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Ucraina, ultime notizie. Cina non vota bozza Onu: non risolve crisi in Ucraina. Macron: a Kiev anche radar e missili

Putin: price cap sull’energia russa è “un imbroglio”: a chi lo applicherà “non forniremo energia”. Rilevata stamani in Polonia una perdita nell’oleodotto che porta il petrolio dalla Russia all’Europa. L’esercito russo ha colpito questa mattina il mercato centrale della città di Avdiivka, nel Donetsk, uccidendo sette civili e ferendone otto. Mosca accusa il capo degli 007 ucraini di essere la mente dell’attacco al ponte tra Crimea e Russia. Sul fronte diplomatico, l’incontro tra Biden e Putin al G20 “dipende da cosa vuol discutere”, ha detto il presidente Usa. Intanto Enel cede a Gazprom e Lukoil la quota di Enel Russia

SOTTOTITOLI Stoltenberg: "Prossima settimana esercitazione nucleare di routine"
  • Cina non vota bozza Onu, non risolve la crisi in Ucraina

    Il vice ambasciatore cinese all'Onu, Geng Shuang , parlando in Assemblea Generale, ha detto che Pechino si asterra' sulla risoluzione che condanna l'annessione russa delle province ucraine “perche' non aiuta a trovare una soluzione alla crisi”. La Cina sostiene il “dialogo e l'impegno per una soluzione politica”, ha aggiunto, ed è “molto preoccupata per l'intensificazione dei combattimenti e deplora le vittime civili”. “Bisogna evitare che il confronto sia fuori controllo”, ha continuato chiedendo a “tutte parti di esercitare moderazione: “le sanzioni indiscriminate non risolvono la crisi e anzi facilitano il suo allargamento”.

    L’Assemblea Generale dell’Onu ha poi adottato la risoluzione che condanna chiaramente i “cosiddetti referendum illegali” e la “tentata annessione illegale” della Russia di 4 province dell’Ucraina, non valida ai sensi del diritto internazionale. I Paesi che hanno votato a favore sono 143, 5 contrari e 35 astenuti.

  • Francia a Onu, guerra può capitare ancora in altro Paese

    “Il dibattito di oggi si puo' riassumere in una domanda: vogliamo difendere i principi della Carta Onu? Questa domanda ci riguarda tutti. Attaccando l'Ucraina, la Russia non ha solo scatenato una guerra atroce ma ha anche violato i principi basilari delle leggi internazionali”. Lo ha detto l'ambasciatore francese al Palazzo di Vetro, Nicolas de Riviere, parlando in Assemblea Generale. “Quello che accade oggi in Europa puo' accadere altrove domani, dobbiamo esserne consapevoli”, ha aggiunto, ribadendo che la Francia continuera' a “sostenere la sovranita' e integrita' interritoriale dell'Ucraina finche' sara' necessario”, oltre a condannare l'annessione delle province ucraine. “Non e' la questione di difendere una parte o l'altra, l'astensione non e' un'opzione”, ha sottolineato.

  • Zelensky chiede gruppo lavoro permanente per assistenza finanziaria

    “Sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro permanente che fornisca assistenza finanziaria all'Ucraina e che lavori in modo tempestivo a diversi livelli”. E' quanto ha sollecitato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un intervento in video collegamento in occasione degli incontri annuali della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale a Washington. Il formato dovrebbe essere modellato sul cosiddetto Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, attraverso il quale vengono coordinate le forniture di armi per le forze armate ucraine in particolare. Nel formato che riguarda le finanze, i donatori internazionali e i singoli Paesi dovrebbero lavorare insieme, ha detto il presidente ucraino.

    Zelensky: "Ricostruiremo l'Ucraina"
  • G7, accanto a Ucraina per tutto il tempo necessario

    Il G7 dei ministri finanziari resta impegnato a stare accanto all'Ucraina per tutto il tempo necessario e a sostenere le necessità finanziarie di Kiev. E' quanto si legge nel comunicato finale della riunione che si è svolta a Washington a margine dei lavori del Fmi.

  • Macron, «A Ucraina anche radar e missili antiaereo»

    “La Francia consegnerà nelle prossime settimane anche radar e missili antiaereo all'Ucraina, per proteggere gli ucraini dagli attacchi”: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, durante un'intervista televisiva su France 2. “Abbiamo consegnato molti missili e i famosi cannoni Caesar dall'inizio della guerra all'Ucraina - ha detto Macron - e continueremo. Di Caesar ne abbiamo consegnati 18 e ne forniremo altri 6”.

    Il presidente francese Emmanuel Macron . REUTERS/Leonhard Foeger/File Photo

  • Macron: «Parlerò con Putin ogni volta che sarà necessario»

    “Quando si cerca di costruire la pace, bisogna parlare. Ogni volta che sarà necessario, parlerò con Vladimir Putin. Spero che tutte le parti coinvolte si presentino al tavolo del negoziato al più presto possibile”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron intervistato su France 2.

  • Ucraina: arriva quinto decreto invio armi, pubblicato in Gazzetta ufficiale

    Arriva il quinto decreto interministeriale sull’invio di armi all’Ucraina. Il nuovo decreto, sul quale il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha riferito la scorsa settimana al Copasir, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Anche stavolta, come per i precedenti, la lista degli armamenti ed equipaggiamenti è segretata per motivi legati alla sicurezza nazionale. Il decreto del ministro della Difesa, di concerto con i ministri degli Affari esteri e dell'Economia, dispone che sia «autorizzata la cessione alle Autorita’ governative dell’Ucraina dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui al documento classificato elaborato dallo Stato Maggiore della difesa». «I mezzi, i materiali e gli equipaggiamenti sono ceduti a titolo non oneroso per la parte ricevente», si legge nel decreto

  • Kiev, liberati 75 insediamenti in regione Kherson

    Sono 75 gli insediamenti liberati dagli ucraini nella regione di Kherson. Lo ha detto Yaroslav Yanushevych, capo dell’amministrazione militare della regione, all’emittente pubblica ucraina Suspilne. «Secondo dati confermati, 75 insediamenti nella regione di Kherson sono stati liberati dagli invasori russi. Nel solo mese di ottobre, le forze armate dell’Ucraina hanno riportato la bandiera giallo blu in 29 insediamenti», ha detto Yanushevych, citato da Ukrinform. I centri abitati liberati, ha aggiunto, sono in «condizioni terribili»: sono stati distrutti scuole, case, ospedali, linee elettriche e condutture dell’acqua. «La gente è stata lasciata senza acqua ed elettricità», ha sottolineato

  • Zelensky, il terrore deve perdere e l’Ucraina deve vincere

    «Dobbiamo rispondere al terrore della Russia con una maggiore collaborazione. Il terrore deve perdere, e l’Ucraina deve vincere». Lo afferma il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky intervenendo a una delle riunioni del Fmi e della Banca Mondiale.

  • Fmi, Ucraina avrà bisogno di 3-4 mld al mese nel 2023

    Le autorità ucraine hanno fatto un «lavoro impressionante nel gestire la loro economia nelle circostanze estremamente difficili seguite all’invasione della Russia. Nonostante questo le necessità finanziarie resteranno elevate nel 2023 e questo richiede un’azione anche da parte della comunità internazionale». Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, stimando in 3-4 miliardi di dollari al mese per il 2023 le necessità finanziarie di Kiev.

  • Premier Kiev: inverno sarà difficile, Mosca usa il freddo come arma

    Dobbiamo prepararci ad un «inverno difficile» perché «i terroristi russi cercheranno di usare il freddo come un’arma». Così il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, ha invitato i concittadini a fare scorte e prepararsi per affrontare un inverno di guerra. «Non voglio abbellire la realtà. Questo inverno sarà difficile. Esorto tutti a prepararsi per l’inverno. E’ auspicabile che ogni famiglia abbia una scorta per le necessità di base: vestiti caldi, candele, torce e batterie. E’ importante prepararsi in caso non vi sia più luce e riscaldamento a causa di attacchi missilistici massicci», ha detto il premier su Telegram, citato da Ukrainska Pravda. «Da ciascuno di noi dipende come supereremo l’inverno - ha aggiunto - è importante capire che i terroristi russi cercheranno di usare il freddo come un’arma. Nella loro immaginazione malata, se gli ucraini rimarranno seduti per ore al buio sarà una vittoria. Pensano di poterci spingere alla resa. Non succederà. Ricostruiremo tutto quello che verrà distrutto».

  • Usa monitorano forze nucleari russe, no segni di mobilitazione

    Gli Stati Uniti «monitorano le capacità nucleari della Russia 24 ore su 24 e 7 giorni su 7» e per ora «non ci sono indicazioni» che Mosca abbia mobilitato le sue forze. Lo ha detto il Segretario della Difesa Usa Lloyd J. Austin III dopo la sesta riunione del gruppo di contatto per l’Ucraina a Bruxelles. «La retorica nucleare di Vladimir Putin è sfacciata e irresponsabile, non è quello che ci si aspetta da una grande potenza atomica come la Russia e questo è stato notato in tutto il mondo».

    Ue addestrera' 15mila ucraini, manovre nucleari Nato
  • Enel cede a Gazprom e Lukoil quota Enel Russia per 137 milioni

    «Enel completa la vendita a PJSC Lukoil e al fondo privato Gazprombank-Frezia dell’intera partecipazione detenuta in PJSC Enel Russia per un corrispettivo complessivo di circa 137 milioni di euro». Lo rende noto la stessa Enel in un comunicato precisando che «l’operazione conclude la cessione degli asset di generazione elettrica in Russia, avviata da Enel nel 2019 con la prima cessione degli asset alimentati a carbone».

  • Austin: facciamo possibile per sistemi antimissili a Kiev

    Gli Usa e gli alleati stanno facendo il possibile per consegnare all’Ucraina i sistemi di difesa missilistici di cui hanno bisogno «quanto prima». Lo ha detto il Segretario della Difesa Usa Lloyd J. Austin III dopo la sesta riunione del gruppo di contatto per l’Ucraina a Bruxelles, precisando che non c’è «una mancanza di volontà» sulle tempistiche. «Abbiamo affrontato oggi il tema di come aumentare la capacità di produzione degli armamenti e gli alleati si sono impegnati a fare il possibile», ha detto. «Voglio ringraziare la Germania per aver fornito il suo sistema Iris-T e questo contribuirà alla sicurezza dei cieli ucraini».

    Il segretario Usa alla Difesa, Lloyd Austin (AFP)

  • Ue: meglio negoziare il prezzo con i fornitori che il price cap

    Sul price cap «riteniamo che negoziare il prezzo con i fornitori» sia una opzione «migliore» ma se, ciò non fosse possibile, la Commissione valuta «un meccanismo per limitarli» in ogni caso. Lo ha detto la commissaria Ue all’Energia Kadri Simson in conferenza stampa a Praga dopo il vertice informale dei ministri europei dell’Energia. Simson ha confermato che la Commissione presenterà il pacchetto martedì, 18 ottobre.

    «Vedremo nel fine settimana come procedere con il tetto del gas per la produzione di energia elettrica e se a questo punto la proposta gode di un’ampia maggioranza a favore di questa misura», ha proseguito la commissaria europea Simson. «Il 18 ottobre proporremo le proposte che hanno il massimo consenso», ha evidenziato.

  • Media, la Casa Bianca valuta un bando totale sull’alluminio russo

    L’amministrazione Biden sta valutando un bando totale sull’alluminio russo, finora risparmiato dalle sanzioni a causa della sua importanza in diversi settori, dalle automobili ai grattacieli, agli iPhone. Lo riferiscono fonti informate all’agenzia Bloomberg. Tre le opzioni che la Casa Bianca sta valutando in risposta all’escalation di Vladimir Putin in Ucraina: un divieto assoluto, un aumento delle tasse talmente alto che porterebbe ad un bando effettivo, o sanzionare la società statale dell’alluminio, la United Co. Rusal International PJSC.

  • Documento ministri Ue Energia cita price cap

    «Applicare un tetto massimo o un corridoio al prezzo del gas sul mercato all’ingrosso». Lo si legge nel documento congiunto firmato dai Ventisette ministri dell’Energia europei riuniti a Praga e diretto alla Commissione. «Le opinioni divergono su questa opzione» e sul fatto che «tale misura sia possibile ed economicamente efficiente o se possa portare a razionamento, arbitraggio o sussidi», evidenziano i 27 che chiedono di studiare l’opzione di modificare i riferimenti all’indice Ttf nei contratti pertinenti attraverso una misura legale e/o regolamentare dell’Ue rimarcando, però, come anche in questo caso «le opinioni divergono».

    La Commissione europea, invece, presenterà le sue proposte contro il caro energia la prossima settimana. Saranno discusse al Consiglio Energia formale del 25 ottobre e un’ulteriore riunione straordinaria dei ministri dell’energia potrebbe essere convocata per raggiungere un accordo comune. Lo ha detto il ministro dell’Energia della Repubblica Ceca, Jozef Sikela, che detiene la presidenza di turno dell’Ue, al termine del Consiglio informale Energia a Praga.

  • Italia a Onu, annessioni russe illegali,non le riconosceremo mai

    L’Italia “respinge e condanna inequivocabilmente il tentativo illegale di annessione da parte della Russia delle province ucraine, annessione unilaterale che è nulla e non può determinare alcun effetto giuridico di sorta. Tali azioni costituiscono una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite”. Lo ha detto l’ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante permanente all’Onu, in Assemblea Generale, ribadendo che “l’Italia continua a schierarsi fermamente dalla parte del popolo ucraino e a difendere la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti”.

    “Dobbiamo stare tutti uniti per resistere alle azioni della Russia contro uno stato membro sovrano delle Nazioni Unite e sostenere i principi della Carta Onu”, ha sottolineato Massari. “Lungi dall’essere un esercizio di autodeterminazione, i finti referendum si sono svolti tra diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani e intimidazioni - ha aggiunto -. È chiarissimo che rappresentano solo il tentativo di annettere unilateralmente territori di uno Stato sovrano attraverso l’uso della coercizione e della forza militare”.

  • Turchia, tenere aperta la porta della diplomazia

    “Vogliamo tenere la porta della diplomazia aperta”. Lo ha affermato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Sabah commentando il conflitto tra Russia e Ucraina. “Quelli che credono che non ci sia più terreno per la diplomazia spesso hanno torto”, ha aggiunto Kalin affermando che “al contrario, la diplomazia diventa addirittura più importante in tempi come questi”, “quando la guerra infuria, come purtroppo sembra che stia accadendo in questo momento”.

  • Cremlino, Zelensky non parla con Putin? “Mai dire mai”

    “Mai dire mai”. Così il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov, ha risposto a Mosca ai giornalisti che gli chiedevano del rifiuto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di negoziare con Vladimir Putin, in vista della proposta di mediazione che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan potrebbe avanzare domani nell’incontro con il leader russo.

  • Cremlino, Erdogan proporrà una mediazione a Putin

    Il Cremlino si aspetta che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan farà a Vladimir Putin una proposta concreta di mediazione sul conflitto in Ucraina, nel loro incontro di domani in Kazakistan. “I turchi propongono una loro mediazione. Se ci dovessero essere contratti (tra Russia e Ucraina), questi avranno luogo sul territorio turco”, ha detto il consigliere diplomatico del Cremlino, Yuri Ushakov. “Probabilmente Erdogan proporrà qualcosa ufficialmente”, ha aggiunto dicendosi di aspettarsi un “colloquio interessante e utile”.

  • Sito russo indipendente, 90mila soldati morti, feriti o dispersi

    Sarebbero oltre 90mila le perdite “irrecuperabili” dell’esercito russo, fra soldati uccisi, dispersi o resi disabili dalle ferite. Lo scrive il media project russo indipendente iStories (Vazhnye Istorii), che cita fra le sue fonti un membro dei servizi d’intelligence dell’Fsb e un ex ufficiale della sicurezza di stato. La notizia è rilanciata dal sito russo Meduza.

    Le autorità russe hanno fornito pochi dati sulle perdite di soldati nella guerra in Ucraina. L’ultimo aggiornamento risale al 21 settembre, quando il ministro della Difesa Sergei Shoigu aveva annunciato un totale di 5.937 morti lo stesso giorno dell’annuncio della “mobilitazione parziale”. Secondo l’esercito ucraino, i soldati russi uccisi sono 63mila. Ad agosto il Pentagono stimava che i soldati russi morti o gravemente feriti fossero 70-80mila

  • Kiev, la Russia sta commettendo un genocidio

    “Attacchi alle infrastrutture civili, esecuzioni di massa e stupri, deportazioni forzate, separazione delle famiglie, eliminazione della letteratura nelle scuole, dichiarazioni ufficiali sullo ’smantellamento dell’Ucraina’. Steve Cohen ha ragione: la Russia sta commettendo un genocidio in Ucraina. Questo deve essere ufficialmente riconosciuto”. Lo ha scritto su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky,

  • Ambasciata russa a Roma twitta foto raid Nato su ex Jugoslavia: “Qualcuno inorridì?”

    L'ambasciata russa a Roma ha pubblicato sul proprio account Twitter alcune foto che mostrano le città dell’ex Jugoslavia sotto i bombardamenti delle forze Nato nel 1999. “Qualcuno è inorridito allora per i ’vili attacchi missilistici’? Forse, qualcuno si è indignato in seguito?”, ha dichiarato l’ambasciata in un implicito riferimento a quanto sta accadendo in Ucraina.

  • Media: 13 paesi europei per scudo antimissile proposto da Berlino

    La proposta del cancelliere tedesco Olaf Scholz per uno scudo antimissile europeo avrebbe il sostegno di almeno 13 Stati, soprattutto dell’Ue centro-orientale. Oggi dovrebbe essere firmata una dichiarazione d’intenti per uno scudo europeo a margine della riunione a Bruxelles dei ministri della Difesa Nato. Lo riporta in esclusiva Spiegel, citando “diplomatici Nato”. Oltre alla Germania, i paesi sarebbero Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Norvegia, Lituania, Lettonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Paesi Bassi. Potrebbero inoltre aggiungersi altri stati prima della firma della dichiarazione.

    Non sarebbero invece interessate Francia e Polonia: la prima vuole puntare sulla propria deterrenza nucleare, mentre la seconda vorrebbe costruire un suo sistema autonomo di difesa. In agosto, in occasione di un discorso a Praga, Scholz aveva annunciato di voler costruire un nuovo sistema di difesa aerea con i partner europei. Non è ancora chiaro come potrebbero essere suddivisi i costi del progetto, che potrebbe prevedere di collegare tra loro diversi sistemi Arrow di produzione israeliana, aumentando così in modo significativo l’ombrello protettivo.

  • Ue, ’entro fine anno valutazione su Ucraina, Moldavia e Georgia’

    “Entro fine del 2022” la Commissione europea intende presentare una “valutazione sulle capacità di Ucraina, Moldavia e Georgia ad assumersi gli obblighi che conseguono dall’adesione all’Ue, colmando quelle lacune che ancora si presentavano nelle nostre valutazioni di quest’anno per identificare in quali aree i nostri partner devono promuovere e rafforzare le riforme”. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Allargamento, Olivér Várhelyi, durante la sua audizione alla commissione esteri dell’Europarlamento. Nel giugno scorso, il Consiglio europeo ha dato formalmente il via libera alla concessione a Ucraina e Moldavia dello status di Paesi candidati all’ingresso nell’Ue, sulla base delle raccomandazioni della Commissione, ed ha riconosciuto la prospettiva europea per la Georgia.

  • Borrell, l’Italia non cambi rotta sull’Ucraina

    “Io spero che il nuovo governo italiano, per quanto riguarda i temi della sicurezza e dell’appoggio all’Ucraina, mantenga la stessa posizione di quello precedente, è molto importante che questo accada”. Lo dice l’alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell, intervistato dall’agenzia Ansa. “Il mio compito non è di occuparmi della dinamica politica interna degli Stati membri ma è chiaro che questa dinamica ha poi un impatto sulla nostra proiezione esterna: la politica estera dell'Unione Europea dipende dalla nostra coesione interna e dalla nostra unità”, spiega Borrell.

  • Von der Leyen, da guerra dipende futuro del mondo

    “La guerra in Ucraina non è solo una guerra europea, è una guerra per il futuro del mondo intero. Quindi l'orizzonte dell'Europa non può che essere il mondo intero”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando alla conferenza degli ambasciatori Ue. “La guerra in Ucraina sarà decisa in primo luogo dai coraggiosi combattenti ucraini a Kherson, a Kharkiv e lungo tutta la linea del fronte. Ma anche dalla nostra risposta globale all'aggressione della Russia. Abbiamo bisogno che tutti i Continenti si sollevino a difesa dell'ordine basato sulle regole”, ha sottolineato.

    La presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen (Photo by RAIGO PAJULA / AFP)

  • Parolin: ok dialogo Biden-Putin, senza Usa pace difficile

    Un dialogo tra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è quello russo, Vladimir Putin che sembra profilarsi nelle ultime ore, “mi parrebbe molto importante per l'importanza che gli americani hanno nella comunità internazionale”. Lo afferma a margine di una celebrazione il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin che all'ultima assemblea dell'Onu a New York ha avuto un colloquio personale con il ministro degli Esteri russo, Lavrov. “Devono fare tutto il possibile - ha aggiunto Parolin riferendosi all'amministrazione Usa - la fine della guerra credo che passi attraverso questo dialogo”, “deve cominciare al più presto”.

  • Aviazione Kiev: «Abbattuti 4 elicotteri russi in 18 minuti»

    L'aviazione ucraina rivendica di aver abbattuto stamattina almeno quattro elicotteri russi nello spazio di 18 minuti. “Fra le 08:40 e le 08:58 il 12 ottobre, nel sud dell'Ucraina, le unità anti aerea dell'aviazione hanno distrutto almeno quattro elicotteri d'attacco del nemico (presumibilmente Ka-52) che fornivano supporto di fuoco alle truppe occupanti di terra sul fronte meridionale”, ha affermato il servizio stampa dell'aviazione ucraina, citato da Ukrainska pravda. Altri due elicotteri russi erano stati coinvolti nello scontro ed è possibile che anche loro siano stati colpiti.

  • Putin, niente forniture a chi introduce price cap

    La Russia “non fornirà risorse energetiche a paesi che limiteranno i prezzi del petrolio”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al forum della Settimana dell’energia russa. Lo riporta Interfax. La Russia potrebbe spostare il volume perso di transito attraverso il Nord Stream “nella regione del Mar Nero, creando il più grande hub del gas in Turchia, se i partner europei fossero interessati a questo”, ha aggiunto Putin durante la sessione del forum.

    Putin: "Price cap minaccia benessere di miliardi di persone"
  • Bonomi (Confindustria): con prezzi attuali situazione insostenibile per imprese

    «In questa condizione di prezzi energetici, la situazione è diventata insostenibile. Siamo entrati in una fase in cui interi settori, non solo gli energivori, sono costretti a rallentare significativamente le produzioni, a non poter garantire la soddisfazione degli ordini». Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, in occasione dell’assemblea di Assosoftware. «Viviamo in un contesto globale estremamente complesso e instabile prima a causa della pandemia e oggi a causa dell’invasione russa dell’Ucraina», ha continuato Bonomi, sottolineando che «le nostre imprese hanno saputo ancora una volta reggere l’urto di questi elementi spiazzanti».

    In particolare, ha aggiunto Bonomi, «nel post pandemia e anche nei primi mesi di conflitto, si è vista tutta la forza che il sistema industriale italiano ha accumulato facendo tesoro della crisi post 2011: maggiore patrimonializzazione, maggiore capacità di investimento, tenacia e abilità nello scalare posizioni nel commercio mondiale», tuttavia, ha ammonito, «oggi, in questa condizione di prezzi energetici, la situazione è diventata insostenibile».

  • Kiev, ”abbattuti 4 elicotteri Alligator russi in 18 minuti”

    I soldati dell’Aeronautica Militare ucraina hanno abbattuto quattro elicotteri d’attacco russi, probabilmente i famigerati Alligator Ka-52, in soli 18 minuti nel Sud del Paese: lo rende noto su Facebook il Comando delle Forze Armate di Kiev. “Dalle 8,40 alle 8,58 di oggi, le unità missilistiche antiaeree dell’Aeronautica militare hanno distrutto almeno quattro elicotteri d’attacco nemici (probabilmente Ka-52), che stavano fornendo supporto di fuoco alle forze di occupazione terrestre sull’asse meridionale, nel sud dell’Ucraina”, si legge nel rapporto. Un elicottero è precipitato sul territorio liberato, mentre gli altri tre sono caduti dietro la linea del fronte. L’Aeronautica ha aggiunto che le forze ucraine hanno aperto il fuoco contro altri due elicotteri, quindi è molto probabile che il numero di elicotteri abbattuti confermati cresca. Il costo dell’elicottero russo Ka-52 raggiunge i 16 milioni di dollari (circa 590 milioni di grivna). Viene utilizzato per la ricognizione del terreno, il targeting e il coordinamento delle azioni di un gruppo di elicotteri da combattimento. Alligator è in grado di colpire veicoli corazzati e bersagli aerei sul campo di battaglia.

  • Putin, contro Nord Stream atto di terrorismo a vantaggio di Usa e Ucraina

    Si è trattato di un atto di “terrorismo internazionale” a vantaggio di Stati Uniti, Ucraina e Polonia. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, parlando alla settimana dell’energia russa parlando dei problemi per i gasdotti di Nord Stream.

  • Il Canada invia in Ucraina parka, pantaloni termici e guanti

    Per aiutare i soldati ucraini a combattere contro il Generale Inverno arrivano aiuti dal Canada, Paese Nato che ha dimestichezza con le basse temperature. Ottawa, dice la ministra canadese della Difesa Indira Anita Anand a margine della Ministeriale a Bruxelles, manderà all’Ucraina “parka, guanti, pantaloni termici” e altre attrezzature utili alla guerra nel gelido inverno ucraino.

    Il Paese nordamericano, ricorda la ministra, “ha una particolare expertise nell’abbigliamento invernale e fornirà questi indumenti nelle prossime settimane, circa 500 pezzi”. Inoltre, continua, il Canada manderà all’Ucraina “telecamere per i droni”, “39 veicoli corazzati” e aiuterà Kiev a comunicare via satellite “con l’America del Nord e i partner europei”. Il Paese degli Aceri invierà inoltre “munizioni” a Kiev, nonché “ingegneri”, che addestreranno i genieri ucraini “con gli esplosivi, la posa di mine e lo sminamento”.

  • Putin, ”forze speciali Kiev dietro attacco ponte Crimea”

    Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato le forze speciali dell’Ucraina di essere responsabili dell’attacco di sabato contro il ponte di Kerch che collega la Crimea alla Russia. ’’Il regime di Kiev usa da molto tempo metodi terroristici: organizza omicidi politici, pulizie etniche, massacri di civili. Poi lo pubblicano loro stessi su Internet”, ha aggiunto Putin citato dalla Ria Novosti.

  • Putin, pronti a aumentare forniture gas alla Ue, decidano loro

    “La Russia è pronta a fornire ulteriori volumi di gas all’Europa in autunno-inverno, la palla è nel campo dell’Ue. Mosca è pronta a fornire gas attraverso la linea del Nord Stream 2”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe. Il Nord Stream 2 non è mai stata attivato in seguito all’invasione russa dell’Ucraina.

  • Berlino, per Polonia danno oleodotto Druzhba non sarebbe sabotaggio

    I danni all’oleodotto Druzhba, stando alle prime informazioni degli enti polacchi, sarebbero involontari e non esito di un sabotaggio. È quello che riferisce in una nota il ministero dell’Economia tedesco. Le informazioni non sono però ritenute definitive, si precisa.

  • Ue, passaporti russi rilasciati in Donbass non riconosciuti

    Il Consiglio Ue, nel corso della riunione degli ambasciatori dei 27, ha raggiunto l’accordo sul mandato per i negoziati con il Parlamento europeo su una decisione di non accettazione dei documenti di viaggio russi rilasciati in Ucraina e Georgia. “Questa decisione - spiega una nota del Consiglio - è una risposta all'aggressione militare immotivata e ingiustificata della Russia contro l'Ucraina e alla pratica russa di rilasciare passaporti internazionali russi ai residenti delle regioni occupate. Fa inoltre seguito alla decisione unilaterale della Russia di riconoscere l'indipendenza dei territori georgiani dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud nel 2008.” “I documenti di viaggio russi rilasciati nelle regioni occupate dall'Ucraina o nei territori secessionisti della Georgia, o a persone residenti in tali regioni, non saranno accettati come documenti di viaggio validi per l'ottenimento di un visto o per l'attraversamento dei confini dell'area Schengen”, aggiunge il Consiglio.

  • Stoltenberg (Nato): “Aumentare produzione armi, ricostruire scorte”

    “Affronteremo anche il tema della deterrenza e della difesa e di come ricostituire le nostre scorte, perché gli alleati hanno fornito sostegno all’Ucraina riducendo le scorte della Nato, siano munizioni o armi. È stata la cosa giusta da fare, ma ovviamente dobbiamo occuparci di come ricostituire le scorte. Pertanto, mi aspetto che i ministri concordino di rivedere le nostre linee guida per le scorte e di impegnarsi maggiormente con l’industria”. Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg.

    Stoltenberg: priorità assoluta ulteriore difesa aerea per Ucraina

    “La Nato - ha sottolineato - è una piattaforma unica. Abbiamo il processo di pianificazione della difesa, abbiamo gli obiettivi di capacità, abbiamo il lavoro sulla standardizzazione e l’interoperabilità. Tutti questi sono strumenti unici della Nato che ci permettono di impegnarci con l’industria e di fornire all’industria la domanda a lungo termine di cui ha bisogno per investire di più nella capacità di produzione, in modo da poter produrre più armi, più munizioni, più capacità di cui abbiamo bisogno, sia per garantire la nostra deterrenza e la nostra difesa, ma anche per continuare a fornire supporto all’Ucraina”.

  • Raid russi colpiscono anche il mercato centrale di Avdivka, 7 civili uccisi e 9 feriti

    Lanciarazzi e carri armati russi questa mattina hanno colpito anche il mercato centrale di Avdivka, nella regione di Donetsk, provocando la morte di sette civili e il ferimento di altri nove, denunciano fonti ucraine.

  • Kiev, progressi in liberazione Lugansk, russi tentano difesa

    Le forze armate ucraine continuano a liberare i territori della regione di Lugansk mentre i russi stanno cercando di costruire una linea di difesa multistrato. Lo afferma Sergey Gaidai, presidente dell'amministrazione statale regionale di Luhansk, su Telegram, come riporta Ukrainska Pravda. “Le forze armate ucraine stanno un po’ avanzando (nella regione di Lugansk, ndr). Le forze di occupazione russe stanno rapidamente cercando di costruire una linea di difesa multistrato. Stanno costruendo strutture difensive in diversi luoghi”. Gaidai ha ricordato che al 12 ottobre 7 insediamenti erano già stati liberati e le forze armate ucraine stavano andando avanti ma non ha ancora fornito dettagli.

  • Consiglio Ue, ok mandato contro visti russi in zone occupate

    Il Consiglio dell’Ue, tramite una decisione degli ambasciatori presso l’Ue, hanno concordato oggi un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo su una decisione relativa alla non accettazione dei documenti di viaggio russi rilasciati in Ucraina e Georgia. Tale decisione - si legge in una nota - è una risposta all’aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia nei confronti dell’Ucraina e alla prassi russa di rilasciare passaporti internazionali russi ai residenti delle regioni occupate. Fa inoltre seguito alla decisione unilaterale della Russia di riconoscere l’indipendenza dei territori georgiani dell’Abkhazia e dell’Ossezia meridionale nel 2008.

  • Stoltenberg (Nato): consegna difese aeree a Ucraina è la priorità

    La consegna di nuovi sistemi di difesa aerea all’Ucraina è al momento la “priorità principale” e sarà al centro delle discussioni al Consiglio Atlantico. Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg aprendo la due giorni di incontri per la riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza atlantica a Bruxelles.

    “Abbiamo bisogno di diversi tipi di sistemi di difesa aerea a corto raggio e lungo raggio, missili balistici, missili da crociera, droni, sistemi diversi per compiti diversi. E poi, naturalmente, l’Ucraina è un grande paese, con molte città, quindi dobbiamo aumentare il sostegno per poter aiutare l’Ucraina a difendere ancora più città e più parti di territorio dagli orribili attacchi russi contro la loro popolazione civile”.

    Il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg (foto Reuters/Herman)

  • Cremlino, Stoltenberg conferma che Nato combatte con Kiev

    “La dichiarazione di Stoltenberg secondo cui la vittoria della Russia in Ucraina sarà la sconfitta della Nato può essere considerata una conferma che l’Alleanza sta combattendo dalla parte dell’Ucraina”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riportato la Tass.

  • Cremlino, obiettivi operazione militare restano gli stessi, nessuna nuova mobilitazione

    “Gli obiettivi dell’operazione militare speciale restano gli stessi indicati nel discorso del 24 febbraio” dal presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riporta la Tass. “La denazificazione e la smilitarizzazione dell’Ucraina sono diventate solo più urgenti”, ha aggiunto. In Russia “non c’è una nuova ondata di mobilitazione” per partecipare “all’operazione militare speciale in Ucraina”, ha poi concluso il portavoce, citato da Interfax.

  • Gas: entro fine mese stoccaggio Germania al 95%, prezzo TTf stabile a 156 euro

    Entro fine mese la Germania dovrebbe raggiungere l’obiettivo di riempire al 95% i suoi impianti di stoccaggio del gas naturale. Secondo i dati degli operatori di infrastrutture gas EIG, il livello complessivo di stoccaggio della Germania è aumentato di 0,23 punti percentuali nelle ultime 24 ore per raggiungere ieri sera il 94,67%. Il ministero dell’Economia ha ordinato che ogni sito di stoccaggio sia pieno al 95% il 1° novembre, alla luce del taglio delle forniture di gas russo in conseguenza della guerra in Ucraina. Il riempimento degli impianti di stoccaggio del gas è un ’buffer’ vitale per garantire che le imprese e i consumatori tedeschi dispongano di energia sufficiente per durare nei prossimi mesi invernali. Intanto sul mercato Ttf di Amsterdam i future di novembre per il gas naturale sono stabili a quota 156 euro.

  • Perdita in oleodotto che porta petrolio da Russia a Europa

    L'operatore polacco Pern ha dichiarato di aver rilevato una perdita in una linea dell’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio dalla Russia all’Europa: lo riferiscono i media internazionali. La Pern ha spiegato che al momento le cause della perdita sono sconosciute. La falla è stata rilevata in una sezione del tubo a circa 70 chilometri dalla città centrale polacca di Plock. La seconda linea dell’oleodotto e altri elementi dell’infrastruttura di Pern funzionano normalmente, ha dichiarato Pern.

    Per approfondire: Sanzioni alla Russia, effetti indesiderati: l'Italia importa più petrolio da Mosca

    Un tecnico al lavoro alla stazione di controllo e pompaggio del petrolio dell’oleodotto Druzhba, ad Adamowo, Polonia (foto Reuters/ Wojnar/Agencja Wyborcza)

  • Kiev, ”bombardata con armi proibite la regione di Sumy”

    L’esercito russo ha bombardato ieri la regione di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, con ’armi proibite’ oltre che con aerei, artiglieria e mortai. In totale sono state registrate 206 esplosioni: sono state colpite le comunità di Seredyna-Buda, Znob-Novhorodske, Esman, Bilopillia, Yunakivka e Shalyhine. Lo ha reso noto Dmytro Zhyvytskyy, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, senza specificare quali sono le armi proibite usate dai russi.

    “Colpi di mortaio sono stati sparati sul territorio della comunità di Shalyhine di sera e sono stati utilizzati proiettili illuminanti di colore bianco. I russi hanno lanciato un attacco aereo contro un’azienda agricola civile della comunità di Velyka Pysarivka. Hanno sparato 12 missili da un elicottero che non ha attraversato il confine con l’Ucraina. La città di Seredyna-Buda è stata colpita con l’artiglieria, distruggendo diverse case private, un’auto e le linee elettriche, interrompendo la corrente in parte della città”, ha detto Zhyvytskyy. “Le truppe di Mosca hanno sparato colpi di mortaio contro i villaggi di Seredyna-Buda e Znob-Novhorodske, artiglieria contro i villaggi di Esman e Bilopillia, cannoni semoventi contro il territorio di Yunakivka”.

  • Kiev, russi hanno colpito 30% infrastrutture energetiche

    Le forze armate russe negli attacchi missilistici di lunedì “hanno colpito circa il 30% delle infrastrutture energetiche in Ucraina”. Lo ha detto alla Cnn il ministro dell’Energia ucraino Herman Halushchenko.

  • Centrale Zaporizhzhia senza energia esterna, allarme Aiea

    La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia “ha perso tutta l’energia esterna per la seconda volta in cinque giorni”: lo ha reso noto su Twitter il capo dell’Aiea Rafael Grossi, sottolineando che “le ripetute perdite di energia fuori dal sito” rappresentano “uno sviluppo profondamente preoccupante e sottolineano l’urgente necessità di una zona di protezione per la sicurezza nucleare intorno al sito”.

    “Il nostro team della centrale nucleare di Zaporizhzhya mi ha informato questa mattina che l’impianto ha perso tutta la sua energia esterna per la seconda volta in cinque giorni. I suoi generatori diesel di riserva stanno ora fornendo elettricità per le sue funzioni di sicurezza e protezione nucleare. Questa ripetuta perdita di energia fuori sede della centrale nucleare è profondamente preoccupante e sottolinea l’urgente necessità di una zona di sicurezza nucleare e di protezione intorno al sito”, si legge nel tweet di Grossi.

    Per approfondire: Zaporizhzhia, il fisico nucleare: «Per la sicurezza della centrale far ripartire almeno un reattore»

  • Media, ”Emirati confermano a Putin disponibilità a mediazione”

    Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha “ribadito la disponibilità” del Paese “a mediare i contatti tra Russia e Ucraina” durante i colloqui di ieri con il leader russo Vladimir Putin. Lo scrive stamani l’agenzia russa Tass che cita l’emiratina Wam, secondo cui durante l’incontro il capo del Cremlino ha “manifestato l’apprezzamento della Russia per l’impegno” degli Emirati, evidenziando come sia “una prova della loro disponibilità a sostenere gli sforzi di mediazione”.

    Al Nahyan ha “aggiornato il presidente russo sulla posizione della parte ucraina su una serie di questioni”, mentre Putin ha informato il presidente emiratino sulla “situazione nella centrale nucleare di Zaporizhzhia”. Durante il colloquio sono stati affrontati vari aspetti della cooperazione bilaterale, con un’enfasi - prosegue la Wam - sulla “crescita rapida nelle relazioni Emirati-Russia”.

  • Kiev, riconquistate cinque città occupate nel sud ucraina

    La presidenza ucraina ha annunciato la riconquista di cinque città nella regione di Kherson, a sud del Paese, che erano state occupate dalle forze russe.

  • Bombardata nella notte Nikopol con oltre 100 missili

    Le truppe russe hanno bombardato nella notte Nikopol, nella regione di Dnipro. Lo ha riferito su Telegram il capo regionale Valentin Reznichenko, precisando che durante la notte sono stati registrati sette bombardamenti con “oltre 100 missili. Uno di essi ha colpito direttamente una casa privata ferendo una bambina di sei anni e sua madre, ricoverate ora in ospedale”.

  • Bielorussia invia 20 carri armati in Russia

    Un primo lotto di venti carri armati T-72 è stato inviato dalla Bielorussia nella regione russa di Belgorod: lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine nel suo rapporto quotidiano. Il complesso militare-industriale bielorusso, ha sottolineato lo Stato Maggiore, è già coinvolto nella riparazione delle attrezzature russe danneggiate durante le ostilità. Lo riporta Ukrinform.

  • Russia: sventato attacco al terminal di Bryansk

    Le forze di sicurezza di Mosca hanno reso noto di aver sventato o un attacco terroristico al terminal dei trasporti e della logistica di Bryansk in territorio russo. «È stato arrestato un cittadino ucraino classe 1967 arrivato da Kiev in transito attraverso l’Estonia», viene spiegato.

  • Mosca: il responsabile dell’attacco al ponte di Crimea è il capo dei servizi ucraini, 8 arresti

    Il Servizio di sicurezza federale russo ha stabilito che l’organizzatore dell’attacco al ponte di Crimea è il capo dell’intelligence militare ucraina, Kirill Budanov. Lo riporta la Tass. L’Fsb ha identificato 12 persone che hanno avuto un ruolo nell’attacco, di queste 8 sono state arrestate.

    Ucaina, ponte di Crimea, ecco i binari sciolti per l'esplosione
  • Bombe russe su Nikopol, tre civili feriti

    Tre civili, inclusa una bambina di 6 anni, sono rimasti feriti durante la notte a Nikopol, nell’Ucraina meridionale, in seguito a un pesante attacco delle forze russe: lo ha reso noto il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, come riporta il Kyiv Independent. Secondo Reznichenko, la città è stata colpita da 100 proiettili che hanno danneggiato un’abitazione. La bambina e sua madre hanno riportato ferite gravi. Nell’attacco sono stati danneggiati oltre 30 tra edifici e case, due asili, una scuola, alcuni negozi, un sistema di trasmissione del gas e linee elettriche.

  • Kiev riceve il primo sistema di difesa aereo dalla Germania

    L’Ucraina ha ricevuto il primo sistema di difesa aerea Iris-T dalla Germania. Lo ha confermato via twitter il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov. Inoltre Kiev ha ricevuto anche altri quattro sistemi di artiglieria Himars dagli Stati Uniti. «Ringrazio il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il popolo americano», ha scritto.

  • Esplosioni nel Sud, allarme aereo in 8 regioni

    Esplosioni sono state udite questa mattina nella regione ucraina di Nikolayev, nel sud del Paese, e le sirene antiaeree sono risuonate in otto regioni ucraine: lo riporta l’agenzia russa Tass che cita media ucraini

  • Ordigno esplode al mercato di Melitopol

    Un ordigno è esploso all’ingresso principale del mercato centrale di Melitopol, nella regione di Zaporizhzhia. Lo riporta Ria Novosti. L’esplosione è avvenuta poco prima dell’apertura del mercato. Non ci sarebbero feriti.

  • Uk: 60% dei droni russi abbattuto dalla contraerea ucraina

    Il 60% dei droni Shahed di fabbricazione iraniana lanciati dalla Russia lunedì scorso sono stati abbattuti dalle forze ucraine: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. «Questi Uav (velivoli senza pilota, ndr) sono lenti e volano a bassa quota, rendendoli facili da colpire con le difese aeree convenzionali», si legge nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra, secondo cui comunque «esiste la possibilità realistica che la Russia abbia ottenuto un certo successo attaccando con diversi Uav contemporaneamente».

    Droni russi abbattuti a Kharkiv (Reuters)

  • Kim: nonostante l’inverno arriveremo a Kherson entro fine anno

    Le forze ucraine arriveranno a Kherson, attualmente occupata da russi, «verso la fine dell’anno». Lo ha detto in un’interivsta al Sole 24 Ore il governatore ucraino della regione di Mykolaiv, Vitaly Kim. «Da queste parti l’inverno è un ostacolo - aggiunge - un problema maggiore per chi attacca che per chi si difende. Nei nostri piani intendiamo fare molto in queste settimane per raggiungere i nostri obiettivi. Prima che arrivi l’inverno».

    (Afp)

  • A Bruxelles vertice dei ministri della Difesa Nato

    In giornata a Bruxelles si terrà il vertice dei ministri della Difesa dei Paesi che aderiscono alla Nato. «Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, ci raggiungerà, sia per il gruppo di contatto per l’Ucraina guidato dagli Stati Uniti che per la cena con i ministri della Difesa della Nato. Insieme, affronteremo le necessità urgenti dell’Ucraina. Accolgo con favore i recenti annunci degli alleati di fornire all’Ucraina sistemi di difesa aerea più avanzati e altre capacità. E attendo con ansia ulteriori consegne», ha detto il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg.

    Jens Stoltenberg (Epa)

  • Putin incontra Erdogan ad Astana

    Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan in giornata incontrerà il presidente russo Vladimir Putin ad Astana, la capitale del Kazakhstan: lo ha reso noto un funzionario del governo turco. Lunedì 10 ottobre il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aveva detto che un incontro tra Putin ed Erdogan era possibile a margine del vertice della Conferenza sull’interazione e sulle misure di rafforzamento della fiducia in Asia (Cica) previsto ad Astana per il 12-13 ottobre.

    Erdogan con Putin (Ansa)

  • G7: chiederemo conto a Putin degli attacchi

    «Condanniamo questi attacchi nei termini più forti possibili». Lo dicono i leader del G7, in un comunicato dopo l’incontro straordinario di martedì 11 ottobre, riferendosi agli ultimi raid russi in Ucraina. Il G7 afferma che «gli attacchi indiscriminati sulla popolazione civile innocente costituiscono crimini di guerra. Ne chiederemo conto al presidente Putin e ai responsabili», aggiungono.

    (Epa)

  • Zelensky: non può esserci dialogo con Putin

    «Dobbiamo riconoscere un fatto ovvio: non può esserci dialogo con questo leader della Russia, che non ha futuro». Lo scrive Volodymyr Zelensky su Telegram. «I colloqui possono svolgersi o con un altro capo della Russia che rispetterà la Carta delle Nazioni Unite, i principi fondamentali dell’umanità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina o in una configurazione diversa, in modo che questo terrorista non abbia l’opportunità di influenzare le decisioni chiave».

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  • Ambasciatore Zazo: gli ucraini non si fermeranno neanche davanti a un attacco nucleare

    «Se anche i russi decidessero di mettere in atto un attacco nucleare tattico gli ucraini non si fermeranno». Lo ha detto l’ambasciatore d’Italia a Kiev, Pierfrancesco Zazo riferendo di colloqui con vertici militari ucraini.

    (Epa)

  • Biden: «Dialogo con Putin? Dipende da cosa vuol discutere»

    Joe Biden «non intende» parlare con Vladimir Putin al G20, ma prenderebbe in considerazione un incontro qualora il presidente russo volesse parlare per esempio del rilascio di Brittney Griner, l’americana in carcere in Russia. «Dipende da cosa vuole discutere», ha detto Biden in merito a un possibile faccia a faccia con Putin il prossimo mese in Indonesia.

    Joe Biden (Epa)

    «Se venisse da me al G20 e mi dicesse di voler parlare di Griner lo incontrerei. Dipende. Non ho intenzione di negoziare, e nessuno è pronto a farlo, con la Russia sull’Ucraina, sul mantenimento di parte dell’Ucraina. Quindi dipenderebbe in modo specifico da cosa vuole discutere», ha spiegato Biden in un’intervista a Cnn ribadendo che il presidente russo ha commesso «crimini di guerra».

  • Lavrov: possibile incontro Putin-Biden

    A Mosca sono pronti a considerare la proposta di un incontro tra i presidenti russo e americano al G20 di Bali, «qualora venisse inoltrata», ha fatto sapere il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.

    Sergei Lavrov (Epa)

    Nei giorni scorsi questa possibilità non era stata esclusa neanche dallo stesso Joe Biden, e un’apertura al dialogo era stata lanciata anche dal segretario di Stato Usa Antony Blinken.

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