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Ucraina ultime notizie. Battaglia all’Azovstal. Nuova evacuazione da Mariupol

Secondo il New York Times gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a colpire e uccidere numerosi generali russi morti in azione nel conflitto ucraino. La Casa Bianca smentisce. Per il direttore della Caritas di Kiev-Zhytomyr una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione ai confini con la Bielorussia, “hanno vissuto orrori come a Bucha”.

Ucraina, a Myrcha al lavoro nei campi con il terrore degli ordigni
  • Biden-Scholz, Russia dovrà rendere conto sue brutalità

    Nel colloquio telefonico che hanno avuto oggi, il presidente americano Joe Biden e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno ribadito il loro impegno a chiedere alla Russia di rendere conto delle sue azioni brutali in Ucraina. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota sulla telefonata. I due leader hanno parlato anche degli sforzi in corso per fornire armi al governo di Kiev e aiuti umanitari ai milioni di ucraini colpiti dalla violenza. Biden ha espresso apprezzamento alla Germania per la sua assistenza alla sicurezza e la promessa di ulteriori aiuti umanitari, nonché per la stretta collaborazione durante questa crisi.

  • Kiev: venerdì evacuazione civili da Mariupol

    Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk ha dichiarato che alle 12 di venerdì (ora locale) è prevista l’evacuazione di civili da Mariupol. Vereshchuk, che ha dato l’annuncio in un post sui social media, ha aggiunto che i civili si sarebbero radunati al centro commerciale “Port City”, ma non ha fornito ulteriori dettagli. L’evacuazione, peraltro, è proseguita anche nella giornata di giovedì, come confermato dal presidente ucraino Zelensky, che non ha però fornito dati sul numero di persone messe in salvo.

  • Mosca, presenteremo a Onu prove crimini esercito Kiev

    La Russia, in una riunione informale del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, venerdì 6 maggio, presenterà le prove “dei crimini dell’esercito ucraino”. Lo ha scritto sul suo canale Telegram Dmitry Polyansky, Primo Vice Rappresentante della Federazione Russa presso le Nazioni Unite. Lo riporta Ria Novosti. “Porteremo testimonianze oculari di questi crimini e daremo la parola ai giornalisti occidentali che lavorano sul posto e hanno tali informazioni di prima mano. In questo, il nostro evento sarà fondamentalmente diverso dai raduni di propaganda in Ucraina”, ha spiegato.

  • Guterres, azione rapida per garantire flussi cibo, energia

    “Abbiamo bisogno di un’azione rapida e decisa per garantire un flusso costante di cibo ed energia nei mercati aperti, revocando le restrizioni alle esportazioni, assegnando eccedenze e riserve a coloro che ne hanno bisogno e affrontando l’aumento dei prezzi dei generi alimentari per calmare la volatilità del mercato”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, alla riunione del Consiglio di Sicurezza sull’Ucraina. “Ma vorrei essere chiaro - ha aggiunto - una soluzione significativa all’insicurezza alimentare globale richiede la reintegrazione della produzione agricola ucraina e della produzione alimentare e di fertilizzanti di Russia e Bielorussia nei mercati mondiali, nonostante la guerra”. E ha assicurato che fara’ del suo meglio per “aiutare a facilitare un dialogo e renderla una realtà”. Inoltre, Guterres ha avvertito che “il conflitto - in tutte le sue dimensioni - sta mettendo in moto una crisi che sta devastando anche i mercati energetici globali, sconvolgendo i sistemi finanziari ed esacerbando le vulnerabilità estreme per i Paesi in via di sviluppo”.

  • Regno unito congela beni gruppo siderurgico russo Evraz

    Il Regno Unito congela i beni del gruppo siderurgico russo Evraz. Lo rende noto il Governo britannico in un comunicato. Il principale azionista del gruppo è l’oligarca russo Roman Abramovic che anche lui è colpito dalle sanzioni britanniche. L’azienda siderurgica e mineraria russa, sottolinea il Governo britannico in una nota, “opera in settori di importanza strategica per il governo russo. Evraz plc produce il 28% di tutte le ruote ferroviarie russe e il 97% dei binari in Russia il che è di vitale importanza poiché la Russia usa la ferrovia per spostare rifornimenti e truppe militari verso il fronte in Ucraina”. Il congelamento dei beni di Evraz “significa che nessun cittadino o azienda del Regno Unito potrà fare affari con loro. Le operazioni principali di Evraz plc sono in Russia, dove sono un importante datore di lavoro. Queste sanzioni intaccheranno ulteriormente le riserve finanziarie e l’economia di Putin e sosterranno la continua resistenza dell’Ucraina”. Dall’inizio dell’invasione il Regno Unito ha sanzionato oltre 1.000 individui e oltre 100 aziende.

  • Guterres, guerra spietata, tempo di porvi fine

    “La guerra all’Ucraina è insensata nella sua portata, spietata nelle sue dimensioni e illimitata nel suo potenziale di danno globale. Il ciclo di morte e distruzione deve fermarsi. È giunto il momento di unirsi e porre fine a questa guerra”. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu a una riunione del Consiglio di Sicurezza, ribadendo di aver riaffermato anche a Mosca e a Kiev che “l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione della sua integrità territoriale e della Carta delle Nazioni Unite”.

  • A Mariupol morta psicologa battaglione Azov

    A Mariupol è morta la psicologa del battaglione Azov Natalia Luhovskaia. Dopo la morte del figlio, che era un cecchino del battaglione Azov ucciso nel 2018, lha continuato la sua missione ed è rimasta fino all ultimo a fianco ai soldati ad Azovstal. Lo riferisce l’ufficio stampa del comune di Chervonograd nella regione di Lviv.

  • Scambio circolare di armi tra Berlino e Praga per rifornire Kiev

    “Possiamo aiutare l’esercito ceco a mantenere la sua forza”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz oggi a Berlino, in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro ceco Petr Fiala. Germania e Repubblica Ceca stanno preparando un accordo su uno ’scambio circolare’ di attrezzature militari: l’esercito ceco invierà armi pesanti dell’ex patto di Varsavia all’Ucraina e sarà in cambio equipaggiato con armi e tecnologie occidentali da Berlino. I Paesi collaboreranno anche sul lato energetico. I due leader hanno parlato dell’espansione dell’oleodotto Tal, ma anche dell’interesse di Praga a partecipare ai nuovi progetti di terminal per gas naturale liquefatto sulle coste tedesche.

  • Pentagono, non decidiamo con Kiev i target da colpire

    Gli Stati Uniti forniscono intelligence all’Ucraina, ma non decidono insieme a Kiev i target. Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che l’Ucraina unisce tutte le informazioni a sua disposizione e “prende le sue decisioni e agisce”. Il New York Times ha riportato che gli Stati Uniti hanno aiutato Kiev a uccidere generali russi.

  • Nessuna tregua ad Azovstal, Putin intima la resa

    Doveva essere il primo di tre giorni di cessate il fuoco annunciati dalla Russia per permettere i corridoi umanitari da Azovstal. Ma nell’acciaieria-bunker gli scontri tra le forze assedianti e gli ultimi difensori ucraini di Mariupol non si sono mai fermati. “L’assalto continua. I difensori mantengono il controllo della fabbrica sotto pesanti bombardamenti. Il nemico usa aerei, artiglieria e fanteria”, ha riferito in serata il reggimento Azov, denunciando le promesse tradite dal Cremlino. Che, però, assicura che l’ordine sulla tregua resta in vigore e i corridoi “funzionano”. “La Russia è ancora pronta a garantire un’uscita sicura dei civili”, ma “le autorità di Kiev devono ordinare” ai militari “di arrendersi”, ha detto il presidente Vladimir Putin in una telefonata con Naftali Bennett. “A partire da ora - ha detto il consigliere del sindaco Petro Andriushchenko - se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal. Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”.

  • Mosca, forze russe hanno colpito 45 strutture militari ucraine

    Le forze russe avrebbero colpite 45 strutture militari ucraine durante il giorno. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l’agenzia russa ’Ria Novosti’, è il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov

  • Alina Kabaeva, la fidanzata di Putin, nella lista sanzioni Ue

    Alina Kabaeva, la ex ginnasta e medaglia d’oro olimpica che è ritenuta essere la compagna del presidente russo Vladimir Putin, è inclusa nella lista delle persone sanzionate nel sesto pacchetto proposto dalla Commissione Europea, a quanto si apprende a Bruxelles. Domattina il Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri, è convocato per tornare a discutere del pacchetto, che prevede anche un embargo alle importazioni di petrolio dalla Russia nell’Ue, effettivo entro sei mesi per il greggio ed entro fine anno per i prodotti raffinati. Anche il patriarca ortodosso Kirill è tra le persone colpite dal divieto di viaggio nell’Ue e dal congelamento dei beni.

  • Nyt, «yacht Scheherazade di proprietà di Putin di nuovo in acqua pronto a salpare»

    Lo yacht Scheherazade di presunta proprietà di Vladimir Putin è stato rimesso in acqua dopo alcuni lavori, in cantiere a Marina di Carrara, iniziati a settembre, rende noto il New York Times, denunciando il pericolo che l’imbarcazione da 700 milioni di dollari salpi prima che le autorità italiane concludano l’inchiesta sulla proprietà. Il bacino in cui sono stati fatti i lavori ha iniziato a essere riempito martedì e, secondo la testimonianza di un ex membro dell’equipaggio citato dal quotidiano americano, lo yacht potrebbe essere pronto a salpare immediatamente, anche se probabilmente saranno effettuati test in mare degli equipaggiamenti. Dipendenti della marina hanno detto che sono stati fatti rifornimenti di carburante e altro.

  • Baerbock presto in visita

    La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock si recherà presto in visita in Ucraina, ha detto il Cancelliere Olaf Scholz in una conferenza stampa oggi, senza parlare di suoi eventuali missioni a Kiev.

  • Borrell, non vogliamo che guerra si espanda

    “Non vogliamo che la guerra si espanda”. Lo ha detto Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza dell’Unione europea, questo pomeriggio in Palazzo Vecchio a Firenze, dove è stato inaugurato ufficialmente il Festival d’Europa. “Stiamo cercando di fare del nostro meglio per dare spazio alla diplomazia, ma dobbiamo difendere l’Ucraina da Putin - ha aggiunto Borrell - Ma per il momento tutto ciò che abbiamo provato a fare è stato impossibile. Non siamo in guerra contro la Russia, ma dobbiamo sostenere l’Ucraina, altrimenti chi sarà il prossimo?”.

  • Sindaco Zaporizhzhia, ’il 9 maggio coprifuoco tutto il giorno’

    Il coprifuoco sarà in vigore a Zaporizhzhia per tutto il 9 maggio, giorno in cui in Russia si celebra la Giornata della Vittoria sul nazismo. Lo ha annunciato sul proprio profilo Facebook il sindaco della città ucraina, Anatolii Kurtiev, precisando che la misura sarà in vigore dalle 19 dell’8 maggio alle 5 del 10 maggio. Il sindaco ha spiegato che il coprifuoco è stato deciso per paura di una grande offensiva russa.

  • Scholz, Biden d’accordo su non riconoscere annessioni Russia

    Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha dichiarato che il presidente Usa Joe Biden è d’accordo sul non riconoscere alcuna conquista territoriale della Russia in Ucraina. Lo ha dichiarato un portavoce del governo in una nota.

  • Scholz: bene chiarimento con Kiev, presto missione Baerbock

    La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, andrà a breve in Ucraina: lo ha detto oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz durante una conferenza stampa a Berlino. Il cancelliere ha aggiunto che la telefonata di oggi tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello tedesco Frank-Walter Steinmeier “è stata una buona cosa”.

  • Minsk, truppe Nato ai nostri confini, possono attaccarci

    “Le truppe della Nato sono schierate vicino ai confini con la Russia e il nostro Paese. Gruppi d’assalto potrebbero essere creati in breve tempo a partire dalla presenza di queste truppe per usi ulteriori contro la Bielorussia”. Lo ha dichiarato il vice capo di Stato maggiore bielorusso, Ruslan Kosygin, in una nota diffusa su Telegram citata dalla Tass. “In questa situazione, gli Stati Uniti e i loro alleati hanno massimizzato le misure anti-russe e anti-bielorusse su tutte i tracciati di importanza critica per la Russia e la Bielorussia”, ha aggiunto Kosygin.

  • Ufficio Bennett, «Putin si è scusato per le parole di Lavrov» su Hitler

    Nel corso del colloquio telefonico avuto con il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, il presidente russo, Vladimir Putin, si è scusato per le frasi sulle origini ebraiche di Hitler pronunciate dal ministro degli Esteri, Sergei Lavrov. Lo ha riferito l’ufficio di Bennett, secondo quanto riportano i media israeliani, secondo i quali il premier ha accettato le scuse e ha ringraziato Putin per aver chiarito le sue posizioni riguardo il popolo ebraico e la memoria dell’Olocausto.

  • Esa, improbabile lancio di ExoMars prima del 2028

    Rischia di slittare al 2028 il lancio di ExoMars, la missione europea su Marte inizialmente prevista per settembre ma poi rinviata a data da destinarsi a causa della rottura tra l’Agenzia spaziale europea (Esa) e l’omologa russa (Roscosmos) dopo l’invasione dell’Ucraina. A ritardare ulteriormente la partenza, che si auspicava possibile per il 2026, sarebbe la necessità di rimpiazzare le tecnologie che dovevano essere fornite dai russi e che ora rischiano di far lievitare i costi. Lo ha detto il responsabile scientifico della missione ExoMars per l’Esa, Jorge Vago, in occasione del meeting del Mars Exploration Program Analysis Group. “A luglio, presenteremo agli Stati membri una via raccomandata da seguire”, ha affermato Vago durante la riunione. “Questa raccomandazione avrà una previsione finanziaria di quanto costerà mettere il rover Rosalind Franklin su Marte”. La missione sarebbe dovuta partire con un razzo Proton dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan. Roscosmos avrebbe dovuto realizzare anche la piattaforma di atterraggio per portare il rover sulla superficie del Pianeta Rosso. L’Esa, ha sottolineato Vago, potrà costruire una propria piattaforma con cui rimpiazzare quella russa, ma per farlo avrà bisogno di alcune tecnologie (come i motori di discesa) che attualmente non è in grado di produrre autonomamente e che potrebbe chiedere alla Nasa. Sapendo che la finestra di lancio per Marte si apre ogni 26 mesi (quando il Pianeta Rosso si allinea con il nostro), restano ben poche opzioni. “Potremmo lanciare nel 2024 con Roscosmos sul razzo Proton, ma per come stanno andando le cose dal punto di vista geopolitico, penso che questa opzione stia diventando sempre meno probabile”, ha detto Vago. “Il 2026 sarebbe teoricamente possibile, ma in pratica pensiamo che sarebbe molto difficile riconfigurare noi stessi e produrre il nostro lander. Quindi, realisticamente, guarderemo al lancio nel 2028, ma anche questo richiede l’aiuto della Nasa”.

  • Casa Bianca, telefonata di mezz’ora Biden-Scholz

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ed il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno avuto oggi un colloquio telefonico. Lo riferisce la Casa Bianca, secondo cui la telefonata è iniziata alle 10.57 ora locale (le 16.57) e si è conclusa dopo mezz’ora alle 11.27.

  • von der Leyen, «Putin ha iniziato guerra e pagherà per questo»

    Le sanzioni europee, compreso il bando sul petrolio russo che potrebbe essere approvato nei prossimi giorni, “stanno severamente impoverendo l’economia russa e distruggendo il bottino di guerra di Putin. Putin ha iniziato questa guerra e deve pagare per questo”. Lo ha ribadito la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando alla conferenza dei donatori per l’Ucraina di Varsavia e sottolineando l’obiettivo “molto chiaro” di questa riunione: “Sostenere il coraggioso popolo ucraino, gli ucraini che stanno combattendo l’aggressore e per la loro libertà”. “E noi siamo con loro”, ha ribadito von der Leyen, ricordando che siano entrati nella “decima settimana della brutale invasione russa, dieci settimane durante le quali i soldati di Putin hanno commesso le atrocità che il mondo non può dimenticare e non dimenticherà”.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

  • Kiev, controffensiva su larga scala non prima di giugno

    “Le prime armi che possono fermare il nemico arriveranno in gran numero alla fine di maggio o a inizio giugno”. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dalla Bbc, indicando che un’eventuale controffensiva su larga scala contro le forze di Mosca non potrà probabilmente iniziare prima di metà giugno.

  • Putin, corridoi per Azovstal ma combattenti si arrendano

    “La Russia è pronta a garantire un’uscita sicura dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, ma i militari nello stabilimento devono arrendersi”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in una telefonata con il premier israeliano Naftali Bennett, secondo il Cremlino. Lo riferisce la Tass.

  • Johnson parla con Zelensky di nuovo invio di armi

    Nella telefonata con Volodymr Zelenskiy, Boris Johnson ha discusso “le necessità delle forze armate ucraine, compreso l’invio di armi con una maggiore gittata per impedire i bombardamenti contro i civili”. Lo ha riferito un portavoce di Downing Street, sottolineando che il premier britannico ha “ringraziato per l’opportunità di parlare al Parlamento ucraino nei giorni scorsi, sottolineando quando siano importanti i valori democratici ucraini in contrapposizione alla fallimentare autocrazia russa”. “Il primo ministro ha anche sottolineato l’importanza di un processo giudiziario robusto ed indipendente per garantire che i responsabili delle atrocità in Ucraina vengano ritenuti responsabili”, aggiunge il portavoce, aggiungendo che Johnson ha ribadito “il sostegno britannico nella raccolta delle prove dei crimini di guerra”. I due leader hanno deciso di parlare ancora “nei prossimi giorni”, ha concluso il portavoce.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson

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  • Colloquio Putin-Bennett su situazione umanitaria

    Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto uno “scambio significativo” nel corso di una telefonata con il premier israeliano Naftali Bennett sulla situazione in Ucraina, con particolare riferimento alla situazione “umanitaria”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.

    Il primo ministro israeliano Naftali Bennett

  • Generale Usa, fornite a Kiev informazioni significative

    Prima e durante l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia il Pentagono ha «aperto i rubinetti» e dato «informazioni significative» a Kiev. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un’audizione ad una sottocommissione del Senato.

  • Usa, Casa Bianca contro New York Times: «Non forniamo intelligence per uccidere generali russi»

    «Gli Stati Uniti forniscono intelligence sul campo per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese, non forniamo intelligence con l’intento di uccide generali russi». Così la portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson, con una dichiarazione ai media americani, ha definito «irresponsabile» l’articolo del New York Times in cui si rivela, citando diversi alti ufficiali Usa, che circa una decina di generali russi sono stati uccisi dagli ucraini grazie alle informazioni di intelligence fornite da Washington ed “molti” altri sono stati presi di mira.

  • Ucraina: comandante Azov: «Mosca ha violato il cessate il fuoco»

    La Russia «ha violato» la promessa di cessate il fuoco fatta ieri per permettere l’evacuazione dei civili ancora rimasti all’interno dell’acciaieria Azovstal. Lo ha denunciato il comandante del reggimento Azov Sviatoslav Palamar, che ha chiesto aiuto per i soldati feriti che «stanno morendo in un’orribile agonia» e per l’evacuazione dei civili.

    «E’ il terzo giorno da quando il nemico è entrato nell’impianto di Azovstal, dove continuano pesanti e sanguinosi combattimenti», ha affermato Palamar in un video pubblicato su Telegram, nel quale ha accusato «ancora una volta i russi di aver violato la promessa di un cessate il fuoco, non permettendo l’evacuazione dei civili che continuano a ripararsi dai bombardamenti nei sotterranei dell’impianto».

    Quindi il comandante ha fatto appello al presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy perché si prenda cura dei soldati feriti e perché si dia «l’opportunità di recuperare i corpi dei militari in modo che gli ucraini possano dire addio ai loro eroi e perché si risponda in modo appropriato ad una situazione critica in cui il nemico non rispetta alcuna norma etica».

  • Youtube blocca canale radio russa «Radonezh»

    YouTube ha bloccato il canale della radio russa Radonezh. La decisione, secondo quanto riferisce la stessa radio sul proprio sito internet, è stata presa per «dichiarazioni discriminatorie presumibilmente avvenute in programmi dedicati all’operazione militare speciale delle forze russe» in Ucraina. Radio Radonezh, si legge, «intende presentare un reclamo sulle azioni di Youtube a Roskomnadzor».

  • Simson (Ue): «Dipendenza da Russia è il passato, nel futuro c’è la transizione green»

    «L’aggressione russa all’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica dalla Russia, che è disperatamente legata al passato. Noi guardiamo al futuro: la soluzione per le sfide a breve e a lungo termine è la transizione ecologica». Lo ha detto Kadri Simson, commissaria europea all’energia, intervenendo in videocollegamento ai lavori della conferenza internazionale ’The State of the Union’, in corso all’Istituto universitario europeo a Fiesole (Firenze).

    «Ma non voglio semplificare le severe sfide che stiamo affrontando - ha aggiunto Simson - Bisogna non fare errori perché c’è molto in ballo. Stiamo facendo il massimo possibile per decarbonizzare perché crediamo che trasformare il nostro modello energetico sia la risposta».

    La commissaria europea ha sostenuto che «i prezzi energetici un giorno torneranno a un livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine, ma riguardo alla dimensione futura non dobbiamo concentrarci troppo sul presente e ignorare i potenziali shock che sono dietro l’angolo» ed «ecco perché dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica».

  • Kiev, iniziata una controffensiva a Kharkiv e Izium

    L’Ucraina ha avviato operazioni di controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izium. Lo ha comunicato il comandante delle forze armate di Kiev Valery Zaluzhny in un aggiornamento sul terreno con il generale Mark Milley, capo di stato maggiore americano, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda. Zaluzhny ha anche spiegato che i russi stanno concentrando la loro offensiva in direzione di Lugansk, e si segnalano aspri combattimenti a Popasna, Kreminna e Torsky. Ed ha rilevato che i russi hanno ripreso a usare missili da crociera per colpire le rotte delle forniture militari agli ucraini. Quindi, ha ribadito la necessità di nuove armi.

  • Draghi, Ucraina merita tutto supporto,800 mln per profughi

    “La guerra in Ucraina ha causato una catastrofe umanitaria. Milioni di persone, soprattutto donne e bambini, hanno lasciato il Paese per cercare rifugio in Ue”. “Dobbiamo aiutare l’Ucraina. L’Italia ha già stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere i profughi ucraini nel nostro Paese. Sono lieto di annunciare che abbiamo appena aumentato tale importo a oltre 800 milioni”. Così il premier Mario Draghi in collegamento alla High-Level International Donors’ Conference for Ukraine. Lo riporta il sito del governo. “L’Ucraina merita tutto il supporto che possiamo. L’Italia continuerà a fare la sua parte”, aggiunge

  • Difesa,munizionamenti Italia a solo scopo difensivo

    Durante l’audizione alle commissioni Difesa di Camera e Senato, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, nel presentare l’impegno italiano a sostegno dell’Ucraina, ha indicato le tipologie di materiali inviati. Il passaggio, a titolo esemplificativo, “anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile”, precisa la Difesa, si riferisce a “munizionamenti a cortissimo raggio funzionali al solo scopo difensivo e per proteggere città e cittadini”.

  • Procuratrice Ucraina, 4mila vittime civili, 221 bambini

    “Oggi è importante questa scelta di campo della comunità internazionale a favore dell’Ucraina in questa guerra brutale”. Lo ha detto la procuratrice generale in Ucraina, Iryna Venediktova, intervenendo in video collegamento con la Conferenza internazionale dei procuratori dei Paesi del Consiglio d’Europa e degli Stati osservatori e del Mediterraneo, in corso a Palermo. Secondo i dati forniti dalla procuratrice, ci sarebbero già 4mila vittime tra i civili, di cui 221 bambini, mentre oltre 400 bimbi sarebbero feriti. Gli obiettivi civili colpiti sarebbero 5.100, tra cui 300 strutture sanitarie.

  • Kiev, da inizio guerra ricevuti 12 mld dlr aiuti

    “L’Ucraina dall’inizio della guerra ha ricevuto più di 12 miliardi di dollari di aiuti in armi e finanziamenti. Siamo molto grati per questo sostegno cruciale. Stiamo attraversando la fase più difficile della nostra storia, quando il destino del nostro Stato si decide. Ma crediamo fermamente nella vittoria dell’Ucraina e in un futuro luminoso”. Lo ha detto il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, alla Conferenza di alto livello dei donatori per l’Ucraina. La vittoria dell’Ucraina non sarà solo sul campo di battaglia, ma anche diventare membro Ue, da Paese prospero e sviluppato, e senza il vostro aiuto sarà difficile da raggiungere”.

  • Zelensky invita Scholz e Steinmeier a Kiev

    Il presidente ucraino Volodymtr Zelensky, dopo le polemiche dei giorni scorsi con la Germania, ha invitato a Kiev il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Lo rende noto Berlino.

    Una foto di un passato incontro tra il presidente tedesco Steinmeier e quello ucraino Zelesky

  • Raccolti oltre 6 mld di euro per Kiev a conferenza donatori

    Sono stati raccolti oltre 6 miliardi di euro per l’Ucraina alla conferenza internazionale dei donatori in corso di svolgimento a Varsavia. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. “In questa conferenza, siamo stati in grado di raccogliere più di sei miliardi di euro e questo denaro sarà distribuito per sostenere l’Ucraina e tutti coloro che sostengono l’Ucraina” ha detto il primo ministro parlando con i giornalisti. La conferenza dei donatori è ospitata congiuntamente da Polonia e Svezia in cooperazione con la Ue alla presenza della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Oltre ai primi ministri di Polonia e Svezia, parteciperanno alla conferenza anche i primi ministri di Ucraina e Finlandia .Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, intervenuto in videocollegamento ha detto che erano necessari fondi per ricostruire l'economia e le infrastrutture del suo paese, aggiungendo che si tratta di un “investimento nella stabilità dell'intera Europa centrale e orientale”.

  • Kiev, russi faranno sfilare prigionieri a parata Mariupol

    La Russia ha intenzione di far sfilare “i nostri cittadini” alla “parata” del 9 maggio a Mariupol come “prigionieri”. Lo ha scritto la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, su Telegram.

  • Guerini,a Ucraina anche armi per neutralizzare postazioni

    “Sulla base di quanto indicato dalla legge e in relazione all’evoluzione sul terreno, l’impegno italiano continuerà a supportare l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.

    Il ministro della Difesa Guerini

  • Casa Bianca, Nyt su intelligence ’irresponsabile’

    Il Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca ha accusato il New York Times di essere “irresponsabile” per aver pubblicato un articolo nel quale si sostiene che l’intelligence americana ha aiutato l’Ucraina a uccidere generali russi. “Gli Stati Uniti forniscono informazioni sul campo per aiutare gli ucraini a difendere il loro Paese”, ha dichiarato la portavoce del Consiglio, Adrienne Watson, ai media americani. “Non forniamo informazioni di intelligence con l’obiettivo di uccidere generali russi”, ha sottolineato.

  • Militari ucraini, russi non rispettano tregua a Azovstal

    La Russia non ha rispettato la tregua promessa per garantire l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo hanno denunciato i militari ucraini.

    Fumo dall’acciaieria Azovstal di Mariupol

  • A Irpin 120 architetti per pianificare la ricostruzione

    Circa 120 architetti provenienti da tutta l’Ucraina sono arrivati ;;a Irpin, nella regione di Kiev, per elaborare una strategia per lo sviluppo della città. Lo riporta Ukrinform. “Circa 120 architetti da tutta l’Ucraina sono arrivati a Irpin per elaborare una strategia per il restauro e lo sviluppo della città”, ha scritto su Telegram Oleksiy Kuleba, capo dello staff umanitario dell’amministrazione statale regionale di Kiev, che li ha ringraziati. Le forze dell’ordine ucraine hanno ispezionato 17.535 strutture a Irpin ed è stato accertato che 885 edifici sono stati completamente distrutti a seguito della guerra, 2.738 parzialmente distrutti, 8.651 presentano danni superficiali.

  • Telefonata chiarimento fra Steinmeier e Zelensky

    Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha avuto una telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky. Nel corso del colloquio sono state chiarite le incomprensioni nate nelle scorse settimane. Lo rende noto l’ufficio presidenziale. Ancora ieri il cancelliere Olaf Scholz aveva ripetuto che il “disinvito” del presidente tedesco a Kiev fosse un problema per il governo e per il popolo tedesco, ostacolando la decisione di una missione nella capitale ucraina.

  • Guerini, se Ucraina cede russi conquisteranno Odessa

    L’offensiva russa in Ucraina “non è chiaramente definibile sia nei risultati di breve termine di carattere operativo che negli obiettivi finali. Quest’ultimi, infatti, potrebbero essere rivisti sulla base delle capacità di resistenza dell’Ucraina ovvero ampliati qualora si assistesse ad un suo cedimento, con potenziale espansione dell’occupazione russa sino ad Odessa, per precludere all’Ucraina l’accesso al Mar Nero”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.

  • Guerini, nessun negoziato senza stop bombe russe

    “La Russia, già oggi, deve prendere atto degli esiti della campagna militare e ripensare la sua postura rispetto alla comunità internazionale per favorire le attività negoziali. Sapendo che non c’è un vero negoziato che possa partire, senza un reale cessate il fuoco, senza che i russi smettano di bombardare”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.

  • Mattarella, «di fronte a profughi non lasciare soli Paesi di confine»

    Di fronte all’afflusso di profughi provenienti dall’Ucraina «è stato importante» pensare ad un’organizzazione su base europea, «con meccanismi ben costruiti che si stanno sviluppando nei confronti dei Paesi che hanno un numero maggiore di rifugiati», ad esempio la Polonia, che ne ha «oltre tre milioni. Sono numeri importanti, non si possono lasciare soli i Paesi di confine di fronte a questo grande sforzo di solidarietà che stanno esprimendo». Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale, insieme alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, gli studenti delle scuole ambasciatrici del Parlamento europeo.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (EPA/HUGO DELGADO)


  • Oms chiede cessate il fuoco umanitario per Mariupol

    “Chiediamo un cessate il fuoco umanitario immediato per Mariupol e altre città circondate, per consentire ai civili di evacuare e per consentire all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e ai nostri partner di far arrivare forniture vitali e di valutare i bisogni sanitari”. E’ l’appello lanciato dal direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che oggi ha parlato alla Conferenza dei donatori per l’Ucraina. “Chiediamo che i diritti umani e il diritto umanitario internazionale siano rispettati, per consentire un’assistenza umanitaria sicura e sostenuta”, ha aggiunto il Dg, oltre a rinnovare la richiesta di mettere fine al conflitto.

  • Kiev, trovato a Bucha corpo di un civile torturato

    Il corpo di un uomo torturato dai russi è stato trovato nel distretto di Bucha, nella regione di Kiev. Lo fa sapere la Polizia regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. “Nelle trincee nemiche nel distretto di Bucha la polizia ha trovato il corpo di un civile torturato dagli aggressori. Il 4 maggio la polizia regionale di Kiev ha condotto un’esumazione vicino al villaggio di Vyshehrad, dove gli aggressori stazionavano durante l’occupazione”, spiega la polizia su Facebook. Secondo l’esame preliminare condotto da investigatori e medici legali sul corpo, i russi avrebbero torturato il civile e poi ucciso. È ancora in corso l’identificazione del corpo.

  • Ucraina, Onu: 3.238 i civili rimasti uccisi dal 24 febbraio

    Sono 3.238 le vittime civili in Ucraina dal 24 febbraio, quando la Russia ha iniziato la guerra contro l’Ucraina. Lo ha reso noto l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani sottolineando che “i numeri reali sono considerevolmente più alti, poiché le informazioni da alcune località in cui ci sono state intense ostilità arrivano in ritardo e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma”.

    Secondo quanto riporta Interfax Ukraine citando il rapporto delle Nazioni Unite, “la maggior parte delle morti di civili registrate sono state provocate dall’uso di armi esplosive con un’ampia area di impatto, compresi i bombardamenti dell’artiglieria pesante, dei sistemi di razzi a lancio multiplo, e gli attacchi missilistici e aerei”. Buona parte dei civili rimasti uccisi risultano a Mariupol (regione di Donetsk), Izium (regione di Kharkiv) e Popasna (regione di Lugansk). Secondo i dati confermati dalle Nazioni Unite, sono stati uccisi circa 1.162 uomini, circa 738 donne, 84 ragazzi e 71 ragazze. Mentre il genere di 72 bambini e 1.111 adulti non è ancora stato determinato. Tra i 3.397 feriti ci sono 82 ragazzi e 71 ragazze, oltre a 169 bambini il cui sesso non è ancora stato confermato.

  • Onu: nostro convoglio verso Azovstal per evacuare i civili

    “Ora un convoglio sta andando verso la Azovstal di Mariupol, dovrebbe arrivare domani, per evacuare i civili rimasti nell’acciaieria. È il risultato di sforzi logistici e diplomatici”. Lo ha detto Martin Griffits, sottosegretario generale delle Nazioni Unite e coordinatore degli aiuti di emergenza Martin Griffiths, nel corso della conferenza dei donatori per l’Ucraina a Varsavia.

  • Russi annullano la parata del 9 maggio a Donetsk e Lugansk

    Nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, le autorità russe hanno annullato la parata e la marcia per la Giornata della Vittoria del 9 maggio. Lo ha affermato il primo vice capo dell'amministrazione presidenziale russa Sergei Kiriyenko, citato da Unian, nel corso di una manifestazione vicino al monumento della nonnina con la bandiera sovietica eretto a Mariupol. “La parata della vittoria e la marcia del reggimento immortale in questo giorno della vittoria a Donetsk e Lugansk è ancora impossibile da tenere. Ma quel tempo arriverà presto e le parate della vittoria passeranno per le strade del Donbass”, ha detto Kiriyenko.

  • Mattarella, sosteniamo attivamente resistenza Kiev

    L’Italia sta “attivamente sostenendo l’Ucraina nella resistenza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante un incontro al Quirinale con gli studenti insieme alla presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.

  • Von der Leyen annuncia 200 mln da Ue in aiuti umanitari

    “Abbiamo mobilitato 3,5 miliardi per i rifugiati nell’Unione europea, ma cosa ancora più importante c tre settimane fa abbiamo già promesso 1,8 miliardi per gli sfollati interni in Ucraina. Questo non è abbastanza. E quindi siamo felici di impegnare 200 milioni di euro per gli sfollati interni in Ucraina e molti, molti altri seguiranno”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo alla conferenza dei donatori a Varsavia.

  • Zelensky lancia ’United24’ per raccolta globale di fondi

    “Uniti possiamo fermare la guerra che ha iniziato la Russia e ricostruire quello che la Russia ha distrutto, uniti possiamo aiutare la libertà a distruggere la tirannia”. E’ quanto affermata Volodymyr Zelensky in un video pubblicato su Twitter con cui il presidente ucraino ha lanciato l’iniziativa “United24” per una raccolta di fondi globali per l’Ucraina. “Potete fare donazioni da qualsiasi Paese con un click”, scrive Zelensky lanciando il sito del portale U24_gov_ua, spiegando che i fondi andranno direttamente alla Banca nazionale dell’Ucraina che avrà il compito di ripartirli tra i diversi ministeri. Le donazioni saranno destinati principalmente a tre aeree: difesa e sminamento, aiuti medici e ricostruzione. Nel video il presidente ucraino ha ribadito che l’Ucraina non lotta solo per la sua libertà, ma per “quella di tutto il mondo democratico”.

  • Sindaco Mariupol, se inferno esiste è simile ad acciaierie Azovstal

    “La situazione è molto complessa, non solo a causa dei combardamenti ma anche da un punto di vista epidemiologico. Manca l'acqua. Non arriva più nei luoghi dove la gente si è nascosta per cercare un riparo. In queste condizioni le malattie si stanno moltiplicando, soprattutto le infezioni. Ci sono cadaveri in strada, ci sono anche casi di tubercolosi. Se l'inferno esiste, è qualcosa di molto simile a quello che si vive in queste settimane nell'acciaieria Azov”. Lo ha detto il sindaco della città ucraina di Mariupol, Vadym Boichenko, pralando a Rai Radio1 al Gr delle 8.

    Ha descritto la situazione alle acciaierie Azovstal, parlando anche degli 11 autobus di cui si sono perse le tracce nell'ultima evacuazione: “Non è la prima volta che accade. Noi però sappiamo dove finiscono. In dei campi di smistamento in mano ai russi dove la gente che deve essere evacuata da Mariupol viene filtrata, dopo un interrogatorio in cui viene controllato il loro cellulare. Ad alcuni, le forze di occupazione impediscono di proseguire fino ai territori in mano agli ucraini. Li costringono a lavorare per loro. Secondo le testimonianze raccolte, chi prima dell'occupazione lavorava per enti governativi, viene detenuto. Alcuni che non vengono trattenuti, vengono portati in Russia. Sappiamo che esistono almeno 4 campi di questo tipo: uno è a Bezimenne. Ci sarebbero più di 2.000 uomini detenuti”.

  • Cremlino, sostegno Nato a Kiev frena fine rapida offensiva

    L’aiuto militare in termini di intelligence dall’Occidente all’Ucraina sta impedendo alla Russia di completare rapidamente la sua offensiva. Lo ha affermato oggi il Cremlino, assicurando tuttavia che tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Nato nel suo insieme condividono costantemente i dati dell’intelligence con le forze armate ucraine. Insieme alla fornitura di armi (...), queste azioni non consentono di completare rapidamente l'operazione”, ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

  • Comandante Azov: “Russi cercano di distruggere soldati nell’acciaieria”

    Le forze russe stanno “cercando di distruggere” i soldati ucraini rimasti asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo afferma in un video su Telegram, rilanciato dalla Bbc, il comandante del battaglione di Azov, Denis Prokopenko. “La situazione è estremamente difficile, ma continuiamo a eseguire l’ordine di mantenere la difesa”, ha affermato Prokopenko.

  • Cremlino, corridoi umanitari Azovstal “funzionano”

    L’esercito russo continua a bloccare l’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove i corridoi umanitari stanno funzionando. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti. “Sicuramente, certo”, ha detto Peskov rispondendo alla domanda se l’esercito russo, insieme alle forze alleate della Dpr, continui a bloccare il territorio di Azovstal lungo il suo intero perimetro. Allo stesso tempo, ha aggiunto Peskov, vi operano corridoi umanitari. Il portavoce del Cremlino ha inoltre rimarcato che le richieste dei militanti ucraini asserragliati nello stabilimento Azovstal di scambiare civili con cibo e medicine “sono molto simili a richieste che erano state precedentemente espresse dai terroristi in Siria e altrove”.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, Zelensky: iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal

  • Gas russo, Di Maio: “Su tetto massimo ci aspettiamo coraggio da Ue”

    “Dall’Unione Europea prima di ogni cosa ci aspettiamo coraggio. Sosteniamo il pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea proposto dalla Commissione. Un pacchetto su cui noi, come Italia, non metteremo alcun veto. Ma allo stesso tempo ci aspettiamo coraggio anche rispetto a un tema che fa parte delle proposte più importanti dell’Italia in seno all’Unione Europea, il tetto massimo al prezzo del gas”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, durante la visita in India. “Dobbiamo tutelare le nostre aziende e le nostre famiglie dalle speculazioni e - ha insistito - il tetto massimo al prezzo del gas permette di evitare che nella bolletta energetica degli italiani, delle imprese come delle famiglie, ci siano prezzi che sono il risultato di speculazioni finanziarie e non di reali esigenze della popolazione”.

  • Difesa Kiev, attacchi russi respinti nell’Est dell’Ucraina

    Lo stato maggiore dell’esercito ucraino ha fatto sapere che le forze armate hanno fatto alcuni progressi ai confini delle regioni meridionali di Kherson e Mykolaiv, respingendo vari attacchi russi. In un aggiornamento mattutino, ha riferito, i russi “hanno perso il controllo di numerosi insediamenti al confine” di quelle regioni. Le forze armate di Kiev hanno aggiunto di aver respinto 11 attacchi nelle regioni di Donetsk e Luhansk, secondo le informazioni. Allo stesso tempo, proseguono gli scontri all'acciaieria Azovstal di Mariupol: “Con il sostegno dell'aviazione, il nemico ha ripreso l'offensiva per prendere il controllo dell'impianto”, dove “le truppe russe stanno cercando di distruggere le unità ucraine” e l'ultima sacca di resistenza nella città.

  • Mosca, ”uccisi 600 soldati ucraini nella notte”

    Il ministero russo della Difesa ha rivendicato l’uccisione di oltre 600 soldati ucraini nella notte. In un messaggio su Telegram, rilanciato dalla Bbc, il dicastero afferma che l’artiglieria russa ha colpito diverse postazioni militari ucraine nella notte. Colpiti anche equipaggiamento aereo nell’aeroporto di Kanatovo nella regione centrale di Kirovohrad, oltre ad un deposito di munizioni nella città meridionale di Mykolaiv.

    Militari russi vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare d’Europa e tra le 10 più grandi al mondo, a Enerhodar, nella regione di Zaporizhzhia, nel territorio sotto il controllo militare russo, Ucraina sudorientale (foto Ap/Zemlianichenko)

  • Caritas, cinquanta “Bucha” in regione di Polyssia

    Ci sono una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione nell’Ucraina del Nord ai confini con la Bielorussia, che “hanno vissuto orrori come a Bucha”. Lo dice all’ANSA il direttore di Caritas Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, nell’ambito dell’incontro con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. Caritas Spes riferisce di torture, uccisione di civili, distruzioni e saccheggi. In uno dei villaggi, Maryanivka, sono morti cinque bambini che erano usciti dal rifugio della scuola che in quel momento è stata attaccata. I villaggi sono stati occupati dai russi per 47 giorni, ora liberati, ma solo in questi giorni sono stati raggiunti da Caritas, con grande difficoltà, perché quasi tutte le strade intorno sono minate.

  • Lukashenko: Bielorussia fa di tutto per fermare guerra

    La Bielorussia sta facendo “di tutto” per fermare la guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il leader bielorusso, Aleksandr Lukashenko, in un’intervista ad Associated Press. Kiev, ha detto, “ha provocato la Russia”, “noi categoricamente non accettiamo alcuna guerra, abbiamo fatto e faremo di tutto perché non ci sia”. Inoltre, ha chiesto Lukashenko, “perché l’Ucraina, sul cui territorio è in corso una guerra, un’azione militare, e la gente sta morendo, perché non è interessata ai negoziati?”.

    Il leader bielorusso in precedenza ha apertamente appoggiato l’invasione russa dell’Ucraina. All'inizio della settimana, l'esercito bielorusso ha annunciato esercitazioni che hanno sollevato preoccupazioni in Ucraina, ma Lukashenko ha assicurato: “Non minacciamo nessuno e non lo faremo. Inoltre, non possiamo minacciare: sappiamo chi si oppone a noi, scatenare un conflitto qui in Occidente non è assolutamente nell’interesse dello Stato bielorusso. L’Occidente può dormire sonni tranquilli”.

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    Il presidente russo Vladimir Putin (a destra) e il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko (Sergei Guneyev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP, File)

  • Gentiloni (Ue): arriveremo a percorso comune su embargo petrolio

    “Penso che arriveremo a un percorso comune anche alla decisione di arrivare gradualmente nei prossimi mesi a un embargo sul petrolio, penso che sia un decisione ragionevole. Non dobbiamo nasconderci che avrà un impatto sull’economia ma l’impatto sull’economia russa sarà molto, molto maggiore”. Così il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo all’evento “Nuovi scenari economici globali: le sfide da superare per l’Italia 2030” organizzato dal Messaggero.
    “La nostra proposta è arrivare a un embargo dei diversi prodotti petroliferi tra i sei e i nove mesi. E’ un percorso che non si fa in 24 ore e farlo in 24 ore potrebbe avere un impatto sui prezzi del petrolio a livello internazionale contraddittorio con quelli che sono i nostri obiettivi”, ha aggiunto.

    PER APPROFONDIRE / Ue: stop al petrolio russo entro 6 mesi. No di Ungheria e Slovacchia. Isolata la finanza di Mosca

    Il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni (EPA/OLIVIER HOSLET)

  • Google, rimossi annunci 60 siti finanziati da Russia

    “Abbiamo bloccato oltre 8 milioni di annunci in base alla nostra politica sugli eventi sensibili e, in aggiunta, abbiamo rimosso annunci da più di 60 siti finanziati dallo Stato russo sulle nostre piattaforme”: sono alcuni risultati delle misure prese da Google dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina, riportati dalla società nel suo rapporto periodico Ads Safety Report.

    “Siamo intervenuti rapidamente in quanto evento sensibile, vietando gli annunci che traggono profitto o sfruttano la situazione - spiega in un post ufficiale Scott Spencer VP of Product Management, Ads Privacy and Safety di Google - Questo intervento si aggiunge alle nostre policy già esistenti che vietano la pubblicazione di contenuti che incitano alla violenza o negano il verificarsi di eventi tragici e che vengono usati per monetizzare attraverso le nostre piattaforme. Abbiamo adottato anche diverse misure per sospendere la maggior parte delle nostre attività commerciali in Russia, inclusa la sospensione della pubblicazione degli annunci e degli annunci di inserzionisti con sede in Russia, nonché la sospensione della monetizzazione dei media finanziati dallo stato russo sulle nostre piattaforme”.

    Più in generale nel mondo, riguardo la battaglia sulla pubblicità ingannevole al centro dell’Ads Safety Report 2021, la società spiega di aver rimosso oltre 3,4 miliardi di annunci che violavano le policy aziendali, ha inoltre limitato oltre 5,7 miliardi di annunci e sospeso oltre 5,6 milioni di account di inserzionisti. Ha anche bloccato la pubblicazione di annunci su oltre 1,7 miliardi di pagine di publisher e su 63.000 siti di publisher “con violazioni pervasive o eclatanti”.

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    ( REUTERS/Charles Platiau/File Photo)

  • Kiev: con missili su Transcarpazia, Putin porta guerra al confine con Ungheria

    Il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina ritiene che, con l’attacco missilistico sulla Transcarpazia, il presidente russo Vladimir Putin abbia portato la guerra ancora più vicino al confine ungherese. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa ucraina Unian il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev Oleg Nikolenko. “La Russia - ha detto - ha lanciato missili contro la Transcarpazia, una regione ucraina al confine con l’Ungheria e sede della grande comunità ungherese dell’Ucraina. Questa è un’ulteriore prova che la guerra colpisce non solo l’Ucraina ma anche l’Ungheria, non importa quanto tenti di ignorarla Budapest”.

    “Il lancio di razzi - ha aggiunto - non lascia dubbi sul fatto che il male della Russia può essere superato solo con sforzi congiunti. Non c’è speranza che le concessioni politiche reprimano gli appetiti aggressivi della Russia. Putin non fa distinzione tra nazionalità quando ordina alle sue truppe di sterminare le persone. Sarà solo una questione del tempo e delle circostanze”. “Non vogliamo che il popolo ungherese sperimenti gli orrori che gli ucraini stanno attraversando ora - ha detto ancora Nikolenko - Allo stesso tempo, l’Europa non esiste nel vuoto. Ogni paese europeo deve compiere sforzi per stabilire la pace. Aiutando a fermare la Russia in Ucraina, L’Ungheria rafforzerà la propria sicurezza e promuoverà l’unità nella Ue, in particolare in termini di embargo sul petrolio russo e di assistenza militare all’Ucraina”.

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    Ucraina, a Budapest nel più grande centro per rifugiati
  • Michel (Ue): confiscare beni sanzionati e usarli per ricostruzione

    “Ho incaricato il servizio legale del Consiglio di preparare alcune possibili idee al fine di trovare una soluzione legale in linea con i principi dello stato di diritto, che faciliterebbe e renderebbe possibile la confisca dei beni delle persone sanzionate dall’Ue o da altri paesi del mondo”. Lo afferma il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un’intervista a Interfax Ucraina.

    “Si tratta di una questione di equità - aggiunge - non solo dell’idea di congelare i beni, ma della confisca per mettere questi soldi a disposizione delle autorità ucraine per la fiducia trovata e per tutti questi obiettivi che ho menzionato, in particolare per la ricostruzione del Paese, è una questione di equità, questione di giustizia”. “Ci sono 27 sistemi legali in tutta l’Ue e in molti stati membri dell’Ue questa decisione deve essere presa da un tribunale. Ci vuole tempo, è un processo difficile e lungo”, spiega.

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    Il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel (BOGDAN TUDOR / AFP)

  • Kiev: difesa Azovstal diventata priorità numero uno

    L’acciaieria Azovstal è diventata la “priorità numero uno” per la leadership politica e militare dell’Ucraina. Lo ha detto un consigliere del Ministro della difesa di Kiev, Yuriy Sak, ad una trasmissione radiofonica della Bbc, spiegando che tutti gli sforzi sono concentrati sulla difesa del complesso industriale e per fare altre evacuazioni.

    L’Azovstal è l’ultimo presidio della resistenza ucraina nella città portuale di Mariupol che, ha detto Sak, è diventata il “cuore” della guerra. Sak ha riconosciuto comunque che la situazione nell’acciaieria è “estremamente difficile” per le truppe di Kiev.

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    Fumo dall’acciaieria Azovstal a Mariupol (AP Photo/Alexei Alexandrov, File)

  • Gazprom: regolare transito gas per Europa attraverso Ucraina

    Gazprom ha reso noto che il transito di gas verso l’Europa attraverso l’Ucraina è in linea con le richieste. Lo riporta Bloomberg. Il colosso dell’energia russo ha evidenziato che il transito attraverso il territorio ucraino prosegue regolarmente a 98,9 milioni di metri cubi al giorno.

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    ( EPA/ANATOLY MALTSEV)

  • Gb: esercitazioni Minsk su campo, Mosca può sfruttare minaccia

    Le forze di terra bielorusse dalle guarnigioni si stanno “schierando sul campo per le esercitazioni”. Lo rileva il Ministero della difesa britannica nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence, spiegando che questo era previsto, “dal momento che la Bielorussia entra nel culmine del suo ciclo di esercitazioni invernali nel mese di maggio”, ma che “la Russia probabilmente cercherà di ingigantire questa minaccia posta sugli ucraini dalle esercitazioni per far sì che le forze ucraine si concentrino nel Nord, evitando così che vengano impegnate nella battaglia per il Donbass”. Secondo l’intelligence britannica, invece, non è prevista al momento una “deviazione dalla normale attività di esercitazione che possa porre una minaccia ad alleati e partner”.

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    Ucraina, esercitazioni militari congiunte per Russia e Bielorussia
  • Comandante Azov: in acciaieria battaglia sanguinosa

    “Per il secondo giorno” consecutivo, l’esercito russo “ha fatto irruzione nei locali dello stabilimento. È in corso una battaglia sanguinosa e pesante”. Lo ha detto il comandante del reggimento Azov Denys Prokopenko, in un video messaggio su Telegram dalla acciaieria Azovstal ripreso dall’Ukrainska Pravda. “La situazione è estremamente difficile! Nonostante tutto continuiamo a eseguire l’ordine: manteniamo la linea”, ha aggiunto Prokopenko, dicendosi “orgoglioso dei miei soldati che stanno compiendo sforzi sovrumani per contenere l’assalto del nemico” e “ringraziando il mondo intero per l’enorme sostegno della guarnigione di Mariupol. I nostri soldati se lo meritano!”.

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    Il comandante del reggimento Azov, tenente colonnello Denis Prokopenko (UKRINFORM)

  • Michel (Ue): Da Varsavia parta Piano Marshall europeo

    La conferenza dei donatori, in programma oggi a Varsavia, deve essere “il punto di partenza per un Piano Marshall europeo per l’Ucraina. Questo è esattamente ciò che dobbiamo fare, dobbiamo inviare un segnale forte che sosterremo l’Ucraina il più possibile”. Lo afferma il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un’intervista a Interfax Ucraina.

    Michel paragona la situazione attuale a quella del “secolo scorso, quando persone lungimiranti decisero di investire per ricostruire il continente europeo dopo la seconda guerra mondiale”. “Ora, in questo secolo - afferma -, la guerra contro l’Ucraina è una tragedia umana, il che significa che leader lungimiranti devono alzarsi oggi e dare un segnale che saremo coraggiosi, fermi, per sostenere l’Ucraina non solo a parole - non sono abbastanza -: abbiamo bisogno di decisioni, abbiamo bisogno di soldi, abbiamo bisogno di un forte coordinamento, abbiamo bisogno di volontà politica”.

    PER APPROFONDIRE / In Moldavia, dove la gente teme l'invasione russa

    Il Presidente del Consiglio europeo Charles ( EPA/DUMITRU DORU)

  • Kiev, finora 221 bambini uccisi, 408 feriti

    Sono 221 i bambini morti e 408 quelli feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’ufficio del Procuratore generale diffondendo l’aggiornamento del bilancio sui minori vittime della guerra.

    PER APPROFONDIRE / Al confine con l'Ucraina, donne e bambini stremati in fuga verso i Paesi Ue

    Ucraina, a Kiev manifestazione per Mariupol: salvate i bambini
  • Panetta (Bce): Impegnarsi per fine guerra è anche modo per ridurre inflazione

    “Sostenere l’Ucraina e impegnarsi perché la guerra finisca in fretta è anche il modo più efficace per ridurre rapidamente l’inflazione”. Ad affermarlo Fabio Panetta, componente italiano del board esecutivo della Bce, in una intervista a ’la Stampa’. Come vede il terremoto economico da Francoforte? “L’evoluzione dell’economia è dominata dalle vicende della guerra. Gli choc globali emersi a seguito della pandemia - il rincaro dei prodotti energetici, le strozzature all’offerta di beni - sono stati rafforzati dall’invasione dell’Ucraina. Le tensioni sono divenute persistenti e si sono acuite: l’inflazione è in aumento, mentre l’attività produttiva mostra segni di fiacchezza. Questo rende le scelte della Banca centrale europea più complicate, poiché una restrizione monetaria volta a contenere l’inflazione finirebbe per colpire una crescita già in calo”.

    A che punto è la crisi? “L’economia europea di fatto ristagna. Nel primo trimestre la crescita è stata dello 0,2 per cento, e senza i picchi registrati in alcuni Paesi - che potrebbero essere in parte ’una tantum’ - sarebbe stata nulla. Le maggiori economie soffrono: il Pil decelera in Spagna, è fermo in Francia e in calo in Italia. In Germania la dinamica è contenuta e mostra un indebolimento da fine febbraio, l’attimo in cui tutto è cambiato”.

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  • Mosca, altre sanzioni non aiuteranno obiettivi Usa

    Ulteriori sanzioni anti-russe non aiuteranno Washington a raggiungere i suoi obiettivi poiché il rafforzamento del rublo dimostra la stabilità finanziaria della Russia e della sua economia: lo ha reso noto oggi in un comunicato l’ambasciata russa negli Stati Uniti, secondo quanto riporta la Tass. “Abbiamo preso atto delle dichiarazioni dei funzionari statunitensi in merito a possibili piani di rafforzamento delle sanzioni contro il nostro Paese - ha scritto l’ambasciata sul suo canale Telegram -. Raccomandiamo alle autorità statunitensi di canalizzare la loro instancabile energia per risolvere i loro problemi all’interno degli Stati Uniti. Funzionari locali ammettono che le sanzioni anti-russe nel settore energetico portano all’instabilità del mercato degli idrocarburi e fanno aumentare ulteriormente i prezzi dei carburanti”.

    “Chiediamo ai nostri colleghi americani di abbandonare questa politica controproducente. Le misure di pressione non faranno raggiungere i loro obiettivi”, ha proseguito. “Il continuo rafforzamento del rublo dimostra la stabilità del settore finanziario russo e della sua economia. La Russia raggiungerà i suoi obiettivi nell’operazione militare speciale in Ucraina”, ha concluso l’ambasciata.

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  • Nyt: Intelligence Usa ha aiutato a uccidere generali russi

    Gli Usa hanno fornito informazioni di intelligence che hanno aiutato gli ucraini a colpire e uccidere numerosi generali russi morti in azione nel conflitto ucraino. Lo scrive il New York Times citando alti dirigenti americani. Gli ufficiali ucraini sostengono di aver eliminato circa 12 generali di Mosca al fronte, un numero che ha stupito gli analisti militari.

    Intanto, il portavoce del Pentagono, John Kirby, ha fatto sapere - secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ukrinform - che gli Usa forniscono armi nonostante attacchi russi. Gli ultimi attacchi missilistici russi contro infrastrutture chiave in Ucraina non hanno influito sulla capacità del Paese di ricevere supporto militare e gli aiuti continuano ad arrivare. Nonostante gli attacchi di Mosca contro centrali elettriche, infrastrutture di trasporto e altri obiettivi strategici, il portavoce ha assicurato che gli Usa sono sempre in grado di fornire assistenza militare all’Ucraina, incluse le armi.

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    Il Portavoce del Pentagono John Kirby (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)

  • Nuove sanzioni Ue, no di Budapest allo stop di petrolio

    Bruxelles propone le nuove sanzioni a Mosca, che prevedono fra l’altro l’embargo graduale sul petrolio, ma incassa il no dell’Ungheria. A Budapest non basta nemmeno la possibilità di una proroga mirata dell’embargo fino a fine 2023, chiesta anche da Slovacchia e Bulgaria. Kiev attacca: sono «complici di Mosca». E slitta la decisione del Consiglio Ue sulle misure. Anche Londra vara nuove sanzioni: la Russia e le sue aziende sono bandite dai servizi della City. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rimarca: «La nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia».

    PER APPROFONDIRE / Quanto dipendono i paesi europei dal petrolio russo? Il ruolo delle raffinerie

    Il Primo ministro ungherese Viktor Orban (sinistra) con il presidente russo Vladimir Putin il 30 ottobre 2019 (ANSA/ALEXEI NIKOLSKY)

  • Il Cremlino attacca anche il Papa

    Non c’è alcun accordo su un eventuale incontro tra il Papa e il presidente russo Vladimir Putin. Lo dice il Cremlino e il segretario di Stato, il cardinale Parolin, commenta: «Ora tocca a loro dirci cosa vogliono». La Chiesa ortodossa russa afferma che Papa Francesco, nell’intervista al Corriere della Sera, «ha travisato la sua conversazione con il patriarca Kirill» ed ha «scelto il tono sbagliato». Kirill finisce intanto nel mirino delle sanzioni Ue in quanto «responsabile del sostegno o dell’attuazione di azioni che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina».

    PER APPROFONDIRE / Guerra in Ucraina: Papa Francesco invoca una tregua a Pasqua, ma Kirill fomenta ancora la guerra

    Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato di Sua Santità (ANSA/US/VATICAN MEDIA)

  • Mosca simula attacchi con missili balistici nucleari

    Le forze russe si sono esercitate nell’enclave occidentale di Kaliningrad in attacchi simulati con missili capaci di trasportare testate nucleari. Le esercitazioni, con «lanci elettronici» simulati di sistemi di missili balistici mobili Iskander, hanno coinvolto più di 100 militari. «Il modo in cui Putin ha definito la vittoria sin dall’inizio era conquistare l’Ucraina, marciare su Kiev e privare il Paese della sua sovranità. Chiaramente questo non è successo... Quello che è chiaro è che la Russia ha già perso», ha detto la portavoce della Casa Bianca. Il New York Times rivela che l’intelligence Usa ha fornito informazioni che hanno aiutato Kiev a uccidere numerosi generali russi. L’Ucraina sostiene di averne eliminati circa 12.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina-Russia, a che punto è la guerra: perché Mosca ha cambiato strategia

    Una colonna di carri che trasportano lanciamissili russi Iskander-M mentre percorre la strada dell’Anello dei Giardini verso la Piazza Rossa per una prova della parata militare del Giorno della Vittoria, nel centro di Mosca il 4 maggio 2022. (Photo by Kirill KUDRYAVTSEV / AFP)

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