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Ucraina ultime notizie. Governatore Donetsk, evacuare 350mila civili

Sempre nel Mar Nero la Russia schierate dalla Russia tre navi da guerra e due sottomarini, che trasportano un totale di oltre 30 missili da crociera. Kiev denuncia: missili russi hanno colpito una scuola a Kharkiv. Zelensky: “Il ricatto del gas di Putin è come una guerra. Dopo il Lugansk, Mosca punta all’intero Donbass: parte l’assalto al Donetsk. Oggi a Lugano ultima giornata della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina. Servono già 750 miliardi, dice Kiev. Firmati oggi i protocolli per l’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia

Mezzo militare russo attraversa la città di Lysychansk, nel Luhansk (foto Reuters)
  • Governatore Donetsk, evacuare 350mila civili

    Il governatore dell’ultima provincia orientale dell’Ucraina rimasta in parte sotto il controllo di Kiev ha esortato i suoi oltre 350mila residenti a fuggire mentre la Russia intensifica l’offensiva. Il governatore Pavlo Kyrylenko ha infatti affermato che sarebbe necessario evacuare le persone fuori dalla provincia di Donetsk in modo da salvare vite umane e consentire all’esercito ucraino di difendere meglio le città dall’avanzata russa.
    “Il destino dell’intero Paese sarà deciso dalla regione di Donetsk”, ha detto Kyrylenko ai giornalisti a Kramatrosk, il centro amministrativo della provincia e sede del quartier generale regionale dell’esercito ucraino. “Una volta che ci saranno meno persone, saremo in grado di concentrarci di più sul nemico”, ha detto Kyrylenko.

  • Zelensky, valuterò io su permessi per chi è in età militare

    “Ho chiesto allo Stato maggiore di consultarmi prima di prendere decisioni sui permessi”: così il presidente ucraino Zelensky nel consueto messaggio serale. “Ci sono criteri diversi che creano anche malcontento”, ha sottolineato riferendosi alle polemiche dopo la decisione del ministero della Difesa di vietare a tutti gli uomini in età militare di lasciare la propria regione di residenza.

  • G20: Usa, nessun incontro previsto Blinken-Lavrov a ministeriale

    Il portavoce del dipartimento di Stato Usa Ned Price ha riferito che non è previsto alcun incontro tra il segretario di Stato americano Antony Blinken e il suo collega russo Serghiei Lavrov alla ministeriale prevista a Bali questa settimana dei Paesi del G20 indonesiano. I due non si vedono da gennaio, quando si sono incontrati per l’ultima volta in Svizzera, prima che scoppiasse il conflitto in Ucraina. Lavrov avrà invece un faccia a faccia col ministro degli Esteri della Cina, principale Paese alleato di Mosca. Come noto, alcuni leader occidentali vorrebbero escludere la Russia dal club dei 20 e/o la presenza del suo presidente Vladimir Putin dal summit dei leader.

  • Rilascio star basket detenuta in Russia priorità Biden

    “Biden ha letto la lettera di Griner e considera la sua liberazione una priorità”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, a proposito del messaggio inviato al presidente dalla star del basket americano, Brittney Griner, detenuta in Russia dallo scorso febbraio. “L’amministrazione è impegnata nella liberazione di tutti gli americani ingiustamente detenuti all’estero”, ha sottolineato la portavoce precisando che la campionessa di pallacanestro ha parlato al telefono in questi giorni con il consigliere per la sicurezza nazionale, Jake Sullivan.

  • Media, ucciso a San Pietroburgo un altro uomo d’affari russo

    Yuri Voronov, un uomo d’affari russo, sarebbe stato ucciso a colpi di arma da fuoco ieri nella sua villa a San Pietroburgo. A scriverlo sono il ’Daily Mail’ e l’agenzia di stampa ucraina Unian. Voronov, 61 anni, era il capo di una società di logistica che aveva contratti redditizi con Gazprom nell’Artico. Il comitato investigativo russo, rileva il Daily Mail, sta indagando sulla morte di Voronov, che attualmente stanno attribuendo a una “disputa con partner commerciali”. E’ l’ennesima morte sospetta di un uomo d’affari russo e in particolare di alcuni di loro legati direttamente o indirettamente al colosso energetico russo. A fine gennaio il sessantenne Leonid Shulman, alto dirigente di Gazprom, è stato trovato morto nel bagno della sua villa moscovita nel quartiere bene degli uomini d'affari. A febbraio Alexander Tyulakov, 61 anni, ai vertici della tesoreria di Gazprom, è stato trovato impiccato nel suo garage. A fine febbraio un altro oligarca, Mikhail Watford, magnate dell'energia, è stato trovato morto nella rimessa della sua casa nel Regno Unito. Il 19 aprile, in un lussuoso appartamento di Mosca, sono stati trovati i corpi di Vladislav Avayev, ex vicepresidente di Gazprombank ed ex funzionario del Cremlino, della moglie e della figlia di 13 anni. A inizio marzo, Vasily Melnikov è morto anche il miliardario russo con la sua famiglia nella sua casa a Nizhny Novgorod. Anche Sergey Protosenya, ex presidente dell'azienda russa del gas Novotek con un patrimonio stimato in circa 400 milioni di euro, è stato trovato impiccato nel giardino della sua villa in Spagna. Anche il miliardario Alexander Subbotin, 43 anni, ex alto dirigente del gigante dell’energia Lukoil, è stato trovato morto a maggio. Andrei Krukowski, un manager di un resort alpino di Gazprom, a maggio, sarebbe morto cadendo dalla scogliera a Sochi.

  • 3 missili russi colpiscono Khmelnitsky, un ferito

    Tre missili russi hanno colpito il distretto di Khmelnitsky. Non ci sarebbero morti ma solo un ferito. A riferirlo a ’Ukrainska Pravda’ è il capo dell’amministrazione militare regionale di Khmelnytskyi Serhiy Gamaliy su Telegram.

  • Kiev, ucraini in età militare non lascino regione di residenza

    Tutti gli uomini in età militare non possono lasciare la loro regione di residenza. Lo ha deciso oggi il ministero della Difesa ucraino, secondo i media locali. Gli uomini di età compresa tra i 18 e i 60 anni devono ottenere il permesso dal loro ufficio di reclutamento per lasciare il distretto in cui sono registrati. Il provvedimento ha suscitato centinaia di reazioni di rabbia. Il ministero è stato accusato di “idiozia” poiché alcuni sostengono che incoraggia la corruzione nelle agenzie di reclutamento militare. Altri temono un maggiore caos economico poiché i conducenti di treni, autobus e camion non potrebbero più svolgere il loro lavoro.

  • Kiev, a base militare Melitopol uccisi 200 invasori russi

    “Due giorni fa circa 200 invasori” russi sono stati “eliminati e altri 300 sono rimasti feriti” a seguito “dell’attacco delle forze armate ucraine nella base militare di Melitopol”, città dell’Ucraina sud-orientale occupata dall’esercito russo dove hanno sede le truppe della Federazione. Lo ha reso noto oggi il sindaco Ivan Fedorov, stando a Ukrinform. “Le forze armate ucraine hanno attaccato una delle basi militari russe a Melitopol: caserme e depositi di munizioni e carburante. Più di 200 sono stati uccisi e oltre 300 feriti”, ha precisato il sindaco di Melitopol.

  • Londra aggiunge due personalità russe a sua lista sanzioni

    La Gran Bretagna ha aggiunto due personalità russe alla sua lista di sanzioni: si tratta di Denis Gafner e Valeriya Kalabayeva entrambi coinvolti nella diffusione della disinformazione e nella promozione delle azioni russe in Ucraina. Lo riporta il Guardian

  • Mosca, rapporto dell’Onu sull’Ucraina è pieno di menzogne

    Una serie di bugie sulle azioni di Mosca. Con questa parole la Russia definisce il rapporto dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet sulla situazione in Ucraina. Lo ha affermato oggi il diplomatico russo Evgeny Ustinov, stando a quanto riporta la Tass. “Dobbiamo ammettere che l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha infine sminuito il suo ruolo trasformandolo in un semplice strumento al servizio di un particolare gruppo di stati”, ha affermato alla 50a sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra. “Il tono e il contenuto del rapporto indicano che fa parte di una campagna di disinformazione contro la Russia, volta a diffondere menzogne, manipolare l’opinione pubblica, anche per giustificare le forniture di armi al regime di Kiev, che le usa contro i civili a Donetsk e nella Repubbliche popolari di Lugansk”, ha aggiunto.

  • Erdogan, risultati sul grano in una settimana-10 giorni

    “Cerchiamo di essere un intermediario sotto l’ombrello dell’Onu e in una settimana-dieci giorni cerchiamo di arrivare a un risultato”. Così presidente turco Recep Tayyip Erdogan in conferenza stampa con il premier Mario Draghi rispondendo a una domanda sulla crisi del grano tra Russia e Ucraina.

  • Draghi, intesa su grano strategica, primo atto in sforzi pace

    Un accordo tra Russia e Ucraina sul grano “ha un importantissimo valore strategico” perché “nel complesso degli sforzi per la pace sarebbe un primo atto di concordia, un primo tentativo di arrivare a un accordo per un fine che deve coinvolgerci tutti perché ne va della vita di milioni di persone nelle aree più povere del mondo”. Così il premier Mario Draghi al termine dell’incontro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

  • Erdogan, speriamo accordo sul grano tra 10 giorni

    “I nostri negoziati” per un corridoio del grano nel Mar nero “vanno avanti. Al momento non abbiamo una crisi su questo ma in Africa c’è un grandissimo problema. Per questo speriamo ci sia un accordo” tra Putin e Zelensky “anche sotto l’ombrello Onu. Cerchiamo di arrivare ad un risultato tra 10 giorni”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in conferenza stampa ad Ankara con il premier Mario Draghi.

  • Draghi, Italia e Turchia partner, amici, alleati

    Il vertice intergornativo tra Italia e Turchia “indica la volontà comune di rafforzare la collaborazione: Italia e Turchia sono partner, amici alleati”. Così il premier Mario Draghi al termine dell’incontro il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

  • Onu, 335 bambini morti dall’inizio della guerra in Ucraina

    Michelle Bachelet, Alto Commissario Onu per i diritti umani, ha condannato la “guerra senza senso” della Russia in Ucraina chiedendo la fine delle “insopportabili” sofferenze dei civili. Bachelet ha anche chiesto il risarcimento per le vittime della guerra, precisando che dallo scoppio delle ostilità sono stati documentati più di 10.000 morti o feriti tra i civili in tutta l’Ucraina, con 335 bambini tra i 4.889 decessi. Nella sua ultima apparizione davanti al Consiglio per i diritti umani Onu, Bachelet ha lamentato che “mentre entriamo nel quinto mese di ostilità, il bilancio del conflitto in Ucraina continua ad aumentare”.

  • Russia cerca soldati nelle carceri

    A corto di soldati per combattere in Ucraina, la Russia cerca di arruolare uomini nelle carceri, ma anche in miniere e cantieri navali. E’ quanto scrive Moscow Times a più di quattro mesi dall’invasione russa dell’Ucraina. In Russia, dove ufficialmente non si parla di guerra ma solo di “operazione speciale” in Ucraina, non è stata proclamata la mobilitazione generale, ma continuano a servire uomini per sostituire le perdite sul campo. Secondo il sito indipendente iStories, la compagnia privata di mercenari Wagner, vicina al Cremlino, ha offerto ingaggi di sei mesi a detenuti di carceri di San Pietroburgo e Nizhny Novgorod in cambio di una amnistia e alti salari. Inoltre viene fatta una promessa verbale di versare 5 milioni di rubli (90.500 dollari) alle famiglie in caso di morte in guerra. In una prigione di San Pietroburgo, 200 detenuti hanno espresso interesse, ma solo 40 si sono arruolati. A raccontarlo a IStories sono stati parenti dei detenuti. In linea con la narrativa russa della necessità di ’de-nazificare’ l’Ucraina, durante l’incontro per il reclutamento, ai detenuti veniva detto che sarebbero stati “all’avanguardia per aiutare a individuare i nazisti”. Ma le potenziali reclute venivano anche avvertite che i nazisti ucraini “sono ben addestrati” e che non tutti gli arruolati sarebbero “tornati a casa”.

  • Tassonomia: Kiev all’Eurocamera, sì a gas e nucleare

    A un giorno dal voto previsto in aula a Strasburgo, Kiev interviene a gamba tesa in favore del gas e del nucleare nel dibattito in corso sulla tassonomia, ovvero sulla definizione Ue della lista di fonti di energia. Dal governo ucraino infatti arriva una lettera, firmata del ministro dell’Energia, e diretta alla presidente della commissione economica del Parlamento europeo, l’eurodeputata del Partito democratico Irene Tinagli. “Se dovesse passare l’obiezione all’atto delegato”, spiega la lettera firmata da German Galushenko, “metterebbe in difficoltà la ricostruzione post bellica del settore energetico ucraino”.

  • Onu conferma, «morti 4.889 civili da inizio guerra»

    Le Nazioni Unite confermano che al 4 luglio in Ucraina sono morti 4.889 civili e feriti 6.263 dall’inizio della guerra con la Russia. “Sono passati più di quattro mesi dall’inizio dell’attacco armato della Federazione Russa all’Ucraina - ha dichiarato l’Onu - I civili muoiono e vengono feriti ogni giorno a causa dei bombardamenti con artiglieria pesante nonché di attacchi aerei e missilistici. Soltanto a giugno, 361 civili sono stati uccisi e 1.029 feriti”. La Missione di monitoraggio delle Nazioni Unite ha chiarito che l’uso di armi esplosive con un’ampia zona di impatto ha causato il 98% di queste perdite. “Sottolineiamo - scrive l’Onu - che il diritto internazionale umanitario proibisce tutti i mezzi e metodi per fare la guerra con un’azione indiscriminata. I civili non dovrebbero mai essere un bersaglio e bisogna fare attenzione a preservare i civili e gli oggetti dei civili in ogni momento”.

  • Il sindaco di Sloviansk chiede ai residenti di fuggire

    Il sindaco di Sloviansk ha chiesto ai residenti rimasti di lasciare la città, dopo che i russi hanno intensificato i bombardamenti sulla città nel sud-est dell’Ucraina. “È importante evacuare quante più persone possibile”, ha detto Vadim Lyakh in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta il Guardian. Aggiungendo che “144 persone sono scappate oggi, inclusi 20 bambini”. Sloviansk è uno dei principali centri abitati dell’oblast di Donetsk ancora sotto controllo ucraino. Il bombardamento di oggi ha provocato almeno 2 morti e 7 feriti.

  • Mosca, alcune armi occidentali in Ucraina vendute a mercato nero

    Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha affermato che alcune delle armi che l’Occidente sta inviando all’Ucraina stanno finendo sul mercato nero. Lo riporta il Guardian. Shoigu ha affermato che l’Ucraina ha ricevuto finora più di 28.000 tonnellate di carichi militari e alcune di queste armi occidentali sono apparse in Medio Oriente. Il Guardian precisa che il ministro non ha fornito alcun dettaglio a sostegno delle sue dichiarazioni. “Secondo le informazioni a nostra disposizione, alcune delle armi straniere fornite dall’Occidente all’Ucraina si stanno diffondendo nella regione mediorientale e stanno anche finendo sul mercato nero”, ha sottolineato il ministro della difesa russo.

  • Premier, «nel 2022 pil calerà del 35%»

    Il Pil dell’Ucraina diminuirà di almeno il 35% nel 2022. Lo ha affermato il primo ministro Denys Shmyhal. “Siamo riusciti a condurre una campagna di semina relativamente riuscita ha detto il premier Ucraino a Lugano - e a ripristinare la logistica attraverso il confine occidentale. Tuttavia, il calo del Pil quest’anno è previsto a un livello di almeno il 35%”.

  • Sindaco Sloviansk, 1 morto e 7 feriti dopo bombardamenti russi

    I bombardamenti che oggi hanno colpito la città di Sloviansk hanno provocato la morte di una persona, mentre altre sette sono rimaste ferite. Lo riferisce ’Ukrinform’ che cita quanto scritto dal sindaco di Sloviansk, Vadym Lyakh, su Telegram. “Secondo le prime informazioni a seguito del massiccio bombardamento odierno della città, una persona è morta. Altri sette sono rimasti feriti... A causa dei colpi, il mercato centrale ha preso fuoco. Anche il distretto centrale della città, ’Warshav’, Severniy e i quartieri di Slovkurort sono stati colpiti. L’entità del danno è in fase di definizione”, afferma il rapporto dell’amministrazione militare-civile di Sloviansk, presieduta dal sindaco Lyakh. Il 3 luglio, come riferisce sempre ’Ukrainform’, le truppe russe hanno lanciato un massiccio attacco a Sloviansk, uccidendo sei persone e ferendone altre 15. In città sono scoppiati fino a 15 incendi. A seguito dei bombardamenti odierni, 144 civili sono stati evacuati dalla città, inclusi 20 bambini.

  • Johnson, presto nuovi aiuti militari a Kiev

    “Presto arriveranno” all’Ucraina “altri aiuti militari britannici”. Lo ha riferito su Twitter il premier britannico Boris Johnson, dopo il colloquio avuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

  • Sindaco Kiev, «un tradimento cedere territori per terminare guerra»

    Cedere territori dell’Ucraina per far mettere fine alla guerra scatenata dalla Russia sarebbe ’’un tradimento’’. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko intervistato da Sky News. “A volte mi arrabbio se sento dai nostri partner messaggi che vanno in questa direzione”, ha detto. “E’ lo stesso messaggio che della Federazione Russa: ’ok siamo pronti a trovare un compromesso, troviamo una soluzione’. Quale compromesso? Rinunciare a una parte del nostro territorio è un compromesso? Per noi, per gli ucraini non lo è”, ha detto Klitschko dicendo che invece ’’è un tradimento’’. Sull’andamento del conflitto, inoltre, il sindaco della capitale dell’Ucraina afferma che il vantaggio che le forze ucraine hanno sull’esercito russo è la motivazione: “Loro stanno combattendo per i soldi. Noi stiamo combattendo per i nostri figli”.

  • A Sloviansk colpito il mercato, almeno un morto

    In seguito al bombardamento russo è stato colpito anche il mercato locale e le autorità registrano almeno un decesso. Lo riporta Ukrainska Pravda.

  • Sindaco, “a Melitopol uccisi 200 soldati russi”

    “A seguito dell’attacco ucraino alla base russa di Melitopol sono stati uccisi 200 russi e feriti 300. Distrutti i magazzini con munizioni e carburante”. Lo ha comunica su Telegram il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov.

  • Ucciso un secondo combattente francese

    Un secondo combattente francese è morto in Ucraina. Adrien D., un giovane di 20 anni, è morto per le ferite riportate sul fronte di Kharkiv all’inizio di giugno, nello stesso fuoco di artiglieria russa che ha ucciso Wilfried Blériot, un altro combattente francese. Gravemente ferito, in coma, Adrien D. era in cura in un ospedale da campo nella regione di Kharkiv. Faceva parte della legione internazionale che combatteva in Ucraina insieme ai soldati ucraini contro la Russia.

  • Oms, 348 attacchi a sanità con 76 morti e 59 feriti

    L'Organizzazione mondiale della sanità ha verificato altri 25 attacchi all'assistenza sanitaria in Ucraina. Dall'inizio del conflitto al 5 luglio, nel Paese gli attacchi confermati sono arrivati a quota 348. Questi episodi hanno avuto luogo tra il 24 febbraio - data dell'invasione russa - e il 19 giugno, informa l’Oms Ucraina via Twitter, e hanno causato 76 morti e 59 feriti. L’Agenzia Onu per la salute, aggiornando il dato sugli attacchi alla sanità, reitera un messaggio-appello che ormai ripete da settimane: “L'assistenza sanitaria non dovrebbe mai essere un obiettivo”.

  • Kiev, massicci bombardamenti a Slovyansk

    “Massicci” bombardamenti ancora a Slovyansk, nella regione di Donetsk, in centro e nel nord della città. Lo ha annunciato il sindaco della città, Vadym Lyakh, su Facebook , come riporta Ukrinform, facendo appello a tutti a restare nei rifugi.

  • Lavrov in Mongolia, incontro con i leader in cerca di sostegno

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è a Ulan Bator, in Mongolia, dove ha incontrato la responsabile della diplomazia mongola Battsetseg Batmunkh e il presidente Ukhnaagiin Khurelsukh. Lo riferiscono i media mongoli spiegando che durante la visita di Lavrov sono stati firmati una serie di accordi commerciali. Sul piano politico, l’obiettivo della Russia è quello di cercare sostegno nel crescente isolamento internazionale conseguente alla guerra in Ucraina. ’’La Russia e la Mongolia hanno come obiettivo quello di rafforzare le relazioni amichevoli”, ha detto il ministro degli Esteri russo nel suo incontro con il presidente mongolo, sottolineando che i due paesi sono uniti da “una storia comune, la fratellanza militare, che è stata forgiata e temperata nella lotta contro il nazismo e il militarismo”.

    Citato dall’agenzia di stampa Tass, Lavrov ha spiegato di aver informato i leader mongoli ’’in dettaglio’’ su quella che il Cremlino chiama ’’operazione militare speciale’’ in Ucraina. Lavrov ha quindi accusato l’Occidente di voler trasformare l’Ucraina “in uno stato apertamente russofobo e neonazista, un punto d’appoggio militare” che minaccerebbe la sicurezza della Russia. Durante la visita del ministro degli Esteri russo, un gruppo di manifestanti mongoli si è riunito a Ulan Bator sventolando bandiere ucraine per chiedere ’’Lavrov, vai a casa’’.

    La protesta ha visto scendere in piazza esponenti del Partito Democratico della Mongolia Bat-Uul Erdene. Dopo la Mongolia, Lavrov è atteso questa sera in Vietnam, come si legge sul sito Internet del governo di Hanoi. Domani sono infatti previsti incontro con i leader vietnamiti, tra cui il ministro degli Esteri Bui Thanh Son, il primo ministro Pham Minh Chinh e il segretario generale del Partito comunista Nguyen Phu Trong. Il ministro degli Esteri russo proseguirà poi il suo tour in Asia raggiungendo l’Indonesia. A Bali il 7 e 8 luglio si terrà una riunione dei ministri degli Esteri del G20.

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    Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov (sinistra) con il primo ministro mongolo Oyun-Erdene Luvsannamsrai ( Epa/russian foreign ministry press service)

  • Gas: tocca i 175 euro al Mwh poi ripiega, pesano scioperi Norvegia

    Non si arresta la corsa del gas Ttf che ha toccato un massimo di giornata a 175 euro al Mwh ma ripiega dai massimi e scambia ora a 166 euro in rialzo dell’1,8%. Già ieri i prezzi erano saliti di oltre il 10% in vista degli scioperi in Norvegia che ridurranno i flussi verso l'Europa questa settimana.

    Lo stop dei lavoratori del settore potrebbe ridurre di un quarto la produzione del Paese, secondo i calcoli di Reuters, peggiorando la difficile situazione dei rifornimenti legata alla guerra in Ucraina. «Inoltre - aggiungono gli analisti di Mps Capital Services - tra gli operatori aumentano i timori che la Russia possa non riprendere le forniture tramite Nord Stream al termine dei lavori di manutenzione programmati dall'11 al 21 luglio».

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    Draghi: rinnovabili unica strada, per gas via dalla Russia
  • Zelensky: “Russia ci considera come testa di ponte per conquista di altri Paesi”

    Volodymyr Zelenskyi ha affermato che la Russia considera l’Ucraina un trampolino di lancio per la conquista di altri Paesi. Di conseguenza, garantire la sicurezza dell’Ucraina significa farlo per l’intera Europa. Parlando in video collegamento alla 26a Tavola rotonda annuale del governo degli economisti in corso ad Atene, il presidente ucraino ha affermato che in Europa da un decennio c’era una mancanza di sicurezza e che questa si basava solo su rassicurazioni, in particolare quelle contenute nel Memorandum di Budapest.

    Secondo Zelensky, è possibile rispondere a queste minacce della Federazione Russa, sorte dal 2014, con una maggiore untà dell’Europa e con garanzie di sicurezza efficaci. Inoltre, anche ciò che sta accadendo attualmente sul mercato energetico in Europa dovrebbe essere visto come una guerra. “La Russia, con il suo gioco del gas - ha affermato - sta facendo di tutto per aumentare l’inflazione e per costringere l’Europa a vivere il prossimo inverno la più grande crisi della storia”.

    “Se l’Ucraina avesse ricevuto un sostegno garantito con armi - ha aggiunto - e sanzioni contro l’aggressore, il suo isolamento immediato e la confisca dei suoi beni, l’Ucraina non sarebbe vittima della peggiore guerra in Europa dai tempi Seconda Guerra Mondiale. La Federazione Russa considera il territorio dell’Ucraina una testa di ponte per la conquista di altri Paesi. E quindi, fornire sicurezza all’Ucraina significa fornire sicurezza a lungo termine all’intera Europa”.

  • Medvedev: petrolio potrebbe superare 300-400 $ con il price cap

    L’ex presidente e attuale vice presidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha affermato che un eventuale tetto massimo al prezzo del petrolio russo porterebbe i prezzi oltre i 300-400 dollari: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass citando un messaggio di Medvedev su Telegram. Medvedev scrive che, nel caso, “ci sarà molto meno petrolio sul mercato e il suo prezzo sarà molto più alto” e “sarà più alto del prezzo astronomico previsto di 300-400 dollari”.

    L’ex presidente russo ha poi scritto che, eventualmente, “in Giappone non ci saranno petrolio o gas dalla Russia, né la partecipazione al progetto Sakhalin-2 LNG”. Il premier giapponese Fumio Kishida nei giorni scorsi ha dichiarato che un eventuale tetto massimo al prezzo del petrolio russo, su cui stanno lavorando i Paesi del G7, dovrebbe portare ad un dimezzamento delle attuali quotazioni.

    Per approfondire: Gas e petrolio, cos'è il “price cap” e come funzionerà (se riusciamo a imporlo)

  • Fuoco di artiglieria ucraino contro regioni russe Bryansk e Kursk

    Località russe vicine al confine con l’Ucraina, a Kursk e Bryansk, sotto il fuoco dell’artiglieria questa mattina, hanno denunciato governatori delle due regioni russe. In un post su Telegram, il governatore di Bryansk, Aleksandr Bogomas, ha reso noto che il villaggio di Sernovo è stato obiettivo del fuoco di artiglieria ucraino. Non vi è stata alcuna vittima. Il governatore della regione russa di Kursk, Roman Starovoit, ha spiegato che “la mattina è iniziata di nuovo con attacchi dell’artiglieria”. Nel mirino, stando alle notizie diffuso dal governatore via Telegram e rilanciate dai media russi, le località di Markovo, Tetkino e Popovo-Lezhachy, dove diverse case sono rimaste danneggiate e l’elettricità è saltata.

  • Mosca, creati due corridoi per export grano in Mar Nero

    La Russia ha realizzato due corridoi nel Mar Nero e nel Mar d’Azov per facilitare l’esportazione di grano: lo ha reso noto il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, secondo quanto riporta RIA Novosti. “Stiamo adottando una serie di misure per garantire la sicurezza della navigazione nelle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov - ha detto il ministro -. Il pericolo di mine nelle acque del porto di Mariupol è stato completamente eliminato”.

  • Vestager, lavoriamo a riforma calcolo dei prezzi energia

    La Commissione europea sta lavorando ad una riforma del sistema dei prezzi dell’energia. È quanto ha confermato ai microfoni della tv francese Bfm la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager. “Stiamo analizzando se sia possibile un calcolo diverso (tra i prezzi del gas e delle altre energie) per moderare questo mercato finché durerà la crisi” della guerra in Ucraina, ha spiegato la commissaria ricordando tuttavia come, il sistema di indicizzazione usato finora, prima della guerra “sia stato vantaggioso” per l'Europa.

  • Russi a Zaporizhzhia pronti a vendere grano a Iran, Arabia Saudita e Iraq

    I russi che hanno preso il controllo della regione di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, prevedono di vendere il grano al Medioriente e in particolare all’Arabia Saudita, all’Iran e all’Iran. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione imposta dalla Russia a Zaporizhzhia, Yevgeny Balitsky, citato dall’agenzia di stampa Tass.

    Per approfondire: Guerra in Ucraina, così l'Africa rischia di perdere il 40% del suo import di grano

  • Kiev: «I russi hanno danneggiato o distrutto 90% stazioni eoliche»

    «Gli occupanti hanno danneggiato o distrutto il 90% delle nostre stazioni eoliche. Hanno distrutto o sequestrato il 30% degli impianti fotovoltaici, il 30,1% di impianti di cogenerazione, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è occupata». lo ha detto a Lugano, durante la conferenza per la costruzione dell’Ucraina, il ministro dell’Energia ucraino Herman Haluschenko.

  • Ministra tedesca per lo Sviluppo: «Per ricostruire l’Ucraina non basteranno 2 anni»

    «Non si tratta di un progetto di uno o due anni. Abbiamo bisogno del mondo intero qui». Così la ministra tedesca per lo Sviluppo, Svenja Schulze ha parlato dell’opera di ricostruzione che sarà necessaria in Ucraina, intervenendo alla conferenza di Lugano.

    In particolare, parlando con la Dpa Schulze ha sottolineato l’importanza di prepararsi per l’inverno, in modo che le persone non abbiano solo un tetto sopra la testa, ma anche una casa calda. “La stagione in cui è necessario il riscaldamento inizia già a settembre, ottobre e fare il necessario in questo breve tempo sarà uno sforzo enorme”. La conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina dovrebbe concludersi con una dichiarazione concordata dal governo ucraino, dai paesi donatori e dalle organizzazioni internazionali che definiranno un quadro per il lavoro da svolgere. All’inizio dei colloqui ieri il premier ucraino Denys Shmyhal aveva stabilito che la ricostruzione delle infrastrutture richiederà una somma pari a 750 miliardi di dollari.

    La ministra per lo Sviluppo tedesca Svenja Schulze alla Ukraine Recovery Conference di Lugano (foto Reuters)


  • Guardian: «Russia progetta linea ferroviaria tra Rostov e Donbass»

    La Russia sta progettando di creare un collegamento ferroviario tra la regione di Rostov nella Russia meridionale e le aree di Donetsk e Lugansk nell’Ucraina orientale. Lo riporta il Guardian citando la Tass.

  • Nato: firmati protocolli di adesione per Svezia e Finlandia

    Con la firma dei protocolli di accesso «inizia il processo di ratificazione» da parte degli alleati della Nato, che presto sarà composta da 32 membri dopo che Finlandia e Svezia faranno ufficialmente parte dell’Alleanza. «Questa è una giornata storica per la Nato, per la Svezia e per la Finlandia: insieme saremo più forti e le nostre popolazioni più sicure», ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

    Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg (foto Epa)

  • Kiev: «Per sostenere economia interna servono 65 miliardi di dollari nel 2022»

    Il governo ucraino ha stimato in 65 miliardi di dollari la cifra necessaria quest’anno per finanziare l’attività del paese, con l’economia interna che deve affrontare continue interruzioni economiche dovute all’invasione della Russia, così come risultano compromesse diverse entrate di bilancio pubbliche.

  • Lavrov oggi in Vietnam, poi in Indonesia per G20

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è ad Hanoi, in Vietnam, per una visita di due giorni prima di recarsi in Indonesia per partecipare al summit dei G20. Lavrov è stato invitato dal ministro degli Esteri vietnamita Bui Thanh Son in occasione del decimo anniversario del loro «partenariato strategico globale», si legge in una nota del governo di Hanoi. Il Cremlino è il più grande fornitore di armi del Vietnam e le sue società sono coinvolte in diversi importanti progetti energetici nel paese.

    Le due nazioni hanno stretti legami che risalgono all’era sovietica e il Vietnam non ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina.

  • Intelligence inglese: «La Russia continuerà a radere al suolo città»

    La battaglia per il Donbass è stata caratterizzata da una lenta avanzata e dall’impiego “massiccio” di artiglieria da parte della Russia, «radendo al suolo località e città», e i combattimenti nella regione di Donetsk «continueranno quasi certamente in questo modo».

    È quanto evidenzia l’ultimo aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra, che conferma la «conquista relativamente rapida» di Lysychansk, nel Luhansk, da parte dei russi, che consente alla Russia di rivendicare «progressi sostanziali» rispetto all’obiettivo politico dichiarato inizialmente, la «liberazione» del Donbass.

    Secondo la valutazione, «a differenza delle precedenti fasi della guerra, la Russia ha probabilmente raggiunto un coordinamento ragionevolmente efficace tra almeno due gruppi di forze, quello Centrale, probabilmente al comando di Alexandr Lapin, e quello Sud, probabilmente sotto il generale Sergei Surovikin, nominato di recente». E c’è una «possibilità realistica» che le forze ucraine siano «ora in grado di ripiegare su una linea del fronte più facilmente difendibile»

    Un cittadino di Lysychansk transita davanti al palazzo distrutto della polizia locale (foto Reuters)


  • Italia-Turchia: oggi il vertice su Ucraina, crisi alimentare e migranti

    Guerra in Ucraina, crisi alimentare e migranti saranno al centro del terzo vertice intergovernativo italo-turco che si apre oggi ad Ankara per il rilancio della cooperazione bilaterale tra i due paesi. Con il presidente del Consiglio Mario Draghi (che ha già incontrato il presidente turco Erdogan a margine del G20 di Roma a ottobre 2021 e del vertice Nato a Bruxelles il 24 marzo scorso) nella capitale turca ci saranno anche i ministri degli Esteri, Luigi Di Maio, della Difesa, Lorenzo Guerini, dell’Interno, Luciana Lamorgese, dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti e della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

    Durante il vertice verranno firmati accordi e protocolli d'intesa in ambiti che vanno dalla cooperazione in materia di affari esteri e difesa al sostegno alle micro, piccole e medie imprese, dallo sviluppo sostenibile al riconoscimento delle patenti di guida. Il vertice rappresenta anche un'importante occasione per coordinare gli sforzi sulle conseguenze del conflitto in Ucraina, in particolare sulla crisi alimentare, e sulla crisi in Libia. Altro capitolo delle relazioni bilaterali riguarda la questione migratoria: nel 2021, i migranti irregolari giunti in Italia sulla rotta del Mediterraneo orientale in partenza dalla Turchia sono più che triplicati. I due governi, indica Palazzo Chigi, sono al lavoro per rendere più regolare e strutturato il dialogo su questo tema.

  • Intelligence inlgese: Kiev ripiega su una linea del fronte più difendibile

    Dopo la presa di Lysychansk e il controllo della regione ucraina di Lugansk (est) da parte di Mosca, le forze ucraine potranno ripiegare su una linea del fronte più facilmente difendibile: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese.

    Il rapporto, pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, conferma che la «presa relativamente rapida» di Lysychansk da parte della Russia ha consentito alle sue forze di estendere il controllo su praticamente tutto il territorio di Lugansk e di rivendicare progressi sostanziali rispetto all’obiettivo politico presentato come lo scopo immediato della guerra, vale a dire la ’liberazione’ del Donbass.

    A differenza delle fasi precedenti della guerra, prosegue il rapporto, la Russia ha probabilmente raggiunto un coordinamento ragionevolmente efficace tra almeno due gruppi di forze: quello Centrale probabilmente comandato dal generale-colonnello Alexandr Lapin e quello Meridionale probabilmente sotto il comando del generale Sergei Surovikin nominato di recente.

    La battaglia per il Donbass finora è stata caratterizzata da un’avanzata strisciante e da un massiccio impiego di artiglieria da parte della Russia: i combattimenti nella regione di Donetsk, conclude l’intelligence, quasi certamente continueranno in questo modo.

  • Mosca: «Attacchi artiglieria contro la regione di Kursk»

    Località russe vicine al confine con l’Ucraina sotto il fuoco dell’artiglieria. Lo denuncia il governatore della regione russa di Kursk, Roman Starovoit, secondo il quale «la mattina è iniziata di nuovo con attacchi dell’artiglieria».

    Nel mirino, stando alle notizie diffuso dal governatore via Telegram e rilanciate dai media russi, le località di Markovo e Tetkino.

  • Kiev: «Missili sulla regione di Sumy, 6 feriti»

    Sei persone sono rimaste ferite ieri nella regione di Sumy, nell’est dell’Ucraina, in seguito a due attacchi delle forze russe: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Dmytro Zhyvytskyi, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. L’esercito di Mosca ha lanciato missili contro una scuola nel villaggio di Esman ferendo quattro persone.

    Altre due persone sono rimaste ferite in attacchi contro uno dei villaggi della vicina comunità di Bilopillia. Nel vicino villaggio di Nova Sloboda, inoltre, non si segnalano feriti o vittime ma sono state distrutte con colpi di mortaio una struttura commerciale e reti elettriche.

  • Mosca, nel Mar Nero 30 missili da crociera pronti a lancio

    La Russia ha schierato nel Mar Nero tre navi da guerra e due sottomarini, che trasportano un totale di oltre 30 missili da crociera Kalibr: lo ha reso noto su Facebook il Comando operativo meridionale di Mosca, secondo quanto riporta Ukrinform. «Nella parte nord-occidentale del Mar Nero, ci sono attualmente tre navi e due sottomarini pronte a lanciare più di 30 missili», scrive il Comando in un comunicato.

  • Nato, oggi firma dei protocolli per adesione di Finlandia e Svezia

    È stata annunciata per la giornata di oggi la firma dei protocolli per l’adesione di Finlandia e Svezia.

  • Ricostruzione dell’Ucraina: chiude a Lugano la conferenza internazionale

    Oggi a Lugano ultima giornata della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina. Servono già 750 miliardi, secondo Kiev.

  • Mosca punta all’intero Donbass: parte l’assalto al Donetsk

    Dopo il Lugansk, Mosca punta all’intero Donbass: parte l’assalto al Donetsk. Kiev ribadisce: trattative solo dopo il cessate il fuoco. Oggi a Lugano ultima giornata della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina. Servono già 750 miliardi, secondo Kiev. Nato: oggi la firma dei protocolli per l’adesione di Finlandia e Svezia.

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