Attualità

Ucraina, Sindaco Mariupol: I russi hanno preso controllo periferie, anello si restringe. Due missili contro Odessa abbattuti da contraerea

Il presidente ucraino Zelensky ha accusato oggi in un nuovo video l’Occidente di non aver abbastanza “coraggio” quando si tratta di aiutare l’Ucraina, ripetendo la sua richiesta di inviare aerei e carri armati a Kiev. Dal 28 al 30 marzo sarà a Instanbul il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Federazione Russa. Le forze armate ucraine hanno avviato operazioni di controffensiva a Sumy, Kharkiv, Kiev e Kherson. Il sindaco di Mariupol ha fatto sapere che la città è circondata, le forze russe hanno preso il controllo della periferia e l’anello attorno alla città si sta restringendo.

(ANSA)
  • Allarme anti-aereo a Odessa, scatta contraerea ucraina

    Attorno alle 20 è nuovamente scattato l’allarme anti-aereo a Odessa , il primo da questa mattina. E, probabilmente, questa volte le sirene non hanno suonato invano visto che, distintamente, dal centro della città, si sono uditi i colpi della contraerea ucraina.

    PER APPROFONDIRE / Dai bersaglieri di Cavour alla scalinata di Odessa, c'è un po' di Italia nella storia ucraina

    (Photo by AFP)

  • Accusato di corruzione oligarca ucraino Firtash rischia estradizione in Usa

    L’oligarca ucraino Dmytro Firtash rischia l’estradizione negli Stati Uniti, dove è accusato di corruzione. Arrestato due settimane fa nella sua villa nel quartiere di Magareten a Vienna, dove vive dal 2014, su richiesta dell’Fbi americana, ha tempo fino al prossimo 30 marzo per presentare ricorso. È quanto si apprende dai media locali.

    Sotto inchiesta negli Stati Uniti sin dal 2006 per i suoi rapporti con il ’’boss’’ russo Semion Mogilevich, ha costruito il suo impero nei settori della chimica e del gas, in stretto contatto con la Russia. Negli ultimi anni è stato vicino a Viktor Yanukovich e, secondo le accuse, sarebbe coinvolto in attività di criminalità organizzata.

    PER APPROFONDIRE / Malta, sulle elezioni l'incognita dei passaporti venduti agli oligarchi russi

    Un mese di guerra in Ucraina, dal primo razzo alla distruzione di Mariupol. Le tappe del conflitto
  • Truppe russe usano e comunicano con linee non sicure

    Le forze russe in Ucraina spesso usano dispositivi di comunicazione non sicuri come gli smartphone, e questo le rende vulnerabili all’essere prese di mira. Il risorsa a tale strumentazione conferma inoltre le mancanze e le carenze che sono emerse da subito fra le truppe russe nell’invasione dell’Ucraina. “Registriamo molte comunicazioni non classificate perché probabilmente le loro capacità in questo senso non sono forti come dovrebbero”, afferma un funzionario del Pentagono con il Washington Post.

    L’esercito russo possiede moderne apparecchiature capaci di trasmissioni sicure, ma le truppe sul campo di battaglia usano, secondo gli esperti, linee meno sicure per mancanza di disciplina e di pianificazioni per combattimenti a lunga distanza.

    PER APPROFONDIRE / Telegram e Signal, ecco come funziona la contro-propaganda social

    (Photo by FADEL SENNA / AFP)

  • Mosca a media russi, non trasmettete intervista a Zelensky

    L’ente regolatore dei media di Mosca ha avvertito di non pubblicare né trasmettere l’intervista del presidente ucraino Volodymyr Zelensky , rilasciata oggi ad alcuni media russi per la prima volta dall’inizio della guerra. Lo riferisce Sky News.

    Nei confronti dei giornalisti russi che hanno intervistato il leader ucraino, riferisce il Kiev Independent, sarà inoltre aperta un’indagine. Si tratta del caporedattore di Meduza, Ivan Kolpakov, del caporedattore di Dozhd Tv, Tikhon Dzyadko, dello scrittore e giornalista Mikhail Zigar e del corrispondente di Kommersant, Vladimir Solovyov.

    PER APPROFONDIRE / Le quattro libertà che uniscono l'occidente e l'Ucraina contro la minaccia di Putin

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ( EPA/NOUSHAD THEKKAYIL)

  • Zelensky accusa l’Occidente: Vi manca il coraggio

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato oggi l’Occidente di non aver abbastanza “coraggio” quando si tratta di aiutare l’Ucraina, ripetendo la sua richiesta di inviare aerei e carri armati a Kiev. Parlando in un nuovo video sui suoi canali social, Zelensky ha affermato che l’Occidente “gioca a ping-pong nel decidere chi dovrebbe mandare i jet”. “Oggi ho parlato con i difensori di Mariupol - dice -. Sono in costante contatto con loro. La loro determinazione, il loro eroismo e la loro fermezza sono straordinarie. Se solo coloro che da 31 giorni stanno pensando come mandarci aerei e tank avessero l’1% del loro coraggio”.

    PER APPROFONDIRE / Le quattro libertà che uniscono l'occidente e l'Ucraina contro la minaccia di Putin

    Un murales con il disegno del presidnete ucraino Volodymyr Zelensky (EPA/Lukasz Gagulski POLAND OUT)

  • Ieri lanciati 70 missili russi, numero record da inizio guerra

    “Ieri, 26 marzo, gli occupanti russi hanno lanciato almeno 70 missili contro l’ Ucraina , un numero record dall’inizio dell’invasione russa”. Lo riporta il canale informativo Ucrainiska Pravda, citando The Insider. “La maggior parte di questi - riferisce il giornale - è stata abbattuta dalle difese ucraini solo 8 missili hanno raggiunto i loro obiettivi. Il loro valore totale raggiunge i 340 milioni di dollari in costi di produzione diretti”.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, è fallita la guerra lampo: 4 settimane che stanno sfibrando Putin

    Kiev in diretta: la webcam
  • Borrell: La Ue non cerca un cambio di regime di Russia

    “Non ho sentito direttamente cosa ha detto Biden ma ho visto la posizione della Casa Bianca. Come Ue non stiamo cercando un cambio di regime, spetta ai cittadini russi decidere se lo vogliono. Quello che vogliamo nel caso della Russia è impedire che l’aggressione continui e questo è il nostro obiettivo: fermare la guerra di Putin contro l’Ucraina”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Josep Borrell citato da Sky News Arabia.

    PER APPROFONDIRE / Il piano Ue per il gas: riserve e acquisti comuni

    L’alto rappresentante Ue Josep Borrell (EPA/JULIEN WARNAND)

  • Controffensiva ucraina a Sumy, Kharkiv, Kiev e Kherson

    Le forze armate ucraine hanno avviato operazioni di controffensiva negli oblast di Sumy, Kharkiv, Kiev e Kherson. Lo ha annunciato Oleksiy Arestovych, consigliere della presidenza ucraina, citato da Ukrinform. “Le nostre truppe hanno lanciato piccole operazioni tattiche ma di controffensiva negli oblast di Sumy e Kharkiv e le hanno proseguite negli oblast di Kyiv e Kherson. Cioè, stiamo intraprendendo una piccola controffensiva “, ha spiegato Arestovych e ha messo in guardia contro eventuali maltrattamenti nei confronti dei prigionieri di guerra.

    “Dato che abbiamo contrattaccato in alcune aree, ci saranno molti prigionieri. Vorrei ricordare ancora una volta a tutte le nostre forze militari, civili e di difesa che l’abuso nei confronti dei prigionieri è un crimine di guerra che non ha diritto all’amnistia ai sensi del diritto internazionale e non prevede termini di prescrizione. Siamo l’esercito europeo di un Paese europeo. Trattiamo i prigionieri in conformità con la Convenzione di Ginevra, non importa quali siano i motivi emotivi personali”.

    PER APPROFONDIRE / Le quattro libertà che uniscono l'occidente e l'Ucraina contro la minaccia di Putin

    Ucraina, a Leopoli colpito deposito petrolifero. Incendio spento dopo 14 ore
  • A Instanbul dal 28 al 30 marzo round di colloqui Russia-Ucraina

    Il prossimo round di colloqui tra Ucraina e Federazione Russa si svolgerà in presenza dal 28 al 30 marzo in Turchia. Lo ha annunciato uno dei membri della delegazione ucraina, David Arahamiya su Facebook, riferisce Ukrinform. “Oggi, al round di colloqui in video, è stato deciso di tenere il prossimo round in presenza in Turchia dal 28 al 30 marzo”, ha affermato.

    il capo della delegazione della Federazione Russa, il consigliere del presidente Vladimir Medinsky sul suo canale Telegram ha invece confermato il faccia a faccia per il 29 e 30 marzo. Medinsky non ha però precisato dove si terranno i negoziati.

    In serata, infine, il presidente turco Erdogan e quello russo Putin si sono accordati per tenere a Istanbul l’annunciato nuovo round di colloqui tra le delegazioni ucraina e russa. Lo riferisce la presidenza turca citata dalla Tass.

    PER APPROFONDIRE / Russia, ora l'obiettivo primario è il Donbass. Putin potrà così dichiarare vittoria?

    Kiev in diretta: la webcam
  • Lech Walesa: Putin malato, Polonia è bersaglio successivo

    “Mi sembra che Putin sia malato e rendendosi conto di un suo prossimo trapasso ha paura di farlo da solo, vuole quindi che ci sia tanta gente ad accompagnarlo”. Lo ha detto Lech Walesa, l’ex presidente polacco e leader di Solidarnosc, in un’intervista a “Mezz’ora in più” su Rai 3. Alla domanda se la Polonia sia in pericolo, Walesa ha risposto: “Lo sa solo il Signore, perché Putin è imprevedibile e non si sa che cosa stia combinando. Dobbiamo perciò vigilare come sentinelle. Noi confiniamo con l’Ucraina e sappiamo di essere sulla linea di tiro. Sappiamo di essere il potenziale bersaglio successivo e proprio per questo vorremmo che la guerra si limitasse solo all’Ucraina”.

    Secondo l’ex presidente polacco e premio Nobel per la Pace, è giusto armarsi “e poi bisogna eventualmente cambiare la strategia difensiva in aggressiva, perché la strategia difensiva è proprio quella adottata in Ucraina”. Una posizione, da cattolico, diversa da quella del Vaticano: “Il Papa - ha spiegato Walesa - vede il mondo come se fosse ragionevole, ma il mondo non è ancora così. Il disarmo lo dobbiamo lasciare per dopo, quando avremo risolto il problema della Russia”.

    PER APPROFONDIRE / Raddoppia la presenza militare Nato ai confini con l'Ucraina: i dati paese per paese

    L’ex segretaria di Stato Usa Madeleine Albright (scomparsa di recente) con l’ex presidente polacco e premio Nobel per la pace Lech Walesa (EPA/RADEK PIETRUSZKA POLAND OUT)

  • Sindaco Mariupol: I russi hanno preso controllo periferie, anello si restringe

    “La bandiera ucraina sventola su Mariupol , la città è circondata, le forze russe hanno preso il controllo della periferia, la città è in un anello e si sta restringendo”. Lo ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, in un’intervista all’agenzia ucraina Unian. “Il 50% della popolazione di 540.000 persone è stata evacuata dalla città - ha detto il primo cittadino di Mariupol - e il 90% del patrimonio abitativo è stato danneggiato, 2.600 case”. Mariupol “ha bisogno di un’evacuazione completa - aggiunge Boychenko -. Migliaia di persone” sono morte, posso dire con certezza che questa cifra è molto più alta” di 2.187 (dati del consiglio comunale due settimane fa)”.

    PER APPROFONDIRE / Mariupol città distrutta. Perché si è concentrata qui l'offensiva russa

    Il sindaco di Mariupol (Ucraina), Vadym Sergeevich Boychenko, in una immagine tratta dal suo profilo Facebook

  • Vicino zona alienazione Chernobyl 31 incendi, sale livello inquinamento radioattivo

    Nella zona di alienazione vicino alla centrale nucleare di Chernobyl , a causa delle ostilità che hanno bruciato più di 10mila ettari di foreste, sono stati registrati 31 incendi che hanno provocato un aumento dei livelli di inquinamento radioattivo dell’aria. Il controllo e lo spegnimento delle fiamme sono impossibili, come si legge sui canali Telegram, a causa dell’occupazione della zona di alienazione da parte delle truppe russe.

    Come risultato della combustione, i radionuclidi vengono rilasciati nell’atmosfera e vengono trasportati dal vento su lunghe distanze. Questo minaccia le radiazioni in Ucraina, Bielorussia e nei paesi europei, secondo il commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova.

    PER APPROFONDIRE / Centrali nucleari: «Per un effetto Chernobyl servirebbe bomba non convenzionale»

    Chernobyl (REUTERS/Gleb Garanich/File Photo)

  • Consigliere Navalny: Golpe contro Putin? Voci prive di fondamento

    “Le voci su un potenziale colpo di Stato vengono soprattutto da fonti occidentali e sono assolutamente prive di fondamento”. Lo ha detto Vladimir Milov, consigliere del dissidente russo Alexey Navalny, in collegamento con “In Mezzo’ora in più” su Rai 3. “Io - ha proseguito - ho lavorato per il governo russo per sei anni. Conosco molte persone che ancora lavorano lì e non ho nessunissima informazione sul fatto che ci sia un complotto per un colpo di Stato né che sia possibile”.

    Milov ha spiegato che “le cose sono cambiate enormemente dall’Unione sovietica. Non c’è un organismo governativo collettivo. Putin è da solo, gli altri non hanno legittimità. Sono molto separati, non sono interconnessi. Serve molto coordinamento tra agenzie militari per rovesciare Putin e non esiste un coordinamento di questo genere in questo momento. E poi c’è una grande paura che se si comincia a parlare di colpo di Stato, tutto potrebbe essere intercettato e riferito a Putin e finirebbero all’ergastolo”.

    PER APPROFONDIRE / Vai e uccidi: da Litvinenko a Navalny, così gli 007 russi usano polonio e gas nervino

    Il leader dell’opposizione russo Alexei Navalny (Moscow City Court via AP, File)

  • Biden in calo nei sondaggi, 7 su 10 dubitano su gestione Ucraina

    Joe Biden in calo nei sondaggi. Secondo le rilevazioni di Nbc, il gradimento del presidente è calato al 40%, con il 55% degli americani che non lo approva. Il gennaio il presidente era al 43%, con il 53% degli interpellati che lo bocciavano. Il sondaggio è stato condotto dal 18 al 22 marzo e ha rivelato come 7 americani su 10 hanno scarsa fiducia sulle capacità di Biden di gestire il conflitto in Ucraina. Otto americani su 10 ritengono che l’invasione della Russia si tradurrà in prezzi della benzina più alti e potrebbe portare a una guerra nucleare.

    PER APPROFONDIRE / Così gli hacker di Biden vanno a caccia degli oligarchi russi da sanzionare

    Il Presidente Usa Joe Biden (Photo by Brendan Smialowski / AFP)

  • Due missili contro Odessa abbattuti da contraerea

    Gli occupanti russi hanno lanciato dal mare due missili contro Odessa che sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina. Lo ha detto ai giornalisti Vladislav Nazarov, portavoce del South Operational Command ucraino citato da Unian.

    PER APPROFONDIRE / Dai bersaglieri di Cavour alla scalinata di Odessa, c'è un po' di Italia nella storia ucraina

    Dopo la chiusura dei teatri a causa della guerra gli spettacoli teatrali vengono fatti dai balconi delle case di Odessa (ANSA/ANP/Carlo Orlandi)

  • Trump: Putin, Xi e Kim sono intelligenti, Biden è un debole

    Vladimir Putin, Xi Jinping e Kim Jong-un sono “intelligenti” , mentre Joe Biden è “un debole”. Donald Trump torna ad esprimere la sua ammirazione per i leader autoritari durante un comizio in Georgia, affermando che il presidente “dovrebbe ricusarsi da qualsiasi cosa che abbia a che vedere con l’Ucraina” a causa delle attività del figlio Hunter Biden ha fatto nel Paese. È interessante che le insinuazioni di Trump sulle presunte attività illecite del figlio di Biden, motivo delle sue pressioni sul governo ucraino che portarono poi al processo di impeachment, arrivino dopo che il Cremlino ha accusato Hunter Biden di aver avuto addirittura un ruolo nel fantomatici laboratori per le armi biologiche in Ucraina.

    Durante il comizio, Trump ha di nuovo poi avuto parole di apprezzamento per l’interlligenza di Putin - “Mi hanno chiesto se Putin sia intelligente, sì è intelligente” - ma ha aggiunto che ha commesso “un grande errore” invadendo l’Ucraina, dopo aver fatto una “grande mossa negoziale” con le truppe sul confine.

    PER APPROFONDIRE / Usa-Russia, le conseguenze “spaziali” della guerra in Ucraina

    L’ex presidente Usa Donald Trump (Megan Varner/Getty Images/AFP)

  • Kiev: Nulli e invalidi referendum in zone occupate

    “Falsi referendum nelle parti occupate dell’ Ucraina sono nulli e invalidi. Nessun Paese al momento riconoscerà mai il cambiamento con la forza dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Oleg Nikolenko, dopo l’annuncio del leader dell’amministrazione di Luhansk di un referendum a breve sull’annessione alla Russia. “Invece - ha sottolineato in un tweet - la Russia affronterà una risposta internazionale ancora più dura, accrescendo ulteriormente il suo isolamento”.

    PER APPROFONDIRE / Malta, sulle elezioni l'incognita dei passaporti venduti agli oligarchi russi

    Rubizhne nella regione di Luhansk (REUTERS/Stringer)

  • Russia trasferisce unità in Bielorussia per rotazione

    Le truppe russe stanno trasferendo unità in Bielorussia nell’ambito di una rotazione dei militari impiegati nell’invasione dell’ Ucraina . Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine citato dall’agenzia Unian. “Le unità della Federazione Russa vengono trasferite nel territorio della Repubblica di Bielorussia. Queste misure vengono adottate per ruotare le unità che hanno subito perdite significative, rafforzare i gruppi esistenti, rifornire di cibo, carburante e munizioni, evacuare i feriti e i malati”, ha fatto sapere lo Stato maggiore aggiungendo alcune unità delle Forze armate bielorusse continuano ad essere nei campi di addestramento.

    PER APPROFONDIRE / Espansionismo russo, dalla Bielorussia e Kaliningrad il rischio per i Baltici

    Ucraina, a Leopoli colpito deposito petrolifero. Incendio spento dopo 14 ore
  • Prima intervista di Zelensky a giornalisti russi

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato oggi per la prima volta dall’inizio della guerra un’intervista ai giornalisti russi, che hanno promesso di pubblicare in serata l’intera conversazione senza censure. Lo riporta l’Ukrainian Pravda. La conversazione è durata due ore. Tra i giornalisti che hanno intervistato il presidente ucraino, il caporedattore di Meduza Ivan Kolpakov, il caporedattore di Dozhd TV Tikhon Dzyadko, lo scrittore e giornalista Mikhail Zigar e il corrispondente di Kommersant Vladimir Solovyov.

    PER APPROFONDIRE / Le quattro libertà che uniscono l'occidente e l'Ucraina contro la minaccia di Putin

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (Photo by Marwan Tahtah / various sources / AFP)

  • Bennett, Israele è con il popolo dell’Ucraina

    “Israele è con il popolo dell’ Ucraina e continua ad aiutare a ridurre le sofferenze e per mettere fine agli spargimenti di sangue”. Lo ha detto il premier israeliano, Naftali Bennett, al termine dell’incontro con il segretario di stato Usa, Antony Blinken, a Gerusalemme. “Facciamo - ha aggiunto - quello in nostro potere quando ci viene richiesto per contribuire agli sforzi per mettere fine a questa guerra. Lo facciamo mentre manteniamo uno stretto coordinamento con gli Usa e con i nostri partner europei”.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina, perché la mediazione con la Russia non può fare a meno degli autocrati

    Il primo ministro israeliano Naftali Bennet (EPA/Maya Alleruzzo )

  • Stop banche Giappone a transazioni con russa Sberbank

    Le 3 principali banche giapponesi interromperanno le transazioni in dollari e i trasferimenti di denaro con la più grande istituzione finanziaria russa, Sberbank, a seguito della sanzioni Usa. Lo scrive Kyodo News citando fonti vicine al dossier. Mufg Bank, Mizuho Bank e Sumitomo Mitsui Banking Corp stanno effettuando transazioni in dollari con Sberbank attraverso gli Stati Uniti. L’interruzione dei loro rapporti in dollari con la banca russa probabilmente costringerà le società giapponesi che operano in Russia a cercare modi alternativi per regolare i pagamenti come l’utilizzo di banche non statunitensi, hanno affermato le fonti.

    Gli Stati Uniti hanno aggiunto Sberbank alla lista delle sanzioni a febbraio e il divieto di transazioni in dollari con la banca entra in vigore oggi. Sberbank non è tra le banche russe escluse all’inizio di questo mese dalla rete Swift. Le tre banche giapponesi hanno già interrotto le transazioni con altre importanti banche russe, inclusa la seconda istituzione finanziaria più grande del paese, la Vtb Bank, che è stata tagliata fuori da Swift il 12 marzo.

    PER APPROFONDIRE / Commercio: così Xi e Putin vanno all'attacco dell'impero dello Swift

    ANSA/MAXIM SHIPENKOV

  • Gli 007 ucraini a giornalisti: Niente foto e video di esplosioni

    I media stranieri che pubblicano sui siti immagini degli attacchi possono essere considerati spie. Lo dice il servizio di sicurezza dell’ Ucraina , esortando i giornalisti locali e stranieri a non scattare foto e video delle esplosioni, a non diffondere informazioni sui luoghi in cui sono avvenuti i bombardamenti e di quelli dove hanno volato i missili russi. “Abbiamo una popolazione civile, con le vostre pubblicazioni si possono uccidere delle persone, specialmente con le trasmissioni in diretta. State correggendo il fuoco del nemico”, ha detto Roksolana Yavorska, portavoce del dipartimento Sbu (servizio di sicurezza) nella regione di Leopoli, rivolgendosi direttamente ai giornalisti.

    PER APPROFONDIRE / Armi chimiche: il mondo ha distrutto il 99% delle scorte ma la Russia resta un grande buco nero

    Ucraina, a Leopoli colpito deposito petrolifero. Incendio spento dopo 14 ore
  • In Russia bloccato l’ accesso a sito web quotidiano Bild

    La Russia ha bloccato l’accesso al sito web del giornale tedesco Bild, secondo i media statali citati dalla Cnn. La restrizione del sito web è arrivata su richiesta dell’ufficio del procuratore generale, con il regolatore delle comunicazioni della Russia Roskomnadzor che ha attuato la decisione, ha riferito Ria Novosti.

    In una dichiarazione inviata alla Cnn, il caporedattore del giornale Johannes Boie ha detto che Bild “riferisce tutto il giorno sulla guerra di aggressione di Putin in Ucraina, in tedesco e sempre più anche in russo. La decisione dei censori russi di bloccare il nostro sito web conferma il nostro lavoro giornalistico per la democrazia, la libertà e i diritti umani”. “E la loro decisione ci motiva ulteriormente a dare ai cittadini russi ancora più opportunità di trovare notizie e fatti al di là della propaganda del governo russo”, ha aggiunto Boie.

    PER APPROFONDIRE / Censura e rischio galera: come informarsi su cosa succede davvero in Russia?

    Kiev in diretta: la webcam
  • Kuleba: Perdita posti lavoro più importante di perdita vite, boicottiamo Auchan

    Kiev di nuovo all’attacco di Auchan, la catena francese che ha deciso di non lasciare la Russia “per sfamare i civili”, che invita a boicottare, insieme ad altre aziende francesi. “Apparentemente - ha denunciato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba - la perdita di posti di lavoro in Russia è più importante della perdita di vite umane in Ucraina. Se Auchan ignora che 139 bambini ucraini sono stati uccisi in questo mese di invasione russa, lasciateci ignorare Auchan e i loro prodotti. Boicottiamo Acuhan Francia e Alcampo, Leroy Merlin e Decathlon”.

    PER APPROFONDIRE / Le imprese occidentali rimaste a produrre e vendere in Russia, nonostante le sanzioni

    Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba (REUTERS/Murad Sezer/File Photo)

  • Melitopol, interrotte linee telefoniche e Internet

    Le comunicazioni internet e dei telefoni cellulari ucraine hanno smesso di funzionare a Melitopol , città occupata dai russi nella giornata di ieri, sabato 26 marzo. Lo riporta il canale informativo ucraino Ucrainiska Pravda.

    PER APPROFONDIRE / Telegram e Signal, ecco come funziona la contro-propaganda social

    Rifugiati dalla città di Melitopol (EPA/ROMAN PILIPEY)

  • Brigata Azov: a Lugansk Putin vuole un referendum fasullo

    «Il referendum che Vladimir Putin vuole tenere a Lugansk sarà fasullo. I russi conteranno i voti di cui hanno bisogno». Lo afferma, in un’intervista all’Ansa, Maksim Zhorin, terzo comandante della brigata Azov, originario della città del Donbass. «Ho vissuto 18 anni lì, conosco la verità. Se ci sarà mai un referendum sarà fasullo», spiega Zhorin. Parlando della situazione militare a Mariupol, dove la Azov ha migliaia di combattenti, Zhorin sottolinea: «In città vivono ormai poche persone ma la città è sotto il controllo ucraino. Quando nel 2014 abbiamo vinto è stata una vergogna per Putin e ora ciò potrebbe riaccadere». E ancora: «Non c’è alcun legame tra noi e il movimento nazista. Il nostro scopo è salvare l’Ucraina e la sua integrità. Putin usa la sua propaganda per chiamarci . per trovare un pretesto per uccidere gli ucraini».

  • Turchia, non bisogna bruciare i ponti con Mosca

    La Turchia e altre nazioni devono ancora parlare con la Russia per aiutare a porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale della Turchia Ibrahim Kalin, citato dal sito della Reuters, aggiungendo che Kiev ha bisogno di più sostegno per difendersi. “Se tutti bruciano i ponti con la Russia, chi parlerà con loro alla fine della giornata?”, ha affermato Kalin al forum internazionale di Doha, citato dal Guardian.

  • Macron: non userei la parola macellaio per Putin

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che «non utilizzerebbe» nei confronti di Vladimir Putin la definizione di «macellaio», usato per il presidente russo da quello americano Joe Biden. Macron ha aggiunto che non bisogna alimentare «una escalation né di parole né di azioni» in merito alla guerra in Ucraina. Il presidente francese ha fatto sapere che «domani o dopodomani» parlerà al telefono con Putin per organizzare un’operazione di evacuazione di civili dalla città di Mariupol.

  • Blinken: nessuna strategia per un cambio di regime a Mosca

    Gli Stati Uniti non hanno alcuna strategia per un cambio di regime in Russia: lo ha detto il segretario di Stato Antony Blinken in Israele dopo che ieri Joe Biden ha affermato che il leader russo Vladimir Putin «non può rimanere al potere». «Penso che il presidente e la Casa Bianca ieri sera abbiano sottolineato semplicemente che Putin non può avere il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o contro chiunque altro», ha detto dopo che già ieri sera la Casa Bianca aveva precisato le parole di Biden. «Come ci avete sentito dire ripetutamente, non abbiamo una strategia per un cambio di regime a Mosca»

  • Papa: ripudiare guerra, potenti decidono poveri muoiono

    «C’è bisogno di ripudiare al guerra luogo di morte, dove i padri e le madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza averli nemmeno visti, dove i potenti decidono e i poveri muoiono». Lo ha detto il Papa all’Angelus tornando a pregare per la pace in Ucraina. «È passato più di un mese dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, dall’inizio di questa guerra crudele e insensata che come ogni guerra rappresenta una sconfitta per tutti, per tutti noi», ha ricordato.

  • Papa: guerra bestiale, atto barbaro e sacrilego

    Il Papa torna all’Angelus a pregare per la fine della guerra in Ucraina. Ha parlato della «bestialità della guerra», «atto barbaro e sacrilego». «La guerra non può essere qualcosa di inevitabile», ha sottolineato il Pontefice.

  • 30 bombardamenti nella regione di Kiev in 24 ore

    Oltre 30 bombardamenti di complessi residenziali e infrastrutture nella regione di Kiev sono stati registrati nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato dall’Agenzia Unian. «Durante l’intero periodo della guerra, distruzioni sono state registrate in 34 delle 69 comunità della regione di Kiev, ovvero il 49,2%. In totale, più di 500 obiettivi», dice la nota dell’amministrazione.

  • A Lugansk probabile referendum per annessione alla Russia

    Leonid Pasechnik, il leader dell’autoproclamata Repubblica di Lugansk, nell’est dell’Ucraina, che recentemente Mosca ha riconosciuto come indipendente insieme alla Repubblica di Donetsk, ha detto che “in un prossimo futuro” potrebbe essere organizzato un referendum per decidere l’annessione alla Russia. Lo riferiscono le agenzie russe.

  • Blinken: Usa sostengono i tentativi di Bennett

    Gli Usa sostengono i tentativi del premier Naftali Benett di riportare la pace in Ucraina. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken al termine dell’incontro con il ministro degli esteri Yair Lapid. Blinken da stasera parteciperà al ’Summit del Negev’ dove saranno presenti i ministri degli esteri di Emirati Arabi, Bahrein, Marocco ed Egitto. «Il popolo di Israele si è schierato con l’Ucraina in molte maniere» compresi gli aiuti umanitari, ha spiegato Blinken sottolineando, citato dai media, che il governo di Bennett «ha condannato l’invasione russa» e si è impegnato a non aggirare le sanzioni contro la Russia.

  • Mosca: colpito deposito missili per difesa aerea vicino Kiev

    Missili russi lanciati da navi nel Mar Nero hanno colpito e distrutto un deposito di missili e sistemi difensivi nei pressi di Kiev, secondo quanto afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe. Il deposito, aggiunge il ministero, conteneva sistemi di difesa aerea S-300 e missili Buk. La stessa fonte precisa che il deposito di carburante colpito ieri nei pressi di Kiev, che riforniva le truppe ucraine nelle regioni occidentali del Paese, è stato raggiunto da missili a lunga gittata lanciati da aerei.

  • Corridoio per donne e bambini da zona Chernobyl

    L’amministrazione comunale sta cercando di organizzare un “corridoio verde” per donne e bambini dalla cittadina di Slavutych, dove vivono molti dipendenti della centrale di Chernobyl, occupata ieri dalle truppe russe. Lo ha riferito il consiglio comunale della città, nel Nord dell’Ucraina, su Telegram, citato dall’Agenzia Unian. «Cari cittadini di Slavutych, è previsto un ’corridoio verde’ per consentire a donne e bambini di lasciare la città di Slavutych», si legge nella nota del consiglio. Il sindaco Yuriy Fomichev ha confermato che durante l’attacco russo sono stati uccisi tre civili.

  • Kiev: russi hanno usato bombe a grappolo a est

    Le truppe russe hanno usato bombe a grappolo in una zona residenziale di Krasnohorivka, nella regione di Donetsk: lo ha reso noto il ministero dell’Interno su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ucraina Unian. «Il nemico ha sparato dai lanciarazzi multipli Tornado-C nel settore residenziale di Krasnohorivka. Le truppe russe hanno usato munizioni a grappolo vietate. Le munizioni sono cadute nelle strade del settore privato”, si legge nella nota.

  • Kiev: russi distruggono depositi carburante e alimenti

    La Russia ha iniziato a distruggere i depositi ucraini di combustibile e magazzini di alimenti. Lo ha detto Vadym Denysenko, consigliere del ministero degli Interni di Kiev, in dichiarazioni riportate dai media locali.

  • Kiev: concordati due corridoi umanitari dal Donbass

    Due corridoi umanitari nelle regioni di Donetsk e Lugansk sono stati concordati per oggi (27 marzo). Lo ha reso noto la ministra per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina Iryna Vereshchuk durante un briefing citato da Ukrainian Pravda. “Ad oggi sono stati concordati due corridoi umanitari per le regioni di Donetsk e Lugansk: dalla città di Mariupol alla città di Zaporizhia con mezzi propri. Mentre è stata concordata l’evacuazione centralizzata in autobus da Berdyansk a Zaporizhia”, ha affermato la ministra aggiungendo che 15 autobus sono in partenza da Zaporizhia su questo tragitto

  • Intelligence Gb: russi cercano di accerchiare forze ucraine a est

    Le forze russe cercano di accerchiare quelle ucraine davanti alle regioni separatiste nell’est del Paese: lo ha reso noto in un tweet il ministero della Difesa britannico nel suo rapporto di intelligence quotidiano sulla guerra in Ucraina. Allo stesso tempo i soldati russi stanno avanzando da Kharkiv a nord e da Mariupol a sud, ma il campo di battaglia nell’Ucraina settentrionale «rimane in gran parte statico con i contrattacchi ucraini locali che ostacolano i tentativi russi di riorganizzare le loro forze».

  • Kiev: 139 bambini sono rimasti uccisi

    Sono 139 i bambini ucraini rimasti uccisi nella guerra dall’inizio dell’invasione russa, secondo le informazioni dell’ufficio del Procuratore generale riportate su Telegram e citate da Ukrinform. Più di 205 sono i bambini feriti.

  • Comunità russa manifesta contro Mosca a Praga

    Migliaia di persone della comunità russa di Praga hanno marciato ieri per la città sventolando bandiere e tenendo cartelli che denunciavano l’invasione della Russia in Ucraina. Lo riferisce la Bbc. Diversi attivisti hanno gettato vernice rossa, simbolo del sangue degli ucraini uccisi nella guerra, sulle scale dell’ambasciata russa a Praga. Sui cartelli dei manifestanti le scritte ’Putin, vai all’inferno’, ’Stop Putin, Stop guerra’ e ’Stop Putler’.

  • Kiev: Mosca evacua 40mila persone in Russia

    «Gli invasori russi hanno evacuato circa 40.000 ucraini dalle zone di guerra, vengono portati nei territori occupati o direttamente in Russia». Lo ha annunciato la ministra ucraina per la Reintegrazione dei territori occupati Iryna Vereshchuk, citata da Ukrinform. «La Russia sta cercando di aprire le proprie cosiddette ’vie di evacuazione’ per i residenti di Mariupol in Russia. Stiamo già parlando di decine di migliaia di ucraini reinsediati con la forza in questo modo», ha detto Vereshchuk. La ministra ha poi aggiunto che gli occupanti stanno operando nell’ambito di uno schema simile nella parte temporaneamente occupata della regione di Kiev, cercando di deportare con la forza gli ucraini in Bielorussia. «Segnaliamo con forza alla comunità internazionale e alle istituzioni che questi ’corridoi’ russi sono illegali» ha aggiunto.

  • Media: forze Kiev hanno ripreso alcune città

    Fonti di stampa segnalano che le forze ucraine hanno recuperato terreno sul campo, riprendendo il controllo anche di alcuni centri urbani. Secondo il Kyiv Independent le due cittadine di Poltavka e Malynivka, nella regione sudorientale di Zaporizhzhia, è stata liberata,m mentre precedentemente aveva reso noto che i militari di Kiev avevano ripreso la città di Trostyanets, nella regione settentrionale di Sumy. Intanto la Cnn riferisce di avere verificato diversi video che mostrano le truppe ucraine nuovamente in controllo di diversi villaggi nella regione di Sumy, oltre a Vilkhivka, un centro a 32 Km dalla frontiera con la Russia nel nord-est

  • Timori dell’Aiea per il personale di Chernobil

    L’agenzia internazionale per l’energia atomica, l’Aiea, ha espresso preoccupazione per i lavoratori presso la centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina dopo che i militari russi hanno preso ieri la vicina cittadina di Slavutych, dove molti tra i dipendenti della centrale vivono. In particolre, in un comunicato citato dal Guardian, il direttore dell’Aiea Rafael Mariano Grossi, si è detto preoccupato per il fatto che i lavoratori possano staccare, rispettare i turni e tornare a casa a Slavutych per riposare. Al momento si sa che l’ultima rotazione risale al 20-21 marzo, quando un gruppo aveva dato il cambio ai colleghi che erano alla centrale dal giorno prima che im militari russi entrassero nell’area dell’impianto. Non si sa al momento se e quando il prossimo cambio sarà possibile

  • Kiev: morto generale russo in raid vicino Kherson

    Il gennerale russo Yakov Rezantsev è stato ucciso in un attacco vicino alla città meridionale ucraina di Kherson. Lo riferisce il ministero ucraino della Difesa citato dalla Bbc. Secondo una fonte occidentale si tratterebbe del settimo generale dell’esercito russo rimasto ucciso in Ucraina.

  • Zelensky: impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei

    «È impossibile salvare Mariupol senza altri tank e aerei». Lo ha dichiarato in un nuovo video su Facebook il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. «L’Ucraina non può abbattere i missili russi con fucili e mitragliatrici», ha detto il presidente, precisando di essere «in continuo contatto con i difensori di Mariupol». «Vorrei che coloro che stanno decidendo già da un mese se darci gli aerei avessero almeno l’1% del loro coraggio», ha aggiunto

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti