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Ucraina, ultime notizie. Kiev, danni a centrali: costretti a scegliere a chi dare luce. Colpito il quartier generale di Wagner nel Lugansk

L’esercito ucraino attacca i russi a Melitopol: missili contro una base di Mosca nella città e «200 invasori eliminati», secondo Kiev. Ma rischia un Natale al buio per l'offensiva di Mosca sugli impianti che producono elettricità. Colpita una caserma della Wagner. L’Ucraina intanto confisca i beni dell'oligarca russo Yevtushenkov: «Risarcimento danni per l'aggressione di Mosca». Telefonata Erdogan-Putin: «Spero che la crisi sia risolta presto», dice il presidente turco

Fumo di un camino in un monastero ucraino
  • Kiev, più di 50 attacchi oggi nella regione di Zaporizhzhia

    Più di 50 attacchi sono stati registrati nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha riferito Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Ci sono stati più di 50 attacchi, di cui 30 contro 12 comunità e obiettivi civili. La situazione a Huliaipole è molto grave. Ieri ci sono state persone ferite - due feriti. Case, infrastrutture critiche, strade sono state danneggiate. Non c’era elettricità in alcuni comunità”, ha detto Starukh al canale televisivo Freedom.

  • Kiev, colpito il quartier generale di Wagner nel Lugansk

    Nella città occupata dai russi di Kadiivka, nella regione di Lugansk, si è verificata un’esplosione in un hotel dove si trovava il quartier generale del gruppo russo Wagner. A sostenerlo è il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergei Gaidai, in un messaggio su Telegram riportato da Ukrinform. “A Kadiivka qualcosa è esploso nel quartier generale del gruppo Wagner”, ha scritto Gaidai, secondo il quale le perdite per i mercenari sono molto significative.

  • Team internazionale indaga su crimini russi a Kherson

    Un team internazionale di consulenti legali ha lavorato con i pubblici ministeri locali nella riconquistata città ucraina di Kherson nei giorni scorsi, quando hanno iniziato a raccogliere prove di presunti crimini sessuali da parte delle forze russe come parte di un'indagine su vasta scala. Lo riferisce Sky News, sottolineando che la visita di un team di Global Rights Compliance, uno studio legale internazionale con sede a L'Aia, non era stata precedentemente segnalata. Le accuse di stupri e altri abusi in tutto il Paese da parte dei russi sono emerse subito dopo l'invasione russa del 24 febbraio, secondo i media e le Nazioni Unite. Mosca ha negato di aver commesso crimini di guerra o di aver preso di mira i civili, e il Cremlino nega le accuse di violenza sessuale da parte dell'esercito russo in Ucraina.

    Abitazioni danneggiate dagli attacchi russi a Kherson (REUTERS/Anna Voitenko)

  • Kiev, a Melitopol russi costringono a prendere passaporto Mosca

    Nel distretto di Melitopol della regione ucraina di Zaporizhzhia attualmente sotto il controllo delle forze russe le grivne ucraine vengono gradualmente ritirate dalla circolazione delle reti commerciali e la pratica del passaporto forzato continua. Lo rende noto lo Stato maggiore delle forze armate dell'Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda.

  • Turchia promette aiuti umanitari all’Ucraina per duro inverno

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso di fornire assistenza umanitaria all’Ucraina per aiutarla a superare il “duro inverno”. Lo ha riferito l’amministrazione del presidente turco dopo la telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il presidente Erdogan ha osservato durante la conversazione che [la Turchia] continuerà a lavorare per soddisfare i bisogni umanitari del popolo ucraino nei prossimi rigidi mesi invernali”, ha affermato, secondo quanto riportato dalla Tass.

  • Ambasciatore Kiev a Berlino: abbiamo bisogno di nuove armi

    La Germania si è impegnata con l’Ucraina a fornire nuove armi per contrastare l’invasione russa. Lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Germania Oleksiy Makeev in un’intervista a Welt am Sonntag. Lo riferisce Ukrainska Pravda. “Durante i negoziati diretti, ci è stato assicurato che ci sarebbero state più armi e più munizioni. Annunceremo insieme al momento opportuno quali”, ha detto.
    “Non voglio esercitare pressioni diplomatiche sul governo tedesco, ma voglio che la Germania fornisca rapidamente ciò che ha. Perché non abbiamo più tempo di aspettare per le armi”, ha aggiunto l’ambasciatore. Secondo Makeev, l’Ucraina ha bisogno di più sistemi antiaerei, obici, cannoni antiaerei Gepard e munizioni.

    Soldato ucraino in prima linea con uno missile antiaereo Stinger nella regione di Mykolaiv (agosto, 2022/ReuterAnna Kudriavtseva)


  • Esplosione in sede mercenari Wagner a Kadiivka, nel Luhansk


    Una forte esplosione è avvenuta nel quartier generale del gruppo di mercenari russi Wagner a Kadiivka, nell’oblast di Luhansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare ucraina del Luhansk, Serhii Haidai. “Sono apparse foto su Internet, non nascondono neanche di aver avuto pesanti perdite”, ha aggiunto. A quanto scrive Ukrainska Pravda, l’esplosione è avvenuta ieri in un albergo della città occupata. L’edificio è stato distrutto e i soccorritori stanno scavando fra le macerie.

  • Cremlino: mancato rispetto accordi Minsk presagio operazione speciale

    “L’aver ignorato da parte dell’Occidente le preoccupazioni di Mosca sull’attuazione da parte di Kiev degli accordi di Minsk è diventato il presagio di un’operazione militare speciale”. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov in un’intervista a Rossiya 1. Lo riporta Ria Novosti.

  • Kiev: in 300mila ancora senza elettricità nella regione di Odessa

    Circa 300mila residenti a Odessa non hanno ancora elettricità dopo l’attacco russo alle infrastrutture energetiche di ieri, secondo Maksym Marchenko, capo dell’amministrazione militare regionale di Odessa. Lo riporta Ukrinform. “Su 1,5 milioni di residenti che ieri non avevano elettricità, 300mila nella regione non hanno elettricità adesso. Ci aspettiamo un miglioramento significativo della situazione domani”, ha scritto su Telegram Marchenko.

  • Zelensky sente Erdogan, discusso espansione corridoio grano


    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha discusso con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan della possibile espansione del corridoio del grano. “Continua il dialogo con il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdoğan. L’ho ringraziato per aver protetto i bambini ucraini e fornito centinaia di generatori per le nostre città. Ho preso atto del sostegno della Turchia all’iniziativa ucraina #GrainfromUkraine. Abbiamo anche discusso di ulteriori lavori e della possibile espansione del corridoio del grano”, ha scritto Zelensky in un messaggio su Telegram.

  • Filorussi: 170 razzi ucraini sul Donetsk, colpito un mercato


    Più di 170 proiettili, inclusi razzi Grad, sono stati sparati dalle truppe ucraine contro diverse città dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk oggi. A riferirlo le autorità della Dpr filorusse citate dalla Tass. “Per tutto il giorno, il nemico ha bombardato i quartieri residenziali degli insediamenti della repubblica. A subire i bombardamenti sono stati Donetsk, Gorlovka e Yasinovataya”, hanno scritto i filorussi su Telegram. Secondo il sindaco di Donetsk, Alexey Kulemzin, Kiev ha bombardato il mercato Mayak della città provocando un incendio. “I residenti locali stanno denunciando le conseguenze del bombardamento del distretto di Kievsky della città. Secondo testimoni, diversi proiettili sono caduti vicino al mercato Mayak. Un proiettile ha colpito un appartamento in una casa di nove piani, le finestre sono state rotte in diverse abitazioni ed è stato danneggiato un tubo del gas in un condominio, con conseguente incendio”, ha scritto sul suo canale Telegram.

  • Kiev,danni a centrali. Il premier: costretti a scegliere chi ha luce

    “Dopo otto ondate di attacchi missilistici contro il Paese, tutte le centrali termiche e idroelettriche hanno danni, il 40% delle strutture di rete ad alta tensione sono danneggiate in varia misura. Ognuno di noi deve rendersi conto che affronteremo questo inverno con significative restrizioni” al consumo di energia elettrica”, ha scritto su Facebook il premier ucraino Denys Shmyhal, come riporta Ukrinform. E ha aggiunto che il Governo ha incaricato il ministero dell’Energia di determinare chiare priorità per la fornitura di energia elettrica.
    Ecco le quattro priorità:
    1) infrastrutture critiche e dagli ospedali;
    2) imprese e strutture del complesso militare-industriale;
    3) imprese che producono beni e prodotti di importanza critica per il Paese
    4) il settore abitativo.

    Il fumo esce da un camino fuori dal monastero della grotta di Sviatohirsk, devastato dalla guerra, mentre continua l’attacco della Russia all’Ucraina (9 dicembre 2022, Reuters/Shannon Stapleton)


  • Telefonata Zelensky-Macron, sincronizzate posizioni in vista G7

    “Ho avuto una telefonata con il presidente francese Emmanuel Macron. Abbiamo sincronizzato le posizioni alla vigilia del summit online del G7 e la conferenza di sostegno all’Ucraina di Parigi”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato da Ukrinform. I due leader hanno discusso anche della realizzazione della formula di pace in dieci passi, della cooperazione sulla difesa e della stabilità dell’energia in Ucraina.

    Zalensky e Macron nel corso dell’incontro a Kiev dello scorso 16 giugno

  • Telefonata Erdogan-Putin su export grano e nuovo hub gas in Turchia

    I presidenti Tayyip Erdogan della Turchia e Vladimir Putin della Russia hanno discusso oggi 11 dicembre delle forniture di grano e di un potenziale hub regionale del gas in Turchia, hanno affermato entrambi i paesi.
    Le relazioni con la Turchia, membro della Nato, sono vitali per la Russia in un momento in cui l’Occidente l’ha colpita con ondate di sanzioni economiche, a cui Ankara si è astenuta dall’aderire. La Turchia, tuttavia, ha respinto la mossa della Russia di annettere quattro regioni ucraine come una “grave violazione” del diritto internazionale. Ankara ha agito da mediatore con le Nazioni Unite su un accordo che garantisce le esportazioni di grano sia dall’Ucraina che dalla Russia, due dei maggiori produttori mondiali.
    Nella chiamata, Erdogan ha affermato che Ankara e Mosca potrebbero iniziare a lavorare sull’esportazione di altri prodotti alimentari e merci attraverso il corridoio del grano del Mar Nero, ha affermato l’ufficio di Erdogan.
    La Russia ha esortato le Nazioni Unite a spingere l’Occidente a revocare alcune sanzioni per garantire che Mosca possa esportare liberamente i suoi fertilizzanti e prodotti agricoli, una parte dell’accordo sui cereali del Mar Nero che, secondo Mosca, non è stata attuata.
    Il Cremlino ha affermato che i due hanno anche discusso di un’iniziativa per creare una base in Turchia per le esportazioni di gas naturale russo. Putin ha proposto l’idea in ottobre come mezzo per reindirizzare le forniture dai gasdotti russi Nord Stream verso l’Europa, che sono stati danneggiati dalle esplosioni di settembre. Erdogan ha sostenuto il concetto.
    Putin e Erdogan hanno parlato anche della Siria alla luce del memorandum d’intesa del 2019. “Le agenzie di difesa e politica estera dei due paesi sosterranno stretti legami a riguardo”, si legge nel comunicato del Cremlino.

    Erdogan e Putin a Sochi, Russia (agosto 2022, Epa/Vyacheslav Prokofyev/Sputnik)


  • Guardian: a Melitopol colpita caserma mercenari Wagner

    L’attacco delle forze armate ucraine di ieri sera nella città di Melitopol occupata dai russi, nella regione di Zaporizhzhia (sud), ha colpito una caserma russa utilizzata dal gruppo di mercenari Wagner: lo riporta il Guardian citando alcuni video postati sui social media. “I filmati postati sui social media hanno mostrato quella che sarebbe stata una caserma russa nella città meridionale, avvolta in un incendio, e alcuni hanno affermato che il sito era utilizzato dal gruppo mercenario Wagner”, scrive il quotidiano aggiungendo che “la maggior parte delle vittime si trovava apparentemente in una sala mensa quando (il sito) è stato colpito”.

  • Domani a Venezia la Conferenza sui processi di pace nel mondo

    Domani e martedì si terrà a Venezia la Conferenza internazionale sui processi di pace nel mondo, un’iniziativa promossa dall’Associazione società informazione di Sergio Segio e dall’Università Ca’ Foscari, dal titolo “Fermate la guerra, vogliamo scendere”. Nell’ambito della Conferenza verrà presentato la ventesima edizione del Rapporto sui diritti globali, una ricognizione sullo stato dei diritti nel mondo, curato ogni anno da Segio.

    A Oslo i Nobel per la pace all'ombra della guerra in Ucraina
  • Mosca: relazioni Russia-Occidente in una fase di scontro

    Le relazioni tra la Russia e l’Occidente hanno raggiunto una “fase di scontro”: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta la Tass. “Beh, non ci stiamo muovendo. Siamo già arrivati a una stazione chiamata scontro, e dobbiamo essere riservati, forti, dobbiamo avere una forza di fondo, perché dovremo vivere nell’ambiente di questo scontro”, ha detto Peskov al programma “Mosca. Cremlino. Putin” del canale tv Rossiya-1. “Nessuno ci ama e nessuno ci amerà in particolare. E noi non ne abbiamo bisogno”, ha aggiunto il portavoce del Cremlino parlando dell’Occidente in generale. Ci sono altri esempi anche nella restante parte del mondo, ha poi osservato: “Alcuni (Paesi) ci amano e, probabilmente, non nella parte più piccola del mondo”.

    Ucraina, attacco russo su Bakhmut: il rumore delle esplosioni


  • Odessa, nonostante i missili russi il porto è operativo

    ll porto ucraino di Odessa non è operativo oggi 11 dicembre 2022 dopo l’ultimo attacco russo al sistema energetico della regione, ha detto il ministro ucraino dell’Agricoltura Mykola Solsky, ma ha aggiunto che i commercianti di cereali non dovrebbero sospendere le esportazioni.
    Altri due porti - Chornomorsk e Pivdennyi - autorizzati ad esportare cereali dall’Ucraina in base a un accordo tra Russia e Ucraina sono parzialmente operativi, ha affermato.

  • Erdogan a Putin: spero in rapida soluzione crisi

    Colloquio telefonico tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin. Secondo quanto spiegato dalla presidenza turca, come riporta la Tass, Erdogan ha espresso la speranza per una rapida soluzione della crisi ucraina.

    Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin il 13 ottobre 2022 ad Astana in Kazakhstan ( Epa/Vyacheslav Prokofyev/ Kremlin / Sputnik)

  • Papa: il Natale porti un raggio di pace in Ucraina

    “Vi invito a pregare davanti al presepe perché il Natale del Signore porti una raggio di pace ai bambini nel mondo intero, specialmente quelli costretti a vivere i giorni terribili e bui della guerra, questa guerra in Ucraina, che distrugge tante vite e tanti bambini”. Lo ha detto il Papa rivolgendosi ai bambini in Piazza San Pietro che avevano portato i bambinelli del presepe per la benedizione del Papa.

    Papa Francesco


  • Lituania, finora aiuti militari per 280 milioni di euro

    Il sostegno militare della Lituania all’Ucraina ha raggiunto i 280 milioni di euro: lo ha reso noto su Twitter il ministro della Difesa lituano, Arvydas Anušauskas, come riporta Ukrinform. “Il sostegno militare della Lituania all’Ucraina ad oggi è di 280 milioni di euro e non ci fermeremo! La Lituania sosterrà l’Ucraina fino alla fine!”, ha scritto Anušauskas. Il 5 dicembre il ministro aveva annunciato che la Lituania avrebbe inviato munizioni da 155 mm per l’artiglieria ucraina.

  • Gb: serve assunzione responsabilità, anche per Putin

    “È assolutamente necessario che ci sia un’assunzione di responsabilità e ciò significa i soldati sul campo che stanno perpetrando queste atrocità, fino ad arrivare ai vertici. Ci deve essere un’assunzione di responsabilità, anche per Vladimir Putin”: lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, James Cleverly, nel corso di un’intervista alla Bbc. “Abbiamo appoggiato la Corte penale internazionale, ma riconosciamo che ci possono essere altri strumenti e lavoreremo con i nostri amici, compresi gli ucraini, nella comunità internazionale per valutare come potrebbe essere un quadro efficace di assunzione di responsabilità”, ha aggiunto il ministro. “Il messaggio che dobbiamo inviare in tutto il mondo è che l’aggressione non paga, che non si può trarre vantaggio dalla brutalizzazione del proprio vicino”, ha sottolineato Cleverly.

    Veicoli distrutti ammassati a Mariupol dove si stima che 250mila abitanti abbiano lasciato la città mentre 300mila siano rimasti; 5mila i morti, il 70% della case distrutte. La città fa parte dell’autoproclamata repubblica filorussa ( Epa/Sergei Ilnitsky)

  • Bombe russe su regione Kherson, uccisi due civili

    Due civili sono morti e altri cinque sono rimasti feriti durante i bombardamenti russi di ieri nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Yaroslav Yanushevych, come riporta Ukrinform. “Gli occupanti russi hanno aperto il fuoco sul territorio della regione di Kherson 45 volte. Hanno colpito con l’artiglieria, i sistemi missilistici a lancio multiplo, i carri armati e i mortai. Il nemico ha nuovamente attaccato le aree residenziali di Kherson. I proiettili russi hanno colpito un reparto di maternità, un bar, un’infrastruttura, case unifamiliari e condomini”, ha scritto Yanushevych aggiungendo che due civili sono stati uccisi e cinque hanno riportato ferite di varia gravità.

  • Isw: Putin rischia perdere sostegno filorussi Donbass

    Il presidente russo Vladimir Putin rischia di perdere il sostegno dei filorussi in Ucraina a causa del suo fallimento di respingere gli ucraini a ovest della città di Donetsk e di difendere il Donbass. E’ quanto scrive il think tank americano Institute for the study of war (Isw) nel suo bollettino quotidiano sulla guerra in Ucraina. L’Isw cita critiche “senza precedenti” rivolte al Cremlino da Igor Girkin e Alexander Khodakovsky, rispettivamente ex ministri della Difesa e della Sicurezza dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dnr), che potrebbero segnalare una frattura fra Putin da una parte e sostenitori della guerra nella Dnr e i vetrani dall’altra.

  • Kiev: beni oligarca russo Yevtushenkov passano a Demanio

    Il governo ucraino trasferirà i beni dell’oligarca russo Vladimir Yevtushenkov alla gestione del fondo del Demanio statale: lo ha reso noto il servizio stampa del ministero dell’Economia, come riporta Ukrainska Pravda. “Le proprietà dell’oligarca russo Vladimir Yevtushenkov, sequestrate in conformità con la legge sulle sanzioni aggiornata, saranno trasferite al fondo del Demanio statale”, ha detto la ministra dell’Economia, Yulia Svyridenko, sottolineando che i beni potrebbero essere usati per il “reintegro del bilancio dell’Ucraina” e il “risarcimento dei danni causati come risultato dell’aggressione russa”.
    In precedenza era stato annunciato che il tribunale anticorruzione superiore aveva confiscato i beni dell’oligarca vicino al presidente russo Vladimir Putin, costituiti da 17 proprietà immobiliari e diritti societari nel capitale sociale di 5 società.

  • Intelligence Gb, oltre 30% bilancio russo 2023 per difesa e sicurezza

    Più del 30% del bilancio russo per il 2023 è dedicato alla guerra e la repressione, ma le previsioni sono troppo ottimistiche ed è probabile che altri parti del bilancio finiscano sotto pressione per finanziare la guerra. E’ quanto scrive oggi il bollettino giornaliero dell’intelligence britannica. “Il 5 dicembre 2022 il presidente Putin ha firmato la legge sul bilancio federale russo. Le bozze del bilancio affermano che oltre 9mila miliardi di rubli (143 miliardi di dollari) saranno allocati per la difesa, la sicurezza e le forze dell’ordine.
    E’ un significativo aumento paragonato agli anni precedenti e rappresenta oltre il 30% dell’intero bilancio russo”, nota l’intelligence britannica. “Il bilancio approvato da Putin - si legge ancora - è probabilmente troppo ottimista nelle aspettative di entrate e spesa nel 2023. Di conseguenza, altre parti del bilancio russo finiranno probabilmente sotto crescente pressione per sostenere i costi della guerra”.

    Si costruiscono case a Mariupol nell’autoproclamata repubblica filorussa. Annunciati 129mila metri quadrati nel 2023 e la ricostruzione completa della città in tre anni (Epa/Sergei Ilnitsky)

  • Crimea, resistenza rivendica incendio in base russa

    Il movimento di resistenza ucraino Atesh, che opera in Ucraina, ha rivendicato l’incendio in una base russa nella penisola occupata. “La base dell’esercito mobilitato della Federazione Russa nel villaggio di Radianske della Crimea ucraina occupata è in fiamme. I nostro agenti hanno agito come previsto. Abbiamo lavorato a questo ’progetto’ per molto tempo e, naturalmente, tutto ha lavorato per noi. Continueremo a distruggere l’esercito russo dall’interno”, si legge nella rivendicazione di Atesh su Telegram, rilanciata da Ukrainska Pravda. Il messaggio riferisce che vi sono state vittime, ma non le quantifica. Al momento non vi sono conferme indipendenti, ma i media locali hanno riferito di un incendio nelle baracche dell’esercito russo a Radianske.

  • Medvedev, stiamo aumentando produzione armi più potenti

    La Russia sta “aumentando la produzione di armi più potenti” per contrastare i paesi occidentali che difendono “il regime di Kiev”. A dirlo su Telegram, è l’ex presidente russo Dmitry Medvedev, oggi vice presidente del Consiglio nazionale di sicurezza. “Il nostro nemico si è trincerato .. in Europa, Nord America, Giappone, Australia, Nuova Zelanda e in molti altri posti che hanno giurato fedeltà ai nazisti di oggi. E’ per questo che stiamo aumentando la produzione delle più potenti armi di distruzione, comprese quelle basate su nuovi principi”, ha detto Medvedev, rilanciato dalla Tass.

  • Kiev, uccisi oltre 94mila soldati russi

    Sarebbero 94.140 i soldati russi rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione. Lo riferisce il bollettino giornaliero dello Stato maggiore di Kiev , secondo il quale i soldati russi morti ieri sono 380.

  • L’elettricità sta gradualmente tornando a Odessa

    L’elettricità sta gradualmente tornando a Odessa e nella regione dopo gli attacchi russi con droni kamikaze di ieri: lo ha reso noto su Telegram il portavoce dell’amministrazione miliare della regione, Sergey Bratchuk, come riporta Unian. Nella regione continuano i black out di emergenza, ha comunque sottolineato Bratchuk, avvertendo i cittadini della minaccia di nuovi attacchi russi.

    I terminal del grano a Odessa, città sempre sotto attacco da parte dei russi (Reuters/Valentyn Ogirenko)

  • Russi attaccano 15 villaggi nel Kharkiv

    Quindici villaggi nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina nord-orientale, sono stati attaccati ieri dalle forze russe e un uomo è rimasto ferito: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Syniehubov, come riporta Ukrinform. “Nell’ultimo giorno sono stati registrati bombardamenti nemici nei distretti della regione di Kharkiv, come Kupiansk, Chuhuiv, Izium e Kharkiv. Nel distretto di Izium un uomo di 60 anni è rimasto ferito, ha aggiunto il governatore.

  • Sale a 855 bilancio bambini feriti da inizio guerra

    È salito a 855 il numero dei bambini rimasti feriti dall’inizio della guerra in Ucraina: lo rende noto la Procura generale di Kiev aggiungendo che il bilancio dei minorenni uccisi è rimasto invariato a quota 443. Lo riporta Ukrinform.

    Evento sportivo a Kiev che promuove la salute e il fitness nel seminterrato di un centro commerciale utilizzato come rifugio antiaereo (10 dicembre 2022, Epa/Sergey Dolzhenko)

  • Odessa, occorreranno mesi per ripristinare energia

    Con l’inverno alle porte e oltre un milione e mezzo di persone senza elettricità, l’amministrazione di Odessa ha invitato gli abitanti che facevano affidamento solo sull’elettricità per riscaldare e alimentare le proprie case a valutare l’idea di lasciare la città. La città è rimasta senza luce dopo che la Russia ha usato droni di fabbricazione iraniana per colpire due importanti impianti energetici, e le autorità hanno spiegato che potrebbero essere necessari mesi per riparare il danno. Il presidente Volodymyr Zelenskiy ieri aveva parlato di oltre 1,5 milioni di persone nella città portuale e nella regione circostante rimaste senza elettricità, descrivendo la situazione come molto difficile. “Secondo le ricognizioni preliminari, ci vorrà molto più tempo per ripristinare le strutture energetiche nella regione di Odessa rispetto ai precedenti attacchi”, ha affermato l’amministrazione.

  • Bombe russe sul Donetsk, feriti due civili

    Due civili sono rimasti feriti durante i bombardamenti russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Il 10 dicembre 2022 i russi hanno ferito due civili nella regione di Donetsk, a Bakhmut e Maksymilianivka”, ha scritto Kyrylenko aggiungendo che al momento non è possibile avere il bilancio degli attacchi a Mariupol e Volnovakha.

  • Kiev, in arrivo droni nazionali per colpire retrovie russe

    L’Ucraina sta lavorando allo sviluppo di droni, considerati uno dei tipi di armamenti più efficaci nella guerra contro la Russia: lo ha detto in un’intervista all’emittente tv Nastoyashcheye Vremia il responsabile del progetto della società di difesa statale Ukroboronprom, Oleg Boldyrev, come riporta Ukrinform. Secondo Boldyrev, la guerra si sta spostando sempre più verso l’uso dei droni e Kiev vuole fornire ai suoi soldati questo tipo di armamenti.

  • Partigiani attaccano base russa in Crimea, 2 morti

    Il gruppo di partigiani Atesh (Movimento di tatari di Crimea e ucraini) ha rivendicato questa mattina un attacco compiuto la notte scorsa contro una base militare russa nel villaggio di Radianske, nella Crimea occupata: lo riporta ukrinform. Secondo i media filorussi due soldati sarebbero morti. “La base dell’esercito russo mobilitato nel villaggio di Radianske in Crimea ucraina è in fiamme. I nostri agenti hanno lavorato con precisione. Abbiamo lavorato a lungo su questo progetto e, naturalmente, ce l’abbiamo fatta. Continueremo a distruggere l’esercito russo dall’interno”, ha scritto il Movimento sul suo canale Telegram. La Ukrainska Pravda scrive che fonti del governo di Crimea citate dal canale filorusso Krymsky hanno parlato di due soldati morti nell’attacco e di altri circa 200 miliari trasferiti a causa dell’incendio.

  • Kiev, rimossi 300mila ordigni esplosivi da inizio guerra

    Il servizio di Emergenza ucraino ha rimosso più di 300mila ordigni esplosivi su 76 ettari di territorio dall’inizio dell’invasione del Paese parte della Russia: lo ha reso noto la vice ministra degli Interni, Kateryna Pavlichenko, come riporta il Kyiv Independent. Pavlichenko ha aggiunto che circa il 30% del territorio ucraino deve ancora essere sminato.

  • Zelensky: grati ad aiuto Oslo per riparare impianti energetici

    ''Siamo grati ai nostri partner norvegesi per aver fornito 1 miliardo di corone norvegesi, pari a 100 milioni di dollari, per il ripristino delle nostre infrastrutture dopo gli attacchi russi''. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dicendosi ''sicuro che con tali amici restituiremo elettricità a ogni casa ucraina''.

    Ucraina, Zelensky: "Mosca fa terrore con le mine"
  • Mosca, a Melitopol civili uccisi e feriti dai razzi di Kiev

    Le forze armate ucraine hanno colpito Melitopol utilizzando un sistema di razzi a lancio multiplo Himars, uccidendo e ferendo civili. Lo ha denunciato Vladimir Rogov, presidente del movimento “Siamo insieme alla Russia”, citato dalla Tass. “Come risultato di un attacco missilistico Himars sul ristorante Hunter's Bivouac, ci sono state vittime tra i civili”, ha scritto sul suo canale Telegram.

  • Kiev: capaci di tutto se la Russia continua a bombardarci

    L'Ucraina “è capace di tutto se la Russia continua il suo terrore missilistico”. Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraino, Oleksiy Danilov, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Siamo capaci di tutto. Dopotutto, non chiederemo a nessuno nulla che riguardi i nostri interessi, dove dobbiamo sconfiggere il nemico. Non chiederemo a nessuno come dovremmo distruggere il nemico”, ha detto alla tv ucraina Nta. A tutti coloro che consigliano all'Ucraina di non esacerbare la situazione, quest'ultima “si è esacerbata non solo dopo il 24 febbraio, ma per anni. Non possiamo non rispondere all'aggressore che invade costantemente il nostro territorio”, ha aggiunto l'esponente ucraino. In precedenza, Danilov ha affermato che il metodo migliore “per prevenire l'escalation del conflitto” è una sconfitta militare completa e incondizionata della Russia.

    Case distrutte a Donetsk ( REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Kiev, esplosioni a Sebastopoli, Sinferopoli e Melitopol

    Forti esplosioni sono state udite a Sebastopoli e Sinferopoli, nella Crimea occupata dai russi. Lo riporta l'agenzia ucraina Rbc. Secondo testimoni oculari citati dall'agenzia, una forte esplosione si è udita vicino all'aeroporto di Sebastopoli, dove si è attivato l'allarme antiaereo, ha riferito la Tass. Inoltre, più di 10 esplosioni si sono udite nella Melitopol occupata, nell'oblast di Zaporizhzhia. “Sono state udite più di 10 forti esplosioni in tutti i quartieri della città”, ha dichiarato il sindaco Ivan Fedorov su Telegram, riferisce Ukrinform. “Gli occupanti si stanno agitando. Stiamo aspettando buone notizie dalle forze armate”, ha scritto.

  • Maggior parte di Odessa senza elettricità per attacchi russi

    La maggior parte della città di Odessa e gran parte della regione nel sud dell'Ucraina è rimasta senza elettricità in seguito agli attacchi condotti dalle forze armate russe alle infrastrutture energetiche. Lo denuncia l'azienda energetica Dtek spiegando che “stasera c'è stato un altro attacco da parte della Federazione Russa alle strutture delle infrastrutture energetiche nella regione di Odessa. Diverse strutture sono state distrutte contemporaneamente. A causa dell'entità della distruzione delle infrastrutture energetiche a Odessa, tutti i consumatori, ad eccezione delle infrastrutture critiche, sono stati disconnessi elettricità''. Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio del presidente ucraino, ha confermato che la città di Odessa è attualmente senza elettricità e che l'elettricità è stata ripristinata solo in alcune strutture critiche come gli ospedali.

    Operai al lavoro per riparare le linee elettriche tranciate dai missili lanciati vicino a Odessa (Photo by OLEKSANDR GIMANOV / AFP)

  • Kiev,con bombe su reparto maternità Mosca inferiore a terroristi

    “Ospedali, centri per bambini: gli obiettivi preferiti dei terroristi russi. Oggi hanno dimostrato di essere persino inferiori ai terroristi quando hanno colpito il reparto maternità di un ospedale, questa volta a Kherson. Fortunatamente non ci sono state vittime”. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa ucraino in un messaggio su Twitter.

    Ucraina, Stoltenberg: "No a guerra Nato-Russia"
  • Bout elogia Putin e sostiene invasione in Ucraina

    Viktor Bout, trafficante d’armi soprannominato il “mercante di morte”, ha elogiato il presidente russo Vladimir Putin e ha espresso sostegno a Mosca nell’invasione dell’Ucraina, dopo che due giorni fa è stato liberato e riportato in Russia dopo uno scambio di prigionieri con la star del basket Usa Brittney Griner.
    Parlando al canale russo Rt, Bout ha affermato di aver tenuto un ritratto di Putin nella sua cella di prigione negli Stati Uniti. “Sono orgoglioso di essere una persona russa, e il nostro presidente è Putin”, ha affermato.
    So che vinceremo”, ha aggiunto, dicendo che si stava godendo la neve e “l’aria di libertà” al suo ritorno in Russia.

    Lo scambio ad Abu Dhabi il 9 dicembre 2022 dei prigionieri Brittney Griner (Usa, in camicia rossa) e Viktor Bout (Russia, busta in mano), Russian State Media / Afp


  • Jean Claude Van Damme visita ospedale in zona occidentale Paese

    L’attore di Hollywood Jean-Claude van Damme ha visitato una clinica a Uzhgorod, capolouogo della regione ucraina della Transcarpazia al confine con Slovacchia e Ungheria. Lo riporta la pagina telegram del quotidiano ucraino Strana. Van Damme - viene spiegato - non ha pubblicizzato il suo viaggio ma la visita è diventata di dominio pubblico quando un medico della struttura ha pubblicato sui social network una foto che lo ritrae con l’attore.

  • Memorial society: Cremlino ci ha chiesto di non accettare il Nobel insieme a ucraini

    Le autorità del Cremlino hanno consigliato a esponenti dell’organizzazione russa Memorial society di non accettare il premio Nobel per la Pace perché era “inappropriato” condividerlo con un’organizzazione per i diritti umani ucraina e con un attivista bielorusso in carcere.
    È quanto rivela il presidente della storica Ong russa per i diritti umani chiusa dal governo russo lo scorso anno, Yan Rachinsky, intervistato dalla Bbc nel giorno della cerimonia di consegna dei Nobel 2022.
    “Naturalmente non abbiamo tenuto conto di questa esortazione”, ha detto Rachinsky che ha riconosciuto che “nella Russia di oggi la sicurezza personale di nessuno è garantita”. “Molti sono stati uccisi - ha aggiunto - ma noi sappiamo a cosa porta l’impunità dello Stato, dobbiamo uscire in qualche modo da questa voragine”.
    Rachinsky ha definito “straordinaria” la decisione del Comitato dei Nobel di Oslo di dare il premio condiviso, perché è una prova che “la società civile non è divisa da confini nazionali, che è un corpo unico che lavora per risolvere i problemi”.
    Ma Oleksandra Matviichuk, a capo della Ong ucraina che è stata premiata, non ha voluto essere intervistata fa notare la Bbc - insieme a Yan Rachinsky.

  • Incendio in caserma russa in Crimea

    Un incendio su larga scala è scoppiato in un edificio dove erano alloggiati i russi nel villaggio di Sovietske, nella Crimea occupata. Lo hanno riferito le forze armate ucraine in un messaggio Telegram citato da Unian. “Questa mattina la caserma, con diverse centinaia (secondo alcuni rapporti - diverse migliaia) di persone mobilitate, era in fiamme”, hanno scritto nel messaggio che pubblica anche video che mostrano come l’incendio abbia coperto una vasta area. Al momento non ci sono informazioni ufficiali su possibili vittime.

  • Sindaco Donetsk: raid Kiev distrugge nuovo planetario


    Il sindaco di Donetsk Oleksiy Kulemzin ha annunciato la distruzione dell’edificio del nuovo planetario a seguito del bombardamento del quartiere centrale Voroshilovsky della città da parte delle truppe ucraine. Lo riporta Ria Novosti.

  • Accordo in Consiglio Ue su aiuti per 18 miliardi nel 2023, aggirato veto Ungheria

    Il Consiglio Ue ha raggiunto un accordo sul pacchetto legislativo che consentirà all’Ue di sostenere finanziariamente l’Ucraina nel 2023 con 18 miliardi di euro di prestiti a tasso agevolato. La proposta è stata adottata per procedura scritta e sarà trasmessa al Parlamento Europeo per l’adozione, che avrà luogo probabilmente la settimana prossima. Grazie a una modifica del regolamento si è riusciti ad aggirare il veto dell’Ungheria.
    “Quello che abbiamo fatto oggi è stato adottare il piano B in modo da poter iniziare i pagamenti all’Ucraina da gennaio”, riferisce una fonte Ue a LaPresse. “Le garanzie saranno fornite dagli Stati membri. Ciò richiedeva solo la maggioranza qualificata e non l’unanimità. Abbiamo formulato i testi in modo tale che l’Ungheria possa ancora unirsi in seguito, se lo desidera”, spiega la fonte. L’obiettivo del Consiglio è far arrivare i soldi già a gennaio. “Abbiamo adottato molto velocemente perché l’Ucraina ha bisogno urgentemente di soldi”, ha aggiunto la funzionaria. Le garanzie per tale prestito saranno fornite dal bilancio dell’Ue o dagli Stati membri.
    L’Ungheria aveva posto il veto sugli aiuti all’Ucraina per il 2023, ma gli altri 26 Paesi erano determinati ad approvare ugualmente il pacchetto da 18 mld, fornendo garanzie nazionali alla Commissione perché potesse emettere obbligazioni. Di fronte alla prospettiva di vedere il pacchetto di aiuti approvato ugualmente, ma a 26, a quanto si apprende a Bruxelles, Budapest ha fatto marcia indietro in Coreper e ha dato via libera al provvedimento.

    Natallia Pintsyuk, in rappresentanza del marito, l’attivista bielorusso Ales Bialiatski, tiene la sua conferenza Nobel all’assegnazione del Premio Nobel per la pace per il 2022 nel municipio di Oslo, Norvegia, 10 dicembre 2022 (Epa/Rodrigo Freitas)

  • Filorussi: Kiev ha bombardato Donetsk con 10 razzi Grad


    Le forze armate ucraine hanno bombardato Donetsk con 10 razzi Grad. Lo hanno riferito le autorità dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, citate dalla Tass. “Dieci razzi sono stati lanciati dal Bm-21 Grad”, hanno scritto i filorussi sul loro canale Telegram.

  • Russi hanno bombardato reparto maternità di Kherson

    Le truppe russe hanno colpito un reparto di maternità nella città di Kherson. Lo ha dichiarato su Telegram il vice capo dell’ufficio del presidente ucraino, Kyrylo Tymoshenko, secondo quanto riportato da Ukrinform. Secondo il funzionario, i proiettili russi hanno colpito il reparto maternità dell’ospedale locale, e l’edificio è stato danneggiato. Operatori sanitari, pazienti e bambini sono rimasti illesi.

  • Kiev: ancora 150 prigionieri detenuti a Olenivka

    Sarebbero ancora 150 i cittadini ucraini detenuti nella famigerata colonia penale russa di Olenivka nel Donbass. Lo ha detto il commissario dei diritti umani del parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, in un’intervista a Radio Liberty. Fra loro ci sarebbero “sia militari che civili”.

    L’edificio della prigione nell’insediamento di Olenivka lo scorso agosto 2022 (Reuters/Alexander Ermochenko)


  • Diritti umani, Noury (Amnesty): maglia nera a Russia, Iran e Afghanistan


    È’ una ’’celebrazione molto amara’’ quella odierna della Giornata Internazionale dei diritti umani, perché questo è stato un ’’anno segnato dalla guerra e dai crimini commessi dalle forze russe in Ucraina’’, oltre che dall’’’attacco al diritto di protesta pacifica che è particolarmente grave in Iran’’. Dove ’’la repressione di piazza ha portato all’uccisione di oltre 400 manifestanti, tra cui 44 minorenni dai 2 ai 17 anni’’ e dove ’’30 iraniani rischiano la pena di morte, tra cui tre minorenni’’. Sono questi, secondo quanto detto ad Adnkronos dal portavoce di Amnesty international Italia Riccardo Noury, i Paesi maglia nera per le violazioni dei diritti umani nel 2022. A loro si affianca ’’l’Afghanistan, dove le donne sono state costretta a rinunciare a ogni spazio pubblico, le ragazze delle medie e del liceo non vanno più a scuola e dove sono iniziate le esecuzioni in pubblico negli stadi’’.

    EuroMed, vertice ad Alicante con focus su energia


  • Gas, Gazprom: nuovo record consegna alla Cina


    Il 9 dicembre 2022 Gazprom ha stabilito un nuovo record di consegna del gas alla Cina attraverso il gasdotto Power of Siberia. A annunciarlo è il colosso del gas russo secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa russa Tass. Gli obblighi contrattuali giornalieri di Gazprom stipulati dall’accordo di acquisto e vendita di gas sono stati superati del 16,4%”, ha spiegato Gazprom.

  • Da domani Calenda a Leopoli e Kiev

    Il leader del Terzo polo e segretario di Azione, Carlo Calenda, sarà in Ucraina da domani a giovedì prossimo. Cinque giorni tra Leopoli e Kiev per incontrare rappresentanti del governo di Kiev, delle istituzioni locali, del mondo accademico ucraino e delle associazioni di volontariato. Tra gli altri, lunedì 12 dicembre Calenda incontrerà il direttore dell'Istituto di cultura Italiano a Kiev, Edoardo Crisafulli, e il direttore dell’Ice, Toni Corradini. Nella giornata di mercoledì 14 dicembre, a Kiev, incontro con la direttrice dell’Istituto nazionale di ricerca e restauro, Svetlana Strelnykova. Durante la sua permanenza a Kiev Calenda incontrerà l’ambasciatore d’Italia in Ucraina, Pier Francesco Zazo.

    Carlo Calenda parla all’Associazione stampa estera a Roma (settembre 2022 Ansa/Fabio Frustaci)


  • Kiev: Croce Rossa ci aiuti a fermare deportazioni minori in Russia

    “Ho chiesto alla Croce Rossa Internazionale di aiutarci a fermare uno dei più odiosi crimini della Russia, il trasferimento forzato dei bambini ucraini, per poterli fare tornare a casa e impedire la loro adozione illegale”. E’ quanto scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba , riferendo dell’incontro avuto con la presidente della Croce Rossa Internazionale, Mirjana Spoljaric. Durante il colloquio, Kuleba ha poi ringraziato la Croce Rossa per l’aiuto che sta fornendo all’Ucraina e “sottolineato la necessità che vengano liberati i nostri prigionieri di guerra”. A questo proposito, Spoljaric ha detto che rappresentanti della Croce Rossa avranno nuovi incontri con i prigionieri di guerra ucraini in mano alla Russia per verificare il loro stato di salute.

    Ansa

  • Nobel per la Pace russo, da Putin guerra folle e criminale

    Il premio Nobel per la pace russo, presidente della ong Memorial, ha criticato la guerra “folle e criminale” del presidente Vladimir Putin in Ucraina nel ritirare il premio a Oslo. Sotto Putin, “la resistenza alla Russia si chiama fascismo”, una distorsione diventata “la giustificazione ideologica per la folle e criminale guerra di aggressione contro l’Ucraina”, ha detto Yan Rachinsky nel suo discorso di accettazione del Nobel: “La Russia vuole trasformare l’Ucraina in una “dittatura dipendente” come la Bielorussia”.

    I vincitori del premio Nobel 2022 per la pace Ales Bialiatski, Yan Zbignevich Rachinsky e Oleksandra Matviichuk

  • Nobel ucraina, la pace non si ottiene deponendo le armi

    La vincitrice ucraina del premio Nobel per la Pace, ricevendo il riconoscimento a Oslo, ha dichiarato che la pace nel suo Paese non può essere raggiunta “deponendo le armi” contro la Russia di Vladimir Putin. “Il popolo ucraino vuole la pace più di chiunque altro al mondo”, ha detto il capo del Centro per le libertà civili (Ccl) Oleksandra Matviychuk alla cerimonia. “Ma la pace per un Paese sotto attacco non può essere raggiunta deponendo le armi. Non sarebbe pace, ma occupazione”.

  • Odessa quasi del tutto priva di elettricità

    La città di Odessa, nel sud dell’Ucraina, è quasi del tutto priva di elettricità dopo l’attacco di “droni kamikaze” russi la notte scorsa: lo ha reso noto su Telegram il consigliere della presidenza ucraina, Kyrylo Tymoshenko. “Per il momento la città è senza elettricità”, ha scritto Tymoshenko precisando comunque che le infrastrutture essenziali, compresi gli ospedali e i reparti di maternità, hanno accesso alla corrente elettrica. “La situazione rimane difficile, ma è sotto controllo”, ha sottolineato. Secondo il governatore della regione, Maksym Marchenko, la Russia ha attaccato la città con droni kamikaze. “A causa degli attacchi, non c’è elettricità in quasi tutti i distretti e le comunità della nostra regione”, ha detto aggiungendo che due droni sono stati abbattuti dalle unità di difesa aerea ucraine.

    Ucraina, Zelensky: "Mosca fa terrore con le mine"
  • Gas: in Ue scorte sotto il 90%, in Italia giù all’88,6%

    Il freddo incalza in tutta Europa e le scorte di gas ne risentono visibilmente. Dallo scorso 31 ottobre all’8 dicembre gli stoccaggi dell’Ue sono scesi dal 94,3% a 1.053,22 TWh (terawattora) all’89,41% a 1000,28 TWh, bruciando quasi 53 TWh in 38 giorni. In calo anche le scorte di gas italiane, che dal 95,32% a 184,4 TWh di fine ottobre sono scese all’88,6% a 171,38 TWh, bruciando oltre 13 TWh. Un calo inferiore si è registrato in Germania, dove le scorte sono scese dal 98,52 a 241,62 TWh al 95,04% a 233,92 TWh, bruciando 7,7 TWh. Ha bruciato 10,32 TWh la Francia, scesa dal 99,79% a 132,33 TWh al 91,33% a 122,01 TWh.

    EuroMed, vertice ad Alicante con focus su energia
  • Banksy, stampa in vendita su Fondazione Legacy of war

    Il lavoro impacchettato dell’artista di strada Banksy nella città di Hostomel, regione di Kiev, il 2 dicembre 2022 (Andrii Nebytov via Telegram/Handout via Reuters)

    Dopo le incursioni delle scorse settimane per lasciare immagini contro la guerra sui muri distrutti nei dintorni di Kiev Banksy continua gli interventi a favore dell’Ucraina. Una sua stampa in edizione numerata di 50 esemplari al prezzo di 5mila sterline l’ una -con l’immagine di un topolino su una scatola di cartone che scivola verso il basso mentre di aggrapparsi con le unghie graffiando così la scritta rossa - Fragile è in vendita sul sito della Fondazione legacy of war (Letteralmente eredità di guerra) che sostiene le popolazioni civili coinvolte nel conflitto.
    Gilles Duley, amministratore delegato di Legacy of war ha detto che i fondi raccolti dalla vendita verranno utilizzati per l’ acquisto di nuove ambulanze e veicoli di supporto, necessarie in Donbas per portare via persone con disabilità, gli anziani e le vittime civili. E per generatori, stufe a gas e luci ad energia solare per le comunità che devono affrontare il rigido inverno senza elettricità.

  • Kuleba: ogni settimana 100 missili verso infrastutture ucraine

    Ucraina, Putin: "Parole Merkel deludenti"

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, parlando della guerra in Ucraina con un gruppo di giornalisti in visita a Kiev con l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede, ha raccontato di circa «cento missili lanciati ogni settimana per distruggere infrastrutture».

  • Kuleba, non vediamo l’ora di accogliere Papa Francesco

    Papa Francesco «ha molti seguaci» in Ucraina , «nella Chiesa cattolica romana e in quella greca, ma anche al di là di questo la visita del Papa sarebbe accolta da una parte molto più ampia della società ucraina, non solo da coloro che appartengono alla Chiesa greco-cattolica, perché è un simbolo di compassione e di sostegno spirituale. Non vediamo l'ora di accoglierlo». Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, che ha ricevuto, come riporta Vatican News, il gruppo di giornalisti in viaggio dal 4 dicembre con le Ambasciate presso la Santa Sede di Polonia e Ucraina.

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba (Ansa)

  • Nipote Kadyrov in Ucraina per saccheggiare territori

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha inviato suo nipote, Khasan Ibragimov, nella parte occupata del sud dell’Ucraina per controllare i “capi” nominati dalla Russia e saccheggiare i territori: lo afferma su Telegram il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, come riporta Ukrainska Pravda. “Nuovi Gauleiter (il termine che indicava i governatori tedeschi dei territori occupati dai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale, ndr) stanno iniziando ad arrivare (nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia). Questa settimana ne è arrivato uno nuovo, un nipote di Ramzan Kadyrov”, ha scritto Fedorov.

    Secondo il sindaco, l’uomo era un ministro della politica agraria in Cecenia e l’obiettivo della sua visita è quello di saccheggiare la parte occupata della regione e rubare soprattutto il grano. Inoltre, prosegue il sindaco, il nipote di Kadyrov si assicurerà che “i soldi vadano esclusivamente nelle tasche giuste”, “terrorizzerà” i civili e, cosa più importante, controllerà i collaboratori locali. La notizia è stata confermata dal Centro per il Giornalismo Investigativo, secondo cui Ibragimov è diventato un cosiddetto rappresentante del capo della Repubblica cecena nelle zone occupate delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia. Una “delegazione governativa” cecena si trova attualmente nella città di Melitopol occupata, sottolinea il Centro.

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov (Ansa)

  • Bombe russe su regione Kharkiv, danni

    Le forze russe hanno attaccato con artiglieria e mortai più di cinque insediamenti nella regione ucraina di Kharkiv (nord-est) nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Oleh Syniehubov, come riporta Ukrinform. “Il nemico continua a bombardare gli insediamenti della regione di Kharkiv, che si trovano non lontano dalla linea di contatto e dal confine con la Federazione Russa.

    Ieri le aree di Kupiansk, Zolochiv, Dvorichna, Strelecha, Berestove e altri insediamenti sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria e mortai”, ha scritto Syniehubov. A causa degli attacchi, è scoppiato un incendio in alcuni magazzini di Kupiansk e sono stati danneggiati un edificio amministrativo e un’infrastruttura a Zolochiv. Non si segnalano feriti o vittime.

    Ucraina, Putin: alla fine dovremo trovare un accordo
  • Stoltenberg, evitare conflitto tra Russia e Nato

    Il segretario della Nato, Jens Stoltenberg , teme che i combattimenti in Ucraina possano trasformarsi in una guerra tra la Russia e l’Alleanza atlantica: lo ha affermato lo stesso Stoltenberg in un’intervista all’emittente norvegese Nrk pubblicata ieri. Lo riportano i media internazionali. “Se le cose vanno male, possono andare terribilmente male”, ha detto Stoltenberg.

    “È una guerra terribile in Ucraina. È anche una guerra che può diventare una grande guerra a pieno titolo tra la Nato e la Russia. Stiamo lavorando ogni giorno per evitarlo”, ha proseguito l’ex primo ministro norvegese sottolineando: “Non c’è dubbio che una guerra vera e propria sia una possibilità”. Per questo, è importante evitare un conflitto “che coinvolga più Paesi in Europa e diventi una guerra vera e propria in Europa”.

    Il segretario della Nato, Jens Stoltenberg (Ansa)

  • Metsola, Ue al fianco di Kiev, insieme supereremo l’inverno

    “Respinto sul campo di battaglia, il Cremlino ha diretto la sua macchina da guerra contro i civili. Privandoli delle cose fondamentali: acqua, elettricità e riscaldamento, con l’obbiettivo di sfinirli. Tutto ciò è disumano, viola ogni diritto internazionale e umanitario e costituisce un crimine di guerra”. Lo scrive la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola , in un intervento su La Stampa parlando della campagna ’Generatori di speranza’, per “contribuire a portare energia e acqua pulita alle persone sotto costante assedio”.

    “Il Parlamento europeo - spiega - ha unito le forze con Eurocities, la rete delle oltre 200 città più grandi d’Europa, per donare generatori energetici, trasformatori e pezzi di ricambio delle reti elettriche al fine di aiutare gli ucraini a superare il rigido inverno”. Metsola invita tutte le città e le regioni d’Europa ad aderire alla campagna: “Ci stiamo impegnando, con l’aiuto di tutti i nostri 705 deputati al Parlamento europeo, a raggiungere più persone possibile e invitarle a mobilitarsi per l’Ucraina. Insieme possiamo veramente fare la differenza”.

    Spiega che ci sono pochi generatori sul mercato, “ma nelle città e nelle regioni di tutta Europa vi sono capacità inutilizzate” e, “dal momento in cui abbiamo annunciato questa iniziativa, ci siamo già assicurati generatori di varie dimensioni e potenza da più città, da Roma a Tallin”. Offerte sono arrivate anche da “cittadini che desiderano contribuire”: “Gli europei vogliono aiutare. Questa è solidarietà in azione. Questa è l’Europa in azione”.

    La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola (Ansa)

  • Yermak: Il Papa ha un’arma potente, la fede

    Papa Francesco ha un’arma così potente come la fede e la parola di Dio e la nostra nazione ne ha molto bisogno. Speriamo che supporterà l’Ucraina sulla strade di una pace giusta”. Lo ha detto Andriy Yermak capo dell’ufficio della presidenza, consigliere del presidente Volodimir Zelensky, accogliendo nel palazzo della presidenza di Kiev un gruppo di giornalisti al seguito di una missione organizzata dall’ambasciata Ucraina presso la Santa Sede.

    Papa Francesco (Ansa)

  • Kiev, 93.760 soldati russi uccisi da inizio guerra, 370 ieri

    Sono circa 93.760 i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall’inizio dell’invasione del Paese da parte di Mosca , inclusi 370 nelle ultime 24 ore: lo ha annunciato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, come riporta Ukrinform. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito indica che si registrano anche 281 caccia, 264 elicotteri e 1.603 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.940 carri armati russi, 1.927 sistemi di artiglieria, oltre a 16 navi e 592 missili da crociera.

    Ucraina, Putin: alla fine dovremo trovare un accordo
  • Gb, il sostegno dell’Iran a Mosca è destinato a crescere

    Ll’Iran è diventato uno dei principali sostenitori militari della Russia da quando Mosca ha invaso l’ Ucraina e il suo appoggio all’esercito russo è destinato a crescere nei prossimi mesi: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence sulla situazione nel Paese. Nel rapporto, pubblicato su Twitter, il ministero sottolinea che Mosca sta cercando di ottenere più armamenti da Teheran, inclusi centinaia di missili balistici.

    In cambio, Mosca sta molto probabilmente offrendo all’Iran un livello di supporto militare e tecnico senza precedenti, che sta trasformando i loro rapporti di difesa. È molto probabile che la Russia abbia esaurito gran parte delle scorte dei suoi missili balistici a corto raggio SS-26 Iskander, che trasportano una testata di 500 kg fino a 500 km, commentano gli esperti militari di Londra. Se la Russia riuscirà a mettere in servizio un gran numero di missili balistici iraniani, probabilmente li userà per continuare ed espandere la sua campagna di attacchi contro le infrastrutture critiche ucraine, conclude il ministero.

    Ucraina, Zelensky: "Mosca fa terrore con le mine"
  • Colpite 2.800 strutture scolastiche da inizio guerra

    Gli attacchi missilistici russi hanno danneggiato o distrutto oltre 2.800 strutture scolastiche ucraine dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto il ministro dell’Istruzione di Kiev , Serhii Shkarlet, come riporta il Kyiv Independent. Shkarlet ha aggiunto che dal primo settembre le strutture scolastiche del Paese danneggiate o distrutte sono state oltre 390.

    Ucraina, Putin: "Continuiamo ad attaccare ma ha iniziato Kiev"
  • Kuleba, non è ancora il momento per la mediazione

    Il governo di Kiev guarda con favore ad un possibile ruolo della Santa Sede in una futura trattativa di pace ma “la triste verità è che non è ancora arrivato il momento per la mediazione e la ragione è il presidente Putin . Se vuoi la pace, non mandi missili ogni settimana per distruggere le nostre infrastrutture, non continui a mandare militari per catturare le nostre città, non annetta territori che sono di altri”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ai giornalisti in missione con l’ambasciata ucraina presso la Santa Sede. “Arriverà il momento della mediazione e se la Santa Sede vorrà partecipare sarà benvenuta”.

    Zelensky: "In attacchi russi nella regione di Donetsk morte 10 persone"
  • Usa, tra Russia e Iran partnership difesa vera e propria

    La collaborazione nel settore militare tra Russia e Iran, da cui provengono i droni micidiali usati nella guerra in Ucraina , si è ormai trasformata in una partnership di difesa vera e propria. E’ l’allarme lanciato dal portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi, secondo cui Mosca e Teheran - che ha solo di recente ammesso l’invio di aerei senza pilota alla Russia, dopo averlo ripetutamente negato - starebbero valutando la produzione congiunta di droni. “La Russia sta cercando di collaborare con l’Iran in settori come lo sviluppo di armi e l’addestramento”, ha denunciato Kirby, aggiungendo che gli Stati Uniti temono che la Russia intenda “fornire all’Iran componenti militari avanzati”, tra cui elicotteri e sistemi di difesa aerea.

    Ucraina, Mosca: "Droni di Kiev sulla regione russa di Kursk"
  • Nella notte abbattuti 10 droni kamikaze russi

    Le forze ucraine hanno abbattuto la notte scorsa 10 droni kamikaze russi: lo ha reso noto l’Aeronautica militare di Kiev , come riporta il Kyiv Independent. L’Aeronautica ha precisato che i russi hanno lanciato un totale di 15 droni Shahed-136 e Shahed-131 di fabbricazione iraniana sulle regioni di Kherson, Mykolaiv e Odessa.

    Ucraina, Putin: "Parole Merkel deludenti"
  • Bombe russe a est, feriti 4 civili

    Quattro civili sono rimasti feriti ieri sera in seguito a un attacco con artiglieria pesante da parte delle forze russe contro due città della regione di Dnipropetrovsk, nell’ Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. “Cinque attacchi e quattro civili feriti. Ieri sera il distretto di Nikopol è stato nuovamente colpito dall’artiglieria pesante nemica. I russi hanno aperto il fuoco su Nikopol e Marhanets. La città di Nikopol è quella che ha sofferto di più”, ha scritto Reznichenko.

    Ucraina, 27 attacchi aerei russi nelle ultime 24 ore
  • Respinti attacchi russi vicino a 13 insediamenti

    Le forze ucraine hanno respinto ieri gli attacchi russi vicino a 13 insediamenti: lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev , come riporta Ukrinform. “Nell’ultimo giorno, le unità delle Forze di Difesa hanno respinto gli attacchi degli occupanti russi vicino a Ploshchanka, Nevske e Bilohorivka, nella regione di Lugansk e vicino a Yakovlivka, Bakhmutske, Pidhorodne, Bakhmut, Opytne, Kurdiumivka, Druzhba, Nevelske, Pobieda e Novomykhailivka nella regione di Donetsk”, si legge nel rapporto quotidiano dell’esercito. Sempre ieri, le truppe russe hanno lanciato cinque attacchi missilistici e circa 20 attacchi aerei nel Paese, ed hanno fatto un uso massiccio dei sistemi missilistici a lancio multiplo (Mlrs). I missili russi hanno colpito insediamenti come Velyka Pysarivka, nella regione di Sumy, e Komyshuvakha, Hryhorivske e Yulivka, nella regione di Zaporizhzhia.

    Ucraina, Zelensky annuncia nuova flotta di droni marini
  • Gaidai, esercito Kiev vicino a Kremennaya

    Il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk , Sergei Gaidai, ha affermato che l’esercito ucraino si starebbe avvicinando a Kremennaya, nel Lugansk occupato, e si troverebbe ormai a pochi chilometri dalla città. “Le nostre truppe sono a pochi chilometri da Kremennaya - ha detto secondo quanto riferito da Ukrainska Pravda -. Spero che prima del nuovo anno ci siano novità sulla liberazione degli insediamenti nella regione”, nonostante le truppe russe siano “ben preparate” a difendere le loro posizioni. Gaidai ritiene che alla fine dell’inverno, le forze di difesa nella regione di Lugansk possano raggiungere la linea di demarcazione fissata nel 2014 e nel 2023 liberare l’intera regione.

    Il sindaco di Kiev: non escludiamo blackout totale, prepararsi
  • Usa, timori in merito a richiesta Kiev di bombe a grappolo

    L’amministrazione Biden ha “preoccupazioni” in merito alla richiesta da parte di Kiev di bombe a grappolo, armi che sono bandite da oltre 100 Paesi (Usa esclusi) ma che la Russia sta usando nel conflitto ucraino. “In base alla nostra politica, abbiamo preoccupazioni sull’uso di questo tipo di munizioni”, ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa.

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