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Ucraina, ultime notizie. I russi colpiscono centrale elettrica Kryvyi Rih

Al momento è di 18 morti e 59 feriti il bilancio del bombardamento russo su un centro commerciale dell’Ucraina centrale. “Crimine di guerra”, lo definisce il G7. Un attacco “crudele e atroce”, per Biden. Un “atto terroristico spudorato”, secondo Zelensky. Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu, su richiesta di Kiev

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  • Rimpasto nell’esercito russo: Zhidko comandante unico

    La presenza del vice ministro della Difesa Gennady Zhidko al fianco di Sergei Shoigu in visita nel Donbass domenica ha dato peso alle voci, a partire dal Conflict Intelligence Team, secondo cui Zhidko sarebbe di fatto il nuovo comandante dell’«operazione militare speciale», al posto di Aleksandr Dvornikov, assente dalla scena pubblica da settimane.

    L’ascoltato analista militare americano Rob Lee è convinto della sostituzione. Non il suo collega Michael Kofman, per cui è il generale Sergei Rudskoi ad avere il ruolo di coordinatore dell’operazione. Zhidko, che ha 56 anni, era stato nominato vice ministro della Difesa lo autunno, con la delega alla direzione politico militare.

    Prima, era il comandante del distretto militare orientale e aveva partecipato all’operazione militare in sostegno di Assad, in Siria. «Drastiche rotazioni dei militari russi, se confermate, non sono passi fatti da una forza che sta portando a casa un grande successo», commenta l’Istituto per gli studi sulla guerra.

  • Zelensky, Russia sia espulsa da Consiglio sicurezza Onu

    “La Carta Onu contiene il dovere di mantenere la pace nell’arena internazionale. È esplicitamente affermato che gli Stati membri che violano questi principi possono essere espulsi” dal Consiglio di Sicurezza”, “sebbene la Russia violi questi principi fondamentali dell’ordinamento giuridico internazionale non è stata ancora assicurata alla giustizia a livello internazionale”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, secondo Ukrainska Pravda.

    “Purtroppo oggi le Nazioni unite non hanno una definizione legale di stato terrorista ma è necessario garantire questo status legalmente e punire qualsiasi stato terrorista”, ha aggiunto Zelensky: “propongo che venga fatta una dichiarazione e che venga deciso che si tratta di un atto terroristico, in modo che sia possibile indagare in modo indipendente su tutte le informazioni necessarie e verificare se si sia trattato davvero di un attacco dal territorio della Russia”.

    Sean Penn incontra Zelensky a Kiev: "Grazie per il sostegno"
  • Esercito Kiev, oltre 130 missili sparati dai russi in 4 giorni

    Negli ultimi 4 giorni prima di oggi, la Russia ha sparato oltre 130 missili sull’Ucraina. Lo ha affermato il comandante delle forze armate di Kiev, il generale Valerij Zaluzhny, citato da media locali. In particolare, 53 razzi venerdì sono stati lanciati, 26 sabato, 40 domenica e altri 12 ieri, tra cui quello che ha provocato la strage al centro commerciale di Kremenchuk. Zaluzhny ha riferito le cifre al capo dello Stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, e al capo di Stato maggiore della Difesa britannica, l’ammiraglio Tony Radakin.

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  • Kiev, ex segretario Nato Rasmussen lavorerà a garanzie sicurezza

    L’ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen si recherà venerdì in visita in Ucraina per avviare la creazione di un gruppo consultivo sulle garanzie di sicurezza da fornire a Kiev in vista di un possibile accordo di pace con la Russia. Lo ha annunciato il capo dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak. «Le garanzie di sicurezza sono esattamente tra la gamma di questioni su cui il gruppo consultivo lavorerà sotto la nostra guida congiunta con Rasmussen», che «si recherà in visita a Kiev per lanciare il gruppo e presentarne i primi membri», ha detto Yermak, citato da Unian.

  • Nato, Stoltenberg: «Domani l’invito a Svezia e Finlandia a aderire»

    I leader della Nato domani inviteranno formalmente Finlandia e Svezia a unirsi all’alleanza: lo ha reso noto Jens Stoltenberg in conferenza stampa da Madrid. Aggiungendo che il memorandum firmato da Ankara, Helsinki e Stoccolma «affronta le preoccupazioni della Turchia, comprese le esportazioni di armi, e la lotta al terrorismo». Stoltenberg ha partecipato alla riunione con i leader dei tre Paesi, alla vigilia del vertice Nato di Madrid, che ha portato alla firma del memorandum.

  • Armi all’Ucraina: Germania e Olanda mandano altri sei obici

    Germania e Olanda manderanno insieme in Ucraina altri sei obici semoventi Howitzer 2000. Lo hanno annunciato oggi la ministra tedesca della Difesa tedesca Christine Lambrecht e la collega olandese Kajsa Ollongren, al margine del summit nato a Madrid. Martedì scorso sono arrivati in Ucraina i primi sette obici semoventi Howitzer 2000 mandati dalla Germania, primo invio di armi pesanti tedesche dall’invasione russa dell’Ucraina.

  • I russi colpiscono centrale elettrica Kryvyi Rih

    Questa sera i russi hanno colpito la centrale elettrica di Kryvyi Rih. Lo comunica su Telegram, Mykola Lukashuk, capo del consiglio regionale.

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    Il primo viaggio all'estero di Putin dall'inizio della guerra
  • Americano catturato: Repubblica Donetsk vuole negoziare

    Uno dei due combattenti americani catturati dai filorussi in Ucraina ha potuto parlare con un funzionario del dipartimento di Stato e ha fatto sapere che è prigioniero dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, le cui autorità sono disponibili ad un accordo per il suo rilascio. E’ quanto ha detto alla Cnn Bunny Drueke, madre di Alexander Drueke, informata sabato della telefonata. “Mi hanno detto che è prigioniero della Repubblica popolare di Donetsk e che loro sono pronti a fare un accordo per il suo rilascio”, ha detto la donna.

    Il dipartimento di Stato le ha anche riferito che il figlio stava evidentemente dicendo quando suggerito dai suoi carcerieri. Non è chiaro se siano già state fatte richieste specifiche per la liberazione. Se ce ne sono state, ha commentato la madre, “non le hanno condivise con me”. Al dipartimento di Stato, Alexander Drueke ha detto di avere da mangiare e bere e di essere trattato bene. E’ tenuto separato dall’altro americano catturato, Andy Tai Ngoc Huynh, ma ha raccontato di averlo incontrato il giorno precedente e di averlo trovato bene.

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    Alexander John-Robert Drueke (a sinistra) e Andy Tai Ngoc Huynh, i due volontari americani che combattevano per l'Ucraina, in un fermo immagine tratto da un video (Helmcast)

  • Cnn: «Zelensky interviene a Consiglio Sicurezza Onu»


    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky interverrà oggi alla riunione del Consiglio di sicurezza Onu, convocata d’emergenza dopo l’attacco missilistico russo di ieri contro un affollato centro commerciale in Ucraina. lo hanno riferito due fonti diplomatiche alla Cnn.

  • Azov: riconsegnati 46 corpi dai russi, 21 erano soldati Azovstal

    «Sono stati riconsegnati in Ucraina 46 corpi di combattenti ucraini: 21 di loro erano difensori di Azovstal e tra di loro anche i nostri fratelli del reggimento Azov. I corpi saranno portati a Kiev per l’identificazione». Lo riferisce su Telegram Maksym Zhorin, comandante dell’unità Azov della regione di Zaporizhzhia.

  • Kiev: «Nessun sopravvissuto tra le macerie del centro commerciale»

    Non ci sono altri sopravvissuti sotto le macerie del centro commerciale di Kremenchuk, nell’Ucraina centrale, colpito ieri da un attacco missilistico russo. Lo ha riferito il ministro dell’Interno di Kiev, Denys Monastyrsky, citato da Ukrinform. Secondo l’ultimo bilancio ufficiale, le vittime accertate sono almeno 20.

    Un soccorritore tra le macerie del centro commerciale di Kremenchuk, colpito da un missile russo (foto AFP)

  • La Bulgaria espelle 70 diplomatici russi

    La Bulgaria ha annunciato la decisione di espellere 70 diplomatici russi in nome del principio di reciprocità. Il ministero degli Esteri a Sofia ha reso noto che ora il numero dei diplomatici russi che rimarranno in Bulgaria sarà lo stesso di quelli bulgari in Russia. I diplomatici colpiti dal provvedimento dovranno lasciare la Bulgaria entro il 3 luglio.

  • Sanchez: «Vertice nato deve riaffermare ordine internazionale»

    L’obiettivo del vertice Nato che si apre a Madrid è «riaffermare la difesa dell’ordine internazionale basato sulle regole» di fronte alla «violazione del diritto internazionale» rappresentata dall’invasione russa dell’Ucraina.

    È quanto ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez nelle sue dichiarazioni accanto al presidente americano Joe Biden, al termine del loro incontro. Sanchez si è poi detto certo che alla fine Svezia e Finlandia entreranno nella Nato, malgrado le riserve della Turchia. «Se non sarà ora, sarà più tardi», ha assicurato.

    PER APPROFONDIRE / Nato, aumento impegno a Est al centro del vertice di Madrid. Telefonata Biden-Erdogan

  • Kiev: «Non abbiamo iniziato la guerra e non finirà per ordine Mosca»

    «L’Ucraina non ha iniziato questa guerra e non la finirà eseguendo un ordine. Coloro che sono a Mosca possono porre fine alla guerra in qualsiasi momento, semplicemente tornando alla ragionevolezza: smettere di lanciare missili sulle nostre città, ritirare le truppe e abbandonare la propaganda nucleare». Lo scrive su Twitter Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo al portavoce el Cremlino, Dmitry Peskov, secondo il quale la guerra potrebbe finire entro oggi se gli ucraini si arrendessero.

  • Capo amministrazione Dnipro: «Colpiti stabilimento e infrastrutture ferroviarie»

    Sei missili sono stati lanciati dalle forze russe su Dnipro: tre di quesi missili sono stati abbattuti dal sistema di difesa antiaeree. E’ stata distrutta l’infrastruttura ferroviaria, uno stabilimento industriale, e una stazione di servizio è in fiamme. Sui luoghi di attacchi lavorano i soccorritori.È quanto riferisce su Telegram Valentyn Resnichenko, il capo dell’amministrazione di Dnipro.

  • Kiev: bilancio raid russi di ieri a Kharkiv salito a 9 morti

    È salito a nove morti e 29 feriti, tra cui 5 bambini, il bilancio dei raid russi di ieri sulla regione nordorientale ucraina di Kharkiv. Lo ha riferito il capo del dipartimento investigativo della polizia regionale, Serhiy Bolvinov, citato da Ukrinform. Fino a ieri sera erano state confermate 4 vittime.

  • In Italia arrivati 141.562 profughi

    Sono 141.562 i profughi ucraini arrivati in Italia: 74.771 donne, 22.071 uomini e 44.720 minori. Le destinazioni principali, secondo quanto riportano i dati del Viminale, sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

  • Rimosso 80% di macerie al centro commerciale Kremenchuk

    I soccorritori hanno rimosso circa l’80% delle macerie del centro commerciale distrutto ieri da un attacco missilistico russo a Kremenchuk, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale. Lo ha riferito il capo dei servizi d’emergenza Serhiy Kruk, citato da Ukrinform. Il bombardamento ha provocato almeno 20 morti e 59 feriti, mentre circa 40 persone risultano ancora disperse.

  • Nato: vertice tra Erdogan e Svezia-Finlandia a Madrid

    È in corso a Madrid, in occasione del vertice Nato, un incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, l’omologo finlandese Sauli Niinisto, la prima ministra svedese Magdalena Andersson e il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg. Lo fa sapere Anadolu. I colloqui riguardano l’opposizione della Turchia alla candidatura dei Paesi scandinavi ad entrare nell’Alleanza a causa di legami con gruppi ritenuti terroristi da Ankara.

    Il presidente turco Erdogan

  • Razov, imprese italiane non hanno lasciato mercato russo

    “La maggior parte delle aziende italiane, nonostante le pressioni, nonostante le minacce di sanzioni secondarie, continua a lavorare sul mercato russo anche se ovviamente il clima turbolento nei confronti della Russia incide sul loro lavoro”. Lo afferma l’ambasciatore russo Sergey Razov in un’intervista a Russia 24 di cui l’ambasciata ha pubblicato uno stralcio. “450-500 aziende italiane hanno lavorato per decenni qui. Molte di loro per ora si limitano a stare alla finestra, in attesa di sviluppi. Naturalmente ci aspettiamo che il business italiano, ragionevole e di buon senso, non abbia fretta di lasciare il mercato russo”.

  • Sanzioni Usa sull’oro e il settore della difesa russi

    Come anticipato nei giorni scorsi, il dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato il bando dell’oro dalla Russia e sanzioni contro 70 entità russa nel settore della difesa, tra le quali l’azienda Rostec. Lo si legge su un comunicato pubblicato sul sito. Misure anche contro 29 individui.

  • Raid russi su Dnipro e Mykolaiv, «non lasciate i rifugi»

    Raid aerei e d’artiglieria russi sono in corso a Dnipro, nell’Ucraina centrale lungo le rive del fiume Dnepr, e a Mykolaiv, a sud, dove i residenti hanno segnalato diverse esplosioni. L’allarme è stato confermato dal sindaco di Dnipro, Boris Fitalov, secondo Unian. “Non lasciamo i rifugi. Non pubblichiamo foto o video”, ha detto in un messaggio ai cittadini.

  • G7, «Cina prema su Russia per fine guerra»

    Mentre la Russia conduce una guerra “ingiustificata, non provocata e illegale” contro l’Ucraina, il G7 chiede alla Cina di “premere” sulla Russia perché “fermi l’aggressione militare” e ritiri “immediatamente e senza condizioni” le proprie truppe dall’Ucraina. Lo riporta il comunicato finale del G7, tenutosi ad Elmau sulle Alpi bavaresi.

  • G7: leader, «ok investimenti in gas con sostegno pubblico»

    Per i leader del G7, nelle “circostanze eccezionali” create dalla guerra in Ucraina, “investimenti nel settore del gas con sostegno pubblico possono essere appropriati come risposta temporanea, soggetti a circostanze nazionali chiaramente definite, e se attuate in una maniera coerente con i nostri obiettivi climatici e senza creare effetti di ’cattura’, per esempio assicurando che i progetti siano integrati in strategie nazionali per lo sviluppo dell’idrogeno da rinnovabili o a basso tenore di emissioni”. Lo riporta il comunicato del G7, tenutosi a Elmau in Bavier.a

  • Lavrov, armi a Kiev prolungheranno conflitto

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha definito “controproducenti e dannosi” i piani degli Stati Uniti di fornire a Kiev sistemi di difesa missilistica Nasams a medio e lungo raggio, sottolineando che la fornitura di armi a Kiev avrà la sola conseguenza di prolungare il conflitto. Lo riporta Ria Novosti.

  • Cremlino, non è Draghi a decidere se Putin andrà al G20

    La Russia conferma che l’invito a Putin a partecipare al G20 in Indonesia è stato ricevuto. Lo rende noto il Cremlino, aggiungendo che non è Draghi a decidere se Putin parteciperà o meno. Lo riporta la Tass

    Il premier Draghi

  • G7: leader, «bene Opec, produttori aumentino output»

    I leader del G7, “preoccupati per gli oneri prodotti dagli aumenti dei prezzi dell’energia e l’instabilità dei mercati dell’energia (...) incoraggiano i Paesi produttori ad aumentare la loro produzione per diminuire la tensione sui mercati dell’energia e, in questo contesto, accolgono con favore le recenti risposte dell’Opec”, il cartello dei Paesi produttori di petrolio, “ai mercati internazionali”, che si vanno facendo “stretti” sul lato dell’offerta. Lo riporta il comunicato finale del G7, tenutosi a Elmau, sulle Alpi bavaresi. Il presidente degli Usa Joe Biden si recherà in visita intorno alla metà del mese prossimo in Arabia Saudita, dove dovrebbe vedere il principe Mohammed bin Salman. Nel 2019, dopo l’omicidio e lo smembramento nel consolato saudita di Istanbul del giornalista Jamal Khashoggi, Biden aveva detto che avrebbe fatto del Regno un “paria” internazionale, ma la guerra in Ucraina ha cambiato la situazione, mandando i prezzi del petrolio alle stelle. C’è attesa per l’esito della visita, nella speranza che porti ad un aumento della produzione petrolifera di Riyadh, in modo da contenere i rincari dei carburanti alla pompa (la benzina ha superato i 5 dollari al gallone negli Usa, dove le cilindrate sono incomparabili a quelle europee). Il future sul Wti, il greggio di riferimento americano, quota oggi intorno ai 110 dollari al barile, da circa 73 dollari un anno fa.

  • Stoltenberg, «forti rincari, ma il prezzo vero lo paga Kiev»

    “Anche i cittadini dei Paesi Nato sentono gli effetti della guerra scatenata da Putin a casa dell’aumento dei prezzi, provocati dall’aumento dei valori energetici, e condivido queste preoccupazioni. Ma dobbiamo mettere tutto in prospettiva. Il prezzo più alto è pagato dall’Ucraina e dagli ucraini, che combattono tutti i giorni”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg parlando del rischio che le opinioni pubbliche occidentali si stanchino della guerra. “Noi sosteniamo l’Ucraina perché è nel nostro interesse: saremmo più insicuri se Putin vincesse questa guerra”.

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg

  • Gas: Ungheria, da TurkStream forniture affidabili al 100%

    “La manutenzione di TurkStream ha avuto successo, ieri sera alle 19 sono riprese le forniture di gas naturale verso l’Ungheria. L’affidabilità della rotta di approvvigionamento del gas meridionale rimane del 100%”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. Ieri era stata la compagnia energetica russa Gazprom ad annunciato la ripresa delle forniture lungo il gasdotto che collega la Russia alla Turchia attraverso il Mar Nero per garantire nelle diramazioni più a valle anche gli approvvigionamenti a Ungheria e Croazia, bypassando l’Ucraina. Le forniture sono ripartite dopo alcuni lavori di manutenzione iniziati il 21 giugno e sono ripartite mentre numerosi acquirenti europei di gas stanno segnalando riduzioni nel volume delle forniture dalla Russia

  • Consiglio Onu discuterà oggi attacchi russi a civili

    Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà oggi per discutere degli attacchi russi contro i civili in Ucraina, in seguito al lancio di un missile che ieri ha colpito un affollato centro commerciale a Kremenchuk. Lo ha reso noto, scrive la Bbc, l’ambasciatore americano Linda Thomas-Greenfield. L’attacco allo shopping center “è assolutamente nauseante”, ha affermato, bisogna che la Russia “ne renda conto”.

  • Putin è in Tagikistan, primo viaggio da inizio guerra

    Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato oggi a Dushanbe, capitale del Tagikistan, per la sua prima visita all’estero dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Putin, riferisce la Tass, ha in programma colloqui con il suo omologo tagiko, Emomali Rahmon, che riguarderanno affari bilaterali e internazionali, tra cui la situazione nel vicino Afghanistan. Domani Putin partirà per Ashgabad, capitale del Turkmenistan, per partecipare ad un vertice dei Paesi rivieraschi del Mar Caspio: Azerbaigian, Iran, Kazakhstan, oltre agli stessi Turkmenistan e Russia.

    Putin con il presidente del Tajikistan Emomali Rahmon

  • Draghi, preoccupa il costante progresso delle forze russe

    C’è “preoccupazione” per “il costante progresso” nelle ultime due settimane delle forze russe sul terreno in Ucraina. Ma ciò “non significa che non continuerà il nostro sostegno a Kiev”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del vertice G7 a Elmau.

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa al G7 di Elmau, in Germania (foto Epa/Wittek)

  • Usa rafforzano impegno militare a lungo termine in Europa

    “Gli Stati Uniti annunceranno un rafforzamento a lungo termine del loro impegno militare in Europa”. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan in un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One alla vigilia del vertice Nato.

  • Oligarca russo Deripaska, guerra Ucraina errore colossale

    L’oligarca russo Oleg Deripaska, già l’uomo più ricco del suo Paese e considerato vicino al presidente Vladimir Putin, ha definito un “errore colossale” l’invasione dell’Ucraina.

    Gli oligarchi pronti a sganciarsi da Putin, troppi interessi in gioco
  • Oggi riunione Consiglio Onu su attacco a Kremenchuk

    Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite terrà oggi una riunione di emergenza a New York per discutere dell’attacco di ieri a Kremenchuk. La riunione si terrà su richiesta dell’Ucraina.

  • Nato: telefonata Biden-Erdogan

    Joe Biden ha parlato al telefono con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Il presidente americano ha detto di non vedere l’ora di incontrare il suo omologo al vertice della Nato per discutere le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina per la sicurezza transatlantica e altre minacce all’Alleanza. La Casa bianca non precisa se fra i due leader ci sarà un bilaterale.

  • Scholz, “sanzioni restano, finché Putin non arretra”

    “Tutti i pacchetti di sanzioni che abbiamo adottato” contro la Russia per la guerra in Ucraina “rimarranno in piedi. Ci sarà una via d’uscita solo quando e se Vladimir Putin accetterà che il suo piano non può avere successo e che i suoi obiettivi non si sono materializzati”. Lo dice il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante la conferenza stampa conclusiva al G7 di Elmau, in Baviera. Scholz ricorda che sono tuttora in vigore i pacchetti sanzionatori approvati all’epoca dell’annessione della Crimea, che l’Ue non riconosce, e dell’occupazione “illegale” di parte del Donbass.

  • Sindaco Kharkiv, piovono bombe russe “ora dopo ora”

    La Russia sta bombardando Kharkiv “ora dopo ora”. Lo ha affermato Igor Terekhov, il sindaco della seconda città più grande dell’Ucraina. Lo riporta la Cnn. “C’è un bombardamento mattutino, un bombardamento diurno e un bombardamento notturno della città di Kharkiv - ha precisato -. Tutto questo proviene dal territorio della Federazione Russa, dalla regione di Belgorod”. Secondo il primo cittadino, l’obiettivo della Russia è “sterminarci come nazione”. Terekhov ha affermato che l’intensità dei bombardamenti è aumentata negli ultimi giorni. I raid hanno preso di mira zone industriali e imprese che non hanno alcun legame con l’esercito. Anche una scuola è stata distrutta. A seguito dei bombardamenti, il sindaco ha riferito che cinque persone sono rimaste ferite. Una è stata ricoverata in ospedale con ferite gravi.

  • Russia: oppositore Yashin condannato a 15 giorni di arresto

    Il tribunale distrettuale Khamovnichesky di Mosca ha condannato Ilya Yashin, uno dei principali oppositori russi, a 15 giorni di arresto: lo riferisce Novaya Gazeta Europa citando il canale Telegram di Yashin. Il dissidente è accusato di «disobbedienza alla polizia» ma le accuse nei suoi confronti sono ritenute di matrice politica. Il governo russo sta inasprendo sempre più la repressione del dissenso. A marzo in Russia è pure entrata in vigore una legge che prevede fino a 15 anni di reclusione per la diffusione di informazioni sull’esercito che dovessero essere ritenute «false» dalle autorità russe.

    Ilya Yashin (Afp)

  • G7, Cina prema su Mosca per fermare invasione Ucraina

    Il G7 invita la Cina a «fare pressione sulla Russia affinché cessi la sua aggressione militare e ritiri immediatamente e incondizionatamente le sue truppe» dall’Ucraina. Lo si legge nella bozza del comunicato finale del vertice di Elmau in cui si ribadisce la necessità di «cooperare» con Pechino «sulle sfide globali, come il clima, la biodiversità e altri importanti temi multilaterali».

  • Scholz, G7 incrollabilmente al fianco dell’Ucraina

    «Il G7 è al fianco dell’Ucraina in modo incrollabile». Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz a Elmau, alla conferenza finale del G7.

  • Bilancio Kremenchuk sale a oltre 20 morti. Russia nega strage

    Sale il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico di ieri pomeriggio contro il centro commerciale a Kremenchuk, nella regione di Poltava: «Si sa già di oltre 20 morti e 59 feriti, di cui 25 ricoverati in ospedale”», a cui si aggiungono 40 dispersi. Lo rende noto in un briefing Kyrylo Tymoshenko, il vice capo dell’Ufficio presidenziale. Quello di Kremenchuk non è l’unico attacco contro civili avvenuto nelle ultime ore in Ucraina. «A Kharkiv sono morte 5 persone e 22 sono rimaste ferite, di cui 5 bambini. A Lysychansk 10 persone sono state uccise e 19 sono rimaste ferite. Tra morti e feriti ci sono bambini. A Ochakiv 3 persone sono morte, tra cui un bambino di 6 anni e altre 6 sono rimaste ferite, di cui 4 bambini», riferisce Tymoshenko, sottolineando che «la Russia sarà ritenuta responsabile di ogni crimine di guerra».

    Lavoratori sgombrano le macerie dopo l’attacco missilistico russo (Afp)


  • Nato: Erdogan,da Svezia-Finlandia vogliamo fatti non parole

    «Non vogliamo più sentire parole vuote, vogliamo vedere risultati». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Trt, in merito al distanziamento da gruppi ritenuti terroristi dalla Turchia richiesto da Ankara ad Helsinki e Stoccolma per togliere il veto alla loro richiesta di adesione all’Alleanza atlantica. «Dall’appartenenza alla Nato derivano responsabilità, Svezia e Finlandia devono tenere in considerazioni le preoccupazioni della Turchia» ha detto Erdogan durante una conferenza ad Ankara prima di partire per il vertice Nato di Madrid.

  • Nato: Gb punta a incremento spese per armi a 2,5% del Pil

    Il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, è deciso a cogliere l’occasione delle tensioni innescate dall’attacco militare russo in Ucraina per sollecitare un rilancio delle spese del Regno Unito per le forze armate fino al 2,5% entro il 2028: lo riportano i media citando un suo intervento oggi a un forum del Royal United Services Institute, think tank vicino al complesso militar-industriale. Wallace risulta aver scritto anche una lettera “riservata” a Boris Johnson in cui sollecita il premier a chiedere il medesimo impegno a tutti i leader dei Paesi Nato nel vertice dell’alleanza che sta per iniziare a Madrid.

  • G7: incontro Draghi-Trudeau, focus su crisi energia e gas

    Cambiamento climatico, Ucraina, economia: sono alcuni dei temi affrontati nel corso del bilaterale tra Mario Draghi e Justin Trudeau secondo quanto riferisce il governo canadese. In una breve dichiarazione prima dell’incontro a porte chiuse il capo del governo del Canada ha sottolineato i 75 anni di relazioni diplomatiche tra i Paesi e di profondi legami tra i Paesi e ha detto che il G7 è fortunato ad avere “Mario” al tavolo come leader. Draghi, riferisce sempre il governo canadese, nella sua dichiarazione sottolinea che da due giorni al vertice si sta affrontando la crisi energetica: “Il Canada - ha detto Draghi - è un grande produttore e quindi la prospettiva del primo ministro Trudeau è importante. Ne parleremo”.

  • Francia invierà «quantità significative» di veicoli corazzati

    La Francia invierà all’Ucraina “quantità significative” di veicoli corazzati e veicoli di supporto di fabbricazione francese, noti come Vab. “Per muoversi rapidamente nelle aree sotto il fuoco nemico, gli eserciti hanno bisogno di veicoli blindati”, ha detto il ministro delle Forze armate francesi Sébastien Lecornu in un’intervista al quotidiano Le Parisien. Il Vab è un veicolo corazzato per il trasporto di personale su ruote e veicolo di supporto. Lecornu ha aggiunto che la Francia sta anche esaminando la possibilità di consegnare all’Ucraina missili Exocet anti-nave di fabbricazione francese.

  • Michelin: pianifica trasferimento attività Russia a gestione locale entro l’anno

    Michelin prevede di trasferire le sue attività in Russia alla gestione locale entro la fine di quest’anno. Dopo aver sospeso la produzione in Russia a marzo a causa dell’invasione dell’Ucraina, il produttore di pneumatici francese ha affermato che ora è “tecnicamente impossibile” riavviare la produzione, principalmente a causa di problemi di fornitura. La società ha affermato che la nuova entità opererà in modo indipendente da Michelin. L’attività di Michelin in Russia ha circa 1.000 dipendenti e le vendite nel Paese rappresentano il 2% delle vendite totali del gruppo. Il gruppo aveva affermato che l’esposizione di bilancio correlata e’ di circa 250 milioni di euro ma la guidance finanziaria per il gruppo non viene influenzata.

  • Cnn, fonti Casa Bianca dubbiose su “vittoria” Ucraina

    Funzionari della Casa Bianca hanno confidato in privato alla Cnn i loro dubbi sul fatto che l’Ucraina possa recuperare non solo il territorio delle repubbliche secessioniste del Donbass e la Crimea, ma anche il territorio conquistato dalle truppe d’invasione russe a partire dal 24 febbraio. I consiglieri del presidente Joe Biden hanno quindi cominciato a discutere sull’opportunità che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “moderi le sue aspettative su quello che le forze ucraine possono realisticamente ottenere”, probabilmente anche accettando l’idea che il territorio ucraino possa ridursi irreversibilmente. La Cnn ricorda che Zelensky ha detto che considererebbe “una vittoria”, per il momento, il fatto di costringere le truppe russe a ritirarsi entro i confini del 23 febbraio, vigilia dell’invasione. Ciò lascerebbe comunque fuori dal controllo di Kiev sia le parti del Donbass in mano alle repubbliche di Donetsk e Lugansk sia la Crimea, annessa alla Federazione russa fin dal 2014. Ma le cose sono cambiate nelle ultime settimane, con le forze di Mosca che avanzano nel Donbass e quelle ucraine che subiscono forti perdite, “fino a 100 soldati al giorno”. Gli ucraini stanno inoltre perdendo equipaggiamento militare e munizioni “più velocemente di quanto l’Occidente sia in grado di fornire nuovi sistemi d’arma secondo gli standard Nato e provvedere all’addestramento”. Per questi motivi, affermano un ufficiale delle forze armate Usa e una fonte vicina ai servizi di intelligence occidentali, è “improbabile che l’Ucraina riuscirà a mettere insieme la forza necessaria per rivendicare tutto il territorio ceduto alla Russia durante i combattimenti, specialmente entro quest’anno”, l’obiettivo temporale fissato ieri da Zelensky.

  • Kiev, «36 dispersi al centro commerciale di Kremenchuk»

    Un totale di 36 persone risultano disperse dopo l’attacco missilistico russo al centro commerciale Amstor di Kremenchuk, nella regione di Poltava, in Ucraina, secondo quanto riferisce Ukrinform, mentre proseguono le operazioni di soccorso. L’agenzia ucraina cita il capo dell’amministrazione militare regionale di Poltava Dmytro Lunin. “Purtroppo, al momento - ha affermato su Telegram - 18 persone risultano uccise nell’attacco missilistico russo. Un totale di 36 persone risultavano disperse. Oltre mille i socorritori, al lavoro tutta la notte. Altrettanti i civili nel mall al momento dell’attacco.

  • Moody’s conferma default Russia, altre insolvenze possibili

    L’agenzia di rating Moody’s conferma che la Russia ha fatto un default sul debito estero per la prima volta in un secolo, dopo che i possessori dei bond non hanno ricevuto 100 milioni di dollari come pagamento degli interessi. “Ulteriori insolvenze su pagamenti futuri di coupon sono possibili”, aggiunge in un comunicato

    PER APPROFONDIRE/ Russia, come si è arrivati al primo default sul debito estero dal 1918

  • Ambasciatore Antonov, «sempre più armi a Kiev, Usa non valutano pericolo loro mosse»

    Le continue forniture di armi da Washington a Kiev “non fanno altro che inasprire la spirale del conflitto e rafforzare la minaccia di un’ulteriore escalation con conseguenze imprevedibili”. A dichiararlo è stato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, citato sull’account Telegram della sede diplomatica negli Stati Uniti. “Tuttavia - ha aggiunto - i circoli dirigenti a Washington, accecati dall’idea di indebolire la Russia, non sono ancora in grado di valutare razionalmente l’intero pericolo delle loro mosse”. Il diplomatico ha poi accusato gli Stati Uniti di condividere dati di intelligence con la parte ucraina e consultarsi su “come agire sul campo di battaglia”. “Una simile politica crea rischi aggiuntivi nelle relazioni tra le maggiori potenze nucleari”, ha affermato l’ambasciatore. A riferirne è la Tass.

  • Ucraina: G7, attacco a mall è «crimine di guerra»

    L’attacco missilistico russo su un affollato centro commerciale nell’Ucraina centrale, che ha ucciso 18 persone, è stato definito dai leader del G7 “un crimine di guerra” in un incontro in Germania dove hanno cercato di rafforzare le sanzioni contro Mosca. “Gli attacchi indiscriminati a civili innocenti costituiscono un crimine di guerra”, hanno affermato in una dichiarazione che condanna l’”attacco abominevole”. L’Ucraina ha accusato la Russia di prendere di mira deliberatamente i civili, con il presidente Volodymyr Zelensky che lo ha definito nel suo messaggio serale su Telegram “uno degli atti terroristici più spudorati nella storia europea”.

  • Media, ”Russia paga soldati attraverso Gazprombank, non soggetta a sanzioni”

    I militari russi ricevono stipendi e pagamenti per “combattere” nella guerra in Ucraina attraverso la Gazprombank, che finora ha evitato le sanzioni occidentali. Lo afferma un’indagine dei giornalisti di “Schemes” (un progetto di Radio Liberty), che hanno identificato numerosi militari di varie unità militari della Federazione Russa che prendono parte alle ostilità in Ucraina e ricevono denaro attraverso l’istituto creditizio di Gazprom e hanno dimostrato la collaborazione sistematica dell’istituto finanziario, che non è sanzionato, con il ministero della Difesa della Federazione Russa.

    La conferma di tali pagamenti è stata trovata, in particolare, sul social network “Vkontakte”, dove le mogli dei militari russi discutono della tempestività dei pagamenti per l’”operazione speciale” in Ucraina. Si è così scoperto che almeno una parte del pagamento degli stipendi passa attraverso Gazprombank, che è l’unica grande banca russa alla quale la Ue e gli Stati Uniti non hanno ancora imposto sanzioni. Fra i militari che ricevono pagamenti dalla banca c’è la 60a brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, che opera nell’area di Popasna, nella regione di Luhansk. L’esercito russo ha sequestrato il villaggio all’inizio di maggio, distruggendo la città e causando numerose vittime civili.

  • Sanchez, Putin vuole destabilizzare Europa, da summit Nato messaggio di unità

    Il presidente russo, Vladimir Putin, “non sta solo invadendo l’Ucraina, quello che vuole è destabilizzare, indebolire la sicurezza, la prosperità dell’Europa” e il summit Nato al via oggi a Madrid punta a mettere in mostra il fronte unito degli Alleati occidentali a difesa dei valori democratici di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, al tempo stesso aumentando le capacità di deterrenza del blocco. A dirlo è il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un’intervista rilasciata ad Associated Press alla vigilia del vertice di Madrid. L’obiettivo principale del summit Nato è quello di inviare “un messaggio di unità in linea con la democrazia, la sicurezza, l’ordine internazionale, basato su regole che, purtroppo, Putin e la Federazione Russa hanno mandato in frantumi con l’invasione dell’Ucraina”, ha proseguito Sanchez parlando a Madrid nel palazzo che ospita l’ufficio e la residenza del primo ministro.

  • Kiev, “341 bambini uccisi e 622 feriti da inizio guerra”

    Sono 341 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 622 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe - aggiunge la nota - hanno danneggiato 2.061 istituzioni educative, 213 delle quali sono andate completamente distrutte. L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani è stato in grado di confermare 4.731 morti e 5.900 feriti tra civili in Ucraina alla mezzanotte del 26 giugno. Secondo l’Onu, almeno 330 bambini sono stati uccisi e 489 sono rimasti feriti. L'organizzazione sottolinea che le cifre reali sono molto più alte e ancora da verificare.

  • Zelensky, “premeditato l’attacco al centro commerciale, atto terroristico”

    “L’attacco russo al centro commerciale di Kremenchuk è uno degli atti terroristici più temerari della storia europea. Una città tranquilla, un normale centro commerciale con al suo interno donne e bambini, civili. Prima dell’annuncio dell’allarme aereo c’erano circa mille persone”. A dichiararlo nel suo messaggio quotidiano ai concittadini, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che fortunatamente la maggior parte dei presenti è riuscita a mettersi in salvo. Zelensky ha poi però lamentato il fatto che diverse persone siano rimaste all’interno. “Non è un errore dei missili”, ha sottolineato parlando di attacco premeditato. “Tutti i feriti - ha poi voluto assicurare - hanno ricevuto l’assistenza necessaria: i medici di Kiev sono già andati a Kremenchuk. Il ministro degli Interni sarà presente e coordinerà tutte le azioni necessarie”, ha aggiunto, prima di esprimere le proprie condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime di questo “terribile attentato terroristico”.

  • Mosca, armi da Usa a Ucraina aumentano rischi escalation

    “Le continue consegne di armi da Washington a Kiev non fanno altro che inasprire la spirale del conflitto e aumentare la minaccia di un ulteriore aggravamento con conseguenze imprevedibili”: lo ha affermato l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov, secondo quanto riporta la Tass. “L’inondazione sconsiderata e senza risposta di armi in Ucraina non fa che stringere la spirale del conflitto e aumenta la minaccia di un’ulteriore escalation con conseguenze imprevedibili”, ha affermato il canale Telegram dell’ambasciata russa.

  • Sale a 18 numero vittime attacco a centro commerciale Kremenchuk

    È’ salito a 18 il numero delle vittime dell’attacco missilistico al centro commerciale di Kremenchuk, in Ucraina. Lo riporta la Bbc. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky circa 1.000 civili si trovavano all’interno dell’edificio al momento dell’attacco.

  • Biden potrebbe rafforzare presenza truppe militari Usa in Polonia

    In occasione del vertice Nato in programma a Madrid, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden potrebbe annunciare il rafforzamento della presenza di truppe statunitensi in Polonia e alcune modifiche agli schieramenti delle forze militari nelle repubbliche baltiche. Lo riferisce ’Nbc News’ citando due funzionari di difesa, due ex funzionari dell’amministrazione e un funzionario europeo. La Casa Bianca non ha commentato l’indiscrezione.

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden (foto Ap/Vucci)

  • Mall di Kremenchuk, bilancio sale a 16 morti e 59 feriti

    È salito ad almeno 16 morti e 59 feriti il bilancio delle vittime del bombardamento russo di ieri su un centro commerciale di Kremenchuk, nell’Ucraina centrale. Lo rendono noto i soccorritori. “Venticinque dei feriti sono ricoverati in ospedale”, specificano le fonti aggiungendo che le operazioni sono principalmente incentrati sul “salvataggio dei superstiti, la rimozione dei detriti e l’estinzione degli incendi” e che “tutti i gruppi di soccorso stanno lavorando in modalità intensa: il loro lavoro continuerà 24 ore su 24”.

  • Medvedev, terza guerra mondiale se Nato invade Crimea

    “Per noi la Crimea fa parte della Russia, e questo per sempre. Qualsiasi tentativo di invadere la Crimea equivarrebbe a una dichiarazione di guerra contro il nostro paese. Se uno stato membro della Nato facesse una mossa simile, porterebbe a un conflitto contro l’intera Alleanza del Nord Atlantico, alla terza guerra mondiale, a un totale disastro”. Lo ha detto vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev in una intervista ad Argumenty i Fakty riportata dalla Tass. “I nostri oppositori stanno aspettando che ci inchiniamo a loro o che la nostra economia crolli - ha aggiunto - Assicurano ai loro cittadini che le ’sanzioni infernali’ contro la Russia stanno per portarla alla rovina. Devo deluderli: questo non accadrà. L’Occidente sottostima la Russia, come al solito, o più precisamente prova un pio desiderio”.

  • G7: mandato a ministri per price cap su energia russa. Oggi vertice Nato a Madrid

    Gli sherpa del G7 hanno trovato l’accordo per dare mandato “con urgenza” ai ministri dell’Energia dei sette grandi di studiare l'applicazione del price cap sull’energia russa: comparirà nel comunicato finale di oggi a Elmau. Sempre oggi il vertice Nato di Madrid: le forze di risposta rapida saliranno a 300mila unità.

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