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Ucraina ultime notizie. Jet Eurofighter italiani intercettano in Polonia 4 caccia russi. Mosca, stop petrolio ai Paesi che impongono il price cap

Accordo tra i 27 sul nuovo pacchetto di misure, incluso il price cap al petrolio. «La guerra è entrata in una nuova fase, ma una fase pericolosa, perché è una guerra tradizionale contro una potenza nucleare: è uno scenario preoccupante e dobbiamo mostrare che continueremo a sostenere l’Ucraina». L'allarme è dell'alto rappresentante della politica estera Ue Borrell. Intanto Putin ha firmato le quattro leggi che ratificano l’annessione alla Federazione Russa delle regioni ucraine occupate

Russia, treno blindato verso Ucraina: potrebbe trasportare armi nucleari
  • Estonia: divieto porto d’armi per cittadini russi

    I cittadini della Federazione russa e della Repubblica di Bielorussia residenti in Estonia in possesso di armi dovranno consegnarle entro la fine del prossimo anno qualora gli emendamenti alla Legge sul porto d’armi venissero approvati dal Parlamento (Riigikogu). Lo comunica la Radiotelevisione estone citando fonti ministeriali. Nuove restrizioni potrebbero riguardare anche i non-cittadini - a maggioranza di madrelingua russa - residenti nel Paese. Gli emendamenti in elaborazione presso il ministero degli Interni prevedono infatti che al termine della loro periodo di validità, i permessi non vengano ulteriormente rinnovati. Secondo i calcoli effettuati, il numero complessivo di armi che verrebbero tolte dalla circolazione ammonta a 1.300 esemplari. “La mia proposta - ha affermato il ministro degli Interni Lauri Läänemets - è che a partire da ora, i cittadini estoni abbiano il diritto a possedere armi e che anche i cittadini dell’Unione Europea e della Nato abbiano il diritto a possedere un’arma in Estonia. Ma tutti gli altri devono consegnare le armi di cui siano in possesso”.

  • Lituania: nuovo pacchetto sanzioni Ue è «passo avanti»

    Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia preparato dall’Unione Europea è «un passo in avanti». Lo ha affermato oggi il Presidente lituano Gitanas Nausėda incontrando i giornalisti. Nonostante la prima impressione positiva, la reale efficacia delle norme adottate sarà giudicabile «con il passare del tempo», ha concluso il Presidente.

  • Kiev, decreto Putin su centrale nucleare di Zaporizhzhia è nullo

    Il ministero degli Esteri ucraino ha condannato il tentativo della Russia di appropriarsi della centrale nucleare di Zaporizhzhia, definendo nullo il relativo decreto del presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian. “La lunga lista di crimini e gravi violazioni del diritto internazionale da parte della Russia dall’inizio della sua aggressione su vasta scala contro l’Ucraina è stata oggi integrata da un altro crimine: un tentativo illegale di prendere il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Consideriamo nullo il decreto del presidente della Federazione Russa”. Lo riporta un comunicato del ministero degli Affari esteri di Kiev. “Condanniamo fermamente questo crimine, che sta ulteriormente accrescendo i rischi e le minacce nel campo della sicurezza nucleare causati dall’occupazione russa della centrale”, conclude la nota.

  • Zelensky, liberati tre villaggi nella regione di Kherson

    Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi che tre villaggi nella regione meridionale di Kherson sono stati riconquistati e sottratti alle truppe russe. “Novovoskresenske, Novogrygorivka e Petropavlivka... sono stati liberati nelle ultime 24 ore”, ha detto in un video pubblicato sui social media, aggiungendo che la controffensiva “continua”.

  • Sánchez, contro crisi risposte nazionali e risposta europea

    La Spagna mostra “empatia” con la Germania, più direttamente colpita dalle conseguenze della guerra in Ucraina, e “rispetta” la decisione del suo governo di adottare un piano da 200 miliardi di euro anti caro-energia. Allo stesso tempo, chiede di ricordare la necessità di prendere “decisioni che rafforzino il mercato unico”. In altre parole, che si compagino “risposte nazionali” alla situazione di crisi con “una risposta europea”.

    È quanto sostenuto dal premier spagnolo, Pedro Sánchez, in risposta a giornalisti dopo un vertice a La Coruña con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Secondo Sánchez, “a tutti interessa che la Germania vada bene in termini economici”, ma bisogna anche evitare che “ci siano Paesi che escono” dalla crisi attuale “con differenze economiche maggiori”. Una questione su cui il premier spagnolo si dice “convinto” che venga “tenuta in conto” anche da Berlino.

    A destra il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez (EPA/CABALAR)

  • Vilnius, rifugiati ucraini a confine estone prelevati da russi

    Circa mille persone - per la maggioranza rifugiati ucraini - in attesa di varcare la frontiera tra la Russia e l’Estonia sono state fatte salire a bordo di alcuni camion e trasportate in una località sconosciuta. Lo ha comunicato oggi il ministro degli Interni estone Lauri Läänemets. La Polizia del Paese baltico sta cercando di far chiarezza su quanto accaduto al di là del confine.

    Nelle ultime settimane, molti rifugiati ucraini hanno cercato di entrare nel territorio dell’Unione Europea attraverso il varco di frontiera di Kunichina Gora/Luhamaa, nell’Estonia sudorientale. A causa del gran numero di rifugiati e delle lunghe procedure alla frontiera russa, l’attesa ai varchi è di alcuni giorni.

    Vilnius, rinominata la strada con l'ambasciata russa: via degli Eroi ucraini
  • Eurofighter italiani intercettano in Polonia 4 caccia russi

    Gli Eurofighter italiani impegnati in attività di Air Policing in Polonia hanno effettuato un nuovo scramble (decollo immediato) per intercettare 4 caccia russi che avevano interessato gli spazi aerei polacco e svedese prima di essere costretti a rientrare nello spazio aereo di Kaliningrad. Lo ha riferito l’Areonautica Militare su Twitter.

    Ansa

  • Mosca chiede ad Astana l’espulsione ambasciatore di Kiev

    Crisi diplomatica tra Astana e Mosca. Il ministero degli Esteri kazako ha convocato l’ambasciatore russo, Aleksei Borodavkin, per contestare le accuse di Mosca alle autorità kazake, ’colpevoli’ di non aver espulso il rappresentante ucraino nel Paese, Petro Vrublevsky. Che ad agosto, in un’intervista a un blogger locale, aveva detto: “Più russi uccidiamo ora, meno ne dovranno uccidere i nostri figli”.

    In una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri Aibek Smadiyarov ha detto di non capire le richieste di Mosca, non comprendendo quale sia la responsabilità penale invocata dalle autorità russe per chiedere l’espulsione dell’ambasciatore ucraino. Il governo russo aveva convocato ieri l’ambasciatore kazako, Yermek Kosherbayev, per protestare formalmente contro la mancata espulsione di Vrublevsky, che Astana aveva chiesto a Kiev di sostituire. Ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva dichiarato che Mosca è “indignata” per il fatto che Vrublevskiy sia ancora ad Astana. E oggi Smadiyarov ha definito il tono della Zakharova “discordante con la natura dei rapporti di alleanza tra il Kazakistan e la Russia in quanto partner strategici di pari livello”.

    Kazakistan: Papa arriva tra gli applausi all’Expo Grounds per la S. Messa in Papa mobile
  • Scoperta un’altra fossa comune a Lyman, oltre 50 corpi

    Un’altra fossa comune, con oltre 50 corpi, è stata rinvenuta oggi a Lyman, liberata la settimana scorsa dalle truppe ucraine. Lo ha reso noto la tv di Kiev Hromadske, che mostrato le foto del sito e denunciato: “I russi hanno scavato trincee e costretto le persone che sospettavano di collaborare con l’esercito ucraino a raccogliere i corpi dei morti per seppellirli di nuovo”. Secondo l’emittente, mentre di alcuni dei morti sono stati forniti i nomi, altre tombe riportano solo i numeri.

    Zelensky: la città ucraina di Lyman è "completamente liberata"
  • Kiev, senza valore decreto Putin su centrale Zaporizhzhia

    L’operatore nucleare ucraino Energoatom “considera insignificante, assurdo e inadeguato il decreto” del presidente russo Vladimir “Putin” e gli altri “documenti” di Mosca sull’inclusione della centrale nucleare di Zaporizhzhia tra gli asset della Federazione russa. Lo riferisce una nota dell’ente, citata dall’Ukrainska Pravda.

    Ucraina, Zelensky firma decreto: "Impossibile negoziare con Putin"
  • Kiev, liberati 6 insediamenti nel Lugansk

    “Le truppe ucraine hanno liberato sei insediamenti nella regione di Lugansk. Le persone dei territori che la Russia ha conquistato nel 2014 stanno aspettando le forze armate”. Lo ha affermato su Telegram il governatore Serhiy Gaidai, invitando la popolazione ad allontanarsi dalla prima linea o stare vicino ai rifugi.

    Ucraina, le forze filorusse si preparano alla difesa del Lugansk
  • Aiea, uno dei 6 reattori di Zaporizhzhia si può riattivare

    Gli esperti dell’agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) hanno ricevuto indicazioni secondo cui è possibile riattivare uno dei reattori della centrale nucleare di Zaporizhzhia e che ci sono piani in questo senso. Lo riferisce la stessa agenzia in un comunicato citato da Interfax: “Responsabili fra lo staff ucraino operativo presso la centrale hanno informato esperti dell’Aiea sul posto che sono in corso preparativi per attivare l’unità 5 ad energia ridotta”. Si precisa tuttavia che ci vorrà del tempo per completare i preparativi.

    Putin frena Kadyrov sul nucleare
  • Usa, Ucraina dietro l’omicidio della figlia di Dugin

    L’ intelligence americana ritiene che dietro l’omicidio di Darya Dugina, figlia del filosofo ultranazionalista russo Alexander Dugin uccisa ad agosto in un attentato, ci sia il governo di Kiev. Lo rivelano fonti informate al New York Times precisando che gli Usa “non hanno preso parte all’attacco, né fornendo informazioni né altre forme di assistenza”. I funzionari riferiscono anche che i servizi Usa non erano a conoscenza dell’operazione e si sarebbero opposti se fossero stati consultati.

    Mosca accusa un altro agente ucraino per l'attentato a Dugina
  • Sepoltura di massa di civili trovata a Lyman nel Donetsk

    Più di 50 tombe di civili sono state trovate a Lyman, nella regione di Donetsk, liberata dall’esercito ucraino. Lo riporta l’Ukrainska Pravda precisando che non tutte le persone sepolte sono state identificate, poiché alcune tombe riportano semplicemente dei numeri. In base a quanto riporta il sito di notizie ucraino, gli occupanti russi hanno scavato delle trincee e hanno costretto le persone sospettate di collaborare con l’esercito ucraino a seppellire i corpi dei morti per la loro sepoltura. Ma non tutte le persone sepolte sono state identificate.

    Ucraina, corpi di soldati russi per le strade di Lyman
  • L’Orchestra sinfonica di Kiev debutta a Parigi

    Quando la musica è più forte della guerra: L’orchestra sinfonica di Kiev debutta questa sera a Parigi, con un repertorio essenzialmente francese ed ucraino diretto dal maestro italiano Luigi Gaggero. In programma alla Philarmonie de Paris, il concerto ambisce a dimostrare che l’Ucraina fa parte integrante della famiglia europea anche dal punto di vista culturale. La quarantina di musicisti in trasferta nella Ville Lumière proporranno grandi classici del repertorio francese come la Pavane di Gabriel Fauré, la Sinfonietta di Francis Poulec, ma anche canti tradizionali e pezzi di compositori ucraini: Maksym Berezovsky, Dmitry Bortnianski o Mykola Lyssenko (”Preghiera per l’Ucraina”).

    Nella scaletta compare anche la sinfonia numero 31 di Mozart, detta ’’Parigi’’. “Un modo di esprimere il nostro rispetto per la nostra città di accoglienza”, dice all’agenzia France Presse, Anna Stavychenko, vice-direttrice dell’orchestra sinfonica di Kiev, aggiungendo: “Mescoliamo sempre il repertorio ucraino al repertorio internazionale per mostrare che l’Ucraina ha sempre fatto parte dei processi culturali europei”. Tra i musicisti, alcuni hanno ottenuto un permesso speciale dalle autorità ucraine per andare a suonare all’estero in tempi di guerra ma altri sono rimasti nel Paese e combattono al fronte. Molte famiglie di musicisti temporaneamente in esilio, hanno ottenuto una residenza a Gera, in Germania, e si spostano a suonare in giro per l’Europa. “Sono circostanze tragiche a condurci a Parigi oggi ma abbiamo una missione culturale ed è estremamente importante rappresentare il nostro Paese”, prosegue Stavychenko, in vista del concerto parigino. L’orchestra di Kiev proseguirà una lunga tournée europea che la vede impegnata fino a maggio in Polonia, Germania e Svizzera. Nella speranza che il suono della musica possa presto mettere a tacere quello delle armi.

    Ucraina, a Bucha ultimo saluto al comandante dei "fantasmi di Kiev" ucciso in missione
  • Casa Bianca: con decisione taglio produzione Opec+ si sta allineando alla Russia

    Con la decisione odierna di tagliare le quote di produzione, l’Opec+ si sta “allineando” alla Russia. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ai giornalisti presenti a bordo dell'Air Force One. “É chiaro che l’Opec+ si sta allineando con la Russia con l'annuncio di oggi. E mi limiterò a questo”, ha detto Jean-Pierre.

  • Ue e Stati, limitare prezzi legati a indice gas Ttf

    “Oggi gran parte dell’Europa paga un prezzo più alto per il suo gas, in particolare per il Gnl, rispetto ai suoi concorrenti globali. Il principale parametro di riferimento per il prezzo di tutto il gas scambiato nell’Ue, il Title Transfer, non è più rappresentativo del gas importato”. E’ quanto si legge nella lettera sul dossier energia di Ursula von der Leyen ai Paesi Ue in vista del vertice di Praga. “”In attesa dell’introduzione di un benchmark complementare” alternativo al Ttf “dovremmo considerare una limitazione dei prezzi in relazione al Ttf in modo da continuare a garantire la fornitura di gas all’Ue”, sottolinea.

  • Mosca, stop petrolio ai Paesi che impongono il price cap

    La Russia smetterà di fornire petrolio ai Paesi che stanno imponendo il price cap. Lo ha annunciato il vice premier russo Aleksandr Novak, secondo quanto riferisce la Tass, nel giorno in cui l’Ue ha annunciato il via libera all’ottavo pacchetto di sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina che comprende il price cap al greggio russo.

  • Stoltenberg (Nato), offensiva Kiev fa progressi impressionanti

    “Ho parlato con il presidente ucraino Zelensky e ho elogiato il coraggio del popolo e delle forze armate ucraine per gli impressionanti progressi nel riconquistare il loro territorio dagli aggressori russi”. Così via Twitter il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. “La Russia deve fermare la guerra che ha iniziato. La Nato sosterrà e intensificherà il sostegno all’Ucraina per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto Stoltenberg.

  • Boom vendita antidepressivi in Russia

    La vendita di antidepressivi è cresciuta del 120% in Russia da quando è stata annunciata la “mobilitazione parziale” per andare a combattere in Ucraina, lo scorso 21 settembre. Lo scrive oggi l’agenzia stampa di stato russa Tass, citando dati della societa di ricerche nel mercato farmaceutico Dsm. Secondo Viktoria Presnyakova, capo dell’Alleanza delle associazioni farmaceutiche, la richiesta di antidepressivi, sonniferi e tranquillanti è cresciuta significativamente da febbraio, ovvero dall’inizio dell’invasione.

    Presnyakova attribuisce il fenomeno alla “situazione geopolitica ed economica” e sottolinea che molti russi hanno cominciato ad assumere questi farmaci per la prima volta. Molti calmanti vengono acquistati direttamente in farmacia, perché in Russia non c’è bisogno di ricetta per diversi farmaci per i quali è invece richiesta in paesi dell’Ue.

  • Putin firma decreto, ”centrale Zaporizhzhia è proprietà russa”

    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che inserisce la centrale nucleare di Zaporizhzhia fra le proprietà della Federazione russa. Lo riporta l’agenzia stampa di stato Tass. La centrale ucraina di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, è occupata dalle truppe russe. L’impianto si trova nell’omonima regione ucraina, che è stata parzialmente occupata dalle truppe di Mosca e che la Russia ha annunciato illegalmente di aver annesso.

  • Decreto Putin, centrale Zaporizhzhia è proprietà russa

    Il presidente russo Vladimir Putin ha emanato un decreto che inserisce formalmente la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia nella lista degli asset federali della Russia. Lo riporta la Tass. Mosca aveva già annesso la regione dove si trova l’impianto.

  • Kadyrov, «Putin mi ha nominato generale colonnello»

    Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha annunciato di essere stato nominato generale colonnello dal presidente russo Vladimir Putin. “Sono estremamente grato al nostro comandante in capo supremo per l’alto apprezzamento dei miei meriti. E’ per me un grande onore”, ha detto Kadyrov in un messaggio video sul suo canale Telegram, in cui sottolinea come Putin l’abbia informato personalmente per telefono della nomina. “Tanta attenzione non ha prezzo”, ha sottolineato Kadyrov, che oggi compie 46 anni. Molto vicino a Putin già prima della guerra, Kadyrov è uno dei più accesi sostenitori dell’invasione dell’Ucraina. Gli uomini della sua milizia, i “kadyroviti” sono in prima linea nelle operazioni belliche e il leader ceceno ha annunciato di voler inviare al fronte anche i figli minorenni. Kadyrov ha anche esortato Putin ad usare armi nucleari.

  • Mosca espelle l’incaricata d’affari della Lituania

    La Russia annuncia di aver dichiarato “persona non grata” l’incaricata d’affari lituana, Virginia Umbrasene, dopo l’espulsione del suo omologo russo in Lituania: lo riferisce la Tass citando un comunicato del ministero degli Esteri di Mosca e precisando che la diplomatica lituana dovrà lasciare la Russia entro cinque giorni.

  • Zelensky riunisce vertici militari, «avanti con liberazione territori»

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riunito i vertici militari e della sicurezza per valutare “piani” riguardo la “liberazione” di altri territori ucraini passati più di sette mesi dall’invasione russa dell’Ucraina. E’ quanto si legge sul sito della presidenza ucraina, secondo cui durante la riunione sono state fornite “informazioni dall’intelligence, dal quartier generale delle Forze Armate dell’Ucraina e dai comandanti delle direzioni operative riguardo la situazione al fronte e le ultime iniziative del nemico”. Tra i presenti alla riunione, il ministro della Difesa, Oleksiy Reznikov, il comandante delle Forze Armate, Valerii Zaluzhny, e il numero uno della Direzione d’intelligence, Kyrylo Budanov. L’incontro è servito anche per “parlare della questione della stabilizzazione della situazione nelle nuove aree” tornate sotto il controllo degli ucraini e “sono stati valutati piani riguardo l’ulteriore liberazione di territori ucraini”. Altro focus della riunione, “la questione del contrasto di nuovi tipi di armamenti usati dall’esercito russo”.

  • Ocse, Ucraina ottiene status di ’Paese membro potenziale’

    Via libera all’attribuzione all’Ucraina dello status di “Paese membro potenziale” dell’Ocse, l’organismo per la cooperazione e lo sviluppo economico internazionale con sede a Parigi. La luce verde allo “status di Paese membro potenziale” è arrivata dal consiglio dell’Ocse, dopo la richiesta rivolta dal primo ministro, Denys Shmyhal, di “avviare il processo di adesione dell’Ucraina all’Ocse”. Prima di aprire le trattative su un possibile ingresso nell’organismo, il Consiglio dell’Ocse “mi ha chiesto di avviare un dialogo iniziale di adesione con l’Ucraina”, afferma in una nota il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, aggiungendo che “al terminee di questo dialogo iniziale di adesione, il consiglio dell’Ocse preparerà l’apertura di trattative di adesione e la preparazione di un progetto di road map” per l’ingresso di Kiev nella famiglia Ocse.

  • Petrolio: Opec+ propone taglio di 2 mln di barili

    In avvio dei lavori della riunione odierna dell’Opec+, il Joint Ministerial Monitoring Committee ha raccomandato un taglio della produzione di petrolio di 2 milioni di barili al giorno. E’ quanto riporta l’agenzia Bloomberg dopo che già nel corso delle ultime ore si era parlato di un taglio cospicuo dell’output per sostenere i prezzi del greggio. La decisione finale passa ora alla riunione dei ministri che si sono riuniti oggi per la prima volta da due anni in presenza a Vienna.

  • Mosca, atrocità da mercenari stranieri pro-Kiev a Kharkiv

    “Membri delle unità naziste ucraine e mercenari stranieri stanno commettendo atrocità in Ucraina, anche nella regione di Kharkiv, e sparano contro la nostra popolazione solo perché vive nella nostra regione e non ha abbandonato quelli che loro definiscono territori occupati”. Lo ha detto il leader filorusso locale Vitaly Ganchev a Rossiya-24, ripreso dalla Tass.

  • Putin, «grande rispetto per popolo, zone annesse si stabilizzeranno»

    Il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto di avere ’’grande rispetto’’ per il popolo ucraino nonostante quella che ha definito ’’la situazione attuale’’. In un discorso televisivo durante un incontro con gli insegnanti, Putin ha anche detto che ’’si stabilizzerà’’ la situazione nei territori ucraini di recente annessi alla Russia con quelli che Kiev e la comunità internazionale definisce ’’referendum farsa’’.

  • Ucraina: 176 denunce per crimini di guerra contro l’esercito russo

    L’Ucraina ha presentato fino 176 denunce per crimini di guerra contro soldati russi, secondo il procuratore generale del Paese Andri Kostin. Lo ha dichiarato durante un incontro con il ministro della Giustizia francese, Éric Dupond-Moretti. “Queste persone sono state identificate, le prove dei loro crimini sono state raccolte con cura e saranno presentate in tribunale”, ha detto Kostin. Dei 176 soldati russi identificati, dieci sono già stati condannati. “Chiunque arrivi in ​​terra straniera con le armi deve capire che la punizione sarà inevitabile”, ha avvertito il procuratore generale, che ha discusso con Dupond-Moretti della possibilità di creare organi giudiziari speciali per punire i crimini che la Russia starebbe commettendo durante la guerra. “Abbiamo bisogno del sostegno internazionale per trovare un meccanismo punitivo per il crimine di aggressione”, ha affermato Kostin, secondo cui 625 persone sarebbero sospettate di aver commesso questo tipo di crimine. In questo senso ha chiesto la creazione di un “tribunale speciale” che serva da “prova a livello internazionale” che qualsiasi atto di aggressione, sia sul campo di battaglia che in campo legale, non rimarrà impunito. Le dichiarazioni del procuratore ucraino arrivano lo stesso giorno in cui il suo omologo della CPI, Karim Khan, ha detto alla televisione francese che ci sono “indicazioni” di crimini di guerra e crimini contro l’umanità nella guerra in Ucraina.

  • Kiev, parte dei russi lascia cruciale snodo Snigurivka a sud

    Non c’è ancora una conferma, ma parte delle truppe russe avrebbero lasciato la città di Snigurivka, importante snodo ferroviario nella regione di Mykolaiv: “gli ufficiali hanno lasciato il posto, ma le truppe sono ancora lì”, ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale Vitaly Kim, commentando la presunta liberazione dell’insediamento nella regione. “Stiamo aspettando questa notizia da giorni, ma non abbiamo ancora conferme”, ha spiegato Kim in un briefing, citato da Unian. Snigurivka cadde in mano ai russi a marzo.

  • Truss, l’Ucraina può vincere, deve vincere e vincerà

    Una vittoria militare dell’Ucraina nella guerra con la Russia: è l’obiettivo del sostegno britannico a Kiev, nella parole della neo premier Tory, Liz Truss. Alla conferenza di partito di Birmingham, Truss ha rivendicato l’impegno ad aumentare le spese per la difesa al 3% del Pil entro il 2030 ed evocato ulteriori sforzi “con gli alleati” per aiutare “il coraggioso popolo ucraino” a fronteggiare “la brutale guerra di Putin”. “La lotta dell’Ucraina è una lotta per la libertà e la democrazia” che riguarda “anche la nostra sicurezza”, ha tuonato Truss, per concludere fra gli applausi: “l’Ucraina può vincere, deve vincere e vincerà”.

  • Bbc, unità russa d’elite del Gru ha perso tre quarti dei suoi uomini

    Una unità d’elite dell’intelligence militare russa, la terza brigata delle guardie Spetsnaz del Gru, avrebbe perso in battaglia i tre quarti degli uomini impegnati nelle attività di ricognizione. La stima è della Bbc in russo, rilanciata da Moscow Times. Come per altre unità speciali, il numero dei componenti della brigata è segreto. La Bbc ritiene tuttavia che abbia perso il 75% degli uomini della ricognizione, basandosi sulle informazioni raccolte sui caduti. Dall’analisi delle fonti pubbliche sono state trovate prove dirette e indirette della morte di 56 membri della brigata fin dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. La sorella di uno di loro ha detto alla Bbc di aspettarsi che siano molti di più. “Vi aspettate forse che ce lo dicano?”, ha commentato. Le maggiori perdite della brigata sarebbero avvenute con la ritirata da Lyman lo scorso weekend. I morti sono almeno nove, secondo quanto riferito alla Bbc dai loro familiari. “L’intera terza brigata degli Spetsnaz è stata buttata nella spazzatura, dentro il tritacarne”, ha scritto un anonimo parente di un soldato sul social russo VKontakte. Già in marzo, la BBc in russo aveva riferito della morte di quattro componenti della brigata, guidata dal colonnello Albert Omarov, tre dei quali erano ufficiali. Secondo l’emittente britannica, la brigata ha avuto forti perdite anche perché costretta a svolgere altri compiti oltre ai propri d’intelligence. La morte di questi militari ha un costo molto alto per l’esercito russo, dato che si tratta di unità di elite ben addestrate e difficilmente rimpiazzabili.

  • Via libera Ue a nuove sanzioni, c’è price cap a petrolio

    Accordo tra i 27 sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, incluso il price cap al petrolio. Il via libera, a quanto si apprende, è arrivato in mattinata nel corso del Coreper, la riunione dei Rappresentanti dei Paesi membri. La formalizzazione dell’approvazione dell’ottavo pacchetto arriverà per procedura scritta.

  • Der Spiegel: le falle in Nord Stream sono sabotaggio di Stato

    Le falle provocate nei gasdotti Nord Stream 1 e 2 sarebbero effetto di un «sabotaggio mirato» attuato probabilmente da «attori statali». È quello che scrive il magazine tedesco Der Spiegel, in un’anticipazione, citando un documento dell’Anticrimine federale, Bka.

  • Gas: Commissione Ue, von der Leyen non proporrà tetto al prezzo importazioni

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “non ha indicato che proporrà un tetto al prezzo del gas importato”. È stata questa la precisazione che il portavoce comunitario ha tenuto a fare durante il tradizionale incontro con la stampa a Bruxelles. Man mano che passano le ore, in attesa della riunione di domani dei 27 leader Ue nella capitale ceca, cominciano a delinearsi i termini della proposta che la Commissione avanzerà in via definitiva prossimamente. Il “timing”' previsto è fra la riunione a Praga dei leader e la riunione del Consiglio europeo a Bruxelles fra due settimane. La linea sulla quale si sta attestando la Commissione si fonda su tre elementi: negoziati con i fornitori per smorzare i prezzi delle forniture; un “price cap” al gas usato per generare elettricità in attesa che il mercato elettrico europeo sia riformato strutturalmente, in sostanza si tratterebbe, secondo le parole del portavoce, “di un limite sul commercio di gas all'interno della Ue”; definire nel medio termine un nuovo “benchmark” per il prezzo del gas diverso dal TTF olandese.

  • Truss: l’Ucraina può vincere, deve vincere e vincerà

    Una vittoria militare dell’Ucraina nella guerra con la Russia: è l’obiettivo del sostegno britannico a Kiev, nella parole della neo premier Tory, Liz Truss. Alla conferenza di partito di Birmingham, Truss ha rivendicato l’impegno ad aumentare le spese per la difesa al 3% del Pil entro il 2030 ed evocato ulteriori sforzi “con gli alleati” per aiutare “il coraggioso popolo ucraino” a fronteggiare “la brutale guerra di Putin”. “La lotta dell’Ucraina è una lotta per la libertà e la democrazia” che riguarda “anche la nostra sicurezza”, ha tuonato Truss, per concludere fra gli applausi: “l’Ucraina può vincere, deve vincere e vincerà”.

  • Cremlino, riconquisteremo territori annessi abbandonati

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che i territori delle nuove regioni annesse dalla Federazione russa, temporaneamente abbandonati dall’esercito russo in Ucraina, saranno riconquistati. Lo riporta Tass. “Non c’è contraddizione qui. Saranno con la Russia per sempre, saranno ripresi”, ha detto Peskov ai giornalisti rispondendo alla domanda se ci fossero contraddizioni nel fatto che quando i nuovi territori sono stati annessi alla popolazione è stato promesso che sarebbero stati “con la Russia per sempre”, ma il ministero della Difesa ha confermato il ritiro dell’esercito russo da una serie di insediamenti su queste terre.

  • Gas: Habeck, Paesi come Usa ci vendono a prezzi astronomici

    Il ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, ha criticato la circostanza che paesi come gli Stati Uniti vendano attualmente il gas a cifre astronomiche: “Certi paesi, anche quelli amici, ottengono al momento delle cifre astronomiche”, ha affermato il vicecancelliere verde in un’intervista alla Neue Osnabruecker Zeitung. “Questo pone dei problemi che vanno affrontati”, ha aggiunto, sollecitando la Commissione Ue a “parlare con questi Paesi”. “Gli Usa si sono rivolti a noi quando i prezzi del petrolio sono schizzati verso l’alto e così in Europa si è fatto ricorso alle riserve di petrolio nazionale. Penso che un meccanismo di solidarietà simile sia possibile anche per calmierare il prezzo del gas”. Secondo Habeck, i paesi europei “dovrebbero unire il loro potere di mercato e orchestrare e sincronizzare dei comportamenti di acquisto intelligenti”. La Germania ha suscitato forti critiche per lo scudo da 200 miliardi annunciato per frenare il prezzo del gas a livello nazionale, definito ieri proporzionato all’economia tedesca dal minsitro delle finanze Christian Lindner.

  • Gas: Ue, su tetto lavoro su generazione e su scambi interni

    La Commissione europea sta lavorando su due tipi di tetto al prezzo del gas: una è “un price cap sul gas utilizzato per generare elettricità” e l’altro riguarda “un cap sull’energia scambiata in Europa fin tanto che stiamo lavorando a una riforma dell’indice Ttf”. Lo ha detto il portavoce della Commissione Eric Mamer nel corso del briefing quotidiano, precisando che nel suo intervento questa mattina al Parlamento europeo la presidente Ursula von der Leyen “non ha menzionato un price cap al gas importato dalla Russia”.

  • Truss: «La Gran Bretagna darà supporto a Kiev fino a quando sarà necessario»

    Il Regno Unito continuerà a «supportare l’Ucraina fino a quando sarà necessario». Lo ha detto la premier britannica Liz Truss nel suo discorso di chiusura del congresso Tory a Birmingham. «L’Ucraina deve vincere, e vincerà», ha aggiunto Truss.

  • Cremlino: Gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti nel conflitto

    Le dichiarazioni del Pentagono sul possibile uso dei missili Himars da parte di Kiev contro obiettivi in Crimea confermano che «gli Stati Uniti sono direttamente coinvolti nel conflitto, creando una situazione molto pericolosa». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

  • Missili su Zaporizhzhia: ucciso il vice sindaco ucraino

    Oggi due persone sono rimaste uccise durante un attacco missilistico russo nella città di Gulyaipole, nella regione di Zaporizhzhia. Una delle vittime era il vice sindaco della comunità locale Oleksandr Anatoliyovych Savytskyi Lo ha riferito Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale, sottolineando: «Queste persone non sono scappate, sono state al lavoro fino all’ultimo e hanno protetto e sostenuto questa città di eroi».

  • Arcivescovo Kiev: «Spari dai russi contro un ospedale, ucciso anestesista»

    «Nella regione di Kharkiv i russi hanno deliberatamente sparato contro un ospedale in cui è stato ucciso un anestesista mentre diverse infermiere sono rimaste gravemente ferite».

    Lo fa sapere l'arcivescovo maggiore di Kiev nel videomessaggio quotidiano. «È stata bombardata Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Allo stesso modo, il nemico rade al suolo città e villaggi nelle regioni di Zaporizhia e Dnipropetrovsk. Ieri ha di nuovo tremato la nostra Nikopol sofferente», spiega Shevchuk.

    «Ieri - racconta ancora Shevchuk- in una sola giornata, in 24 ore sull'Ucraina sono stati lanciati 3 missili da crociera, effettuati 12 attacchi aerei e un centinaio di attacchi sferrati da vari tipi di sistemi a lancio multiplo. Sono stati distrutti edifici residenziali, infrastrutture critiche, colpite circa 20 nostre città e villaggi. Ieri due volte sono state prese di mira la nostra regione e la città di Kharkiv. Di notte, prima dell'alba, il nemico ha di nuovo colpito il centro di questa città. Delle persone sono morte, tra cui donne e bambini».

  • Ucraina, morto combattente irlandese vicino al confine russo

    Un cittadino irlandese di 23 anni, Rory Mason, è stato ucciso in combattimento in Ucraina vicino al confine con la Russia. Ne ha dato notizia la sua famiglia. Mason si era unito alla legione internazionale creata dall’esercito di Kiev per inquadrare i combattenti in arrivo da altri Paesi del mondo. I parenti di Mason erano stati avvertiti dal ministero degli Esteri irlandese.

  • Mosca chiede di partecipare alle indagini sul Nord Stream

    Oggi la Russia ha chiesto di partecipare alle indagini sulle falle nei gasdotti Nord Stream 1 e 2, dopo che la Svezia, responsabile dell’inchiesta, ha bloccato l’accesso all’area del sabotaggio nel Mar Baltico. “Dovrebbe esserci un’indagine, naturalmente con la partecipazione della Russia”, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Vershinin, citato dalle agenzie russe.

  • Via libera Ue a nuove sanzioni, c’è price cap a petrolio

    Accordo tra i 27 sul nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, incluso il price cap al petrolio. Il via libera, a quanto si apprende, è arrivato in mattinata nel corso del Coreper, la riunione dei Rappresentanti dei Paesi membri. La formalizzazione dell’approvazione dell’ottavo pacchetto arriverà per procedura scritta.

  • Nucleare, Grossi (Aiea) valuta nuova visita a centrale Zaporizhzhia

    Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Mariano Grossi potrebbe recarsi nuovamente alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina. Lo ha annunciato l’agenzia di stampa Tass. Grossi si recherà in settimana a Kiev e poi a Mosca per discutere la creazione di una zona di sicurezza attorno a Zaporizhzhia.

  • Gas, von der Leyen: «Abbiamo strumenti per superare l’inverno»

    «Abbiamo gli strumenti per superare l’inverno, per liberarci della presa che i russi hanno su di noi con i combustibili fossili, per sostenere chi è in difficoltà e per investire nell’energia sostenibile per il futuro».

    Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al Parlamento europeo riunito in sessione plenaria.

    «Sulla fornitura di gas russo, all’inizio della guerra era del 41% e ora è del 7,5%», ha spiegato sottolineando che sono state «compensate le forniture russe con forniture da Paesi fidati come gli Stati Uniti e la Norvegia».

    Inoltre, ha aggiunto, «lo stoccaggio del gas è quasi del 90%, 15% in più rispetto all’anno scorso».

  • Accordo vicino in Ue su ottavo pacchetto sanzioni anti-russe

    Fumata bianca vicina in Ue sull’ottavo pacchetto di sanzioni anti-russe. La riunione dei Rappresentanti dei 27 (Coreper), convocata ieri in tarda sera, a quanto si apprende da fonti europee, ha registrato passi in avanti sulle misure, incluso il price cap al petrolio di Mosca. Una nuova riunione, convocata per questa mattina, potrebbe portare a finalizzare l’intesa. Il pacchetto include anche l’inserimento nella lista nera di tutte le persone ed entità coinvolte nei referendum illegali indetti dalla Russia e un ulteriore stop all’export di prodotti della tecnologia civile dall’Ue a Mosca.

  • Borrell, Putin crede che inverno indebolirà sostegno a Kiev

    «Putin crede che la democrazia sia debole, che non sopporteremo un inverno freddo e che con i prezzi alti e le temperature basse si indebolirà il sostegno all’Ucraina. Ma i cittadini europei sanno che la sicurezza dell’Ucraina è legata indissolubilmente alla nostra».

    Lo ha detto l’Alto rappresentate Ue Josep Borrell durante il suo discorso in aula a Strasburgo sulla situazione in Ucraina. «Se c’è un prezzo da pagare gli europei devono capire che vale la pena farlo e che lo sforzo che faremo entrerà nella storia, che l’Unione Europea unita ha resistito a un assalto di un sistema diverso dal nostro», ha aggiunto Borrell.

  • Putin finalizza l’annessione di quattro regioni ucraine


    Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi la legge di annessione di quattro regioni ucraine e i decreti che nominano formalmente alla loro testa i leader che Mosca aveva già predisposto. I testi firmati dal leader russo prevedono che le regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhia siano accettate «nella Federazione Russa secondo la Costituzione della Federazione Russa».

  • Von der Leyen, pronti a price cap su gas per l’elettricità

    «I prezzi elevati del gas fanno lievitare i prezzi dell’elettricità. Dobbiamo limitare questo impatto inflazionistico del gas sull’elettricità ovunque in Europa. Per questo motivo, siamo pronti a discutere un tetto al prezzo del gas utilizzato per generare elettricità. Questo tetto sarebbe anche un primo passo verso una riforma strutturale del mercato dell’elettricità».

    Lo ha detto la presidente della Commissione Europea intervenendo alla plenaria del Parlamento Europeo.

  • Gas, Eni: «Ripresi flussi da Gazprom»


    Roma, 5 ott. (Adnkronos) - Eni informa che oggi sono ripresi i flussi di gas approvvigionati da Gazprom. La ripresa delle forniture è stata resa possibile dalla risoluzione da parte di Eni e delle parti coinvolte dei vincoli che derivano dalla nuova normativa introdotta dalle autorità di regolamentazione austriache.

  • Francia, no al visto automatico per i russi che fuggono dalla mobilitazione

    La Francia non concederà automaticamente il visto ai russi che fuggono dalla mobilitazione parziale voluta dal presidente Vladimir Putin per aumentare l’invio di soldati in Ucraina. Lo ha detto la ministra sottosegretaria francese incaricata dell’Europa, Laurence Boone, intervistata a radio Franceinfo.

  • Mosca alla Crimea: «Risolvete le falle nella sicurezza»

    Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolai Patrushev ha dichiarato che in Crimea c’è un alto livello di minacce terroristiche a causa dell’operazione militare speciale russa in Ucraina, e ha chiesto che qualsiasi falla nella sicurezza della Crimea sia risolta immediatamente. Lo riporta Interfax.

    «Chiedo ai capi regionali di risolvere immediatamente le falle», ha dichiarato Patrushev durante una conferenza sulla sicurezza in Crimea. «L’importanza di questo lavoro si spiega con l’alto livello di sabotaggio e di minacce terroristiche nell’ambito dell’operazione militare speciale in Ucraina», ha detto.

    «Il numero di crimini commessi con l’uso di armi, munizioni ed esplosivi è cresciuto significativamente» nella Repubblica, ha detto Patrushev. «Pertanto, è necessario armonizzare i piani antiterrorismo con il livello di minaccia terroristica e aumentare l’efficienza di queste misure», ha affermato. Patrushev ha aggiunto, che i servizi di sicurezza e le forze dell’ordine hanno impedito «12 crimini terroristici in Crimea».

  • Attacchi con droni iraniani nella regione di Kiev

    In Ucraina si registrano attacchi con droni kamikaze irainiani nella notte a Bila Tserkva, nella regione di Kiev: lo ha reso noto il sindaco Hennadiy Dykiy, citato dai media ucraini. «Regione di Kiev. Abbiamo informazioni su diverse esplosioni a Bila Tserkva. Secondo le prime informazioni, la città è stata attaccata da droni kamikaze Shahed-136. Ci sono incendi, una persona è ferita, danni alle infrastrutture. E’ il primo attacco del genere nella zona», ha scritto sui social il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksiy Kuleba. .

  • Intelligence inglese: Kiev pronta a colpire nodo strategico Svatove-Kreminna

    «L’Ucraina continua a fare progressi nelle operazioni offensive lungo il fronte nord-orientale e meridionale. Nel nord-est, nell’oblast di Kharkiv, l’Ucraina ha ora consolidato una vasta area di territorio a est del fiume Oskil»: lo afferma l’intelligence del Ministero della Difesa britannico nell’ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina postato su Twitter.

    Il rapporto sottolinea che le forze di Kiev sono avanzate fino a 20 chilometri oltre il fiume nella zona difensiva della Russia verso il nodo di rifornimento della città di Svatove. «È molto probabile che l’Ucraina possa ora colpire la strada chiave Svatove-Kreminna con la maggior parte dei suoi sistemi di artiglieria, mettendo ulteriormente a dura prova la capacità della Russia di rifornire le sue unità a Est».

    «Politicamente, i leader russi saranno molto probabilmente preoccupati che le principali unità ucraine si stiano avvicinando ai confini dell’oblast di Lugansk, che la Russia ha affermato di aver formalmente annesso venerdì scorso».

  • Zelensky: «Avanziamo rapidamente contro le truppe russe nel sud»

    Volodimyr Zelensky ha annunciato “buone notizie” per l’Ucraina, sottolineando che le forze armate di Kiev stanno avanzando “rapidamente” contro le truppe russe nelle regioni meridionali.

    «L’esercito ucraino sta facendo un’avanzata abbastanza rapida e potente nel sud del nostro paese come parte dell’attuale operazione di difesa», ha affermato il presidente dell’Ucraina nel video quotidiano serale in cui si rivolge alla nazione. «Soltanto questa settimana - ha aggiunto - decine di territori sono già stati liberati dal falso referendum russo: nella regione di Kherson, Kharkiv, Lugansk e Donetsk».

    E molti villaggi, ha detto ancora elencandoli, sono stati «liberati dall’occupante e stabilizzati», secondo i rapporti militari.

    «Questo è ben lungi dall’essere un elenco completo», ha avvertito, dopo aver descritto la situazione come un «successo per l’esercito».

    «I nostri combattenti non si fermano, quindi è questione di tempo prima di espellere l’occupante da tutte le nostre terre», ha assicurato. «I successi delle nostre forze armate, tutti i successi nel restituire la libertà al nostro popolo, sono i nostri successi congiunti, le nostre vittorie congiunte», ha affermato, riferendosi al materiale militare e finanziario fornito a Kiev da partner e alleati.

  • Zelensky firma il decreto sull’impossibilità di negoziare con Putin

    Il presidente Volodymyr Zelensky ha ratificato la decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale che afferma l’impossibilità di condurre negoziati con il presidente russo. Pronta la risposta del Cremlino che si è detto disposto ad aspettare «un nuovo presidente ucraino» con cui negoziare.

  • L’Ue consegna a Kiev 5 milioni di compresse di ioduro di potassio

    La Commissione europea ha consegnato all’Ucraina cinque milioni di compresse di ioduro di potassio - un sale di iodio stabile che può aiutare a ridurre o bloccare l’assorbimento di iodio radioattivo da parte della tiroide - destinate alle persone che vivono vicino alle centrali nucleari del Paese: lo ha reso noto il commissario europeo per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic, in un’intervista al gruppo dei media tedesco RND. Lo riporta Unian.

    «Abbiamo già imparato durante la pandemia di coronavirus che non possiamo reagire solo in caso di crisi, e quindi ora stiamo cercando di prevedere le crisi future - ha detto Lenarcic -. E, devo dire, la nostra previsione ha avuto successo, perché già prima della guerra ci stavamo preparando emergenze chimiche, biologiche, radioattive e nucleari. Ora siamo stati in grado di consegnare cinque milioni di pastiglie di ioduro di potassio in Ucraina per i residenti delle centrali nucleari».

    A fine agosto la Commissione europea aveva annunciato che avrebbe donato all’Ucraina 5,5 milioni di compresse di ioduro di potassio «come misura di sicurezza preventiva contro le radiazioni e per aumentare il livello di protezione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia».

    Le dosi già consegnate provengono dalle riserve di emergenza di RescEu, mentre altre 500.000 dosi sono state offerte dall’Austria.

    PER APPROFONDIRE / Putin, la sconfitta negata e il rischio atomica

  • Giappone riapre ambasciata a Kiev

    Il Giappone riaprirà la propria ambasciata nella capitale ucraina Kiev sette mesi dopo la sua chiusura, avvenuta in coincidenza dell’inizio dell’invasione russa. Da quella data inizialmente il personale era stato trasferito nella città di Leopoli, nell’Ucraina orientale, per poi spostarsi in due sedi in Polonia, a Varsavia e a Rzeszow.

    Lo riportano i media nazionali. Tokyo è l’ultimo dei Paesi del G7 a riaprire la propria rappresentanza diplomatica, dopo che Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia, Canada e Stati Uniti hanno riavviato le loro attività tra aprile e maggio. Con la ritirata delle truppe russe la situazione nella capitale ucraina è giudicata sotto controllo, anche grazie al rientro graduale dei cittadini che avevano abbandonato la città.

  • Missili russi su Kharkiv nella notte

    Le forze russe hanno lanciato questa notte un attacco missilistico contro la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale, colpendo alcune infrastrutture e obiettivi industriali nei quartieri di Kholodnohirskyi e Novobavarskyi: lo ha reso noto il sindaco, Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Non ci sono per il momento informazioni su eventuali feriti o vittime.

  • Mosca invia droni kamikaze su regione Kiev: un ferito

    Le forze russe hanno attaccato questa notte la regione di Kiev con droni kamikaze che hanno colpito la città di Bila Tserkva, a 85 chilometri a sud della capitale: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleksiy Kuleba, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Secondo il governatore, una persona è rimasta ferita e un’infrastruttura ha preso fuoco in seguito all’attacco. Sono in corso le operazioni di soccorso, mentre Kuleba ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi.

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