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Ucraina ultime notizie. Media: Mosca pensa a prezzo minimo per petrolio. Ungheria blocca aiuti Ue all'Ucraina

Un drone ha attaccato un aeroporto nella regione russa di Kursk, al confine con l’Ucraina, e un serbatoio di stoccaggio del petrolio ha preso fuoco. Dura la reazione del Cremlino che annuncia risposte e esclude prospettive per colloqui di pace: «La Russia deve raggiungere gli obiettivi dell’operazione militare speciale e questo sarà fatto», dice il portavoce Peskov. Intanto, visita a sorpresa di Zelensky nel Donbass. All’Ecofin va in scena un braccio di ferro tra Ungheria e Ue: il veto di Orban blocca i fondi all’Ucraina e la minimum tax

Militari ucraini a bordo di un carro armato a Bakhmut, nella regione di Donetsk, Ucraina, 5 dicembre 2022 (foto Reuters/Titov)
  • Sherman: non siamo a corto di armi per l’Ucraina, ma partecipino tutti

    «No, non c’è da preoccuparsi» sul fatto che possano cominciare a scarseggiare le armi inviate all’Ucraina. «Ne abbiamo in arsenale, ma certamente abbiamo chiesto a tutti di partecipare comunque, per fare in modo che tutti mettano sul tavolo ciò che possono per il popolo ucraino. Perchè non possiamo farlcela da soli». Lo ha detto la vicesegretaria di Stato americano Wendy R. Sherman rispondendo a domande di studenti della Luiss durante un incontro oggi presso l’ateneo romano. «L’Italia ha fatto la sua parte, lo hanno fatto Paesi in tutta Europa, in Asia - ha detto - sono state fatte cose di cui non si sa nemmeno molto». Quindi ha aggiunto: «L’Italia ha fatto un enorme lavoro sull’energia», riconoscendo la «leadership» del Paese sulle rinnovabili.

  • Kiev, attacchi missilistici russi su Kryvyi Rih

    Le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico su Kryvyi Rih. Lo ha riferito Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare di Kryvyi Rih, come riporta Ukrinform. Vilkul ha affermato che nell'attacco è stata colpita un'infrastruttura industriale.

  • Filorussi Crimea, respinto attacco con droni a Sebastopoli

    Le autorità filo russe in Crimea affermano che la scorsa notte è stato respinto un attacco con i droni contro il porto di Sebastopoli, base della flotta russa del mar Nero. “La scorsa notte, due droni sono stati distrutti in acqua. L’incidente è avvenuto a grande distanza dalla costa. Il personale militare ha fatto un buon lavoro. Nessuno a Sebastopoli ha sentito il rumore dell’operazione”, ha riferito il servizio stampa del governatore della città, citato dall’agenzia stampa russa Tass. Già in passato le autorità della Crimea occupata hanno rivendicato di aver respinto attacchi con i droni alla base navale di Sebastopoli.

  • Via libera Usa a Berlino su ipotesi panzer Leopard 2 a Kiev

    Gli Stati Uniti avrebbero segnalato già da tempo al governo tedesco che approverebbero la consegna di carri armati tedeschi Leopard 2 all’Ucraina. Lo riporta Faz, citando “due fonti con accesso a informazioni riservate”. Il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, ne avrebbe parlato in ottobre al telefono con Jens Ploetner, consigliere per la Politica estera del cancelliere tedesco Olaf Scholz.

    Kiev chiede da tempo i Leopard 2 a Berlino, ma l’esecutivo tedesco ha più volte risposto che nessun paese Nato fornisce carri armati di produzione occidentale e che la questione dev’essere discussa con i partner dell’alleanza. Sullivan avrebbe però, appunto, già espresso l’eventuale “ok” di Washington all’export, fermo restando che la decisione spetta a Berlino.

    Faz riporta che il governo tedesco non smentisce le informazioni sui segnali di Sullivan a Ploetner. Un portavoce del governo Scholz ha commentato solo che Berlino è “in continuo contatto con i suoi alleati, in particolare con gli Stati Uniti, per quanto riguarda gli sforzi congiunti per sostenere l’Ucraina”. I dettagli, tuttavia, sono “confidenziali”. Fonti governative hanno inoltre ricordato che ogni stato decide autonomamente quali forniture effettuare.

  • Russia chiede riunione consiglio sicurezza Onu su armi a Kiev

    La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il 9 dicembre per discutere della fornitura di armi occidentali a Kiev. Lo ha dichiarato sul suo canale Telegram Dmitry Polyansky, primo vice rappresentante della Federazione russa presso le Nazioni Unite, come riporta Ria Novosti. “Nel nostro discorso a una riunione del Consiglio di sicurezza di oggi, abbiamo richiesto un’altra riunione del Consiglio di sicurezza sull’Ucraina venerdì 9 dicembre. L’argomento è la fornitura di armi occidentali all’Ucraina. C’è qualcosa di cui parlare”, ha detto Polyansky.

  • Medvedev, integrità Russia grazie ad arsenale nucleare

    Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, ritiene che siano state le forze di deterrenza nucleare della Russia a salvare il Paese dalla distruzione. “Se non fosse per l’arsenale nucleare strategico, saremmo fatti a pezzi. Un paese enorme, ricco, e tutti stanno cercando e pensando a come portare via qualcosa o dividerlo in parti, e poi appropriarsene silenziosamente”, ha detto Medvedev, come riporta Interfax. “Siamo per la non proliferazione delle armi nucleari e per l’attuazione degli accordi noti. Tuttavia, gli Stati che sentono la pressione su di loro, cosa stanno facendo? Stanno provando ad avere armi nucleari”, ha detto ancora Medvedev. “E non importa quanto sembri duro, in larga misura impedisce alle teste più calde, specialmente nelle alleanze che ci sono ostili, di prendere decisioni anti-russe. Lo era, lo è e lo sarà”, ha aggiunto.

  • Anche Norvegia contribuirà a missione addestramento Ue

    L’Ue e il Regno di Norvegia hanno firmato oggi un accordo amministrativo per un contributo finanziario volontario della Norvegia alla missione di assistenza militare dell’Unione europea a sostegno dell’Ucraina (EUMAM Ucraina) per il 2023.

    Il 31 ottobre il governo norvegese ha annunciato la sua decisione di sostenere Eumam Ucraina con un contributo finanziario volontario di 150 milioni di corone norvegesi (circa 14,5 milioni di euro) allo strumento europeo per la pace. La firma odierna formalizza questa risoluzione e garantisce che l’accordo possa entrare in vigore e che la Norvegia possa effettivamente contribuire all’addestramento e all'equipaggiamento delle forze armate ucraine nel quadro della missione di assistenza militare dell’Ue. Questa è la prima volta in assoluto che un paese terzo fornisce un contributo finanziario all’EPF ed è una conferma della stretta cooperazione della Norvegia con l’Ue in materia di sicurezza e difesa e del suo fermo sostegno alla difesa dell’Ucraina della sua libertà e sovranità.

  • Orban, nessun veto e nessun ricatto su aiuti a Kiev

    “Le notizie di oggi parlano di veto dell’Ungheria sull’assistenza finanziaria all’Ucraina. Questa è una notizia falsa. L’Ungheria è pronta a fornire assistenza finanziaria all’Ucraina, su base bilaterale. Nessun veto, nessun ricatto. Vogliamo convincere gli Stati membri Ue, tuttavia, che il debito comune dell’Ue non è la soluzione. Se continuiamo a percorrere la strada verso una comunità del debito, non potremo tornare indietro”. Così il premier ungherese, Viktor Orban, su Twitter. “Prevediamo un futuro diverso per l’Europa. Uno costruito su Stati membri forti, invece che su enormi mucchi di debito comune”, ha aggiunto.

  • Media, Russia valuta fissare prezzo minimo per vendite petrolio

    La Russia sta considerando la possibilità di fissare un prezzo minimo per le sue vendite internazionali di petrolio in risposta al tetto imposto dal G7. Lo riporta Bloomberg, citando due funzionari al corrente del piano, secondo cui Mosca sta valutando di imporre un prezzo fisso per i barili russi o di stabilire sconti massimi sui benchmark internazionali ai quali possono essere venduti. Ieri è entrato in vigore il tetto di 60 dollari al barile imposto dal G7 al petrolio russo trasportato via mare. La Russia ha replicato facendo sapere che non rispetterà la misura anche se dovesse tagliare la produzione.

  • Ucraina: accordo con Moldova su difesa aerea

    Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal e la collega moldava Natalia Gavrilița hanno deciso di cooperare in materia di difesa aerea. Lo riferisce Ukrinform. L’intesa, in occasione della visita a Kiev di Gavrilita, arriva dopo che ieri un missile è caduto in territorio moldavo durante l’attacco massiccio russo contro l’Ucraina.

    “La costante comunicazione fra Moldova e Ucraina ci rafforza. Abbiamo deciso di cooperare in materia di difesa aerea e miglioramente del controllo di confine, sostenere cooperazione e dialogo su pace e sicurezza nella regione moldava della Transnistria”, ha scritto Shmyhal su Telegram, riferendosi alla regione separatista filo russa in Moldova. I due paesi creeranno anche un gruppo di coordinamento per la comune aspirazione a diventare paesi membri dell’Ue e stanno lavorando per un più libero movimento di persone e beni attraverso il confine. C’è anche un accordo per costruire un ponte sul fiume Dniestr che corre lungo la frontiera.

    Ucraina, missile abbattuto precipita in Moldavia: danni agli edifici
  • Kiev, colpito edificio servizio idrico Kherson, un morto

    Un uomo di 43 anni ha perso la vita dopo che le truppe russe hanno colpito l’edificio che ospita gli uffici del servizio idrico di Kherson e altri edifici residenziali. Lo ha riferito il consiglio comunale di Kherson, come riporta Ukrinform. A seguito dei bombardamenti, è scoppiato un vasto incendio che i soccorritori stanno cercando di spegnere.

  • Podolyak, ”Iran non ha ancora fornito missili balistici a Mosca”

    L’Iran non ha ancora fornito i missili balistici richiesti da Mosca e forse non li fornirà. Lo ha detto al Guardian il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, sottolineando che i russi dispongono di missili per ancora “due o tre” attacchi massicci come quello di ieri. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Nikolay Patrushev, si è recato a novembre a Teheran. In quest’occasione avrebbe dovuto comprare una fornitura di missili, ma secondo Podolyak l’affare non è stato ancora concluso.

    “L’Iran è sotto forte pressione diplomatica e anche le proteste pesano sul governo - ha detto - il governo sta perdendo il controllo sulla società e i problemi interni crescono. Non hanno tempo per trattare con la Russia. Non è la loro priorità”. “I negoziati sono ancora in corso, ma ad oggi nessun missile è stato trasferito in Russia”, ha affermato. Podolyak ha infine sottolineato che l’Ucraina sta imparando a difendersi dagli attacchi missilistici, tanto che ieri la contraerea ha abbattuto 60 dei 70 missili russi. Inoltre, con l’aiuto degli alleati, si sta lavorando per rendere più resiliente l'infrastruttura elettrica.

  • Dombrovskis, lavoro prosegue per esborso aiuti a gennaio

    “Ho discusso delle esigenze finanziarie con il presidente Zelensky e in effetti il presidente sta affrontando un significativo deficit di finanziamento e si aspetta un ulteriore esborso dal nostro pacchetto a gennaio. La situazione è veramente difficile, quindi dobbiamo davvero andare avanti. Ma poiché non abbiamo raggiunto un accordo oggi il lavoro proseguirà in questi giorni, con l'obiettivo di raggiungere un accordo il prima possibile”. Lo ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin. “L'emendamento al regolamento finanziario di oggi permetterà alla Commissione di preparare rapidamente l'infrastruttura finanziaria per raggiungere l'Ucraina all'inizio di gennaio, una volta che verrà trovato l'accordo politico sui 18 miliardi di euro”.

  • Kiev, “gruppo Wagner recluta mercenari fra detenuti del Donetsk”

    La compagnia privata di mercenari Wagner sta reclutando detenuti da mandare al fronte anche nelle carceri dei territori occupati in Ucraina, in particolare nella regione di Donetsk, dove la leadership filo russa locale ha promulgato una decisione speciale in tal senso. Lo afferma il Centro nazionale di resistenza, l’ente ucraino per la resistenza nei territori occupati, citato da Ukrainska Pravda. Il gruppo Wagner ha reclutato nelle carceri russe centinaia di detenuti, mandati poi in prima linea come ’carne da cannone’.

  • A Odessa ripristinata luce a infrastrutture critiche

    A Odessa è stata ripristinata la luce alle infrastrutture critiche a partire dagli ospedali, gli operatori energetici stanno lavorando per ridare elettricità a tutti i residenti della città. Lo riporta Ukrainska Pravda citando la compagnia elettrica locale. “La situazione resta difficile, ma sotto controllo. Le aziende energetiche, insieme agli enti locali e ai servizi comunali, continuano a lavorare per ridare luce a tutti i residenti della città”, si legge nel messaggio. La fornitura di acqua e calore - invece - è già stata ripristinata in alcune aree della città.

  • Nyt, “Russia continua produzione missili nonostante sanzioni”

    Alcuni dei missili da crociera utilizzati dalla Russia nei suoi attacchi contro l’Ucraina sono stati prodotti non prima di ottobre. Lo scrive il New York Times, citando il Conflict Armament Research (CAR), un gruppo di analisti indipendente britannico che traccia le armi illegali nei conflitti. Il fatto che la Russia abbia continuato a produrre missili guidati avanzati, come il missile da crociera lanciato dall’aria Kh-101, scrive il quotidiano americano, “suggerisce che abbia trovato il modo di acquisire semiconduttori e altro materiale nonostante le sanzioni o che avesse scorte significative dei componenti prima che la guerra iniziasse”.

  • Fonti, ”Russia ha esaurito scorte droni iraniani”

    Secondo fonti occidentali, la Russia avrebbe esaurito 2-3 settimane fa le scorte di droni iraniani. Lo scrive su Twitter il giornalista Dan Sabbagh, rilanciato dal Guardian. Mosca vorrebbe nuovi rifornimenti, ma per ora non vi sono segnali che stia avvenendo mentre i rapporti militari fra i due paesi sono ancora sotto negoziato, continua il giornalista.

    Per approfondire: Perché la guerra in Ucraina è diventata anche una guerra di droni

  • Nuova proposta presidenza ceca: price cap a gas a 220 euro

    Price cap statico a 220 euro per Mwh che scatta se il prezzo del gas supera questa soglia per cinque giorni consecutivi: la presidenza ceca, come si legge in un documento visionato dall’ANSA, ha messo sul tavolo una nuova proposta sul meccanismo di correzione del mercato per trovare un’intesa tra i 27.

    Rispetto alla proposta della Commissione il tetto scende da 275 a 220 mentre nel primo tentativo di compromesso la presidenza aveva abbassato la soglia a 264 euro. Nel documento si prevede inoltre che il divario del Ttf con gli indici di riferimento per il gas liquefatto dovrà essere di 35 euro (e non più 58) per 5 giorni consecutivi.

  • Armi all’Ucraina, il 13/12 comunicazioni di Crosetto alla Camera

    Il ministro della Difesa Guido Crosetto terrà comunicazioni nell’Aula della Camera sul dl Ucraina il prossimo 13 dicembre alle 16. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il decreto Ucraina verrà esaminato a gennaio.

  • Mosca restituisce 60 militari prigionieri

    La Russia ha consegnato all’Ucraina 60 soldati prigionieri, inclusi 34 militari che avevano combattuto in difesa di Mariupol. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell’ufficio del presidente Andriy Yermak.

    «Un altro scambio di prigionieri riuscito - sottolinea Yermak - Simbolico. Nella Giornata delle Forze Armate, 60 soldati delle Forze Armate, Guardia Nazionale, DPSU - 58 uomini e due donne, 15 ufficiali e 45 soldati e sergenti - stanno tornando a casa. Questa è la migliore notizia, perché gli eroi devono essere vivi. Le nostre forze armate stanno combattendo per questo, la battaglia per la vita continua».

    Nella lista dei 60 prigionieri ritornati in Ucraina, aggiunge Yermak - «ci sono anche 34 difensori di Mariupol, dei quali 14 di Azovstal. Ci sono anche dei feriti, che riceveranno le cura necessarie».

  • Filorussi: 6 civili uccisi da razzi ucraini a Donetsk

    Almeno sei civili sono stati uccisi in un bombardamento di razzi Grad delle forze ucraine sulla città di Donetsk, secondo quanto reso noto dal sindaco Alexei Kulemzin, citato dall’agenzia Ria Novosti.

  • Olena Zelenska tra le «100 donne 2022» della Bbc

    La first lady Olena Zelenska e altre sette donne ucraine sono state incluse nella lista delle “100 donne del 2022”, un progetto della Bbc che celebra i successi in vari ambiti della vita. Come riporta Ukrainska Pravda, oltre alla first lady Zelenska, la lista comprende la paramedica Yuliya Paevska, l’attivista per i diritti delle persone con disabilità Yuliya Sachuk, l’avvocata e attivista per i diritti umani premio Nobel per la pace Oleksandra Matviychuk, la matematica Maryna Vyazovska, la giornalista Kristina Berdynskikh, la pediatra Iryna Kondratova e la politica e volontaria Yana Zinkevich.

    In ambito politico, oltre a Elena Zelenska, nella lista “100 Women 2022” della Bbc figurano anche Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, e Mia Mottley, prima donna premier delle Barbados.

    Nello sport, l’alpinista iraniana Elnaz Rekab, che ha gareggiato senza hijab, e la tennista tunisina Ons Jabeur, che è diventata la prima donna araba e africana a raggiungere una finale del Grande Slam nell’era Open.

  • Kiev, restituiti corpi di 49 soldati morti in battaglia

    I corpi di 49 soldati ucraini morti in battaglia sono stati restituiti a Kiev . Lo ha reso noto il commissario per le persone scomparse Oleg Kotenko. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Il mio ufficio insieme alle forze dell’ordine, sta facendo tutto il possibile per restituire quanti più corpi possibile”, ha precisato.

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  • Kiev, Bielorussia usa migranti per spiare il confine

    Le guardie di frontiera bielorusse inviano deliberatamente rifugiati dall’Iran e dal Pakistan ai confini ucraini per esplorare le aree vulnerabili e meno protette. Lo riferisce il ’Centro di resistenza nazionale’ delle forze per le operazioni speciali ucraine, come riportano i media ucraini. “In questo modo, i bielorussi controllano aree vulnerabili e non sufficientemente protette del confine con l’ Ucraina , che possono essere utilizzate per il passaggio di unità di sabotatori. Il nemico usa tattiche simili al confine con la Lettonia”, recita il messaggio del Centro di resistenza nazionale, aggiungendo che “sono attualmente in corso misure per proteggere il confine settentrionale. Anche i membri della resistenza bielorussa, che aiutano a monitorare il movimento delle truppe nemiche, mantengono la vigilanza”.

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  • Kiev, Mosca potrebbe aver terminato droni iraniani

    La Russia potrebbe aver terminato il primo lotto di droni iraniani. A dirlo è il portavoce del comando dell’aeronautica delle forze armate dell’ Ucraina , Yuriy Ignat. Lo riporta Unian. Il militare ha sottolineato che “da circa tre settimane” i russi non usano i droni kamikaze di fabbricazione iraniana e quindi “probabilmente il primo lotto ricevuto dagli occupanti è terminato”. Ignat ha ricordato che oltre 1.700 droni sono stati ordinati dai russi all’Iran e oltre 400 sono stati lanciati contro l’Ucraina.

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  • Nuovo scambio di prigionieri Mosca-Kiev, 60 per parte

    Russia e Ucraina hanno compiuto un nuovo scambio di prigionieri, liberando 60 soldati da ciascuna parte. Lo riferisce il sito del quotidiano Kommersant citando il capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Da parte loro le agenzie di Mosca si limitano a dire che 60 prigionieri russi sono stati restituiti, senza specificare quanti ucraini siano stati liberati.

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  • Via libera Ue a nuovi aiuti per 5,7 mld a imprese Sud

    La Commissione europea ha dato oggi via libera alla nuova tranche di aiuti per 5,7 miliardi destinata dall’Italia alle imprese del Mezzogiorno per fare fronte alle conseguenze della guerra in Ucraina . Il provvedimento è stato ritenuto in linea con le norme temporanee adottate da Bruxelles. Gli aiuti potranno essere erogati fino alla fine del 2023.

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  • Putin riunisce Consiglio su sicurezza interna

    Il presidente russo Vladimir Putin ha discusso oggi temi di sicurezza interna con i membri del Consiglio nazionale di sicurezza. “Oggi abbiamo in agenda una discussione sulle disposizioni di sicurezza interna” , ha detto Putin in apertura della videoconferenza a porte chiuse, riferisce la Tass. La riunione avviene dopo che ieri vi sono stati attacchi a due aeroporti militari all’interno della Russia, presumibilmente compiuti da droni ucraini.

    Al Consiglio, spiega la Tass, hanno partecipato il primo ministro Mikhail Mishustin, gli speaker delle due camere del Parlamento, Valentina Matviyenko e Vyacheslav Volodin, il vice presidente del Consiglio di Sicurezza Dmitry Medvedev, il capo dell’Amministrazione presidenziale Anton Vaino, il segretario del Consiglio di sicurezza Nikolay Patrushev, il direttore dei Servizi federali di sicurezza Alexander Bortnikov, il direttore dell’Intelligence per l’estero Sergey Naryshkin e il rappresentante speciale russo per l’Ambiente, l’ecologia e i trasporti, Sergey Ivanov.

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  • Ungheria blocca pacchetto aiuti, in Ue avanti a 26

    L’Ungheria ha bloccato l’adozione all’unaniminità, nel consiglio dei ministri dell’Economia in corso a Bruxelles, del pacchetto proposto per l’assistenza macrofinanziaria pluriennale all’ Ucraina sul quale dunque a maggioranza si cercano “soluzioni alternative”, come spiegato dal ministro delle finanze ceco Zbynek Stanjura (alla presidenza di turno) per arrivare all’esborso di aiuti all’Ucraina già a gennaio. “Cerchiamo una soluzione a ventisei Stati”, ha detto Stanjura.

    Il ministro delle finanze ceco Zbynek Stanjura (Ansa)

  • Dall’1 gennaio nel Kherson rublo russo al posto della grivna ucraina

    L’amministrazione russa nella regione ucraina del Kherson ha esortato la popolazione a scambiare i propri risparmi con i rubli russi. I pagamenti nella valuta nazionale ucraina, la grivna, termineranno l’1 gennaio, ha annunciato il capo delle forze di occupazione Vladimir Saldo in un video su Telegram. Nella regione di Kherson, l’omonima capitale e altre città sono tornate sotto il controllo ucraino.

    La maggior parte della regione, tuttavia, è occupata dalle truppe russe. La decisione sulla valuta, precedentemente annunciata in ottobre, fa parte della politica di annessione della regione al territorio russo. La valuta nazionale ucraina ha perso circa il 50% del suo valore rispetto al dollaro dall’inizio della guerra. Nelle altre regioni annesse di Luhansk e Donetsk il rublo è da tempo la moneta ufficiale.

    Ansa

  • Ammiraglio Usa: Attacchi Kiev in Russia svolta pericolosa

    “Le notizie di attacchi significativi contro due basi aeree russe sono una nuova e pericolosa svolta nella guerra in Ucraina ”: lo scrive in un articolo pubblicato su Bloomberg l’ammiraglio statunitense James Stavridis, ex comandante supremo delle forze Nato, secondo il quale questi attacchi ucraini su territorio russo continueranno. “Dal loro punto di vista, c’è poco da perdere - commenta Stavridis riferendosi agli ucraini -. La Russia è già in pieno assetto di guerra e, a parte l’uso di armi nucleari (una linea che persino Putin esiterebbe a superare), il Cremlino non ha altre carte da giocare”.

    “Questi attacchi potrebbero essere stati calibrati per servire semplicemente come dimostrazione della capacità ucraina - prosegue l’ammiraglio -. In futuro, Kiev potrà fare di più, ma farà attenzione a colpire solo obiettivi puramente militari, mantenendo il vantaggio sulla Russia in termini di diritto internazionale. A meno che Putin non si ritiri dalla guerra aerea (altamente improbabile), la sua patria sarà sotto attacco”. Allo stesso tempo, sottolinea, “i sostenitori occidentali cercheranno di trattenere gli ucraini dal lanciare attacchi su larga scala, sperando di ridurre il rischio di un’ulteriore spirale del conflitto e di coinvolgere direttamente l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico.

    La Nato cercherà di tranquillizzare gli ucraini offrendo un maggior numero e migliori missili terra-aria per difendere le loro città e potrebbe prendere seriamente in considerazione la fornitura di aerei da combattimento”. Kiev “ha tutto il diritto di rispondere contro obiettivi all’interno della Russia”, conclude Stavridis, osservando che “gli attacchi con i droni mostrano una debolezza in un fronte interno apparentemente invulnerabile. Questo potrebbe aiutare i russi comuni a vedere i costi crescenti di quella che potrebbe essere meglio definita ’la guerra dell’ego di Putin’”.

    L’ammiraglio statunitense James Stavridis, ex comandante supremo delle forze Nato

  • Zaporizhzhia: Mosca, dinamiche positive con Aiea su sicurezza

    Ci sono “dinamiche positive” relative alla questione della sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia . Lo ha detto il viceministro degli Esteri, Sergei Ryabkov, spiegando che Mosca “rimane in contatto con i vertici dell’Aiea”. Secondo la Russia “gli accordi sulla sicurezza della centrale di Zaporizhzhia dovrebbero includere il controllo sulla limitazione della capacità delle forze armate ucraine di condurre bombardamenti”.

    Il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov

  • Cremlino, al momento non vediamo prospettive per negoziati

    Il Cremlino non vede “prospettive per i colloqui di pace in Ucraina , la Russia deve raggiungere gli obiettivi dell’operazione militare speciale e questo sarà fatto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, come riporta Interfax.

    Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov (Ansa)

  • Aiea, da crisi slancio senza precedenti per rinnovabili

    La crisi energetica ha creato uno “slancio senza precedenti” in favore dello sviluppo delle energie rinnovabili, le cui capacità mondiali dovrebbero quasi raddoppiare nei prossimi 5 anni: è quanto sottolinea l’Agenzia internazionale dell’energia. Secondo il rapporto dell’Aiea, il mondo dovrebbe sviluppare altrettante energie rinnovabili nei prossimi 5 anni che negli ultimi 20 anni. Energia solare ed eolico, in particolare, dovrebbero così diventare la prima fonte di corrente elettrica al mondo entro il 2025, spodestando il carbone, per quei paesi che cercano di ridurre la dipendenza dalle energie fossili soprattutto dopo l’invasione dell’ucraina da parte della russia di Vladimir Putin .

    Meloni: “Il Pnrr non basta, l’Ue faccia di più a partire dal caro energia”
  • Putin riunisce vertici, garantire sicurezza interna Russia

    Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto una riunione operativa con i membri del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa per discutere di questioni “relative alla garanzia della sicurezza interna” dopo gli attacchi di droni ucraini contro aeroporti nelle regioni russe. Lo riporta Ria Novosti.

    Il presidente russo Vladimir Putin (Ansa)

  • Metà regione Kiev senza elettricità nei prossimi giorni

    “Nei prossimi giorni circa metà della regione di Kiev sarà senza elettricità”. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione regionale militare Oleksiy Kuleba, spiegando che con la decisione di Ukrenergo, l’ente statale per l’energia elettrica, sono stati introdotti arresti di emergenza dell’elettricità, come conseguenza dei massicci attacchi russi contro le infrastrutture energetiche.

    Ieri pomeriggio la Russia ha lanciato un altro pesante attacco missilistico contro l’Ucraina, con oltre 7 dozzine di razzi. Più di 60 di questi sono stati intercettati dalla difesa aerea ucraina. Ukrenergo ha comunicato che interruzioni di corrente riguarderanno molte altre regioni dell’Ucraina.

    Blackout in molte città ucraine: Lviv al buio
  • Cremlino, risponderemo agli attacchi ucraini in Russia

    La Russia adotterà “le misure necessarie per garantire la sicurezza in seguito ai continui attacchi terroristici di Kiev sul territorio russo”. Lo ha affermato il Cremlino, come riporta la Tass, dopo il nuovo attacco a Kursk contro un deposito di un aeroporto russo.

    Ucraina, bombe su Kupyansk: cittadini evacuati
  • Metsola a Kiev: Vincerete, per voi e per l’Europa

    “Voi vincerete. Vincerete per la vostra libertà, vincerete per i vostri bambini, vincerete per nostri valori, vincerete per l’ Ucraina , vincerete per l’Europa”. Cosi la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nel suo video messaggio distribuito in occasione del giorno delle forze armate ucraine.

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola (Ansa)

  • Tribunale Mosca chiede arresto vicepremier Kiev

    Gli investigatori del Servizio di sicurezza federale russo hanno chiesto al tribunale Lefortovo di Mosca di spiccare un mando di arresto in contumacia per la vice premier di Kiev, Irina Vereshchuk, e la vice ministra degli Esteri, Emine Dzhaparova. Lo riporta la Tass. Le due sono accusate di aver violato l’integrità territoriale della Federazione Russa e sono state inserite nella lista dei ricercati internazionali. L’articolo per cui sono imputate comporta una pena fino a 10 anni di carcere.

    La vice premier di Kiev, Irina Vereshchuk (Ansa)

  • Kiev, continui bombardamenti russi a Kherson, meglio evacuare

    Le truppe russe bombardano massicciamente la regione di Kherson , prendendo di mira grattacieli e infrastrutture. Lo ha riferito la polizia della regione di Kherson come riporta Ukrinform. “I russi continuano a bombardare massicciamente Kherson Oblast con artiglieria e lanciarazzi, mirando deliberatamente a grattacieli e infrastrutture al fine di causare quanti più danni possibili e causare vittime tra la popolazione civile”, afferma il rapporto.

    Come ha detto a sua volta a Telegram Yaroslav Yanushevich, capo della regione, nelle ultime 24 ore, i russi russi hanno bombardato il territorio della regione di Kherson 17 volte. I russi hanno anche saccheggiato infrastrutture civili ed edifici residenziali. E’ pericoloso per le autorità stare a Kherson a causa dei continui bombardamenti da parte delle truppe russe, quindi si consiglia ai residenti della città di evacuare.

    Ucraina, nuovi attacchi russi su Kherson
  • Mosca, petrolio russo era e rimarrà richiesto

    “Il petrolio russo era e rimarrà richiesto. Le catene di fornitura cambieranno ma non c’è nessuna tragedia in questo”. Lo ha affermato il vice primo ministro russo, Alexander Novak . Lo riporta Ria Novosti.

    Il vice primo ministro russo, Alexander Novak (Ansa)

  • Zelensky celebra giornata forze armate, orgoglioso di voi

    “Le nostre forze armate proteggono la nostra patria, e questo dà la motivazione più forte possibile. Combattono per la libertà, difendono la verità, e quindi il futuro dell’ Ucraina . Siamo orgogliosi di voi e vi ammiriamo, grazie a tutti”. E’ il messaggio postato su telegram dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in occasione della giornata nazionale delle Forze Armate.

  • Immagini satellite mostrano danni a base Dyagilevo

    La società israeliana specializzata in immagini satellitari, la ImageSat International, ha condiviso su Twitter immagini che - a suo dire - mostrano “segni di bruciature” e oggetti vicino a un aereo Tu-22M nella base russa di Dyagilevo , nella regione di Ryazan a sud-est di Mosca. Lo riporta il Guardian.

    La base di Dyagilevo è una delle due basi russe colpite ieri dai droni ucraini. “Nuove immagini delle conseguenze dell’attacco alla base aerea russa di Dyagilevo di oggi (ieri, ndr): segni di bruciature vicino a un bombardiere Tu-22M”, si legge nel tweet accompagnato da un’immagine della base ripresa ieri sera. Nell’immagine è chiaramente visibile una chiazza nera accanto a un aereo che la ImageSat definisce “segni di bruciature”.

    La base aerea di Saratov, Russia, 4 dicembre 2022 (Maxar Technologies/Handout via REUTERS)

  • Kiev, riceveremo nuovi aiuti militari da Paesi occidentali

    Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov , si è detto convinto che l’Ucraina riceverà altri carri armati dalla Nato e anche aerei da combattimento. “Non sono solo negoziati politici, ma anche tecnologici e logistici. Ma rimango ottimista e credo che i carri armati dei Paesi della Nato appariranno sul campo di battaglia, non solo Leopard. Sono convinto che avremo carri armati e persino aerei da combattimento”, le sue parole riportate da Unian.

    Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov (Ansa)

  • Onu, da inizio guerra oltre 6.700 vittime civili

    Dall’inizio della guerra in Ucraina le vittime civili sono state 6.702 e i feriti 10.479. Sono le ultime stime dell’ufficio dell’alto commissario Onu per i diritti umani (Ohchr) riportate da Ukrinform.

    Zelensky: abbiamo abbattuto "la maggior parte" dei missili russi
  • La Lettonia revoca licenza a tv indipendente russa

    La Lettonia ha deciso di revocare la licenza alla tv indipendente russa Dozhd: lo ha annunciato l’autorità di regolamentazione del settore. La decisione è stata presa in seguito a una serie di violazioni, tra cui quella di mostrare la penisola di Crimea annessa all’Ucraina come parte della Russia. “Tv Dozhd smetterà di trasmettere l’8 dicembre”, ha annunciato su Twitter Ivars Abolins, capo del Consiglio nazionale lettone per i mass media elettronici.

    “Le leggi della Lettonia devono essere rispettate da tutti”, ha aggiunto. La tv era stata costretta a interrompere i programmi in Russia dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca a causa della durissima repressione del Cremlino contro i media indipendenti. Lo scorso giugno, le autorità lettoni avevano concesso a Dozhd una licenza di trasmissione europea.

    Ucraina, bandiera Kiev su riva sinistra Kherson
  • Cremlino, colloquio fra Putin e Macron ancora non previsto

    Non è ancora previsto un colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron. Così Yury Ushakov, assistente del Presidente della Federazione Russa per gli affari internazionali. Lo riporta Ria Novosti. Secondo Mosca il presidente francese “parla molto di voler mantenere i contatti e il dialogo con Putin, ma finora non sono stati fatti passi concreti in questo contesto”.

    Ucraina, Zelensky: "Fare di tutto per sopravvivere"
  • Zelensky, almeno 4 morti negli attacchi russi di ieri

    Almeno 4 persone sono morte in Ucraina in seguito ai bombardamenti russi di ieri: lo ha detto ieri notte il presidente Volodymyr Zelensky nel suo consueto videomessaggio alla nazione, come riportano i media nazionali.

    Zelensky: abbiamo abbattuto "la maggior parte" dei missili russi
  • Kiev, russi potrebbero lanciare un nuovo attacco anche oggi

    La Russia potrebbe lanciare un nuovo massiccio attacco missilistico sul territorio ucraino dell’Ucraina già oggi, quindi la popolazione dovrebbe essere consapevole del pericolo: lo ha detto nel corso di una conferenza stampa il portavoce dell’Aeronautica delle Forze Armate ucraine, Yuriy Ignat, come riporta la radio ufficiale ucraina Suspline. “Possono ripetere oggi. In primo luogo, perché è un giorno festivo (il Giorno delle forze armate dell’Ucraina, ndr), in secondo luogo perché vediamo questa tendenza: il 10-11 ottobre e il 17-18 ottobre sono stati effettuati attacchi sia il primo giorno, sia il secondo giorno quando hanno colpito un po’ meno, ma hanno colpito comunque”, ha ricordato il portavoce esortando gli ucraini a ricordare sempre la minaccia missilistica. “Dobbiamo essere pronti - ha proseguito -. L’intera nazione ucraina deve vivere in tali realtà, senza alcun panico, con una mente fredda. E le forze armate faranno ciò che sanno fare meglio: proteggere i cittadini, il loro Stato”.

    Ucraina, Zelensky: "Price cap su petrolio russo debole e poco serio"
  • Kiev, ieri lanciati missili Kh e Kalibr in 17 raid aerei

    La Russia ha lanciato ieri sul territorio ucraino missili del tipo Kh-101, Kh-555, Kh-22, Kh-59, Kh-31P e Kalibr nel corso di 17 raid aerei: lo ha reso noto questa mattina lo Stato Maggiore delle forze armate ucraine nel suo rapporto quotidiano ricordando - come già era emerso ieri - che nel complesso i missili erano 70, di cui più di 60 sono stati abbattuti dalle forze di Kiev. Lo riporta Unian.

    Ieri “il nemico ha lanciato un massiccio attacco missilistico contro infrastrutture critiche e civili in Ucraina - si legge nel rapporto -. Sono stati colpiti edifici residenziali e infrastrutture critiche a Vinnitsa, Kiev, Mykolaiv, Odessa e altre regioni del nostro Stato”. Le forze russe hanno effettuato ieri anche 38 attacchi con sistemi a lancio multiplo. Secondo lo Stato Maggiore, inoltre, permane la minaccia di ulteriori attacchi missilistici russi alle strutture del sistema energetico e alle infrastrutture critiche in tutta l’Ucraina.

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  • Mosca, la Russia non rinuncerà controllo sito Zaporizhzhia

    La Russia non rinuncerà al controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia per creare una zona di sicurezza nucleare: lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta il Kyiv Independent. “Il ritiro della Russia dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia o il trasferimento del controllo su di essa a qualche ’terza parte’ è fuori discussione”, ha affermato ieri Zakharova.

    Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, si era augurato il 2 dicembre scorso di raggiungere un accordo con la Russia e l’Ucraina entro la fine dell’anno sulla protezione della centrale attualmente occupata dalle truppe di Mosca. In precedenza, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva smentito quanto affermato da fonti ucraine secondo le quali le truppe russe intendevano ritirarsi dalla centrale.

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  • Mosca, attacco drone Kiev in regione russa Kursk

    Un drone ha attaccato un aeroporto nella regione russa di Kursk, al confine con l’ Ucraina , ha annunciato oggi il suo governatore dopo che ieri Mosca ha accusato Kiev di aver colpito due delle sue basi aeree con i droni. A causa di un “attacco di droni nell’area dell’aeroporto di Kursk, un serbatoio di stoccaggio del petrolio ha preso fuoco. Non ci sono state vittime”, ha detto Roman Starovoyt sui social media.

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  • Bombardamenti russi su periferia Zaporizhzhia

    La periferia della città di Zaporizhzhia è stata colpita nella notte da missili russi, secondo il governatore Oleksandr Starukh citato dal Kyiv Independent. I bombardamenti avrebbero danneggiato infrastrutture critiche ed edifici residenziali, ma non ci sarebbero state vittime. Uno dei missili ha colpito in particolare la comunità di Stepne.

    Ucraina, Putin al volante attraversa il ponte di Crimea
  • Austin sente Reznikov, difesa aerea è priorità

    Il capo del Pentagono Lloyd Austin condanna fermamente i “brutali attacchi della Russia sulle infrastrutture civili ucraine” e ribadisce l’impegno degli Stati Uniti nel sostegno a Kiev. In una conversazione telefonica con il ministro della difesa ucraino Oleksii Reznikov , Austin mette in evidenza come la difesa aerea è la priorità per gli sforzi americani di assistenza.

    Guerra Ucraina, Tajani: “Condivido parole Papa su brutalità dei militari russi”

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