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Ucraina, ultime notizie. Gazprom trova nuovo guasto, Nord Stream resta fermo

Gli ispettori dell’Agenzia sul nucleare hanno ottenuto il permesso di restare anche oggi nella centrale nucleare, dove ieri hanno potuto constatare «gravi violazioni» delle quali russi e ucraini continuano ad accusarsi reciprocamente. Mosca chiede una riunione del Consiglio di sicurezza Onu accusando Kiev di aver bombardato la centrale. Nella notte, secondo fonti russe, colpita Melitopol

Ucraina, Grossi: "Lasceremo esperti dell'Aiea a Zaporizhzhia"
  • Zelensky, bene G7 su tetto prezzo petrolio, ora anche sul gas

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sostiene la decisione del G7 di imporre un tetto massimo (price cap) al prezzo del petrolio russo e chiede la stessa mossa sul prezzo del gas. In un discorso video il leader ucraino ha affermato che tale decisione limiterebbe il flusso di entrate a Mosca e “ripristinerebbe la giustizia per tutti gli europei. La Russia sta cercando di ricattare con prezzi gonfiati artificialmente”. Lo riporta il Kiev Independent.

  • Grossi, Aiea stabilirà presenza permanente a Zaporizhzhia

    L’Aiea sta stabilendo una “presenza permanente” alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il direttore dell’agenzia Rafael Grossi, in conferenza stampa a Vienna dopo la visita all’impianto. Al momento nella struttura restano sei membri del team composto da 14 persone, ha spiegato Grossi.

  • Michel, la mossa di Gazprom non è una sorpresa

    “La mossa di Gazprom purtroppo non è una sorpresa. L’uso del gas come arma non cambierà la determinazione dell’Ue. Accelereremo il nostro percorso verso l’indipendenza energetica”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. “Il nostro dovere è proteggere i nostri cittadini e sostenere la libertà dell’Ucraina”, ha poi aggiunto Michel. Oggi Gazprom ha fatto sapere che Nord Stream, il gasdotto principale per il trasporto del gas russo verso l’Europa occidentale, domani non ripartirà, com’era invece previsto dopo tre giorni di manutenzione.

  • Parolin, S. Sede aperta a tutti per obiettivo pace

    «Noi come Santa Sede restiamo sempre aperti a tutti, per offrire a tutti la possibilità di incontrarsi e superare le contrapposizioni». Lo ha detto il Segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, a Tg2 Post. Parlando della guerra in Ucraina ha sottolineato: «Siamo aperti agli aggressori e agli aggrediti per arrivare a un negoziato, ad una tregua e a una pace duratura».

  • Russia, Usa non hanno ancora concesso visto a Lavrov

    Gli Stati Uniti non hanno ancora concesso il visto al ministro degli Esteri Sergi Lavrov e alla sua delegazione, che dovrebbero recarsi a New York per partecipare alla riunione convocata dalle Nazioni Unite. È «allarmante», ha scritto in una lettera al Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres il rappresentante permanente della Russia vassily Nebenzia. «È da diversi mesi che Washington evita di rilasciare visti» ai delegati russi. Non è possibile commentare i casi individuali e gli Stati Uniti rispettano il ruolo di Paese ospitante dell’Onu, hanno fatto sapere dal Dipartimento di Stato Usa. Allo stesso tempo Washington sottolinea che si può decidere di non rilasciare un visto per questioni ’’politiche, di sicurezza e di terrorismo’».

  • Kiev, russi hanno tolto armi da Zaporizhzhia per arrivo Aiea

    L’esercito russo ha rimosso il suo equipaggiamento militare dal territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar prima dell’arrivo nella giornata di ieri degli esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Lo ha affermato stasera lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. «In connessione con l’arrivo della delegazione dell’Aiea - ha scritto l’esercito di Kiev nel suo ultimo aggiornamento su Facebook - gli occupanti hanno rimosso tutte le attrezzature militari dal territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Circa 100 unità sono state spostate nell’impianto di Atomenergomash (società russa di ingegneria energetica, ndr), il resto è stato disperso nelle aree popolate più vicine».

  • Biden chiederà al Congresso altri 11,7 mld dollari di aiuti

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, chiederà al Congresso altri 11,7 miliardi di dollari di finanziamenti di emergenza per fornire aiuti militari e sostegno al bilancio dell’Ucraina. Lo ha annunciato la direttrice dell’Ufficio gestione e bilancio (Omb) della Casa Bianca, Shalanda Young, precisando che alla richiesta di finanziamento sono da aggiungere anche 2 miliardi di dollari per affrontare l’impatto della guerra in Ucraina sulle forniture energetiche statunitensi.

  • Usa, lavoreremo per tetto a prezzo petrolio russo

    Gli Usa lavoreranno nelle prossime settimane per definire un tetto globale al prezzo del petrolio russo, che ridurrebbe significativamente gli introiti di Vladimir Putin per sostenere la guerra in Ucraina che darebbe a più paesi una leva migliore per fare accordi energetici con Mosca: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

  • Biden chiederà a Congresso altri aiuti per Kiev, 13,7 mld

    Joe Biden chiedera’ al Congresso 13,7 miliardi di dollari per aiutare l’Ucraina contro l’invasione russa, di cui 2 miliardi per affrontare l’impatto della guerra sulle forniture energetiche americane. Lo rende noto la Casa Bianca.

  • Gazprom trova nuovo guasto, Nord Stream resta fermo

    Gazprom ha individuato alcune perdita di olio nel corso dei lavori di manutenzione in corso alla stazione di compressione di Portovaya. “I guasti e danni individuati - spiega Gazprom sul suo canale Telegram - non consentono una operatività sicura ed esente da problemi del motore della turbina”. Per questa ragione “il trasporto di gas” è stato “completamente fermato”.

  • Russia: terra gratis ai veterani dell’Ucraina

    I militari russi insigniti di decorazioni nella cosiddetta operazione speciale in Ucraina e i veterani che vi hanno partecipato potranno chiedere l’assegnazione gratuita di appezzamenti di terreno in Crimea e nella regione di Mosca. E’ quanto emerge da una bozza di decreto presidenziale messa a punto dal ministero della Difesa di Mosca riportato dal sito di notizie Rbc. Nel documento si raccomanda alle autorità della regione di Mosca, di Sebastopoli e della Crimea di “adottare gli atti legislativi che riconoscano il diritto di questi cittadini di ricevere appezzamenti di terreno gratuitamente”. Intanto, riferisce la Tass, il governo russo ha preparato tutti i documenti per i pagamenti di indennizzi ai cittadini delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e di Lugansk, nell’est dell’Ucraina, che sono stati costretti a lasciare questi territori trasferendosi in Russia. Quest’anno verranno stanziati a tal fine 10,5 miliardi di rubli (175 milioni di euro), secondo quanto reso noto dal primo ministro Mikhail Mishustin durante una riunione dell’esecutivo svoltasi oggi.

  • Kiev bombarda una base russa vicino alla centrale nucleare

    L’Ucraina ha riferito di aver colpito una base russa a Energodar, la città dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dalle truppe russe. “Nelle località di Kherson e di Energodar, attacchi precisi delle nostre truppe hanno distrutto tre sistemi di artiglieria nemici, oltre a un deposito di munizioni”, ha affermato l’esercito ucraino nel suo rapporto serale.

  • Liberali tedeschi, «smantellare completamente Nord Stream 2»

    “Come Fdp chiediamo lo smantellamento del Nord Stream 2 e lo sviluppo di un concetto per la sua messa in sicurezza legale, tecnica e ambientale”. Lo dichiara il gruppo parlamentare dei Liberali tedeschi, come riporta Dpa. Il gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2 è completato ma non è mai entrato in attività: Berlino lo ha bloccato in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. “I gasdotti Nord Stream sono stati fin dall’inizio un progetto geopolitico del Cremlino, il cui obiettivo era l’isolamento dell’Ucraina”, scrive il gruppo parlamentare Fdp, che aggiunge che “per questo motivo la costruzione del gasdotto Nord Stream 2, in particolare, ha provocato un notevole malcontento e ha isolato diplomaticamente la Germania”.

  • Russia: Cremlino, «Putin su Tik Tok come Berlusconi? E’ escluso»

    Il presidente russo, Vladimir Putin, non prevede di aprire pagine personali sui social network. Lo ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alla domanda dei giornalisti se il leader russo avrebbe seguito l’esempio del suo amico Silvio Berlusconi, che ieri è ’sbarcato’ su Tik Tok raccontando una barzelletta che aveva come protagonisti, oltre al Cav e allo stesso Putin, il presidente Usa Joe Biden e Papa Francesco. Peskov, riporta l’agenzia Interfax, ha ribadito che Putin non usa il telefono cellulare, non ha account sui social media e non ha intenzione di aprirne dal momento che ha sufficienti canali per ottenere informazioni e comunicare con i russi. Peskov ha anche osservato che mantenere un account su un social network richiede tempo che il presidente non ha e che difficilmente Putin permetterebbe ad altre persone di gestire i suoi account.

  • Gas: Gentiloni, con price cap via ricavi a Russia e giù prezzi

    L’appoggio del G7 al ’price cap’ “è un passo importante verso due obiettivi: negare i ricavi della Russia per finanziare la brutale guerra di Putin contro L’Ucraina e far pressione al ribasso sui prezzi globali dell’energia”. Lo afferma il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. Il G7 lavorerà per “un’ampia coalizione globale per finalizzare la progettazione e il livello del tetto di prezzo e attuarlo congiuntamente, per massimizzarne l’efficacia”, aggiunge. “La Commissione farà pienamente la propria parte lavorando per raggiungere l’unanimità tra i nostri 27 Stati membri per attuare questa misura nell’Ue”.

    Il commissario per l’Economia della Commissione europea Paolo Gentiloni ( ANSA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Mosca, Usa sono ormai quasi parte del conflitto in Ucraina

    “Mettiamo in guardia gli Usa dal fare passi provocatori, compresa la fornitura (all’Ucraina) di armi di sempre più a lunga gittata e più distruttive”. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, affermando che c’è ormai solo una “sottilissima linea a separare gli Stati Uniti dal diventare una parte in conflitto”. “Le sfacciate forze anti-russe - avverte Ryabkov - non devono illudersi che tutto rimarrà immutato una volta che quella linea sarà stata superata”. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

  • Kiev, «depositi Ue gas quasi pieni, ricatto russo una bufala»

    “Settembre è appena iniziato, ma i depositi di gas dell’Ue sono quasi pieni. Si è scoperto che gli orrori russi del ’freddo inverno’ sono bufale. Come il piano per ricattare l’Europa e costringerla ad arrendersi. Tutto è secondo i piani, giusto? Apparentemente, il piano è: un’ Europa libera e indipendente dal punto di vista energetico”. Così su twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podolyak.

    Il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak


  • Mosca, 5 gli ispettori Aiea impegnati ora a Zaporizhzhia

    Sono cinque gli ispettori dell’Aiea (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica) attualmente impegnati presso l’impianto nucleare di Zaporizhzhia, nel sud est dell’Ucraina. Lo ha dichiarato un membro del gruppo russo per l’energia atomica Rosenergoatom a condizione di anonimato. Gli ispettori Aiea che sono presenti ora nella centrale nucleare più grande di Europa provengono dalla Spagna, dalla Lituania, dalla Romania, dalla Giordania e dall’Albania.

  • Nuovo scambio di prigionieri nella regione di Donetsk

    Un nuovo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina ha avuto luogo nella regione di Donetsk, che insieme a quella di Luhansk compone il Donbass. Lo hanno riferito le autorità ucraine, specificando che lo scambio ha coinvolto 14 militari ucraini e un numero imprecisato di russi. I soldati di Kiev rilasciati erano stati fatti prigionieri la scorsa primavera e appartenevano a due brigate motorizzate. Tra loro c’è un ufficiale e un medico. La parte russa non ha confermato la notizia.

  • Media, raid Kiev su ponte Kherson per fermare rifornimenti russi

    Una serie di esplosioni è stata registrata ad Antonivka, nella regione meridionale ucraina di Kherson, dove si trova il ponte Antonivsky sul Dnepr, già danneggiato da diversi raid delle forze di Kiev per impedire l’arrivo dei rifornimenti alle truppe russe dalla sponda orientale del fiume. Lo riferiscono canali locali di Telegram, ripresi da Unian, che hanno anche pubblicato alcune immagini di dense colonne di fumo nell’area. Le esplosioni sarebbero state causate da nuovi raid di Kiev, ma l’esercito non fornisce al momento conferme. Le forze ucraine, che hanno lanciato lunedì una controffensiva in direzione di Kherson, avrebbero anche colpito alcuni natanti con cui i russi cercavano di portare rifornimenti lungo il fiume.

  • Kiev, reattore 5 di Zaporizhzhia ha ripreso a funzionare

    Energoatom, l’operatore ucraino della centrale nucleare di Zaporizhzhia (ZNPP), ha scritto su Telegram che il reattore numero cinque, spento ieri come precauzione di emergenza in seguito ai bombardamenti nelle vicinanze, ha ripreso a funzionare. Lo riporta il Guardian. “L’unità elettrica numero cinque della centrale - afferma l’operatore ucraino - che era stata spenta ieri mattina a seguito di un altro bombardamento di mortaio da parte delle forze di occupazione russe sul sito della centrale, è stata collegata alla rete elettrica alle 13.10, e la capacità è in fase di aggiunta. Attualmente, nella centrale sono in funzione due unità di potenza che producono elettricità per il fabbisogno dell’Ucraina. Non ci sono commenti sul funzionamento delle apparecchiature e dei sistemi di sicurezza. Ricordiamo che i rappresentanti della missione AIEA continuano il loro lavoro a Zaporizhzhia”.

  • Gas: Mosca, funzionamento NordStream minacciato da sanzioni occidentali

    Il corretto funzionamento del gasdotto Nord Stream, che rifornisce l’Europa di gas proveniente dalla Russia, è minacciato dalla carenza di pezzi di ricambio causata dalle sanzioni occidentali a Mosca. E’ quanto ha affermato Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “L’affidabilità del funzionamento dell’intero sistema è minacciata” ha detto Peskov ai giornalisti assicurando che “non c’è stata alcuna colpa da parte di Gazprom”. Dall’inizio dell’intervento militare di Mosca in Ucraina, la Russia ha ridotto drasticamente le forniture di gas all’Europa, in risposta alle sanzioni occidentali. Mentre l’Europa accusa Mosca di usare il gas come mezzo di pressione, Mosca afferma che le forniture ridotte sono causate dalle sanzioni o da ritardi nei pagamenti.

  • G7: Yellen, tetto a prezzo petrolio russo è potente strumento contro inflazione

    “Il tetto al prezzo del petrolio russo è uno degli strumenti più potenti per combattere l’inflazione”. Lo ha detto la segretaria al Tesoro statunitense, Janet Yellen, commentando la decisione presa dai Paesi del G7. Con questa decisione, “il G7 ha compiuto un passo avanti fondamentale per raggiungere il nostro doppio obiettivo di abbassare le pressioni sui prezzi energetici e negare a Putin i ricavi per finanziare la sua brutale guerra in Ucraina”, si legge in un comunicato stampa diffuso dal dipartimento del Tesoro. Con il tetto al prezzo del petrolio, “il G7 ridurrà significativamente la maggior fonte di finanziamento della Russia per la sua guerra illegale”.

  • Filorussi, Kiev non attacca più Zaporizhzhia da arrivo Aiea

    Dalla giornata di ieri, quando è arrivata la missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), non ci sono più stati raid ucraini sull’area della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione filorussa nella regione Yevgeny Balitsky a Rossiya 24. «Hanno smesso di bombardare la centrale. Grazie a Dio non un solo colpo è stato segnalato in questo lasso di tempo», ha affermato Balitsky.

  • Kiev, esportate 1,7 mln di tonnellate in mese di corridoi grano

    Sono oltre 1,72 milioni le tonnellate di prodotti agricoli esportate dai tre porti ucraini di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny a un mese dalla ripresa delle loro attività grazie all’apertura dei cosiddetti corridoi del grano. Lo ha reso noto il ministro delle Infrastrutture di Kiev, Oleksandr Kubrakov, citato da Ukrinform, precisando che ad agosto sono partite 68 navi dirette in 18 Paesi. «Nello stesso periodo, quasi 1,6 milioni di tonnellate sono state esportate attraverso i porti del Danubio, circa un milione di tonnellate attraverso percorsi ferroviari e oltre 600.000 tonnellate su strada. Già a settembre prevediamo di raggiungere un tasso di trasbordo attraverso i porti marittimi non bloccati a un livello di almeno 3 milioni di tonnellate di prodotti. Abbiamo in programma di esportare almeno 8 milioni di tonnellate con tutte le modalità di trasporto», ha spiegato il ministro

  • Kiev, nuovo scambio di prigionieri con Mosca nel Donetsk

    Un nuovo scambio di prigionieri di guerra tra Ucraina e Russia è stato completato oggi nella regione di Donetsk. Lo riferisce il Comando per il trattamento dei prigionieri di guerra di Kiev, citato da Unian. Nello scambio, durato due giorni, sono stati liberati 14 militari ucraini (10 soldati della 58/a brigata meccanizzata separata e 4 della 30/a brigata meccanizzata separata), che erano stati catturati a fine maggio. Tra i soldati rilasciati ci sono un ufficiale e un medico militare. Non è stato invece reso noto il numero dei soldati russi rilasciati.

  • Governatore Kharkiv, colpito centro sportivo «casa» atleti olimpici

    Un attacco delle truppe russe sulla città di Kharkiv ha colpito il complesso sportivo Lokomotiv. Lo ha reso noto il governatore locale Oleg Sinegubov. Lo riferisce Ukrinform. Secondo il politico ucraino nel palazzetto, fra gli altri, si sono allenate le campionesse di nuoto sincronizzato e vari campioni olimpici di diversi sport. «Ricostruiremo tutto e gli sportivi più talentuosi del mondo si eserciteranno ancora una volta nei nostri complessi sportivi dopo la vittoria», ha scritto su Telegram.

  • Erdogan, Grecia non ha valore nella Nato

    «La Grecia non ha valore nella Nato». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, parlando con i giornalisti dopo la preghiera islamica del venerdì in una moschea di Istanbul. «L’approccio negativo nei confronti della Nato da parte della Grecia non indebolisce le relazioni tra la Turchia e l’Alleanza atlantica» ha aggiunto Erdogan. Ankara nei giorni scorsi aveva accusato Atene di avere disturbato caccia F-16 turchi, puntando radar contro di loro, impegnati in una missione Nato nell’Egeo.

  • Verso ok del G7 al tetto al prezzo del petrolio russo

    I Paesi del G7 sono pronti ad approvare l’introduzione di un tetto al prezzo per gli acquisti globali di petrolio dalla Russia. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, gli Usa sperano che la mossa allenti la pressione sul mercato dell’energia e tagli i ricavi di Mosca. I ministri delle finanze del G7 si riuniranno oggi con l’intenzione di approvare il piano che conterrà i limiti entro cui verrà fissato il tetto e una data possibili per l’avvio della misura. Dopo l’ok del G7, per renderlo operativo toccherà all’Ue modificare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che vieta acquisti di petrolio russo dal 5 dicembre.

  • Energoatom, «russi mentono all’Aiea su situazione Zaporizhzhia»

    Energoatom, la società ucraina per l’energia nucleare, ha espresso dubbi sul fatto che la missione Aiea possa fare piena luce sulle attività russe nella centrale atomica di Zaporizhzhia. “Gli occupanti mentono, falsificano fatti e prove”, ha dichiarato Energoatom sul proprio account Telegram, sostenendo che alla delegazione dell’Aiea non è stato permesso di entrare nel centro di crisi dell’impianto perché li sarebbe nascosto personale militare russo. “Gli occupanti stanno facendo il possibile per impedire alla missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica di stabilire il reale stato della situazione nella centrale atomica”, ha denunciato l’azienda di Stato di Kiev, aggiungendo che “i russi mentono sui danni alle infrastrutture della centrale”.

  • Kiev, la Russia subisce perdite significative nel sud

    L’esercito ucraino ha affermato che le forze russe hanno subito “perdite significative” nella regione meridionale di Kherson a seguito della controffensiva lanciata da Kiev all’inizio della settimana. I successi dell’Ucraina sono stati “abbastanza convincenti”, secondo Natalia Humeniuk, portavoce del comando militare ucraino meridionale, secondo quanto ripreso dal Guardian. “Il nemico subisce perdite piuttosto significative: le perdite di uomini sono passate da decine a centinaia. Anche le attrezzature bruciano”, ha affermato aggiungendo che “continuiamo a distruggere il nemico in termini di logistica, di capacità, di competenze. Esplodono i magazzini di munizioni, esplodono gli attraversamenti dei ponti. Significa che le connessioni logistiche e di trasporto del nemico sono minate a tal punto che non possono raccogliere riserve”.

  • Cremlino, price cap su energia? Forniremo petrolio altrove

    “Se i Paesi ostili metteranno un tetto ai prezzi sulle risorse energetiche russe, Mosca fornirà petrolio solo ai Paesi che si adeguano alle condizioni del mercato”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

    Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov

  • Von der Leyen, è tempo di un tetto al prezzo del gas russo

    “Sono delle ferma convinzione che è tempo di un tetto al prezzo del gas dai gasdotti russi in Europa”. Lo ha detto la presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, in uno statement a margine della giornata di clausura dell’Unione in Baviera.

    La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ( EPA/Andrzej Lange POLAND OUT)

  • Filorussi, su centrale chiediamo a Aiea rapporto imparziale

    Gli inviati dell’Aiea “hanno avuto accesso dovunque abbiano voluto” durante la visita di ieri alla centrale di Zaporizhzhia e ora le autorità filorusse locali si aspettano un rapporto imparziale. Lo ha detto Vladimir Rogov, membro del consiglio militare-civile della città di Energodar, una cinquantina di chilometri in linea d’aria da Zaporizhzhia, dove sorge l’impianto. Rogov, citato dall’agenzia Tass, chiede all’Aiea di “mostrare tutto così com’è, senza giudizi politici”. I russi accusano gli ucraini di bombardare da settimane l’area della centrale, mentre gli ucraini incolpano le forze di Mosca. Rogov ha detto che agli ispettori sono stati mostrati anche i danni al tetto dell’edificio 1 della centrale, che ha affermato essere stati provocati da un bombardamento in cui le forze di Kiev hanno impiegato armi fornite da Paesi Nato.

    Ucraina, Grossi: "Lasceremo esperti dell'Aiea a Zaporizhzhia"
  • Mosca, in Ucraina «uccisi 3.000 mercenari stranieri»

    Dall’inizio della cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina le forze russe e filorusse hanno ucciso “circa 3.000 mercenari stranieri”. Lo ha detto il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, citato da Interfax.

  • Russia:per le banche perdite di 25 mld dollari in I semestre per sanzioni

    Le banche russe hanno perso 25 miliardi di dollari a causa delle sanzioni imposte dai paesi occidentali in risposta all’invasione dell’Ucraina. E’ quanto ha rivelato il vicepresidente della banca centrale Dmitry Tulin in un’intervista al quotidiano economico russo Rbc. Le sanzioni - ha spiegato - hanno danneggiato le banche russe impedendo ad alcune di loro di negoziare in dollari, euro e altre valute convertibili. Questo li ha portati a subire perdite sugli swap valutari e a rivalutare i loro portafogli,
    Di conseguenza il 40% delle “banche di importanza sistemica” russe hanno registrato perdite nella prima metà di quest’anno. Tulin ha assicurato tuttavia che la “maggioranza assoluta” delle banche non ha violato i requisiti di adeguatezza patrimoniale, nonostante le perdite registrate.

  • Mosca, ucraini fanno rischiare disastro nucleare a Europa

    Le forze armate ucraine stanno creando “un rischio reale di disastro nucleare in Europa bombardando la centrale di Zaporizhzhia”. Lo ha detto il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu, negando che le forze di Mosca abbiano concentrato armi pesanti all’interno o intorno all’impianto.

    Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu

  • Mosca, Aiea comunichi a tutto il mondo risultati ispezione

    La Russia si aspetta che i risultati della missione dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, in Ucraina, siano “comunicati alla comunità internazionale”. Lo ha detto il ministro della Difesa Serghei Shoigu, citato dalle agenzie russe, affermando che dall’inizio di luglio le forze armate ucraine, “usando armamenti occidentali, attaccano regolarmente la centrale” e che dal 18 luglio “hanno avuto luogo 29 attacchi, anche con l’impiego di 16 droni kamikaze”.

  • Grossi (Aiea): «Ispettori a Zaporizhzhia fino al 4 o 5 settembre. Monteremo meccanismo per sicurezza»

    Un gruppo di esperti della missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) continuerà la sua ispezione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia fino al 4 o 5 settembre. Lo ha detto il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, come riporta Tass. Grossi ha aggiunto, che l’integrità della centrale «è stata violata più volte». Ma «non è stato ancora possibile valutare» se i danni sono stati «accidentali o intenzionali».

    L’Aiea prevede di introdurre un meccanismo per «garantire la sicurezza» della centrale nucleare di Zaporizhzhia, ha aggiunto Grossi.

  • Zelensky: pronti ad aumentare export elettricità verso Europa

    «L’Ucraina è pronta ad aumentare l’export di elettricità verso l’Europa, ma per questo è importante che l’impianto nucleare di Zaporizhzhia rimanga connesso alla rete ucraina. La presenza russa nell’impianto ci impedisce di contribuire alla situazione dell’energia in Europa».

    Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento al Forum Ambrosetti che si è aperto questa mattina a Cernobbio. «Il nostro export di energia potrebbe ridurre la pressione di Mosca sull’Europa e sull’Italia», ha proseguito.

    «Nonostante tutte le difficoltà, possiamo contribuire a soddisfare almeno l’8% dei consumi di elettricità dell’Italia. Inoltre l’Ucraina può diventare un green hub per l’Europa e sostituire le energie sporche della Russia. Abbiamo un grande potenziale per sviluppare le energie rinnovabili e l’idrogeno verde», ha aggiunto Zelensky.

  • Ambrosetti: Zelensky ringrazia l’Italia per l’accoglienza ai rifugiati

    «Grazie per aver sostenuto la mia nazione, per l’accoglienza dei rifugiati e degli sfollati. Non lo dimenticheremo mai. Gloria all’Italia». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha concluso il suo intervento in video conferenza al forum Ambrosetti che si è aperto questa mattina a Cernobbio, seguito da un lungo applauso della platea.

    Poco prima, il presidente aveva espresso gratitudine alle compagnie italiane con queste parole: «Grazie alle aziende italiane interessate al mio Paese».

  • Johnson: «Con Draghi fatto tutto il possibile, prossimo premier segua sue orme»

    «Nelle prossime settimane sia io che Mario Draghi lasceremo il nostro incarico. Ma sono certo che i nostri successori comprenderanno la posta in gioco in Ucraina».

    È l’auspicio, ma anche l’avvertimento, di Boris Johnson, che parla in esclusiva a Repubblica a pochi giorni dal suo addio a Downing Street, martedì prossimo.

    «Perché - continua il primo ministro britannico uscente - i valori fondamentali alla base della nostra pace e della nostra sicurezza sono minacciati. Dobbiamo continuare a difenderli. Ad ogni costo».

    «Con l’avvicinarsi dell’inverno - prosegue Johnson - il Regno Unito e l’Italia si trovano, ancora una volta, fianco a fianco nell’affrontare le conseguenze globali dell’invasione russa. Il vile blocco delle forniture di grano e la militarizzazione dell’energia da parte di Putin hanno fatto impennare i prezzi di cibo e gas. Di fronte a tale situazione, si potrebbe essere tentati di ripiegare internamente ed evitare un ulteriore confronto. Ma l’unico modo per sconfiggere un bullo è affrontarlo, mettendo a nudo la sua debolezza, attraverso la nostra forza collettiva».

  • Intelligence Gb: ancora pesanti bombardamenti in regione Zaporizhzhia

    Nell’Ucraina meridionale “continuano pesanti combattimenti” anche “nel distretto di Energodar, vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi”. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo bollettino quotidiano.

    Una foto scattata durante la visita del 1° settembre dei rappresentanti della International Atomic Energy Agency (IAEA) nei pressi dell’impianto nucleare di Zaporizhzhia (foto EPA)

  • Zelensky: i russi non hanno permesso ai giornalisti ucraini e occidentali di entrare a Zaporizhzhia

    I russi non hanno permesso ai giornalisti ucraini e occidentali di entrare nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. È l’accusa lanciata dal presidente ucraino, Voldymyr Zelensky, nel suo discorso notturno su Telegram. «Quando abbiamo incontrato il signor Grossi e i membri della missione Aiea a Kiev, abbiamo convenuto che sarebbero stati accompagnati da giornalisti dei media ucraini e internazionali. Giornalisti indipendenti, in modo che il mondo potesse vedere la verità», ha aggiunto il leader di Kiev sottolineando come questo invece non sia accaduto.

  • Ucraina accusa Russia di trasportare armi nel Mar Nero attraverso navi cargo

    L’Ucraina ha accusato la Russia di trasportare armi nei porti del Mar Nero utilizzando navi mercantili. Lo scrive il Wall Street Journal citando funzionari ucraini. Kiev, riporta il Wsj, ha chiesto alla Turchia di intervenire contro quattro navi mercantili russe che avrebbero consegnato equipaggiamento militare da una base russa in Siria attraverso il Bosforo ai porti del Mar Nero a sostegno della guerra in Ucraina. Il 27 agosto, scrive ancora il Wsj, l’Ucraina ha presentato una richiesta formale ad Ankara dopo aver appreso che un mercantile russo aveva portato un sistema antiaereo S-300 al porto russo di Novorossijsk attraverso lo stretto controllato dalla Turchia.

  • Distrutto deposito russo di munizioni a Melitopol

    Almeno cinque potenti esplosioni si sono verificate a Melitopol, città ucraina occupata dai russi. Le forze armate ucraine hanno distrutto nella notte un deposito di munizioni russo nella città di Melitopol, attualmente sotto il controllo delle forze di Mosca. Lo riporta Unian citando alcuni testimoni oculari.

  • Nave ucraina diretta in Italia arenata a Istanbul

    La nave «Lady Zehma», partita dall’Ucraina con un carico di 3mila tonnellate di grano per l’Italia, si è arenata nel canale del Bosforo a Istanbul a causa di un malfunzionamento al timone. Lo rende noto la tv turca Trt secondo cui i controlli effettuati dalla guardia costiera non hanno rilevato feriti ma il traffico nel canale che separa le due sponde di Istanbul è stato momentaneamente interrotto. La nave era stata autorizzata a partire dal porto ucraino di Chornomorsk il 30 agosto ed è diretta a Ravenna.

    Lady Zehma arenata in Turchia (Reuters)

  • La Russia chiede riunione del Consiglio Onu su Zaporizhzhia

    La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu per il 6 settembre sul presunto bombardamento da parte dell’Ucraina della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il vice ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Dmitry Polyanskiy, affermando che la richiesta arriva «alla luce dei continui bombardamenti della centrale da parte dell’Ucraina e dello sconsiderato tentativo del regime di Kiev di far deragliare la visita della missione Aiea». Mosca ha chiesto che all’incontro intervengano anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il capo dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

  • L’Aiea resta a Zaporizhzhia: violata l’integrità della centrale

    «L’integrità fisica della centrale» di Zaporizhzhia «è stata ripetutamente violata. È una cosa che non può continuare ad accadere». Dopo un’attesa durata giorni e tra ostacoli e minacce di attacchi fino all’ultimo checkpoint, la missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è riuscita a entrare nell’impianto nucleare più grande d’Europa, costantemente minacciato dal fuoco incrociato del conflitto.

    Ucraina, Grossi(AIEA): a Zaporizhzhia raccolte molte informazioni

    E ha ottenuto il permesso di rimanerci per un secondo giorno. Gli esperti hanno ispezionato la struttura nel sud dell’Ucraina, dalla centrale operativa ai reattori, guardati a vista dai tecnici della compagnia statale russa Rosatom che Mosca ha messo a guardia del lavoro del personale ucraino dopo aver preso il controllo della centrale a inizio marzo.

  • Mosca: stop al petrolio ai Paesi che imporranno un tetto al prezzo

    La Russia interromperà le consegne di petrolio e prodotti petroliferi ai paesi che imporranno un tetto ai prezzi del petrolio russo. Lo ha detto ai giornalisti il vice primo ministro Alexander Novak, secondo quanto riporta Interfax.

    Alexander Novak (Epa)

    «Semplicemente non forniremo il nostro petrolio e i nostri prodotti petroliferi a società o Paesi che impongono restrizioni, perché non lavoreremo a condizioni che non sono quelle di mercato», ha affermato Novak.

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