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Ucraina ultime notizie. Blinken: parlerò con Lavrov nei prossimi giorni

Intelligence Gb, Lavrov in Africa, incolperà Occidente per crisi alimentare. Segretario Difesa Usa Lloyd Austin chiama Reznikov, invio armi più veloce possibile. A Kaliningrad primo treno merci russe via Lituania

Un militare ucraino siede su un cannone cingolato semovente polacco da 155 mm Krab in una posizione in prima linea nella regione di Donetsk il 26 luglio 2022. (Anatolii Stepanov / AFP)
  • Zelensky, Ucraina aumenterà export elettricità verso l’Ue

    Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato oggi che l’Ucraina aumenterà le sue esportazioni di elettricità verso l’Unione europea. “Ci stiamo preparando ad aumentare le nostre esportazioni di elettricità ai consumatori dell’Ue”, ha detto Zelensky nel suo discorso alla nazione. “Le nostre esportazioni non solo ci permetterebbero di aumentare le entrate in valuta estera, ma aiuteranno anche i nostri partner a resistere alla pressione energetica russa”, ha affermato. “Faremo gradualmente dell’Ucraina uno dei garanti della sicurezza energetica europea”, ha poi aggiunto.

  • Kiev, Mosca usa guerra anche per etnocidio minoranze interne

    Mosca usa la guerra «non solo come strumento di distruzione di massa degli ucraini, ma anche come etnocidio deliberato», delle minoranze interne. Lo scrive su twitter Mikhaylo Podolyak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky. «Il cittadino medio di Mosca muore in prima linea 87,5 volte meno di un cittadino del Daghestan e 275 volte meno dei Buriati».

  • Blinken, “Putin ha fallito, l’Ucraina resta paese sovrano”

    “ Vladimir Putin ha fallito, l'Ucraina resta un Paese sovrano”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in dichiarazioni alla stampa. “Gli Stati Uniti continueranno a fornire all'Ucraina gli aiuti necessari a difendere la loro libertà”, ha sottolineato ricordando che il conflitto è entrato nel suo sesto mese.

    Antony Blinken presenterà anche una “proposta concreta” per il rilascio della campionessa di basket Brittney Griner, detenuta in Russia da febbraio, al ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Il segretario di Stato non è entrato nei dettagli “per motivi di sicurezza”. E’ una proposta “sostanziale”, ha ribadito Blinken. Si tratta probabilmente di uno scambio di prigionieri come avvenuto per l’ex marine Trevor Reed.

  • Blinken, parlerò con Lavrov nei prossimi giorni

    “Nei prossimi giorni parlerò con il ministro russo Lavrov”. Lo ha annunciato il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in dichiarazioni alla stampa. Si tratta del primo contatto tra i due dall'inizio della guerra in Ucraina.

    il segretario di Stato americano, Antony Blinken. (Photo by OLIVIER DOULIERY / POOL / AFP)

  • Fonti occidentali, improbabile conquista russa intero Donbass

    La Russia ha «definitivamente» perso l’inizativa nella battaglia del Donbass ed è improbabile che possa conquistare l’intera regione orientale Ucraina «nell’immediato futuro». È quanto affermano fonti occidentali citate dalla Press association e rilanciate dal Guardian. Ai primi di luglio le fonti occidentali riferivano che Mosca stava facendo «genuini progress» i verso l’obiettivo sbandierato come causa dell’invasione, ovvero la supposta liberazione del Donbass. Ma anche se nella guerra vi sono state avanzate e ritirate, e la Russia ha capacità di «aggiustamento e adattamento», ora Mosca ha «definitivamente perso l’iniziativa» nella battaglia per la conquista di questa regione. Controllare l’intero oblast di Donetsk è per la Russia «l’obiettivo politico minimo della campagna del Donbass» ma sta diventando «sempre più improbabile» che la Russia riesca a raggiungerlo nei prossimi mesi. Tuttavia i russi «non rinunceranno e non andranno a casa».

  • Kiev: esplode auto con collaboratori russi, un morto

    Un’auto con a bordo collaboratori russi è esplosa oggi nella città di Kherson, nell’Ucraina meridionale, occupata dai russi, causando la morte di uno dei due occupanti del mezzo. Lo ha reso noto l’Ukrainska Pravda citando la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.

  • Kiev, distrutte vie rifornimento vicino Kherson, ponte inagibile

    Le autorità ucraine rivendicano di aver distrutte le vie di rifornimento per gli occupanti russi a Kherson dopo che il ponte Antonivskiy è stato reso inagibile dai bombardamenti di Kiev. “Durante la notte, le forze armate ucraine hanno lanciato attacchi di alta precisione sul ponte Antonivskiy a Kherson. Il ponte non è stato distrutto, ma è inagibile a causa dei danni inflitti. Le forze armate ucraine hanno distrutto la logistica e le vie di trasporto degli occupanti”, ha scritto su Facebook, il capo facente funzioni dell’amministrazione regionale, Dmytro Butriy, rilanciato da Ukrinform. Immagini del ponte danneggiato dall’attacco della scorsa notte sono state diffuse su internet. Negli ultimi giorni, scrive Ukrinform, le forze armate ucraine hanno colpito tre obiettivi chiave per il rifornimento di armi e munizioni ai russi: oltre al ponte Antonivskiy (citato anche come ponte Antonivka), anche il ponte Daryivka e la strada sulla diga Kakhovska.

  • Macron denuncia l’imperialismo coloniale della Russia

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della sua missione diplomatica in Africa, ha accusato la Russia di essere «una delle ultime potenze imperiali coloniali», dopo la decisione di Vladimir Putin di avviare una «guerra territoriale» in Ucraina. «La Russia ha lanciato un’offensiva contro l’Ucraina, è una guerra territoriale che pensavamo scomparsa dal suolo europeo, è una guerra da inizio XX/o secolo, se non XIX/o secolo. E parlo su un continente (l’Africa, ndr.) che ha subito gli imperialismi coloniali», ha deplorato Macron, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Cotonou, in Benin, con l’omologo del Paese Patrice Talon. «La Russia - ha insistito il leader francese - è tra le ultime potenze imperiali coloniali», che ha deciso di «invadere un Paese vicino per difendervi i propri interessi».

  • Berlino autorizza la vendita di 100 obici all’Ucraina

    Il ministero tedesco dell’Economia ha autorizzato l’azienda tedesca Krauss-Maffei Wegmann a vendere 100 obici semoventi PzH 2000 all’Ucraina. Lo riporta Spiegel. Il valore complessivo degli armamenti supera 1,7 miliardi di euro. Tuttavia, non è ancora chiaro quando gli obici saranno consegnati: la produzione completa dovrebbe durare anni e l’obiettivo dell’acquisto è il rafforzamento a lungo termine dell’esercito ucraino. Sul breve periodo, invece, è stato direttamente il governo di Berlino a fornire a Kiev 7 PzH 2000 che erano stati in dotazione all’esercito tedesco.

  • Kiev, ucciso al fronte capo intelligence 299/ma brigata

    Un pilota di 28 anni, nominato eroe dell’Ucraina, Oleksandr Kukurba, è stato ucciso in battaglia. Lo ha riferito il consiglio del villaggio di Nizhny Verbiz su Facebook, come riferisce Ukrinform. Il maggiore Kukurba era il capo dell’intelligence presso il quartier generale della 299/ma brigata di aviazione tattica delle forze armate ucraine. Nelle battaglie vicino a Bakhmut nel Donetsk, al centro di aspre battaglie, è morto il giornalista Oleksandr Savochenko, che si era offerto volontario per difendere l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala. Prima della guerra, Savochenko aveva lavorato come giornalista a Kiev, anche per l’agenzia di stampa Afp.

  • Mosca, Kiev rischia disastro con bombe su centrale Zaporizhzhia

    “Kiev bombardando la centrale nucleare di Zaporizhzhia sta rischiando un disastro causato dall’uomo su larga scala” e gli Stati Uniti e i loro alleati “sono completamente soddisfatti di questo”. Lo ha detto in un briefing con la stampa il vicedirettore del dipartimento di informazione del ministero degli Esteri russo Ivan Nechaev.

  • Iran, «pronti a dare contributo per superare crisi energetica»

    L’Iran è pronto a dare il suo contributo per aiutare la comunità internazionale ad affrontare la crisi energetica e contrastare le minacce legate all’insicurezza alimentare scaturite dal conflitto in Ucraina. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, nel suo intervento alla riunione del Developing-8, organizzazione composta da Iran, Bangladesh, Indonesia, Malesia, Nigeria, Pakistan, Turchia ed Egitto. “Abbiamo espresso la nostra disponibilità ad aiutare la comunità internazionale ad affrontare l’attuale crisi energetica e a contrastare le minacce legate all’insicurezza alimentare - ha dichiarato il capo della diplomazia di Teheran - Inoltre, in quanto possessori di enormi fonti di energia, siamo pronti a contribuire agli sforzi volti a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico”.

  • Nuovo procuratore generale, «fermare terrore e genocidio»

    “Dobbiamo fermare il terrore e il genocidio della nazione ucraina. Per farlo, serve la registrazione e la documentazione dei crimini dell’aggressore. Le prove vanno prese in modo da essere accolte dai tribunali”. Così il nuovo procuratore generale Andrii Kostin al parlamento ucraino.

  • Russia. Niente Ikea? I mobili li faranno i carcerati

    Se l’Ikea ha lasciato la Russia a causa dell’invasione dell’Ucraina e delle sanzioni, a costruire mobili a prezzi popolari ci penseranno i carcerati. Compagnie statali e municipali hanno firmato un contratto da 600 milioni di rubli (10 milioni di dollari) con le colonie penali della regione degli Urali per la produzione di mobili, scrive il quotidiano locale Oblastnaya Gazeta, rilanciato da Moscow Times. “Le colonie penali potrebbero prendere il posto dell’Ikea. Se paragoniamo i mobili, la qualità è migliore e i prezzi sono più bassi”, ha dichiarato Ivan Sharkov, capo del programma di lavoro per i carcerati della regione di Sverdlosk. Il colosso svedese dei mobili è una delle centinaia di società occidentali che hanno chiuso i battenti in Russia nel quadro delle sanzioni occidentali per l’attacco all’Ucraina.

  • Urso, decreto armi aderente a indirizzi Parlamento

    Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha illustrato oggi al Copasi “i contenuti del quarto Decreto interministeriale che autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell’Ucraina. Il comitato ha riscontrato l’aderenza del decreto medesimo alle indicazioni e agli indirizzi dettati dal Parlamento”. Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso.

  • Parlamento approva nomina Kostin nuovo procuratore

    La Verkhovna Rada, il Parlamento monocamerale ucraino, ha approvato la nomina di Andriy Kostin come nuovo procuratore generale del Paese. Lo riporta la testata online Meduza ricordando che Kostin, deputato di 49 anni, è stato nominato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo che Irina Venediktova è stata esonerata dall’incarico di procuratrice generale. Secondo Meduza, 299 deputati hanno votato a favore della nomina di Kostin, 32 si sono astenuti e 33 non hanno votato.

  • Zelensky, «grazie a Himars guerra volge a nostro favore»

    Grazie alle nuove armi di precisione inviate dall’occidente, come i lanciarazzi multipli Himars, la guerra sta volgendo a favore dell’Ucraina. Lo dice oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Giorno dopo giorno, i nostri difensori colpiscono efficacemente le posizioni del nemico sbaragliando i suoi piani. Gli Himars e altre armi di precisione stanno volgendo a nostro favore il corso della guerra. E malgrado la potenza di fuoco dell’esercito ucraino sia inferiore a quella del nemico, i nostri guerrieri colpiscono in maniera più abile e accurata”, ha scritto Zelensky su Facebook.

  • Grano: Turchia, prosegue pianificazione partenza prime navi

    “Attualmente, prosegue la preparazione e la pianificazione della partenza delle prime navi cariche di grano dai porti ucraini”. Lo ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar parlando in occasione del Centro di coordinamento congiunto istituito a Istanbul. Lo riportano i media di Ankara. “Il nostro più grande desiderio è di far rispettare l’accordo delle parti”, ha aggiunto.

  • Mosca, impossibile tribunale su Ucraina sotto egida Onu

    “La creazione di un tribunale internazionale contro i neonazisti ucraini sotto l’egida dell’Onu è impossibile”. Lo ha detto il vicedirettore del dipartimento stampa del ministero russo degli Esteri, Ivan Nechayev, citato dalla Tass. “Parte della comunità internazionale si è già discreditata talmente nello sponsorizzare apertamente il nazionalismo ucraino e seguendo le istruzioni di Washington, che è diventato praticamente impossibile creare un tale tribunale sotto l’egida dell’Onu”, ha affermato il diplomatico russo.

  • Berlino, spostati 5 Eurofighter Luftwaffe sul Baltico

    Il governo tedesco ha annunciato lo spostamento di cinque Eurofighter della Luftwaffe sul Baltico, nell’ambito del rafforzamento della politica di difesa e deterrenza sul fronte orientale della Nato. “Con questi insieme ai partner della Nato difenderemo lo spazio aereo sopra il Baltico dall’agosto 2022 all’aprile 2023”, si legge in una nota del ministero. “Proprio nell’attuale situazione politica l’impegno della Bundeswehr sul fianco orientale della Nato è di particolare importanza . A Mosca non dovrebbero farsi alcuna illusione. L’Alleanza è unita come mai prima di ora”, ha affermato la ministra della Difesa, Christine Lambrecht.

  • Lituania inserisce patriarca Kirill in lista nera delle «persone non grate»

    Le autorità lituane hanno incluso il patriarca Kirill, il massimo rappresentante della Chiesa ortodossa in Russia, nell’elenco delle “persone non grate” per il suo sostegno all’invasione russa dell’Ucraina. Il ministero dell’Interno lituano ha pertanto vietato al patriarca di Mosca di entrare nel paese per un periodo di cinque anni, secondo il portale di notizie lituano Delfi. Secondo il governo lituano, il patriarca Kirill è “il più stretto alleato” del presidente russo Vladimir Putin e “uno dei più attivi sostenitori della guerra contro l’Ucraina”, avendo più volte parlato a favore della guerra. Anche altre potenze internazionali, come il Canada e il Regno Unito, hanno aggiunto il patriarca Kirill alla loro lista di persone sanzionate, mentre l’Unione Europea ha deciso, all’inizio di giugno, di non farlo per convincere l’Ungheria a revocare il suo veto sulle sanzioni contro la Russia.

  • Turchia, l’Onu coordinerà attività centro di Istanbul per grano

    L’Onu coordinerà tutte le attività del centro creato a Istanbul per coordinare i corridoi del grano in uscita dai porti ucraini. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riportano le agenzie russe. Akar ha aggiunto che l’obiettivo di un centro di monitoraggio a Istanbul è quello di garantire la sicurezza della spedizione di grano dai tre porti ucraini, dove sono in attesa più di 25 milioni di tonnellate di grano

  • Kiev, i porti ucraini tornano a lavorare

    I porti ucraini “tornano a lavorare”. Lo afferma la Marina ucraina nel giorno in cui a Istanbul apre il centro per il coordinamento delle operazioni per consentire il passaggio sicuro delle navi ucraine nel mar Nero dopo l’intesa tra Kiev, Mosca e l’Onu con la mediazione della Turchia.

  • Apre a Istanbul centro per coordinamento corridoi grano

    Ha aperto a Istanbul il centro di coordinamento sui corridoi sicuri nel Mar Nero per l’esportazione di grano dall’Ucraina. È in corso in questo momento una riunione a cui partecipano quattro rappresentanti della Russia, tre dell’Ucraina e tre delegati delle Nazioni Unite. Il centro si trova all’interno del campus dell’Università della Difesa nazionale di Turchia. Una cerimonia di inaugurazione con la partecipazione del ministro della Difesa turco Hulusi Akar è prevista nel primo pomeriggio.

  • Usa approvano cura militari Kiev in ospedale americano in Germania

    Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha dato i via libera al trasferimento di soldati ucraini feriti in un ospedale militare statunitense in Germania per le cure necessarie. Lo rende noto la Cnn, citando fonti della Difesa statunitense. Il piano consentirebbe alle truppe di Kiev di essere curate in un ospedale militare statunitense per la prima volta dall’invasione russa del 24 febbraio e prevede il trattamento di un massimo di 18 soldati feriti alla volta, presso il Landstuhl Regional Medical Center, l’enorme ospedale in Germania dove per anni sono stati curati i militari statunitensi che hanno subito ferite in combattimento. I soldati di Kiev potranno essere trasferiti nell’ospedale, che si trova a circa 1.100 chilometri dal confine ucraino, se non saranno riusciti a ricevere cure nel loro paese o in ospedali più vicini.

  • Cremlino, su sblocco Kaliningrad buonsenso inizia a prevalere

    In merito allo sblocco del transito di merci da Kaliningrad “a volte, anche durante tale isteria anti-russa, incontriamo ancora dei germogli di buon senso. Speriamo che questi germogli continuino a crescere”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov

  • Ue, deroghe a norme rotazione colture per aumentare produzione cereali

    La Commissione Europea, su richiesta degli Stati Ue, propone di introdurre una deroga temporanea alle norme in materia di rotazione delle colture e mantenimento di elementi e superfici non produttive sui seminativi. L’impatto delle misure, che dipenderà dalle scelte operate dagli Stati membri e dagli agricoltori, permetterà di massimizzare la capacità produttiva dell’Unione nel settore dei cereali destinati ai prodotti alimentari, con l’obiettivo di contribuire a rimediare alla carenza di cereali sui mercati mondiali determinata dalla guerra in Ucraina. Secondo le stime, la deroga permetterà di destinare alla produzione 1,5 milioni di ettari in più. Ogni tonnellata di cereali prodotta nell’Ue, sottolinea la Commissione, “contribuirà a migliorare la sicurezza alimentare a livello mondiale”.

  • Prezzi guerra: impennata del gas con timori sulla Russia

    Non si allenta la corsa dei prezzi delle materie prime mentre prosegue la guerra in Ucraina. I timori di ulteriori tagli delle forniture della Russia hanno provocato l’impennata del prezzo del gas che ha raggiunto ad Amsterdam i 225 euro al megawattora (+12%), per poi ripiegare a 201 euro (+0,5%). In rialzo anche il prezzo del petrolio con il Wti che si attesta a 95,20 dollari al barile (+0,1%), In lieve flessione il Brent a 104,30 dollari (-0,1%). Tra i metalli avanza l’oro a 1.723 dollari l’oncia (+0,3%) e l’argento a 18,7 dollari (+0,6%). Sul fronte delle materie prime alimentari le quotazioni del grano duro salgono dello 0,4% a 880,75 dollari per contratto da 5mila staia. Il grano tenero aumenta dello 0,4% a 806,50 dollari.

  • Filorussi, 36 razzi su Kherson, bloccato traffico su ponte

    Sono stati circa 36 i razzi lanciati dall’esercito ucraino contro la regione di Kherson. Lo ha dichiarato alla Tass il vice capo dell’amministrazione militare-civile della regione imposta dalla Russia dopo l’occupazione della regione. “La maggior parte dei razzi è stata abbattuta, ovviamente, ma alcuni hanno raggiunto i loro obiettivi”, ha detto Kirill Stremousov. Il funzionario ha affermato che il ponte Antonivskiy, che è il passaggio sul Dnieper più vicino a Kherson, è stato bombardato dagli ucraini con i missili HIMARS di fabbricazione statunitense. In seguito ai bombardamenti, il traffico sul ponte è stato completamente bloccato. L’amministrazione militare-civile ha dichiarato che ciò non ha avuto alcun effetto sulla situazione militare, ma ha causato solo problemi ai civili.

  • Corte Ue boccia ricorso tv russa Rt contro sanzioni

    La Grande Camera del Tribunale dell’Ue ha respinto la domanda di annullamento di atti del Consiglio presentata da RT France, adottata a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, che vieta temporaneamente a tale organismo di trasmettere contenuti.
    Secondo il Consiglio dell’Ue, che ha deciso le sanzioni, la Federazione Russa si è impegnata in una campagna di propaganda per giustificare e sostenere la sua aggressione contro l’Ucraina, prendendo di mira la società civile dell’Unione europea e dei paesi limitrofi, distorcendo e manipolando gravemente i fatti e, a tal fine, utilizzando alcuni mezzi di comunicazione sotto il controllo diretto o indiretto della leadership della Federazione Russa come canali per quella campagna di propaganda. La RT France ha proposto ricorso di annullamento dinanzi al Tribunale avverso gli atti del Consiglio. A sostegno del proprio ricorso, RT France deduce quattro motivi, relativi alla violazione, rispettivamente, dei diritti della difesa, della libertà di espressione e di informazione, del diritto di esercitare un’impresa e del principio di non discriminazione per motivi di nazionalità. Mette inoltre in discussione la competenza del Consiglio ad adottare gli atti impugnati.

  • Sindaco, «inizieremo a ricostruire Mariupol fra 6 mesi»

    “Nei prossimi sei mesi faremo il calcolo dei danni arrecati a Mariupol dalla Federazione Russa e valuteremo cosa bisogna ricostruire. Quando poi, a dicembre-gennaio, libereranno Mariupol andremo nella città con gli esperti per iniziare a ricostruire”. Lo ha scritto su Telegram il sindaco sindaco Vadym Boichenko. Intanto, sempre su Telegram, Petro Andriuscheno, consigliere del primo cittadino di Mariupol, ha postato un video nel quale si vede una folla di gente in fila per ricevere il lasciapassare per uscire dalla città.

  • Mosca,export prodotti agricoli russi o stop a accordo grano

    Il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha dichiarato che l’accordo mediato dalla Turchia per sbloccare le esportazioni di grano ucraino sul Mar Nero potrebbe venir meno “se gli ostacoli alle esportazioni agricole della Russia non saranno prontamente rimossi”. Lo riporta Interfax. Rudenko ha affermato che le spedizioni di grano dall’Ucraina inizieranno presto e spera che l’accordo resti valido.

  • Kiev, 5 feriti in attacco su Kharkiv

    Sei persone sono rimaste ferite nella città di Kharkiv, nel nordest dell’Ucraina, a seguito di bombardamenti. Lo riferisce il sindaco della città, Ihor Terekhov.

  • Attacco russo su Bakhmut colpisce hotel, vittime

    A Bakhmut, città chiave della linea del fronte dell’offensiva russa nel Donetsk, nell’est dell’Ucraina, un attacco russo ha danneggiato un hotel, provocando vittime, e un’operazione di salvataggio è in corso. Lo ha detto il governatore regionale, Pavlo Kyrylenko, aggiungendo che le forze russe continuano a colpire con artiglieria il Donetsk prendendo di mira città e villaggi.

  • Ambasciatore Melnyk, Steinmeier invitato a Kiev già due volte

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato per la seconda volta a Kiev il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. È quello che ha riferito l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk, in un’intervista al settimanale die Zeit, secondo le anticipazioni del numero in edicola domani. “Aspettiamo ancora una sua visita a Kiev. Nell’ultima telefonata, il presidente Zelensky lo ha invitato personalmente una seconda volta”, ha affermato. I rapporti con il presidente socialdemocratico, accusato dagli ucraini di aver favorito i russi con politiche troppo benevole negli ultimi decenni, hanno toccato il fondo dopo un clamoroso “disinvito” che aprì una grave crisi diplomatica fra la Germania e l’Ucraina. Crisi poi superata dopo un chiarimento e una visita di Olaf Scholz nella capitale in guerra. Melnyk, ormai molto noto nella repubblica federale, proprio per il suo controverso stile diplomatico, lascerà Berlino “fra due tre settimane”. Il diplomatico, che nella capitale è stato otto anni, afferma però che il suo trasferimento sia una mossa “di routine”, e non abbia nulla a che fare sulle molte polemiche sollevate con i tedeschi. Melnyk ha anche ammesso di aver usato toni poco opportuni nei riguardi del cancelliere, accusato di “mettere il broncio” con una frase molto colorita che pure fece scalpore, e ha ammesso di aver sbagliato a difendere il nazionalista ucraino Stefan Bandera, “sottovalutando” la sensibilità dei polacchi.

  • Eni: Gazprom riduce forniture gas a 27 milioni metri cubi da 34 ultimi giorni

    Eni fornisce un aggiornamento delle forniture di gas dalla Russia indicando una riduzione rispetto all’ultima settimana. “Gazprom ha comunicato per la giornata di oggi la consegna di volumi di gas pari a circa 27 milioni di metri cubi, a fronte di consegne giornaliere pari a circa 34 milioni di metri cubi effettuate nei giorni scorsi”, scrive il gruppo che si riserva di comunicare eventuali aggiornamenti nel caso in cui vi fossero ulteriori variazioni significative nelle quantità in consegna comunicate dal gruppo russo Gazprom.

  • Cavusoglu, «Svezia e Finlandia non stanno mantenendo promesse»

    I governi di Svezia e Finlandia non devono permettere che nei loro Paesi si faccia “propaganda contro la Turchia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, sottolineando che Ankara non ha ancora visto da parte dei due Paesi scandinavi i passi - a suo modo di vedere - necessari per aderire alla Nato. “Questi due Paesi devono mantenere le loro promesse contenute nel memorandum d’intesa. Finora, non abbiamo visto alcun passo”, ha detto Cavusoglu in un’intervista a Tv100, sottolineando che la Turchia ha diritto di veto sull’ingresso nell’Alleanza atlantica. In un accordo firmato tra Ankara, Stoccolma e Helsinki a giugno, ricorda il quotidiano Sabah, i due Paesi scandinavi si sono impegnati a non fornire supporto alle Ypg, l’ala siriana del Pkk, e a Feto, l’organizzazione gulenista secondo la Turchia dietro il colpo di stato sventato nel 2016. Ankara, dal canto suo, ha garantito sostegno a Finlandia e Svezia contro le minacce alla loro sicurezza nazionale. Nell’ambito dell’accordo, la Turchia ha anche chiesto ai due Paesi di estradare individui ricercati e di revocare le restrizioni sulle armi imposte dopo l’incursione militare turca del 2019 nel nord-est della Siria.

  • Filorussi, ponte Kherson colpito da Kiev con Himars Usa

    Le forze ucraine hanno utilizzato lanciarazzi multipli HIMARS forniti dagli Stati Uniti per colpire il ponte Antonivskyi a Kherson. Lo afferma il vice-capo dell’amministrazione nominata dai russi per la regione di Kherson, Kirill Stremousov, confermando che l’esercito ucraino ha colpito il ponte Antonivskyi.

  • Gas: gestore, flusso Nord Stream scende al 20%

    Gascade, il gestore tedesco dei due punti di arrivo a Lubmin del gasdotto Nord Stream 1, ha annunciato che i rifornimenti di gas attraverso Nordstream sono scesi al 20% a causa della chiusura di un’altra turbina. Lo riporta la Tass. Secondo la dichiarazione, 1,28 milioni di metri cubi all’ora, circa il 20% della portata massima di Nord Stream, è stato trasportato attraverso Nord Stream in conformità con le applicazioni.

  • Unicef, consegnati a Odessa aiuti salvavita per oltre 50.000 bambini

    Con un totale di 27 camion cargo, l’Unicef ha consegnato a Odessa aiuti salvavita per circa 50.000 bambini nei distretti colpiti dalla guerra dell’Ucraina meridionale. I rifornimenti - si legge in una nota dell’organizzazione - includono attrezzature per la purificazione dell’acqua, per i servizi igienici e forniture per prevenire le malattie dovute alla mancanza di acqua pulita e di impianti igienici, particolarmente pericolose per le popolazioni vulnerabili. Circa 110.000 persone saranno assistite con filtri e prodotti chimici per fornire acqua pulita. “L’Unicef sta consegnando forniture salvavita in aree importanti, tra cui Odessa e dintorni, in modo da poter rispondere rapidamente alle famiglie più vulnerabili colpite dai combattimenti e dai bombardamenti in corso nell’Ucraina orientale”, ha dichiarato il rappresentante dell’Unicef in Ucraina, Murat Sahin. “La fornitura di aiuti per l'acqua sicura e di kit igienici aiuterà circa 50.000 bambini a rimanere in salute in queste difficili circostanze”. Oltre che nella città di Odessa, questi aiuti saranno consegnati anche nelle regioni vicine ai combattimenti, tra cui Mykolaiv, che nelle ultime settimane è stata oggetto di pesanti bombardamenti. Inoltre, le forniture contribuiranno a migliorare le condizioni di vita delle famiglie e dei bambini sfollati interni, molti dei quali sono fuggiti dai distretti colpiti dalla guerra ad Odessa, conclude la nota.

    Zona di Odessa bombardata


  • Kiev, «morti 40.070 soldati russi, distrutti 1.738 tank»

    Ammonterebbero a 40.070 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 40.070 uomini, 1.738 carri armati, 3.971 mezzi corazzati, 883 sistemi d’artiglieria, 258 lanciarazzi multipli, 117 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 222 aerei, 190 elicotteri, 2.847 autoveicoli, 15 unità navali e 726 droni.

  • A Istanbul pronto centro coordinamento corridoi grano

    È pronto il centro per la coordinazione dei corridoi nel Mar Nero per l’esportazione di grano dai porti dell’Ucraina. La cerimonia di inaugurazione si terrà presso l’edificio dell’Università della Difesa nazionale di Turchia. Alle 13 circa, ora italiana, è previsto un breve discorso del ministro turco della Difesa Hulusi Akar che la scorsa settimana ha firmato con il collega russo Serghei Shoigu e il ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov accordi per permettere l’esportazione di cereali da tre porti dell’Ucraina. Il piano è sostenuto dall’Onu.

    Un campo di grano nella regione di Kherson, in una zona controllata dai russi

  • Kiev rivendica, colpito ponte Kherson, russi lascino città

    “Si può chiamare il ponte di Antonivs’ky un mezzo di difesa aerea che intercetta tutti i missili ucraini, ma non si può sfuggire alla realtà: gli occupanti dovrebbero imparare a nuotare attraverso il fiume Dnipro. Oppure dovrebbero lasciare Kherson finché è ancora possibile. Potrebbe non esserci un terzo avvertimento”. Così Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Voldymyr Zelensky, rivendica su twitter l’attacco al ponte principale di Kherson e avvisa i russi ad abbandonare la città occupata sulla quale gli ucraini hanno lanciato una controffensiva.

  • Zelensky nomina Kostin nuovo procuratore generale

    Il presidente ucraina, Volodymyr Zelensky, ha nominato Andriy Kostin nuovo procuratore generale, circa una settimana dopo che il parlamento ha approvato la destituzione di Irina Venediktova, rimossa dall’incarico insieme al capo dei servizi di sicurezza, Ivan Bakanov. Zelenski ha inviato in giornata una bozza di risoluzione con la nomina di Kostin, membro del partito del Servitore del popolo, fondato dal presidente, secondo un comunicato diffuso dalla Verkhovna Rada attraverso il suo sito web. Venediktova è stata sostituita ad interim da Oleksiy Simonenko dopo il suo allontanamento dall’incarico.

  • Intelligence Gb, Lavrov in Africa, incolperà Occidente per crisi alimentare

    «Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è attualmente in visita in Egitto, Etiopia, Uganda e Repubblica del Congo. È molto probabile che la Russia cercherà di sfruttare queste visite per incolpare l’Occidente della crisi alimentare internazionale e ottenere il sostegno degli stati africani che altrimenti sarebbero rimasti neutrali rispetto all’invasione russa dell’Ucraina».

    A scriverlo, nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione nel paese in guerra, è l’intelligence britannica. «Dal 2014 - si legge ancora - la Russia ha compiuto sforzi significativi per assicurarsi un’influenza in tutta l’Africa, con il gruppo Wagner spesso schierato come strumento di influenza privilegiato nella regione». «La Russia - prosegue - probabilmente si impegna principalmente con l’Africa perché crede di poter così rafforzare l’identità di “Grande Potenza” a cui aspira. I suoi obiettivi secondari sono probabilmente quello di assicurarsi concessioni di merci e persuadere gli stati africani a votare in linea con gli interessi di Mosca nei forum internazionali», conclude il rapporto divulgato dal ministero della Difesa di Londra.

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in visita a Entebbe, Uganda, il 26 luglio. (EPA/RUSSIAN FOREIGN AFFAIRS MINISTRY)

  • Intelligence Gb, progressi tattici forze gruppo Wagner nel Donbass

    Forze del gruppo Wagner, la compagnia militare privata russa, «sono probabilmente riuscite a compiere progressi tattici nel Donbass, intorno alla centrale elettrica di Vuhlehirska e al vicino villaggio di Novoluhanske. È probabile che alcune forze ucraine si siano ritirate dall’area». A riferirne è l’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento sulla situazione sul terreno diffuso dal ministero della Difesa di Londra.

  • Sindaco Kharkiv, la città colpita da una attacco missilistico

    Kharkiv è stata colpita da un attacco missilistico russo. A dichiararlo è stato su Telegram il sindaco Ihor Terekhov: «Alle 4:25 il distretto industriale di Kharkiv è stato bombardato. Sono arrivati ​​due missili S-300», ha scritto Terekhov, precisando che «i soccorritori sono già sul posto, scavando tra i detriti. Non ci sarebbero vittime, ma finora si tratta solo di informazioni preliminari. Vorrei che fosse così», ha aggiunto. Anche lo stato maggiore delle forze armate ucraine ha diffuso un aggiornamento sulla situazione questa mattina, affermando che la Russia ha effettuato attacchi contro una serie di aree, tra cui Kharkiv, Chuguyiv, Shevelivka e Krasnopillya.

  • Media, bombardamenti ucraini su ponte strategico a Kherson

    Nella regione di Kherson, nel sud dell’Ucraina, occupata dai russi, sono stati segnalati nuovi attacchi delle forze ucraine allo strategico ponte Antonivskiy, che attraversa il fiume Dnieper. Lo riferisce il Guardian online specificando che le notizie non possono essere confermate in modo indipendente. «Esplosioni nell’area del ponte Antonivskiy», hanno annunciato le forze armate ucraine in un aggiornamento su Telegram poco prima della mezzanotte, insieme a un video che mostrerebbe una raffica di colpi. «Secondo quanto riferito, abbiamo un altro pesante attacco ucraino sul ponte Antonivskiy, la principale linea di rifornimento russa nella Kherson occupata», si legge in tweet di Illia Ponomarenko, giornalista del Kviv Independent.

  • Turchia: esportazioni grano ucraino riprenderanno entro una settimana

    La Turchia ha affermato che le esportazioni di grano dai porti ucraini potrebbero riprendere entro una settimana e raggiungere i 25 milioni di tonnellate entro la fine dell’anno.
    Il momento esatto in cui inizieranno le esportazioni interrotte dall’invasione russa sarà determinato dalle basi logistiche, ha affermato il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista.
    Ben 100 navi che trasportavano grano e prodotti agricoli sono rimaste intrappolate nei porti ucraini da quando è scoppiata la guerra.

  • Segretario Difesa Usa Lloyd Austin chiama Reznikov, invio armi più veloce possibile

    Il segretario alla Difesa americana Lloyd Austin ha rassicurato il ministro ucraino Oleksii Reznikov che gli Stati Uniti si stanno muovendo il più rapidamente possibile per fornire armi all’Ucraina, in particolare i sistemi missilistici Himars. Lo riferisce il Pentagono in una nota. I due ministri hanno avuto un colloquio telefonico per fare il punto sull’invio di armi dopo il Gruppo di contatto sulla guerra che si è riunito in modo virtuale la settimana scorsa.

  • Missili russi su Chuhuiv, almeno tre morti

    È di almeno tre morti l’ultimo bilancio di un attacco missilistico russo lanciato due giorni fa su Chuhuiv, nell’oblast di Kharkiv. Lo rende noto il Kyiv Independent, citando il servizio di emergenza statale ucraino. Quattro le persone estratte vive dalle macerie.

  • A Kaliningrad primo treno merci russe via Lituania

    Il primo treno con merci sanzionate è arrivato dalla Russia a Kaliningrad attraverso la Lituania, nel primo viaggio di questo tipo da quando l’Unione Europea ha affermato che la Lituania deve consentire alle merci russe di attraversare il suo territorio. Lo rende noto il governatore regionale Anton Alikhanov, citato dall’agenzia russa Tass. «Si tratta del primo treno arrivato dopo la decisione dell’Ue: un risultato piuttosto importante>, ha commentato Alikhanov. Il treno consisteva in 60 vagoni merci carichi di cemento.

  • Zelensky, Russia ha già perso quasi 40mila soldati

    Dall’inizio della guerra in Ucraina la Russia ha perso quasi 40 mila soldati, secondo il presidente ucraino Volodymir Zelensky. «Per quattro mesi lo Stato russo non ha fornito ai suoi cittadini alcuna informazione, nemmeno censurata, sulle perdite del suo contingente di occupazione - ha detto ieri sera Zelensky nel suo consueto videomessaggio -. Tuttavia questo numero è già a quasi 40.000: tante le persone che l’esercito russo ha perso dal 24 febbraio. E altre decine di migliaia sono state ferite e mutilate».

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