Europa

Ucraina, Mosca colpisce laboratorio di ricerca nucleare a Kharkiv. Raid su Leopoli

Nella Regione di Kiev a causa di attacchi 3 persone sono morte e 6 sono rimaste ferite. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha definito “un macellaio” Vladimir Putin. A Leopoli sono state segnalate almeno 3 forti esplosioni. Il sindaco di Chernihiv fa sapere che i bombardamenti russi sui civili hanno provocato circa 200 morti. Nell’incontro di oggi con i ministri ucraini degli Esteri e della Difesa, Dmytro Kuleba e Oleksii Reznikov, Biden ha detto che gli Usa sosterranno l’Ucraina contro l’aggressione russa.

Reuters
  • Il tweet di Biden: «Da Putin bugia oscena su denazificazione Ucraina»

    «Putin ha il coraggio di dire che sta de-nazificando l’Ucraina. Questa bugia non è solo cinica, è oscena. Il presidente Zelensky è stato democraticamente eletto. È ebreo e la famiglia di suo padre è stata spazzata via dall’Olocausto dei nazisti». Lo ha twittato il presidente Usa Joe Biden.

  • Zelensky, se non ci danno aerei, rischio Russia minacci vicini

    Se l’Ucraina non riceverà aerei militari, la Russia potrebbe minacciare i paesi vicini. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in videoconferenza con il suo omologo polacco Andrzej Duda, nella quale si è anche detto «deluso» che Kiev non abbia ricevuto i MiG-29 dalla Polonia. Lo scrive il Kyiv Independent. In precedenza, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba aveva dichiarato che gli Usa «non avevano obiezioni» alla fornitura di jet a Kiev da parte della Polonia. In un nuovo video su Facebook il presidente ucraino ha poi aggiunto che «è impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei».

  • Parlamento Kiev conferma, colpito laboratorio nucleare Kharkiv

    Le forze russe hanno colpito nuovamente il centro di ricerca nucleare a Kharkiv: lo conferma un tweet del parlamento ucraino, dopo che la notizia era stata data dal Kyiv Independent. Secondo l’Ispettorato nazionale per l’energia nucleare, citato nel messaggio del Parlamento “è al momento impossibile valutare la gravità del danno, in quanto le ostilità continuano nella zona dell’installazione nucleare”.

  • Hackeraggio Anonymous a Banca centrale russa, pubblicati 28 GB di dati

    Ventotto gigabyte di informazioni finanziarie riservate del governo russo sono state rese pubbliche dagli hacker di Anonymous, a due giorni dalla violazione informatica alla Banca centrale di Russia . Dopo l’attacco informatico, il collettivo aveva annunciato che avrebbe rilasciato oltre 35mila file contenenti accordi segreti. “Nessun segreto è al sicuro. Siamo dappertutto: siamo nel tuo palazzo, dove mangi, al tuo tavolo, nella stanza in cui dormi”, è la minaccia che Anonymous rivolge in un video a Vladimir Putin, definendolo “un bugiardo, dittatore, criminale di guerra e assassino di bambini”.

    Il collettivo annuncia quindi la condivisione di “centinaia di documenti appartenenti alla Banca centrale di Russia: accordi, corrispondenza, trasferimenti di denaro, patti segreti degli oligarchi, veri rapporti sull’economia tenuti lontano dal pubblico, intese commerciali con altri Paesi, dichiarazioni, informazioni dei sostenitori registrati, video conferenze di Putin e i programmi che usa”. I 28 giga di file riservati sono stati resi disponibili per il download da un membro di Anonymous, The Black Rabbit World.

    PER APPROFONDIRE / Anonymous con l’Ucraina, Conti con Putin: come si schierano gli eserciti della cyberwar

    Il collettivo Anonymous ha hackerato la Banca centrale russa. "Entro 48 ore verranno rilasciati più di 35.000 file con accordi segreti", scrivono su Twitter gli attivisti. Nei giorni scorsi Anonymous ha messo offline i siti di alcune società che continuano ad operare in Russia tra cui Nestlè che, sotto pressione, ha deciso di ridurre le sue attività a Mosca. TWITTER/ANONYMOUS

  • Duda a Zelensky, cessate fuoco legato a ritiro russo

    Dopo i colloqui odierni con Joe Biden, mentre il presidente americano si recava allo stadio di Varsavia per incontrare i profughi il capo di stato polacco Andrzej Duda ha parlato per un ora con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha rivelato Duda stesso intervistato stasera dal canale Tvn 24. Duda ha spiegato che ha assicurato a Zelensky che un eventuale armistizio fra le forze militari ucraine e russe sarà per forza, secondo i paesi della Nato, legato all’obbligo del ritiro delle truppe russe dall’Ucraina.

    PER APPROFONDIRE / Telegram e Signal, ecco come funziona la contro-propaganda social

    Il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky

  • Cavusoglu: Oligarchi russi potranno continuare loro attività in Turchia

    “Gli oligarchi russi sono i benvenuti in Turchia e possono continuare a fare affari nel Paese, purché rispettino la legge turca e il diritto internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, nel corso del forum di Doha in Qatar, e lo ricorda il sito UkrPravda.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, perché la mediazione con la Russia non può fare a meno degli autocrati

    Il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu (EPA/NOUSHAD THEKKAYIL)

  • Media: Battaglione bielorusso si unisce all’esercito ucraino

    Un battaglione bielorusso si è unito alle Forze armate dell’ Ucraina , secondo quanto scrive il Kyiv Independent. Il giornale ucraino su Twitter pubblica un video in cui si vedono i militari dell’unità, intitolata a Kastus Kalinouski, scrittore e rivoluzionario bielorusso del 19/mo secolo, che prestano giuramento in lingua bielorussa di fedeltà a Kiev con una bandiera bielorussa ma le insegne ucraine sull’uniforme. Kyiv Independent commenta che la lingua bielorussa “è messa in pericolo dal dittatore Alexander Lukashenko, che favorisce il russo e discrimina chi parla bielorusso, che sono già diventati una minoranza”.

    PER APPROFONDIRE / Cos’è il battaglione Azov e perché Putin parla di denazificazione dell'Ucraina

    Mariupol, viaggio in auto nella città fantasma
  • Ripreso deflusso auto con 4mila abitanti di Mariupol bloccati da 2 giorni

    Nella regione di Zaporizhia è ripristinato il movimento della colonna di auto con 4.000 mila abitanti di Mariupol bloccata dai russi da 2 giorni. Tra le persone bloccate anche molte donne, bambini e feriti che avranno ora l’aiuto necessario. Lo ha reso noto Kyrylo Tymoscenko, vice del capo dell’ufficio del presidente.

    PER APPROFONDIRE / Offensiva russa in stallo, più bombe sui civili. In Italia previsti 700mila profughi dall'Ucraina

    Ucraina, fra le strade di Mariupol distrutta dalle bombe russe
  • Biden: Il rublo è crollato, l’economia russa sarà dimezzata

    “Più di 400 aziende hanno lasciato la Russia , il rublo è crollato, l’economia russa sarà dimezzata nei prossimi anni”. Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden parlando da Varsavia.

    PER APPROFONDIRE / Le imprese occidentali rimaste a produrre e vendere in Russia, nonostante le sanzioni

    Ucraina, Biden: la Nato non è mai stata così unita
  • Liberata la città di Trostyanets invasa dai russi

    Trostyanets è stata completamente liberata da una brigata ucraina che ha dato l’annuncio sui social. I russi, cacciati dalla città, sono fuggiti lasciando anche i loro mezzi militari e le munizioni.

    PER APPROFONDIRE / Un mese di guerra: così il conflitto lampo di Putin si è trasformato in strategia di logoramento

    Vicino a Trostyanets, nella regione di Sumy, le forze di difesa ucraine hanno distrutto una colonna di veicoli nemici, Ansa/ us/ Ukraine government organization

  • Attacchi nella Regione di Kiev, 3 morti e 6 feriti

    A causa degli attacchi 3 persone sono morte e 6 sono rimaste ferite nella regione di Kiev . Lo rendono noto i media locali, aggiungendo che nel centro abitato di Lukianivka, nel distretto di Brovary, è stato distrutto il monastero della Risurrezione del Gesù, monumento architettonico in legno delle chiese ucraine risalente alla seconda metà del XIX secolo.

    PER APPROFONDIRE / Le truppe ucraine stanno contrattaccando. L'obiettivo Kiev resta difficile per i russi

    TWITTER MFA OF UKRAINE

  • Comune Mariupol: Portati via con forza da ospedale tra medici e pazienti

    “A Mariupol , gli occupanti russi hanno portato via con la forza medici e pazienti dal primo ospedale della città”. Lo comunica sul suo canale Telegram il Comune della città assediata, aggiungendo che “stando alle parole dei testimoni, i russi hanno portato via le persone che si stavano nascondendo nel seminterrato dell’ospedale”. Nelle cantine della struttura sanitaria - fa sapere il Comune di Mariupol - “c’erano circa 700 persone, ma è ancora da chiarire quanti cittadini siano stati portati via”.

    PER APPROFONDIRE / Mariupol città distrutta. Perché si è concentrata qui l'offensiva russa

    (AP Photo/Nariman El-Mofty)

  • In fuga da Kiev col figlio, domani correrà alla Maratona di Roma

    Tra i maratoneti domani della maratona di Roma ci sarà anche Victoria Gudyma, appena arrivata a nella capitale con il figlio dalla Polonia dove ha trovato riparo dalla guerra. Victoria correrà con la bandiera gialla e azzurra del suo Paese grazie all'aiuto e all'ospitalità di Athletica Vaticana, la polisportiva della Santa Sede e degli organizzatori dell'Acea Run Rome The Marathon. Sarà l'unica ucraina tra gli atleti.

    “Domani - ha detto l'atleta ai media vaticani - correrò con la mia bandiera, per sostenere l' Ucraina . Ora sto chiedendo agli italiani e alla gente di tutto il mondo di sostenere e aiutare il mio Paese. I miei amici e tutti gli ucraini difendono i valori fondamentali della democrazia”. “Con mio figlio Lew, - ha raccontato - i primi giorni ci siamo nascosti in una stazione della metropolitana. Poi ho deciso di lasciare la città. Ho una macchina, ho telefonato ad alcuni miei amici e siamo riusciti a lasciare Kiev. Ho guidato per 20 ore, anche durante la notte, e cercavamo le notizie sulle città che venivano bombardate per evitarle. La strada era molto pericolosa. Ma ora siamo felici di essere vivi. Adesso i miei amici difendono la città di Kiev, il nostro Paese, ma purtroppo alcuni di loro sono scomparsi”.

    PER APPROFONDIRE / Moldavia, la «little Ucraina» travolta dai rifugiati di guerra

    Speciale Finlandia, la storia di Olga: da Kharkiv a Helsinki
  • A Londra migliaia di persone a sostegno del popolo ucraino

    Migliaia di persone si sono radunate oggi nel centro di Londra per esprimere solidarietà al popolo ucraino, che a detta del sindaco della capitale, Sadiq Khan, hanno sopportato nell’ultimo mese “dolori e sofferenze inimmaginabili”. Lo riferisce il Guardian precisando che il raduno si è svolto a seguito dell’appello del presidente dell’ Ucraina , Volodymyr Zelenskiy che aveva chiesto una protesta mondiale contro lo spargimento di sangue e la guerra nel suo paese. Molti manifestanti hanno marciato portando in piazza le bandiere ucraine, mentre a Piccadilly Circus veniva proiettato il messaggio Imagine Peace di Yoko Ono su un enorme cartellone elettronico.

    PER APPROFONDIRE / L'Ucraina nell'Unione Europea? Il percorso a ostacoli per entrare nel club

    Migliaia di persone manifestano nel centro di Londra per supportare la popolazione ucraina (REUTERS/Tom Nicholson)

  • La Rai riprende le attività giornalistiche da Mosca

    La Rai riprende le attività giornalistiche da Mosca interrotte da alcuni giorni. “La sospensione - ricorda la Rai - era stata determinata dalla recente normativa della Federazione Russa che prevede pene detentive per chi diffonde notizie ritenute unilateralmente ’non fondate’ dalle autorità russe sull’invasione in Ucraina e sulle sanzioni imposte da vari Paesi. Dopo un attento esame della normativa e il confronto con le esperienze degli altri network internazionali, nonostante questa legge sia ancora in vigore la Rai ha ritenuto comunque importante riprendere il flusso informativo dalla Federazione Russa”.

    Per questa ragione “i corrispondenti e gli inviati nella Federazione Russa, con la consueta direzione delle testate giornalistiche, riprenderanno a informare gli italiani dalla Federazione Russa sulle questioni politiche, economiche e sociali, avendo cura di tutelare l’incolumità e l’integrità dell’azione professionale svolta. Al tempo stesso - conclude la nota - la Rai continuerà a informare il suo pubblico sull’invasione in Ucraina e sulle sanzioni economiche dei Paesi occidentali alla Federazione Russa, in modo libero e senza condizionamento alcuno, dalle redazioni centrali in Italia e dagli uffici.

    Il ripristino dell’attività giornalistica della Rai dalla Russia “è una buona notizia: si torna a raccontare quanto accade dall’altra parte del conflitto in Ucraina, mantenendo la libertà e l’indipendenza dell’informazione. Ed è un bene che ci sia la voce del servizio pubblico, la cui assenza era troppo assordante”. E’ il commento di Daniele Macheda, segretario dell’Usigrai che “ha sempre criticato, fin dal 5 marzo, la decisione dell’azienda di sospendere le corrispondenze. All’inizio abbiamo capito le perplessità, ma la posizione diventava giorno per giorno sempre meno sostenibile - spiega Macheda - dopo che i grandi media internazionali e anche quotidiani nazionali erano presenti con i loro inviati in Russia”.

    PER APPROFONDIRE / Chi è la giornalista anti Putin del Tg russo e cosa ci insegna su Russia e mondo

    Il cavallo di Francesco Messina allÃ?ingresso della sede Rai di viale Mazzini (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

  • Premier Giappone: Uso del nucleare da parte di Mosca è rischio reale

    Il premier del Giappone Fumio Kishida ha affermato che il rischio che la Russia usi le armi nucleari è “reale”. “Non dovremmo mai consentire minacce o l’uso di armi nucleari”, ha detto Kishida che ha accompagnato l’ambasciatore degli Stati Uniti Rahm Emanuel a Hiroshima per rendere omaggio alle vittime dei bombardamenti atomici.

    “La tragedia non dovrebbe mai essere ripetuta”, ha aggiunto Kishida. L’invasione russa dell’ Ucraina “evidenzia la difficile strada verso il raggiungimento di un mondo senza armi nucleari”, ha continuato il premier, “Come primo ministro originario di Hiroshima, devo inviare un messaggio di pace al resto del mondo”.

    PER APPROFONDIRE / Così il 50% delle testate nucleari al mondo è nelle mani di Putin

    Il primo ministro giapponese Fumio Kishida

  • Biden: Putin è un macellaio. Replica Peskov: Lui ha fatto bombardare Jugloslavia

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha definito “un macellaio” il suo omologo russo, Vladimir Putin, dopo aver incontrato un gruppo di rifugiati ucraini a Varsavia. Lo riporta la Cnn, secondo cui alla domanda dei giornalisti che viaggiano con il presidente su cosa pensi di Putin dopo l’incontro con i rifugiati, Biden ha risposto: “è un macellaio”.

    Non si è fatta attendere la replica da parte russa. “È strano - ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov - sentire le accuse contro Putin da parte di Biden, che ha chiesto il bombardamento della Jugoslavia e l’uccisione di persone”. Gli insulti personali del presidente degli Stati Uniti Joe Biden al presidente russo Vladimir Putin “restringono la finestra di opportunità per migliorare le relazioni tra Mosca e Washington”.

    PER APPROFONDIRE / Dissenso e resa dei conti al Cremlino? Il cerchio magico di Putin perde pezzi

    Il presidente Usa Joe Biden incontra rifugiati ucrainai a Varsavia (AP Photo/Evan Vucci)

  • Forti esplosioni a Leopoli. Colpito memoriale Olocausto a Kharkiv

    Almeno 3 forti esplosioni sono state segnalate a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, durante un collegamento in diretta della Cnn. Dal centro della città si vede una colonna di fumo. Il ministero della Difesa ucraino scrive invece su Twitter che «Gli invasori russi hanno sparato e danneggiato il memoriale dell’Olocausto di Drobitsky Yar alla periferia di Kharkiv. I nazisti sono tornati. Esattamente 80 anni dopo”.

    Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha confermato l’attacco su Telegram chiedendo alla popolazione di restare nei rifugi. Il governatore della regione, Maksym Kozytskyy, ha riferito di “tre potenti esplosioni vicino” alla città. Di attacco missilistico parla Daniel Boffey sul Guardian da Leopoli riferendo di colonne di fumo che si alzano all’orizzonte e aggiungendo che sembra l’area sia stata colpita da tre missili, uno caduto vicino alla torre delle comunicazioni. Secondo il Guardian uno degli obiettivi potrebbe essere una raffineria di petrolio a circa un chilometro e mezzo dal centro di Leopoli.

    PER APPROFONDIRE / Guerra in Ucraina, come andrà a finire?

    Dal centro della città di Leopoli si vede una colonna di fumo. (AP Photo/Nariman El-Mofty)

  • Kuleba: Successi grazie a nostra resistenza e armi in maggioranza Usa

    “La capacità di resistenza ucraina e le armi occidentali, in maggioranza americane, formano la ricetta dei nostri successi sui campi di battaglia”. E’ quanto ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba , dopo i colloqui oggi a Varsavia con Joe Biden, Antony Blinken e Lloyd Austin, durante i quali ha detto di aver ricevuto “promesse aggiuntive da parte degli Stati Uniti sull’evoluzione della nostra cooperazione militare”.”Nessun Paese ha fornito più sostegno all’Ucraina degli Stati Uniti”, ha detto ancora Kuleba.

    PER APPROFONDIRE / Così il 50% delle testate nucleari al mondo è nelle mani di Putin

    Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba (REUTERS/Murad Sezer/File Photo)

  • Tokyo verso divieto export vetture lusso in Russia

    Il Giappone si appresta a vietare le esportazioni di autovetture del segmento lusso in Russia a partire dalla prossima settimana, in linea con la politica di sanzioni adottate dai Paesi occidentali per punire la decisione di invadere l’ Ucraina . Lo anticipano le agenzie nipponiche che citano fonti vicine all’esecutivo, spiegando che piani simili riguardano anche il comparto della gioielleria e delle opere d’arte, e i dettagli verranno decisi in cooperazione con gli Stati Uniti e l’Unione Europea.

    Il nuovo provvedimento mira ad aumentare la pressione sui cosiddetti oligarchi russi considerati più vicini al presidente Putin. Nel 2020, secondo i dati governativi, le esportazioni di auto in Russia hanno raggiunto un valore di 627 miliardi di yen, l’equivalente di 4,7 miliardi di euro, con circa 190mila vetture incluse quelle di seconda mano, considerato un mercato redditizio per le case nipponiche.

    “Esamineremo quali prodotti dovranno essere al centro delle nuove sanzioni, e tenteremo di minimizzare l’impatto negativo sugli utili aziendali”, ha detto un membro dell’esecutivo citato dall’agenzia Kyodo. Tokyo presentò misure simili all’indomani del lancio di un test nucleare da parte della Corea del Nord, nel 2006, e da allora c’è lo stop all’import e alle esportazioni tra i due Paesi. Al pari degli Stati Uniti, il Giappone ha inoltre revocato alla Russia lo status della nazione più favorita (Mfn), una clausola che in quanto membro dell’Organizzazione mondiale del commercio, dava a Mosca uguale accesso a tutti i mercati dei paesi aderenti garantendo uguali tariffe.

    PER APPROFONDIRE / Alimentare, finanza, immobiliare: gli investimenti russi in Italia a rischio sanzioni

    L’ambasciatore Usa in Giappone Rahm Emanuel e e il Primo ministro giapponese Fumio Kishida (U.S. Embassy via AP)

  • Generale Tricarico: Russia punta al Donbass? Va fatta attenta verifica delle fonti

    “Per conoscere le intenzioni dei russi va fatta, oggi più che mai, una attenta verifica delle fonti. L’obiettivo di Mosca - riportato da molti - di occupare territorialmente il Donbass va verificato nella sua concretezza astenendosi dal recepire valutazioni tra i due contendenti e facendo fede a fonti terze che purtroppo non sono facilmente reperibili”. E’ quanto afferma il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, oggi presidente della Fondazione Icsa, parlando a proposito dell’intenzione di Mosca di puntare alla “completa liberazione del Donbass” e sulle voci della fine della guerra per il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la sconfitta del nazismo.

    Tuttavia, continua Tricarico, “pare che l’intelligence sia certamente la fonte più probante, anche perché i movimenti sul terreno, valutati attentamente da esperti analisti, portano a definire questo quadro credibile e verosimile. Detto ciò, staremo a vedere. Anche la data del 9 maggio come fine della guerra - aggiunge - è una ipotesi circolata (sembrerebbe che i soldati russi ne siano stati informati), ma non vorrei che fosse solamente un pio desiderio dei soldati, ormai evidentemente stanchi, sia fisicamente, sia psicologicamente, sia nella loro coscienza. Ovviamente non possiamo che unirci a questo auspicio, magari con una data ancora più prossima rispetto al 9 maggio che è ancora molto lontana”.

    PER APPROFONDIRE / Russia, ora l'obiettivo primario è il Donbass. Putin potrà così dichiarare vittoria?

    Manifestazione di piazza a Slavutych, occupata dai russi
  • Biden a Duda: Articolo 5 Nato per Usa è sacro, per la vostra e nostra libertà

    Per gli Stati Uniti l’articolo 5 della Nato è “un impegno sacro”. E’ quanto ha detto Joe Biden all’inizio del suo colloquio bilaterale oggi nel palazzo presidenziale di Varsavia con il presidente polacco Andrzej Duda che ha comunicato al presidente americano “il grande senso di minaccia” che i polacchi stanno vivendo da quando è iniziata l’invasione russa della confinante Ucraina. Biden ha ripetuto che l’articolo dell’Alleanza che vincola alla difesa collettiva in caso di attacco ad uno stato membro è “un obbligo sacro” per Washington: “potete contare su questo - ha concluso - per la vostra e la nostra libertà”.

    PER APPROFONDIRE / Raddoppia la presenza militare Nato ai confini con l'Ucraina: i dati paese per paese

    Il Presidente Usa Joe Biden e quello polacco Andrzej Duda (AP Photo/Czarek Sokolowski)

  • Sindaco Chernihiv: Bombardamenti deliberati, uccisi centinaia di cittadini

    A Chernihiv i russi bombardano deliberatamente i civili e ora sappiamo di circa 200 cittadini uccisi. Lo ha detto il sindaco di Chernihiv Vladislav Atroshenko . “I russi stanno deliberatamente bombardando i civili - dichiarato ai giornalisti - In particolare, per diverse settimane, i civili sono stati uccisi da tutti i tipi di armi e aviazione. Ci sono molte prove di questo che saranno utilizzate nei tribunali internazionali.

    La Russia sta deliberatamente commettendo un crimine”. Il sindaco ha inoltre esortato a non credere ai piloti russi catturati, che dicono di non sapere dove sono stati effettuati gli attacchi. Secondo lui, alcuni di loro hanno effettuato bombardamenti di aree residenziali durante il giorno a basse altitudini e potevano vedere esattamente a cosa stavano sparando. “Vedono chiaramente e sanno che effettuano bombardamenti con ogni tipo di arma non su strutture militari, ma su grattacieli residenziali.

    Per quanto riguarda i danni, è più facile per noi nominare quelle case che non sono danneggiate. Stanno radendo al suolo la città: case bombardate, asili, scuole, stadi, biblioteche e l’ospedale distrettuale. Ho cifre per più di 200 civili uccisi”.

    PER APPROFONDIRE / Russia, ora l'obiettivo primario è il Donbass. Putin potrà così dichiarare vittoria?

    Ucraina, Stoltenberg ribadisce no a no-fly zone: «Sarebbe guerra aperta tra Nato e Russia»
  • Draghi: Gratitudine al Papa, vogliamo tutti la pace

    « Draghi : Esprimo la gratitudine mia e del governo al Santo Padre. Noi stiamo cercando la pace, gli altri leader europei la stanno cercando. Anche io avrò colloqui con Putin. Non siamo in guerra per seguire un destino bellico, vogliamo tutti la pace». È quanto riporta un tweet di Palazzo Chigi.

    Papa Francesco durante l’inaugurazione del 93° Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ANSA/ VATICAN MEDIA

  • Biden a Kuleba e Reznikov: Ulteriori sforzi per aiutarvi a difendere territorio

    Nell’incontro che oggi ha avuto con i ministri ucraini degli Esteri e della Difesa, Dmytro Kuleba e Oleksii Reznikov, Joe Biden li ha “aggiornati sugli sforzi degli Stati Uniti per riunire il mondo a sostegno della lotta dell’Ucraina contro l’aggressione russa”. E’ quanto si legge in una nota della Casa Bianca che riferisce del primo incontro di persone del presidente americano con esponenti del governo ucraino dall’inizio del conflitto.

    Biden, prosegue la nota, ha riferito dei vertici a cui ha partecipato a Bruxelles, e discusso “dell’importante aiuto militare e umanitario che gli Stati Uniti stanno fornendo all’ Ucraina e degli ulteriori sforzi per aiutare l’Ucraina a difendere il proprio territorio”. Infine si è discusso delle “azioni che gli Stati Uniti stanno adottando per mettere il presidente Putin davanti alle sue responsabilità per la brutale aggressione, in coordinamento con alleati e partner, comprese le nuove sanzioni annunciate dal presidente il 24 marzo a Bruxelles”.

    PER APPROFONDIRE / Così gli hacker di Biden vanno a caccia degli oligarchi russi da sanzionare

    Il presidente americano Joe Biden ha incontrato a Varsavia i ministri degli Esteri e della Difesa ucraini, Dmytro Kuleba e Oleksii Reznikov, 26 marzo 2022.Il colloquio, svoltosi all'Hotel Marriott intorno ad un lungo tavolo bianco, è il primo di persona tra l'inquilino della Casa Bianca e membri del governo ucraino dallo scoppio della guerra. Erano presenti anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il segretario alla Difesa Lloyd Austin. TWITTER OLESKII REZNIKOV

  • Presidente Finlandia: Rischio tensioni con Mosca se aderiamo a Nato

    Il presidente della Finlandia ha affermato che il suo paese sarebbe probabilmente preso di mira dalla guerra informatica russa e potrebbe subire violazioni dei confini se decidesse di candidarsi per l’adesione alla Nato . Diversi sondaggi delle ultime settimane hanno mostrato che la maggioranza dei finlandesi ora sostiene l’adesione.

    Il presidente Sauli Niinisto ha dichiarato in un’intervista con l’emittente pubblica Yle che il più grande vantaggio sarebbe “ottenere un effetto preventivo”. Ma ha indicato il rischio di comportamenti destabilizzanti da parte della Russia durante un processo di adesione, che richiederebbe mesi. Il presidente ha affermato che ciò porterebbe a tensioni al confine di 1.340 chilometri con la Russia, inclusa la possibilità di “robuste” violazioni del confine e del territorio, non solo da parte di aerei russi, come ha sperimentato la Finlandia in passato.

    PER APPROFONDIRE / L'Europa dopo la guerra in Ucraina: un ritorno a «Helsinki 1975»?

    Il presidente finlandese Sauli Niinisto (EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON)

  • Nyt, triplicano i mercenari russi, priorità all’est dell’Ucraina

    I mercenari russi con esperienza di combattimento in Siria e in Libia si apprestano ad assumere un ruolo più attivo in quella che Mosca ha definito la nuova priorità della guerra, ovvero combattere nell’est dell’ Ucraina . Secondo funzionari americani citati dal New York Times, il numero di mercenari dispiegati in Ucraina da Wagner Group, la forza militare privata legata a Vladimir Putin, dovrebbe triplicare a oltre 1.000 combattenti dai 300 di un mese fa. I mercenari si concentreranno nello sconfiggere le forze ucraine nella regione del Donbass, dove i separatisti sostenuti dalla Russia combattano dal 2014.

    PER APPROFONDIRE / Andrey Averyanov, chi è il comandante dei “bounty killer” dell'intelligence russa

    Mercenari prestati alla sicurezza privata dal Wagner Group (Photo by Barbara DEBOUT / AFP)

  • Onu: Quasi 3,8 milioni di ucraini fuggiti da inizio guerra

    Quasi 3,8 milioni di persone sono fuggite dall’ Ucraina dal 24 febbraio scorso, giorno di inizio dell’invasione dell’esercito russo. Lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite. Tuttavia il numero è notevolmente rallentato dall’inizio della settimana. L’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr) ha conteggiato esattamente 3.772.599 rifugiati ucraini sul suo sito web. Si tratta di 46.793 in più rispetto al conteggio di ieri.

    Dal 22 marzo, il numero di persone che cercano di fuggire dai combattimenti e dalle condizioni di vita sempre più difficili in Ucraina è sceso ben al di sotto delle 100.000 al giorno. L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale. In totale, più di dieci milioni di persone, vale a dire più di un quarto della popolazione, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. L’Onu stima che il numero di sfollati interni in Ucraina sia di quasi 6,5 milioni.

    PER APPROFONDIRE / Moldavia, la «little Ucraina» travolta dai rifugiati di guerra

    Rifugiati ucraini presso Medyka, nel su est della Polonia (AP Photo/Sergei Grits)

  • Media: Respinto un tentativo di sbarco russo a Odessa

    Le truppe russe hanno cercato di arrivare a Odessa dal mare e di sbarcare un gruppo di sabotaggio e ricognizione che è stato respinto. Lo riporta Ukrinform citando Vladislav Nazarov, un ufficiale del South Operational Command. “Il nemico continua a perlustrare la costa e il Mar Nero. Ma i sistemi di difesa aerea stanno facendo il loro lavoro. Il tentativo del nemico di far attraccare motoscafi nella regione di Odessa non ha avuto successo, sono stati respinti “, ha detto Nazarov.

    PER APPROFONDIRE / Un mese di guerra: così il conflitto lampo di Putin si è trasformato in strategia di logoramento

    La trincea sulla spiaggia minata dove alcuni giorni fa al largo e' stata affondatala nave russa,. ANSA7ANP

  • Un migliaio di ucraini al confine tra Messico e Usa da inizio marzo

    Mentre gli Stati Uniti si impegnano ad accogliere fino a 100mila ucraini in fuga dalla guerra, le autorità di confine americane registrano un picco nel numero di ingressi di cittadini ucraini al confine con il Messico. Secondo documenti del dipartimento di Sicurezza Interna, ottenuti dal sito Axios, quasi un migliaio di ucraini si sono presentati al confine dall’inizio di marzo, rispetto ai 272 di febbraio.

    Sono ovviamente numeri molto ridotti rispetto agli arrivi dai Paesi dell’America centrale - con un totale che si aspetta che questo mese raggiunga i 200mila arrivi - ma il loro aumento sta attirando l’attenzione delle autorità, anche perché il segretario alla Sicurezza Interna, Alejandro Mayorkas, ha spiegato che agli ucraini non viene applicata la misura che, in base all’emergenza Covid, permette di rimandare indietro i migranti che attraversano il confine, il famigerato Title 42. Quindi - conclude Axios - le autorità di confine pensano che gli immigrati ucraini e dell’Europa dell’est possano iniziare a formare dei campi improvvisati a Tijuana, come quelli che a settembre avevano creato i migranti in fuga da Haiti.

    PER APPROFONDIRE / Offensiva russa in stallo, più bombe sui civili. In Italia previsti 700mila profughi dall'Ucraina

    Rifugiati ucraini a Tijuana, Messico (Mario Tama/Getty Images/AFP)

  • Media: liberato il sindaco di Slavutych

    Il sindaco di Slavutych, rapito dagli occupanti russi che hanno preso il controllo della cittadina del nord dell’Ucraina, è stato liberato. Lo scrive Ukrainska Pravda. Il primo cittadino, Yuri Fomichev, è stato visto da residenti nei pressi dell’ospedale locale, anch’esso occupato, dove sono ricoverati alcuni feriti. Uno di essi è stato ferito gravemente nel corso di una manifestazione anti russa quando i militari di Mosca hanno sparato in aria e lanciato granate leggere.

  • Vice premier Ucraina: aperti oggi dieci corridoi umanitari

    Dieci corridoi umanitari saranno aperti oggi in Ucraina, i civili saranno evacuati da quattro città della provincia di Kiev e sei da quella di Lugansk. Lo ha detto il vice primo ministro Iryna Vereshchuk citata dal Kyiv Independent. Come nei giorni precedenti, i rifugiati di Mariupol dovrebbero dirigersi a Zaporizhzhia con i propri veicoli, poiché i russi non lasciano passare gli autobus attraverso i loro posti di blocco.

  • Premier giapponese: sale la probabilità uso armi nucleari

    La possibilità di uso di armi nucleari da parte della Russia nella guerra in Ucraina è «sempre più concreta». Lo ha dichiarato il premier giapponese Fumio Kishida, esprimendo apprezzamento per la visita dell’ambasciatore americano a Hiroshima, la prima città al mondo a subire un attacco nucleare

  • Russi controllano Slavutych, «rapito il sindaco»

    Le forze russe hanno preso il controllo di Slavutych, una cittadina nel nord dell’Ucraina a pochi chilometri da Chernobyl. Lo riporta l’Independent. Le truppe avrrebero rapito il sindaco, Yuri Fomichev, secondo quanto reso noto dal governatore della regione di Kiev, Oleksandr Pavlyuk. Belsat Tv, il canale televisivo satellitare polacco in lingua bielorussa, precisa invece che Fomichev non sarebbe stato rapito, ma fermato per alcune ore dall’esercito russo. Al momento Fomichev sarebbe libero e avrebbe detto che nel pomeriggio i russi andranno via dalla città, lasciando un posto di blocco.

    Manifestazione di piazza a Slavutych, occupata dai russi
  • Papa: questa guerra vergognosa finisca presto

    «Speriamo e preghiamo perché questa guerra vergognosa per tutti noi, per tutta l’umanità, finisca al più presto: è inaccettabile; ogni giorno in più aggiunge altre morti e distruzioni». Lo ha detto il Papa nell’udienza alla Federazione Italiana Ricetrasmissioni. «Tanta gente si è mobilitata per soccorrere i profughi. Gente comune, specialmente nei Paesi confinanti, ma anche qui in Italia, dove sono arrivati e continuano ad arrivare migliaia di ucraini. Il vostro contributo è prezioso, è un modo concreto, artigianale di costruire la pace», ha sottolineato il Papa, per il quale è un fattore «essenziale» avere «la libertà, l’indipendenza».

    «Pensiamo - ha spiegato - come questo può diventare decisivo là dove un regime o un altro centro di potere voglia controllare le comunicazioni. È fondamentale mantenere la libertà, per essere veramente al servizio delle persone, del bene comune»

  • Nuovo coprifuoco a Kiev da stasera a lunedì mattina

    Un nuovo coprifuoco sarà imposto a Kiev dalle 20 di questa sera alle 7 di lunedì mattina. Lo ha annunciato il sindaco della capitale ucraina Vitali Klitschko. «Il comando militare ha deciso di rafforzare il coprifuoco», ha scritto il primo cittadino di Kiev su Telegram.

  • Emiro Qatar: solidali con vittime guerra ingiusta

    Parlando all’apertura del Forum di Doha, l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, ha detto che il suo Paese sta con milioni di rifugiati nella guerra “ingiusta” contro l’Ucraina. Lo riporta la Cnn. Tamim ha aggiunto che il Qatar si oppone anche a qualsiasi ostilità contro le sovranità nazionali. «Siamo solidali con i milioni di persone innocenti e di rifugiati che sono vittime di questa guerra ingiusta e dei calcoli geopolitici», ha detto

  • Ministro Difesa russo Shoigu di nuovo in video

    Il ministro della Difesa Sergei Shoigu è apparso il 26 marzo in un nuovo video diffuso dai canali ufficiali russi, dopo un altro molto più breve, diffuso dall’agenzia di stampa Ria Novost. Quest’ultimo era arrivato dopo 13 giorni di assenza di Shoigu dalla scena pubblica, circostanza che aveva alimentato speculazioni su una sua possibile malattia (si è parlato di possibile infarto) o su una sua emarginazione a causa dell’andamento della guerra in Ucraina.

  • Biden vedrà due ministri ucraini a Varsavia

    Durante la sua visita oggi a Varsavia, il presidente americano Joe Biden incontrerà anche due ministri ucraini: lo ha reso noto la Casa Bianca

  • Zelensky: Mosca alimenta corsa armamenti nucleari

    La Russia sta alimentando la corsa agli armamenti nucleari: lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Forum di Doha. “Vantandosi” delle sue armi nucleari, la Russia sta alimentando una pericolosa corsa agli armamenti, ha detto Zelensky. «Si stanno vantando di poter distruggere con armi nucleari non solo un determinato Paese ma l’intero pianeta», ha commentato il leader ucraino in un videomessaggio.

  • Fallita tentata evacuazione da Kherson con convoglio Osce

    Fallito un primo tentativo di evacuare un gruppo di persone da Kherson questa mattina. L’evacuazione era stata organizzata dall’Osce ma, a quanto raccontano fonti locali, il convoglio umanitario - diretto a Odessa - è stato costretto a tornare indietro dal sorvolamento di un bombardiere russo e da alcuni spari esplosi lungo la strada. Il convoglio portava donne e bambini. Kherson è una delle prime città ad essere state occupate dai russi.

  • Gb: dai russi uso indiscriminato di bombardamenti

    «La Russia continua ad assediare importanti città ucraine, tra cui Kharkiv, Chernihiv e Mariupol. Le forze russe si stanno dimostrando riluttanti a impegnarsi in operazioni di fanteria urbana su larga scala, preferendo affidarsi all’uso indiscriminato di bombardamenti aerei e di artiglieria per demoralizzare le forze in difesa». Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa britannico, citato dal Guardian, nel suo ultimo aggiornamento di intelligence. «È probabile che la Russia continui a usare la potenza di fuoco sulle aree urbane, cercando di limitare le sue già considerevoli perdite, al costo di ulteriori vittime civili»

  • Shoigu: mantenere prontezza forze nucleari

    «Le priorità sono le armi a lungo raggio a guida di precisione, l’hardware dell’aviazione e mantenere la prontezza di combattimento delle forze nucleari strategiche». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Shoigu che ha tenuto una riunione al ministero sull’attuazione dell’ordine di difesa statale, citato da Interfax. «Alla luce dell’operazione militare speciale, è necessario mantenere l’attuale tasso di forniture di armi avanzate, compresi i sistemi robotici e i mezzi di acquisizione di informazioni e di guerra elettronica, così come, naturalmente, come sempre, i mezzi di supporto materiale e tecnico, alle Forze Armate», ha aggiunto

  • Oms: oltre 70 attacchi a ospedali, ambulanze,medici

    Ci sono stati finora più di 70 attacchi separati contro ospedali, ambulanze e medici in Ucraina, con un numero che aumenta “ogni giorno”. Lo afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) citata dalla Bbc. Secondo l’Oms prendere di mira le strutture sanitarie è diventato parte della strategia e della tattica della guerra. Video e foto pubblicati online dal vicesindaco di Kharkiv mostrano danni estesi all’ospedale centrale appena ristrutturato di Izyum, a sud della città. Una nuova area di accoglienza costruita l’anno scorso è stata completamente distrutta. «Dopo il primo bombardamento, le finestre dell’ospedale sono esplose», ha detto alla Bbc il vicesindaco Volodymyr Matsokin. «Un secondo attacco ha distrutto le sale operatorie dell’ospedale», ha aggiunto

  • Suonano sirene anti-aereo in diverse città

    Le sirene anti-aereo sono tornate a suonare questa mattina in diverse città in Ucraina. Lo riferiscono media locali citati dalla Bbc. L’allarme è risuonato nella capitale Kiev e nelle città di Cherkasy e Kropyvnytskyinel centro del Paese, a Zaporizhia e Dnipro nel sud-est, a Zhytomyr nell’est e a Kharkiv e Sumy nel nord-est

  • Russia fa sempre più uso di droni senza pilota

    Con tutta probabilità la Russia sta facendo ricorso sempre di più, nella sua offensiva in Ucraina, a droni senza pilota, secondo l’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica, riferisce la Bbc . Stando al ministero britannico della Difesa infatti «le robuste difese aeree ucraine hanno quasi certamente limitato il numero di ì voli con equipaggio che hanno attraversato le loro linee del fronte».

  • Allarme traffico esseri umani,Interpol in Moldavia

    L’Interpol ha inviato una sua squadra in Moldavia in risposta all’alto rischio di traffico di esseri umani che si verifica in seguito alla massiccia ondata di profughi in arrivo nel Paese dall’Ucraina. Lo riferisce la Bbc citando un comunicato dell’organizzazione globale di Polizia. Dall’inizio dell’invasione russa sono circa 380mila gli ucraini fuggiti nella vicina Moldavia, che ha una popolazione di 2,6 milioni di abitanti ed è uno dei paesi più poveri d’Europa. La squadra dell’Interpol sarà dispiegata nella capitale Chisinau e in diversi campi profughi. L’agenzia ha già ricevuto segnalazioni di trafficantiappostati ai checkpoints per approfittare di ucraini “vulnerabili”, fa sapere la stessa organizzaziobne, sottolineando che “bambini e minori non accompagnati” sono esposti al rischio maggiore.

  • Media: 1.500 missili antiaerei arrivati da Germania

    Un rifornimento di 1.500 missili antiaerei Strela e 100 mitragliatrici MG3 è arrivato in Ucraina dalla Germania. Lo riferiscono i media internazionali tra cui Bbc e The Kyiv Independent. Mercoledì scorso il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha detto che ulteriori forniture di missili Strela erano destinate all’Ucraina dopo i ritardi nelle consegne. “Siamo uno dei maggiori fornitori di armi in questa situazione, non ci rende orgogliosi ma è quello che dobbiamo fare per aiutare l’Ucraina”, ha detto la signora Baerbock secondo la Bbc. I missili Strela erano negli arsenali dell’ex esercito comunista della Germania orientale.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti