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Ucraina ultime notizie. Kiev: crisi politiche in Occidente non fermino l’invio di armi all’Ucraina

La Russia ordina di intensificare gli attacchi per impedire a Kiev di lanciare ordigni nelle aree occupate. Missili russi a Dnipro, almeno 3 morti. Secondo il responsabile dell’agenzia nucleare ucraina la Russia usa la più grande centrale nucleare d’Europa per bombardare il paese

Ucraina, a Melitopol passaporti russi rilasciati a cittadini ucraini
  • Kiev: bombardamento su Pokrovsk, ci sono morti e feriti

    L’atacco missilistico da parte delle truppe russe su Pokrovsk ha provocato morti e feriti. Lo riferiscono fonti della polizia locale e il sindaco di Pokrovsk, Ruslan Trebushkin, come riporta Kiev Independent. I russi hanno colpito obittivi civili due volte con un missile balistico ’Iskander-M’, ha riferito la polizia di Pokrovsk. Almeno 27 case sono state danneggiate, e sul posto stanno lavorando agenti di polizia, paramedici, tecnici, operatori dei servizi di emergenza e medici. I soccorritori stanno anche tentando di spegnere l’incendio che si è verificato a seguito dei bombardamenti.

  • Avdeevka, attacco in corso

    Un attacco è in corso ad Avdeevka, città dell’Ucraina orientale nell’oblast di Donetsk e nel distretto di Pokrovsk. Lo riporta l’agenzia di stampa ucraina Unian.

  • Continua evacuazione Donetsk, centinaia di persone in fuga

    Continua l’evacuazione dalla regione del Donetsk. Centinaia di persone stanno lasciando in queste ore le zone delle ostilità attive. Lo riporta il canale Ukraine Now, riferendo i dati del Servizio nazionale per le emergenze. Secondo quanto riferito, in un solo giorno, durante l’evacuazione alla stazione ferroviaria di Pokrovsk, i soccoritori hanno assistito 658 bambini, di cui 5 persone disabili e 32 bambini.

  • Kiev: solo per attaccare Dnipro russi hanno speso 78mln dollari

    Nella giornata di ieri le truppe russe hanno lanciato sei missili Kh-101 sulla regione di Dnipro, per un costo totale di circa 78 milioni di dollari. Lo ha scritto il capo del consiglio regionale di Dnipro, Mykola Lukashuk, in un post su Telegram, come riferisce Ukrinform. «Questo è un tipo moderno di arma: un missile di questo genere vola a bassa quota, il che consente di aggirare la difesa antiaerea. - ha spiegato Lukashuk -. La precisione dell’impatto è di 10 metri, il raggio di volo è di poco più di 5mila km. Uno di questi missili X-101 costa circa 13 milioni di dollari».

  • Corte dell’Aja potrebbe aprire udienza su accuse a Russia di genocidio in autunno

    La Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni unite all’Aia potrebbe aprire un’udienza sul merito del caso accusando la Russia di genocidio nei confronti degli ucraini in autunno. Lo riporta l’agenzia di stampa Unian, citando l’agente dell’Ucraina presso la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite, ambasciatore su incarico speciale del ministero degli Affari Esteri, Anton Korynevich.

  • Ex ministro Esteri lituano: Ue ha dato più soldi a Russia che a Kiev

    «L’Unione europea ha speso molto di più per l’acquisto di risorse energetiche russe di quanto la sua leadership abbia fornito a Kiev come assistenza». Lo ha scritto su twitter l’ex ministro degli Esteri lituano Linas Linkevicius .«Finora l’Unione europea ha inviato alla Russia incomparabilmente più soldi per acquistare petrolio, gas e carbone di quanti ne abbia forniti aiuti all’Ucraina . I prezzi del petrolio continuano a salire e il rublo si sta rafforzando», ha detto.

  • Kiev: abbattutti tre missili russi su regione Dnipro

    L’esercito ucraino ha abbattuto tre missili da crociera russi nella regione di Dnipro. Il capo del consiglio regionale di Dnipro, Mykola Lukashuk lo ha annunciato su Telegram, come riferisce Ukrinform. «Oggi i missili nemici sono stati nuovamente diretti contro l’Ucraina dal Mar Caspio. Secondo le informazioni preliminari, tre missili sono stati abbattuti dai nostri militari», ha scritto Lukashuk.

  • The Wall Street journal, Cina vende tecnologia a Mosca

    L’industria tecnologica cinese ha aumentato le proprie esportazioni in Russia in seguito alle sanzioni occidentali contro Mosca, contribuendo così ad aiutare il Cremlino nella guerra in Ucraina. Lo rivela il Wall Street Journal, spiegando che le aziende cinesi hanno aumentato l’esportazione di microchip e altri componenti elettronici e materie prime per soddisfare le esigenze dell’esercito russo in modo che possa continuare a portare avanti la guerra in Ucraina. Le spedizioni di microchip sono raddoppiate a circa 50 milioni di dollari nei primi cinque mesi del 2022 rispetto al 2021, stando ai dati doganali cinesi riportati dal Wsj. Aumentate anche le esportazioni di altri componenti come i circuiti stampati e quelle di ossido di alluminio, che viene utilizzato nel processo di produzione di armi e nel settore aerospaziale. L’aumento di questo esportazioni verso la Russia, spiega ancora il Wsj, sta complicando gli sforzi degli Stati Uniti e degli alleati occidentali per isolare l’economia di Mosca e bloccare le sue forze armate.

  • Raid aereo nella regione di Cherkasy, avvertite esplosioni

    Sono state avvertite, nella regione di Cherkasy, delle esplosioni durante un raid aereo. Lo riporta Suspilne, citando dei testimoni oculari. L’informazione, a quanto riporta il canale ucraino di news, è stata confermata dal capo dell’amministrazione militare regionale di Cherkasy. Secondo il funzionario, le due esplosioni sono avvenute in uno dei villaggi del distretto territoriale di Chhyryna.

  • Mosca rafforza difese nel Donbass e ordina attacchi in tutte le direzioni


    Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha incaricato le forze armate di aumentare le operazioni «in tutte le direzioni» al fine di escludere la possibilità per il regime di Kiev di infliggere massicci attacchi alla popolazione civile del Donbass e di altre regioni. Lo riporta Ria Novosti. Shoigu ha ispezionato i gruppi russi Sud e Centro, e ha ascoltato i rapporti del generale dell’esercito Sergei Surovikin, del colonnello generale Alexander Lapin e di altri leader militari sulla situazione attuale e sulle azioni nemiche.

  • Kiev: filorussi esportano grano dal sud del paese su larga scala

    L’amministrazione filorussa della regione sud orientale ucraina di Zaporizhzhya, parzialmente occupata dalle truppe di Mosca, ha annunciato l’avvio di una esportazione di grano su larga scala. «Più di 100 vagoni sono stati già inviati. Un altro contratto da 150mila tonnellate è stato firmato con un esportatore di grano», ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione filorussa, Yevhen Balytskyi. Balytskyi non ha spiegato dove sono diretti i vagoni carichi di grano, ma la ferrovia può portarli solo in Russia o in Crimea. Balytskyi afferma anche che 100mila tonnellate di grano saranno spedite dal porto di Berdyansk, occupato dai russi all’inizio dell’invasione. L’Ucraina accusa da tempo la Russia di rubare il suo grano, mentre ne blocca l’esportazione dai porti ucraini del Mar nero. Secondo le stime ucraine, un vagone ferroviario può trasportare 70 tonnellate di grano.

  • Finlandia: la Turchia sarà l’ultimo Paese a ratificare il nostro ingresso nella Nato

    «È “probabile» che la Turchia sarà l’ultimo Paese a ratificare l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. Lo ha dichiarato il presidente finlandese, Sauli Niinisto, all’emittente Mtv3. «Le ratifiche che abbiamo visto sono state eseguite molto rapidamente - ha dichiarato - Penso che durante l’estate ci saranno notizie regolari e positive. Allo stesso tempo, la Turchia sarà probabilmente l’ultima di questa lista (a ratificare l’adesione, ndr)”. Niinisto ha aggiunto che il possibile riavvicinamento tra Turchia e Russia non influirà sul processo di adesione all’Alleanza da parte dei due Paesi scandinavi. A maggio, la Finlandia e la Svezia hanno presentato domanda di adesione alla Nato nel mezzo dell’invasione russa in Ucraina. Le richieste sono state inizialmente bloccate dalla Turchia a causa del sostegno di lunga data delle due nazioni al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che Ankara considera un’organizzazione terroristica. Il processo è stato successivamente sbloccato al vertice della Nato che si è tenuto a fine giugno a Madrid.

  • Kiev: crisi politiche in occidente non fermino sostegno a nostra causa

    «Le turbolenze politiche nei paesi occidentali non dovrebbero intaccare l’unità nelle questioni fondamentali della lotta tra il bene e il male. In particolare la fornitura di armi all’Ucraina». Lo ha scritto su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    Zelensky: "Identificheremo tutti i russi responsabili degli attacchi a Vinnytsia"


  • Caricatura Putin, Russia minaccia azione legale contro giornale svizzero

    L’ambasciata russa in Svizzera ha minacciato azioni legali contro il quotidiano di Zurigo a “Neue Zuercher Zeitung” (Nzz), dopo la pubblicazione di articoli critici verso il leader del Cremlino Vladimir Putin e di una sua caricatura con il naso rosso da pagliaccio. «Siamo estremamente indignati per la pubblicazione della caricatura offensiva del presidente della Federazione russa - si legge in una lettera pubblicata sul sito dell’ambasciata. - Crediamo che la libertà di espressione non sia in alcun modo compatibile con la libertà di diffondere insulti e notizie false».

    L’ambasciata aggiunge di riservarsi il diritto di denunciare per diffamazione e calunnia il giornale per i suoi articoli passati, così come per eventuali future pubblicazioni dal tenore simile nei confronti della leadership russa.

    A provocare l’irritazione russa sarebbe stato un articolo pubblicato dalla Nzz il 9 luglio, secondo il quale la guerra in Ucraina è anche una battaglia di narrazioni. Il testo era corredato da una foto ritoccata di Putin, ritratto con un naso rosso da clown e i colori dell’arcobaleno sul volto. Questa era stata diffusa su Twitter con l’hashtag #PutinWarCriminal. L’ambasciata russa aveva già criticato la Nzz per i suoi servizi sul Paese e sul conflitto ucraino. Dal canto suo, il giornale non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla vicenda.

  • Intelligence Kiev: russi cercano rotte armi occidentali

    I servizi segreti russi hanno intensificato le loro attività nell’Europa orientale nel tentativo di identificare e tracciare le rotte attraverso le quali le armi vengono fornite all’Ucraina. Lo rende noto l’intelligence ucraina, lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo gli ucraini gli 007 di Mosca «stanno cercando di utilizzare rappresentanti delle comunità locali e attivisti filo-russi».

  • Ambasciatrice Usa in Ucraina: lavoriamo per garantire esportazione grano

    «L’Ucraina è pronta ad esportare grano nei paesi che ne hanno bisogno; gli Stati Uniti continuano a lavorare con i partner per garantire il trasporto del grano». Lo ha twittato l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Ucraina Bridget Brink dopo aver tenuto un colloquio con il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov sui negoziati con l’Onu e la Turchia per la creazione di corridoi di trasporto di grano attraverso il Mar Nero.

  • Kiev: truppe russe hanno ucciso 353 bambini da inizio guerra

    Dall’inizio dell’invasione da parte della Russia ad oggi, un totale di 353 bambini sono morti in Ucraina. Lo ha annunciato su Telegram l’ufficio del procuratore generale, come riporta Ukrinform. «Secondo le informazioni ufficiali della procura per i minorenni, 353 bambini sono morti e più di 662 sono rimasti feriti di vario grado», si legge nel messaggio. I numeri non sono definitivi, riferisce ancora l’ufficio del procuratore generale, perché in alcune zone colpite dai bombardamenti sono ancora in corso delle ricerche. La regione di Donetsk, secondo i dati del procuratore generale, è stata quella più colpita per quanto riguarda le morti di bambini, seguita dalle regioni di Kharkiv, Kiev, Chernihiv, Luhansk, Mykolaiv, Kherson e Zaporizhia.

  • Soldati ucraini ballano in trincea

    «Tra la battaglia e la sparatoria, c’è una breve pausa: i nostri difensori nella lotta contro il male mantengono positività e allegria di spirito». Con queste parole il consigliere del ministro degli Interni ucraino, Anton Geashchenko, pubblica sul suo canale Telegram un video inusuale che riceve decine e decine di commenti. Nelle immagini si vedono tre soldati ucraini, con l’arma imbracciata, che, in pausa dalla guerra, sorridenti improvvisano una coreografia sulle note di un brano dance ucraino, “Le Oche”, del cantante Wellboy. I militari, che si trovano in un campo con una distesa verde, accennano dei passi di danza agitando i kalashnikov, mentre uno di loro tenta una verticale acrobatica. Un modo per sfogare lo stress e l’adrenalina, dopo tante ore di tensione in trincea. Il video è visibile sul sito www.adnkronos.com.

  • Kiev: uccisi oltre 38mila soldati russi

    Dal 24 febbraio al 16 luglio le forze armate ucraine hanno eliminato circa 38mila 140 soldati russi. Lo riferisce lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, come riportato da Ukrinform. Inoltre, l’esercito ucraino ha riferito di aver distrutto, tra gli altri, 1.677 carri armati russi e veicoli corazzati da combattimento, 3.874 sistemi di artiglieria, 846 missili antiaerei, 687 missili da crociera e 162 navi o barche.

  • Una scuola e una fattoria distrutte in regione Sumy

    Nella comunità di Esmansk, nella regione di Sumy, una scuola e un’impresa agricola sono state distrutte a causa dei bombardamenti delle truppe russe. Lo ha annunciato su Facebook Dmytro Zhivytskyi, il capo dell’amministrazione militare di Sumy, come riporta Ukrinform. «Conseguenze dei bombardamenti mattutini nell’oblast di Sumy. Comunità di Esmansk. Scuola e impresa agricola distrutte», ha scritto Zhivytskyi.

  • Sindaco ai cittadini: lasciate Sumy, pericoloso restare nel weekend

    Il sindaco di Sumy Oleksandr Lysenko ha consigliato ai residenti della città di lasciarla per il fine settimana. «Evitate grandi assembramenti di persone - ha scritto su Facebook - e non ignorate l’allerta aerea. Se c’è l’opportunità di lasciare la città, è meglio usarla. Penso che oggi, domani e dopodomani si dovrà prestare molta attenzione». Anche il sindaco di Bilopil Yuriy Zarko, sulla sua pagina Facebook, ha anche invitato i residenti ad allontanarsi dal confine. «Sembra che ci attenda un weekend difficile - ha affermato - Pertanto consiglierei a chi ne ha l’opportunità di partire per un paio di giorni recandosi presso parenti nei villaggi distanti almeno 40 km dal confine».

  • Ue: fornitura armi resta in capo ai singoli stati

    «La consegna di aiuti militari all’Ucraina è responsabilità degli Stati membri non dell’Ue». Si parla di «forniture bilaterali di armi da parte di singoli stati membri, quindi domande sulla crisi politica italiana e su come questo possa influenzare la tabella delle consegne di armi o equipaggiamenti italiani che l’Italia ha promesso all’Ucraina andranno rivolte all’Italia, sono loro responsabili della fornitura e della consegna». Lo precisa il portavoce della Commissione europea per le questioni estere, Peter Stano, interpellato sull’intervista a Politico del ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, secondo il quale la crisi di Governo italiana può privare l’Ucraina di armi. «Non commentiamo mai gli sviluppi interni degli Stati membri», sottolinea ancora una volta Stano. «Il ministro degli esteri è responsabile delle proprie idee e non commentiamo mai osservazioni o interviste di ministri degli Esteri degli Stati membri di norma. Sono politici, nei propri Paesi hanno il diritto di dire qualunque cosa si sentano di dire».

  • Kiev: cinque banche occidentali aiutano Federazione russa

    Il governo ucraino chiede alla direzione delle maggiori banche americane ed europee di interrompere la cooperazione con le società impegnate nella fornitura di petrolio russo. Secondo il quotidiano Financial Times, Oleg Ustenko, consigliere economico del presidente dell’Ucraina, ha inviato lettere con questa richiesta all’americana JP Morgan Chase e a Citigroup, alla britannica Hsbc e alla francese Credit Agricole. In queste lettere si dice che concedendo prestiti alle compagnie che forniscono petrolio russo, le banche «proseguono la guerra». Ustenko ha anche minacciato che a queste banche sarebbe stato proibito di partecipare alla ricostruzione postbellica dell’Ucraina. Ustenko ha affermato inoltre che il ministero della Giustizia ucraino intende intentare una causa contro le banche presso la Corte penale internazionale dopo la fine della guerra. «Secondo me - ha detto - stanno commettendo crimini di guerra perché stanno aiutando il regime di Putin e stanno sostenendo il regime».

  • Isw: Russia recluta volontari senza esperienza, un mese di addestramento poi al fronte

    La Federazione russa ha avviato un’operazione su larga scala per reclutare in tutto il paese volontari per andare a combattere in Ucraina. Lo scrive il bollettino giornaliero dell’Institute for the study of war (Isw, Stati uniti), sottolineando che «il reclutamento è iniziato in giugno, ma si è intensificato in luglio, con annunci di nuove unità di volontari ogni giorno». A quanto scrive il think tank americano, «i battaglioni saranno formati ciascuno da circa 400 uomini di età compresa fra i 18 e i 60 anni. Apparterranno a varie branche del servizio, dai fucilieri motorizzati, ai carristi, la fanteria navale, ma anche la logistica e le comunicazioni. Alle reclute non viene richiesta esperienza militare. Vengono sottoposte solo a 30 giorni di addestramento prima di essere dispiegate in Ucraina».

  • Bombe russe su 54 obiettivi civili nel Donetsk in 24 ore

    Almeno 54 obiettivi civili sono stati colpiti da bombardamenti russi nella regione ucraina di Donetsk nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto la polizia ucraina, secondo quanto riporta Ukrinform. Le forze russe hanno aperto il fuoco contro 12 insediamenti - tra cui Kramatorsk, Avdiivka, Bakhmut, Kostiantynivka, Hirnyk e Sloviansk - con razzi non guidati, missili R-77, sistemi missilistici S-300, sistemi missilistici a lancio multiplo (Tornado-S, Uragan, Grad, Smerch) e artiglieria. Tra gli obiettivi colpiti ci sono 36 case (inclusi 11 condomini), una scuola, uno stadio, un impianto chimico (a Avdiivka), un mercato, la piazza centrale di Kramatorsk, linee dell’energia elettrica, una torre dell’acqua e due campi.

  • Ue: Russia cooperi per stabilire responsabilità su volo MH17


    Sulla tragedia del volo Malaysia Airlines Mh17 il i17 luglio 2014 «l’Unione europea prende atto di tutti i procedimenti giudiziari in corso al riguardo e si aspetta che la Russia si assuma le proprie responsabilità e cooperi pienamente con gli sforzi volti a stabilire la responsabilità». Lo dice l’Alto rappresentante della Ue Josep Borrell in un messaggio per commemorare lo schianto del volo (abbattimento)in cui morirono 298 persone di 17 diverse nazionalità.

  • G20 delle Finanze di Bali senza comunicato finale

    La riunione di due giorni dei ministri delle Finanze del G20 in Indonesia dovrebbe concludersi senza un comunicato congiunto, dopo che la guerra russa in Ucraina ha reso più difficile il meeting. Lo scrive Agence France Presse (Afp) ricordando che, durante i colloqui sull’isola di Bali, i responsabili delle finanze delle nazioni occidentali hanno accusato i funzionari russi di complicità nell’invasione. Ieri, tra gli altri, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Janet Yellen e il collega australiano Jim Chalmers hanno insistito sul fatto che l’invasione ha provocato un’onda d’urto nell’economia globale.

  • Zelensky: ricostruiremo tutto ciò che è stato distrutto dagli occupanti


    La società russa, con così tanti assassini, «rimarrà paralizzata per generazioni». Lo ha denunciato in un post su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha poi promesso di restaurare più di 2mila asili, scuole e università distrutte dagli attacchi russi in Ucraina. «Ricostruiremo tutto. Noi - ha aggiunto -, conserviamo la nostra umanità e la nostra civiltà», mentre «la società russa con così tanti assassini e carnefici rimarrà paralizzata per generazioni».

  • Kramatorsk, estinto incendio su sette ettari di radici di grano

    A Kramatorsk è stato estinto un incendio di radici di grano su un’area di sette ettari, sorto a seguito di bombardamenti nemico. Lo riporta il canale informativo Mvs. A Bakhmut, secondo quanto riporta il sito Telegram del canale, i soccorritori hanno spento l’incendio di due padiglioni commerciali su un’area di 100 metri quadrati, sorto a seguito dei bombardamenti nemici. Stando a quanto scrive Mvs, le ambulanze hanno trasportato cinque persone che sono rimaste ferite a seguito dei bombardamenti degli insediamenti di Bakhmut, Hirnyk e Ostrovske del distretto di Pokrovsky e avevano bisogno di cure mediche urgenti presso strutture mediche.

  • Orionini a Leopoli organizzano campi estivi per bambini

    Gli Orionini (da Don Orione, Piccola opera della divina provvidenza), per fare vivere un po’ di normalità ai piccoli profughi ucraini fuggiti dalle loro case distrutte, attorno al monastero a Leopoli hanno dato vita da alcuni giorni ai campi estivi. «I russi possono distruggere le case ma non i sogni dei bambini», hanno detto don Moreno Cattelan e padre Mykhailo che ha organizzato il gruppo estivo. «La gente - spiegano - nonostante i bombardamenti sta cercando di vivere un po' di normalità. Soprattutto i bambini, che sono rimasti chiusi nei rifugi con le loro famiglie per tanti mesi. Sottoterra. Senza mai vedere la luce. Quello che ora noi possiamo fare è dare loro speranza è cercare di farli divertire». I piccoli profughi arrivano soprattutto da Kiev, Kharkiv, Dnipro.

  • Attacco missilistico russo su Odessa

    Le forze russe hanno lanciato la notte scorsa un attacco missilistico sulla città ucraina di Odessa (sud-ovest) con un bombardiere strategico Tu-95 dai cieli di i Stavropol, nella Russia sudoccidentale: lo riporta Unian. Un missile da crociera, ha reso noto il servizio stampa della direzione del Servizio statale di emergenza della regione, ha colpito un magazzino della città provocando un «incendio su un’area di 1.000 metri quadrati». Le fiamme sono state domate questa mattina e non si segnalano feriti o vittime. L’attacco odierno segue quello di ieri sera sulla regione di Odessa, dove i russi hanno lanciato tre missili, uno dei quali è stato intercettato dalle forze ucraine. Neanche in questo caso si segnalano feriti o vittime.

  • Forze armate aeree ucraine: in arrivo due sistemi missilistici Nasams

    «L’Ucraina riceverà due sistemi missilistici Nasams». Lo riporta l’agenzia di stampa Unian citando le parole del portavoce delle Forze armate dell’Aviazione ucraine Yurii Ihnat. «Si tratta di due batterie che hanno non soltanto postazioni di lancio, ma macchinari specifici per caricarli, identificare gli obiettivi e manutenere i complessi», spiega Ihnat.

  • Borrell: autori gravi crimini siano chiamati a risponderne

    «L’Unione europea continuerà a chiedere che gli autori dei crimini più gravi siano consegnati alla giustizia e siano chiamati a risponderne. Lo dobbiamo alle vittime. L’impunità non è un’opzione. Da nessuna parte. Per nessuno». Lo dichiara l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera Josep Borrell in una dichiarazione per la giornata domani della giustizia penale internazionale. «Il 17 luglio è un giorno per commemorare il nostro impegno per la giustizia penale internazionale» dice. È «un’occasione per riflettere su come l’impunità per i crimini più gravi che preoccupano la comunità internazionale minacci il tessuto stesso delle società». «I meccanismi di giustizia internazionale sono essenziali per garantire che i crimini più gravi siano indagati e perseguiti, che i responsabili siano ritenuti responsabili e che le vittime ricevano giustizia, assistenza e riparazione adeguate per i danni subiti». «La situazione che colpisce diversi paesi in tutto il mondo, e ora l’Ucraina come conseguenza dell’aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia - prosegue Borrell -, dimostra come le nostre aspirazioni per la pace e la giustizia possono essere infrante in qualsiasi momento e come difendere un ordine internazionale basato su regole e garantire la responsabilità è più cruciale che mai».

  • Colonna veicoli russi da Mariupol verso Zaporizhzhia

    Le forze ucraine hanno reso noto di aver avvistato una grande colonna di veicoli nemici in marcia dalla città occupata di Mariupol verso la regione di Zaporizhzhia. Lo riporta Ukrinform citando il consigliere del sindaco della città Petro Andriushchenko. «Una grande colonna di veicoli militari, fino a 100 unità, ha attraversato la città verso la regione di Zaporizhzhia. Mezzi da combattimento Bmd-4 sono stati visti sui trattori», ma anche «molti veicoli corazzati per il trasporto di persone», ha scritto Andriushchenko.

  • Attacco russo a Chuhuiv, almeno 3 vittime

    Un attacco russo ha colpito durante la notte la città ucraina nord-orientale di Chuhuiv a Kharkiv, uccidendo tre persone tra cui una donna di 70 anni e ferendone altre tre. Lo riferisce su Telegram il governatore Oleh Synehubov L’attacco ha colpito un complesso residenziale, una scuola e un negozio. Sono in corso le ricerche dei soccorritori per verificare se, sotto le macerie, ci siano altre persone.

  • Gazprom a Siemens, consegnateci turbina riparata in Canada


    Il colosso russo del gas Gazprom ha annunciato oggi di aver chiesto al gruppo tedesco Siemens di consegnare una turbina riparata in Canada per garantire le operazioni del gasdotto Nord Stream che rifornisce l’Europa. La turbina, essenziale per Gazprom per il funzionamento di una stazione di compressione del gas Nord Stream, era stata inviata da Siemens in Canada per essere riparata. Nonostante le sanzioni rivolte a Mosca per la sua offensiva in Ucraina, Ottawa ha annunciato che avrebbe rimandato la turbina in Germania, dove Siemens avrebbe dovuto consegnarla a Gazprom. Ma il gruppo russo ha riferito di non avere ricevuto alcuna garanzia di poterla recuperare.

  • Intelligence Gb: successi Kiev dopo perdita Lysychansk

    «La difesa ucraina ha avuto successo nel respingere gli attacchi russi dopo che Lysychansk è stata ceduta e la linea difensiva ucraina è stata accorciata e raddrizzata». È quanto si legge nel bollettino giornaliero dell’intelligence militare britannica, nel quale si sottolinea che la nuova linea difensiva ucraina «ha permesso di concentrare le forze e il fuoco contro attacchi russi ridotti ed è stata strumentale nel ridurre lo slancio russo». Il bollettino rileva anche che «le operazioni militari russe rimangono ridotte nella loro entità e portata, con i combattimenti a ovest di Lysychansk focalizzati su Siversk e Bakhmut. Ciò malgrado le dichiarazioni russe di essere entrati nei giorni scorsi alla periferia di Siversk. La Russia ha già fatto in precedenza dichiarazioni di successo false e premature. Questo serve probabilmente in parte a rivendicare successi davanti all’opinione pubblica interna e rafforzare il morale delle truppe combattenti».

  • Sale a 24 bilancio vittime attacco russo a Vinnytsia

    È aumentato a 24 il bilancio delle vittime dell’attacco russo di giovedì scorso contro la città di Vinnytsia, nell’Ucraina centrale: lo ho reso noto il capo dell’amministrazione statale regionale, Sergey Borzov, secondo quanto riporta Unian. L’alto funzionario ha precisato che una donna è morta in ospedale in seguito alle ustioni riportate sull’85% del corpo. Intanto, 68 persone sono ancora in ospedale, inclusi quattro bambini, e si cercano ancora quattro dispersi.

  • Russia ordina truppe di intensificare gli attacchi per impedire a Kiev di lanciare missili nelle aree occupate

    Il ministro della Difesa di Mosca, Sergei Shoigu, ha ordinato alle unità militari russe che operano in tutte le aree dell’Ucraina di intensificare le loro operazioni al fine di prevenire attacchi nell’est orientale e in altri territori controllati dalla Russia. È quanto si legge in una nota diffusa sul suo sito Internet del ministero. Shoigu, si legge nella dichiarazione, «ha dato le istruzioni necessarie per aumentare ulteriormente le azioni delle unità in tutte le aree operative al fine di escludere la possibilità che il regime di Kiev lanci massicci attacchi di razzi e artiglieria contro le infrastrutture civili e i residenti degli insediamenti nel Donbass e in altre regioni».


  • Pesante attacco russo a Nikopol, due morti

    Due persone sono rimaste uccise oggi a Nikopol in seguito a pesanti bombardamenti delle forze russe sulla città dell’Ucraina meridionale: lo hanno reso noto i servizi di emergenza e il governatore regionale. Lo riporta il Guardian. Secondo il governatore regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, la Russia ha lanciato 53 razzi Grad contro la città.

  • Sirene d’allarme anti-aeree questa mattina a Kiev

    Le sirene anti-aeree hanno suonato questa mattina nella capitale ucraina Kiev, mentre Mosca intensifica i suoi recenti attacchi a lungo raggio contro le città del Paese che finora hanno ucciso almeno 34 persone. Lo riporta il Guardian. Dopo i bombardamenti su Vinnytsia che hanno provocato almeno 23 morti giovedì, ricorda il giornale, otto persone sono rimaste uccise in una serie di attacchi nella regione di Donetsk e ieri sera altre tre persone sono morte in un attacco a Dnipro.

  • Di Maio: crisi in Italia può privare l’Ucraina di armi

    La crisi politica italiana potrebbe privare l’Ucraina delle armi. È l’avvertimento del ministro degli esteri Luigi Di Maio, in un’intervista a Politico, in cui lancia un appello al voto di fiducia del Parlamento al presidente del Consiglio Mario Draghi. “I russi proprio ora stanno celebrando di aver fatto cadere un altro governo occidentale”, ha affermato. “Ora dubito che possiamo inviare armi” in Ucraina “È uno dei tanti problemi seri”.

  • Mosca rafforza difese contro attacchi Kiev nel Donbass

    Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha ordinato di rafforzare le misure difensive contro i bombardamenti dell’esercito ucraino sulle città del Donbass. Lo riporta la Tass.

    Le forze ucraine hanno bloccato il tentativo delle truppe russe di prendere il pieno controllo della strada principale tra le città di Lysychansk e Bakhmut, nella regione di Donetsk dell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, secondo quanto riporta Unian.

    I soldati ucraini hanno respinto i russi con fuoco pesante, costringendoli a indietreggiare, ha commentato Gaidai ricordando che “i russi mirano a prendere il controllo di questa strada strategicamente importante da più di due mesi”, ma la controllano ancora solo in parte.

  • Mosca lancia attacchi da centrale nucleare ucraina

    La Russia utilizza la più grande centrale nucleare d’Europa - quella di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sudorientale - come base per lo stoccaggio di armi, tra cui “sistemi missilistici”, e per bombardare le aree circostanti del Paese: lo ha detto ieri sera il responsabile dell’agenzia nucleare ucraina.

    Situata sul fiume Dnipro, la centrale è sotto il controllo russo fin dalle prime settimane dell’invasione, sebbene sia ancora gestita da personale ucraino. La situazione nell’impianto di Zaporizhzhia è “estremamente tesa”, fino a 500 soldati russi controllano l’impianto, ha detto il presidente di Energoatom, Pedro Kotin.

  • Missili russi su Dnipro: almeno 3 morti e 15 feriti

    È di almeno tre morti e 15 feriti il bilancio di un attacco con missili russi a Dnipro. Lo ha annunciato in serata il capo dell'Amministrazione militare regionale Valentyn Reznichenko, stando a quanto riporta il Kiev Independent. I missili russi hanno colpito un impianto industriale nella città ed una strada affollata vicino alla struttura, precisa la stessa fonte.

  • Usa: nessuna indicazione di target militari a Vinnytsia

    «Non mi risulta che ci fosse alcun target militare nell'area». Così un funzionario della Difesa americana respinge le ricostruzioni della Russia, secondo la quale il bombardamento di ieri su Vinnytsa, in Ucraina, ha colpito una struttura militare.

  • Metsola: «Tempi difficili in Ue, serve leadership Italia»

    «Con l'imperversare della guerra in Ucraina nel nostro Continente, l'aumento del costo della vita e la ripresa post Covid solo ai blocchi di partenza, abbiamo bisogno di stabilità politica in Europa. L'Italia è uno Stato membro importante ed è un Paese fondatore. Abbiamo bisogno che mantenga il suo ruolo di leadership all'interno dell'Unione europea, soprattutto in questi tempi difficili». Lo dichiara la presidente dell'eurocamera Roberta Metsola.

  • Kuleba: grazie al governo Draghi per il sostegno all'Ucraina

    «Ho parlato con il mio omologo e amico italiano Luigi Di Maio per ringraziare lui e l'intera grande squadra del Primo Ministro Mario Draghi per aver sostenuto con fermezza l'Ucraina e aver dimostrato il ruolo guida dell'Italia nel proteggere l'Europa dalle sfide poste dalla Russia sul fronte economico e della sicurezza». Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

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