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Ucraina ultime notizie. Nyt: Fuga documenti rivela che gli Usa spiano gli alleati

La situazione a Bakhmut è estremamente difficile a causa dei continui bombardamenti e degli assalti dei russi, ma i soldati ucraini resistono. Secondo il Nyt la seconda fuga di documenti Usa top secret sui social rivela non solo la forte capacità di penetrazione americana degli apparati militari e di sicurezza russi, ma anche che l’intelligence statunitense spia i suoi alleati. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, esclude al momento colloqui per una tregua fra Ucraina e Russia. L’esercito russo continua a condurre operazioni offensive nella direzione di Bakhmut, cercando di prendere il pieno controllo della città.

(Afp)
  • Tass: Darya Trepova collabora in inchiesta su attentato Tatarsky


    Darya Trepova, la ragazza accusata dalla giustizia russa di aver portato sul luogo del delitto la statuetta-bomba che in un caffè di San Pietroburgo ha ucciso il blogger ultranazionalista Vladen Tatarsky, sta collaborando con l’inchiesta, secondo quanto scrive la Tass, citando fonti giudiziarie. “Sta collaborando con gli investigatori e tutte le sue dichiarazioni vengono attentamente vagliate dal gruppo che conduce l’inchiesta, che comprende decine di membri delle forze dell’ordine. L’inchiesta al momento sta anche cercando di rintracciare gli eventuali complici e sta lavorando su varie piste per l’attacco terroristico”, scrive la fonte citata dalla Tass, che scrive che, secondo gli inquirenti, Trepova ha “seguito le istruzioni dai committenti ucraini” nel consegnare la bomba al blogger Tatarsky.

  • Estonia: possibile acquisto jet F-16 da dare a Kiev

    L’Estonia potrebbe acquistare aerei da combattimento F-16 fabbricati negli Stati Uniti e trasferirli in Ucraina, ha affermato il ministro degli Esteri della repubblica baltica Urmas Reinsalu in un’intervista al Kyiv Independent. “Penso che sia una cosa molto ragionevole”, ha detto Reinsalu riconoscendo però che il suo paese non dispone attualmente di tali aerei. “Ora la Russia ha la superiorità aerea e questo è un problema”, ha sottolineato il massimo diplomatico estone.

  • Bombe russe su Zaporizhzhia, morti padre e figlia

    Un uomo di 50 anni e sua figlia di 11 sono morti in seguito ai bombardamenti russi della notte scorsa sulla città di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Facebook il Dipartimento per le emergenze dell’omonima regione, come riporta Ukrinform. “La notte del 9 aprile, il nemico ha lanciato un attacco missilistico sulla città di Zaporizhzhia. Un edificio residenziale è stato parzialmente distrutto e c’è stato un incendio su un’area di 100 metri quadrati, le case vicine e le finestre degli edifici vicini sono state parzialmente danneggiate dall’onda d’urto. Alle 8:00 (di questa mattina) sono morte due persone, un padre di 50 anni e sua figlia di 11 anni”, si legge nel messaggio.

  • Zelensky, abbiamo ottenuto buoni risultati sulle armi

    “Questa settimana si sono verificati molti eventi positivi e sono state prese decisioni importanti in merito al sostegno internazionale all’ Ucraina ”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto videomessaggio serale, riportato da Unian. “È bello concludere questa settimana con buoni risultati per il nostro Paese, in termini di armi, sostegno internazionale, espansione dei nostri legami con il mondo e movimento verso la Nato”, ha precisato il presidente. Secondo Zelensky, l’evento più importante di questi giorni è stata la visita in Polonia e l’accordo con la leadership di Varsavia e l’impegno sui carri armati. Inoltre il leader ucraino si è detto convinto che Danimarca e Norvegia stiano lavorando a un pacchetto congiunto di aiuti per l’artiglieria ucraina.

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  • Cadetti russi diplomati in anticipo per andare al fronte

    Secondo Kiev, Mosca intende anticipare i diplomi dei cadetti di alcune fra le principali accademie militari russe per poter rafforzare l’esercito al fronte in Ucraina . “Gli invasori russi continuano a soffrire perdite significative. Per sostituirle, la leadership delle Forze armate ha deciso di anticipare al 29 aprile i diplomi delle più alte scuole militari a Mosca, San Pietroburgo, Kostroma, Penza, Omsk, Tyumen, Kazan, Novosibirsk, Volsk e Blagoveshchensk”, afferma lo Stato maggiore ucraino su Facebook, rilanciato da Ukrainska pravda. Rimangono invece inalterate le date per la fine del corso delle Accademie militari che addestrano gli specialisti delle Forze strategiche missilistiche e le forze aeree e navali dell’esercito.

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  • In Russia non si trova più il gioco da tavola Monopoly

    Il famoso gioco da tavola Monopoly è sparito dai negozi russi. Lo riporta Meduza, citando l’emittente statale Rbc. La versione classica del gioco non è più disponibile nei principali punti vendita o nei negozi specializzati e le poche copie ancora in circolazione risalgono a scorte avanzate dal 2022. Sarebbe ancora possibile reperire il gioco online, ma i negozi che lo hanno ordinato faticano a riceverlo. Qualche versione del Monopoly Urss - un pezzo da collezione - è ancora disponibile.

    La società statunitense Hasbro, che detiene i diritti d’autore per Monopoly, ha smesso di fornire il gioco da tavola alla Russia poco dopo l’inizio dell’invasione in Ucraina . Lo stesso ha fatto la Mattel, che produce il popolare gioco di carte Uno, tra gli altri. Nel marzo 2022, il ministero dell’Industria e del Commercio russo ha incluso i giochi Hasbro e Mattel in un elenco di importazioni parallele, il che significa che la Russia intendeva acquisire i prodotti di quelle società attraverso Paesi terzi, ma dal momento che questi richiedono la traduzione in russo, la soluzione alternativa non è funzionale.

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  • Germania, in molte città marce contro l’invio di armi a Kiev

    Il cosiddetto movimento delle “marce di Pasqua” ha manifestato oggi in diverse città della Germania, chiedendo una pace tra Mosca e Kiev che comprenda la fine degli aiuti militari tedeschi per l’ Ucraina e, anche, la rinuncia ad armare le forze armate tedesche. Come riporta Tagesschau, la manifestazione più grande, con circa 2000 partecipanti, si è svolta a Berlino. Su striscioni e cartelli si sono potuti leggere slogan come “Pace, riscaldamento e pane invece di armi, guerra e morte” e “La Nato è l’aggressore - pace con la Russia”. A Hannover i partecipanti alla protesta sono stati circa 1100. Altri raduni con centinaia di persone sono avvenuti a Brema, Lipsia, Monaco, Colonia e Magonza. A Duisburg si sono aperte iniziative che dureranno per tre giorni nell’area della Ruhr.

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  • Nyt, fuga documenti rivela che gli Usa spiano gli alleati

    La seconda fuga di documenti Usa top secret sui social rivela non solo la forte capacità di penetrazione americana degli apparati militari e di sicurezza russi ma anche che l’intelligence statunitense spia i suoi alleati, ad esempio leader politici e militari ucraini e della Corea del Sud, quest’ultima in relazione alle sue decisioni sugli aiuti letali a Kiev. Lo riferisce il New York Times.

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  • Offensiva russi a Bakhmut, ora scontro feroce a Maryinka

    L’esercito russo continua a condurre operazioni offensive nella direzione di Bakhmut, cercando di prendere il pieno controllo della città. Lo riporta lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un post su Facebook aggiungendo che le forze armate russe continuano a concentrare gli sforzi principali nelle direzioni di Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Maryinka. Le battaglie più feroci si concentrano soprattutto in direzione di quest’ultima città, dove sono stati respinti più di 10 attacchi. In totale, durante il giorno i russi hanno lanciato 2 missili e 34 attacchi aerei e hanno effettuato più di 36 attacchi da più sistemi missilistici.

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  • Trincea russa di 70 km nell’oblast di Zaporizhzhia

    Le forze russe hanno costruito una trincea lunga più di 70 km nella regione ucraina di Zaporizhzhia. L’enorme lavoro di scavo viene mostrato dalle immagini satellitari Sentinel 2, scrive il Center for Journalistic investigation, rilanciato da Ukrinform. I lavori sono iniziati ai primi di settembre. Gli scavi sono partiti simultaneamente dalle due estremità e sono terminati il 18 ottobre. Lunga circa 70 Km, pari a circa un terzo della lunghezza massima di questa regione, la mega trincea parte dal villaggio di Semenvika, circa 9 km da Melitopol, designata dai russi come capoluogo dell’area occupata. La trincea si estende poi a est fino alla periferia del villaggio di Marynivka, nel distretto di Prymorsky.

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  • Fermato con le reliquie di 80 santi, andava in Moldavia

    I militari della Guardia di frontiera hanno fermato a Tabaky, in Ucraina , un cittadino moldavo che cercava di attraversare la frontiera per dirigersi nel suo Paese portando con sé le reliquie di 80 santi, oltre ad altri oggetti religiosi. Lo riporta Ukrainska Pravda. “Le guardie di frontiera hanno trovato oggetti che molto probabilmente hanno un valore culturale e storico. Durante l’ispezione della cabina del camion, le guardie di frontiera insieme ai doganieri hanno trovato le reliquie di 80 santi, un’icona e un leggio”, ha precisato il servizio di guardia di frontiera statale dell’Ucraina. L’uomo era probabilmente diretto alla Chiesa dell’Intercessione della Santa Madre di Dio nella città di Vulcănești, in Moldavia.

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  • Ad Avdiivka, vicino al fronte, sono rimasti solo 4 bambini

    Soltanto 4 bambini vivono ancora ad Avdiivka, una delle città ucraine che si trovano sulla linea del fronte e più pesantemente colpite dai raid. Lo ha riferito un funzionario ucraino, riporta la Cnn. Vitali Barabash, capo dell’amministrazione militare di Avdiivka, ha precisato che le autorità conoscono la posizione esatta di due dei quattro bambini - una di nove anni e suo fratello di due anni -, e che stanno pianificando una loro evacuazione la prossima settimana. Barabash ha accennato alle difficoltà nel convincere le famiglie a lasciare le proprie case, anche quelle nei luoghi dove si verificano i combattimenti più pesanti. “Non possiamo evacuare con la forza gli adulti, quindi dobbiamo solo fare affidamento sulla loro responsabilità e sul loro istinto di sopravvivenza”, ha spiegato.

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  • A Bakhmut situazione difficile per i bombardamenti russi

    La situazione a Bakhmut è estremamente difficile a causa dei continui bombardamenti e degli assalti dei russi, ma i soldati ucraini resistono. Lo riporta Unian citando Oleksandr, ufficiale della 109ª Brigata di difesa territoriale, nome di battaglia Kross, che ha parlato durante un programma televisivo. “La situazione nella regione di Donetsk è relativamente sotto controllo. La situazione a Bakhmut è estremamente difficile, ma i ragazzi stanno resistendo come meglio possono”, ha detto, aggiungendo di non poter fornire dettagli. Secondo l’ufficiale, i bombardamenti russi in questa zona non si fermano, il nemico usa l’aviazione ogni giorno.

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  • Due feriti in un raid russo nella regione di Zaporizhzhia

    È salito a due uomini feriti il bilancio del bombardamento russo della regione di Zaporizhzhia nell’ Ucraina meridionale. Lo riporta Ukrinform. “Il personale militare dello Stato aggressore, utilizzando mezzi di guerra vietati dal diritto internazionale, ha colpito con delle bombe le città di Orikhiv e Huliaypole nella regione di Zaporizhzhia. Due uomini di 56 e 67 anni sono rimasti feriti”, ha precisato l’ufficio del procuratore regionale di Zaporizhzhia.

    Ucraina, l'artiglieria di Kiev nella regione del Donetsk
  • Amal Clooney, Mosca responsabile dei crimini contro i bambini

    Amal Clooney, noto avvocato per i diritti umani e co-fondatrice della Clooney Foundation for Justice, moglie dell’attore George Clooney, ha discusso con il capo dell’ufficio del presidente dell’ Ucraina Andriy Yermak dei crimini commessi contro i bambini ucraini, ritenendone la Russia responsabile. Lo riporta Ukrinform. “Amal Clooney è un avvocato specializzato in diritto internazionale e diritti umani e rappresenta i clienti dinanzi ai tribunali internazionali, tra cui la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni Unite e la Corte penale internazionale - si legge nella nota dell’ufficio presidenziale ucraino -. Nell’aprile 2022, Amal Clooney ha tenuto un discorso al Consiglio di sicurezza Onu chiedendo giustizia per i crimini e le atrocità che l’esercito russo aveva commesso a poche settimane dall’invasione dell’Ucraina”. Yermak, citando dati ufficiali, ha ricordato che almeno 20.000 bambini sono stati separati dai loro genitori e allontanati con forza dai militari russi dai territori ucraini temporaneamente occupati.

    Amal Clooney, avvocato specializzato in diritto internazionale e diritti umani (Ansa)

  • Mosca, Macron ha criticato Usa su dispiegamento armi nucleari

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato la politica degli Stati Uniti esprimendosi contro il dispiegamento di armi nucleari oltre il territorio nazionale. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov , secondo quanto riporta l’agenzia Tass, che cita un’intervista caricata sul canale Telegram del giornalista Pavel Zarubin. “Era da tempo che non sentivamo critiche così feroci nei confronti degli Stati Uniti d’America dal presidente della Francia”, ha osservato ironicamente il portavoce, commentando le sue osservazioni di Macron.

    Nella conferenza stampa congiunta con il leader cinese Xi Jinping, Macron aveva affermato che la Francia si oppone al dispiegamento di armi nucleari al di fuori del territorio nazionale delle potenze nucleari. Il 25 marzo, il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che la Russia avrebbe dispiegato le sue armi nucleari tattiche in Bielorussia.

    Ucraina, Zelensky premia soldati musulmani di Kiev
  • Blinken, cessate il fuoco non garantirà pace giusta

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha escluso ogni possibilità che Ucraina Russia possano sedersi ora al tavolo dei negoziati. Durante un incontro con i media tedeschi, Blinken ha affermato infatti che la Russia deve ancora dimostrare la sua disponibilità a partecipare a “negoziati costruttivi” che mirano a ripristinare la pace. Secondo il segretario di Stato, inoltre, intraprendere la via del cessate il fuoco potrebbe essere “allettante”, ma non garantirà “una pace giusta e duratura” in quanto significherebbe semplicemente “ratificare” il controllo di Mosca sui territori che sono stati annessi unilateralmente dalla Russia nel corso della guerra.

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  • Blinken esclude al momento negoziati Kiev-Mosca

    Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, esclude al momento colloqui per una tregua fra Ucraina e Russia. “Per alcuni l’idea di un cessate il fuoco può essere allettante, e lo capisco. Ma se ciò equivale a ratificare praticamente l’occupazione da parte della Russia di una parte considerevole di territorio ucraino, non si tratterebbe di una pace giusta e duratura”, ha dichiarato Blinken parlando ai giornali del gruppo tedesco Funke Mediengruppe e Ouest-France, come riporta il Berliner Morgenpost che è una delle testate del gruppo tedesco.
    Per Blinken, che ritiene che l’obiettivo debba essere una pace giusta e duratura, “la Russia deve arrivare al punto di essere pronta a impegnarsi in negoziati costruttivi”.

    Antony Blinken (Josh Edelson/Pool via Reuters)

  • L’Ucraina rafforza le difese lungo il confine con la Bielorussia

    Le forze ucraine stanno lavorando per rafforzare le posizioni difensive lungo il confine con la Bielorussia e la Russia. Lo ha annunciato il ministero della Difesa ucraino, precisando che è in corso l’espansione del sistema di barriere nelle aree vicine alla frontiera con questi due Paesi. Allo stesso tempo si stanno creando dei campi minati anticarro in aree accessibili ai carri armati. Lo riporta Ukrinform. Il comandante delle forze congiunte ucraine, Sergei Naev ha aggiunto che le unità del genio militare stanno lavorando “24 ore su 24, nonostante le condizioni meteorologiche”.

  • Kiev: due civili feriti da ordigni nell’oblast di Kharkiv

    Due civili sono stati feriti da esplosivi nell’oblast di Kharkiv. Lo ha riferito il governatore dell’oblast Oleh Syniehubov su Telegram, riporta il Kyiv Independent. Nella città di Izium, liberata nel settembre dello scorso ann, una donna di 53 anni ha calpestato una mina antiuomo in un cimitero ed è stata ricoverata in ospedale, mentre un uomo nel villaggio di Slobozhanske è rimasto gravemente ferito mentre cercava di smontare un oggetto non identificato. Sebbene le squadre di sminamento abbiano lavorato per mesi in queste aree, il pericolo di mine e di altri ordigni inesplosi rimane elevato per i civili.

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  • Tribunale Mosca: la killer del blogger può fare appello

    Gli avvocati di Daria Trepova, la 26enne russa accusata dell’omicidio del blogger Vladlen Tatarsky in un caffè di San Pietroburgo, non hanno ancora presentato ricorso contro il suo arresto, ma possono comunque farlo. Lo ha precisato oggi alla Tass un funzionario del tribunale di Basmanny di Mosca. Il 4 aprile, il tribunale di Basmanny ha deciso che Trepova dovesse essere sottoposta ad una misura preventiva sotto forma di detenzione fino al 2 giugno prossimo. La difesa ha chiesto invece una misura preventiva non correlata alla reclusione. La Tass scrive che secondo l’inchiesta, il 2 aprile scorso Trepova, seguendo le indicazioni dei suoi addestratori in Ucraina, ha portato una statuetta bomba in un caffè nel centro di San Pietroburgo e l’ha regalata al blogger Tatarsky. L’esplosione portò alla morte del blogger e al ferimento di una trentina di persone che si trovanano nel locale.

    I resti del bar a San Pietroburgo dove il 2 aprile 2023 è rimasto ucciso Vladlen Tatarsky (Epa/Icrf)

  • Minatori estraggono senza sosta carbone per energia

    Nel profondo sottosuolo dell’Ucraina sud-orientale, i minatori lavorano 24 ore su 24 estraendo carbone per alimentare lo sforzo bellico del paese e per fornire ai civili luce e calore. Il carbone è fondamentale per soddisfare il fabbisogno energetico dell’Ucraina a seguito della campagna di 6 mesi dell’esercito russo volta a distruggere le centrali elettriche e altre infrastrutture, ha affermato l’ingegnere capo di una compagnia mineraria nella provincia di Dnipropetrovsk. “Oggi l’indipendenza energetica del Paese è più che una priorità”, ha detto Oleksandr, l’ingegnere capo.

    Minatore ucraino (Ap photo/Evgeniy Maloletka)

  • Bbc identifica quasi 20mila soldati russi uccisi

    I giornalisti dell’edizione in lingua russa della Bbc e di Mediazona hanno identificato 19.688 soldati russi morti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, secondo quanto riporta Meduza. Mediazona ha stimato che solo nelle due settimane dal 24 marzo al 7 aprile sono morte tre le file russe 1.665 persone, un record dall’inizio della guerra, che però potrebbe essere dovuto al conteggio dei morti accumulato dall’inizio dell’anno e non diffuso.
    In ogni caso, come avevano scritto nei precedenti report, le vittime sarebbero molte di più perché l’indagine di Media si basa su dati disponibili a tutti.
    I giornalisti hanno anche confermato la morte di nove alti ufficiali nelle ultime due settimane: dall’inizio della guerra sono oltre 2.000.
    Il ministero della Difesa russo ha rilasciato l’ultima volta un conteggio ufficiale delle perdite nel settembre 2022, quando il ministero ha dichiarato che 5.937 soldati russi erano morti. Gli Stati Uniti stimano che circa 100mila persone siano state uccise o ferite da entrambe le parti. L’Ucraina afferma che le perdite russe raggiungono le 177.000 unità.

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  • Kiev, verso la ripresa dell’export di energia elettrica

    Il ministro dell’Energia ucraino, Herman Galushchenko, ha firmato un documento esecutivo che consente di avviare il processo di ripristino delle esportazioni di elettricità in condizioni di capacità di generazione in eccesso: lo ha reso noto il ministero dell’Energia, come riporta Ukrainska Pravda. “Il sistema energetico ucraino funziona da quasi due mesi senza restrizioni (nei confronti) dei consumatori, con una riserva di energia. Abbiamo raggiunto questo risultato grazie al lavoro titanico dei lavoratori dell’energia e i nostri partner internazionali, che hanno contribuito a ripristinare il sistema”, ha affermato Galushchenko.

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  • Kiev: 1.200 missili e droni russi contro strutture energetiche

    Le forze russe hanno bombardato le principali strutture energetiche ucraine con più di 1.200 missili e droni dall’inizio dell’invasione del Paese: lo ha reso noto su Telegram la compagnia elettrica nazionale, Ukrenergo, come riporta Ukrinform. “Purtroppo, più di 250 di essi hanno colpito il bersaglio, il 43% delle reti principali energetiche è stato danneggiato. Tutte le centrali termiche e idroelettriche sono state bombardate e hanno subito danni di varia entità”, si legge nel rapporto.
    Secondo la valutazione della Banca Mondiale e del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (Undp), i danni causati al sistema energetico ucraino sono catastrofici: il costo delle riparazioni di emergenza delle reti di trasmissione ad alta tensione di Ukrenergo è stimato in quasi 1 miliardo di dollari quest’anno.
    La società ha già ricevuto quasi 500 unità di attrezzature dai suoi partner europei, e altre attrezzature sono in fase di produzione e consegna. Grazie a questi sforzi congiunti, ad oggi l’80% delle reti principali danneggiate è stato rimesso in funzione, almeno parzialmente.
    I partner internazionali e i donatori hanno fornito a Ukrenergo più di 700 milioni di euro in prestiti per contribuire al ripristino del sistema energetico ucraino.

    Ucraina, a Zelensky il piu' alto riconoscimento della Polonia
  • Il Mariupol Diary di Evgeny Sosnovsky a Udine

    Mariupol era una città con un passato prestigioso, un presente vivo e grandi piani per il futuro. Era divenuta una straordinaria vetrina della rinascita del Donbass ucraino . Oggi è difficile trovare una famiglia che non abbia un parente, un conoscente o un amico tra i morti causati dall'assedio russo del 2022. Raccontare ciò che sappiamo è molto importante: queste storie rappresentano ciò che tutti dobbiamo conoscere, ciò che tutti dovremmo ricordare”. Sono parole di Evgeny Sosnovsky: informatico e progettista digitale, cittadino di Mariupol, diventato fotoreporter nella primavera del 2014, quando la sua città fu attaccata per la prima volta dalle forze separatiste filorusse.

    E nella sua città è rimasto per tutti i 65 giorni del terribile assedio della primavera 2022, determinato a documentare gli effetti delle distruzioni, e a ritrarre uomini, donne, anziani e bambini nella loro quotidiana resistenza all'orrore. “Mariupol Diary” è adesso un racconto per immagini, una mostra fotografica che per la prima volta arriva in Italia, al festival vicino/lontano di Udine, in programma a Udine dal 3 al 7 maggio.

    Ucraina, Zelensky partecipa all'Iftar con soldati musulmani
  • Medvedev, l’Ucraina scomparirà perché nessuno ne ha bisogno

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev è convinto che l’ Ucraina scomparirà perché nessuno ne ha bisogno. Lo riporta la Tass citando un post sull’argomento scritto da Medvedev sulla sua pagina su VKontakte. La pubblicazione dell’ex presidente russo è divisa in sei punti in cui Medvedev sostiene perché l’Ucraina non è necessaria, rispettivamente, a Europa, Stati Uniti, Africa e America Latina, Asia, ma anche alla Russia e, infine, gli stessi cittadini ucraini.

    Medvedev ha anche definito l’attuale stato ucraino “un malinteso generato dal crollo dell’Urss”. “E quindi non abbiamo bisogno di una sub-Ucraina. Abbiamo bisogno della Grande Russia”, ha scritto il politico. Quanto agli stessi ucraini, secondo Medvedev, “sono costretti a vivere in costante ansia e paura” e “vogliono andare ovunque”. “Nessuno sul pianeta ha bisogno di una simile Ucraina. Ecco perché non esisterà”, riassume il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa.

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  • Usa indagano su possibile fuga di notizie alla Russia

    Il Dipartimento Usa di Giustizia ha avviato un’indagine sul possibile rilascio di documenti del Pentagono che sono stati pubblicati su diversi siti di social media e sembrano dettagliare gli aiuti degli Stati Uniti e della Nato all’ Ucraina , ma potrebbero essere stati alterati o utilizzati come parte di una campagna di disinformazione. I documenti, che sono stati pubblicati su siti come Twitter, sono etichettati come segreti e assomigliano ad aggiornamenti di routine che il Joint Staff dell’esercito americano produrrebbe quotidianamente ma non distribuirebbe pubblicamente. Sono datati dal 23 febbraio al 1 marzo e forniscono quelli che sembrano essere dettagli sui progressi delle armi e delle attrezzature che entrano in Ucraina con tempistiche e quantità più precise rispetto a quelle che gli Stati Uniti generalmente forniscono pubblicamente.

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  • Attaccato ieri l’impianto chimico di Avdiivka

    L’esercito russo ha bombardato Avdiivka, nella regione di Donetsk , e ha lanciato un attacco aereo sull’impianto chimico locale di coke la notte scorsa: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Nella notte, i russi hanno effettuato un bombardamento caotico su Avdiivka e hanno lanciato un attacco aereo su Akhz (Avdiivka Coke Chemical Plant)”, ha scritto Kyrylenko aggiungendo che “nella direzione di Donetsk, ieri, Kurakhove ha subito due attacchi di artiglieria e la comunità di Selydove è stata colpita con sistemi di razzi a lancio multiplo Grad”. Inoltre, nella direzione Horlivka, i russi hanno attaccato Kostiantynivka con l’artiglieria e i missili S-300, danneggiando quattro case, aziende locali e un gasdotto. Nella stessa zona sono state attaccate anche Predtechyne e Novomarkove.

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  • Bombe russe su regione Zaporizhzhia, oggi un ferito

    Un uomo è rimasto ferito questa mattina durante un bombardamento russo nella regione di Zaporizhzhia, nell’ Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Yuriy Malashko, come riporta Ukrinform. “Il nemico sta di nuovo terrorizzando il settore civile a Orikhiv e Huliaipole”, ha scritto Malashko, precisando che un residente di 57 anni è stato ferito a Orikhiv ed è stato trasportato in ospedale. Le truppe russe hanno anche bombardato il distretto di Polohy con aerei, sistemi di razzi a lancio multiplo e artiglieria.

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  • Zelensky, grati a musulmani del nostro Paese

    “L’ Ucraina apprezza ogni persona, apprezza ogni comunità. L’Ucraina è grata ai musulmani del nostro Paese e a tutti quelli della comunità musulmana mondiale che, su un piano di parità con noi, cercano la pace e la protezione dal male”. Lo scrive su Telegram il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

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  • Prigozhin ha partecipato al funerale del blogger russo Tatarsky

    l fondatore e capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha partecipato al funerale del blogger e propagandista russo Vladlen Tatarsky. La cerimonia ha avuto luogo nel cimitero di Troyekurovo, a Mosca.

  • Podolyak (Ucraina): scopo di fuga documenti è seminare discordia

    “Lo scopo delle fughe di dati segreti è ovvio: distogliere l’attenzione, far sorgere dubbi e sospetti reciproci, seminare discordia. È un gioco ordinario dei servizi segreti russi. Prendere briefing aperti, aggiungere informazioni false o alcune parti di intercettazioni e pubblicarle sui social network legalizzando la fuga di notizie”. Lo scrive su Twitter il consigliere della presidenza ucraina Mykhailo Podolyak.

  • Russia sconfitta in tre votazioni Onu in una settimana

    La Russia ha perso le elezioni contro tre organi delle Nazioni Unite questa settimana, segno che la resistenza internazionale alla sua invasione dell’Ucraina più di un anno fa rimane forte. In una votazione del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc), composto da 54 membri, la Russia è stata sconfitta dalla Romania nella corsa per un seggio nella Commissione sullo status delle donne. La Federazione russa ha anche perso l’appartenenza al comitato esecutivo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef) a favore dell’Estonia. Inoltre, la Russia è stata sconfitta da Armenia e Repubblica Ceca a scrutinio segreto per l’adesione alla Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale.

  • Medvedev: nessuno ha bisogno dell’Ucraina, sparirà

    “Perché l’Ucraina scomparirà? Perché nessuno ne ha bisogno”. Lo scrive il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, sulla sua pagina sul social russo VKontakte, secondo quanto riporta l’agenzia Ria Novosti. Medvedev osserva nell’articolo che né l’Europa, né gli Stati Uniti, né l’Africa e l’America Latina, né l’Asia, né la Russia hanno bisogno di una repubblica post-sovietica.

  • F-16 intercettano 2 jet russi nel Baltico, vicini a spazio Nato


    “Primo decollo rapido di allerta Nato per gli F-16 “Carpathian Vipers” dell’aeronautica rumena. Lanciati dalla base aerea lituana di Šiauliai, hanno intercettato due caccia russi in volo nello spazio aereo internazionale sopra il Mar Baltico, vicino al territorio della Nato”. Lo fa sapere l’Alleanza atlantica.

  • Unicef dona 70 veicoli per assistenza medica a bambini

    L’Unicef ha donato 70 veicoli per infermieri per fornire assistenza ai bambini tra gli 0 e i 3 anni nell'ambito del programma di Home Visiting. I veicoli aiuteranno questi infermieri a spostarsi più facilmente e visitare più famiglie con bambini nelle comunità difficili da raggiungere. Lo riferisce la stessa agenzia Onu. L'Home visiting è un programma congiunto del Ministero della Salute e dell’Unicef che ha l'obiettivo di implementare un modello universale e progressivo di visite a domicilio per migliorare la fornitura di cure mediche e sociali alle famiglie con bambini fra gli 0 e i 3 anni nel sistema di assistenza sanitaria primaria.

  • Kiev: bombe russe sul Donetsk, ieri morti 4 civili


    Quattro persone sono rimaste uccise ieri in seguito agli attacchi russi nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta il Guardian. “Il 7 aprile i russi hanno ucciso quattro abitanti della regione di Donetsk: tre a Bohorodychne e un altro a Torske. Un civile nella regione è rimasto ferito” ha scritto Kyryle

  • Kiev: nave russa armata con 4 missili Kalibr nel Mar Nero


    “Alle 10:00 dell’8 aprile: 7 navi da guerra nemiche erano in servizio di combattimento nel Mar Nero, tra cui una portamissili da crociera Kalibr, con una salva totale fino a 4 missili”, si legge nel rapporto. Inoltre, sono state segnalate una nave da guerra russa nel Mar d’Azov e fino a sette navi da guerra - tra cui 3 portamissili da crociera Kalibr, con una salva totale fino a 20 missili - nel Mar Mediterraneo.

  • Zelensky: l’Ucraina è grata ai musulmani del nostro Paese


    “L’Ucraina apprezza ogni persona, valorizza ogni comunità. L’Ucraina è grata ai musulmani del nostro Paese e a tutti nella comunità musulmana mondiale che, su un piano di parità con noi, cerca la pace e la protezione dal male”. Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che sono “tutti uniti nella fede” e che “forse non sapremo mai con certezza l’intero percorso che dobbiamo percorrere, ma siamo tutti sicuri di una cosa: non saremo spezzati, non separati e certamente non cancellati”.

  • Gb: fallita la guerra russa contro il sistema energia ucraino


    La guerra invernale russa contro il sistema energetico ucraino “è molto probabilmente fallita”: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence. La Russia ha condotto attacchi a lungo raggio contro il sistema energetico unificato (Ues) dell’Ucraina dall’ottobre 2022, ma gli attacchi su larga scala sono diventati rari dall’inizio del mese scorso: continuano su scala ridotta, ma è molto probabile che abbiano un impatto molto minore sull’Ues, si legge nel rapporto pubblicato su Twitter. Nel frattempo, le società ucraine che gestiscono la rete continuano a procurarsi trasformatori di ricambio e altri componenti critici, proseguono gli esperti di Londra osservando che il trasporto e l’installazione di questi componenti rappresentano una grande sfida logistica, soprattutto per i trasformatori ad alta tensione che pesano almeno 100 tonnellate.

  • Governatore locale: missile ucraino su Feodosiia in Crimea


    Un missile lanciato dall’Ucraina è stato abbattuto sopra la città di Feodosiia, sul Mar Nero, nella Crimea controllata dalla Russia, ha detto sabato il capo dell’amministrazione russa della Crimea Sergei Aksyonov su Telegram.

  • Media: Kiev ha tentato invano di riprendere Zaporizhzhia


    Lo scorso ottobre l’esercito ucraino ha tentato invano di riconquistare la centrale nucleare di Zaporizhzhia: lo riporta il Times. Alla fine di ottobre, i funzionari filorussi dei territori occupati e il ministero della Difesa russo avevano riferito che le forze armate ucraine avevano tentato un assalto anfibio alla centrale, scrive il quotidiano britannico. Kiev non aveva ammesso ufficialmente l’operazione, ma rappresentanti delle forze speciali ucraine e dell’intelligence militare e della Marina hanno riferito al giornale - in condizione di anonimato - i dettagli dell’operazione. Secondo il Times, nella notte del 19 ottobre, circa 600 militari ucraini su 30 barche cariche di armi - tra cui mitragliatrici di grosso calibro, lanciagranate MK-19 e armi anticarro - hanno tentato di sbarcare sulla riva sinistra del fiume Dnipro. “L’idea era che solo la fanteria potesse partecipare alla battaglia. Non potranno usare l’artiglieria contro di noi, poiché questa è una centrale nucleare”, ha riferito il giornale citando uno dei soldati. Gli ucraini, quindi, non si aspettavano di dover affrontare una resistenza così forte. “L’esercito russo ha costruito una difesa molto densa, ha minato tutto. C’è stato uno scontro a fuoco di tre ore con l’esercito russo alla periferia di Energodar, ma poi (i soldati ucraini) sono stati costretti a ritirarsi”.

  • Zelensky partecipa alla cena serale durante il ramadan

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha partecipato all’iftar insieme ai soldati ucraini musulmani, ai leader del Mejlis del popolo tartaro di Crimea e a rappresentanti del clero musulmano in Ucraina: “Oggi stiamo iniziando una nuova tradizione per l’Ucraina, l’Iftar, proprio a livello ufficiale. Insieme ai nostri soldati, ai nostri eroi, agli attuali soldati musulmani, insieme ai Mejlis del popolo tataro di Crimea, insieme ai rappresentanti del l’intera comunità musulmana dell’Ucraina. E con questo, manifestiamo che l’Ucraina apprezza ogni persona, valorizza ogni comunità’’.

    Il 7 aprile 2023 Zelenski partecipa con soldati e famiglie musulmane all’ifṭār, il pasto serale consumato dai musulmani che interrompe il digiuno quotidiano durante il ramadan (foto dell’ufficio stampa presidenziale ucrainoby/ Afp)

  • Media: Mosca vieta a funzionari governo di lasciare il Paese


    Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha vietato ai funzionari governativi di lasciare il Paese senza un permesso speciale: lo riporta il Kyiv Independent, che cita il media russo The Bell. I permessi possono essere rilasciati da Mishustin solo per i viaggi ufficiali e le restrizioni non si applicano ai dipendenti dell’Amministrazione presidenziale. La notizia segue indiscrezioni pubblicate dal Financial Times all’inizio della settimana secondo cui i servizi di sicurezza russi stanno confiscando i passaporti di alti funzionari e dirigenti di aziende statali per impedire i viaggi all’estero, “mentre la paranoia per le fughe di notizie e le defezioni si diffonde nel regime del presidente Vladimir Putin”.

  • Giustizia Usa apre indagine sulla fuga di carte top secret

    Il dipartimento di Giustizia americano ha aperto un’inchiesta sulla fuga di apparenti documenti classificati Usa sull’Ucraina e su altri dossier di sicurezza, comparsi sui social. Lo riferisce la Cnn. Anche il Pentagono ha aperto un’investigazione. Una seconda tranche di documenti classificati è apparsa su 4chan, un website anonimo, e poi su altri social. Ma i documenti trapelati sembrano andare ben oltre il materiale segreto sui piani di guerra dell’Ucraina. Gli analisti della sicurezza contattati dal New York Times ritengono che ci siano anche slide informative sensibili sulla Cina, sul teatro militare indo-pacifico, il Medio Oriente e il terrorismo. Un alto dirigente dell’intelligence Usa ha definito la fuga di notizie “un incubo per i Five Eyes”, come è chiamata l’alleanza per la condivisione dell’intelligence tra Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelanda e Canada.

    Gallery/Ucraina, 409° giorno di guerra

  • Save Ukraine: 31 bambini ucraini tornano a casa, erano stati portati in Russia


    Trentuno bambini sono tornati in Ucraina dopo essere stati portati illegalmente in Russia. Ad affermarlo è il fondatore di Save Ukraine, un’organizzazione umanitaria con sede a Kiev, secondo quanto riferisce la Cnn. I bambini, che portavano valigie e sacchi con i loro effetti personali, sono stati abbracciati dai volontari dopo aver attraversato il confine con l’Ucraina a piedi. Poi sono saliti su un pullman per continuare il loro viaggio. “I bambini rapiti dai russi dalle regioni di Kherson e Kharkiv hanno finalmente attraversato il confine con le loro famiglie e ora sono al sicuro”, ha detto Mykola Kuleba, fondatore di Save Ukraine, in un post su Telegram. “Sia i bambini che i loro genitori dovranno recuperare fisicamente e psicologicamente. Continueremo a prenderci cura di loro fino a quando le famiglie non saranno tornate nelle loro case”, ha detto Kuleba.

  • Zelensky: liberazione Crimea è inevitabile

    “La liberazione della Crimea dagli invasori russi è inevitabile”. Ad affermarlo è il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyy secondo quanto riferisce Ukrinform in occasione della chiusura del Ramadan a Kiev ricordando è stata con l’occupazione della Crimea, con la repressione contro i tatari in Crimea, contro i musulmani di Crimea “che è iniziato il tentativo della Russia di schiavizzare l’Ucraina e altri popoli dell’Europa civile”.

  • Mosca: Kiev pianifica azioni per screditare Russia

    Mosca afferma che Kiev sta pianificando una provocazione nella regione ucraina di Sumy imitando l’uso di munizione di artiglieria con “sostanze tossiche” da parte delle forze armate russe e che i servizi speciali ucraini sono stati incaricati di pubblicare false intercettazioni radiofoniche di presunte discussioni dell’esercito russo su preparativi per l’uso di “armi chimiche”. Il tutto farebbe parte di un piano di Kiev per lanciare una campagna informativa sui media occidentali su vasta scala per screditare la Russia sulla scena internazionale e cercare di avviare una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per accusare Mosca, secondo il ministero della Difesa russo.

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