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Ucraina ultime notizie. L’Onu: orrore per il video del soldato ucraino decapitato. Zelensky: «Leader reagiscano». Kuleba: «Come l’Isis»

Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Lo riferisce il dipartimento di Stato Usa, spiegando che i due hanno discusso dei preparativi in corso per la controffensiva di primavera dell’Ucraina, comprese le promesse di assistenza alla sicurezza da parte di alleati e partner

Militari ucraini durante una messa. (REUTERS/Vladyslav Musiienko)
  • Gran Bretagna condanna decapitazioni: «Non dimenticheremo»

    Il governo britannico ha condannato con forza i video di presunte decapitazioni di prigionieri ucraini attribuite a militari russi. “Non dimenticheremo”, ha affermato in un tweet il viceministro Tom Tugendhat, numero 2 dell’Home Office e responsabile della Sicurezza Nazionale nel governo Tory di Rishi Sunak, ricordando l’impegno di Londra nel riunire gli altri Paesi per sostenere l’azione della Corte penale internazionale contro “gli assassini russi in Ucraina”. (ANSA).

  • Premier ucraino chiede a Usa missili a lunga gittata e F15

    Il premier ucraino Denys Shmyhal, a Washington per la settimana del Fmi e della Banca Mondiale, ha incontrato il capo del Pentagono Lloyd Austin rilanciando la richiesta di ulteriore artiglieria pesante con relative munizioni ma anche di “missili a lunga gittata o a piu’ lunga gittata” e di “F-15 o F16”. È quanto emerge da una nota della difesa Usa.

  • Kiev: 100mila bambini portati in Russia “per cure mediche”

    Le forze di occupazione hanno portato più di 100 mila bambini ucraini in Russia dalle regioni di Donetsk e Lugansk per “cure mediche”. Lo riferisce il Centro di Resistenza nazionale ucraino, citato dal Kyiv Independent. Secondo il report, la Federazione russa ha stanziato 1,4 miliardi di rubli (17 milioni di dollari) per il cosiddetto “programma di esami medici”. Dall’inizio del 2023, 75mila bambini del Donetsk sono stati sottoposti a visite mediche, di cui 39mila hanno ricevuto la “prescrizione di farsi curare” in Russia. Patologie sono state “rilevate” in 66.000 dei 94.000 bambini esaminati nel Lugansk, ha scritto il Centro.

  • Giornalista russo Ivanov rischia fino a 10 anni di carcere

    Le autorità russe hanno aperto tre procedimenti penali contro Roman Ivanov, un giornalista russo che lavora per RusNews, sito web che ieri ha denunciato il fatto sul suo canale Telegram. Il reporter rischia ora fino a 10 anni di carcere. Le indagini penali sarebbero collegate ai post scritti contro la guerra dal canale Telegram di Ivanov, che conta circa 1.600 iscritti. La polizia ha iniziato a perquisire l’appartamento del giornalista alle 6 di mattina di martedì e, secondo quanto riporta MediaZona, oggi si starebbero svolgendo gli interrogatori di persone a lui vicine.

    Ivanov non è il primo giornalista di RusNews ad avere a che fare con la giustizia russa. A febbraio, un tribunale russo ha condannato a sei anni di carcere la sua collega Maria Ponomarenko, per aver diffuso ’notizie false’ sulla guerra in Ucraina, in particolare a proposito del bombardamento russo del teatro di Mariupol, nella regione ucraina di Donetsk. A settembre, un altro reporter russo era stato condannato al carcere, precisamente a 22 anni. Ivan Safronov era stato accusato di alto tradimento in un processo a porte chiuse. La sentenza era stata confermata nell’appello di dicembre.

  • Kiev: i russi vogliono reclutare ucraini dai territori occupati

    I russi stanno cercando di reclutare ucraini all’interno delle loro file dai territori temporaneamente occupati, in particolare da Zaporizhzhia. Lo ha scitto su Telegram il sindaco in esilio di Melitopol, Ivan Fedorov. Le forze russe avrebbero organizzato una mobilitazione segreta attraverso un commissario pseudo-militare e stanno costringendo gli uomini a registrarsi. Secondo quanto sostiene Fedorov, i russi hanno anche annunciato la possibilità di arruolarli ufficialmente nell’esercito russo.

  • Premier ucraino incontra capo Pentagono, servono caccia F-16

    Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha incontrato al Pentagono il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin. Lo riporta Ukrinform. “L’America può dimostrare ancora una volta la sua leadership fornendo all’Ucraina aerei F15 o F16”, ha detto Shmyhal, ringraziando gli Stati Uniti per la loro leadership nel sostegno alla difesa dell’Ucraina. “Chiedo anche di riconsiderare la possibilità di dotare l’Ucraina di sistemi (missilistici, ndr) a più lungo raggio”, ha aggiunto il premier ucraino, sottolineando che l’Ucraina deve ottenere la vittoria in questa guerra, “ma per raggiungere questo obiettivo prima e con meno perdite, l’Ucraina avrà bisogno di più sostegno militare”.

  • Kiev, respinto attacco aereo gruppo Wagner a Bakhmut

    A Bakhmut, nella regione ucraina di Donetsk, l’unità di frontiera di Kiev ha respinto il tentativo dei mercenari russi el gruppo Wagner di sfondare la linea di difesa. Lo riferisce l’esercito di Kiev, come riporta Ukrinform. I filorussi hanno tentato di avvicinarsi utilizzando un aereo d’attacco e rifugiandosi in un edificio abbandonato. “Durante la sparatoria, parte dell’aereo d’attacco è stata eliminata e il resto degli invasori, che si nascondevano in altri edifici, è fuggito”, fa sapere il servizio di frontiera statale. Sarebbero 7 i soldati russi uccisi e 12 quelli feriti.

  • Wp, controffensiva ritardata da maltempo e scarsità munizioni

    L’attesa controffensiva ucraina di primavera è stata ritardata dal maltempo, dalla lentezza nella consegna di armi e dalla scarsità di munizioni. Lo riferisce il Washington Post. A complicare l’operazione, afferma il quotidiano statunitense, è stata anche la fuga di decine di carte strategiche militari del Pentagono, in cui si leggono nel dettaglio le condizioni dell’esercito ucraino. Sono in corso missioni di ricognizione nell’oblast di Donetsk per “testare” le difese russe, ma ciò non significa che le unità ucraine siano pronte per un’offensiva completa, ha detto un caporale ucraino al Washington Post.

  • Mosca risponde a sanzioni Canada, 333 personalità in ”lista nera”

    Mosca risponde alle sanzioni di Ottawa. Il ministero degli Esteri russo ha annunciato oggi l’inserimento nella propria ’lista nera’ di 333 personalità canadesi, a cui viene vietato l’ingresso nella Federazione. Tra i sanzioni ci sono più di 280 deputati provinciali, oltre a 40 atleti che hanno firmato una lettera in cui si chiede l’espulsione degli atleti russi dalle Olimpiadi del 2024. Nell’elenco anche la governatrice generale del Canada, Mary Simon, Kimberly Prost, giudice della Corte penale internazionale (Cpi), che il mese scorso ha emesso un mandato di arresto contro Vladimir Putin, oltre a diversi senatori e politici comunali. Ieri il premier canadese Justin Trudeau aveva ricevuto a Ottawa il primo ministro ucraino Denis Shmigal, annunciando nuove forniture di armi a Kiev e nuove sanzioni contro individui ed entità russi e bielorussi per il loro coinvolgimento nella guerra in Ucraina.

  • Kiev: «Sicuri che ci sarà una coalizione per inviarci caccia»

    Il governo ucraino si dice “sicuro” che “ci sarà un giorno” in cui “nascerà una coalizione” di paesi suoi alleati disposti a inviare caccia: è quanto sostenuto dal ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, dopo un incontro con la sua omologa spagnola Margarita Robles a Madrid. “È una questione di tempo, denaro e decisioni politiche”, ha aggiunto Reznikov, spiegando poi che la “priorità numero uno” per Kiev resta “la difesa antiaerea”, e quindi “tutto ciò che può includere la difesa antiaerea”, quindi anche caccia, per “sconfiggere il dominio aereo russo” in Ucraina. La seconda priorità, ha poi detto il ministro della Difesa ucraino, è la ricezione di artiglieria di “calibro 150” e “calibro 105” e munizioni corrispondenti. Nelle ultime settimane, Robles ha affermato a più riprese che la Spagna non è in possesso dei caccia F-16 richiesti da Kiev. Al suo fianco, Reznikov ha spiegato che il governo ucraino è “interessato” anche ad altri “caccia di quarta generazione”. Tra questi ci sono gli Eurofighter di cui è in possesso anche Madrid. “La Spagna ha quello che ha e darà sempre nei limiti delle proprie possibilità, ciò che non ha non lo può dare”, si è limitata a dire oggi la ministra della Difesa spagnola. Nell’incontro con la collega, Reznikov oggi ha chiesto anche materiale militare navale.

  • Finlandia non fornirà a Kiev aerei da combattimento

    La Finlandia non fornirà all’Ucraina aerei di combattimento. Lo ha confermato oggi il ministro della Difesa Antti Kaikkonen, che ha spiegato che Helsinki non consentirà all’esercito ucraino di utilizzare i suoi modelli Hornet, richiesti da Kiev nelle ultime settimane. I caccia Hornet continueranno infatti ad essere utilizzati dall’esercito finlandese per i prossimi due anni, fin quando non terminerà “il loro ciclo di vita”, come riferito da Kaikkonen alla radiotelevisione finlandese Yle. Il responsabile della difesa ha sottolineato che l’attuale invio di aerei da combattimento in Ucraina “non è rilevante” per Helsinki. Dopo aver convinto i partner occidentali a fornire carri armati, l’Ucraina ha posto ora i caccia al centro delle sue richieste, al fine di garantire la difesa aerea del paese. Tuttavia, la maggior parte degli alleati di Kiev si è rifiutata, per il momento, di fornire aerei da combattimento.

  • Estonia: «Russi cercano di reclutare profughi ucraini»

    L’Estonia accusa i servizi d’intelligence russi dell’Fsb di cercare di reclutare i profughi ucraini in fuga dalla guerra. Secondo indagini effettuate dalle autorità di Tallinn, l’intelligence russa ha cercato “sistematicamente” di ingaggiare i profughi con minacce e tentativi di corruzione quando hanno attraversato il confine fra Russia ed Estonia, scrive il quotidiano ’Postimees’. Dall’invasione russa del febbraio 2022, sono 45mila i profughi ucraini accolti in Estonia.

  • La Cina accusa, gli Usa coinvolti in guerra secondo carte segrete

    La Cina accusa gli Stati Uniti di essere “profondamente coinvolti” nella guerra in Ucraina e di spiare gli alleati, sulla base dei documenti classificati del Pentagono finiti online. “Questi documenti mostrano chiaramente che gli Stati Uniti sono profondamente coinvolti nella crisi ucraina e hanno a lungo utilizzato i loro vantaggi tecnologici per condurre comportamenti indiscriminati, furto e sorveglianza di tutti i Paesi del mondo, compresi i loro alleati”, ha attaccato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin. Washington, ha aggiunto nel briefing quotidiano, deve spiegazioni alla comunità internazionale quando i “valori democratici” rivendicati “non sono altro che una copertura e uno strumento utilizzato dagli Usa per cercare il proprio interesse”.

  • Ministero Difesa chiede caccia anche in Spagna, su tavolo Eurofighter

    Il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov nel suo incontro con l’omologa spagnola Margarita Robles a Madrid, ha chiesto aiuti militari al Paese iberico sottolineando che le priorità per Kiev sono la difesa antiaerea e l’artiglieria. Durante la conferenza stampa il ministro ha spiegato che nella difesa antiaerea sono inclusi naturalmente anche i caccia e che Kiev è interessata agli F-16 (che Madrid non ha) e a quelli della svedese Saab, i Saab 39 Gripen, menzionando anche i caccia di quarta generazione, come lo sono gli Eurofighter, che invece la Spagna possiede. “Sono sicuro che arriverà il giorno in cui ci sarà una coalizione per inviare caccia, ed è una questione di tempo, di denaro e di alcune decisioni politiche corrispondenti”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che per Kiev “la prima priorità è distruggere il dominio russo nell’aria”. La ministra Robles da parte sua ha confermato che Madrid continuerà ad inviare aiuti militari a Kiev “con quello che ha”.

  • Kiev: «Mille civili ucraini tenuti in prigione dai russi»

    Secondo l’organizzazione per i diritti umani di Kiev ’Civili in prigione’, i russi tengono prigionieri mille civili ucraini nei territori occupati dall’esercito del Cremlino o nella Federazione. Lo riferiscono i media del Paese. “Secondo il ministero della Reintegrazione ucraino, alla fine di febbraio erano detenuti 950 civili. La nostra lista contiene all’incirca lo stesso numero di persone. Non possiamo dire fino a che punto le liste coincidano, poiché le informazioni statali non sono accessibili”, ha dichiarato l’attivista per i diritti umani Tetiana Katrichenko. L’organizzazione precisa che sono stati identificati 948 civili catturati e tenuti prigionieri dai russi nei territori occupati o nella Federazione Russa. In totale, secondo gli attivisti per i diritti umani, sono già stati identificati circa 100 luoghi in cui sono detenuti illegalmente ucraini che nulla hanno a che fare con l’esercito. Nelle scorse settimane, il commissario parlamentare ucraino per i diritti umani Dmytro Lubinets ha dichiarato che 2.105 soldati ucraini sono già stati liberati dalla prigionia russa. E ha spiegato che il numero di militari ancora detenuti non può essere menzionato.

  • Ministero Esteri Kiev: «Corte penale internazionale indaghi su video decapitazione»

    Il ministero degli Esteri ucraino ha chiesto alla procura della Corte penale internazionale di aprire un’indagine sul video in cui un soldato ucraino viene decapitato. «L’uccisione di un prigioniero di guerra ucraino mostrata in video è una grave violazione delle Convenzioni di Ginevra e un crimine di guerra secondo il Codice penale ucraino e lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale. Secondo lo Statuto di Roma, tali azioni possono anche essere qualificate come crimini contro l’umanità», si legge in un comunicato diffuso dal ministero degli Esteri ucraino. «Chiediamo all’Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale di indagare immediatamente quest’altra atrocità dei militari russi nel contesto delle indagini per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi da cittadini della Federazione russa nel territorio ucraino», continua il comunicato.

  • Michel, mortificato per atroce video decapitazione

    «Sono mortificato dall’atroce video che mostra l’uccisione di un prigioniero di guerra ucraino da parte di un soldato russo». Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, commentando il video di presunte decapitazioni di soldati ucraini che circola sui social. «La responsabilità e la giustizia devono prevalere sul terrore e sull’impunità. L’UE farà tutto il possibile per garantirlo», si legge nel tweet, «l’UE continuerà a stare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario».

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. (Kenzo TRIBOUILLARD / AFP)


  • Kiev smentisce: «Non ci sono forze Nato in Ucraina»

    L’informazione secondo cui ci sarebbero unità speciali di paesi della Nato in Ucraina, circolata dopo una filtrazione di documenti top secret attribuiti al Pentagono «è assolutamente falsa»: lo ha detto in conferenza stampa a Madrid il ministri della Difesa ucraino Oleksyi Reznikov che ha avuto un incontro bilaterale con la sua omologa spagnola Margarita Robles. «L’unica eccezione sono gli addetti militari delle ambasciate», ha aggiunto Reznikov. Anche la ministra spagnola ha smentito la presenza di forze di paesi Nato in Ucraina.

  • Kiev: «Basta condividere video decapitazione, li stiamo analizzando»

    Le autorità di Kiev esortano il pubblico a non condividere più i video di decapitazioni di soldati ucraini, assicurando che gli inquirenti sono già al lavoro per identificare le vittime e i responsabili. «Vi esortiamo a non condividere più questi video, così come altre immagini simili. Ora che tutti li hanno visti, tocca alla Corte Penale internazionale visionarli», ha scritto su Telegram la vice ministra della Difesa Hanna Maliar, dopo lo choc causato da due video circolati sui social, uno dei quali mostra la presunta decapitazione di un soldato e l’altro i corpi di due soldati a cui è stata tagliata la testa.

    «Fin dal primo momento in cui è apparso il video di un’esecuzione di un soldato ucraino da parte di russi disumani, tutti i servizi ucraini competenti lo hanno studiato attentamente immagine per immagine per identificare i criminali di guerra», ha sottolineato Maliar. La vice ministra ha anche esortato il pubblico a non cercare di scoprire chi sia la vittima, assicurando che le autorità «fanno il possibile per identificare il deceduto».

  • Londra sanziona la rete finanziaria di Abramovich e Usmanov

    Il ministero britannico degli Esteri ha annunciato sanzioni contro persone e società con legami finanziari con gli oligarchi russi Roman Abramovich e Alisher Usmanov. Lo riporta il Guardian. «Stiamo colpendo chi aiuta gli oligarchi, compresi coloro che risolvono i problemi finanziari di Abramovich e Usmanov. Stiamo chiudendo la rete dell’élite russa e di quanti cercano di aiutarli a nascondere i soldi destinati alla guerra.
    Non ci fermeremo finché Putin non lo farà», ha scritto su Twitter il segretario per gli Affari esteri britannico, James Cleverly.

  • Media polacchi: «Francia blocca decisione Ue fornitura munizioni»

    La Francia starebbe bloccando la decisione della Ue di finanziare la fornitura di munizioni all’Ucraina, che richiede l’unanimità tra gli Stati membri. L’agenzia polacca Pap lo ha appreso da un alto funzionario della Ue, scrive l’Europeyska Pravda. La decisione di finanziare la fornitura di munizioni all’Ucraina da parte dell’Unione Europea è stata presa in occasione del vertice Ue di marzo. I 2 miliardi di euro necessari allo scopo dovrebbero provenire dal Fondo europeo per la pace.

    L’accordo politico raggiunto al vertice, tuttavia, deve ancora essere trasformato in un documento giuridicamente vincolante, scrive la Pap. Della quota di 2 miliardi di euro, la metà dovrebbe essere destinata al rimborso delle forniture di munizioni dai depositi degli Stati membri. «Attualmente non ci sono abbastanza munizioni nei magazzini, motivo per cui è nata l’idea di acquisti al di fuori dell’Ue. Tuttavia, la Francia si è opposta».

  • Spagna, prima di fine mese arriveranno in Ucraina 6 tank Leopard

    «Nei prossimi giorni 6 Leopard 2A4” saranno inviati in Ucraina, insieme ad altri 20 veicoli corazzati Toa» e «prima che terminerà il mese arriveranno già materialmente in Ucraina. Altri 4 Leopard sono in riparazione per essere consegnati il prima possibile». Lo ha detto la ministra della Difesa Margarita Robles in conferenza stampa congiunta con l’omologo ucraino Oleksii Reznikov a Madrid, nella sede del ministero.

    Un carro Leopard 2 selle forze armate spagnole. (REUTERS/Ints Kalnins)

  • Kiev: «Centrale Zaporizhzhia, russi preparano piano evacuazione»

    Gli occupanti russi stanno preparando un piano per evacuare dalla città di Enerhodar i dipendenti della Rosatom che lavorano alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo afferma il Centro di Resistenza Nazionale, un organismo nell’ambito delle forze armate ucraine. Secondo quanto riferito, i collaborazionisti e i dipendenti dell’agenzia russa per l’energia atomica Rosatom sono stati avvertiti che presto potrebbe iniziare un’evacuazione forzata. Per questo devono fornire una lista con i nomi dei loro famigliari e prepararsi a partire se necessario.

  • Il Senato russo approva la convocazione elettronica dei militari

    Il Consiglio della Federazione - il ramo alto del Parlamento russo - ha approvato il progetto di legge che prevede la creazione di un sistema elettronico per la convocazione dei militari. Lo riporta l’agenzia Interfax. Secondo Meduza, ci sono stati 163 voti a favore e uno contrario. Perché diventi legge, il documento deve essere firmato da Putin.

    Le attuali regole del servizio militare russo richiedono la consegna di persona degli avvisi ai soldati di leva e ai riservisti che vengono chiamati in servizio. E in passato molti russi hanno evitato la leva rimanendo lontani dal loro indirizzo di residenza, una scappatoia che verrà chiusa da questo provvedimento.

    Secondo il nuovo disegno di legge, gli avvisi emessi dagli uffici locali per la leva continueranno a essere inviati per posta, ma saranno considerati validi dal momento in cui saranno inseriti in un portale statale per i servizi elettronici. Ai destinatari che non si presenteranno sarà vietato lasciare la Russia, verrà sospesa loro la patente di guida e sarà loro impedito di vendere i propri appartamenti e altri beni.

  • Trump contro Macron, è andato in Cina a leccare i piedi a Xi

    «Macron è un mio amico e ora va in Cina a leccare i piedi» a Xi Jinping. Lo ha detto l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di un’intervista a Fox News. Secondo Trump «ci troviamo in un mondo impazzito che sta esplodendo nel quale gli Stati Uniti non dicono assolutamente nulla». La Francia, ha concluso Trump, «sta andando con la Cina». Dopo l’incontro con il presidente cinese, Xi Jinping, a Pechino, il presidente francese Emmanuel Macron aveva esortato gli europei a non essere “vassalli” degli Stati Uniti nelle relazioni con il Paese asiatico.

    L’ex presidente Usa Donald Trump. (CHANDAN KHANNA / AFP)


  • Da morte Zelensky ad attacco a Mosca, gli scenari nei file segreti Usa

    AP ha visionato un’analisi statunitense di ciò che potrebbe accadere nella guerra Russia-Ucraina in alcuni scenari “jolly”, tra cui la morte del Presidente russo Vladimir Putin o del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’analisi è contrassegnata come segreta, un livello di classificazione inferiore a quello top-secret. Se Putin, ad esempio, licenziasse i suoi principali consiglieri militari e la guerra si intensificasse, il documento ipotizza che potrebbe autorizzare l’uso di armi nucleari tattiche. Scenario plausibile anche se “le élite mettono in discussione il processo decisionale di Putin e le forze russe non sono in grado di superare le carenze di uomini e di equipaggiamento”. La morte di Zelensky, nel peggiore dei casi, potrebbe indurre l’Europa a limitare le spedizioni di armi, si legge nel documento. Ma un “leader ucraino di alto profilo” potrebbe anche mantenere il sostegno interno ed estero.

  • Stato maggiore Kiev, ’respinti 72 attacchi in 24 ore’

    Nonostante le numerose perdite di soldati e di equipaggiamento, l’esercito russo non rinuncia a condurre una guerra di aggressione e continua ad avanzare in quattro direzioni. Lo afferma lo stato maggiore delle forze armate ucraine, precisando che “il nemico continua a concentrare i suoi sforzi principali sulla conduzione di azioni offensive nelle direzioni Lyman, Bakhmut, Avdiiv e Marin. Il giorno scorso, i nostri difensori hanno respinto 72 attacchi nemici nelle direzioni indicate”, hanno detto i militari. Nelle ultime 24 ore, il nemico ha lanciato 1 missile e 21 attacchi aerei, 33 razzi contro le posizioni delle nostre truppe e le infrastrutture civili. “La Federazione Russa continua a ignorare le leggi e le consuetudini della guerra, quindi la probabilità di lanciare attacchi missilistici e aerei continuerà ad essere alta in tutto il territorio dell’Ucraina”, ha aggiunto lo Stato Maggiore.

  • Kiev si appella alla Cpi per il video del prigioniero decapitato

    Il ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina invita l’ufficio del procuratore della Corte penale internazionale a prestare immediatamente attenzione all’esecuzione del prigioniero ucraino decapitato dall’esercito russo nell’ambito delle indagini sui crimini di guerra e contro l’umanità. Lo riporta Ukrinform. “L’esercito della Federazione Russa continua a commettere terribili crimini di guerra in Ucraina. L’11 aprile un video mostra soldati russi che giustiziano un prigioniero ucraino. In posa per la telecamera, i carnefici russi prendono la vita di una persona con particolare cinismo”, sottolinea il ministero.

  • Londra sanziona prestanome di Abramovich e Usmanov

    Il governo britannico di Rishi Sunak ha annunciato oggi l’allargamento delle sanzioni anti-Mosca legate alla guerra in Ucraina anche a presunti “prestanome finanziari” degli oligarchi Roman Abramovich e Aliser Usmanov. Lo si legge in una nota diffusa dal Foreign Office, il ministero degli Esteri di Londra. I due uomini d’affari, fra i più ricchi di tutta la Russia, erano già personalmente sanzionati da tempo dal Regno Unito, dove entrambi hanno avuto negli ultimi anni vasti interessi d’affari, incluso nel mondo del calcio, e hanno vissuto in passato in lussuose proprietà.

  • Ue, se la decapitazione è vera nuova prova disumanità di Mosca

    “Al momento non abbiamo informazioni aggiuntive sulla veracità del video che mostrerebbe la decapitazione di un soldato ucraino da parte di soldati russi”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. “Dovesse essere confermato, sarebbe un’altra prova della natura disumana dell’aggressione russa in Ucraina: sarebbe una grave violazione della convenzione di Ginevra, secondo la quale si deve garantire il trattamento in condizioni dignitose dei prigionieri di guerra”, ha notato. “L’Ue coglie l’occasione per ribadire il suo impegno a portare davanti alla giustizia chi si è macchiato di crimini”.

  • Onu: «Orrore per il video della decapitazione del soldato»

    La missione Onu per i diritti umani in Ucraina ha dichiarato di essere “inorridita” da un video che sembra mostrare un soldato russo che decapita un prigioniero ucraino con un coltello. Ha inoltre fatto riferimento ad un secondo video che mostra “corpi mutilati, apparentemente di prigionieri di guerra ucraini”, e ha chiesto che “questi episodi siano adeguatamente indagati e che i responsabili ne rispondano”.

  • Cremlino, video terribile ma dobbiamo verificarne autenticità

    “Prima di tutto, nel mondo di falsi in cui viviamo, dobbiamo verificare l’autenticità di queste terribili immagini. Non c’è dubbio che si tratti di filmati terribili”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando i due video che circolano sui social e che sembrano mostrare la decapitazione di alcuni soldati ucraini. Lo riporta l’agenzia russa Tass.

  • Zelensky, leader reagiscano a video soldati decapitati

    “L’esecuzione di un prigioniero ucraino. Questo è un video della Russia così com’è. Questo è un video della Russia che cerca di fare di questo la nuova regola. Tutti devono reagire. Ogni leader. Non aspettatevi che venga dimenticato. Non dimenticheremo nulla. La sconfitta del terrore della Russia è necessaria”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando la diffusione sui social di un video che sembra mostrare la decapitazione di un soldato ucraino. La Cnn riferisce di due video che stanno circolando sui social e che sembrano mostrare la decapitazione di soldati ucraini.

  • Kuleba, la Russia decapita i prigionieri come l’Isis

    Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba paragona la Russia allo Stato islamico dopo il video della decapitazione di soldati ucraini prigionieri. “Sta circolando online un orribile video delle truppe russe che decapitano un prigioniero di guerra ucraino. È assurdo che la Russia, che è peggio dello Stato islamico, presieda il Consiglio di sicurezza dell’Onu”, ha denunciato, riferendosi alla presidenza di turno assunta da Mosca questo mese. “I terroristi russi devono essere espulsi dall’Ucraina e dalle Nazioni Unite ed essere ritenuti responsabili dei loro crimini”, ha aggiunto Kuleba.

  • Kiev chiede a India medicine e aiuto in ricostruzione

    L’Ucraina ha chiesto all’India di fornire medicinali e attrezzature sanitarie e di aiutarla a ricostruire le infrastrutture danneggiate dalla guerra. Lo ha fatto sapere il ministero degli Affari esteri indiano. La richiesta è arrivata da Emine Dzhaparova, viceministra degli Affari esteri ucraina, il più alto funzionario di Kiev a visitare l’India dall’inizio dell’invasione russa un anno fa. Durante la sua visita, ha affermato il ministero in una nota, Dzhaparova ha evidenziato il desiderio dell’Ucraina di costruire relazioni più forti e più strette con l’India. Dzhaparova ha anche consegnato una lettera del presidente Volodymyr Zelensky al premier indiano, Narendra Modi. I dettagli della missiva non sono stati ancora resi noti. Oltre a fornire medicinali e attrezzature sanitarie, Nuova Delhi consegnerà anche scuolabus all’Ucraina, afferma il ministero indiano. Dzhaparova ha spiegato che la ricostruzione delle infrastrutture in Ucraina potrebbe essere un’opportunità per le aziende del Paese asiatico. Le parti hanno concordato di tenere il prossimo ciclo di incontri a Kiev in una data reciprocamente conveniente, conclude il ministero indiano degli Esteri.

  • Gb chiede cautela sulle forze speciali sul campo rivelate dalle carte Usa

    Il ministero della Difesa britannico sollecita alla “cautela” sulla credibilità dei contenuti attribuiti a documenti segreti che sarebbero sfuggiti al Pentagono americano e che sono trapelati in questi giorni sui media, pur senza smentire categoricamente nulla. Incluso l’imbarazzante rivelazione delle scorse ore sulla presunta presenza attuale in Ucraina di decine di militari dei reparti speciali del Regno Unito e di altri Paesi Nato, impegnati verosimilmente come consiglieri sul fronte delle operazioni di guerra contro la Russia. I documenti contengono “un significativo livello d’imprecisione” su alcuni punti”, ha sostenuto oggi un portavoce, sollecitando “i lettori a essere cauti di fronte ad accuse che hanno il potenziale di spargere disinformazione”. Il portavoce ha comunque evitato di andare al concreto e di confermare o smentire alcunché di specifico: come la rivelazione rimbalzata ieri sui media del Regno secondo cui i commandos occidentali indicati come presenti in Ucraina alla data del 23 marzo sarebbero in maggioranza britannici (50), assieme a 17 lettoni, a 15 francesi, a 14 statunitensi e uno olandese. Finora Londra aveva riconosciuto d’aver inviato militari dei suoi reparti speciali a Kiev nel giugno 2021 nell’ambito di un programma di “addestramento congiunto”, senza mai confermare una loro permanenza successiva all’inizio dell’attacco di Mosca del febbraio 2022. Mentre la Nato ha sempre negato di essere attualmente presente nel Paese ex sovietico “boots on the ground”.

  • Kiev su video choc, «russi sono bestie»

    “Un soldato russo viene ripreso mentre si diverte a tagliare la testa di un prigioniero di guerra ucraino. Dimostrando la loro natura di bestie e convincendo il mondo della sete di sangue della Russia ancora una volta. Forse i ’costruttori di pace’ che suggeriscono cinicamente di ’scambiare la terra per la pace’ proveranno finalmente il vero senso del ’mondo russo’?”. Lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rilanciando un video che sembra mostrare la decapitazione di un soldato ucraino. La Cnn riferisce di due video che stanno circolando sui social e che sembrano mostrare la decapitazione di soldati ucraini.

  • Zelensky: «Leader reagiscano a video soldati Kiev decapitati»

    ’’C’è qualcosa che nessuno al mondo può ignorare: con quanta facilità queste bestie uccidono. Non dimenticheremo nulla. Né perdoneremo gli assassini’’. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando, in un videomessaggio diffuso attraverso Twitter, i due filmati che circolano sui social dei soldati di Kiev decapitati dalle forze armate russe vicino a Bakhmut. ’’Questo video, l’esecuzione di un prigioniero ucraino. Questo è un video che dimostra la Russia così com’è. Che tipo di persone sono’’, ha aggiunto Zelensky. ’’Questo non è un incidente, non è un episodio isolato. Era così già prima. E’ stato così a Bucha. Migliaia di volte. Tutti devono reagire. Ogni leader’’, ha esortato il presidente ucraino. Perché ’’è necessario agire ora’’ e ’’nessuno capirà se i leader non reagiranno’’. Ai russi, Zelensky ha detto i’’non aspettatevi che venga dimenticato. Il tempo passerà, ma non dimenticheremo nulla. Né perdoneremo gli assassini. Ci sarà responsabilità legale per tutto. La sconfitta del terrore è necessaria’’. Per quanto riguarda l’impegno degli ucraini, Zelensky ha detto che ’’noi in Ucraina dobbiamo concentrarci il più possibile sulla prima linea. Aiutare il più possibile. Mandare via l’occupante dalla nostra terra’’. Perché, prosegue il leader ucraino, ’’l’obiettivo principale è vincere. L’obiettivo principale è avere la forza per la vittoria dell’Ucraina e per la sconfitta dell’occupante, la condanna degli assassini’’. Serve, ha aggiunto Zelensky, un ’’Tribunale per lo stato malvagio’’ oltre che la ’’memoria eterna per ogni persona la cui vita è stata tolta dal terrore russo. Gloria a tutti coloro che combattono contro questo male. Gloria all’Ucraina’’

  • Consegnate oltre 650.000 dosi di vaccino antipolio

    “L’UNICEF è impegnato ad aiutare l’Ucraina a rafforzare ulteriormente il suo sistema sanitario, compresi i servizi di vaccinazione, in questo momento difficile. L’epidemia di polio non può aspettare e deve essere affrontata tempestivamente. Non esiste una cura per la polio, ma può essere efficacemente prevenuta con la vaccinazione. Se il vostro bambino ha saltato la vaccinazione antipolio, assicuratevi che la recuperi al più presto”, ha dichiarato Murat Sahin, Rappresentante dell’UNICEF in Ucraina.
    “La vaccinazione antipolio è fondamentale, soprattutto nel contesto di una guerra che continua. A causa del massiccio spostamento della popolazione, le persone non si sottopongono alle vaccinazioni di routine secondo il calendario vaccinale e non ricevono assistenza medica in tempo, il che rende molto più difficile la protezione di bambini e adulti dalla diffusione della malattia. Dobbiamo garantire che la campagna di vaccinazione avviata dal Ministero della Salute (MoH) ucraino nel febbraio 2022 prosegua”, ha sottolineato Igor Kuzin, viceministro della Salute e medico sanitario di Stato.

  • Nuove sanzioni Gb, nel mirino altre 11 realtà russe

    La Gran Bretagna ha inserito altri 11 soggetti russi nella lista delle realtà sottoposte a sanzioni. Lo si legge sul sito del governo britannico

  • Carte Usa, da morte di Putin all’attacco di Kiev,4 scenari jolly

    Un documento segreto dell’intelligence Usa, ottenuto dal New York Times, analizza quattro ipotetici scenari a un anno dall’inizio della guerra in Ucraina. L’analisi della Defense Intelligence Agency delinea quattro scenari “jolly”, fuori dagli schemi, e come potrebbero influenzare l’andamento del conflitto in Ucraina. Gli scenari ipotetici includono la morte dei presidenti russo e ucraino Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, il cambio della leadership all’interno delle forze armate russe e un attacco ucraino al Cremlino. Il documento, afferma il New York Times, afferma che la guerra probabilmente si protrarrà. Uno dei quattro scenari svela cosa potrebbe accadere se l’Ucraina colpisse il Cremlino. Viene identificata un’ampia gamma di potenziali implicazioni. L’evento potrebbe portare a un’escalation, con Putin che risponde alle proteste pubbliche lanciando una mobilitazione militare su vasta scala e considerando l’uso di armi nucleari tattiche. Oppure, i timori della gente potrebbero indurlo a negoziare una soluzione alla guerra. “L’amministrazione Biden - sostiene il Nyt - è stata particolarmente preoccupata per un possibile attacco a Mosca da parte dell’Ucraina perché potrebbe provocare una drammatica escalation da parte della Russia. I pericoli di un simile attacco da parte dell’Ucraina sono uno dei motivi per cui gli Stati Uniti sono stati riluttanti a fornire missili a lungo raggio a Kiev”. Mentre alcune analisi delle agenzie di intelligence forniscono valutazioni del risultato più probabile di un determinato evento, gli scenari jolly no. Descrive vari scenari possibili senza valutare ciò che potrebbe essere più probabile.

  • Cnn, due video soldati Kiev decapitati circolano sui social

    Due agghiaccianti video con soldati ucraini decapitati sono stati diffusi in questi giorni sui social. Il primo, riferisce la Cnn, appare più recente e sarebbe stato girato vicino Bakhmut. L’altro dovrebbe risalire all’estate scorsa, a giudicare dalle piante circostanti. Diffuso su un canale pro russo l’8 aprile, il primo video sarebbe stato girato dai mercenari della Wagner a Bakhmut, ma la Cnn non è in grado di confermare il luogo. Si vedono i corpi di due soldati ucraini decapitati, e con le mani tagliate, che giacciono accanto ad un veicolo militare distrutto. Una voce fuori campo, apparentemente distorta per non permetterne l’identificazione, racconta con espressioni volgari che il mezzo è saltato su una mina, uccidendo i due soldati. “Qualcuno è poi venuto e ha tagliato le loro teste”, aggiunge la voce, con una risata. Il secondo video circola su Twitter ed è molto sfocato. Sembrerebbe girato l’estate scorsa e mostra un combattente russo che taglia con un coltello la testa di un soldato ucraino. Una voce all’inizio del video suggerisce che il soldato decapitato fosse ancora vivo quando è stato attaccato. Poco dopo la diffusione del video, il consigliere presidenziale ucraino Andriy Yermak ha twittato una breve frase: “Dovranno rendere conto di tutto”.

  • Visita in Spagna per il ministro della Difesa ucraino

    Il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, è atteso oggi a Madrid, dove è previsto un incontro con la sua omologa spagnola Margarita Robles. I due rappresentanti politici e le loro rispettive delegazioni hanno in programma riunioni per parlare della situazione del conflitto con la Russia e fare il punto sugli aiuti prestati a Kiev dalla Spagna. Inoltre, Reznikov farà visita ad alcuni concittadini feriti in guerra e che attualmente sono in cura in un ospedale madrileno. Nelle prossime settimane, la Spagna prevede di inviare all’Ucraina sei carri armati Leopard.

  • Per carte segrete Pentagono «la Serbia invia armi all’Ucraina»

    La Serbia, l’unico Paese d’Europa che ha rifiutato di imporre sanzioni contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina, si sarebbe invece detta d’accordo a inviare armi a Kiev e le starebbe già inviando: è quanto rivelano alcuni dei documenti top secret del Pentagono trapelati in questi giorni, secondo quanto scrive l’agenzia Reuters sul suo sito. Il documento, scrive Reuters - che è anche citata dall’Ukrainska Pravda -, è una lista della risposta Paese per Paese, che include 38 Paesi europei, alla richiesta di “armi letali” e di addestramento da parte dell’Ucraina.

  • Papa, perseveriamo nella preghiera per la martoriata Ucraina

    “Perseveriamo nella preghiera per la martoriata Ucraina. Preghiamo per quanto soffre l’Ucraina”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.

  • Mosca: «Non escludiamo che documenti segreti siano falsi»

    ll viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov non ha escluso che i documenti riservati statunitensi trapelati possano essere falsi e deliberatamente fatti per fuorviare la Russia. “Non abbiamo una posizione, forse è interessante per qualcuno guardare questi documenti ma se si trattasse di un falso, forse è una provocazione deliberata”, ha detto mercoledì ai giornalisti rispondendo a una domanda della Tass sulla posizione di Mosca sulla fuga di notizie di documenti riservati del Pentagono.

  • Gb, «Russia ha compiuto sforzi significativi per difesa Zaporizhzhia»

    Nelle ultime settimane la Russia ha compiuto “sforzi significativi per costruire una linea di difesa nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia. In particolare, responsabile per quest’area è il gruppo meridionale delle truppe russe”. Lo scrive su Twitter l’intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla guerra in Ucraina. “La Russia ha ora completato la costruzione di tre livelli di zone di difesa su circa 120 chilometri. Sono costituiti da una prima linea di posizioni di combattimento avanzate, e quindi da due zone di difesa quasi continua e più complessa. Ogni zona si trova a circa 10-20 chilometri dietro quella anteriore”, si legge nel messaggio del ministero della Difesa di Londra. “Probabilmente la Russia si è impegnata molto in queste opere difensive, poiché è convinta che l’Ucraina stia considerando un attacco alla città di Melitopol “, ha aggiunto l’agenzia di intelligence.

  • Borrell, «ferma condanna per giro di vite su libertà in Russia»

    “L’Unione europea condanna fermamente la decisione delle autorità russe di dichiarare “indesiderabili” le attività del Forum della società civile Ue-Russia. Questa decisione intensifica ulteriormente la repressione della società civile e dei media indipendenti in Russia, che si svolge sullo sfondo della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”. Lo sostiene in una nota l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell. Dal 2011, il Forum della società civile UE-Russia riunisce organizzazioni non governative russe ed europee con valori civici comuni. È un ponte prezioso che collega gli attori indipendenti della società civile russa con le controparti europee. L’Unione europea, ancora una volta, esorta le autorità russe ad abrogare l’attuale legislazione sulle cosiddette “organizzazioni indesiderabili” e “agenti stranieri”, che limita fortemente le libertà di associazione e di opinione, al fine di allineare la legislazione russa agli obblighi internazionali della Russia. L’Unione europea è solidale con i cittadini russi a cui viene impedito di esercitare i propri diritti umani. “Continueremo a sostenere l’importante lavoro delle organizzazioni della società civile russa, dei difensori dei diritti umani e dei media e giornalisti indipendenti dentro e fuori la Russia”, si legge ancora.

  • Kiev, «179.320 militari russi uccisi da inizio guerra»

    La Russia ha perso nell'ultimo giorno 500 uomini, facendo salire a ‘179.320 le perdite fra le sue fila dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa ‘179.320 uomini, 3.644 carri armati, 7.038 mezzi corazzati, 2.765 sistemi d’artiglieria, 535 lanciarazzi multipli, 282 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 307 aerei, 293 elicotteri, 7.038 autoveicoli, 18 unità navali e 2.332 droni.

  • Mosca: esaminiamo richiesta di accesso consolare per Gershkovich

    Il viceministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, citato dalla Tass, ha detto che Mosca «sta esaminando» la richiesta Usa di concedere l’accesso consolare, cioè di personale diplomatico statunitense, al giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich, detenuto e incriminato in Russia per spionaggio.

  • Austin: «Indagheremo fino a che troveremo fonte fuga documenti Usa»

    Gli Stati Uniti «continueranno a indagare fino a quando non verrà trovata la fonte» della fuga di notizie di documenti classificati del Pentagono. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin al Dipartimento di Stato.

    È attualmente in corso una indagine per determinare quale persona o gruppo potrebbe aver avuto la capacità e l’intenzione di rilasciare rapporti di intelligence. La fuga di documenti classificati potrebbero essere la più dannosa, per il governo degli Stati Uniti, dal rilascio nel 2013 di migliaia di documenti su WikiLeaks.

  • Fuga documenti Usa: la Russia ha stretti legami con gli Emirati

    La Russia avrebbe stretti legami con gli Emirati Arabi Uniti, almeno da quanto trapela dalla fuga di documenti classificati Usa. Secondo elementi individuati dagli agenti dell’intelligence statunitense, infatti, ufficiali dell’intelligence russa si sono vantati di aver convinto gli Emirati Arabi Uniti ricchi di petrolio «a lavorare insieme contro le agenzie di intelligence statunitensi e britanniche».

    Il governo di Abu Dhabi ha respinto come «totalmente falsa» qualsiasi accusa secondo cui gli Emirati Arabi Uniti avrebbero approfondito i legami con l’intelligence russa.

  • Russia: al via manovre militari nell’Artico

    La Russia ha avviato manovre militari su larga scala nell’Artico, con l’impiego di 1.800 militari, oltre una decina di navi e 40 tra aerei ed elicotteri. Le esercitazioni, secondo quanto riferito dalla Flotta del Nord della marina, si concentreranno sulla «sicurezza della marina mercantile russa e delle rotte marittime, con il passaggio a nordest» e dureranno alcuni giorni. Lo scioglimento dei ghiacciai sta aprendo nuovo rotte nell’Artico, creando nuova competizione fra gli Stati che hanno sovranità sulla zona, anche per il controllo delle risorse.

  • Portavoce, la salute di Navalny peggiora: «Forse avvelenato»

    Continuano a peggiorare le condizioni di salute di Alexei Navalny: nella notte tra venerdì e sabato scorsi è stata chiamata un’ambulanza a causa di un «dolore acuto allo stomaco» e «negli ultimi 15 giorni di cella di isolamento» il leader dell’opposizione russa in carcere dal gennaio del 2021 «ha perso 8 chili».

    Lo scrive su Twitter la sua portavoce, Kira Yarmysh. «Quando Alexei chiede di cosa sia malato, il medico del carcere risponde beffardamente che “è solo la primavera e tutti hanno delle esacerbazioni” - prosegue la portavoce -. Non escludiamo che per tutto questo tempo in carcere possa essere stato avvelenato con qualcosa che fa peggiorare la sua salute in modo lento ma costante».

    Yarmysh commenta poi che «i problemi non si limitano alla sua salute» e ricorda - come annunciato ieri dallo stesso Navalny sui social - che l’oppositore russo è stato mandato ancora una volta in cella di isolamento lunedì per la tredicesima volta, dopo aver lasciato la cella venerdì scorso.

    «Uno degli agenti penitenziari ha detto a Navalny che si stava preparando una provocazione contro di lui», sottolinea la portavoce. «Le condizioni di salute di Alexei peggiorano di giorno in giorno - conclude -. Solo la pubblicità può aiutarlo. Per favore, condividete».

  • Ucraina: telefonata Blinken-Kuleba su controffensiva primavera e aiuti

    Il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. Lo riferisce il dipartimento di Stato Usa, spiegando che i due hanno discusso dei preparativi in corso per la controffensiva di primavera dell’Ucraina, comprese le promesse di assistenza alla sicurezza da parte di alleati e partner. Il segretario Blinken, riferisce ancora il dipartimento di Stato, ha sottolineato come il successo dell’Ucraina sia vitale per la pace e la sicurezza in Europa e ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a rimanere al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario.

  • Cia: «La Russia rischia di diventare colonia economica cinese»

    La Russia sta rischiando di diventare una “colonia economica” della Cina, man mano che peggiora il suo isolamento dopo l’invasione dell’Ucraina: a sostenerlo è il direttore della Cia, William Burns, citato dal Guardian. “La Russia sta diventando sempre più dipendente dalla Cina e, per certi versi, corre il rischio di diventare una colonia economica della Cina col tempo, dalla quale dipende per l’esportazione delle sue risorse energetiche e le materie prime”, ha detto Burns, intervenendo a un evento presso la Rice University di Houston, in Texas.

  • Filorussi, presi tutti gli edifici amministrativi di Bakhmut

    Tutti gli edifici amministrativi di Bakhmut sono sotto il controllo delle truppe russe: lo ha detto a Channel One il capo filorusso dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushilin, come riporta Ria Novosti. «Tutti gli edifici amministrativi (a Bakhmut) sono già sotto il controllo delle nostre unità», ha affermato, aggiungendo che le forze ucraine rimangono nella parte occidentale della città assediata, nell’Ucraina orientale.

    Ieri pomeriggio il capo del gruppo mercenario privato russo Wagner, Yevgeny Prigozhin, aveva annunciato in un video che le sue forze ora controllano oltre l’80% di Bakhmut, «compreso l’intero centro amministrativo».

    Tuttavia, il portavoce delle forze armate ucraine - Serghei Cherevatyi - aveva smentito le affermazioni: “Questa dichiarazione di Prigozhin non è vera”, aveva detto.

  • Usa, Blinken nomina nuovo portavoce dipartimento di Stato

    Il segretario di Stato Antony Blinken ha scelto il nuovo portavoce del dipartimento di Stato. Si tratta di Matthew Miller, volto noto delle Amministrazioni democratiche. Miller è stato in passato portavoce del ministro della Giustizia Eric Holder durante l’Amministrazione Obama e, dopo l’elezione di Joe Biden, ha preso parte al team del nuovo presidente che si è occupato della transizione con l’Amministrazione Trump, prima di assuemere per un breve periodo il ruolo di portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, per coordinare la comunicazione Usa dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

    Miller entrerà in carica a fine aprile, subentrando a Ned Price, che fino al mese scorso ha ricoperto il ruolo di principale portavoce del dipartimento di Stato.

  • Kiev: «I russi giustiziano un soldato ucraino decapitandolo»

    I russi hanno giustiziato un soldato ucraino decapitandolo. Il video sarebbe stato filmato dai soldati di Mosca e gli ucraini lo hanno diffuso informazioni su Twitter come riporta Unian. Su altri canali Telegram, sostengono i media ucraini, gira un altro video in cui i russi prpfanano cadaveri di soldati ucraini tagliando loro la testa e le mani. Il capo dell’ufficio del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky Andriy Yermak ha scritto sul suo canale Telegram: «Ci sarà una risposta e responsabilità per tutto».

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