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Ucraina, ultime notizie. Kiev: i russi controllano la maggior parte di Severodonetsk

L’invasione dell’Ucraina ha dominato la prima giornata del Consiglio europeo del 30-31 maggio, terminata con un - sofferto - accordo dei 27 sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia: stop solo a quelle via mare, esentando temporaneamente l’import via oleodotto. Tensioni anche sui rifornimenti di gas, con Gazprom annuncia la sospensione delle consegne di gas nei Paesi Bassi dopo il no al pagamento in rubli. Sul campo, prosegue l’avanzata delle truppe russe a Severodonetsk: Kiev spiega che i soldati di Mosca sono arrivati «in profondità» nella città, mentre si intensifica l’offensiva del Cremlino. Il presidente russo, Vladimir Putin, annuncia di voler occupare il Cremlino entro l’1 luglio

Zelensky: "Su armi all'ucraina mi aspetto buone notizie dalla prossima settimana"
  • Zelensky: «Situazione nel Donbass molto complicata»

    «La situazione nella direzione del Donbass è molto complicata. Severodonetsk, Lysychansk, Kurakhove sono ora l’epicentro dello scontro». Lo ha detto in un discorso video sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dall’Ukrainska Pravda.

  • Zelensky: «Grato per accordo sanzioni, decine di miliardi in meno alla Russia»

    «I paesi europei hanno deciso di limitare in modo significativo le importazioni di petrolio dalla Russia. E sono grato a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo accordo». È quanto ha dichiarato su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che finalmente «abbiamo i dettagli del sesto pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia per questa guerra». «La sua approvazione e l’entrata in vigore proseguiranno per qualche tempo. Ma gli elementi chiave del pacchetto sono già chiari e, soprattutto, la sua direzione - aggiunge - Il risultato pratico è decine di miliardi di euro in meno che la Russia non potrà ora utilizzare per finanziare il terrorismo».

  • Ucraina, la Casa Bianca valuta invio missili (ma non a lungo raggio)

    L’invio di sistemi missilistici a Kiev è ancora sotto esame ma l’amministrazione non vuole inviare razzi a lungo raggio che possano andare oltre l’Ucraina, colpendo la Russia: lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

  • Usa, in arrivo dettagli su nuovo pacchetto aiuti militari a Kiev

    L’amministrazione Biden fornirà dettagli sul nuovo pacchetto di aiuti militari a Kiev “tra non molto”: lo ha detto nel briefing quotidiano il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price.

  • Ucraina, ex premier Poroshenko: «Nostro futuro nell'Ue e nella Nato»

    Il futuro dell'Ucraina è «nell'Ue e nella Nato. Non accettiamo i ricatti di Putin». Lo dice l'ex premier ucraino Petro Poroshenko, durante il congresso del Ppe a Rotterdam. «Dobbiamo deputinizzare la Russia, l'Europa e il mondo», aggiunge. Vladimir Putin è guidato dalla ricerca della «vendetta» e vuole ricostituire «l'Unione Sovietica». L'obiettivo, afferma ancora, deve essere ricacciare i russi al di là dei confini del 2014 e per questo occorrono «armi».

  • Kiev: russi controllano la maggior parte di Severodonetsk

    Le forze russe controllano “la maggior parte” di Severodonetsk. Lo ha affermato su Telegram il governatore della regione orientale ucraina di Lugansk, Serhiy Gaidai.

  • Kiev: raid colpisce riserva acido nitrico a Severodonetsk

    Un serbatoio di acido nitrico in un’industria chimica è stato colpito da un bombardamento russo a Severodonetsk, la città sotto assedio della regione orientale ucraina di Lugansk. Lo ha riferito su Telegram il governatore Serhiy Gaidai. “L’acido nitrico è pericoloso se inalato, ingerito e se entra in contatto con la pelle”, ha sottolineato.

  • Telefonata Blinken-Di Maio: «Impegno anche su crisi grano»

    Telefonata oggi tra il segretario di stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Lo riferisce il dipartimento di Stato americano, secondo cui i capi delle due diplomazie hanno parlato della “brutale e non provocata guerra russa contro l’Ucraina” e hanno “affermato il loro impegno a sostenere l’Ucraina e tutti coloro che soffrono per gli effetti della guerra”. Blinken e Di Maio hanno sottolineato anche “l’importanza della cooperazione multilaterale per affrontare l’insicurezza alimentare globale”.

  • Kuleba: «Mosca gioca con la fame, noi lavoriamo ad operazione Onu per rotte sicure»

    «La Russia gioca con la fame con il mondo bloccando le esportazioni alimentari dall’Ucraina da una parte e dall’altra addossando la colpa all’Ucraina che sta lavorando ad un’operazione internazionale a guida Onu con le Marine dei partner per garantire rotte commerciali sicuri senza rischi per la sicurezza». È quanto scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.

  • Vicepremier Kiev: «Scoperte altre fosse comuni»

    «Ancora ieri sono state scoperte altre fosse comuni e a oggi, dall’inizio della guerra, sono ben 22.000 le persone che sono morte, e abbiamo più di un milione di persone che sono state deportate». Lo ha detto a Rai Radio 1 ospite della trasmissione ’Radio1 in Vivavoce’, Olga Stefanishhyna, vice premier e ministra per l’integrazione europea ed euro-atlantica dell’Ucraina.

    Riguardo agli stupri delle donne ucraine, «la situazione da questo punto di vista continua ad andare avanti, anche nella zona delle regioni dell’est e a Mariupol. Ovviamente le vittime spesso non possono andare a denunciare i casi di stupro e quindi avviare un procedimento di tipo penale», ha spiegato.

  • Ucraina, Sanchez: «Ue non deve abbandonare la via diplomatica»

    «Dobbiamo essere duri nella risposta ma anche tenere aperta una via diplomatica per porre fine all’aggressione». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sànchez rispondendo ai giornalisti sulla crisi in Ucraina a margine del Consiglio Europeo. «Putin deve essere cosciente che le sanzioni non termineranno fino a che l’ultimo soldato russo non si sarà ritirato dall’Ucraina - ha dichiarato Sànchez - ma l’Ue non deve abbandonare la via diplomatica. Altri paesi la vedono diversamente, vorrebbero una risposta molto più assertiva, ma tutte le guerre finiscono con una via diplomatica».

  • Lavrov: Russia ha fatto tutto possibile su crisi alimentare

    La Russia ha già fatto tutto il possibile per risolvere la questione della sicurezza alimentare, secondo il ministro russo degli Esteri Sergei Lavrov citato dalla Tass. “Mentre i paesi occidentali che hanno creato diversi problemi con la chiusura dei loro porti alle navi russe, con l’interruzione delle catene logistiche e finanziarie, dovrebbero chiaramente riflettere su ciò che è più importante per loro, se mettersi in mostra sul problema della sicurezza alimentare o risolvere il problema con azioni”, ha sottolineato Lavrov in conferenza stampa dopo un incontro con il suo omologo del Bahraini, Abdullatif bin Rashid Al Zayani.

  • Draghi: «Sulla crisi alimentare l’importante è fare presto»

    Sull’emergenza del grano bloccato nei porti ucraini e sulla crisi alimentare globale che potrebbe scaturire «l’importante è fare presto». A dirlo è il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa a Bruxelles. «Tra poco sarà pronto il nuovo raccolto e se i silos non saranno svuotati non si saprà dove metterlo». Inoltre, «vincere la battaglia della sicurezza alimentare per l’Africa è importante anche dal punto di vista strategico» dato che «molti Paesi africani non sono dalla nostra parte».

  • Macron: «colloquio Putin-Erdogan ha portato a conclusioni positive»

    Il colloquio tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdoğan ha portato a “conclusioni positive”. Lo ha detto Emmanuel Macron al termine del vertice della Ue, esprimendo la speranza che si possa raggiungere nei prossimi giorni e settimane un accordo per permettere le esportazioni di grano dall’Ucraina. “Spero che nei prossimi giorni o settimane sarà possibile risolvere questa situazione”, ha detto.

  • 4 corpi di civili trovati tra le macerie a Kharkiv

    I corpi di quattro civili sono stati rinvenuti tra le macerie di un palazzo di 16 piani bombardato a Kharkiv lo scorso 28 febbraio, nei primi giorni dell’invasione russa. I raid avevano colpito e distrutto gli appartamenti tra il 14/mo e il 16/mo piano dell’edificio, nel distretto Industrialnyi. Lo ha reso noto il dipartimento dei servizi d’emergenza della regione, secondo quanto riferisce Ukrinform.

  • Draghi, «grano? Onu ha ruolo leadership, innanzitutto aprire porti»

    “L’Onu ha un ruolo di leadership in questo processo” muovendosi “soprattuto sulla strada di cercare di aprire i porti, quello di Odessa e altri nel Mar Nero per far sì che possano arrivare la navi per spostare quantitativi di grano molto grandi che possono essere spostati con aun certa rapidità solo con le navi”. Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Consiglio Ue.

  • Scholz, crisi alimentare sarà responsabilità Putin

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che la responsabilità di una possibile crisi alimentare ricadrà sul presidente russo Vladimir Putin. Ne ha parlato incontrando la stampa al termine del Consiglio europeo.

  • Media, Abramovich fa causa al Consiglio Ue contro sanzioni

    Roman Abramovich ha intentato una causa presso la Corte europea della Giustizia di Lussemburgo contro il Consiglio Ue per le sanzioni adottate nei suoi confronti in seguito all’invasione russa dell’Ucraina. Lo riferisce la Tass. La causa del magnate russo è stata registrata dal tribunale il 25 maggio. In precedenza altri due uomini d’affari, Mikhail Fridman e Petr Aven, avevano intentato cause simili presso la corte europea.

    L’oligarca russo Roman Abramovich

  • Von der Leyen, «riserve gas Ue aumentate rispetto a 2021»

    Le riserve di gas dell’Ue sono “attualmente al 41%” delle capacità di stoccaggio complessive, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa che ha seguito il vertice Ue.

  • Michel, priorità è sbloccare le rotte marittime in Ucraina

    “La priorità è sbloccare le vie marittime in Ucraina per consegnare il grano, sosteniamo il piano dell’Onu sui percorsi di solidarietà, così come continuiamo il lavoro sui percorsi verdi in Europa, per aiutare l’Ucraina a esportare le 22 milioni di tonnellate di grano bloccate nel Paese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine del Consiglio straordinario.

  • Von der Leyen, «import petrolio da Russia ridotto 90% entro 2022»

    L’Unione Europea ridurrà le importazioni di petrolio dalla Russia del 90% “entro la fine dell’anno”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa che ha seguito il vertice Ue. Von der Leyen ha ricordato che la Russia ha smesso di fornire gas a cinque paesi membri dell’Ue: Finlandia, Bulgaria, Polonia, Paesi Bassi e Danimarca”.

  • Habeck, da Orban poker scellerato per i propri interessi

    Il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha duramente criticato il premier ungherese Viktor Orban dopo il compromesso raggiunto al consiglio europeo sull’embargo del petrolio: il leader di Fidesz ha fatto un poker “scellerato” per perseguire solo “i propri interessi”, secondo il ministro dell’Economia del governo Scholz, citato dalla Dpa. “Forse viviamo tutti in un tempo in cui troppi compromessi alla fine non si limitano a mettere in ombra la chiarezza, ma la distruggono”, ha aggiunto. Putin non metterà fine al suo attacco all’Ucraina se non l’avrà sottomessa, e Orban ha fatto un’operazione commerciale invece di servire gli interessi più alti della politica. Per Habeck è chiaro che vada eliminato il metodo dell’unanimità in Europa: se si capisce il significato profondo della svolta epocale che stiamo vivendo l’Europa deve essere in grado di agire, ha incalzato.

    Il primo ministro ungherese Viktor Orban

  • Telefonata Di Maio-Blinken, ’iniziative comuni per sicurezza alimentare’

    Nuovo colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ed il segretario di Stato americano Antony Blinken. Lo riferisce in un tweet la Farnesina, secondo cui il colloquio è stato incentrato sulla “solidità del partenariato bilaterale e transatlantico, sull’Ucraina, sullo stretto coordinamento sul conflitto e il sostegno a Kiev, e sulle comuni iniziative per la sicurezza alimentare e la tutela delle catene di approvvigionamento globali”.

  • Cpi, enorme cooperazione internazionale giudiziaria

    Il procuratore capo della Corte penale internazionale Karim Khan ha definito una “occasione memorabile” l’enorme dimostrazione di cooperazione giudiziaria odierna sui crimini di guerra commessi in Ucraina. “Questo è il modo in cui renderemo giustizia”, ha detto alla conferenza stampa organizzata da Eurojust insieme alla procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova.

  • Media, Zelensky pronto a incontro con Putin e Onu

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è pronto ad accettare l’iniziativa del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di organizzare un incontro a Istanbul con il leader russo Vladimir Putin e l’Onu. Lo sostiene il portale di notizie ucraino Vesti, che cita il portavoce presidenziale ucraino Sergey Nikiforov, come riporta la Tass. Il sito di notizie ucraino, riporta Tass, ha detto di aver contattato Nikiforov, il quale ha affermato che “è troppo presto per parlare dei formati dell’incontro” ma si tratta di “un consenso di principio per tale incontro”.

    Il presidente ucraino Zelensky

  • Procuratrice ucraina: incrimineremo 80 presunti criminali di guerra

    “Abbiamo iniziato” l’iter processuale nei confronti di “80 sospetti criminali di guerra”. Lo ha detto la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, intervenendo alla conferenza stampa organizzata da Eurojust insieme all’Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale (Cpi).

    La procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova

  • Copasir indagherà su Antonio Capuano

    Il Copasir “che come consuetudine non esprime mai valutazioni politiche sull’attività dei parlamentari, conferma di aver avviato le usuali procedure informative previste, a norma della legge 124/2007, in merito all’attività che sarebbe stata svolta, come emerge da notizie stampa, dall’avvocato Antonio Capuano nei confronti di alcune rappresentanze diplomatiche presenti nel nostro Paese su temi inerenti la sicurezza nazionale”. Lo fa sapere il presidente del Copasir, Adolfo Urso. Capuano, consigliere di Matteo Salvini, ha lavorato all’organizzazione del viaggio a Mosca del leader leghista.

  • Steinmeier riceve il presidente del parlamento ucraino

    Il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, riceverà venerdì allo Schloss Bellevue, la residenza del capo dello stato federale a Berlino, il presidente del parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk. Nel darne notizia, la Dpa ricorda che si tratterà del primo incontro personale di Steinmeier con un politico ucraino dopo il superamento degli attriti tra Berlino e Kiev causati dalla forzata cancellazione del viaggio in Ucraina di Steinmeier. L’ufficio della presidenza ha comunicato oggi che Steinmeier si è rallegrato per l’incontro e la possibilità di uno scambio di vedute con Stefanchuk, ribadendo l’appoggio all’Ucraina del paese. A metà aprile le autorità ucraine avevano rifiutato una visita di Steinmeier a Kiev, dove il presidente tedesco voleva recarsi insieme ai leader di Polonia e dei tre paesi baltici, Lettonia, Lituania ed Estonia. Steinmeier era stato disinvitato all’ultimo momento, con grande fastidio di Berlino, una decisione seguita alle ripetute critiche dell’Ucraina ai legami di Steinmeier con la Russia, tali per cui - secondo Kiev - durante il suo mandato di ministro degli Esteri, Steinmeier non avrebbe prestato sufficiente attenzione agli avvertimenti dei vicini dell’Europa orientale sulla minaccia di un’aggressione russa. All’inizio di maggio, Steinmeier e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno disinnescato le tensioni con una conversazione telefonica. Il presidente del parlamento ucraino, Stefantchuk, ha in programma di incontrare giovedì a Berlino il presidente del Bundestag, Baerbel Bas, e i membri delle commissioni Relazioni estere e Affari europei

  • Parlamento Kiev sfiducia commissaria diritti umani Denisova

    La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha licenziato con un voto di sfiducia Lyudmila Denisova, la commissaria parlamentare per i diritti umani con 234 voti favorevoli. Lo ha annunciato il deputato Yaroslav Zheleznyak sul suo canale Telegram, riporta Ukrainska Pravda.

  • Media, parlamento ucraino ha votato sanzioni contro Kirill

    Il parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, ha votato per l’imposizione di sanzioni contro il patriarca Kirill. Lo rendono noto fonti parlamentari, riporta la Tass.

    Il patriarca Kirill (Ansa)

  • In costruzione prima linea di difesa di Kiev

    E’ in costruzione la prima linea di difesa di Kiev per fronteggiare un eventuale nuovo attacco dei russi. Lo ha riferito l’amministrazione militare di Kiev su Telegram, riporta Unian. “Se c’è un secondo assalto, non possiamo evitare i danni ma per minimizzarli la prima linea di difesa di Kiev è approntata a grande distanza dalla città per impedire l’uso di unità di artiglieria nemiche”, - ha affermato in un dichiarazione l’Amministrazione. Ieri il capo dell’amministrazione militare della capitale Mykola Zhirnov aveva affermato che non ci sono segnali di posizionamento di truppe russe a nord del confine ucraino per una nuova offensiva su Kiev . Ma, ha sottolineato, la minaccia rimane. “Si stanno costruendo fortificazioni, si sta preparando una certa area per l’estrazione mineraria, si stanno addestrando le truppe in base all’esperienza maturata”, ha detto.

  • Media, Putin vuole occupare il Donbass entro l’1 luglio

    Il presidente russo Vladimir Putin ha dato l’ordine di occupare l’intera regione di Lugansk e Donetsk entro il primo luglio. Lo riporta Channel 24, citando fonti dei servizi segreti ucraini, riferisce Unian.

  • Leader Ue, sbloccare esportazioni grano da Ucraina

    I capi di stato e di governo europei riuniti a Bruxelles hanno adottato le conclusioni del vertice relative alla sicurezza alimentare con un appello alla Russia a porre fine agli attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e consentire le esportazioni di cibo, invitando poi gli Stati membri ad accelerare il lavoro sui corridoi di solidarietà.

  • Borrell, embargo farà abbassare prezzi a Mosca

    «Non possiamo impedire alla Russia di vendere il petrolio» che non comprerà più l’Ue «ad altri, ma noi siamo i clienti più importanti per Mosca» che dovrà cercare nuovi clienti ed «abbassare i prezzi». Lo ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, arrivando al Consiglio europeo per la seconda giornata di lavori. «L’obiettivo è che la Russia abbia meno risorse da impiegare nella macchina da guerra, e questo accadrà», ha spiegato Borrell.

  • A Severodonetsk 12mila i civili intrappolati

    Il Consiglio norvegese per i rifugiati ha dichiarato che fino a 12.000 civili rimangono intrappolati e bisognosi di aiuto nella città orientale di Severodonetsk, dove le truppe russe stanno avanzando. «Sono inorridito nel vedere Severodonetsk, la fiorente città dove avevamo il nostro quartier generale operativo, diventare l’epicentro di un altro capitolo della brutale guerra in Ucraina», ha dichiarato Jan Egeland, segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati, «temiamo che fino a 12.000 civili rimangano intrappolati nel fuoco incrociato della città, senza sufficiente accesso ad acqua, cibo, medicine o elettricità».

  • Lavrov in Turchia l’8 giugno, focus su export grano

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà in Turchia il prossimo 8 giugno insieme a una delegazione militare. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu spiegando che durante la missione di Lavrov si discuterà della necessità di sbloccare le esportazioni del grano e della possibilità di creare corridoi umanitari nel Mar Nero per le navi che trasportano beni alimentari. Lo rende noto l’agenzia di stampa Anadolu.

    Sergey Lavrov (AP)


  • Kiev, morti 30.500 soldati russi, distrutti 1358 tank

    Ammonterebbero a 30.500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

    Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 30.500 uomini, 1358 carri armati, 3302 mezzi corazzati, 649 sistemi d’artiglieria, 208 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 207 aerei, 174 elicotteri, 2275 autoveicoli, 13 unità navali e 515 droni.

    Un carro armato distrutto a Mariupol, Ucraina (Afp)

  • Gazprom: sospese le consegne di gas nei Paesi Bassi dopo no a pagamento rubli

    La società russa del gas Gazprom ha annunciato di aver sospeso le consegne di gas al fornitore olandese GasTerra di fronte al suo rifiuto di pagare in rubli. «Gazprom ha interrotto completamente le consegne di gas a GasTerra (Paesi Bassi) a causa del mancato pagamento in rubli», ha annunciato il gruppo russo in un comunicato su Telegram.

    Un logo della Gazprom a San Pietroburgo (Epa)

  • Onu, almeno 4.074 civili uccisi da inizio guerra

    L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha dato notizia della morte di 4.074 civili in Ucraina tra il 24 febbraio e il 29 maggio. Le Nazioni Unite hanno anche registrato 4.826 civili feriti. Tuttavia, il numero reale di morti e feriti è più alto, perché le notizie nei luoghi dove continuano intense le ostilità non sono aggiornate.

  • Kuleba, sblocco export grano in 2 settimane con Onu e Stati garante

    «Lanciare un’operazione internazionale nel Mar Nero con l’aiuto di Paesi amici disposti a inviare le loro navi per sminare le acque e scortare il passaggio dei cargo, a cominciare da Odessa. Si può fare solo con un impegno formale della Russia a non usare il corridoio per attaccarci». E’ questa la soluzione ucraina per sbloccare l’esportazione del grano dal Paese, indicata dal ministro degli Esteri Dmytro Kuleba in una intervista a Repubblica. «Nessuno si può fidare dei russi. Bisogna stare molto attenti, per questo non ci basta la garanzia unilaterale del Cremlino.

    Servono Paesi terzi che si prendano la responsabilità di far rispettare l’accordo. Ci va bene anche l’intervento delle Nazioni Unite. Il nostro primo interesse è che il grano arrivi a chi ne ha bisogno», afferma Kuleba. La trattativa è «in fase avanzata. Siamo in contatto sia con l’Onu sia con gli Stati garante», spiega il ministro. «È una corsa contro il tempo. Per evitare conseguenze disastrose, lo sblocco deve avvenire entro due settimane. Naturalmente, la migliore opzione sarebbe la fine della guerra, ma Putin non vuole», conclude.

    Per approfondire/Così la guerra in Ucraina aumenta il rischio di carestie in Africa

  • Mosca replica a nuovo round sanzioni, troveremo altri importatori petrolio

    La Russia replica all’ultimo round di sanzioni europee sul petrolio assicurando che troverà nuovi importatori. Il rappresentante permanente russo presso gli organismi internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, lo ha fatto citando Ursula Von der Leyen. «Come ha detto giustamente ieri - ha scritto su Twitter - la Russia troverà nuovi importatori. Degno di nota il fatto che contraddica le sue dichiarazioni del giorno prima. Rapido cambiamento di impostazione che indica che l’Ue non è in gran forma».

    Per approfondire/Sanzioni, perché l’arma pacifica non ha impedito due guerre mondiali

  • Kiev, 243 bambini uccisi e 446 feriti da inizio guerra

    Sono 243 i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell’invasione russa del Paese, 446 i feriti. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero delle vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe - aggiunge la nota - hanno danneggiato 1.909 istituzioni educative, 180 delle quali sono andate completamente distrutte.

    Una donna caricata su un treno a Pokrovsk. (Ap)

  • Bombardamenti su zone già occupate a Dnipropetrovsk

    L’esercito russo sta bombardando gli insediamenti già occupati nella regione ucraina orientale di Dnipropetrovsk. Il capo dell’amministrazione militare di Kryvyi Rih Oleksandr Vilkul, citato da Ukrainska Pravda, ha detto che le truppe della Federazione stanno martellando l’intera linea di contatto. Ieri - ha affermato Vilkul - sono state colpite le comunità Zelenodolskaya e Apostolovskaya del distretto di Kryvyi Rih. Ci sono stati bombardamenti anche nell’area di Osokorivka e Novovorontsovka. “I russi stanno bombardando gli insediamenti che stanno occupando, a quanto pare per una foto per la loro propaganda”, ha commentato Vilkul.

  • Kiev, truppe russe avanzano in profondità a Severodonetsk

    L’esercito russo è avanzato più in profondità nella città ucraina orientale di Severodonetsk, i combattimenti sono in corso strada per strada. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai citato dai media ucraini. Dopo il bombardamento di un veicolo di evacuazione vicino a Lysychansk, in cui un giornalista francese è rimasto ucciso e diverse persone sono rimaste ferite, l’evacuazione dalla regione di Lugansk è stata interrotta.

  • Ucraina: prima nave salpa da porto Mariupol, cargo carico di metallo

    Un cargo con un carico di metallo ha lasciato oggi il porto di Mariupol, prima nave a entrare nella città il 27 maggio scorso dopo la fine dell’assedio una decina di giorni fa. Lo ha reso noto la Tass, che cita l’ufficio stampa del Distretto militare meridionale russo: «La nave ha lasciato il porto». Il cargo Slavutich è uscito dal porto, scortato dall’artiglieria della Flotta del Mar Nero e da unità di pattugliamento navali antisabotaggio, diretto a Rostov sul Don, dove scaricherà il metallo.

    PER APPROFONDIRE/La globalizzazione dopo guerra e pandemia

  • Ucraina: 3 civili uccisi in attacco missilistico a Sloviansk

    Tre civili sono morti e altre sei sono rimasti feriti in un attacco missilistico durante la notte a Sloviansk, nella regione orientale dell’Ucraina di Donetsk. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale Pavlo Kyrylenko, riportato da Ukrinform. «Almeno tre persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite in un attacco missilistico dei russi su Slovyansk nella notte. Una scuola e almeno sette grattacieli sono stati danneggiati, al momento sono in corso le operazioni di soccorso», ha dichiarato.

    «Questo attacco aereo è un altro crimine delle forze di occupazione russe sulla nostra terra, le cui vittime sono i civili. Ripeto ancora una volta che non ci sono luoghi sicuri nella regione di Donetsk, quindi invito i residenti a evacuare per salvarsi la vita. Putin sta conducendo una guerra per sterminare gli ucraini», ha detto.

  • Leader separatista, un terzo Severodonetsk sotto controllo russo

    Le forze russe rivendicano il controllo di circa un terzo di Severodonetsk, città chiave per il controllo del Donbass. Citato dalla Tass, Leonid Pasechnik, leader della repubblica separatista di Luhansk, ha detto: «Possiamo dure che già un terzo della città è sotto il nostro controllo”. Pasechnik ha poi ammesso che le forze russe non stanno comunque avanzando con la rapidità che speravano, ma, è stata la sua giustificazione, “vogliamo soprattutto mantenere l’infrastruttura della città».

  • Media, Lituania invierà droni e altre attrezzature militari

    La Lituania invierà ulteriore equipaggiamento militare all’Ucraina. Lo riporta il Kiev Independent. Il ministro della Difesa lituano Arvidas Anushauskas ha annunciato che il suo paese fornirà maggiori aiuti militare: la prossima spedizione includerà apparecchiature antidroni e visori termici, oltre al drone Bayraktar. Queste forniture si aggiungono a un pacchetto già annunciato in precedenza che includerà veicoli blindati, camion e suv.

  • Vertice Ue, discussione su adesione Kiev a Consiglio di giugno

    «Il Consiglio europeo prende atto della preparazione dei pareri della Commissione sulla domanda di adesione all’Ue dell’Ucraina, della Repubblica di Moldova e della Georgia e tornerà sull’argomento nella riunione di giugno». E’ quanto si legge nelle conclusioni sull’Ucraina adottate dal Consiglio europeo oggi.
    «L’Unione europea e i suoi Stati membri intensificheranno i loro sforzi per raggiungere i paesi terzi al fine di sostenere l’Ucraina in tutte queste dimensioni, contrastare la falsa narrativa russa e la manipolazione delle informazioni e prevenire l’evasione e l’elusione delle sanzioni», si legge ancora.

  • Ue: accordo su embargo al petrolio russo, stop all’import via mare

    L’Ue raggiunge nella notte fra il 30 e il 31 maggio l’accordo sull’embargo al petrolio russo, parte del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca per la guerra in Ucraina che sarà finalizzato domani dagli ambasciatori dei 27 a Bruxelles: stop immediato al greggio che arriva dalla Russia all’Ue via mare, rinviato invece l’embargo a quello trasportato da oleodotti. Prevista l’adozione di «misure d’emergenza» nel caso di interruzione delle forniture. «Tutti attuino le linee guida Ue su come pagare il gas russo» in euro e non in rubli, chiede l’olandese Rutte. Esclusa dal sistema swift la Sberbank, il principale istituto di credito russo. Nella black list Ue dovrebbe entrare anche il patriarca Kirill. Consiglio europeo pronto a offrire 9 miliardi per la ricostruzione in Ucraina.

    Charles Michel e Ursula von der Leyen (Epa)

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