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Ucraina ultime notizie. Biden incontrerà Xi il 14 novembre a margine del G20

L’Ucraina riconquista 12 villaggi a Kherson dopo che l’esercito russo ha annunciato il ritiro dalla regione e libera Mykolaiv dalla truppe russe. Kiev procede però con cautela: la Russia sta minando Kherson per trasformarla in una «città di morte», avverte il consigliere di Zelensky. Duro il presidente ucraino: qualsiasi tentativo delle forze russe di far saltare in aria la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka significherà che Mosca sta «dichiarando guerra al mondo intero». Per il segretario della Nato Stoltenberg «se i russi abbandoneranno Kherson sarà un’altra vittoria per l’Ucraina»

Ucraina, Stoltenberg: "Se Russia lascia Kherson vittoria per Kiev"
  • Zelensky: spero che il sostegno bipartisan resti dopo le elezioni Midterm

    In una intervista alla Cnn, il presidente ucraino Volodymr Zelensky ha ringraziato per il sostegno bipartisan Usa ricevuto finora e ha auspicato che esso «rimanga dopo le elezioni di Midterm perché ci sono stati messaggi contrastanti sui media Usa, in particolare sul fronte repubblicano. Per noi - ha spiegato - è importante preservare questo livello di supporto perché il supporto americano manda un segnale molto significativo e potente e ha un impatto su quello che arriva dai Paesi europei, come pure da quelli fuori della Ue».

  • Nel Sud dell’Ucraina liberati 41 insediamenti

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che «arrivano buone notizie dal sud» con «41 insediamenti sono già stati liberati dai difensori dell’Ucraina». Lo ha annunciato lo stesso leader ucraino nel suo consueto discorso serale, riferisce l’Ukrainska Pravda. «Oggi abbiamo buone notizie dal sud. Il numero di bandiere ucraine che tornano ai loro legittimi posti nel quadro dell’operazione di difesa in corso è già di decine. 41 insediamenti sono stati liberati. Grazie a tutti i nostri eroi che garantiscono questo».

  • Zelensky ringrazia Biden per il nuovo pacchetto di aiuti

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha «ringraziato il presidente Usa Joe Biden e l’amichevole popolo americano per aver mostrato ancora una volta solidarietà» con «un pacchetto di aiuti che include sistemi di difesa aerea Avenger e missili per i sistemi di difesa aerea Hawk. Insieme stiamo costruendo uno scudo aereo per proteggere i civili ucraini. Ci stiamo avvicinando alla vittoria sull’aggressore!», ha scritto su Twitter.

  • Crosetto: dall’Italia ogni sforzo per un serio negoziato

    In un colloquio telefonico con l’Alto Rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha auspicato il rapido raggiungimento della pace in Ucraina «con la consapevolezza che quest’ultima costa sacrifici comuni, cui il nostro Paese non intende sottrarsi. L’Italia sta mettendo in atto ogni possibile sforzo per raggiungere le condizioni necessarie per un serio negoziato di pace ed evitare l’ulteriore acuirsi del conflitto».

  • Casa Bianca: al G20 incontro Biden-Meloni

    «Il G20 sarà un’occasione per Biden di sedersi per la prima volta con i premier di Gran Bretagna e Italia che sono stati appena eletti». Lo ha detto il consigliere per la sicurezza americana Jake Sullivan in un briefing con la stampa.

  • Usa: nuovo pacchetto di arma all’Ucraina

    «Oggi gli Stati Uniti annunceranno un nuovo pacchetto di armi per l’Ucraina». Lo ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa alla Casa Bianca confermando le indiscrezioni dei media. Nel nuovo invio, ha precisato il funzionario, ci sono «anche importanti sistemi per la difesa aerea tra cui quattro Avenger».

  • Kiev: oltre 2mila corpi non identificati in Ucraina

    Ci sono oltre 2mila corpi non identificati in Ucraina. La afferma il viceministro dell’Interno Meri Akopyan, scrive Ukrinform, precisando che viene prestata molta attenzione ai test del dna e allo sviluppo di laboratori forensi in Ucraina. Akopyan ha affermato che il governo degli Stati Uniti ha fornito il primo e unico, finora, laboratorio mobile, che consente agli esperti di condurre esami e test del dna direttamente sul campo, come i luoghi delle sepolture di massa nella regione di Kharkiv. Il viceministro ha poi osservato che l’Ucraina ha bisogno di diverse decine di laboratori di questo tipo, in quanto tutto ciò accelererà il lavoro degli esperti. Ukrinform ricorda che la Repubblica federale di Germania ha fornito 80mila campioni di reagenti e sostanze chimiche per un valore di quasi 2 milioni di euro, che vengono utilizzati per il test del dna.

  • Dagli Usa nuovo pacchetto di armi da 400 milioni per Kiev

    Gli Stati Uniti invieranno altri 400 milioni di dollari di aiuti militari all’Ucraina. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione all’Associated Press. L’annuncio ufficiale è previsto per oggi stesso.

  • Biden incontrerà Xi il 14 novembre a margine del G20

    L’incontro tra il presidente americano Joe Biden e il leader cinese Xi Jinping avverrà il 14 novembre a margine del G20 in Indonesia. Lo ha riferito un alto funzionario della Casa Bianca in un briefing con la stampa. In un comunicato la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha spiegato che Biden e Xi «discuteranno degli sforzi per mantere aperte ed approfondire le linee di comunicazione tra Stati Uniti e Cina, i modi per gestire la concorrenza in modo responsabile e lavorare insieme sugli interessi comuni, soprattutto sulle sfide transnazionali che condizionano la comunità internazionale».

    ANSA

  • Media, regione di Mykolaiv ora è libera dalle truppe russe

    Il media ucraino Kyiv Post ha affermato che la regione di Mykolaiv è ora libera dalle truppe russe. L’angolo sud-orientale dell’area è stato incorporato nella regione di Kherson, occupata dalla Russia, il 30 settembre, ma la controffensiva dell’Ucraina ha spinto le forze russe ad allontanarsi.

  • Stato maggiore ucraino, ”linea Wagner non fermerà nostre forze armate”

    Le forze armate dell’Ucraina stanno monitorando le azioni del nemico e si stanno preparando a superare le fortificazioni difensive lungo la cosiddetta “Linea Wagner”, nella parte occupata del Donbass. Lo ha detto il vice capo del dipartimento operativo principale dello stato maggiore delle forze armate ucraine, il generale di brigata Oleksiy Gromov. “Le barriere ingegneristiche hanno lo scopo di fermare o ostacolare l’avanzata delle truppe nemiche - ha spiegato Gromov - Possono essere barriere sia esplosive che non esplosive. Ma la storia delle guerre ha molti esempi in cui è stata presa una contromisura per ciascuna arma. Di conseguenza abbiamo, grazie ai partner internazionali, i mezzi per superare le barriere di mine ed esplosivi”. “Attualmente stiamo studiando attentamente la linea - ha aggiunto - e stiamo pensando a come superarla. Ma posso dire con sicurezza che la supereremo”.

    Per approfondire: A Bakhmut, fronte orientale, teatro della sfida decisiva per il Donbass

  • La Spagna manda altri due lancia-missili Hawk

    La Spagna prevede di fornire all’Ucraina altri due lancia-missili Hawk, che si aggiungeranno ai quattro già inviati a Kiev insieme a un sistema anti-aereo Aspide: lo ha reso noto la ministra della Difesa, Margarita Robles, in un incontro con giornalisti ripreso dalle agenzie Efe ed Afp. Nel corso della riunione, Robles e alti responsabili dell’Esercito hanno dato dettagli sull'addestramento a cui si stanno sottoponendo in Spagna alcune decine di militari ucraini: una sessione, ad esempio, ha riguardato l'utilizzo del sistema Aspide, mentre altre vertono su temi che vanno dal trattamento di mine all'allenamento del “tiro di precisione” con armi da fuoco e all’uso di pezzi d'artiglieria. Nel prossimo pacchetto di aiuti militari, sono compresi anche alcuni obici, hanno aggiunto responsabili dell'Esercito spagnolo.

  • Ue: accordo contro visti russi rilasciati in Ucraina e Georgia

    Oggi la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una decisione sulla non accettazione dei documenti di viaggio russi rilasciati in Ucraina e Georgia. Il testo concordato è soggetto all'approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo prima di passare alla procedura di adozione formale. Lo comunica il Consiglio europeo in una nota.

  • Truppe ucraine a 15 km da Kherson

    Le truppe ucraine sono entrate nella città di Kyselivka, precedentemente occupata dalla Russia, nella regione di Kherson. A mostrarlo sono alcuni video sui social media geolocalizzati dalla Cnn. Kyselivka si trova a circa 15 chilometri a nord-ovest della città di Kherson. “Kyselivka è nostra”, dice un soldato nel video. “Stiamo entrando. Il nemico è appena scappato. Gloria all’Ucraina!”. Secondo la Cnn, i video mostrano soldati della 28a Brigata ucraina in posa davanti ai cartelli della città.

    Ucraina, la Russia si ritira da Kherson, ma Kiev non si fida
  • Telefonata Zelensky-Sunak, discussa assistenza a difesa Kiev

    “Ho avuto una telefonata con il primo ministro della Gran Bretagna Rishi Sunak. Abbiamo discusso del multiforme sostegno alla difesa dell’Ucraina e dell’assistenza per superare il periodo invernale. Ci siamo anche espressi a favore della continuazione dell’’accordo sul grano’ e abbiamo concordato le posizioni alla vigilia di importanti eventi internazionali”. Lo riferisce il premier ucraino Volodymyr Zelensky su twitter.

    il primo ministro della Gran Bretagna Rishi Sunak (foto Brady/Reuters)

  • Asean, Kiev firma ’accordo di pace’ con Paesi sud-est asiatico

    L’Ucraina ha firmato un ’accordo di pace’ con i Paesi del sud-est asiatico in occasione del vertice dell’Asean al via in Cambogia. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha firmato il ’Trattato sull’amicizia e la cooperazione nel sud-est asiatico’. “Il segretario generale dell’Asean, Dato Lim Jock Hoi, e io ci siamo incontrati a Phnom Penh per rafforzare la cooperazione tra l’Ucraina e il sud-est asiatico nei settori del commercio, della sicurezza alimentare e della trasformazione digitale. Lo sviluppo di forti legami con l’Asean è una parte importante della strategia dell’Ucraina per l’Asia”, ha scritto Kuleba su Twitter.

  • Aeronautica Kiev, ”Russia accumula missili in vista di attacco massiccio”

    La Russia sta iniziando ad accumulare missili per lanciare un nuovo massiccio attacco contro l’Ucraina. Lo ha detto il portavoce del comando dell’aeronautica militare ucraina, Yuriy Ignat, secondo cui questa possibilità non sarebbe esclusa “perché il nemico non ha abbandonato le sue intenzioni di distruggere le nostre infrastrutture”. Per Ignat, i russi si sono resi conto che i risultati dei singoli attacchi di missili o droni “non sono così tanti”, quindi, presumibilmente, stanno cercando di accumulare riserve per un attacco massiccio. Ignat ha osservato che attualmente le fabbriche russe lavorano in tre turni per sostituire i missili da crociera perduti.

  • Stoltenberg: preso atto annuncio ritiro Kherson, vediamo sviluppi sul terreno

    “Abbiamo preso nota dell’annuncio russo sul ritiro da Kherson. Dobbiamo vedere come la situazione si svilupperà sul terreno nei prossimi giorni. Ma quello che è chiaro è che la Russia è sotto una fortissima pressione e se lascia Kherson sarà un’altra vittoria per l’Ucraina”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, al termine dei suoi colloqui a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

    “La sicurezza europea viene sfidata - ha sottolineato Stoltenberg - perché il presidente Putin sta portando avanti una guerra brutale di aggressione contro l’Ucraina: abbiamo visto come le forze ucraine siano riuscite a respingere le forze russe e a liberare i territori. Questa possibilità è opera dei coraggiosi soldati ucraini. Al momento il sostegno senza precedenti fornito dalla Nato, ivi compresa l’Italia, sta facendo una differenza sul campo di battaglia, quotidianamente, e rimane vitale, fondamentale, per i progressi da parte dell’Ucraina”.

    Per approfondire: Kherson, la sconfitta russa più cocente dall'inizio della guerra

  • Forze armate Kiev, ”liberati 41 insediamenti nel Kherson”

    L’Ucraina è avanzata di oltre 36 chilometri nella difesa russa in direzione di Kherson, riconquistando 1.381 chilometri quadrati e liberando oltre 41 insediamenti dal 1 ottobre. Lo ha reso noto Valerii Zaluzhnyi, comandante in capo delle forze armate di Kiev, aggiungendo che l’annunciata ritirata di Mosca da Kherson è il risultato delle azioni delle forze ucraine che hanno distrutto le rotte logistiche della Russia, lasciando Mosca “senza altra opzione che fuggire”.

  • Ue, forze armate devono potersi muovere rapidamente

    “In Europa abbiamo la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Ma per buone ragioni, non c’è libera circolazione dei militari. Dobbiamo assicurarci che quando si verifica una crisi, le forze armate degli Stati membri possano muoversi rapidamente. Che i ponti e le strade utilizzati per gli spostamenti quotidiani possano sostenere i mezzi pesanti dell’esercito. Che camion e container militari possano attraversare senza problemi i confini della nostra Unione. Questo vale per il personale militare, ma anche per le attrezzature”. Lo ha detto la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager, presentando il piano di azione sulla mobilità militare.

    “Abbiamo visto molte volte negli ultimi mesi come le attrezzature hanno dovuto viaggiare attraverso l’Europa per essere fornite fino all’Ucraina. Quindi, affinché le forze militari facciano davvero la differenza sul campo, devono muoversi velocemente. Non devono essere bloccati dalla burocrazia o dalla mancanza di infrastrutture adeguate. Questo è ciò che miravamo a risolvere nel 2018 con il primo Piano d’azione per la mobilità militare. Ha portato molti miglioramenti, ma possiamo fare ancora di più, ad esempio digitalizzando le procedure per renderle più veloci e affidabili”.

  • Zelensky, se Mosca fa esplodere diga dichiara guerra al mondo

    Qualsiasi tentativo da parte delle forze russe di far saltare la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, inondando il territorio ucraino e lasciando a secco la centrale nucleare di Zaporizhia, sarebbe da parte della Russia una “dichiarazione di guerra al mondo intero”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riporta Kiev Indipendent. “Pensate a cosa vi potrebbe accadere”, ha aggiunto Zelensky rivolgendosi a Mosca. Il 22 ottobre scorso, l’Istituto per lo studio della guerra ha riferito che la Russia avrebbe probabilmente cercato di far saltare la diga di Kakhovka per coprire il suo ritiro e “impedire alle forze ucraine di inseguire le forze russe più in profondità nella regione di Kherson occupata dalla Russia”.

  • Stoltenberg, se russi via da Kherson altra vittoria per Kiev

    “Se i russi abbandoneranno Kherson sarà un’altra vittoria per l’Ucraina”. Lo ha detto il segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella dichiarazione al termine dell’incontro a a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

  • Kiev, unità russa fatta saltare in aria vicino diga a Kherson

    Secondo il consigliere regionale di Kherson Sergiy Khlan, una numerosa unità russa è stata fatta ’saltare in aria’ a Kakhovka, dove si trova la diga della centrale elettrica al centro nelle ultime settimane di scambi di accuse di attacchi tra Mosca e Kiev. “A Kakhovka è stato colpito un grande numero di occupanti”, ha affermato Khlan sottolineando che l’attacco è stato lanciato forze russe che stazionavano in un centro ospedaliero, come riporta Ukrinform.

  • G20: media Indonesia, Zelensky non verrà a Bali per vertice

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non parteciperà al vertice del G20 a Bali. Lo riporta il portale indonesiano ’detikBali’, citando il ministro degli Affari marittimi e degli investimenti Luhut Binsar Panjaitana secondo cui il leader di Kiev “sarà impegnato con gli affari interni dell’Ucraina”.
    Inoltre, Panjaitan ha confermato che anche Vladimir Putin non verrà al vertice. “Entrambi i presidenti hanno agende molto strette e dobbiamo rispettare la loro decisione di assentarsi dal vertice”, le sue parole.

  • Ue presenta nuovo piano su cyberdifesa e mobilità militare

    La Commissione e l’Alto rappresentante hanno presentato una comunicazione congiunta in materia di cyberdifesa e un piano d’azione sulla mobilità militare 2.0 per far fronte al “deterioramento del contesto di sicurezza” a seguito dell’aggressione della Russia all’Ucraina e per “rafforzare la capacità dell’Ue di proteggere i suoi cittadini e le sue infrastrutture”. Con la nuova politica di cyberdifesa, l’Ue “rafforzerà la cooperazione e gli investimenti nella cyberdifesa per proteggere, individuare, dissuadere e difendere meglio da un numero crescente di attacchi informatici” aumentando il coordinamento tra settore civile e militare.

  • Kiev, Russia accumula missili per nuovo attacco a infrastrutture

    La Russia sta accumulando missili per un attacco massiccio all’Ucraina: lo ha dichiarato il portavoce del Comando dell’Aeronautica ucraina Yuriy Ihnat, citato da Ukrinform. “È probabile che stiano accumulando alcune riserve per lanciare un attacco massiccio. Questa probabilità non è esclusa, perché il nemico non ha abbandonato l’intenzione di distruggere le nostre infrastrutture critiche”, ha affermato Ihnat, aggiungendo che i generali della Federazione si sono resi conto che i risultati di attacchi sporadici con missili o droni “non sono sufficienti”, quindi Mosca sta probabilmente cercando di accumulare riserve per un attacco massiccio. Gli impianti russi ora lavorano su tre turni per rifornire le scorte di missili da crociera, ha osservato Ihnat.

  • Kiev, russi hanno minato Kherson per farne città di morte

    La Russia sta minando Kherson per trasformarla in una “città di morte”, avverte in un tweet il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak. I russi “minano tutto quello che possono, dagli appartamenti alle fogne. L’artiglieria sulla riva sinistra” del fiume Dnipro “intende trasformare la città in macerie”. Podolyak ha aggiunto che le forze russe “sono arrivate, hanno derubato, hanno festeggiato, hanno ucciso i testimoni, hanno lasciato rovine e se ne sono andate”.

  • Kiev, in un solo giorno avanzamento di 2 chilometri nel Lugansk

    Nella giornata di ieri le truppe ucraine in alcune aree sono avanzate fino a due chilometri in direzione di Lugansk : lo afferma il generale Alexei Gromov, vice capo della direzione operativa dello Stato Maggiore ucraino, citato dall’Ukrainska Pravda. “Il raggruppamento delle forze di difesa continua a liberare gradualmente la terra ucraina dagli invasori. Quindi nella regione di Lugansk, solo nell’ultimo giorno, unità delle nostre truppe sono avanzate in alcune direzioni durante le ostilità a distanza fino a 2 chilometri”, ha detto il generale.

  • Ue: via libera ad accordo Ue con Ucraina e Moldova su trasporto merci

    Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva gli accordi dell’Ue per facilitare il trasporto stradale di merci con l’Ucraina e la Moldavia.
    I due accordi - scrive l’Eurocamera - sono parte della risposta dell’Ue alle problematiche nel settore dei trasporti in Ucraina e Moldavia causate dall’invasione della Russia in Ucraina. Lo spazio aereo ucraino è stato chiuso al traffico civile e l’esportazione marittima è stata fortemente limitata. L’Ucraina deve trovare percorsi alternativi su strada per esportare le proprie scorte di grano, carburante, prodotti alimentari e altre merci importanti, mentre anche la Moldavia ha bisogno dell’Ue per trovare vie di transito alternative e per far transitare le merci ucraine sul proprio territorio.
    I due accordi faciliteranno temporaneamente il trasporto di merci su strada, e consentiranno agli autotrasportatori ucraini, moldavi e dell’Ue di transitare e operare tra i rispettivi territori senza la necessità di ottenere autorizzazioni. Inoltre, l’accordo con l’Ucraina consentirà agli autisti ucraini di continuare a utilizzare le loro patenti di guida nazionali e i certificati di idoneità professionale per guidare nell’Ue, senza il bisogno di un permesso di guida internazionale.

  • Papa,dinanzi conflitto Ucraina ricordare urgenza costruire ponti

    Ricordando, nell’udienza alla comunità del Pontificio Collegio Nepomuceno, che il patrono San Giovanni Nepomuceno “è protettore dei ponti”, papa Francesco ha sottolineato che “un modo appropriato di onorare la sua memoria è allora quello di cercare, nella vita concreta, di gettare ponti là dove ci sono divisioni, distanze, incomprensioni”. Anzi, “di essere noi stessi dei ponti, strumenti umili e coraggiosi di incontro, di dialogo tra persone e gruppi diversi e contrapposti”. “Questo è un tratto che appartiene all’identità del ministro di Cristo”, ha osservato Francesco, “come dimostrano le biografie di tanti santi preti e vescovi, che in situazioni di conflitto sono stati operatori di pace e di riconciliazione”. Il Papa ha sottolineato anche come “le donne sanno meglio degli uomini costruire ponti”. “Questo - lo sapete bene - non si fa senza preghiera”, ha avvertito. “I ponti si costruiscono a partire da lì, dalla preghiera di intercessione: giorno per giorno, bussando con insistenza al cuore di Cristo, si gettano la basi perché due sponde distanti e nemiche possano tornare a comunicare”. Il Papa ha voluto quindi ricordare “a questo proposito una meditazione del Cardinale Martini, intitolata ’Un grido di intercessione’, pronunciata nel gennaio 1991, al tempo della guerra del Golfo. Oggi, mentre infuria la guerra in Ucraina, quell’omelia è di grande attualità. In particolare, sottolineo un passaggio sulla preghiera di intercessione, là dove dice: ’Intercessione vuol dire mettersi là dove il conflitto ha luogo, tra le due parti in conflitto. [...] È il gesto di Gesù Cristo sulla croce’”.

  • Erdogan, ’con Putin rapporto di fiducia, manterremo nostro ruolo di mediazione’

    Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha sottolineato il rapporto di “fiducia” con il suo omologo russo Vladimir Putin e ha affermato che, grazie a questi legami, è stato possibile riattivare l’accordo con Kiev per l’esportazione di grano dai porti ucraini. “Se non avessimo avuto fiducia l’uno nei confronti dell’altro, non avremmo potuto fare questo passo o concretizzarlo. Nutriamo un rispetto reciproco”, ha detto all’agenzia turca Anatolia, prima di augurarsi di continuare a svolgere il suo ruolo di mediazione”. Il presidente turco ha sottolineato che entrambi i paesi mantengono la cooperazione in vari contesti, tra cui l’energia nucleare e l’industria della difesa. Russia e Ucraina hanno firmato un accordo il 22 luglio dopo la mediazione di Turchia e Nazioni Unite per sbloccare l’esportazione di grano e fertilizzanti, patto che è stato brevemente interrotto dalle accuse di Mosca contro Kiev per presunte minacce alla sicurezza del corridoio.

  • Stoltenberg, sostegno Nato a Kiev per tutto il tempo necessario

    “Quest’anno, la sicurezza euro-atlantica è stata scossa dalla guerra del presidente Putin contro l’Ucraina democratica e sovrana. Proprio ieri ho incontrato le truppe ucraine addestrate nel Regno Unito. Coraggiosi giovani ucraini che si sono offerti volontari per difendere il loro paese. L’Ucraina ha respinto l’invasione della Russia grazie alla tenacia del suo popolo e al sostegno degli alleati della Nato. Continueremo a sostenere l’Ucraina, per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante il suo intervento all’l’evento ’Nato Cyber Defense Pledge Conference 2022’, co-organizzato da Italia e Stati Uniti con il supporto dell’International Staff della Nato

  • Attacchi russi nel Donetsk causano 3 morti e 12 feriti

    Nelle ultime 24 ore, le forze russe hanno ucciso tre civili e ne hanno feriti 12 nell’oblast di Donetsk. Lo riferisce il governatore Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che i corpi di altre cinque persone uccise dalle truppe di Mosca durante l’occupazione sono stati scoperti nel villaggio di Yarova. Le truppe russe hanno colpito Mykolaiv utilizzando sistemi di lancio multiplo “Smerch”, ferendo una persona e danneggiando imprese e case private, ha affermato il governatore dell’oblast di Mykolaiv Vitalii Kim. Anche tre altre comunità della regione di Dnipro sono state attaccate con sistemi di lancio multipli di razzi e artiglieria pesante, ha affermato il governatore regionale Valentyn Reznichenko, aggiungendo che nei raid è stata ferita una donna di 80 anni e sono stati danneggiati 10 grattacieli, case private, una stazione di servizio, un gasdotto e linee elettriche. La Russia ha colpito inoltre il distretto di Vilniansk, nell’oblast di Zaporizhzhia, con i missili S-300, colpendo un’impresa agricola, secondo quanto riferito dal governatore Oleksandr Starukh.

  • Kiev, probabile ritiro da Kherson è risultato nostra offensiva

    Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine non conferma nè smentisce il ritiro delle truppe di occupazione russe da Kherson ma “il risultato è frutto della nostra offensiva”. Lo afferma il vice capo della direzione operativa principale dello stato maggiore delle forze armate dell’Ucraina, il generale di brigata Alexei Gromov, nel briefing riportato da Ukrainska Pravda. “Proprio come il nemico ha lasciato Kiev, ha lasciato l’Isola dei Serpenti, la probabile uscita da Kherson è il risultato delle nostre azioni attive. Direttamente nella direzione di Kherson, le forze di difesa ucraine hanno distrutto le rotte logistiche e il sistema di rifornimento del nemico, violando il suo sistema di comando e controllo. Pertanto, non hanno lasciato al nemico altra scelta che ricorrere alla fuga. Ma al momento non possiamo confermare le informazioni sul cosiddetto ritiro delle truppe russe da Kherson. Continuiamo a condurre l’operazione offensiva secondo il nostro piano”.

  • Kiev, liberata dai russi località nella regione di Mykolaiv

    Un video pubblicato su Telegram dal 131mo battaglione di ricognizione dell’Ucraina confermerebbe pr la prima volta ufficialmente che la localirà di Snihurivka, nella regione meridionale di Mykolaiv, è stata liberata dalle truppe russe. Nel messaggio che accompagna il video afferma: “Oggi, 10 novembre, l’insediamento di Snihurivka è stato liberato dalle forze del 131mo battaglione. Gloria all’Ucraina”, come riferisce il Guardian

  • Mosca, pronti a discutere con Ue ma ci sia valore aggiunto

    La Russia è pronta a discutere con l’Ue le modalità di uscita dalla crisi, ma ogni proposta deve avere un valore aggiunto per Mosca. Lo afferma il ministero degli Esteri russo, come riporta la Tass.

  • Kiev costruisce nuovo sistema per la difesa della capitale

    Nella regione di Kiev i genieri ucraini stanno costruendo un sistema di difesa a più livelli e rafforzato: lo ha reso noto su Telegram Oleksiy Kuleba, capo dell’amministrazione militare regionale della capitale. “Oggi abbiamo verificato la prontezza dell’equipaggiamento delle posizioni. Ogni giorno lavoriamo per migliorare e ampliare le linee di difesa, compresa la capitale”, ha sottolineato Kuleba, come riporta Unian che pubblica la foto dei cosiddetti cavalli di Frisia (ostacoli difensivi coperti con lunghi chiodi in ferro ed eventualmente filo spinato) collocati davanti a un edificio sensibile nella capitale.

  • Ictp (Unesco), non si chiuda con scienziati russi

    “Continuare le collaborazioni a livello internazionale è importantissimo; bisogna tenere aperti i ponti, la scienza è uno strumento di dialogo. E invece non solo a livello politico ma anche all’interno della comunità scientifica si stanno sviluppando allergie a collaborazioni con Paesi che chiaramente sono dalla parte del torto per ovvii motivi”. E’ il messaggio che Sandro Scandolo, coordinatore della ricerca all’ International Centre for Theoretical Physics (Ictp) di Trieste, lancia in occasione della Giornata internazionale della scienza per la Pace e lo sviluppo che cade il 10 novembre.

  • Kiev, gravi perdite truppe russe nell’est,ieri morti 740 soldati

    Secondo lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino nelle ultime 24 le truppe russe hanno subito gravi perdite, in particolare nelle aree orientali di Lyman e Avdiiv: 740 militari della Federazione hanno perso la vita durante i combattimenti. Dal 24 febbraio al 10 novembre la Russia, afferma Kiev, ha perso 78.690 soldati, come riportano i media ucraini.

    Un soldato della Guardia nazionale ucraina

  • Gb, «ritirata da Kherson grazie ad attacchi su rotte rifornimento russe»

    “La capacità della Russia di mantenere le sue forze sulla sponda occidentale del Dnepr è stata messa sotto pressione a causa degli attacchi ucraini sulle rotte di rifornimento russe. Durante la loro ritirata, le forze russe hanno distrutto diversi ponti e probabilmente hanno piazzato mine per rallentare e ritardare l’avanzata delle forze ucraine. È probabile che la perdita della parte occidentale di Kherson impedisca alla Russia di realizzare la sua aspirazione strategica di costruire un ponte terrestre per Odessa”. Così l’intelligence della Gran Bretagna commenta su Twitter l’annuncio del comando russo di ritirare le proprie truppe nella regione di Kherson sulla riva sinistra del Dnepr. Il ministero della Difesa britannico ha sottolineato che, con pochi punti di attraversamento del fiume, le truppe russe sarebbero state vulnerabili. “È probabile che la ritirata durerà diversi giorni con posizioni difensive e fuoco di artiglieria che copriranno le forze”, afferma il rapporto.

  • Isw, ’ritiro da Kherson non è una trappola’

    La battaglia per Kherson non è finita, ma le ultime decisioni della Russia puntano a una nuova fase. Lo afferma l’American Institute for the Study of War, secondo cui “le truppe russe sono entrate adesso preferiscono un ritiro organizzato delle truppe invece di cercare di fermare completamente la controffensiva ucraina”. Per gli analisti americani, l’avanzata ucraina nella regione di Kherson, in corso da agosto, si è “probabilmente rivelata vincente e il ritiro della Russia dalla sponda occidentale del Dnepr non è certo una trappola mirata ad attirare le truppe ucraine in una difficile battaglia vicino a Kherson”, come suggeriscono alcune fonti ucraine e occidentali.

    Una casa distrutta nella regione di Kherson


  • Zelensky, «cauti su ritiro da Kherson, nemico non fa regali»

    Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo Paese si sta considerando “con molta attenzione” l’annuncio della Russia che prevede di ritirare le sue truppe dalla città meridionale di Kherson. Il presidente dell’Ucraina ha chiesto ai suoi cittadini di essere cauti, dicendo che il loro nemico non ha distribuito regali e non ha fatto “gesti di buona volontà”. L’annunciato ritiro della Russia arriva poche settimane dopo che il presidente Putin ha dichiarato che stava annettendo Kherson e altre tre regioni ucraine, nessuna delle quali era interamente occupata dalle forze russe. Il comandante delle forze russe in Ucraina, il generale Sergei Surovikin, ha descritto la decisione come difficile. Ha detto che le difese sarebbero state consolidate a est, concentrandosi dall’altra parte del fiume Dnipro rispetto a Kherson.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio, 09 novembre 2022. ANSA


  • Ministero Esteri, la Russia sta cercando di guadagnare tempo

    Le offerte negoziali della Russia sono “un’altra cortina fumogena. Sia pur con una limitata disponibilità al dialogo, la Russia sta cercando di guadagnare tempo, di cambiare la situazione sul fronte a suo favore, e avviare una nuova fase di aggressione”. Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Oleh Nikolenko.
    “I funzionari russi iniziano a parlare di colloqui - viene spiegato - ogni volta che le loro truppe vengono sconfitte sul campo di battaglia. Una situazione già vista nel 2014-2015”.

  • Iran, soluzione politica per porre fine alla guerra

    La “politica immutabile” della Repubblica islamica dell’Iran sulla guerra tra Russia e Ucraina si basa sulla necessità di una soluzione politica per il conflitto per porre fine alla guerra. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian, come riporta Irna, durante una telefonata con l’omologo italiano Antonio Tajani in cui ha detto che Teheran continuerà a impegnarsi affinché il processo politico possa avanzare in questa direzione.

  • Wsj, Usa rifiutano droni avanzati a Kiev, timore escalation

    Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti non daranno all’Ucraina droni avanzati per evitare un’escalation con la Russia: il Pentagono ha rifiutato la richiesta sulla base della preoccupazione che la fornitura dei droni Grey Eagle MQ-1C potrebbe aggravare il conflitto e segnalare a Mosca che gli Usa stiano fornendo armi che potrebbero prendere di mira posizioni all’interno della Russia. La decisione dell’amministrazione Biden, osserva il Wsj, riflette il limite del tipo di armi che Washington è disposta a fornire per la difesa dell’Ucraina. La richiesta di Kiev dei Grey Eagles era stata presa in considerazione per mesi.

    All'Ucraina un sistema missilistico di difesa aerea
  • Erdogan, bene decisione Russia su ritiro da Kherson

    “La decisione della Russia riguardo a Kherson è positiva e importante”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante una conferenza in Uzbekistan, come riportano i media turchi. Erdogan ha ribadito poi il ruolo di mediatore della Turchia: “Il nostro lavoro di mediazione prosegue ininterrottamente. Quando tutto questo sarà finito, non possiamo dirlo”. Erdogan ha aggiunto di voler parlare con il presidente russo Vladimir Putin se dovesse essere presente al vertice del G20 in Indonesia e comunque porterà avanti i colloqui. “Se ci sarà una partecipazione al G20, avremo l’opportunità di incontrarci. Altrimenti continueremo a mantenere la nostra diplomazia telefonica con la Russia. La nostra speranza è questa: il passaggio da un mondo dominato dalla guerra a un mondo dominato dalla pace”, ha detto ancora Erdogan.

    l presidente turco Recep Tayyip Erdogan (Photo by Adem ALTAN / AFP)

  • GB: Mosca perde sponda ovest a Kherson e speranza via per Odessa

    Nel ritirarsi, le forze russe hanno distrutto diversi ponti e probabilmente hanno posato mine per rallentare e ritardare l’avanzata delle forze ucraine: la perdita della sponda occidentale di Kherson impedirà probabilmente alla Russia di realizzare la sua aspirazione strategica di un ponte terrestre che raggiunga Odessa. Lo scrice su Twitter l’intelligence del ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano sull’Ucraina. Con punti di passaggio limitati, le forze russe saranno vulnerabili nell’attraversare il fiume Dnipro. È probabile che il ritiro avvenga nell’arco di diversi giorni, con posizioni difensive e fuoco di artiglieria che coprono le forze in ritirata, aggiunge il report.

  • Kiev, a Kherson interrotta l’evacuazione dei civili

    Secondo lo Stato Maggiore dell’esercito ucraino, a Kherson l’esercito russo ha dovuto interrompere l’evacuazione dei civili per mancanza di persone disponibili a lasciare la città: “Secondo informazioni aggiornate, la cosiddetta evacuazione della popolazione dalla città di Kherson è stata interrotta per mancanza di volontari. In città, le autorità di occupazione hanno smesso di pagare i salari e offrire prestazioni sociali”, come riportano i media ucraini.

  • Usa, 100mila i soldati russi uccisi o feriti

    Più di 100.000 soldati russi sono stati uccisi o feriti dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina: lo ha detto il capo di Stato maggiore americano, il generale Mark Milley, aggiungendo che le perdite sono probabilmente dello stesso ordine da parte ucraina

  • Nbc, per funzionari occidentali nessuno può vincere guerra

    Alcuni funzionari statunitensi e occidentali pensano che nessuna delle due parti possa vincere la guerra tra Ucraina e Russia. Lo riferisce la Nbc - citata da ’The Kyiv indipendent’ - a proposito di quanto detto da alcuni funzionari vicini alla questione che sperano come un rallentamento dei combattimenti questo inverno possa essere un’opportunità per i negoziati tra Russia e Ucraina.

    Ue propone aiuti per 18 miliardi di euro per l'Ucraina nel 2023


  • G20: Mosca conferma, Putin non sarà a Bali

    Il presidente russo Vladimir Putin non parteciperà al vertice dei leader del G20 in Indonesia la prossima settimana, ha confermato l’ambasciata di Mosca a Giacarta.

  • Nyt, delegazione parlamentari Kiev andrà a Washington

    Una delegazione di parlamentari ucraini sta organizzando un viaggio a Washington in dicembre per discutere degli aiuti contro l’invasione russa e avere garanzie di uno sforzo bipartisan per la loro prosecuzione, dopo le elezioni di Midterm. Lo scrive il New York Times. “Capiamo una cosa: il pericolo che vediamo dalle cosiddette ali radicali di entrambi i partiti, i repubblicani di estrema destra e i democratici di estrema sinistra. Possono cominciare un dibattito sul blocco degli aiuti all’Ucraina”, ha spiegato il deputato Volodymyr Ariev, uno dei parlamentari che promuovono il viaggio.

  • Mosca ordina alle truppe di ritirarsi da Kherson

    Il ministro della Difesa russo Serghei Shoigu ha ordinato alle truppe di Mosca di ritirarsi dalla città di Kherson. Lo riferisce la Tass.
    La decisione è stata presa da Shoigu dopo un rapporto ricevuto dal comandante delle forze russe in Ucraina, generale Surovikin. Quest'ultimo ha detto che dalla regione sono stati evacuati 115.000 civili e ha accusato gli ucraini di avere bombardato scuole, ospedali e gli stessi civili evacuati al di là del Dnepr. Gli ucraini e alcuni analisti si dicono scettici e affermano che quella dei russi potrebbe essere una trappola.

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