Europa

Ucraina ultime notizie. Dopo Irpin, liberata anche Bucha. Missili sulla regione di Odessa

Incendiati diversi depositi di combustibile nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino. Mosca attribuisce la responsabilità dell’attacco a elicotteri delle forze ucraine: Kiev prima rifiuta di commentare, poi smentisce del tutto la notizia. L’Ucraina ha ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka, ma l’offensiva russa non si arresta: nella serata del 1 aprile alcuni missili colpiscono la regione di Odessa, ci sono vittime

Mariupol distrutta: il video del Guardian
  • Usa forniscono materiale a Ucraina contro armi chimiche

    Gli Usa stanno fornendo all’Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki.

  • Gentiloni: la guerra danneggia Pechino, si distanzi da Mosca

    Il ruolo attivo della Cina è una condizione necessaria per l’intesa negoziale in Ucraina. Lo ha detto il commissario europeo per gli affari economici e monetari Paolo Gentiloni a Tg2 Post. “La Cina - ha rilevato Gentiloni - mantiene questa posizione di non volersi distanziare dalla Russia ed è emerso anche nei colloqui di oggi con l’Ue”. Allo stesso tempo, “non credo che Pechino apprezzi questa guerra”, anzi “ha molto da perdere per la riduzione della globalizzazione dei commerci, che alimenta la grande crescita cinese”.

  • Ambasciatore Mosca: l’Italia spegne il fuoco con il cherosene

    “Questa decisione del Palamento italiano è stata adottata proprio il giorno in cui è iniziato il primo round di negoziati, in Bielorussia. È come cercare di spegnere il fuoco col cherosene. Non si può escludere che con gli armamenti mandati dall’Italia saranno uccisi cittadini e militari russi. E questo introduce un po’ di negatività nei nostri rapporti bilaterali. Già decine di migliaia di armi sono state distribuite a decine di migliaia di persone. In quali mani finiranno le armi, e come saranno usate, è una bella domanda”. Lo afferma l’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov in un’intervista a «Quarto grado» su Rete 4.

  • Missili colpiscono regione Odessa, ci sono vittime

    Tre missili Iskander lanciati dalla Crimesa hanno colpito una località nella regione di Odessa. Lo rende noto Maksym Marchenko, capo dell’amministrazione militare della regione. “Vi sono vittime”, ha aggiunto, riporta la Cnn.

    Lab 24 / L’Ucraina spiegata in 24 domande e risposte

  • Sindaco Slavutych, 200 membri guardia nazionale fatti prigionieri

    Circa 200 membri della guardia nazionale ucraina, tra quelli rimasti bloccati nella zona della centrale di Chernobyl mentre era sotto controllo russo, sono stati probabilmente fatti prigionieri dalle truppe russe al momento della loro partenza. A dichiararlo alla Bbc è stato il sindaco di Slavutych, la città dove vive la maggior parte degli addetti alla centrale. “Li consideriamo prigionieri di guerra”, ha detto Yuri Fomichev, aggiungendo che non hanno più contatti da ieri. “Stiamo lavorando a uno scambio di prigionieri”.

    Non è ancora chiaro se le truppe russe abbiano lasciato l’intera zona di esclusione di Chernobyl, o solo l’area circostante la centrale, ha detto Fomichev. “La zona di Chernobyl è molto grande. Non possiamo monitorarla tutta, sappiamo solo cosa sta succedendo direttamente intorno alla centrale dove si trovano i nostri lavoratori”. Secondo il sindaco, la situazione nella zona è troppo incerta per consentire agli attuali lavoratori del sito di essere sostituiti da un nuovo gruppo di dipendenti.

  • Kiev smentisce di aver attaccato il deposito di Belgorod

    Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell’attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod. “Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà”, ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo riporta il Guardian, citando la Reuters.

  • Ucraina: sindaco, Bucha è stata liberata

    La cittadina di Bucha, nel nord ovest di Kiev, è stata liberata. Lo ha affermato il sindaco Anatolii Fedoruk in un video postato dal Kiev Independent. Il primo cittadino ha ringraziato le forze armate ucraine per aver liberato la città, occupata dall’esercito russo il 27 febbraio. “Il 31 marzo passerà alla storia della nostra città”, ha detto. Nei giorni scorsi era stata liberata la vicina cittadina di Irpin.

  • Metsola, a Kiev parlato di sanzioni più estese

    “L’invasione dell’Ucraina è ingiustificata e inaccettabile. Con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal abbiamo parlato della necessità di sanzioni sempre più estese. Dobbiamo andare ancora oltre. L’Europa sarà all’altezza”. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, oggi a Kiev.

  • Spento l’incendio al deposito di petrolio a Belgorod

    L’incendio al deposito petrolifero di Belgorod, in Russia, è stato domato. Lo ha reso noto il governatore della regione al confine con l’Ucraina, come riporta la Tass. L’area, ha denunciato Mosca, era stata colpita nella notte da un raid aereo degli ucraini.

    Carburante in fiamme a Belgorod, Russia

  • Kiev, non ancora ricevuta risposta Mosca a nostre proposte

    “Non abbiamo ancora ricevuto risposte complete alle proposte che sono state espresse a Istanbul. Vediamo alcuni commenti pubblici da parte di funzionari russi, ma stiamo aspettando una risposta formale completa dalla Russia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba - secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda - ricordando che Kiev ha presentato le sue proposte durante i colloqui di Istanbul di martedì scorso. L’attesa risposta da Mosca chiarirà, ha aggiunto, se la Russia ha deciso “finalmente di passare a una discussione costruttiva dell’agenda alla ricerca di soluzioni reciprocamente accettabili”.

  • Francia, accolti 36.000 rifugiati finora

    Cinque settimane dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sono 36.000 i rifugiati in fuga dalla guerra che sono stati recensiti in Francia, ha annunciato oggi la ministra francese con delega alla Cittadinanza, Marlène Schiappa. “Noi - ha detto la ministra durante un’audizione alla presenza di diverse associazioni di rifugiati - abbiamo oggi accolto in Francia circa 36.000 persone venute dall’Ucraina. Queste persone sono in stragrande maggioranza di nazionalità ucraina, ma ci sono anche persone di altre nazionalità. Il metodo del censimento dei rifugiati che passano la frontiera per entrare in Francia non riflette necessariamente il numero delle persone realmente accolte nel paese, dal momento che parecchi sono gli ucraini che si dirigono subito dopo verso altri paesi, in primo luogo Spagna, Italia e Gran Bretagna.

  • Fonti Ue, Xi ha aperto a possibili pressioni su Putin

    “Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” in Ucraina. Lo fa sapere un alto funzionario Ue al termine del summit. “Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”, ha precisato la fonte.

  • Kiev, secondo scambio di prigionieri con la Russia

    “Per ordine del presidente Zelensky, si è appena svolto il secondo scambio di prigionieri (con i russi). Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati! 15 di loro sono donne!”. Lo ha annunciato su Facebook la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. “A tutti colo che sono ancora prigionieri - ha aggiunto -: lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro!”.

    PER APPROFONDIRE/ Ucraina, dalla brigata Prizrak al battaglione Rusich: perché la guerra nel Donbass non c'entra con l'ideologia

  • Rep. Ceca chiede a diplomatici russi di rinunciare all’incarico

    Sul suo account Twitter, il ministero degli Esteri della Repubblica ceca ha chiesto oggi ai diplomatici russi accreditati in tutto il mondo di lasciare il proprio incarico per protesta contro l’invasione russa dell’Ucraina. L’appello è rivolto in inglese e russo a “coloro che hanno una coscienza e che ancora hanno la capacità di riconoscere il male”. “Uscite dalla cerchia dei complici. Chiediamo a coloro che hanno una morale e un buon cuore di abbandonare per favore questa nave che affonda”. “Avrete visto i bombardamenti contro le case dei civili...e l’espulsione di milioni di civili dalle loro città”, tutto in nome del paese, si legge, di cui i destinatari dell’appello “sono al servizio”. “La storia dei regimi criminali è piena di diplomatici che sono rimasti fino alla fine e si sono convertiti in complici del male”, sottolinea l’appello. La Repubblica ceca ha espulso un diplomatico russo martedì. Le autorità gli hanno dato tempo 72 ore per lasciare il paese.

  • Biden, altri 30 Paesi sbloccheranno riserve petrolio

    Il presidente americano Joe Biden ha detto che altri 30 Paesi, dopo gli Stati Uniti, sbloccheranno le loro riserve di petrolio per far fronte alle difficoltà create dalla guerra in Ucraina. Biden non ha detto di quali Paesi si tratta. Secondo fonti Usa, dei membri dell’Agenzia internazionale dell’energia, che oggi sono riuniti in un vertice straordinario. Dell’Agenzia non fanno parte Cina e India.

  • Fonti Ue, governi uniti su no a rubli per il gas

    I governi europei sono compatti nel rifiutare il ricatto di Vladimir Putin di pagare in rubli le forniture di gas e stanno valutando quali siano le vere intenzioni del Cremlino a riguardo. E’ quanto si apprende a Bruxelles da fonti vicine al dossier, che mettono in luce un clima di incertezza e perplessità sul decreto russo. Questa mattina gli ambasciatori Ue si sono incontrati per discutere la questione e, da quanto riferito, dalla riunione è emersa una chiara indicazione da parti di tutti i 27 sul fatto che i contratti debbano essere osservati e rispettati nelle valute previste, vale a dire euro o dollari.

  • Morto il giornalista russo Andrei Babitsky

    Il giornalista russo Andrei Babitsky è morto a Donetsk. Lo rende noto il network bielorusso Nexta. Babitsky aveva coperto sia la prima che la seconda guerra cecena, dietro le linee dei separatisti, e fu anche rapito dalle forze russe. La sua intervista del 2005 con il signore della guerra ceceno Shamil Basayev gli causò una condanna del governo russo. In Ucraina, prima di Euromaidan, Babitsky aveva lavorato per Radio Svoboda, ma poi aveva sostenuto l’annessione della Crimea e si era trasferito a vivere a Donetsk, controllata dai separatisti.

  • Kiev, università di Kharkiv distrutta dai raid russi

    L’Università Nazionale di Karazin è stata “completamente distrutta” dagli attacchi aerei dell’esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell’Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi. I corsi e le attività verranno spostati in un “luogo più sicuro”, ha aggiunto. Kazanin è uno dei principali atenei dell’Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.

    Il dipartimento di Economia dell’Università di Kharkiv distrutto dalle fiamme

  • I ’russi sostano in chiesa nord-ovest Kiev prima di attacco’

    Le forze russe stanno usando una chiesa a nord-ovest di Kiev come “punto di sosta” in vista del loro assalto alla capitale ucraina. Lo ha affermato un alto funzionario statunitense citato dal Guardian. Il funzionario, che ha richiesto l’anonimato e senza citare prove, ha affermato che le informazioni erano basate su intelligence declassificata. Il “personale militare si trova sia sul terreno della chiesa che nell’area residenziale circostante”, ha detto il funzionario. “Crediamo che l’esercito russo stia usando questo punto di sosta come parte del suo assalto a Kiev”, ha precisato..

  • Macron riceve all’Eliseo sindaco di Melitopol

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ricevuto oggi il sindaco della città ucraina di Melitopol, Ivan Fedorov, al quale ha promesso che continuerà a sostenere Kiev di fronte all’invasione russa. L’incontro è avvenuto all’Eliseo dopo una nuova telefonata fra Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Fedorov, ricevuto insieme a 4 deputate ucraine, è stato detenuto dalle forze russe e poi liberato nell’ambito di uno scambio di prigionieri. “Siamo contenti di vederla qui, libero - gli ha detto Macron - e non oso immaginare quello che ha vissuto, siamo rimasti tutti sconvolti quando l’hanno portata via”. Dopo il rapimento di Fedorov, l’11 marzo, Zelensky aveva telefonato a Macron e al cancelliere tedesco, Olaf Scholz, chiedendo aiuto per la sua liberazione. Fedorov è stato liberato qualche giorno dopo.

  • Kiev, russi sparano su bus in Lugansk, nessun ferito

    Nella regione di Luhansk, l’esercito russo ha sparato su un autobus che evacuava persone provenienti da Lysychansk, “fortunatamente nessuno dei passeggeri è rimasto ferito e tutti sono stati portati alla stazione dei treni” e nel complesso 1.300 civili oggi sono stati evacuati” dalla città. Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk Serhiy Gaidai su Telegram, come riporta Ukrinform .

  • von der Leyen, Cina ha responsabilità speciale per suo ruolo Onu

    “La stragrande maggioranza dei membri delle Nazioni Unite è unita nel condannare l’aggressione della Russia contro l’Ucraina. Occorre rispettare il diritto internazionale, nonché la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. E quindi la Cina, in quanto membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’Onu, ha una responsabilità molto speciale, questo è ciò di cui abbiamo discusso molto francamente”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del 23° Summit Ue-Cina.

  • Xi a Ue, promuovere colloqui e una pace duratura

    Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l’Ue. Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che “la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un’incerta ripresa economica globale”. Cina e Ue, quali “grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali”.

  • Gazprom: “Inviate notifiche su nuova procedura, previste eccezioni”

    La società russa del gas Gazprom rende noto che “notifiche sulle nuove procedure per il pagamento in rubli sono state inviate oggi ufficialmente alle controparti” ma anche -scrive l’agenzia Tass- che la Commissione governativa per il controllo degli investimenti stranieri in Russia si riserva il diritto di emettere eccezioni a queste regole per singoli acquirenti. “Gazprom rispetta incondizionatamente e pienamente le richieste della legge russa”, precisa un comunicato dell’azienda, in cui si ricorda che le nuove procedure per i Paesi ostili sono entrate in vigore oggi. A tali acquirenti, si ribadisce, si richiede di aprire “conti speciali” in rubli e in valuta presso Gazprombank. “La conversione dalla valuta straniera ai rubli sarà effettuata sui mercati russi. In caso di pagamento incompleto, i russi sono autorizzati a chiudere le consegne.

  • Zelensky: “Parlato con Macron di negoziati e evacuazione Mariupol”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato su Twitter di aver avuto un nuovo colloquio con il suo omologo francese, Emmanuel Macron. Nel corso della telefonata, ha riferito Zelensky, si è parlato del processo negoziale in corso e delle sue “prospettive, oltre che dell’ “importanza delle garanzie di sicurezza” per Kiev. L’iniziativa francese sui corridoi umanitari da Mariupol, ha aggiunto il leader ucraino, “deve essere attuata”.

  • Metsola interviene al parlamento di Kiev

    La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola è arrivata a Kiev ed è intervenuta nella Verkhovna Rada, il parlamento ucraino. “Un atto coraggioso! Grazie per la tua visita, questo è un messaggio importante per il mondo”, scrive il deputato ucraino, Roman Hryshchuk, in un tweet in cui posta una foto dell’intervento.

  • Amnesty International, da Russia assedio e tattiche crudeli contro civili

    Amnesty International ha diffuso i risultati di una nuova ricerca sul campo in cui ha condannato gli assedi dell'esercito russo in Ucraina, caratterizzati da attacchi incessanti e indiscriminati contro aree densamente popolate che stanno uccidendo la popolazione civile in diverse città. Per la prima volta, ricercatori di Amnesty International sul campo in Ucraina hanno verificato in modo indipendente, attraverso prove materiali, l'uso di bombe a grappolo il cui uso viola il diritto internazionale, fa sapere l’organizzazione. Hanno inoltre raccolto testimonianze che documentano le tattiche d'assedio russe, fra cui gli attacchi indiscriminati illegali, l'interruzione dei servizi fondamentali, i tagli alle comunicazioni, la distruzione delle infrastrutture civili e le restrizioni all'accesso a medicine e assistenza sanitaria.

    Nelle ultime settimane, nel corso di attacchi contro aree civili densamente popolate, le forze russe hanno usato armi per loro natura indiscriminate come le bombe a grappolo e armi imprecise ad ampio raggio, come le bombe a caduta libera e i proiettili lanciati simultaneamente da lanciarazzi multipli, dichiara l’organizzazione, descrivendo le aggressioni delle forze russe contro città piccole e grandi e la distruzione arbitraria delle infrastrutture civili come violazioni del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani. Sferrare attacchi indiscriminati che uccidono o feriscono civili costituisce inoltre un crimine di guerra, aggiunge.

  • Regimenti (FI): viaggio presidente Metsola a Kiev importante e coraggioso

    “La visita della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, a Kiev rappresenta un coraggioso, importante e straordinario segnale politico”. Lo afferma l'eurodeputata di Forza Italia, Luisa Regimenti. “Con questa missione - spiega - la presidente porta un messaggio di affetto, vicinanza e solidarietà da parte dell'Unione europea in favore della popolazione martoriata da questa guerra insensata. E lo fa nel modo più genuino e concreto: andando direttamente a Kiev, in mezzo alla gente. Un viaggio ancora più importante perché non solo manifesta incoraggiamento e sostegno alle donne, ai bambini e agli uomini ucraini vittime delle bombe, ma vuole dir loro che non sono soli, che l'Europa è al loro fianco e che userà tutti i mezzi possibili, sia attraverso la diplomazia sia attraverso le durissime sanzioni alla Russia, per riportare finalmente la pace”

  • Kuleba, Chernobyl di nuovo a noi, ora controlli con Aiea

    Il ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, ha annunciato che il governo di Kiev ha ora di nuovo il controllo della centrale nucleare di Chernobyl e che lavorerà con l’agenzia atomica dell’Onu (Aiea) per determinare cosa abbiano fatto i russi e arginare eventuali pericoli. I soldati russi hanno lasciato il sito nucleare oggi, dopo averne restituito il controllo agli ucraini. Kuleba, parlando in conferenza stampa a Varsavia, ha accusato i russi di essersi comportati in modo irresponsabile nell’impianto nelle oltre quattro settimane in cui ne hanno avuto il controllo, impedendo allo staff di adempiere ai propri obblighi e scavando fossati in zone contaminate. Ha inoltre accusato il governo russo di avere esposto i soldati a radiazioni, mettendo in pericolo la loro salute.

    PER APPROFONDIRE / Centrali nucleari: «Per un effetto Chernobyl servirebbe bomba non convenzionale»

  • Sindaco Kiev, pesanti scontri vicino alla città

    Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo “enormi” battaglie a nord e ad est della capitale ucraina. Lo riferisce il Guardian. Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città. Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.

    Un militare ucraino spara con un mortaio non lontano da Kiev (foto Epa/Str)


  • Lamorgese (Interno): 6 milioni di sfollati per la guerra

    Sono già 12mila i ragazzi ucraini iscritti nelle scuole italiane. Lo ha detto il ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, parlando con i giornalisti nella Prefettura di Napoli. 250mila sono gli ucraini presenti sul territorio nazionale, con la maggiore Comunità che è stata accolta in Campania. “In Ucraina - ha aggiunto Lamorgese - in conseguenza della guerra ci sono sei milioni di sfollati, tra i quali due milioni e mezzo di bambini. Se la guerra dovesse continuare - ha detto ancora il ministro - usciranno dal loro Paese per venire a vivere nei Paesi dell’ Ue”.

  • Ue-Cina: al via colloqui von der Leyen-Michel-Borrell con Xi

    È iniziata la seconda sessione del summit in videoconferenza tra Ue e Cina con il presidente cinese XI Jinping, presieduto da Charles Michel, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante Josep Borrell. Lo rende noto il portavoce del presidente del Consiglio europeo Barend Leyts su Twitter.

  • Commissario diritti umani: “Civili territori occupati in battaglia come scudi”

    “Gli occupanti continuano a mobilitare illegalmente gli abitanti di Ordlo (i territori temporaneamente occupati delle regioni di Donetsk and Luhansk, ndr) e a mandarli in battaglia davanti alle truppe russe come scudi umani”. Lo denuncia su Telegram il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova, che spiega che il coinvolgimento in guerra dei residenti delle due regioni è “attuato con la forza: gli uomini vengono presi per le strade o nei negozi e portati negli uffici di arruolamento militare. Coloro che disobbediscono agli ordini sono minacciati di esecuzioni sul posto”.

    “Successivamente - prosegue Denisova - le reclute senza addestramento ed equipaggiamento vengono inviate dagli occupanti russi a Kharkiv. Gli uomini vengono mandati davanti alle truppe regolari per prendere d’assalto le postazioni ucraine”. Ricordando che la Convezione di Ginevra vieta a una “potenza occupante di costringere le persone a prestar servizio nelle sue forze armate o ausiliarie”, la commissaria ucraina rivolge un “appello alla Commissione delle Nazioni Unite per indagare sulle violazioni dei diritti umani durante l'invasione militare russa dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce nell’ambito del Meccanismo di Mosca affinché tengano conto di queste violazioni dei diritti umani in Ucraina”.

  • Cnn: “Russi distruggono area oncologia ospedale Chernihiv“

    Il sindaco di Chernihiv, città dell’Ucraina settentrionale, ha affermato che i bombardamenti russi hanno distrutto il reparto di oncologia di un ospedale. “Alcuni proiettili hanno colpito direttamente l’ospedale regionale e uno degli edifici, l’unità oncologica, è stata completamente distrutta. Tre persone hanno riportato gravi ferite”, ha detto il primo cittadino Vladyslav Atroshenko alla Cnn.

  • Erdogan, «spero oggi stabilita data incontro Putin-Zelensky»

    “Spero che dopo la telefonata di oggi” venga stabilita una data dell’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, ed il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, incontrando i giornalisti dopo la preghiera del venerdì. A proposito della telefonata in programma nelle prossime ore con Putin, il leader turco ha affermato che lo inviterà a “fare dei passi” insieme a Zelensky per risolvere le questioni del Donbass e della Crimea. Quindi Erdogan ha ribadito la disponibilità ad ospitare l’incontro tra i due a Istanbul, sottolineando che “Zelensky ha un approccio positivo in merito e Putin lo aveva in passato”. Il presidente turco ha quindi auspicato che in un eventuale vertice sul Bosforo “il processo negativo possa essere convertito in uno positivo e che i due leader prendano delle decisioni”.

  • Onu, oltre 4,1 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra

    Il numero di rifugiati ucraini in fuga dalla guerra nel loro Paese ha superato i 4,1 milioni. Lo hanno annunciato oggi le Nazioni Unite, aggiungendo: “Questa tragedia deve finire”. Il flusso di persone in fuga attraverso i confini occidentali per sfuggire all’assalto russo si è attestato a circa 40.000 al giorno nell’ultima settimana. L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha affermato che 4.102.876 ucraini sono fuggiti dal paese dall’invasione del 24 febbraio, una cifra in aumento di 43.771 unità rispetto ai numeri di ieri. Più di 3,4 milioni sono fuggiti a marzo. “Obbligati ad andare via per salvarsi la vita. Costretti a lasciare le loro case. Costretti a separarsi dalla famiglia. Questa tragedia deve finire”, ha affermato l’agenzia Onu. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. La metà di questi sono bambini. Quasi sei rifugiati ucraini su 10 (2.384.814 finora) sono entrati in Polonia. A seguire la Romania con un totale di 623.627 ucraini, mentre in Ungheria sono entrati al momento 374.535 ucraini. Un totale di 292.039 persone hanno attraversato il confine dell’Ucraina con la Slovacchia

  • «Al via evacuazione 2mila civili da Mariupol»

    E’ in corso l’evacuazione di circa 2mila civili dalla città assediata di Mariupol. Lo riferisce il Guardian citando il consiglio comunale cittadino. Molte auto private si sono unite ai 42 bus scortati dai veicoli della Croce rossa e del Servizio di emergenza ucraino dalla vicina Berdyansk e diretti verso Zaporizhzhia, afferma il consiglio comunale di Mariupol su Telegram, postando un video del convoglio.

  • Scholz, ’Putin non informato bene, gli nascondono molte verità’

    Vladimir Putin non sarebbe bene informato dai suoi consiglieri della reale situazione in Ucraina. Lo sostiene il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dopo che nei giorni scorsi l’intelligence americana e britannica avevano già espresso dubbi in proposito. In un podcast che verrà trasmesso domani, Scholz ha espresso la convinzione che “il presidente russo non sia informato in modo appropriato” e che “i suoi stessi servizi gli stiano nascondendo molte verità, per esempio quanti soldati russi sono morti in questa guerra”. E ancora, l’opinione del cancelliere tedesco è che la Russia non possa emergere in ogni caso vittoriosa dal conflitto: “Questa guerra non sta solo distruggendo l’Ucraina, ma anche il futuro della Russia”, che, senza una soluzione pacifica, non ha chance di tornare neanche a una crescita economica “ragionevole”.

  • Medinsky, posizioni su Crimea e Donbass non cambiano

    Le posizioni di Mosca su Crimea e Donbass rimangono invariate. Lo ha detto su Telegram il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. “Continuiamo i colloqui in videoconferenza. Le nostre posizioni su Crimea e Donbass rimangono invariate”, ha scritto, pubblicando le foto delle delegazioni russa e ucraina

    PER APPROFONDIRE/ Russia-Ucraina, perché ci sono segnali di cauto ottimismo nei negoziati

  • Ue vara procedura semplificata per costi rifugiati

    Per “sostenere ulteriormente gli Stati membri che accolgono e ospitano i rifugiati in fuga dalla guerra in Ucraina”, la Commissione ha proposto “una procedura di finanziamento semplificata” nell’ambito della politica di coesione 2014-2020 per far fronte ai costi aggiuntivi. La proposta introduce una nuova “opzione di costo semplificata”, per coprire i bisogni immediati dei rifugiati come il cibo, l’assistenza materiale di base e i costi di alloggio e trasporto. La proposta completa la flessibilità aggiuntiva già introdotta dalla procedure di “coesione per i rifugiati in Europa” e l’aumento di 3,4 miliardi di euro del prefinanziamento nell’ambito di React-Eu. Questo risponde alle richieste del Consiglio europeo e del Parlamento europeo di lavorare su proposte aggiuntive per rafforzare il sostegno dell’Ue in modo da garantire che i finanziamenti dell’Ue per i rifugiati e i loro ospiti possano essere mobilitati rapidamente. Gli Stati membri potranno beneficiare di “un importo predefinito a settimana” per tutti i rifugiati che si sono registrati ai sensi della “direttiva sulla protezione temporanea” e si trovano in uno Stato membro. Questa opzione può essere utilizzata per “un massimo di 13 settimane dall’arrivo di ogni persona nell’Ue”. Utilizzare i costi semplificati significa anche che le risorse umane e gli sforzi amministrativi degli Stati membri possono concentrarsi sull’erogazione più rapida del sostegno a chi ne ha bisogno. Questa nuova proposta presenta un’ulteriore modifica del regolamento sulle disposizioni comuni e richiede l’approvazione dei colegislatori. Una volta adottata, gli Stati membri potranno utilizzare immediatamente questa nuova opzione.

  • Iniziati i colloqui Russia-Ucraina in video collegamento

    Sono iniziati i nuovi colloqui tra Russia e Ucraina, questa volta in videocollegamento. Lo riferisce un negoziatore russo.

  • Premier Li a Ue, contrari a divisione in blocchi

    Sulla questione dell’Ucraina, il premier cinese Li Keqiang “ha affermato che la Cina si oppone sia a una guerra calda sia a una guerra fredda; si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione”. Lo scrive su Twitter il direttore generale per gli Affari europei del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Lutong, postando anche una foto di Li durante il collegamento video con i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue, rispettivamente, Charles Michel e Ursula von der Leyen, nell’ambito del 23esimo summit Cina-Ue. Il vertice, ha aggiunto Wang, “si è svolto con successo”.

  • Bilancio vittime attacco a Mykolaiv sale a 28

    E’ salito a 28 morti il bilancio delle vittime dell’attacco russo di martedì contro l’edificio dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo ha reso noto il governatore, Vitaliy Kim, stando al Guardian.

    Una donna si separa dal figlio e dal nipote a Mykolaiv

  • Mosca, attacco ucraino su suolo russo peserà su colloqui

    Il Cremlino afferma che l’attacco ucraino all’alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.

    PER APPROFONDIRE/ Guerra in Ucraina, la rivincita d'immagine dell'intelligence americana

    Russia, depositi di petrolio in fiamme: le immagini
  • Cina, dialogo e negoziato le uniche soluzioni

    Il dialogo e il negoziato sono le uniche soluzioni possibili alla crisi in Ucraina: è quanto ha ribadito il ministro degli Esteri cinese Wang Yi alla chiusura della riunione dei Paesi vicini dell’Afghanistan, tenutasi a Tunxi, nell’Anhui. “Negli ultimi giorni ho avuto scambi intensi e approfonditi con le mie controparti sulla questione Ucraina e tutte hanno espresso la loro comprensione della posizione della Cina e hanno espresso commenti positivi sul ruolo della Cina”, ha affermato Wang, secondo un comunicato diffuso oggi da Pechino. Il ministro ha illustrato i cinque punti chiave della posizione cinese: adesione alla giusta direzione di promozione dei colloqui di pace con il dialogo e il negoziato, e il rigetto dell’escalation; sostegno alle norme di base delle relazioni internazionali (Carta dell’Onu, sovranità e integrità territoriale); opposizione al ritorno della mentalità da Guerra Fredda a favore della solidarietà internazionale; salvaguardia dei diritti e degli interessi legittimi di tutti i Paesi contro le sanzioni unilaterali che violano il diritto internazionale; infine, adesione e consolidamento della pace e della stabilità nella regione Asia-Pacifico rispetto agli Usa che fomentano il confronto, quando la Cina è impegnata nella politica di amicizia, sincerità, vantaggio reciproco e inclusività verso il suo vicinato. La Cina continuerà a collaborare con la comunità internazionale “per svolgere un ruolo costruttivo nella promozione dei colloqui di pace e nella salvaguardia della pace, conformemente alla volontà delle parti interessate”.

    PER APPROFONDIRE / Rubli e Cina, così le banche russe aggirano le sanzioni occidentali

  • Croce Rossa, non certa oggi evacuazione Mariupol

    La Croce Rossa internazionale «non è certa» che l’evacuazione a Mariupol possa avvenire oggi.

    Russi vicino a dei corpi a Mariupol

  • Governatore: russi via da Chernihiv, ma ritiro non completato

    Le forze russe si stanno ritirando dalla regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, ma non hanno l’hanno ancora lasciata completamente. Lo afferma il governatore locale in un video messaggio, secondo quanto riporta il Guardian. «Attacchi aerei e missilistici sono possibili nella regione, nessuno lo esclude», ha detto il governatore Viacheslav Chaus, aggiungendo che le forze ucraine stanno entrando e mettendo al sicuro gli insediamenti precedentemente in mano ai russi. Le forze ucraine però non hanno abbassato la guardia perché, ha precisato Chaus, le truppe russe «sono ancora sulla nostra terra».

  • Di Maio, sequestri a oligarchi russi per 900 milioni di euro

    «Adempiamo con rigore ai nostri obblighi internazionali sulle sanzioni e quindi anche sui sequestri delle proprietà in Italia delle persone listate, che non si limitano ai beni mobili. Ad oggi parliamo di un valore complessivo che si aggira intorno ai 900 milioni di euro». Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un’intervista al quotidiano tedesco Bild. «Siamo stati tempestivi e rigidi, e continueremo ad esserlo», aggiunge.

  • Gazprom interrompe flusso gas in Germania con Yamal-Europe

    Gazprom ha interrotto le spedizioni di gas russo in Germania attraverso il gasdotto Yamal-Europe. Lo riporta Bloomberg citando l’operatore di rete Gascade. Stamane gli ordini di gas dalla Polonia alla Germania erano a zero e in calo da circa 7 GWh/h durante la notte. Le consegne attraverso l’Ucraina sono previste a circa 107,6 milioni di metri cubi, leggermente inferiore a quelle di giovedì, ma ancora vicino al livello massimo. I flussi attraverso Nord Stream, il collegamento diretto alla Germania, stamane erano a circa 73,3 GWh/h, leggermente al di sotto del livello di ieri ma ancora vicino alla piena capacità del gasdotto.

  • Di Maio: Italia pronta per ruolo garante neutralità

    «Come ho avuto modo di confermare alla Ministra Baerbock in occasione del nostro incontro martedì, l’Italia è disponibile a contribuire agli sforzi negoziali in atto, nel ruolo di garante in possibili soluzioni di neutralità per l’Ucraina e offrendo la propria esperienza in tema di modelli di tutela delle minoranze». Lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in una intervista a Bild. «Come la Germania, anche l’Italia, ha sempre sostenuto e continuerà a favorire una soluzione diplomatica della crisi in Ucraina, che riteniamo l’unica via per una pace sostenibile ma che purtroppo non ha finora trovato spazio>, aggiunge.

  • Comune di Mariupol, è molto pericoloso lasciare la città

    «È molto pericoloso» per chiunque cercare di lasciare Mariupol. Lo ha detto un assistente del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, citato dai media internazionali. «La città rimane chiusa all’ingresso ed è molto pericoloso uscire con i trasporti personali», ha detto Andryushchenko sull’app di messaggistica Telegram. Andryushchenko ha detto che le forze russe hanno impedito da giovedì che anche la più piccola quantità di forniture umanitarie raggiungesse i residenti intrappolati, chiarendo che un corridoio umanitario pianificato non è stato aperto.

    Tank russi a Mariupol

  • Cnn: pesanti bombardamenti russi su Lugansk, 2 vittime

    «Pesanti bombardamenti» da parte dell’esercito russo hanno colpito molte città nella regione di Lugansk. Lo riporta la Cnn citando il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai. Tra le città colpite, ci sono Severodonetsk, Rubizhne, Lysychansk, Kreminna e Ivanivka, ha detto. «Due persone sono morte a Severodonetsk, alcuni abitanti di Lysychansk e Toshkivka sono stati feriti e 4 persone sono state salvate», ha detto. «A Rubizhne, Popasna, Severodonetsk, parte di Hirske e Lysychansk non c’è fornitura di acqua. Ventotto insediamenti restano senza gas e 22 senza elettricità», ha aggiunto.

  • Ex presidente russo Medvedev: «Forniremo prodotti agricoli solo a Paesi amici»

    La Russia fornirà i suoi prodotti agricoli solo ai Paesi “amici”, mentre l’Occidente continua a insistere con le sanzioni contro Mosca. Lo ha dichiarato l’ex presidente e alleato di Vladimir Putin, Dmitry Medvedev, citato da Sky News. Secondo Medvedev, la Russia, tra i principali esportatori mondiali di grano, esaminerà la fornitura di prodotti alimentari e agricoli all’estero e delineerà «alcuni semplici ma importanti punti sulla sua sicurezza alimentare». «Forniremo prodotti alimentari e agricoli solo ai nostri amici - ha spiegato - Fortunatamente ne abbiamo molti e non sono affatto in Europa o in Nord America».

    L’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente della Federazione Dmitry Medvedev. (Sputnik/Yulia Zyryanova)

  • Centrale nucleare di Chernobyl riconsegnata alle forze ucraine

    La centrale nucleare di Chernobil è tornata definitivamente sotto il controllo del personale ucraino. Lo rende noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica in una nota diffusa ieri sera.

    L’Ucraina - si legge - ha informato oggi l’Aiea che le forze russe che controllano la centrale nucleare di Chernobyl dal 24 febbraio hanno, per iscritto, trasferito il controllo al personale ucraino e spostato due convogli di truppe verso la Bielorussia.

    Inoltre, l’Ucraina ha riferito all’Aiea che ci sono ancora alcune forze russe sul sito della centrale di Chernobyl, ma presume che quelle forze si stiano preparando a partire. Il direttore dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, terrà una conferenza stampa oggi pomeriggio nella sede di Vienna dell’Agenzia.

  • Bbc: bloccato convoglio Croce Rossa diretto a Mariupol

    Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute. Lo sostiene l’inviato della Bbc.

    Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi. Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.

    Il centro operativo nazionale emergenze della Croce rossa italiana (Imagoeconomica)

  • Attacco a Mykolaiv: sale a 24 il numero delle vittime

    Sale a 24 il numero delle vittime dell’attacco russo di martedì contro l’edificio dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo scrive il Servizio di emergenza statale dell’Ucraina su Telegram aggiornando l’ultimo bilancio che era di 20 persone morte. «I soccorritori hanno liberato 23 corpi dalle macerie e 1 persona è morta in ospedale», spiegano i soccorritori, precisando che il lavoro di ricerca tra le macerie prosegue.

    Soldati ucraini recuperano pezzi di ricambio dai veicoli russi distrutti e abbandonati nella regione di Mykolaiv, in Ucraina (Imagoeconomica)

  • Intelligence inglese: Kiev ha ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka

    «Le forze ucraine hanno ripreso i villaggi di Sloboda e Lukashivka nel sud di Chernihiv e si sono posizionate lungo una delle principali vie di rifornimento tra la città e Kiev». Lo afferma l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato su Twitter dal Ministero della difesa inglese.

    «Le forze ucraine hanno anche continuato a mettere a segno delle controffensive di successo seppur limitate nell’est e nel nord-est di Kiev», aggiunge l’intelligence. «Sia Chernihiv che Kiev sono state soggette a continui attacchi dal cielo e con missili nonostante le dichiarazioni russe sulla riduzione delle attività in queste aree», conclude.

    PER APPROFONDIRE / Tutte le mappe della guerra Russia-Ucraina

  • Mosca: sono 8 i depositi di petrolio in fiamme a Belgorod

    Sono almeno otto i serbatori di petrolio incendiati in un presunto attacco di elicotteri ucraini a un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod, secondo quanto scrive la Tass che cita fonti locali.

    Intanto il ministero russo per le emergenze - fa sapere sempre la Tass - ha inviato sul posto almeno 170 vigili del fuoco coadiuvati da 50 mezzi per spegnere il rogo, che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati sgomberati dalle loro abitazioni.

    Rosneft, la società che gestisce la struttura, ha evacuato lo staff.

  • Zelensky: «Le truppe russe sono pronte ad attaccare Donbass e Sud»

    «La situazione nel Sud e nel Donbas rimane estremamente difficile. Gli invasori hanno temporaneamente occupato le aree della regione di Kherson e hanno iniziato a organizzare le loro strutture» e nel «Donbass, a Mariupol e in direzione di Kharkiv le truppe russe si sono ammassate in vista di potenziali attacchi».

    Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un video messaggio pubblicato nella notte sui social. «Conosciamo i loro piani e sappiamo dove si stanno muovendo» e «faremo tutto il necessario per fermare gli occupanti», ha anche aggiunto.

    Edy Ongaro, 46 anni, miliziano italiano combattente con le forze separatiste del Donbass, è rimasto ucciso ieri in battaglia, nel villaggio di Adveedka, a nord di Donetsk ,colpito da una bomba a mano (Ansa)

  • Zelensky rimuove due generali «traditori»

    Sono «traditori». Con questa accusa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso due generali, secondo quanto da lui stesso annunciato la scorsa notte. «Oggi è stata presa un’altra decisione riguardante gli anti eroi - ha detto - Adesso non ho tempo di trattare con tutti questi traditori, ma gradualmente saranno puniti».

    I generali degradati sono l’ex capo del dipartimento principale del servizio di sicurezza interno (Sbu), Naumov Andriy Olehovych, e l’ex capo del servizio di sicurezza nella regione di Kherson, Serhiy Oleksandrovych.

    «Questi militari che non hanno deciso dov’è la loro madrepatria - ha denunciato ancora il presidente - che hanno violato il giuramento di fedeltà al popolo ucraino per la protezione dello stato, della sua libertà e indipendenza, verranno inevitabilmente privati del loro grado militare».

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il collegamento con il parlamento del Belgio (Epa)

  • Mosca, attacco ucraino incendia deposito petrolio in Russia

    Un incendio si è sviluppato in un deposito di petrolio nella regione di Belgorod, in territorio russo non lontano dal confine ucraino, e Mosca ne attribuisce la responsabilità all’attacco di due elicotteri delle forze ucraine, entrati nello spazio aereo russo a bassa quota. Lo afferma il governatore dell’Oblast di Belgorod, che confina con la regione ucraina di Kharkiv, citato dalla Tass. Non ci sono vittime, ha detto il governatore Vyacheslav Gladkov. Vi sarebbero almeno due feriti.

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