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Ucraina ultime notizie. Gas: Mosca sospende forniture Nord Stream dal 31 agosto per 3 giorni. Usa: nuovi aiuti per 775 mln

Le consegne di gas russo in Europa attraverso il gasdotto Nord Stream 1 saranno interrotte per tre giorni, dal 31 agosto al 2 settembre, per motivi di “manutenzione”, ha annunciato il gigante russo del gas Gazprom. Intanto, vista la “situazione grave” nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è in contatto “con tutte le parti” per inviare una sua missione “il prima possibile”. E dagli Usa in arrivo nuovi aiuti per 775 milioni a Kiev

Epa
  • Zelensky ringrazia Biden per nuovo pacchetto aiuti militari

    In un messaggio su twitter Volodymyr Zelensky, ha ringraziato il presidente Usa, Joe Biden, per il nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 775 milioni di dollari, che include armamenti missilistici e sistemi di artiglieria di precisione Himars. “Grazie per questa decisione - ha scritto il leader di Kiev su twitter - abbiamo compiuto un altro passo importante per sconfiggere l’aggressore. L’Ucraina sarà libera”.

  • Aiea: «Contatti in corso per missione a Zaporizhizhia al più presto»

    Vista la “situazione grave” nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è in contatto “con tutte le parti” per inviare una sua missione “il prima possibile”. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ribadendo in una nota la necessità di inviare una missione per svolgere “attività di sicurezza, protezione e salvaguardia” presso la centrale situata nell’Ucraina meridionale. Come avvenuto nelle due precedenti missioni che l’Aiea ha effettuato in Ucraina durante il conflitto, sarà lo stesso Grossi a guidarla. Il direttore generale ha inoltre accolto con favore le recenti dichiarazioni che indicano che sia l’Ucraina che la Russia sostengono una missione dell’Aiea a Zaporizhzhia.

  • Governatore Sumy, politico locale ucciso da una mina

    Ivan Deineka capo dell’associazione degli agricoltori della regione di Sumy e membro del consiglio del villaggio di Krasnopillya è morto dopo che il suo camion, che l’uomo aveva fermato sul ciglio della strada, ha colpito una mina. Lo riporta il Kiev Independent.

  • Accordo su grano, altre 10 navi in procinto lasciare Paese

    Altre 10 navi cariche di grano sono in procinto di lasciare i porti ucraini nell’ambito dell’accordo raggiunto nelle scorse settimane a Istanbul. Lo ha annunciato il ministro ucraino delle Infrastrutture, Oleksandr Kubrakov, nel giorno in cui il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è recato in visita a Odessa. “Dieci navi stanno ora caricando e si stanno preparando a lasciare i porti di Odessa, Chornomorsk e Yuzhne. Abbiamo anche più di 40 richieste di ingresso nei porti ucraini”, ha affermato Kubrakov sui social media.

  • Kiev: già trebbiate 23,4 mln tonnellate nuovo raccolto

    In Ucraina sono state già trebbiate 23,4 milioni di tonnellate di cereali del nuovo raccolto. Lo ha reso noto il ministero delle politiche Agrarie e dell’Alimentazione di Kiev. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo gli ultimi dati, è stato raccolto il 91% del grano, il 96% dell’orzo, il 97% dei piselli e il 98% della colza invernale.

  • Nardella a Kiev incontra Zelenskij per accordo per ricostruzione

    Una delegazione di sindaci di città europee appartenenti a Eurocities, il più grande network europeo di città di medie e grandi dimensioni di cui è presidente il sindaco di Firenze Dario Nardella, è stata a Kiev oggi, venerdì 19 agosto, per firmare un accordo politico per aiutare la ricostruzione sostenibile delle città ucraine.
    Nardella, alla testa della delegazione, ha avuto un incontro di un’ora e mezzo con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskij. Nardella ha poi incontrato il sindaco di Kiev, Vitalij Klycko, che è presidente dell’Associazione Città ucraine. Oltre a Kiev Nardella è stato anche a Bucha, Irpin e Borodyanka.
    L’accordo delinea i piani per incrociare le esigenze di ricostruzione in Ucraina con le capacità di altre città europee.

  • Gas: Mosca sospende forniture Nord Stream dal 31/8 al 2/9 per “manutenzione”

    Le consegne di gas russo in Europa attraverso il gasdotto Nord Stream 1 saranno interrotte per tre giorni, dal 31 agosto al 2 settembre, per motivi di “manutenzione”, ha annunciato venerdì il gigante russo del gas Gazprom. “Occorre effettuare manutenzioni ogni 1.000 ore” di funzionamento, ha giustificato Gazprom in un comunicato stampa. Questa decisione rischia di riaccendere i timori di penuria in Europa, dove Mosca è accusata di ricatto energetico

  • Pentagono annuncia nuova tranche aiuti per 775 mln


    Il Pentagono ha annunciato una nuova trance di aiuti militari all’Ucraina per 775 milioni di dollari, comprese munizioni per i lancia razzi Himars e Howitzers.

  • Ue: Medvedev tenta di minare nostra determinazione e unità

    «Queste osservazioni sono uno dei tanti tentativi del regime di Putin di minare la determinazione e l’unità dell’Ue nel condannare al massimo livello l’aggressione illegittima e non provocata della Russia all’Ucraina». Lo sostiene un portavoce della Commissione Europea commentando le parole dell’ex presidente Dmitri Medvedev, che ha invitato gli europei, attraverso il suo canale Telegram, a punire col voto i loro politici “idioti”.

    Leggi anche: «Europei punite i vostri governi per la loro stupidità». Medvedev entra nella campagna elettorale. E scoppia il caso

  • Usa verso annuncio nuovi aiuti militari da 800 mln di dollari

    Gli Stati Uniti stanno per annunciare l’invio di nuovi aiuti militari all’Ucraina per 800 milioni di dollari, compresi almeno una decina di droni da ricognizione del tipo Scan Eagle. Lo riferiscono funzionari dell’Amministrazione, spiegando che il grosso del pacchetto di aiuti sarà costituito da nuovi obici Howitzer e da munizioni, compresi i missili Javelin, impiegati con grande efficacia dalle forze ucraine per respingere le forze russe e riprendere il controllo di territori conquistati da Mosca.

  • Nato, dispiegamento Mig a Kaliningrad non ridurrà tensioni

    Il dispiegamento di caccia armati di missili ipersonici nell’exclave di Kaliningrad non aiuterà a contenere le tensioni lungo i confini della Nato. A sottolinearlo, ribadendo che ogni centimetro del territorio alleato verrà difeso, è stato un portavoce dell’Alleanza Atlantica citato da Europa Press. Kaliningrad è una zona “altamente militarizzata, nel quadro della escalation militare russa “fino davanti alle frontiere della Nato”. “La brutale aggressione russa contro l’Ucraina ha alterato la situazione della sicurezza in Europa ed è difficile vedere come questo dispiegamento possa aiutare a ridurre le tensioni”, ha dichiarato. In questo senso, l’Alleanza Atlantica ha ricordato che la sua capacità di deterrenza e difesa è stata rafforzata sul fianco orientale e che controlla la situazione in questa regione. Inoltre, il portavoce ha affermato che la NATO “difenderà ogni centimetro di territorio alleato”, in linea con la dottrina sviluppata nei mesi scorsi in Ucraina dove l’organizzazione militare ha evitato di intervenire direttamente, lasciando ai suoi membri il compito di inviare armi a Kiev per concentrarsi sulla sicurezza dei paesi alleati.

  • Eliseo, sì di Putin alla missione Aiea a Zaporizhzhia

    Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso della telefonata con il leader francese Emmanuel Macron, ha avvertito che i bombardamenti sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia - che i russi imputano a Kiev - pongono il rischio di una «catastrofe su larga scala». Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass, aggiungendo che i due leader hanno sottolineato l’importanza di inviare una missione dell’Aiea per controllare la situazione alla centrale nucleare.L’Eliseo ha confermato che il presidente russo, Vladimir Putin, ha dato il suo accordo al dispiegamento di una missione dell’Aiea presso la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. Lo si apprende dalla presidenza della Repubblica francese.

    Il presidente della Russia Vladimir Putin (Mikhail Klimentyev / Sputnik / AFP)

  • Cremlino, Macron ha chiamato Putin

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiamato oggi telefonicamente il leader russo Vladimir Putin. Lo fa sapere il Cremlino, citato dalla Tass. Si tratta, ricorda la Tass, della prima conversazione tra i leader dal 28 maggio, quando ebbero un colloquio a cui partecipò anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz. La precedente conversazione bilaterale tra Putin e Macron si è svolta il 3 maggio.

    Il presidente della Francia Emmanuel Macron. (EPA/LIONEL BONAVENTURE)

  • Tass, oltre 3,5 milioni di rifugiati arrivati in Russia da febbraio

    Sono oltre 3,5 milioni i rifugiati arrivati ​​in Russia dal territorio dell’Ucraina e del Donbass da febbraio. Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Tass, citando fonti di sicurezza.«Secondo gli ultimi dati, da febbraio sono arrivati ​​in Russia più di 3,5 milioni di rifugiati, inclusi quasi 560mila bambini», hanno affermato le fonti.

  • Attacchi a Kharkiv, sale a 21 il numero delle vittime

    Kharkiv è salito a 21 il numero delle vittime dei missili russi che hanno colpito un edificio residenziale e un dormitorio. Lo ha reso noto Dmytro Chubenko, portavoce della Procura regionale di Kharkiv, citato da Ukrinform. «Nell’edificio del distretto di Saltivskyi sono già stati segnalati 16 morti. I soccorritori hanno recuperato il corpo di una donna di 50 anni. Individuato anche un altro corpo, probabilmente di un uomo. Nel distretto di Slobidskyi, le operazioni di ricerca e soccorso sono terminate. La cifra finale è di cinque morti», ha informato Chubenko. La sera del 17 agosto, un missile russo Iskander ha colpito un edificio residenziale di tre piani nel quartiere Saltivskyi di Kharkiv. Il colpo ha distrutto completamente l’edificio e ha provocato un vasto incendio. All’alba del 18 agosto, l’esercito russo ha lanciato un attacco missilistico nel quartiere di Slobidskyi. Due missili S-300 hanno colpito un deposito di tram, danneggiando un’officina e un dormitorio. Più di 40 persone sono rimaste ferite. Sempre la mattina del 18 agosto i russi hanno anche lanciato un attacco missilistico sulla città di Krasnohrad, uccidendo due persone e ferendone altre tre. I bombardamenti hanno distrutto case residenziali private e danneggiato altri 10 edifici. Kharkiv ha annunciato per oggi una giornata di lutto in memoria delle vittime.

  • Kiev, distrutta base logistica russa nel Lugansk

    Una «base logistica russa» è stata distrutta da un bombardamento nel villaggio di Lotykove, nel Lugansk. Lo riferisce il governatore della regione, Serhiy Haidai, citato dal Kyiv Independent, secondo il quale nel sito erano presenti 50 militari e 100 casse di equipaggiamenti.

  • Incendio in deposito munizioni in Russia, evacuati residenti

    I residenti di due centri della regione russa di Belgorod, al confine nord-orientale dell’Ucraina, sono stati evacuati dopo un incendio di un deposito di munizioni vicino a Timonovo. Circa 1.100 persone risiedono nei centri di Timonovo e Soloti, a circa 25 chilometri dal confine ucraino. Il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, ha riferito che non ci sono state vittime. L’incendio è avvenuto pochi giorni dopo l’esplosione di un altro deposito di munizioni nella penisola di Crimea, territorio occupato dalla Russia e conquistato da Mosca nel 2014.

  • Russia, inaccettabili i bombardamenti ucraini a Zaporizhzhia

    «La situazione alla centrale nucleare di Zaporizhzhia è estremamente allarmante. Ciò che l’esercito ucraino sta facendo con i bombardamenti a questa struttura nucleare è assolutamente inaccettabile», lo ha affermato il rappresentante permanente russo presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, in un briefing online.

  • Guterres: «Russia non disconnetta Zaporizhzhia da rete elettrica»

    Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto il controllo russo, non venga disconnessa dalla rete elettrica ucraina dopo che la compagnia nucleare locale Energoatom ha denunciato che Mosca prevede di spegnere i blocchi di alimentazione funzionanti nel sito. «Ovviamente, l’elettricità di Zaporizhzhia è ucraina. Questo principio deve essere pienamente rispettato», ha affermato Guterres durante una visita al porto di Odessa, nel sud dell’Ucraina.

    Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, a Odessa. (EPA/MANUEL DE ALMEIDA)

  • Guterres a Odessa, «ogni nave che parte è simbolo speranza»

    «È un simbolo di speranza ogni nave che parte» dai porti dell’Ucraina. «Speranza per gli agricoltori ucraini, finalmente premiati per il loro lavoro», ma anche «speranza per i marinai, che sanno di poter navigare nel Mar Nero in modo sicuro ed efficace. E, soprattutto, speranza per le persone e i paesi più vulnerabili del mondo». Lo ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres parlando dal porto di Odessa.

    «È molto emozionante per me essere qui oggi a Odessa e vedere il grano caricato su una nave», ha detto Guterres, esprimendo allo stesso tempo tristezza nel «vedere questo magnifico porto e i suoi terminal praticamente vuoti». L’auspicio è quello di tornare «presto» al porto di Odessa «e vedere un porto vivace e attivo, con tutti i terminal in piena attività».

    Guterres ha quindi affermato che è particolarmente importante essere in questo porto ucraino in occasione della Giornata mondiale degli aiuti umanitari e si è rammaricato per la chiusura del terminal di Odessa per mesi a causa della guerra lanciata dalla Russia contro l’Ucraina. Grazie agli sforzi diplomatici dell’Onu e della Turchia, la situazione è cambiata con «un accordo senza precedenti», ha aggiunto. «In meno di un mese, 25 navi hanno lasciato Odessa e altri porti ucraini, cariche di cereali e altri generi alimentari, con altre in arrivo. Hanno trasportato oltre 600 tonnellate di generi alimentari: cereali, mais, olio di girasole», ha ricordato. Infine un appello: «dobbiamo tutti fare di più per garantire il pieno accesso globale ai prodotti ucraini, nonché ai fertilizzanti e al cibo russi», ha concluso Guterres.

  • Mosca, possibile missione Aiea a Zaporizhzhia verso inizio settembre

    La missione dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia potrebbe avvenire verso inizio settembre “a meno che non si verifichino fatti estranei agli obiettivi”, ha reso noto il Rappresentante permanente di Mosca all’Agenzia di Vienna, Mikhail Ulyanov. L’Aiea ha iniziato i preparativi per la missione, ha aggiunto. “E’ troppo presto per parlare dei dettagli, sono questioni molto sensibili di cui stiamo continuando a parlare. Fra queste, il numero di persone della delegazione, il periodo della missione alla centrale e gli obiettivi”, ha spiegato, precisando che la Russia sostiene la missione come “utile e necessaria”.

    Zelensky: "Esercito russo lasci il prima possibile area centrale di Zaporizhzhia"
  • Ue, preoccupati per Mig russi con missili ipersonici a Kaliningrad

    L’Unione Europea ha espresso preoccupazione per l’annuncio del dispiegamento di aerei da guerra russi armati di missili ipersonici a Kaliningrad, exclave russa tra Polonia e Lituania - membri Nato - con accesso al mar Baltico. Il ministero della Difesa russo aveva annunciato nella tarda giornata di ieri il dispiegamento di tre MiG-31 con missili ipersonici Kinzhal presso l’aeroporto di Chkalovsk, che rimarranno, secondo il comunicato della Difesa citato dall’agenzia di stampa russa Tass, in “servizio 24 ore su 24”, “nell’ambito dell’attuazione di ulteriori misure di deterrenza strategica.

    “La Russia deve essere consapevole del fatto che sarà responsabile delle conseguenze che questi passi avranno sulla pace e la stabilità in Europa”, ha affermato la portavoce dell’Ue per gli Affari esteri, Nabila Massrali, in dichiarazioni a Europa Press. L’exclave russa era già stata teatro di tensioni in merito all’applicazione delle sanzioni europee per l’invasione dell’Ucraina. La portavoce ha colto l’occasione per insistere sul messaggio europeo alle autorità russe affinché Mosca cessi “immediatamente” la sua aggressione contro l’Ucraina, ritiri le truppe dal Paese vicino e partecipi in buona fede ai negoziati di pace.

    EPA/SASCHA STEINBACH

  • Forze filorusse rivendicano controllo nuove località nel Donetsk

    Le forze filorusse operative nell’est dell’Ucraina rivendicano la conquista di nuovi centri nella regione di Donetsk come Zaytseve e Dacha, a nord di Horlivka. In un post su Telegram, spiegano di aver ora il controllo di 270 insediamenti della regione.

  • Mosca, 100 militari ucraini uccisi in raid vicino Kharkiv

    Le forze russe “hanno colpito con un bombardamento di precisione la 14ma Brigata meccanizzata ucraina a Staryi Saltiv, nella regione di Kharkiv, infliggendo oltre 100 perdite al nemico”: lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov. Nel briefing giornaliero, il responsabile ha poi dettagliato la “distruzione di un deposito di armi nella regione di Zaporizhzhia”. Colpiti mezzi corazzati e camion.

  • Sale a 19 bilancio vittime Kharkiv, morto anche un bambino

    È salito a 19 morti, tra cui un bambino, e 44 feriti, il bilancio degli attacchi russi a Kharkiv del 17 e 18 agosto. Lo ha riferito il capo della polizia della regione, Volodymyr Tymoshko, citato da Interfax Ukraine. I soccorritori stanno ancora cercando persone sotto le macerie di un dormitorio distrutto.

    Edifici distrutti a Kharkiv (REUTERS/Vitalii Hnidyi)

  • Mosca, impossibile smilitarizzare Zaporizhzhia

    “Smilitarizzare la centrale nucleare di Zaporizhzhia è impossibile”. Lo ha detto Vladimir Rogov, membro della nuova amministrazione militare-civile della regione, citato da Ria Novosti. “Perché la smilitarizzazione della centrale nucleare è inaccettabile? La risposta è ovvia: perché oggi solo i sistemi di difesa aerea russi e solo i soldati russi proteggono la centrale nucleare dalla distruzione e dalle conseguenze irreparabili, da una catastrofe provocata dall’uomo”, ha detto Rogov in onda sul canale televisivo Russia 24.

    L’impianto della centrale nucleare di Zaporizhzhia (Ed JONES / AFP)

  • Russia verso taglio del 20% della produzione gas in ottobre

    Cala la produzione di gas in Russia per effetto delle sanzioni dell’Ue a seguito della guerra in Ucraina, mentre crescono gli stoccaggi, che risultano essere del 20% sopra la media degli ultimi 5 anni. E’ il quadro tracciato dalla piattaforma indipendente European Gas Hub, che ricorda l’obiettivo di Mosca di arrivare al 100% di scorte a inizio novembre, quando l’inverno russo incomincia a mordere, con 72 miliardi di metri cubi di metano giacenti nei depositi.

    Gli analisti prevedono poi un taglio alla produzione per evitare la chiusura di alcuni giacimenti in settembre. Al taglio del 16% registrato lo scorso mese di giugno, potrebbe infatti seguire, secondo le stime di European Gas Hub, un taglio di “oltre il 20%” del gas prodottto da qui al mese di ottobre. L’obiettivo di Mosca è ridurre i danni dovuti all’inattività di alcuni giacimenti di gas, specie quelli più vecchi, nel corso del prossimo inverno.

  • Fsb sapeva da sondaggi che ucraini avrebbero resistito a invasione

    I sondaggi commissionati dall’Fsb, che nei mesi precedenti l’inizio della guerra aveva aumentato notevolmente il numero di funzionari incaricati di seguire l’Ucraina, indicavano che la grande maggioranza degli ucraini erano pronti a resistere a una eventuale invasione russa. Ma nei rapporti, l’Fsb ha continuato ad appoggiarsi alla narrativa fallace dei mazzi di fiori, scrive il Washington Post. “Ci sono state un sacco di illusioni nel Gru e fra i militari, ma a iniziare è stato l’Fsb”, ha commentato una fonte dei servizi di sicurezza occidentali. “La narrativa dell’accoglienza con i fiori è farina del sacco dell’Fsb”.

    Il dipartimento per le informazioni operative dei servizi interni russi aveva il compito di togliere di mezzo il governo ucraino e installare un nuovo governo filorusso. I messaggi che gli agenti si scambiavano prima del 24 febbraio davano la misura della fiducia che l’Fsb aveva nel poter controllare il potere a Kiev. Tanto che avevano predisposto case sicure e posti letto nelle case degli informatori - i servizi russi avevano a libro paga una vasta rete di funzionari nei servizi ucraini- per l’arrivo di altro personale dopo la caduta di Kiev che non si è mai verificata. Molti agenti ucraini assoldati dai russi si sono limitati a intascare i pagamenti di Mosca senza attuare le richieste dopo l’inizio dell’invasione.

    Gelmini: "La Russia vuole influenzare il voto in Italia
  • Erdogan, disponibili a ospitare un incontro Zelensky-Putin

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito che la Turchia è disponibile a ospitare un incontro tra il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky e l’omologo russo Vladimir Putin. “Come ho detto a Putin durante la mia visita a Sochi, ho ricordato a Zelensky che potremmo ospitare un incontro tra loro due”, ha affermato Erdogan, come riporta Anadolu, parlando con i giornalisti di ritorno da una visita a Leopoli, dove ha incontrato il presidente ucraino e il Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (a destra) con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / AFP)

  • Kuleba, l’ok ad apertura Nord Stream 2 è tossicodipendenza

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dimitro Kuleba, ha paragonato l’appello di alcuni esponenti politici tedeschi, fra cui il vice presidente del Bundestag Wolfang Kubicki per aprire il gasdotto Nord Stream 2 alla dipendenza dalla droga, vale a dire dall’approvvigionamento energetico di Mosca. “ll gas uccide”, ha scritto inoltre Kuleba.

    La Germania ha congelato il processo per le autorizzazioni del gasdotto lo scorso 22 febbraio, in risposta all’escalation delle tensioni tra Russia e Ucraina che avrebbe portato all’inizio, due giorni dopo, dell’invasione russa. La Germania dipende dal gas russo e recenti eventi, come la riduzione del gas che passa attraverso Nord Stream 1, ha messo in sollevato la preoccupazione di alcuni suoi leader politici.

    Ucraina: Kuleba, 'rammaricati da sviluppi politica interna in Italia, ma non interferiamo'
  • Russia: Stars Coffee apre a Mosca, sostituisce Starbucks

    Stars Coffee, catena russa che ha sostituito il colosso americano del caffè Starbucks che ha abbandonato la Russia a causa del conflitto ucraino, ha aperto oggi il suo primo ristorante a Mosca con lo slogan “Bucks è andato, le stelle sono rimaste”. “Perché Stars? Perché il nuovo brand riunisce le star della gastronomia” spiegano in un comunicato il rapper russo Timati e il ristoratore Anton Pinski che a fine luglio hanno acquisito i 130 ristoranti Starbucks in Russia.

    Al logo è stato sostituto il marrone ai colori tradizionali della catena americana – verde e bianco – e la sirenetta è stata sostituita da una ragazza con il “kokochnik”, il tradizionale copricapo russo. Gli sciroppi per il caffè saranno ora di produzione locale, mentre il menu dei piatti e dei dolci sarà completamente ridisegnato dai nuovi chef per offrire una qualità “migliore che mai”, assicura Stars Coffee in un comunicato.

    A differenza del “McDonald russo” lanciato a giugno con grande clamore, Stars Coffee non ha realizzato una grande campagna pubblicitaria per l’apertura del suo primo ristorante in via Novy Arbat, nel centro della capitale russa. Tutti i ristoranti della catena dovrebbero aprire in Russia entro la fine di settembre, secondo i proprietari. Circa l’80% dei circa 2.000 dipendenti che hanno lavorato per Starbucks hanno accettato di rimanere con la nuova catena, aggiungono. Starbucks, che aveva temporaneamente chiuso i 130 stabilimenti che portano il suo nome in Russia dopo l’inizio dell’offensiva russa in Ucraina il 24 febbraio, ha annunciato a fine maggio di aver preso la decisione di lasciare definitivamente il Paese.

    (NATALIA KOLESNIKOVA / AFP)

  • Media, russi pronti a fermare centrale Zaporizhzhia

    La compagnia nucleare statale ucraina Energoatom ha dichiarato oggi che le forze russe pianificano di spegnere i blocchi di alimentazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e di scollegarli dalla rete elettrica ucraina. Lo riporta il sito di Ukrinform.

    (ANSA/RUSSIAN EMERGENCIES MINISTRY)

  • Unicef, 1 famiglia su 5 ha bisogno di supporto a salute mentale

    I team mobili multidisciplinari Unicef che assistono migliaia di persone in Ucraina hanno stimato che una famiglia su cinque ha bisogno di supporto alla salute mentale, mentre la guerra continua a sconvolgere le vite. Dal marzo 2022, 50 team mobili messi insieme dall’Unicef e dalla Ukrainian Public Health Foundation sono stati impegnati a rispondere alle esigenze delle famiglie colpite dalla guerra. Ogni squadra è composta da uno psicologo, un assistente sociale, un avvocato e un medico.
    Secondo i team, le richieste di aiuto più comuni riguardano: l’assistenza medica (15%), l’assistenza umanitaria (15%), l’assistenza per il disbrigo di pratiche sociali (14%), l’assistenza per l’occupazione (8,5%) e la ricerca di un alloggio (8%).

    ( REUTERS/Denis Balibouse)

  • Dall’Estonia nuovo pacchetto di aiuti a Ucraina

    L’Estonia ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, rende noto il ministero della difesa di Tallinn. Il pacchetto prevede l’invio di mortai, armi anticarro e un ospedale da campo. Dall’inizio conflitto, l’aiuto militare fornito dall’Estonia ha raggiunti i 250 milioni di euro, facendo del Paese baltico uno dei più attivi sostenitori dell’Ucraina.

    Estonia, il governo fa rimuovere tutti i monumenti di epoca sovietica
  • Agenzia ebraica, rinviata di un mese udienza su chiusura in Russia

    È stata rinviata di un mese l’udienza che avrebbe dovuto tenersi oggi, 19 agosto, al tribunale Basmanny di Mosca per decidere la chiusura dell’Agenzia ebraica. Lo riportano i media russi spiegando che una nuova udienza è stata fissata per il 19 settembre. Le autorità di Mosca avevano chiesto ufficialmente la chiusura dell’Agenzia lo scorso 22 luglio, bollandola come “agente straniero”, nel quadro della crescente tensione fra Russia e Israele per la guerra in Ucraina. Il primo ministro Yair Lapid aveva avvertito che la chiusura avrebbe avuto gravi ripercussioni nei rapporti bilaterali. E’ poi seguita una telefonata fra il presidente russo Vladimir Putin e il collega israeliano Isaac Herzog. 

  • Kiev, 362 bambini uccisi e 716 feriti da inizio guerra

    Sono almeno 362 i bambini rimasti uccisi e 716 quelli che sono stati feriti in Ucraina dallo scorso 24 febbraio, quando ha avuto inizio l’aggressione militare russa. Lo denuncia l’ufficio del procuratore generale di Kiev, come riporta il Kyev Independent. Il numero reale dei bambini che hanno perso la vita o sono rimasti feriti a causa della guerra rischia di essere però molto più alto in quanto nei dati del procuratore generale ucraino non sono inserite le vittime delle zone sotto il controllo russo e delle linee del fronte. Il maggior numero di minorenni colpiti dalla guerra si registra nella regione di Donetsk, dove 376 bambini sono stati uccisi o feriti.

  • Media: Cremlino considera ipotesi slittamento referendum in regioni occupate

    Il Cremlino sta considerando l’ipotesi di rimandare a questo inverno i referendum per l’annessione alla Russia che avrebbero dovuto tenersi nelle regioni di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhya a settembre, in coincidenza con le elezioni per i governatori in alcune regioni della Federazione russa, e prima ancora la scorsa primavera, anticipa Meduza. L’auspicio è quello che per dicembre o gennaio le forze russe avranno conquistato l’intera regione di Donetsk senza perdere il controllo degli altri territori conquistati.

    Lo scenario dei referendum in inverno “è sempre più probabile”, hanno spiegato le fonti della presidenza russa al sito di notizie. Anche se ammettono il rischio che “la gente pensi che qualcosa sta andando storto”. Le stesse dichiarazioni dei leader locali confermano che i referendum si svolgeranno “solo dopo” che l’intera regione di Donetsk sarà controllata. Putin deciderà nel prossimo futuro. Il vice capo dello staff a cui è affidato il dossier Ucraina, Sergei Kiryenko, ha completato i preparativi. Se i referendum non si faranno, la responsabilità non sarà sua, ma dei militari.

    Zelensky visita i soldati feriti ricoverati a Leopoli. Il video


  • Podolyak: Negoziare con Mosca è giocare alla roulette russa

    ’’Negoziare con Mosca significa giocare alla roulette russa’’. Ne è convinto Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che su Twitter ha parlato del rischio di finire i negoziati con ’’un finale letale per tutti’’. E intanto ’’la guerra continua, con terrore e ricatto criminale’’, ha aggiunto.

  • Guterres (Onu) in visita al porto di Odessa

    Visita a Odessa, sul Mar Nero, per il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nel suo secondo giorno in Ucraina. Dal porto di Odessa è partita la prima nave con un carico di cereali bloccati in Ucraina e ’liberata’ grazie all’accordo raggiunto il 22 luglio a Istanbul tra Russia e Ucraina con la mediazione della Turchia e dell’Onu. Ieri a Leopoli Guterres ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello turco Recep Tayyip Erdogan.

    Domani il Segretario generale delle Nazioni Unite si recherà a Istanbul per visitare il Joint Coordination Center che vigila sulla corretta applicazione dell’accordo sul grano. L’accordo sul grano è “vittoria per la diplomazia”, ha detto Guterres incontrando i giornalisti in Ucraina.

    Il segretario generale Onu Antonio Guterres (EPA/MYKOLA TYS)

  • Kiev: Uccisi 44.700 soldati russi, distrutti quasi 1.900 tank

    Le forze armate ucraine hanno ucciso finora, dall’inizio dell’invasione, 44.700 militari russi, 400 dei quali nelle ultime 24 ore, e distrutto 1.899 carri armati (+10) e 4.195 mezzi blindati: lo scrive nel bollettino quotidiano - la cui attendibilità non può essere verificata indipendentemente - il Kyiv Independent, citando le forze armate.

    Nel bollettino si parla anche della distruzione di 1.016 unità di artiglieria nemiche, 266 lanciatori multipli di razzi, 141 mezzi di difesa antiaerea, 234 aerei, 197 elicotteri, 15 imbarcazioni, 795 droni, 94 mezzi speciali, 3.130 fra camion e cisterne di rifornimento e 190 missili da crociera.

    (REUTERS/Maxim Shemetov)

  • Gb, Kharkiv la più colpita, Mosca vuole che Kiev concentri forze lì

    La città di Kharkiv, la seconda più grande dell’Ucraina dopo Kiev, è stata quella colpita con maggiore costanza dai russi dall’inizio della guerra. È quanto rivela l’intelligence britannica, secondo la quale i russi vogliono che Kiev sia costretta a concentrare le sue forze vicino alla città e a non spostarle in altre direzioni. “È possibile che stiano cercando di costringere l’Ucraina a lasciare lì forze significative e impedire loro di spostarle da qualche altra parte per sostenere la controffensiva”, si legge nel rapporto dell’intelligence britannica.

    “La seconda città dell’Ucraina rimane una delle più bombardate - prosegue il rapporto - Kharkiv, che ora si trova a 15 chilometri dalla prima linea, sta soffrendo molto, poiché viene raggiunta dalla maggior parte dei sistemi di artiglieria russi’’, che hanno ’’causato distruzione in una vasta area della città’’.

    (Anatolii Stepanov / AFP)

  • Mosca, Fsb arresta russo a Krasnodar: Spiava per Kiev

    Gli agenti dell’Fsb, il servizio di intelligence russo, hanno arrestato un connazionale a Krasnodar, in Ucraina, con l’accusa di spionaggio per conto dell’Sbu, il servizio d’intelligence di Kiev. Lo scrive la Tass. “Il Servizio di sicurezza federale a Krasnodar ha arrestato un agente del servizio di sicurezza ucraino con lo pseudonimo di Archie, che ha svolto l’iniziativa di raccolta e trasferimento di informazioni agli ufficiali dell’Sbu”, ha dichiarato l’Fsb, citato dall’agenzia russa.

    “È stato accertato che il russo ha stabilito un contatto con i rappresentanti di Sbu. Su loro istruzioni - scrive la Tass -, per una ricompensa in denaro, ha ricevuto e trasferito illegalmente all’estero informazioni che potrebbero essere utilizzate contro la sicurezza della Federazione Russa”, ha affermato l’Fsb.

    Varsavia caccia 45 diplomatici russi, 'sono spie'
  • Onu: danneggiare la centrale di Zaporizhia sarebbe un “suicidio”

    Qualsiasi danno alla centrale nucleare di Zaporizhia in Ucraina sarebbe un “suicidio”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato di temere una “nuova Chernobyl”, durante un incontro a Leopoli con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky . “Dobbiamo dire le cose come stanno: qualsiasi potenziale danno a Zaporizhia sarebbe un suicidio”, ha detto Guterres, chiedendo ancora una volta di “smilitarizzare” lo stabilimento, occupato dall’esercito russo.

    Dicendosi “gravemente preoccupato” per la situazione nella più grande centrale nucleare d’Europa, Guterres ha chiesto che non venga utilizzata “per nessuna operazione militare di sorta”. Guterres continua la sua visita oggi a Odessa, porto ucraino cruciale per la ripresa delle esportazioni di grano bloccate dalla guerra. “Mentre continuiamo i nostri sforzi per una soluzione, siamo stati e continuiamo ad essere dalla parte dei nostri amici ucraini”, ha affermato Erdogan prima di aggiungere che non vuole una “nuova Chernobyl”.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (a destra) riceve il segretario generale Onu Antonio Guterres a Leopoli (UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE / AFP)

  • Ambasciata russa, bugie Usa su centrale Zaporizhzhia

    Gli Stati Uniti, nei loro “tentativi sfrenati di denigrare il nostro Paese”, si piegano alle “bugie” sulla situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo afferma in una nota l’ambasciata russa a Washington, come riporta la Tass, parlando di “dichiarazioni infondate” da parte dell’amministrazione americana in merito alla centrale. “Secondo la teoria del Dipartimento di Stato, la Russia trascura i problemi di sicurezza nucleare, mentre i militari russi presumibilmente usano la violenza contro i dipendenti della centrale nucleare”, dice l’ambasciata, ma “non viene fornita alcuna prova, e ancora una volta non c’è alcuna menzione di chi sia la colpa di ciò che sta accadendo”.

  • Papa Francesco, stiamo vivendo una crudeltà

    “Sto facendo tutto quello che posso per l’Ucraina. Stiamo vivendo una crudeltà. Sono vicino a queste signore e a tanti bambini ucraini. Ieri ho parlato telefonicamente con il presidente Zelensky. Rimango a disposizione, prego per lei e per tutti voi. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca. Fraternamente, Francesco”. È il messaggio, scritto di suo pugno, che Papa Francesco ha inviato a Suor Teresina Longo, superiora dell’ Istituto “Incoronata” di Erice Casa-Santa che accoglie 20 bambini evacuati con un volo umanitario dall’ Ucraina, punto di riferimento per tante profughe ucraine accolte in città.

    La suora aveva scritto a Bergoglio raccontando dell’accoglienza ai piccoli orfani e delle lacrime delle signore ucraine, tutte di Mariupol, in pena per i loro parenti e amici intrappolati nella città o prigionieri nelle mani dei russi. Alla lettera della superiora era allegato infatti un breve e drammatico appello di tre donne accolte a Trapani - Iyrina, Veronika e Olha - che chiedevano maggiore attenzione internazionale sulla loro città martoriata e sulle condizioni dei prigionieri in mano russa perché non siano violati i diritti fondamentali delle persone e ricevano un processo equo secondo le convenzioni internazionali. La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata lo stesso giorno in cui il Papa ha ricevuto la lettera. “Nonostante l’orrore che vediamo ogni giorno, speriamo che con gli sforzi di papa Francesco e del mondo civile possa venire un’era di misericordia e di pace. Siamo commosse e grate della sua vicinanza paterna”, hanno detto le tre donne, cristiane ortodosse.

    Papa Francesco (Ansa)

  • Presidente Indonesia, Xi e Putin al vertice del G20

    Il presidente cinese Xi Jinping e quello russo Vladimir Putin parteciperanno al vertice del G 20 in Indonesia. Lo ha annunciato il presidente indonesiano, Joko Widodo, in un’intervista a Bloomberg. “Xi Jinping verrà. Anche Putin mi ha detto che ci sarà”, ha detto il leader indonesiano. È la prima volta Widodo conferma la presenza dei due presidenti al vertice di novembre. Nei mesi scorsi Joe Biden ha chiesto che la Russia sia cacciata dal G20 in risposta alla sua invasione dell’Ucraina. E diversi funzionari nell’amministrazione americana ha fatto pressioni su Widodo per non invitare Putin al vertice.

    Il presidente indonesiano Joko Widodo (WILLY KURNIAWAN / POOL / AFP)

  • Usa, la Russia disprezza sicurezza nucleare

    Gli Stati Uniti sono “a conoscenza di rapporti secondo cui i militari russi hanno maltrattato” il personale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, condannando “l’incauto disprezzo della Russia per la sicurezza e la nucleare”. Il dipartimento di Stato ha ribadito la necessità che venga garantito al più presto l’accesso alla centrale ai funzionari dell’Aiea, l’Agenzia iinternazionale per l’energia atomica.

    Russia all'Onu: "Con raid Kiev a Zaporizhzhia mondo sull'orlo del disastro"
  • Da inizio guerra danneggiate 215 scuole a Kiev

    Nella regione di Kiev 215 istituzioni educative sono state danneggiate a causa dell’aggressione russa; inoltre cinque scuole e sei asili sono stati completamente distrutti. Lo ha detto - come riporta Ukrinform - Oleksiy Kuleba, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, durante la Conferenza internazionale pedagogica scientifica “Education, Educators - Invincible in War”. Secondo Kuleba sono attualmente in corso lavori di riparazione in oltre il 70% delle strutture danneggiate e il resto è in fase di ispezione tecnica. Dal primo settembre sono 225.665 gli studenti - ha detto il funzionario - che riprenderanno le lezioni nella regione di Kiev.

    Zelensky visita i soldati feriti ricoverati a Leopoli. Il video
  • Attacco notturno su Mykolaiv, forti esplosioni

    Nella notte i russi hanno nuovamente attaccato la cittadina di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco Oleksandr Sienkovych, come riferisce Ukrinform. L’allerta per attacco aereo è suonata poco dopo le 4 locali e subito dopo sono state udite forti esplosioni. Mykolaiv è stata oggetto di un attacco anche ieri che ha provocato un morto e due feriti.

    Ucraina, colpito un condominio a Kharkiv: morte 7 persone
  • Ministro lituano, missili a Kaliningrad non aumentano minacce

    “I missili russi Kinzhal schierati a Kaliningrad non cambiano la situazione della sicurezza nella regione né aumentano le minacce alla Lituania”. Lo afferma - come riporta il Kiev Independent - il ministro della Difesa del paese baltico, Arvydas Anusauskas. “Penso che non dovremmo preoccuparci troppo - ha aggiunto - della posizione dei loro missili. Inoltre, gli arsenali situati a Kaliningrad sono stati pesantemente utilizzati nella guerra contro l’Ucraina. Da lì è stato preso molto. Questi missili non cambiano il situazione in alcun modo. La minaccia che la Russia rappresenta per i suoi vicini è sempre esistita, ma per questo il livello di minaccia non è aumentato”.

    Germania, chiatta in panne complica navigazione su Reno in secca
  • Ambasciatore russo in Usa, strategia delle sanzioni è fallita

    Gli Stati Uniti sono così attaccati alle sanzioni da “non vedere che la strategia scelta” contro la Russia “è fallita”. Lo ha affermato l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, come riporta la Tass. “È evidente - ha aggiunto - che i tentativi di strangolare, di fare a brandelli la nostra economia sono falliti”. Secondo l’ambasciatore, “tutto ciò che gli Stati Uniti hanno ottenuto è una destabilizzazione dell’economia mondiale”, già alle prese con “le ricadute della pandemia”.

  • Resta paura per Zaporizhzhia, video mostra veicoli russi in sala turbine

    Resta alta la paura per la situazione attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia dopo giorni di scambi di accuse tra Russia e Ucraina e dopo che ieri il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto la smilitarizzazione dell’area. Secondo un video ottenuto dalla Cnn, veicoli militari russi sono entrati all’interno di una sala delle turbine collegata a un reattore nucleare della centrale nucleare più grande d’Europa, che si trova nel sud dell’Ucraina. Tramite la geolocalizzazione, la Cnn ha confermato l’autenticità del video, anche se non è chiaro a quando risalga.

    Il filmato mostra una delle sei sale delle turbine situate sul lato occidentale della centrale nucleare, che si trova nella città sudorientale di Enerhodar nel sud dell’Ucraina. Ogni sala delle turbine è collegata a un’altra che ospita un reattore nucleare. I veicoli, che dalle immagini sembrano normali camion russi almeno uno dei quali con la scritta ’Z’, si trovavano a circa 130 metri dal reattore.

    Zelensky: "Esercito russo lasci il prima possibile area centrale di Zaporizhzhia"
  • Tensioni in Crimea, 4 esplosioni in base aerea a Belbek

    Restano alte le tensioni nella Penisola della Crimea, dove quattro esplosioni si sono verificate nella base aerea a Belbek a nord di Sebastianopoli. Lo ha reso noto il governatore filo-russo di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev, spiegando che ’’non ci sono danni. Nessuno è rimasto ferito’’. Le difese aeree sono state attivate anche vicino a Kerch, la città all’estremità della Crimea che si trova su una rotta di rifornimento strategicamente vitale e che molti in Ucraina vorrebbero distrutta. I media locali hanno detto che un drone ucraino è stato abbattuto.

    Ucraina, Crimea occupata: incendio in una base russa, esplodono munizioni
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