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Ucraina ultime notizie. Zelensky, importante superare questo inverno, stiamo vincendo. Linea rossa Washington-Mosca usata solo una volta

Ambasciatore russo in Vaticano protesta per le parole del papa. Mosca trasferisce molti sistemi missilistici in Bielorussia. Usa: ok a vendita di 80 missili di precisione alla Finlandia. Zelensky, in 7 giorni Russia ha bombardato 258 volte Kherson

Ucraina, il ponte sul Dnipro distrutto dai russi
  • Linea rossa Washington-Mosca usata solo una volta

    La ’linea rossa’ creata tra le forze armate Usa e quelle della Russia all’inizio della guerra di Mosca contro l’Ucraina è stata utilizzata solo una volta. Lo ha riferito alla Reuters un alto funzionario statunitense precisando che è stata Washington a usare il telefono rosso per “avviare una descalation”. Non è chiaro quale sia stato l’episodio che ha fatto scattare l’allarme, il funzionario ha tuttavia escluso che sia stato la caduta di un missile in Polonia il 15 novembre. Più probabile, riferiscono altre fonti, siano state le operazioni delle forze russe contro infrastrutture critiche come la centrale nucleare di Zaporizhzhia.

  • Zelensky, importante superare questo inverno, stiamo vincendo

    “È importante per noi superare questo inverno. Siamo in grado di vincere e stiamo vincendo. Gli Stati Uniti sono leader nel sostenere l’Ucraina, e senza il loro aiuto di cui abbiamo ancora bisogno, sarebbe molto difficile per noi”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrando la cantautrice ucraina, Jamala, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2016, che si recherà negli Stati Uniti per prendere parte a eventi culturali e incontrare alti funzionari statunitensi. Lo riferisce il servizio stampa presidenziale, riporta Ukrinform. “La tua voce è ascoltata ovunque. E questa è una grande opportunità per ricordare ancora una volta a tutti che c’è una guerra in corso in Ucraina”, ha detto Zelensky, sottolineando che il problema più urgente oggi sono gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche e la minaccia di blackout. Zelensky ha poi sollevato la questione dei prigionieri politici, tra cui molti residenti della Crimea, regione di cui è originaria la stessa Jamala, in particolare i tatari di Crimea. Jamala da parte sua ha ricordato che ogni artista ha la propria storia, e la sua storia inizia proprio nella Crimea ucraina e nella casa che le è stata portata via. “Ed è per questo che, ovunque mi trovi, la priorità per me è ricordare a tutti che gli stranieri sono venuti a casa mia per uccidere e per distruggere e riscrivere la mia cultura. È stato così nel 1944, e poi in 2014, e ancora - ha sottolineato la cantante -. Ora tutti in Ucraina capiscono che questo può accadere a chiunque se il male non viene fermato”.

  • Lituania e Lettonia ’unite per sicurezza energetica’

    Lituania e Lettonia si trovano “unite” dal comune obiettivo di “garantire la sicurezza energetica” dei due Paesi e della regione baltica. Lo hanno affermato oggi al termine di un incontro avvenuto a Vilnius il presidente lituano Gitanas Nausėda e il presidente del Parlamento lettone (Saeima), Edvards Smiltēns. Parlando delle sfide che attendono il Baltico nel settore energetico, Nausėda e Smiltēns hanno convenuto che solo la collaborazione regionale può garantire la sicurezza dei singoli Paesi baltici, sottolineando che una veloce diminuzione della bolletta energetica è possibile solo raggiungendo un accordo a livello europeo. “La totale indipendenza energetica dalla Russia”, ha dichiarato il presidente lituano, “è garanzia di stabilità e sicurezza per i nostri Paesi e per tutta la regione. Un compito cui lavorare alacremente è la sincronizzazione delle reti elettriche con l’Europa continentale e il completo distacco dalla Russia”. I due politici hanno inoltre ribadito la necessità di un convinto sostegno all’Ucraina e di nuove sanzioni nei confronti di Mosca. La realizzazione del protocollo concordato durante il summit Nato di Madrid è stato univocamente indicato come la via maestra per il rafforzamento della sicurezza nella regione. Dopo l’incontro con il Presidente Nausėda, Smiltēns si è intrattenuto con il primo ministro Ingrida Šimonytė.

  • Kiev, inverno impegnativo, ma soddisfatto 70% fabbisogno energia

    Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che la seconda stagione invernale della guerra “sarà molto impegnativa”, precisando che la Russia “bombarderà ulteriormente le infrastrutture energetiche, in quanto l’obiettivo di Mosca è congelare l’Ucraina e commettere un altro genocidio del popolo ucraino”. Lo scrive la Cnn. Shmyhal ha però affermato che “tutte le regioni dell’Ucraina, ad eccezione della regione di Kherson, sono fornite di energia” e che “attualmente, la produzione di elettricità nel Paese copre il 70% del fabbisogno di consumo”. Il primo ministro ucraino ha poi precisato che spetta alle società elettriche regionali non superare i limiti forniti dal fornitore di energia elettrica statale Npc Ukrenergo e ridurre al minimo i consumi.

  • Usa valutano consegna Patriot a Kiev

    Gli Stati Uniti stanno valutando la consegna del sistema di difesa missilistica Patriot all’Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono citato dalla Cnn. «Tutte le opzioni sono sul tavolo», ha detto il funzionario rispondendo a una domanda sulla possibilità che gli Stati Uniti stessero valutando la possibilità di inviare batterie Patriot in Ucraina. «Patriot è una delle capacità di difesa aerea che viene presa in considerazione», ha aggiunto il funzionario. La difesa aerea dell’Ucraina è di «massima priorità» per gli Stati Uniti, ha affermato il funzionario.

  • Blinken, con Stoltenberg parlato di sostegno a Kiev e unità alleati

    Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato a Bucarest il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg per discutere le priorità della riunione dei ministri degli esteri della Nato. Lo ha scritto lo stesso Blinen su Twitter spiegando che al centro dei colloqui c’è stato il sostegno all’Ucraina, l’unità degli alleati, la deterrenza e la difesa, la resilienza e l’adesione di Finlandia e Svezia.

  • Georgieva, se Mosca ferma la guerra economia mondo riparte

    «Se la Russia mettesse fine alla guerra la situazione economica mondiale si rimetterebbe in moto». Lo ha detto la numero uno del Fmi, Kristalina Georgiova, a Berlino.

  • Stoltenberg: «Percentuale alta di missili russi viene abbattuta»

    Una percentuale molto elevata di missili russi viene abbattuta, senza i sistemi di difesa aerea forniti dai Paesi Nato ci sarebbero molti più danni” in Ucraina, ha rivendicato il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una conferenza stampa a Bucarest, a margine della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi alleati, denunciando come “gli attacchi deliberati di Mosca contro le infrastrutture ucraine significano che “Putin sia perdendo sul campo di battaglia”. “Non riesce ad accettare il fatto che l’Ucraina abbia liberato molti territori, l’unico modo in cui può rispondere è colpendo i civili”, ha quindi sottolineato.

  • Tajani: offerta a Kiev collaborazione Protezione Civile

    «L’Italia ha già fatto molto, abbiamo inviato 5 gruppi elettrogeni, circa 51 tonnellate di materiale elettrico e 500 commutatori automatici, tutto materiale che serve a tenere in vita la rete elettrica ucraina». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Bucarest. “In più abbiamo offerto la disponibilità della nostra protezione civile, che è una delle migliori al mondo, a fornire esperienza nell’aiutare gli sfollati e incrementare se c’è bisogno il numero dei rifugiati dall’Ucraina verso altre parti dell’Europa”, ha detto.

  • «Attivista bielorussa Kolesnikova in terapia intensiva»

    L’attivista bielorussa in carcere, Maria Kolesnikova, è stata ricoverata in terapia intensiva. “Questo è estremamente preoccupante. Maria Kolesnikova è stata ricoverata in terapia intensiva per motivi sconosciuti. Al suo avvocato non è stato permesso vederla. Recentemente era stata trasferita in una cella di punizione. Abbiamo bisogno di informazioni sulle sue condizioni e dobbiamo assicurarci che abbia l’aiuto necessario”, ha annunciato la leader dell’opposizione bielorussa in esilio, Svetlana Tikhanovskaya, su Twitter.

    Maria Kolesnikova, 04 August 2021 ( EPA)


  • Kuleba: «Ci servono Patriots e generatori, fate presto»

    «Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, in particolare Patriots, e trasformatori per la rete elettrica. Di questo si discute oggi a Bucarest. L’ultima volta che ho partecipato a una ministeriale Nato ho usato tre parole: armi armi e armi. Questa volta ne userò altre tre: presto presto presto». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba parlando al fianco del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg.

  • Nato: aiuti a Kiev per riparare infrastrutture energia

    “Sulla base del sostegno fornito finora, aiuteremo l’Ucraina a rafforzare la sua resistenza, a proteggere il suo popolo e a contrastare le campagne di disinformazione e le menzogne della Russia: gli alleati assisteranno l’Ucraina nella riparazione delle infrastrutture energetiche e nella protezione della popolazione dagli attacchi missilistici”. Lo si legge nel comunicato congiunto emesso dagli alleati al termine della ministeriale di Bucarest.

    “Siamo decisi a sostenere gli sforzi a lungo termine dell’Ucraina nel suo percorso di ricostruzione e riforme postbelliche, in modo che il Paese possa garantire il suo futuro libero e democratico, modernizzare il suo settore della difesa, rafforzare l’interoperabilità a lungo termine e scoraggiare future aggressioni. Continueremo a rafforzare il nostro partenariato con l’Ucraina mentre questa avanza nelle sue aspirazioni euro-atlantiche”. Lo riporta il comunicato congiunto degli Alleati nel corso della ministeriale esteri di Bucarest.

    Berlino: "Attacchi a infrastrutture Ucraina è crimine di guerra"


  • Kiev: esercito russo colpisce di nuovo ospedale di Kherson

    L’esercito russo ha attaccato l’ospedale regionale di Kherson, il presidente Zelensky è stato informato: lo rende noto l’ufficio presidenziale ucraino spiegando che non ci sono state vittime, come riporta Unian. Quattro giorni fa l’ospedale era stato colpito dai missili russi, così come altre strutture sanitarie, e i pazienti del reparto pediatrico e psichiatrico erano stati trasferiti a Mykolaiv e Odessa.

  • Da Usa 53 mln di dollari per sostenere sistema elettrico

    Gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina 53 milioni di dollari a sostegno del suo sistema elettrico pesantemente danneggiato dai frequenti attacchi russi. Come recita una nota del Dipartimento di Stato americano, i fondi serviranno per ’’l’acquisizione di apparecchiature critiche per la rete elettrica che “saranno rapidamente consegnate all’Ucraina in caso di emergenza per aiutare gli ucraini durante l’inverno”. Nel pacchetto sono inclusi ’’trasformatori per la distribuzione, interruttori automatici, scaricatori di sovratensione, sezionatori, veicoli e altre apparecchiature chiave”, afferma la nota. Gli Stati Uniti hanno già stanziato 55 milioni di dollari a sostegno del settore energetico ucraino.

  • Arrestato vice sindaco di Kherson per presunto collaborazionismo

    Le autorità ucraine hanno arrestato il vice sindaco della città meridionale liberata di Kherson Vladimir Pepel, sospettato di collaborazionismo con le truppe russe durante l’occupazione. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale. Secondo i pubblici ministeri, a marzo, il funzionario avrebbe iniziato a collaborare con l’amministrazione russa a Kherson. Se ritenuto colpevole, il funzionario rischia dai 10 ai 12 anni di carcere. “Pur comprendendo che i rappresentanti della Russia hanno occupato illegalmente l’oblast, il sospettato ha contribuito a istituire forze dell’ordine illegali, servizi comunali e abitativi per l’amministrazione installata da Mosca”.

    Video mostra soldati russi saccheggiare case private in Ucraina
  • Ucraina, ritirato emendamento per armi fino a dicembre 2023

    È stato ritirato, secondo quanto si apprende, nelle commissioni Esteri e Difesa e Sanità del Senato l’emendamento che proroga fino al 31 dicembre 2023 l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Kiev presentato dai relatori Roberto Menia (FdI) e Clotilde Minasi (Lega) al decreto legge sul potenziamento di iniziative della NATO e sulle misure per il servizio sanitario della regione Calabria.

    Il Governo, secondo quanto si apprende, pensa a un decreto ad hoc per prorogare l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari a Kiev. Nel corso della conferenza dei capigruppo del Senato, infatti, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, secondo quanto viene riferito da alcuni presenti, ha chiesto ai gruppi l’impegno a convertire il testo entro il 31 dicembre, quando scadrà quello attualmente in vigore.

  • Mattarella: ora rinnovato slancio di coesione Europa

    «Oggi il panorama internazionale è gravemente condizionato e ferito dalla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina che ci riporta alla peggior epoca degli imperialismi e dei nazionalismi e rappresenta una lacerazione profonda di quella trama di norme e principi giuridici che hanno dato sostanza al sistema multilaterale fondato sul diritto internazionale e sulla eguaglianza fra gli Stati. La minaccia posta dalla Russia alla pace e alla sicurezza, richiede da parte di tutte le democrazie, in particolare quelle europee, un rinnovato slancio di unità e coesione». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando da Berna.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cass visitano la Cattedrale di Berna, 29 novembre 2022. Ansa


  • Kiev: in Mar Nero e Mediterraneo navi russe con 84 missili

    Navi da guerra russe con un arsenale totale di 84 missili da crociera di tipo Kalibr rimangono pronte al combattimento nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo. Lo denuncia su Telegram la marina militare ucraina in un post rilanciato da Ukrinform. In particolare, 12 navi si troverebbero nel Mar Nero e 9 nel Mediterraneo.

  • Aiea: in centrali ucraine per proteggere sistema energia

    “L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) rafforzerà la sua presenza in tutte le centrali nucleari ucraine per proteggere le infrastrutture energetiche del Paese”: lo ha dichiarato in un tweet il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi, che oggi ha avuto una conversazione con il ministro ucraino Dmytro Kuleba durante la riunione dei ministri degli Esteri della Nato in Romania. I due hanno anche discusso dell’urgente creazione di una zona di sicurezza nucleare attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, che è sotto il controllo degli occupanti russi.

  • Zelensky sente Scholz, discusso di protezione da missili russi

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha reso noto via twitter di aver avuto una conversazione telefonica con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. «L’ho ringraziato per aver sostenuto l’iniziativa per l’export di grano - ha scritto - abbiamo anche discusso dell’attuazione della “formula di pace” ucraina e della cooperazione per proteggere l’Ucraina dal terrore missilistico russo».

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz (Epa)


  • Russia, non escluso scambio prigionieri con Usa entro l’anno

    La Russia non esclude un nuovo scambio di prigionieri con gli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Sergei Ryabkov, affermando che ’’c’è sempre la possibilità’’ di uno scambio di detenuti con Washington. Citato dalla Ria Novosti, il vice di Sergei Lavrov ha affermato che ’’sfortunatamente ci sono state diverse situazioni in precedenza che sembravano portare a una situazione favorevole allo scambio. Questo non è successo. Ma sto solo parlando di esperienze precedenti”. Ryabkov ha poi aggiunto di voler ’’sottolineare che se ciò accadesse, senza dubbio manderebbe un segnale positivo che non tutto è senza speranza nelle relazioni russo-americane”.

  • +55% incidenti stradali a Kiev a causa blackout programmati

    Dal 10 ottobre, quando in Ucraina sono state applicate le prime interruzioni di corrente programmate a causa degli attacchi della Russia alle infrastrutture del Paese, il numero di incidenti stradali con vittime a Kiev è aumentato del 55% rispetto allo stesso periodo prima delle interruzioni di corrente. Lo ha riferito Andrii Molokoiedov, addetto stampa della polizia di Kiev, aggiungendo che “gli incidenti che coinvolgono i pedoni sono raddoppiati in frequenza e il tasso di mortalità è aumentato di sei volte”. Uno dei motivi dell’aumento degli incidenti è il fatto che i semafori e le luci stradali sono stati spenti a causa di una mancanza di elettricità. Oggi a Kiev sono riprese le interruzioni di corrente poiché il paese soffre di una carenza di elettricità del 30%. L’Ucraina continua a far fronte alle conseguenze dell’ultimo massiccio attacco della Russia che ha causato blackout in tutto il paese il 23 novembre. È stato il quinto attacco aereo su larga scala della Russia contro le infrastrutture energetiche del Paese.

    Un uomo si scalda vicino a un deposito di immondizie che bruciano, durante un blackout programmato a Kiev (EPA)

  • Blinken: «La Nato più forte e unita di quanto sia mai stata»

    «La Nato è più forte e unita di quanto io ricordi sia mai stata». A dichiararlo è stato il segretario di Stato americano Anthony Blinken, nelle brevi dichiarazioni congiunte rilasciate con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, prima del loro incontro bilaterale a margine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza a Bucarest. Blinken ha poi riconosciuto alla «notevole leadership di Stoltenberg» il merito di aver assicurato che «la nostra Alleanza sia unita nei suoi obiettivi e nella sua azione». «Riaffermeremo il nostro sostegno all’Ucraina andando avanti», ha aggiunto, ricordando che ai lavori di Bucarest prenderanno parte anche i rappresentanti dei futuri stati membri Svezia e Finlandia. «Ma il principio fondamentale cui ci atteniamo e con cui rispondiamo all’aggressione russa e alle altre sfide è che procediamo uniti, insieme», ha ancora sottolineato Blinken. «Questa è la principale forza della Nato che Stoltenberg ha contribuito ad alimentare».

  • Senato, accantonato emendamento a Dl Nato su proroga armi

    Le commissioni Difesa e Sanità del Senato hanno appena accantonato l’emendamento dei relatori al decreto Nato che introduceva nel provvedimento la proroga dell’invio di armi all’’Ucraina al prossimo anno. Il partito democratico ne aveva chiesto il ritiro. Il decreto, che proroga la partecipazione di personale militare al potenziamento di iniziative della Nato, delle misure per il servizio sanitario della regione Calabria, nonché di Commissioni presso l’Aifa, è attteso in Aula nel pomeriggio, ma si parla di uno slittamento a domani.

  • Zaporizhzhia: Kuleba vede Grossi, i russi devono ritirarsi dalla centrale nucleare

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha incontrato il Segretario generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, a margine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bucarest alla quale è stato invitato. «Abbiamo discusso della situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, inclusa la sicurezza del personale ucraino. Ho ribadito che la Russia deve ritirarsi dalla centrale per ripristinare la sicurezza nucleare», ha scritto Kuleba su twitter.

  • Putin, istituire tribunali federali russi in territori annessi

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che in breve tempo dovranno essere istituiti tribunali federali russi nei territori dell’Ucraina recentemente annessi «come risultato del referendum sulla volontà di milioni di persone». Lo ha detto parlando al Congresso panrusso dei giudici, come riporta l’agenzia Tass. «I tribunali federali devono essere istituiti in questi territori nel più breve tempo possibile», ha dichiarato Putin, «per poter essere integrati nel sistema giudiziario russo».

  • Kiev, cacceremo dalla Crimea i cittadini russi arrivati dopo il 2014

    L’Ucraina sta prendendo in considerazione l’espulsione di tutti i cittadini russi arrivati in Crimea dopo che è stata annessa da Mosca nel 2014. Lo ha scritto in un articolo pubblicato dall’Ukrainska Pravda Tamila Tasheva, rappresentante per la Crimea del presidente Volodymyr Zelensky. Secondo la legislazione ucraina, ha spiegato, tutti gli stranieri che sono entrati nella penisola dopo il 2014 non attraverso i checkpoint ucraini, hanno violato i termini di soggiorno e vivono illegalmente nel territorio della Crimea. La decisione è semplice e non contraddice il diritto internazionale, ha detto, la popolazione entrata illegalmente nel territorio della penisola deve lasciare la Repubblica Autonoma di Crimea e Sebastopoli partendo volontariamente o sarà espulsa con la forza.

    Tasheva ha aggiunto che l’attuale legislazione ucraina prevede anche la possibilità di rimpatrio forzato di stranieri e apolidi, sebbene attualmente non possa essere applicata ai territori temporaneamente occupati. Tasheva ha anche scritto che l’Ucraina non riconosce i passaporti che la Russia ha «forzatamente» distribuito ai residenti della penisola di Crimea sotto la sua occupazione, aggiungendo: «Tutti loro erano e rimangono cittadini ucraini».

  • Berlino, gli attacchi russi all’energia ucraina sono crimini di guerra

    La distruzione «sistematica» delle infrastrutture energetiche perpetrata dalla Russia in Ucraina è un «crimine di guerra». Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia tedesco Marco Buschmann dopo un incontro con i suoi omologhi del G7. Gli attuali attacchi mirati alle forniture di elettricità e riscaldamento «al fine di tenere le persone nei loro appartamenti per un inverno in cui le temperature potrebbero scendere a -30 gradi centigradi» sono «un terribile crimine di guerra», ha detto il ministro.

  • Pesante attacco russo a nord-est, 30 esplosioni in 45 minuti

    Massiccio attacco russo con l’artiglieria questa mattina nell’area di confine della regione nord-orientale di Sumy: registrate quasi 30 esplosioni in un’ora e mezza, ha reso noto il Comando Nord dell’esercito ucraino, citato da Ukrainska Pravda. Non sono ancora noti i dettagli su eventuali vittime e danneggiamenti

  • Mosca, improbabile incontro con Usa entro l’anno su New Start

    «È improbabile» che l’incontro della commissione Russia-Stati Uniti sul trattato New Start si terrà «prima della fine dell’anno». Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, citato da Interfax. La decisione di annullare l’incontro è stata presa «a livello politico» e «non c’era altra scelta» e «anche la situazione riguardante l’Ucraina ha influenzato questa decisione». Inoltre, gli Stati Uniti «hanno insistito prima di tutto sulla ripresa delle ispezioni, e Mosca aveva altre priorità». In ogni caso, Mosca offrirà presto a Washington nuove date per un incontro sul trattato, ma ciò non accadrà immediatamente, ha detto il vice ministro.

  • Kiev, navi russe con 84 missili nel Mar Nero e nel Mediterraneo

    Le navi da guerra russe con un totale di 84 missili da crociera di tipo Kalibr sono pronte al combattimento nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo: è l’allarme lanciato dalla Marina ucraina, come riferisce Ukrinform. «Nel Mar Nero ci sono 12 navi da guerra nemiche, tra cui una portamissili di tipo Kalibr con una raffica totale di otto missili, pronte al combattimento», dice il report. Nel Mediterraneo sono presenti nove navi da guerra russe, tra cui cinque portamissili da crociera del tipo Kalibr con una raffica totale di 76 missili. Negli ultimi giorni - ha riferito la Marina ucraina - 23 navi da guerra russe hanno navigato nel Mar d’Azov, tra cui tre provenienti dallo Stretto del Bosforo; 20 navi hanno navigato nel Mar Nero, e sei si sono dirette verso il Bosforo.

  • Nordio: dei crimini di guerra in Ucraina meglio se ne occupi la Corte dell’Aja

    «È un punto che resta da chiarire. Alcuni vorrebbero istituire un tribunale speciale per i crimini in Ucraina, in realtà il tribunale penale internazionale esiste già quindi probabilmente sarebbe meglio utilizzare questa struttura già esistente che ha una giurisprudenza consolidata anche per i crimini che sono stati commessi qui». Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo a margine del G7 giustizia, in corso a Berlino, alla stampa italiana, rispondendo a chi chiedeva chi dovrà giudicare e condannare i crimini di guerra commessi in Ucraina.

  • Fonti Nato: «Mosca vicina all’uso delle riserve strategiche di armi»

    Sul fronte del materiale bellico la Russia avrà scelte «molto difficili» da compiere «nelle prossime settimane e mesi» perché dovrà decidere se «iniziare ad attingere alle riserve strategiche, non pensate per questo conflitto». Lo sostiene un’alta fonte diplomatica della Nato. Si tratta di una sfida «più acuta» per la Russia che per l’Ucraina - sostiene la fonte - poiché, se è vero che l’Alleanza deve aumentare la produzione bellica per riempire i magazzini, può «ancora sostenere» gli aiuti militari all’Ucraina.

  • Stoltenberg: «Sosteniamo la Moldavia, la guerra non deve allargarsi»

    La Moldavia “è un partner della Nato e riceve sostegno da alleati della Nato e dall’Ue. In Moldavia hanno sofferto in particolare a causa dei blackout, che sono la diretta conseguenza della guerra in Ucraina. Quindi si tratta di aumentare il sostegno pratico alla Moldavia e anche di mandare il chiaro messaggio che questa guerra non deve allargarsi al di là dell’Ucraina”. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a margine della ministeriale Esteri a Bucarest.

  • Stoltenberg: «Aspettiamoci altri attacchi, Putin sta fallendo»

    «Ci possiamo aspettare altri attacchi» dalla Russia contro l’Ucraina, «perché il presidente Putin sta fallendo. Il fatto che abbiano dovuto cedere terreno, ritirandosi dai dintorni di Kiev, intorno a Kharkiv e cedendo Kherson è un segno di debolezza, il segno che la Russia sta fallendo sul campo di battaglia>. Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, a margine della ministeriale Esteri a Bucarest. «In risposta - continua Stoltenberg - stanno attaccando obiettivi civili, perché non sono in grado di conquistare territori. Ci possiamo aspettare altri attacchi: non sappiamo quanti esattamente, ma il presidente Putin e la Russia hanno dimostrato la volontà di infliggere sofferenze e un livello di brutalità che non si vedeva in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale», conclude.

  • Nato: «Non è il momento di parlare di negoziati Ucraina-Russia»

    «Questo non è il momento di parlare di negoziati tra Russia e Ucraina ma di concentrarci sull’aiuto da dare all’Ucraina in vista dell’inverno». Lo fa sapere un’alta fonte diplomatica della Nato, sottolineando che la guerra probabilmente durerà «oltre la primavera». «Non si sta discutendo se sostenere o meno Kiev nel suo obiettivo di riprendere la Crimea semplicemente perché non siamo arrivati a quel punto e bisogna procedere un passo alla volta», prosegue la fonte commentando le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Piano blackout non funziona, Kiev oggi ripiomba nel buio

    Kiev di nuovo al buio a partire da oggi: la società per l’energia elettrica ucraina Dtek ha annunciato questa mattina la ripresa delle interruzioni della corrente, «A partire da oggi a Kiev riprendono le interruzioni della corrente di emergenza, si sta facendo tutto il possibile per garantire l’elettricità a ciascun utente per 2-3 ore due volte al giorno. I programmi di blackout per la stabilizzazione non funzionano», ha reso noto Dtek, citata da Unian. «Non appena riusciremo a riequilibrare la situazione, torneremo al piano a orari”, ha aggiunto la società. I blackout riprendono nella capitale per la prima volta dal 23 novembre.

    Kiev, un negozio al buio causa blackout con i clienti che usano le torce dei cellulari per illuminare la merce. (REUTERS/Gleb Garanich)

  • Kiev, i russi hanno perso 88.380 uomini dall’inizio del conflitto

    Le forze armate russe hanno perso 88.380 uomini dall’inizio del conflitto in Ucraina. Lo comunicano le forze armate di Kiev nel loro aggiornamento giornaliero. A questi si aggiungono 2.911 carri armati, 5.866 veicoli corazzati da combattimento, 1.901 sistemi di artiglieria e 395 sistemi lanciarazzi.
    Inoltre, sono stati distrutti 209 sistemi di difesa aerea, 280 aerei, 261 elicotteri, 1.555 droni tattici e 531 missili da crociera.

  • Kiev, Orban usa l’Ucraina come ostaggio in rapporti con l’Ue

    Il premier ungherese Viktor Orbán «sta giocando la sua partita con l’Unione europea e a volte usa l’Ucraina come ostaggio di questa relazione»: lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista rilasciata a Politico ieri sera. Il ministro ha poi inviato un messaggio al popolo ungherese: «Qualunque cosa leggiate nei vostri media ufficiali, gli ucraini non hanno alcuna animosità nei confronti degli ungheresi. Siamo stati amici, siamo amici e saremo amici», ha detto: «Ma dobbiamo vincere questa guerra, ed è nell’interesse dell’Ungheria che l’Ucraina vinca».

  • Kiev, Paesi Nato devono incrementare la produzione di armi

    I Paesi della Nato devono urgentemente incrementare la produzione di armi: lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista rilasciata a Politico ieri sera, alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri della Nato che si tiene oggi in Romania. Kuleba ha affermato che non sarà possibile vincere sul campo di battaglia nel lungo termine senza investire nella produzione di più armi. «Mentre combattiamo le battaglie di oggi, dobbiamo pensare a come combattere le battaglie di domani», ha detto il ministro, sottolineando che i Paesi della Nato devono «iniziare oggi la produzione delle armi necessarie». E se non lo fanno, ha ammonito, «non saremo in grado di vincere, è semplice».

  • Cremlino, su negoziati Kiev discuta nostre richieste

    Kiev deve avere «la volontà politica di discutere le richieste della Russia che sono ben note». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alla domanda su quali condizioni l’Ucraina debba soddisfare affinché inizino i negoziati tra i due Paesi. Lo riporta Ria Novosti.

  • Ambasciatore russo in Vaticano protesta per le parole del Papa

    L’ambasciatore russo presso il Vaticano, Alexander Avdeev, ha detto all’agenzia Ria Novosti di avere espresso alla Santa Sede «l’indignazione» di Mosca per le parole del Papa in un’intervista alla rivista America dei gesuiti relative ad atti di crudeltà delle truppe russe in Ucraina, in particolare di Buriati e Ceceni. «Ho espresso indignazione per tali insinuazioni e sottolineato che niente può far vacillare la coesione e l’unità del popolo multinazionale russo», ha affermato l’ambasciatore.

  • Filorussi, liberati due villaggi nel Donetsk

    Il quartier generale della difesa territoriale dei filorussi dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha annunciato su Telegram la liberazione dei villaggi di Pershe Travnya e Andreevka. Lo riporta Ria Novosti.

  • Gb: «Russi hanno smesso di schierare gruppi tattici di battaglione»

    «Negli ultimi tre mesi le forze russe hanno in gran parte smesso di schierare gruppi tattici di battaglione (Btg) in Ucraina perché hanno dimostrato alcune carenze durante le operazioni di combattimento ad alta intensità». Lo scrive l’intelligence britannica nel suo bollettino quotidiano su Twitter, aggiungendo che i Btg «hanno svolto un ruolo importante nella dottrina militare russa negli ultimi dieci anni e prevedono battaglioni integrati con una gamma completa di unità di supporto, inclusi veicoli corazzati, da ricognizione e, contrariamente alla comune pratica occidentale, d’artiglieria».

  • Stoltenberg: «Già nel 2014 addestravamo soldati ucraini»

    Il sostegno militare dei Paesi della Nato all’Ucraina «non è iniziato nel febbraio di quest’anno. Nel 2014 nel centro di addestramento di Yavoriv, che è stato bombardato» dai russi nelle prime fasi della guerra, «ho visto militari canadesi e statunitensi addestrare militari ucraini». Ed è per questo che, quando la Russia ha lanciato l’invasione, «le truppe ucraine erano molto meglio addestrate, in grado di contrattaccare». Lo sottolinea il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, intervenendo all’Aspen-Gmf Bucharest Forum, in corso nella capitale rumena prima della ministeriale Esteri.

  • Onu, 6.655 civili morti da inizio guerra

    Almeno 6.655 civili sono morti e altri 10.368 sono rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Onu, come riporta il Kyiv Independent. L’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani sottolinea che i dati reali sono probabilmente molto più alti, anche perché molte segnalazioni di vittime civili devono ancora essere confermate.

  • Stoltenberg: «Nato pronta a difendere ogni centimetro di territorio alleato»

    «Ci incontriamo a Bucarest in un momento critico per la nostra sicurezza è il messaggio di oggi è chiaro: la Nato è qui, la Nato è vigile». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Bucarest, al congresso Aspen. «Sosterremo l’Ucraina fino alla fine, non arretreremo. La guerra di Putin non ci ha fatto dimenticare altri partner, come Georgia, Moldova e Bosnia-Herzegovina. Che sosterremo, in modo che possano difendersi». Siamo pronti «a difendere ogni centimetro quadrato di territorio alleato», ha aggiunto.

    Il segretario generale Jens Stoltenberg. (REUTERS/Yves Herman)

  • Le forze di Mosca reclutano uomini nei territori occupati

    Unità speciali della Guardia Russa sono arrivate nella regione occupata di Kherson, nell’Ucraina meridionale, per reclutare nuove leve da inviare al fronte: lo ha reso noto il Centro Nazionale della Resistenza ucraina, come riporta Ukrinform. Mosca intende effettuare una mobilitazione nei territori occupati ucraini, scrive l’agenzia di stampa nazionale del Paese, sottolineando che sono già arrivate sulla sponda sinistra del fiume Dnipro unità della polizia antisommossa russa (Omon) provenienti dal Daghestan. Con loro ci sono anche i dipendenti degli uffici di arruolamento militare delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.

    «Gli occupanti non nascondono che il personale sarà coinvolto nell’arruolamento illegale dei residenti della regione con passaporto russo nel mese di dicembre», si legge nel rapporto del Centro, secondo cui non si può escludere che tutti gli uomini, non solo i possessori di passaporto russo, saranno richiamati. Il Centro Nazionale della Resistenza ha esortato i residenti dei territori occupati a lasciare la regione per non diventare una risorsa per la Russia.

  • Blinken annuncerà sussidi per l’energia ucraina

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken annuncerà oggi nuovi sussidi per aiutare a ripristinare la capacità di trasmissione di energia dell’Ucraina di fronte agli attacchi russi alla rete energetica del paese. Blinken è arrivato in Romania lunedì sera prima di un incontro con gli alleati della Nato e i ministri degli Esteri delle economie avanzate del Gruppo dei Sette.
    Il ministro degli esteri ucraino ha detto ad alcuni diplomatici Nato in visita a Kiev che i trasformatori sono l’elemento più importante dell’infrastruttura energetica del paese che deve essere ripristinato.

  • Mosca trasferisce molti sistemi missilistici in Bielorussia

    La Russia ha trasferito un grande convoglio di equipaggiamento militare in Bielorussia, tra cui almeno 15 sistemi missilistici terra-aria Tor-M2 e 10 veicoli di ingegneria. Lo ha riferito il bielorusso Hajun, un gruppo che monitora il movimento delle armi russe.
    Stando al rapporto, secondo quanto riporta il Kiyv Indipendent, «questo non è l’ultimo convoglio militare con un carico di questo tipo».
    Il 27 novembre, lo stato maggiore ucraino ha affermato che la Russia si sta preparando a ridistribuire diverse unità dalla Bielorussia ai territori occupati dell’Ucraina. Fino a 12.000 reclute russe mobilitate sono di stanza in Bielorussia, secondo quanto riferito il 25 novembre dal Centro di resistenza nazionale dell’esercito ucraino.

  • Usa: ok a vendita di 80 missili di precisione alla Finlandia

    Il dipartimento di stato Usa ha approvato la vendita di oltre 80 missili di precisione alla Finlandia per un totale di 232 milioni di dollari, mentre il paese nordico tradizionalmente non allineato si prepara ad entrare nella Nato a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. Ora tocca al Congresso autorizzare la fornitura, che comprende 40 missili tattici aria-aria a guida infrarossi AIM 9X Block II, noti come “Sidewinder”, e 48 bombe guidate plananti di precisione AGM-154 JSOW (”Joint standoff weapon”), entrambe prodotte da Raytheon.

  • Zelensky, in 7 giorni Russia ha bombardato 258 volte Kherson

    Nell’ultima settimana, l’esercito russo ha lanciato bombe e missili «258 volte contro 30 insediamenti della regione di Kherson». Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky durante un video discorso serale alla nazione, riferisce Ukrinform. «Ogni giorno gli occupanti hanno bombardato Kherson e un certo numero di comunità in tutta la regione. In una sola settimana, il nemico ha sparato 258 volte contro 30 insediamenti della regione di Kherson. L’esercito russo ha anche danneggiato la stazione di pompaggio che forniva acqua a Mykolaiv», ha detto Zelensky. «Questa non è una guerra - sono andati oltre. Non sono capaci di nient’altro che distruzione. Questo è tutto ciò che si lasciano alle spalle. E quello che stanno facendo ora contro l’Ucraina è il loro tentativo di vendicarsi. Vendicarsi del fatto che gli ucraini si sono difesi. L’Ucraina non sarà mai un luogo di distruzione. L’Ucraina non accetterà mai ordini da questi compagni di Mosca», ha detto Zelensky, aggiungendo che l’Ucraina farà di tutto per ripristinare ogni struttura, ogni casa, ogni impresa distrutta dagli occupanti.

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