ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina ultime notizie. Fmi valuta pacchetto di aiuti fino a 16 miliardi. Kiev: oltre 10 morti in ultimi attacchi

Nuovo massiccio attacco missilistico russo contro l’Ucraina. L’ultimo raid russo provoca un “deficit significativo” nel sistema energetico ucraino. Peskov: “La fornitura di carri armati a Kiev è la prova del coinvolgimento diretto dell’Occidente nel conflitto”. Per il portavoce russo “il presidente ucraino Zelensky “ha da tempo cessato di essere un possibile interlocutore per il presidente Putin”. Le forze di difesa ucraine segnalano “missili in direzione di Vinnytsia e della regione di Kiev”, sottolineando che potrebbero “cambiare la traiettoria”

Ucraina, Zelensky: "Non mi interessa incontrare Putin, non è nessuno"
  • «Francia e Italia vicine all’accordo sul Samp-T a Kiev»

    Francia e Italia sono vicine alla definizione dei dettagli tecnici per la fornitura del sistema di difesa aerea Samp-T all’Ucraina. Lo hanno riferito due fonti diplomatiche alla Reuters, anche se non è chiaro - scrive l’agenzia di stampa sul suo sito web - quanto velocemente arriverà una decisione definitiva. Il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu si recherà in Italia domani per incontrare l’omologo Guido Crosetto, aggiunge Reuters. “Stiamo finalizzando” l’intesa “con gli italiani, non è molto lontana”, ha detto una fonte diplomatica francese.

  • Zelensky, Russia prova ancora a intimidirci ma ha fallito

    “L’ennesimo tentativo di un paese terrorista di intimidirci con un massiccio attacco missilistico è ancora una volta fallito, come presto accadrà per l’intera Russia”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commenta su Telegram gli attacchi russi di oggi in Ucraina. Zelensky spiega che nella riunione di oggi dello Stato maggiore “abbiamo discusso con i partecipanti della questione della ricezione di armi ed equipaggiamenti e la loro distribuzione operativa tra i gruppi di truppe e una particolare attenzione è stata rivolta all’addestramento dei soldati ucraini all’estero”.

  • Fmi valuta pacchetto di aiuti fino a 16 miliardi

    Il Fmi sta valutando un pacchetto di aiuti all’Ucraina fino a 16 miliardi di dollari. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i fondi servirebbero per far fronte alle esigenze del Paese ma anche come catalizzatori per ulteriori aiuti internazionali. Il programma di aiuti è legato a varie condizioni, incluso il sostegno del G7 e dei paesi finanziatori e creditori di Kiev.

  • Zelensky, lavoriamo a contromisure più efficaci contro raid russi

    L’Ucraina è al lavoro per “contromisure ancora più affidabili contro future minacce missilistiche”. Lo ha scritto su telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ragguagliando sulla riunione avuta con i vertici militari di Kiev. “Si è discusso anche la questione della ricezione di armi e attrezzature e la sua distribuzione operativa - ha spiegato - particolare attenzione è stata prestata alla questione della formazione del personale militare ucraino all’estero”. “Lavoriamo ogni giorno per rendere le nostre Forze Armate più forti e potenti”, ha concluso.

  • Kuleba, 20 Paesi a Praga per costituzione Tribunale speciale per i crimini di guerra

    I rappresentanti di 20 paesi si sono riuniti a Praga per discutere della creazione di un Tribunale Speciale per i crimini dell’aggressione all’Ucraina. Lo annuncia su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Ci concentriamo sui modi per fare giustizia”, ha scritto, ringraziando l’omologo ceco Jan Lipavsky per aver ospitato l’evento.

  • Reggimento Azov diventa brigata, “cominciamo da Bakhmut”

    Il reggimento Azov è diventato ufficialmente la terza brigata d'assalto separata, come parte delle forze di terra delle forze armate dell’Ucraina. Ad annunciarlo è Andriy Biletskyi , fondatore e primo comandante dell’unità, secondo quanto riportato da Ukrinform. “Il reggimento Azov Specops è ora la terza brigata d’assalto separata come parte delle forze di terra delle forze armate dell’Ucraina. Il nostro percorso di combattimento inizia dall’area più difficile, Bakhmut”, ha riferito Biletskyi, sottolineando che “la battaglia decisiva in questa guerra deve ancora venire” e “pertanto, il comando militare ci attribuisce una nuova responsabilità”. Il Battaglione Azov è stato creato nel 2014 come formazione di volontari, per poi essere riconvertito in un reggimento e inserito nella Guardia Nazionale ucraina, ricorda Ukrinform. I suoi combattenti hanno preso parte alla difesa di Mariupol nella primavera del 2022, che è durata più di 80 giorni.

    Per approfondire: Cos’è il battaglione Azov e perché Putin parla di denazificazione dell'Ucraina

  • Sanzioni Usa al gruppo Wagner, è organizzazione criminale

    Il Tesoro americano impone sanzioni al gruppo Wagner identificandolo come una “significativa organizzazione criminale transnazionale”. Le sanzioni limiteranno ulteriormente la capacità del presidente Vladimir Putin di “armare la sua macchina da guerra”, afferma il segretario al Tesoro Janet Yellen.

    Per approfondire: Finché c'è guerra c'è guadagno: ecco i ricavi miliardari di contractor e sicurezza privata

  • Tank britannici Challenger consegnati all’Ucraina entro marzo

    Tank britannici Challenger 2 arriveranno in Ucraina entro la fine di marzo. Lo ha reso noto il sottosegretario britannico alla Difesa Alex Chalk, aggiungendo che l’addestarmento dei soldati al loro uso inizierà lunedì. Per quanto riguarda la consegna dei tank, “l’intenzione è che avvenga alla fine di marzo. Nel frattempo ci sarà un significativo programma di addestramento, non solo per gli equipaggi dei tank, ma anche per chi si occuperà della manutenzione”, ha detto Chalk intervenendo in Parlamento.

    Per approfondire: Challenger 2, il nuovo carro armato dell'esercito britannico

  • Polonia, consegneremo Leopard a Kiev entro poche settimane

    “Sono convinto che la Polonia consegnerà i carri armati Leopard all’Ucraina entro poche settimane”. Lo ha dichiarato il viceministro della Difesa nazionale Wojciech Skurkiewicz parlando all’emittente polacca Radio Plus, rilanciata dai media ucraini. “Non appena (gli ucraini) saranno addestrati, saremo pronti a consegnare questa attrezzatura alla parte ucraina”, ha aggiunto il viceministro, ricordando che Varsavia è pronta a inviare a Kiev una compagnia (14 mezzi) dei tank di fabbricazione tedesca.

  • Trump, ”prima arrivano i tank poi le testate nucleari”

    Donald Trump entra a gamba tesa sulla guerra in Ucraina criticando la decisione di Joe Biden di inviare i carri armati alle forze di Kiev. “Prima arrivano i tank, poi le testate nucleari”, tuona in un post sul suo social media Truth. “Bisogna mettere fine a questa guerra folle adesso. E’ così facile”, aggiunge.

  • Zelensky, civili mia priorità, perciò non combatteremo in Russia

    “Per me, le persone sono la priorità numero uno. Ecco perché non voglio combattere sul territorio russo”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un’intervista a Sky News. “Voglio solo che i russi fermino la guerra il più rapidamente possibile e lascino il nostro Paese il più rapidamente possibile. Posso dire con certezza - ha affermato - che se lasciano il nostro territorio la guerra finirà”.

  • Abrams a Kiev, Blinken ha convinto Biden nonostante opposizione Pentagono

    Nell’annunciare la decisione di inviare i Abrams all’Ucraina, Joe Biden ha voluto sottolineare che lo faceva con la raccomandazione del segretario alla Difesa Lyod Austin. Ma in realtà il capo del Pentagono, insieme agli altri leader militari, per settimane ha ripetuto che non aveva senso inviare questi carri armati in Ucraina, e la raccomandazione di Austin è arrivata appena 48 ore prima dell’annuncio di Biden. E solo quando era ormai chiaro che il presidente aveva, per ragioni politiche e diplomatiche, preso la sua decisione.

    Secondo la ricostruzione delle fonti citate oggi da Nbc news, lo stesso Biden all’inizio non voleva mandare gli Abrams, nonostante le insistenze di Berlino e le altre pressioni, ma a convincerlo è stato il segretario di Stato, Anthony Blinken, che invece era favorevole all’invio dei carri armati e gli ha presentato le possibili soluzioni ad un problema che stava mettendo a nudo divisioni tra Usa ed alleati europei. A questo punto il presidente ha incaricato il suo consigliere per la Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, di trovare una mediazione con il Pentagono. Alla in una riunione con il suo team di sicurezza, Biden ha preso la decisione, annunciata ieri, dell’invio di 31 Abrams che però non arriveranno in Ucraina prima di mesi, se non un anno. Ma con questa promessa di un invio futuro, Washington ha soddisfatto al richiesta di Berlino, ed aperto quindi la porta all’invio subito dei Leopard di fabbricazione tedesca.

  • Nbc, Biden valuta viaggio in Europa per anniversario guerra

    Joe Biden sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Europa il prossimo mese in coincidenza del primo anniversario dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta Nbc citando alcune fonti.

  • Almeno 11 morti negli attacchi russi di oggi

    Sono almeno undici i morti negli attacchi missilistici russi lanciati oggi sull’Ucraina. Lo hanno reso noto fonti dei soccorritori ucraini.

  • Madrid, i Leopard per Kiev vanno messi a posto

    La Spagna intende inviare all’Ucraina carri Leopard 2A4 e sta lavorando per valutare quali di quelli si trovano attualmente immagazzinati e “in disuso da molto tempo” a Saragozza “possono essere messi nell’adeguato stato di funzionamento”: lo ha spiegato a cronisti la ministra della Difesa, Margarita Robles. “Abbiamo già riscontrato la piena collaborazione dell’industria per vedere quali sono in condizione di essere messi a posto”, ha aggiunto. Madrid non ha ancora specificato quante unità di Leopard potrà inviare a Kiev. “La spedizione dev’essere accompagnata da personale che conosca la manutenzione necessaria e come vanno condotti”, ha ricordato inoltre Robles.

  • Esercito Kiev: «Russia ha usato missili ipersonici in raid odierni»

    La Russia ha usato i missili ipersonici “Kinzhal” nei raid odierni sull’Ucraina. Lo ha dichiarato il comandante in capo delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhnyi, precisando che l’esercito ha distrutto 47 missili lanciati dalla Russia, 20 dei quali nell’area della capitale Kiev. In una nota Zaluzhnyi ha aggiunto che tre dei quattro missili aerei guidati (X-59) lanciati dai russi “non sono riusciti a raggiungere i loro obiettivi”.

  • Crosetto, aiuti a Kiev per scongiurare escalation guerra mondiale

    “Gli aiuti che stanno arrivando a Kiev sono un aiuto non soltanto per salvare l’Ucraina. Perché si pensi agli aiuti che finiscono, e si pensi all’arrivo delle truppe russe ai confini europei: quello sarebbe l’inizio della Terza guerra mondiale”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla trasmissione L’Aria che tira, su La7. “L’aiuto all’Ucraina, anche militare, è quello che allontana la possibilità di una escalation drammatica di un conflitto che rimane tra due nazioni - ha detto Crosetto -. Se la Russia arrivasse ad annettere tutta l’Ucraina e ad avere i carri armati al confine con la Polonia, cosa succederebbe da parte di nazioni che fanno parte della Nato, di fronte ad azioni di questo tipo? E quale sarebbe l’escalation successiva e certa? Dobbiamo pensare di fare con coraggio scelte difficili, con la consapevolezza della loro difficoltà, per evitare scenari peggiori”.

  • Parigi: «Né Francia né alleati in guerra con Russia»

    “Né la Francia, né nessuno dei suoi partner, è in guerra contro la Russia” ha sottolineato oggi il ministero degli Esteri francese, respingendo le affermazioni di Mosca dopo la decisione occidentale di inviare carri armati a Kiev. “Non siamo in guerra con la Russia e nessuno dei nostri partner lo è - ha detto la portavoce del Quai d’Orsay, Anne Legendre - la fornitura di attrezzature militari nel quadro dell’esercizio della legittima difesa rappresenta una co-belligeranza”.

  • Ft, Lockheed pronta ad aumentare la produzione di F-16

    Lockheed Martin è pronta ad aumentare la produzione degli F-16 nell’ambito delle discussioni preliminari fra alcuni alleati dell’Ucraina sulla possibilità di fornire jet a Kiev. Lo riporta il Financial Times citando il chief operating officer di Lockheed Martin, Frank St. John. La decisione di inviare tank all’Ucraina ha infatti riaperto le discussioni su un possibile invio di jet, anche se le trattative sono nelle fasi iniziali.

  • Kiev, due morti in attacco russo a villaggio nel Donetsk

    “Due persone sono state uccise e almeno una ferita a causa dei bombardamenti dei criminali di guerra russi nel villaggio di Ocheretyne”, nella regione del Donetsk. Lo riferisce su Telegram Pavlo Kyrylenko, dell’amministrazione regionale. “I russi hanno colpito il villaggio con l’artiglieria e hanno distrutto almeno tre case private”, si legge nel messaggio. Due degli abitanti in quelle case sono morti a causa delle ferite riportate, mentre una terza persona è stata trasportata nell’ospedale più vicino.

  • Ukrenergo: «Deficit energetico significativo causa raid di oggi»

    A seguito dell’attacco odierno delle truppe russe, sono state danneggiate le infrastrutture energetiche in diverse regioni dell’Ucraina, causando un deficit di corrente significativo. Lo riferisce la società ucraina di Stato per l’energia Ukrenergo, precisando che “la mattina del 26 gennaio e la notte precedente, il nemico ha nuovamente colpito l’infrastruttura energetica dell’Ucraina con missili e droni. Questo è già il tredicesimo attacco missilistico e il quindicesimo attacco di droni al sistema energetico dell’Ucraina. Ci sono danni alle attrezzature nelle regioni meridionali, centrali e sud-occidentali”. “Nella regione di Dnipro - prosegue la nota - le principali apparecchiature ad alta tensione sono state distrutte in una delle centrali elettriche. Ci sono problemi di alimentazione elettrica causati dai bombardamenti nel sud, compresa la regione di Odessa. Durante l'attacco, sono stati attuati arresti di emergenza in tutta l’Ucraina. Stiamo gradualmente ripristinando i programmi di sospensione dell'erogazione dell'energia elettrica”.

  • Kiev, un morto in bombardamento villaggio a Kherson

    “Al mattino l’esercito russo ha bombardato il villaggio di Kochubeevka, nel distretto di Beryslav”, nella regione di Kherson. Lo fa sapere l’amministrazione militare di Kherson, sul proprio canale Telegram. “Secondo le prime informazioni, l’attacco russo ha ucciso una persona e ne ha ferite altre tre con diversi gradi di gravità”, si legge nel messaggio, “una vittima è in gravi condizioni, i medici stanno lottando per la sua vita”. Secondo quanto riportato dall’amministrazione regionale, i russi “hanno attaccato con fuoco di precisione” infrastrutture civili.

  • Mosca: “Continua l’avanzata dei russi nel Donetsk”

    Le forze russe continuano ad avanzare nella provincia orientale ucraina di Donetsk, secondo quanto riferito dal portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “Unità delle forze armate della regione sud hanno acquisito posizioni più favorevoli”, ha detto Konashenkov, citato dall’agenzia Tass, aggiungendo che nelle ultime 24 ore “40 soldati ucraini sono stati eliminati”. Secondo il portavoce, un deposito di munizioni di artiglieria ucraino è stato distrutto nell’area di Konstantinovka, ad ovest di Bakhmut, insieme a vari tipi di lanciarazzi e a un radar AN/TPQ-50 di fabbricazione americana.

    Un ponte distrutto nella città di Bakhmut, regione di Donetsk, Ucraina orientale, 20 gennaio 2023 (foto Epa/Petrasuuk)

  • Colpito impianto energetico nella regione di Kiev

    Nella regione di Kiev, a seguito dell'ultimo attacco missilistico russo, è stato colpito un impianto energetico. Lo riporta Unian citando l'amministrazione militare locale. “Non si registrano vittime o feriti”, viene spiegato.

    Per le autorità ucraina l’offensiva russa di oggi segna il 13mo attacco missilistico e il 15mo attacco di droni al sistema energetico del Paese: lo fa notare il fornitore di energia statale ucraino Ukrenergo, come riportano i media nazionali. L’operatore indica inoltre che in seguito agli attacchi russi della notte scorsa e di questa mattina sono stati introdotti black out di emergenza in tutte le regioni del Paese. Attualmente, conclude, stanno gradualmente tornando gli orari programmati delle restrizioni all’erogazione di energia elettrica.

  • Zelensky, ”niente negoziati fino al ritiro delle truppe russe”

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito l'intenzione di non negoziare con il suo omologo russo Vladimir Putin fino a quando non ritirerà tutte le sue truppe dal’Ucraina. In un'intervista rilasciata all’emittente britannica Sky News e diffusa sia in inglese, sia in ucraino, Zelensky ha espresso l'intenzione di negoziare con un nuovo governo a Mosca.

  • Kiev, russi hanno lanciato 55 missili in ultimo raid

    Sono 55 i missili lanciati dai russi nell’ultimo raid sull’Ucraina. Lo ha reso noto il portavoce delle forze armate di Kiev, Valery Zaluzhnyi. Di questi, spiega ancora, “47 sono stati distrutti dai mezzi di difesa aerea e 3 non hanno raggiunto i loro obiettivi”. In totale i missili lanciati sull’area di Kiev sono stati 20.

  • Crosetto (Difesa): aiuti sono freno a espansione guerra

    “Gli aiuti che arrivano non sono solo per salvare l’Ucraina, sono un freno all’escalation che la guerra potrebbe avere espandendosi, così invece resta tra due nazioni. Bisogna avere il coraggio di fare scelte difficili per evitare scenari peggiori. I primi a voler evitare l’escalation sono i Paesi europei. Tutti auspichiamo la possibilità del tavolo della pace”. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto a “L’aria che tira” su La 7.

  • Norvegia addestrerà più di cento militari ucraini in primavera

    Le autorità norvegesi offriranno un addestramento specializzato a più di cento truppe dell'esercito ucraino a primavera. Il ministro della Difesa norvegese, Bjorn Arild Gram, ha spiegato che questi soldati riceveranno l'addestramento in una base militare nella provincia di Trondelag, secondo quanto riportato dal quotidiano ’Dagens Naeringsliv’. Non è la prima volta che la Norvegia addestra soldati ucraini. Un piccolo gruppo si era precedentemente trasferito in territorio norvegese per collaborare allo sviluppo e alla spedizione di attrezzature militari nel paese. “La novità ora è che in Norvegia offriamo ai militari ucraini un addestramento specializzato relativo non solo all’equipaggiamento militare”, ha affermato il ministro, sottolineando il “forte sostegno” dato alle forze ucraine dal Paese nordico.

  • Polonia, in primavera primi carri armati Abrams da Usa

    La Polonia riceverà i primi carri armati Abrams dagli Stati Uniti in primavera. Lo ha annunciato il ministro della Difesa polacco Mariusz Blaszczak, ai microfoni della polacca Radio1. Sarà il primo lotto dei 58 carri armati che arriveranno nel Paese quest’anno. “Abbiamo già addestrato i primi carristi della 1ª Brigata corazzata di Varsavia”, ha aggiunto Blaszczak, “l’addestramento è in corso da tempo”. Il ministro della Difesa ha specificato che la Polonia riceverà prima gli Abrams usati della vecchia generazione e alla fine del prossimo anno il modello più moderno. Come ha spiegato, le prime macchine “colmeranno le lacune che si sono create dopo la consegna dei carri armati T72 all’Ucraina”.

  • Ambasciatrice Usa a Kiev, raid russi sono «fallimento strategico»

    L’ambasciatrice americana in Ucraina Bridget Brink ha condannato l’ondata di raid missilistici russi che si sono abbattuti questa mattina sull’Ucraina descrivendola come “crudele” a definendola un “fallimento strategico”. Lo riporta Sky News

  • Nato: riunione ministri Difesa il 14 e 15 febbraio a Bruxelles

    Il Consiglio Atlantico è stato convocato a Bruxelles per il 14 e 15 febbraio prossimi per discutere della situazione in Ucraina. Lo ha reso noto la stessa Nato precisando che la convocazione del Consiglio riguarda i ministri della Difesa. La riunione sarà presieduta dal segretario generale dell’Alleanza Jan Stoltenbergs.

  • Crosetto, in decreto solo armi difensive e aiuti civili

    “Questo sarà il primo decreto a contenere solo armi difensive e aiuti civili. Il Ministro lavora per la pace”. Lo scrive su Twitter il ministro della Difesa Guido Crosetto.

  • Colpite due infrastrutture energetiche vicino Odessa

    Due infrastrutture energetiche “critiche” sono state “danneggiate” durante un raid russo nella regione di Odessa, nel sud dell’Ucraina. Lo ha dichiarato in una nota il capo dell’amministrazione militare di Odessa, precisando che il raid non ha causato feriti, ma invitando gli abitanti a rimanere nei rifugi

  • Berlino, tank a Kiev a fine marzo-inizio aprile

    La Germania prevede di consegnare i suoi carri armati Leopard all’Ucraina “alla fine di marzo, inizio aprile”: lo ha reso noto il governo.

  • Sindaco Kiev, «un morto e due feriti»

    E’ di un morto e due feriti il bilancio dell’attacco su Kiev, dove un razzo ha colpito un edificio non residenziale nel distretto di Holosiivskyi. Lo ha riferito il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, citato dai media ucraini.

  • Kiev: «Interrotta energia elettrica nella capitale»

    La fornitura di energia elettrica a Kiev e in tre regioni dell’Ucraina è stata interrotta a seguito degli attacchi russi di questa mattina. Lo afferma un operatore energetico ucraino.

  • Cremlino, colloqui Putin-Zelensky non più possibili

    Il presidente russo Vladimir Putin non considera più possibili colloqui con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, “che da molto tempo si preparava alla guerra”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe.

  • Cremlino, con tank Nato non cambia l’operazione in Ucraina

    La fornitura all’Ucraina di carri armati da parte dei Paesi Nato non cambierà lo status dell’operazione militare russa in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe.

  • Cremlino, coinvolgimento diretto dell’Occidente in Ucraina

    La fornitura di carri armati a Kiev è la prova del coinvolgimento diretto dell’Occidente nel conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalle agenzie russe.

  • Zelensky, non mi interessa incontrare Putin, non è nessuno

    Un incontro faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin “non è interessante per me”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista a Sky News. “Non è interessante incontrarsi, non è interessante parlare”, ha detto Zelensky, “Perché? Perché abbiamo avuto un incontro con lui in Normandia, prima dell’invasione su larga scala. Ho visto l’uomo che diceva una cosa e poi ne faceva un’altra”. “Non riesco a capire”, ha aggiunto il presidente ucraino, “le decisioni sono sue o di qualcun altro? Per incontrare cosa, per stringere la mano? Non è interessante. Parlare? Non capisco davvero chi prende le decisioni in Russia.” E alla domanda su cosa pensasse del presidente russo, Zelenaky ha risposto: “Chi è adesso? Dopo l’invasione su larga scala, per me non è nessuno, nessuno”.

  • Sindaco di Kiev, «restate nei rifugi»

    Esplosioni si sono registrate anche nella capitale dell’Ucraina, Kiev. Lo fa sapere il sindaco della città, Vitali Klitschko, via Telegram: “Esplosione a Kiev! Rimanete nei rifugi!”, scrive.

  • Kiev, abbattuti 15 missili russi su capitale

    Le forze russe hanno lanciato questa mattina 15 missili contro Kiev, che sono stati tutti abbattuti dalle forze di difesa aerea ucraine: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare della capitale, Serhiy Popka, come riportano i media ucraini

  • Esplosioni nella città di Vinnytsia e a Odessa

    Almeno sei esplosioni sono avvenute nella città centro-occidentale di Vinnytsia. Lo riporta il giornalista di Kyiv Independent sul campo. Esplosioni sono state udite anche negli oblast di Dnipropetrovsk, Odessa e Zhytomyr, hanno scritto le autorità locali via Telegram. “Ci aspettiamo almeno 30 missili”, ha detto Yuriy Ihnat, portavoce dell’aeronautica ucraina, citato sempre da Kyiv Indipendent.

  • Kiev, la Russia ha lanciato «più di 30 missili»

    La Russia ha lanciato oggi “più di 30 missili” contro l’Ucraina: lo ha reso noto il governo di Kiev.

  • Sistemi difesa antiaerea in funzione in regione Kiev

    ”La difesa aerea sta funzionando nella regione di Kiev”. Lo fa sapere l’amministrazione militare regionale della regione della capitale, come riporta Ukrinform.


  • Esplosioni nella regione di Kiev

    Esplosioni sono state udite nella regione di Kiev: lo riportano i media ucraini. Secondo le informazioni preliminari, sarebbero state provocate dall’abbattimento di missili russi da parte della contraerea ucraina. L’Amministrazione militare della regione di Kiev ha confermato che sono attive le forze di difesa aerea del Paese ed ha esorato la popolazione a non ignorare il pericolo dell’attacco missilistico in corso. Lo riportano i media locali. Intanto, esplosioni sono state udite anche a Vinnytsia, nell’Ucraina centro-occidentale, come riferisce l’emittente radio Suspilne.

  • Kiev, abbattuti 24 droni su tutta l’Ucraina nella notte

    Le forze di difesa ucraine hanno abbattuto la notte scorsa 24 droni kamikaze Shahed lanciati dalla Russia su tutto il territorio nazionale: lo ha reso noto su Facebook il Comando aeronautico delle forze armate di Kiev, come riporta Ukrainska Pravda. “Nella notte del 26 gennaio, gli occupanti russi hanno ripreso gli attacchi contro l’Ucraina con droni kamikaze Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana”, scrive l’Esercito precisando che i droni sono stati lanciati dalla costa orientale del Mar d’Azov. “Tutti e 24 sono stati distrutti da unità missilistiche antiaeree, aerei da combattimento, gruppi mobili dell’Aeronautica Militare in collaborazione con unità di difesa aerea di altri componenti delle Forze di Difesa dell’Ucraina”, sottolinea il Comando. L’amministrazione militare di Kiev aveva riferito dell’abbattimento di circa 15 droni nello spazio aereo della capitale.

  • Kiev, missili russi sulle regioni di Kiev e Kharkiv

    Le forze di difesa ucraine segnalano “missili in direzione di Vinnytsia e della regione di Kiev”, sottolineando che potrebbero “cambiare la traiettoria”. I vertici militari invitano la popolazione a “rimanere nei rifugi. Crediamo nella difesa aerea”. Lo riporta il Guardian. “Alcuni missili volano attraverso la regione di Kharkiv, altri attraverso Vinnytsia in direzione ovest”, riferiscono le forze ucraine in un aggiornamento su Telegram.

  • Attacco missilistico russo in corso

    Le forze russe hanno iniziato un nuovo attacco missilistico contro l’Ucraina e l’esercito di Kiev ha già abbattuto i primi missili: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak, come riportano i media ucraini.

  • Allarme antiaereo in gran parte dell’Ucraina, anche a Kiev

    Un allarme antiaereo è scattato questa mattina in gran parte dell’Ucraina, inclusa la capitale Kiev: lo riporta il Kyiv Independent. Secondo il governatore della regione Odessa, Maksym Marchenko, la Russia si prepara a lanciare un massiccio attacco missilistico contro il Paese utilizzando aerei e navi.

  • Filorussi, 8 missili di Kiev sul Lugansk

    Otto missili supportati dai lanciarazzi Himars sono stati lanciati dalle truppe ucraine contro le città di Kreminna e Rubizne, nel Lugansk, secondo quanto riferito dalla missione della LPR presso il Centro congiunto di controllo e coordinamento (JCCC) sul suo canale Telegram. Secondo la missione, a Rubizne sarebbe stato distrutto un albergo, a Kreminna colpite tre scuole, un edificio amministrativo e un caffè. Lo riferisce la Tass.

  • Crosetto, Putin va costretto a sedersi al tavolo della pace

    “Non si tratta di vincere la guerra, ma di far capire a Putin che non la può vincere lui e costringerlo a sedersi al tavolo della pace, perchè non c’è alternativa alla trattativa diplomatica”. Lo afferma il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato da ’La Stampa’, sottolineando inoltre che “la Russia ha cambiato atteggiamento. E’ in arrivo una pesante campagna sul terreno e ci sono 300mila soldati che la Russia sta formando per inviarli al fronte. L’Ucraina deve compensare la differenza numerica delle forze in campo. E’ per questo che le loro richieste di sostegno militare sono aumentate”.
    Sul futuro del conflitto in Ucraina, Crosetto aggiunge: “Applico il buon senso e quindi sono preoccupato perchè vedo allontanarsi la prospettiva di una pace che non sia solo di facciata. Al contrario, si stanno scavando solchi di odio che creano fenomeni di intossicazione mediatica e diplomatica che coinvolgono peraltro sempre più nazioni”.

  • Usa: settimane tensione, poi Biden riluttante ha dato ok a tank

    La decisione americana di inviare tank all’Ucraina è seguita a settimane di tensione dietro le quinte fra gli alleati dell’Ucraina, risolte poi da Joe Biden che ha optato per l’invio degli Abrams M1 per mostrare un fronte unito della coalizione. Lo riportano i media americani ricostruendo le intese trattative dietro le quinte per sbloccare i tank. Biden alla fine ha ceduto, seppure con riluttanza, al dare il suo via libera, che ha sbloccato l’invio dei Leopard da parte della Germania e di altri Paesi.

  • Dall’Italia sesto pacchetto di armi

    Ieri il ministro della Difesa Guido Crosetto ha illustrato al Copasir il sesto decreto sugli aiuti militari all’Ucraina, il primo adottato dal Governo presieduto da Giorgia Meloni.

  • Tank Usa e tedeschi a Kiev, chiesti anche aerei e missili. I russi premono su Bakhmut

    La Russia preme su Bakhmut, nel Donetsk, mentre l’Ucraina incassa la promessa di decine di tank americani e tedeschi. Ok ufficiale di Scholz all’invio di 14 Leopard 2 all’Ucraina e via libera per gli altri Paesi alla fornitura dei carri armati di fabbricazione tedesca. Washington invierà 31 carri armati Abrams. Mosca ha condannato la mossa: “bruceranno allo stesso modo degli altri carri armati”. ’Numeri e tempi di consegna sono cruciali’, ha detto Zelensky, che ha chiesto anche missili a lungo raggio e aerei da combattimento.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti