spiega perché secondo lui potrebbe verificarsi qualcosa di catastrofico. «Mi hanno molto colpito due fori da colpi di mortaio di un metro di diametro sul tetto di un magazzino di combustibile nucleare», racconta. «Siamo stati molto fortunati, perché quei colpi avrebbero potuto disperdere nell’ambiente materiale radioattivo». I reattori sono «ben protetti dai sarcofagi in cemento armato», mentre i magazzini sono più esposti ai danni, chiarisce.

    La scorsa settimana Grossi ha guidato dentro l’impianto in Ucraina un team di ispettori dell’agenzia. Successivamente ha presentato un rapporto al Consiglio di sicurezza dell’Onu in cui propone la «santuarizzazione» della centrale, ovvero una protezione «sul modello perimetrale, limitato dunque al solo impianto», spiega il direttore che si dice fiducioso: «Ho colto delle reazioni interessanti dalle parti. Di sicuro non hanno detto no». «La demilitarizzazione non è realistica», ammette Grossi, perché la centrale si trova «proprio sulla linea del fronte. Ci vorrebbero negoziati ad altissimo livello, che esulano dalle competenze dell’Agenzia». Ora dentro l’impianto «abbiamo il vantaggio di avere membri dell’Agenzia» in «missione permanente. Se dovessero mandarci via, dovranno spiegare al mondo perché lo fanno».

    Il direttore generale dell’AIEA Mariano Grossi (con il caschetto bianco) e altri colleghi dell’Agenzia esaminano un proiettile di mortaio all’esterno della centrale nucleare di Zaporizhzhia lo scorso 1 settembre. (EPA/YURI KOCHETKOV)

  • 383 bambini ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa

    Dall’inizio dell’invasione russa, 383 bambini ucraini sono rimasti uccisi e 742 feriti. «Secondo gli ultimi dati aggiornati a oggi, 8 settembre, più di 1.125 bambini sono stati uccisi o feriti in Ucraina a causa dell’aggressione armata della Federazione Russa. Le informazioni ufficiali dei procuratori minorili indicano che 383 bambini sono stati uccisi e più di 742 sono stati feriti», ha scritto la Procura generale su Telegram citata da Ukrinform. La maggior parte dei minorenni è stata colpita nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev, Mykolaiv.

  • iPhone 14 sarà disponibile in Russia grazie all’importazione parallela

    I russi avranno la possibilità di acquistare il nuovo Apple iPhone 14 nonostante la società statunitense abbia “ufficialmente” interrotto le vendite nel paese. Questo avverrà grazie all’importazione parallela: lo ha detto un alto funzionario del governo all’agenzia di stampa RIA Novosti.
    La Russia ha annunciato le procedure di importazione parallela fin dallo scorso marzo, quando ha autorizzato i rivenditori a importare prodotti dall’estero senza il permesso del proprietario del marchio. Alla domanda se il nuovo iPhone, presentato mercoledì da Apple, sarebbe stato importato nell’ambito del programma, il ministro del Commercio e dell’Industria Denis Manturov ha dichiarato: «Perché no? Se i consumatori vogliono acquistare questi telefoni, sì. Ci sarà l’opportunità».

    Il nuovo iPhone 14 Pro durante l’evento di presentazione a Cupertino, California. (Brittany Hosea-Small / AFP)

  • A Mariupol si diffonde la lettera «Ї», simbolo di resistenza

    La lettera ucraina Ї, diventata un simbolo della resistenza all’occupazione russa in tutta l’Ucraina, è stata dipinta su numerosi monumenti e statue pubbliche a Mariupol, secondo i giornalisti nella città meridionale che hanno postato sui sucial diverse immagini. «La gente dipinge le lettere ucraine Ї sulle strade, irritando gli occupanti. La Ї non c’è nella lingua russa ed è uno dei simboli dell’Ucraina», ha scritto su Twitter un consigliere del sindaco in esilio.

  • Distrutta base russa nella regione di Zaporizhzhia

    Le forze armate ucraine hanno distrutto una base russa nella regione di Zaporizhzhia che si trovava sul territorio di un’impresa agricola. Lo ha riferito lo Stato Maggiore dell’esercito di Kiev riportato da Unian. «Le truppe nemiche continuano a subire perdite significative. Sono state colpite sul territorio dell’impresa agricola “Ucraina” nel villaggio di Solodkovodne, nella regione di Zaporizhzhia».

  • Onu: il Covid ha portato il mondo indietro di 5 anni. La guerra peggiora la situazione

    Salute, aspettativa e tenore di vita, istruzione: il Covid ha riportato il mondo indietro di cinque anni. Lo afferma un rapporto delle Nazioni Unite indicando che la guerra in Ucraina potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione. Per la prima volta dalla sua creazione più di 30 anni fa, l’Indice di Sviluppo Umano è diminuito per due anni di fila, nel 2020 e nel 2021, tornando al livello del 2016. Secondo il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) questo «immenso declino» riguarda più del 90% dei Paesi del pianeta.

    António Guterres, segretario generale Onu (Afp)

  • Cinque attacchi missilistici russi su Kharkiv

    Nelle ultime 24 ore le truppe russe hanno lanciato cinque attacchi missilistici contro la città orientale di Kharkiv, colpiti anche i distretti di Izium, Chuguyiv e Bogodukhiv: feriti otto civili tra cui un bambino di due anni. Lo riferisce il capo militare regionale Oleg Sinegubov citato dall’Ukrainska Pravda.

    Kharkiv, il cratere creato da un missile (Epa)

  • Enerhoatom: i russi hanno rapito lo staff di Zaporizhzhia

    Enerhoatom accusa le forze russe che occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sudest dell’Ucraina, di aver rapito e maltrattato il suo staff. Circa 200 persone sono state prese e l’operatore ucraino non sa dove si trovino alcune di loro, ha detto al gruppo editoriale tedesco Funke il presidente di Enerhoatom, Petro Kotin, aggiungendo che ci sono stati casi in cui lavoratori sono stati torturati e uccisi. Per il personale di Enerhoatom è stato molto difficile continuare il lavoro nella centrale, ha ribadito Kotin, secondo il quale prima della guerra nel sito lavoravano circa 11.000 persone, ridotte a circa mille. L’Aiea ha definito «insostenibile» la situazione a Zaporizhzhia.

  • Kiev: 2,5 milioni di ucraini deportati in Russia

    Il viceambasciatore ucraino presso le Nazioni Unite, Khrystyna Hayovyshyn, ha detto al Consiglio di sicurezza dell’Onu che migliaia di cittadini ucraini vengono deportati con la forza in «regioni isolate e depresse della Siberia e dell’estremo oriente» russo. Hayovyshyn ha quantificato in 2,5 milioni di persone i deportati ucraini, inclusi 38mila bambini.

    Ucraina, amministrazione Mariupol: "Civili deportati con l'inganno"
  • Ambasciatore italiano all’Onu: la Russia faccia tornare gli ucraini deportati

    «L’aggressione russa all’Ucraina è una palese violazione del diritto internazionale, ma il sistema di filtraggio dei civili ucraini è una violazione dello jus in bello così profonda come non abbiamo assistito in Europa dalla Seconda Guerra mondiale». Lo ha detto l’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente all’Onu, in Consiglio di Sicurezza. «È fondamentale ribadire il divieto di trasferimenti forzati di civili, indipendentemente dal motivo».

  • La Russia chiede nuovo incontro all’Onu sulle armi nucleari

    L’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, ha chiesto in Consiglio di Sicurezza un’altra riunione per giovedì 8 settembre dell’organo Onu sull’Ucraina, la terza in tre giorni. «Visto che abbiamo sprecato tempo parlando di fantasie, chiedo alla presidenza francese un altro incontro per parlare di armi», ha detto, sottolineando che «siamo favorevoli a parlare di problemi reali».

  • Zelensky: 102 navi sono partite per Asia, Africa ed Europa attraverso il corridoio del grano

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che 102 navi hanno già lasciato l’Ucraina per l’Asia, l’Africa e l’Europa attraverso il «corridoio del grano». Lo ha annunciato nel suo consueto videomessaggio serale. «Continua l’iniziativa per l’esportazione del grano, uno strumento importante per la nostra economia e per tutti i partner del nostro Stato - ha detto -. Il cibo ucraino è stato esportato in tre continenti. In Africa, in Asia e in Europa. In dettaglio, 54 navi sono già partite per l’Asia, 16 navi per l’Africa e 32 in Europa», ha affermato.

    Zelensky: "Zaporizhzhia e' stata ad un passo dal disastro radioattivo"
  • Melitopol, salta in aria la sede del partito di Putin

    Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, città dell’Ucraina sudorientale sotto controllo russo, ha affermato che c’è stata una esplosione al quartier generale di Russia Unita, il partito di Putin che si stava preparando per uno pseudo-referendum delle regioni. Lo riferisce l’Ukrainska Pravda, precisando che l’edificio è stato fatto saltare in aria. Una notizia confermata anche dall’agenzia russa Tass che cita Vladimir Rogov, presidente del movimento pubblico «Siamo insieme alla Russia» e che accusa gli ucraini del bombardamento.

  • Aiea: i nuovi bombardamenti mettono a rischio la sicurezza di Zaporizhzhia

    I continui bombardamenti hanno danneggiato una linea elettrica di riserva tra la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia e una vicina centrale termica. Lo afferma, in un comunicato, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), sottolineando ulteriormente i significativi rischi per la sicurezza nucleare dell’impianto.

    La centrale di Zaporizhzhia (Epa)

    I bombardamenti di martedì 6 settembre non hanno avuto un impatto immediato sulle operazioni in corso della centrale nucleare che era già stata scollegata dalla rete elettrica due giorni fa quando un’altra linea di riserva era stata disattivata per spegnere un incendio.

    PER APPROFONDIRE:
    Kortunov: serve un super mediatore estero per convincere Putin a fermarsi
    Perché la Crimea è lo scoglio più difficile per un accordo di pace Russia-Ucraina
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