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Ucraina ultime notizie. Zelensky, in 7 giorni Russia ha bombardato 258 volte Kherson. Ira di Mosca dopo le parole di condanna di Papa Francesco

Il Papa pronto a mediare ma condanna la Russia, ira di Mosca. Intanto, il presidente ucraino Zelensky avverte: “I russi preparano nuovi attacchi, Putin usa il freddo contro di noi”. I russi smentiscono le notizie di un loro abbandono della centrale di Zaporizhzhia

Ucraina, il ponte sul Dnipro distrutto dai russi
  • Zelensky, in 7 giorni Russia ha bombardato 258 volte Kherson

    Nell’ultima settimana, l’esercito russo ha lanciato bombe e missili “258 volte contro 30 insediamenti della regione di Kherson”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky durante un video discorso serale alla nazione, riferisce Ukrinform. “Ogni giorno gli occupanti hanno bombardato Kherson e un certo numero di comunità in tutta la regione. In una sola settimana, il nemico ha sparato 258 volte contro 30 insediamenti della regione di Kherson. L’esercito russo ha anche danneggiato la stazione di pompaggio che forniva acqua a Mykolaiv”, ha detto Zelensky. “Questa non è una guerra - sono andati oltre. Non sono capaci di nient’altro che distruzione. Questo è tutto ciò che si lasciano alle spalle. E quello che stanno facendo ora contro l’Ucraina è il loro tentativo di vendicarsi. Vendicarsi del fatto che gli ucraini si sono difesi. L’Ucraina non sarà mai un luogo di distruzione. L’Ucraina non accetterà mai ordini da questi compagni di Mosca”, ha detto Zelensky, aggiungendo che l’Ucraina farà di tutto per ripristinare ogni struttura, ogni casa, ogni impresa distrutta dagli occupanti.

  • Estonia, «Russia usa fame come arma di guerra»

    La Russia “sta usando la fame come arma di guerra” il cui impatto si estende ben oltre i confini dell’Ucraina. Lo ha detto oggi il Presidente estone Alar Karis in un video commento in occasione del Grain from Ukraine Summit voluto dal Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La fame non può diventare un’arma di guerra”, ha dichiarato Karis - “ milioni di persone - donne, uomini e bambini in tutto il mondo stanno sentendo l’impatto dell’aggressione russa all’Ucraina. L’impatto degli attacchi aerei, la chiusura dei porti ucraini e la distruzione di interi raccolti fanno aumentare significativamente l’insicurezza alimentare globale e la fame”. I responsabili di questi crimini devono essere “giudicati dalla giustizia internazionale”, ha chiosato Karis.

  • Allarme aereo in tre regioni

    Le sirene di allarme antiaereo risuonano in tre regioni ucraine, in particolare nelle aree di Kharkiv, Dnipro e Poltava. Lo riferiscono i media locali, che parlano di alcune esplosioni a Poltava e Dnipro.

  • Kiev, ripristinati oltre 50% degli impianti di fornitura calore

    Un totale di 316 impianti di erogazione di calore colpiti dagli attacchi russi sono già stati ripristinati in Ucraina, pari al 53,3% del numero totale di strutture danneggiate. Lo ha annunciato Naftogaz, la compagnia nazionale di petrolio e gas dell’Ucraina, citata da Ukrinform. “Nonostante i continui bombardamenti, l’Ucraina ha iniziato la stagione del riscaldamento: è stato avviato il 99,7% delle caldaie”, afferma il rapporto. Gli sforzi - si precisa - sono ora concentrati sulla messa in funzione degli impianti di produzione di calore all’interno delle aree liberate della regione di Kharkiv e della regione di Kherson, dove la situazione rimane difficile.

  • Mosca, parole del Papa sui ceceni perversione della verità

    Le parole del Papa sulla crudeltà dei buriati e dei ceceni “non sono più russofobia, ma una perversione della verità”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dalla Tass, dopo che in un’intervista alla rivista ’America’ dei gesuiti Papa Francesco aveva detto che “in genere, i più crudeli sono forse quelli che sono della Russia ma non sono della tradizione russa, come i ceceni, i buriati e così via”.

    Vedi anche:Papa: è risaputo chi condanno,non serve nome cognome

  • Mykolaiv senz’acqua potabile, nuovo attacco a rete idrica

    La città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è rimasta nuovamente senz’acqua potabile dopo che la rete idrica di Kherson dalla quale dipendeva è stata nuovamente attaccata dai russi. Lo afferma il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkievych, spiegando che la città resterà senz’acqua ’’per un periodo indefinito’’. “Stavamo tutti aspettando la liberazione di Kherson e di altri territori temporaneamente occupati. E successivamente il sistema di approvvigionamento idrico è stato riparato in una settimana”, ha detto Sienkievych descrivendo la situazione prima del nuovo attacco. “Non appena la situazione della sicurezza lo consentirà, ripristineremo la stazione di pompaggio e restituiremo l’acqua potabile alla città di Mykolaiv”, ha affermato il sindaco.

  • Kiev, 16mila raid missilistici russi da inizio guerra, quasi sempre obiettivi civili


    Kiev, 28 nov. (Adnkronos) - Sono stati 16mila i raid russi contro l’Ucraina dall’inizio della guerra, ha denunciato il ministro della Difesa a Kiev, Oleksei Reznikov. La grande maggioranza di questi attacchi, vale a dire 12.300 hanno colpito aree urbane o insediamenti nel territorio ucraino. Il 97 per cento dei raid ha colpito obiettivi civili. Solo 500 hanno interessato siti militari, 250 sono stati diretti contro i trasporti e 220 contro infrastrutture dell’energia.

  • Stoltenberg, “Putin vuole usare inverno come arma di guerra”

    Il presidente russo Vladimir ’’Putin sta cercando di usare l’inverno come un’ arma di guerra’’ in Ucraina e questo ’’è orribile’’. Lo ha detto il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nel corso di una conferenza stampa a Bucarest commentando gli attacchi russi sulle infrastrutture energetiche in Ucraina.

  • Acs, arrestati da filorussi due sacerdoti cattolici nel Donetsk

    Due sacerdoti cattolici sono stati arrestati nella città portuale di Berdyansk, nel Donetsk. Ne dà notizia la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs), che esprime “profonda costernazione” per l’arresto dei padri redentoristi, detenuti dalle milizie russe, che prestavano assistenza pastorale alle parrocchie greco-cattoliche e cattoliche di rito latino e sono tra i pochi rimasti nei territori occupati. Secondo un comunicato ufficiale inviato ad Acs a firma di monsignor Stepan Meniok, vescovo dell’Esarcato di Donetsk, della Chiesa greco-cattolica ucraina, la detenzione è “infondata e illegale”. Padre Ivan Levitskyi, parroco della chiesa della Natività della Vergine Maria nella città di Berdyansk, e Padre Bohdan Heleta, cappellano della stessa chiesa, sarebbero stati incarcerati in un centro di custodia cautelare a Berdyansk dall’amministrazione russa con l'accusa di aver preparato un atto terroristico. Il comunicato inviato ad Acs denuncia che l’accusa di possesso di armi ed esplosivi da parte dei sacerdoti è falsa ed aggiunge che si è trattato di una manovra organizzata per fini propagandistici.

  • Usa, fissare quanto prima nuova data colloqui su nucleare con Russia

    Gli Stati Uniti hanno confermato la decisione ’’unilaterale’’ della Russia di rinviare i colloqui sul nucleare previsti per domani al Cairo, in Egitto, e si sono detti ’’pronti a fissare il prima possibile una nuova data’’. Un portavoce del Dipartimento di Stato Usa ha infatti affermato che ’’gli Stati Uniti e la Federazione russa avrebbero dovuto convocare martedì 29 novembre (domani, ndr) un incontro della Commissione bilaterale consultiva del nuovo Trattato Start al Cairo, in Egitto, per discutere l’applicazione del nuovo trattato Start. La parte russa ha informato gli Stati Uniti che la Russia ha rinviato unilateralmente il meeting e ha dichiarato che avrebbe proposto nuove date’’.

    Gli Stati Uniti “sono pronti a riprogrammare il prima possibile’’ l’incontro ’’poiché la ripresa delle ispezioni è una priorità per sostenere il trattato come strumento di stabilità”, ha aggiunto il portavoce. Il Nuovo Trattato Start limita il numero di armi nucleari a raggio intercontinentale che possono avere sia gli Stati Uniti sia la Russia. In base al trattato, Washington e Mosca conducono ispezioni reciproche nei siti di armi, ma a causa della pandemia da Covid-19 queste sono state interrotte nel 2020.

  • Mozione Pd, a scadenza dl armi serve nuova legge per sostegno a Kiev

    La Camera impegna il Governo “a prevedere il necessario è ampio coinvolgimento delle Camere sugli sviluppi riguardanti la guerra in Ucraina secondo le modalità previste dal comma 3 dell’articolo 2 bis del decreto legge 25 febbraio 2022 numero 14 e a stabilire che allo scadere dello stesso decreto, nella non auspicabile ipotesi del protrarsi del conflitto, l’impegno dell’Italia nel sostegno a Kiev sia oggetto di un apposito provvedimento legislativo”. È quanto si legge nella mozione depositata dal Pd che domani verrà esaminata nell’aula della Camera.

    La Camera, si legge in un altro passaggio della mozione dem, impegna il Governo:

    - “a sostenere il ruolo dell’Italia nell’avvio di un percorso diplomatico per la costruzione di una Conferenza di pace, sempre nel quadro di una stretta e fattiva collaborazione con le istituzioni europee e gli alleati della Nato, attraverso iniziative utili a una de-escalation militare che realizzi un cambio di fase nel conflitto anche in linea con gli orientamenti emersi in occasione dell’ultimo G20”;
    - a “continuare a garantire il pieno sostegno e solidarietà al popolo e alle istituzioni ucraine mediante tutte le forme di assistenza necessaria anche al fine di assicurare quanto previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite - che sancisce il diritto all’autodifesa individuale e collettiva - confermando il ruolo dell’Italia nel quadro dell’azione multilaterale a partire dall’Unione europea e dall’Alleanza atlantica rispetto alla grave, inammissibile ed ingiustificata aggressione russa dell’Ucraina”;
    - “ad adoperarsi in ogni sede internazionale per l’immediato cessate il fuoco, il ritiro di tutte le forze militari russe che illegittimamente occupano il suolo ucraino ripristinando il rispetto della piena sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina”.


  • Maggioranza lavora a mozione unitaria, sostegno a Kiev, anche con invio armi

    Uffici legislativi del centrodestra al lavoro per la mozione sull’Ucraina che arriva domani in Aula, alla Camera. A quanto si apprende le forze di maggioranza infatti stanno elaborando un testo unitario, a firma FdI, Lega e FI che verrà contrapposto alle tre mozioni dell’opposizione, la prima a firma 5Stelle, la seconda dell’Alleanza verdi sinistra e la terza di Azione-Italia Viva. Al centro del dibattito il tema dell’invio degli armamenti a Kiev. Tema su cui la mozione del centrodestra dovrebbe ’confermare’ la necessità dell’appoggio anche militare all’Ucraina.

  • Nuova riunione di Zelensky con il Comando supremo forze armate

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto oggi un’altra riunione del Comando supremo delle forze armate per discutere le conseguenze degli attacchi missilistici russi e la situazione in prima linea. Lo ha reso noto il servizio stampa presidenziale, riporta Ukrinform. “Abbiamo analizzato i danni causati dai recenti attacchi missilistici russi e abbiamo considerato le conseguenze di questi attacchi terroristici, ma anche come rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche e aumentare l’efficacia delle difese dell’aviazione ucraina”, si legge nella nota.

  • Ambasciatrice Usa a Nato, ”solo Zelensky decide se negoziare, da Mosca nessuna indicazione disponibilità”

    “La questione dei negoziati (di pace, ndr) è nelle mani del Presidente ucraino Volodymir Zelensky. Lasciamo a lui la parola su se e come presentarsi a un tavolo”, ha affermato l’ambasciatrice americana alla Nato, Julianne Smith alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica di Bucarest. “Gli Stati Uniti vogliono solo fare in modo che l’Ucraina e Zelensky siano nella posizione più forte per quando i negoziati ci saranno. Ma al momento non c’è nessuna indicazione che la Russia voglia negoziare, ma comunque è un tema nelle mani degli ucraini, di Zelensky”, ha aggiunto, in un briefing online.

    La sensazione a Washington è che “al momento non è necessario, e anzi potrebbe essere controproducente” inserire la Russia nell’elenco dei Paesi sponsor del terrorismo, ha poi sottolineato Smith in un altro passaggio del briefing, pochi giorni dopo l’approvazione, al Parlamento europeo di una risoluzione in questo senso. Un tale passo, ha aggiunto, “potrebbe inibire od ostacolare la possibilità di portare assistenza umanitaria in Ucraina e grano fuori dall’Ucraina”. “Il focus negli Stati Uniti è sulle sanzioni, sull’individuare modalità per aggiungerne altre contro Putin ed esponenti del governo e del regime e strade per introdurre pressioni all’economia russa”.

  • Ukrenergo, corrente nelle case di Kiev per 4-6 ore al giorno

    Kiev avrà corrente elettrica per 4-6 ore al giorno. Lo annuncia la società ucraina dell’energia Ukrenergo in un comunicato, come riporta il sito Ukrinform. “La fornitura di luce alle infrastrutture critiche, come ospedali, stazioni di pompaggio e di riscaldamento, richiede il 58% dell’elettricità rimanente”, si legge nel comunicato, “solo il 42% dell’elettricità è disponibile per rifornire le utenze domestiche. Stiamo facendo tutto il possibile per fornire luce a ogni cliente per 2-3 ore, due volte al giorno”. Come già annunciato continueranno nei prossimi giorni le interruzioni di emergenza di corrente.

    Per approfondire: Ucraina, emergenza energetica più grave: ora Kiev teme il blackout totale

  • Mosca, rinviati i colloqui con Usa su disarmo nucleare


    La commissione russo-statunitense sul trattato New Start non si riunisce questa settimana, la riunione è rinviata. Lo riferisce Interfax. I colloqui sul disarmo nucleare con gli Stati Uniti erano previsti per questa settimana al Cairo.

  • Sindaco Kiev, oltre 150 civili uccisi in città da inizio guerra

    A Kiev, più di 150 civili, tra cui quattro bambini, sono stati uccisi e 678 strutture sono stati danneggiati o distrutti dagli attacchi con bombe e missili russi dall’inizio della guerra. Lo ha reso noto oggi Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko all’apertura del Kyiv Investment Forum, che si svolge a Bruxelles, citato da Ukrinform. “L’Ucraina ha combattuto e ha vinto per più di nove mesi nonostante la superiorità numerica e militare del nemico, nonostante il terrore totale che la Russia ha scatenato contro i civili ucraini”, ha detto il sindaco di Kiev. In particolare, 678 strutture sono state danneggiate o distrutte nella sola Kiev a seguito degli attacchi con bombe e razzi. Si tratta di più di 350 edifici residenziali, 77 scuole, 80 alloggi e servizi pubblici, 25 infrastrutture di trasporto e 26 strutture sanitarie.

  • Zelensky, la libertà non si ottiene solo con le armi

    «La guerra per la libertà non si combatte solo con la forza delle armi. È per questo che gli aiuti economici sono importanti, la verità deve prevalere, e, oggi più che mai, il linguaggio dell’arte deve poter esprimere ciò che nessun altro linguaggio può fare»: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video registrato in occasione di una mostra temporanea su artisti avanguardisti del suo Paese ospitata dal Museo Thyssen di Madrid. L’esibizione, che sarà aperta al pubblico da domani fino al 3 aprile, si intitola «Nell’occhio del ciclone» ed è incentrata su artisti dei primi tre decenni del XX secolo, con 69 opere esposte. «La tirannia tentò di conquistare l’Europa allora e lo sta facendo anche adesso», ha detto Zelensky nel video, «ma, come allora, l’umanità e la cultura devono vincere».

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (EPA/SERGEY DOLZHENKO)

  • Mosca convoca l’ambasciatore norvegese

    Il ministero degli Esteri russo ha convocato oggi l’ambasciatore norvegese a Mosca a seguito dell’arresto di cittadini russi da parte delle forze di sicurezza di Oslo con l’accusa di aver utilizzato e fatto volare illegalmente dei droni. Secondo quanto riferito dal servizio diplomatico russo, Mosca ha espresso all’ambasciatore norvegese, Robert Kvile, una protesta per quella che ha definito l’inammissibilità delle decisioni adottate dalle autorità della nazione scandinava. Rappresentanti russi hanno fatto notare a Kvile che questi arresti e processi «hanno motivazioni politiche» e violano «i principi di una giustizia equa e imparziale», riferisce l’agenzia Tass. Infine, le autorità russe hanno chiesto di porre fine a quella che considerano una persecuzione nei confronti dei cittadini russi, motivata da questioni etniche ed aggravata dallo scoppio della guerra in Ucraina.

  • Energoatom, riserve combustibile nucleare bastano per prossimi 2 anni

    Il presidente dell’ucraina Energoatom, Petro Kotin, ha assicurato che il paese dispone di riserve di combustibile nucleare sufficienti ad affrontare almeno i prossimi due anni. L’Ucraina ha sospeso le sue importazioni di combustibile nucleare russo con lo scoppio della guerra, più di nove mesi fa, e molti hanno manifestato timori sul livello delle riserve. L’azienda di stato, che si occupa della gestione delle quattro centrali nucleari attive nel paese e dello smantellamento dei tre reattori superstiti della centrale di Cernobyl sta inoltre collaborando con l’americana Westinghouse Electric per promuovere la propria linea di produzione di combustibile nucleare ucraino, ha poi riferito l’agenzia di stampa Unian, citando Kotin. Le infrastrutture energetiche ucraine sono state fin dall’inizio della guerra, e soprattutto negli ultimi mesi, bersaglio degli attacchi russi. Secondo le autorità ucraine, la Russia ha messo fuori uso più del 50% delle capacità energetiche del paese.

  • 007 di Kiev, per Bielorussia sarebbe un suicidio entrare in guerra

    Un tentativo della Bielorussia di entrare in guerra contro l’Ucraina sarebbe «un suicidio». Lo ha detto Andrii Yusov, rappresentante della Direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, come riporta Ukrinform. Secondo Yusov le informazioni su un possibile coinvolgimento diretto della Bielorussia nella guerra della Russia contro Kiev sono diffuse «strategicamente» da Mosca per creare «panico tra la popolazione» e «disorientare le forze di difesa ucraine». «Non stiamo parlando del fatto che non ci sia alcuna minaccia dal regime di Lukashenko. Esiste e Lukashenko aiuta Putin con armi, munizioni e veicoli blindati. Fornisce il suo spazio aereo per gli attacchi contro l’Ucraina, ma oggi non possiamo parlare del fatto che nel prossimo futuro ci sarà un’invasione su vasta scala e il coinvolgimento della Bielorussia in un’operazione di terra», ha spiegato Yusov.

  • Papa, su prigionieri risposta russa positiva

    Il Papa conferma che media tra Ucraina e Russia per la liberazione di prigionieri. “Lavoro in generale con la ricezione di elenchi di prigionieri, sia prigionieri civili che prigionieri militari, e li faccio inviare al governo russo, e la risposta è sempre stata molto positiva”, ha detto ad ’America’, rivista dei gesuiti.

  • Papa: è risaputo chi condanno,non serve nome cognome

    “È risaputo chi sto condannando. Non è necessario che metta nome e cognome”. Lo afferma il Papa in un intervista ad ’America’, rivista dei gesuiti, parlando della guerra in Ucraina. “Quando parlo dell’Ucraina, parlo di un popolo martoriato. Se hai un popolo martoriato, hai qualcuno che lo martirizza - sottolinea il Papa -. Quando parlo dell’Ucraina, parlo della crudeltà perché ho molte informazioni sulla crudeltà delle truppe che entrano. In genere, i più crudeli sono forse quelli che sono della Russia ma non sono della tradizione russa, come i Ceceni, i Buriati e così via. Certamente, chi invade è lo Stato russo. Questo è molto chiaro. A volte cerco di non specificare per non offendere e piuttosto di condannare in generale, anche se è risaputo chi sto condannando. Non è necessario che metta nome e cognome”.

  • Portavoce Putin, «lettera contro la guerra? Non l’ho vista»

    Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha detto di non aver visto la lettera aperta e la petizione online pubblicate da un gruppo di madri di soldati russi e dal movimento “Resistenza femminista contro la guerra” per chiedere il ritiro delle truppe di Mosca dall’Ucraina. Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulla lettera, Peskov ha risposto: “No, sapete, sfortunatamente non l’ho vista, quindi non posso rilasciare commenti”. Lo riporta l’agenzia Interfax.

  • Papa conferma, S.Sede disposta a mediare per pace

    “La posizione della Santa Sede è cercare la pace e cercare una comprensione” tra le parti, “la diplomazia della Santa Sede si sta muovendo in questa direzione e, ovviamente, è sempre disposta a mediare”. Lo dice il Papa in un’intervista alla rivista dei gesuiti America. “Ho anche pensato di fare un viaggio, ma ho preso la decisione: se viaggio, vado a Mosca e a Kiev, in entrambe, non solo in un posto”. “Perché non nomino Putin? Perché non è necessario”, “a volte le persone si attaccano a un dettaglio. Tutti conoscono la mia posizione”, ha ribadito il Pontefice.

  • Ok da Ue a violazione sanzioni in lista eurocrimini

    Il Consiglio dell’Ue ha adottato oggi all’unanimità il via libera per aggiungere la violazione di misure restrittive all’elenco degli eurocrimini inclusi nel Trattato sul funzionamento dell’Ue. L’Ue ha adottato una serie di sanzioni nei confronti della Russia ed è essenziale che tali misure siano pienamente applicate. Attualmente, spiega il Consiglio, gli Stati membri hanno definizioni diverse di ciò che costituisce una violazione delle misure restrittive e delle sanzioni da applicare in caso di violazione. Ciò potrebbe portare a diversi gradi di applicazione delle sanzioni e al rischio che tali misure vengano aggirate, consentendo potenzialmente alle persone sanzionate di continuare ad accedere ai propri beni e a sostenere i regimi presi di mira dalle misure dell’Ue. L’inclusione della violazione delle misure restrittive nell’elenco degli eurocrimini è il primo di due passi per garantire un grado simile di applicazione delle sanzioni in tutta l’Ue e per dissuadere i tentativi di aggirare o violare le misure dell’Ue.

  • Kiev, oltre 50mila le donne al fronte

    Sono oltre 50mila le donne ucraine al fronte nella guerra contro la Russia. “Sono orgogliosa che un terzo del nostro esercito sia composto da donne forti e coraggiose - ha detto la vice presidente del Parlamento di Kie, Olena Kondratyuk, durante il suo discorso al 6° Congresso delle donne ucraine - Più di 50.000 donne ucraine nei ranghi delle Forze armate ucraine combattono oggi per la pace e la sicurezza in tutta Europa”. Kondratyuk ha detto che questa realtà è uno degli indicatori più alti tra tutti gli eserciti dei Paesi della Nato: “Questo significa che le donne possono costruire, sviluppare, insegnare, avere una carriera di successo, crescere i figli e, se necessario, proteggere le loro famiglie e il loro Stato”. “È una nuova realtà”, ha dichiarato la vice presidente del Parlamento, secondo la quale queste “nuove opportunità” per le donne non solo “dovrebbero essere riconosciute”, ma “non dovrebbero neanche essere sottovalutate”.


  • Kiev, oltre 700 infrastrutture critiche danneggiate da russi

    Circa 32.000 obiettivi civili e oltre 700 infrastrutture critiche sono state danneggiate dagli attacchi russi sul territorio ucraino dall’inizio dell’invasione: lo ha reso noto il primo vice ministro agli Affari interni ucraino, Yevhen Yenin, come Ukrinform. Secondo Yenin, inoltre, circa 520 insediamenti hanno problemi di energia elettrica a causa degli attacchi russi. Gli obiettivi civili danneggiati sono soprattutto case unifamiliari e condomini, ha spiegato Yenin, sottolineando che solo il 3% degli attacchi russi sono stati lanciati su strutture militari. Inoltre, le forze russe hanno causato danni a più di 700 infrastrutture critiche, in particolare nei settori dei trasporti, dell’energia e altri obiettivi come basi aeree, ponti, depositi di carburante e sottostazioni elettriche. “Ci aspettano tempi difficili”, ha affermato Yenin, ma il governo ucraino e la maggior parte dei cittadini ucraini sono “pronti per attacchi simili”

  • Nato: Stoltenberg a vertice Bucarest, incontro con Iohannis

    Il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, è stato ricevuto stamane dal presidente della Romania, Klaus Iohannis, nella sua tenuta presidenziale a Bucarest. Stoltenberg è nella capitale romena per presiedere la riunione dei ministri degli esteri della Nato, che si svolgerà tra oggi e mercoledì 30, e nella quale verranno affrontati, tra gli altri, i temi della crisi dell’Ucraina, della sicurezza energetica e della difesa dei confini della Nato in Europa Orientale. Stoltenberg incontrerà anche il primo ministro della Romania, Nicolae Ciuca, ed il ministro degli affari esteri, Bogdan Aurescu.

  • Kiev, 30 attacchi russi su Kherson in un giorno

    “Gli occupanti russi hanno bombardato il territorio della regione di Kherson 30 volte” in un giorno. Lo riferisce su Telegram Yaroslav Yanushevych, governatore della regione di Kherson, in Ucraina. Nella giornata di ieri, i russi hanno attaccato le aree residenziali della cittadina recentemente liberata, colpendo edifici privati e appartamenti. Una persona è stata uccisa, mentre due sono rimaste ferite. Attaccati anche i villaggi di Bilozerka, Pryozerne, Komyshany, Stepanivka, Mykilske, Chornobaivka, Tokarivka, Zelenivka, Prydniprovske, Stanislav. Le bombe russe sono cadute anche sul distretto di Beryslav, fa sapere Yanushevych.

  • Cremlino, «favorevoli a mediazione Vaticano ma Ucraina no»

    Il Cremlino “accoglie con favore” l’offerta di mediazione del Vaticano, ma è l’Ucraina che non è favorevole. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

    Il presidente russo Vladimir Putin

  • Kiev, interruzioni di corrente di emergenza in tutto il Paese

    A partire dalle 10:00 di oggi, a causa della rapida crescita delle interruzioni di corrente, sono in vigore interruzioni di corrente di emergenza in tutta l’Ucraina . Lo afferma un messaggio sul canale Telegram di Ukrenergo, citato da Unian. “Il motivo dell’aumento del deficit di potenza è stato - afferma l’operatore - l’arresto di emergenza delle unità in diverse centrali elettriche. Allo stesso tempo, il consumo continua a crescere a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche. Attualmente, il deficit di potenza è del 27%”, ha osservato la società. Si noti che dopo aver eliminato le cause degli arresti di emergenza, le unità torneranno a funzionare, il che ridurrà il deficit nel sistema di alimentazione e ridurrà il volume delle restrizioni dei consumatori”. “Gli arresti di emergenza controllati consentono di bilanciare il sistema di alimentazione e prevenire situazioni di emergenza nelle reti”, ha aggiunto Ukrenergo.

  • Sindaco Kiev, con blackout ipotesi di evacuazione parziale città

    “Dobbiamo essere pronti a vari scenari e non escludo lo scenario peggiore. In quel caso non ci sarà un’evacuazione completa, forse parziale, ma non si può chiamare evacuazione. Si tratta di un trasferimento temporaneo di alcune categorie di persone in periferia, dove potrebbero essere disponibili servizi”. Così il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, in un’intervista a Rbk Ucraina, smentisce l’evacuazione totale della capitale in caso di blackout completo della città. “Chiedo a ogni residente di Kiev - afferma il sindaco - di considerare diversi scenari e di essere pronto. Secondo i militari, il nemico intende continuare a compiere insidiosi attacchi alle infrastrutture del Paese per intimidire gli ucraini con l’oscurità e il freddo. Pertanto, si prega di avere a casa una scorta di acqua potabile, scorte di cibo che possono essere preparati o consumati senza elettricità, vestiti caldi, laptop e power bank carichi, scaricare mappe offline sui telefoni. E in caso di brutta situazione, sarebbe bene che tutti potessero andare a casa loro in periferia, dove c’è l’acqua, una stufa, o andare dai propri amici. Ma facciamo di tutto affinché non accada lo scenario peggiore”.

  • Sindaco Kiev, «piano emergenza freddo se scenario peggiora»

    “L’inverno sarà difficile, la Russia sta distruggendo le infrastrutture energetiche. Nello scenario peggiore abbiamo un piano programmato di blackout, e una riserva di generatori d’emergenza. Abbiamo organizzato dei centro di riscaldamento nelle scuole e in altre infrastrutture. Ringraziamo chi sta provvedendo ad aiutarci. Senza il vostro aiuto non riusciremmo limitare i danni”. Lo ha detto il sindaco di Kiev, VitalIy Klitschko in collegamento con il Kyiv Investment Forum, ospitato dal sindaco della città di Bruxelles Philippe Close. L’evento ha tra i suoi temi prioritari la ricostruzione dell’Ucraina e, in particolare, della sua capitale. Al Forum partecipano i primi cittadini di alcune delle principali città europee. Presente anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Oggi stiamo difendendo la nostra scelta europea in questa guerra brutale. Difendiamo i valori europei della pace e della stabilità. Stiamo vincendo nonostante il netto vantaggio numerico dei soldati nemici, nonostante gli atti terroristici”, ha spiegato Klitschko sottolineando: “un’Ucraina forte e stabile è impossibile senza un’Ucraina libera e sovrana”.

  • Kiev, «a Kherson finalmente è tornata l’elettricità»

    “Finalmente le case di Kherson hanno di nuovo la luce!”. Lo comunica su twitter il consigliere presidenziale Anton Gerashchenko. L’interruzione della luce e quindi dei riscaldamenti ha interessato quasi tutta l’Ucraina a partire dai massicci attacchi russi della scorsa settimana.

  • Kiev, uccisi 590 soldati russi in un giorno

    Sono 590 i soldati russi uccisi in un giorno dalle forze armate ucraine. Lo riportano i militari di Kiev nel loro aggiornamento quotidiano. Il totale dall’inizio della guerra sale così a 87.900.

  • Filorussi, donna uccisa da mortai ucraini a Novaya Kakhovka

    Una donna è stata uccisa e un uomo è rimasto ferito in un nuovo bombardamento con mortai delle forze ucraine su Novaya Kakhovka, sulla sponda sinistra del fiume Dnepr, nella regione di Kherson, dove le forze russe si sono ridispiegate dopo il ritiro dalla città capoluogo. Lo riferisce l’amministrazione locale filorussa sul suo canale Telegram. Nel bombardamento, avvenuto ieri sera, sono stati colpiti un edificio residenziale di nove piani e alcune linee per l’alimentazione dell’elettricità, precisa l’amministrazione, citata dall’agenzia Interfax.

  • Sindaco Kiev, anche con blackout no evacuazione totale città

    Anche “nello scenario peggiore”, ovvero un blackout completo della città, non ci sarà l’evacuazione di Kiev. Lo ha detto il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, in un’intervista a Rbk Ucraina. “Non ci sarà uno sgombero completo, forse parziale. Un trasferimento temporaneo di alcune categorie di persone in periferia”, ha spiegato. “Secondo le informazioni dei militari, il nemico intende effettuare attacchi alle infrastrutture del paese per intimidire gli ucraini con l’oscurità e il freddo”, ha confermato Klitischko.

    Un uomo ferito dopo un’esplosione a Kiev


  • Gb, «Kherson è ancora vulnerabile, resta nel raggio dell’artiglieria russa»

    Kherson è ancora vulnerabile perché la città rimane nel raggio dell’artiglieria russa. Lo scrive l’intelligence britannica nel suo rapporto quotidiano su Twitter a proposito della città ucraina recentemente liberata. “La città è vulnerabile - spiega il ministero della Difesa di Londra - perché rimane nel raggio della maggior parte dei sistemi di artiglieria russi, che ora stanno sparando dalla sponda orientale del fiume Dnipro, da dietro le linee difensive recentemente rafforzate. Una parte significativa dei danni compiuti sulla città è stata probabilmente causata dall’uso da parte della Russia di sistemi di missili tipo BM-21 Grad”. L’esercito britannico sottolinea che Kherson continua a essere bombardata quotidianamente dall’artiglieria russa: 10 persone sono morte in città solo il 24 novembre. Dopo la liberazione, il 21 novembre, il ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati, Iryna Vereshchuk, ha invitato gli abitanti a evacuare la città per l’inverno. Secondo le autorità, 15 persone sono morte a Kherson dal 20 al 25 novembre a causa dei bombardamenti russi.

    Zelensky in visita a Kherson: impossibile uccidere l'Ucraina
  • Isw, Mosca non esclude attacco Kiev da fiume Dnipro

    L’esercito russo non esclude che le forze ucraine possano attraversare il fiume Dnipro e condurre operazioni di controffensiva a est della regione di Kherson, minacciando possibilmente tutte le importanti linee di comunicazione terrestri dalla Crimea alla terraferma: lo scrive nel suo rapporto odierno sull’Ucraina l’Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). Tuttavia, secondo un’analisi delle immagini satellitari delle fortificazioni russe nella regione, gli esperti dell’Istituto scrivono che le truppe di Mosca non contano sul fatto che saranno in grado di impedire alle forze ucraine di attraversare il fiume, e non danno la priorità alle posizioni difensive che fermerebbero questo attraversamento. I russi stanno rafforzando invece le loro posizioni lungo le linee di contatto critiche nella parte orientale della regione di Kherson per proteggersi da una possibile futura controffensiva ucraina. E questo, osserva l’Isw, crea le condizioni per una difesa russa di lungo termine nell’est della regione, che può consentire agli ucraini di creare una robusta fortificazione sulla sponda est del fiume. Le immagini satellitari mostrano che Mosca dà la priorità allo scavo di trincee e alla costruzione di fortificazioni anticarro con blocchi di cemento, i cosiddetti ’denti di drago’, lungo le linee di demarcazione che collegano le truppe russe sulla sponda orientale (sinistra) del Dnipro con le retrovie sudorientali nella regione di Kherson e la Crimea, così come con le aree orientali intorno alla città di Melitopol nella regione di Zaporizhzhia.

  • Amministrazione russa, «è falso, non lasciamo centrale Zaporizhzhia»

    La centrale di Zaporizhzhia rimane sotto il controllo russo. Lo ha detto l’amministrazione russa della città occupata di Enerhodar, dove ha sede l’impianto nucleare. L’annuncio arriva dopo che ieri il capo dell’azienda statale di energia nucleare ucraina aveva dichiarato che c’erano segnali che le forze russe potrebbero prepararsi a lasciare la centrale occupata. Petro Kotin, amministratore di Energoatom, aveva detto alla televisione nazionale: “Nelle ultime settimane stiamo effettivamente ricevendo informazioni secondo cui sono apparsi segnali che potrebbero prepararsi a lasciare lo stabilimento. Si ha l’impressione che stiano facendo le valigie e rubando tutto quello che possono”. Oggi invece la smentita dell’amministrazione sostenuta dalla Russia, che su Telegram ha scritto che “i media stanno attivamente diffondendo false notizie secondo cui la Russia starebbe pianificando di ritirarsi da Enerhodar e lasciare la centrale nucleare. Queste informazioni non sono vere”.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia

  • Usa valutano se fornire a Kiev piccole bombe di precisione

    Gli Stati Uniti stanno valutando di fornire all’Ucraina piccole bombe di precisione. Gli ordigni sarebbero montati su razzi che consentirebbero a Kiev di colpire molto dietro le linee russe. Lo scrive il Guardian riferendosi al sistema proposto dalla Boeing, e soprannominato Ground-Launched Small Diameter Bomb (GLSDB), che metterebbe in produzione nuove munizioni per l’Ucraina e gli alleati dell’Europa orientale.

  • Madri russe lanciano petizione contro la guerra

    Un gruppo di madri di soldati russi ha chiesto il ritiro delle truppe di Mosca dall’Ucraina, lanciando una petizione online. La campagna, organizzata dal gruppo di resistenza femminista russa contro la guerra, è stata lanciata in occasione della festa della mamma in Russia. La petizione è pubblicata su Change.org ed è indirizzata ai parlamentari delle commissioni competenti della Duma di Stato e del Consiglio della Federazione. “Da nove mesi va avanti la cosiddetta ’operazione militare speciale’, che porta distruzione, dolore, sangue e lacrime”, si legge nella petizione. “Tutto ciò che accade in Ucraina e in Russia preoccupa i nostri cuori. Indipendentemente da quale nazionalità, religione o stato sociale siamo, noi - le madri della Russia - unite da un desiderio: vivere in pace e armonia, crescere i nostri figli in un ambiente pacifico e non aver paura per il loro futuro”. “In molte regioni - si legge nell’appello - le famiglie dei mobilitati hanno dovuto provvedere autonomamente alla raccolta dell’equipaggiamento per i propri uomini da mandare a morire, comprando tutto a proprie spese, anche i giubbotti antiproiettile. Chi provvederà alle famiglie che hanno perso i loro capifamiglia? Conosciamo la risposta - tutte queste difficoltà saranno un peso aggiuntivo sulle spalle già sovraccariche delle madri!”. La petizione descrive le madri dei coscritti e dei soldati mobilitati come “costrette a bussare in modo umiliante alle amministrazioni cittadine”, cercando di riportare a casa i loro uomini. Organizzano picchetti, scrivono appelli collettivi, depositano petizioni, ma “nessuno li ascolta. Siamo contrari alla partecipazione dei nostri figli, fratelli, mariti, padri in questo. Il vostro dovere è proteggere i diritti e le libertà delle madri e dei bambini, non dovreste chiudere gli occhi davanti a tutto questo”.

  • Onu, 4,7 mln rifugiati ucraini chiedono protezione Europa

    Oltre 4,75 milioni di rifugiati ucraini si sono già registrati per la Protezione Temporanea o per simili programmi di protezione nazionale in Europa: lo ha reso noto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), come riporta Ukrinform. Secondo l’Unhcr, il numero di rifugiati provenienti dall’Ucraina, registrati per la Protezione Temporanea o per analoghi programmi di protezione in Europa, ha raggiunto quota 4.751.065. Nell’Unione europea, il maggior numero di rifugiati è stato registrato in Polonia, Germania e Repubblica Ceca.

  • Esodo di civili da Kherson

    Esodo di civili dalla città di Kherson, bombardata notte e giorno dall’esercito di Mosca. Il Vaticano si offre per una mediazione tra Russia e Ucraina. Putin oggi riceve il leader kazako Tokaiev.

  • Kiev: «Segnali che i russi stanno lasciando Zaporizhzhia». Ma Mosca smentisce

    Il capo dell’azienda nucleare di stato ucraina ha detto ieri domenica 27 novembre che ci sono segnali che i russi stanno lasciando Zaporizhzhia, la più grande centrale nucleare del Paese occupata da marzo. Una mossa del genere - scrive Reuters - sarebbe il maggiore cambiamento sul terreno di battaglia che riguarda la regione ancora parzialmente occupata a sud est. Ripetuti bombardamenti attorno all’impianto in questi mesi hanno fatto temere per l’incidente nucleare.

    Mosca ha però smentito la notizia sostenendo che la centrale rimane sotto l’amministrazione russa.

    Rifuguati ucraini

  • Sunak, Regno Unito con Kiev tutto tempo necessario

    “Non abbiate dubbi: staremo con l’Ucraina per tutto il tempo necessario”. E’ un passaggio di un discorso che Rishi Sunak dovrebbe pronunciare oggi e che è stato anticipato dall’ufficio dello stesso premier britannico, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Manterremo o aumenteremo i nostri aiuti militari l’anno prossimo. E forniremo nuovo supporto alla difesa aerea, per proteggere il popolo ucraino e le infrastrutture critiche su cui fa affidamento. Proteggendo l’Ucraina, proteggiamo noi stessi”, dovrebbe dire Sunak durante un ricevimento alla Guildhall di Londra. Nel suo primo importante discorso di politica estera, il primo ministro britannico sottolineerà inoltre la necessità di sviluppare la strategia a lungo termine del Regno Unito. “Sotto la mia guida non sceglieremo lo status quo. Faremo le cose in modo diverso. Ci evolveremo, ancorati sempre nalla nostra costante fede nella libertà, nell’apertura e nello stato di diritto e fiduciosi che, in questo momento di sfide e competizioni, i nostri interessi saranno protetti e i nostri valori prevarranno”, dovrebbe dire Sunak.

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