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Ucraina ultime notizie. Zelensky all’Italia: «Per favore sosteneteci». E incontra Bonomi a Kiev

Il raccolto di grano ucraino potrebbe ridursi del 40%. Borrell: Russia non può usare fame come arma. Berlino: sul gas è braccio di ferro con Putin. Lagarde, il caro energia frena l’economia dell’Eurozona. Oltre 1,9 milioni di ucraini “evacuati” in Russia, tra cui 300mila bambini. Bombardata Lysychansk, combattimenti a Severodonetsk

Ucraina, evacuazione di civili da Lysychansk
  • Macron riceverà Stoltenberg domani a Parigi

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, riceverà domani a Parigi il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Lo ha annunciato l’Eliseo, precisando in una nota che l’incontro si pone l’obiettivo di “preparare il vertice della Nato a Madrid in programma dal 28 al 30 giugno prossimi”.

  • Ucraina:vicepremier, lasciate Kherson prima della controffensiva

    La vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk ha esortato gli abitanti della regione di Kherson a lasciare la zona - anche andando in Russia - prima che inizi la controffensiva delle forze di Kiev, facilitando così il loro compito. Parlando al Media Center Ukraine-Ukrinform, Vereshchuk ha detto che in particolare le famiglie con bambini dovrebbero cogliere l’opportunità di andarsene offerta dagli occupanti russi: “Per favore, andate via, perché il nostro esercito libererà senz’altro queste terre. La nostra volontà di farlo è incrollabile. E sarà molto, molto difficile aprire un corridoio umanitario quando ci sono dei bambini. E’ stato difficile a Mariupol, e nella regione di Kherson lo sarà ancora di più. Perché il nemico impara, diventa ancora più cinico, e usa scudi umani, specialmente i bambini. Sapremo che ci sono bambini, e saremo impotenti, e non lo vogliamo. Credetemi la liberazione sarà molto rapida. Ci sarà senz’altro la controffensiva”. La vicepremier ha invitato i civili a non rifiutarsi di viaggiare attraverso la Crimea ’temporaneamente occupata’ e a non rifiutare i documenti ’fasulli’ emessi dagli invasori, assicurando che il governo di Kiev non li perseguirà per questo. “E appena arrivate sul territorio di un altro stato - Ue o altri - chiamate il nostro consolato. Anche senza documenti vi faranno entrare. Se necessario vi faremo arrivare i documenti (ucraini) attraverso il consolato più vicino”.

  • Cremlino, «combattenti Usa mercenari, hanno sparato a nostri soldati»

    I due combattenti americani fatti prigionieri in Ucraina sono “mercenari” che devono essere ritenuti responsabili dei “crimini” commessi. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista al canale televisivo americano Msnbc. “Sono mercenari, sono stati coinvolti in attività illegali sul territorio dell’Ucraina, hanno sparato contro i nostri militari, hanno minacciato la loro vita”, ha detto Peskov. “Devono essere ritenuti responsabili dei loro crimini. Questi crimini devono essere indagati”, ha aggiunto.

  • Stoltenberg, «colloqui costruttivi tra Turchia, Svezia e Finlandia»

    I colloqui organizzati alla Nato tra Turchia, Svezia e Finlandia per trovare una soluzione ai problemi posti da Ankara riguardo l’adesione dei due Paesi scandinavi all’Alleanza sono stati “costruttivi” e continueranno. Lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg in una nota. “La Turchia ha legittime preoccupazioni in materia di sicurezza riguardo il terrorismo alle quali dobbiamo dare delle risposte. Continueremo quindi le nostre discussioni - ha dichiarato Stoltenberg - e non vedo l’ora di trovare una soluzione il prima possibile”.

  • Zelensky, «apertura ufficio Confindustria a Kiev segnale importante per investitori»

    “L’apertura dell’ufficio di Confindustria a Kiev in questo momento è un evento fondamentale e un segnale potente per tutti gli investitori stranieri”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky in una nota al termine dell’incontro con il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.

    Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi è a Kiev dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E' quanto emerge da un post ufficiale del presidente sul proprio profilo Instagram e Telegram, 20 giugno 2022. L'incontro - spiega il video - è dedicato alla partecipazione degli imprenditori italiani alla ricostruzione per il dopoguerra in Ucraina. "Per noi è importante che i produttori italiani si presentino sul nostro mercato con una nuova potente ondata", scrive Zelensky sui social. Bonomi è accompagnato nella visita dall'ambasciatore italiano in Ucraina Pier Francesco Zazo.

  • Michel ai leader Ue: candidate Ucraina, Moldavia e Georgia

    «È giunto il momento di riconoscere che il futuro di Ucraina, Moldova e Georgia giace all’interno dell’Ue. Vi inviterò a concedere lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldova. Parallelamente, continueremo a fornire all’Ucraina forti risorse umanitari e militari, sostegno economico e finanziario». È quanto sottolinea il presidente del Consiglio Ue Charles Michel nella lettera di invito indirizzata ai 27 leader europei in vista del vertice di giovedì e venerdì prossimi.

    Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel / REUTERS/Ognen Teofilovski

  • Von der Leyen: «Ue non ricada nei combustibili inquinanti»

    «Noi dobbiamo assicurarci che utilizzeremo questa crisi per andare avanti e non per avere una ricaduta nei combustibili fossili inquinanti. È una linea sottile e non è ancora certo che noi prenderemo la svolta giusta». È quanto ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un’intervista con alcuni media stranieri tra cui il Financial Times, soffermandosi sul ritorno temporaneo al carbone annunciato da alcuni Paesi europei - come Germania, Austria o Olanda - a seguito dei tagli ai flussi di gas da parte di Mosca.

  • Bonomi a Kiev incontra il presidente Zelensky

    Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi è a Kiev dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E’ quanto emerge da un post ufficiale del presidente sul proprio profilo Instagram e Telegram. L’incontro - spiega il video - è dedicato alla partecipazione degli imprenditori italiani alla ricostruzione per il dopoguerra in Ucraina

  • Gas: chiude in rialzo ad Amsterdam (+2,4%) con stretta Mosca

    Nuovo rialzo per il prezzo del gas in scia alla riduzione dei flussi verso l’Europa da parte della Russia. Dopo essere aumentati del 43% la scorsa settimana, con una battuta d’arresto solo venerdì, i future ad Amsterdam hanno ripreso la loro corsa chiudendo in rialzo del 2,45% a 120,6 euro al megawattora mentre Mosca conferma la stretta ai rubinetti, limitando il transito dal Nord Stream e declinando l’offerta dell’Ucraina di prenotare più capacità dai gasdotti di Kiev per il mese di luglio.

  • L’Olanda revoca le restrizioni al carbone

    I Paesi Bassi stanno revocando le restrizioni alla produzione di energia elettrica a carbone per compensare i tagli alle forniture di gas russo a causa della guerra in Ucraina. Lo ha annunciato il ministro dell’Energia e dell’Ambiente Rob Jetten. “Il governo ha deciso di revocare immediatamente le restrizioni alla produzione per le centrali elettriche a carbone dal 2022 al 2024. Ciò significa che le centrali elettriche a carbone possono funzionare ancora una volta a piena capacità invece del massimo del 35%”, ha annunciato il ministro in conferenza stampa.

  • Borrell, risposta adesione Ue segnale potente nostra forza

    “Una questione su cui si sta lavorando è il parere della Commissione sulla domanda di adesione di Ucraina, Moldova e Georgia. Sappiamo che il Consiglio europeo di fine settimana dovrebbe inviare un segnale per avviare i preparativi per l’integrazione europea di questi tre paesi. Questo è un segnale potente”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Esteri a Lussemburgo.
    “Un segnale di potenza che dovrebbe essere ascoltato non solo in Ucraina, non solo in Moldova e Georgia ma dovrebbe andare oltre i nostri confini a voce alta come manifestazione della nostra forza, unità e sostegno a questi tre paesi e soprattutto a quello che è stato aggredito dalla Russia”, ha precisato il capo della diplomazia europea.

  • Kiev, raid russo distrugge magazzino alimentare a Odessa

    Un magazzino alimentare nella città portuale meridionale di Odesa, in Ucraina, è stato distrutto oggi da un attacco missilistico russo. Lo ha reso noto l’esercito ucraino, precisando che le forze russe hanno sparato 14 missili, ma nessun civile è rimasto ucciso.

  • Borrell, prospettiva Ue a Kiev è storia, Mosca prenda nota

    “Questo è un segnale potente che dovrebbe essere sentito oltre i nostri confini, e un segno della nostra forza e unità, e il sostegno a questi tre paesi, Ucraina, Moldavia e Georgia, dovrebbe essere notato in particolare a Mosca”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell al termine del consiglio Affari Esteri in Lussemburgo parlando del “momento storico” che sta vivendo l’Europa, con la raccomandazione della Commissione di concedere la prospettiva europea ai tre Paesi.

    Borrell: grano bloccato in Ucraina da Mosca è "crimine di guerra"
  • Onu, 4.569 civili uccisi in Ucraina da inizio dell’invasione

    L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha registrato 10.260 vittime civili in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, di cui 4.569 morti e 5.691 feriti. Lo annuncia l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. In particolare, tra gli uccisi vi sono 1.769 uomini, 1.182 donne, 126 ragazze e 137 ragazzi, oltre a 41 bambini e 1.314 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. Tra i feriti si contano invece 1.157 uomini, 805 donne, 126 ragazze e 167 ragazzi, oltre a 174 bambini e 3.262 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto. La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall’uso di armi esplosive, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.

  • Zelensky, negoziati difficili per sbloccare porti ucraini

    “Sono in corso dei negoziati difficili per sbloccare i porti ucraini”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky all’Unione Africana.

  • Ucraina bandisce ufficialmente un partito politico filorusso

    Il partito politico filo-russo ed euroscettico ’Piattaforma di opposizione - per la vita’, apertamente sostenuto da Mosca, è stato ufficialmente bandito in Ucraina per “attentato alla sovranità” del paese. “Il tribunale ha vietato le attività del partito politico”, ha annunciato su Facebook il ministro della giustizia ucraino Denys Maliouska, precisando che la giustizia ucraina “aveva deciso di trasferire tutte le proprietà, i fondi e gli altri beni di questo partito allo stato”. La decisione era attesa dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva emesso un decreto che vietava il partito lo scorso ;;14 marzo, giorni dopo l’inizio dell’invasione russa. Fondato nel 2018 da Viktor Medvedchuk vicino a Vladimir Putin, ’Piattaforma di opposizione - per la vita’ contava in Parlamento una trentina di deputati ucraini prima dell’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.

  • Bce: Lagarde, non prevediamo recessione dell’Eurozona

    Le previsioni della Bce non indicano una “recessione” dell’Eurozona, ma potrebbero esserci rischi di peggioramento della crescita nel caso di sviluppi negativi della guerra in Ucraina, delle difficoltà di accesso al petrolio e al gas e di boicottaggio da parte della Russia. Lo ha indicato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “Seguiamo con molta attenzione quello che accade nell’economia”, ha aggiunto.

  • Tribunale Mosca conferma blocco Facebook e Instagram

    Il tribunale della città di Mosca ha respinto la denuncia di Meta Platforms contro il blocco in Russia di Facebook e Instagram. Lo riporta Ria Novosti. Durante l’udienza, il rappresentante di Meta aveva sottolineato che il tribunale di Mosca non aveva alcuna autorità per esaminare il caso contro la società internazionale. In secondo luogo, non era stato concesso loro il tempo sufficiente per esaminare il fascicolo del caso, che l’ufficio della California ha ricevuto in russo e senza traduzione, inoltre, il tribunale non aveva analizzato gli argomenti della società prima di prendere la decisione

  • Grano bloccato, Ungheria si offre come rotta per export

    Il governo ungherese ha offerto il suo territorio come possibile rotta per le esportazioni di grano dall’Ucraina, bloccate a seguito dell’invasione russa e dei problemi di sicurezza sulla tradizionale rotta attraverso il Mar Nero. “Abbiamo offerto il territorio ungherese, inoltre, per facilitare il passaggio di eventuali spedizioni di cibo destinate dall’Ucraina a varie parti del mondo, principalmente al Nord Africa o al Medio Oriente”, ha affermato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, durante una riunione dei capi delle diplomazie dei Paesi Ue. Le parole di Szijjarto hanno fatto seguito alla dichiarazione dell’Ue secondo cui il blocco russo che impedisce le esportazioni è un “vero crimine di guerra”. L’Ucraina è un importante esportatore di grano ed in questo momento si stima che 22 milioni di tonnellate siano bloccate nei silos.

  • Ue: bozza Consiglio, Russia sblocchi porto Odessa

    Il Consiglio Europeo “esorta con urgenza la Russia a smettere immediatamente” di prendere di mira le infrastrutture agricole ucraine e di “rimuovere i cereali”, e a “sbloccare il Mar Nero, in particolare il porto di Odessa”, per consentire l'esportazione di cereali dall'Ucraina. Lo riporta una bozza delle conclusioni del summit, in agenda a Bruxelles per il 23 e 24 giugno. I leader “sostengono” gli sforzi fatti dal segretario generale Onu Antonio Guterres a questo fine.

  • Crisi alimentare, venerdì conferenza internazionale a Berlino

    Il governo tedesco organizzerà venerdì una conferenza internazionale sulla crisi alimentare legata alla guerra in Ucraina, mentre si intensificano gli sforzi della diplomazia per sbloccare le esportazioni di grano dal Paese. Lo ha annunciato un portavoce del ministero tedesco dell’Agricoltura durante una conferenza stampa. All’evento parteciperà, tra gli altri, anche il segretario di Stato americano Antony Blinken. Intitolata “Uniti per la sicurezza alimentare globale”, la conferenza si concentrerà sulle carenze causate dalla guerra, ha spiegato il portavoce, mentre la ministra degli Esteri, Annalena Baerbock, ha affermato che l’obiettivo dell’evento è “stabilizzare gli approvvigionamenti alimentari nel mondo”.

  • Nato: von der Leyen con Stoltenberg, continuare a rafforzare difesa Ue

    “Un piacere incontrare il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, per preparare il vertice della prossima settimana a Madrid. La cooperazione Ue-Nato è fondamentale per continuare a rafforzare la difesa dell’Europa, dalla maggiore interoperabilità alla mobilità militare. Siamo uniti nel nostro sostegno all’Ucraina”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, su Twitter

  • Lagarde, il caro energia frena l’economia dell’Eurozona

    “L’attività dell’area euro è frenata dagli elevati costi energetici, dall’intensificarsi delle interruzioni delle catene di approvvigionamento e dalla maggiore incertezza” portata dalla guerra della Russia in Ucraina. Lo dice la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.

  • Allarme Ue, «rischio di crisi alimentare senza precedenti»

    L’Ue è “pienamente impegnata a collaborare con i suoi partner globali” per gestire le peggiori conseguenze “sulla sicurezza alimentare” e ha adottato misure “rapide e complete”. Il Consiglio esprime la “sua profonda preoccupazione” per il fatto che le popolazioni vulnerabili si trovino ad affrontare livelli d’insicurezza alimentare “senza precedenti”. “La guerra di aggressione ingiustificata, non provocata e illegale della Russia contro l’Ucraina ha drammaticamente aggravato la crisi della sicurezza alimentare”, si legge nel documento. In Lussemburgo è in corso il consiglio Affari esteri dell’Ue.

  • Zelensky, vedo Italia tra garanti sicurezza

    «Ritengo che in futuro tra i Paesi garanti della sicurezza, nella cerchia di questi amici e garanti, ci debba essere anche l’Italia». Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo a un convegno dell’Ispi. «Apprezziamo la cultura e la storia italiane e siamo felici dell’assistenza del governo italiano», ha concluso.

  • Stoltenberg, «Nato e Ue supporteranno a lungo l’Ucraina»

    “È bello dare il benvenuto alla Presidente Von der Leyen prima del vertice Nato di Madrid la prossima settimana. La Nato e l’Ue sono al fianco degli ucraini che continuano a difendersi dalla brutale guerra della Russia. Continueremo a supportare a lungo l’Ucraina, nostro stretto partner”. Lo scrive in un tweet il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg che ha ricevuto oggi la presidente ella Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

  • Kiev, a Odessa segnalati attacchi missilistici russi

    “Dopo un allarme lanciato verso le 14”, ora locale, “a Odessa sono stati segnalati attacchi missilistici”. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando il deputato Oleksiy Honcharenko su Telegram, che ha lanciato un appello a ripararsi “nei rifugi antiaerei”. Il Kyiv Independent segnala “esplosioni” nella città ucraina, citando un portavoce dell’amministrazione regionale. Le esplosioni sono state udite dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato.

  • Risoluzione armi, Zelensky: «Per favore sosteneteci»

    «Per favore, sosteneteci». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo in videocollegamento al Global Policy Forum dell’Ispi, facendo riferimento a una domanda dell’ex premier Mario Monti sul voto di domani in Parlamento.

  • Zelensky all’Ispi: Ue ci consideri un partner alla pari

    «Cosa deve fare l’Unione europea per noi? Niente, solo considerare l’Ucraina come un partner alla pari». Lo ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelenski intervenendo a un convegno dell’Ispi. «Nel nostro paese per ogni cittadino la cosa principale è la motivazione - ha aggiunto -. Cosa sta motivando gli ucraini oggi? La fine della guerra. Vogliamo essere sulla nostra terra, non vogliamo niente da altri, vogliamo solo quello che ci appartiene». «A parte questo la nostra motivazione sono i valori comuni dell'Unione europea e il mostrare a tutti che l'Ucraina non ha paura del secondo maggior esercito al mondo». «Muoversi verso l’Unione europea - ha detto ancora Zelensky - per noi è un fattore unificante e ricevere lo status di candidato ci rafforzerebbe». Zelensky, infine, ha ringraziarto «i paesi dell'Unione europea per la guerra politica e di sanzioni contro la Russia».

  • Kiev, perso controllo villaggio vicino Severodonetsk

    Le forze armate ucraine hanno perso il controllo della città vicino a Severodonetsk. Lo ha reso noto il governatore di Luhansk, Sergei Haidai. Lo riporta Ukrainska Pravda.
    “Il nemico ha intensificato l’artiglieria e i bombardamenti aerei nella regione”, ha aggiunto.

  • Viceministro Difesa, «ci manca poco per liberare tutta regione Kharkiv»

    “Alle forze armate ucraine manca poco per raggiungere il confine di stato nella regione di Kharkiv, in modo che sia Kharkiv che la regione siano completamente liberati”. Lo ha detto in collegamento con i canali ucraini il viceministro della Difesa Hanna Malyar. “Per questo - ha spiegato - i russi hanno intensificato i bombardamenti: stanno facendo ogni sforzo per impedire alle forze armate di raggiungere il confine di stato. I combattimenti continuano”.

  • Kuleba, «sosteniamo amici lituani, Russia non ha diritto di minacciare»

    “La Russia non ha il diritto di minacciare la Lituania. Mosca può incolpare solo se stessa per le conseguenze della sua invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina. Lodiamo la posizione di principio della Lituania e sosteniamo fermamente i nostri amici lituani”. Così in un tweet il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

  • Cremlino, «illegale blocco transito merci da Lituania a Kaliningrad»

    La decisione della Lituania di limitare il transito verso l’exclave russa di Kaliningrad è senza precedenti e illegale. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Questa decisione è davvero senza precedenti ed è dovuta alla decisione dell’Unione Europea di estendere le sanzioni al transito. Consideriamo anche questo illegale”. Il portavoce del Cremlino ha dichiarato che la situazione attuale è “più che grave” e “richiede un’analisi molto approfondita prima di formulare qualsiasi misura e decisione, questa analisi approfondita sarà effettuata nei prossimi giorni”. Allo stesso tempo, Peskov non ha risposto alla domanda se il Cremlino abbia ricevuto indicazioni dalle autorità di Kaliningrad su possibili misure di ritorsione. Le ferrovie lituane hanno notificato due giorni fa alle ferrovie della regione di Kaliningrad limiti al transito di un certo numero di merci dalle regioni russe nel rispetto delle sanzioni europee contro la Russia.

  • Lituania, blocco beni a Kaliningrad dovuto a sanzioni Ue

    Il blocco dei beni all’exclave russa di Kaliningrad dalla Lituania non è dovuto a una decisione della Lituania, ma “alle sanzioni europee che hanno iniziato a funzionare il 17 giugno. E’ l’industria che sta imponendo le sanzioni e le ferrovie hanno informato i clienti che dal 17 giugno non sarà più consentito il transito a Kaliningrad dei beni essenziali, dell’acciaio e di altri beni derivati da ferro. È stato fatto in consultazione con la Commissione europea e seguendo le linee guida della Commissione Europea”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri della Lituania, Gabrielius Landsbergis, al suo arrivo al Consiglio Ue Esteri a Lussemburgo.
    “Quindi penso che ci siano state alcune informazioni false, e non per la prima volta, annunciate dalle autorità russe, ma sono contento che abbiamo la possibilità di spiegarlo”, ha aggiunto.

  • Crimea: Ue proroga di un anno sanzioni per annessione russa

    Il Consiglio Ue ha deciso oggi di prorogare di un altro anno, fino al 23 giugno 2023, le sanzioni adottate a suo tempo come risposta all’annessione illegale da parte della Russia della Crimea e di Sebastopoli. Lo ha reso noto lo stesso Consiglio. Le sanzioni sono in vigore dal giugno 2014 e includono restrizioni sugli scambi commerciali, sugli investimenti e sui servizi

  • Mosca, Lituania revochi blocco transito merci o reagiremo

    L’incaricata d’affari dell’ambasciata lituana a Mosca è stata convocata al ministero degli Esteri che le ha presentato una protesta ufficiale per la limitazione del transito commerciale verso l’exclave russa di Kaliningrad, aggiungendo che se il blocco non verrà revocato la Russia si riserva il diritto di “azioni volte alla difesa dei propri interessi”. Lo riferiscono le agenzie russe

  • Intelligence, «lavoro per rilascio difensori Mariupol non si ferma»

    L’intelligence del Ministero della Difesa dell’Ucraina continua a occuparsi del rilascio dei difensori ucraini di Mariupol, così come di due britannici e un cittadino marocchino che sono stati catturati dai russi e minacciati di esecuzione. Lo ha dichiarato il capo dell’ufficio del presidente Andriy Yermak in un’intervista con il media ucraino ’Lb’ Yermak ha sottolineato che il problema dei difensori di Mariupol che si si erano asserragliati nell’impianto Azovstal prima di arrendersi ai russi è costantemente sotto controllo. Il capo del Servizio di sicurezza non ha saputo dire in quali condizioni sono detenuti i prigionieri di Azov e quali potrebbero essere le scadenze per il loro rientro. “Sappiamo che sono vivi. Per quanto riguarda le condizioni, anche questo problema è sotto controllo. Non possiamo dire esattamente in quali condizioni si trovino. Ma sappiamo per certo che sono vivi”, ha detto.

  • Filorussi, colpita piattaforma gas in Crimea, 3 feriti

    L’Ucraina ha sferrato un attacco contro gli impianti di trivellazione della società di gas Chernomorneftegaz, con sede in Crimea, ferendo tre lavoratori. Lo ha scritto lunedì sul suo canale Telegram il capo della Crimea Sergey Aksyonov, come riportano le agenzie russe. «Sono in contatto con i colleghi del ministero della Difesa e dell’Fsb (Servizio di Sicurezza Federale) da questa mattina e stiamo lavorando per salvare le persone. Sulle piattaforme di trivellazione c’erano 12 persone, cinque delle quali sono state salvate e tre sono rimaste ferite. Le ricerche degli altri continuano», ha dichiarato Aksyonov.

  • Oggi greggio poco mosso, nuovo sprint del gas

    Appare poco mosso il greggio nel 116/o giorno di guerra tra Russia e Ucraina, mentre prosegue la corsa del gas naturale su prezzi inconsueti per il periodo a causa dei tagli delle forniture russe. Il prezzo del barile di Wti sale dello 0,31% a 109,9 dollari, mentre il Brent cede lo 0,04% a 113,08 dollari. In rialzo del 7,02% a 126 euro al MWh i contratti futures sul mese di luglio per il gas naturale sulla piazza di Amsterdam, mentre a Londra il rialzo è del 6,54% a 215 penny per unità termica Mbtu. Frenano l’oro (-0,36% a 1.838,74 dollari l’oncia), l’argento (-1% a 21,64 dollari l’oncia) e soprattutto il ferro (-7,76% a 773 dollari la tonnellata) e l’acciaio (-5,12% a 4.187 dollari la tonnellata) a causa dei timori di una minor domanda da parte della Cina, ancora alle prese con il Covid. In campo agricolo cedono sia il grano duro (-3,79% a 1.112 dollari per 5mila staia), sia quello tenero (-4,01% a 1.046 dollari).

  • Zelensky, «i 5 milioni costretti a partire torneranno, non voglio chiamarli ’rifugiati’»

    «117 giorni di guerra. In tutto questo periodo, più di 5 milioni di ucraini sono stati costretti a lasciare le loro case e ad andare all’estero. In linea di principio, non voglio chiamare queste persone ’rifugiati’. Credo che torneranno a casa. Non appena la Russia uscirà dalla nostra terra. Non appena la pace si sarà ristabilita. Faremo tutto il possibile per questo». Lo afferma, in un post sul suo canale Telegram, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky.

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso video notturno del 19 giugno 2022.

  • Fonti interne: la Russia spenderà quasi 90 miliardi di dollari per affrontare le sanzioni

    Il ministero delle finanze russo ha affermato che il debito statale del paese non supererà il 16% del prodotto interno lordo nel periodo 2022-24 nonostante un aumento della spesa per proteggere l’economia dalle sanzioni occidentali.
    Mosca ha anche affermato che la sua spesa anti-crisi ammonterebbe a 5 trilioni di rubli (89,2 miliardi di dollari) e le spese di bilancio aumenteranno del 16,7% nel 2022.

  • Sindaco: «a Mariupol 100 mila persone senz’acqua, è una catastrofe»

    «Più di 100 mila persone che si trovano ancora in città non hanno l’accesso all’acqua potabile. Gli occupanti rilasciano l’acqua una volta a settimana. E le persone devono stare in fila per 4-8 ore. Questa è una catastrofe umanitaria. Bisogna fare di tutto per aprire un corridoio verde e salvare le persone. Inoltre la città rimane senza corrente, gas e sistemi di smaltimento delle acque nere». Lo ha scritto su Telegram il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.

  • Bozza vertice Ue, «aiuti a Kiev e ritiro immediato Russia»

    «L’Ue ribadisce il forte sostegno all’Ucraina per la sua resilienza economica, militare, sociale e finanziaria» e «richiama la Russia al ritiro immediato e incondizionato di tutte le sue truppe dall’intero territorio ucraino secondo i confini internazionalmente riconosciuti». E’ quanto si legge nella prima bozza del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno, nel capitolo relativo all’Ucraina. Si tratta di una bozza provvisoria che, domani, sarà sul tavolo del Consiglio Affari Generali, a Lussemburgo, mentre nelle prossime ore, nel testo, sarà inserita la posizione del vertice riguardo alla concessione a Kiev dello status di candidato.

  • Consigliere militare ucraino: «russi respinti da prima linea di difesa a Kherson»

    Le forze armate ucraine hanno respinto gli occupanti russi dalla prima linea di difesa nella regione di Kherson, ha affermato il consigliere del capo militare regionale Sergey Khlan su Espreso Tv. «Le forze armate hanno spinto i russi fuori dalla prima linea di difesa, che si vantavano di una difesa costante. Ora il nemico è fortificato sulla seconda e terza linea di difesa. Le operazioni di controffensiva si sono svolte vicino a Sofiyivka, nei pressi del villaggio di Davydiv Brid. Lì il nemico è fortificato sulle rive del fiume Ingulets», ha detto Klan, spiegando che le forze armate ucraine nella regione di Kherson hanno un vantaggio sulle truppe di Mosca. «Abbiamo un vantaggio di due settimane lungo l’intera linea del fronte. Era coordinato con il movimento di guerriglia, che sta crescendo nella regione occupata di Kherson e sta lavorando con le forze armate. Le vittorie di due settimane ci danno fiducia».

  • Medvedev, relazione Russia-Usa è congelata

    “Non abbiamo alcuna relazione con gli Usa ora. È a zero gradi Kelvin e non c’è bisogno di negoziare con loro. Lasciamo che corrano, striscino, lo chiedano. Lo apprezzino come un favore speciale”. Lo ha dichiarato il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia, Dmitry Medvedev, con un messaggio su Telegram, parlando della prospettiva di negoziati sui trattati nucleari.

  • Comandante Azov, «in regione Zaporizhzhia passiamo a controffensiva»

    «Nella regione di Zaporizhzhia stiamo passando dalle azioni difensive a quelle offensive». Lo ha detto alla tv ucraina Rodion Kudriashov, comandante della divisione Azov. «Stiamo guadagnando posizioni e spingendo il nemico il più lontano possibile», ha aggiunto Kudriashov, riferendo che «il nemico sta bombardando villaggi pacifici in prima linea e non è in grado di fare breccia nella nostra direzione». «La linea del fronte - ha aggiunto il comandante - si sta livellando e sta cominciando ad assomigliare a una guerra di posizione. Nelle prossime settimane i comandanti stanno programmando di ’spezzare’ il nemico. I gruppi di iniziativa dovranno scoprire le posizioni del fuoco russo e distruggerle».

  • Filorussi, combattenti ucraini arresi a Azot sono nel Lugansk

    I militari ucraini che si sono arresi presso l’impianto chimico Azot di Severodonetsk sono detenuti nella sedicente Repubblica Popolare di Lugansk (Lpr): lo ha dichiarato a Interfax il portavoce delle milizie della Lpr, Andrei Marochko. «Alcuni dei militari ucraini che si sono recentemente arresi presso l’impianto di Azot si trovano ora nella Repubblica Popolare di Lugansk e con loro si sta svolgendo un lavoro operativo», ha dichiarato Marochko. «A tutt’oggi, le operazioni militari nello stabilimento Azot di Severodonetsk proseguono come previsto», ha dichiarato Marochko.

  • Premier Kallas, Putin ha sogni imperialisti, va fermato

    Se Putin vincerà, «o se penserà di aver vinto questa guerra, il suo appetito non farà che aumentare. Il genocidio che sta compiendo in Ucraina è qualcosa che noi conosciamo bene, lo schema si ripete». Lo dice in un’intervista alla Stampa la premier estone Kaja Kallas. Si è arrivati alla guerra in Ucraina «perché abbiamo permesso a Putin di farlo. Bastava guardare quello che è successo in Georgia, Crimea, Donbass... La Russia si è presa interi territori e non ci sono state punizioni, procedimenti penali, non c’è stata nessuna conseguenza».

    Putin «ha iniziato a pensare che può fare qualunque cosa, ché tanto non ci saranno conseguenze - commenta - Quindi è andato avanti, e continuerà ad andare avanti, ogni volta prendendo un pezzo di territorio più grande. Per questo oggi non possiamo fare lo stesso sbaglio in Ucraina, non possiamo accontentarci di una tregua, di un cessate il fuoco, di congelare il conflitto. Perché tra uno, due, tre anni vedremo lo stesso schema, ma su scala più grande». Per la premier «dobbiamo fare in modo che i crimini di guerra vengano perseguiti e puniti. Dobbiamo punire la Russia per la distruzione devastante che ha causato in Ucraina. L’Estonia, a differenza dell’Ucraina, fa parte della Nato, e siamo garantiti dall’articolo 5. Ci sentiamo protetti, ma allo stesso tempo non dobbiamo sottovalutare le azioni di Putin, che è stato molto chiaro sulle sue intenzioni, non ha mai nascosto i suoi sogni imperialisti». Putin «ha invaso uno Stato sovrano e sta incitando al genocidio, gli ucraini devono fare tutto quello che possono per difendersi, e noi abbiamo il dovere di garantire tutto l’aiuto militare di cui hanno bisogno. L’Estonia è tra i maggiori investitori nella Difesa Nato e negli aiuti militari in Ucraina».

    La premier estone Kaja Kallas. (HOLLIE ADAMS / AFP)

  • Capo ufficio presidenziale ucraino: «No a scambio fra sblocco porti e fine sanzioni»

    «Siamo contrari ad abolire le sanzioni in cambio allo sblocco dei porti. Noi vediamo lo sblocco dei porti come l’unica possibilità di garantire l’export pieno dei nostri prodotti agricoli, che è un fattore importante della sicurezza alimentare. Personalmente io mi tengo in contatto con il segretario generale dell’Onu Guterres che si occupa di questi negoziati. Capiamo bene debbano esserci e lo ritengo possibile. Ma ci servono delle garanzie di sicurezza». Lo ha detto in un’intervista al media ucraino Lb Andriy Yermak, capo dell’ufficio di presidenza ucraino.

  • Kiev, forze Russia attaccano centri abitati Donbass

    Le forze armate russe continuano a sparare sui centri abitati nel Donbass, concentrandosi su Severdonetsk e Bakhmut. Lo ha riferito lo stato maggiore dell’esercito ucraino, secondo Kyiv Indipendent, affermando che le forze armate della Russia stanno conducendo intensi attacchi negli oblast di Donetsk e Luhansk, utilizzando artiglieria pesante e attacchi aerei. Nell’oblast di Bryansk, al confine con l’Ucraina, la Russia avrebbe schierato una divisione missilistica antiaerea.

  • Berlino, G7 unito e coeso su Ucraina

    «Il G7 ha è unito e coeso sull’Ucraina». Lo ha detto una fonte governativa a Berlino, replicando a una domanda sulle divergenze di toni e di strategia fra i leader europei e Gran Bretagna e Usa. Un’altra fonte presente al briefing, che si è tenuto nella capitale tedesca in vista dei diversi summit dei prossimi giorni, ha sottolineato che «le posizioni di Scholz e Biden sulla strategia da seguire coincidono al 100%».

  • Cina: Russia primo fornitore di greggio, scavalcata l’Arabia Saudita

    Le importazioni cinesi di petrolio dalla Russia sono aumentate del 55% annuo a maggio mentre sono in atto le sanzioni occidentali contro Mosca per la sua invasione dell’Ucraina. Secondo i dati ufficiali delle Dogane cinesi, il mese scorso la Cina ha acquistato circa 8,42 milioni di tonnellate di petrolio dalla Russia. Si tratta di una quantità molto più elevata rispetto alle importazioni di petrolio dall’Arabia Saudita, solitamente il principale fornitore della Cina.

  • I due volontari americani arrestati e detenuti a Donetsk

    Secondo i media statali russi, i due volontari americani che combattevano per l’Ucraina sono stati arrestati dai separatisti filorussi a Donetsk dopo essere stati catturati. Le famiglie dei due cittadini statunitensi Alexander John-Robert Drueke, 39 anni, di Tuscaloosa, Alabama, e Andy Tai Ngoc Huynh, 27 anni, di Hartselle, Alabama, avevano detto di temere che fossero stati catturati dai russi.

    Sabato è stato pubblicato un video montato di oltre 50 minuti in cui Drueke e Huynh vengono intervistati da HelmCast, un canale YouTube nazionalista serbo filo-russo. Nell’intervista, si sente un uomo dietro la telecamera che rivela il luogo dell’intervista quando dice «qui a Donetsk» durante una domanda a Drueke. Nell’intervista viene anche chiesto a Drueke se ha qualche obiezione su come è stato trattato dopo la sua cattura e lui rivela di essere stato picchiato. La Cnn ha sottolineato di aver scelto di non trasmettere il video dei detenuti statunitensi perché mostrano gli uomini parlare sotto costrizione. I due americani sono scomparsi il 9 giugno durante una battaglia a nord di Kharkiv.

  • Berlino: aiuteremo Polonia e Romania a ricevere il grano ucraino via ferrovia

    La Germania sostiene la Polonia e la Romania nell’adattare le loro ferrovie per consentire l’esportazione di milioni di tonnellate di grano bloccate in Ucraina a causa del blocco marittimo russo. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock.
    «I binari devono essere modernizzati, abbiamo bisogno dei giusti vagoni merci: il governo tedesco sta lavorando su questo con molti altri attori», ha detto al suo arrivo per un incontro con i suoi omologhi dell’Unione europea in Lussemburgo.
    «È chiaro che, alla fine, di certo non saremo in grado di ricevere tutto il grano ucraino, ma se riusciamo anche solo a liberarne una parte, su varie rotte, questo ci aiuterà mentre stiamo affrontando questa sfida globale».

    Il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock. (REUTERS/Waseem Khan)

  • Berlino, subito negoziati Ue per Nord Macedonia e Albania

    «Diamo il benvenuto alla raccomandazione della Commissione sull’Ucraina e la Moldavia, questo è un momento storico e tutti devono domandarsi che cosa succederà se prendiamo le decisioni sbagliate: l’Europa cresce sempre nei momenti difficili e noi siamo a favore anche di lanciare un messaggio a Balcani occidentali, aprendo subito i negoziati di adesione con la Nord Macedonia e l’Albania». Lo ha detto la ministra degli Esteri Annalena Barbock arrivando al consiglio affari esteri in Lussemburgo.

  • Francia, concedere immediatamente status candidato Ue a Kiev

    «Parleremo in particolare dell’Ucraina: i capi di Stati e di governo dovranno prendere una decisione storica, per l’Ucraina, per l’Europa e per la visione del mondo che difendiamo. Gli stati europei sono stati uniti di fronte all’aggressione russa e questa unità è la loro forza. Quindi come Presidenza (del Consiglio Ue) confidiamo che gli europei siano uniti nell’inviare un messaggio chiaro e positivo all’Ucraina in merito alla sua candidatura e questo è possibile grazie al parere della Commissione Europea che è stato reso pubblico venerdì e poi, su base nazionale, riteniamo opportuno concedere immediatamente lo status di candidato all’Ucraina e alla Moldova questa è la posizione della Francia». Così la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, al suo arrivo al Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo.

    La ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna. (Photo by JOHN THYS / AFP)

  • Kiev: «saccheggio in Ucraina autorizzato da Putin»

    Vladimir Putin ha dato personalmente il permesso alle sue forze di invasione di compiere saccheggi in Ucraina. Lo affermano i servizi di sicurezza ucraini (Sbu) che hanno reso pubblica un’intercettazione telefonica di un soldato russo che lo racconta alla moglie: «Cioè, in breve, non è punibile dal punto di vista penale che noi saccheggiamo qui. Questo è permesso. Putin lo ha permesso. Ha emesso un decreto che stabilisce che i saccheggi sono consentiti», riporta Ukrinform. Dalla telefonata, secondo l’Sbu, emerge l’invidia del soldato per il suo superiore, che «ha saccheggiato televisori, lavatrici, griglie, tutto».

  • Olanda, sosteniamo status candidato Ue per Kiev

    Sulla richiesta di adesione all’Ue dall’Ucraina «pensiamo che vadano presi in considerazione tutti i vari aspetti, inclusa la situazione geopolitica molto difficile data la guerra, dato quello che sta accadendo in Europa, poiché l’unità è di massima importanza. Quindi credo che quella della Commissione sia una proposta equilibrata e che il governo olandese sosterrà». Così il ministro degli Esteri olandese, Wopke Hoekstra, al suo arrivo al Consiglio Esteri Ue a Lussemburgo.

  • Nyt, uso diffuso di bombe a grappolo da Russia in Ucraina

    Un’analisi del New York Times Times ha mostrato «l’uso diffuso da parte della Russia in Ucraina di armi a grappolo vietate da alcuni trattati internazionali».

  • Presidente Duma russa: «Kiev non soddisfa criteri per entrare in Ue»

    L’Ucraina non soddisfa i criteri per poter accedere all’Unione europea. Lo ha dichiarato su Telegram il presidente del Parlamento russo, la Duma, Vyacheslav Volodin. «L’Ucraina non soddisfa i criteri né per far parte della comunità europea, né per avere lo status di candidato», ha dichiarato Volodin citando la corruzione totale, crimini diffusi e il suolo degli oligarchi che hanno devastato l’economia. «L’Europa lo sa benissimo, ma il desiderio di indebolire la Russia è più forte», ha sostenuto.

  • Borrell: Russia non può usare fame come arma

    «Le conseguenze della guerra stanno diventando pericolose non solo per l’Ucraina ma per il mondo: c’è il rischio di una grande carestia, specialmente in Africa. Noi sosteniamo lo sforzo dell’Onu e voglio ricordare che non sono le sanzioni europee che stanno creando questo problema, non ci sono ostacoli a comprare fertilizzanti o grano russo. Chiediamo alla Russia di sbloccare i porti». Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell arrivando al consiglio affari esteri in Lussemburgo. «Sono certo che alla fine l’Onu troverà un accordo. Non si può immaginare che milioni di tonnellate di grano restino bloccate, e le persone muoiono di fame, altrimenti la Russia sarà ritenuta responsabile, non può usare la fame come arma».

    L’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. (EPA/JULIEN WARNAND)

  • Bombardata Lysychansk, combattimenti a Severodonetsk

    Attacchi aerei russi hanno causato danni significativi agli edifici residenziali di Hirske e Vrubivka, diversi edifici amministrativi sono stati bombardati a Lysychansk e continuano i combattimenti a Severodonetsk: riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai citato da Ukrinform. «Gli invasori bombardano regolarmente i ponti non più utilizzabili, eliminando le infrastrutture rimaste. I villaggi di Pavlohrad e Synetskyi sono stati nuovamente colpiti. A Severodonetsk, il sito dello stabilimento di Skloplastyk è stato bombardato», si legge nel rapporto mattutino dell’esercito ucraino. Gaidai ha aggiunto che ieri l’artiglieria russa ha sottoposto a fuoco continuo Lysychansk, Syrotyne, Voronove, Borivske, Bila Hora, Ustynivka, Myrna Dolyna, Toshkivka, Orikhove, Zolote, Mykolaivka e Bilohorivka.

  • Bombe russe su regione Kharkiv, feriti tre bambini

    I bombardamenti russi hanno ferito tre bambini nell’oblast di Kharkiv. Lo ha reso noto il capo della polizia dell’Oblast di Kharkiv, Volodymyr Tymoshko, che ha affermato che le forze russe hanno attaccato le comunità in tutta la regione durante la notte, distruggendo le infrastrutture civili e ferendo tre bambini a Ivanivka.

  • Kiev: «323 bambini uccisi e 586 feriti da inizio guerra»

    Sono 323 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese. 586 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kharkiv, Kiev e Chernihiv. Ieri una bambina di 8 anni è stata ferita a Zalizny, nella regione di Donetsk. Un proiettile invece ha colpito uno stagno nel distretto di Izium, nella regione di Kharkiv, dove due bambini di 13 e 14 anni stavano facendo il bagno. I bambini hanno ricevuto hanno riportato ferite da schegge. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe - aggiunge la nota - hanno danneggiato 2.028 istituzioni educative, 209 delle quali sono andate completamente distrutte.

  • Intelligence Gb, aviazione Russia debole

    «Le operazioni tattiche e terrestri russe sono rimaste concentrate nel settore centrale del Donbass durante il fine settimana», «fino a oggi l’aviazione russa ha agito al di sotto delle sue possibilità. La sua incapacità di fornire costantemente potenza aerea è probabilmente uno dei fattori più importanti alla base del limitato successo della campagna russa». È quanto si legge nell’aggiornamento d’intelligence del ministero della Difesa britannico, ripreso dai media locali.

    Mosca, prosegue il rapporto, «non può ottenere la piena superiorità aerea e ha operato in uno stile avverso al rischio, penetrando raramente in profondità oltre le linee ucraine. Alcune delle cause alla base delle sue difficoltà riecheggiano quelle delle forze di terra russe. Per anni gran parte dell’addestramento al combattimento aereo della Russia è stato molto probabilmente programmato e progettato per impressionare gli alti funzionari, piuttosto che per sviluppare iniziative dinamiche tra gli equipaggi aerei».

  • L’artiglieria russa bombarda Kryvyi Rih

    Colpito nella notte dall’artiglieria russa il distretto di Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky nella regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina orientale. Lo ha reso noto Valentyn Reznichenko, capo dell’amministrazione militare regionale, riportato da Ukrinform.

  • Cina, a maggio acquisti record di petrolio russo

    La Cina ha continuato ad acquistare prodotti energetici russi il mese scorso, inclusa una quantità record di petrolio greggio: gli acquisti sono saliti a 7,47 miliardi di dollari, circa 1 miliardo in più rispetto ad aprile e il doppio rispetto a un anno fa.
    La domanda cinese ha iniziato a mostrare un certo miglioramento con l’allentamento delle restrizioni sui virus, con meno impatti sulla logistica e un rimbalzo della produzione industriale.
    Anche le importazioni totali della Cina dalla Russia sono aumentate a maggio, con un aumento dell’80% su base annua a 10,27 miliardi di dollari.

  • Gas: Berlino, è un braccio di ferro con Vladimir Putin

    «Il fatto è che si tratta di una sorta di braccio di ferro, con Vladimir Putin che ha il braccio più lungo. Ma questo non significa che non si possa avere il braccio più forte esercitando la forza», ha dichiarato il ministro tedesco dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Zdf heute journal riferendosi all’emergenza gas. Lo riporta il Guardian. «La situazione tesa e i prezzi elevati sono una diretta conseguenza della guerra di Putin contro l’Ucraina. Non c’è errore. La strategia di Putin serve per turbarci, aumentare i prezzi e dividerci. Non lo permetteremo. Ci difendiamo in modo risoluto, preciso e ponderato», ha aggiunto.

  • Ancora in corso operazioni per spegnere incendio deposito petrolifero a Dnipro

    I vigili del fuoco e i soccorritori continuano a cercare di spegnere l’incendio al deposito di petrolio colpito da missili russi due giorni fa. Lo ha reso noto su Telegram il presidente del consiglio regionale Nikolai Lukashuk. «Sono in corso i lavori per spegnere il serbatoio in fiamme e smaltire i detriti», ha scritto, aggiungendo che nella tarda serata di domenica le truppe russe hanno sparato con l’artiglieria su Velyka Kostromka, causano l’incendio di una casa privata e il danneggiamento di alcune infrastrutture.

  • All’asta la medaglia del Nobel russo Muratov, ricavato a bimbi vittime guerra

    Il giornalista russo Dmitry Muratov ha deciso di mettere all’asta la medaglia del Premio Nobel per la pace e devolvere il ricavato alle vittime della guerra in Ucraina. L’ Heritage Auctions a New York metterà all’asta la medaglia e tutti i proventi andranno all’Unicef per aiutare i bambini fuggiti dall’Ucraina segnata dalla guerra. La medaglia di Muratov è modellata da 175 grammi di oro a 23 carati e potrebbe essere venduta per centinaia di migliaia di dollari, forse milioni. Soltanto l’oro della medaglia vale circa 10.000 dollari. Inoltre Muratov ha detto che avrebbe donato in beneficenza i suoi 500.000 dollari del Premio Nobel per la pace.

  • Patriarca Kirill: «soldati russi guidati da senso morale interiore, coraggio esemplare»

    «I militari russi impegnati nell’operazione militare speciale in Ucraina e nel Donbass mostrano esempi sorprendenti di coraggio e abnegazione, e tutto deriva dal loro ’senso morale interiore’». Lo ha detto il patriarca russo ortodosso Kirill, che più volte ha benedetto la guerra voluta dal presidente Vladimir Putin in Ucraina. «I nostri giovani ora stanno difendendo la Russia sul campo di battaglia», ha detto Kirill citato da Radio Svoboda. Il capo della Chiesa ortodossa russa ha affermato che i sacerdoti che «si prendono cura» dell’esercito russo gli hanno parlato di numerosi esempi di coraggio e sacrificio. Il patriarca ritiene che questo non derivi «da uno stipendio alto», ma dal «senso morale». Kirill ha anche affermato che il mondo occidentale sta attualmente vivendo un «declino della fede» e nuovi luoghi di culto si aprono costantemente in Russia, che ha definito «il miracolo di Dio».

    il patriarca russo ortodosso Kirill. (AP Photo/Alexander Zemlianichenko)

  • Tennis: giocatrice russa cambia nazionalità per poter giocare a Wimbledon

    Cambia nazionalità, da russa a georgiana, per poter aggirare il divieto di giocare a Wimbledon. Secondo un articolo del quotidiano The Times, si tratta di Natela Dzalamidze, una giocatrice di doppio di 29 anni classificata n. 44 al mondo, che gareggerà nel doppio femminile con la serba Aleksandra Krunic nel torneo londinese che inizierà il 27 giugno. Gli organizzatori di Wimbledon hanno annunciato ad aprile che ai tennisti russi e bielorussi sarebbe stato impedito di competere quest’anno a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina. Un portavoce dell’All England Club ha detto al Times che c’è la possibilità di azione da parte loro in caso cambio di nazionalità come per la Dzalamidze che ha soddisfatto i requisiti di ammissione.

  • Oltre 1,9 milioni ucraini “evacuati” in Russia, 300mila bambini

    La Russia ha “evacuato” oltre 1,9 milioni di ucraini in Russia dall’inizio dell’invasione, 307.423 dei quali sono bambini: lo ha detto, citato da Interfax, il capo del Centro nazionale di gestione della difesa della Federazione Russa Mikhail Mizintsev. Riprendendo le sue parole, media ucraini come Ukrainska Pravda e Kyiv Independent parlano di «deportazione». Mizintsev ha affermato che i civili sono stati «evacuati da zone pericolose dell’Ucraina e del Donbass».

  • Cnn, per 007 Usa Mosca tenterà di minare voto Midterm

    Mosca «probabilmente» tenterà di scoraggiare il voto e minare la fiducia degli americani nelle elezioni di Midterm di novembre, come ritorsione alla risposta occidentale guidata dagli americani all’invasione dell’Ucraina: lo rivela la Cnn citando un nuovo documento declassificato dell’ufficio intelligence del ministero degli interni.

  • Il raccolto di grano ucraino potrebbe ridursi del 40%

    L’Ucraina ha avvertito che il suo raccolto di grano potrebbe ridursi di oltre il 40% quest’anno a causa dell’invasione russa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la sua nazione «farà tutto il possibile» per alleviare una crisi alimentare globale, ma ha bisogno di sicurezza affinché le navi granaie entrino nei suoi porti. Mentre gli sforzi internazionali per raggiungere un accordo vanno avanti, i raccolti stanno iniziando, ma i silos sono già carichi dei raccolti dell’anno scorso e non ancora distribuiti.

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