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Ucraina ultime notizie. Donetsk sotto le bombe, nuove armi Usa a Kiev

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il segretario di Stato americano Antony Blinken hanno raggiunto un “consenso” per migliorare le relazioni tra Cina e Usa. L’Ucraina sta ripristinando e ampliando alcuni dei suoi porti fluviali sul Danubio per facilitare l’esportazione di grano a causa del blocco della Russia sul Mar Nero. Blinken ha chiesto alla Cina di condannare l’aggressione russa in Ucraina. Sul campo è in corso l'offensiva di Mosca sulla città di Bachmut, nel Donbass, città considerata strategica per l'attacco a Sloviansk e Kramatorsk. Bombe nella regione di Mykolaiv

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  • Mosca, 25 mila evacuati dal Donbass in 24 ore

    Più di 25.000 persone, tra cui circa 4.000 bambini, sono state evacuate dalle aree pericolose dell'Ucraina e del Donbass verso la Russia nelle ultime 24 ore, secondo quanto dichiarato alla Tass dal generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia. “Nonostante la feroce resistenza del regime di Kiev, 25.064 persone, inclusi 4.175 bambini, sono state evacuate nelle ultime 24 ore dalle aree pericolose delle repubbliche del Donbass e dell'Ucraina verso la Federazione Russa”, ha affermato. Secondo Mizintsev, 2.434.298 persone, inclusi 383.402 bambini, sono state evacuate in Russia da quando è stata lanciata l'operazione militare speciale. “Il confine di stato della Federazione Russa è stato attraversato da 383.048 veicoli privati, di cui 4.804 nelle ultime 24 ore”, ha affermato il capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo.

  • Donetsk sotto le bombe russe, Kiev: “Attacchi sui maggiori centri abitati”

    L'offensiva russa in Ucraina in questa fase procede adottando la tattica del logoramento. L'avanzata sul terreno è rallentata, per consentire il riposo e la riorganizzazione delle truppe, ma nel frattempo proseguono i raid sul Donetsk e su altre zone del Paese (anche colpendo intenzionalmente i granai, secondo Kiev). Le forze di difesa restano in allerta. “L'intera linea del fronte è sotto costante bombardamento”, ha confermato il governatore ucraino del Donetsk Pavlo Kyrylenko, riferendo che gli attacchi dal cielo e con l'artiglieria investono tutti i maggiori centri abitati, Bakhmut, Sloviansk e Kramatorsk. A Druzhkivka, a sud del capoluogo dell'Oblast, un missile ha scavato un cratere davanti a un supermercato. Le bombe russe sono cadute sulla regione nord-orientale di Kharkiv (4 feriti segnalati dalle autorità), e su Mikolaiv, nel sud, colpendo due stazioni ferroviarie e ad alcune case: oltre 20 feriti in 24 ore. A Kryvy Rig, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell'oblast di Dnipro, i raid hanno provocato almeno un morto e due feriti. Secondo Mosca, sono stati inflitti danni significativi all'esercito e all'equipaggiamento ucraino.

  • Mariupol, 2 esplosioni vicino Azovstal, 3 “occupanti” morti

    Nella città ucraina occupata di Mariupol vi sono state oggi due esplosioni vicino all'acciaieria Azovstal, dove si è sviluppato un incendio. Lo afferma Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco, aggiungendo che vi sono tre morti e diversi feriti fra gli “occupanti”. A riferirlo è Kyiv Independent

    A Kiev un grande poster che chiede la liberazione dei “difensori” di Mariupol nell’acciaiera Azovstal . (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP)

  • Onu, russi e ucraini corresponsabili attacco a casa di cura

    Secondo l'Onu le forze armate ucraine avrebbero un'ampia parte di responsabilità, forse uguale a quella dei russi, per un assalto avvenuto in una casa di cura nel Lugansk, dove decine di anziani e disabili sono rimasti intrappolati senza acqua né elettricità, due settimane dopo l'invasione russa. Il sospetto - precisa un rapporto dell'Onu - è che gli ucraini abbiamo usato gli ospiti della casa di cura come scudi umani. Le autorità ucraine - scrive l'agenzia Ap ripresa dal Guardian - hanno attribuito la colpa dell'attacco avvenuto nel villaggio di Stara Krasnyanka, alle forze russe, accusandole di aver ucciso più di 50 civili in un attacco non provocato. Almeno 22 dei 71 pazienti sono sopravvissuti all'assalto, ma il numero esatto delle persone uccise rimane sconosciuto, secondo le Nazioni Unite.

    Un rapporto dell'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite sostiene che nessuna delle parti avrebbe commesso crimini di guerra, ma che l'attacco alla casa di cura ha sollevato preoccupazione per il potenziale uso di “scudi umani” per prevenire operazioni militari in certe aree.

  • Zelensky rimuove ambasciatore in Germania

    Il presidente Volodymyr Zelensky ha rimosso gli ambasciatori straordinari e plenipotenziari dell'Ucraina in cinque Paesi: Germania, Ungheria, Norvegia, Repubblica Ceca e India. Non sono noti i motivi del provvedimento.Tra i diplomatici c'è Andrii Melnyk, l'ambasciatore in Germania che più volte ha criticato le autorità tedesche per la lentezza delle consegne di armi all'Ucraina. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian.

    Il preidente ucraino Volodymyr Zelensky EPA/PRESIDENTIAL PRESS SERVICE

  • Mosca, 'distrutto hangar con obici americani'

    “L'aeronautica russa ha distrutto un hangar con obici americani in Ucraina”. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, precisando che “nell'area del villaggio di Chasov Yar, un'arma ad alta precisione delle forze dell'aeronautica russa hanno distrutto un hangar con obici americani M777 da 155 mm e colpito fino a 30 militanti ucraini che stavano bombardando le aree residenziali del Donetsk”. “Sono stati effettuati attacchi alle posizioni delle forze armate ucraine nelle regioni di Mykolaiv e Dnepropetrovsk, le perdite della parte ucraina sono state di oltre 100 militari”, ha detto ha il portavoce del ministero Igor Konashenkov, aggiungendo che nell'area dell'insediamento di Bereznegovatoe, nella regione di Mykolaiv, a causa dei danni da fuoco alle posizioni del 99° battaglione meccanizzato della 61a brigata di fanteria delle forze armate ucraine, sono stati colpiti più di 75 militari ucraini e circa 30 unità di equipaggiamento corazzato e automobilistico”.

    Inoltre, secondo il ministero della difesa russo, nell'area di Zelenodolsk, nella regione di Dnepropetrovsk, un punto di dispiegamento temporaneo della formazione ucraina “Tornado” è stato colpito da un'arma di alta precisione delle forze dell'aeronautica russa. “Più di 40 militanti e fino a 10 armi e equipaggiamento militare sono stati distrutti”, ha detto Konashenkov.

  • Soldati ucraini in Gb per addestramento con forze britanniche

    Le forze britanniche hanno iniziato ad addestrare i soldati ucraini in un nuovo programma per aiutarli nella guerra contro la Russia. Fino a 10.000 soldati ucraini arriveranno nel Regno Unito per un addestramento militare specializzato della durata di diverse settimane. Lo riporta il Guardian.

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    REUTERS/Valentyn Ogirenko

  • Comandante Azov, nemico potrebbe avanzare verso Zaporihzhia, ma non ora

    “Vediamo che i russi stanno preparando le loro unità. Il che significa che il nemico ha intenzione di avanzare verso le nostre posizioni, contro le quali ha aumentato il numero di attacchi”. Lo ha scritto su Telegram il comandante Azov nella regione di Zaporihzhia Maksym Zhorin, aggiungendo che “se dobbiamo parlare di un’avanzata massiccia del nemico in questa direzione possiamo affermare che loro forze sono insufficienti a tale scopo”.

    “Credo che a causa delle carenze generali del nemico - ha aggiunto - cercheranno di concentrare l’avanzata nelle direzioni di Bakhmut, Kramatorsk e Sloviansk. Per loro questa direzione è più logica ed è qui che concentreranno tutti i loro sforzi. Ovviamente prima o poi potranno decidere di impiegare forze anche nella direzione di Zaporizhzhia. Ma voglio sottolineare che oggi non hanno mezzi per farlo. E comunque, sia la nostra unità sia le forze armate Ucraine hanno i propri piani per rispondere all’avanzata”.

    Un murales in onore del regimento Azov a Kyiv ( REUTERS/Marko Djurica/File Photo)

  • Filorussi, attacco con lanciarazzi Himars nel Lugansk

    Le forze armate ucraine hanno lanciato un attacco su Alchevsk, nel Lugansk, controllato dai filorussi, utilizzando i lanciamissili Himars forniti dagli Stati Uniti. Lo riferiscono autorità filorusse, secondo Interfax. Proprio ieri il Pentagono ha annunciato l’invio di un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina per 400 milioni di dollari, comprensivo di altri quattro lanciarazzi Himars.

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  • Blinken, dagli Usa altri 368 milioni di aiuti umanitari all’Ucraina

    Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti umanitari all'Ucraina da 368 milioni di dollari. “Il nostro impegno per il popolo ucraino è solido. Gli Stati Uniti forniranno 368 milioni di dollari di nuovi aiuti umanitari per sostenere le persone rimaste in Ucraina e i rifugiati costretti a fuggire dal loro paese a causa della brutale guerra della Russia”, ha scritto su Twitter il segretario di stato in partenza da Bali, dove ha partecipato al G20 dei ministri degli Esteri.

  • Premier ucraino, 1,7 miliardi da fondo Usa per costi bilancio statale e servizi medici

    L'Ucraina riceverà una sovvenzione di 1,7 miliardi di dollari dal Single Donor Trust Fund creato dalla Banca internazionale di sviluppo, dall'Associazione internazionale per lo sviluppo e dall'Usaid. Lo ha annunciato il primo ministro ucraino Denys Shmyhal. “La bozza dell’accordo - ha detto il premier - è stata approvata oggi nella riunione di governo. E' il risultato di intese raggiunte dai partner per lo sviluppo dopo l'aggressione su larga scala scatenata dalla Russia contro l'Ucraina. La sovvenzione riguarderà un finanziamento gratuito per le spese di bilancio statale dell'Ucraina e per i servizi medici. Questo è un sostegno estremamente forte da parte dei nostri partner americani”.

  • Ucraina, il Cremlino lascia alle regioni la patata bollente della ricostruzione

    Mariupol gemellata con San Pietroburgo. Donetsk e Luhansk con Mosca. Il Cremlino lascia alle regioni della Federazione russa il gravoso compito di ricostruire le città ucraine occupate dopo i devastanti combattimenti di cui sono state teatro, i “territori liberati”, secondo la retorica di Mosca. Il modello è quello inaugurato con la pandemia: la verticale del potere si dissolve in favore della redistribuzione delle responsabilità, laddove i problemi sono difficili da nascondere. Il governatore della regione che fu 'finestra sull'Europa', Aleksandr Beglov, ha dato il via di recente al programma del governo russo con una visita fra le macerie di Mariupol. Ma sono più di quaranta le regioni della Federazione che hanno annunciato la loro intenzione di prendersi cura di una zona dell'Ucraina occupata dalle forze russe.

    Da Mariupol, Beglov ha annunciato che ogni scuola della città sul Mar Nero devastata dalla lunga battaglia per il suo controllo sarà associata a una scuola della regione che amministra. A Mariupol, Beglov si è prima recato in una scuola, dove ha distribuito tablet ai ragazzi. Si è poi fermato al teatro, dove sarebbero stati uccisi centinaia di civili nei bombardamenti delle forze russe a marzo.

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  • Borrell, guerra Russia spinge 323 mln di persone verso fame

    Secondo l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri Josep Borrell, 323 milioni di persone sono sull’orlo della fame a causa della crisi alimentare globale esacerbata dalla guerra russa in Ucraina. Lo riporta Pravda Europa con riferimento al discorso tenuto ieri da Borrell alla riunione ministeriale del G20 in Indonesia. “La guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina sta esacerbando drammaticamente la crisi alimentare. In soli due anni, il numero di persone nel mondo che sperimentano gravi carenze alimentari è raddoppiato da 135 milioni prima della pandemia a 276 milioni all’inizio del 2022 e 323 milioni oggi”, ha detto.

    E ha aggiunto che un totale di 1,2 miliardi di persone nel mondo si trovano in una situazione vulnerabile a causa di “una combinazione di aumento dei prezzi dei generi alimentari, aumento dei prezzi dell’energia e deterioramento delle condizioni finanziarie”. “La situazione potrebbe peggiorare. La Russia sta bloccando 20 milioni di tonnellate di grano nei magazzini ucraini. Questo è un tentativo deliberato di usare il cibo come arma di guerra non solo contro l’Ucraina, ma anche contro i paesi più vulnerabili del mondo”, ha aggiunto.

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    L’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri Josep Borrell (REUTERS/Willy Kurniawan/Pool)


  • Odessa, i russi distruggono intenzionalmente raccolti e granai

    L’esercito russo sta “intenzionalmente” distruggendo i raccolti nella regione di Kherson, nell’Ucraina meridionale, e impedisce lo spegnimento degli incendi nei campi: lo afferma il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergiy Bratchuk, secondo quanto riporta il Guardian.

    Condividendo le foto della polizia locale di campi in fiamme e bruciati, Bratchuk ha affermato: “A causa dei bombardamenti con proiettili incendiari, ogni giorno si verificano ampi roghi nelle strisce protettive e nelle foreste in tutto il territorio della regione. Inoltre, le truppe russe non consentono alla gente del posto di spegnere gli incendi che distruggono granai e attrezzature”.

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  • Cina, intesa Wang-Blinken per migliorare le relazioni

    Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il segretario di Stato americano Antony Blinken hanno raggiunto un “consenso” per migliorare le relazioni tra Cina e Usa. Lo riferisce la diplomazia di Pechino in una nota.

    Wang e Blinken, si legge nella nota diffusa al termine del loro primo bilaterale da ottobre, hanno raggiunto a Bali “un consenso per promuovere la consultazione del gruppo di lavoro congiunto sino-americano e ottenere maggiori risultati” sul miglioramento delle relazioni, concordando “di creare le condizioni migliori affinché il personale diplomatico e consolare possa svolgere i propri compiti e riavviare gli scambi e le consultazioni sulle questioni culturali”. Le due parti hanno anche convenuto di rafforzare la cooperazione sui cambiamenti climatici e la salute pubblica.

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    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ( a destra) e il minitsro degli esteri cinese Wang Yi (Photo by Stefani Reynolds / POOL / AFP)

  • Armi a Kiev per 1 miliardo di dollari da Usa, Polonia e Gb

    Tre Paesi - Stati Uniti, Polonia e Regno Unito - hanno donato finora all’Ucraina armi per un valore di oltre un miliardo di dollari: è quanto emerge da uno studio del think-tank Kiel Institute for the World Economy, secondo quanto riporta il kyiv Independent. Nel complesso, gli Usa si sono impegnati a fornire armi, equipaggiamenti militari e aiuti finanziari per scopi militari per un valore di quasi 25 miliardi di dollari. Gli aiuti complessivi promessi all’Ucraina ammontano a 82 miliardi di dollari, che includono assistenza militare, umanitaria e finanziaria.

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  • Mille donne arruolate volontarie nell’esercito di Kiev

    Sono circa 1.000 le donne che si sono arruolate nell’esercito ucraino dall’invasione russa del 24 febbraio. Lo dice la vice ministra della Difesa Hanna Maliar a Kyiv Independent, sottolineando che la leva militare non è obbligatoria per le donne, le quali sono dunque tutte volontarie.

    (REUTERS/Yuriy Rylchuk)

  • Kiev ripristina porti su Danubio per facilitare export grano

    L’Ucraina sta ripristinando e ampliando alcuni dei suoi porti fluviali sul Danubio, da tempo in disuso, per facilitare l’esportazione di grano a causa del blocco della Russia sul Mar Nero: lo ha detto al Guardian la responsabile del dipartimento di politica agricola della regione di Odessa, Alla Stoyanova. Prima della guerra, i porti fluviali ucraini sul Danubio venivano raramente utilizzati e alcuni di essi giacevano in completo abbandono. Dopo l’invasione del Paese da parte della Russia e il suo controllo delle vie d’uscita verso il Mar Nero, tuttavia, Kiev ha deciso di resuscitare i suoi vecchi porti fluviali per evitare il blocco marittimo e accelerare l’export del suo grano.

    “Prendiamo l’esempio del porto sul fiume Reni”, ha detto Stoyanova riferendosi a uno tra i più importanti porti della regione del Danubio nell’era dell’Unione Sovietica e un passaggio verso la Romania. “Non è stato usato affatto di recente - ha proseguito -. Quindi ora stiamo lavorando per ampliarlo, insieme ad altri porti fluviali, per aumentare la capacità. Mentre parliamo, oltre 160 navi stanno aspettando nel Mar Nero di entrare nel canale di Sulina, ma non possono perché la capacità di quel canale è di sole 5-6 navi al giorno”.

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  • Amministrazione militare regionale, i russi hanno colpito Sumy

    “Stamattina gli occupanti hanno attaccato la regione di Sumy”. Lo ha scritto su Telegram Dmytro Zhivytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy, aggiungendo che “dopo una notte tranquilla, stamattina dopo le 7 sono iniziati i bombardamenti: un elicottero russo ha lanciato due razzi contro la comunità di Bilopolsk. Alle sette e mezza, 5 razzi sono stati lanciati contro Khotynsk. E verso le sette e quaranta un elicottero russo ha bombardato la comunità di Myropil”.

    Un post tratto dal profilo Polizia nazionale dell'Ucraina

  • Blinken alla Cina, condannate aggressione russa

    Antony Blinken ha chiesto alla Cina di condannare l’”aggressione” russa in Ucraina: lo ha riferito lo stesso Segretario di Stato americano. Durante un incontro a margine della riunione dei ministri degli Esteri del Gruppo dei 20 a Bali, in Indonesia, Blinken ha dichiarato di aver detto a Wang che la Cina non è neutrale sulla guerra in Ucraina perché non esiste la neutralità quando c’è un chiaro aggressore.

    Ha citato la recente telefonata del Presidente cinese Xi Jinping con il Presidente russo Vladimir Putin come prova del continuo sostegno di Pechino a Mosca. Blinken ha anche detto che i Paesi del G20 hanno esortato il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha partecipato all’incontro, a rimuovere il blocco sul grano proveniente dall’Ucraina per alleviare la carenza di cibo in tutto il mondo.

    Il diplomatico statunitense ha detto anche di aver comunicato a Wang che è giunto il momento per la Cina di chiedere alla Russia di porre fine al blocco dei porti ucraini e di consentire alle navi di esportare grano.«Quello che si sente dire da Pechino è che si dichiarata neutrale”, ha detto Blinken. “È piuttosto difficile essere neutrali quando si tratta di aggressione. E c’è un chiaro aggressore. C’è una chiara vittima”.

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    Il segretario di Stato Usa Antony Blinken (Reuters/Willy Kurniawan)

  • Kiev: morti 37.200 soldati russi, distrutti 1.638 tank

    Ammonterebbero a 37.200 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 37.200 uomini, 1638 carri armati, 3815 mezzi corazzati, 832 sistemi d’artiglieria, 247 lanciarazzi multipli, 108 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 217 aerei, 187 elicotteri, 2687 autoveicoli, 15 unità navali e 674 droni.

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    (Photo by EDUARDO SOTERAS / AFP)

  • Forze russe bombardano la regione di Mykolaiv

    Le forze russe hanno bombardato la regione ucraina di Mykolaiv, nel sud del Paese, danneggiando due stazioni ferroviarie e alcune case: lo scrive su Facebook il servizio stampa dell’amministrazione regionale, secondo quanto riporta Ukrinform. Per il momento non si segnalano vittime. I villaggi lungo la linea di contatto nel distretto di Bastanka “vengono bombardati senza sosta - si legge nel messaggio -. La notte dell’8 luglio, la stazione di Bereznehuvate, il villaggio di Murakhivka e il villaggio di Kalynivka e la comunità di Bereznehuvate sono stati presi di mira”. Inoltre, ieri sono stati bombardati il villaggio di Novomykolaivka e la comunità di Pervomaisk. Edifici residenziali hanno subito danni.

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    EPA/GEORGE IVANCHENKO

  • Kiev, 347 bambini morti e 647 feriti da inizio conflitto

    Sale ad almeno 647 il bilancio dei minori rimasti feriti dall’inizio dell’attacco russo all’Ucraina. Lo denuncia l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina. Invariato il bilancio dei bambini rimasti uccisi, almeno 347. La maggior parte dei minori, stando a quanto riporta Ukrinform, è rimasta uccisa o ferita nelle regioni di Donetsk (348), Kharkiv (186) e Kiev (116). Il bilancio delle vittime civili del conflitto diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani aggiornato alla mezzanotte dello scoro 3 luglio segnalava almeno 335 minori morti e 521 feriti su un totale di 4.889 civili morti e 6.263 feriti dallo scorso 24 febbraio.

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    (Photo by Wojtek RADWANSKI / AFP)

  • I russi avanzano verso villaggi Donetsk dal Lugansk

    Le truppe russe tentano di avanzare dalla regione di Lugansk verso i primi insediamenti della regione di Donetsk: lo scrive su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhii Haidai, secondo quanto riporta Ukrinform. “Sembra che gli occupanti stiano conducendo l’offensiva a ovest di Lysychansk”, osserva Gaidai, “ma stiamo cercando di trattenere le formazioni russe su tutta la linea del fronte. Continuano i tentativi di penetrare in profondità nella regione vicina, lungo il confine amministrativo. Stanno attaccando da diverse direzioni. Laddove per loro è scomodo avanzare, creano un vero inferno, bombardando continuamente le aree all’orizzonte. Quindi, il pericolo sta arrivando ovunque, da Creminna a Popasna”.

    La scorsa notte le truppe russe hanno lanciato otto attacchi di artiglieria, tre di mortaio e nove attacchi missilistici. Nelle ultime 24 ore i russi hanno avuto un “leggero successo” e continuano l’offensiva a ovest di Lysychansk, prosegue Gaidai sottolineando che “finora non abbiamo notato alcuna pausa nelle operazioni, annunciata dal nemico. Il nemico attacca e apre il fuoco sui territori ucraini con la stessa intensità di prima. I nostri militari continuano a difendersi con coraggio”.

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    Twitter/ tpyxa news

  • Russi attaccano Kryvyj Rih, morta una donna

    Le autorità ucraine denunciano la morte di almeno una donna a seguito di un attacco delle forze russe contro un’area della città di Kryvyj Rih. “Il nemico continua a terrorizzare le nostre città e i nostri villaggi. Stamani le truppe russe hanno aperto il fuoco contro il distretto di Inhuletskyi di Kryvyi Rih”, denuncia via Telegram il governatore della regione Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, accusando “il nemico” di aver “deliberatamente colpito aree residenziali”. “Una 41enne è rimasta uccisa e altri due civili sono stati trasferiti in ospedale per ferite da schegge”, aggiunge, parlando di una scuola e diverse case danneggiate.

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  • Gb, riservisti russi a confini Ucraina per offensive future

    La Russia sta posizionando i riservisti vicino ai confini con l’Ucraina per operazioni offensive future: lo scrive l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Tuttavia, sottolinea il rapporto pubblicato dal ministero della Difesa su Twitter, una grande proporzione nelle nuove unità di fanteria è dotata probabilmente di veicoli blindati datati - gli Mt-Lb - progettati originariamente negli anni Cinquanta come trattori per il trasporto dell’artiglieria, con un’armatura limitata ed equipaggiati solo con una mitragliatrice.

    Le unità d’assalto di prima linea, invece, usano veicoli moderni - i Bmp-2 - dotati di un’armatura fino a 33mm, un cannone da 30mm e un lanciamissili anti-carro. Nonostante il presidente Putin abbia detto giovedì 7 luglio che l’esercito russo “non ha ancora iniziato nulla di serio in Ucraina”, conclude l’intelligence, molti dei suoi rinforzi sono formati da gruppi ad hoc dotati di equipaggiamenti obsoleti.

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    REUTERS/Gleb Garanich

  • Ucraina: Kiev, russi commesso 417 crimini su beni culturali

    Dall’inizio del conflitto la Russia ha commesso 417 crimini di guerra contro il patrimonio culturale dell’Ucraina. Lo sostiene - come riporta Ukrinform - il Ministero della Cultura e della Politica dell’Informazione dell’Ucraina, i cui tecnici sono impegnati nel raccogliere informazioni che poi vengono pubblicate sul sito web culturecrimes.mkip.gov.ua.

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  • Ambasciata russa, Usa vogliono prolungare conflitto

    “Le autorità statunitensi stanno inviando nuove armi in Ucraina, tra cui i lanciarazzi Himars, perché vogliono prolungare il conflitto con ogni mezzo. Dietro questa decisione c’è il desiderio sfrenato di Washington di trascinare ad ogni costo il conflitto, per compensare le crescenti perdite dei battaglioni nazionali e delle forze armate ucraine attraverso l’invio di armi”. Lo ha dichiarato - come riporta la Tass - l’ambasciata russa negli Stati Uniti in merito all’assistenza militare fornita a Kiev dalle autorità statunitensi.

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    Lancio di Missili Himars ( Ansa)

  • Scatta offensiva russa su Bachmut

    È in corso un’offensiva sulla città di Bachmut, nel Donbass, da parte delle forze armate russe e della milizia della Repubblica popolare di Luhansk (Lpr). Lo scrive la Tass, precisando che “le forze alleate hanno preso il controllo del villaggio di Klinovoe, a circa 6 km da Bachmut”, cittadina di circa 80.000 residenti sotto il controllo ucraino e considerata ’strategica’ per l’attacco a Sloviansk e Kramatorsk. Sotto attacco anche villaggio di Veselaia Dolina, che si trova a 5 chilometri da Bachmut.

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