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Ucraina ultime notizie. Referendum, filo-russi annunciano vittoria del sì. Aiea, nuove esplosioni a centrale di Zaporizhzhya

La Commissione Europea considera “certamente un’opzione” imporre sanzioni individuali ai cittadini europei che si trovano nelle regioni ucraine dove sono in corso i referendum “come osservatori”. Mosca sostiene che è stata superata l’affluenza al 50%, referendum validi. Forze armate di Kiev: «La situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhya è tesa. Il produttore di auto nipponico Mazda decide di fermare gli stabilimenti in Russia: impossibile accedere regolarmente alle forniture

Ucraina, distruzione e fosse comuni a Izyum
  • Medvedev: risultato referendum chiaro, bentornati in Russia

    “I referendum sono finiti. I risultati sono chiari. Bentornati a casa, in Russia!”. Lo ha scritto su telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev commentando l’esito del referendum per l’annessione nelle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia e nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk.

  • Filo-russi Zaporizhzhia e Kherson annunciano vittoria ’sì’ a referendum

    Le autorità filo-russe delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia hanno annunciato la vittoria dei ’sì’ al referendum sull’annessione dei due territori alla Russia. Lo riferiscono i media russi.

  • Onu,referendum Ucraina illegali per diritto internazionale

    I referendum russi “si sono svolti durante un conflitto armato attivo, in aree sotto il controllo di Mosca, al di fuori del quadro giuridico e costituzionale dell’Ucraina. Non possono essere definiti un’espressione genuina della volontà popolare”. Lo ha detto il capo degli Affari Politici dell’Onu, Rosemary DiCarlo, alla riunione del Consiglio di Sicurezza. “Azioni unilaterali volte a conferire una patina di legittimità al tentativo di acquisizione con la forza da parte di uno Stato del territorio di un altro Stato non possono essere considerate legali ai sensi del diritto internazionale”, ha aggiunto.

  • Aiea, nuove esplosioni a centrale nucleare Zaporizhzhya

    “Il sito della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya (Znpp) è stato colpito questa settimana da nuovi bombardamenti ed esplosioni, che hanno rotto le finestre in una delle sue sale delle turbine, sottolineando ancora una volta l’urgente necessità di stabilire una zona di sicurezza nucleare e di protezione intorno all’impianto”. Lo ha detto oggi Rafael Mariano Grossi, il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea).

    “Esperti dell’Aiea presenti alla centrale hanno riferito al quartier generale dell’Agenzia che i bombardamenti sono avvenuti ieri intorno alle 17 ora locale nei pressi del piazzale elettrico della struttura, ma non ci sono state segnalazioni di danni. Altre esplosioni sono state udite più lontano”, ha proseguito Grossi. “Oggi alle 8 si sono verificate due esplosioni in prossimità di un canale che porta l’acqua da un serbatoio all’impianto per il suo sistema di raffreddamento, elemento essenziale per la sicurezza nucleare. Non ci sono stati danni alle strutture e alle apparecchiature dell’impianto, ma le finestre nella sala delle turbine dell’unità del reattore 2 si sono rotte, hanno affermato gli esperti dell’Aiea”, ha precisato.

    “I bombardamenti e le esplosioni di questa settimana al sito Znpp arrivano dopo alcuni giorni senza incidenti del genere. Dimostrano che la situazione generale rimane precaria e che è necessaria un’azione immediata per ridurre il rischio di un grave incidente nella più grande centrale nucleare d’Europa, ora situata nel mezzo di una zona di guerra”, ha concluso il direttore generale Grossi.

  • Sindaco Kharkiv, missili russi sulla città, segnalati blackout

    Missili russi hanno colpito il distretto di Kholodnohirsky nella città di Kharkiv. Lo ha detto il sindaco Ihor Terekhov. Lo riporta Unian. Ad essere colpita “un’infrastruttura” che non è stata specificata. “In alcune zone della città non c’è luce”, ha aggiunto Terekhov.

  • Caro energia, Germania prolunga l’operatività di due centrali nucleari

    Due centrali nucleari tedesche rimarranno operative nel primo trimestre del 2023 a causa dell'indisponibilità di numerosi reattori francesi. Si tratta delle centrali Isar 2, vicino a Monaco, e di Neckarwestheim, che avrebbero dovuto rimanere in standby fino alla primavera del 2023 ed essere utilizzate come ultima istanza solo in caso di emergenza energetica. La decisione, ha spiegato il ministro dell’Economia, Robert Habeck, si è resa necessaria per assicurare l'approvvigionamento energetico del paese a causa di «una situazione peggiore del previsto in Francia». Sulla base degli scenari elettrici per l'inverno in Francia, presentati il ​​14 settembre, Habeck ha infatti valutato che la situazione fosse peggiore di quanto previsto finora, sottolineando che «in passato le dichiarazioni dell'operatore Edf si sono spesso rivelate troppo positive».

  • Ambasciatore russo: “Inflazione e caro bollette, così ha vinto la destra”

    Il successo della coalizione di centrodestra alle elezioni “penso sia dovuto al fatto che in Italia sta avvenendo un progressivo inasprimento della situazione sociale ed economica” causato “dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari, delle bollette, del gas e dell’elettricità”, oltre che da “un record del deficit di bilancio e dell’inflazione. Il governo precedente ha tentato di risolvere il problema ma con risultati lontani dal successo”. Lo dice l’ambasciatore russo in Italia Sergei Razov in un’intervista a ’Russia 24’. “Penso che l’elettorato abbia voluto vedere un approccio diverso alla soluzione di queste questioni chiave. E vorrei ricordare - ha aggiunto Razov - che il partito della signora Meloni ha ottenuto il 26%: si tratta dell’unico partito di quelli grandi che negli ultimi anni non ha fatto parte dei governi di coalizione, criticando tutto quello che il governo non riusciva e non riesce a fare”.

    Per quanto riguarda la postura del prossimo esecutivo, l’ambasciatore di Mosca non si sbilancia. “Vediamo - ha risposto Razov ad una domanda della tv russa -. In campagna elettorale la signora Meloni ha detto che l’orientamento verso la solidarietà atlantica è irremovibile per il suo partito”, così come ha espresso “posizioni lontane dalla simpatia verso la Russia per quel che riguarda la situazione in Ucraina. Stiamo a vedere: una cosa è la campagna elettorale, quando i capi dei partiti si permettono di esprimere giudizi aspri nei confronti di vari temi; un’altra è la vita reale, che è più difficile delle dichiarazioni e promesse pre-elettorali. Vediamo, non mi metterei a pronosticare la linea futura”.

  • Usa, Kiev userà le nostre armi anche nei territori annessi

    “Le armi che stiamo fornendo sono state finora usate in modo efficace dagli ucraini. Kiev ha il diritto di continuare a difendersi anche nei territori che saranno eventualmente annessi dalla Russia. Dal nostro punto di vista non cambia niente, non li riconosceremo mai”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in una conferenza stampa a Washington con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.

  • Richiamo riservisti, 98mila russi in fuga in Kazakistan

    Sono circa 98mila i giovani russi entrati in Kazakistan nel corso della scorsa settimana da quando il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione parziale dei riservisti per combattere in Ucraina. La stima arriva da funzionari kazaki.

  • Democratici Usa propongono altri 12,3 mld di aiuti a Kiev

    Ci sono anche altri 12,3 miliardi di dollari di aiuti militari all’Ucraina, nella legge di spesa ponte proposta dai Democratici al Congresso, per finanziare il governo federale fino al 16 dicembre. La legge prevede anche finanziamenti alle comunità locali per rispondere alla recente ondata di catastrofi naturali che hanno colpito varie regioni degli Stati Uniti, ma non comprende i fondi chiesti dalla Casa Bianca per la lotta al Covid e al vaiolo delle scimmie, rispettivamente 22 e 3,9 miliardi di dollari. Entrambe le camere del Congresso dovranno approvare la legge entro la mezzanotte di venerdì, per evitare il parziale shutdown del governo. I 12,3 miliardi di dollari destinati all’Ucraina si aggiungono ai 53 miliardi già approvati dal Congresso in due precedenti provvedimenti legislativi.

  • Frontex, 66mila russi entrati in Ue in una settimana

    Ben 66mila russi sono entrati nell’Ue nell’ultima settimana (19-25 settembre), con un aumento del 30% rispetto alla settimana precedente. Lo riporta l’ultimo bollettino di Frontex. La maggior parte è entrata attraverso i valichi di frontiera finlandesi ed estoni. “Gli ingressi sono aumentati significativamente in Finlandia a seguito dell’annunciata mobilitazione in Russia”, nota il bollettino. “Il 19 settembre, Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia hanno iniziato ad applicare restrizioni all’ingresso dei cittadini russi che viaggiano esclusivamente per turismo o per svago, restrizioni simili sono in corso in Finlandia”, si legge.

  • Zelensky interviene stasera a Consiglio sicurezza Onu

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky interverrà stasera alle 21 ora italiana ad una sessione speciale del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata per condannare i referendum ’farsa’ nei territori occupati russi.

  • Operazione Doppelganger, Russia clona media europei per diffondere fake news

    Soggetti non identificati con base in Russia conducono dal maggio 2022 un’operazione di disinformazione mirata a diffondere in Europa articoli, video e sondaggi falsificati, usando ’cloni’ di almeno 17 media europei, tra cui la Bild, il Guardian e Rbc Ukraine. L’operazione, denominata Doppelganger, viene svelata da Eu Disinfo Lab, una Ong con sede a Bruxelles, in un rapporto pubblicato oggi. Gli autori dell’operazione hanno acquistato decine di domini Internet dai nomi simili a quelli dei media autentici, copiandone il design.

    Le false informazioni vengono poi diffuse sfruttando in particolare i social media (l’operazione è tuttora in corso), con alcuni obiettivi principali: dipingere l’Ucraina come uno Stato corrotto e fallito, oltre che nazista; negare il massacro di Bucha; diffondere timori relativi all’impatto che le sanzioni imposte contro la Russia avranno sulla vita di tedeschi, italiani, lettoni, francesi e britannici. L’indagine, svolta usando informazioni da fonti aperte, è stata condotta in collaborazione con la fondazione non profit svedese Qurium Media Foundation.

    L’operazione di disinformazione utilizza tecniche piuttosto sofisticate, incluso il geoblocking degli utenti e la produzione di video falsi, attribuiti ai media autentici. Disinfo Lab ha informato i mezzi di informazione presi di mira, in modo che possano adottare contromisure. Non è stato identificato l’autore dell’operazione, ma “molti elementi”, secondo Eu Disinfo Lab, fanno pensare al coinvolgimento di attori con base in Russia.

  • Polonia, fuga di gas da Nord Stream è sabotaggio

    Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha parlato di “sabotaggio” commentando l’imponente fuga di gas dal gasdotto Nord Stream nel Mar Baltico, in Danimarca. “Non conosciamo ancora i dettagli di quello che è successo lì, ma possiamo vedere chiaramente che c’è stato un atto di sabotaggio”, ha detto Morawiecki citato da Dpa oggi a Goleniow vicino a Stettino, in Polonia, dove ha assistito all’apertura del gasdotto Baltic Pipe. Questo atto di sabotaggio è “probabilmente il prossimo livello di escalation con cui abbiamo a che fare in Ucraina”.

  • Facebook blocca 1.600 account propaganda russa, anche in Italia

    Oltre1.600 account Facebook falsi sono stati bloccati da Meta per aver diffuso propaganda russa in Germania, Italia, Francia, Regno Unito e Ucraina. Lo annuncia la compagnia sottolineando che era la rete più grande e complessa collegata alla Russia mai identificata dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina.

    Per approfondire: Da Facebook a Twitter e YouTube: l'altra guerra di Putin si gioca sui social network

  • Kiev, referendum su annessione a Mosca non cambiano nulla

    L’esito del voto per l’annessione a Mosca nei referendum organizzati dai filorussi in quattro regioni ucraine (Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia) “non cambierà nulla” nella condotta militare dell’esercito di Kiev. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in una conferenza stampa con la sua omologa francese Catherine Colonna, in visita a Kiev. “Non cambierà nulla nella nostra politica, nella nostra diplomazia e nella nostra condotta sul campo di battaglia”, ha assicurato Kuleba.

  • Kiev, perdite causate da attacco terroristico di Mosca

    Le perdite dei gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico sono il risultato di “un attacco terroristico pianificato” da Mosca “contro l’Unione Europea”. È quanto afferma su Twitter Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente Zelensky. “La fuga di gas su larga scala dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione contro l’Unione europea” recita il tweet del consigliere. Secondo Podoliak la Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e seminare il panico in vista dell’inverno”, sullo sfondo dei timori per una crisi energetica senza precedenti in Europa nei prossimi mesi. “La migliore risposta a un tiranno sono i carri armati per l’Ucraina”, ha concluso chiedendo nuove forniture di armi occidentali all'esercito ucraino.

  • Mosca, il 4 ottobre possibile voto Senato su annessione regioni

    Alla prossima riunione, in programma per il 4 ottobre, la Camera alta della Russia, cioè il Consiglio federale, potrebbe prendere in considerazione l’annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia se i risultati dei referendum andranno in tal senso. Lo ha annunciato Valentina Matviyenko, presidente del Senato russo, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Tass.

  • Referendum, oltre 97% elettori per annessione a Russia

    Il 97% degli elettori ai referendum in quattro regioni dell’Ucraina orientale controllate dalle forze russe è favorevole all'annessione dei territori alla Federazione Russa, secondo i risultati preliminari della Commissione elettorale. Le votazioni sono iniziate venerdì nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia e si sono concluse oggi. I primi risultati diffusi dalla Commissione elettorale russa - con conteggi compresi tra il 12 e il 20 per cento dei voti - anticipano livelli di sostegno all'annessione che in alcuni casi superano anche il 98 per cento, riferisce la Commissione.

  • DisinfoLab, Mosca falsifica media occidentali per disinformazione

    DisinfoLab - ong che combatte la disinformazione registrata a Bruxelles - ha smascherato un’operazione d’influenza russa che opera in Europa almeno dal maggio 2022, ed è tuttora in corso, ai danni dell’Ucraina. La campagna - nome in codice: Doppelganger - utilizza molteplici “cloni” di media autentici (almeno 17 testate tra cui Bild, 20minutes, ANSA, The Guardian o RBC Ukraine) e si rivolge agli utenti proponendo “articoli, video e sondaggi falsi”. “Per farlo - si legge nel rapporto - i malintenzionati hanno acquistato decine di nomi di dominio Internet simili a quelli dei media autentici e ne hanno copiato il design”. Il rapporto è stato ritwittato anche da EUvsDinsfo, l’agenzia Ue per la lotta alla disinformazione.

    “Dipingere l’Ucraina come uno Stato fallito, corrotto e nazista; promuovere le narrazioni del Cremlino sulla guerra in Ucraina, come la negazione del massacro di Bucha; spaventare i cittadini tedeschi, italiani, francesi, lettoni e britannici su come le sanzioni contro la Russia rovineranno le loro vite”, sono gli obiettivi principali della campagna che si è svolta online dal maggio 2022 e, stando a DisinfoLab, “è tuttora in corso”. DisinfoLab ha collaborato con la fondazione svedese senza scopo di lucro Qurium Media Foundation, che fornisce soluzioni di sicurezza digitale e indagini forensi ai media indipendenti e alle organizzazioni per i diritti umani.

    “Questa operazione coordinata - si legge nel rapporto - consiste nel clonare l’aspetto e l’attribuzione di contenuti giornalistici autentici per diffondere una palese disinformazione: le nostre scoperte dimostrano che gli attori dietro questa campagna hanno messo in atto una strategia sofisticata e coerente per replicare e impersonare i media autentici”. La strategia prevede, tra le altre tattiche, “lo spoofing di nomi di dominio o la creazione di video falsamente attribuiti a media legittimi” e include inoltre tecniche come “i reindirizzamenti intelligenti o il geo-blocco degli utenti in base alla loro posizione”. “Secondo il nostro partner Qurium, le sofisticate caratteristiche di almeno una parte di questa campagna sono state abilitate da un software di una società chiamata Keitaro, registrata in Estonia”. In seguito a queste scoperte, DisinfoLab “ha preso le misure appropriate per avvisare le autorità e le istituzioni competenti di questa operazione”.

  • Media, due esplosioni in mare vicino a Nord Stream

    Due esplosioni sono state registrate nel Mar Baltico, vicino ai gasdotti Nord Stream 1 e 2, dove sono state registrate tre fughe di gas. Lo ha riferito l’Osservatorio sismico svedese, citato dalla televisione Stv, secondo cui la prima esplosione è stata registrata ieri alle 2.03 e la seconda alle 19.04.

  • Primi dati referendum, ”oltre 95% per annessione a Mosca”

    Secondo i primi dati resi noti dalle commissioni elettorali create dalle amministrazioni filorusse, oltre il 95% dei votanti si sono espressi a favore dell’annessione a Mosca nei referendum tenuti in quattro regioni ucraine, non riconosciuti dalla comunità internazionale. Lo riporta la Tass.

  • Kiev, su Nord Stream attacco russo e aggressione contro Ue

    “La ’fuga di gas’ dal Nord Stream 1 non è altro che un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione nei confronti dell’Ue. La Russia vuole destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno”. Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Putin. “La migliore risposta e investimento per la sicurezza” è fornire “carri armati all’Ucraina. Soprattutto quelli tedeschi...”, aggiunge.

  • Onu, 6mila civili uccisi da inizio guerra

    In Ucraina sono 5.996 i civili uccisi e 8.848 quelli feriti dall’inizio della guerra. Lo riferisce l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr). Delle persone rimaste uccise, 2.334 sono uomini, 1.605 donne, 157 ragazze e 190 ragazzi, oltre che 35 bambini e 1.675 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto.

  • Parolin, minaccia uso armi atomiche è ripugnante

    Un mondo “vicino all’abisso di una guerra nucleare”. A ribadirlo è il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, intervenuto ieri alle Nazioni Unite in un incontro ad alto livello per la Giornata internazionale per l’eliminazione totale delle armi nucleari. La minaccia dell’uso di questo tipo di armi nel conflitto in Ucraina, che ha riportato, ha detto, la guerra in Europa ad una dimensione mai vista da generazioni è “ripugnante”. Lo riporta il sito della Santa Sede Vatican News.

  • Legge finanziaria 2023 Ucraina prevede guerra tutto l’anno

    La bozza di legge finanziaria in Ucraina è stata predisposta sulla base della previsione che le ostilità nel Paese continueranno per tutto il 2023. Lo ha detto in un’intervista a Ukrinform il presidente della commissione Bilancio del Parlamento di Kiev, Yuriy Aristov. “In queste difficili condizioni per l’Ucraina, la Verkhovna Rada prevede di accelerare il processo per approvare il bilancio statale per il 2023 non prima del primo dicembre, come previsto dalla legge, ma entro la fine o addirittura la metà di ottobre. A tal fine, i rappresentanti del popolo hanno convenuto di non presentare troppi emendamenti, limitandosi solo alle proposte più urgenti per il Paese. La commissione Bilancio del Parlamento si augura che sia così, e che si eviti il ;;tradizionale invio dei desiderata dei deputati”, ha spiegato Aristov.

  • In fuga dalla Russia, coda di oltre 16 km al confine con Georgia

    L’annuncio della mobilitazione parziale da parte del presidente russo Vladimir Putin legato alla guerra in Ucraina ha portato molti russi a fuggire dall’arruolamento. In base alle “mmagini del satellite Maxar una coda di russi lunga oltre 16 km si è formata lungo il confine con la Georgia. «Tale mobilitazione ha costretto più di 115mila persone ad andare all’estero», scrive su Twitter Труха, il sito di informazione sulla situazione in Ucraina.

  • Verso nuovo distretto in Russia con Crimea e 4 regioni annesse

    Mosca si appresta a creare un nuovo distretto federale, il nono, in cui saranno riunite le quattro regioni ucraine occupate (Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia) insieme alla Crimea, anticipa il quotidiano Vedomosti, citando due diverse fonti e precisando che l’ex direttore di Roscosmos, Dmitry Rogozin sarà nominato inviato del Cremlino per il nuovo distretto. “Ci sono solo dubbi sul nome che verrà dato al nuovo distretto”, ha confermato Sergei Tsekov, senatore della Crimea.

  • «Non chiederemo estradizione per russi in fuga da leva»

    Il ministero della Difesa della Federazione russa non intende chiedere l’estradizione al Kazakistan, alla Georgia o ad altri Paesi dei cittadini russi che hanno attraversato la frontiera dopo l’annuncio della mobilitazione parziale. Lo afferma una nota del ministero citata da Interfax.

  • Kiev, 11 civili uccisi per bombe russe su Pervomaiskyi

    È di almeno 11 civili uccisi e 18 feriti il bilancio di un bombardamento russo sulla città di Pervomaiskyi, nella regione ucraina nordorientale di Kharkiv, e fra le persone rimaste uccise c’è un 15enne. Lo riferiscono le autorità ucraine. Il generale Oleh Synyehubov, di Kharkiv, in dichiarazioni rilasciate in tv ha dichiarato che «il bombardamento insensato sembra un tentativo di spaventare i civili».

  • Italia e 12 Paesi a Ue, price cap a tutto import di gas

    “Il price cap, chiesto sin dall’inizio da un numero sempre crescente di Stati Ue, è l’unica misura che aiuterà ogni Paese a mitigare la pressione inflazionistica, gestire le aspettative, fornire un quadro in caso di potenziali interruzioni dell’approvvigionamento e limitare gli extraprofitti del settore”. Si legge in una lettera firmata dall’Italia, insieme ad altri 12 Paesi (Spagna, Polonia, Grecia, Belgio, Malta, Lituania, Lettonia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Croazia e Romania), e indirizzata a Bruxelles. “Il tetto dovrebbe essere applicato a tutte le transazioni” e “non limitato all’import da giurisdizioni specifiche”.

  • Putin a Erdogan: «Pronti a negoziati con Kiev, ma condizioni cambiano»

    Nel corso di una conversazione con il leader turco Recep Tayyip Erdogan, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia rimane pronta a negoziare con l’Ucraina, ma con il mutare della situazione cambiano anche le condizioni: lo ha dichiarato ai media il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, come riporta La Tass. “Il presidente ha detto che, naturalmente, la Russia è pronta a negoziare. Ma quando la situazione cambia, cambiano anche le condizioni”, ha detto Peskov. Ieri il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha affermato che in una conversazione con Erdogan a Samarcanda Putin aveva ammesso che la ripresa del dialogo con Kiev rimane una possibilità.

  • Kiev, nelle ultime 24 ore 11 civili uccisi dalle bombe russe

    Nelle ultime 24 ore, i bombardamenti russi hanno provocato la morte di 11 civili ucraini e il ferimento di altri 25, secondo le amministrazioni militari regionali citate da Ukrinform. Il vice capo dell’Ufficio presidenziale ucraino Kyrylo Tymoshenko ha affermato che otto civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Kharkiv, tre morti e 13 feriti nella regione di Donetsk e sei feriti nella regione di Dnipropetrovsk. In precedenza era stato reso noto che cinque persone sono rimaste ferite dopo un attacco missilistico russo a Kupiansk, nella regione di Kharkiv.

  • Ue, possibile sanzionare europei che sostengono referendum

    La Commissione Europea considera “certamente un’opzione” imporre sanzioni individuali ai cittadini europei che si trovano nelle regioni ucraine dove sono in corso i referendum “come osservatori”. Lo sostiene un portavoce dell’esecutivo Ue, sottolineando come “non ci siano solo europei”. “Ogni sostegno a questi referendum sarà considerato come illegale e ovviamente tutto dipenderà dal livello di partecipazione accordato. Certo, la responsabilità di capire se vanno adottate misure, caso per caso, è degli Stati membri”.

  • Medvedev: «Russia ha diritto di usare armi nucleari»

    “La Russia ha il diritto di utilizzare armi nucleari, se necessario, in base alla dottrina nucleare”: lo afferma, citato dalla Tass, il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo, ed ex presidente della Federazione, Dmitry Medvedev. La Russia - ha aggiunto - “farà tutto il possibile per impedire ai vicini ostili, come l’Ucraina, di acquistare armi nucleari”.

  • Mosca, la Russia interverrà per garantire sicurezza aree liberate

    La Russia adotterà misure “per garantire la sicurezza nei territori liberati dopo il referendum”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov sostenendo, riporta la Tass, che “la situazione cambierà naturalmente in modo radicale in termini di diritto internazionale. Ciò avrà conseguenze corrispondenti sugli sforzi per proteggere questi territori e garantirne la sicurezza”.

  • Russia: Ue, sanzioni funzionano, Pil crollerà dell’11%

    “Le nostre sanzioni funzionano, il Pil crollerà del 11%, un crollo maggiore che quello prodotto durante il crollo dell’Urss”. Così il direttore esecutivo del Servizio esterno dell’Ue, Luc Pierre Devigne, durante la sua audizione alla commissione Esteri dell’Eurocamera. “Inoltre la Russia è sempre più isolata, partner come Cina e India hanno espresso le loro preoccupazioni all’intervento militare. Riteniamo perciò che la strada scelta dall’Ue funzioni e che dobbiamo essere ancora più risoluti, non è questo il momento di cedere”, ha aggiunto Devigne.

  • Presentatore tv filo Putin critica gestione «mobilitazione parziale»

    Critiche alla mobilitazione parziale in Russia arrivano anche da Vladimir Soloviev, il presentatore della tv di Stato considerato molto vicino a Vladimir Putin. Nel suo show domenicale ha chiesto il motivo per cui i lavoratori dipendenti, i musicisti, le persone con un “milione di malattie” o gli studenti - tutti soggetti che, a suo dire, dovrebbero essere esentati dalla leva - dovrebbero essere chiamati a prestare servizio e andare a combattere in Ucraina. “Gli idioti là fuori che stanno chiamando musicisti o individui con un milione di malattie o studenti, nonostante l’esenzione chiaramente prevista, non solo dovrebbero essere puniti, ma dovrebbero essere i primi a essere mandati in prima linea. Se qualcuno vuole screditare il nostro comandante supremo in capo, lo sconsiglio vivamente”, ha tuonato Soloviev. Che dunque non è arrivato a criticare direttamente Vladimir Putin per l’ordine dato mercoledì scorso. “E se si scopre che qualcuno (che supervisiona la mobilitazione parziale) sceglie di chiudere un occhio, allora dovrebbe essere punito nel modo più severo possibile”, ha concluso.

  • Finlandia, oltre 7mila russi entrati ieri dalla frontiera

    Ieri (lunedì 26 settembre) la Guardia di Frontiera della Finlandia ha registrato l’ingresso di “7.743 russi attraverso il confine terrestre”, 3.662 russi sono poi usciti dal Paese. Lo fa sapere su Twitter la Rajavartiolaitos, la Guardia di Frontiera finlandese. “Il traffico è ancora intenso ma si è ridotto rispetto al picco del fine settimana: la maggior parte di chi entra si dirige verso altri Paesi”, si legge nell’aggiornamento.

  • Kiev, «395 bambini uccisi e 1.171 feriti da inizio guerra»

    Sono 395 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 1.171 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev, Mykolaiv e Chernihiv. Secondo l’ufficio del procuratore, 2.500 istituzioni educative sono state danneggiate, di cui 289 completamente distrutte, a causa dei bombardamenti delle truppe russe.

  • Gas: +5,8% a 184 euro dopo gravi danni al Nord Stream

    Accelera il prezzo del gas ad Amsterdam dopo che il Nord Stream ha dichiarato fuori uso per danni “senza precedenti” tre sue linee, con il governo di Berlino che l’origine del danneggiamento possa essere imputabile ad attacchi o atti di sabotaggio. I future Ttf avanzano del 5,8% a 184 euro al megawattora, dopo che il Nord Stream ha detto che è impossibile stimare una tempistica per il ripristino delle operazioni.

  • Nord Stream, danni senza precedenti a tre linee

    Il gasdotto Nord stream ha registrato danni “senza precedenti” a tre linee del gasdotto ed “è impossibile in questo momento stimare la tempistica per la ripresa delle operazioni di ripristino” dell’infrastruttura. E’ quanto comunica in una nota il Nord Stream, secondo quanto riferisce Bloomberg. Ieri il Nord Stream aveva riferito di un calo di pressione su due sue linee, con le autorità svedesi e danesi che avevano identificato perdite di gas nel Mar Baltico, in prossimità della rotta del Nord Stream.

  • Kiev, distrutti 3 droni kamikaze iraniani a Mykolaiv

    Le forze di difesa aerea ucraine hanno distrutto tre droni kamikaze iraniani nella regione di Mykolaiv . Lo ha riferito l’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina. “Il 27 settembre, intorno alle 8 del mattino, la difesa aerea ha distrutto tre dei tre droni kamikaze Shahed-136 che hanno attaccato la regione di Mykolaiv”, si legge nel messaggio.

  • Berlino, cali di pressione Nord Stream dovuti ad attacchi

    Il governo federale tedesco ritiene possibile che i gasdotti Nord Stream siano stati danneggiati da attacchi. Lo scrive il quotidiano Tagesspiegel , citando le proprie fonti e aggiungendo che “si è verificato un calo di pressione nei due gasdotti a breve distanza l’uno dall’altro”. Secondo il quotidiano, Berlino non considera la contemporanea interruzione dei gasdotti una “coincidenza”.

  • Prezzi guerra: Kiev, corridoi terrestri importanti per grano

    “Data l’imprevedibilità della Federazione Russa e il suo comportamento nel Mar Nero, i ’corridoi di solidarietà’ creati sulle rotte terrestri tra l’Ucraina e l’Ue rimangono estremamente importanti non solo per interessi commerciali, ma anche per motivi di sicurezza”. Lo ha detto - come riporta Ukrinform - il ministro delle Politiche agrarie e dell’alimentazione ucraino, Mykola Solskyi, in una conferenza stampa a Bruxelles. “Anche dopo la fine della guerra, dopo la nostra vittoria, la Russia rimarrà ancora il nostro vicino - ha aggiunto - e, in base a ciò che vediamo, un vicino imprevedibile. In tali condizioni, avere percorsi alternativi attraverso paesi democratici amici è una questione di sicurezza, non solo di affari”. Secondo quanto riferito dal ministro, ad agosto l’Ucraina è riuscita ad esportare 4,5 milioni di tonnellate di grano, di cui 3 milioni attraverso i “corridoi di solidarietà” europei e altri 1,5 milioni attraverso i porti del Mar Nero, “sbloccati” in base agli accordi di Istanbul. “A settembre - ha precisato Solskyi - credo che la rotta europea aumenterà il volume dei trasporti del 5-10%. Allo stesso tempo, qualsiasi problema con i corridoi del Mar Nero provocherà una nuova ondata di rapida crescita dei prezzi”.

  • Fuga di gas da Nord Stream 1 e 2, Danimarca alza allerta

    Fughe di gas stanno interessando i gasdotti Nordstream 1 e 2: lo fa sapere il governo danese annunciando i aver elevato il suo livello di allerta sulle infrastrutture energetiche.

  • Kazakhstan offre ’sicurezza’ ai russi in fuga da mobilitazione

    Il Kazakhstan garantirà assistenza e sicurezza dei russi in fuga dalla mobilitazione parziale, definita una “situazione senza speranza”: lo ha affermato il presidente del Paese dell’Asia centrale, mentre prosegue la fuga dei coscritti dalla chiamata militare per l’”oporazione speciale” in Ucraina decisa dal presidente russo Vladimir Putin. “Recentemente abbiamo avuto molte persone dalla Russia che sono venute qui”, ha affermato Kassym-Jomart Tokayev dalle agenzie di stampa russe. “La maggior parte di loro è costretta ad andarsene a causa della situazione disperata. Dobbiamo prenderci cura di loro e garantire la loro sicurezza”.

  • Medvedev, «non è un bluff, useremo arma nucleare se necessario»

    ’’Questo non è un bluff’’. La Russia ’’ha il diritto di usare l’arma nucleare se lo riterrà necessario’’. Lo ha dichiarato l’ex presidente e primo ministro russo Dmitry Medvedev, ora vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Russia. ’’La Russia utilizzerà armi nucleari se essa o i suoi alleati verranno attaccati utilizzando tali armi o se vi sarà una minaccia per l’esistenza della Russia’’, ha aggiunto.

  • Ucraina: ultimo giorno referendum. Leader Lugansk,«è valido»

    Ultimo giorno di voto nelle zone dell’Ucraina occupate dai russi e nei centri oltreconfine che ospitano rifugiati per i referendum indetti da Mosca, e definiti ’una farsa’ dall’Occidente, per l’annessione di quei territori alla Russia. Il leader filorusso di Lugansk Leonid Pasechnik ha detto questa mattina alla Tass di ritenere valida la consultazione. “Credo che oggi si possa dire che il referendum è effettivamente valido”, ha detto ai giornalisti dopo aver votato. Intanto tre seggi del Lugansk sono stati evacuati. “Tre seggi elettorali sono stati evacuati in un rifugio antiaereo per motivi di sicurezza. Riprenderanno le operazioni dopo che i bombardamenti saranno finiti e la situazione si sarà stabilizzata”, ha detto alla Tass il capo della Commissione elettorale centrale della LPR, Yelena Kravchenko.

  • Kiev, 57.750 soldati russi morti in guerra

    Sono 57.750 i soldati russi che hanno perso la vita in Ucraina dall’inizio dell’invasione lanciata da Mosca lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il ministero della Difesa di Kiev spiegando che nelle ultime 24 ore sono 550 i militari russi morti in Ucraina. Sono invece 2.306 i carri armati russi distrutti in guerra e 4.881 i veicoli corazzati.

  • Filippine verso acquisto carburante russo, «politica viene dopo»

    ’’La politica viene dopo gli interessi nazionali’’. Con questa motivazione il presidente delle Filippine Ferdinand Marcos Jr ha annunciato di essere in trattativa con Mosca per l’acquisto di carburante russo. Intervistato da Bloomberg Tv, Marcos ha affermato che le Filippine stanno “parlando con il maggior numero possibile di fornitori” di carburante e sono vicine al raggiungimento di accordi. Rispondendo a una domanda sulle sanzioni imposte dalla Russia, Marcos ha ammesso che sul piano politico il raggiungimento di un accordo “è stato ovviamente un po’ complicato”, ma “l’interesse nazionale viene prima di tutto”.

  • Intelligence Gb, il 30 Putin annuncerà adesione territori referendum

    Il presidente russo Vladimir Putin terrà ’’un discorso storico’’ il 30 settembre alle Camere. Lo scrivono i media russi, mentre secondo l’intelligence britannica Putin potrebbe annunciare formalmente proprio venerdì l’annessione dei territori ucraini dove si sono svolti quelli che Kiev e la comunità internazionale hanno bollato come ’’referendum farsa’’. Nell’ultimo rapporto dell’intelligence di Londra si legge infatti che ’’c’è una realistica possibilità che Putin userà il discorso per annunciare formalmente l’annessione alla Federazione russa delle regioni occupate in Ucraina. I referendum sono in corso e si concluderanno oggi’’

  • Filorussi, bombardati nove insediamenti nel Donetsk

    L’esercito ucraino ha bombardato nove insediamenti nell’ autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk nelle prime ore di oggi, secondo la missione della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento citata dalla Tass. Secondo la missione, dieci munizioni da 152 mm e undici munizioni da 155 mm sono state sparate su Donetsk prima delle 6:00 e altri otto villaggi sono stati presi di mira. “L’esercito ucraino sta bombardando pesantemente il territorio della DPR nel tentativo di interrompere il referendum sull’adesione alla Russia”, ha detto sabato l’autorità filorussa nel Donetsk Denis Pushilin al canale televisivo Rossiya-24.

  • Russia, referendum validi, affluenza ha superato il 50%

    Oltre il 50 per cento della popolazione dei quattro territori occupati dalla Russia in Ucraina ha votato e per questo i referendum per l’annessione sono ’’validi’’. Lo riferiscono i media russi riferendosi al voto che si è svolto al 23 e si completerà oggi, mentre la comunità internazionale parla di “referendum farsa” e ritiene ’’ampiamente falsi’’ i dati sull’affluenza’’. L’agenzia di stampa statale russa Tass ha affermato che lunedì 26 l’affluenza alle urne è stata dell’86,89% a Donetsk, dell’83,61% a Luhansk, del 63,58% a Kherson e del 66,43% a Zaporizhia.

  • Russi chiudono zone occupate Kherson in entrata e uscita

    Lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha riferito nel suo aggiornamento mattutino che le forze di occupazione russe hanno “completamente chiuso” le parti occupate dell’oblast di Kherson, nell’Ucraina meridionale, sia in ingresso che in uscita. Il governo ucraino in precedenza aveva esortato i residenti a evacuare la zona vista la controffensiva in corso. Lo riferisce il Kiev Independent.

  • Forze armate Kiev, tensione in centrale Zaporizhzhya

    «La situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhya è tesa. I dipendenti non vogliono collaborare con i russi e cercano di lasciare i territori temporaneamente occupati dalle forze armate di Mosca. La parte occupata della regione di Kherson è completamente chiusa in ingresso e in uscita». Lo scrive su Facebook lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate dell’Ucraina nel consueto messaggio delle 6 sulla situazione militare.

  • Zelensky, regione di Donetsk è nostra principale priorità

    Nel suo tradizionale discorso notturno, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto che l’Ucraina sta facendo di tutto per frenare l’attività russa nell’oblast di Donetsk. “I continui tentativi dell’offensiva russa nella regione di Donetsk passeranno sicuramente alla storia delle guerre come uno dei più cinici omicidi dei propri soldati”, ha affermato Zelensky.

  • Mazda decide stop a produzione in Russia

    Dopo la Toyota, anche la Mazda decide lo stop alla produzione di autovetture in Russia per l’impossibilità di accedere regolarmente alle forniture per la manifattura, a causa del conflitto in corso con l’Ucraina. Il costruttore giapponese aveva già sospeso temporaneamente le operazioni in primavera a fronte delle difficoltà riscontrate nella logistica, e adesso ha deciso di ritirarsi dal mercato russo perché non vede prospettive per una ripartenza. Mazda - che considera il mercato europeo vitale - ha affermato anche di prendere in considerazione l’immagine del suo marchio per i suoi clienti, e incontrerà i delegati russi per discutere lo scioglimento della joint venture locale. Lo stabilimento di Mazda è situato città orientale di Vladivostok, e produce prevalentemente il modello CX-5 per il mercato interno. Venerdì scorso la Toyota, prima casa auto mondiale per volumi di vendita, aveva deciso l’arresto definitivo all’output nello stabilimento di San Pietroburgo.

  • Missili su Zaporizhzhia, danni alle infrastrutture

    «Il nemico ha attaccato Zaporizhzhia. I razzi erano mirati alle infrastrutture, che sono state colpite. Informazioni su eventuali vittime e sui danni sono in corso di chiarimento». Lo scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh. L’allarme per attacco aereo è scattato verso le 5 ora locale (le 4 in Italia) e subito dopo - come riportato sui social - in città si sono sentite numerose esplosioni.

    Un palazzo di Zaporizhzhia danneggiato da un attacco missilistico lo scorso 24 settembre. (State Emergency Services of Ukraine/Handout via REUTERS)

  • Bombardata Mykolaiv, colpiti edifici civili

    La città di Mykolaiv è stata “pesantemente” bombardata durante la notte. Lo ha riferito su telegram il sindaco Oleksandr Senkevych, precisando che gli attacchi sono stati due e hanno interessato diverse zone della città. “Sono stati danneggiati - scrive - edifici civili, in particolare strutture residenziali e negozi, oltre alla rete di approvvigionamento idrico”.

  • Russia, Onu assuma posizione più equilibrata

    Il viceministro degli Esteri russo Sergei Vershinin, durante un colloquio con il vicesegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari politici e il consolidamento della pace Rosemary DiCarlo, ha invitato l’Onu ad assumere una linea più equilibrata e imparziale nei confronti dell’Ucraina. Lo riferisce la missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite.
    Lo riporta Ria Novosti. «C’è stata una discussione sostanziale su questioni di attualità nell’agenda internazionale con un’enfasi sulla situazione in Ucraina e nel Donbass, inclusa la situazione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhya. Sergei Vasilyevich Vershinin ha esortato Rosemary DiCarlo e i suoi colleghi della leadership del Segretariato delle Nazioni Unite a prendere una linea più equilibrata e imparziale sulle questioni ucraine», si legge in un messaggio sul sito web della missione permanente di Mosca all’Onu. La parte russa ha anche affermato l’importanza di nominare rappresentanti speciali e inviati speciali del Segretario generale delle Nazioni Unite in accordo con tutti i membri del Consiglio di sicurezza dell’organizzazione.

  • Da Giappone protesta ufficiale per arresto console a Vladivostok

    L’ambasciata giapponese ha presentato una protesta ufficiale al ministero degli Esteri russo dopo la detenzione del console giapponese a Vladivostok Motoka Tatsunori. Lo riporta Ria Novosti facendo riferimento alla televisione nazionale nipponica Nhk.
    L’uomo è stato fermato «per aver raccolto informazioni riservate».

  • Militari Kiev, tre droni iraniani abbattuti su regione Odessa

    Le forze armate russe «hanno attaccato la regione di Odessa con tre droni kamikaze iraniani, ma le forze di difesa aerea ucraine li hanno abbattuti». Lo rende noto il comando ’Sud’ dell’esercito ucraino. Lo riporta Ukrainska Pravda.

  • Missili russi su Kryvyi Rih, distrutto aeroporto

    «Un attacco russo è avvenuto questa sera [lunedì, ndr] a Kryvyi Rih (Ucraina meridionale): i russi hanno colpito l’aeroporto con un missile Kh-59. L’infrastruttura è stata distrutta». È quanto riferisce sui social Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale, aggiungendo che non risultano persone ferite nell’attacco.

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