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Ucraina ultime notizie. Zelensky, allarme grano: «Raccolto dimezzato». 40 missili lanciati oggi su Mykolaiv

La consegna dei sistemi missilistici ipersonici Tsirkon alle truppe russe inizierà nei prossimi mesi. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando a San Pietroburgo durante la parata nella Giornata della Marina

Russia e Ucraina firmano l'accordo sul grano
  • Chubais in terapia intensiva

    Anatoly Chubais, consigliere di Putin che si era dimesso dopo l’invasione dell’Ucraina, e che aveva subito dopo lasciato la Russia è in terapia intensiva per un disturbo neurologico in un ospedale europeo.

  • Governatore Luhansk, situazione umanitaria catastrofica

    Nella regione di Luhansk “la situazione umanitaria è catastrofica. I russi non hanno ancora rimosso i corpi dei morti dalle strade e da sotto le case. Le infezioni si stanno diffondendo a Severodonetsk, probabilmente a causa del consumo di acqua dai pozzi”. Lo ha scritto su telegram il governatore ucraino della Regione, Serhii Haidai.

  • Ambasciatore Zazo, purtroppo è prematuro parlare di avvio negoziati

    “Purtroppo al momento sembra ancora prematuro poter parlare di un avvio dei negoziati. La Russia, lo ha detto chiaramente, non ha ancora raggiunto tutti gli obiettivi dell’operazione militare, non avendo ancora completato la conquista del Donbass e alcuni giorni fa il ministro Lavrov ha detto che potrebbe non fermarsi lì e tentare di conquistare altri territori”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano a Kiev, Pier Francesco Zazo, al Tg1.

  • Kiev, 200 marinai russi rifiutano di tornare combattere nel sud

    Duecento marines russi dell’810a brigata di fanteria navale si sono rifiutati di tornare a combattere nelle regioni meridionali dell’Ucraina. E’ quanto sostiene l’Intelligence ucraina del ministero della Difesa, riferisce il Kyiv Independent, secondo cui ciò ha causato “un problema significativo”. “Secondo i nostri dati, questo rifiuto ha ritardato il processo di ripristino e coordinamento del combattimento del gruppo tattico del battaglione di questa brigata”, ha affermato il portavoce della direzione dell’Intelligence, Vadym Skibitsky.

  • Almeno 5mila delfini morti in Mar Nero da inizio guerra

    Almeno 5mila delfini sono morti dall’inizio della guerra in Ucraina. E’ l’allarme lanciato dai biologi marini ed ecologisti dei Paesi della regione del Mar Nero, secondo quanto scrive il Kyiv Independent. Ivan Rusev, uno scienziato ambientale del Parco naturale nazionale degli estuari del Tuzly, in Ucraina, stima che il numero sia tre volte superiore rispetto ai dati prebellici. I delfini usano l’ecolocalizzazione, chiamata anche biosonar, per comunicare, trovare cibo e navigare. Il costante rumore subacqueo causato dai sottomarini della flotta russa del Mar Nero e dai loro potenti idrocollatori, oltre alle esplosioni, sta causando traumi acustici ai delfini. Di conseguenza, i mammiferi muoiono in numero maggiore poiché hanno difficoltà a trovare cibo e diventano suscettibili a virus e parassiti a causa del sistema immunitario indebolito. Poiché le navi da guerra russe utilizzano il Mar Nero per lanciare missili sul territorio ucraino, si prevede che la situazione peggiorerà, con effetti devastanti sull’ecosistema del Mar Nero. Prima della guerra, un’indagine completa sulla popolazione di cetacei del Mar Nero aveva rilevato che c’erano almeno 253mila delfini nel Mar Nero e le popolazioni “non si erano ridotte negli ultimi 20 anni”. Ora scienziati ambientali di Turchia, Bulgaria e Romania hanno segnalato un aumento significativo del numero di delfini morti portati a riva, scrive ancora il Kyiv Independent.

  • Attacco alla flotta russa in Crimea

    La notizia di un attacco ’apparentemente ucraino’ al quartier generale della flotta del Mar Nero a Sebastopoli in Crimea è ’una vera e propria provocazione’. Lo scrive su Telegram il capo del consiglio pubblico presso l’amministrazione statale regionale di Odessa, Serhiy Bratchuk. ’La liberazione della nostra Crimea dagli occupanti avverrà in modo diverso e molto più efficace. Tutto a suo tempo. Resistenza e coraggio a tutti noi! Vittoria e pace!’.

  • Ambasciatore Usa a Kiev, attacco a prigione Olenivka irragionevole

    L’ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina, Bridget A. Brink, in un posto sui social ha definito “irragionevole” l’attacco alla struttura di detenzione di Olenivka e ha affermato che gli Stati Uniti “continueranno a perseguire la responsabilità e a dare all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per difendersi dall’orribile aggressione di Mosca”.

  • Kiev, circa 40 i missili lanciati oggi su Mykolaiv

    Sono 40 i missili lanciati stamane dalle forze russe sulla città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, in uno dei più grandi attacchi dall’inizio dell’invasione di Mosca ai danni dell’Ucraina. Lo ha detto in un post su Telegram Hanna Zamazieieva, a capo del consiglio regionale di Mykolaiv e citata dall’agenzia di stampa Ukrinform. “La mia città sta diventando una seconda Mariupol”, ha scritto Zamazieieva a proposito dei massicci bombardamenti odierni. Diverse infrastrutture sono state danneggiate, tra cui un hotel, un centro sportivo, due istituzioni educative e una stazione di servizio, nonché edifici residenziali.

  • Attacco missilistico contro Odessa

    I russi hanno condotto un altro attacco missilistico contro la zona di Odessa. Lo rende noto sui social l’amministrazione regionale di Odessa, specificando che si stanno valutando danni ed eventuali vittime dell’attacco.

  • Filorussi, un morto in bombardamento ucraino su Donetsk

    Un uomo che svolgeva le mansioni di portiere in una fabbrica di Donetsk, nell’omonima autoproclamata repubblica nell’est dell’Ucraina, è stato ucciso oggi in un bombardamento delle forze di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Tass. L’uomo, che aveva 64 anni, ha perso la vita durante un attacco ad una fabbrica di alluminio nel distretto di Kuiyshevsky, secondo quanto ha precisato il sindaco di Donetsk, Alexey Kulemzin, sul suo canale Telegram.

  • Croce rossa, ancora niente permesso per accedere a Olenivka

    Il Comitato Internazionale della Croce Rossa non ha ancora ricevuto il permesso di visitare il carcere di Olenivka dove decine di prigionieri di guerra ucraini sono morti venerdì scorso in un devastante attacco che per le quali gli ucraini e i russi si accusano a vicenda. Lo fa sapere la stessa organizzazione, scrive il Guardian. La notizia arriva dopo che il ministero della Difesa russo ha affermato di aver invitato esperti delle Nazioni Unite e della Croce Rossa a esaminare quanto accaduto “nell’interesse di condurre un’indagine obiettiva”. “Le famiglie devono ricevere urgentemente notizie e risposte su ciò che è accaduto ai loro cari. Le parti devono fare tutto ciò che è in loro potere, anche attraverso indagini imparziali, per contribuire a determinare i fatti dietro l’attacco e portare chiarezza sulla questione. Tuttavia, non è nostro compito o mandato condurre indagini pubbliche su presunti crimini di guerra”, si legge in un comunicato della Croce Rossa che ha condannato l’attacco di venerdì in cui sono morti almeno 50 prigionieri.

  • Kiev, colpite roccaforti russe nel Kherson

    Nella regione di Kherson temporaneamente occupata, gli aerei d’attacco ucraini hanno colpito due volte le roccaforti russe. Lo afferma il portavoce del comando, Vladyslav Nazarov, come riporta Unian, agigungendo che le roccaforti russe si trovavano nelle aree di Biloghirka e Sukhoi Stavka. Gli attacchi fanno parte della controffensiva ucraina cominciata da una settimana per riconquistare Kherson occupata dai russi all’inizio della guerra.

  • Kiev, possibile liberare regione Zaporizhzhia entro il 2022

    Le forze armate dell’Ucraina possono liberare completamente la regione di Zaporizhzhia dai russi entro la fine del 2022. Lo ha detto Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale locale in un’intervista a Ukrinform. Starukh ha sottolineato che è “importante espellere gli occupanti il prima possibile per risolvere il problema dell’organizzazione del processo educativo dei bambini e del riscaldamento della popolazione”.

  • Kiev, russi si ritirano da due villaggi in regione Zaporizhzhia

    I russi hanno ritirato le truppe dai villaggi di Verkhniy Tokmak e Chernihivka nella regione di Zaporizhzhia. Lo rendono noto le forze armate di Kiev citate da Ukrainska Pravda.

  • Kiev, Mosca non restituisce corpi prigionieri morti a Olenivka

    La Russia non ha ancora risposto alla richiesta dell’Ucraina di restituire i corpi dei prigionieri uccisi a Olenivka. Lo ha detto il vice primo ministro Iryna Vereshchuk durante un briefing a Kremenchuk. Lo riporta Unian. Vereshchuk ha definito gli eventi di Olenivka “una terribile tragedia e un crimine della Russia contro l’umanità”.

  • Podolyak, immagini satellitari provano russi dietro l’attacco al carcere

    Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, ha affermato che le immagini satellitari della prigione di Olenivka attaccata venerdì indicano che l’esplosione è arrivata dall’interno dell’edificio, sotto il controllo russo. Lo riporta il Guardian.

    Le foto satellitari scattate prima e dopo l’attacco mostrano che un piccolo edificio squadrato nel mezzo del complesso carcerario di Olenivka è stato demolito, con il tetto ridotto in schegge. Secondo Podolyak la mancanza di danni alle strutture adiacenti mostra che l’edificio non sia stato attaccato via aria o dall’artiglieria, ma fatto esplodere all’interno.

    I funzionari russi continuano invece a sostenere che i 50 prigionieri ucraini siano stati uccisi dai un raid missilistico ucraino.

  • Zelensky lancia l’allarme grano: «Raccolto dimezzato»

    «Il raccolto in Ucraina quest’anno rischia di essere dimezzato». Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky lancia su Twitter l’allarme sul grano e ribadisce che «il nostro principale obiettivo è di impedire la crisi globale alimentare provocata dall’invasione ucraina». Il Paese, nel 2020, è stato il quarto fornitore mondiale di grano.

    In merito al blocco imposto dalla Russia al trasporto via mare del grano ha aggiunto che «il grano trova un modo di essere consegnato in modo alternativo».

  • Putin approva la nuova dottrina navale. Espansione Nato «una minaccia»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato oggi, in occasione della Festa della Marina, la nuova dottrina navale. Nel documento si definisce «la scelta strategica degli Usa per il dominio degli Oceani una delle maggiori sfide e minacce alla sicurezza nazionale russa».

    Secondo quanto riferito dal sito della Tass, la nuova dottrina navale russa definisce poi «inaccettabile» il piano dell’Alleanza Atlantica di «spostare le sue infrastrutture militare più vicine ai confini russi ed i suoi tentativi di assumere una funzione globale». E la minaccia costituita da questa espansione rimane «un fattore determinate nelle relazioni con la Nato».

  • Podolyak, «uccisione magnate grano non è casuale»

    “L’uccisione di Oleksii Vadaturskyy a mio avviso non è stata casuale. Lui era tra gli imprenditori agricoltori più grandi del paese e una persona importante nella regione di Mykolaiv”. Così Mykhailo Podolyak, consigliere chiave del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commenta su Telegram l’uccisione, in un bombardamento la notte scorsa del fondatore e ad della ’Nibulon’, la più grande compagnia ucraina di commercio di grano. “ L’attacco preciso alla sua casa, e esattamente contro la camera da letto non lascia dubbi che sia stato pianificato ed organizzato - prosegue Podolyak - I barbari russi continuano la campagna del terrore contro la popolazione, tutti gli ultimi attacchi terroristici russi sono volti a mettere in ginocchio la popolazione”.

  • Kiev, russi stanno ritirando forze da 2 villaggi regione Zaporizhzhia

    La Russia sta ritirando le proprie forze dai villaggi di Verkhnii Tokmak e Cernihivka, nella regione di Zaporizhzhia. Lo rende noto il dipartimento dell’intelligence di Kiev precisando, su Telegram, che nella zona sono rimasti alcuni posti di blocco e circa 100 militari. Il ritiro è stato avviato dopo gli attacchi delle forze armate ucraine in cui sono rimasti feriti circa 40 militari russi, continua l’intelligence di Kiev sottolineando che i russi stanno cercando di far apparire la ritirata come una rotazione di forze, ma in realtà si stanno ritirando e stanno minando le strade.

  • Media turchi: «Le prime navi con grano andranno in Somalia»

    Il primo convoglio di navi, che dovrebbero partire domani dai porti ucraini, dopo aver raggiunto il 3 agosto le acque territoriali turche, andranno in Somalia in un viaggio che potrebbe durare fino a un mese e mezzo.

    Lo rendono noto i media turchi, citando fonti del centro di coordinamento dell’export del grano. Le navi saranno ispezionate anche nel porto di Istanbul. Le navi che non forniscono informazioni trasparenti sugli scali portuali e disattivano il segnale di movimento non potranno entrare nelle acque territoriali turche.

  • Ucraina, Papa Francesco: «L’unica cosa ragionevole è negoziare»

    «Anche durante il viaggio (in Canada, ndR) non ho mai smesso di pregare per il popolo ucraino aggredito e martoriato chiedendo a Dio di liberarlo dal flagello della guerra».

    Così Papa Francesco affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano dopo la recita dell'Angelus con i pellegrini e i fedeli convenuti in Piazza San Pietro.

    «Se si guardasse la realtà oggettivamente, considerando i danni che ogni giorno di guerra porta a quella popolazione ma anche al mondo intero - aggiunge - l’unica cosa ragionevole da fare sarebbe fermarsi e negoziare. Che la saggezza ispiri passi concreti di pace».

    «Pensiamo alle guerre e ai conflitti: quasi sempre c’entrano la brama di risorse e ricchezze. Quanti interessi ci sono dietro a una guerra! Di sicuro uno di questi è il commercio delle armi. Questo commercio è uno scandalo a cui non dobbiamo e non possiamo rassegnarci», aveva detto in precedenza Papa Francesco all’Angelus.

  • Mosca impedisce alla Croce Rossa l’accesso a Olenivka

    La Russia non ha concesso a rappresentanti della Croce Rossa l’accesso alla prigione di Olenivka, in Donetsk, dove sono rimasti uccisi oltre 50 prigionieri ucraini in un’esplosione.

    «La nostra richiesta di poter incontrare i prigionieri di guerra a Olenivka non è stata accolta, concedere l’accesso alla Croce Rossa è un obbligo previsto dalla convenzione di Ginevra», denuncia la Croce Rossa su Twitter, precisando che continuerà a chiedere ai russi di poter visitare il penitenziario teatro dell’esplosione avvenuta nella notte del 29 luglio.

    I russi, che accusano l’Ucraina di aver bombardato il carcere, accusa negata con forza da Kiev che invece afferma che Mosca ha provocato l’esplosione per nascondere crimini di guerra, aveva detto di aver «ufficialmente invitato» esperti dell’Onu e della Croce Rossa a visitare Olenivka, ricorda Ukrinform.

  • Turchia: prima nave con il grano potrebbe partire domani

    L’esportazione di grano dai porti ucraini potrebbe cominciare domani, 1 agosto. Lo sostiene Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, citato dalla Tass. La Turchia ha svolto un ruolo di mediazione tra Onu, Russia e Ucraina per sbloccare l’export di grano ucraino fino alla firma dell’intesa, poco più di una settimana fa a Istanbul.

  • Putin: «Missili ipersonici Tsirkon in arrivo alle truppe russe»

    La consegna dei sistemi missilistici ipersonici Tsirkon alle truppe russe inizierà nei prossimi mesi. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando a San Pietroburgo durante la parata nella Giornata della Marina.

    «La fregata Ammiraglio Gorshkov sarà il primo vettore di missili ipersonici Tsirkon», ha detto Putin, come riporta la Tass. Si tratta di un potente missile da crociera ipersonico progettato per neutralizzare unità navali maggiori tra cui portaerei, incrociatori e cacciatorpedinieri.

  • Kiev: «Non abbiamo attaccato noi la flotta russa in Crimea»

    L’Ucraina nega di aver attaccato la flotta russa in Crimea. Lo afferma il portavoce della regione di Odessa. Stamattina un drone armato ha attaccato la sede dello Stato maggiore della Flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea, ferendo sei persone, come ha denunciato il governatore della penisola ucraina annessa da Mosca nel 2014, Mikhail Razvoziaiev.

  • Kiev: «Distrutti due depositi di munizioni in Kherson, uccisi 33 russi»

    I militari ucraini hanno colpito e distrutto due depositi di munizioni russi e ucciso almeno 33 soldati russi in un’operazione nel sud dell’Ucraina. Lo scrive il Kyiv Independent. Nella stessa operazione - che il quotidiano britannico Telegraph colloca nella regione di Kherson, occupata dai russi e dove gli ucraini stanno tentando una controffensiva - sono stati distrutti anche pezzi d’artiglieria, un mezzo lanciarazzi multiplo e tre veicoli blindati. Sempre il Kyiv Independent scrive che la “guerriglia” ucraina nell’oblast di Lugansk, nel Donbass, ha danneggiato una linea ferroviaria usata dai russi per rifornire le loro truppe di munizioni e altro.

  • Russia ha informato Onu su prove colpa Kiev per Olevnika

    «Oggi abbiamo informato Antonio Guterres che abbiamo prove inconfutabili della responsabilità dell’Ucraina per il bombardamento di Elenovka. L’Onu non dovrebbe nascondersi dal condannare questo crimine del regime di Kiev. La Russia avvia un’indagine internazionale per trovare i colpevoli e punirli«. Così Dmitry Polyanskiy, vice rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, su Twitter.

  • Zelensky, raccolto di grano potrebbe essere due volte inferiore

    «Il raccolto ucraino quest’anno rischia di essere due volte inferiore. Il nostro obiettivo principale è prevenire la crisi alimentare globale causata dall’invasione russa”. I cereali trovano comunque un modo per essere consegnati in alternativa”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su twitter mentre si aspetta il via libera alla partenza delle navi dai porti ucraini nel Mar Nero. (ANSA).

  • Libano sequestra nave siriana con grano ucraino «rubato»

    Il Libano ha sequestrato, per la durata di almeno 72 ore, una nave cargo siriana provenienti dal mar Nero che trasporta cereali che l’Ucraina dichiara che le sono stati «rubati». Lo scrive il sito ucraino Kyiv Independent.

    Il cargo siriano Laodicea (il nome romano del porto siriano di Latakia) è attraccato al porto libanese di Tripoli alcuni giorni fa. Il suo carico comprendeva orzo e grano «rubati dalla Russia da magazzini ucraini», secondo l’ambasciata ucraina a Beirut.

    La Siria è un alleato strategico di Mosca.

  • Sindaco Mykolaiv: bombardamento di oggi il più forte di sempre

    Le forze russe hanno bombardato la città meridionale di Mykolaiv tra l’1 e le 6 di oggi. Diverse esplosioni, con l’utilizzo anche di bombe a grappolo. Una scuola è stata danneggiata e una casa privata è stata distrutta. Sono in corso le operazioni di soccorso. Lo riporta The Kyiv Independent che cita il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Senkevych, che ha definito il bombardamento di questa notte «il più forte di sempre».

  • Kiev colpisce quartier generale marina russa a Sebastopoli: 5 feriti

    Il quartier generale della Marina russa del Mar Nero a Sebastopoli è stato colpito all’alba da un drone armato lanciato dagli ucraini. Lo afferma sul suo canale Telegram il governatore di Sebastopoli Mijail Razvozhaev, che riferisce di almeno 5 feriti, dipendenti della struttura. L’attacco cade in occasione delle celebrazioni della Giornata della Marina Russa: le autorità della Crimea hanno comunicato che tutti gli eventi festivi sono stati annullati per motivi di sicurezza. “Mantenete la calma e restate a casa il più possibile”, è stato l’invito formulato da Razvozhaev ai cittadini della penisola occupata nel 2014.

  • Forze russe bombardano Kharkiv

    Il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov ha riferito su Telegram di bombardamenti intorno alle 3:40 di stanotte nel distretto Nemyshlianskyi di Kharkiv. Secondo le informazioni preliminari, l’attacco avrebbe danneggiato alcuni edifici.

  • Russia recluta volontari anche senza esperienza in cambio di soldi

    Da Murmansk nel Circolo Polare Artico a Perm negli Urali e Primorsky Krai nell’Estremo Oriente russo, Mosca sta facendo appello al patriottismo dei russi per andare a combattere in Ucraina dietro compenso in denaro. Non sempre è richiesta un’adeguata esperienza militare.

    Lo segnala Rzeczpospolita che spiega come si sembri puntare sulle regioni più povere e isolate, approfittando della tentazione di guadagnare soldi in fretta. Gli analisti stimano che in questo modo oltre 30mila i volontari potranno essere mobilitati per ricostituire i ranghi russi decimati dai cinque mesi di guerra.

  • Mosca aprirà prigione Olenivka a esperti Onu e Croce Rossa

    Mosca ha invitato «ufficialmente» esperti delle Nazioni Unite e del Comitato Internazionale della Croce Rossa a visitare la prigione di Olenivka dove in un’esplosione sono morti almeno 50 prigionieri di guerra Ucraina.

    Lo scrive l’agenzia Tass riportando le dichiarazioni del Ministero della Difesa russo. Nel testo si sottolinea «l’interesse della Federazione russa a condurre un’indagine obiettiva» sull’incidente di Olenivka.

  • Intelligence inglese: «Bielorussia sempre più dipendente da Mosca»

    Dopo il lancio giovedì scorso di almeno 20 missili russi verso l’Ucraina settentrionale dal territorio bielorusso, si conferma la crescente subalternità di Minsk rispetto a Mosca. Lo scrive l’intelligence britannica nel report quotidiano in cui evidenzia come il regime del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko «è diventato sempre più autoritario» come testimonia l’estensione della pena di morte a imputati accusati di «preparazione di atti terroristici». «Le sue crescenti e infondate accuse riguardo a progetti occidentali sulla Bielorussia e sull’Ucraina indicano probabilmente che è diventato quasi completamente dipendente dalla Russia» conclude l’analisi.

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