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Ucraina, ultime notizie. Aiea, centrale Zaporizhzhia ricollegata a rete elettrica esterna

Proseguono gli attacchi, concentrati sulle infrastrutture energetiche. A Kiev e in diverse altre regioni il gestore locale comunica “restrizioni supplementari” nell’erogazione di elettricità. L’Iran ammette di aver venduto droni alla Russia, ma prima dell’invasione dell’Ucraina. Secondo l’intelligence britannica, Mosca fa fatica ad addestrare le truppe arruolate negli ultimi due mesi per essere inviate in Ucraina. I filorussi accusano Kiev di aver lanciato quattro Himars su Svatovo, nel Lugansk. Intanto, la Thailandia si candida a ospitare i negoziati per la pacificazione

Centro medico danneggiato in prossimità della prima linea, nella regione settentrionale di Kherson, Ucraina (foto Epa/Hanschke)
  • Zelensky lancia campagna raccolta fondi per droni marini

    Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che la prossima settimana l’Ucraina lancerà una campagna di raccolta fondi per una flotta di droni marini. “E’ per la protezione della nostra area marittima. Non rivendichiamo nulla che non ci appartenga”, ha precisato Zelensky nel suo consueto discorso serale, citato dal Kyiv Independent. L’Ucraina sta anche lavorando a stretto contatto con i partner per ottenere più carri armati, armature, artiglieria e difesa aerea, ha aggiunto il leader ucraino.

  • Zelensky, Iran mente anche nell’ammettere droni a Russia

    Nell’ammettere di aver fornito droni alla Russia in numero limitato e prima dell’inizio della guerra in Ucraina, l’Iran “ha mentito”. E’ l’accusa lanciata dal presidente russo Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. A Teheran “hanno deciso di ammettere di aver fornito droni per il terrore russo. Ma anche in questa confessione, hanno mentito. Abbattiamo almeno dieci droni iraniani ogni giorno e il regime iraniano afferma di averne dati pochi e anche prima dell’inizio dell’invasione. Solo ieri sono stati distrutti 11 droni Shahed”, ha dichiarato Zelensky, citato da Ukrinform.

  • Aiea, ”centrale Zaporizhzhia ricollegata a sistema energetico Paese”

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata ricollegata alla rete elettrica dopo che l’elettricità è stata interrotta in seguito ai bombardamenti dell’esercito russo. Lo riferisce il servizio stampa dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), secondo cui sono state riparate entrambe le linee esterne da 750 kV e 330 kV necessarie per la fornitura di elettricità alla rete elettrica ucraina.

  • Zelensky, presto buone notizie per nostra difesa aerea

    “Nelle prossime settimane ci aspettiamo buone notizie per quanto riguarda la difesa aerea e la difesa antimissilistica per l’Ucraina”. Lo scrive su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  • Scholz, Russia dica che non userà armi nucleari in Ucraina

    “Non è consentito, è inaccettabile usare armi nucleari in questo conflitto”. Lo ha detto sulla guerra in Ucraina il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ha aggiunto: “Chiediamo alla Russia di dichiarare chiaramente che non lo farà. Questa sarebbe una linea che non deve essere superata”. Lo riporta Dpa. Scholz ha parlato oggi a un incontro della Spd a Berlino.

  • Kiev: i russi conducono azioni offensive in tre direzioni a est

    Le truppe russe stanno attualmente conducendo azioni offensive in tre direzioni: Bakhmutsky, Avdiivskyi e Novopavlivskyi, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, informando sulla situazione operativa per quanto riguarda l’invasione russa. Lo scrive l’agenzia Unian. “L’avversario sta cercando di mantenere il controllo dei territori temporaneamente catturati e sta conducendo azioni offensive nelle direzioni Bakhmut, Avdiiv e Novopavliv”, si legge nella nota.

    Ucraina, nuovi raid su Mykolaiv
  • Russi saccheggiano Kherson, portate via opere d’arte

    Ambulanze, trattori e auto. Ma anche archivi, dipinti e sculture. Sono parte del bottino di guerra portato via dai saccheggi delle truppe russe a Kherson, secondo quanto riporta il Guardian. Anche le ossa dell’amico e amante di Caterina la Grande, Grigory Potemkin, sono state trafugate da una cripta nella cattedrale di Santa Caterina. I soldati russi stanno trasportando tutto attraverso il fiume Dnepr, sulla riva sinistra della regione di Kherson, riferisce il quotidiano britannico.

    Ieri, il Museo d’arte di Kherson ha denunciato in un post su Facebook che dal 31 ottobre al 3 novembre, “le ’autorità’ occupanti hanno portato al museo da tre a quattro dozzine di persone, che hanno portato via opere d’arte e attrezzature per ufficio”. I dipinti “non erano imballati in un modo speciale per il trasporto, ma avvolti in stracci”, afferma il museo sul post. I camion che trasportavano le opere erano diretti verso la Crimea, ma non è chiaro se quella sia la loro destinazione finale, ha scritto il museo. Intanto, il dipartimento di polizia di Kherson ha aperto un’inchiesta sul saccheggio, nell’ambito di una serie di indagini sui crimini di guerra russi nell’oblast, riporta il Kyiv Independent. La collezione del museo comprende più di 10.000 opere d’arte.

  • Odessa vota per smantellare la statua di Caterina II

    La guerra della Russia contro l’Ucraina passa anche dalle statue simbolo della storia dei due Paesi. La popolazione della città portuale ucraina di Odessa ha votato in una consultazione online per smantellare il monumento che raffigura l’imperatrice russa Caterina II, in un gesto di protesta contro l’invasione di Mosca. Mentre a Melitopol le autorità dell’occupazione russa hanno riferito di aver ripristinato una statua di Lenin, sette anni dopo che era stata demolita a seguito della rivoluzione pro-Ue.

    Secondo quanto riferito dal Guardian, a Odessa - dove vivono migliaia di russofoni - l’invasione ha suscitato dibattiti sul futuro del monumento a Caterina II. A settembre, la statua è stata imbrattata con vernice rossa, mentre il mese scorso è stata coperta con un cappello da boia. Sul destino del monumento è stata realizzata una votazione sulla piattaforma Publicly Active Citizen, e la maggioranza ha scelto per la rimozione della statua da piazza Kateryninska. Sulla questione ora dovrà votare il consiglio comunale di Odesa.

    “Credo che i risultati del voto sulla piattaforma Publicly Active Citizen saranno presi in considerazione dai rappresentanti del consiglio comunale, che prenderanno la decisione finale”, ha spiegato il sindaco della città, Hennadiy Trukhahov, citato dall’agenzia di stampa Euromaidan. Intanto, le autorità russe a Melitopol hanno affermato di aver rimesso in piedi una statua di Lenin demolita nel 2014. Il capo della regione di Zaporizhzhia insediato dai russi, Vladimir Rogov, ha pubblicato una fotografia dei lavoratori che ripristinano il monumento al rivoluzionario russo, ha riferito la France Presse. “Dopo sette anni la statua di Vladimir Lenin è tornata al suo posto a Melitopol”, ha affermato. L’Ucraina ha smantellato le statue di Lenin in tutto il Paese dopo che la rivoluzione del 2014 ha rovesciato il governo sostenuto da Mosca. Quasi tutte le città della Russia hanno una statua di Lenin nelle loro piazze centrali.

  • Filorussi ripristinano statua Lenin a Melitopol

    I filorussi “sette anni dopo” hanno ripristinato il monumento a Vladimir Lenin “smantellato dai nazionalisti ucraini” a Melitopol. Lo ha annunciato pubblicando una foto su telegram Vladimir Rogov governatore regionale filorusso di Zaporizhzhia.

  • Kiev a Teheran, ci saranno conseguenze per complicità con Mosca

    Le conseguenze della “complicità” iraniana con Mosca “saranno più importanti dei benefici”. Lo afferma su Facebook il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleg Nikolenko a proposito della fornitura di droni a Mosca da parte di Teheran. “Teheran deve rendersi conto che le conseguenze della complicità nei crimini... della Russia contro l’Ucraina saranno di gran lunga maggiori del beneficio del sostegno della Russia”, precisa Nikolenko.

  • Nuovo video shock sul massacro dei civili a Bucha

    Gli orrori subiti lo scorso marzo da oltre 400 civili a Bucha, in Ucraina, da parte dei soldati russi, ritornano in un video shock realizzato dall’Associated Press e dalla tv Usa Pbs. Quattordici minuti di immagini, interviste e persino un plastico della città in 3D per ricostruire i crimini di guerra commessi dalle truppe di Vladimir Putin. Lo scorso maggio il New York Times aveva pubblicato due filmati su una delle città martiri dell’invasione russa. In questo nuovo video ci sono anche le drammatiche testimonianze delle famiglie delle 450 persone, tra le quali anche tanti bambini, massacrati. Nel documentario c’è anche il racconto dei testimoni che parlano delle torture subite e intercettazioni delle forze di Mosca che ammettano di aver “fatto pulizia”. Sulle atrocità di Bucha la procura di Kiev ha aperto un’inchiesta e ha dichiarato di aver trovato le prove di “un’esecuzione di massa”.

  • Kiev, nuove restrizioni in erogazione elettricità

    “Restrizioni supplementari” nell’erogazione di elettricità sono state introdotte nella capitale ucraina Kiev e in diverse altre regioni. Lo comunica l’operatore locale.

  • Rilasciati dai russi 268 prigionieri ucraini

    Nell’ambito degli scambi di prigionieri tra Mosca e Kiev, 268 membri della Guardia nazionale ucraina catturati dai russi sono stati rilasciati dall’inizio della guerra. Tra di essi anche 24 donne. Lo afferma il gruppo degli ex prigionieri in un tweet.

  • Mosca, attaccate basi ucraine a Kharkiv e Zaporizhzhia

    Le truppe russe hanno lanciato un attacco a un posto di comando del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (Sbu) nella regione di Kharkiv, e a una base di stoccaggio di armi e attrezzature nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato da Interfax. “Un posto di comando della Sbu è stato colpito fuori dall’insediamento di Kupyansk nella regione di Kharkiv. Una base di stoccaggio di armi e materiale militare delle forze armate ucraine è stata colpita fuori dall’insediamento di Vilniansk nella regione di Zaporizhzhia”, ha affermato Konashenkov.

  • 75.440 soldati russi uccisi da inizio guerra, 600 ieri

    Sono circa 75.440 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca, inclusi 600 nelle ultime 24 ore: lo ha annunciato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 277 caccia, 260 elicotteri e 1.462 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.758 carri armati russi, 1.776 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 399 missili da crociera. Nella giornata di ieri sono stati abbattuti 12 droni, due missili da crociera, due elicotteri e sono stati distrutti otto carri armati russi.

  • Iran ammette, droni alla Russia ma prima della guerra

    L’Iran ha ammesso per la prima volta di aver fornito droni alla Russia, ma di averlo fatto prima che lanciasse la guerra in Ucraina. Parlando con i giornalisti, dopo settimane di smentite da parte di Teheran, il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian ha detto: «Abbiamo dato un numero limitato di droni alla Russia mesi prima della guerra in Ucraina». Stati Uniti e Ue hanno imposto ulteriori sanzioni all’Iran per la fornitura di droni Shahed-136 alla Russia, con cui nelle ultime settimane hanno condotto decine di raid contro i civili e le infrastrutture energetiche.

  • Bombe russe sul Donetsk, uccisi tre civili

    Almeno tre civili sono morti e altri otto sono rimasti feriti durante gli attacchi russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il governatore regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Kyiv Independent. La regione, dove sono rimaste circa 350.000 persone nonostante l’evacuazione obbligatoria imposta dal governo, è stata oggetto di un’altra serie di pesanti bombardamenti russi durante la notte.

  • Allarme aereo in tutta l’Ucraina

    Questa mattina l’allarme aereo è risuonato in tutta l’Ucraina con l’esclusione della Crimea occupata. Le autorità hanno invitato la popolazione a rimanere nei rifugi segnalando una minaccia missilistica in tutto il Paese. Lo riporta Ukrainska Pravda.

  • Kiev, uccisi 600 soldati russi nelle ultime 24 ore

    L’Ucraina rivendica l’uccisione di altri 600 soldati russi nelle ultime 24 ore. E’ quanto si legge in un tweet del ministero degli Esteri di Kiev, che porta a 75.440 il numero dei militari di Mosca morti nella guerra in Ucraina. Nell’ultimo aggiornamento si dà notizia anche dell’abbattimento di altro 12 droni, per un totale di 1.462.

  • Kiev, esercito respinge 14 offensive russe nel Donbass

    L’esercito ucraino ha respinto ieri attacchi russi vicino a 14 insediamenti nelle regioni di Lugansk e Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto oggi lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev, come riporta il Kyiv Independent. Le forze ucraine hanno colpito importanti strutture militari russe e due posti di comando, ha precisato lo Stato Maggiore, aggiungendo che sono state distrutte anche sei stazioni di rifornimento russe vicino a Novovasylivka, nella regione di Mykolaiv.

  • Missili russi su regione Zaporizhzhia nella notte

    Le forze russe hanno colpito la notte scorsa il distretto di Vilniansk, nella regione di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale, con missili S-300: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh, come riporta Ukrinform. «Dopo la mezzanotte, il nemico ha attaccato il distretto di Vilniansk con missili S-300», ha scritto Starukh aggiungendo che non si segnalano feriti o vittime, ma che gli edifici di tre società e alcune auto hanno subito danni.

  • «Cessate il fuoco», Roma pronta ad accogliere il corteo della pace

    Cessate il fuoco, negoziato multilaterale subito e disarmo nucleare al centro della manifestazione per la pace promossa dalla coalizione ’Europe for Peace’ e che si svolgerà oggi a Roma. Attese decine di migliaia le persone. Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le ore 12 in Piazza della Repubblica, con successiva partenza del corteo alla volta di piazza San Giovanni in Laterano dove dalle 14.30 circa inizierà la diffusione dal palco dei contenuti e delle richieste esplicitate nella Piattaforma di convocazione. «L'Italia, l’Unione Europea, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco” perché serve “convocare urgentemente una Conferenza Internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di investimenti per combattere le povertà e di finanziamenti per l'economia disarmata, per la transizione ecologica, per il lavoro dignitoso».

    Concetti ripresi anche dalla lettera a «chi si mette in marcia per la pace» indirizzata dal cardinal Matteo Maria Zuppi (presidente della Cei) ai promotori dell'iniziativa e che verrà letta dal palco subito dopo la Piattaforma di convocazione. Attorno alle 15 inizieranno gli interventi dei rappresentanti delle organizzazioni promotrici, che si intervalleranno a testimonianze tematiche per sottolineare l'urgenza di percorsi di Pace e di disarmo a partire da politiche nonviolente e di protezione delle vittime. In particolare verranno ospitati video messaggi di Katrin (Katya) Cheshire (attivista del Movimento Pacifista Ucraino) e Alexander Belik (Coordinatore del Movimento degli Obiettori di Coscienza Russi). Lisa Clark della Rete Pace Disarmo leggerà un messaggio della hibakusha (sopravvissuta) di Hiroshima Setsuko Thurlow (che ha pronunciato il discorso di accettazione del Premio Nobel per la Pace 2017 assegnato alla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) richiamando la necessità del disarmo nucleare, mentre la vittima di ordigno inesploso Nicolas Marzolino (giovane consigliere Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra) evidenzierà l'impatto devastante a lungo termine delle guerre e delle armi.

  • Putin crea le condizioni per mobilitazione segreta

    La cosiddetta «mobilitazione parziale» ordinata dal Vladimir Putin non ha prodotto forze sufficienti per la guerra in Ucraina, nonostante le sue affermazioni contrarie, e il presidente russo sta probabilmente creando le condizioni per una continua mobilitazione “segreta” nel Paese: lo riporta nel suo rapporto odierno sull’Ucraina l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). L’istituto scrive in particolare che l’affermazione fatta ieri da Putin, secondo cui la Russia ha superato l’obiettivo di mobilitare 300.000 uomini, non è compatibile con il suo decreto - sempre di ieri - che consente di arruolare nell’esercito anche i condannati per reati «gravi». Inoltre, l’autorizzazione all’arruolamento dei detenuti potrebbe anche indicare che Putin sta cercando di prevenire le tensioni sociali legate alla chiamata alle armi dei riservisti.

  • Kuleba, entro l’anno arriveranno sistemi di difesa aerea

    Il ministro degli Affari esteri ucraino, Dmytro Kuleba , prevede che entro la fine dell’anno saranno realizzati alcuni accordi con partner internazionali in materia di sistemi di difesa aerea e missilistica per l’Ucraina. Lo riporta Unian.

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba (Epa)

  • Tass, Thailandia pronta a ospitare dialogo Russia-Ucraina

    La Thailandia è pronta a fornire una sede negoziale per consentire un dialogo diretto tra Mosca e Kiev volto a risolvere la crisi ucraina: lo ha detto alla Tass l’ambasciatore thailandese in Russia Sasiwat Wongsinsawat. «La Thailandia - ha detto - è pronta a fornire una sede negoziale per tutte le parti coinvolte nel conflitto qualora siano pronte per un dialogo diretto finalizzato a trovare una soluzione pacifica della crisi ucraina».

  • Mosca, Kiev lancia 4 Himars su Svatovo, in Lugansk

    L’esercito ucraino ha bombardato nella notte la città di Svatovo, nell’autoproclamata Repubblica di Lugansk (LPR) con quattro razzi Himars, secondo quanto riferito dalla missione LPR al Centro congiunto di controllo e coordinamento per il cessate il fuoco, ripreso dalla Tass. Secondo la missione, l’esercito ucraino ha sparato quattro razzi contro Svatovo all’1.20 ora di Mosca. Sono ancora in corso le verifiche su eventuali vittime o danni. Secondo la missione, l’esercito ucraino avrebbe sparato oltre 375 razzi Himars dall’inizio del conflitto.

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