Europa

Ucraina ultime notizie. Kuleba: «Bucha punta iceberg, a Mariupol è peggio». Russi preparano assalto a Kharkiv

Il leader ucraino Zelensky in visita a Bucha accusa i soldati russi di essere “macellai” dopo il ritrovamento di cadaveri di civili uccis con le mani legate dietro la schiena.. Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin, e lo studio nuove sanzioni contro Mosca. Anche l’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, parla di “possibili crimini di guerra”. Kuleba, Bucha punta dell’iceberg, a Mariupol è peggio. Mosca, “per crimini di guerra si cominci con Iraq e Iraq”. Secondo l’esercito ucraino citato da Guardian, la Russia sta mobilitando altri 60mila soldati

Ucraina: la violenta repressione russa a Enerhodar
  • Pentagono, consegnate armi a Kiev nel weekend, altre nelle prossime 24 ore

    Procedono senza sosta le forniture di armi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha spiegato che una consegna è avvenuta “nel weekend” ed un’altra arriverà “nelle prossime 24 ore”. “Diamo la priorità a quelle capacità di cui sappiamo gli ucraini hanno più bisogno: missili Javelin, Stinger, droni”, ha poi aggiunto.

  • Russia, esclusione da Consiglio diritti umani non aiuta negoziati

    Escludere la Russia dal Consiglio delle Nazioni unite per i diritti umani è una mossa “senza precedenti” e “non aiuterà” i negoziati tra Mosca e Kiev. Lo ha dichiarato l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, secondo quanto riferito da Ria Novosti.

  • Ambasciatore russo Onu: “Per 4 giorni dopo ritiro da Bucha nessuna notizia atrocità”

    Come annunciato da Sergei Lavrov, la Russia ha affidato all’ambasciatore al Palazzo di Vetro Vasily Nebenzya di presentare, in una conferenza stampa, le presunte prove di quella che Mosca definisce la “provocazione” di Bucha. “Per quattro giorni da quando l’esercito russo ha lasciato Bucha, non c’è stato un solo segno di atrocità, non una sola menzione di esse”, ha detto il diplomatico russo, sottolineando che in questi giorno non sono state diffuse “notizie di atrocità attribuite all’esercito russo a Bucha”.

    Per l’ambasciatore è stata una messa in scena: “i video che ho presentato, in particolare quelli di Bucha, non danno alcun motivo per dubitare che si trattasse di una performance” ha affermato, riporta la Tass, nella conferenza stampa in durante la quale ha mostrato del materiale video, e promettendo che verranno presentate “nuove prove”. E riguardo agli appelli per indagini indipendenti sui fatti di Bucha ha detto: “La domanda è chi condurrà la cosiddetta indagine indipendente. Abbiamo assistito a molte ’indagini indipendenti’ che non erano affatto indipendenti perché motivate politicamente”.

  • Kiev, oltre 1.550 civili evacuati oggi da Mariupol

    La vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, ha dichiarato che oltre 1.550 civili sono stati evacuati oggi da Mariupol. Ha detto che in totale 2.405 persone sono state evacuate lungo un corridoio umanitario che va da Mariupol a Zaporizhzhia, controllata dall’Ucraina, di cui 1.553 provenienti dalla stessa Mariupol e il resto da altre località nell'area. Le persone, ha spiegato, hanno utilizzato veicoli privati per uscire da Mariupol, mentre un convoglio di sette autobus non è riuscito a entrare in città.

  • Allarme aereo in diverse regioni dell’Ucraina

    L’allarme aereo è scattato stasera nelle regioni dell’Ucraina dove si trovano Rivne, Ternopil, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv. Ne dà notizia Ukrinform.

  • Russia presenterà prove all’Onu per smentire accuse di atrocità commesse a Bucha

    “Le accuse di atrocità contro i civili da parte delle truppe russe sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non è quello che è successo e abbiamo prove che proporremo domani al Consiglio di Sicurezza”. Lo ha detto l'ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia, parlando con i giornalisti. Tra le prove c'è un video del sindaco di Bucha dopo il ritiro dei militari russi, che si è detto (secondo la traduzione) felice, parlando di vittoria per l’esercito ucraino, senza menzionare nulla delle atrocità.

  • Nyt, immagini satellitari smentiscono Russia su Bucha

    Le immagini satellitari smentiscono quanto sostiene Mosca sugli eccidi di Bucha.È quanto emerge da un’analisi delle immagini satellitari condotta dal new York Times e secondo la quale molti civili sono stati uccisi più di tre settimane fa, quando i russi avevano il controllo di Bucha. Quando alcune delle immagini sono emerse, Mosca ha spiegato che i civili erano stati uccisi dopo che le sue truppe avevano lasciato la città. Un video girato il 2 aprile, mette in evidenza il New York Times, mostra vari corpi in strada e le immagini satellitari fornite da Maxar Technologies hanno mostrato che alcuni di questi erano lì dall’11 marzo.

  • Casa Bianca, Russia ora punta su sud-est dell’Ucraina

    Mosca sta rivedendo i suoi obiettivi militari e sta concentrando la sua offensiva nel sud e nell’est dell’Ucraina: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

  • Sindaco, 10 civili uccisi sotto le bombe a Mykolaiv

    Dieci civili uccisi e 46 feriti in un bombardamento su Mykolaiv nel sud dell’Ucraina, secondo il sindaco della città, Oleksandre Senkevitch. Un primo attacco lanciato dall’esercito russo nelle prime ore del mattino ha provocato “un morto e cinque feriti, di cui due gravi”, prima di un altro nel quale “sono state uccise 10 persone e 41 sono rimaste ferite”, ha detto il sindaco in un videomessaggio, precisando che il bilancio potrebbe aggravarsi.

  • Ucraina riprende il controllo del confine nella regione di Chernihiv

    L’Ucraina riprende il controllo del confine nella regione di Chernihiv che era stata invasa dai russi a febbraio. Le bandiere blu e gialle sono tornate a sventolare sui distaccamenti. Lo riporta il quotidiano ucraina Ukraynska Pravda. A issarle a Chernihiv, insieme ai suoi fratelli, il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale Oleksiy Danilov e il capo del Chernihiv VCA Vyacheslav Chaus.

    Militari delle Forze armate ucraine a bordo di un veicolo corazzato da combattimento nella regione di Chernihiv, Ucraina, 2 aprile 2022 (foto Reuters/Nuzhnenko)


  • Usa, chiunque aiuti la Russia subirà conseguenze

    “Tutti quei Paesi che aiutano la Russia a aggirare le sanzioni subiranno conseguenze”. Lo ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, rispondendo ad una domanda sulla dichiarazione del ministero della difesa ucraino secondo il quale i russi hanno creato un canale per il contrabbando di beni sanzionati, comprese le armi, attraverso il territorio della Georgia con il consenso della leadership politica del Paese. “Non ho materiale per sostenere questa ipotesi ma il popolo della Georgia ricorda bene cosa vuol dire ritrovarsi i russi alla porta e il governo del Paese si è schierato a fianco della comunità internazionale nella condanna dell’invasione da parte di Mosca, anche in voti importanti all’Onu”.

  • Croce Rossa denuncia arresto di un suo team nei pressi di Mariupol

    Un team della Croce Rossa Internazionale è “detenuto dalla polizia” nella cittadina ucraina di Manhush, a 20 km ad ovest di Mariupol. Lo denuncia un portavoce della Croce Rossa. “Il team è stato fermato lunedì mentre stava partecipando agli sforzi umanitari per garantire il passaggio sicuro ai civili attraverso corridoi - si legge in una dichiarazione - la Croce Rossa è in diretto contatto con i nostri colleghi e sta parlando con tutte le parti per chiarire la situazione e permettere di riprendere il loro lavoro”.

  • Evacuati in 3.376, ma convoglio di bus in uscita da Mariupol resta bloccato

    Oggi 3.376 persone sono state evacuate attraverso i corridoi umanitari in Ucraina. Lo riferisce la viepremer ucraina Iryna Vereshchuk citata dal quotidiano ucraino ’Ukraiynska Pravda’. Una colonna di sette autobus per l’evacuazione da Mariupol è però ancora bloccata nella città di Mangush. In particolare, 2.405 persone si sono recate a Zaporizhia con il trasporto umanitario da Mariupol e Berdyansk, 1.553 di loro sono di Mariupol. Altre 805 persone sono arrivate dalle città della regione di Zaporozhye: Pologi, Vasylivka, Berdyansk e Melitopol. Altre 971 persone sono state evacuate dalle città di Lysychansk, Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna e Horske nella regione di Luhansk dove però nonostante l’accordo, le forze di occupazione russe hanno violato il cessate il fuoco durante l’evacuazione.

  • Mosca: “Reagiremo a atto ostile della Germania”

    Mosca “reagirà a questo atto ostile da parte della macchina politica tedesca”. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la decisione del governo tedesco di espellere 40 diplomatici russi.

  • Zelensky a Romania, stop a collegamenti con Russia

    In un discorso rivolto questo pomeriggio al Parlamento romeno, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha chiesto alle autorità di Bucarest di fermare il transito di merci da e verso la Russia e di chiudere i porti romeni alle navi russe. Zelensky ha al tempo stesso ringraziato i romeni per la solidarietà nei confronti dei rifugiati di guerra e ha promesso l’apertura di un dialogo per la protezione delle minoranze nazionali dell’Ucraina “perchè facciamo tutti parte della stessa famiglia Europa”.

  • Servizi ucraini, militari russi non ricevono soldi promessi

    L’ intelligence ucraina ha ricevuto documenti interni dall’esercito russo che mostrano che i militari inviati in Ucraina non ricevono i pagamenti monetari promessi per l’invasione dell’Ucraina. I documenti sono stati pubblicati dal ministero della Difesa ucraino su Facebook e rilanciati da Unian. Invece del denaro, ai militari russi vengono offerti giorni liberi aggiuntivi ed è loro vietato lamentarsi della mancanza dei soldi promessi. Dai documenti risulta inoltre che ci sono coscritti inviati illegalmente in Ucraina e che il comando russo ha stilato un elenco di militari che si sono rifiutati di prendere parte alla guerra.

  • Donohoe, pronti a nuove sanzioni, sostegno a Kiev

    Le immagini arrivate da Bucha e dalle altre località intorno a Kiev da cui le forze russe si sono ritirate sono “orripilanti. Siamo pronti a rafforzare le sanzioni” nei confronti della Russia “e il sostegno al popolo ucraino”. Lo dice il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe, in conferenza stampa a Lussemburgo.

  • Mosca: risponderemo a espulsione da Francia di nostri diplomatici

    Mosca risponderà alla decisione della Francia di espellere diversi diplomatici russi dal Paese. Lo ha riferito l’agenzia Interfax, in merito all’estromissione annunciata da Parigi il 4 aprile.

  • Lavrov, Biden non ha la coscienza pulita

    “Molti politici americani responsabili della guerra in Iraq con pretesti noti, che hanno distrutto la Libia insieme ai partner della Nato e che hanno invaso la Siria, non hanno la coscienza pulita e questo è il caso”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, commentando le parole del presidente americano, Joe Biden, che ha definito Vladimir Putin un “criminale di guerra”.

  • Lavrov, da negoziati Istanbul più realismo da Kiev

    “A seguito dei risultati del ciclo di negoziati a Istanbul, abbiamo visto emergere del realismo nella posizione della delegazione ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, citato da Ria Novosti.

  • Francia espelle numerosi diplomatici russi

    La Francia ha deciso questa sera di espellere “numerosi diplomatici russi in Francia le cui attività sono contrarie ai nostri interessi di sicurezza. Questa azione si inserisce nelle procedure europee”. Ad affermarlo è il ministero degli Esteri francese in una nota. “La nostra principale responsabilità è sempre assicurare la sicurezza dei francesi e gli europei”, sottolinea il ministero.

  • Gb a Onu,azione a breve per Russia fuori Consiglio diritti umani

    “La Gran Bretagna sostiene fortemente la richiesta degli Usa” di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu e “vogliamo muoverci velocemente sulla questione”. Lo ha detto l’ambasciatrice Grande Bretagna al Palazzo di Vetro, Barbara Woodward, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza. “Non c’e’ ancora una bozza di risoluzione, ma vogliamo accelerare le cose e procedere nei prossimi giorni se non ore”, ha aggiunto l’inivata britannica sottolineando di aspettarsi anche che la Russia “continui a essere isolata al Consiglio di Sicurezza”. I Quindici si riuniscono nuovamente sull’Ucraina domattina alle 10 locali, le 16 italiane.

  • Sindaco Kiev, non rientrate in città fino a prossimo weekend

    Il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko ha invitato lunedì i residenti della capitale ucraina, che avevano lasciato la città a causa della guerra, a non tornare almeno fino alla fine di questa settimana. “Se hai la possibilità, rimanda il tuo ritorno a Kiev, almeno fino al prossimo fine settimana”, ha detto ai concittadini, secondo quanto riportano i media ucraini. “Nonostante la nostra difesa aerea funzioni in modo abbastanza efficace, non escludiamo che possano esserci ancora attacchi missilistici contro la capitale dell’Ucraina”, ha aggiunto.

  • Lavrov annuncia punto stampa a Ny per chiarire fatti Bucha

    La Russia chiarirà i fatti accaduti a Bucha nel corso di un punto stampa che si terrà nelle prossime ore a New York. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, durante una conferenza stampa a Mosca. “Esporremo le notizie false” su Bucha, “le forze armate russe, nell’ambito della riconfigurazione della loro presenza, hanno lasciato l’area di Bucha il 30 marzo e per i tre giorni successivi il sindaco ha parlato in tv, dicendo che la città stava tornando alla vita normale, e lì sono apparse le forze armate. Hanno mostrato strade dove non c’erano cadaveri. Bene, tre giorni dopo hanno deciso, probabilmente, di organizzare una produzione del genere”. Così il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo Ria Novosti. Il ministero della Difesa russo ha affermato che tutte le foto e i video relativi a Bucha sono “un’altra provocazione, ha aggiunto.

  • Pentagono: “Non abbiamo ragione di confutare denunce Kiev su atrocità Bucha”

    “Il Pentagono non può in modo indipendente confermare” le denunce ucraine riguardo alle atrocità commesse dai russi a Bucha, ma non ha ragione di contestarne la veridicità. Lo ha riferito un alto funzionario della Difesa Usa. “Abbiamo visto le stesse immagini che avete visto voi - ha detto - non abbiamo assolutamente ragione di confutare le denunce ucraine su queste atrocità che sono, ovviamente, profondamente inquietanti”.

  • Kuleba: «Bucha punta iceberg, a Mariupol è peggio»

    Le efferatezze attribuite alle forze russe a Bucha, alle porte di Kiev, sono solo «la punta dell’iceberg», a Mariupol la situazione è anche «peggiore». Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un punto stampa congiunto con la collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia assieme al capo della diplomazia polacca, Zbigniew Rau.

  • Kuleba: “Vinta una battaglia, non la guerra”

    Il governo di Kiev è convinto di aver “vinto una battaglia” grazie alla resistenza opposta alle forze russe attorno a Kiev, ma avverte che “la guerra continua” e che Mosca si appresta ora a condurre “un offensiva” massiccia a est e a sud dell’Ucraina. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Dmytro Kuleba, al fianco della collega britannica Liz Truss, incontrata a Varsavia: “Ci stiamo preparando per un’offensiva su vasta scala della Russia nell’Ucraina orientale”, dove Mosca “vuole strappare altri territori nelle regioni di Donetsk e Lugansk, vuole cercare di consolidarsi a Kherson e vuole impadronirsi dell’insanguinata Mariupol”.

  • Coprifuoco nei sobborghi di Kiev liberati per rimuovere mine

    Nelle aree dell’oblast di Kiev liberate dall’occupazione russa il coprifuoco è stato esteso fino alle 06.00 del 7 aprile per consentire alle truppe ucraine di “bonificare il territorio dalle mine che i russi si sono lasciati dietro”. Lo ha affermato Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, chiedendo agli abitanti dei distretti di Brovarskyi, Vyshhorodskyi e Buchanskyi di “comprendere l’inconveniente”, riporta The Kyiv Independent.

  • Pentagono, due terzi truppe russe ritirate da regione Kiev

    La Russia ha ritirato circa due terzi delle sue truppe intorno a Kiev. Lo ha sottolineato un funzionario del Pentagono, secondo cui i soldati restanti continuano a essere posizionati fuori dalla capitale ucraina ed il dubbio è se e quando si ritireranno verso nord. “Continuiamo a credere che saranno riequipaggiati, riforniti, forse anche rinforzati con altre truppe, e poi rimandati in Ucraina per continuare a combattere altrove”, ha precisato la fonte che ha preferito restare anonima, aggiungendo che probabilmente saranno inviati nella regione del Donbass.

  • Onu, l’Ucraina è tra Paesi con più mine al mondo

    “L’Ucraina è uno dei Paesi con più mine al mondo sul suo territorio. Anche prima dell’offensiva militare in corso, più di 1,8 milioni di persone già vivevano da otto anni circondate dalle mine”. Lo scrive su Twitter l’Ocha, l’Ufficio dell’Onu per i coordinamento degli Affari Umanitari nella Giornata Internazionale contro le mine.

  • La Germania espelle 40 diplomatici russi dopo i fatti di Bucha

    Dopo i fatti di Bucha, la Germania ha deciso di espellere 40 diplomatici russi, annunciando lo studio di ulteriori misure d’intesa con i Paesi alleati. “Abbiamo dichiarato indesiderabile un numero significativo di dipendenti dell’ambasciata russa”, ha spiegato la ministra degli Esteri, Annalena Baerbock. “Hanno lavorato qui in Germania ogni giorno contro la nostra libertà e contro la coesione della nostra società”, ha concluso.

  • Capo amministrazione militare: “A Kiev coprifuoco dalle 21 di stasera alle 6 di giovedì”

    “Nei villaggi e centri abitati liberati della regione di Kiev ci sarà il coprifuoco dalle 21 di stasera alle 6 del 7 aprile: questo riguarda i distretti di Brovary, Vyshgorod, Bucha”. Lo ha comunicato il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Oleksandr Pavluyk. “Il coprifuoco tanto lungo serve affinché gli artificieri bonifichino la zona - ha aggiunto - Per quanto riguarda la città di Kiev, il coprifuoco non cambia e sarà dalle 21 di stasera alle 6 di domani, 5 aprile.

  • A Kherson stanno finendo le scorte di cibo e medicine

    A Kherson occupata dai russi stanno finendo tutte le scorte di cibo, medicinali e carburante. Lo denuncia il consiglio comunale della città, riporta Ukrainska Pravda. “Kherson è bloccata dagli invasori. Non possiamo andarcene. Non possono venire da noi. La città sta finendo la farina per fare il pane, ci sono problemi con le medicine e il carburante. Le attività si sono fermate, molti hanno perso il lavoro. Ma le autorità cittadine aiutano le persone che non possono comprarsi da mangiare”, afferma il Consiglio comunale.

  • Kiev, i russi si preparano a conquistare Kharkiv

    Le forze russe si stanno preparando a conquistare Kharkiv. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Oleksandr Motuzyanyk citato da Unian. “Gli sforzi principali del nemico si sono concentrati sulla preparazione per la ripresa delle operazioni offensive per circondare le forze ucraine e conquistare la città di Kharkiv” ha detto Motuzyanyk, spiegando che “il nemico sta rafforzando le truppe dei distretti militari occidentali e meridionali nei distretti operativi di Slobozhansky e Donetsk. Lo sta facendo sia trasferendo truppe da altri distretti militari sia coinvolgendo unità della riserva”.

    Un uomo passa davanti a un’auto danneggiata dalle Forze armate russe a Kharkiv, Ucraina, il 4 aprile 2022 (foto Reuters/ Lapshyn)

  • Governatore Zhytomyr, ”liberata la regione”

    “È stata liberata dagli occupanti la regione di Zhytomyr”, a ovest della Capitale Kiev, nell’Ucraina occidentale. Lo comunica il governatore della regione, Vitaliy Bunechko, che chiede comunque ai cittadini di essere molto cauti in quanto i russi, ritirandosi, potrebbero aver minato edifici e boschi.

  • Governatore Sumy: “Esercito russo si è ritirato al confine, al lavoro per liberare città”


    “L’esercito russo si è ritirato al confine della regione, dove tiene di stanza la maggior parte delle sue forze. Restano tuttavia alcuni suoi gruppi. Ora le forze armate, insieme alla difesa territoriale, stanno lavorando per eliminare ciò che è rimasto dell’esercito russo”. Lo ha annunciato sui media locali il governatore di Sumy, Dmytro Zhyvytsky.

  • Kiev accusa, trattamento disumano prigionieri di guerra

    “La Russia sta violando gravemente la Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra. Questi fatti sono stati confermati durante l’ultimo rilascio di cittadini ucraini dalla prigionia”. Lo ha scritto su Telegram Lyudmila Denisova, difensore civico ucraino per i diritti umani. “Chiedo alla Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione russa dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce di tenere conto di queste violazioni dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini”, ha affermato Denisova.

  • Viceministro ucraino Geraschchenko a Motyzhin per filmare fossa comune

    Il viceministro dell’Interno ucraino Anton Gerashchenko si è recato nel centro abitato di Motyzhin per documentare con un filmato la fossa comune nella quale è stata rinvenuta la famiglia della sindaca massacrata e sepolta. “Facciamo vedere a tutto il mondo cosa avete fatto qui, voi bastardi” ha detto, rivolgendosi ai militari russi.

  • Biden: processo per crimini di guerra a Putin per Bucha e più sanzioni

    Il presidente americano Joe Biden ha chiesto un processo per crimini di guerra contro il presidente russo Vladimir Putin e ha detto che avrebbe chiesto più sanzioni dopo le atrocità riportate in Ucraina. “Avete visto cosa è successo a Bucha”, ha detto Biden parlando con la stampa, Putin “è un criminale di guerra”. I commenti di Biden sono arrivati dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato Bucha, una delle città intorno a Kiev, dove funzionari ucraini affermano che sono stati trovati corpi di civili.

    Zelenskyy ha definito le azioni russe “genocidio” e ha chiesto all’Occidente di applicare sanzioni più severe contro la Russia. I corpi di 410 civili sono stati trovati nelle città dell’area di Kiev dopo la partenza delle forze russe, ha affermato la procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova. I giornalisti dell’Associated Press hanno visto i corpi di almeno 21 persone in vari punti intorno a Bucha, a nord-ovest della capitale.

  • A Kherson riprese aeree rivelano fosse comuni per 800 corpi

    A Kherson, città sull'estuario del Dpnr occupata un mese fa dagli invasori russi, le foto satellitari hanno ripreso i lavori di ampliamento del cimitero: il confronto tra le riprese effettuate il 28 febbraio e delle del 2 aprile mostra 824 nuove fosse: un numero altissimo per una città di 300mila abitanti. È quanto riferisce oggi il sito di Repubblica.

  • Denisova: “Situazione critica in regione Kherson”

    “Esplosioni e bombardamenti sull’intero territorio della regione di Kherson, in particolare ai confini delle regioni di Dnipropetrovsk e Mykolayiv. Non c’è elettricità né acqua nei villaggi, niente medicine e negozi chiusi dall’inizio della guerra. La situazione è critica. Nelle ultime 24 ore, 67 insediamenti nella regione di Kherson sono rimasti senza elettricità e acqua”. Lo fa sapere su Telegram Lyudmila Denisova, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino.

    “Il bombardamento di città pacifiche e obiettivi civili da parte dell’esercito dell’aggressore è un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità e una grave violazione delle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e dei suoi Protocolli aggiuntivi”, sottolinea Denisova, che rivolge un “un appello alla Commissione investigativa delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani durante l’invasione militare dell’Ucraina e alla missione di esperti istituita dagli Stati partecipanti all’Osce nell’ambito del Meccanismo di Mosca affinché tengano conto di questi crimini di guerra e crimini contro l’umanità e i diritti umani in Ucraina”.

  • La Lituania espelle l'ambasciatore russo

    “All’ambasciatore russo è stato chiesto di lasciare la Lituania. L'ambasciatore lituano in Ucraina sta tornando a Kiev. Questa è la decisione presa oggi dalla Lituania”. Lo annuncia il ministro degli esteri lituano Gabrielius Landsbergis su Twitter.

  • Croce Rossa bloccata, non riesce ancora ad arrivare a Mariupol

    La Croce Rossa internazionale non è ancora riuscita a entrare a Mariupol. I tentativi effettuati oggi sono di nuovo falliti, ha reso noto un portavoce, citato dalla Cnn. “A causa delle condizioni della sicurezza, i nostri oggi non sono stati in grado di raggiungere Mariupol”, si precisa. È da sabato che la Croce Rossa cerca, senza riuscirci, di arrivare nella città assediata, per portare aiuti e facilitare l'evacuazione dei civili.

  • Zelensky a Bucha: “Non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia”

    “Faremo la massima pressione. Non ci fermeremo neanche un minuto finché non troveremo tutti i criminali e penso che questo andrà a beneficio della civiltà”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, incontrando i giornalisti a Bucha, secondo quanto riporta la Cnn. Si tratta di “una questione di vita, di morte e di tortura”, ha continuato Zelensky, avvertendo che “se non troviamo una soluzione civile”, il popolo ucraino “troverà una soluzione non civile”.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella città di Bucha (foto Schemidt/Afp)

  • Pg Ucraina: “Situazione peggiore per numero vittime civili è a Borodyanka”

    “La situazione peggiore per quanto riguarda il numero delle vittime civili sarà a Borodyanka”. Lo ha detto il procuratore generale Iryna Venediktova durante un collegamento tv con i canali ucraini. “Possiamo parlare della regione di Kiev, perché ieri abbiamo avuto accesso ad essa. Stiamo già lavorando a Irpin, Bucha, Vorzel, ma a mio avviso la situazione peggiore in termini di vittime civili sarà quella di Borodyanka”, ha detto Venediktova, non specificando tuttavia quante siano le persone uccise nel Comune in provincia di Kiev.

  • Fonti: “A Bucha bambini giustiziati e cadaveri di donne nude stuprate e carbonizzate”

    ’’Bambini con le mani legate dietro la schiena e un colpo di pistola sparato in testa. Stiamo parlando di bambini’’. Ma anche ’’donne stuprate e uccise, fatte a pezzi’’, abbandonate per le strade di Bucha. È uno scenario dell’orrore quello che si è presentato alle porte di Kiev dopo il ritiro dei soldati russi. ’’Hanno provato a dare fuoco ai cadaveri, volevano bruciarli per nascondere le prove dei crimini commessi’’, sottolinea una fonte della sicurezza ucraina. ’’Per strada ci sono cadaveri carbonizzati, donne nude carbonizzate’’, prosegue.

    Le immagini diffuse dalla sicurezza ucraina mostrano i corpi di quattro donne martoriati con colpi d’arma da fuoco nelle parti intime e parzialmente carbonizzati. In un’altra foto si vedono una decina di corpi senza vita di uomini nel giardino di un condominio in quella che sembra essere un’esecuzione. Alcuni tra le vittime hanno le mani legate dietro la schiena. ’’Le immagini che stanno circolando in queste ore sui media internazionali sono solo il 10 per cento dello scenario reale a Bucha’’, aggiunge la fonte fornendo informazioni sul campo. ’’Si è appena trovata un’altra fossa comune, non sappiamo quante persone ci siano dentro perché si sta ancora scavando. Ma riteniamo che ce ne siano tante’’, prosegue.

  • Sindaco di Mariupol, città distrutta al 90%

    Il 90% della città assediata di Mariupol è stata distrutta. Lo afferma il sindaco.

  • Gentiloni, non c’è una recessione in arrivo

    “Il quadro generale” dell’impatto della guerra in Ucraina sull’economia europea “non dovrebbe essere descritto come” quello di “una recessione in arrivo”. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, sottolineando che “ovviamente ci sono dei rischi ma c’è anche molta energia nella nostra economia per mantenere un livello di crescita”, seppur “molto ridotto”. “L’impatto della crisi c’è, anche se è troppo presto per stimarlo in termini quantitativi”, ma pur con una crescita minore del previsto “se si guarda al 2022 ci teniamo comunque in un territorio positivo”, ha spiegato.

  • Media, Fbi perquisisce yacht russo a Maiorca

    Agenti dell’Fbi e del Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Usa hanno partecipato a Maiorca a un’operazione di perquisizione dello yacht Tango, che si ritiene possa appartenere all’oligarca russo Viktor Vekselberg, considerato vicino a Vladimir Putin. Lo riportano i media spagnoli, spiegando che Vekselberg è ricercato negli Usa. Uno degli obiettivi dell’operazione, spiega l’agenzia di stampa Europa Press, è verificare la proprietà dello yacht.

  • Von der Leyen sente Zelensky, indagini congiunte su Bucha

    “L’Ue ha istituito una squadra investigativa comune con l’Ucraina per raccogliere prove e indagare sui crimini di guerra e contro l’umanità. L’Ue è pronta a rafforzare questo sforzo inviando squadre investigative sul campo a sostegno della procura ucraina. Eurojust ed Europol sono pronti ad assistere”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una nota.
    “Questo pomeriggio - ha riferito von der Leyen - ho parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy sui terribili omicidi scoperti a Bucha e in altre aree da cui le truppe russe sono recentemente partite. Gli ho espresso le mie condoglianze e gli ho assicurato il pieno sostegno della Commissione europea in questi tempi terribili. Le immagini strazianti non possono e non rimarranno senza risposta. Gli autori di questi crimini efferati non devono rimanere impuniti. Abbiamo deciso di garantire uno stretto coordinamento tra di noi”.

    Zelesky circondato da soldati visita Bucha

  • Oltre 10mila studenti ucraini accolti in scuole italiane

    Ammonta ad un totale di 10.064 alunni il numero dei ragazzi ucraini accolti nelle scuole italiane. Di questi 1.930 sono stati accolti nella scuola dell’infanzia, 4.876 nella scuola elementare, 2.467 nella secondaria di I grado, cioè alle medie, 791 nella secondaria di II grado, ovvero alle scuole superiori. Il dato arriva dal ministero dell’Istruzione.

  • Sindaco Mariupol, «130mila abitanti bloccati in condizioni disumane»

    Sono “130mila” le persone ancora bloccate “in condizioni disumane” a Mariupol e che non riescono a lasciare la città dell’Ucraina meridionale, assediata dalle forze russe. Lo ha detto durante una conferenza stampa il sindaco di Mariupol, Vadym Boytchenko, denunciando i “bombardamenti incessanti” da parte delle forze russe. “Riteniamo che siano rimasti in condizioni disumane 130mila abitanti” a Mariupol, ha aggiunto il sindaco, secondo cui “i russi bloccano tutti gli aiuti umanitari”.

  • Johnson, «a Bucha massacro imperdonabile, i responsabili pagheranno»

    ’’La scoperta di altre fosse comuni fuori Kiev è disgustosa. Il Regno Unito non starà a guardare mentre ha luogo questo massacro indiscriminato e imperdonabile’’. Lo ha scritto su Twitter il primo ministro britannico Boris Johnson dicendo che ’’stiamo lavorando per garantire che i responsabili rispondano’’ di questi crimini. ’’Non ci fermeremo finché non sarà fatta giustizia’’, ha aggiunto.

  • Usa, espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani

    Gli Stati Uniti chiederanno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra. Lo ha annunciato l’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield in risposta agli orrori di Bucha. La Russia è al suo secondo anno di un mandato di tre all’interno del Consiglio, ma con un voto dei due terzi dell’Assemblea dell’Onu può essere espulsa “per gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani”.

  • Zelensky, soldati russi sono diventati dei ’macellai’

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i soldati russi di essere dei “macellai”, la stessa parola usata nei giorni scorsi dal presidente americano Joe Biden per il presidente russo Vladimir Putin. In un videomessaggio Zelensky ha definito le forze armate russe “assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori” e poi, rivolgendosi alle madri dei soldati russi e facendo riferimento a quanto avvenuto a Bucha, ha aggiunto: “Anche se avete cresciuto dei saccheggiatori, come possono essere diventati anche dei macellai?... Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”.

  • Austria, contrari a sanzioni su gas, colpiscono più noi

    “L’Austria non è a favore delle sanzioni per il gas. Dipendiamo molto dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscano più noi che i russi non sarebbero una buona cosa ed è per questo che siamo contrari alle sanzioni sul petrolio e sul gas”. Lo ha dichiarato il ministro delle finanze austriaco, Magnus Brunner, al suo arrivo alla riunione dell’Eurogruppo a Lussemburgo.

  • Zelensky in visita a Bucha

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta visitando la città di Bucha, dove si è recato all’ospedale cittadino. «Questo è l’Olocausto del nuovo millennio, è una tragedia per l’ucraina, ma anche per l’Europa e il mondo». Lo afferma il presidente del parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk, all’inviato Ansa a Bucha, in Ucraina, dopo essersi recato alle fosse comuni dove ci sono decine di corpi di cittadini del villaggio uccisi.

    «In questo mese di occupazione i russi hanno preso alcune donne, sui trent’anni, e le hanno portate nel loro quartier generale qui a Bucha, facendole schiave. A loro serviva che cucinassero e facessero tutto ciò che veniva loro ordinato». Lo ha riferito una testimone, Alina, all’inviato dell’Ansa nella città alle porte dei Kiev.

  • Bachelet (Commissario Onu diritti umani): a Bucha crimini di guerra

    L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Michelle Bachelet, dice di essere “inorridita” dalle immagini dei corpi trovati a Bucha, dopo che i soldati russi si sono ritirati, e parla di «possibili crimini di guerra». «Sono inorridita dalle immagini di civili che giacciono sulle strade e in tombe improvvisate a Bucha”, dice Bachelet. «I rapporti che emergono da questa e altre aree sollevano seri e inquietanti interrogativi su possibili crimini di guerra, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani», dichiara.

  • Massacro di Bucha, Ucraina pubblica l’elenco dei soldati russi

    Un lungo elenco dettagliato di 87 pagine con i nomi di oltre 1.600 soldati russi ritenuti coinvolti nel massacro di Bucha. Lo pubblica sul proprio sito la Direzione principale dell’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina, sottolineando che “tutti i criminali di guerra saranno assicurati alla giustizia per i crimini commessi contro la popolazione civile ucraina”. Nell’elenco del “personale di 64 brigate di fanteria motorizzate separate della 35a armata”, i soldati sono identificati con grado militare, nome e cognome, data di nascita ed estremi del passaporto. Per molti di loro, al posto del grado militare è scritto semplicemente ’privato’. Figura anche qualche nome proveniente da diversi distretti Cecenia.

    Soldati ucraini a Bucha dopo il ritiro dei russi (Epa)

  • Di Maio, Italia pronta a sanzionare gas russo

    L’Italia non si tirerà indietro, neanche sulla sanzione al gas russo, in particolare dopo le atrocità di Bucha. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio rispondendo all’ANSA al termine della Trilaterale dell’Alto Adriatico con i colleghi di Croazia e Slovenia, svoltasi oggi a Zagabria. “L’Italia - ha aggiunto - non porrà veti su sanzioni al gas russo”.

  • Prete Bucha, nelle fosse comuni arrivano corpi ogni giorno

    “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno. Finora ne ho contati 68: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati”. Lo ha riferito Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea Bucha, all’inviato ANSA davanti alle fosse comuni delle vittime della strage compiuta dai militari russi a Bucha, in Ucraina. “I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati russi non lo permettevano”, ha aggiunto.

  • Starace, un miliardo per terminale di Porto Empedocle

    L’amministratore delegato del gruppo Enel, Francesco Starace, annuncia “la ripresa di un investimento che era purtroppo stato messo in naftalina sette anni fa da parte dei governi precedenti per la rigassificazione a Porto Empedocle”. “Quindi un terminale di rigassificazione che ha tutti i permessi che, per sette anni, abbiamo rinnovato anno per anno aspettando che ci fosse finalmente il via libera per questo tipo di investimento: un miliardo circa su Porto Empedocle per attrezzare la Sicilia a ricevere navi gasiere e dare flessibilità di fornitura di gas”, dichiara Starace a un convegno di Merita.

  • Governo tedesco,no stop immediato gas, verso embargo di fatto

    Il governo tedesco nega per ora uno embargo immediato dell’energia dalla Russia. Lo ha spiegato il sottosegretario all’Economia Oliver Krischer, dei verdi, nel corso di una conferenza stampa a Berlino, di cui riporta la Dpa. “Tuttavia, dopo le immagini del weekend - ha precisato - lavoriamo per verificare ancora una volta come si possa ridurre velocemente la nostra dipendenza, in modo che si smetta di comprare da Putin”. Il governo tedesco sta cercando di arrivare “quasi a un embargo de facto, con l’obiettivo di evitare di comprare e di impiegare energia, grazie al risparmio e alla diversificazione”. Si sta discutendo al momento a livello europeo, ha aggiunto, su quali misure si possano ancora prendere, per costringere Putin a desistere dalle sue azioni.

  • Lavrov, situazione Bucha minaccia pace e sicurezza

    “La Russia considera la situazione a Bucha una provocazione che minaccia la pace e la sicurezza internazionale”. Lo dice il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ripreso dalla Tass .

  • Autorità Luhansk, «russi si preparano a offensiva»

    L’esercito russo ha raccolto un “significativo ammasso di truppe ed equipaggiamento militare” nella regione, in quella che sembra la preparazione per una “grande” offensiva militare. Lo ha riferito Serhiy Haidai, capo del’amministrazione militare della regione di Luhansk, parlando alla tv nazionale ucraina

    A Severodonetsk, nella regione di Luhansk, per la terza volta in una settimana l’esercito russo ha colpito il centro della città

  • Bombe su Mykolaiv, un morto

    Una persona è morta e altre cinque sono rimaste ferite in seguito al bombardamento di questa mattina della città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, da parte delle forze russe: lo ha detto alla Cnn il sindaco della cittadina, Oleksandr Senkevych.

  • «Russi sparano contro chiesa nel Lugansk»

    Gli occupanti hanno sparato contro una chiesa a Rubizhne, nella regione di Luhansk, e hanno ferito due sacerdoti. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk Sergey Gaidai su Facebook, citato da Unian. “Gli orchi hanno sparato contro un’altra chiesa e ferito due sacerdoti. Un proiettile razzista ha colpito una chiesa in onore di San Luca di Crimea a Rubezhnoye. Il bombardamento ha perforato il tetto della chiesa”, ha scritto.

  • Bucha, polemica fra ministro ed inviato in Israele

    Dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro delle finanze Avigdor Lieberman circa le atrocità scoperte ieri a Bucha (Kiev) hanno innescato una reazione molto risentita da parte dell’ambasciatore dell’Ucraina in Israele, Yevgen Korniychuk. “Tutti quanti condanniamo i crimini di guerra - ha detto Lieberman alla radio militare. - Ci sono qua versioni contrastanti: l’Ucraina incolpa la Russia e la Russia incolpa l’Ucraina”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo renderci conto: c’è là una guerra sanguinosa e noi da un lato dobbiamo mantenere una posizione morale di principio e dall’altro garantire i nostri interessi”. “Invito Lieberman a visitare l’Ucraina - ha subito replicato su Facebook l’ambasciatore Korniychuk. - Lo porteremo in convoglio a Bucha ed in altri posti. Così potrà vedere con i propri occhi i corpi dei civili ed incontrare le donne che sono state legate e violentate. Forse allora - ha concluso - comprenderà cosa sia accaduto”. Ieri il ministro degli esteri israeliani Yair Lapid aveva pubblicato una condanna dei “crimini di guerra” avvenuti a Bucha.

  • Mercoledì riunione ambasciatori Ue per ok a nuove sanzioni

    Si terrà mercoledì 6 aprile la nuova riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi Ue (Coreper) e, sul tavolo ci sarà l’approvazione del nuovo pacchetto di sanzioni europee contro la Russia. Al momento, a quanto si apprende, il blocco sugli idrocarburi non è all’ordine del giorno ma le stesse fonti spiegano come tutto potrebbe cambiare nelle prossime ore e non escludono l’inserimento nel pacchetto di carbone o petrolio. Difficile, invece, che l’Ue si muova già nelle prossime ore sul divieto all’import di gas russo.

  • Viminale, in Italia 83.100 profughi

    Sono 83.100 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte finora in Italia, 79.612 delle quali alla frontiera e 3.488 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo comunica il Viminale. Rispetto a ieri, l’incremento è di 1.361 ingressi nel territorio nazionale. Nel dettaglio i profughi sono 42.879 donne, 8.551 uomini e 31.670 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.

  • Dopo apertura in rialzo prezzo gas in calo a 112 euro

    Dopo un’apertura al rialzo oltre i 119 euro, il prezzo del gas è in calo. Il prezzo del gas all’hub olandese Ttf si attesta attualmente a 112 euro a megawattora, in calo dello 0,134%.

    PER APPROFONDIRE/Shock energetico, revival del carbone: che ne sarà della transizione ecologica

  • Polonia, Berlino principale ostacolo nuove sanzioni

    La Germania è il principale ostacolo alle nuove sanzioni dell’Unione europea contro la Russia: lo ha affermato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, secondo quanto riporta il Guardian. “Dobbiamo vedere che, indipendentemente da come affrontiamo l’Ungheria, questa è la quarta vittoria del genere e dobbiamo rispettare le elezioni democratiche... è la Germania il principale ostacolo alle sanzioni. L’Ungheria è per le sanzioni”, ha detto Morawiecki durante una conferenza stampa rispondendo a una domanda sulle implicazioni della vittoria di Viktor Orbán per il suo quarto mandato consecutivo come primo ministro ungherese.

    PER APPROFONDIRE/ Rubli e Cina, così le banche russe aggirano le sanzioni occidentali

  • 8 morti nei bombardamenti di Mykolayev e Ochakiv

    Otto persone sono state uccise e 34 ferite, tra cui un bambino, in un bombardamento delle truppe russe avvenuto domenica nelle città ucraine meridionali di Ochakiv e Mykolayev. Lo ha reso noto oggi l’ufficio del procuratore ucraino. “Come risultato del bombardamento nemico, sette residenti della città di Ochakiv sono stati uccisi e altri 20 sono stati feriti. Nella città di Mykolayev, una persona è stata uccisa e altre 14 ferite, tra cui un bambino”, ha specificato l’ufficio del procuratore in un comunicato. Secondo l’ufficio del procuratore, il fuoco delle forze russe ha danneggiato case e infrastrutture civili, nonché veicoli.

  • A Odessa manca elettricità, gente corre a fare benzina

    Il quartiere Malinovsky di Odessa è privo di energia elettrica a causa dei danni alle infrastrutture causate dal bombardamento di ieri. A comunicarlo è la DTEK Odessa Electric Networks. Il bombardamento ai depositi di carburante ha anche causato una momentanea carenza di carburante in città, molti degli abitanti sono corsi a fare a benzina questa mattina.

  • Kiev, bilancio soldati russi uccisi sale a 18.300

    Il numero di soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione è aumentato a 18.300: lo hanno reso noto le forze armate di Kiev, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Inoltre, le truppe russe hanno perso finora 647 carri armati, 1.844 veicoli blindati da combattimento, 330 pezzi di artiglieria, 107 lanciarazzi multipli, 147 aerei, 134 elicotteri, 76 serbatoi cisterne di carburante, 1.273 veicoli, 7 navi e 92 droni.

  • Presidente Georgia, «massacro di Bucha è crimine contro umanità»

    Il ministero degli Esteri georgiano ha condannato fermamente le uccisioni di civili nella città ucraina di Bucha, vicino a Kiev. “Siamo devastati dalle scene di brutali atrocità. Tutti coloro che sono coinvolti in questi crimini di guerra devono assumersi la responsabilità!”, si legge in un tweet del ministero. Il presidente Salome Zourabichvili ha parlato di “massacro di Bucha” dicendo che si tratta di un “crimine contro l’umanità”.

  • Zelensky, nonostante atrocità colloqui con Russia continuano

    “È difficile dire come, dopo tutto quello che è stato fatto, possiamo avere qualsiasi tipo di negoziato con la Russia. Questo è a livello personale. Ma come presidente, devo farlo. Ogni guerra deve finire”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla CBS, citato dal Kyiv Independent. Zelensky ha affermato che si impegna a continuare i colloqui di pace con la Russia nonostante le atrocità commesse in Ucraina.

  • Fonti rivelano identità comandante forze russe a Bucha

    Fonti dei media ucraini hanno diffuso stamattina informazioni circa l’identità del presunto comandante delle truppe russe a Bucha, responsabili del massacro nella città appena liberata. Secondo gli attivisti di InformNapalm l’unità militare 51460, 64a brigata di artiglieria motorizzata coinvolta in crimini di guerra a Bucha, sarebbe stata comandata dal Tenente Colonnello Omurbekov Asanbekovich, del quale si riportano anche i recapiti privati. A breve saranno diffusi i dettagli che hanno portato a questa indicazione. A Bucha sono ormai centinaia le vittime - per lo più civili, uccisi a sangue freddo - scoperte in quello che è al momento il massacro più grave dall’invasione russa del 24 febbraio scorso.

    Immagini satellitari mostrano la fossa comune vicino alla chiesa a Bucha

  • Guterres, eredità mine per decenni

    “In Ucraina, l’eredità di un solo mese di guerra, sotto forma di ordigni inesplosi, mine antiuomo e munizioni a grappolo, richiederà decenni per essere affrontata”. Lo afferma in un tweet il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres in occasione della Giornata internazionale per l’azione contro le mine. “Invito tutti i Paesi - aggiunge Guterres - ad aderire senza indugio alla Convenzione sulla messa al bando delle mine”. Dal 1997, sono 164 i Paesi che hanno ratificato o aderito alla Convenzione sul divieto di uso, stoccaggio, produzione e trasferimento di mine anti uomo e sulla loro distruzione.

  • Missili su Ternopil, nell’Ovest del Paese

    Attacco missilistico a Ternopil, città dell’Ucraina occidentale, capoluogo della regione omonima. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Ternopil Serhiy Nadal, citato da Ukrainska Pravda, che ha aggiunto di aspettarsi dati ufficiali dal comando operativo West. Un missile nemico - ha riferito - sarebbe stato abbattuto a Slavuta, nella regione di Khmelnytsky, in Ucraina occidentale. Il sindaco ha detto che l’allarme aereo è in corso e ha chiesto ai cittadini di rimanere nei rifugi.

  • Macron favorevole a nuove sanzioni dopo “crimini” Bucha

    Emmanuel Macron si è dichiarato “favorevole” alla decisione dell’Unione europea su nuove sanzioni nei confronti della Russia, citando petrolio e carbone, dopo la scoperta di centinaia di cadaveri di civili nella regione di Kiev. “Ci sono indizi molto chiari di crimini di guerra” nella cittadina di Bucha ed è “quasi accertato che fosse presente l’esercito russo”, ha aggiunto il presidente francese alla radio France Inter.

  • Zelensky, «militari russi sono macellai e assassini, hanno portato il male»

    Dopo la scoperta di decine di cadaveri di civili nelle aree liberate attorno a Kiev, Volodymyr Zelensky ha definito i militari russi “macellai, assassini, torturatori, stupratori, saccheggiatori”. In un duro video messaggio diffuso nella notte, il presidente ucraino ha parlato della “concentrazione del male che è venuta sulla nostra terra” e ha affermato che i militari russi “meritano solo la morte dopo ciò che hanno fatto”. “Voglio che le madri dei soldati russi vedano i corpi delle persone uccise a Bucha, Irpin, Hostomel. Voglio che tutti i leader della Federazione russa vedano come i loro ordini vengono eseguiti”, ha detto ancora Zelensky parlando in russo. Il presidente ucraino ha annunciato la creazione di un organismo speciale per indagare le uccisioni dei civili avvenute nelle aree attorno a Kiev dalle quali le truppe russe si sono ritirate.

    PER APPROFONDIRE/ Guerra in Ucraina, la rivincita d'immagine dell'intelligence americana

  • Mosca, video civili morti Bucha ordinati da Usa

    I video dei civili morti ripresi nella città ucraina di Bucha sono stati “ordinati” dagli Stati Uniti nell’ambito di un complotto per incolpare la Russia: lo ha detto ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riporta il Guardian. “Chi sono i maestri della provocazione? Naturalmente gli Stati Uniti e la Nato”, ha affermato Zakharova in un’intervista alla tv Stato. L’immediata protesta dell’Occidente per quelle immagini, secondo la portavoce, indica che i video fanno parte di un piano per infangare la reputazione di Mosca.

  • Da immagini satellitari indicazioni di fossa comune a Bucha

    Immagini satellitari della cittadina ucraina di Bucha mostrano una trincea di circa una quindicina di metri, scavata nel terreno di una chiesa, che indicherebbe la presenza di una fossa comune per i cadaveri dei civili uccisi. Le immagini, riporta il Guardian, sono state riprese il 31 marzo dalla società privata Usa Maxar Technologies, specializzata in immagini satellitari. Secondo la società, i primi segnali degli scavi della fossa comune sono stati rilevati il 10 marzo.

    Ucraina, l'orrore di Bucha: civili uccisi dai russi, cadaveri per le strade
  • Autorità, «i russi si ritirano da Sumy»

    Le truppe russe hanno iniziato a ritirarsi dalla regione ucraina orientale di Sumy. Lo ha riferito nella notte il capo dell’amministrazione regionale, Dmytro Zhyvytskyi, affermando però che è troppo presto per stabilire se la regione sia stata effettivamente liberata. Secondo quanto riferito da Zhyvytskyi all’agenzia Unian, i veicoli russi sono rientrati in Russia attraverso un corridoio che passa da Kiev a Chernihiv, ora costellato da numerose carcasse di carri armati e altri mezzi

  • Oltre 585mila civili evacuati in Russia dal Donbass

    Oltre 585.000 civili sono stati evacuati in Russia dalle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk dall’inizio della guerra: lo ha reso noto ieri il comandante del Centro di controllo della difesa nazionale russo, Mikhail Mizintsev. Lo riporta Interfax. Nella sola giornata di sabato, ha aggiunto Mizintsev, le persone evacuate sono state 27.893, inclusi 5.535 bambini. Nel complesso i minori evacuati finora da Donetsk e Lugansk sono 117.405.

    PER APPROFONDIRE/ Quanti sono e dove andranno? I profughi impigliati tra Ue e singoli Stati

  • Odessa colpita da un missile nella notte

    La città portuale di Odessa nell’Ucraina del sud è stata colpita nella notte da un missile. Lo annuncia il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Sergey Bratchuk. Lo riporta Pravda ucraina.

  • Bbc, esplosioni a Odessa nella tarda serata di ieri

    La Bbc riporta di esplosioni nella tarda serata di ieri nel porto meridionale di Odessa, in Ucraina. Le autorità della città strategica sulla costa del Mar Nero non hanno però ancora confermato le notizie dei media locali. Esplosioni anche a Kherson.

    Una statua protetta con dei sacchi di sabbia vicino a Odessa

  • Grammy: parla Zelensky, «aiutateci, ma non col silenzio»

    “Aiutateci, ma non col silenzio”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e’ intervenuto ai Grammy con un messaggio registrato.

  • Roscosmos, stop cooperazione con paesi che aiutano Ucraina

    Il direttore generale dell’agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin ha affermato che non collaborerà con i paesi che stanno fornendo armi e supporto politico all’Ucraina. Lo riporta la Tass. “Roscosmos ha sospeso i progetti congiunti con i paesi occidentali per motivi morali ed etici. Non ci sarà cooperazione con i paesi che inviano armi e istruttori in Ucraina, fornendo anche supporto politico alla giunta nazista a Kiev. Nessuna cooperazione”, ha scritto Rogozon su Telegram.

  • Media, Russia sta mobilitando altri 60mila soldati

    La Russia sta mobilitando altri 60.000 soldati. Lo afferma l’esercito ucraino, stando a quanto scrive il Guardian. Le forze di Kiev hanno pubblicato il loro rapporto operativo alle 6 di stamattina, affermando che Mosca ha lanciato una “mobilitazione nascosta” di circa 60.000 soldati per ricostituire le unità perse in Ucraina. Le forze armate della Federazione Russa prevedono dunque di coinvolgere circa 60.000 persone durante la mobilitazione”, ha affermato lo stato maggiore dell’esercito ucraino. I funzionari hanno aggiunto che le forze di Kiev hanno sventato sette attacchi nel territorio di Donetsk e Luhansk nelle ultime 24 ore.

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