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Ucraina, Mosca evacua i civili a Kherson, Kiev prepara l’assalto. Il Cremlino dopo l’incontro Putin-Erdogan: «No prospettive di negoziati»

Il presidente russo Vladimir Putin è nella capitale kazaka Astana per partecipare al summit della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica). Putin ha avuto anche un bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco con droni kamikaze nella regione di Kiev

Ue addestrera' 15mila ucraini, manovre nucleari Nato
  • Draghi da Macron: lungo incontro su Ucraina ed energia

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato questa sera a Parigi il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Una visita personale, “molto cordiale e calorosa, espressione dell’amicizia tra i due leader”. Durante l’incontro, che si è prolungato per oltre due ore e mezza, il presidente Draghi e il presidente Macron hanno avuto modo di discutere di vari temi, in particolare quelli in agenda al prossimo Consiglio europeo, tra cui l’Ucraina, l’energia e l’andamento del quadro economico. Lo riferisce Palazzo Chigi

  • Sánchez, Putin non dà segnali per pace imminente

    Il presidente russo Vladimir Putin non «sta dando segnali di voler dialogare e di volere la pace in modo imminente, se non con la condizione di accettare le sue esigenze»: lo ha affermato il premier spagnolo, Pedro Sánchez, facendo riferimento a fatti recenti come «i sabotaggi di Nord Stream 1 e 2» o «annessioni illegali con referendum illegali» di parte del territorio ucraino. Il primo ministro ha affrontato il discorso rispondendo in Parlamento ad alcuni deputati, come la portavoce di Eh Bildu Mertxe Aizpurua o quello di Unidas Podemos, Pablo Echenique.

    Quest’ultimo aveva osservato che, nel corso dell’ultimo Consiglio europeo informale di Praga, «non si è parlato di diplomazia, di tregua né di accordi di pace». «Speriamo di ottenere la pace, ma sarà d’accordo con me sul fatto che promuovere referendum illegali in territorio ucraino per annettere unilateralmente il 15% della nazione ucraina non è il miglior modo di faciitare un processo di dialogo diplomatico», gli ha risposto Sánchez.

    Un fatto «così grave», ha aggiunto, «invita più al pessimismo che all’ottimismo sulla possibilità che si aprano queste conversazioni di pace».

  • Centrale di Zaporizhzhia, capo Aiea vede Kuleba: «Fatti progressi per sicurezza»

    Il capo dell’Aiea ha visto a Kiev il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. «Stiamo facendo progressi verso l’istituzione di una zona di sicurezza e protezione nucleare intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia», ha scritto su Twitter.

  • Cremlino, non ci aspettiamo colloqui a breve con Occidente

    La Russia «non si aspetta prospettive di negoziati con l’Occidente nel prossimo futuro». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.

  • Austin (difesa Usa): «Nato non è minaccia per Russia, spetta a Mosca ritirarsi»

    La «retorica irresponsabile» della Russia sul possibile uso di armi nucleari «è pericolosa» e il «tintinnar di sciabole atomico non è molto utile. La Nato non costituisce una minaccia per la Russia». Lo dice il segretario alla Difesa Usa Lloyd Austin, in conferenza stampa a Bruxelles al termine della Ministeriale Nato.

    La Russia «può scegliere di procedere alla de-escalation», dato che la guerra in Ucraina è stata «una scelta», aggiunge.

  • Mosca aiuterà i residenti di Kherson a evacuare

    Il governo della Russia ha deciso di organizzare l’assistenza per la partenza dei residenti della regione di Kherson verso altre regioni del Paese. Lo ha affermato il vice primo ministro Marat Khusnullin. Lo riporta Ria Novosti, confermando che Mosca temere di perdere una delel città simbolo della sua avanzata di primavera nel Sud del Paese di fronte alla controffensiva ucraina.

    «In connessione con l’appello del capo della regione di Kherson della Federazione Russa, Vladimir Vasilyevich Saldo, il governo ha deciso di organizzare l’assistenza per la partenza dei residenti della regione verso altre regioni del Paese», ha dichiarato.

  • Stoltenberg, li aiuteremo a combattere in inverno

    «L’inverno sta arrivando», quindi il «compito» della Nato è consentire alle forze armate ucraine di «condurre operazioni significative anche durante l’inverno e continuare quindi a rifornirli di tutto, dal carburante all’abbigliamento invernale alle tende, sistemi di difesa, veicoli corazzati e artiglieria avanzata». Lo sottolinea il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, al termine della Ministeriale Difesa a Bruxelles.

  • Stoltenberg, Nato espanda capacità produttiva armi, bisogna investire

    I Paesi alleati nella Nato dovrebbero «utilizzare maggiormente la capacità produttiva» esistente di armamenti e «investire di più per espanderla», sia al fine di ricostituire le scorte di armi depauperate per via degli aiuti all’Ucraina, sia per «continuare a sostenere» Kiev. Lo sottolinea il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa a Bruxelles al termine della Ministeriale Difesa. Molti Paesi, ricorda, hanno annunciato nuovi aiuti militari a Kiev, come «Usa, Germania, Spagna, Francia, Olanda e molti altri. Quando chiediamo agli alleati di mobilitarsi» la risposta arriva, «e questo fa una grossa differenza», conclude.

  • Stoltenberg, uso di armi nucleari Nato estremamente remoto

    «Le circostanze in cui la Nato potrebbe usare le armi nucleari sono estremamente remote». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg al termine della ministeriale Nato a Bruxelles parlando di una possibile risposta dell’alleanza a un attacco della Russia in Ucraina e l’annuncio di Macron che la Francia non risponderebbe con le armi atomiche.

  • Kiev, raid russi nell’ovest dell’Ucraina

    Diverse esplosioni si sono verificate questo pomeriggio in alucne regioni dell’Ucraina occidentale, tra cui Leopoli e Ternopil. Lo riporta Unian, citando le autorità locali.

  • Kiev, problemi a rete internet dopo raid russi

    «In questo momento, in alcune regioni, gli utenti potrebbero riscontrare problemi con l’accesso a Internet fisso, che è associato a danni alle reti a seguito di attacchi missilistici». Lo ha riferito il servizio statale ucraino per le comunicazioni, citato da Unian. «In connessione con il bombardamento dell’infrastruttura ucraina da parte delle truppe russe, agli ucraini viene chiesto di limitare temporaneamente l’uso del traffico mobile, di disabilitare il download automatico di file multimediali nei Messenger, di passare dal consumo di video al contenuto di testo», ha aggiunto l’autorità di Kiev

  • Cremlino, l’offensiva continua ma siamo aperti al dialogo

    «L’operazione militare speciale» in Ucraina «continua ma la Russia è aperta al dialogo per raggiungere i suoi scopi, che non sono cambiati». Lo ha affermato il Cremlino, citato dalla Tass. Peskov in precedenza ha chiarito, rispondendo a domanda dei giornalisti, che nell’incontro tra il leader russo e turco non si è discusso dell’idea di Ankara di organizzare colloqui a cinque tra Russia, Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito sull’Ucraina.

  • Cremlino, non ci spariamo sui piedi sabotandoci infrastrutture

    “Non abbiamo l’abitudine di spararci sui piedi”. Così il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha commentato le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky su presunti auto-sabotaggi da parte della Russia delle proprie infrastrutture energetiche.

  • Cremlino, arrestati sabotatori Turkish Stream

    Le autorità russe hanno arrestato alcune persone accusate di aver tentato di sabotare il gasdotto Turkish Stream. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un incontro con i giornalisti ad Astana, dove si trova con il presidente Vladimir Putin.

  • Cremlino, domani conferenza stampa Putin ad Astana

    Il presidente russo Vladimir Putin terrà domani una conferenza stampa ad Astana, a conclusione del vertice Cica in Kazakistan ed all’indomani dell’incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

  • Media, fino a mille militari russi operano in Bielorussia

    Il comandante delle forze congiunte ucraine, il generale Sergei Naev, ha affermato che fino a mille militari russi, 6 aerei, 4 Iskander e 12 sistemi di difesa aerea S-400 sono costantemente sul territorio della Bielorussia. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Ora ci sono militari delle forze armate russe sul territorio della Bielorussia. Il loro numero approssimativo è fino a 1.000 persone. Ci sono anche 6 aerei russi di tipo strike, 4 lanciatori del sistema missilistico tattico Iskander, 12 S- 400 sistemi di difesa aerea. Sul territorio della Bielorussia si stanno adottando misure per preparare la rete degli aeroporti, nonché le infrastrutture per dispiegare le forze della Federazione Russa nella loro base”, ha affermato Naev.

  • Cremlino,attacchi a Nord Stream privano Europa del gas russo

    Gli attacchi al gasdotto Nord Stream privano l’Europa dell’opportunità di acquistare gas russo e la costringono ad acquistare gas liquido statunitense. Lo afferma il Cremlino, citato dalla Tass.

  • Droni su regione Kiev: colpita Makariv

    I droni kamikaze lanciati dai russi questa mattina nella regione di Kiev hanno colpito la municipalità di Makariv, a ovest della capitale: lo ha reso noto su Telegram il capo della polizia nazionale della regione, Andrii Niebytov, come riporta la Ukrainska Pravda.

    Da parte sua, l’azienda elettrica nazionale ucraina Ukrenergo ha annunciato che «non sono state applicate» interruzioni di corrente a Kiev e nella regione della capitale nonostante i continui attacchi russi alle infrastrutture elettriche.

    Lo riporta la Cnn. Intanto, l’amministrazione militare regionale di Kiev ha reso noto che nel pomeriggio «sono previsti lavori per eliminare oggetti esplosivi vicino a diversi insediamenti della comunità di Ivankovsky, nel distretto di Vyshgorodsky», sottolineando che potrebbero verificarsi ulteriori esplosioni, come scrive la Ukrainska Pravda.

  • Peskov: «Putin ed Erdogan non hanno parlato del conflitto»

    Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan non hanno discusso del conflitto in corso in Ucraina nel loro incontro ad Astana. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmytri Peskov citato dalla Ria Novosti.

  • Consiglio d’Europa: la Russia sia definita regime terrorista

    L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa chiede a tutti gli Stati membri di «dichiarare l’attuale regime russo come regime terrorista». La richiesta, passata quasi all’unanimità, con il voto favorevole degli italiani, Manuel Vescovi (Lega), Marina Berlinghieri (Pd) e Maurizio Buccarella (Gruppo misto), è contenuta in un rapporto in cui l’assemblea chiede anche alle capitali di non riconoscere in alcun modo l’annessione di territorio ucraino da parte della Russia, e neppure i referendum imposti da Mosca. L’assemblea di Strasburgo chiede inoltre che «i negoziati di pace possano aver luogo solo alle condizioni dell’Ucraina».

  • La Repubblica ceca vieta ingresso a turisti russi con visti Schengen

    A partire dal 25 ottobre, la Repubblica ceca non consentirà piu lïingresso nel suo territorio a turisti, sportivi e artisti russi in possesso di un visto che dia accesso all’area di libera circolazione Schengen all’interno dell’Ue. La decisione è stata presa dal governo ceco sull’esempio di Finlandia, Polonia e paesi Baltici. Per ll capo della diplomazia, la decisione è anche una reazione ai bombardamenti russi di lunedì e martedì su obiettivi civili in Ucraina «per inviare un chiaro messaggio ai cittadini della Federazione Russia».

  • Podolyak: «I russi hanno lanciato missile su Kharkiv ma caduto a Belgorod»

    Kiev contesta le accuse dei russi di aver lanciato un missile su Belgorod, città al confine con l’Ucraina. In un tweet il consigliere del presidente ucraino scrive: «La Russia ha lanciato un missile verso Kharkiv, ma qualcosa è andato storto e ha colpito un edificio residenziale a Belgorod, in Russia. Ci sarà un’indagine? O punizione? No, a Putin non interessa chi uccidere: ucraini o russi. I propagandisti troveranno rapidamente una falsa spiegazione».

  • Kiev: «Attacchi russi a 40 città ucraine nelle ultime 24 ore»

    Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha affermato che nelle ultime 24 ore più di 40 insediamenti sono stati colpiti dai bombardamenti russi. In risposta, l’aviazione ucraina ha effettuato 32 attacchi su 25 obiettivi russi. Lo riporta il Guardian.

  • Mosca denuncia: «Forze Kiev hanno attaccato Belgorod»

    La Russia denuncia un nuovo attacco contro Belgorod, città al confine con l’Ucraina. Su Telegram, il governatore della regione Vyacheslav Gladkov ha accusato «le forze armate ucraine di aver sparato» un missile contro un grattacielo della città. Non si ha notizia di morti o feriti, mentre il governatore fa sapere che alcuni detriti del missile - abbattuto dalla contraerea - sono finiti in un campo sportivo di una scuola.

  • Ikea: esercizio difficile, via 10mila dipendenti in Russia

    Il colosso svedese dell’arredamento Ikea ha registrato un aumento del fatturato del 6% nel corso di un anno definito «difficile» a causa dell’inflazione e della chiusura delle sue attività in Russia, dove il gruppo ha già licenziato 10.000 dipendenti.

    Lo ha detto Jesper Brodin, responsabile di Ingka, la società che gestisce la maggior parte dei franchising del gruppo. La multinazionale, che ha interrotto le operazioni in Russia a marzo dopo l’invasione dell’Ucraina, ha già «dovuto dire addio» a 10.000 delle 12.000 persone impiegate nel Paese.

  • Kiev: approvigionamento energetico stabile, no spegnimenti

    L’approvvigionamento energetico «si è stabilizzato» in un tutte le regioni dell’Ucraina, pertanto oggi «l’introduzione di programmi di spegnimento di emergenza non è prevista». Lo ha riferito l’azienda dell’energia di Kiev Ukrenergo. Lo riporta Kiev.

  • Erdogan a Putin: «Determinati a rafforzare accordo grano»

    La Turchia è «determinata» a «rafforzare l’accordo sul grano, dobbiamo assicurare che le forniture continuino e che non siano interrotte». Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al presidente russo Vladimir Putin margine del loro bilaterale ad Astana.

    Bisogna anche fare sì che «il grano ed i fertilizzanti russi siano mandati Paesi meno sviluppati via Istanbul e noi siamo molto determinati» su questo.

  • Putin: hub gas in Turchia come piattaforma per prezzo gas

    «Il potenziale hub del gas in Turchia può essere la piattaforma per determinare il prezzo del gas». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin nel suo incontro con il leader turco Erdogan.

    Lo riporta Tass. Alla Turchia arriva «la piena la fornitura di gas» perché si è rivelato «il partner più affidabile», ha aggiunto Putin secondo quanto riferisce Ria Novosti.

  • «Condominio colpito da ucraini nella città russa Belgorod»

    Un condominio è stato colpito da un attacco ucraino a Belgorod, città della Russia occidentale, vicina al confine con l’Ucraina. Lo ha riferito il sindaco Anton Ivanov, citato da Ria Novosti. Secondo l’agenzia di stampa statale russa si sarebbero sentite 8 esplosioni.

  • Ue: popolo Ucraina, Assange e commissione Colombia scelti come finalisti premio Sakharov

    Il Parlamento Europeo ha selezionato i finalisti per il premio Sakharov 2022 per la libertà di pensiero: si tratta del fondatore di Wikileaks Julian Assange, del popolo ucraino e dei suoi rappresentati e della commissione per la verità della Colombia. Lo comunica il Parlamento.

    Per la delegazione del M5S a Bruxelles la scelta della commissione Esteri «rappresenta una grande vittoria politica contro l'indifferenza che da anni pesa sul destino del fondatore di Wikileaks, che rischia fino a 175 anni di carcere negli Stati Uniti. Per il Movimento 5 Stelle hanno votato Tiziana Beghin, Fabio Massimo Castaldo e Sabrina Pignedoli, promotrice della candidatura di Assange. Questa è una vittoria di tutti i cittadini che hanno a cuore la verità, la stampa libera e la democrazia, ma la battaglia potrà essere vinta solo quando Julian Assange sarà un uomo libero e non dovrà fronteggiare quelle accuse ignobili».

  • Scholz: «Da Putin crociata contro nostro modo di vivere»

    Vladimir Putin ha lanciato «una crociata contro il nostro modo di vivere». Lo ha denunciato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in un video messaggio ad un convegno a Berlino di politici socialisti, verdi e liberali europei. «Una crociata - ha accusato - contro la democrazia liberale, contro l’ordine internazionale basato sulle regole, una crociata contro la libertà e il progresso, contro il nostro modo di vivere».

  • Bielorussia: «Combatteremo solo se verrà violato il confine»

    La Bielorussia non combatterà contro nessuno a meno che il suo confine non venga violato: lo ha detto il Segretario di Stato del Consiglio di Sicurezza di Minsk, Alexander Volfovich, come riporta Interfax.

    «L’Occidente ha intensificato i suoi tentativi di trovare leve e metodi di influenza per attirare il nostro Paese nel conflitto militare. Purtroppo, l’Occidente ha messo i popoli slavi gli uni contro gli altri e ora sta cercando di attirare la Bielorussia con le buone o con le cattive. Ci sono molte informazioni false in giro e si stanno cercando altre opzioni, ma il presidente (Aleksandr Lukashenko, ndr) ha detto che non combatterà e non rivendicherà nulla. A meno che il nostro confine non venga violato. In tal caso, reagiremo», ha affermato Volfovich ai dipendenti della compagnia chimica statale Belaruskali.

    La situazione «si sta purtroppo esacerbando», ha aggiunto. «La Bielorussia non ha mai avanzato pretese nei confronti di nessuno, non ha rivendicazioni territoriali. Ma purtroppo i nostri vicini, che non abbiamo scelto noi, i polacchi, i lituani e gli ucraini, hanno mostrato intenzioni sempre più ostili nei confronti degli eventi nel nostro Paese», ha concluso, sottolineando che per questo motivo la difesa bielorussa, le forze dell’ordine e le agenzie di sicurezza stanno facendo di tutto per escludere la possibilità di destabilizzazione nel Paese.

  • Iniziato incontro Putin-Erdogan ad Astana

    E’ iniziato ad Astana, in Kazakistan, a margine del vertice Cica, l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin ed il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per parlare della guerra in Ucraina. Lo riferiscono i media turchi.

  • Zelensky, a Kiev 10% armi chieste, aspettiamo Francia-Italia

    “Ci aspettiamo passi importanti dall’Italia e dalla Francia” sul fronte della difesa. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky intervenendo all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e riferendosi alla difesa aerea . “Sinceramente abbiamo il 10% di quanto ci serve per difenderci”, ha aggiunto il Presidente ucraino.

  • Zelensky, «finché armi parlano no a diplomazia con Russia»

    La Russia “va isolata diplomaticamente”, la diplomazia è uno strumento “possente” ma non ci può essere finché “le armi parlano”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky intervenendo all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa

  • Gas: Putin riceve emiro Qatar, «rapporti storici da rafforzare»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato ad Astana, in Kazakistan, l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. ’’I rapporti tra Mosca e Doha si stanno rafforzando con successo’’, ha detto Putin citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti. ’’Con la Russia abbiamo rapporti forti e storici’’, ha replicato al-Thani, come riferisce l’emittente al-Jazeera.

  • Zelensky al Consiglio d’Europa, «Mosca parla con il terrore»

    Il Presidente ucraino Volodymyr Zleensky, intervenendo in videocollegamento al Consiglio d’Europa, ha evidenziato che la “Russia “rifiuta il dialogo” con Kiev e “vuole parlare solo attraverso il terrore”. Zelensky ha chiesto che la Russia sia definita uno stato terrorista, e che gli asset russi siano congelati in Europa siano utilizzati per compensare il suo Paese dei danni subiti. Alla fine del suo discorso l’assemblea l’ha ringraziato per le sue parole con una lunghissima standing ovation dei membri dell’organo di Strasburgo.

  • Kiev, «soldati russi portano tank su mine per non combattere»

    “I militari russi passano deliberatamente sopra le mine con i loro carrarmati, in particolare veicoli corazzati da combattimento, per danneggiarli e smettere di combattere”: lo afferma la Guardia nazionale ucraina spiegando così il video pubblicato dai media nazionali e internazionali in cui si vede un carrarmato russo che passa su una mina ed esplode nonostante gli ordigni fossero ben visibili. Lo riporta Espreso tv. “I russi guidano portando i loro tank sulle mine per farli esplodere e non combattere più. Nel video le immagini mostrano che c’erano tre file di mine. Anche a Irpin e Bucha i soldati russi hanno scaricato il carburante, lasciato l’equipaggiamento per non combattere”, ha detto Yaroslav Lysenko, della Guardia nazionale ucraina. “Penso che anche loro dovrebbe avere la possibilità di arrendersi. Il nostro programma sta funzionando, ho sentito che più di 150 uomini si sono già arresi a Donetsk. Con il passaparola, le informazioni si diffonderanno rapidamente e cominceranno ad arrendersi in massa”, ha aggiunto.

  • Australia contribuirà a addestramento dei militari

    L’Australia potrà unirsi ad altri paesi tra cui Canada e Nuova Zelanda, nell’addestramento di militari ucraini in Gran Bretagna. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha confermato di considerare la partecipazione australiana al programma, in una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a cui ha espresso le condoglianze del popolo australiano “per le orrifiche azioni delle forze russe contro obiettivi civili in giorni recenti”. E ha assicurato “il continuo impegno a dare tutto il supporto che possiamo all’Ucraina”. Il ministro della Difesa Richard Marles aveva già indicato la possibilità che l’Australia si unisca a una missione di addestramento durante la sua visita a Londra il mese scorso. Il governo australiano sta anche preparando un’altra consegna di assistenza militare all’Ucraina, in aggiunta ai 388 milioni di dollari ( 291 milioni di euro) già impegnati nell’assistenza allo sforzo bellico. In seguito alla richiesta personale di Zelensky a Albanese, l’Australia sta anche considerando di unirsi a uno sforzo internazionale di crowdfunding per finanziare l’acquisto di equipaggiamenti militari high-tech. Secondo fonti citate dal Sydney Morning Herald, l’Ucraina chiede circa 500 milioni di dollari australiani da Australia e da altri paesi amici per rifornire l’arsenale di artiglieria e per a procurarsi sistemi antimissile più avanzati contro attacchi russi.

  • Separatisti, le forse russe sono alle porte di Bakhmout

    Le forze russe sono alle porte di Bakhmout dopo aver catturato due villaggi vicino alla città dell’Ucraina orientale. Lo hanno detto le forze separatiste filo-russe nella regione. Secondo il canale Telegram dei combattenti separatisti di Donetsk, le armate di Mosca hanno preso il controllo dei villaggi di Opytne e Ivangrad, direttamente a sud di Bakhmout, una città che stanno cercando di conquistare da agosto e l’unica parte del fronte dove si trovano le truppe di Mosca che avanza in questo momento.

  • Gb, russi cercano di consolidare nuova linea fronte a sud

    Dopo essersi ritirate di circa 20 km nel nord del settore di Kherson, nell’Ucraina meridionale, all’inizio di ottobre, le forze russe stanno probabilmente cercando di consolidare una nuova linea del fronte a ovest del villaggio di Mylove: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina. Pesanti combattimenti continuano lungo questa linea, soprattutto all’estremità occidentale, dove a causa dei progressi ucraini il fianco della Russia non è più protetto dal fiume Inhulets, si legge nel rapporto pubblicato oggi dal ministero della Difesa di Londra. “Negli ultimi giorni, le autorità di occupazione russe hanno probabilmente ordinato la preparazione per l’evacuazione di alcuni civili da Kherson”, aggiunge il rapporto. “È probabile che prevedano che i combattimenti si estendano alla stessa città di Kherson”.

  • Militari Iran insegnano uso droni Shahed a russi

    I russi avrebbero schierato militari iraniani associati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nei territori occupati dell’Ucraina per insegnare all’esercito russo come usare i droni Shahed-136. Lo sostiene l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). Isw, citando il Center for National Resistance, ha riferito che le truppe russe hanno portato un numero imprecisato di istruttori iraniani a Dzhankoy in Crimea, a Zhelezny Port e Gladovtsy nella regione di Kherson per addestrare le truppe russe all’uso dei droni d’attacco. Il centro ha affermato che gli istruttori iraniani controllano direttamente il lancio di “Shaheds” su obiettivi civili in Ucraina, comprese le regioni di Mykolaiv e Odessa.

  • Kiev, russi radono al suolo i villaggi liberati in Lugansk

    Gli occupanti russi stanno cercando di radere al suolo con qualsiasi arma i villaggi della regione di Lugansk recentemente liberati dalle forze armate ucraine: lo ha detto in un briefing il capo dell’amministrazione militare regionale in esilio Sergiy Gaidai. “La liberazione è iniziata. L’esercito russo, rendendosi conto che sta perdendo territorio, oltre a scavare e costruire fortificazioni, seppellire attrezzature, far saltare in aria ponti, sta anche attaccando i villaggi liberati dalle forze di Kiev, sparando con l’artiglieria, i carri armati e tutto ciò che hanno, vengono semplicemente rasi al suolo per fermare l’offensiva delle forze armate ucraine”, ha detto.

  • Kiev, soldati disertano, stop Mosca a offensiva Donetsk

    Le forze russe hanno iniziato a ricevere dai vertici militari l’ordine di sospendere le operazioni offensive su diversi fronti, in particolare nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina spiegando che la decisione è legata al basso morale dei rinforzi recentemente arrivati, ai numerosi atti di diserzione da parte delle nuove reclute e al loro rifiuto di eseguire gli ordini. Lo riporta la Ukrainska Pravda.

  • Francia: cominciato trasferimento gas verso Germania

    La Francia ha cominciato questa mattina per la prima volta ad avviare direttamente gas verso la Germania, una tappa della “solidarietà energetica europea” per superare il calo dei flussi dalla Russia. Lo ha annunciato il gestore della rete di trasporto di gas francese GRTgaz. Le prime consegne di gas odorizzato alla Germania sono scattate alle 6, in quantità di 31 gigawattora al giorno, transitando attraverso i comuni di frontiera di Obergailbach, dalla parte della Mosella francese, e Medelsheim en Sarre (Germania), al punto di interconnessione della rete del gas.

  • Kiev, attacchi a raffica russi su Nikopol

    Le forze russe hanno lanciato una raffica di attacchi durante la notte sul distretto di Nikopol, nella regione meridionale ucraina di Dnipropetrovsk, colpendo condomini ed edifici privati: una persona è rimasta ferita. Lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. Un uomo di 59 anni è stato trasportato ospedale, le “sue condizioni sono gravi”, ha sottolineato Reznichenko, secondo il quale i russi hanno colpito il distretto con con sistemi a lancio multiplo 60 volte. “Le forze di occupazione russe hanno terrorizzato il distretto di Nikopol con Grad MLRS (i sistemi a lancio multiplo, ndr) e artiglieria pesante per tutta la notte”, ha scritto Reznichenko secondo il quale in città sono stati danneggiati oltre 30 condomini ed edifici privati, condutture del gas e linee elettriche. Più di 2.000 famiglie sono rimaste senza elettricità. Sono stati colpiti “anche un ospedale, un asilo, un museo di storia locale, una cattedrale, negozi, un mercato agricolo, una fabbrica e un ufficio postale”, ha aggiunto il governatore.

  • Stoltenberg, voto Onu è chiaro messaggio per Putin

    “Aumenteremo il nostro sostegno all’Ucraina, in particolare sul fronte dei sistemi antiaerei e antimissilistici. Il voto di ieri all’Onu è un chiaro segnale della comunità internazionale: il presidente Vladimir Putin dovrebbe rivedere le sue azioni”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg aprendo la ministeriale Difesa della Nato.

  • Bambino per 6 ore sotto macerie in bombardamento Mykolaiv

    I pesanti bombardamenti russi nella notte su Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale, hanno distrutto un edificio di cinque piani: un bambino di 11 anni è stato tratto in salvo dopo sei ore sotto le macerie. Al momento i soccorritori stanno cercando altre sette persone. Lo rende noto il governatore Vitaliy Kim, come riporta Unian, che pubblica le foto del momento in cui i vigili del fuoco individuano il bambino.

  • Austin, «difenderemo ogni centimetro di territorio Nato»

    Gli Stati Uniti d’America sono “impegnati” a rispettare “l’articolo 5” del trattato dell’Atlantico del Nord e a “difendere ogni centimetro quadrato di territorio della Nato”. Lo ribadisce il segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin, a Bruxelles a margine della Ministeriale Nato. “Non vediamo l’ora di accogliere Finlandia e Svezia nell’Alleanza in un certo momento nel futuro”, aggiunge.

  • Mosca, «Kiev nella Nato può portare terza guerra mondiale»

    “L’adesione dell’Ucraina alla Nato può portare alla Terza guerra mondiale e la stessa Alleanza atlantica lo capisce”, ha dichiarato il vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo Alexander Venediktov in un’intervista alla Tass. “Con l’adesione dell’Ucraina alla Nato entrerà in vigore il quinto articolo (sulla difesa collettiva)”, ha aggiunto: “La stessa Nato comprende la natura suicida di questo passo”. “L’adesione dell’Ucraina alla Nato è per noi inaccettabile”, ha detto: “L’Occidente deve capire che le parole di Zelensky sulla necessità di attacchi preventivi contro la Russia sono un invito alla terza guerra mondiale”.

  • Erdogan, arrivare alla pace attraverso diplomazia

    “Una pace giusta può essere ottenuta attraverso la diplomazia, non ci possono essere vincitori in una guerra e perdenti nella pace”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, parlando del conflitto tra Mosca e Kiev durante il vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia in Kazakhstan. “Il nostro obiettivo è che il bagno di sangue finisca il prima possibile”, ha aggiunto il presidente turco.

  • Francia fornirà sistemi di difesa area

    La Francia fornirà sistemi di difesa aerea all’Ucraina. Lo scrive ’The Kyiv indipendent’ riportando le affermazioni del presidente francese Emmanuel Macron in un’intervista televisiva a France 2.

  • Mosca, bene soluzione diplomatica ma non a spese sicurezza

    La Russia è favorevole a una rapida soluzione diplomatica della questione ucraina, non cerca di “fare a pezzi nessuno” e vuole coesistere pacificamente con l’Ucraina e con tutta l’Europa, anche se non a spese della sua sicurezza: lo ha detto il vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Alexander Venediktov, in un’intervista alla Tass.

  • Duma, se Kiev continuerà atti terrore risposta Mosca più dura

    Se Kiev continuerà i suoi attacchi terroristici, la risposta della Russia sarà più dura: lo ha detto il presidente della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, come riporta la Tass.

  • Sindaco Mykolaiv, pesanti bombardamenti su città

    La città di Mikolaiv è stata “pesantemente bombardata” nella notte. Lo afferma il sindaco Oleksandr Sienkevych - citato da ’The Kyiv indipendent’ - facendo presente che “le forze russe hanno colpito un edificio residenziale di cinque piani durante la notte”.

  • Droni kamikaze russi su regione Kiev

    Le forze russe hanno lanciato questa mattina un attacco con droni kamikaze nella regione di Kiev: lo rende noto in un tweet il governatore della regione, Oleksiy Kuleba, come riporta il Kyiv Independent. Al momento non ci sono informazioni su eventuali danni o vittime.

  • Paesi Nato aumenteranno difesa missilistica Kiev dopo attacchi russi

    Gli alleati dell’Ucraina guidati dalla Nato hanno annunciato la consegna di armi avanzate per la difesa aerea a Kiev, dopo la serie di raid missilistici russi all’indomani dell’attacco al ponte di Kerch, sabato scorso. Le armi promesse da Regno Unito, Canada, Francia e Paesi Bassi includono missili e radar. Gli Stati Uniti in precedenza avevano preso un impegno simile. Un sistema high-tech dalla Germania è già in Ucraina.

  • Biden, Russia non può cancellare l’Ucraina dalle mappe

    “Oggi la stragrande maggioranza delle nazioni ha votato per difendere la Carta delle Nazioni Unite e condannare il tentativo illegale della Russia di annettere con la forza il territorio ucraino”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, commentando il voto dell’Onu che ha condannato le annessioni da parte della Russia. “La posta in gioco di questo conflitto è chiara a tutti e il mondo ha inviato un messaggio chiaro: la Russia non può cancellare uno Stato sovrano dalla mappa. La Russia non può cambiare i confini con la forza. La Russia non può impadronirsi del territorio di un altro Paese”, ha sottolineato Biden.

  • Regno Unito darà a Kiev altri missili antiaerea

    Il Regno Unito fornirà all’Ucraina ulteriori missili di difesa antiaerea, comprese munizioni in grado di abbattere missili da crociera. Lo ha annunciato oggi il ministero della Difesa britannico. I missili Amraam che saranno dati “nelle prossime settimane” a Kiev per essere utilizzati dal sistema di difesa aerea Nasams promesso dagli Stati Uniti sono i primi forniti da Londra in grado di abbattere missili da crociera, sottolinea la Difesa britannica in un comunicato stampa.

  • Putin arrivato ad Astana, atteso incontro Erdogan

    Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato stanotte nella capitale kazaka Astana, dove parteciperà al summit della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica). Lo riporta l’agenzia Tass. Putin oggi dovrebbe avere anche un bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il Cremlino si aspetta che durante l’incontro Erdogan faccia al presidente russo una proposta concreta di mediazione sul conflitto in Ucraina.

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