Europa

Ucraina, ultime notizie. Kiev a Mosca: colloqui vicino acciaieria di Mariupol. Biden: sosterremo ancora gli ucraini

Kiev a Mosca, accetti una «vera tregua pasquale». Il segretario generale Onu Guterres si recherà lunedì ad Ankara, per poi raggiungere Mosca e quindi Kiev. Intelligence Gb: per Mosca perdite significative, morale basso truppe russe

Ucraina, raid missilistico su Odessa: bombardati edifici civili, almeno 6 vittime
  • Draghi: Vittoria Macron splendida notizia, insieme per Ue più forte

    “La vittoria da parte di Emmanuel Macron nelle elezioni presidenziali francesi è una splendida notizia per tutta l'Europa”. Il premier Mario Draghi ha commentato così la rielezione del presidente francese, assicurando che “Italia e Francia sono impegnate fianco a fianco, insieme a tutti gli altri partner, per la costruzione di un'Unione Europea più forte, più coesa, più giusta, capace di essere protagonista nel superare le grandi sfide dei nostri tempi, a partire dalla guerra in Ucraina”.

    “Al Presidente Macron vanno le più sentite congratulazioni del Governo italiano e mie personali - dice il premier - Siamo pronti da subito a continuare a lavorare insieme, con ambizione e determinazione, al servizio dei nostri Paesi e di tutti i cittadini europei”.

    PER APPROFONDIRE / Riusciranno le sanzioni occidentali a paralizzare la Russia?

    Presidenziali Francia, vince Macron. Festa sotto la Torre Eiffel
  • Wsj: Usa hanno congelato sanzioni a Kabaieva, “fidanzata Putin”

    Gli Usa hanno preparato un pacchetto di sanzioni contro la 39/enne ex campionessa olimpica di ginnastica ritmica Alina Kabaieva, considerata dal governo americano la compagna di Vladimir Putin e la madre di almeno tre suoi figli, nonché sospettata di giocare un ruolo nel nascondere all’estero le fortune personali dello “zar”. Lo scrive il Wall Street Journal, rivelando che il pacchetto è stato congelato all’ultimo momento per valutare il possibile effetto di una misura che Putin potrebbe considerare come un colpo personale, spingendolo ad una ulteriore escalation nel conflitto ucraino.

  • Biden: dopo 2 mesi Kiev resiste ancora, sosterremo ucraini

    «Due mesi dopo che Putin ha lanciato il suo attacco non provocato e non giustificato contro l’Ucraina Kiev ancora resiste. Il presidente Zelensky e il suo governo democraticamente eletto resta al potere»: lo twitta Joe Biden, promettendo che gli Usa continueranno a «sostenere gli ucraini nella loro battaglia per difendere la loro patria»

  • Kiev propone a Mosca colloqui vicino a Azovstal

    L’Ucraina ha proposto alla Russia colloqui nei pressi del sito dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo rende noto la presidenza ucraina. «Abbiamo invitato i russi a tenere una sessione speciale di colloqui proprio accanto al sito di Azovstal», ha detto in un briefing Oleksiy Arestovitch, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando di essere «in attesa della risposta» dalla delegazione russa.

    Lo stabilimento di Azovstal Iron and Steel Works, nella città portuale meridionale di Mariupol

  • Kiev: perdite per aggressione russa un trilione di dollari

    Le perdite dell’Ucraina a causa dell’aggressione russa nei due mesi di guerra hanno raggiunto un trilione di dollari. Lo ha annunciato il consigliere del presidente dell’Ucraina per le questioni economiche Oleh Ustenko, riporta l’agenzia Unian. «Nella prima settimana di guerra, le nostre perdite erano intorno ai 100 miliardi di dollari...e ora si aggira attorno a un trilione. E questo è il numero su cui concentrarsi, questo è il numero che deve essere compensato dalla Federazione Russa subito dopo la nostra vittoria», ha detto Ustenko.

  • Kiev: 5 missili russi hanno colpito infrastrutture a Poltava

    Cinque missili russi hanno colpito alcune infrastrutture nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale Dmitry Lunin, riporta l’agenzia Unian.«L’allarme è ancora in corso, non usciamo allo scoperto», ha aggiunto Lunin.

  • Petrocelli fa auguri per il 25 aprile con Z. Conte: è fuori dal M5S

    Gli auguri per il 25 aprile e per la Festa della Liberazione, con la Z maiuscola usata dall’esercito russo che ha invaso l’Ucraina. «Per domani buona festa della LiberaZione” , ha scelto di postare su Twitter Vito Petrocelli, presidente della Commissione Esteri del Senato. Molti utenti hanno risposto al Tweet con indignazione, tra l’altro scrivendo di aver segnalato il post al gestore della piattaforma. «Vito Petrocelli è fuori dal Movimento 5 Stelle» ha annunciato su twitter il leader pentastellato Giuseppe Conte. «Stiamo completando la procedura di espulsione. Il suo ultimo tweet è semplicemente vergognoso. Il 25 aprile è una ricorrenza seria. Certe provocazioni sono inqualificabili», aggiunge

  • Profughi ucraini in Italia superano quota 100mila

    A due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina il flusso di profughi, impetuoso nelle prime settimane, si è ridimensionato: oggi in Italia è stata tuttavia superata la soglia dei centomila, principalmente donne (51.880) e minori (36mila). Complessivamente l’Unhcr stima che siano 5,2 milioni ad aver lasciato il proprio Paese dopo l’invasione russa: 3,4 milioni a marzo, 1,1 milioni ad aprile e 700mila a febbraio. All’interno dell’Ucraina gli sfollati sono oltre 7,7 milioni. Ma c’è anche un flusso di rientro: 1,1 milioni secondo le guardie di frontiera ucraine. Tra i Paesi europei la vicina Polonia è stata finora la meta principale, con 2,9 milioni di profughi accolti. In Germania se ne contano invece 370mila. In Italia la macchina messa a punto dal Dipartimento della Protezione civile sta procedendo senza particolari disagi dopo i problemi delle prime settimane quando si sono toccati anche i 4mila ingressi al giorno. Nelle ultime 24 ore gli ucraini che hanno varcato le frontiere italiane sono stati 518. Le città di destinazione dichiarate continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.

    Rifugiati ucraini in arrivo alla stazione bus di Ostiense a Roma

  • Kiev: truppe russe non riescono ad avanzare nella regione di Kharkiv

    «Le truppe russe non riescono ad avanzare nella regione di Kharkiv». Lo rende noto il comando generale delle forze armate ucraine, secondo cui l’esercito di Mosca ha intensificato l’offensiva nella regione di Kharkiv cercando di avanzare ma subendo perdite e dovendo quindi ritirarsi dalle zone occupate.

    Un cappellano militare benedice i soldati ucraini non lontano dalle loro posizioni in un villaggio non lontano dalla città di Izyum nell’area di Kharkiv

  • Kiev, minaccia di attacchi missilistici russi dal mar Nero

    Due dozzine di navi russe continuano a incrociare nel mar Nero. Nel numero sono inclusi anche sottomarini missilistici. Lo riferisce il comando operativo ucraino “Sud” citato da The Kyiv Independent. Secondo il comando, persiste la minaccia di attacchi missilistici dal mare.

  • Allarme aereo in tutta l’Ucraina ad eccezione dell’occupata Kherson


    A partire dalle 19:15 (ora locale) di oggi in tutte le regioni dell’Ucraina, ad eccezione della regione occupata di Kherson, viene emesso un segnale di allarme aereo a causa dell’attacco dei russi. Lo scrive la Pravda Ucraina.

    Un ragazzo accanto a un veicolo distrutto di fronte a un edificio di appartamenti danneggiato durante il conflitto Ucraina-Russia nella città portuale meridionale di Mariupol


  • Berna pone veto, Germania non potrà fornire a Kiev munizioni acquistate in Svizzera

    La Germania non potrà fornire all’Ucraina munizioni acquistate in Svizzera: Berna ha posto il veto. Per il presidente dell’Alleanza del Centro Gerhard Pfister si tratta di «omissione di soccorso all’Ucraina». La Germania intendeva inviare munizioni elvetiche all’Ucraina e ha chiesto alla Svizzera se questa consegna fosse possibile. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr) ha confermato oggi a Keystone-Ats le informazioni in tal senso pubblicate dalla SonntagsZeitung. La Segreteria di Stato dell’economia (Seco) ha respinto la richiesta di Berlino, adducendo alla neutralità svizzera e a «criteri imperativi della legislazione sul materiale bellico».

  • Fonti intelligence, combattenti italiani uccisi? Non risulta

    Allo stato “non risulta” che 11 ’foreign fighters’ di nazionalità italiana sarebbero rimasti uccisi sul campo di battaglia in Ucraina in operazioni contro le forze russe. Lo dicono qualificate fonti italiane di intelligence, le quali tuttavia precisano che “sono in corso verifiche”. La notizia, come scrive il Corriere della Sera, è stata fatta pervenire dal ministero della Difesa russo a Palazzo Chigi attraverso canali diplomatici. Finora, l’unico ’combattente’ italiano morto di cui si è a conoscenza è Edy Ongaro, il 46enne veneziano ucciso il 30 marzo da una bomba mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.

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    Roma: la sfilata dei comunisti di “Patria socialista” nel ricordo di Edi Ongaro, morto nel Donbass
  • Artiglieria in arrivo dalla Gran Bretagna

    La Gran Bretagna invierà 20 pezzi di artiglieria semoventi e decine di migliaia di proiettili in Ucraina. Lo riporta il Daily Express che, citando La verità europea, riferisce che la prossima settimana 45.000 proiettili altamente esplosivi di fabbricazione britannica, insieme a obici semoventi AS90, saranno inviati in Polonia, dove l’esercito ucraino sarà addestrato su come usarli prima di essere inviato al fronte. Il primo ministro Boris Johnson ha annunciato che la Gran Bretagna fornirà più armi di artiglieria all’Ucraina, visto che la nuova fase del conflitto prevede scontri con l’artiglieria. “Sarà un conflitto di artiglieria - ha dichiarato Johnson - hanno bisogno di aiuto con più artiglieria, questo è quello che daremo loro... oltre a molte altre forme di supporto”.

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    Il premier britannico Boris Johnson durante la sua visita in India. (Ben Stansall/Pool Photo via AP)

  • Kiev: Russia tiene prigionieri i nostri soldati in colonie penali

    La Russia tiene prigionieri i soldati ucraini in colonie penali nella regione di Rostov, senza averli trasferiti nei campi per prigionieri di guerra. Lo scrive Ukraine Now, citando il difensore civico ucraino Liudmyla Denisova, secondo la quale questa è un’altra violazione della Convenzione di Ginevra da parte degli occupanti,

  • Russia smentisce arrivo armi da Iran

    L’Ambasciata russa a Teheran smentisce le notizie circa presunte consegne di armi iraniane alla Federazione Russa. Lo riferisce la stessa Ambasciata russa in Iran su Twitter. “Le informazioni apparse in alcuni media sulla fornitura di armi iraniane alla Russia sono false e non corrispondono alla realtà”, sottolinea l’Ambasciata secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa ’Tass’. In precedenza, alcuni media britannici hanno pubblicato informazioni sulla presunta fornitura da parte dell’Iraq e dell’Iran di armi, compresi i sistemi missilistici antiaerei, alla Russia.

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  • Pesanti attacchi all’impianto di cokeria di Avdiivka

    L’impianto di cokeria di Avdiivka è stato oggetto di pesanti attacchi oggi. Lo ha affermato il direttore della società e deputato ucraino Musa Magomedov. Non ci sono state vittime.

  • Vice premier: Crollato il corridoio umanitario di Mariupol

    Crollato il corridoio umanitario di Mariupol. Gli sforzi per aiutare i civili a fuggire dalla devastata città sud-orientale ucraina sono falliti ancora una volta. Lo afferma il vice premier Iryna Vereschuk che già aveva accusato la Russia di un complotto per realizzare un percorso parallelo che avrebbe condotto i cittadini nel territorio russo. L’eventuale evacuazione non includerebbe i civili che si sarebbero rifugiati nelle acciaierie Azovstal dove gli ultimi difensori ucraini della città stanno ancora resistendo. Secondo quanto riferito, la Russia ha ripreso gli attacchi alle acciaierie prima di oggi.

    Parte di un carro armato russo distrutto e una macchina incendiata a Mariupol. (AP Photo/Alexei Alexandrov)


  • Casa Bianca: Possibili ulteriori aiuti a Kiev prossima settimana

    Il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jon Finer ha detto di aspettarsi ulteriori annunci sull’assistenza degli Stati Uniti all’Ucraina “nella prossima settimana”. “La prossima settimana avremo altro da dire riguardo nuovi aiuti, oltre a quelli già forniti”, ha detto Finer alla Nbc, sottolineando che l’assistenza degli Stati Uniti ha avuto un impatto “significativo” sulla guerra. Quanto alla possibilità di inserire la Russia nell’elenco dei paesi sponsor del terrorismo, Finer ha affermato che l’amministrazione continua a esaminare “passi ulteriori” per punire il Cremlino per la sua invasione non provocata dell’Ucraina: “Stiamo esaminando tutta una serie di altri passi aggiuntivi che potremmo intraprendere se la Russia fosse dichiarata responsabile dei crimini che sta perpetrando sul campo in Ucraina

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  • Kherson, carri armati russi con bandiere Kiev sparano a civili

    Nella regione di Kherson sarebbe in atto, spiegano i media locali, una provocazione da parte dei russi che, dopo aver issato bandiere ucraine sui loro carri armati russi, sparano sui territori occupati. “Il comando operativo “Sud”, si legge nel canale Telegram di Ukrinform - riferisce che i carri armati russi con bandiere ucraine sono partiti per la periferia del villaggio di Grozovo, nella regione di Kherson. Questa colonna dimostrativa si è spostata in direzione del villaggio di Molodetske. Il nemico sta cercando di simulare la presenza di unità Uaf nei territori occupati, per poi sparare agli insediamenti dagli stessi carri armati, fornendo alla popolazione locale un’immagine falsa dell’attacco militare ucraino ai civili”.

    Famiglia in fuga da Kherson ( EPA/ROMAN PILIPEY)

  • Delusi da posizione Austria su adesione Ucraina a Ue

    Il ministero degli Esteri ucraino è rimasto deluso dalla frenata del ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg sull’adesione dell’Ucraina all’Ue. “La consideriamo una dichiarazione strategicamente miope e non nell’interesse dell’Europa unita. Tale dichiarazione ignora anche il fatto che la stragrande maggioranza della popolazione degli Stati membri fondatori dell’Ue sostiene l’adesione dell’Ucraina”, ha affermato il portavoce del ministero Oleg Nikolenko.

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  • Denuncia per le vittime civili dei bombardamenti russi di Pasqua

    La Commissaria per i diritti umani denuncia le vittime civili dei bombardamenti russi di Pasqua del parlamento ucraino, Liudmila Denisova, denuncia i bombardamenti russi sulle “città pacifiche” ucraine, in concomitanza con la Pasqua ortodossa. “L’esercito russo continua a bombardare attivamente città pacifiche in Ucraina e continua a uccidere civili”, ha scritto Denisova sul suo account Telegram.

    Denisova ha fatto riferimento ai proiettili russi a Kharkiv che hanno ferito tre poliziotti e una donna, o all’attacco contro Slatine, nella regione di Kharkiv, dove è morto un altro civile. Altri quattro civili sono stati uccisi nella regione di Donetsk e altri otto nella regione di Luhansk. Tre persone sono morte sabato mentre lavoravano in un giardino a Zaporizhzhyia a causa dell’impatto dei proiettili dell’artiglieria russa. Le forze russe “stanno bombardando le città della regione di Kherson”. “La regione di Kherson è sull’orlo di una catastrofe umanitaria”, ha avvertito Denisova.

  • Kiev: Sanzioni insufficienti, serve embargo totale su gas

    “Il fatto che la guerra in Ucraina sia in corso, che la nostra gente, i nostri bambini vengano uccisi, chiarisce che l’attuale politica delle sanzioni è insufficiente. Nuove sanzioni devono essere imposte costantemente”. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, in un’intervista all’emittente francese TF1, riferisce Ukrinform. “Il sostegno dell’Ue all’imposizione di un embargo completo su energia, gas e petrolio russi, nonché sanzioni contro tutte le banche russe è molto importante per l’Ucraina” ha sottolineato.

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  • Vice sindaco Mariupol, «russi negano corridoi umanitari e deportano cittadini»

    «A Mariupol 130mila persone sono senza cibo e acqua, mentre i russi continuano a negare corridoi umanitari». Lo ha detto il vice sindaco della città sud orientale ucraina Sergey Orlov a ‘Mezz'ora in più' di Lucia Annunziata, aggiungendo che «all'inizio della settimana i russi avevano annunciato di voler fornire corridoi umanitari con 50 grandi pullman. Ma non è successo: avrebbero dovuto trasferire i nostri cittadini da Mariupol in territori controllati da ucraini, e i pullman alla fine erano 7 e li hanno trasferiti nella Repubblica di Donetsk sotto controllo russo dove sono giunti soltanto 3 pullman con circa 70 persone. Gli altri non sappiamo che fine abbiano fatto. I russi continuano a deportare e mentono, per non consentire agli ucraini di andare nei territori controllati dagli ucraini».

  • Prete di Bucha, Papa venga qui a vedere con i suoi occhi

    «Diamo il benvenuto a qualsiasi tentativo di trovare la pace. E se l’arrivo di papa Francesco potrà contribuire a questo, noi lo aspettiamo. È anche importante che venga a vedere con i suoi occhi cosa è successo qui». Lo ha detto Andrei Golovin, prete della chiesa ortodossa di Bucha, il paese a nord ovest di Kiev martoriato dai russi, al termine delle celebrazioni per la Pasqua. Far portare la croce a due donne, russa e ucraina, «è una buona idea di unità, ma una delle due parti deve ammettere le proprie colpe e pentirsi», ha aggiunto riferendosi alla Via Crucis a Roma.

  • Blinken, ispirati da resilienza ortodossi contro guerra brutale

    «Siamo ispirati dalla resilienza dei cristiani ortodossi in Ucraina di fronte alla brutale guerra di aggressione del presidente Putin. Continuiamo a sostenerli e, oggi, auguriamo a loro e a tutti gli altri di celebrare la speranza pasquale e un rapido ritorno alla pace». Lo ha scritto su Twitter il segretario di Stato Usa Antony Blinken. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che avrebbe incontrato oggi il segretario di Stato Usa e il ministro della Difesa Austin a Kiev.

    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken. (EPA/SHAWN THEW)

  • In Germania oltre 370mila rifugiati

    Dall’inizio della guerra la Germania ha accolto 376.124 rifugiati dall’Ucraina. La maggior parte di loro sono donne, bambini e anziani. Lo riferisce in un tweet il Ministero Federale dell’Interno tedesco.

  • Onu chiede tregua immediata a Mariupol, salvare vite umane

    Le Nazioni Unite hanno chiesto una tregua immediata nei combattimenti nella città assediata di Mariupol, in Ucraina, per consentire l’evacuazione in sicurezza di circa 100mila civili intrappolati nella città. «Le vite di decine di migliaia di persone, tra cui donne, bambini e anziani, sono in gioco a Mariupol - ha affermato Amin Awad, coordinatore delle Nazioni Unite per la crisi in Ucraina - Abbiamo bisogno di un’interruzione dei combattimenti in questo momento per salvare vite umane. Più aspettiamo, più vite saranno a rischio. Devono poter evacuare in sicurezza adesso, oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi».

    Una strada di Mariupol. (AP Photo/Alexei Alexandrov)

  • Von der Leyen, dipendenza combustibili fossili russi non sostenibile

    «Penso alla guerra che la Russia ha scatenato contro l’Ucraina. Per noi europei è un duro promemoria del fatto che la nostra dipendenza dai combustibili fossili russi non è sostenibile. Perché come si può fare affari con qualcuno che minaccia apertamente l’Europa e fa la guerra a uno dei tuoi vicini più stretti?». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso all’International Solar Alliance in India.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (EPA/RAJAT GUPTA)


  • Germania non potrà consegnare armi svizzere a Kiev

    La Svizzera ha respinto due richieste della Germania sulla consegna di munizioni svizzere in Ucraina, motivando il rifiuto con la neutralità della nazione. La decisione è stata riportata dal settimanale svizzero Sonntagszeitung. La Segreteria di Stato dell’economia svizzera ha confermato che «entrambe le richieste provenienti dalla Germania, se le munizioni ricevute dalla Svizzera possono essere trasferite all’Ucraina, hanno ricevuto risposta negativa con riferimento alla neutralità svizzera». La Germania ha bisogno del consenso della Svizzera per la consegna di armi come prevede il contratto di vendita. L’ufficio svizzero ha rifiutato di specificare quale tipo di munizioni la Germania avesse cercato di esportare in Ucraina.

  • Sindaco Melitopol, abbiamo bisogno di aiuti ora

    «Abbiamo bisogno di sostegno, e ciò che è importante è che ne abbiamo bisogno oggi, non domani». A dirlo alla Cnn è il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov. Fedorov, detenuto dalle forze russe per cinque giorni a marzo e successivamente liberato come parte di uno scambio di prigionieri, chiama in causa Usa e Europa, sottolineando di sperare in aiuti sufficienti a «vincere la guerra». Per Fedorov l’obiettivo del presidente russo Vladimir Putin è quello di «uccidere tutta la nazione ucraina» e ha poi parlato della difficilissima situazione in cui si trovano i cittadini di Melitopol: «Non possiamo fornire aiuti umanitari. Non possiamo consegnare farmaci. Non possiamo fornire servizi di emergenza... Ecco perché è una situazione molto pericolosa».

  • Ingressi profughi in Italia superano quota 100mila

    A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila. Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.

    Volo sanitario della Guardia di Finanza partito da Resovia (Polonia) con 44 profughi ucraini, di cui 22 minorenni e, tra questi, 20 con la necessità di ricovero in strutture ospedaliere. (ANSA/TELENEWS)

  • Nelle ultime 24 ore 30mila ucraini tornati dai Paesi dove avevano trovato riparo

    Gli ucraini iniziano a tornare a casa dall’estero. Così, secondo le guardie di frontiera, se nelle ultime 24 ore più di 24mila persone hanno lasciato il Paese, in 30mila vi hanno fatto rientro. Nell’ultimo giorno, come riporta il canale Telegram delle unità operative ucraine, in 15mila hanno attraversato il confine con la Polonia. La restante parte è andata in Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldova. Sono stati registrati circa 450 camion con aiuti umanitari. L’Sbgs rileva che il traffico passeggeri è leggermente diminuito e il numero di persone che viaggiano verso l’Ucraina ha superato il numero di coloro che sono partiti.

  • Zelensky: parlato con Erdogan, evacuare subito civili da Mariupol

    Colloquio telefonico tra Recep Tayyip Erdogan e Volodymyr Zelensky. In un tweet il presidente ucraino ha scritto: «Ho avuto un’importante conversazione telefonica con il presidente Erdogan. Alla vigilia dei suoi colloqui con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compreso da Azovstal, e lo scambio immediato delle truppe bloccate» nell’acciaeria.

  • Erdogan ribadisce a Zelensky offerta ruolo mediazione

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina. Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass. Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.

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  • Onu chiede tregua immediata a Mariupol

    Il coordinatore dell’Onu per la crisi in Ucraina, Amin Awad, sollecita uno “stop immediato” ai combattimenti a Mariupol per consentire “ora, oggi” l’evacuazione dei civili intrappolati nella città sul Mar d’Azov. “Le vite di decine di migliaia di persone, fra cui donne, bambini e anziani, sono a rischio a Mariupol. Abbiamo bisogno di una pausa nei combattimenti in questo momento per salvare vite. Più aspettiamo, più vite sono a rischio. Devono poter lasciare la città ora, oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi”, ha denunciato Awad, in una dichiarazione.

    Ucraina, Guterres (Onu) chiede pausa umanitaria di quattro giorni per Pasqua ortodossa


  • Zelensky, il messaggio per la Pasqua Ortodossa dalla cattedrale Santa Sofia

    Il Presidente dell’Ucraina Zelensky ha scelto la cattedrale di Santa Sofia a Kiev per il suo messaggio per la Pasqua ortodossa: Stiamo attraversando tempi bui, ma combattiamo per un’idea luminosa”

    Zelensky, il messaggio per la Pasqua Ortodossa dalla cattedrale di Santa Sofia a Kiev
  • Von der Leyen, a maggio strategia Ue su energia solare

    “Il mese prossimo la Commissione Ue presenterà una nuova strategia sull’energia solare, come parte del pacchetto RePowerEu”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando all’International Solar Alliance di Nuova Delhi. “La necessità di energia pulita non è mai stata ovvia come oggi. La guerra scatenata dalla Russia contro Kiev ha ricordato duramente, a noi europei, che la dipendenza dall’energia di Mosca non è più sostenibile. Come possiamo fare affari con chi minaccia l’Europa e porta la guerra ai nostri vicini più stretti? La politica energetica è anche politica di sicurezza”, ha aggiunto.

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    Il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (EPA/RAJAT GUPTA)

  • Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per Pasqua ortodossa

    Una candela rossa in mano, poi il segno della croce: Vladimir Putin ha preso parte questa notte a Mosca - mentre è in corso la guerra in Ucraina - alla messa di mezzanotte per celebrare la Pasqua ortodossa. Nei video postati sui social, lo si vede accanto al sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin. A celebrare la funzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è stato il patriarca di Mosca Kirill, che lo zar ha salutato personalmente.

    Russia, Putin col patriarca Kirill a messa per pasqua ortodossa
  • Kiev, finora deportati in Russia quasi un milione di ucraini

    La Russia ha deportato a forza finora quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini. Lo scrive il sito del giornale ucraino Kyiv Independent, citando il ministero russo della Difesa.

  • Amministrazione militare Luhansk: Distrutte 7 chiese ortodosse

    Amministrazione militare Luhansk: Distrutte 7 chiese ortodosse
    Almeno sette chiese ortodosse sono state distrutte dagli occupanti russi nella regione di Luhansk, ha affermato Serhiy Haidai, capo dell’amministrazione militare regionale. “I russi stanno cancellando tutto ciò che incontrano nel Luhansk - ha aggiunto - anche ciò in cui credono, come le chiese ortodosse.

    La cattedrale di Cristo Natività a Severodonetsk ha resistito a quattro missili”, ha scritto Gaidai su Telegram. “L’edificio della Chiesa di Santa Caterina nella Felicità, un sito del patrimonio culturale - ha detto ancora - è stato parzialmente distrutto. A Rubizhne è stato danneggiata la Chiesa di San Giorgio. Nella Chiesa della Santissima Trinità a Trinity, le finestre erano rotte. Oltre alle chiese, sono stati distrutti il Centro culturale islamico Bismelle a Severodonetsk e la sala di preghiera Ehb a Metelkino.

    PER APPROFONDIRE / Russia, il prete italiano: «Non condannare il male è prendervi parte»

  • Usa: Kiev vincerà guerra e strategia russa fallirà

    Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price ha dichiarato alla Bbc di essere certo che Kiev vincerà la guerra: “L’Ucraina - ha detto - otterrà la vittoria e la strategia russa fallirà. Ciò che abbiamo fatto - ha aggiunto, parlando delle forniture di armi date a Kiev - è esattamente di aver inviato ai nostri partner ucraini ciò di cui avevano bisogno per difendersi dall’aggressione russa”.

  • Battaglione Azov, ancora bombe sull’acciaieria

    “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto Azovstal nella città assediata di Mariupol, lanciando attacchi aerei sulle teste dei bambini”. A dirlo è il vice comandante del reggimento Azov, il capitano Sviatoslav Palamar, in un discorso video, come riferito da un corrispondente di Ukrinform. “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol”, afferma Palamar aggiungendo che i russi continuano “a lanciare attacchi aerei, sparano con cannoni, carri armati e cannoni navali”.

    Ucraina, portavoce Zelensky: "I russi hanno ricominciato ad attaccare l'acciaieria Azovstal"
  • Papa: Rinnovo l’appello per una tregua pasquale

    “Proprio oggi ricorrono due mesi dall’inizio di questa guerra: anziché fermarsi la guerra si è inasprita. E’ triste che in questi giorni che sono i più santi e solenni per tutti i cristiani si senta più il fragore mortale delle armi anziché il suono delle campane che annunciano la Resurrezione. Ed è triste che le armi stiano sempre più prendendo il posto della parola”. Così il Papa al Regina Caeli. “Rinnovo l’appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volontà di pace. Si arresti l’attacco per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata”.

  • Altri due bambini uccisi a Donetsk

    Avevano 14 e 5 anni le ultime due piccole vittime ucraine. Sono rimaste uccise a Donetsk dove la loro casa è stata distrutta durante i combattimenti tra russi e ucraini, ha comunicato in un tweet il governatore della regione Pavlo Kyrylenko. Nelle ultime due settimane Mosca ha intensificato la sua offensiva nella regione del Donbas, secondo i funzionari ucraini, con pesanti combattimenti segnalati quasi quotidianamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

  • Kiev, in corso tentativo per nuovo corridoio a Mariupol

    Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: la vicepremier Iryna Vereschuk ha annunciato, su Telegram, l’inizio delle operazioni a partire dalle 12 ora locale (le 11 in Italia). Lo riporta la Bbc online. I cittadini che riuscissero ad essere evacuati verrebbero portati a Zaporizhzhia. I passati tentativi di aprire corridoi sono falliti, con accuse reciproche da parte di Kiev e Mosca circa le responsabilità. Vereschuk ha messo in guardia i civili, chiedendo di “stare attenti e vigili”: il rischio - ha detto - è che che i Russi possano organizzare un “corridoio parallelo che porti in territori russi”

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  • A Bucha si celebra la Pasqua ortodossa

    Gli ucraini celebrano la Pasqua ortodossa a Bucha, la cittadina a nord di Kiev dove le truppe russe si sarebbero rese protagoniste di un vero e proprio massacro di civili prima di ritirarsi. I fedeli si sono riuniti fuori dalla chiesa di Sant’Andrea Pervozvannoho per ricevere una benedizione dal sacerdote.

    Ucraina, a Bucha si celebra la Pasqua ortodossa
  • Kiev: I russi continuano i raid su Azovstal

    “Pasqua ortodossa. Ma finora le forze russe stanno continuando ad attaccare Azovstal a Mariupol, il posto in cui si trovano i nostri civili e militari è bombardato pesantemente con bombe e artiglieria”. Lo denuncia in un tweet Mikhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, sostenendo che i russi “accumulano forze ed equipaggiamento per l’assalto”.

    “Chi aveva dato ordine di ’non assaltare’?”, chiede Podolyak in riferimento a quanto emerso due giorni fa sulle indicazioni di Vladimir Putin di non dare l’assalto finale all’acciaieria. Poi, il consigliere di Volodymyr Zelensky ha esortato i russi a “pensare a quel che resta della loro reputazione: per questo sono necessari tre passi: annunciare una vera tregua per Pasqua a Mariupol, corridoio umanitari immediati per i civili, concordare “un round speciale di negoziati” in modo che possiamo recuperare e scambiare i nostri militari”.

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    L’acciaieria di Azovstal a sud della città di Mariupol (Reuters)

  • Mosca: Colpiti con missili depositi armi in regione Kharkiv

    Missili ad alta precisione russi hanno colpito 9 obiettivi militari ucraini, fra cui quattro depositi di armi nella regione di Kharkiv, annuncia il ministero della Difesa a Mosca, secondo quanto riporta il Guardian.

  • Ucraini riconquistano 8 centri abitati in regione Kherson

    Le forze armate ucraine hanno ripreso il controllo di otto centri abitati nella regione di Kherson, strappandolo ai russi. Lo afferma il sito d’informazioni ucraino Kyiv Independent, che cita il comando operativo sud. Il sito aggiunge che i russi hanno subìto “forti perdite” in quella regione e si sono ritirati oggi verso Chornobaivka, sobborgo della città-capoluogo di Kherson, da loro controllata militarmente.

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    La bandiera rossa alzata dalle truppe russe a Kherson e Kreminna durante l’occupazione (Ansa),

  • Kiev: morti 21.800 soldati russi, distrutti 873 tank

    Ammonterebbero a 21.800 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 21.800 soldati, 873 carri armati, 2238 mezzi corazzati, 408 sistemi d’artiglieria, 147 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 179 aerei, 154 elicotteri, 1557 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 191 droni.

  • Truss: Non ci fermeremo finché Putin non fallirà

    “Stiamo entrando ora nel terzo mese della guerra illegale di Putin in Ucraina. La Russia ha perpetrato atrocità spaventose, inclusi attacchi a civili e bambini innocenti a Odessa e l’assedio di Mariupol. Non ci fermeremo finché Putin non fallirà e l’Ucraina non prevarrà”. Lo ha scritto sul suo profilo Twitter Liz Truss, ministra degli Esteri britannica.

  • Kiev a Mosca, accetti una «vera tregua pasquale»

    Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una «vera tregua pasquale», ad «aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili» e a concordare un «ciclo speciale di negoziati» per facilitare lo scambio di militari e civili. «La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol. Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto», scrive Podolyak su Twitter.

    Messa per la Pasqua ortodossa presso la cattedrale di San Volodymyr a Kiev. (Dimitar DILKOFF / AFP)

  • In corso la marcia della pace Perugia-Assisi

    È in corso la marcia della pace Perugia-Assisi e ad aprire il corteo c’è una grande bandiera della pace accompagnata dal vessillo giallo e blu dell’Ucraina. Prima di partire le centinaia di partecipanti alla manifestazione hanno osservato un minuto di silenzio.

    La marcia della pace Perugia-Assisi. (ANSA/DANILO NARDONI)

  • Bombe su una casa a Donetsk, morte due bambine, appello forze armate a evacuare

    Questa mattina, nel giorno di Pasqua, una bambina di 5 anni e un’altra di 14 sono morte dopo l’attacco alla loro casa in Myru Street, nella comunità di Ocheretyn, nella regione di Donetsk. Lo rendono noto, attraverso il loro canale Telegram, le forze armate operative ucraine che assicurano: «I crimini commessi dagli occupanti sulla nostra terra non saranno perdonati, né da Dio né dalle persone. E a tutti i residenti dei territori in prima linea del Donbass che ignorano il pericolo e sottovalutano la crudeltà disumana dei russi, ripetiamo ancora una volta: evacuare dalla zona di prima linea. Ripristineremo tutto ciò che è stato distrutto».

  • Zelensky: «Nuove prove dei crimini russi a Mariupol»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato in un videomessaggio: «Sono state trovate nuove tombe di persone uccise dagli occupanti. Stiamo parlando di decine di migliaia di residenti di Mariupol morti».

    Ucraina, Zelensky: "Nuove prove dei crimini russi a Mariupol"
  • Stima Coldiretti, aumentati globalmente di 100 miliardi i costi per grano e mais

    A due mesi dall'inizio la guerra è già costata quasi 100 miliardi di dollari a livello globale solo per l'aumento dei prezzi di grano e mais destinati all'alimentazione umana e a quella animale, che sono balzate rispettivamente del 22% e del 17%, ma effetti a cascata si sono fatti sentire su tutti i prodotti alimentari. È quanto emerge dal bilancio tracciato dalla Coldiretti sull'impatto dell'aumento delle quotazioni su valore della produzione mondiale alla chiusura settimanale del Chicago Board of Trade, punto di riferimento mondiale del commercio delle produzioni agricole. Le quotazioni sul mercato future del grano, sottolinea il rapporto, sono salite a 10,75 dollari per bushel (27,2 chili) mentre il mais si è assestato a 7,88 dollari, ma in aumento rispetto al giorno dell'invasione dell'Ucraina sono anche il riso (+6%) e la soia (+2%) che già veniva trattata su valori elevati. Con la guerra rischia infatti di venire a mancare dal mercato oltre un quarto del grano mondiale, con l'Ucraina che insieme alla Russia controlla circa il 28% sugli scambi internazionali con oltre 55 milioni di tonnellate movimentate, ma anche il 16% sugli scambi di mais (30 milioni di tonnellate) e ben il 65% sugli scambi di olio di girasole (10 milioni di tonnellate). Senza la fine della guerra le semine primaverili di cereali in Ucraina – sottolinea Coldiretti – saranno praticamente dimezzate su una superficie di 7 milioni di ettari rispetto ai 15 milioni precedenti all'invasione, mentre le spedizioni dai porti del Mar Nero sono bloccate dall'invasione.

    Foto di repertorio: un lavoratore di un cantiere navale osserva mentre il grano viene travasato in una nave da 40,000 tonnellate presso il terminal di spedizione nella città ucraina meridionale di Nikolaev. (REUTERS/Vincent Mundy/file photo)

  • Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per la Pasqua ortodossa

    Il presidente russo ha partecipato la scorsa notte alla Messa per la Pasqua ortodossa, officiata dal patriarca di Mosca, Kirill.

    Russia, Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per la Pasqua ortodossa
  • La Turchia chiude lo spazio aereo ai jet russi diretti in Siria

    La Turchia ha chiuso il suo spazio aereo ai jet russi che volano verso la Siria, un cambiamento nella politica volta ad aumentare il costo della guerra in Ucraina per il presidente Vladimir Putin. Per la prima volta da quando la Russia è intervenuta nella guerra civile in Siria nel 2015 a sostegno del presidente Bashar al-Assad, la Turchia ha vietato l’accesso agli aerei russi, compresi i voli civili che trasportano truppe, dai suoi cieli.

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto a Putin della sua decisione in una telefonata, ha affermato il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu dall’emittente statale Trt. La maggior parte dei voli russi per la Siria passa attraverso lo spazio aereo turco, anche se il numero di truppe traghettate nel paese non è stato reso pubblico.

    Un aereo miliare russo Sukhoi SU-27. (EPA/Royal Air Force)


  • Zelensky: «a Pasqua chiediamo a Dio grazia di grande pace e prosperità»

    «A Pasqua chiediamo a Dio una grande grazia per realizzare il nostro grande sogno: questo è un altro grande giorno, il giorno in cui una grande pace arriverà in Ucraina. E con lei eterna armonia e prosperità. Con fede e fiducia in questo, auguro a tutti voi una buona Pasqua. Abbiate cura di voi, prendetevi cura dei vostri cari. Prendetevi cura dell’Ucraina! Cristo è risorto! È davvero risorto!». È il messaggio di auguri diffuso dal presidente ucraino Zelensky attraverso il suo canale Telegram.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (Genya SAVILOV / AFP)


  • Schierate dai russi 20 navi e sottomarini con missili da crociera nel Mar Nero

    Minaccia di attacchi alle coste dell’Ucraina da parte di un gruppo navale russo schierato nella zona operativa del Mar Nero con circa 20 navi e sottomarini con missili da crociera.

  • Ex presidente ucraino Poroshenko: Putin agisce da persona disturbata

    «Attendiamo il premier Mario Draghi a braccia aperte in Ucraina. Lo conosco bene, ci siamo incontrati quando ero presidente, un grande leader europeo che non ha avuto dubbi nel sostenere la nostra causa sin dall'inizio dell'invasione russa». Lo dice Petro Poroshenko, presidente dell’Ucraina dal 2014 al 2019 in un’intervista al Corriere della Sera. Per Poroshenko, che ha guidato lo scontro militare al tempo dell’annessione russa del Donbass e della Crimea, le possibilità di riprendere il dialogo per la pace al momento non sono molte. «Sia chiaro che noi vogliamo la pace - dice -. Ma purtroppo non credo in questo momento ai negoziati e la ragione è molto semplice: le nostre posizioni sono troppo distanti, Putin vuole ucciderci e noi intendiamo vivere. Putin vuole cancellarci dalla mappa della Terra e farci esistere solo come una provincia russa. Noi crediamo di avere il diritto di restare indipendenti, forse non abbiamo la storia di Roma, ma siamo una delle nazioni più antiche dell'Est europeo. Oltretutto Putin ha dimostrato di agire da persona mentalmente disturbata, violento e aggressivo, si è autoescluso dal consesso internazionale».

  • Almeno 8 i civili morti in bombardamenti russi in Lugansk

    Sono almeno otto le persone uccise e altre due rimaste ferite in bombardamenti d’artiglieria compiuti dai russi nella parte della regione di Lugansk, nel Donbass, ancora controllata dall’Ucraina: lo fa sapere governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, citato da vari media fra cui la Bbc. Ieri i morti erano sei, divisi fra le cittadine di Hirske e Zolote a questi si sono aggiunte oggi due donne incinte, i cui cadaveri sono stati rinvenuti sotto le macerie di una casa distrutta alcuni giorni fa a Popasna. Haidai ha aggiunto che un posto di polizia è stato distrutto a Severodonetsk alcuni giorni fa.

    Cratere di una bomba nel villaggio di Yatskivka, Ucraina orientale. (RONALDO SCHEMIDT / AFP)

  • Media ucraini, almeno 602 bambini vittime di aggressione armata, 213 uccisi e 389 feriti

    Almeno 602 bambini hanno subito in Ucraina una aggressione su vasta scala russa: 213 sono stati uccisi, 389 feriti. Lo rendono noto i media locali.

  • Odessa, almeno 8 morti, paura per possibile attacco chimico

    L’offensiva russa non di ferma nemmeno sotto la Pasqua ortodossa, che viene festeggiata oggi. Ieri bombardamenti su Odessa, con un bilancio di almeno 8 morti. E paura per la possibilità di attacco chimico nel porto della città, con Mosca che parla di una prossima operazione sotto falsa bandiera delle forze di Kiev. Tre civili sono stati uccisi dai bombardamenti ieri nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia, mentre nella regione di Lugansk le vittime dei bombardamenti sono state almeno otto, secondo un nuovo bilancio. Diversi osservatori militari sono stati arrestati nelle regioni dell’est, denuncia l’Osce.

    Si soccorrono i feriti dopo l’attacco russo ad Odessa. (Photo by Handout / State Emergency Service of Ukraine / AFP)

  • Ministro Economia francese Le Maire: stop Ue a petrolio russo in poche settimane

    L’Ue imporrà un embargo completo al petrolio russo entro poche settimane, secondo il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire. In un’intervista al canale televisivo Bfmtv ripresa dal Kyiv Independent, Le Maire ha aggiunto che ciò contribuirà a fermare il flusso di valuta estera verso la Russia.

    Leggi anche: Le sanzioni occidentali stanno davvero logorando l'economia russa?

  • 610 persone evacuate dal Kherson al Dnipropetrovsk

    Circa 610 persone sono state evacuate ieri dalla regione meridionale ucraina di Kherson a Kryvyi Rih, nella regione orientale di Dnipropetrovsk. Lo riporta l’agenzia Ukrinform, citando le autorità locali.

  • Guterres lunedì ad Ankara, poi Mosca e Kiev

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si recherà domani lunedì in Turchia - mediatore chiave nel conflitto in Ucraina - prima di recarsi a Mosca e a Kiev. Lo rende noto l’Onu.

    Il segretario generale Onu Antonio Guterres. (Michael M. Santiago/Getty Images/AFP)

  • Canada, valutiamo riapertura ambasciata a Kiev

    Il Canada sta valutando la possibilità di riprendere i lavori della sua missione diplomatica a Kiev. Lo ha affermato in una conferenza stampa a Washington la vice primo ministro canadese Christia Freeland, citato dall’agenzia Ukrinform. «Ne stiamo parlando», ha detto la vicepremier quando i giornalisti le hanno chiesto delle prospettive di riapertura dell’ambasciata canadese nella capitale ucraina. Freeland ha spiegato di aver discusso di questo problema durante un incontro con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal a Washington. Il Canada aveva inizialmente trasferito temporaneamente la sua ambasciata a Leopoli e successivamente ha evacuato tutti i suoi diplomatici in Polonia, dove sono rimasti fino a oggi.

  • Sindaco Melitopol: console onorario Bulgaria rapito dai russi

    Le forze militari russe hanno rapito il console onorario della Bulgaria a Melitopol, città dell’Ucraina sud orientale. A riportare la notizia è la pagina web del quotidiano ucraino Ukrainska Pravda che cita il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov, anche lui rapito nelle scorse settimane dai russi. «Più di 50 miei colleghi sono stati rapiti in tutto il paese e oggi 29 sono nelle carceri degli occupanti», ha detto in una intervista alla televisione ucraina «Per quanto riguarda attivisti e uomini d’affari, gli occupanti hanno una pratica comune: rapiscono tutti coloro che sono patriottici e hanno un’opinione - ha aggiunto - Poche ore fa si è saputo che il console onorario della Bulgaria era stato rapito a Melitopol».

  • Kiev, «militari Russia reclutano a forza civili in zone occupate»

    I militari russi reclutano a forza civili nelle zone occupate dell’Est del Paese, denunciano fonti militari ucraine. In particolare presi di mira sono i giovani e i medici nelle regioni di Kherson, Zaporizhzhya e Kharkiv. A Vovchansk, nella regione di Kharkiv, sono stati costretti a seguire i militari russi paramedici e medici, per curare i russi al fronte, dopo essere stati minacciati di morte.

  • Intelligence Gb: per Mosca perdite significative, morale basso truppe russe

    «Nonostante la Russia abbia guadagnato terreno, la resistenza ucraina è stata forte su tutti gli assi ed ha inflitto perdite significative alla forze russe». È quanto si legge nell’ultimo bollettino dlel’intelligence britannica sulla guerra in Ucraina, diffuso su Twitter dal ministero della Difesa di Londra. «Il basso morale russo e il tempo limitato per ricostuire, riequipaggiare e riorganizzare le forze dopo le precedenti offensive probabilmente stanno pesando sull’efficacia in combattimento dei russi», si legge ancora, sottolineando come l’Ucraina abbia «respinto numerosi attacchi russi lungo al linea di confine in Donbass questa settimana».

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