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Ucraina ultime notizie. La Cina chiede ai connazionali di lasciare il paese. Musk finanzierà ancora Starlink

Bombe nelle regione di Kiev, dopo un attacco a Zaporizhzhia con droni kamikaze. La Ue valuta sanzioni perché i droni vengono dall’Iran. Gli Stati Uniti manderanno nuove armi per 725 milioni all’Ucraina, mentre il Pentagono risponde a Musk dicendo che non è ancora deciso quale infrastruttura di rete finanzierà per le comunicazioni in territorio ucraino

In piazza Maidan a Kiev risuonano le sirene antiaeree
  • Kiev: «Ripresa la fornitura elettrica e il normale consumo»

    A Kiev la situazione delle forniture di energia elettrica si è stabilizzata e non sono previsti ulteriori piani per tagliare l’elettricità nella Capitale dopo l’attacco russo di oggi, ha dichiarato il capo della società elettrica ucraina citato da Ukrinform.

    «Grazie per aver ridotto i consumi. Interrompete l’allarme», ha dichiarato. In giornata il vice capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Kyrylo Tymoshenko, aveva invitato i residenti della Capitale e delle regioni di Kiev, Zhytomyr, Cherkasy e Chernihiv a limitare il consumo di energia. E l’operatore energetico nazionale Ukrenergo aveva avvertito i residenti della regione di Kyiv di possibili blackout in seguito all’attacco russo.

  • Kiev: respinti undici attacchi russi in diverse regioni

    Secondo lo Stato maggiore di Kiev, l’esercito ucraino ha respinto oggi degli attacchi russi vicino a 11 insediamenti in tre direzioni: «L’aggressore continua a concentrare i suoi sforzi sui tentativi di raggiungere il confine amministrativo della regione di Donetsk, oltre a tenere i distretti catturati delle regioni di Kharkiv, Lugansk, Zaporizhzhia, Mykolaiv e Kherson».

    Lo riporta Unian. Nel briefing della sera, l’esercito ha sottolineato che «le unità ucraine hanno respinto gli attacchi nelle aree degli insediamenti di Novosadove nella direzione di Kramatorsk, Yakovlivka, Berestov, Bakhmut, Bakhmutske e Opytne nella direzione di Bakhmutske, Krasnohorivka, Nevelske, Pervomaiske, Maryinka e Peremoga nella direzione di Avdiivske».

  • Musk cambia idea: continuerà a finanziare la rete satellitate Starlink

    Nuova giravolta di Elon Musk: dopo aver annunciato che non avrebbe più potuto donare la rete satellitare Starlink all’Ucraina ha cambiato idea assicurando che continuerà a finanziarla.

    «Al diavolo! Anche se Starlink perde soldi mentre altre compagnie guadagnano miliardi dai contribuenti, continueremo a finanziare il governo ucraino gratis», ha scritto su Twitter il patron di Tesla a poche ore dall’annuncio che non avrebbe più potuto sostenere i costi della rete satellitare e dalla richiesta al Pentagono di farsene carico.

  • Iran nega di fornire armi ai russi «da usare nella guerra»

    L’Iran torna a negare di aver fornito alla Russia armi «da usare nella guerra in Ucraina». In una dichiarazione il ministro degli Esteri, Hossein Amir-Abdollahian, «ha sottolineato che la Repubblica islamica dell’Iran non ha fornito e non fornirà nessuna arma per essere usata nella guerra in Ucraina».

    «Noi crediamo che armare una parte della crisi prolungherà la guerra», ha aggiunto il ministro nella telefonata con il ministro degli Esteri portoghese, Joao Gomes Cravinho. «Noi non abbiamo considerato e non consideriamo la guerra che sia considerata la strada giusta in Ucraina, o in Afghanistan, Siria o Yemen», conclude la dichiarazione.

  • Sanchez: «Estendere accordo Onu sui corridoi per il grano»

    «È importante estendere l’accordo tra Ucraina e Russia sull’iniziativa per aprire il Mar Nero all’export di cereali e fertilizzanti ucraini verso il resto del mondo». Così il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez a congresso dei socialisti europei a Berlino.

    «Bisogna sostenere Gutierrez e l’Onu per affrontare in maniera decisiva la crisi alimentare», ha sottolineato Sanchez.

  • Borrell (Ue): «L’Europa non si stanchi di sostenere Kiev»

    «L’interesse di tutti noi è che Mosca non vinca questa guerra», per questo è importante che l’Europa «non ceda alla stanchezza» e continui a sostenere l’Ucraina. Lo ha affermato l’Alto rappresentante per gli Affari Esteri Ue Josep Borrell nel suo intervento al congresso dei Socialisti Europei a Berlino. «Chiediamoci dove saremmo adesso se non avessimo dato il nostro sostegno all’Ucraina fin dall’inizio della guerra», ha aggiunto Borrell.

  • Mosca: «La controffensiva degli ucraini su Kherson è fallita»

    La controffensiva delle forze armate ucraine nella regione di Kherson, occupata dai russi, è «fallita», secondo quanto asserisce in un messaggio su Telegram il vicegovernatore filorusso dell’oblast, Kirill Stremousov, citato dall’agenzia russa Tass.

    «È un fallimento totale l’offensiva dei nazisti ucraini nella regione di Kherson. L’Armata russa ha respinto l’attacco tentato (da loro) in direzione di Berislav», ha scritto Stremousov.

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  • Ambasciata cinese a Kiev chiede a residenti di lasciare il paese

    L’ambasciata cinese a Kiev e il ministero degli Esteri cinese hanno invitato i cittadini che attualmente risiedono in Ucraina a «rafforzare le precauzioni per la sicurezza» e ad «evacuare» a causa dell’attuale «preoccupante situazione». Lo riporta Global Times, aggiungendo che l’ambasciata cinese «assisterà nell’organizzazione dell’evacuazione le persone bisognose».

  • Perdita riparata, l’oleodotto Druzhba torna operativo

    È tornato a funzionare l’oleodotto Druzhba («amicizia» in russo) che collega la Russia alla Germania. Lo ha annunciato in una nota l’operatore polacco Pern, spiegando che il suo servizio tecnico ha ripristinato la «piena funzionalità» della pipeline.

    Nei giorni scorsi le autorità polacche avevano indagato su una perdita di petrolio, rilevata martedì, nell’oleodotto, cruciale per la fornitura di greggio dalla Russia all’Europa centrale. Secondo Varsavia, la perdita è stata provocata «da un danno accidentale e non da un atto di sabotaggio».

  • Berlino: la Russia potrebbe usare i rifugiati come «arma»

    La responsabile della diplomazia tedesca Annalena Baerbock ha messo in guardia oggi contro la guerra ibrida condotta dalla Russia che potrebbe cercare di dividere l’Europa favorendo anche un afflusso di profughi sul suo territorio.

    «Non è solo una guerra condotta con le armi, la si sta anche combattendo sul fronte dell’energia e per questo abbiamo trovato una risposta», ha precisato Baerbock al congresso del suo partito ecologista che si svolge a Bonn in Germania.

    La ministra teme in particolare un afflusso di profughi da Paesi diversi dall’Ucraina, «perché questa guerra è ibrida e vi partecipano altri Paesi», accusando la Serbia di contribuire ad un forte aumento degli arrivi di migranti in Europa.

  • WPost: «Usa scontenti di ritardi europei in aiuti economici a Kiev»

    Si stanno registrando crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e gli alleati europei riguardo all’assistenza alla sempre più deteriorata economia ucraina, con Washington che spinge l’Unione Europea ad aumentare l’assitenza finanziaria al Paese invaso dalla Russia.

    È quanto scrive oggi il Washington Post, rilevando che in diverse occasioni durante gli incontri questa settimana a Washington, la segretaria al Tesoro Usa, Janet L. Yellen, ha esortato i colleghi ad aumentare sia il ritmo che il volume degli aiuti finanziari a Kiev. Un appello che è arrivato anche direttamente dal presidente Volodymyr Zelensky e il premier ucraino, Denys Shmyhal, che sono intervenuti in modo virtuale ad uno degli incontri alla Banca Mondiale.

    Yellen ha anche sollevato la questione in incontri riservati che ha avuto al Fondo monetario internazionale con il vice presidente della commissione europea, Valdis Dombrovskis, e il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, rivela ancora il Post citando una fonte informata che ha spiegato che Yellen ha anche parlato della questione durante un successivo incontro con i ministri delle Finanze della Ue. Secondo le nuove proiezioni della Banca Mondiale, l’economia ucraina si contrarrà del 35% quest’anno con l’inflazione che arriverà al 40% all’inizio del prossimo anno. Anche se la situazione sul campo di battaglia sembra volgersi in favore di Kiev, l’esportazioni ucraine sono precipitate, come gli introiti fiscali, senza contare la fuga di milioni di persone e la distruzione delle infrastrutture cruciali.

    L’assistenza finanziaria esterna non è ancora sufficiente a colmare il gap, ha detto Zelensky mercoledì scorso affermando che mancano ancora 38 miliardi di aiuti solo per il bilancio del prossimo anno. Questo a parte dei 350 miliardi stimati dalla Banca Mondiale per la ricostruzione post bellica.

  • Attacco ucraino: a fuoco un deposito di carburante a Belgorod, vicino al confine

    Un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod, che confina con l’Ucraina, ha preso fuoco dopo un bombardamento, ha detto il suo governatore, senza specificare l’origine del bombardamento scrive Reuters.

    Ieri sempre nella stessa regione era andata a fuoco una centrale elettrica. E altre denunce di questa natura da parte del governatore sono state fatte dall’inizio della guerra.

    Non ci sono stati commenti da parte di Kiev. «Abbiamo un altro bombardamento. Uno dei proiettili ha colpito un deposito di petrolio nel distretto di Belgorod. I servizi di emergenza stanno già combattendo l’incendio. Non c’è pericolo che si propaghi», ha dichiarato il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, sui social media, pubblicando una foto delle fiamme e del fumo nero che si alza nell’aria.

    Un portavoce del servizio di emergenza dell’agenzia russa Tass aggiunge: «L’incendio è stato spento in un serbatoio contenente 3.000 metri cubi. Nessuno è rimasto ferito».

  • A Kiev energia elettrica razionata dopo i bombardamenti a una centrale

    L’operatore energetico statale ucraino ha esortato i residenti di Kiev, e non solo, a ridurre il consumo di elettricità la sera, dopo che un attacco missilistico russo ha danneggiato un impianto elettrico vicino alla capitale.

    Lo scrive la Bbc, secondo cui l’energia è stata ripristinata in tutta l’Ucraina, ma il gestore (Ukrenergo) ha chiesto comunque la riduzione tra le 17 e le 23 di oggi, mettendo in guardia rispetto a possibili interruzioni di corrente.

  • I russi uccidono direttore d’orchestra a Kherson: si era rifiutato di suonare

    Secondo il Ministero della Cultura ucraino il direttore della Filarmonica di Kherson Yuriy Kerpatenko è stato ucciso dall’esercito russo nella sua abitazione per essersi rifiutato di esibirsi in un concerto organizzato dalle forze di occupazione.

    «Si è saputo del brutale omicidio del direttore del Kherson Music and Drama Theatre. Dopo che Kerpatenko si è rifiutato di collaborare con gli occupanti, l’esercito russo lo ha ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua stessa casa», ha scritto il ministero.

    Scrive Bbc che la notizia è ripresa da molti media ucraina ma senza molti dettagli.

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  • Scholz: serve patto Ue per energia a prezzi accettabili

    «Dobbiamo rafforzare la coesione sociale. Serve un patto europeo per l’energia a prezzi pagabili. Così come chiede anche la nostra risoluzione che abbiamo adottato ieri. È importante» che gli extra profitti possano essere usati «per alleviare le difficoltà di cittadini e imprese». Lo ha detto Olaf Scholz, parlando a Berlino al congresso dei socialisti europei.

  • Scholz: non permetteremo che ritornino guerre di conquista in Ue

    «Putin vuole tracciare nuovi confini con la forza e la violenza, cosa che in Europa non avremmo mai voluto vedere. E quindi anche un attacco all’ordine di sicurezza europeo. Ci opponiamo con tutte le forze a che questo accada».

    Lo ha detto Olaf Scholz, parlando al congresso di socialisti europei a Berlino.«Questa era la promessa alla fondazione dell’Ue. Spetta a noi sviluppare e preservare questa promessa di pace. È quello che la maggior parte dei cittadini si aspetta sia a ovest che a est del continente», ha aggiunto.

  • Zelensky ringrazia Biden per il nuovo invio di armi

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso «sincera gratitudine» a Joe Biden per il nuovo pacchetto di aiuti militari del valore di 725 milioni di dollari che gli Stati Uniti forniranno all’Ucraina.

    «Riceveremo in particolare i tanto necessari proiettili per gli Himars e l’artiglieria. Uno splendido regalo per la Giornata dei Difensori dell’Ucraina», ha dichiarato Zelesnky su Twitter, aggiungendo che «l’aggressore russo sarà sconfitto e l’Ucraina sarà libera».

  • Onu: l’accordo sul grano può essere ampliato

    L’accordo sulle esportazioni di grano dall’Ucraina, in scadenza il mese prossimo, sarà prorogato e “potenzialmente” ampliato. Lo ha annunciato il coordinatore delle Nazioni Unite per l’Iniziativa sul grano del Mar Nero, il sudanese Amir Mahmoud Abdulla, in un’intervista a Politico.

    «Non c’è niente che mi dia ragione di credere che non sarà esteso. Tutto ciò che ho sentito suggerirebbe che non solo sarà esteso ma potenzialmente ampliato», ha detto Abdulla.

    Secondo il coordinatore, Mosca e Kiev hanno avanzato richieste per l’estensione dell’accordo, con la Russia che chiede di essere autorizzata a riprendere le esportazioni di ammoniaca e l’Ucraina che vuole estendere l’accordo per più di un anno e includere il porto della città di Mykolaiv nell’intesa.

  • Kiev, gravi danni a rete energia dopo i missili sulla regione

    A seguito del bombardamento russo di stamane sulla regione di Kiev si registrano danni «significativi» alle infrastrutture energetiche. Lo ha riferito l’operatore Ukrenergo sul canale Telegram, come riporta Unian. «Oggi, il nemico ha effettuato un altro barbaro attacco alle infrastrutture critiche» e «le infrastrutture energetiche nella regione di Kiev hanno subito gravi danni. Gli specialisti stanno lavorando per ripristinare l’affidabilità della fornitura a Kiev e nella regione», ma potrebbero esserci «interruzioni» di corrente «d’emergenza».

  • Missili sulla regione di Kiev, scatta l’allarme antiaereo

    Allerta antiaerea in Ucraina dopo la pioggia di missili russi caduta nella regione di Kiev. Lo afferma il canale Telegram dell’amministrazione della capitale ucraina ed Espreso tv. «Un attacco missilistico è stato lanciato dalle forze di occupazione russe contro uno dei distretti della regione di Kiev. Tutti i servizi funzionano, i soccorritori sono sul posto. Finora non ci sono vittime», ha detto il capo dell’amministrazione della regione di Kiev, Aleksey Kuleba, precisando che l’allerta è ancora in corso.

  • I ministri Ue parleranno dei droni iraniani usati dalla Russia, possibili sanzioni

    I ministri degli Esteri europei discuteranno lunedì del trasferimento di droni iraniani in Russia e potrebbero raggiungere un accordo politico su future sanzioni legate a questa attività, scrive Reuters citando due diplomatici.

    L’Ucraina ha segnalato una serie di attacchi russi con droni Shahed-136 di fabbricazione iraniana nelle ultime settimane. L’Iran nega di aver fornito i droni alla Russia, mentre il Cremlino non ha commentato. Secondo alcuni funzionari i tre droni operati dalle forze russe che hanno attaccato la cittadina di Makariv, a ovest della capitale ucraina, giovedì erano “droni suicidi” di fabbricazione iraniana.

    Nella notte un attacco di droni kamikatze è stato denunciato a Zaporizhzhia.

    Francia e Germania, entrambe parti dell’accordo nucleare del 2015 con l’Iran (che limitava l’attività di arricchimento dell’uranio di Teheran, revocando le sanzioni internazionali), hanno chiarito di ritenere necessarie anche nuove sanzioni in relazione ai droni utilizzati dalla Russia e che i trasferimenti di droni dovrebbero essere visti come una violazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 2231, che include restrizioni sui missili e sulle tecnologie correlate come l’esportazione e l’acquisto di sistemi militari avanzati.

  • Il Pentagono risponde a Musk: finanziare Starlink? Stiamo valutando ogni opzione

    «Il Pentagono sta valutando tutte le opzioni, non solo Starlink» ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa a bordo dell’Air Force One che sta portando il presidente americano Joe Biden a Portland, Oregon, a proposito dell’annuncio di Elon Musk che non fornirà più a Kiev la sua rete satellitare perchè i costi sono eccessivi. «Il Pentagono sta lavorando con alleati e partner per capire come meglio sostenere l’Ucraina sulla rete internet», ha aggiunto Jean-Pierre.

    L'imprenditore miliardario aveva fatto sapere che finora la sua SpaceX ha speso 80 milioni di dollari e che i costi per Starlink - rete di comunicazione garantita dai circa 20 mila terminali satellitari Starlink donati all'Ucraina - potrebbero superare i 120 milioni entro fine anno e i 400 nei successivi 12 mesi, chiedendo aiuto al Pentagono.

  • Stati Uniti: nuovo pacchetto di aiuti in armi all’Ucraina da 725 milioni

    Gli Stati Uniti hanno annunciato un nuovo pacchetto di aiuti in armi all’Ucraina da 725 milioni di dollari. Lo riferisce il Pentagono in una nota. Nelle nuove forniture militari non ci sono i sistemi anti-missile chiesti da Kiev.

  • L’Ucraina denuncia attacco russo a Zaporizhzhia con droni kamikaze

    Il segretario del consiglio comunale di Zaporozhzhia Anatoly Kurtev ha affermato che i russi hanno attaccato ieri sera la città con droni kamikaze, provocando danni alle infrastrutture. Lo riporta Ukrainska Pravda. Kurtev ha specificato che un incendio è scoppiato nel luogo dell’atterraggio.

  • Attacco alla città russa di Belgorod: a fuoco impianto elettrico

    Nella città russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, c’è stato un nuovo attacco ucraino ed è andata a fuoco una centrale elettrica. «Si sono sentite esplosioni in alcune aree, dopo il bombardamento una sottostazione da 110 kW ha preso fuoco e l’elettricità è venuta meno in una parte della città», afferma il governatore della regione di Belgorod della Federazione Russa, Vyacheslav Gladkov, come riporta Ukrainska Pravda.

    Afp

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