ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina, ultime notizie. Giovedì incontro Putin-Erdogan. Gli Usa: a Kiev sistemi di difesa aerea

Giovedì incontro Erdogan-Putin ad Astana. Mosca dice che c’è una disponibilità di un incontro Putin-Biden al G20. Conclusa la riunione urgente del G7 sull’Ucraina, dopo la nuova escalation del conflitto con gli ultimi bombardamenti russi seguiti all’attacco sul ponte della Crimea. Gli Usa annunciano l'invio di nuovi pacchetti di armi a Kiev: Biden si è impegnato a fornire a Zelensky anche «sistemi avanzati di difesa aerea». Novantotto minatori sono intrappolati nel sottosuolo per un’interruzione di corrente causata dalle bombe cadute nel sud dell’Ucraina. Il miliardario Milner rinuncia intanto alla cittadinanza russa

Da Kiev a Mykolaiv, svegliarsi sotto i missili di Mosca
  • Kiev, quasi 30% infrastrutture energetiche colpite dai russi

    Circa il 30% delle infrastrutture energetiche in Ucraina è stato colpito da missili russi da lunedì. Lo ha dichiarato oggi alla Cnn il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko, precisando che è la “prima volta dall’inizio della guerra” che la Russia ha “mirato” alle infrastrutture energetiche. Secondo il ministro uno dei motivi è legato alle esportazioni di elettricità ucraine in Europa che dunque “aiutano i paesi europei a risparmiare sul gas e sul carbone russi”, aggiungendo che l’Ucraina sta cercando di “ricollegarsi rapidamente da altre fonti”. Lunedì, il governo ucraino ha esortato le persone in tutto il paese a “limitare” il consumo di energia. Alla domanda se l’Ucraina avrebbe ricevuto energia extra dall’Europa, Halushchenko ha detto che si trattata di “una delle opzioni sul tavolo”. Il ministro ha poi affermato che il sistema energetico ucraino “è ancora stabile”, ma ha invitato i partner a fornire “sistemi di protezione dell’aria che potrebbero aiutarci a proteggere le nostre infrastrutture”.

  • Zelensky, oggi i russi hanno lanciato seconda ondata attacchi

    “Il nemico” russo “ha lanciato una seconda ondata di attacchi terroristici contro il nostro Paese: questa mattina sono stati lanciati 28 missili, di cui 20 sono stati abbattuti”, così come “la maggior parte degli oltre 15 droni, quasi tutti iraniani”. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio serale, citato dall’agenzia Unian. Secondo il capo dello Stato ucraino, i lavori di rimessa in sicurezza dei luoghi devastati dagli attacchi russi si stanno “svolgendo in modo abbastanza rapido ed efficiente in tutto il Paese e, se non fosse stato per i raid odierni, si sarebbe già ripristinata l’alimentazione elettrica, l’acqua e le comunicazioni che i terroristi hanno danneggiato ieri”.

  • Ucraina: sale a 20 il numero dei morti nei raid russi di ieri

    È salito a 20 il numero delle vittime degli attacchi missilistici russi di ieri in Ucraina. I feriti sono 108, ha detto il portavoce del servizio di emergenza statale Oleksandr Khorunzhyi citato dal Kyiv Independent. Oltre 200 siti sono stati danneggiati, tra cui 45 case, 30 condomini e infrastrutture critiche. Gli attacchi con missili e droni hanno danneggiato l’alimentazione elettrica in 15 regioni del Paese, ha aggiunto Khorunzhyi.

  • Elon Musk smentisce: «Non ho parlato con Putin»

    Elon Musk smentisce di aver parlato direttamente con il presidente russo Vladimir Putin prima del suo tweet in cui proponeva un ’piano di pace’ per l’Ucraina. Il politologo americano Ian Bremmer, in una mail inviata agli abbonati dell’Eurasia Group, aveva rivelato di una conversazione tra Musk e Putin.

    L’analista economico-finanziario e trader Sven Henrich ha chiesto a Musk, sempre su Twitter, se la notizia fosse vera. «No non lo è. Ho parlato con Putin solo una volta, circa 18 mesi fa. L’argomento era lo spazio», la risposta del ceo di Tesla.

  • Borrell (Ue): «Se Putin cambia idea pronti a favorire soluzione diplomatica»

    «Tutte le guerre terminano con una negoziazione e quanto prima avviene meglio è. Però fino ad ora è stato impossibile portare Putin a negoziare», «in molti hanno tentato», se in Russia «hanno cambiato opinione saremo felici di favorire una soluzione diplomatica».

    Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell a margine della cerimonia di premiazione alla Fondacion Carlos de Amberes a Madrid.

  • Medvedev: con missili lungo raggio a Kiev rischio guerra mondiale

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, ha descritto la possibilità di rifornimenti di sistemi missilistici a lancio multiplo a lungo raggio (MLRS) a Kiev come il modo più veloce per far degenerare il conflitto al livello di una guerra mondiale.

    «Il modo più veloce per intensificare il conflitto in Ucraina fino alle conseguenze irreversibili di una guerra mondiale è fornire agli psicopatici di Kiev un MLRS a lungo raggio», ha scritto martedì Medvedev sul suo canale Telegram, citato dall’agenzia Tass. Medvedev ha consigliato alla leadership dell’alleanza e all’establishment statunitense di pensare in modo ragionevole e di valutare i rischi esistenziali esistenti.

  • Draghi: «Italia sempre più indipendente da gas russo, ma prezzi ancora troppo alti»

    «Siamo riusciti a diversificare le nostre fonti di energia e a diventare sempre più indipendenti dal gas russo. Tuttavia i prezzi dell’energia sono ancora troppo alti, è un problema che dobbiamo affrontare uniti». Così, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio Mario Draghi nella riunione in videoconferenza dei leader del G7, dedicata all’Ucraina.

  • Scambio di prigionieri, liberati 32 soldati di Kiev

    Il governo ucraino ha reso noto oggi di aver completato un nuovo scambio di prigionieri con la Russia. «Oggi si è svolto un altro scambio di prigionieri. Siamo riusciti a liberare 32 dei nostri soldati», ha scritto sul suo profilo Twitter il capo dell’Ufficio presidenziale Andriy Yermak, aggiungendo che nello scambio Kiev è riuscita ad avere anche la restituzione del corpo dell’israeliano Dmytro Fialka, che combatteva come volontario per l’Ucraina. Tra i soldati liberati “ci sono ufficiali, sergenti e soldati delle forze armate ucraine. Tutti loro erano in luoghi dove erano in corso aspri combattimenti. Molte di queste persone erano considerate scomparse”, ha scritto inoltre Yermak, postando una foto del gruppo ma senza aggiungere altri particolari.

  • Von der Leyen, al G7 discusso di riduzione prezzi energia

    «Il G7 condanna l’escalation di violenza della Russia contro i civili in Ucraina. Staremo al fianco dell’Ucraina fino a quando sarà necessario e abbiamo rafforzato le nostre sanzioni contro la Russia. Il sostegno della Bielorussia all’aggressione della Russia deve avere conseguenze. Abbiamo anche discusso delle azioni per ridurre i prezzi dell’energia». Lo scrive la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet.

  • Kiev: esumati 78 corpi nel Donetsk, anche di bambini

    Le autorità ucraine hanno esumato 78 corpi nella regione orientale ucraina di Donetsk, compresi quelli di alcuni minori, tra cui una bimba di un anno seppellita con i familiari. Lo ha reso noto la Procura generale di Kiev, citata da Ukrinform, secondo cui alcuni dei corpi presentavano segni di morte violenta. A Sviatohirsk sono stati esumati 34 corpi, mentre altri due sono stati trovati carbonizzati in un’auto, e altri 44 a Lyman.

  • Media, Berlino ha consegnato sistema difesa aerea a Kiev

    La Germania avrebbe consegnato oggi all’Ucraina il primo dei quattro sistemi di difesa aerea Iris-T Slm promessi da Berlino. Secondo quanto riporta Spiegel, il passaggio è avvenuto oggi vicino al confine tra Polonia e Ucraina. Proprio ieri la ministra tedesca della Difesa, Christine Lambrecht, aveva confermato l’imminente arrivo dell’arma, «per fornire protezione efficace per il popolo ucraino».

  • G7: «Sosteniamo la volontà di Kiev per una pace giusta»

    «Nessun paese vuole la pace più dell’Ucraina, il cui popolo ha subito la morte, lo sfollamento e innumerevoli atrocità come risultato dell’aggressione russa. In solidarietà con l’Ucraina, i leader del G7 accolgono con favore la disponibilità del presidente Zelensky per una pace giusta».

    Lo scrivono i leader del G7 in un comunicato al termine del vertice in video-conferenza con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La “pace giusta” richiesta da Kiev «deve includere i seguenti elementi: rispettare la protezione dell’integrità territoriale e della sovranità della Carta delle Nazioni Unite; salvaguardare la capacità dell’Ucraina di difendersi in futuro; garantire la ripresa e la ricostruzione dell’Ucraina anche con fondi dalla Russia; perseguire la responsabilità per i crimini russi commessi durante la guerra», si legge ancora nella nota del G7.

  • Mosca, 8.000 seminaristi Chiesa ortodossa esonerati da mobilitazione

    Ottomila seminaristi della Chiesa ortodossa russa sarebbero stati esonerati dalla mobilitazione ordinata da Putin per la guerra contro l’Ucraina. Lo ha riferito l’Arciprete Maxim Kozlov, presidente del Comitato per l’istruzione della Chiesa ortodossa russa.

    «Oggi i nostri studenti, e si tratta di ben 8.000 persone, sono tutelati dall’edizione odierna del decreto – di cui naturalmente siamo grati - perché un sacerdote, futuro e attuale, non può prendere le armi con l’intento di uccidere. Può e deve difendere la sua patria in modo diverso. Storicamente il sacerdozio è sempre stato presente sui fronti nei momenti difficili, ma proprio per il sostegno spirituale dei soldati, e non per la partecipazione personale alle ostilità», ha detto Maxim Kozlov nel programma tv “Chiesa e Mondo” sul canale televisivo 'Russia 24'.

  • Stoltenberg: domani riceveremo ministro Difesa ucraino

    «Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, ci raggiungerà domani, sia per il gruppo di contatto per l’Ucraina guidato dagli Stati Uniti che per la cena con i ministri della Difesa della Nato. Insieme, affronteremo le necessità urgenti dell’Ucraina. Accolgo con favore i recenti annunci degli alleati di fornire all’Ucraina sistemi di difesa aerea più avanzati e altre capacità. E attendo con ansia ulteriori consegne». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

  • Zelensky al G7: «Mosca ha ordinato 2.400 droni iraniani»

    La Russia ha ordinato «2.400 droni Shahed dall’Iran» secondo quanto riportato dall’intelligence ucraina. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in occasione del vertice in video-conferenza con i leader del G7.

  • G7: forza militare comune prova che la Bielorussia è complice di Mosca

    «L’annuncio di un gruppo militare comune con la Russia costituisce l’esempio più recente della complicità del regime della Bielorussia con la Russia». Lo dicono i leader del G7 in una nota.

  • Premier Giappone: «Russia imprevedibile nell’uso di armi nucleari»

    La Russia è «imprevedibile» rispetto alla possibilità che usi le sue armi nucleari. Lo ha detto il premier giapponese Fumio Kishida parlando ai giornalisti al termine di un vertice virtuale del G7.

    «La situazione attuale non permette di fare alcuna previsione, ma richiede seria, grande attenzione», ha detto Kishida. «Negli ultimi 77 anni il mondo ha continuato ad abbondare l’uso delle armi nucleari. E il loro mancato utilizzo deve continuare ancora», ha aggiunto.

  • Vertice G7: «Attacchi contro civili sono crimini guerra, Putin deve rispondere»

    I leader del G7 hanno «condannato nel modo più duro possibile» i «recenti attacchi missilistici contro le città e le infrastrutture civili in Ucraina» che hanno «causato la morte di civili innocenti».

    Lo si legge nel documento finale diffuso al termine della riunione odierna del G7, riferendosi agli attacchi missilistici di ieri contro diverse città dell’Ucraina compresa la capitale Kiev. «Ricordiamo che gli attacchi sulla popolazione civile rappresentando crimini di guerra», prosegue il testo, promettendo che «il presidente Putin e i responsabili dovranno rispondere».

  • Nucleare, Putin incontra Grossi (Aiea): «Siamo aperti al dialogo»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi. «Siamo aperti al dialogo - ha detto Putin a Grossi - ma vediamo un’eccessiva politicizzazione delle attività sul nucleare».

  • G7, Zelensky chiede “scudo” aereo, no dialogo con Putin

    Il presidente ucraino Volodimir Zelensky ha chiesto al G7 nuove sanzioni contro la Russia e sostegno per “una difesa area adeguata”, una specie di scudo per difendere il paese da una recrudescenza degli attacchi militari russi. Zelensky ha anche detto ai 7 leader dei paesi industrializzati, riuniti in videoconferenza, che con Putin non può essere avviato un dialogo, possibile solo con “un altro leader” che rispetti le regole e il diritto internazionali oltre all'integrità dell'Ucraina.

  • Cremlino conferma incontro Putin-Erdogan giovedì ad Astana

    Il presidente russo Vladimir Putin incontrerà il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan ad Astana giovedì a margine di un vertice regionale nella capitale del Kazakistan. Lo ha annunciato il Cremlino confermando le indiscrezioni delle ultime ore. “Sono in corso i preparativi per l’incontro” tra Putin ed Erdogan, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. L’incontro - ha detto Peskov - sarà l’occasione per discutere della situazione in “Ucraina, delle relazioni bilaterali e per scambiare opinioni sulle questioni attuali”. Secondo quanto riporta l’Afp, Erdogan dovrebbe partire per Astana domani per colloqui con il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, prima di incontrarsi giovedì con Putin.

  • Zelensky a G7: missione internazionale per monitorare confine bielorusso

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel corso della riunione del G7, ha sollecitato l’appoggio dei Paesi membri alla sua richiesta di una missione internazionale per il monitoraggio del confine tra Ucraina e Bielorussia. Zelensky ha anche sollecitato un tetto all’export di gas e petrolio da Mosca.

  • Zelensky: “Nessun dialogo con Putin, colloqui solo con altro leader”

    ’’Non ci può essere alcun dialogo con l’attuale leader russo, che non ha futuro. Dobbiamo riconoscere questa ovvietà’’. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram rivolgendosi ai leader del G7. ’’Ci possono essere colloqui solo con un altro leader della Russia, che rispetti la Carta delle Nazioni Unite, i principi fondamentali dell’umanità e dell'integrità territoriale dell’Ucraina, o in una configurazione diversa, in modo che il leader terrorista non abbia l’opportunità di influenzare decisioni chiave’’, ha aggiunto Zelensky. C’è solo una persona che in questo momento sta bloccando la pace, e questa persona è a Mosca’’, ha concluso.

  • Mosca, dura risposta se c’è attacco a nostre infrastrutture

    La Russia risponderà “duramente” a qualsiasi attacco a “infrastrutture civili critiche”. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Tass. “Come ha sottolineato il presidente Vladimir Putin, la risposta del nostro Paese a tutti gli attacchi terroristici e ai sabotaggi contro le infrastrutture civili critiche russe sarà dura e in linea con il livello di minacce ricevute dalla Federazione russa”, ha affermato Zakharova.

  • Stoltenberg (Nato): aumentare produzione armi e munizioni

    “Dobbiamo aumentare la produzione di munizioni e armi per garantire la deterrenza e la difesa degli alleati, ma anche per averne abbastanza per continuare a fornire supporto all’Ucraina. Per evitare qualsiasi malinteso: questo lavoro non si ferma ora, andrà avanti per un po’ di tempo”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa in vista della riunione ministeriale Difesa dell'Alleanza di domani.

  • Kiev, oggi 33 raid contro infrastrutture energetiche ucraine

    La Federazione Russa ha effettuato oggi 33 bombardamenti contro infrastrutture energetiche ucraine. Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro di Kiev, Denys Shmyhal. “La Russia non si ferma nei suoi tentativi di distruggere le nostre infrastrutture energetiche. Secondo il Servizio di emergenza statale, in questo giorno sono già stati registrati 33 bombardamenti. Il nemico continua a spendere decine di missili al costo di centinaia di milioni di dollari in modo che gli ucraini saranno senza elettricità per un giorno o due. Ma noi siamo uno e sopporteremo”, ha scritto il premier ucraino.

  • Capo intelligence Regno Unito: “Nessun segnale su uso armi nucleari da parte di Mosca”

    Non ci sono attualmente segnali che indichino che la Russia sta considerando il ricorso alle armi nucleari. A dichiararlo, intervenendo al programma ’Today’ della Bbc, è stato Sir Jeremy Fleming, capo dell’agenzia di servizi britannici Gchq. Qualunque discorso sul nucleare - ha poi avvertito - “è molto pericoloso e dobbiamo stare molto attenti a come ne parliamo”.

  • Kiev, popolazione limiti il consumo di elettricità

    L’Ucraina invita la popolazione a “limitare” il consumo di elettricità, dopo i danni inflitti alle sue infrastrutture energetiche dai bombardamenti russi.

  • Energoatom, rapito vice direttore centrale Zaporizhzhia

    Il vice direttore generale della centrale nucleare di Zaporizhzhia Valery Martyniuk è stato rapito dai russi: lo rende noto l’Agenzia nucleare di Stato ucraina Energoatom in una nota, come riporta Unian. L’Agenzia ritiene che gli occupanti russi tengano Martynyuk in un luogo segreto e che stiano cercando di ottenere informazioni necessarie sugli affari personali dei dipendenti della centrale per costringerli a lavorare al più presto per Rosatom, il fornitore di energia nucleare di proprietà statale russa. “Gli occupanti, nel senso letterale del termine, applicano la tortura ai lavoratori delle centrali nucleari, non rinunciando agli abusi più crudeli”. “Ci appelliamo al Direttore Generale dell’Aiea Raphael Grossi e all’intera comunità mondiale affinché prendano tutte le misure possibili per l’immediato rilascio di Valery Martynyuk dalla prigionia e il suo ritorno all’esercizio delle sue funzioni. L’arbitrarietà degli invasori nella centrale nucleare di Zaporizhzhia deve essere fermata il prima possibile. Per questo è necessario creare una zona di sicurezza nucleare intorno all’impianto e restituirla al pieno controllo dell’Ucraina”, si legge nella nota di Energoatom.

  • Kiev, da attacchi russi danni gravi a produzione energia

    Gli attacchi russi hanno creato gravi danni alle infrastrutture che forniscono energia nella regione di Dnipro, nel centro dell’Ucraina, secondo quanto denunciato dal governatore regionale, Valentin Reznitchenko. “I russi hanno lanciato i missili sulle infrastrutture energetiche dei distretti di Pavlograd e Kamian: ci sono gravi distruzioni”, ha dichiarato il governatore, precisando che “numerosi villaggi sono senza elettricità”. Anche infrastrutture energetiche nell’ovest dell’Ucraina sono state colpite negli ultimi giorni di raid rssi.

  • G7 condanna «atti di sabotaggio» al Nord Stream

    Il G7 condanna gli “atti di sabotaggio” al Nord Stream. E’ quanto si legge in una bozza del comunicato della riunione anticipata dall’agenzia Bloomberg.

  • G7 accanto a Ucraina,continueremo a imporre costi a Russia

    Il G7 continuerà a imporre ulteriori costi economici alla Russia e sarà accanto all’Ucraina tutto il tempo necessario. E’ quanto si legge in una bozza del comunicato finale anticipata dall’agenzia Bloomberg.

  • Russia inserisce Meta in lista organizzazioni “terroristiche ed estremiste”

    La Russia ha ufficialmente designato il colosso americano Meta, società madre di Facebook e Instagram, come organizzazione “terrorista ed estremista”, una misura che rafforza il rischio di procedimenti legali contro i suoi utenti nel Paese. A marzo Meta era stata dichiarata “estremista” da un tribunale russo e i suoi due social network di punta, Instagram e Facebook, erano stati bloccati sul territorio della Federazione. Ora invece Meta è stata classificata dal servizio di monitoraggio finanziario russo tra le organizzazioni “terroristiche ed estremiste”.

  • Kiev: con richiesta negoziati Trump complica linea dei repubblicani su guerra

    Rischia di complicare la linea dei repubblicani sulla guerra in Ucraina, in piena campagna elettorale per il midterm, la posizione assunta da Donald Trump che, bocciando senza appello la politica di Joe Biden, vuole che gli Stati Uniti si battano per negoziati immediati tra Russia ed Ucraina che mettano fine alle ostilità. Un’aperta spinta per una tregua immediata - che di fatto bloccherebbe l'avanzata ucraina e la riconquista dei territori occupati e che Vladimir Putin si è annesso dopo i referendum farsa - in aperto contrasto con i leader repubblicani che appoggiano il sostegno a Kiev, in accordo con la linea della Casa Bianca che ripete che sarà al fianco dell’Ucraina “fino a quando ci sarà bisogno”. Anche sull’Ucraina quindi viene confermata la frattura tra l’establishment del partito e l’ex presidente ed i suoi sempre più numerosi sostenitori all’interno del partito, soprattutto tra le file dei candidati repubblicani alle elezioni di novembre, con cui il Gop spera di riprendere il controllo del Congresso.

  • Mosca,”con sistemi difesa Usa, guerra più lunga per Kiev”

    Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha dichiarato che la consegna di sistemi avanzati di difesa aerea all’Ucraina da parte degli Usa “renderà il conflitto più lungo e doloroso per la parte ucraina” ma “questo non cambierà la definizione degli obiettivi” da parte del Cremlino “e il risultato finale”. Lo riporta l’agenzia Interfax. Ieri, dopo i bombardamenti delle forze armate russe sulle città ucraine che hanno mietuto numerose vittime tra i civili, il presidente americano Joe Biden si è impegnato “a continuare a fornire all’Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi sistemi avanzati di difesa aerea”.

    Per approfondire: Mlrs e M142: i nuovi missili a lungo raggio che gli Usa vorrebbero dare a Kiev

  • Lavrov, Kiev non può essere costante minaccia per la Russia

    Mosca non può permettere una situazione in cui il governo di Kiev rappresenti una costante minaccia alla sicurezza della Russia: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, alla trasmissione ’60 Minute’ dell’emittente tv Rossiya-1. Lo riporta la Tass. “Non possiamo permettere che l’Ucraina costituisca una costante minaccia alla sicurezza della Federazione Russa, mi riferisco ai suoi piani di adesione alla Nato e al dispiegamento di armamenti in Ucraina, che rappresenterebbero una minaccia di questo tipo”, ha sottolineato il capo della diplomazia russa.

  • Turchia: Mosca e Kiev trovino presto intesa per una tregua

    La Turchia ha espresso il proprio rammarico per lo “spostamento” del processo negoziale tra Russia e Ucraina e si augura che Mosca e Kiev “possano trovare al più presto un accordo per il cessate il fuoco”. Lo ha detto il ministero degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un’intervista a Tvnet, come riportano i media turchi.

  • Kiev, 12 missili russi su Zaporizhzhia, un morto

    Le truppe russe hanno sferrato un nuovo attacco su Zaporizhzhia lanciando 12 missili S-300 e hanno colpito delle strutture pubbliche, causando la morte di una persona. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, come riporta Unian.

  • Mosca conferma attacchi continui su infrastrutture energetiche

    ’’Un massiccio attacco con armi ad alta precisione’’ è continuato oggi contro obiettivi ucraini. Lo ha confermato il ministero della Difesa russo dopo la serie di attacchi sferrati ieri. Come riferiscono le agenzie di stampa russe, l’obiettivo di Mosca è quello di colpire le infrastrutture energetiche in tutta l’Ucraina. Questa mattina le autorità di Leopoli e Zaporizhzhia hanno denunciato di essere sotto attacco.

  • Kuleba, «impianti produzione energia sono primo obiettivo Russia»

    Gli impianti per la produzione di energia in Ucraina sono “i primi obiettivi” della Russia. “Ieri ne hanno colpiti molti e oggi hanno colpito li stessi ed altri nuovi”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, denunciando su Twitter questi raid come “crimini di guerra pianificati con largo anticipo e volti a creare condizioni insopportabili per i civili - la strategia deliberata della Russia da mesi”.

  • Mosca, pronti a considerare incontro Putin-Biden al G20

    Il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta a considerare un’eventuale proposta di incontro tra Putin e Biden al G20 di novembre in Indonesia se questa venisse inoltrata. Lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass.

  • Mosca, compiuti nuovi attacchi alle infrastrutture ucraine

    Il ministero della Difesa russo ha affermato che sono stati effettuati nuovi attacchi contro obiettivi militari e infrastrutture ucraine

  • Lavrov, dagli Usa nessuna proposta seria di colloqui

    Ad oggi non vi è stata alcuna proposta seria da parte degli Usa per colloqui sull’Ucraina. Lo sostiene il ministro russo degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass. Lavrov ha anche sottolineato che gli Stati Uniti “di fatto partecipano da tempo” al conflitto in Ucraina e ha definito “bugie” le accuse americane secondo cui la Russia si rifiuta di prendere parte a colloqui sull’Ucraina.

  • Draghi a Zelensky, brutali attacchi aggravano responsabilità Mosca

    In vista del Vertice G7 di oggi il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una nuova conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il colloquio si è incentrato sugli ultimi, gravi sviluppi della situazione sul terreno con particolare riguardo agli attacchi missilistici condotti dalle Forze russe contro Kiev ed altre città ucraine - riferisce Palazzo Chigi -. Il presidente Draghi ha condannato l’inaccettabilità di questi attacchi brutali, che aggravano ulteriormente le responsabilità russe, e ha confermato la vicinanza dell’Italia alle autorità e alla popolazione ucraine”.

  • Kiev chiede ad Australia più assistenza a sicurezza ucraina

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al primo ministro australiano Anthony Albanese di “aumentare l’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina”: lo rende noto lo stesso Zelensky in un tweet. “Ho avuto una conversazione proficua con il Primo Ministro australiano @AlboMP (Anthony Albanese, ndr). L’ho informato sul terrore missilistico della Russia. Ho rilevato l’importanza dell’assistenza alla sicurezza dell’Ucraina e ne ho chiesto il rafforzamento. Il mondo libero è unito nel sostenere l’Ucraina e nell’opporsi all’aggressore!”, si legge nel messaggio.

  • Timori per nuovi raid, ucraini nei rifugi e avvisi sui cellulari

    Tornano nei rifugi e nei bunker gli ucraini, 24 ore dopo i raid russi che ieri hanno colpito il Paese in più punti fino alla capitale Kiev lasciata nella paura, con vittime civili ed evidenti segni di distruzione. Questa mattina hanno riecheggiato ancora gli allarmi aerei mentre sono arrivati avvisi sui telefoni cellulari: “C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici sull’Ucraina oggi. Rimanete nei rifugi per la vostra incolumità. Non ignorate gli allarmi aerei”, si legge nei messaggi, riferisce la Bbc dal posto. Gli ucraini - sottolinea il corrispondente dall’Ucraina dell’emittente britannica - sono determinati ad andare avanti: “Non ho paura”, dice Natalia, residente a Kiev di 52 anni, “quello che sarà, sarà”.

  • Il 25 ottobre il Papa al Colosseo per il ’grido della pace’

    Il Papa, il 25 ottobre prossimo, sarà al Colosseo dove prenderà parte all'incontro interreligioso ‘il grido di pace', organizzato da S. Egidio. Protagonisti principali i leader delle religioni di tutto il mondo. Il Papa interverrà alla giornata finale. Alla tre giorni a Roma (dal 23 al 25 ottobre) prenderanno parte anche i movimenti popolari. “Vogliamo liberarci dalla prigionia della guerra. E faremo sentire il nostro grido di pace - ha detto il presidente di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo, presentando l'evento a Roma -. Una pace soffocata non solo in Ucraina ma in tante parti del mondo”.

  • Mattarella e Macron all'incontro per la pace di S.Egidio a Roma

    All'incontro interreligioso organizzato da Sant'Egidio a Roma dal 23 al 25 ottobre a Roma per chiedere la pace in Ucraina e nelle altre parti del mondo interverranno anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron. Lo ha annunciato il presidente di Sant'Egidio Marco Impagliazzo presentando nel dettaglio la tre giorni per la pace. Tra gli esponenti religiosi, il presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, il rabbino capo di Francia e il segretario generale della Lega islamica.

  • 6 corpi estratti da macerie condominio Zaporizhzhia

    I corpi di sei persone sono stati trovati oggi sotto le macerie di un condominio della città di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, colpito da un missile russo ieri: lo ha fatto sapere l’amministrazione militare della regione, secondo quanto riporta Ukrinform. “Al momento, ci sono informazioni su sei persone morte rimosse dalle macerie di un condominio colpito da un missile”, ha affermato l’amministrazione. Fino a ieri, il bilancio degli attacchi russi nelle aree residenziali di Zaporizhzhia tra domenica e lunedì era di 16 vittime.

  • Fonti, l’Ue addestrerà 15mila militari ucraini

    L’Unione Europea addestrerà circa 15mila militari ucraini. Lo fa sapere all’ANSA una fonte qualificata che ha conoscenza del dossier. La missione di addestramento ha già ricevuto l’ok politico, ora restano da definire alcuni dettagli operativi. “Il quartier generale della missione sarà a Bruxelles - precisa la fonte - ma ci saranno due campi di addestramento distinti sul terreno, uno (il principale, ndr) in Polonia e uno in un altro Stato membro ancora da definire”. Circa 12mila soldati riceveranno un addestramento “generale” mentre ad altri 3mila sarà riservato un corso specializzato, ad esempio “chimico-sanitario”.

  • Bielorussia, forza congiunta con Russia solo difensiva

    Una forza congiunta con le truppe russe è “puramente difensiva”. Lo affermano fonti ufficiali a Minsk.

  • Sindaco Leopoli, manca elettricità attacco a infrastrutture

    Sono nuovamente senza elettricità parti di Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina, dopo quello che viene descritto come un “attacco a infrastrutture”. Lo scrive su Telegram il sindaco della città, Andriy Sadovyi. “A Leopoli sono state udite esplosioni. Ci sono problemi con l’elettricità”, ha sottolineato ancora il sindaco, riferisce il Guardian. Anche il governatore regionale, Maksym Kozytskyi, ha condiviso poco fa un simile messaggio, parlando di “un attacco a strutture energetiche nella regione di Leopoli. Rimanete nei rifugi. Non diffondete foto, video e voci non verificate”.

  • Lavrov, nucleare solo se la Russia rischia l’annientamento

    In accordo con la sua dottrina nucleare, Mosca pianifica misure di ritorsione esclusivamente per prevenire l’annientamento della Russia. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, come riporta la Tass.

  • Cina, preoccupati per evoluzione della situazione

    La Cina esprime “preoccupazione” per gli ultimi sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno visto le truppe di Mosca lanciare missili sulle città ucraine, uccidendo almeno 19 persone. “Siamo preoccupati per l’evoluzione della situazione e invitiamo le parti interessate a risolvere adeguatamente le divergenze con il dialogo e le consultazioni”, ha detto nel briefing quotidiano la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, senza esprimere condanne specifiche. La Cina, ha aggiunto, “è disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo nell’allentamento delle tensioni”.

  • Podolyak, «in tribunale chi ha ordinato raid su città»

    ’’I propagandisti che hanno chiesto attacchi missilistici sulle città dell’Ucraina devono sedersi sul banco degli imputati’’. Lo ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, aggiungendo che ’’una cosa va capita in tutte le capitali del mondo. La Russia deve perdere. Il Cremlino deve finire in tribunale’’. Podolyak ha concluso il suo post affermando che ’’se il male rimane impunito, l’ingiustizia si moltiplicherà in tutto il mondo’’.

  • Sale a 4 bilancio missili russi abbattuti oggi

    Le forze ucraine hanno abbattuto questa mattina quattro missili russi, inclusi due nella regione di Kiev: lo ha dichiarato il portavoce del comando delle forze aeree del Paese, Yuriy Ihnat, secondo quanto riporta la Bbc. Gli attacchi missilistici sono iniziati alle 7:00 ora locale (le 6:00 in Italia), ha precisato Ihnat, aggiungendo che l’esercito ucraino ha utilizzato l’aviazione, le truppe di difesa aerea ed i sistemi di difesa aerea portatili per abbattere i missili. In precedenza il capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, Oleksiy Kuleba, aveva annunciato su Telegram che due missili russi erano stati distrutti nei cieli della regione.

  • Estonia, Russia è «stato terrorista»

    Il Parlamento estone (Riigikogu) discuterà oggi una mozione per dichiarare la Russia “stato terrorista”. Ne dà notizia un comunicato stampa del Parlamento. La mozione condanna fermamente le azioni militari della Federazione russa contro l’Ucraina e le annesioni illegalmente effettuate. “L’Estonia”, si legge nella mozione, “non riconoscerà mai” la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina quale risultato di una “vergognosa aggressione” e di “referendum farsa”. “La violazione della legge non può mai essere fonte di legge”, si legge ancora nella mozione. “Il regime di Putin, con le sue minacce di ricorso all’arma nucleare, ha trasformato la Russia nel più grande pericolo alla pace tanto in Europa che nel mondo intero”. Nel testo viene inoltre ribadito che il Parlamento estone supporta le indagini iniziate dalla Corte Internazionale di Giustizia e dalla Corte Criminale Internazionale per identificare i crimini commessi in territorio ucraino e considera necessario perseguire i responsabili di tali crimini attraverso l’istituzione di un tribunale speciale internazionale. Per far fronte al crescente pericolo, la mozione invita, per concludere, l’Onu a togliere alla Russia lo status di membro permanente del Consiglio di Sicurezza, nonché l’Unione Europea e la Nato ad aumentare ulteriormente il livello di aiuti militari per l’Ucraina.

  • Nissan: venderà tutte le attività russe a Mosca

    Nissan venderà tutte le attività in Russia allo Stato russo. Lo ha annunciato il governo russo, a seguito delle misure di ritorsione adottate contro Mosca dopo l’offensiva contro l’Ucraina. “Le attività russe di Nissan Manufacturing Rus diventeranno proprietà statale”, ha affermato il ministero dell’Industria e del Commercio, aggiungendo che l’operazione include lo stabilimento Nissan di San Pietroburgo, chiuso da marzo a seguito dell’offensiva russa in Ucraina e un centro vendite e marketing a Mosca.

  • Turchia, se avessimo sanzionato Mosca niente accordo sul grano

    Se la Turchia avesse imposto sanzioni alla Russia come i Paesi occidentali non sarebbe stato possibile trovare l’accordo che ha permesso l’esportazione di grano dall’Ucraina. Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu in un’intervista televisiva, come riporta Anadolu, aggiungendo che la Turchia è l’unico Paese della Nato che ha organizzato visite ufficiali sia in Russia che in Ucraina dall’inizio delle ostilità.

  • Onu, raid russi a rischio crimini di guerra

    I bombardamenti russi di ieri sull’Ucraina “potrebbero aver violato” il diritto internazionale in materia di guerra. Lo afferma l’Onu

  • Volodin accusa Kiev di «terrorismo», «Zelensky come bin Laden»

    Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, accosta il nome di Volodymyr Zelensky a quello di Osama bin Laden, quello del presidente ucraino a quello del defunto leader di al-Qaeda. “Il presidente dell’Ucraina, dando l’ordine di eseguire attacchi terroristici, è sullo stesso piano di Osama bin Laden e di altri terroristi internazionali. I politici occidentali che sostengono il regime di Zelensky stanno sponsorizzando il terrorismo - afferma Volodin su Telegram - Il regime di Kiev è diventato terrorista”. Volodin scrive di “attacchi regolari contro infrastrutture cruciali di centrali nucleari nelle zone di Zaporizhzhia e Kursk”, dell’ “assassinio di personaggi pubblici in Ucraina e Russia”, del “sabotaggio del ponte della Crimea”. “Le azioni di Zelensky hanno provocato sofferenza al popolo ucraino, ostaggio delle sue politiche naziste”, accusa Volodin, affermando che “la pazienza” della Russia “è finita”. Poi ricorda una “regola nota in tutto il mondo: non si negozia con i terroristi”.

  • Droni russi su centrale termoelettrica Ladyzhyn

    Droni kamikaze russi hanno attaccato questa mattina la centrale termoelettrica di Ladyzhyn nella regione di Vinnytsia, nell’Ucraina centro-occidentale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Serhiy Borzov, come riporta Ukrinform. Successivamente, riporta la Tass, il servizio stampa della centrale ha reso noto che l’impianto elettrico della centrale è stato danneggiato, sottolineando che “fortunatamente non ci sono state vittime”. Attualmente, ha aggiunto, “per motivi di sicurezza, solo il personale essenziale è presente nella struttura. I dipendenti si trovano nei rifugi”.

  • Incontro Putin-Erdogan ad Astana

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan incontrerà il suo omologo russo Vladimir Putin ad Astana, capitale del Kazakistan. Il vertice, confermato dai media turchi, era stato anticipato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: l’incontro si terrà a margine della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) in programma ad Astana dal 12 al 13 ottobre.

  • Putin incontra oggi il capo dell’Aiea a San Pietroburgo

    il presidente russo Putin incontra il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, a San Pietroburgo.

  • Parigi, «importante mantenere dialogo con Putin, crimini di guerra russi»

    “E’ importante avere un canale di comunicazione con il presidente russo Vladimir Putin”. Parola di Catherine Colonna. “L’isolamento sarebbe la politica peggiore”, ha detto il ministro degli Esteri francese su France Inter, denunciando “crimini di guerra commessi” dalla “Russia di Vladimir Putin” in Ucraina e sottolineando come la Russia “dovrà rendere conto di tutto questo”. Il ministro ha denunciato una “guerra scelta dalla Russia”, una “guerra di aggressione”, attacchi contro “obiettivi civili”, dopo che “da ieri” i russi hanno ricominciato a “colpire in modo deliberato su tutto il territorio ucraino obiettivi civili”. “Una centrale nucleare in una zona di combattimenti non è una situazione che deve restare senza risposta”, ha aggiunto Colonna, riferendosi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia.

  • Media, esplosioni in regione Kiev, Kryvyi Rih e Rivne

    Esplosioni sono state udite questa mattina nella regione di Kiev e nelle città ucraine di Rivne (ovest) e Kryvyi Rih (sud): lo riporta la Tass, che cita l’agenzia TSN. Secondo informazioni preliminari, le difese aeree sono state attivate nella regione di Kiev

  • Un morto nei raid nella notte su Zaporizhzhia

    Si registra al momento un morto nei nuovi raid russi lanciati nella notte su Zaporizhizhia, nel sud dell’Ucraina, dove è rimasta danneggiata anche una scuola. Lo riferisce il Guardian citando i servizi di soccorso locali. Secondo un post condiviso su Telegram dal governatore regionale, la vittima è rimasta uccisa in un concessionario di auto.

  • Ancora sirene allarme a Kiev e in tutto il Paese

    Le sirene antiaeree sono tornate a risuonare questa mattina a Kiev e in tutta l’Ucraina: lo riportano la Bbc e la Tass, che cita il portale ucraino di notizie Strana. Secondo il portale, il Servizio di emergenza del Paese ha diramato messaggi in cui si legge che esplosioni sono altamente probabili durante il giorno, sottolineando che i cittadini sono invitati a rimanere nei rifugi e non ignorare gli allarme aerei.

  • Media, «bombardata centrale elettrica a Vinnytsia»

    Bombardata la centrale elettrica di Ladyzhynska nella città di Vinnytsia, nel sudovest dell’Ucraina. Lo denunciano gli ucraini. La centrale è stata “attaccata con due droni kamikaze Shahed-136”, scrive Ukrainska Pravda citando l’amministrazione militare della regione.

  • 007 Gb, Mosca sta esaurendo scorte di munizioni

    Mosca sta esaurendo le sue scorte di munizioni e il processo decisionale del presidente russo, Vladimir Putin, si è rivelato “imperfetto”: ne è convinto sir Jeremy Fleming, capo d’una delle agenzie d’intelligence britanniche (la Gchq, analoga all’americana Nsa, che si occupa di spionaggio e controspionaggio informatico). Fleming interverrà oggi alla conferenza annuale sulla sicurezza del Royal United Services Institute e secondo un’anticipazione del suo discorso pubblicata dalla Bbc, ritiene che i costi della guerra in Ucraina per la Russia - sia in termini di persone che di attrezzature - siano “sconcertanti”, dato che le prime conquiste sono state annullate da Kiev, che sta ribaltando la situazione contro le “esauste” forze russe. “Sappiamo, e lo sanno anche i comandanti russi sul campo, che i loro rifornimenti e le loro munizioni si stanno esaurendo”, riporta il testo del suo discorso pubblicato sul sito dell’emittente britannica. Riferendosi poi a Putin, il capo dell’intelligence sottolinea che, “con poche sfide interne efficaci, il suo processo decisionale si è rivelato imperfetto. È una strategia con un’alta posta in gioco che sta portando a errori strategici di valutazione”. Fleming sostiene inoltre che il popolo russo sta iniziando a capire i problemi causati da quella “guerra di scelta” di Putin: “Stanno vedendo quanto Putin abbia sbagliato a valutare la situazione”, prosegue sottolineando che “stanno fuggendo dalla leva, si stanno rendendo conto di non poter più viaggiare. Sanno che il loro accesso alle tecnologie moderne e alle influenze esterne sarà drasticamente limitato”.

  • Nuovo raid russo su Zaporizhzhia, lanciati 15 razzi

    Almeno 15 esplosioni hanno scosso la città di Zaporizhzhia nella notte tra lunedì e martedì: lo ha reso noto in un tweet la viceministra degli Esteri ucraina, Emine Dzheppar, sottolineando che sono stati presi di mira “un istituto scolastico, un istituto medico ed edifici residenziali”:

  • Kiev, salgono a 19 vittime raid russi di ieri in Ucraina

    E’ salito ad almeno 19 morti e 105 feriti il bilancio degli attacchi missilistici sferrati ieri dalle forze russe sul territorio dell’Ucraina: lo ha reso noto il Servizio di emergenza statale del Paese, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

  • Raid russi su Kryvyi Rih, ancora intrappolati 98 minatori

    All’indomani dei raid russi su Kryvyi Rih, restano ancora intrappolati sottoterra 98 minatori in una delle miniere di carbone della città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, secondo cui i minatori sono rimasti intrappolati a causa del blackout seguito ai bombardamenti. In totale, ieri erano rimasti bloccati 854 lavoratori in quattro miniere.

  • Francia, Bielorussia subirà ancora più sanzioni se più coinvolta nel conflitto

    Il ministro degli esteri francese Colonna ha avvertito la Bielorussia che potrebbe subire ancora più sanzioni se aumenterà il suo coinvolgimento nel conflitto.

  • Gb a Russia, i confini non si cambiano con la forza

    “Quello della Russia sulle regioni ucraine è stato il più grande tentativo di annessione con la forza dalla Seconda guerra mondiale. Vladimir Putin cerca di prendere con la forza il territorio dell’Ucraina, le sue risorse, la sua identità. I confini non possono essere cambiati con la forza”. Lo ha detto l’ambasciatrice britannica all’Onu, Barbara Woodward, in Assemblea generale, chiedendo ai paesi membri di votare in favore della risoluzione promossa dall’Ue che condanna l’annessione.

  • Cpi, per crimini guerra Russia ci sarà resa dei conti

    Karim Ahmad Khan, il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), ha assicurato che ci sarà giustizia per i crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. Il diritto internazionale, ha detto Khan parlando con la Cnn, “garantirà che ci sarà un giorno della resa dei conti in Ucraina e in altre situazioni in cui qualsiasi bullo, qualsiasi individuo con una pistola o un missile, o con la capacità di infliggere terrore ai più vulnerabili, si renderà conto che la legge esiste”. “La legge può non essere così forte come molte persone vorrebbero, ma non è così debole come molte persone pensano”, ha sottolineato il capo della Cpi raccontando che ci sono suoi uomini “nei bunker in Ucraina insieme a civili, donne e bambini. Siamo lì per arrivare alla verità”.

  • Gb, l’Onu non può cedere sull’integrità territoriale

    “La Carta delle Nazioni Unite sancisce il principio dell’integrità territoriale. Non abbiamo modo di risolvere le controversie o raggiungere gli obiettivi fondamentali dell’Onu se cediamo su questo principio, se un capo di Stato canaglia può con la forza cambiare i confini di un altro membro delle Nazioni Unite”. Lo ha detto l’ambasciatrice britannica al Palazzo di Vetro, Barbara Woodward, in Assemblea generale, ribadendo che “la guerra della Russia sta ribaltando il principio più sacro del sistema internazionale: i confini non possono essere ridisegnati con la forza”.

  • Usa, nuovi pacchetti armi nei prossimi giorni

    Gli Stati Uniti “invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto in un’intervista alla Cnn il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby.

  • Il vertice virtuale del G7 alle 14

    Si terrà alle 14 il vertice virtuale del G7 sull’Ucraina. Lo comunica la Casa Bianca nella nota sul programma della giornata del presidente americano Joe Biden. Nel comunicato si ricorda che al summit parteciperà anche il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti