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Ucraina, ultime notizie. Draghi: essenziale che Putin non vinca la guerra. Rischio catastrofe alimentare per colpa sua

Ci si avvicina al centesimo giorno di conflitto. In mattinata si è ipotizzata una telefonata congiunta Zelensky-Erdogan-Putin ma il Cremlino ha detto no. Intanto i combattimenti proseguono nell’Est del Paese, con la città di Sievierodonetsk (Donetsk) presa d’assalto dalle truppe russe. La situazione è «incredibilmente difficile», dichiara il presidente Zelensky, mentre le agenzie internazionali riferiscono di due vittime civili. Sul fronte finanziario, Mosca valuta un sistema per onorare il suo debito in eurobond senza passare per le infrastrutture finanziarie occidentali

Colonne di fumo sopra la linea del fronte nella regione del Donbass
  • Telefonata Erdogan-Zelensky: «Ripristinare la pace»

    Dopo la telefonata con il leader del Cremlino Vladimir Putin, il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha parlato oggi anche con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. “Continua il dialogo con il presidente turco Erdogan. Discusse le minacce alla sicurezza alimentare poste dall’aggressore e i modi di sbloccare i porti ucraini. Discusso sulla cooperazione nella sfera della sicurezza. Concordato in modo unanime sulla necessità di ripristinare la pace. Apprezziamo l’aiuto turco in questo processo”, ha scritto Zelensky su twitter.

  • Kiev: russi preparano attacchi da tre direzioni

    La Russia si sta preparando ad attaccare le forze ucraine da tre direzioni nell’Ucraina orientale. Lo riferisce lo stato maggiore di Kiev, citato da Kyiv Independent. Le forze russe, viene spiegato, si stanno raggruppando vicino Lyman, nell’oblast di Donetsk, per lanciare un’offensiva. Si prevedono attacchi anche nell’oblast di Kharkiv e in quello di Sumy.

  • Ucraina: Francia apre inchiesta per crimini di guerra su morte reporter

    La procura antiterrorismo francese ha aperto un’inchiesta per crimini di guerra sulla morte in Ucraina del giornalista francese Frédéric Leclerc-Imhoff.

  • Erdogan a Zelensky: «Corridoi sicuri via mare per il grano»

    Nel colloquio telefonico avuta con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan avrebbe sottolineato la “necessità di istituire un corridoio sicuro per l’esportazione di prodotti agricoli via mare”. Lo riporta l’agenzia turca Anadolu secondo cui Erdogan sarebbe “fiducioso” sulla possibilità della ripresa del dialogo tra Kiev e Mosca, con la partecipazione dell’Onu, per un centro di controllo con sede a Istanbul.

  • Draghi: essenziale che Putin non vinca questa guerra

    «E’ essenziale che Putin non vinca questa guerra». Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo al vertice europeo.

  • Draghi: rischio catastrofe alimentare, colpa di Putin

    «Il confronto con Putin è necessario per risolvere il problema del grano, della sicurezza alimentare. Il rischio di una catastrofe alimentare è reale: e se non ci sarà una soluzione, dovrà essere chiaro che la colpa è di Putin». Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo al vertice europeo.

    «Non possiamo immaginare che dopo il conflitto la nostra politica energetica tornerà come prima. Quello che è successo è troppo brutale. Dobbiamo muoverci ora per cambiare i nostri fornitori di energia nel lungo periodo».

  • Zelensky: «Resta poco tempo per far uscire il grano da Odessa»

    Da quanto si apprende, nel suo intervento al Consiglio europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato del tema della sicurezza alimentare specificando che serve «una via d’uscita» per il grano, osservando che «c’è un limite di tempo» per riuscire a far salpare le navi da Odessa. Infine, il presidente ucraino ha menzionato la richiesta di adesione all’Ue, processo su cui «si aspetta passi avanti».

  • Medvedev: “Se Russia attaccata, colpiremo centri in cui decisioni sono prese oltre Kiev”

    “Nel caso di attacchi contro le nostre città, la Russia colpirà i centri in cui tali decisioni criminali sono prese. Alcuni non sono Kiev”, ha scritto il vice Presidente del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev, dopo la riunione presieduta oggi da Putin. “Biden ha dichiarato che gli Stati Uniti non forniranno all’Ucraina sistemi missilistici in grado di colpire la Russia (gli Himars a medio raggio, ndr). È ragionevole”, aveva aggiunto l’ex presidente russo, sottolineando, vago e minaccioso, che in caso contrario, “quello che seguirà è ovvio”.

  • Mosca, bene Biden su no a missili in grado di colpire Russia

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa Dmitry Medvedev considera ragionevole la decisione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden di non fornire all’Ucraina sistemi missilistici che possano raggiungere il territorio russo. “Biden ha detto che gli Stati Uniti non forniranno all’Ucraina sistemi missilistici in grado di colpire la Russia. Saggio!”, ha Medvedev sul suo canale Telegram, citato da Tass.

  • Biden, “non invieremo a Kiev missili che possono raggiungere la Russia”

    “Non invieremo in Ucraina sistemi missilistici che possono colpire all’interno del territorio della Russia”. Lo ha detto oggi Joe Biden rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano conferma delle notizie riguardo alle intenzioni dell’amministrazione Usa di inviare a Kiev sistemi missilistici a lunga gittata.

    L’affermazione di Biden riguardo al fatto che non verranno consegnati a Kiev missili in grado di colpire la Russia sono in contrasto con quanto rivelato nei giorni scorsi da Cnn e Washington Post riguardo al fatto che l’amministrazione americana si starebbe preparando ad inviare a Kiev il Multiple Launch Rocket System (Mlrs), sistema missilistico capace di lanciare razzi a media gittata, fino a 300 chilometri, distanza che permetterebbe all’Ucraina di colpire all’interno del territorio russo.

    È possibile che il nuovo pacchetto di aiuti militari destinato a Kiev comprenda solo missili a breve gittata, non superiore alle 50 miglia. Sono mesi che gli ucraini richiedono l’invio del sistema Mlrs, e il senatore Rob Portman, esponente repubblicano influente della commissione Esteri, ieri ha pubblicamente sostenuto la richiesta.

    “L’amministrazione deve immediatamente fornire i sistemi di lancio missilistico multiplo richiesto dall’Ucraina, queste armi difensive aiuteranno Kiev a difendere la parte orientale del Paese dall’avanzata russa”, ha twittato ieri dopo un incontro con i vertici militari americani in Germania. “L’amministrazione non si deve far limitare dalla paura di provocare la Russia - ha aggiunto - il Mlrs potrebbe riequilibrare il campo in favore dell’Ucraina e deve essere inviato immediatamente”. Dopo le rivelazioni dei giorni scorsi, dalla Russia è stato sottolineato che l’invio di missili a lunga gittata provocherebbe “una dura risposta dalla Russia”.

  • Kuleba, “darci armi non trascinerà altri Stati in guerra”

    Darci armi non trascinerà altri stati in guerra. Lo ha sottolineato oggi il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba, nella conferenza stampa a Kiev con l’omologa francese Catherine Colonna, invitando a non farsi ingannare dalle dichiarazioni russe sul rischio che i paesi fornitori di armi vengano coinvolti nel conflitto. “Nessuno vi trascinerà in guerra a meno che i vostri soldati non inizino a combattere con noi. E noi, voglio ricordarlo, non abbiamo mai chiesto ai vostri soldati di combattere per noi. Noi sappiamo come vincere. Dateci le armi necessarie e vinceremo. E nessuno al mondo verrà trascinato in questa guerra”, ha detto Kuleba, citato da Ukrinform.

  • Gentiloni, Ue resti unita anche se richiederà sacrifici

    “La rapidità e la compattezza con cui l’Europa sta mettendo da parte decenni di rapporti commerciali con Mosca e ha adottato sanzioni via via più dure credo abbia sorpreso molti, a partire da Putin. Nei prossimi mesi dobbiamo mantenere questo stesso tipo di unità, anche se richiederà sacrifici”. Così il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni al consiglio dell’Abi. “È comprensibile - continua - che alcuni Paesi economicamente più esposti alla Russia siano preoccupati dalle possibili ripercussioni legate all’azzeramento della nostra dipendenza energetica da Mosca, soprattutto in un momento in cui i prezzi dell’energia crescono, l’inflazione erode il potere d’acquisto delle famiglie e il protrarsi del conflitto rallenta la ripresa. Ma la posta in gioco - ammonisce - è molto più alta”.

  • Putin, pronti facilitare export da Ucraina senza ostacoli

    Il presidente russo Vladimir Putin in una conversazione telefonica con il leader turco Recep Tayyip Erdogan ha sottolineato “la disponibilità della Russia a facilitare il transito marittimo senza ostacoli di merci in coordinamento con i partner turchi”, “questo vale anche per il grano dai porti ucraini”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass, aggiungendo che i due leader hanno discusso anche della “questione di garantire una navigazione sicura nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, eliminando la minaccia delle mine”.

  • Gazprom taglia forniture a olandese GasTerra che non pagherà in rubli

    Gazprom interromperà con effetto da domani, 31 maggio, la fornitura di gas all’olandese GasTerra che non intende aderire alla richiesta di pagamenti in rubli della materia prima russa. Lo comunica lo stesso operatore olandese del gas. “GasTerra non accetterà le richieste di pagamento di Gazprom”, che prevedono l’apertura di un conto in euro e uno in rubli presso Gazprombank, in quanto questo “rischierebbe di violare le sanzioni imposte da parte della Ue” oltre a presentare “troppi rischi di carattere finanziario e operativo”.

    L'interruzione delle forniture da parte di Gazprom significa, nel periodo 1 giugno-1 ottobre (data di scadenza del contratto), circa 2 miliardi di metri cubi di gas non consegnato. GasTerra, riporta la nota, ha già iniziato ad acquistare gas da altri fornitori. Nel pomeriggio la danese Orsted ha dichiarato di non voler accettare le condizioni di pagamento imposte da Mosca pur con il rischio di una interruzione delle forniture da parte di Gazprom.

    Conti in rubli, "gia' aperti da meta' delle aziende Ue"


  • Difesa, armi distrutte da russi non sono italiane

    Secondo quanto si apprende, fonti della Difesa escludono “la possibilità che la notizia del sito distrutto, rilanciata con un video dai mezzi di informazione russi, contenesse materiali di provenienza italiana”. Il riferimento è a quanto riportato da agenzie russe, che citano il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui le forze armate russe avrebbero distrutto una postazione ucraina “dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall’Italia”.

  • Francia, inchiesta trasparente su morte giornalista

    La Francia “esige un'inchiesta trasparente” dopo la morte di Frédéric Leclerc-Imhoff, il giornalista francese di BFM-TV ucciso oggi in Ucraina: lo afferma in una nota la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, che proprio oggi si trova in visita ufficiale a Kiev.

  • Erdogan a Putin, pronti ospitare incontro Kiev-Mosca-Onu

    Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno avuto un colloquio telefonico per discutere della situazione in Ucraina. Lo rende noto l’ufficio del presidente turco, come riporta la Tass. La Turchia è pronta a organizzare un incontro tra la Russia, l’Ucraina e l’Onu a Istanbul, ha detto Erdogan a Putin. La Turchia è pronta a partecipare a un potenziale meccanismo di osservazione in Ucraina se Mosca e Kiev raggiungono un accordo su questo, ha detto Erdogan.

  • Ministro separatista, combattenti Azov rischiano pena di morte

    I combattenti del battaglione Azov che si sono arresti dopo aver combattuto a Mariupol saranno processati e rischiano la pena di morte. Lo ha affermato un responsabile del territorio separatista filo russo di Donetsk. “Tutti i prigionieri di guerra su trovano sul territorio della Repubblica di Donetsk”, ha detto alla tv russa Yuri Sirovatko, ministro della Giustizia dell’autoproclamata repubblica nel Donbass. “In concreto, abbiamo 2.300 prigionieri di guerra di Azovstal”, l'acciaieria di Mariupol dove si era asserragliata la resistenza ucraina, ha precisato, aggiungendo che il battaglione “Azov è considerato come un’organizzazione terroristica” e che tutti “saranno oggetto di inchieste penali” in vista di un processo. “Tali crimini sono passibili da noi di pena di morte”, ha concluso il ministro.

    Comandante Battaglione Azov: da Kiev stop alla difesa di Azovstal
  • Kiev, «combattimenti hanno raggiunto massima intensità a est»

    I combattimenti nell’est del paese hanno raggiunto “la massima intensità”. Lo dice Oleksandr Motuzianyk, portavoce del ministero ucraino della Difesa, citato da Ukrinform. “Le forze occupanti russe non smettono di condurre operazioni offensive nella Zona operativa est per stabilire il loro pieno controllo sulle regioni di Donetsk e Luhansk. I combattimenti hanno raggiunto la loro massima intensità, con le truppe russe che sparano lungo l’intera linea di contatto e cercare di sparare l’artigliera in profondità nelle nostre difese. Allo stesso tempo, l’assalto è condotto in diverse direzioni. I combattimenti più feroci sono in corso in direzione di Sievierodonetsk, Bakhmut e Kurakhove”, ha spiegato il portavoce. “A Sievierodonetsk, la situazione è difficile, con combattimenti per strada in corso nella periferia”, ha proseguito Motuzianyk, sottolineando che le forze ucraine stanno resistendo all’assalto. “Il compito delle forze ucraine - ha rimarcato - non è solo di impedire l’accerchiamento, ma anche ogni successo degli occupanti russi in tutte le direzioni. Abbiamo una visione ottimista della situazione, ma la situazione rimane difficile”. “Nelle ultime 24 ore, nelle direzioni di Donetsk e Luhansk, le forze armate ucraine hanno respinto 14 attacchi nemici, distrutto due sistemi di artiglieria, 11 veicoli da combattimento corazzati e dieci veicoli nemici. Le unità di difesa aerea hanno abbattuto due missili da crociera e tre droni kub”, ha sottolineato il portavoce.

  • Mosca, niente missili a medio raggio, bene decisione Usa

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev giudica “ragionevole” la decisione del presidente Usa Joe Biden di non fornire all’Ucraina missili a medio raggio in grado di raggiungere la Russia. Lo riporta la Tass. In caso di attacchi alle sue città, la Russia, aggiunge Medvedev, colpirebbe i centri “decisionali criminali”, alcuni dei quali sono “ben lontani da Kiev”.

  • Mosca introduce doppio conto e doppia valuta anche per pagamenti debito estero

    La Russia intende ripagare il debito estero, e gli interessi sul debito estero, denominati in dollari o euro solo se i detentori dei bond apriranno contri presso una banca pubblica russa, secondo uno schema simile a quello introdotto per il pagamento dell’acquisto di gas. Come previsto da un decreto firmato dal Presidente Putin, gli acquirenti del gas russo hanno dovuto aprire anche un contro in rubli presso Gazprombank. La somma che versano in euro, come previsto dai contratti, viene convertita dalla banca russa, e accreditata su questo conto da cui poi viene effettuato il pagamento a Gazprom. “La valuta straniera viene trasferita da noi, e qui viene convertita in rubli”, ha riassunto il ministro delle Finanze, Anton Siluanov, in una intervista a Vedomosti, spiegando che lo stesso meccanismo, ma ribaltato, sarà usato per i bond pubblici. La Russia verserà rubli alla banca, che li convertirà in euro o in dollari, e i titolari di bond riceveranno quindi valuta straniera. Per farlo, tuttavia, dovranno aver aperto un conto presso le stesse banche su cui Mosca versa i suoi rubli.

  • Biden, Usa non invieranno missili a medio raggio

    Gli Usa non invieranno a Kiev sistemi missilistici (a medio raggio) che possano raggiungere il territorio russo: lo ha detto il presidente Joe Biden.

  • Vertice Ue: Orban, non c’è accordo su embargo petrolio, situazione difficile

    “Al momento non c'è un accordo” sull'embargo al petrolio russo, “siamo in una situazione veramente difficile, essenzialmente per il comportamento irresponsabile della Commissione Ue”, che “ha presentato proposte” sulle sanzioni “senza lasciare la decisione agli Stati membri”. Così il premier ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Bruxelles per partecipare al Vertice Ue. Quanto alla proposta di non includere nelle sanzioni il petrolio proveniente da oleodotto, “è un buon approccio ma abbiamo bisogno della garanzia che in caso di un incidente all'infrastruttura, che passa attraverso l'Ucraina, avremmo il diritto di approvvigionarci” di greggio russo “da altre fonti”.

  • Von der Leyen, basse aspettative su accordo sanzioni

    “Sul sesto pacchetto di sanzioni abbiamo lavorato duramente, si sono fatti passi avanti ma non siamo ancora alla meta: ho aspettative basse su un accordo nelle prossime 48 ore. È importante mantenere la solidarietà e l’unità dell’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a Bruxelles.

  • Scholz, possibile consenso su embargo a petrolio russo

    Sull’embargo al petrolio russo “potrebbe esserci un consenso”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz arrivando al vertice straordinario Ue. La discussione sulle sanzioni, ha spiegato, “è costruttiva” e, anche se “nessuno può prevedere se” sul greggio ci “sarà effettivamente” un’intesa tra oggi e domani, “tutto ciò che sento indica che ci potrebbe essere un consenso e che prima o poi ci sarà”.

  • Zhirnov, «nessun segnale di formazione truppe contro Kiev, ma pericolo resta»

    Il capo dell’Amministrazione militare di Kiev, Mykola Zhirnov, ha dichiarato che non ci sono segnali di formazione di truppe russe pronte ad attaccare la capitale ucraina, ma il pericolo permane

  • Giornalista francese ucciso a Severodonetsk

    Un giornalista francese è stato ucciso dopo che un’auto è stata colpita vicino a Severodonetsk. Lo ha dichiarato il governatore regionale di Lugansk, Serhiy Gaidai, come riporta il Guardian. “Oggi il nostro veicolo blindato di evacuazione - ha detto Gaidai - stava andando a prelevare 10 persone dalla zona ed è finito sotto il fuoco nemico. Le schegge delle granate hanno perforato la corazza dell’auto, una ferita mortale al collo è stata ricevuta da un giornalista francese accreditato che stava realizzando un servizio sull’evacuazione, un poliziotto di pattuglia è stato salvato da un elmetto”.

  • Gentiloni, ad aggrediti ultima parola su negoziato

    “L’ultima parola” nel negoziato con la Russia “spetta al Paese aggredito” e “non a Paesi terzi che decidono sulla pelle del Paese aggredito”. Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni intervenendo all’Associazione stampa estera. “Sarà soprattutto il Paese aggredito a decidere la situazione in cui sarà possibile porre fine alle ostilità. Che non vuol dire che le cose torneranno come prima”, servirà lavorarci ma “onestamente siamo ancora lontani”.

  • Netflix, chiusi i nostri programmi in Russia

    Gli abbonati russi a Netflix da venerdì 27 non hanno più accesso ai programmi della piattaforma streaming digitale, che fin dai primi di marzo aveva preannunciato che sarebbe uscita dal mercato russo insieme a molte altre società occidentali come misura punitiva per l’invasione dell’Ucraina. Lo conferma oggi un portavoce della piattaforma americana. “Il ritiro dal mercato russo si è compiuto”, ha detto il portavoce all’Afp, precisando che i quasi tre mesi di tempo trascorso fra l’annuncio e l’effettivo spegnimento dei programmi sono stati necessari per completare il ciclo di pagamento quote di sottoscrizione, prima di tagliare fuori i clienti russi. Netflix, che a livello globale conta 221,8 milioni di abbonati, in aprile in una lettera annunciò che sanzionando il mercato russo ne avrebbe persi 700.000: il primo calo di sottoscrizioni in un decennio.

  • Premier estone, non credo oggi accordo su sanzioni Ue a Russia

    “Non credo che raggiungeremo un accordo oggi” al Consiglio europeo sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo ha affermato la premier estone Kaja Kallas, citata dai media internazionali, aggiungendo che è più probabile che un accordo venga raggiunto al prossimo vertice di giugno.

  • Accordo di massima degli ambasciatori Ue su pacchetto sanzioni

    Accordo di massima tra gli ambasciatori Ue sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che comprende un embargo graduale alle importazioni di petrolio. Lo si apprende da fonti diplomatiche a Bruxelles. Il compromesso, che dovrà essere discusso dai leader nel Consiglio Europeo, comprende un'esenzione temporanea per il petrolio che arriva in Europa via oleodotto, esenzione che il Consiglio affronterà il prima possibile.

    PER APPROFONDIRE / Sanzioni sul petrolio russo, l'Ue discute su una esenzione per gli arrivi via oleodotto

  • Bonomi (Confindustria): per ricostruzione Ucraina ci sia un bond Bce

    “C’è una riflessione molto importante da fare. Con la pace in Ucraina si verrà a creare un nuovo ordine mondiale che non può vedere di nuovo la contrapposizione tra due blocchi, Occidente contro Cina e forse Russia. C’è la necessità che nel processo di pace l’Italia giochi un ruolo principale, tenendo a bordo Russia e Cina”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso dell’assemblea di Assolombarda. “L’Italia - ha aggiunto - è un Paese trasformatore e per questo non può fare a meno, di mantenere l’equilibrio senza una logica di contrapposizione tra blocchi. In questo quadro si potrebbe pensare ad un bond europeo straordinario per la ricostruzione lanciato da Bce che tenga insieme gli interessi di tutti”.

  • Cremlino, pagamenti gas in rubli convenienti, ok anche per Eurobond

    L'esperienza di pagamenti per il gas russo in rubli si è rivelata conveniente sia per i venditori, sia per gli acquirenti, quindi questo principio potrebbe essere utilizzato anche per i pagamenti degli Eurobond. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo Tass. “Questa domanda va posta al ministero delle Finanze, tuttavia nel complesso l’esperienza sul gas si è rivelata conveniente sia per venditori sia per acquirenti, quindi perché non usarla, al rovescio?”, ha affermato.

  • Putin presiede Consiglio sicurezza, assenti Bortnikov, Naryshkin e Matvyenko

    Vladimir Putin ha presieduto una riunione dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza per discutere, ha precisato il Presidente russo all’inizio della riunione, “questioni legate fra loro, vale a dire temi di politica estera e per la salvaguardia della sicurezza russa”. Hanno preso parte alla riunione il ministro degli Esteri, Sergey Lavrov, il premier Mikhail Mishustin, il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, il vice presidente del Consiglio di sicurezza, Dmitry Medvedev, il capo dell’amministrazione presidenziale, Anton Vaino, il segretario del Consiglio di sicurezza, Nikolai Patrushev, il ministro degli Interni, Vladimir Kolokoltsev, il ministro della Difesa, Sergey Shoigu, e l’inviato del Cremlino per la protezione dell’ambiente, Sergey Ivanov.

    Nell’elenco delle presenze diffuso dalla Tass, non compaiono il direttore dell’Fsb Aleksandr Bortnikov, il direttore dei servizi di sicurezza estera, Sergei Naryshkin, e la Presidente del Consiglio della Federazione, Valentina Matvyenko, membri permanenti del Consiglio. Il capo di stato maggiore delle forze russe, Valeri Gerasimov, anche lui non incluso nell’elenco dei partecipanti alla riunione di oggi, è un membro non permanente del Consiglio.

    Il presidente russo Vladimir Putin presiede la riunione del Consiglio di sicurezza in videoconferenza presso la residenza Novo-Ogaryovo fuori Mosca, Russia, lunedì 30 maggio 2022. (Foto Sputnik/AP)

  • Kiev,Russia ha rubato quasi mezzo milione tonnellate grano

    La Russia ha rubato all’Ucraina, esportandolo poi illegalmente per conto proprio, quasi mezzo milione di tonnellate di grano. Lo ha annunciato il viceministro per le politiche agrarie e l’alimentazione Taras Vysotskyi, come riferisce un corrispondente di Ukrinform. “Ci sono prove da tutte le regioni temporaneamente occupate: Cherson, Zaporizhia, Luhansk, Donetsk e Kharkiv. Il carico viene portato in Russia, principalmente da Kharkiv, Donetsk, Lugansk o attraverso la Crimea”, ha detto Vysotskyi. Gli invasori inizialmente hanno cercato di vendere grano rubato in Egitto e Libano, che però non hanno accettato di acquistare.

  • Poroshenko autorizzato a lasciare l’Ucraina, andrà al summit Ppe

    L’ex presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko è riuscito a attraversare il confine dell’Ucraina con la Polonia dopo essere stato bloccato per due volte alla frontiera durante il fine settimana. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Poroshenko, che ora è leader del partito “Solidarietà europea”, e il suo entourage sono stati autorizzati a lasciare il Paese. Secondo le affermazioni dell’ex presidente, andrà al congresso e al vertice del Partito popolare europeo (Ppe) a Rotterdam.

    L’ex presidente Poroshenko si fa la croce davanti alla bara del primo presidente dell’Ucraina indipendente, Leonid Kravchuk

  • Oms, 263 attacchi a sanità con 75 morti e 59 feriti

    L’Organizzazione mondiale della sanità ha verificato “7 ulteriori attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina”. Secondo l’aggiornamento “al 30 maggio” diffuso dall’agenzia con un tweet, nel Paese colpito dalla guerra il totale delle offensive alle strutture di cura sale dunque a “263 attacchi, che hanno avuto luogo tra il 24 febbraio e il 19 maggio e hanno causato 75 morti e 59 feriti. L’assistenza sanitaria - ribadisce l’Oms - non dovrebbe mai essere un obiettivo”.

  • Berlino semplifica norme accoglienza per russi minacciati

    Il governo tedesco si è accordato oggi su una semplificazione del processo di accoglienza per cittadini russi minacciati nel loro paese di origine per motivi politici o professionali. “L’aggressione sempre più brutale della Russia contro l’Ucraina si accompagna ad una repressione interna sempre più forte, diretta in particolare contro la stampa, gli attivisti per i diritti umani e le figure dell’opposizione”, ha dichiarato la ministra dell’Interno tedesca, Nancy Faeser. “Offriremo protezione in Germania ai russi perseguitati e minacciati e daremo ai giornalisti russi, in particolare, l’opportunità di informare con libertà e in piena indipendenza a partire dalla Germania”, ha spiegato alla Dpa. Un portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha indicato che saranno mantenute le condizioni generali di ingresso nel paese per i cittadini russi, in base alle quali possono entrare e soggiornare in Germania muniti di passaporto. A seconda poi della finalità del soggiorno può essere richiesto anche il visto, ad esempio per chi vuole lavorare. Tuttavia, a seguito dell’accordo annunciato oggi, gli oppositori del governo russo o membri di categorie particolarmente minacciate, come i giornalisti, potrebbero essere accolti individualmente grazie a una norma della legislazione vigente, giustificata dalla “tutela degli interessi politici della Germania”.

  • Governatore Kharkiv, «russi premono per introduzione rublo ed evacuazioni forzate»

    “Ci sono informazioni di introduzione del rublo nelle comunità territoriali di Vovchansk e Kupiansk. Abbiamo anche notizie di evacuazioni forzate sul territorio russo. Il nemico inoltre non consente di aprire corridoi verdi per la fornitura di aiuti umanitari”. Lo ha detto alla televisione ucraina Oleg Synegubov, governatore regione di Kharkiv, aggiungendo che “adesso in città si sta più tranquilli, ma trovarsi in strada è comunque pericoloso. I russi utilizzano l’artiglieria e i lanciarazzi multiplo Smerch e Uragan, dotati di ampio raggio d’azione, che possono essere lanciati direttamente dai loro territori”.

  • Kiev, bombardamenti russi senza sosta nel Donetsk

    “I bombardamenti russi lungo la linea del fronte a Donetsk non si fermano”, secondo l’aggiornamento dell’amministrazione militare regionale riportato dalla Cnn. Tre civili sono stati uccisi e molti altri sono stati feriti durante i duri combattimenti di ieri nella regione orientale: le forze russe hanno bombardato le aree a nord della città di Donetsk con armi leggere, carri armati, artiglieria, mortai e razzi MLRS Grad. Sono stati danneggiati circa 24 edifici, tra cui 20 palazzi residenziali, una stazione elettrica e un centro commerciale. Questa mattina i bombardamenti hanno colpito le aree a sud-ovest della città. La fornitura di acqua ed elettricità è stata parzialmente ripristinata nella regione, ma al momento non c’è fornitura di gas, ha aggiunto il comunicato. “La situazione è tesa. I bombardamenti lungo la linea del fronte non si fermano”, ha spiegato in un aggiornamento separato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. “I punti più caldi sono Avdiivka, Toretsk e Lyman. Lì continuano le ostilità attive. Il nemico bombarda costantemente Bakhmut e Soledar”. Kyrylenko ha detto che il percorso chiave da Bakhmut a Lysychansk è ancora sotto il controllo ucraino, ma i russi lo stanno “bombardando costantemente”. “È la via principale per la fornitura di beni umanitari ed è importante per le evacuazioni”, ha aggiunto.

  • Mosca, distrutto sito con artiglieria inviata dall’Italia

    Le forze russe hanno distrutto una postazione ucraina “dove i nazionalisti avevano posizionato artiglieria (howitzer) inviata dall’Italia”. Lo riferiscono le agenzie russe citando il ministero della Difesa di Mosca. I militari hanno pubblicato un video in cui si mostra una postazione nascosta tra gli alberi

  • Colonna, «la Francia farà di tutto per far tornare la pace»

    “La Francia è con i suoi amici, i suoi alleati” al fianco degli ucraini e “farà il possibile perché torni la pace”. A dichiararlo è stata Catherine Colonna, ministro degli Esteri francese, dopo aver visitato Bucha, vicino Kiev, dove ha espresso forte condanna per i crimini commessi sui civili ucraini. “Questo non sarebbe dovuto accadere, non deve ricominciare”, ha dichiarato dopo aver visitato la locale chiesa ortodossa dove sono raccolte le fotografie delle vittime.

  • Lavrov, «Putin non ha alcun tipo di malattia o disturbo»

    “Credo che nessuna persona sana di mente possa vedere in lui i segni di un qualche tipo di malattia o disturbo’’. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha respinto le speculazioni che circolano sulla salute del presidente Vladimir Putin e che sono state più volte smentite dal Cremlino. “Il presidente Putin appare in pubblico ogni giorno. Potete vederlo sugli schermi della Tv, potete leggere i suoi discorsi, potete ascoltare i suoi discorsi”, ha detto Lavrov intervistato dall’emittente francese Tf1. Putin, che compie 70 anni a ottobre, secondo fonti dell’intelligence britannica sarebbe gravemente malato a causa di un tumore. Nei primi giorni dell’invasione russa dell’Ucraina si era anche detto che i farmaci antitumorali assunti da Putin avessero aumentato il suo livello di aggressività.

  • Superano quota 125mila i profughi entrati in Italia

    Sono 125.200 i profughi ucraini giunti fino ad oggi in Italia: 65.481 sono donne, 18.631 uomini e 41.088 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere Milano, Roma, Napoli e Bologna. E’ quanto rende noto il Viminale con un tweet.

  • Kiev, controffensiva a Kherson, sfondata linea difesa russa

    Nella città portuale del Sud del Paese, Kherson, l’esercito ucraino afferma di aver lanciato una controffensiva nel tentativo di recuperare le terre conquistate dalla Russia, forse preannunciando una nuova fase dei combattimenti. “Kherson resiste, siamo vicini”, ha twittato lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, citato dalla Bbc. Kherson è stata la prima grande area a cadere dopo l’invasione delle forze russe a febbraio. Il quartier generale militare ucraino ha affermato in un comunicato che le sue forze hanno sfondato una linea di difesa russa spingendola in un terreno meno favorevole e minacciano le vie di rifornimento della Russia sui ponti sul fiume Dnipro.

    Bandiera dei russi (quella sovietica della Vittoria) sventola accanto al Memoriale della seconda guerra mondiale nella citta si Kherson

  • Mosca, più truppe e armi a Kursk, al confine con l’Ucraina

    Il Ministero della Difesa russo ha inviato più unità e armamenti nella Regione di Kursk, al confine con l’Ucraina, per rafforzare la sicurezza, ha dichiarato il governatore regionale Roman Starovoit citato dalla Tass. “Considerando la situazione che si sta verificando nelle zone di confine della Regione di Kursk, il ministero della Difesa, su indicazione del ministro della Difesa, ha preso misure supplementari e ha inviato un gran numero di militari nella regione. Sono arrivati e continuano ad arrivare nella regione ulteriori armamenti rappresentati da cannoni di artiglieria e lanciarazzi. Tutte queste misure hanno lo scopo di rendere sicuro il lavoro pacifico e creativo dei residenti della Regione di Kursk e di garantire la loro sicurezza di vita e di salute”, ha detto il governatore. La situazione nella regione rimane tesa, ha spiegato. Nelle ultime 24 ore è stato riferito che i residenti locali sentono esplosioni che possono essere spiegate con le operazioni delle truppe russe sul territorio dell’Ucraina. Un civile è rimasto ucciso nei bombardamenti dell’esercito ucraino, scrive la Tass.

  • Consigliere sindaco Mariupol, «deportazioni e campi filtraggio anche in Russia»

    “I campi di filtraggio ora non stanno solo sul territorio occupato ma anche in Russia, al confine con l’Estonia. Si va sempre più verso il genocidio. Nelle ultime 24 ore al campo di filtraggio Bezimenne sono state portate 253 persone di cui 33 bambini. Dal campo di Bezimenne a Taganrog, in Russia, sono state deportati 235 cittadini di Mariupol, di cui 28 bambini”. Lo rende noto su Telegram il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andriuschenko.

    Una macchina distrutta a Mariupol


  • Cremlino, conversazione Putin-Erdogan sarà bilaterale

    La conversazione fra il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan sarà di tipo bilaterale. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alle voci relative a un possibile colloquio a tre che coinvolgesse anche Volodmyr Zelensky. “Stiamo parlando di una conversazione tra Putin ed Erdogan, bilaterale”, ha precisato. Lo riporta la Tass.

  • Kiev, «valutiamo telefonata Zelensky con Erdogan e Putin»

    La presidenza ucraina valuta la possibilità che Volodymyr Zelensky abbia un colloquio telefonico a tre con il suo omologo russo, Vladimir Putin, ed il leader turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo ha annunciato il segretario per la stampa della presidenza ucraina, Serhiy Nikiforov, citato dall’agenzia Unian. “Quanto sia vero, non posso dirlo: questi accordi hanno avuto luogo tra il presidente della Turchia e la Russia. Per quanto riguarda la posizione dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina, se il presidente della Russia darà il suo consenso, prenderemo in considerazione anche una tale proposta”, ha detto Nikiforov riferendosi al possibile colloquio tra Zelensky, Putin e Erdogan.

  • S&P, cresce rischio instabilità per Nordafrica

    Il Nord Africa affronta crescenti pericoli di instabilità sociale e i governi cercano di proteggere le loro popolazioni dall’aumento dei prezzi dei generi alimentari provocato dalla guerra Russia-Ucraina. Lo ha confermato Tatiana Lysenko, economista capo per i mercati emergenti Emea presso S&P Global Ratings a Parigi in dichiarazioni al sito The Africa Report. “L’aumento dei prezzi dei generi alimentari può essere un catalizzatore” per i disordini, detto l’analista. Indipendentemente dalla durata della guerra in Ucraina, i rischi di inflazione alimentare per il 2023 stanno già aumentando a causa della carenza di fertilizzanti e dell’interruzione della semina in Ucraina, aggiunge. L’instabilità politica e sociale nella regione, come osserva una nuova ricerca di S&P, è stata storicamente correlata all’aumento dei prezzi dei generi alimentari. Gli esempi includono le rivolte per il pane in Egitto e Marocco nel 1977 e nel 1984, le proteste nel 1989 in Giordania e gli sconvolgimenti del 2008 in tutta la regione. Anche la primavera araba del 2011 ha coinciso anche con forti aumenti dei prezzi dei generi alimentari, scrive ancora il sito sintetizzando le notazioni di Lysenko.

  • Tre medici scomparsi a Severodonetsk

    Tre medici sono scomparsi nella città ucraina orientale Severodonetsk, dove sono in corso feroci combattimenti tra le unità russe e le forze di Kiev. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato da Unian. Gaidai ha riferito che i soldati russi sparano anche sulle auto di medici e volontari. La macchina dei tre medici è stata ritrovata, danneggiata dai colpi, ma di loro nessuna traccia.

  • Forze armate Kiev, «attacco brigata russa neutralizzato a Severodonetsk»

    “A Severodonetsk è stata neutralizzato un attacco della 7 brigata delle forze armate russe. I paracadutisti della 81 brigata ucraina hanno preso in ostaggio due militari, un cittadino russo e l’altro dei territori occupati. Altri due sono stati uccisi”. Lo comunicano le Forze Armate ucraine su Telegram.

  • Scholz, con fondo speciale Germania farà sua parte nella Nato

    “L’esercito tedesco verrà rafforzato. Sarà nelle condizioni di adempiere meglio di sempre al suo compito di difesa, e potrà dare il suo contributo alla Nato in modo da poterci difendere in qualsiasi momento da un attacco esterno”. È quello che ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, parlando alla fiera di Hannover, dove ha salutato l’accordo raggiunto fra la coalizione di governo e l’opposizione sul fondo speciale per la Bundeswehr. “Questo contribuirà a rendere più grande la sicurezza della Germania e dell’Europa - ha concluso -. È la risposta giusta al cambio epocale iniziato con l’attacco della Russia all’Ucraina”.

  • Poroshenko ritenterà varco confine, l’ex presidente «ho invito Ppe»

    Il quinto presidente dell’Ucraina, leader di ’Solidarietà europea’, Petro Poroshenko, tenterà nuovamente di attraversare il confine di stato dell’Ucraina per andare da Kiev al Congresso e al vertice del Partito Popolare europeo a Rotterdam. “Ho un invito ufficiale da parte del presidente del Partito popolare europeo - ha affermato l’ex presidente ucraino, in carica dal 2014 al 2019 - Si tratta di un viaggio d’affari sottoscritto dal presidente della Verekhona Rada dell’Ucraina. Sono previsti i miei discorsi al Congresso e al vertice Ppe, una serie di incontri con leader, stati e governi dell’Ue, e leader di partiti europei”.

  • Mosca, 1 mln e mezzo di rifugiati in Russia dall’Ucraina

    Più di 1 milione e 550 mila rifugiati sono arrivati sul territorio della Federazione dalle (autoproclamate) repubbliche di Donetsk e Lungansk e dall’Ucraina. Lo ha dichiarato oggi una fonte delle forze dell’ordine all’agenzia russa Tass. “Secondo gli ultimi rapporti, oltre 1 milione e 550 mila persone sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche del Donbass, tra cui più di 254.000 bambini”, ha affermato la fonte, aggiungendo che la maggior parte delle persone è arrivata dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.

  • Borrell, penso oggi ci sarà accordo su embargo petrolio

    “Penso che nel pomeriggio potremo offrire un accordo ai capi di Stato e di governo”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrel a Radio Info parlando delle trattative tutt’ora in corso per decidere restrizioni alle importazioni di petrolio russo nel sesto pacchetto di sanzioni alla Russia. A Borrell è stato chiesto se al Consiglio europeo oggi ci sarà il veto dell’Ungheria. “No, non penso”, ha risposto , “alla fine ci sarà un accordo”. “La parola embargo non è esatta”, si vuole “fermare l’acquisto del petrolio russo da parte dei paesi europei”, “bisogna decidere all’unanimità quindi ci sono trattative”.

  • Cremlino conferma colloquio Putin-Erdogan oggi

    Il presidente russo, Vladimir Putin, avrà un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia di stampa Tass. I due presidenti discuteranno della situazione in Ucraina nel contesto di un’ “operazione militare speciale per proteggere” la regione del Donbass, ha precisato Peskov. Lo stesso Erdogan ha annunciato un colloquio per oggi anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

    Il presidente turco Tayyip Erdogan


  • Borrell, Putin usa il grano come arma di guerra

    Vladimir Putin usa il grano come arma di guerra”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell parlando a France Info radio in vista del vertice oggi dei capi di Stato e di governo a Bruxelles. “Ci sono 20 milioni di tonnellate di grano immagazzinate in Ucraina che dovrebbero essere esportate” e poi “si deve far spazio nei magazzini per il prossimo raccolto”, ha sottolineato. Sulle vie per l’esportazione del grano ucraino “dobbiamo trovare una strada alternativa, la rotta marittima è molto difficile”, “stiamo lavorando”. Quanto all’idea di aprire un corridoio umanitario sul Mar Nero “possiamo immaginarlo”, ma “non possiamo farlo senza l’accordo della Russia, queste acque sono piene di mine”. “Abbiamo bisogno di un accordo con la Russia” e “deve essere fatto a livello delle Nazioni Unite”.

  • Nessuna vittima nei bombardamenti a Merefa, incendio in magazzino

    Nessuna vittima, né feriti nei bombardamenti di questa notte a Merefa. Lo ha comunicato alla emittente Suspline il capo della comunità, Veniamin Sitov. Tra i danni l’ncendio ad un magazzino, estinto velocemente

  • Kiev, Mosca prepara attacco su larga scala contro Slovyansk

    Le forze russe si stanno preparando a sferrare un attacco su larga scala contro la zona di Slovyansk, base delle forze di difesa ucraine nella regione orientale del Donbass. A darne notizia è lo stato maggiore delle forze di Kiev, secondo cui le forze russe stanno muovendo nuove unità mentre si preparano ad attaccare Slovyansk sia da Izyum, 50 chilometri più a nord, sotto controllo delle forze di Mosca, sia da Lyman, recentemente passata sotto controllo dei militari russi.

  • Due civili uccisi a Severodonetsk, 5 feriti

    L’esercito russo è entrato alla periferia di Severodonetsk. Due civili sono stati uccisi da proiettili e altri cinque sono rimasti feriti. Feriti anche due volontari nel bombardamento di un’auto, in cui sarebbero stati colpiti anche tre medici. Lo ha comunicato il governatore del Lugansk, Sergii Gaidai che parla di combattimenti anche per la difesa di Lysychansk

  • Ministro Esteri francese a Kiev per incontrare Zelensky

    Il ministro degli Esteri francese Catherine Colonna incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev nel corso della giornata per esprimere la solidarietà della Francia all’Ucraina e offrire maggiore sostegno al Paese. Secondo una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri francese. Lo scrive su Twitter il ministro postando la foto del suo arrivo nella capitale ucraina.

    Il fermo immagine mostra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio

  • Forte esplosione nel centro di Melitopol

    Una forte esplosione è stata sentita questa mattina nel centro della città ucraina orientale di Melitopol, il fumo nero si è diffuso nella zona. Lo ha riferito Vladimir Rogov, membro del consiglio principale dell’amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, citato dall’agenzia russa Ria Novosti. Rogov ha sostenuto che dietro l’esplosione c’è un gruppo ucraino di sabotaggio. A sua volta, una fonte dell’amministrazione di Melitopol ha detto che un’auto è esplosa, parcheggiata vicino a uno degli edifici del municipio. Ha aggiunto che due persone sono in ospedale.

  • Nuova unità battaglione Azov costituita a Kharkiv

    Una nuova unità del battaglione Azov è stata costituita nella città ucraina orientale di Kharkiv. Lo ha annunciato su Telegram il comandante Kraken Konstantin Nemichev, riportato da Unian. “Oggi, l’unità Azov SSO Kharkiv è stata ufficialmente costituita nella città. Questa è un’altra delle nostre unità di combattimento che opererà nella regione di Kharkiv e libererà la nostra terra dagli occupanti”, ha scritto Nemichev indicando che il comandante della nuova unità è Anatoliy Sydorenko.

    PER APPROFONDIRE/ Il battaglione Azov continua a resistere. Quale destino per chi si è arreso ai russi?

  • Vertice straordinario Ue, Zelensky interverrà da Kiev

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, oggi interverrà in collegamento video da Kiev al vertice Ue straordinario dedicato alle nuove sanzioni contro la Russia. Oltre all’embargo petrolifero, il pacchetto di sanzioni mira ad escludere le banche russe dal sistema finanziario internazionale swift. I 27 inoltre dovrebbero dare il via libera ad aiuti all’Ucraina fino a nove miliardi di euro nel 2022.

  • Intelligence Gb, «perdite devastanti tra giovani ufficiali russi»

    La Russia ha “probabilmente” subìto “perdite devastanti” a livello di giovani ufficiali nel conflitto in Ucraina. Lo scrive l’intelligence britannica in un nuovo aggiornamento sulla guerra pubblicato dal ministero della Difesa di Londra su Twitter. “I giovani ufficiali hanno dovuto guidare le operazioni tattiche di livello più basso poiché all’esercito mancano i quadri di sottufficiali altamente qualificati che svolgono quel ruolo nelle forze occidentali”, ha indicato l’intelligence britannica, evidenziando anche “ammutinamenti locali” e “scarsa disciplina” tra le forze russe.

  • Kiev, russi hanno perso 30.350 uomini da inizio conflitto

    Le forze armate russe hanno perso 30.350 uomini dall’inizio del conflitto in Ucraina. Lo riportano le forze armate ucraine citate dal Kiev Independent.

  • Governatore Sumy, «attaccati centri abitati nella regione»

    “Il nemico ha continuato per tutta la notte ad attaccare centri abitati al confine nella regione di Sumy. Ci sono stati due raid aerei dal territorio russo sulla comunità Khotyn. 6 razzi sono stati lanciati nel distretto di Sumy. 10 colpi artiglieristici sulle comunità di Bilopillia e distretto di Sumy. 8 spari con lancia mine sulle comunità Seredyno e Budska, nel distretto di Shoskta. Non ci sono vittime”. Lo ha reso noto il governatore regione di Sumy Dmytro Zhyvytskyy.

  • Kiev, forze russe avanzano nel centro di Severodonetsk

    Le forze russe sono avanzate verso il centro della città dell’Ucraina orientale di Severodonetsk: «I russi stanno avanzando verso il centro della città. I combattimenti continuano, la situazione è molto difficile». Lo rende noto su Telegram Sergei Gaidai, capo della regione di Lugansk. Gaidai aggiunge che i «soldati russi uccisi non vengono portati via, l’odore di decomposizione ha riempito la zona».

  • In Russia grano della regione di Kherson

    La regione di Kherson ha iniziato ad esportare il grano dell’ultimo raccolto in Russia, ha detto alla Tass Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione militare-civile della regione ucraina attualmente amministrata dalla Russia. «Qui c’è molto grano e spazio per nuovi raccolti, - ha detto - . Ne hanno esportato una parte dopo un accordo con gli acquirenti dalla Russia«. Sarebbero in corso anche trattative sulle consegne di semi di girasole per la produzione di olio negli stabilimenti locali e russi, ha aggiunto Stremousov. Ha anche affermato che la regione sta già programmando i raccolti invernali e che «i lavori dovrebbero iniziare il 20 giugno».

    PER APPROFONDIRE/Così la Guerra in Ucraina aumenta il rischio di carestie in Africa

  • Borrell, embargo petrolio russo? Accordo entro il pomeriggio

    «Raggiungeremo un accordo sul prossimo pacchetto di sanzioni entro lunedì pomeriggio». Lo ha annunciato alla radio France Info l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, in vista del Consiglio europeo che dovrà decidere sul nuovo round di sanzioni contro la Russia. «Nel prossimo pacchetto di sanzioni contro la Russia non falliremo sull’embargo petrolifero», ha confermato Borrell, ribadendo che «alla fine ci sarà un accordo», malgrado la resistenza dell’Ungheria.

  • Comando operativo Sud, lanciati due razzi nella regione di Odessa

    «Stanotte il nemico ha lanciato due razzi nella regione di Odessa colpendo il ponte della baia di Dnister precedentemente danneggiato. A causa dell’onda d’urto sono state danneggiate alcune case di civili. Non ci sono vittime. Un altro razzo è stato abbattuto dal sistema di difesa antiaerea». Lo comunica su Telegram il Comando operativo Sud dell’Ucraina.

  • Russi entrati alla periferia di Severodonetsk, uccisi 2 civili

    Le forze russe sono entrate alla periferia nordorientale e sudorientale di Severodonetsk, nell’Ucraina orientale. Lo hanno riferito le autorità militari ucraine della provincia di Luhansk, precisando che la città è stata bombardata dall’aviazione militare. Inoltre due civili sono stati uccisi e cinque feriti da un colpo di artiglieria caduto all’interno di un cortile dove un gruppo di persone stava preparando un pasto. Intensi combattimenti si registrano anche a Lysychansk. Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che l’esercito sta facendo «di tutto» per fermare l’avanzata.

  • Lavrov, priorità assoluta è liberare Donetsk e Lugansk

    «La nostra priorità assoluta è la liberazione delle regioni di Donetsk e Lugansk, che ora sono riconosciute dalla Federazione Russa come Stati indipendenti. Il nostro obiettivo è ovviamente spingere l’esercito e i battaglioni ucraini fuori da queste regioni», ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista all’emittente francese Tfi, citato dalla Cnn. Alla domanda se la Russia intende annettere i territori del Donbass, Lavrov ha risposto: «Non si tratta di annessione. Si tratta di un’operazione militare richiesta dalle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk».

    Militari russi rimuovono cartelli dell’amministrazione ucraina nel Donetsk (Epa)

  • Russia verso nuovo sistema per pagare debito estero

    La Russia sta elaborando un nuovo sistema per pagare il suo debito in eurobond e aggirare, al contempo, le infrastrutture finanziarie occidentali, rese in gran parte inaccessibili dalla guerra in Ucraina. Lo riferisce il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov in una intervista a Vedomosti. A quanto riferisce l’agezia Bloomberg, gli investitori stranieri potrebbero aprire un conto nelle banche russe in rubli per ricevere pagamenti.

  • Sievierodonetsk sotto assalto, uccisi due civili

    Le truppe russe ed ucraina stanno conducendo un «feroce» combattimento nell’Est del Paese. Autorità locali riferiscono che l’esercito russo sta prendendo d’assalto la città di Sievierodonetsk, in una situazione descritta come «incredibilmente difficile» dal presidente ucraino Zelensky. Il 90% degli edifici, ha aggiunto, sono andati distrutti nell’offensiva, mentre l’agenzia Reuters riporta di due civili uccisi.

  • Attacco aereo russo su città in oblast Mykolaiv

    Le forze russe hanno colpito ieri sera la città di Novyi Buh, nell’oblast meridionale ucraino di Mykolaiv. Lo riportano le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. Il Consiglio comunale di Novyi Buh ha riferito che la parte centrale della città ha subito danni significativi a causa di un attacco aereo russo. Al momento non sono disponibili informazioni sulle vittime.

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