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Ucraina ultime notizie. Kiev: 2 operatori Zaporizhzhia picchiati a morte dai russi

Le forze russe che da inizio marzo controllano la centrale nucleare di Zaporizhzhia hanno ucciso 2 dipendenti ucraini dell’impianto e commesso violenze nei confronti di decine di altri lavoratori. Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, ha denunciato come la città di Enerhodar, dove vive il personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia, sia completamente senza elettricità a causa di un bombardamento che ha distrutto l’impianto termoelettrico. Per il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg la guerra sta entrando in una “fase critica” grazie alla controffensiva di Kiev.

Soldati ucraini sfilano con la bandiera nazionale davanti alla cattedrale di Kiev (foto EPA)
  • Zelensky, contribuiremo a fornire elettricità alla Polonia

    Il presidente Volodymir Zelensky ha affermato nel consueto video serale che la Polonia ha chiesto all’Ucraina di contribuire all’esportazione di elettricità e “ovviamente lo forniremo noi. Aiuteremo sempre i fratelli polacchi che ci aiutano sin dal primo giorno”.

  • Media, la Russia nega a osservatori Onu accesso a carceri

    La Russia sta negando agli osservatori dei diritti umani delle Nazioni Unite l’accesso alle strutture di detenzione per verificare casi di torture. Lo riporta Ukrinform con riferimento al New York Times secondo quanto affermato da Matilda Bogner, capo della Missione di monitoraggio delle Nazioni Unite sui diritti umani in Ucraina. Secondo Bogner, sono stati registrati casi in cui i prigionieri appena arrivati ;;in alcuni luoghi di detenzione sono stati costretti a correre tra due file di guardie, che li hanno brutalmente picchiati. La tortura e il maltrattamento dei prigionieri, se provati, “possono essere qualificati come crimini di guerra”, ha sottolineato, parlando tramite collegamento video da Odessa. Bogner ha anche espresso preoccupazione per il forte deterioramento della situazione dei diritti umani in Crimea, dove, secondo lei, c’è un aumento delle restrizioni alla libertà di espressione e un aumento dei casi di tortura , maltrattamenti, sparizioni forzate e detenzioni arbitrarie.

  • Zelensky, abbiamo preso il controllo di 30 insediamenti a Kharkiv

    “In questo momento, le forze armate ucraine hanno liberato e preso il controllo di più di 30 insediamenti nella regione di Kharkiv. In parte dei villaggi della regione sono in corso misure per controllare e mettere in sicurezza il territorio, stiamo gradualmente prendendo il controllo di nuovi insediamenti, ovunque stiamo restituendo la bandiera ucraina e protezione per tutto il nostro popolo”. Così il presidente ucraino Voldymyr Zelensky nel suo discorso serale, come riporta Ukrainska Pravda. “Non dimentichiamo le altre aree. Feroci battaglie continuano sia nel Donbas che nel sud del nostro paese. Chiedo agli ucraini del territorio liberato: per favore informate i rappresentanti delle nostre forze di qualsiasi informazione a voi nota sui crimini degli occupanti in terra ucraina”.

    Ucraina, Zelensky: "Riconquistate varie localita' vicino a Kharkiv"
  • Iran: sanzioni Usa contro società che fornisce droni alla Russia

    Nuove sanzioni americane contro Teheran: gli Stati Uniti hanno colpito una società iraniana coinvolta nella fornitura di droni alla Russia. Lo ha reso noto il dipartimento del Tesoro, con la motivazione che gli aerei senza pilota iraniani sarebbero utilizzati dalla Russia nella guerra in Ucraina. “La Russia sta facendo scelte sempre più disperate per continuare la sua guerra non provocata contro l’Ucraina, soprattutto di fronte alle nostre sanzioni senza precedenti e ai controlli sulle esportazioni - ha dichiarato il sottosegretario al Tesoro per il terrorismo e l’intelligence finanziaria, Brian E. Nelson - Gli Stati Uniti si impegnano ad applicare rigorosamente le sanzioni contro la Russia e l’Iran e a ritenere responsabili l’Iran e coloro che sostengono la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”, ha aggiunto. Inoltre, altre tre società e un individuo sono stati aggiunti alla lista delle sanzioni per il presunto coinvolgimento nello sviluppo e nell’approvvigionamento di droni per la Guardia rivoluzionaria iraniana.

    Droni in volo ( Fabrice COFFRINI / AFP)

  • Presidente lettone Levits incontra Zelensky

    Il presidente della Lettonia Egils Levits si è recato oggi in visita ufficiale in Ucraina. Ne dà notizia un comunicato dell’Ufficio stampa presidenziale di Riga. “L’Ucraina ha assoluta necessità non solo di supporto militare, finanziario e umanitario, ma specialmente politico. La Lettonia è ’l’ambasciatore’ dell’Ucraina presso l’Unione Europea, la Nato, l’Onu e in tutto il mondo”, ha affermato il presidente lettone.

    Levits ha discusso con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky del supporto che la Lettonia intende dare alla ricostruzione del paese. Nel corso della settimana, il governo lettone ha dato opinione affermativa alla proposta del ministero degli Esteri di impegnarsi nella ricostruzione della regione ucraina di Cernigov con un investimento di 5 milioni di euro.

    Il Presidente della Lettonia Egils Levits (destra) e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky (EPA/SERGEY DOLZHENKO)

  • Grossi (Aiea): Enerhodar senza elettricità, distrutto impianto

    Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, ha denunciato come la città di Enerhodar, dove vive il personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia, sia completamente senza elettricità a causa di un bombardamento che ha distrutto l’impianto termoelettrico. In questa situazione, l’operatore della centrale nucleare, avverte Grossi in un comunicato diffuso dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica, “sta valutando la chiusura dell’unico reattore funzionante”. “Questa è una situazione insostenibile e sempre più precaria. Enerhodar è al buio. La centrale non ha una alimentazione esterna”, sottolinea Grossi. “Questi drammatici sviluppi dimostrano l’assoluto imperativo di stabilire una zona di sicurezza nucleare e di protezione” alla centrale di Zaporizhzhia, come “unico modo per evitare un incidente nucleare”.

    Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi (SERGEI CHUZAVKOV / AFP)

  • Stoltenberg (Nato): Fase critica guerra con controffensiva Kiev

    La guerra in Ucraina sta entrando in una “fase critica” grazie alla controffensiva di Kiev. È l’opinione espressa dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in una conferenza stampa a Bruxelles insieme al segretario di Stato americano Antony Blinken. “Le forze ucraine sono state in grado di bloccare l’offensiva di Mosca nel Donbass, di colpire dietro le linee russe e di riprendere il territorio - ha detto -. Proprio negli ultimi giorni abbiamo visto ulteriori progressi sia a sud, a Kherson, sia a est, nella regione di Kharkiv”.

    Secondo il numero uno dell’Alleanza atlantica, questo dimostra “il coraggio, le capacità e la determinazione delle forze ucraine. E dimostra che il nostro sostegno fa la differenza ogni giorno sul campo di battaglia”. La solidarietà dell’Occidente non deve vacillare, ha detto, nonostante la crisi energetica e l’aumento del costo della vita. “Il prezzo che paghiamo noi si misura in denaro, mentre il prezzo che stanno pagando gli ucraini si misura in vite umane - ha sottolineato Stoltenberg - E tutti noi pagheremo un prezzo molto più alto se la Russia e altri regimi autoritari vedranno che la loro aggressione viene premiata. Se la Russia smette di combattere, ci sarà la pace. Se l’Ucraina smette di combattere, cesserà di esistere come nazione indipendente”. Dobbiamo quindi mantenere la rotta, ha detto, “per il bene dell’Ucraina e per il nostro”.

    Il segretario generale Nato Jens Stoltenberg (a destra) (REUTERS/Jonathan Ernst/Pool)

  • Linee guida Ue sui visti russi, stretta sul rilascio

    La Commissione europea ha presentato le linee guida per sostenere i consolati degli Stati membri nella gestione delle domande di visto per soggiorni di breve durata presentate da cittadini russi. “Tenendo conto dei maggiori rischi per la sicurezza che l’Ue sta affrontando in seguito alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina - scrive l’Esecutivo Ue -, i consolati dovrebbero condurre una valutazione rigorosa dei rischi per la sicurezza. Ciò potrebbe comportare il rifiuto del visto, nonché la revoca dei visti validi esistenti”, “i richiedenti russi che viaggiano per motivi non essenziali dovranno anche affrontare un processo più lungo e completo per la presentazione delle domande.

    Le linee guida di oggi garantiranno un approccio comune e coerente tra i consolati. L’Ue rimarrà aperta ai richiedenti il visto russi che viaggiano per scopi essenziali, compresi in particolare i familiari di cittadini dell’Ue, giornalisti, dissidenti e rappresentanti della società civile”.

    Ucraina, Blinken: Mosca paga "prezzo enorme" per sua aggressione
  • Kiev, 2 operatori Zaporizhzhia picchiati a morte dai russi

    Le forze russe che da inizio marzo controllano la centrale nucleare di Zaporizhzhia hanno ucciso due dipendenti ucraini dell’impianto e commesso violenze nei confronti di decine di altri lavoratori. Lo ha denunciato il capo dell’agenzia per l’energia nucleare di Kiev, Petro Kotin. “E’ stato gradualmente instaurato un regime di vessazioni”, con “torture” e “pestaggi del personale”, ha detto Kotin, secondo cui due lavoratori “sono stati picchiati a morte”. Circa 200 membri dello staff sono stati arrestati e una decina risultano al momento scomparsi, ha aggiunto, tornando a lanciare un appello per la smilitarizzazione dell’area.

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  • Pil ucraino potrebbe crollare del 15% quest’anno

    “L’Ucraina è un’economia in guerra, la sua situazione economica è peggiorata drammaticamente. A causa della prolungata guerra d’aggressione. Ci sono stime che il Pil dell’Ucraina potrebbe calare fino al 15% quest’anno. Quindi chiaramente l’Ucraina ha bisogno di un supporto finanziario a breve termine per mantenere il paese in funzione su base giornaliera e per mantenere i servizi essenziali”. Lo ha annunciato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin informale a Praga.

    “Solo per quest’anno il Fondo Monetario Internazionale stima che ci sia un gap nella bilancia dei pagamenti di 39 miliardi di dollari che non include il costo per la ricostruzione a lungo termine di un Paese”, ha aggiunto. Per la ricostruzione, secondo “una valutazione è stata effettuata principalmente dalla Banca Mondiale, l’Ucraina necessita di quasi 350 miliardi di dollari”, ha chiosato il commissario.

    Ue, Dombrovskis: "Stati indebitati siano piu' prudenti sugli aspetti fiscali"
  • Russia: inflazione scende sotto 15% a agosto, prima volta da febbraio

    Dopo essere salita ai massimi da 20 anni ad aprile, l’inflazione in Russia è scesa ad agosto sotto la soglia del 15% per la prima volta dall’inizio dell’intervento militare russo in Ucraina. Secondo i dati pubblicati dall’agenzia di statistica Rossat, ad agosto l’aumento dei prezzi si è attestato al 14,30% su base annua, in calo rispetto all’incremento del 15,10% registrato a luglio.

    Nel mese i prezzi dei generi alimentari sono cresciuti del 15,8% su base annua trainati in particolare da prodotti di base come zucchero (+45%), cereali (+30%), pasta (+25%), burro (+24%), latte (+21,5%) o anche pane (+18,1%). Rispetto al mese di luglio, i prezzi nel complesso sono però leggermente diminuiti dello 0,5% e quelli dei generi alimentari dell’1,4%. Ad aprile l’inflazione aveva registrato un rialzo del 17,8% su base annua, il maggiore incremento dal 2002.

    Ue, Gentiloni: "Cresciuto il rischio che si verifichi una recessione"
  • Russia: al via elezioni locali, primo test per Putin dopo invasione Ucraina

    Si è tenuto oggi il primo dei tre giorni di votazioni in Russia per il rinnovo di numerosi organi locali. Sono oltre 45 milioni gli elettori chiamati alle urne fino a domenica per scegliere 31mila cariche in 82 regioni. L’attenzione è sulle elezioni comunali a Mosca. Il voto, come riporta il Moscow Times, può essere espresso online o di persona.

    Secondo gli osservatori, si tratta del primo test per il presidente russo, Vladimir Putin, dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Il voto difficilmente produrrà sconvolgimenti politici per il Cremlino, ma è visto come un indicatore dell’umore della popolazione dopo sei mesi di guerra.

    Il Presidente russo Vladimir Putin (REUTERS)

  • Scholz, Putin ha sbagliato i calcoli, l’Europa è unita

    Il presidente russo Vladimir Putin blocca le forniture di gas verso l’Europa perché “vuole chiaramente indebolire o destabilizzare le democrazie europee. Ma non ci riuscirà. Ha sbagliato i calcoli. Perché noi europei siamo strettamente uniti e in modo solidale.” Lo ha detto oggi a Berlino il cancelliere tedesco. Olaf Scholz, in occasione di un incontro con Charles Michel, presidente del Consiglio europeo.

    Michel affermando che l’Europa ha bisogno d’unità ora più che mai e che si continuerà ad aiutare l’Ucraina. “Gli alti prezzi dell’energia sono un problema per i nostri Paesi” e sono al momento “più alti di quanto siano giustificati”, ha anche aggiunto Scholz. Il cancelliere ha quindi parlato della possibilità di far scendere nuovamente i prezzi e dell’importanza di avere serbatoi gas pieni per affrontare l’inverno.

    Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (REUTERS/Christian Mang)

  • Filorussi, obice ucraino su fermata bus a Donetsk, 2 morti

    Due civili sono rimasti uccisi e altri cinque feriti oggi quando un colpo di artiglieria dell’esercito ucraino si è abbattuto su una fermata del filobus a Donetsk, nell’omonima repubblica separatista filorussa nell’est dell’Ucraina. Lo rende noto il sindaco, Alexei Kulemzin, citato dall’agenzia russa Ria Novosti. Secondo il sindaco, un obice ha colpito il capolinea del filobus di fronte al grande magazzino Izumrud.

    Zelensky: l'Ucraina tornerà nel Donbass e in Crimea
  • Dombrovskis, da Ue altri 5 mln di assistenza macrofinanziaria

    “Per quanto riguarda il sostegno finanziario all’Ucraina, è un’ottima notizia che i ministri abbiano approvato la parte successiva del nostro eccezionale programma di assistenza macrofinanziaria e abbiano deciso di fornire altri 5 miliardi di euro”. Lo ha annunciato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin informale a Praga.

    Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Valdis Dombrovskis (EPA/MARTIN DIVISEK)

  • Blinken, resa contro aggressione Russia costa più che combatterla

    Il presidente russo Vladimir Putin sta usando ogni arma che ha, compresa l’energia, per cercare di “spezzare la volontà” degli alleati. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken in occasione del consiglio della Nato a Bruxelles. Blinken ha spiegato che, nonostante questi tentativi, “è cresciuta la consapevolezza nel mondo che, mentre i costi per affrontare l’aggressione da parte della Russia all’Ucraina sono alti, i costi di una resa sarebbero ancora più alti”.

    Il segretario di Stato americano Antony Blinken (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

  • La guerra costerà alle imprese oltre 16 miliardi nel 2022

    La guerra in Ucraina genererà tra febbraio e dicembre 2022 una perdita di valore aggiunto per le imprese italiane pari a 16,3 miliardi di euro. È quanto emerge da uno studio dell’istituto Demoskopika che ha stimato, regione per regione, il possibile impatto delle conseguenze del conflitto sul tessuto produttivo nell’ipotesi di una riduzione del 20% delle importazioni dirette e indirette di input energetici.

    A soffrire maggiormente sono i settori cosiddetti energivori: trasporti, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, chimica, prodotti metallurgici, costruzioni mentre le aziende coinvolte nel complesso dalla riduzione di valore aggiunto sono 2,3 milioni. La regione che soffre il calo di valore aggiunto maggiore in termini assoluti è la Lombardia (3,94 miliardi), seguita dall’Emilia Romagna (1,74 miliardi) e dal Lazio (1,70 miliardi). Ma registrano cali consistenti di valore aggiunto anche Veneto, (1,49 miliardi) Piemonte (1,44 miliardi) e Toscana (1,04 miliardi) con una contrazione complessiva per le sei regioni di 11,4 miliardi (il 70% del dato nazionale).

    I settori che registrano il calo peggiore di produzione sono quello dei trasporti, fabbricazione mezzi di trasporto, magazzinaggio con 7,80 miliardi (circa il 48% del totale perso) e quello dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, prodotti chimici e farmaceutici con 3,57 miliardi circa di valore aggiunto perso (il 21,9% della perdita complessiva).

    Dalla moda al cibo, la guerra non piega il made in Italy
  • Kiev diffonde foto città liberata di Balaklia

    I Servizi di Sicurezza dell’Ucraina (Ssu) hanno diffuso foto dei soldati di Kiev in due luoghi appena liberati: la città di Balaklia, nell’oblast nord orientale di Kharkiv, e il villaggio di Vysokopillia, nell’oblast meridionale di Kherson. “Passo passo ci riprendiamo le nostre città e i nostri villaggi. Le Forze speciali dell’Ssu, assieme con i fratelli in armi delle forze di difesa hanno liberato Vysokopillia e Balaklia!”, ha annunciato l’Ssu, citato da Ukrainska Pravda.

    Visita a sorpresa Blinken a Kiev, incontra Zelensky
  • Via libera da Ecofin a tranche 5 miliardi aiuti per Ucraina

    Via libera dell’Ecofin all’esborso della tranche da 5 miliardi a favore dell’Ucraina. «I ministri europei delle Finanze hanno appoggiato la seconda tranche per l’assistenza macro-finanziaria all’Ucraina dicendosi disponibili a fornire garanzie sovrane» per i prestiti diretti a Kiev, ha annunciato il vice presidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis.

  • Putin: «solo 3% del grano ucraino consegnato a Paesi poveri»

    Solo il 3% del grano partito dai porti ucraini grazie all’accordo tra Russia e Ucraina mediato da Turchia e Onu è stato inviato ai Paesi poveri, ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin. Per questo il leader del Cremlino, citato dall’agenzia Tass, ha detto di avere dato istruzioni al ministero degli Esteri di «affrontare la questione in contatti con i partner e con le Nazioni Unite». «Certamente non possiamo influenzare questo processo, la destinazione del cibo, ma giudichiamo necessario aumentare le forniture ai Paesi più poveri», ha aggiunto il presidente russo.

  • Segretario Nato Stoltenberg, la guerra sta entrando in una fase critica

    La guerra in Ucraina sta «entrando in una fase critica». Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in occasione del consiglio dell’Alleanza a Bruxelles. «Le forze ucraine sono state in grado di fermare l’offensiva di Mosca nel Donbass, contrattaccare dietro le linee russe e riprendere territorio», ha detto Stoltenberg, aggiungendo che l’unità tra i paesi dell’Alleanza sarà messa a dura prova nei prossimi mesi a causa dei problemi con le «forniture energetiche e l’impennata del costo della vita causato dalla guerra russa». Stoltenberg ha poi rinnovato le richieste agli alleati di fornire uniformi speciali, generatori, tende e attrezzature per aiutare l’esercito ucraino ad affrontare il prossimo inverno.

  • Aiea, sicurezza centrale Zaporizhzhia a rischio con blackout Energodar

    L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha segnalato una «totale interruzione di corrente» nella città ucraina di Energodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, una situazione che «compromette la sicurezza delle operazioni». «Questo è del tutto inaccettabile - ha detto il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi -. Non può continuare». Grossi ha chiesto «l’immediata cessazione dei bombardamenti nell’area».

    Militare russo nella centrale di Zaporizhzhia. (EPA/YURI KOCHETKOV)

  • Bulgaria, vietata protesta contro import grano da Ucraina

    Le autorità bulgare hanno proibito oggi lo svolgimento di una protesta degli agricoltori nella regione di Dobrugia (nord-est) prevista per il 14 settembre contro le importazioni incontrollate di grano ucraino nel Paese. Dobrugia è considerata il granaio della Bulgaria. L’Unione dei produttori di cereali locali ha dichiarato che nonostante il divieto ci sarà comunque una marcia di protesta con un altro percorso, diverso da quello proibito dalle autorità.

    Proteste contro l’importazione di grano dall’Ucraina, considerata una concorrenza sleale incoraggiata dalle autorità statali, sono in preparazione anche in altre regioni della Bulgaria. «Nonostante le minacce di arresti, la protesta ci sarà, il divieto non è altro che una dimostrazione di forza», ha dichiarato Radostina Zhekova, presidente dell’Unione dei produttori di cereali di Dobrugia citata dalla radio nazionale bulgara (Bnr).

  • Cremlino, su restrizioni visti non ci sarà risposta occhio per occhio

    «Faremo ciò che più si adatta ai nostri interessi. Le contromisure, ovviamente, corrisponderanno ai nostri interessi, ma non vuol dire che saranno speculari. Non ci sarà necessariamente risposta da ’occhio per occhio’». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito alle restrizioni sui visti previste dall’Ue per i cittadini russi. Lo riporta Tass. Peskov ha anche sottolineato che la Federazione russa sta aspettando turisti dai paesi occidentali, perché in questo modo «la gente vedrà che vengono raccontate molte bugie sulla Russia». «Siamo interessati ai turisti che vengono da noi, anche da quei paesi che chiamiamo ostili», ha detto Peskov.

  • Ue, su taglio consumi elettrici approccio volontario

    «Suppongo che si adotterà un approccio simile a quello del gas, basato sulla volontarietà» poi ci potrebbe essere analogamente un fattore che farà passare a una misura obbligatoria. Lo ha detto il ministro ceco dell’Industria Josef Sikela che guida la presidenza di turno dell’Ue nella conferenza stampa al termine del consiglio straordinario Energia a Bruxelles. «Proporremo degli obiettivi di riduzione del consumo elettrico nelle ore di picco», ha spiegato la commissaria Ue all’energia Kadri Simson.

  • Ue, il price cap ha senso solo sul gas russo

    «Oggi diversi ministri ci hanno chiesto di analizzare il price cap per il resto del gas importato dall’Ue: se lo scopo della nostra politica è contrastare la manipolazione russa delle consegne di gas all’Ue, ha senso prendere di mira solo il gas russo». Lo ha detto la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, al termine del Consiglio straordinario. «In questa fase nulla è fuori discussione» ma, ha sottolineato, «un tetto generalizzato alle importazioni di gas, incluse quelle di Gnl, potrebbe presentare una sfida alla sicurezza dell’approvvigionamento».

  • Bombardata scuola materna a Kharkiv, 10 feriti fra cui 3 bambini

    Un bombardamento russo ha colpito nel pomeriggio di oggi il centro della città ucraina di Kharkiv. Diversi edifici civili sono stati colpiti e una scuola materna è in fiamme. Ci sono almeno 10 feriti, fra cui tre bambini. Lo ha detto il sindaco della città, Ihor Terekhov, citato da Ukrainska Pravda.

  • Ue, pronti a nuovo vertice sull’energia a settembre

    «Se necessario, sono pronto a convocare un’altra riunione straordinaria» dei ministri dell’Energia europei «per decidere misure concrete prima della fine del mese». Lo ha annunciato il ministro dell’Industria della Repubblica Ceca, Jozef Sikela, che guida la presidenza di turno dell’Ue, al termine del Consiglio straordinario Energia.

  • Gentiloni:«Putin usa nostre difficoltà economiche, ma fallirà»

    «L’obiettivo di Vladimir Putin e dell’uso delle esportazioni di energia come armi è dividere l’Europa e indebolire la determinazione dell’Occidente a sostenere collettivamente l’Ucraina. Il governo russo tenterà di usare le nostre difficoltà economiche. E fallirà». Lo assicura il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, a Praga al termine dell’Eurogruppo. «La soluzione è cooperazione tra la politica monetaria e la politica economica, con decisioni sull’energia che vanno nella direzione giusta», aggiunge.

    Il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni. (EPA/PAULO CUNHA)


  • Capo esercito Kiev, controffensiva difficile ma andiamo avanti

    Negli ultimi giorni, «le forze armate ucraine hanno liberato più di mille chilometri quadrati di territorio ucraino». Lo ha affermato il comandante dell’esercito di Kiev, Valery Zaluzhnyi, commentando su Facebook le controffensive nel sud e nella direzione di Kharkiv. La cifra era già stata riferita nelle scorse ore dal presidente Volodymyr Zelensky. «È molto difficile per noi, ma stiamo andando avanti. Siamo grati ai concittadini che ci aiutano e ci aspettano», ha aggiunto Zaluzhnyi.

  • Progetto Farnesina-Confindustria-Ice per fornitori alternativi ai paesi in conflitto

    Il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con Confindustria e Ice Agenzia, ha avviato un progetto volto ad identificare le principali materie prime e semilavorati critici per l'industria nazionale, con l'obiettivo di individuare e mettere a disposizione delle imprese fonti di approvvigionamento alternative ai fornitori dei Paesi coinvolti nel conflitto russo-ucraino. Lo riferisce la Farnesina, spiegando che attraverso la sua rete estera ha già preso un primo contatto con i potenziali fornitori alternativi. “Le imprese interessate ad acquisire più informazioni in merito ai possibili fornitori, sono invitate a scrivere a export.crisiucraina@esteri.it “, comunica ancora il ministero degli Esteri.

  • Blinken, da controffensiva ucraina progressi tangibili

    «I primi segnali della controffensiva ucraina sono positivi, le forze armate di Kiev stanno compiendo progressi tangibili, a Kherson come a Kharkiv: l’Ucraina ha retto al colpo e ora sta rispondendo, certamente grazie al nostro aiuto ma anche e soprattutto perché combatte per la propria libertà». Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken alla Nato. «Non sappiamo ancora però dove porterà la controffensiva», ha ammonito. «Putin ha dimostrato di essere disposto a usare molti uomini e risorse, nonostante questo comporti un gran costo per il futuro della Russia».

    Il segretario di Ststo Usa Antony Blinken. (EPA/STEPHANIE LECOCQ)

  • Russia: prolungato di due mesi l’arresto dell’oppositore Yashin

    Una Corte moscovita ha esteso oggi di altri due mesi, fino al 12 novembre, l’arresto dell’oppositore Ilya Yashin, membro del consiglio di un distretto di Mosca, accusato di avere diffuso false informazioni sulle forze armate per le sue critiche alla cosiddetta operazione militare speciale in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Interfax Yashin, consigliere del distretto di Krasnoselsky, è imprigionato dal 13 luglio scorso. Se riconosciuto colpevole, rischia una condanna fino a 10 anni di reclusione. L’accusato si dichiara innocente e ha denunciato il procedimento aperto nei suoi confronti come motivato politicamente.

  • Stoltenberg (Nato): «Ora fase cruciale guerra, è test per Alleanza»

    La guerra in Ucraina è entrata in una fase cruciale, i prossimi mesi un test per l’unità dell’alleanza atlantica. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

  • Mosca rafforza le truppe in regione Kharkiv per avanzata Kiev

    La Russia sta rinforzando le sue truppe nella regione di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, per cercare di resistere all’offensiva delle truppe di Kiev. Il ministero della Difesa, scrive la Tass, ha pubblicato un video in cui si mostra un convoglio militare che si dirige verso la zona.

    Le autorità locali hanno detto che è in corso l’evacuazione di civili verso la Russia e il territorio della autoproclamata Repubblica di Lugansk a causa dei bombardamenti ucraini. Maxim Gubin, capo dell’amministrazione militare-civile del distretto di Kupyansk, ha detto che la situazione «è complicata e controversa».

  • Putin incontrerà Erdogan la settimana prossima a Samarcanda

    Il presidente russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan si incontreranno la settimana prossima a Samarcanda, a margine del vertice dell’Organizzazione della cooperazione di Shanghai (Sco). Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il portavoce, citato dalla Tass, ha aggiunto che tra gli argomenti del colloquio dovrebbe esserci la situazione delle esportazioni di grano dopo l'accordo mediato dalla Turchia per la partenza delle navi dai porti ucraini sul Mar Nero. Il vertice del Sco è in programma il 15 e 16 settembre nella città uzbeka.

  • Mattarella, resistenza alla Russia sarà lunga e con sacrifici

    “La resistenza nei confronti del disegno imperialista manifestato dalla Federazione Russa richiederà un impegno di lunga durata e sta già imponendo sacrifici rilevanti alle nostre popolazioni, a cominciare dal rincaro dei prezzi dell’energia e dei beni alimentari. Ma sono costi immensamente minori di quelli che dovremmo subire se non venisse fermata subito questa logica di aggressione, che ripropone gli scenari di guerre devastanti dei secoli passati. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella da Skopje, capitale della Macedonia del nord.

  • Starace (Enel): “Emergenza ancora per due-tre anni, ma dal 2023 sapremo gestirla”

    L’emergenza sulle forniture di gas provocata dal conflitto in Ucraina “secondo me è un percorso che durerà due-tre anni, ma già nel 2023 ci saremo abituati e avremo imparato a gestire tematiche come l’indice Ttf del gas, oggi fuori controllo”. Lo ha detto Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, nel corso del suo intervento al convegno ’Italia: riprendere il filo della crescita’ organizzato da Assonime. Secondo l’ad, inoltre, “capiremo anche quanto spreco di gas abbiamo fatto fino ad adesso e quanto ne facciamo ancora”.

  • Mattarella, sconsiderata iniziativa russa riporta guerra in Europa

    “La sconsiderata iniziativa bellicistica russa ha riportato la guerra nel cuore dell’Europa”, ed è una prospettiva che “pensavamo scongiurata”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante le dichiarazioni alla stampa al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica di Macedonia del Nord, Stavo Pendarovski.

  • Erdogan, grano ucraino solo a Paesi ricchi, Putin ha ragione

    Le esportazioni di cereali dall’Ucraina non raggiungono i Paesi in via di sviluppo: lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, confermando ciò che aveva detto di recente il presidente russo Vladimir Putin. “Come ha detto Putin, le navi vanno verso i Paesi sviluppati”, ha affermato Erdogan, secondo quanto riporta Anadolu, aggiungendo che chiederà di inviare prodotti russi attraverso i corridoi sicuri nel Mar Nero quando incontrerà Putin il 15 settembre a Samarcanda, in Uzbekistan, in occasione del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. “Se il grano russo comincia ad arrivare lo inseriremo in un sistema, nel modo più appropriato, affinché possa raggiungere i poveri Paesi africani”, ha spiegato Erdogan.

  • Demoskopika: guerra in Ucraina costa 16 mld a imprese italiane

    La guerra in Ucraina sta generando una perdita di valore aggiunto pari a 16,3 miliardi di euro. A soffrire maggiormente sono i settori cosiddetti energivori: trasporti, prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, chimica, prodotti metallurgici, costruzioni. Le aziende coinvolte dalla riduzione di valore aggiunto sono 2,3 milioni. È quanto emerge da uno studio dell’istituto Demoskopika che ha stimato il possibile impatto della guerra sul tessuto produttivo per regione relativo al 2022 nell’ipotesi di una riduzione del 20% delle importazioni dirette e indirette di input energetici.

  • Arcivescovo Kiev: “Deportati più di 2,5 milioni di ucraini, 38mila sono bimbi”

    “Più di 2,5 milioni di ucraini sono stati deportati dall'Ucraina, in particolare dai territori occupati dell'est e del sud e sono stati portati nell'Estremo Oriente, in Siberia. Tra loro ci sono 38 mila bambini molti dei quali sono stati privati ​​delle cure parentali, essendo stati deportati senza i loro genitori”. Lo denuncia l'arcivescovo maggiore di Kiev Shevchuck che - in riferimento ai dati denunciati al Consiglio di sicurezza dell'Onu - sottolinea “un altro crimine commesso dalla Russia contro il popolo ucraino”.

    “Oggi - aggiunge - dovremmo pregare in particolare per coloro che sono passati attraverso i campi di concentramento, di filtrazione e, di conseguenza, sono stati costretti a lasciare le loro città e villaggi sotto il fuoco delle mitragliatrici”. L’arcivescovo di Kiev riferisce che “gli esperti sottolineano che il 57% degli ucraini è traumatizzato, ha subito qualche tipo di trauma legato alla guerra. Molti soffrono del cosiddetto disturbo da stress post-traumatico. Questo non può che influenzare l'umore della nostra società, la sua sensibilità, tutti quei processi che poi incidono sulla costruzione delle relazioni interpersonali”.

  • Filorussi, fallito assalto Kiev a centrale Zaporizhzhia

    Le forze ucraine hanno tentato di sbarcare vicino alla città di Energodar, che ospita la centrale nucleare di Zaporizhzhia, con l'obiettivo di prendere il controllo dell’impianto, ma hanno fallito: lo ha detto alla Tass il presidente del movimento pubblico ’Siamo insieme alla Russia’, Vladimir Rogov. “Le truppe ucraine hanno tentato di sfondare a Energodar, ma non ci sono riuscite, perché la costa è sotto il nostro controllo”, ha detto Rogov ricordando che questo è il terzo tentativo questo mese di occupare la centrale. “Stanno cercando un’area debole dove sbarcare le truppe e costruire un trampolino di lancio per tentare di entrare nella centrale nucleare”, ha concluso.

  • Via libera Consiglio Ue a sospensione accordo visti russi

    Il Consiglio dell’Ue ha appena adottato la decisione che sospende completamente l'accordo di facilitazione del visto tra l’Ue e la Russia del 2007, come deciso nel Consiglio informale Esteri del 31 agosto. La decisione dovrebbe essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale il 9 settembre 2022. Entrerà in vigore il giorno della sua adozione e si applicherà a partire dal 12 settembre 2022. Ciò comporterà per i cittadini russi un aumento della tassa per la domanda di visto da 35 a 80 euro, la necessità di presentare prove documentali aggiuntive, tempi di elaborazione dei visti più lunghi e regole più restrittive per il rilascio di visti per ingressi multipli.

    “Un accordo di facilitazione del visto consente un accesso privilegiato all’Ue per i cittadini di partner fidati con i quali condividiamo valori comuni. Con la sua guerra di aggressione non provocata e ingiustificata, compresi i suoi attacchi indiscriminati contro i civili, la Russia ha infranto questa fiducia e calpestato i valori fondamentali della nostra comunità internazionale. La decisione odierna è una diretta conseguenza delle azioni della Russia e un’ulteriore prova del nostro incrollabile impegno nei confronti dell’Ucraina e del suo popolo”, ha affermato il ministro dell’Interno ceco, Vit Rakusan, della presidenza del Consiglio Ue.

  • Energia: Francia, sosterremo proposta price cap a gas russo

    “Se la Commissione europea lo propone, sosterremo il meccanismo per limitare il prezzo del gas russo consegnato tramite gasdotto”. Così la ministra francese della Transizione ecologica, Agnes Pannier-Runacher, al suo arrivo al Consiglio Ue Energia a Bruxelles. Nelle scorse ore la Francia non si era ancora esposta con una sua posizione sulla proposta di imporre un limite al tetto del gas alle importazioni russe.

  • Energia: Confindustria: rischio stop produzione in molte aziende

    Con la continua crescita dei prezzi dei materiali e della componente energetica, “la meccanica italiana è in sofferenza” e “i prossimi mesi rischiano di aggravare sensibilmente le prospettive future del settore manifatturiero: il pericolo è che i costanti rincari dell'energia e l'inflazione galoppante possano portare a un fermo della produzione o a una chiusura definitiva di numerose aziende”. È l'allarme lanciato da Anima Confindustria, che rappresenta le aziende del settore della meccanica.

    Dallo scorso anno “stiamo vivendo una fase di forte e inarrestabile crescita dei prezzi, causata dapprima dalla difficoltà per le imprese di reperire materie prime e microchip, poi da un aumento dei costi logistici, e infine dall'incremento vertiginoso dei costi di energia e gas naturale in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022”, ha detto il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli, sottolineando che “tutte queste concause stanno mettendo a dura prova le aziende italiane della meccanica, che registrano margini di profitto sempre più ridotti. Andando avanti di questo passo, non converrà più mantenere i macchinari accesi”.

    Nocivelli, facendo riferimento anche alle parole del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha sottolineato che “fino a oggi le nostre imprese sono state in grado di portare avanti le attività produttive, ma già in queste settimane si sono verificati casi di bollette decuplicate rispetto al 2021” e ulteriori rincari potranno arrivare nei prossimi mesi. E’ dunque necessario “supportare il tessuto industriale italiano e agire in maniera decisa, a livello nazionale e comunitario, per limitare gli aumenti spropositati dell'energia e per ridurre i consumi, supportando le tecnologie efficienti e sviluppando una filiera di energie pulite e rinnovabili”, ha concluso Nocivelli.

  • Le Maire: «Non ascoltate bugie, sanzioni alla Russia funzionano»

    Non bisogna ascoltare le «bugie» di chi sostiene che le sanzioni europee contro la Russia per la guerra di aggressione all’Ucraina non funzionano, perché «funzionano parecchio».

    Lo sottolinea il ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire, arrivando al Centro Congressi di Praga per l’Eurogruppo e l’Ecofin informale, e parlando alla stampa fianco a fianco con il collega tedesco Christian Lindner.

    «Saremo saldi - assicura - sull’attuare forti sanzioni contro la Russia. Le sanzioni europee contro la Russia sono efficienti. Mosca affronta una seria recessione, di oltre il 4%, un tasso di inflazione sopra il 14%, con grandi difficoltà nelle catene del valore. Non ascoltate le bugie di coloro che non sono impegnati a difendere i valori europei. Non ascoltate le bugie di coloro che dicono che le sanzioni non sono efficienti contro la Russia. Nei fatti, lo sono parecchio e dovremmo essere orgogliosi del modo in cui le nazioni europee hanno mostrato unità davanti alla politica aggressiva di Vladimir Putin contro la Russia. Resteremo uniti, saldi e forti sulle sanzioni contro la Russia», conclude.

  • Filorussi: «Tre civili uccisi da bombardamenti ucraini in Donetsk»

    Tre civili sono stati uccisi e altri 12 feriti nelle ultime 24 ore in bombardamenti delle forze ucraine sul territorio dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, nell’est del Paese. Lo riferisce il quartier generale per la difesa della stessa entità filorussa, citata dalla Tass. Le milizie della Repubblica di Donetsk hanno detto che almeno 110 colpi di artiglieria sono stati sparati contro il territorio soltanto nella giornata di ieri.

  • Kiev: «51.900 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra»

    Circa 51.900 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 239 caccia, 211 elicotteri e 888 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 2.122 carri armati russi, 1.237 sistemi di artiglieria, 4.575 veicoli blindati per il trasporto delle truppe oltre a 15 navi e 214 missili da crociera.

  • Kiev: «In regione Kherson i russi usano civili come scudi umani»

    Nella regione ucraina di Kherson, i russi hanno chiuso l’insediamento di Velyka Oleksandrivka, all’ingresso e all’uscita, a causa della controffensiva dei militari ucraini, e stanno usando la popolazione locale come «scudo umano».

    Lo riporta lo Stato maggiore generale delle forze armate ucraine citato da Ukrainska Pravda. «A causa dell’offensiva delle truppe ucraine in alcune aree della regione di Kherson, le unità delle forze armate della Federazione Russa stanno passando a tattiche di azioni terroristiche contro la popolazione locale», viene precisato.

  • Kiev chiede a Mosca 300 miliardi di risarcimenti solo per danni diretti

    Kiev chiederà alla Russia più di 300 miliardi di euro di risarcimenti per i danni causati dalle sue truppe durante l’invasione del paese. Ad annunciarlo è stato il ministro della Giustizia ucraino, Denys Maliuska.

    «Il nostro obiettivo è arrivare ad una risoluzione in una sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a ottobre che getti le basi per un meccanismo internazionale di indennizzi», ha affermato in un’intervista al quotidiano tedesco ’Waz’. «Vogliamo un risarcimento per tutti i danni che la Russia ha causato in Ucraina attraverso la sua guerra di aggressione. I danni diretti causati dalla distruzione di infrastrutture, edifici residenziali o industrie ammontano attualmente a oltre 300 miliardi di euro», ha dichiarato.

    Il ministero della Giustizia ucraino ha anche individuato «danni ambientali» e «danni personali inflitti alle vittime di guerra», che ha definito incalcolabili. Kiev chiede pertanto l’accesso a tale importo per il tramite delle riserve della banca centrale russa congelate dai paesi del G7. Ha anche sottolineato che i beni di società statali russe come Gazprom o Rosneft «dovrebbero confluire in un fondo», così come il denaro proveniente dai conti degli oligarchi russi e dal sequestro dei loro beni.

  • Kiev, prosegue la controffensiva: «pesanti perdite per Mosca»

    La controffensiva ucraina prosegue nel sud del Paese provocando pesanti perdite tra le forze russe nelle ultime 24 ore: lo rende noto il Comando operativo meridionale dell’esercito ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. Ieri sono stati «eliminati 59 invasori», sottolinea il Comando, ed è stata distrutta una «quantità notevole» di equipaggiamenti militari, così come un ponte e due depositi di munizioni.

    «La situazione nella zona operativa meridionale rimane difficile ma sotto il controllo delle nostre Forze di Difesa», scrive il comando sottolineando che le forze di Kiev hanno distrutto tre sistemi di lanciarazzi Uragan russi, due cannoni Pion, un obice Msta-S, tre pezzi di artiglieria e un carro armato.

  • Mosca: registrate cinque esplosioni a Kherson

    Almeno cinque esplosioni si sono verificate in serata a Kherson, presumibilmente i sistemi di difesa aerea russi sono stati attivati, secondo quanto riferito da un giornalista della Tass presente sul posto anche se non c’è una conferma ufficiale. Le forze ucraine hanno bombardato diversi insediamenti nella regione di Kherson dalla fine di agosto, distruggendo scuole, infrastrutture sociali e danneggiando edifici residenziali, scrive la Tass. Sabato, un attacco missilistico ha preso di mira le aree residenziali di Kherson.

  • Reporter italiano Mattia Sorbi curato dai russi: «Sto bene»

    Il reporter italiano freelance Mattia Sorbi è stato ferito vicino Kherson. Curato dai russi, afferma: «Sto bene e sono al sicuro».

    Mattia Sorbi, il giornalista italiano ferito in Ucraina nei pressi di Kherson, nel sud del Paese, ricoverato in un ospedale della zona controllato dai russi

  • Sanzioni Usa per società iraniana che ha fornito droni a Mosca

    Gli Usa hanno imposto sanzioni ad una società iraniana, la Safiran Airport Services, che ha aiutato a inviare droni alla Russia da usare in Ucraina e hanno ammonito aziende non iraniane a non farsi coinvolgere in tale commercio. La misura è stata presa dal Tesoro due mesi dopo che la Casa Bianca ha divulgato informazioni di intelligence secondo cui Mosca aveva chiesto droni a Teheran per il conflitto in Ucraina.

  • Zelensky: «Dal 1° settembre liberati mille km quadrati di territorio»

    Le truppe ucraine hanno ripreso alla Russia più di mille chilometri quadrati di territorio dall’inizio di settembre. Ad annunciarlo è stato il presidente VolodYmyr Zelensky. «Nell’ambito delle operazioni di difesa in corso, i nostri eroi hanno già liberato decine di insediamenti», ha affermato nel discorso di ieri sera.

    «In totale, dal primo settembre sono stati liberati più di mille chilometri quadrati del nostro territorio», ha aggiunto. Zelensky aveva precedentemente confermato che le forze ucraine avevano riconquistato la città di Balakliya nella regione di Kharkiv.

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