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Ucraina ultime notizie. Esplosioni a Leopoli. Biden, da Usa oltre 5mila Javelin inviati a Kiev. «I dittatori vanno fermati»

La giornata di conflitto segna nuove escalation in serata. Udite esplosioni a Leopoli, con il sindaco che invita a ripararsi nei rifugi, mentre la contraerea ucraina ha abbattuto un missile vicino a Kiev. Sul fronte più economico, la Russia scongiura il default e la Slovacchia chiede esenzione su possibile embargo Ue petrolio russo. «Se non ci opponiamo ai dittatori.... continueranno ad arrivare»: ha detto Biden in Alabama dalla fabbrica dei missili anti-tank Javelin forniti a Kiev per difendersi dall’invasione russa

Ucraina, Draghi: "Avremo pace se Ucraina può difendersi, sennò sarà sottomissione"
  • Sindaco Leopoli, danneggiati tre impianti elettrici una persona ferita

    È di una persona ferita e tre impianti elettrici danneggiati il bilancio dell’attacco avvenuto in serata su Leopoli. Lo rende noto su twitter il sindaco della città Andriy Sadovy.

  • Kiev, bombardate sei stazioni ferroviarie, nessuna vittima

    Sei stazioni ferroviarie sono state colpite questa sera in bombardamenti russi nell’Ucraina centrale e occidentale, secondo quanto riferisce il presidente delle ferrovie ucraine, Alexander Kamyshin, citato dall’agenzia Unian. Non sono segnalati morti o feriti tra il personale delle ferrovie o tra i passeggeri, ma i danni provocati “sono gravi”, secondo Kamyshin. Questa sera esplosioni erano state segnalate nelle regioni di Leopoli, Dnipro, Kiev e Kirovohrad. In una parte di Leopoli sono segnalate interruzioni di corrente elettrica, che stando al sindaco Andriy Sadovyi hanno interessato anche alcune strutture mediche.

  • Governatore Donetsk, oggi 21 civili uccisi nella regione

    È di 21 civili uccisi e 27 feriti il bilancio odierno degli attacchi russi nell’Ucraina orientale. Lo ha affermato il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. “Almeno 10 morti e 15 feriti, conseguenze del bombardamento a Avdiivka degli occupanti russi”, ha precisato il governatore. Altre cinque persone sono state uccise nei bombardamenti a Lyman, quattro a Vugledar, una nel villaggio di Velyka Novosilka ed un’altra a Shandrygolove, ha aggiunto. Secondo Kyrylenko si tratta del numero di vittime giornaliero più alto da quando un mese fa un attacco russo in una stazione ferroviaria di Kramatorsk uccise 59 persone.

    Un pompiere spegne le fiamme in un parco giochi per bambini colpito da missili russi nella regione del Donetsk (Afp)

  • Biden, da Usa oltre 5.000 Javelin inviati all’Ucraina. «I dittatori vanno fermati»

    “Oltre 5.500 Javelin sono stati inviati dagli Stati Uniti in Ucraina”. Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando dalla fabbrica della Lockheed Martin che produce i missili anti-carro a Troy, in Alabama. “I militari ucraini si stanno prendendo gioco di quelli russi da diversi punti di vista”, ha detto ancora Biden. “Se non ci opponiamo ai dittatori.... continueranno ad arrivare”: ha detto Biden in Alabama dalla fabbrica dei missili anti-tank Javelin forniti a Kiev per difendersi dall’invasione russa.

  • Biden, la Russia ha commesso crimini di guerra in Ucraina

    “Le forze di russe hanno commessi molti crimini di guerra e gli Stati Uniti stanno guidando il sostegno agli ucraini per difendere il loro Paese”. Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando dalla fabbrica della Lockheed Martin che produce i missili Javelin a Troy, in Alabama. E’ incredibile quello che avete fatto. Quando vediamo le atrocità commesse dai russi e gli ucraini, non solo soldati ma anche persone comuni, che si difendono”, ha detto il presidente rivolgendosi agli operai della fabbrica. “Avete cambiato la vita delle persone”, ha sottolineato.

    Il Presidente Usa Joe Biden (Afp)

  • Muratov attacca propaganda russa,uso nucleare è fine umanità

    Il giornalista russo e premio Nobel per la pace Dmitry Muratov ha denunciato la propaganda russa sull’uso di armi nucleari nel conflitto in Ucraina, avvertendo che segnerebbe “la fine dell’umanità”. “Non escluderei la possibilità che vengano utilizzate armi nucleari”, ha detto Muratov ai giornalisti a Ginevra. Il Cremlino ha affermato di aver messo in allerta le forze nucleari russe poco dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio. E nonostante il crescente sostegno occidentale all’Ucraina, sottolinea Muratov, il presidente russo Vladimir Putin ha avanzato minacce velate suggerendo la volontà di dispiegare le armi nucleari tattiche della Russia. Intervenendo a un evento in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, Muratov, il cui quotidiano Novaya Gazeta è stato costretto a sospendere la pubblicazione a causa dell’intervento militare di Mosca, ha avvertito che i “guerrieri della propaganda” del Cremlino si stanno sforzando di rendere l’uso delle armi nucleari più appetibile per il pubblico russo .”Sono due settimane che sentiamo dai nostri schermi televisivi che dovrebbero essere aperti silos nucleari”, ha detto. “E sentiamo anche che queste orribili armi dovrebbero essere usate se le forniture di armi all’Ucraina dovessero continuare”, ha detto. Contrariamente alla narrativa della propaganda, il dispiegamento di tali armi “non sarebbe la fine della guerra - ha avvertito -. Sarà la fine dell’umanità”.

  • Leopoli, attacco ferma i treni

    La compagnia ferroviaria ucraina ha reso noto che i treni diretti a Leopoli vengono fermati perché i russi hanno preso di mira sottostazioni elettriche che fanno parte delle infrastrutture ferroviarie. Lo riferisce Kyiv Independent. In precedenza il sindaco della città, Andriy Sadovyi, aveva scritto che due sottostazioni elettriche erano state danneggiate nell’attacco missilistico di questa sera contro Leopoli.

  • Zelensky, serviranno 600 miliardi per ricostruire l’Ucraina

    Per ricostruire l’Ucraina serviranno circa 600 miliardi di dollari. E’ la stima del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Intervenendo a un incontro organizzato dal Wall Street Journal, Zelensky ha quindi ricordato che gli ucraini “stanno combattendo contro la Russia, ma per i valori dell’intero mondo civilizzato”.

  • Cessato allarme aereo a Kiev e nell’ovest

    E’ cessato da pochi minuti l’allarme aereo su Kiev e nella metà occidentale dell’Ucraina.

  • Kiev, distrutto posto comando russo e 3 depositi munizioni

    Le forze ucraine hanno distrutto un posto di comando russo e tre depositi di munizioni. Lo scrive su Twitter il Kyiv Independent, parlando dei risultati di una quarantina di missioni ai confini degli oblast di Kherson e Mikolaiv.

  • Kiev, abbattuto un missile vicino alla capitale. Allarmi anti-aereo nel Paese

    La contraerea ucraina ha abbattuto un missile russo nei pressi di Kiev. Lo rende noto il consigliere del ministro dell’interno Anton Gerashchenko. Alcuni testimoni nella capitale riferiscono di aver udito un’esplosione, mentre allarmi anti-aereo stanno risuonando in diverse città del Paese.

  • Esplosioni a Leopoli, alcune zone in blackout

    Esplosioni sono state udite questa sera a Leopoli, nell’ovest dell’Ucraina. Lo ha riferito su Twitter il sindaco Andriy Sadovyi, invitando la popolazione a restare nei rifugi antiaerei e segnalando blackout in alcune zone della città.

  • Guerini, canale aperto con Parlamento

    “L’aggressione russa ad uno Stato sovrano è anche una minaccia alla sicurezza europea e la scelta della comunità internazionale è stata di sostenere il Paese aggredito. La risoluzione approvata dal Parlamento ha indicato la cornice in cui agire: giovedì aggiornerò le commissioni Difesa riunite, sono andato due volte al Copasir, il premier ha riferito in Parlamento: manteniamo un canale di comunicazione forte tra Governo e Parlamento”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini nel corso di un convegno organizzato dalla Fondazione Italia protagonista.

  • Onu: Usa assumono presidenza Consiglio sicurezza, 5 maggio briefing su guerra, riunione il 19

    Gli Stati Uniti hanno assunto, per il mese di maggio, la presidenza mensile del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il 5 maggio, è in programma un briefing incentrato sulla situazione in Ucraina. Il 19 maggio, il segretario di Stato, Antony Blinken, presiederà un incontro del Consiglio di sicurezza dedicato al conflitto. È quanto emerge dal programma provvisorio del Consiglio di sicurezza per il mese di maggio.

  • Salgono a 10 i civili uccisi nella regione di Donetsk

    Salgono a 10 i civili uccisi oggi in diversi raid russi nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo ha riferito su Twitter il governatore della regione, Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che altre 15 persone sono state ferite.

  • Premier di Finlandia e Svezia elogiano Germania

    “Apprezziamo la coraggiosa decisione del cancelliere” sui nuovi investimenti per la sicurezza della Germania e dei suoi partner, “anche noi vogliamo aumentare la nostra spesa per la difesa e vogliamo farlo il più presto possibile”. Lo ha detto la premier svedese Magdalena Andersson, oggi in visita nel castello di Meseberg in Brandeburgo insieme alla premier finlandese Sanna Marin. Quest’ultima ha aggiunto che anche “la Finlandia apprezza la leadership della Germania” nell’attuale situazione. Nelle dichiarazioni alla stampa che hanno seguito l’incontro con il cancelliere Olaf Scholz, entrambe le premier hanno affrontato il tema di un potenziale ingresso dei loro paesi nella Nato. “L’attacco militare all’Ucraina ha cambiato la situazione in modo drammatico, e questo ha avuto un profondo impatto anche sulla situazione della sicurezza in Svezia”, ha detto Andersson. “L’attacco della Russia ha cambiato completamente il nostro ambiente di sicurezza” ha confermato Marin. La premier finlandese Marin ha sottolineato che la Finlandia ha capacità “credibili e forti” di difendersi, grazie a un “esercito moderno”, “in grado di operare e pronto all’azione con la Nato”. Il parlamento di Helsinki sta attualmente discutendo se presentare una domanda di adesione all’Alleanza atlantica. Anche la Svezia sta considerando di superare la sua neutralità militare e chiedere l’adesione alla Nato. La premier svedese Andersson ha spiegato che la sicurezza di Svezia e Finlandia è “strettamente legata” e che l’attuale situazione richiede una “più stretta cooperazione tra gli stati, sul Baltico, nell’Ue e con i partner al di là dell’Atlantico”.

  • Bombe russe su lavoratori cokeria Donetsk, 10 morti

    Sono almeno dieci i civili che hanno perso la vita e altri 15 quelli rimasti feriti nel bombardamento russo sui civili usciti dalla cokeria di Avdiivka, nella regione di Donetsk nell’est dell’Ucraina. Lo denuncia su Twitter il governatore della regione di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. ’’Il numero di vittime può ancora aumentare - aggiunge -. I russi sapevano esattamente dove colpire: i lavoratori avevano appena finito il turno e aspettavano un autobus. I russi pagheranno per i loro crimini!’’

  • Bbc, almeno 127 i civili evacuati da Mariupol a Zaporizhzhia

    La Bbc rende noto di avere appreso che almeno “127 persone sono state evacuate da Mariupol”, la città martire nel sud dell’Ucraina, e “sono arrivate oggi a Zaporizhzhia, in un’area che è sotto il controllo ucraino. Sessantanove di loro sono civili evacuati dallo stabilimento di Azovstal e altri 58 sfollati dall’area di Mariupol, che si sono uniti al convoglio di autobus per recarsi nel territorio ucraino”. Le Nazioni Unite affermano che 101 persone sono state evacuate dallo stabilimento di Azovstal, inclusi 17 bambini, uno dei quali di appena sei mesi. Trentadue sono rimasti a Mariupol.

  • Macron a Putin, metta fine all’aggressione dell’Ucraina

    Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha lanciato al presidente russo, Vladimir Putin, un appello affinché “la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice” in Ucraina. Lo ha fatto sapere l’Eliseo alla fine del colloquio, durato 2 ore e 10 minuti. Era il primo dal 29 marzo fra i due capi di Stato e il primo dopo la rielezione di Macron.

    Il presidente francese Macron

  • Ungheria nega di essere stata avvertita in anticipo dell’invasione

    Il portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, ha negato che Budapest sia stata informata in anticipo dell’invasione russa in Ucraina, come affermato dal capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov. “Il 3 aprile, gli ungheresi hanno deciso che l’Ungheria non spedirà armi in Ucraina. Sebbene comprendiamo che Kiev non accolga con favore la nostra decisione, diffondere notizie false e inventare bugie non cambierà la nostra posizione”, ha scritto su Twitter Kovacs.

  • Blinken, stampa libera pilastro di ogni democrazia

    “Una stampa libera è il pilastro di ogni democrazia in salute”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un briefing con i giornalisti in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa. “La stampa libera è una degli strumenti più efficaci che abbiamo per la tutela dei diritti umani”. Il segretario di Stato ha ricordato i giornalisti uccisi in Ucraina, tra i quali Vira Hyrych, e il corrispondente della Fox news che è rimasto ferito. Blinken ha anche parlato del direttore del quotidiano russo Novaya Gazeta, Dmitry Muratov, attaccato con vernice e acido per aver criticato Mosca a proposito dell’invasione dell’Ucraina. “Sono tanti i reporter nel mondo che rischiano la vita in prima linea”, ha detto ancora ringraziando i “coraggiosi giornalisti che svolgono il loro lavoro ogni giorno”.

    Il segretario di Stato Antony Blinken (Brendan Smialowski/Pool photo via AP)

  • Capo Stati Maggiori Usa, «minaccia a pace e stabilità mondo intero»

    Dalla guerra in corso in Ucraina viene la “più grande minaccia alla pace e alla sicurezza dell’Europa e forse del mondo” alla quale si è assistito negli ultimi decenni. Lo ha detto il generale Mark Milley, capo degli Stati Maggiori Riuniti Usa, che secondo quanto riporta la Cnn ha dichiarato che “l’invasione russa dell’Ucraina sta minacciando non solo la pace e la stabilità europea, ma anche la pace e la stabilità globale che i miei genitori e generazioni di americani hanno difeso combattendo duramente’’. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, si trovano “ad un punto di svolta geostrategico molto critico e storico”, in cui le forze armate statunitensi devono “mantenersi pronte e modernizzarsi per il futuro”. Nel corso di un’audizione al Senato, Milley ha precisato che “se non lo facciamo, rischiamo la sicurezza delle generazioni future”.

    *Ucraina: "Le motovedette russe sfruttavano il buio, ma sono state affondate"
  • Onu conferma riuscita evacuazione 101 civili da Azovstal

    Le Nazioni Unite hanno confermato la buona ’’riuscita’’ dell’evacuazione di 101 civili che per settimane erano asserragliati nell’impianto industriale dell’Azovstal a Mariupol assediato dalle truppe russe. ’’Sono felice e sollevata nel confermare che 101 civili sono stati evacuati con successo dall’impianto metallurgico Azovstal a Mariupol”, ha dichiarato il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per l’Ucraina Osnat Lubrani in una nota

  • Vice premier, «rapito il sindaco di Chernobayevka»

    “Gli occupanti hanno preso in ostaggio il sindaco di Chernobayevka, Igor Dudar”. Lo fa sapere la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, stando a quanto riporta l’agenzia Unian.

  • Borrell, nuove sanzioni Ue andranno a esame Consiglio

    Le misure del sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue alla Russia “saranno sottoposte all’approvazione del Consiglio”. Lo annuncia l’Alto rappresentate Ue per la Politica estera Josep Borrell in un tweet. “La guerra non provocata della Russia contro l’Ucraina riguarda la sicurezza globale - afferma -. Stiamo lavorando al sesto pacchetto di sanzioni che mira a eliminare dallo Swift più banche, fare un elenco degli attori della disinformazione e affrontare le importazioni di petrolio”.

  • Onu, arrivato a Zaporizhzhia convoglio con 127 civili evacuati da Azovstal

    Le Nazioni Unite hanno riferito che un convoglio con 127 civili evacuati dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol, è arrivato nella città di Zaporizhzhia, controllata dalle forze ucraine. La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha detto ai giornalisti che alcune centinaia di civili sono ancora nell’impianto.

  • Putin a Macron, ancora aperti al dialogo con Kiev

    La Russia è “ancora aperta al dialogo” con l’Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella telefonata con Emmanuel Macron, secondo quanto riferisce il Cremlino, citato dalla Tass. “I Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass”. Lo ha detto Putin nella telefonata con Macron. Lo riferisce sempre il Cremlino, citato dalla Tass

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  • Avvocato Anasova, «serve Corte speciale per punire stupri di guerra»

    “L’ultima persona ad averci contattato è un ragazzo di 19 anni: ci ha detto di essere stato violentato. Nonostante avesse bisogno di assistenza medica e noi lo avessimo indirizzato verso un centro volontario, in cui l’aiuto viene offerto in modo anonimo, il ragazzo non ha voluto andarci, né sporgere denuncia alla polizia. Questo dimostra bene quanto lo stigma sociale e lo stato psicologico in cui versano, blocchino le vittime dal denunciare”. Lo racconta all’Adnkronos l’avvocato Yuliia Anosova, dell’organizzazione umanitaria internazionale ’La Strada’, presente dal 1997 in Ucraina, dove si occupa di prevenire la violenza di genere e la tratta di essere umani e di garantire i diritti dei bambini. Dall’inizio dell’invasione russa su larga scala, il 24 febbraio, l’organizzazione ha iniziato ad offrire anche online, attraverso i social, il suo supporto alle persone, incluse quelle che hanno subito violenze sessuali da parte dei soldati russi. Al momento le vittime seguite da ’La Strada’ sono 16: a parte il 19enne, sono tutte donne, una delle quali minorenne. Poi ci sono due bambini che hanno assistito allo stupro delle loro madri e all’omicidio dei loro padri. “Sedici può non sembrare un grande numero, ma rispetto a quello di altre organizzazioni, lo è. Da noi le persone possono parlare anche anonimamente e per questo ci chiamano”, spiega l’avvocato, sottolineando che comunque i casi emersi sono pochi “perché chi ha subito crimini sessuali spesso non li denuncia e perché molte vittime, che si trovano in territori ancora occupati, non hanno la possibilità di farlo”. Per questo Anosova è convinta che “quando le persone saranno evacuate e si troveranno al sicuro, emergeranno più casi”. Al momento, infatti, dei 16 casi di stupri di guerra di cui si sta occupando l’organizzazione, solo due sono avvenuti in territori tutt’ora occupati dai russi, uno in una zona in cui i combattimenti sono ancora in corso, mentre gli altri 13 nei territori liberati a fine marzo, tra cui Bucha, Irpin, Hostomel, Borodyanka e Makarov, nella regione di Kiev. Per la maggior parte dei casi, 14 su 16, si tratta di violenze di gruppo.

  • Michel, imminenti sanzioni Ue su petrolio russo

    “Il popolo ucraino sta combattendo per la propria patria, ma difende anche le nostre libertà e i principi democratici. Dobbiamo rompere la macchina da guerra russa. Sono fiducioso che il Consiglio imporrà in modo imminente ulteriori sanzioni, in particolare sul petrolio russo”. Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter.

    PER APPROFONDIRE/ L'Occidente può vivere senza la Russia? Perché non è così facile

  • Terminata dopo 2 ore e 10 minuti la telefonata Putin-Macron

    E’ durata due ore e dieci minuti la telefonata fra Emmanuel Macron e Vladimir Putin, che si erano parlati l’ultima volta il 29 marzo scorso, rende noto l’emittente tv francese Bfmtv.

    Una passata telefonata tra Putin e Macron

  • Onu, 3.193 civili uccisi da inizio conflitto

    Sono quasi 3.200 i civili uccisi in Ucraina dal 24 febbraio. Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, dall’invasione russa dell’Ucraina, sono 3.193 le vittime accertate fra i civili, compresi 72 bambini, 71 ragazze, 84 ragazzi e 734 donne. I feriti sono 3.353.

  • Scholz, «sosterremo ingresso Svezia e Finlandia nella Nato»

    La Germania sosterrà l’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato nel caso di una loro candidatura. Ad annunciarlo è stato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che lo ha comunicato ai capi di governo dei due paesi, la finlandese Sanna Marin e la svedese Magdalena Andersson, presenti ad una riunione del governo tedesco sull’Ucraina a Meseberg, vicino Berlino. “E’ chiaro che se questi due paesi dovessero decidere di entrare a far parte dell’Alleanza della Nato, potranno contare sul nostro appoggio”, ha affermato Scholz, sottolineando che “potranno sempre farlo” indipendentemente dalla loro adesione all’Alleanza Atlantica.

    PER APPROFONDIRE/ Come si entra nella Nato e perché Finlandia e Svezia potrebbero farlo in fretta 

  • Vicepremier Kiev, situazione difficile per bus da Azovstal

    “Stiamo facendo tutti gli sforzi per evacuare le persone dai territori occupati, ma la situazione è davvero difficile da gestire, anche le organizzazioni internazionali sono quasi impotenti”. Lo ha detto la vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, in conferenza stampa al centro commerciale Epicenter di Zaporizhzhia dove è atteso il primo convoglio di cento civili evacuati dall’acciaieria di Azovstal, ultima roccaforte della resistenza ucraina a Mariupol.

  • Iniziato assalto russo all’Azovstal, si tenta di entrare nell’impianto

    Le forze russe hanno lanciato l’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol dopo che sono stati fatti evacuare numerosi civili. Lo scrive su Telegram il corrispondente dell’agenzia di stampa ucraina Unian spiegando che ’’gli occupanti hanno iniziato a prendere d’assalto l’Azovstal e ora stanno cercando di entrare nell’impianto. L’informazione è confermata dal vice comandante del reggimento Azov’’. L’agenzia sottolinea che ’’prima dell’assalto, gli aerei degli orchi hanno bombardato Azovstal per diverse ore di seguito. C’è stato un incendio su larga scala, una colonna di fumo è visibile in tutte le zone di Mariupol’’.

  • Putin firma decreto per nuove misure in risposta sanzioni

    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto con le nuove misure russe in risposta alle sanzioni. Lo riferisce l’agenzia russa Tass

  • Kiev, trovati corpi con unghie strappate e mani legate

    “Unghie strappate. Mani legate. Un’altra fossa con due civili è stata trovata nel villaggio di Kalynivka, nella regione di Kiev”, a sud ovest della capitale. Lo scrive su Twitter il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, che posta due macabre foto del ritrovamento. “Quanti di questi crimini ci sono ora nei territori occupati? La Russia ha scelto la via del terrore per la popolazione civile e deve essere riconosciuta come sponsor del terrorismo”, aggiunge.

  • Sindaco Mariupol, «russi hanno iniziato a impossessarsi delle nostre abitazioni»

    L’esercito russo vuole impadronirsi a Mariupol delle abitazioni private dei residenti. Il processo di registrazione è già cominciato. Lo ha comunicato il sindaco Petro Andryushchenko secondo il quale per determinare il valore delle case e legalizzare il passaggio di proprietà i russi stanno creando un inventario. Fonti vicine a Andryushchenko sostengono che per dare una parvenza di legalità, gli occupanti utilizzeranno la possibilità di reclamare il diritto di proprietà in assenza di un riconoscimento formale del legittimo proprietario.

    PER APPROFONDIRE/ La Russia attacca i granai in Ucraina: le conseguenze sulle forniture e i prezzi

  • Guerini, serve strumento militare più efficiente

    Il conflitto in Ucraina “ispira una riflessione sull’opportunità di dotare il nostro Paese di uno strumento militare ancora più moderno, efficiente ed addestrato, che sia pienamente in grado di contribuire alla politica di deterrenza della Nato, sempre all’interno di un’ottica di carattere europeo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in audizione alla commissione Esteri della Camera, aggiungendo che “questo permetterà all’Italia di porsi in maniera più credibile e risoluta a tutela e difesa dei principi fondanti dell’Unione europea”.

  • Vice Azovstal: «I russi assaltano l’accaieria»

    «Siamo stati bombardati tutta la notte, due donne civili sono rimaste uccise e ora Azovstal viene preso d’assalto». Lo riferisce il vice comandante del reggimento Azov asserragliato nell’acciaieria Azovstal di Mariupol Svyatoslav Palamar (Kalyna) citato dall’Ukrainska Pravda. «I russi adesso stanno cercando di irrompere nell’impianto, prima dell’assalto, gli aerei hanno bombardato l’impianto», aggiunge.

  • Bombe su Kharkiv: a residenti si chiede di recarsi urgentemente nei rifugi

    Le forze armate russe stanno bombardando nuovamente Kharkiv e l’amministrazione militare regionale chiede ai residenti dei distretti di Pavlov Pol e Alekseevka di recarsi urgentemente nei rifugi. «Le truppe russe continuano a bombardare il centro di Kharkiv, uno dei parchi cittadini è stato danneggiato. I residenti dei distretti di Pavlov Pol e Alekseevka si rechino urgentemente nei rifugi e non escano inutilmente», annuncia l’amministrazione regionale sul suo canale Telegram.

  • Draghi: «La pace è l’obiettivo principale per mio governo»

    «La pace è l’obiettivo principale verso cui si muove il mio governo». Lo ha detto il premier Mario Draghi nelle repliche al Parlamento Europeo.

    Mario Draghi al Parlamento europeo

  • Bombardata struttura agricola ucraina, distrutte 17mila tonnellate di grano

    «I russi hanno lanciato potenti bombe aeree sulla Golden Agro LLC a Rubezhnoye. Oltre alla struttura, tutti i prodotti agricoli lì immagazzinati sono stati distrutti: 17mila tonnellate di grano e 8,5mila tonnellate di girasole. La quantità di grano distrutta sarebbe stata sufficiente a fornire pane a 300.000 persone per un anno». Lo comunica Serhii Haidai, governatore regione di Luhansk.

  • Cingolani, prezzo gas aumentato di 5 volte da gennaio 2021

    «La tensione sui mercati ha anche determinato, dopo la forte diminuzione avvenuta nel corso del 2020, un vertiginoso aumento dei costi dell’energia: per quanto riguarda il mercato del gas naturale, il prezzo al PSV (Punto di Scambio Virtuale del gas naturale in Italia) è passato dai circa 20 euro al MWh di gennaio 2021 ai circa 100 euro al MWh del mese di aprile, con un aumento di quasi 5 volte (e con punte giornaliere che hanno superato i valori record di 200 euro)». Lo afferma il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla Camera nell’informativa sull’aumento dei costi dell’energia.

  • Decreto di Putin: per istituzioni statali stop affari e esportazioni con Paesi ostili

    Uno stop, rivolto alle istituzioni statali russe, agli affari e alle esportazioni con i Paesi ’ostili’. Lo stabilisce un’ordinanza firmata dal presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il ’decreto Putin’, riportato dai media russi, stabilisce l’ ’applicazione delle misure economiche speciali nei confronti dei Paesi stranieri ostili e delle organizzazioni internazionali ostili a causa “delle azioni ostili” come gli Usa e altri Paesi e organizzazioni che si sono uniti agli Stati Uniti. In particolare, il decreto vieta «a organi federali statali, organi statali, governi locali, organizzazioni e persone fisiche che sono nella giurisdizione della federazione russa di concludere affari (inclusi i contratti di commercio con l’estero) con persone giuridiche, persone fisiche e organizzazioni sotto loro controllo nei confronti dei quali verranno applicate delle misure economiche speciali».

  • Russia scongiura default, arrivate cedole eurobond

    La Russia sembra aver scongiurato ancora una volta il default tecnico del suo debito in valuta estera. Secondo quanto riporta Bloomberg tre investitori si sarebbero visti accreditare sui rispettivi conti le cedole in dollari di due eurobond, con scadenza 2022 e 2042, alla vigilia del termine del periodo di grazia di 30 giorni scattato ad inizio aprile, quando le cedole sono venute a maturazione. Il pagamento - che conclude una vera e propria gincana tra le sanzioni - evita alla Russia il primo default della sua storia dalla cacciata degli zar da parte dei bolscevichi.

  • Ministero Esteri Kiev, da inizio guerra uccisi più di 20 giornalisti

    «L’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe il 24 febbraio ha segnato una nuova fase di brutale repressione contro il giornalismo indipendente in Ucraina. In più di due mesi, gli aggressori russi hanno ucciso più di 20 giornalisti ucraini e stranieri e distrutto molte redazioni». Lo ha affermato il ministero degli Esteri ucraino in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa. Il ministero ha ricordato la giornalista di Radio Svoboda Vira Girich, morta in un edificio residenziale nel centro di Kiev a seguito di un attacco missilistico russo.

  • Sindaco Mariupol, dispersi 11 bus con rifugiati

    «Solo tre dei 14 autobus di evacuazione con i rifugiati di Mariupol hanno raggiunto il territorio controllato dal governo ucraino. Il destino delle persone che si trovano nei restanti undici autobus è sconosciuto: questi undici autobus sono scomparsi da qualche parte, dovevano andare verso Zaporizhzhia nella parte controllata del nostro Stato, ma si sono persi da qualche parte». Lo ha detto il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko citato da Interfax Ukraine. Gli autobus «si perdono in questi centri di filtraggio, purtroppo, gli occupanti rapiscono i nostri residenti, e oggi questo sta succedendo», ha aggiunto Boichenko.

    Autobus con sfollati provenienti da Mariupol. (EPA/ROMAN PILIPEY)

  • Tv russa, «con missile Poseidon tsunami radioattivo in Gb»

    Il conduttore della tv russa Rossija 1 Dmitry Kiselyov, in una trasmissione andata in onda l’altro ieri sera, ha illustrato agli spettatori le potenzialità del missile sottomarino Poseidon in grado di «innescare uno tsunami radioattivo di 500 metri che potrebbe spazzare via il Regno Unito». Lo riportano diversi media internazionali. «L’esplosione del siluro termonucleare vicino alla costa Gb causerà uno tsunami gigante, alto fino a 500 metri», ha detto Kiselyov aggiungendo - secondo quanto riporta il sito polacco Fakt - che il missile «viaggia a una profondità di 1 km e ad una velocità di 200 km all’ora. Non c’è modo di fermarlo».

    Rendering del missile sottomarino russo Poseidon

  • Draghi: «Italia pronta a impegno per soluzione diplomatica»

    «Aiutare l'Ucraina vuol dire soprattutto lavorare per la pace. La nostra priorità è raggiungere quanto prima un cessate il fuoco, per salvare vite e consentire quegli interventi umanitari a favore dei civili che oggi sono molto difficili. Una tregua darebbe anche nuovo slancio ai negoziati, che finora non hanno raggiunto i risultati sperati. L'Europa può e deve avere un ruolo centrale nel favorire il dialogo». Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Parlamento europeo. «Dobbiamo farlo -ha aggiunto il premier- per via della nostra geografia, che ci colloca accanto a questa guerra, e dunque in prima linea nell'affrontare tutte le sue possibili conseguenze. Dobbiamo farlo per via della nostra storia, che ci ha mostrato capaci di costruire una pace stabile e duratura, anche dopo conflitti sanguinosi. L'Italia, come Paese fondatore dell'Unione europea, come Paese che crede profondamente nella pace, è pronta a impegnarsi in prima linea per raggiungere una soluzione diplomatica».

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi. (AP Photo/Jean-Francois Badias)

  • Incendio casa editrice scolastica a Mosca che dato ordini su testi anti Kiev

    Un incendio si è sviluppato nel magazzino della casa editrice scolastica Prosveshchenie a Bogorodsky, a est di Mosca. Era di recente stato fatto trapelare un ordine di servizio interno in cui si chiedeva di eliminare dai libri di testo riferimenti «inappropriati» a Ucraina e Kiev. Citare Kiev va bene se si intende la Rus di Kiev, ma solo la prima volta, perché poi si procede solo con il termine Rus. Anche la Cronaca degli anni passati di Nestore - la principale fonte sulla Rus di Kiev del dodicesimo secolo - deve essere menzionata, secondo la richiesta alla redazione- in modo da non contenere il termine Kiev. Prosveshchenie era stata privatizzata nel 2011. E due anno dopo era stata acquisita da uno dei più stretti contatti di Putin, Arkady Rotenberg. Da allora, la casa editrice, unica per il settore scolastico in epoca sovietica, ha di fatto riacquisito il monopolio dell’editoria scolastica. Già dopo il 2014, era iniziato il processo di riduzione dell’uso del termine ’Ucraina’. «Il nostro compito è semplicemente quello di fare in modo che l’Ucraina non esista», ha spiegato una fonte. Dall’inizio della guerra, diversi incendi si sono sviluppati in Russia in siti legati all’intervento militare.

  • Macron telefona a Putin a mezzogiorno

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, avrà un colloquio telefonico con l’omologo russo Vladimir Putin a mezzogiorno. Lo si è appreso da fonti dell’Eliseo. Si tratta del primo scambio fra i due dopo la fine di marzo e il primo da quando Macron è stato rieletto.

    Il presidente francese Emmanuel Macron. (Caroline Blumberg/Pool via REUTERS)

  • Mosca, parole Lapid spiegano sostegno Israele regime Kiev

    «Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni antistoriche del capo del ministero degli Esteri israeliano Yair Lapid, che spiegano ampiamente il corso dell’attuale governo israeliano a sostegno del regime neonazista a Kiev»: lo scrive oggi in un tweet il ministero degli Esteri russo. Ieri Lapid aveva detto che le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov (secondo il quale «anche Hitler aveva origini ebraiche») «sono sia imperdonabili ed oltraggiose, sia un terribile errore storico».

  • Kiev, 220 bambini morti e 406 feriti da inizio guerra

    Secondo i dati ufficiali ucraini, 220 bambini sono morti e 406 sono rimasti feriti in seguito all’invasione russa. Lo riferisce la Procura generale, citata da Ukrinform.

  • Mosca, colpito hangar Odessa con armi da Usa-Paesi europei

    Missili Oniks lanciati da droni hanno colpito e distrutto un hangar vicino a Odessa con le armi inviate dai Paesi europei e dagli Usa all’Ucraina. Lo affermano i vertici militari russi, citati dalla Tass, specificando che nell’attacco sono stati distrutti droni da combattimento, munizioni e altre armi. Le forze aeree di Mosca - dicono - hanno colpito 69 obiettivi militari ucraini.

  • Slovacchia chiede esenzione su possibile embargo Ue petrolio russo

    La Slovacchia chiederà un’esenzione da qualsiasi embargo del petrolio russo concordato dall’Unione europea nella sua prossima serie di sanzioni contro Mosca. Lo ha detto il ministero dell’Economia slovacco citato dal Guardian. «Se si tratta di un embargo approvato del petrolio russo come parte di un ulteriore pacchetto di sanzioni contro la Russia, allora la Slovacchia chiederà un’esenzione», ha detto il ministero.

  • Kiev, trovati 2 corpi con tracce di torture vicino Mykolaiv

    Nel distretto di Bashtanshchyna sono stati trovati i corpi di due civili con tracce di ferite da arma da fuoco e torture. L’ufficio del procuratore regionale di Mykolaiv lo ha reso noto su Telegram, citato da Ukrinform. Nel villaggio di Novofontanka sono stati scoperti i corpi di due residenti del posto con tracce di ferite da arma da fuoco e torture in una fossa comune, uno degli uomini aveva le gambe legate. Tracce dell’esercito russo sono state trovate nelle vicinanze, inclusi frammenti di un tipico pacchetto di biscotti russi.

  • Kiev: uccisi 122 soldati russi nelle ultime 24 ore

    Le forze ucraine hanno ucciso 122 soldati russi nelle ultime 24 ore e hanno sventato un tentativo delle forze di Mosca di impadronirsi di un posto di osservazione dell’esercito di Kiev: lo ha reso noto su Facebook la task force meridionale ucraina, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. Il posto di osservazione, spiega la Task Force, si trova nella regione di Kherson (sud) ed è stato preso d’assalto da «un gruppo di sabotaggio e ricognizione nemico», che è stato «ostacolato e schiacciato dal fuoco di mortaio».

  • Mosca, Zelensky non vuole la pace, per lui sarebbe la fine

    «Il presidente ucraino Vladimir Zelensky non ha bisogno di alcun trattato di pace. Per lui, la pace è la fine». Lo ha scritto sul suo canale Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev citato dalla Tass. «Zelensky continuerà a mendicare all’Occidente armi e denaro esprimendo preoccupazione per gli ucraini», ha aggiunto.

  • Mosca a Draghi, intervista Lavrov voluta da media italiani

    «L’iniziativa di condurre l’intervista non è venuta dal ministero degli Esteri russo, ma da giornalisti italiani». Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova su Telegram in merito alle parole premier Mario Draghi che «ha criticato - scrive Zakharova - il programma della tv italiana, in cui è intervenuto per 40 minuti il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. Il programma è stato pubblicizzato come un’intervista, ma in realtà è stato un comizio, ha detto Draghi. «Voglio che i cittadini italiani sappiano la verità», afferma Zakharova, «perché i politici italiani stanno prendendo in giro il loro pubblico».
    «Il comizio è ciò che viene pubblicato su iniziativa del relatore. Come la pubblicità. L’iniziativa di condurre l’intervista non è venuta dal ministero degli Esteri russo, ma da giornalisti italiani», evidenzia Zakharova. «Riceviamo centinaia di richieste di interviste con Sergei Lavrov, rappresentanti del Ministero e delle ambasciate. I giornalisti italiani sono stati insistenti, dicendo che era importante mostrare tutti i punti di vista. In cosa hanno torto?», chiede la portavoce del Ministero degli esteri di Mosca, sottolineando che Lavrov ha «formulato le domande poste dal presentatore stesso. Non abbiamo apportato modifiche alle domande o alla versione finale dell’intervista».

    Per approfondire: Lavrov, cosa ha detto veramente su Hitler e perché ha indignato il mondo

  • Kiev, «90.432 ordigni neutralizzati da inizio guerra»

    «In totale, 90.432 ordigni e 583,4 chili di esplosivo, comprese 1.964 bombe aeree, sono stati neutralizzati dall’inizio dell’invasione militare su larga scala della Federazione russa sul territorio dell’Ucraina». Lo rende noto su Telegram il ministero degli Interni ucraino, facendo sapere che le squadre Ses, il servizio di emergenza statale, hanno controllato un’area di 16.370 ettari. Il Ministero raccomanda ai cittadini, «in caso di rilevamento di un oggetto sospetto o esplosivo, di segnalarlo immediatamente al numero di telefono 101 o 102».

    Un soldato ucraino trasporta una bomba russa inesplosa presso il villaggio di Kolonshchyna. (AP Photo/Efrem Lukatsky)

  • Berlino ha inviato armi ed equipaggiamenti per 190 milioni

    Nelle prime 8 settimane successive all'invasione russa dell'Ucraina, la Germania ha inviato a Kiev armi ed equipaggiamenti per un valore complessivo superiore ai 190 milioni di euro. Berlino ha dato luce verde alla fornitura di armi per un valore di 120,5 milioni di euro e per altro tipo di armamenti del valore di 71,4 milioni di euro tra il 24 febbraio e il 19 aprile, secondo quanto reso noto dal ministero dell'Economia tedesco in risposta ad un'interrogazione parlamentare.

    Due giorni dopo l'attacco russo, la Germania ha deciso di fornire armamenti – tra cui missili antiaerei, bazooka e munizioni, oltre a mitragliatrici - al paese attaccato. La settimana scorsa, Berlino ha approvato l'esportazione di 50 carri antiaerei Gepard, la prima fornitura diretta di armi pesanti da parte della Germania. Gli Stati Uniti hanno consegnato all'Ucraina - o si sono impegnati a farlo - armi e munizioni per un totale di 3,7 miliardi di dollari. L'Estonia ha già fornito a Kiev aiuti militari per un valore superiore ai 220 milioni di euro.

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  • Pesanti bombardamenti nella regione di Zaporizhzhia

    Mosca sta raggruppando le sue truppe e rafforzando le unità di artiglieria e di difesa aerea nelle aree di Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Mykolaiv: lo ha reso noto l’Esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, aggiungendo che nelle ultime ore i russi hanno bombardato pesantemente le città di Tokmak e Berdyansk, nella regione di Zaporizhzhia. Da parte sua, l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia ha reso noto che Mosca sta cercando di stabilire una rete di supporto logistico per le sue truppe.

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    Una centrale nucleare a Zaporizhzhia, centro di bombardamenti nelle ultime ore (EPA/SERGEI ILNITSKY)

  • Intelligence Gb, russi non dominano nonostante modernizzazione forze

    “La modernizzazione del suo equipaggiamento fisico non ha messo in condizione la Russia di dominare l’Ucraina”. È quanto si legge nell’aggiornamento dell’intelligence britannica, secondo cui “i fallimenti nella pianificazione strategica e nell’esecuzione operativa non hanno permesso di tradurre la forza numerica in un vantaggio decisivo”. L’intelligence di Londra ricorda che “il bilancio della Difesa russo è circa raddoppiato tra il 2005 e il 2018, con investimenti in diverse capacità aeree, terrestri e marittime di fascia alta. Dal 2008 questo è alla base del vasto programma di modernizzazione militare New Look”.

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  • Reggimento Azov, su acciaieria bombe non stop

    I civili e le forze ucraine ancora all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol sono sottoposti a bombardamenti “senza sosta”, con le scorte di cibo e acqua che si stanno ormai esaurendo. Lo racconta il vice comandante del controverso battaglione Azov, Svyatoslav Palamar, secondo quanto riporta la Cnn. “Gli attacchi proseguono senza sosta, con artiglieria dai carri armati, spari a raffica, e ogni 3-5 minuti bombardamenti dai cieli”, spiega Palamar, precisando che “ci sono ancora civili riparati nell’acciaieria, e tuttavia il nemico continua ancora questo bombardamento”.

    Inoltre le scorte cominciano a scarseggiare. “Non posso dire con certezza quanto è rimasto e per quanti giorni, ma posso assicurare che stiamo razionando, con molta paura di restare senza acqua e cibo e specialmente munizioni”, ha detto Palamar, spiegando che il reggimento sta condividendo “qualunque cosa abbiamo con i civili”. “Nella peggiore delle ipotesi, se restassimo senza cibo, cacceremo gli uccelli e faremo qualunque cosa solo per resistere”, ha detto. Palamar, infine, afferma che “al momento l’intero territorio della fabbrica è sotto il nostro controllo e la nostra difesa è lungo il perimetro dell’acciaieria, stiamo tenendo la difesa”.

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    Il vice comandante del reggimento Azov, capitano Svyatoslav Palamar

  • Primi evacuati a Mariupol arrivati a Zaporizhzhia

    I primi 100 civili evacuati dall’acciaieria di Mariupol sono arrivati nella città di Zaporizhzhia, riportano i media internazionali citando la polizia militare ucraina. “Si tratta - viene spiegato in un comunicato - principalmente di donne, bambini e anziani, che ora avranno accesso a cure mediche, cibo, medicine e assistenza psicologica”.

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    Civili evacuati dall’acciaieria di Mariupol sono arrivati a Zaporizhzhia ( EPA/ROMAN PILIPEY)

  • Cingolani: entro il 2024 avremo alternative a import gas russo

    “Entro la seconda metà del 2024 dovremmo essere autonomi, potremmo fare a meno di importare gas russo”. Lo sostiene, a ’Repubblica’, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, indicando i punti cardine della strategia: “Il primo è aumentare il gas che arriva in Italia attraverso i gasdotti: per esempio solo dall’Algeria nell’arco di 3 anni ci sarà un aumento del gas importato di 9 miliardi di metri cubi. Poi puntiamo sull’aumento del gas liquefatto che arriva da noi via nave: grazie agli accordi con Algeria, Angola, Congo, Qatar il gas liquefatto importato aumenterà di 1,5 miliardi di metri cubi quest’ anno per arrivare a regime, nella seconda metà del 2024, a 12,7 miliardi di metri cubi”.

    Inoltre, per compensare lo stop all’import dalla Russia, “la strategia prevede anche un piano di risparmi. Che riguarda le rinnovabili, la cui crescita è impetuosa è che ci consentiranno di risparmiare 7 miliardi di metri cubi di gas al 2025. Poi ci sono altre misure di risparmio - dice ancora il ministro, come il controllo delle temperature domestiche o lo sviluppo di biocarburanti, che ci permettono di tagliare 2,5 miliardi di metri cubi quest’ anno e arrivare a oltre 10 miliardi nel 2025. Insomma, combinando i tre approcci, più gas, più gnl, più rinnovabili e risparmio, raggiungeremo i 29 miliardi di metri cubi nella seconda metà del 2024”. Fino ad allora, indica Cingolani, “abbiamo fatto tutte le simulazioni per capire come i nuovi contributi di gas, gas liquefatto e i risparmi ci possono far arrivare al prossimo inverno e a quello successivo. Stiamo facendo gli stoccaggi per avere le scorte, ma tutto dipenderà da se e quando sarà sospesa la fornitura russa: se fosse sospesa tra un mese il prossimo inverno sarebbe complicato da gestire. Se invece fosse sospesa a fine anno potremmo andare avanti abbastanza tranquillamente”.

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    Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani (ANSA/ALESSANDO DI MEO)

  • Kiev, Mosca potrebbe rafforzare bombardamenti a est il 9 maggio

    La Russia potrebbe intensificare i bombardamenti nella regione orientale ucraina di Lugansk il 9 maggio, il giorno della vittoria contro i nazisti: lo ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergii Gaidai, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Gaidai ritiene che il piano fa parte della strategia di Mosca della “terra bruciata”, volta a conquistare la regione entro quella data. Secondo il governatore le forze russe utilizzeranno armi pesanti, tra cui artiglieria e sistemi di lancio multipli, per cercare di distruggere “tutto ciò che incontrano”.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina-Russia, a che punto è la guerra: perché Mosca ha cambiato strategia

    ( ANSA/Polizia Ucraina)

  • Pentagono, da russi progressi minimi nel Donbass

    Le forze russe stanno facendo “progressi minimi” nel Donbass. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono, citato dal Guardian. I russi “non stanno facendo i progressi che avevano programmato di fare e quei progressi sono irregolari” ha spiegato il funzionario della difesa Usa, aggiungendo che le forze russe nella regione del Donbass nell’Ucraina “soffrono di scarso comando e controllo, morale basso e logistica tutt’altro che ideale”. Gli ucraini continuano mantenere il controllo di Kharkiv e “hanno svolto un ottimo lavoro nelle ultime 24-48 ore spingendo i russi più lontano”, a circa 40 km a est della città, ha aggiunto il funzionario.

    PER APPROFONDIRE / Russia, ora l'obiettivo primario è il Donbass. Putin potrà così dichiarare vittoria?

    ( ANSA/Polizia Ucraina)

  • Borrell (Ue): Lavoriamo ad altre banche russe via da Swift

    Il sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia includerà il ritiro di “altre banche” russe dal sistema di transazioni Swift, ha dichiarato a Panama l’alto rappresentante europeo per gli Affari esteri Josep Borrell. Queste sanzioni riguarderanno “il settore bancario: ci saranno altre banche russe che usciranno da Swift”, e “il settore energetico: stiamo lavorando per elaborare proposte che consentano di limitare le importazioni di energia dalla Russia, in particolare il petrolio”, ha spiegato Borrell.

    PER APPROFONDIRE / Commercio: così Xi e Putin vanno all'attacco dell'impero dello Swift

    L’alto rappresentante europeo per gli Affari esteri Josep Borrell (REUTERS/Erick Marciscano)

  • Papa Francesco: Putin non si ferma, voglio andare a Mosca

    “A Kiev per ora non vado. Ho inviato il cardinale Michael Czerny, (prefetto del Dicastero per la Promozione dello Sviluppo umano integrale) e il cardinale Konrad Krajewski, (elemosiniere del Papa) che si è recato lì per la quarta volta. Ma io sento che non devo andare. Io prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso. Se Putin aprisse la porta...”. Lo dice Papa Francesco in un colloquio con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, facendo il punto sui tentativi del Vaticano per fermare il conflitto in Ucraina.

    “Il primo giorno di guerra ho chiamato il presidente ucraino Zelensky al telefono — spiega il Papa —, Putin invece non l’ho chiamato. L’avevo sentito a dicembre per il mio compleanno ma questa volta no, non ho chiamato. Ho voluto fare un gesto chiaro che tutto il mondo vedesse e per questo sono andato dall’ambasciatore russo. Ho chiesto che mi spiegassero, gli ho detto ’per favore fermatevi’. Poi ho chiesto al cardinale Parolin, dopo venti giorni di guerra, di fare arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca. Certo, era necessario che il leader del Cremlino concedesse qualche finestrina. Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento. Ma tanta brutalità come si fa a non fermarla? Venticinque anni fa con il Ruanda abbiamo vissuto la stessa cosa”.La preoccupazione del Pontefice è che Putin, per il momento, non si fermerà.

    Il Santo Padre durante l'udienza alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Citta' del Vaticano, 29 aprile 2022. (ANSA/ VATICAN MEDIA)

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