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Ucraina ultime notizie. Scholz: piano da 200 miliardi contro il caro gas in Germania. Draghi: non dividiamoci in base a spazi di bilancio

Greenpeace: la perdita nel Nord Stream ha un impatto sul clima come le emissioni di 20 di auto all’anno. Apple rimuove social russo VKontakte da app store. GB: «numero russi in fuga più di forze in campo a febbraio»

"Non siete i benvenuti": i georgiani contro i russi al confine
  • Erdogan a Putin, mi aspetto sforzi per far calare tensione

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto all’omologo russo Vladimir Putin che si aspetta passi da parte di Mosca per far calare le tensioni in relazione all’annessione alla Federazione Russa di regioni dell’Ucraina occupate dalle forze di Mosca. Lo rende noto Anadolu. Durante una conversazione telefonica, Erdogan ha invitato Putin a dare una nuova possibilità a negoziati con Kiev, facendo sapere che la Turchia è pronta ad assumere un ruolo di facilitazione a riguardo.

  • Biden, non riconosceremo mai, mai e mai i referendum russi

    «Voglio essere molto chiaro su questo tema: gli Stati Uniti non riconosceranno mai, mai e mai le rivendicazioni della Russia sui territori sovrani dell’Ucraina»: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden nel summit a Washington con i leader delle isole del Pacifico.

  • Zelensky, fermare Putin per evitare conseguenze disastrose guerra

    «La Russia può ancora evitare le conseguenze dannose della guerra», ma per farlo il presidente russo Vladimir Putin «va fermato». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul suo canale di Telegram. «La Russia non riceverà un nuovo territorio dell’Ucraina. La Russia proseguirà .a catastrofe che ha portato nel territorio occupato del nostro Paese. Il prezzo sarà che l’intera società russa verrà lasciata senza un’economia normale, senza una vita dignitosa e senza rispetto per i valori umani», ha detto Zelensky. Tutto questo, ha aggiunto, «si può ancora fermare. Ma per fermare questo, dovremo fermare quello in Russia che vuole la guerra più della vita. La vostra vita, cittadini russi».

  • Senato Usa approva nuovi aiuti per 12 miliardi

    Il Senato Usa ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina per 12 miliardi di dollari.

  • Nord Stream: impossibile prevedere tempi di ripristino

    «Fino al completamento della valutazione dei danni, è impossibile prevedere i tempi di ripristino dell’infrastruttura di trasporto del gas». Lo afferma in una nota sul suo sito Nord Stream AG, il consorzio internazionale di gestione del gasdotto russo. «L’ingresso nell’area degli incidenti può essere permesso solo dopo che la pressione nel gasdotto sarà stabilizzata e la fuga di gas fermata», aggiunge la compagnia.

    PER APPROFONDIRE / A chi conviene il misterioso incidente di Nord Stream

  • Putin: terrorismo internazionale contro Nord Stream

    Il presidente russo Vladimir Putin ha detto in una telefonata all’omologo turco Recep Tayyip Erdogan che i danni al gasdotto Nord Stream costituiscono un “atto di terrorismo internazionale”. Lo riferisce la Tass,

    Nord Stream, Gallo (Italgas): "Se acqua in tubature non sarà facile riparare"
  • Putin: rimediare agli errori sulla mobilitazione

    La mobilitazione militare in Russia rimane “parziale” e riguarda solo i riservisti che hanno già esperienza militare. Pertanto, se ci sono stati casi di “mobilitazione illegale” le persone che sono state chiamate alle armi per errore devono essere immediatamente lasciate tornare alla vita civile. Lo ha affermato il presidente Vladimir Putin durante una riunione del Consiglio di Sicurezza nazionale. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.

  • Kiev: «Ripresa Kupiansk, russi ritirati dalla sponda est del fiume»

    Le forze ucraine hanno ripreso il controllo dell’intera città nord-orientale di Kupiansk, cacciando le truppe russe dalle loro posizioni sulla sponda orientale del fiume Oskil. Lo hanno riferito oggi i giornalisti dell’Afp. Buona parte di questo nodo ferroviario era stata sottratta ai russi all’inizio di settembre grazie alla controffensiva ucraina nella regione di Kharkiv. Ma le truppe di Mosca hanno continuato a resistere al di là del fiume, prendendo parte a combattimenti con l’artiglieria mentre i civili fuggivano dai combattimenti cercando di passare dalla parte ucraina.

    Oggi, vigili del fuoco e volontari ucraini hanno portato lì un primo lotto di aiuti umanitari, attraversando un passaggio pedonale intatto che collega le due sponde del fiume Oskil.

    «Questa sarà la prima distribuzione di aiuti umanitari dall’altra parte», ha affermato l’amministratore militare di Kupiansk Andrii Kanachevitch mentre sono stati distribuiti 2.000 pacchi di cibo forniti dagli inglesi. Il fuoco dei mortai risuonava a intermittenza, ma sulla sponda orientale erano visibili carri armati e veicoli corazzati ucraini che passavano davanti a camion distrutti recanti la lettera “Z”, un segno di riconoscimento delle forze russe, precisano i reporter Afp, che hanno riferito di cinque cadaveri in tenuta militare, forse dei soldati di Mosca, che giacevano vicino a veicoli in panne con segni russi. Nella periferia industriale di Kupyansk-Vouzloviï, sulla sponda orientale dell’Oskil, cinque chilometri più a sud, gli abitanti affermano che i russi sono partiti martedì.

  • A Mosca Piazza Rossa sigillata in vista dei festeggiamenti per nuove annessioni

    La Piazza Rossa di Mosca è stata sigillata in vista della manifestazione organizzata domani dal Cremlino, dopo la firma, da parte di Vladimir Putin, del trattato per l’annessione delle quattro regioni del sud est dell’Ucraina occupate.

  • Von der Leyen: «Guerra in Ucraina come la battaglia di Salamina»

    «Da 25 secoli la democrazia viene attaccata delle autocrazie. La storia si ripete tragicamente, ma sono convinta che la democrazia vincerà». Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen in visita ad Atene, dove ha partecipato alla decima edizione del Democracy Forum.

    La presidente ha evidenziato l’anniversario dell’attacco dei persiani alle città-Stato greche, che alla fine trionfarono nella battaglia di Salamina contro ogni pronostico. «Allora, per la prima volta, l’autocrazia attaccò la democrazia. I greci non combattevano per l’avidità di un uomo solo ma per la loro libertà. Oggi capita di nuovo in Ucraina: è la stessa guerra da 25 secoli, la guerra dell’autocrazia contro la democrazia».

    «La democrazia - ha aggiunto - non sarà perfetta ma è perfettibile. Quando abbiamo detto sì alla prospettiva d’ingresso dell’Ucraina nell’Ue c’è chi ha obiettato, perché forse si tratta di una democrazia troppo giovane. Ma dal Maidan in poi l’Ucraina ha attuato più riforme che nei decenni precedenti. E la maggioranza di questi progressi sono stati raggiunti perché gli ucraini hanno nel cuore l’Ue, così come accade in altri Paesi in Europa, dall’Albania alla Moldova alla Georgia».

  • Kiev: bombe a grappolo su fermata bus a Mykolaiv, 2 morti

    Un raid russo con bombe a grappolo ha colpito una fermata dell’autobus a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, provocando almeno due morti e 12 feriti. Lo ha riferito su Telegram la presidente del Consiglio regionale di Mykolaiv, Hanna Zamazeyeva.

  • Onu: le annessioni non hanno posto nel mondo moderno

    «Qualsiasi decisione di procedere con l’annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia non ha valore legale e merita di essere condannata». Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres dopo l’annuncio della cerimonia a Mosca di domani aggiungendo che «le annessioni non hanno posto nel mondo moderno».

    «Questo si oppone a tutto ciò che la comunità internazionale intende rappresentare, si fa beffe dei principi delle Nazioni Unite, è un’escalation pericolosa e non deve essere accettato. Se la Russia procede, metterà ulteriormente a rischio le prospettive per la pace».

  • Energia, Draghi: «No a divisioni in base a bilanci nazionali, Ue sia compatta»

    «La crisi energetica richiede da parte dell'Europa una risposta che permetta di ridurre i costi per famiglie e imprese, di limitare i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, di evitare pericolose e ingiustificate distorsioni del mercato interno e di tenere ancora una volta unita l'Europa di fronte all'emergenza. Davanti alle minacce comuni dei nostri tempi, non possiamo dividerci a seconda dello spazio nei nostri bilanci nazionali. Nei prossimi Consigli Europei dobbiamo mostrarci compatti, determinati, solidali - proprio come lo siamo stati nel sostenere l'Ucraina». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi dopo che il governo tedesco ha annunciato un maxi-piano da 200 miliardi per aiutare famiglie e imprese a far fronte all’aumento delle bollette.

    Germania annuncia pacchetto 200 mld euro contro caro energia
  • Ambasciata a Mosca: italiani valutino se lasciare la Russia

    «Considerata la più recente evoluzione del contesto internazionale e la crescente difficoltà nei collegamenti aerei e su strada in uscita dalla Russia, si raccomanda ai connazionali presenti in Russia di valutare se la permanenza sia necessaria e, in caso contrario, di lasciare il Paese». Lo si legge in un comunicato pubblicato sul sito dell’ambasciata italiana a Mosca.

    Ucraina, la Finlandia chiude i confini ai turisti russi
  • Draghi a Zelensky: «Commosso da onorificenza»

    Nella telefonata di oggi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato al premier Mario Draghi il conferimento della Prima Classe dell’Ordine del Principe «Yaroslav il Saggio», una delle massime onoreficenze ucraine.

    «Sono onorato e commosso di questa onorificenza», ha detto Draghi a Zelensky durante la telefonata. «Sarò felice di poterla ricevere dalle tue mani a Kiev, quando sarò libero dai miei impegni istituzionali».

  • Trump: «Abbassare la su Nord Stream e negoziare accordo ora»

    Donald Trump invita sul suo social Truth a non far salire la tensione dopo gli incidenti sul Nord Stream e sollecita un «accordo negoziato ora» sul conflitto ucraino, convinto che «entrambe le parti ne hanno bisogno e lo vogliono».

    «Il mondo intero è in gioco. Sarò io a guidare il gruppo???», si chiede, ventilando nuovamente in modo indiretto l’ipotesi della sua ricandidatura alla Casa Bianca, alla vigilia di Midterm.

  • Putin: la guerra in Ucraina è una conseguenza della fine dell’Urss

    Il conflitto in Ucraina è uno dei risultati della «dissoluzione dell’Unione Sovietica». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.

    Secondo Pitin l’Occidente sta lavorando a scenari per fomentare nuovi conflitti nello spazio della Csi, la Comunità degli Stati Indipendenti che raccoglie diverse repubbliche dell’ex Urss.

    «Sappiamo che l’Occidente sta elaborando scenari per fomentare nuovi conflitti nello spazio della Csi. Ma ne abbiamo già abbastanza», ha sottolineato Putin.

    «Basta guardare cosa sta succedendo ai confini di alcuni altri paesi della Csi. I rischi di destabilizzazione sono ancora in aumento, compresi i rischi di destabilizzare tutta la regione Asia-Pacifico», ha aggiunto.

  • Mosca: «Le relazioni con Roma dipenderanno dalle azioni del governo»

    La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che «è probabilmente prematuro» parlare »delle prospettive delle relazioni tra Italia e Russia» dopo le elezioni politiche in Italia del 25 settembre. «Tutto - ha affermato - dipenderà dalle azioni concrete e dai provvedimenti presi in pratica dalle autorità italiane».

    Le tensioni tra la Russia e i Paesi occidentali sono aumentate ulteriormente dopo l’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe e Zakharova ha affermato che per ora le relazioni di Mosca con l’Italia sono minate dal “sostegno” dell’Italia all’Ucraina. Lo riporta la Tass.

  • La Finlandia condanna il tentativo russo di annettere territori ucraini

    «La Finlandia condanna con la massima fermezza ogni tentativo della Russia di annettere territori che fanno parte dell’Ucraina. I falsi referendum illegali della Russia non saranno mai riconosciuti». Lo scrive su Twitter Sanna Marin, la primo ministro della Finlandia.

  • Trattato nucleare: Mosca valuta incontri con negoziatori Usa

    La Russia sta considerando la possibilità che i suoi negoziatori possano tenere colloqui diretti e in presenza con quelli americani nell’ambito del trattato ’New Start’ sulla riduzione delle armi nucleari. Trattato che Stati Uniti e Russia hanno firmato a Praga l’8 aprile 2010. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova spiegando che Mosca è pronta a riprendere le ispezioni in base a quanto prevede il trattato New Start e a valutare colloqui diretti tra i negoziatori. Le ispezioni sono sospese dal 2020, dallo scoppio della pandemia di coronavirus. «Stiamo considerando la ripresa» delle ispezioni, ha detto in conferenza stampa. «E’ allo studio la possibilità di incontri in presenza della commissione bilaterale», ha aggiunto Zakharova.

  • Ungheria: «Niente appoggio a nuove sanzioni Ue su energia»

    L’Ungheria non sosterrà l’ottavo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia se colpirà anche l’energia. Lo ha minacciato Gergely Gulyas, capo di gabinetto del premier Viktor Orban, durante un briefing.

    «Finora l’Ungheria ha fatto molto per mantenere l’unità europea, ma se il pacchetto contiene sanzioni nel campo dell’energia, allora non possiamo sostenerlo. Stiamo aspettando la bozza esatta dell’ottavo pacchetto di sanzioni, la studieremo attentamente, poi si potrà parlare, ma l’Ungheria non può sostenere sanzioni nel campo dell’energia», ha detto Gulyas.

  • Kiev: Mosca ha già mobilitato oltre 100 mila coscritti

    «In Russia, dopo l’annuncio della mobilitazione parziale, continua attivamente la coscrizione da parte dei responsabili del servizio militare. Attualmente sono già state convocate più di 100 mila delle 300 mila persone annunciate. Riteniamo che la cifra di 300 mila non è quella definitiva. È molto probabile che il numero dei mobilitati sarà notevolmente superiore».

    Lo ha detto il vice capo della direzione dello Stato maggiore ucraino, Alexei Gromov, citato dall’Ukrainska Pravda, affermando inoltre che la mobilitazione sarebbe iniziata prima dell’annuncio del 21 settembre, secondo quanto rivelato da alcuni prigionieri di guerra.

  • Zelensky conferisce a Draghi onorificenza «Yaroslav il Saggio»

    «In segno di gratitudine»per il sostegno dato all’Ucraina anche sulla strada dell’integrazione europea, il presidente Volodymyr Zelensky ha conferito al premier Mario Draghi la Prima Classe dell’Ordine del Principe “Yaroslav il Saggio”, una delle massime onorificenze ucraine.

    Il riconoscimento è stato comunicato dallo stesso Zelensky nel corso di una telefonata avuta oggi con Draghi. «Sulla passeggiata dei coraggiosi a Kiev, il tuo nome figurerà tra quelli dei leader politici che hanno sostenuto l’Ucraina dall’inizio dell’invasione su vasta scala della Federazione Russa», ha detto Zelensky a Draghi, secondo quanto riferito da una nota della presidenza ucraina. «Spero di avere l’opportunità di incontrarla nel prossimo futuro a Kiev e premiarla di persona», ha aggiunto il leader ucraino.

  • Zelensky convoca il Consiglio sicurezza in risposta all’annessione

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha convocato per domani una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e difesa di Kiev, in concomitanza con la cerimonia di firma dei trattati sull’annessione alla Russia dei territori di quattro regioni ucraine, annunciata dal Cremlino. Lo ha annunciato l’ufficio stampa presidenziale, citato dall’Ukrainska Pravda.

  • Kiev, trovata nuova camera di tortura nella regione di Kharkiv

    Le forze dell’ordine ucraine hanno scoperto un’altra camera di tortura dell’esercito russo nella regione di Kharkiv, come riporta Ukrainska Pravda. «È stato accertato che i russi hanno allestito una prigione e una camera di tortura per i residenti locali che non hanno sostenuto gli occupanti e si sono rifiutati di collaborare con loro», ha riferito la polizia nazionale ucraina. Secondo i testimoni, in una cella di circa 12 metri quadrati, l’esercito russo deteneva dalle 20 alle 40 persone.
    Nella stanza sono stati trovati strumenti di tortura, lacci, pinze, ecc. Le forze dell’ordine ucraine hanno scoperto che in questo luogo gli occupanti picchiavano senza pietà i prigionieri detenuti illegalmente, li torturavano con corrente elettrica, gli strappavano le unghie e gli rompevano le dita. Le date della permanenza dei prigionieri sono state scritte sui muri della camera di tortura. Inoltre, uno dei prigionieri ha scritto una preghiera in una delle celle.

  • Fonti Ue, prima dell’inverno pronto nuovo indice prezzi gas

    «Siamo in modalità di crisi e quindi contiamo che con l’aiuto degli operatori potremo costruire un indice complementare dei prezzi del gas in tempi ragionevoli». Lo affermano fonti della Commissione europea circa i piani per diminuire i prezzi del gas, che prevedono anche un intervento per ridurre l’influenza del Ttf olandese sulla formazione delle quotazioni del combustibile in Europa. Nelle proposte che saranno illustrate domani ai ministri dell’energia, la Commissione proporrà di costruire un nuovo indice basato sulle transazioni di Gnl, che dovrebbe essere disponibile agli operatori prima dell’inverno.

  • Prezzo del gas scivola a 186 euro (-10%) dopo piano Germania

    Il prezzo del gas europeo scivola sui minimi di seduta (-10% a 186,5 euro) dopo l’annuncio di un piano da 200 miliardi di euro da parte della Germania per far fronte al caro gas (leggi sotto, ndr) mentre i danni al Nord Stream lasciano poche speranze di una ripresa dei flussi russi in inverno.

  • Scambio di prigionieri con Russia, rilasciati 4 militari ucraini e 2 civili

    Il capo dell’ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak ha annunciato un altro scambio di prigionieri con Mosca, a seguito del quale sono tornati in Ucraina sei cittadini. «È avvenuto un altro scambio di prigionieri - ha scritto Yermak su Telegram - Abbiamo ottenuto la restituzione di 6 delle nostre persone: quattro marine e due civili. Gli ufficiali sono Oleksiy Bulakhov e Mykola Kostenko. I soldati sono Lyudmila Gerasimenko e Ivan Zemlianoi. I civili sono Viktoriya Andrusha e Maiboroda Ian».

  • Scholz: piano da 200 miliardi contro il caro gas in Germania

    La Germania prevede di spendere fino a 200 miliardi di euro per aiutare i consumatori e le imprese a far fronte all’aumento dei prezzi dell’energia. Il cancelliere Olaf Scholz ha dichiarato che il governo sta riattivando un fondo di stabilizzazione economica precedentemente utilizzato durante la crisi finanziaria globale e la pandemia di coronavirus.
    Scholz ha affermato che la decisione russa di tagliare il gas naturale all’Europa e le recenti perdite sui due gasdotti Nord Stream hanno fatto capire che non ci si può aspettare ulteriori forniture di energia dalla Russia nel prossimo futuro. Il ministro delle finanze Christian Lindner ha insistito sul fatto che il fondo non comporterebbe ulteriori prestiti regolari, affermando che la Germania «non sta seguendo espressamente il percorso della Gran Bretagna».

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz. (REUTERS/Fabian Bimmer)

  • Media russi si chiedono: chi pagherà per riparare il Nord Stream?

    «Gli analisti non si sono ancora impegnati a stimare i possibili costi di ripristino del gasdotto Nord Stream nel Mar Baltico ma la domanda principale è ’chi pagherà per questo?’. Secondo gli accordi, gli operatori Nord Stream, filiali di Gazprom, sono obbligati a effettuare riparazioni. E quelli, molto probabilmente, dovrebbero impiegare le organizzazioni in grado di fare questo lavoro. Ma a spese di chi?». Lo scrive l’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.
    «Logicamente - continua l’agenzia - i fondi dovrebbero essere forniti dai responsabili delle perdite. Ma non è chiaro come chiamarli a renderne conto. Forse il tribunale arbitrale di Stoccolma o un altro tribunale internazionale si occuperà di questo», ha affermato Leonid Khazanov, un esperto industriale indipendente.
    Due fonti del mercato assicurativo hanno detto a Ria Novosti che i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 erano assicurati da compagnie straniere, ma i termini dell’assicurazione sono sconosciuti. Se l’incidente viene riconosciuto come un evento assicurato, l’assicuratore pagherà, ma sarà necessario un processo, ha sottolineato Dmitry Adamidov, analista indipendente nel settore energetico. Tuttavia, secondo lui, la questione non riguarda nemmeno i soldi. Dati gli attuali problemi con l’industria e la logistica europee, nonché le sanzioni reciproche, non è così facile effettuare un ordine per il ripristino del gasdotto e delle unità. E non molte persone hanno la competenza per riparare un condotto marittimo.

    Il punto di arrivo del gasdotto Nord Stream 1 a Lubmin, Germania, lo scorso marzo. (REUTERS/Hannibal Hanschke)

  • Fonti Ue, price cap a tutto import gas radicale e rischioso

    «La proposta di un price cap allo stesso livello per tutto l’import del gas è una misura radicale che comporta rischi significativi legati alla sicurezza di forniture di energia». È quanto sottolineano fonti Ue spiegando il non paper presentato ieri sera dalla Commissione sugli interventi sul mercato dell’energia (leggi sotto, ndr). «È una valutazione di bilanciamenti, vantaggi e rischi. Non credo che stiamo dicendo ’no’ a 15 Paesi membri, diciamo che è meglio mettere un price cap al gas russo e negoziare» con i singoli fornitori i prezzi dell’energia, aggiungono le stesse fonti.

  • Finlandia conferma: da mezzanotte stop a ingresso per russi

    Il governo finlandese ha confermato la chiusura della frontiera orientale a partire da mezzanotte. Da allora i cittadini russi potranno entrare in Finlandia solo per alcuni motivi particolari, e dimostrati, come visite ai parenti, per lavoro o per ricevere cure mediche. Il ministro degli interni finlandese Krista Mikkonen ha affermato che «tutte le richieste di ingresso verranno considerate individualmente» aggiungendo che chi vuole «può far richiesta d’asilo oppure cercare di attraversare il confine illegalmente. Ma siamo preparati», ha detto il ministro all’emittente pubblica Yle. Il ministro degli esteri finlandese Pekka Haavisto ha detto che fare domanda per «visti umanitari sarà una possibilità, però ci vorranno diversi mesi prima di poterli rilasciare».

    Si stima che attualmente siano 100.000 i visti turistici finlandesi in uso da parte di cittadini russi. Un visto turistico finlandese permette la permanenza non solo in Finlandia ma anche in tutta l’area Schengen. A mezzanotte anche i visti già rilasciati non sarebbero più validi, secondo quanto riporta la tv pubblica. Il ministro ha aggiunto che il numero di viaggiatori russi al confine finlandese é già diminuito notevolmente nelle ultime settimane per via di un processo di concessione di visti più lento da parte dei finlandesi.

    Ufficiale di frontiera finlandese controlla il confine di ingresso dalla Russia presso Vaalimaa, Finlandia. (Alessandro RAMPAZZO / AFP)

  • Nord Stream: Cremlino, atto terroristico da paese straniero

    Gli incidenti ai gasdotti Nord Stream sembrano “un atto terroristico, probabilmente di un paese straniero”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Interfax. Peskov ha anche commentato le notizie di stampa che parlavano della presenza di truppe russe nell’area degli incidenti: ’Sono notizie distorte, sono state viste molte più truppe della Nato nell’area”.

  • Cremlino, non sappiamo se il Nord Stream sarà mai riavviato

    Il Cremlino afferma di non sapere se il Nord Stream potrà mai essere riavviato dopo i danni subiti. “E’ una questione tecnica, non siamo in grado di rispondere”, ha spiegato il portavoce Dmitri Peskov parlando con i giornalisti.

  • Gas: Commissione Ue, price cap su import da Russia ridurrebbe entrate Mosca

    La Commissione europea appare spezzare una lancia a favore di un “price cap” al gas russo, anche se non prende apertamente posizione. Nel “non paper” preparato per la riunione ministeriale di domani viene indicato che “fissare un prezzo massimo per le importazioni di gas naturale dalla Russia limiterebbe il prezzo al quale il suo gas entrerebbe nella Ue. L’imposizione di un tetto massimo alle importazioni di gas russo abbasserebbe le entrate della Russia e la sua capacità di finanziare la guerra in Ucraina”. In ogni caso, anche per questa manovra vale il principio secondo cui non vanno messe a rischio le forniture. Bruxelles nota che “qualsiasi limite di prezzo si applicherebbe solo alle operazioni di importazione, lasciando gli importatori di gas naturale in gasdotto liberi di vendere il gas che hanno acquistato all’interno del mercato interno. La misura manterrebbe quindi la possibilità che i prezzi all’interno della Ue riflettano la scarsità e che il gas fluisca all’interno del mercato interno senza alcun intervento sui prezzi”.

  • Mosca aumenta controlli alla frontiera per russi in fuga in Kazakistan

    L’amministrazione regionale dell’Astrakhan, nella Russia meridionale, ha annunciato nuovi controlli alla frontiera con il Kazakistan, presso il valico di Karaozek. Lo scrive l’agenzia statale russa Tass. Molti cittadini russi continuano infatti a riversarsi in Kazakistan per sfuggire alla possibilità di dover combattere in Ucraina, dopo l’annuncio di mobilitazione parziale fatto dal presidente russo Vladimir Putin la scorsa settimana. Nei pressi del valico, in una delle tante strade che collegano la Russia al grande Paese dell’Asia centrale, si è formata una coda di uomini in età di leva lunga un chilometro. Alla frontiera, i passaporti di coloro che lasciano la Russia verranno controllati e i nomi confrontati con le liste di leva. Coloro che rientrano nei criteri di mobilitazione e non hanno un differimento ufficiale o il permesso di lasciare l’esercito non saranno autorizzati a partire.

  • Ungheria minaccia veto su nuove sanzioni Ue

    “Se il nuovo pacchetto di sanzioni” contro Mosca proposto dall’Ue “include misure restrittive sull’energia, l’Ungheria non lo sosterrà”. Così il ministro della presidenza del Consiglio dei Ministri ungherese, Gergely Gulyas, in conferenza stampa.

  • Cina, pronti a maggiore comunicazione militare con Mosca

    La Cina è pronta ad “aumentare la comunicazione strategica militare” con la Russia, continuando “la cooperazione concreta in vari campi” in modo “da arricchire le relazioni bilaterali e da dare un contributo stabile e positivo alla pace regionale e mondiale”. E’ quanto ha detto il portavoce del ministero della Difesa Tan Kefei in risposta a una domanda sull’aumento di consultazioni e scambi nella cooperazione militare dopo l’incontro tra i presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin, tenuto a metà settembre a margine del vertice dei Paesi Sco di Samarcanda, in Uzbekistan.

  • Mosca domani annette le regioni ucraine

    Mosca domani annette le regioni ucraine. La cerimonia di firma dei trattati sull’annessione di nuovi territori alla Russia si terrà domani alle 15 ora locale al Cremlino e vi prenderà parte il capo di stato Vladimir Putin. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riporta Ria Novosti

  • Kiev,Bielorussia prepara alloggi per 20mila riservisti russi

    In Bielorussia si stanno preparando posti per l’alloggio di 20.000 soldati mobilitati dalla Federazione Russa. Lo rende noto l’intelligence del Ministero della Difesa ucraino (Gur), come riporta l’Ukrainska Pravda. Secondo il Gur vengono usati magazzini, hangar e altri locali di aziende agricole abbandonate e fattorie. Istruzioni sono state impartite dalle autorità ai consigli locali dal Comitato Centrale della Repubblica di Bielorussia. A causa della mancanza di equipaggiamento per il trasporto del personale militare è previsto l’utilizzo di camion e automobili civili. L’intelligence ucraina riferisce anche che le autorità bielorusse hanno inoltre incaricato le forze dell’ordine di assistere i rappresentanti della Federazione Russa nella mobilitazione dei cittadini russi recentemente entrati nel territorio del Paese.

  • Nato, incidente Nord Stream appare sabotaggio sconsiderato

    “Il danneggiamento dei gasdotti Nordstream 1 e Nordstream 2 nelle acque internazionali del Mar Baltico desta profonda preoccupazione: tutte le informazioni attualmente disponibili indicano che si tratta del risultato di atti di sabotaggio deliberati, sconsiderati e irresponsabili”. Lo dichiara una nota del Consiglio Atlantico, sottoscritta anche da Svezia e Finlandia, alleati entranti.

  • Nato, pronti a rispondere a attacchi contro infrastrutture

    La Nato è pronta “a rispondere unita e con determinazione a qualsiasi attacco deliberato contro le infrastrutture critiche degli alleati”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’Alleanza

  • Erdogan, referendum creano problemi, oggi ne parlerò con Putin

    “I referendum causano problemi. Avrei preferito che non li avessero tenuti”. lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan durante un’intervista a Cnn Turk aggiungendo che oggi intende discutere di questo nei dettagli con il presidente russo. “Dovremmo risolvere questo problema attraverso la diplomazia”, ha affermato Erdogan aggiungendo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vuole il sostegno di Ankara per “convincere” il presidente russo Vladimir Putin sulle regioni dove si è tenuto il voto contestato.

  • Deputati Duma domani al Cremlino per “evento” con Putin

    I deputati della Duma, la camera bassa del Parlamento russo, sono stati invitati al Cremlino domani per un “evento” con il presidente Vladimir Putin. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Il presidente, secondo diversi osservatori, potrebbe annunciare l’annessione alla Russia dei territori ucraini in cui nei giorni scorsi si sono svolti i referendum. Sulla Piazza Rossa è stato eretto un palco con le scritta ’Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, Russia, insieme per sempre’. L’evento è previsto per le 15 ora locale (le 14 in Italia). In contemporanea saranno chiuse diverse strade del centro di Mosca.

  • Filorussi, almeno 30 profughi morti per bombe Kiev

    Decine di rifugiati sono morti nella regione di Kharkiv durante il bombardamento di un convoglio da parte delle truppe ucraine. Lo haa detto a Ria Novosti Rodion Miroshnik, capo dell’ufficio di rappresentanza filorussa dell’autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk a Mosca. “Secondo i dati preliminari, circa 30 persone, compresi bambini, sono state uccise sotto i bombardamenti del convoglio”, ha detto Miroshnik, aggiungendo che i servizi di emergenza non sono in grado di rimuovere i corpi delle vittime a causa dei continui attacchi delle forze armate ucraine.

  • Kiev, 6 civili uccisi da bombe russe nel Donetsk in 24 ore

    Sei civili sono stati uccisi e quattro feriti nelle ultime 24 ore a causa dei bombardamenti russi in Donetsk: afferma il capo dell’amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Il 28 settembre 2022 i russi hanno ucciso sei civili nella regione di Donetsk: due a Toretsk, uno a Bakhmut, uno a Pivnichne, uno a Blahodatne, uno a Mykolaivka. Altre quattro persone sono rimaste ferite”, ha detto Kyrylenko.

  • Leader filorussi a Mosca per sancire annessione territori

    I leader delle autorità filorusse delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk e quelli delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia - sotto occupazione russa - sono andati a Mosca per chiedere l’adesione alla Russia dopo i referendum. “Lo storico volo con i leader dei territori liberati è atterrato a Mosca. E’ storia, e a lieto fine”, ha commentato il numero due dell’amministrazione militare e civile di Kherson, Kiril Stremusov, in un messaggio su Telegram corredato di fotografie. “Le regioni di Kherson e Zaporizhzhia, così come le Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk si sono riunite a Mosca per prendere una decisione storica. Molto presto ci convertiremo in nuovi sudditi della Federazione russa. Vi racconteremo questo a breve, ma già sarà un paese molto cambiato e una storia completamente differente”, ha aggiunto. Mosca conta sui voti celebrati in Ucraina - che le autorità di Kiev e i governi occidentali non considerano in alcun modo validi - per legittimare la propria occupazione.

  • Kiev, «morti 58.580 soldati russi, distrutti 2.325 tank»

    Ammonterebbero a 58.580 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 58.580 uomini, 2.325 carri armati, 4.909 mezzi corazzati, 1.385 sistemi d’artiglieria, 331 lanciarazzi multipli, 175 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 262 aerei, 224 elicotteri, 3.751 autoveicoli, 15 unità navali e 995 droni.

  • «Finlandia chiude i confini a “turisti” russi da stanotte»

    La Finlandia ha deciso di chiudere i confini ai ’turisti’ russi a partire dalla notte tra giovedì e venerdì. Lo afferma il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat che annuncia per oggi alle 13,15 una conferenza stampa del governo per spiegare le nuove regole per l’ingresso dei russi alla frontiera con l’obiettivo, scrive il quotidiano, “di diminuire l’arrivo dei russi in Finlandia fino alla metà del livello attuale”.

  • Turchia, non riconosciamo referendum in territori ucraini

    “Non riconosciamo il risultato di questi referendum”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, durante una conferenza trasmessa dalla Tv di Stato Trt, parlando del via libera all’adesione alla Federazione russa emersa dai referendum tenuti nelle regioni dell’Ucraina occupate dalle truppe di Mosca. “Non abbiamo mai riconosciuto l’annessione della Crimea e abbiamo chiarito che non riconosceremo il risultato di questi referendum”, ha affermato il capo della diplomazia di Ankara.

  • Erdogan, guerra nucleare sarebbe catastrofe

    “Il costo di dichiarare una guerra nucleare sarebbe catastrofico”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante un’intervista a Cnn Turk, parlando del conflitto tra Mosca e Kiev. “Non si dovrebbe pensare a questo, risolvere il problema attraverso la diplomazia sarebbe il passo più appropriato”, ha aggiunto il leader turco.

  • Kiev, «396 bambini uccisi dall’inizio della guerra»

    Sono 396 i bambini dell’Ucraina rimasti uccisi dall’inizio della guerra, 779 sono stati feriti: rende noto l’Ufficio del Procuratore Generale, citato da Ukrinform. “Ad oggi, in Ucraina sono state segnalati più di 1.175 bambini colpiti dalla guerra: 396 bambini sono morti e più di 779 hanno riportato ferite di vario grado di gravità”, ha detto la Procura.

  • Olimpiadi: Cio esclude Russia e Bielorussia da gara per i diritti tv per i Giochi 2026 e 2028

    Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha messo in gara i diritti dei media per i Giochi del 2026 e 2028, ma Russia e Bielorussia non sono state incluse. “Siamo in trattative sui diritti nel mercato europeo”, ha detto alla dpa il presidente del Cio Thomas Bach, confermando che Russia e Bielorussia sono state escluse dai negoziati dopo la guerra in Ucraina. I diritti europei per i Giochi invernali tra quattro anni a Milano e Cortina d’Ampezzo e i Giochi estivi tra sei anni a Los Angeles sono all’asta, ma il Cio ha affermato che le società potrebbero anche acquistare i diritti per le Olimpiadi future, se lo desiderano. La società statunitense Discovery, che gestisce Eurosport, in precedenza si era assicurata i diritti Tv europei per quattro Giochi fino al 2024 e poi ha venduto i diritti dei singoli paesi.

  • Kiev, forte esplosione in zona residenziale Melitopol

    Forte esplosione nella zona residenziale di Melitopol, ha riferito il sindaco in esilio Ivan Fedorov, citato da Unian. La pubblicazione Ria Melitopol dice che l’obiettivo dell’ordigno era una collaboratrice ucraina dei russi, “il direttore del dipartimento dell’istruzione Olena Shapurova. La traditrice sarebbe viva”. L’agenzia di stampa statale russa Tass ha confermato l’esplosione di un ordigno artigianale imbottito di proiettili nei pressi di una scuola. La deflagrazione ha provocato un ferito: “L’ordigno era attaccato a un albero ed è esploso mentre passava un veicolo. Il veicolo è stato danneggiato e il suo conducente ha riportato lievi ferite”.

  • Anche la Romania invita cittadini a lasciare Russia

    Il ministero degli Esteri della Romania, in una nota ufficiale, ha invitato i propri cittadini che si trovano per diversi motivi in Russia ad abbandonare immediatamente il paese nel contesto della mobilitazione generale proposta da Putin. Il ministero raccomanda al tempo stesso di “evitare luoghi affollati nei quali sono in atto manifestazioni e di non lasciarsi coinvolgere negli sviluppi di eventuali azioni di protesta o altre manifestazioni che possano degenerare in violenza urbana”. Inoltre, nel comunicato il ministero sottolinea che non riconoscerà i risultati dei referendum di annessione dei territori ucraini. Un analogo appello a lasciare la Russia è stato lanciato da Stati Uniti, Polonia e Bulgaria

  • Russia, attacco incendiario a caserma esercito a Novosibirsk

    Attacco incendiario alla sede di una caserma militare in Russia: a riferirne è l’agenzia Interfax, che cita il commissario militare della regione di Novosibirsk, Evgeny Kudryavtsev. “Il 29 settembre - ha scritto su Telegram - alle 6.25 è stato fatto il tentativo di dare fuoco al commissariato dei distretti di Kirovsky e Leninsky della città di Novosibirsk. Cocktail Molotov sono stati lanciati contro due finestre, provocando un incendio esteso su un’area di mezzo metro quadrato, subito spento”.

  • Russia: presidente Duma,«abili alla leva non devono fuggire»

    Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha pubblicato un promemoria su Telegram sostenendo che le persone non dovrebbero fuggire dalla Russia per evitare la mobilitazione: “Ai cittadini abili alla leva, dal momento dell’annuncio della mobilitazione, è vietato lasciare il luogo di residenza senza il permesso dei commissariati militari. Esiste una tale norma di legge e tutti coloro che sono tenuti al servizio militare dovrebbero essere guidati da essa”. Lo riferisce il Guardian.

  • Isw, «per i russi ucraini minacciano linee confine Lugansk»

    “I milblogger russi (personale militare) e importanti corrispondenti militari hanno affermato che le truppe ucraine sono avanzate a ovest, nord e nord-est di Lyman e stanno lavorando per completare l’accerchiamento delle truppe russe nella città e lungo la riva settentrionale del fiume Siverskyi Donets in quest’area. E hanno affermato che le truppe ucraine stanno minacciando le posizioni e le linee di comunicazione russe che supportano il gruppo a Lyman: il crollo della sacca delle truppe a Lyman sarà probabilmente altamente consequenziale al raggruppamento russo nel nord di Donetsk e negli oblast occidentali di Lugansk e potrebbe consentire alle truppe ucraine di minacciare le posizioni russe lungo il confine occidentale dell’Oblast di Lugansk e nell’area di Severodonetsk-Lysychansk” . Lo scrive l’ Istituto per lo studio della guerra (Isw) nel suo briefing quotidiano, citato dai media internazionali L’Isw ha aggiunto che il ministero della Difesa russo “non ha affrontato le attuali perdite russe intorno a Lyman e non si è preparato al crollo di questo settore della prima linea, che probabilmente ridurrà ulteriormente il morale russo già basso”. Secondo l’Isw ’i futuri avanzamenti ucraini nelle aree critiche di Donetsk e Lugansk potrebbero creare ulteriori cunei tra i nazionalisti russi e la leadership militare e tra le forze russe ei loro superiori”.

  • Gas: apre sotto i 200 euro al megawattora

    Il gas apre in calo. Ad Amsterdam il prezzo scende sotto i 200 euro al megawattora a 199 euro, in calo del 3,95% rispetto alla chiusura di ieri.

  • Kiev, bombardamenti a Dnipro, morto un bambino

    Un nuovo bombardamento russo ha colpito un quartiere residenziale a Dnipro, uccidendo tre persone tra cui un bambino. Il bilancio provvisorio è di altri 5 feriti. Lo riferisce il capo di Dnipropetrovsk Ova Valentyn Reznichenko su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform.
    “I russi hanno colpito la notte Dnepr con razzi. Hanno preso di mira aree residenziali. Finora sappiamo di tre morti, tra cui un bambino. Altri cinque sono rimasti feriti, inclusa una ragazza di 12 anni”, afferma.
    I soccorritori “hanno portato la bambina fuori dalla casa distrutta, dove stava appena dormendo quando un razzo russo ha colpito l’abitazione. Diverse case sono andate completamente distrutte. I soccorritori continuano a scavare sotto le macerie, cercando altre persone. É possibile che vi siano anche altri bambini”.

  • Sul NY Times le telefonate dei militari russi, «questa guerra la scelta peggiore»

    Il New York Times ha pubblicato il contenuto di file audio su cui sono registrate le conversazioni telefoniche di alcuni soldati russi inviati a combattere sul fronte in Ucraina. Parole dalle quali emergono chiaramente difficoltà e disperazione. “Siamo a Bucha. La nostra difesa si è arenata, stiamo perdendo questa guerra. Ci è stato dato l’ordine di uccidere tutti quelli che vediamo... Putin è un idiota. Vuole prendere Kiev, ma non c’è modo di farlo”, dice un soldato russo. “Mamma, questa guerra è la peggiore scelta fatta dal nostro governo. Quando finirà tutto questo, Putin? Dannazione”, dice un militare alla madre. E lei risponde che in Russia i media dicono che “tutto va secondo i piani”. Le chiamate, le cui registrazioni sono state analizzate dai servizi di intelligence ucraini, danno anche una misura delle perdite che le forze armate russe stavano registrando all’inizio della guerra. Un soldato del 331° reggimento aviotrasportato riferisce che l’intero secondo battaglione di 600 soldati era stato “annientato”. Un altro membro delle forze armate russe, interrogato da un parente sul bilancio delle vittime, risponde che un terzo dei soldati del suo reggimento ha perso la vita. Questi audio, che consentono di comprendere la situazione al fronte, sono stati verificati dal “New York Times” incrociando i numeri di telefono russi con le applicazioni di messaggistica, un processo che ha richiesto due mesi.


  • GB: «numero russi in fuga più di forze in campo a febbraio»

    Nei sette giorni successivi all’annuncio della “mobilitazione parziale” da parte del Presidente Vladimir Putin, si è verificato un considerevole esodo di russi che hanno cercato di sottrarsi alla chiamata: sebbene il numero esatto non sia chiaro, è probabile che superi le dimensioni della forza d’invasione totale messa in campo dalla Russia a febbraio. E’ la valutazione dell’aggiornamento quotidiano sulla situazione inm Ucraina dell’intelligence del Ministero della Difesa britannico postata su Twitter. I più abbienti e istruiti sono buona parte di coloro coloro che cercano di lasciare la Russia. Se a questi si aggiungono i riservisti che vengono mobilitati, l’impatto economico nazionale della ridotta disponibilità di manodopera e l’accelerazione della “fuga dei cervelli” diventeranno probabilmente sempre più significativi.

  • Gas: NordStream, Mosca accusa Washington e chiede di far luce sui fatti

    Mosca rilancia le accuse a Washington per il sabotaggio dei gasdotti nel Mar Baltico. In alcune dichiarazioni affidate alla Tass, l’ambasciatore russo a Washington, Anatoly Antonov, insiste sulla necessità di un’inchiesta per chiarire i fatti e allude chiaramente a responsabilità di parte americana. “Registriamo i tentativi di alcuni legislatori americani di incolpare la Russia degli incidenti che sono sopravvenuti ai gasdotti NordStream 1 e 2”, afferma. “Forse hanno una vista migliore dall’alto di Capitol Hil. Ma se questo è il caso devono anche aver visto appena il giorno prima le attività delle navi da guerra americane esattamente sul luogo della rottura dell’infrastruttura russa. O notato droni ed elicotteri che sorvolavano la zona. O osservato le esercitazioni americane subacquee con esplosivi condotte nella stessa zona qualche tempo fa. E poi devono aver ricordato la promessa del presidente Biden di ’mettere fine’ al progetto del NordStream 2”.

  • Cnn, intelligence Ue, «navi russe in area falle Nord Stream»

    Due funzionari dell’intelligence europea hanno osservato che lunedì e martedì navi di supporto della Marina russa erano in prossimità delle falle nei gasdotti Nord Stream. Lo riferisce la Cnn. Non è chiaro se le navi abbiano avuto a che fare con le esplosioni, hanno detto le fonti, ma è uno dei tanti fattori che gli investigatori esamineranno. La settimana scorsa sono stati osservati sottomarini russi non lontani da quelle zone, ha detto uno dei funzionari dell’intelligence. Le navi russe operano abitualmente nell’area, secondo un funzionario militare danese, che ha sottolineato che la presenza delle navi non indica necessariamente che la Russia abbia causato il danno. Le vediamo ogni settimana”, ha dichiarato. “Le attività russe nel Mar Baltico sono aumentate negli ultimi anni. Spesso mettono alla prova la nostra consapevolezza, sia in mare che in aria”. Ma gli avvistamenti gettano ulteriori sospetti sulla Russia, che ha attirato la massima attenzione da parte dei funzionari europei e statunitensi in quanto unico attore nella regione che si ritiene abbia la capacità e la motivazione per danneggiare deliberatamente gli oleodotti, scrive l’emittente Usa.

  • Oggi Erdogan a colloquio con Putin su tema referendum

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlerà oggi con il presidente russo, Vladimir Putin, per affrontare la questione dei referendum sull’adesione alla Russia indetti nell’est dell’Ucraina, nelle regioni sotto occupazione delle forze russe. A chiedere l’aiuto di Erdogan sulla vicenda del voto non riconosciuto internazionalmente, è stato il capo dello stato ucraino, Volodymyr Zelensky, per il quale è necessario “che convinciamo Putin”. A renderlo noto è stato lo stesso Erdogan. “Avrei auspicato che non facessero i referendum e che invece risolvessimo il problema diplomaticamente”, ha affermato il presidente turco, che ha preso le distanze dal voto e dal suo esito. Nel corso del colloquio telefonico Putin ed Erdogan potrebbero anche parlare dei piani per la costruzione di un impianto nucleare a Sinop. Il primo impianto nucleare turco, Akkuyu, è in costruzione nel sud della Turchia. La gestione dei lavori è stata affidata alla russa Rosatom.

  • Svezia: «quarta falla nel Nord Stream, tre le esplosioni»

    Un totale di quattro perdite di gas sono state scoperte dopo le esplosioni dellle linee del gasdotto Nord Stream 1 e 2: afferma la Guardia Costiera svedese. Due di queste quattro perdite si trovano nella zona economica svedese. Allo stesso tempo, il sismologo Björn Lund non esclude che possa essersi verificata una terza detonazione. Lo riferiscono i quotidiani svedesi.

  • Greenpeace: la perdita nel Nord Stream ha un impatto sul clima come le emissioni di 20 milioni di auto all’anno

    «Il potenziale impatto climatico della fuoriuscita di metano da Nord stream 1+2 potrebbe essere di 30 milioni di tonnellate di CO2 equivalente in un periodo di 20 anni. Pari alle emissioni annuali di 20 milioni di automobili nell’Ue». Questi i calcoli preliminari sui danni ambientali causati dalle perdite al gasdotto secondo quanto scrive Greenpeace su twitter.

  • Apple rimuove social russo VKontakte da app store

    Apple ha confermato di aver rimosso il popolare social network russo VKontakte dal suo App Store a livello globale, in seguito alle sanzioni imposte dal Regno Unito contro Mosca. Il governo britannico ha sanzionato 92 persone ed entità russe dopo che il regime del presidente Vladimir Putin ha tenuto referendum nelle aree dell’Ucraina controllate dalla Russia e ha intensificato le minacce contro l’Occidente.

  • Da Usa all’Ucraina anche 18 lanciarazzi Himars

    Ci sono anche 18 lanciarazzi Himars con relative munizioni nel nuovo pacchetto di aiuti militari Usa da 1,1 miliardi di dollari a Kiev. Lo ha riferito il Pentagono, spiegando però che gli Himars fanno parte di necessità difensive a lungo termine e saranno consegnati tra alcuni anni. Washington infatti li acquisterà dai produttori, non li preleverà dai propri arsenali, come ha fatto finora.

    Un lanciarazzi High Mobility Artillery Rocket Systems (Himars), fotografato durante l’esercitazione militare “Namejs 2022” a Skede, in Lettonia, il 26 settembre. (Gints Ivuskans / AFP)

  • Zelensky ai russi: combattete per la vostra libertà, non su nostra terra

    Nel corso del suo videomessaggio di mercoledì sera su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha esortato i russi a combattere per i loro diritti e la loro vita e a non «intromettersi» in Ucraina. «Per quanto riguarda la situazione al fronte, ci è tutto chiaro - ha detto Zelensky - Perciò, lo ripeto ancora una volta, per chi capisce solo il russo: se vuoi vivere, corri. Se vuoi vivere, arrenditi. Se vuoi vivere, combatti per le tue strade e per la tua libertà. Tutto ti è stato comunque tolto».

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio. (ANSA/FERMO IMMAGINE)

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