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Ucraina, ultime notizie. Russia chiede riunione Consiglio Onu su Zaporizhzhia. Presidente Lukoil muore dopo caduta da finestra ospedale Mosca

Dopo un giorno di stallo gli ispettori dell’Agenzia atomica finalmente entrano nella centrale nucleare più grande d'Europa. In mattinata, secondo Mosca, spari e tentativo di incursione da parte di una squadra di sabotatori ucraini. Maganov, presidente di Lukoil, è morto dopo essere caduto da una finestra della Clinica centrale ospedaliera di Mosca.

Missione Aiea arrivata a Zaporzhzhia, l'intento è di restare
  • Nave ucraina diretta in Italia arenata a Istanbul

    La nave ’Lady Zehma’, partita dall’Ucraina con un carico di 3000 tonnellate di grano per l’Italia, si è arenata nel canale del Bosforo a Istanbul a causa di un malfunzionamento al timone. Lo rende noto la tv turca Trt secondo cui i controlli effettuati dalla guardia costiera non hanno rilevato feriti ma il traffico nel canale che separa le due sponde di Istanbul è stato momentaneamente interrotto. La nave era stata autorizzata a partire dal porto ucraino di Chornomorsk il 30 agosto ed è diretta a Ravenna.

  • Zelensky, obiettivo è smilitarizzare la centrale di Zaporizhzhia

    “La cosa principale che dovrebbe accadere è la smilitarizzazione del territorio della stazione. Questo è l’obiettivo degli sforzi ucraini e internazionali”. E’ l’auspicio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale nel giorno della missione Aiea nella centrale di Zaporizhzhia. “Ci auguriamo che la missione tragga - afferma il presidente ucraino - conclusioni oggettive. Per più di tre decenni, 5 strutture sono state gestite dai nostri specialisti: la stazione di Chernobyl e 4 centrali nucleari funzionanti. L’Aiea non ha mai commentato le attività di nessuna di queste strutture fino a quando la Russia non ha invaso il nostro territorio e portato qui la sua follia. Quando i militari russi lasceranno finalmente il territorio della centrale nucleare di Zaporizhia, quando porteranno via le loro armi, munizioni, quando smetteranno di bombardare Energodar e le aree limitrofe e le loro provocazioni, lo stabilimento di Zaporizhzhia potrà tornare al lavoro in totale sicurezza, come è sempre stato sotto il controllo dell’Ucraina”.

  • Kiev, da Putin ordine di prendere il Donetsk entro il 15 settembre

    Le truppe russe hanno ricevuto l’ordine dal presidente Vladimir Putin di conquistare i confini amministrativi della regione di Donetsk entro il 15 settembre. Lo ha affermato il vice capo del dipartimento operativo dello Stato maggiore delle forze armate ucraine, Oleksiy Gromov, secondo cui “le forze di occupazione russe stanno ancora una volta adeguando i loro piani e le loro azioni in conformità con l’ordine di Putin”. “Il nemico continua a tenere le aree occupate delle regioni di Kharkiv, Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia, Kherson e Mykolaiv, e cerca anche di creare condizioni favorevoli per la ripresa dell’offensiva”, ridistribuendo le unità militari del 3° Corpo d’armata proprio per rilanciare l’offensiva nel Donetsk, ha aggiunto Gromov, citato dall’Ukrainska Pravda.

  • Kiev, respinti attacchi russi in 4 direzioni nel Donbass

    L’esercito ucraino afferma di aver respinto attacchi russi in 4 direzioni nella regione del Donbass: a Slovyansk, Bakhmut, Avdiivka e Novopavlivka, nell’oblast di Donetsk. Lo riferisce lo stato maggiore di Kiev, citato dai media ucraini.

  • Delegazione Aiea lascia centrale di Zaporizhzhia

    La missione dell’Aiea guidata dal direttore generale Rafael Mariano Grossi ha lasciato la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riporta Ria Novosti.

  • La Russia chiede riunione Consiglio Onu su Zaporizhzhia

    La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu per il 6 settembre sul presunto bombardamento da parte dell’Ucraina della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha detto il vice ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Dmitry Polyanskiy, affermando che la richiesta arriva “alla luce dei continui bombardamenti della centrale da parte dell’Ucraina e dello sconsiderato tentativo del regime di Kiev di far deragliare la visita della missione Aiea”. Mosca ha chiesto che all’incontro intervengano anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il capo dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

  • Kiev, strano che missione Aiea sia durata solo 2 ore

    Mykhailo Podolyak, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina, ritiene “molto strano” che la missione dell’Aiea nella centrale nucleare di Zaporizhzhia sia durata solo due ore ma si riserva di vedere il rapporto degli esperti. “È molto strano, secondo me - afferma parlando in tv, a quanto riporta l’Ukrainska Pravda - La parte ucraina crede che una missione di questo livello sia principalmente una missione ingegneristica, nucleare-fisica, non è arrivata solo per guardare la sala da pranzo o certe sale, ma è una missione che ha algoritmi specifici per studiare cosa succede al meccanismo di controllo di un’infrastruttura così complessa come una centrale nucleare. C’è un pericolo per la sicurezza, pertanto è sorprendente che sia durata solo 2 ore. Ma l’Aiea dice che manterrà un certo numero dei suoi membri permanentemente lì. Vedremo”.

  • Scholz, rinuncia completa al gas russo poco responsabile

    Rinunciare completamente al gas russo “non è una cosa che faremmo noi, non credo che sarebbe molto responsabile”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, come riporta Dpa. Scholz ha però aggiunto che la Germania è preparata nel caso sia invece Mosca a chiudere i rubinetti. “Anche se le cose si fanno molto strette, probabilmente riusciremo lo stesso a superare l’inverno”, ha detto Scholz. Una rinuncia attiva al gas russo sarebbe tuttavia al momento inutile. Il cancelliere è poi tornato sui vari progetti energetici alternativi tedeschi: i nuovi terminal Gnl ma anche la collaborazione con Paesi come Spagna, Portogallo e Francia.

  • Grossi (Aiea): “Violata integrità fisica impianto Zaporizhzhia”

    ’’L’integrità fisica dell’impianto’’ nucleare di Zaporizhzhia ’’’è stata violata più volte’’. Lo ha dichiarato il Segretario generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi, aggiungendo che la violazione è avvenuta ’’per caso’’, ma anche ’’deliberatamente’’. Nel corso di una conferenza stampa Grossi ha aggiunto che ’’ovunque ti trovi, qualunque cosa pensi di questa guerra, questo è qualcosa che non può accadere ed è per questo che stiamo cercando di mettere in atto alcuni meccanismi e di essere presenti’’.

  • Ambasciatore Zazo: “A Kherson corsa contro il tempo per fermare russificazione”

    Riprendere Kherson anche per fermare il processo di ’russificazione’ nei territori occupati, una riconquista tanto più simbolica dal momento che la città del sud dell’Ucraina era stata la prima a essere occupata poco dopo l’inizio della guerra. In un’intervista all’Adnkronos, l’ambasciatore italiano in Ucraina Pierfrancesco Zazo, spiega quello che, secondo gli analisti militari, “’è l’obiettivo immediato” di Kiev, mentre sul terreno la situazione resta di sostanziale stallo, con le forze ucraine che in questo momento sembrano avere l’iniziativa.

    “L’obiettivo immediato è di riprendere Kherson, l’unica città in mano ai russi situata a ovest del fiume Dniepr, spartiacque naturale, collocata in una posizione strategica vicino a Odessa. Per l’Ucraina - sottolinea l’ambasciatore - è molto importante riprendere la città, caduta senza resistenza nei primi giorni di guerra, sei mesi fa. Ed è importante anche per cercare di fermare i preparativi russi di annettere i territori occupati, di indire i referendum che nelle intenzioni di Mosca dovrebbero tenersi questo mese, di andare avanti con il processo di russificazione”. Si tratta di “una corsa contro il tempo, per loro è molto importante anticipare, accelerare”, dice Zazo.

  • Filorussi, ucraini continuano a bombardare vicino a centrale

    Le forze ucraine continuano a bombardare la città di Energodar con alcuni proiettili che hanno colpito la centrale termica, situata nelle immediate vicinanze della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha dichiarato oggi il capo dell’amministrazione militare-civile filorussa della città di Energodar, Alexander Volga, secondo quanto riporta la Tass. “Diversi colpi sono atterrati nelle immediate vicinanze e alcuni proiettili hanno colpito la centrale termica, situata che costituisce una parte della centrale nucleare”, ha dichiarato Volga.

  • Ue valuta price cap su elettricità prodotta senza gas

    Fissare un tetto al prezzo dell’energia elettrica prodotta da fonti diverse dal gas per ricavarne risorse con cui ammortizzare i costi delle bollette. Sarebbe questo, secondo indiscrezioni confermate da più fonti, il punto centrale della proposta contenuta in un documento non ufficiale, un cosiddetto “non paper”, che la Commissione Ue intenderebbe presentare ai ministri dell’energia dei 27.

  • Putin: «In Ucraina obiettivo è eliminare enclave anti-russa»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che «lo scopo dell’operazione militare speciale è eliminare l’enclave anti-russa che si sta creando sul territorio dell’Ucraina». Lo riporta Interfax. «Sul territorio dell’odierna Ucraina, hanno iniziato a creare un’enclave anti-russa che minaccia il nostro paese. Pertanto, i nostri ragazzi che stanno combattendo proteggono sia gli abitanti del Donbass che la stessa Russia. E questo, ovviamente, merita il sostegno dell’intera società», ha spiegato durante una lezione agli scolari a Kaliningrad.

  • Kiev: Putin ha ordinato di occupare l’intera regione del Donetsk entro il 15 settembre

    Il presidente russo Vladimir Putin ha dato l’ordine alle sue forze armate di occupare l’intera regione di Donetsk, nel sudest dell’Ucraina, entro il 15 settembre. Lo ha dichiarato il vice comandante del direttorato dello Stato Maggiore delle forze armate ucraine, Oleksii Hromov, sottolineando che i militari russi mantengono il controllo delle zone conquistate a Donetsk per creare le condizioni utili a condurre una nuova offensiva.

    «I russi continuano a mantenere i territori occupati degli oblast di Kharkiv, Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia, Kherson e Mykolaiv e stanno anche cercando di creare condizioni favorevoli per la ripresa dell’offensiva», ha affermato.

    «Le forze di occupazione russe stanno nuovamente modificando i loro piani e le loro azioni in conformità con l’ordine di Putin di raggiungere i confini amministrativi dell’oblast di Donetsk entro il 15 settembre», ha aggiunto.

  • Kasparov e Khodorovsky contro bando Ue ai visti per i russi

    Due dei principali oppositori russi in esilio, l’ex magnate del petrolio Mikhail Khodorkovsky e il campione di scacchi Garry Kasparov, hanno esortato l’Unione Europea a non imporre un bando totale alla concessione di visti turistici ai russi. Così si chiude la porta a chi si oppone alla guerra in Ucraina, hanno detto i due dissidenti in una conferenza stampa a Vilnius, capitale della Lettonia, riferisce l’agenzia stampa Bns.

    Secondo Khodorkovsky dai visti dipende anche la possibilità di far cadere il regime di Vladimir Putin. «Questa dipenderà molto dall’esempio che sarà offerto alla giovane generazione russa - ha affermato- dobbiamo rimanere in contatto con questi russi. Quando accadrà domani sul nostro comune continente europeo dipenderà da loro».

  • Grossi, lasceremo esperti dell’Aiea a Zaporizhzhia

    Il capo dell’Aiea Rafael Grossi ha annunciato che esperti dell’agenzia rimarranno nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia dopo la partenza della delegazione in visita. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Secondo la Tass, lo stesso Grossi avrebbe riferito che «in appena due ore abbiamo visto quello che avevamo bisogno di vedere».

  • Lenarcic (Ue): finora spedite 60mila tonnellate aiuti a Kiev

    «Abbiamo appena aperto questo importantissima acquisizione, l’hub di evacuazione medica, ma questo non è il primo hub in Polonia. C’è stato ormai mesi fa un hub logistico attraverso il quale la parte più grande delle donazioni di assitenza all’Ucraina è stata ormai convogliata: finora circa 60.000 tonnellate di assistenza in natura fornite all’Ucraina da tutti i 27 Stati membri dell’Ue, oltre agli Stati che partecipano al Meccanismo della protezione Ue, Norvegia, Turchia e Macedonia del Nord. Questi elementi sono estremamente importanti per l’Ucraina: comprendono cibo, medicine, carburante, ambulanze, camion dei pompieri, ma anche strumenti specifici, come quelli per proteggere i monumenti culturali».

    Così il commissario Ue per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, alla cerimonia di inaugurazione dell’hub di evacuazione a Rzeszow, in Polonia.

  • La missione Aiea è arriva alla centrale di Zaporizhzhia

    La missione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è arrivata alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo riferisce Ria Novosti.

  • Filorussi: il direttore dell’Aia ha passato i controlli a Zaporizhzhia

    «L’auto con il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’agenzia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha passato un nostro controllo a un posto di blocco nel territorio liberato della regione di Zaporizhzhia. Tra pochi minuti il convoglio proseguirà il suo cammino verso la centrale». Lo ha detto il capo dell’amministrazione filorussa della regione di Zaporizhizhia, Yevhen Balitsky, come riporta Ria Novosti.

  • Johnson conferma l’ok al nuovo impianto nucleare Uk

    Boris Johnson ha formalizzato l’impegno a uno stanziamento pronta cassa da 700 milioni di sterline per avviare a compimento «nelle prossime settimane» il progetto verso la realizzazione del nuovo impianto nucleare di Sizewell C, nel Suffolk, sud-est dell’Inghilterra, dicendosi «assolutamente fiducioso» sul completamento dei lavori della centrale dopo la sua uscita di scena formale come premier britannico prevista martedì prossimo. Nel suo ultimo discorso pubblico da capo del governo in carica, Johnson, giunto in visita nel sito, ha detto che sarebbe «una pazzia» rinunciare al rilancio del nucleare civile nel Regno Unito sullo sfondo dell’attuale crisi energetica globale aggravata dall’effetto della guerra in Ucraina, delle sanzioni contro la Russia, dall’impennata dei costi di gas e petrolio, dall’esplosione delle bollette dell’energia sull’isola come in altri Paesi.

  • Mosca: l’esercito ucraino ha perso oltre 2mila uomini a Kherson

    L’esercito ucraino sta continuando «senza successo» la sua controffensiva sull’asse Mykolaiv-Kryvyj Rih in direzione di Kherson e ha perso nelle ultime 24 ore altri 350 uomini, superando così le duemila perdite totali dall’inizio dell’attacco, lunedì scorso. Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato da Interfax. «Le forze aerospaziali e i missili e le truppe di artiglieri russi hanno inflitto danni sostanziali all’avanzata delle unità ucraine», ha dichiarato il portavoce di Mosca, aggiungendo che sempre nelle ultime 24 ore le forze di Kiev hanno perso 31 tank, 22 veicoli da combattimento di fanteria, 18 blindati, 8 pick-up equipaggiati con armi pesanti e 17 veicoli militari speciali.

  • Macron: divisione dell’Europa tra gli obiettivi di Putin

    «La divisione dell’Europa è uno degli obiettivi della guerra della Russia» in Ucraina: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, affermando poi che «l’unità degli europei» ha un ruolo «chiave» in questo campo. «Non dobbiamo permettere che l’Europa si divida», si tratta «di una sfida quotidiana», ha aggiunto il capo dell’Eliseo parlando davanti agli ambasciatori francesi riuniti all’Eliseo.

  • Zelensky, primo giorno di scuola in un istituto di Irpin

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato nel primo giorno dell’anno scolastico una scuola di Irpin ricostruita dopo essere stata distrutta dagli attacchi delle forze russe a marzo scorso. Lo riferisce lo stesso Zelensky su Telegram postando foto mentre siede sorridente tra i banchi insieme a dei bambini o visita la struttura. «Stiamo lavorando per garantire che ogni istituto scolastico ucraino danneggiato a causa della guerra riapra, che i nostri bambini siano al sicuro e nulla impedisca loro di acquisire conoscenze», ha sottolineato il presidente, citato da Ukrinform. Il ministro dell’Istruzione e della Scienza ucraino Serhiy Shkarlet ha reso noto su Telegram che circa il 50% di quella scuola di Irpin era stato danneggiato dall’esercito russo, poi ricostruita grazie agli sforzi del governo, delle comunità locali e dai partner dell’Unicef. Le scuole ucraine riaprono in presenza nella regione di Kiev, mentre molti degli istituti del Paese sono stati distrutti dai missili russi o restano chiusi perché in zone ad alto rischio.

  • Uk: i missili Harm ucraini danneggiano sistema radar russo

    «Il ministero della Difesa ucraino ha rilasciato dei filmati in cui si possono vedere gli aerei ucraini che utilizzano missili anti-radiazioni ad alta velocità (Harm). I russi hanno precedentemente affermato di aver recuperato frammenti di questo tipo di armi, progettate per localizzare e distruggere i radar». Lo scrive il ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sull’intelligence. «Per la Russia è prioritario avere una forte difesa aerea da terra e la copertura radar che consente questo tipo di difesa è critica nelle sue operazioni in Ucraina - si legge nel report -. Un danneggiamento sostanziale e prolungato dei radar russi tramite i missili Harm rappresenterebbe una grave battuta d’arresto per la già difficile situazione dell’esercito russo».

  • Tre ore di ritardo per la missione Aiea a Zaporizhzhia

    La missione dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea) alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata ritardata di circa tre ore sul versante del fronte controllato dall’Ucraina: lo ha detto alla Cnn il portavoce dell’Agenzia Onu. «Il direttore generale Grossi ha negoziato personalmente con le autorità militari ucraine per poter procedere e rimane determinato a far sì che questa importante missione raggiunga oggi la centrale nucleare di Zaporizhzhia», ha affermato Fredrik Dahl all’emittente Usa. Partendo dalla città di Zaporizhzhia, Grossi aveva detto che la missione sarebbe proseguita nonostante i «rischi intrinseci» che il suo team di monitoraggio avrebbe dovuto affrontare. In precedenza, le autorità filorusse di Energodar, la cittadina che ospita la centrale nucleare, avevano detto di aspettarsi l’arrivo della missione dell’Aiea «entro un’ora» e che questa si trovava già nell’area controllata dalle forze di Mosca.

  • Intelligence Uk: continua la controffensiva ucraina al Sud

    «Le forze armate ucraine hanno continuato le operazioni di controffensiva nell’Ucraina meridionale. Le operazioni includono intensi attacchi a lungo raggio contro le località di comando e logistica russe nella zona occupata». Lo scrive l’intelligence del ministero della Difesa del Regno Unito nel suo report sulla guerra in Ucraina.

  • Kiev: 48.350 soldati russi uccisi da inizio invasione

    Circa 48.350 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 234 caccia, 205 elicotteri e 851 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.997 carri armati russi, 1.115 sistemi di artiglieria, 4.345 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 196 missili da crociera.

  • Lavrov: la Russia non punirà i cittadini Ue dopo la stretta sui visti

    La Russia non ha bisogno di chiudere le proprie frontiere e «punire» collettivamente i cittadini dell’Unione Europea in risposta alle restrizioni sui visti Schengen. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, come riporta Tass. «Non ci autoisoleremo, credo che in risposta a questi “muri Schengen” che ora stanno cercando di organizzare per noi, non abbiamo bisogno di chiudere, non abbiamo bisogno di ricambiare e punire collettivamente i cittadini dei paesi europei», ha detto Lavrov.

  • Il presidente di Lukoil muore cadendo da finestra ospedale Mosca

    Ravil Maganov, presidente della compagnia petrolifera russa Lukoil, è morto dopo essere caduto da una finestra della Clinica centrale ospedaliera di Mosca. Lo riferisce una fonte a Interfax. «Maganov è caduto dalla finestra della sua stanza dell’ospedale stamattina. È morto per le ferite», ha spiegato al fonte aggiungendo che la polizia è al lavoro sul luogo dell’incidente. Interfax precisa di non avere al momento conferme ufficiali della notizia.

  • Missione Aiea attesa a Zaporizhzhia entro un’ora

    La missione del’Aiea diretta alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è arrivata nella parte controllata dai russi dell’omonima regione e dovrebbe arrivare a Energodar - la cittadina dove sorge l’impianto - entro un’ora: lo hanno reso noto le autorità di Energodar, secondo quanto riporta Interfax. Secondo la Tass, il convoglio ha superato la cittadina di Vasylivka.

  • Spento reattore Zaporizhzhia dopo spari, scambio di accuse

    Il sistema di protezione dell’impianto nucleare di Zaporizhzhia è scattato questa mattina in seguito ad un attacco di artiglieria ed ha disattivato il reattore numero 5 dell’impianto: lo ha annunciato la società nazionale ucraina per la produzione di energia nucleare, Energoatom, citato Unian. Secondo Energoatom il reattore è stato spento automaticamente alle 4:57 (le 3:57 in Italia) dopo un altro attacco di mortaio delle forze russe. Il capo dell’amministrazione nominata da Mosca a Zaporizhzhia, Volodymyr Rogov, ha affermato invece che il reattore è stato spento in seguito ai colpi di artiglieria ucraini, riporta la Tass.

  • Mosca: fuoco ucraino sul punto d’incontro

    «Quattro proiettili di artiglieria (ucraini, ndr) sono esplosi a 400 metri dal primo reattore» della centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo rende noto in un comunicato il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta Interfax. «Dalle 8 (le 7 in Italia) le Forze armate ucraine sparano colpi di artiglieria contro il punto di incontro con la missione Aiea nei pressi della località popolata di Vasylivka e della centrale nucleare di Zaporizhzhia», ha reso noto il ministero della Difesa russo affermando che alcuni proiettili sono finiti anche vicino all’impianto stesso. «Quattro proiettili sono esplosi a 400 metri dal primo reattore», ha sostenuto il ministero.

  • Russia, Pmi manifatturiero di agosto sale a 51,7

    Le imprese manifatturiere russe hanno registrato un modesto miglioramento delle condizioni operative nel mese di agosto, secondo gli ultimi dati Pmi di S&P Global. L’indice destagionalizzato Pmi manifatturiero ha registrato 51,7 ad agosto, rispetto al 50,3 di luglio. Gli ultimi dati indicano un «ulteriore miglioramento dello stato di salute del settore manifatturiero russo, il più forte da gennaio».

  • Mosca: squadra d’assalto ucraina voleva impedire la visita Aiea a Zaporizhzhia

    Sabotatori ucraini avrebbero cercato di occupare la centrale nucleare di Zaporizhzhia ma sarebbero stati eliminati: lo rende noto il ministero della Difesa russo, riporta Interfax. «Intorno alle 6 di oggi (le 5 in Italia), due gruppi di sabotaggio dell’esercito ucraino per un massimo di 60 persone, a bordo di sette barche, sono sbarcati sulla riva del bacino idrico di Kakhovka, tre chilometri a nord-est della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e hanno cercato di prendere il controllo della centrale», ha dichiarato il ministero. «Sono state prese misure, anche con l’uso dell’aviazione dell’esercito, per eliminare l’avversario».

  • Dalla Ue stop ai visti facili ai russi

    Un segnale a Putin andava dato. Che i suoi cittadini non potranno più entrare così facilmente nell’Unione europea a fare shopping mentre i suoi carri armati stanno distruggendo un paese vicino. I ministri degli Esteri Ue, riuniti in un consiglio informale, hanno trovato un’intesa di massima per eliminare l’accordo del 2007 tra Russia e l’Unione europea per il rilascio facilitato dei visti. L’Occidente voleva dare un segnale di unità a Mosca e adottare una qualche forma di restrizione dopo un periodo di relativa inattività sanzionatoria, senza però cadere vittima dell’accusa contro l’Occidente che «perseguita» i russi. La reazione del Cremlino non si è fatta comunque attendere: con questa scelta l’Ue «ha deciso di spararsi sui piedi», ha affermato il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko spiegando che la scelta «non sarà senza conseguenze» e che la Russia «può prendere misure sia simmetriche che asimmetriche in risposta».

  • Oggi la missione Aiea a Zaporizhzhia

    Nella giornata di giovedì 1 settembre la missione dell’Aiea finalmente entrerà a Zaporizhzhia. Finora si è fermata sulle soglie: stretti tra provocazioni e preoccupazioni di sicurezza, i tecnici dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, giunti in Ucraina per monitorare la delicatissima situazione nella centrale nucleare più grande d’Europa, entreranno nell’area dell’impianto. Finiti nella morsa del braccio di ferro tra Kiev e Mosca sul percorso «legittimo» per accedere alla struttura, dopo giorni di accuse incrociate di attacchi, gli esperti dell’Onu, arrivati con un convoglio da Kiev, sono rimasti bloccati per tutta la giornata alle porte di Energodar, la città in mani russe dove ha sede la centrale. Nessun «pass speciale» per entrare, ha avvertito Volodymyr Rogov, membro del consiglio regionale fedele a Mosca. «La missione Aiea farà la fila per arrivare nella parte liberata della regione di Zaporizhzhia», ha spiegato, sottolineando che invece sarebbe potuta arrivarci «rapidamente e senza ostacoli dalla Russia». Ma sul passaggio attraverso i territori controllati da Mosca c’è stato sin dall’inizio il veto di Kiev, che non voleva legittimare la presenza del nemico e fino all’ultimo ha continuato ad accusare i russi di «sparare sui corridoi utilizzati dalla delegazione dell’Aiea». I problemi per gli esperti dell’Onu difficilmente finiranno una volta entrati. Nella centrale non potranno restare più di 24 ore per i loro interventi di monitoraggio, hanno avvertito ancora i filorussi. Gli ispettori «hanno un giorno per ispezionare».

  • Gas scende a 240 euro nonostante la chiusura di Gazprom

    Governo, Parlamento e Unione Europea sono al lavoro per far fronte alla crisi energetica, nel secondo giorno di chiusura delle forniture da parte di Gazprom attraverso il gasdotto Nord Stream. Il prezzo del gas scende a 240 euro ma l’Eni si attende una riduzione del 25% del gas in arrivo dalla Russia. Attese in consiglio dei ministri indicazioni sul piano di risparmi da parte del ministro Cingolani mentre è già stato firmato il decreto che proroga lo sconto sulla benzina e si pensa a un altro provvedimento ad hoc. In arrivo misure di emergenza dall’Ue. L’inflazione vola all’8,4%, mai così alta da 36 anni. La Cgil chiede misure urgenti per tutelare salari e pensioni.

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