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Ucraina, ultime notizie. Procura, indagine su oltre 21mila crimini di guerra

Secondo Kiev l’esercito ucraino ha inflitto “perdite significative” alle truppe russe nella direzione di Kramatorsk, città orientale nel Donetsk, costringendole alla ritirata. Quasi l’intero territorio della regione di Lugansk è stato catturato dai russi, ma i combattimenti sono ancora in corso. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen mette in guardia i Paese membri: “Dobbiamo prepararci a ulteriori interruzioni delle forniture di gas, persino a un'interruzione completa della fornitura da parte della Russia”. Zelensky: “Difese antimissile in tutto il Paese entro fine anno”

Ucraina, Draghi: "Italia e Turchia unite nella condanna dell'invasione di Mosca"
  • Ucraina: procura, indagine su oltre 21mila crimini di guerra

    Oltre 21.000 crimini di guerra presumibilmente commessi dalle forze russe sono oggetto di indagine da parte delle autorità ucraine. Lo riferisce il procuratore generale dell’Ucraina, Irina Venediktova. L’ufficio di Venediktova riceve ogni giorno segnalazioni di 200-300 crimini di questo tipo, rende noto Nexta Tv

  • Oligarca russo Abramovich si affida a studio legale Usa Kobre & Kim

    L’oligarca russo Roman Abramovich si affida a uno studio legale statunitense, Kobre & Kim, per rappresentarlo nella vicenda che riguarda il sequestro di due aerei di sua proprietà negli Stati Uniti. E’ quanto rileva il ’Wall Street Journal’. “Il signor Abramovich - scrive il quotidiano Usa - ha assunto lo studio legale per avere una consulenza legale e non sta cercando di usarla per lobby governative, secondo una persona vicina al dossier. Non è sanzionato negli Stati Uniti, ma le autorità statunitensi hanno presentato un mandato il mese scorso per sequestrare due aerei di sua proprietà perché hanno detto che ha violato le sanzioni statunitensi volando in Russia”. Gli Stati Uniti sostengono che un Boeing Co. 787 Dreamliner e un jet Gulfstream di proprietà di Abramovich hanno effettuato dei voli a febbraio senza avere ottenuto il via libera. “Una persona vicina ad Abramovich ha detto che i voli in questione sono stati presi per volere di funzionari ucraini per aiutare a mediare corridoi umanitari, un’attività che era nota all’intelligence statunitense”. Per lo studio legale “visto che il nostro cliente è riconosciuto per il suo coinvolgimento nei negoziati di pace e negli sforzi umanitari, un processo giusto ed equo in relazione a qualsiasi questione legale o amministrativa è essenziale per garantire che i suoi sforzi non siano ostacolati”, ha spiegato Kobre & Kim.

  • Ancora 8mila persone bloccate a Severodonetsk

    Circa 7.000-8.000 persone rimangono ancora bloccate nella città orientale di Severodonetsk, ma presto vivranno in “condizioni orribili” senza acqua, gas o elettricità. E’ l’allarme lanciato da Oleksandr Striuk, capo dell’amministrazione militare di Severodonetsk, riferisce il Guardian online. Le forze russe hanno distrutto i servizi di pubblica utilità in questa città chiave nella regione del Donbass e stanno cercando personale che li aiuti a ripristinarli, ma quasi nessun membro del personale è rimasto a Severodonetsk in quanto sono stati evacuati, ha detto Striuk. Le forze russe che ora occupano la città stanno lavorando per organizzare il dipartimento dell’Istruzione affinché i bambini tornino a scuola a partire dal 1 settembre, ha aggiunto.

  • Governatore Cernihiv, «oltre 2mila case e 800 grattacieli danneggiati»

    “Oltre duemila case private e 800 grattacieli sono stati danneggiati a causa delle operazioni belliche a Cernihiv. Lo scrive il governatore della regione, Viacheslav Chaus, sul suo Telegram. “La Croce Rossa dell’Ucraina - aggiunge- è pronta ad aiutarci a costruire le abitazioni temporanee per chi è rimasto senza casa. I rappresentanti hanno visitato oggi la regione”.

  • Ucraina: attacco a Pokrovsk, ferite tre persone

    A causa dell'attacco di stasera alla comunità di Pokvrosk, nella regione di Dnipro, sono state ferite tre persone. Lo comunica l'agenzia di stampa Unian, citando le parole del capo del Consiglio Regionale Mykola Lukashuk. Ancora non è noto se ci siano vittime, le informazioni sono in aggiornamento.

  • Padoan, incertezza globale anche dopo eventuale fine guerra

    “Credo che anche se la guerra tra Russia e Ucraina finisse in tempi rapidi gli elementi di incertezza per l'economia globale non sarebbero comunque finiti”. Così Piercarlo Padoan, presidente di Unicredit durante il webinar dal titolo “Il futuro della Russia nel mondo post-globale” organizzato Aspen Institute Italia, in occasione dell'uscita del numero 97 della rivista Aspenia, e attualmente in corso.
    “E' interessante in effetti discutere della Russia e di tutte le implicazioni di una situazione complessa come quella che stiamo vivendo - ha aggiunto Padoan - ma credo che la Cina nel futuro avrà una sempre maggiore influenza globale e dovremo tenerne conto”.

  • Ue, segnalati legami Russia con estremisti di destra europei

    “È noto che gruppi di estremisti di destra russi hanno legami con gruppi europei e ci sono state segnalazioni di finanziamenti e percorsi di formazione di estremisti di destra, individui e gruppi negli Stati membri dell’Ue. L’invasione russa dell’Ucraina ha offerto ai violenti movimenti estremisti di destra l’opportunità di creare nuove connessioni retoriche con narrazioni divisive preesistenti e di sfruttarle con l’obiettivo di diffondere un sentimento anti-europeo”. Così la commissaria Ue per i Valori e la Trasparenza, Vera Jourovà, intervenendo alla plenaria del Parlamento europeo nel dibattito sui rapporti tra Russia e partiti estremisti.
    “La guerra ha anche un impatto sull’estrema sinistra e anarchici, la sua narrativa attrae l’attenzione dei militanti e si concentra su questioni cruciali legate alla natura e alla logica della guerra”, ha proseguito la commissaria. “Mentre parliamo la Russia è impegnata in campagne di manipolazione e disinformazione globali sistematiche e coordinate che, ad esempio, incolpano le sanzioni occidentali per il peggioramento della situazione della sicurezza alimentare globale. Non possiamo restare fermi su questo, dobbiamo continuare la nostra forte cooperazione con tutti i nostri partner multilaterali e bilaterali”, ha aggiunto.

  • Zelensky, «contiamo sull’arrivo di un potente sistema di difesa aerea»

    Volodymyr Zelenskyy ha affermato che la priorità per l’Ucraina rimane la “sicurezza del cielo e c’è una conferma teorica della fornitura di pertinenti sistemi di difesa all’Ucraina. Non importa come si svolga la guerra sul campo di battaglia, la priorità - ha sottolineato il presidente ucraino durante un briefing con il Primo Ministro Michal Martin a Kiev - resta la sicurezza del cielo. Contiamo sull’arrivo di un potente sistema di difesa aerea”. Secondo Zelensky, la velocità del ritorno degli sfollati in Ucraina dipenderà da tali forniture, che possono proteggere dal lancio di razzi: “È importante, perché darà a donne e bambini la possibilità di tornare a casa. I bambini devono andare a scuola, gli adulti devono andare all’università, lavorare”.

  • Forze Difesa meridionali, «missile russo su Odeshchyna, abbattuto»

    L’esercito russo ha cercato di bombardare Odeshchyna. Hanno sparato un missile lanciato dall’aria Kh-31 da un aereo Su-35 ed è stato abbattuto dalle forze di difesa aerea sul mare”. Lo riferisce il capo del centro stampa delle Forze di Difesa meridionali dell’esercito ucraino, Natalia Humenyuk.

  • Marcia indietro Kiev su restrizioni movimento uomini in età leva

    La difesa ucraina ha fatto marcia indietro sulle contestate restrizioni di movimento per gli uomini in età per combattere. Il comandante in capo dell’esercito, Valery Salushnyi , ha annunciato oggi su Telegram l’annullamento dell’ordine, criticato anche dal presidente Volodymyr Zelensky. L’ordine, emesso ieri, imponeva a tutti gli uomini di età compresa fra i 18 e i 60 anni di chiedere un permesso al locale ufficio di leva nel caso avessero voluto lasciare il distretto in cui sono registrati. Ma il rispetto di questa prescrizione era molto difficile, perché decine di migliaia di uomini in età di combattere hanno abbandonato da tempo le loro case per trasferirsi con le famiglie nelle zone più sicure dell’Ucraina occidentale. Ora rimane in vigore solo il divieto di abbandonare il paese, imposto dopo l’invasione russa del 24 febbraio.

  • Turchia, lavoriamo per aprire presto corridoi del grano

    “Stiamo facendo del nostro meglio per ottenere nel futuro prossimo risultati positivi” sull’apertura di corridoi per l’esportazione del grano dall’Ucraina. Lo ha affermato il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, riferisce lo stesso ministero. Akar ha fatto anche sapere che ci potrebbero essere nuovi incontri tra delegazioni di Ankara e Mosca, o in Turchia o in Russia, per discutere della questione.

  • Zelensky, «con premier Irlanda discusso nuovo pacchetto sanzioni contro Russia»

    “Si è trattato della prima, ma molto efficace, visita del Primo Ministro irlandese Michael Martin in Ucraina. Abbiamo discusso della minaccia della sicurezza alimentare, delle questioni energetiche e della preparazione di un nuovo, settimo pacchetto di sanzioni contro la Russia”. Lo scrive il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, sul suo canale Telegram, al termine dell’incontro con il Primo Ministro irlandese Michael Martin oggi in visita a Kiev. Apprezziamo il sincero sostegno dell’Irlanda alle nostre aspirazioni europee e al nostro popolo -aggiunge Zelensky- che è stato costretto a cercare rifugio all’estero dalle ostilità”.

  • Scholz, «a breve trasferimento armi a Paesi Est Europa che ne invieranno altre a Kiev»

    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha annunciato la prossima consegna di altri sistemi d’arma a Paesi dell’Est Europa che a loro volta trasferiranno vecchi armamenti sovietici, che i soldati ucraini sanno usare, all’Ucraina. Il governo ha “ora concretizzato accordi di questo tipo con diversi Paesi”, ha affermato Scholz, in una audizione al Bundestag. L’accordo riguarda Repubblica Ceca, Grecia, Polonia e Slovenia. La consegna è prevista per le prossime settimane.

  • A Zaporozhya russi bruciano campi di grano con bombe al fosforo

    “L’esercito russo sgancia bombe al fosforo sui campi di grano lungo la linea di confine con la regione di Zaporozhya”. Lo ha scritto su Telegram la comunità locale di Pology, aggiungendo che prima ancora “i militari russi avevano colpito le aree residenziali e poi hanno bruciato interi campi di grano. Alla vigilia del raccolto, gli invasori hanno iniziato a distruggere i campi ucraini”.

  • Usa, Russia responsabile emergenza energetica e alimentare

    “Gli Stati Uniti continueranno a impegnarsi con il G20 e altri partner internazionali per affrontare le immense sfide umanitarie derivanti dall’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia, in particolare l’effetto dannoso che la guerra di aggressione del Cremlino ha avuto sulla sicurezza alimentare ed energetica globale”. Lo si legge in una nota del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti in vista dell’incontro del Segretario di Stato americano Antony Blinken con i ministri degli Esteri del G20 in Indonesia. “Il G20 deve ora ritenere la Russia responsabile per la sua mancata risposta agli sforzi delle Nazioni Unite per riaprire le rotte marittime per la consegna del grano. La risposta per affrontare queste sfide è una stretta cooperazione internazionale e una chiara determinazione a garantire che tale sfacciata aggressione non resti senza controllo. Dobbiamo ritenere responsabili i responsabili. Non ci può essere un ritorno al ’business as usual’ con il Cremlino mentre conduce la sua guerra inconcepibile”, si legge ancora nel comunicato.

  • Rischiano la pena di morte decine di “partigiani delle ferrovie”

    Decine di attivisti in Bielorussia rischiano di essere condannati alla pena di morte con l’accusa di aver sabotato, nei mesi scorsi, le ferrovie usate dai militari russi per nell’invasione dell’Ucraina nell’ambito di quella che è stata chiamata “guerra delle ferrovie”: decine di azioni promosse, sin dallo scorso gennaio, da un gruppo che si fa chiamare “Bypol”. Il processo contro le prime tre persone accusate per questi atti di sabotaggio inizierà a breve. Si tratta -denuncia l’organizzazione per la difesa dei diritti umani Vyasna, di Dzyanis Dzikun, Aleh Malchanau, and Dzmitry Ravich, tutti di Svetlahorsk, nel sud est della Bielorussia. Le accuse formalizzate nei confronti di Dzyanis, Aleh e Dzmitry, sono appartenenza a un gruppo estremista, di aver portato a termine un atto terroristico -secondo un emendamento del codice penale introdotto da Aleksandr Lukashenko lo scorso maggio questo reato è punibile con la pena capitale- di aver inflitto danni premeditati alle linee di comunicazione e di alto tradimento.

  • Zelensky a Martin, «grato che Irlanda sia a nostro fianco in momento cruciale»

    “Benvenuto in Ucraina, Primo Ministro Michael Martin! Sono grato che l’Irlanda sia al nostro fianco in questo momento cruciale per il nostro Paese”. Sono le parole con cui, sui suoi canali social, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha accolto oggi a Kiev il Primo ministro irlandese.

  • Ministro Esteri, «russi prendono nostri farmaci a ospedali sostituendoli coi loro»

    “L’aggressore sta togliendo dalle cliniche nei territori occupati medicinali costosi ed efficaci che sono stati acquistati a spese del bilancio ucraino e li sta sostituendo con medicinali russi”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute ucraino Viktor Lyashko, precisando che “la Russia prende farmaci che l’Ucraina fornisce ai centri per l’ictus per la trombolisi e li porta nel suo territorio”.

  • Circa 30mila ucraini arrivati in Israele da inizio invasione

    In Israele sono arrivati finora circa 30mila immigrati ucraini in fuga dalla guerra con la Russia e molti altri se ne aspettano. Lo ha fatto sapere il ministro dell’immigrazione Pnina Tamano-Shata secondo cui le stime parlano di un totale in futuro di circa 50 mila dall’Ucraina e dai paesi confinanti. “Ne attendiamo - ha detto - molte migliaia. E stiamo facendo tutto il possibile nel governo per assisterli nella loro emigrazione in Israele”. Secondo i dati del ministero, circa la metà dei nuovi arrivati ha trovato casa, con pochi ancora in albergo. Del totale - secondo la stessa fonte - oltre 3 mila si sono stabiliti a Haifa, anche e Tel Aviv e Netanya sono state altre destinazioni preferite. Secondo cifre fornite da Haaretz, una parte degli arrivati, meno di 10 mila, ha poi lasciato Israele.

  • Kiev, «previsto raccolto grano di 50 milioni tonnellate»

    L’Ucraina prevede un raccolto di almeno 50 milioni di tonnellate di grano nel 2022, ben al di sotto degli 85 milioni di tonnellate dell’anno scorso, ma comunque più di quanto si pensava. Lo ha detto Taras Vysotskyi, primo vice ministro ucraino delle Politiche agricole. “Tenendo conto di tutte le circostanze e difficoltà della semina e la logistica in tempo di guerra, ci aspettiamo che il raccolto non sia così male, più alto della media degli ultimi cinque anni. Saranno almeno 50 tonnellate di grano, forse di più”, ha detto Vysotskyi, prevedendo che una gran parte verrà esportata. “Il consumo interno è inferiore a 20 milioni di tonnellate, il che significa che almeno 30 milioni di tonnellate dovranno essere esportate”, ha sottolineato. “A marzo l’Ucraina ha esportato 350 mila tonnellate di prodotti agricoli, ad aprile un milione di tonnellate. In giugno siamo arrivati a 2,1 milioni. Questo significa che le strade logistiche alternative, escludendo i porti del mar Nero, sono migliorate”, ha aggiunto Vysotskyi.

  • A Kherson filo-russi bloccano YouTube e Instagram

    YouTube e Instagram bloccati a Kherson. L’amministrazione filo-russa nella regione ucraina occupata afferma di aver ordinato lo stop agli accessi alla piattaforma e al social network. “Siamo stati disconnessi da YouTube diversi giorni fa. Ora siamo senza YouTube e senza Instagram”, ha detto il portavoce delle autorità filo-russe a Kherson, citato dall’agenzia Interfax. Da Skadovsk, nell’oblast di Kherson, fanno sapere - via Telegram - di non avere accesso a Viber e a molti siti web ucraini, aggiunge l’Interfax. Kherson è stata la prima a essere occupata dalle forze russe dopo l’inizio dell’invasione. Da allora va avanti la ’russificazione’ della regione. Da inizio maggio si è passati al rublo. A fine giugno Kirill Stremousov, numero due dell’amministrazione filo-russa nell’area, ha parlato dell’inizio dei preparativi in vista di un “referendum” sull’adesione alla Federazione russa. E lo ha fatto proprio in un video diffuso via Instagram. E’ “probabile” che la Russia “dia priorità a un voto pseudo-costituzionale nel tentativo di legittimare il suo controllo della regione”, con il referendum, che si terrà “entro l’autunno”, rilevava l’aggiornamento di intelligence del ministero della Difesa di Londra di domenica scorsa. Ed è “molto probabile che sia disposta a truccare il voto per ottenere un risultato accettabile”. E nel frattempo le autorità filo-russe insediate dopo l’occupazione hanno dato notizia della nomina di un ufficiale dell’Fsb russo a capo dell’amministrazione di Kherson: Sergei Yeliseyev, ormai ex vice governatore di Kaliningrad, è il governatore della regione.

  • Sloviansk teme attacco, ’in città restano 23.000 abitanti’

    “Sono in corso le evacuazioni dalla città. Ogni giorno portiamo fuori persone dalla città”, ma a Sloviansk, città nella regione di Donetsk, restano “in questo momento circa 23.000 abitanti”. Lo dice Vadym Liakh, sindaco di Sloviansk, che un tempo aveva circa 110.000 abitanti. Dall’inizio delle ostilità, secondo Liakh, si contano “17 morti e 67 feriti”. Le “infrastrutture essenziali funzionano ancora”, ma “un terzo della popolazione resta continuamente senza corrente”. Secondo l’aggiornamento di intelligence odierno del ministero della Difesa di Londra le forze russe sono “probabilmente a circa 16 km” da Sloviansk ed esiste una “possibilità realistica che la battaglia per Sloviansk sarà la prossima sfida chiave nella battaglia per il Donbass”.

  • Elicottero e aereo di Medvedchuk consegnati a forze armate Kiev

    Un elicottero e un aereo appartenenti alla famiglia di Viktor Medvedchuk sono stati consegnati alle forze armate Ucraine. Lo ha comunicato la polizia nazionale dell’Ucraina. “Su richiesta della Procura generale - ha scritto su Telegram il procuratore generale - il tribunale ha sequestrato l’elicottero e l’aereo utilizzati dalla famiglia del deputato del popolo ucraino, sospettato di tradimento”.

  • Kyrylenko, «razzi russi colpiscono case civili nel Donetsk, invitiamo tutti ad evacuare»

    “I russi hanno attaccato con razzi Toretsk nella regione di Donetsk. I razzi hanno colpito due case nel quartiere residenziale. Sappiamo di un ferito e tre persone sotto le macerie”. Lo riferisce l’agenzia Unian citando le parole del governatore della regione del Donetsk Pavlo Kyrykenko. “Un altro razzo è caduto vicino a un obiettivo sociale e non è esploso -aggiunge Kyrylenko- La Russia ha reso tutto Donbass una zona calda. Invito tutti ad evacuare. L’evacuazione vi salverà la vita”.

  • Scholz, garanzie sicurezza Kiev andranno discusse insieme

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha ribadito l’impegno a fornire supporto e aiuti all’Ucraina, specificando però che gli aiuti non posso essere gli stessi previsti “dall’articolo 5 del trattato Nato” sulla mutua assistenza tra i paesi membri dell’Alleanza, come riportato dai media locali. Scholz, rispondendo alle domande dei parlamentari del Bundestag, ha spiegato che ogni decisione relativa alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina deve essere discussa con i paesi dell’Alleanza e con Kiev. “Non si pò andare da soli su questo tema”, ha detto il cancelliere, aggiungendo che le garanzie dii sicurezza “saranno adattate alla situazione specifica”. Scholz ha poi sottolineato l’importanza delle “sanzioni altamente efficaci” imposte alla Russia da Unione Europea, Stati Uniti e altri paesi occidentali. Sulla consegna di armamenti all’Ucraina da parte della Germania, il cancelliere ha rassicurato: “Continueremo su questa linea, potete starne certi”.

  • Kiev, «morti 36.500 soldati russi, distrutti 1600 tank»

    Ammonterebbero a 36.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 36.500 uomini, 1600 carri armati, 3789 mezzi corazzati, 812 sistemi d’artiglieria, 247 lanciarazzi multipli, 107 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 217 aerei, 187 elicotteri, 2648 autoveicoli, 15 unità navali e 664 droni.

  • Usa a G20, Mosca ha attaccato ordine internazionale

    “L’affronto della Russia all’ordine internazionale non può andare avanti. Gli Stati Uniti continueranno a ritenere Mosca responsabile dell’ingiusta guerra contro l’Ucraina, in tutte le istituzioni e organi multilaterali”. Lo ha detto il segretario di Stati americano, Antony Blinken, in vista della riunione dei ministri degli Esteri del G20 in Indonesia. “La guerra della Russia prende in giro la Carta delle Nazioni Unite”, attacca Blinken sottolineando che gli Usa si impegneranno “con il G20 e altri partner internazionali per affrontare le immense sfide umanitarie derivanti dall’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca”.

  • Governatore Luhansk, rimasti in oltre 20mila a Lysychansk e Severodonetsk

    “A Lysychansk sono rimasti fino a 15.000 residenti e circa 8.000 nella vicina città di Severodonetsk, che i combattenti russi e separatisti hanno conquistato il mese scorso”. Lo ha detto il governatore di Luhansk, Serhiy Haidai.

  • Sanzioni fermano principale impianto di piombo in Russia

    La più grande fabbrica di piombo in Russia è stata chiusa per mancanza di ordini. Lo riportano i siti polacchi citando il russo Kommersant secondo cui lo stabilimento di Fregat, che si trova vicino a Mosca, ha interrotto completamente la produzione a causa dello stop degli ordini per l’export, legato alle sanzioni. Un destino che - riporta il media russo - riguarda anche altre aziende che si stanno preparando a chiudere o avviare lavori di ristrutturazione. Lo stabilimento di Fregat produce fino a 40.000 tonnellate di piombo e leghe all’anno, ovvero circa un quarto della produzione totale di questo metallo nella Federazione Russa. Nel corso dei cinque mesi del 2022 l’impianto ha prodotto circa 17,5 mila tonnellate.

  • Habeck (ministro Economia Germania): prezzi gas aumenteranno ancora enormemente

    «Andiamo incontro ad ulteriori enormi aumenti dei prezzi». È quello che ha detto il ministro dell’Economia e del Clima tedesco, Robert Habeck, in vista dell’inverno, dichiarandosi comunque contrario a un tetto al prezzo del gas. Il governo vuole impegnarsi a fare in modo che il peso degli effetti di questa situazione sia distribuito «equamente», ha affermato. Quello in corso è però effetto di «uno shock esterno» e «un tetto al prezzo del gas sarebbe un segnale sbagliato».

  • Governatore Luhansk, «ancora in corso combattimenti nei due centri abitati»

    «I russi non sono usciti dai confini amministrativi della regione. Sono ancora in corso i combattimenti nei due centri abitati». Lo riferisce il governatore della regione di Luhansk Serhii Haidai.

  • Lavrov, avrò bilaterali a margine riunione G20 a Bali

    Il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov avrà una serie di incontri bilaterali a margine della riunione dei ministri degli Esteri del G20 che si terrà da domani a Bali, in Indonesia. Lo ha dichiarato lo stesso Lavrov citato dalla Tass durante la sua visita in Vietnam e senza specificare chi saranno gli interlocutori, ma parlando di «una serie di incontri». Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha già declinato un incontro con Lavrov, che ha detto di non essere a conoscenza di tentativi di bloccare la sua partecipazione al summit. «Se ci sono stati tentativi di questo tipo, il governo indonesiano li ha ignorati», ha detto.

  • Energia, Consiglio Ue straordinario fissato per il 26 luglio

    I ministri dell’Energia dei Paesi Ue si riuniranno in via straordinaria a Bruxelles il 26 luglio per discutere delle misure necessarie ad affrontare la crisi energetica provocata dalla guerra in Ucraina, a quanto si apprende a Bruxelles.

  • Ankara verso confisca nave russa con grano

    Le autorità turche potrebbero confiscare il grano trasportato dal cargo russo “Zhibek Zholy”, se si confermerà che si tratta di grano sottratto illecitamente all’Ucraina, ha anticipato un consigliere del Presidente turco, Ilnur Cevik, citato dal quotidiano Cumhuriyet in un articolo rilanciato dall’agenzia russa Tass. “Se così fosse, il grano sarebbe confiscato e messo in vendita sui mercati internazionali a nome dell’Ucraina”, ha aggiunto Cevik.

    Il Cremlino “conosce bene le regole del gioco e se stanno cercando di esportare illegalmente qualcosa che non appartiene a loro, sanno anche che sarà confiscato”, ha precisato Cevik, all’indomani della visita di Mario Draghi ad Ankara, dove la questione del grano ucraino è stato uno dei temi di discussione con Recep Tayyip Erdogan. Domenica, l’ambasciatore ucraino ad Ankara, Vasily Bodnar, aveva reso nota la richiesta di Kiev alla Turchia per il fermo del cargo russo con a bordo il grano ucraino. La nave è ancorata al largo del porto di Karasu, ma non è sequestrata dalle autorità turche, garantisce l’equipaggio alla Tass che sottolinea la “delicatezza” della situazione nel momento in cui si sta cercando di aprire un corridoio per l’esportazione del grano ucraino.

    Un cargo russo fermato dalla Turchia al largo del Mar Nero
  • Mosca, morti civili in Donbass colpa Occidente

    Sono i paesi occidentali a doversi ritenere “responsabili” per le “morti dei civili nelle repubbliche del Donbass e in Ucraina”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in occasione della sua visita ad Hanoi, in Vietnam, come riporta Tass. “L’Occidente deve rendersi conto della propria responsabilità per la morte di civili - ha detto Lavrov secondo quanto riporta Tass - . In particolare nelle repubbliche del Donbass ma anche in altre parti dell’Ucraina. Kiev sta utilizzando le armi fornite dall'Occidente contro i civili soprattutto a scopo intimidatorio”.

  • Peskov: “Nessun contatto concreto con Vaticano per visita Papa in Russia”

    Il Cremlino non aveva avuto alcun contatto concreto con il Vaticano in merito a una potenziale visita di papa Francesco in Russia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmytri Peskov nel corso della sua quotidiana conferenza stampa.

  • Michel, con partner G7 valutiamo sanzioni e price cap gas

    “Continuiamo il nostro lavoro sulle sanzioni, affinché sia più difficile eluderle e in stretto coordinamento con i partner del G7 stiamo vagliando le sanzioni sull’oro e stiamo esplorando misure come il price cap al gas per il calmieramento dei prezzi energetici”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel intervenendo alla plenaria dell’Eurocamera.

  • Kiev, stiamo bloccando russi al confine tra Lugansk e Donetsk

    Le forze armate ucraine stanno bloccando le unità russe al confine tra la regione di Lugansk e quella di Donetsk impedendo che l’autostrada Bakhmut-Lysychansk, che passa davanti a Bilogorivka, venga interrotta. Ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale Segiy Gaidai riportato da Ukrinform. “Stiamo trattenendo il nemico al confine tra la regione di Lugansk e la regione di Donetsk: i russi stanno subendo perdite significative.

    Ieri le truppe della Federazione hanno cercato di avanzare nella regione di Donetsk e interrompere l’autostrada Bakhmut-Lysychansk, che passa accanto a Beilohorivka , ma non ci sono riusciti”, ha affermato Gaidai spiegando che i russi ricevono l’ordine di avanzare ogni giorno, ma non sempre li eseguono a causa di significative perdite. Secondo il capo militare lo confessano sia i prigionieri che coloro che comunicano con la popolazione di Lysychansk e Severodonetsk.

  • Due civili uccisi da bombardamento su Mykolaiv

    Due civili sono rimasti uccisi nel bombardamento russo di ieri sulla città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo rende noto l’Amministrazione statale citata da Ukrinform. Anche gli insediamenti vicino sono stati colpiti, ma non è ancora stato possibile verificare se vi siano vittime e l’entità dei danneggiamenti.

  • Kiev, si combatte ancora a Lysychansk, i russi avanzano

    Combattimenti tra l’esercito ucraino e le truppe russe nei villaggi intorno a Lysychansk, nell’est del Paese. Lo afferma il governatore ucraino in esilio di Lugansk Sergiy Gaidai sottolinenando che “alcuni insediamenti sono già stati sotto l’uno o l’altro controllo due volte”. Lo riporta il Guardian. Gaidai ha ricordato che 15.000 civili sono ancora a Lysychansk e 8.000 a Severdonetsk, aggiungendo che “i video di oggi da Lysychansk sono dolorosi da guardare”: “I russi stanno avanzando, prima di tutto, per il fatto che sono superiori nell’artiglieria, con la quale distruggono città e posizioni di difesa”.

  • Von der Leyen: Ue si prepari a taglio totale del gas da Mosca

    L’Unione europea si prepari a taglio totale del gas da Mosca. A dirlo è la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo all’Eurocamera alla presentazione della presidenza ceca del semestre europeo. “Dobbiamo prepararci a ulteriori interruzioni delle forniture di gas, persino a un’interruzione completa della fornitura da parte della Russia. Oggi, complessivamente, 12 Stati membri sono direttamente interessati da riduzioni parziali o totali della fornitura di gas. È evidente: Putin continua a usare l’energia come un’arma. Per questo la Commissione sta lavorando a un piano di emergenza europeo. Presenteremo questo piano e gli strumenti necessari entro la metà di luglio”.

  • Hacker russi pubblicano i dati degli 007 militari ucraini

    Il gruppo di hacker russo RaHDit afferma di aver reso pubblici i dati personali di migliaia di agenti segreti della Main Intelligence Directorate (Gur) del Ministero della Difesa ucraino. Lo riferisce il quotidiano russo Kommersant. Sulla risorsa del gruppo Nemesis sono state pubblicate schede con informazioni personali, che indicano indirizzi di registrazione, numeri di passaporto, di telefono, di identificazione individuale, indirizzi email e posizioni dei dipendenti del dipartimento. L’autenticità dei dati non è stata confermata ufficialmente.

    Nel canale Telegram del gruppo, viene sottolineato che l’informazione è stata ottenuta a causa della vulnerabilità dell’infrastruttura digitale della Gur. Secondo i membri di RaHDit, l’intelligence ucraina “è direttamente coinvolta nello sviluppo del nazionalismo, e i loro sabotatori minacciano la Russia”. All’inizio di giugno, RaHDit ha pubblicato i dati personali di 700 dipendenti della Sbu (servizi speciali ucraini) , integrando le informazioni formali con informazioni sugli hobby dei dipendenti. Senza confermare l’esattezza dei dati, hanno accusato alcuni dipendenti di fare uso di droghe.

    Per approfondire: Attacco di hacker russi a siti italiani, anche Senato e Difesa

  • Governatore Donetsk, 350 mila residenti lascino Regione

    Il governatore della regione orientale di Donetsk ha invitato 350.000 civili a evacuare alla luce di un’imminente offensiva russa. “È necessario per salvare vite umane e per consentire all’esercito ucraino di difendere meglio le città dall’avanzata russa. Il destino dell’intero Paese sarà deciso dalla regione di Donetsk”. ha affermato il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Guardian. Quando ci sarà meno gente, potremo concentrarci maggiormente sul nostro nemico e svolgere i nostri compiti principali”, ha aggiunto su Facebook.

  • Mosca replica a Kiev, non attacchiamo le nostre città

    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che le affermazioni dell’Ucraina secondo cui l’esercito russo attaccherebbe le proprie città sono menzogne. “In una parola, sono bugie. I fatti sono noti, il nostro Ministero della Difesa presenta i fatti quotidianamente”, ha precisato Lavrov, rispondendo a una domanda della Tass durante la conferenza stampa che ha fatto seguito al colloquio con l’omologo vietnamita Bui Thanh Son.

  • Kiev, respinto assalto russo in direzione di Sloviansk

    L’esercito ucraino ha respinto l’assalto delle truppe russe nei pressi di Dolyna, in direzione di Sloviansk, città dell’Ucraina orientale ritenuta dalla Federazione criciale dopo Lysychansk e Severodonotesk. Lo afferma lo Stato Maggiore ucraino nel suo report della mattina, citato da Ukrinform. Secondo l’esercito di Kiev, le forze militari della Federazione sono state ricacciate indietro vicino a Dolyna. Mentre sono in corso pesanti bombardamenti con mortai e artiglieria lungo la linea di contatto nelle direzioni di Avdiyivka, Kurakhiv, Novopavlivka e Zaporizhia.

  • Intelligence inglese: in una settimana russi avanzano di 5 chilometri a Izyum

    “Nell’ultima settimana, le forze russe sono probabilmente avanzate di altri 5 chilometri lungo la strada principale E40 da Izyum, di fronte alla resistenza ucraina estremamente determinata”: afferma il rapporto dell’intelligence del Ministero della Difesa britannico nell’aggiornamento quotidiano su Twitter. La battaglia per Sloviansk sarà probabilmente la prossima sfida chiave nella lotta per il Donbass mentre le forze russe si avvicinano e sono a 16 chilometri dalla città di Donetsk, dice il report.

    Le forze russe dei gruppi di forze orientali e occidentali sono probabilmente ora a circa 16 chilometri a nord di Sloviansk poiché anche i gruppi di forze centrali e meridionali rappresentano una minaccia per la città, afferma il report aggiungendo che è probabile che la Russia continui a consolidare il suo controllo su Lysychansk e Lugansk,. A nord, ha impegnato la maggior parte delle rimanenti unità disponibili dai gruppi di forze orientali e occidentali sull’asse di Izyum.

    Un’immagine dell’attacco russo alle linee di difesa ucraine a Sloviansk, nel Donetsk r (foto Reuters/Djurica)

  • Kiev, controffensiva a Kramatorsk, russi si sono ritirati

    L’ esercito ucraino ha inflitto perdite significative alle truppe russe nella direzione di Kramatorsk, città orientale nel Donetsk: lo afferma lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine su Fb, citato da Unian. “Nella direzione di Kramatorsk, i russi hanno sparato contro le infrastrutture civili nelle aree di Siversk e Gryhorivka. Le unità ucraine hanno inflitto perdite significative al nemico durante il suo tentativo di offensiva nelle aree degli insediamenti di Verkhnokamianske, Belogorivka e Gryhorivka. Gli occupanti si sono ritirati”, scrive lo Stato Maggiore.

    Per approfondire: Avanzata lenta e contrattacco di Kiev. In Ucraina sta diventando una guerra di logoramento

  • Zelensky: “Difese antimissile in tutto il Paese entro fine anno”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha segnalato la notte scorsa l’intenzione di dispiegare entro quest’anno in tutto il territorio del suo Paese equipaggiamenti “basilari” contro gli attacchi missilistici e ha chiesto la “comprensione” degli alleati occidentali perché dotino il Paese del materiale moderno necessario allo scopo. “È un compito primario per il nostro Stato - dice - dare la sicurezza di base agli ucraini, una protezione di base contro gli attacchi missilistici già quest’anno. Ma portare a termine questo compito non dipende solo da noi, dipende anche dalla comprensione delle nostre necessità fondamentali da parte dei nostri alleati”, ha detto Zelensky nel suo messaggio giornaliero alla popolazione ucraina.

    Zelensky ha assicurato che l’attività diplomatica per ottenere sistemi antimissile moderni e sufficienti per l’Ucraina non si è ridotta “neanche un giorno” e ha sottolineato che lo Stato deve contribuire alla difesa del Paese “nella massima misura possibile. Il nostro compito nei vostri confronti è farcela, proteggerci, in particolare proteggere le nostre emozioni, aiutare la difesa del Paese nella massima misura possibile, proteggere lo Stato, fino alla nostra vittoria”. D’altra parte Zelensky ha riferito che le regioni di Sumy, Mykolaiv e Dnipropetrovsk sono state attaccate dalle truppe ucraine. In più, ha sostenuto che alcuni missili russi sono stati intercettati dalla contraerea ucraina. Il presidente ha anche detto che durante la notte di martedì gli allarmi antiaerei sono suonati in quasi tutto il territorio del Paese: “Prima di adesso, non c’erano stati allarmi antiaerei nella capitale e in alcune regioni da qualche tempo. Alcune persone sono diventate particolarmente ansiose per questo silenzio così insolito”.

  • Russia preoccupa, Lettonia ripristina servizio militare obbligatorio

    Il ministro della Difesa lettone Artis Pabriks ha dichiarato ieri sera che lo Stato baltico ripristinerà il servizio militare obbligatorio, a seguito della crescente tensione con la vicina Russia per la guerra di Mosca in Ucraina. “L’attuale sistema militare della Lettonia ha raggiunto il suo limite. Nel frattempo non abbiamo motivo di pensare che la Russia cambierà il suo comportamento”, ha detto Pabriks ai giornalisti. La Lettonia aveva revocato il servizio militare obbligatorio pochi anni dopo l’adesione all’alleanza di difesa della Nato. Dal 2007 l’esercito dei membri dell’Ue è composto da soldati di carriera, insieme a volontari della Guardia nazionale che prestano servizio part-time nella fanteria nei fine settimana. Il paese di meno di due milioni di persone, che confina sia con la Bielorussia che con la Russia, ha attualmente solo 7.500 tra soldati in servizio attivo e membri della Guardia nazionale, sostenuti da 1.500 soldati della Nato. Pabriks ha affermato che il servizio militare obbligatorio si applicherà agli uomini ed entrerà in vigore il prossimo anno, con diverse opzioni disponibili per soddisfare i requisiti. Il ministro della Difesa lettone ha anche annunciato l’intenzione di costruire un’altra base militare vicino alla città sudorientale di Jekabpils, situata più vicino al confine russo rispetto alla base Adazi già esistente.

  • Nato, Canada primo a ratificare richiesta Svezia-Finlandia

    Il Canada è diventato il primo Paese Nato ad approvare formalmente la richiesta di adesione di Svezia e Finlandia, in seguito all’aggressione russa dell’Ucraina. Lo ha annunciato il premier Justin Trudeau, invitando gli altri alleati a fare rapidamente altrettanto.

  • Media, forze russe sequestrano due navi straniere

    I separatisti sostenuti dalla Russia hanno sequestrato due navi battenti bandiera straniera nella città portuale ucraina di Mariupol, affermando che ora sono “proprietà statale”. Lo riporta il Kyiv Independent, citando media internazionali. Si tratta del primo atto di questo tipo contro la navigazione commerciale dall’inizio della guerra. L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk ha informato due compagnie di navigazione che le loro imbarcazioni sono state oggetto di “appropriazione forzata di beni mobili con conversione forzata in proprietà statale” senza alcun compenso per i proprietari. Si tratta della ’Smarta’, battente bandiera liberiana, e della ’Blue Star’, battente bandiera panamense. Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (Imo) dell’Onu oltre 80 navi battenti bandiera straniera rimangono bloccate nei porti ucraini, molti dei quali sono sotto il controllo russo.

  • Draghi in Turchia da Erdogan: uniti per Kiev

    Ieri al vertice tra Draghi ed Erdogan ad Ankara fronte comune sulla condanna della guerra in Ucraina e per la ricerca di soluzioni, a partire dalla crisi del grano

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