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Ucraina, ultime notizie: Biden firma legge per agevolare invio armi. Attaccata Odessa

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato una legge che permette di agevolare la consegna di armi e materiali bellici a Kiev tagliando una serie di passaggi burocratici. Domani il presidente americano e il premier italiano Mario Draghi parleranno di come continuare a imporre sanzioni su Putin e la Russia e di come continuare ad aiutare gli ucraini. Secondo la Cnn, gli Stati Uniti hanno ricevuto rapporti che riferiscono di militari russi impiegati in Ucraina che si rifiutano di obbedire agli ordini.

Un uomo siede davanti alle macerie di un edificio distrutto dagli attacchi russi a Mariupol, Ucraina, 9 maggio 2022 (foto Reuters/Ermochenko)
  • Premio Pulitzer speciale ai giornalisti ucraini

    Un premio Pulitzer speciale ai giornalisti ucraini per il loro «coraggio» nel coprire l’invasione della Russia. «Nonostante i bombardamenti e l’occupazione, hanno perseverato per fornire una immagine precisa di una realtà terribile», ha detto Marjorie Miller, la numero uno del board dei Premi Pulitzer, i premi più importanti del giornalismo americano. Fra i premiati ci sono il Washington Post per la copertura dell’assalto del 6 gennaio e il New York Times per le sue storie sui raid in Siria.

  • Biden: in Ucraina la Russia compie distruzione sfrenata

    Il presidente americano Joe Biden ha attaccato la «distruzione sfrenata» che la Russia sta compiendo in Ucraina. Parlando nello Studio Ovale prima di firmare la legge che velocizzerà la consegna di armi a Kiev il presidente americano ha detto che «le atrocità in cui sono coinvolti i russi sono oltre il limite. Il prezzo della lotta non è basso, ma cedere all’aggressione costa di più». Biden ha definito la misura «un altro importante strumento nei nostri sforzi per sostenere il governo ucraino e il popolo ucraino nella lotta per difendere il loro paese e la loro democrazia contro la brutale guerra di Putin».

  • Zelensky: grato a Biden e agli Usa per la legge sulle armi

    «Sono grato al presidente Biden e agli Usa per aver sostenuto l’Ucraina nella lotta per la nostra libertà e il nostro futuro». Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «La firma odierna della legge sul Lend-Lease è un passo storico», ha aggiunto. «Sono convinto che vinceremo di nuovo insieme. E difenderemo la democrazia in Ucraina. E in Europa. Come 77 anni fa». Il presidente americano ha dato il via libera a una legge per velocizzare la fornitura di armi all’Ucraina ispirata a una misura del 1941 che permise agli Stati Uniti di armare l’esercito britannico contro Hitler. L’«Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act» era già stato approvato dal Congresso dieci giorni fa, ma Biden ha voluto firmarlo proprio il 9 maggio per inviare un messaggio ancora più forte a Vladimir Putin.

  • Fed: prezzi, tassi e guerra rischio per il sistema finanziario

    L’inflazione alta e persistente assieme a un repentino aumento dei tassi di interesse sono fra i rischi maggiori di breve termine per il sistema finanziario americano. È l’avvertimento della Fed che mette in guardia anche sulla possibilità che la guerra in Ucraina possa avere un impatto sulla stabilità finanziaria. L’incertezza sull’inflazione, afferma la Fed nel rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, pone rischi economici e finanziari.

  • Tre missili su Odessa

    La Russia ha colpito la città ucraina di Odessa con tre missili Kinzhal lanciati da un aereo russo Tu-22. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform, precisando che i missili hanno ferito due persone e distrutto cinque edifici di infrastrutture turistiche. Lo ha reso noto il servizio stampa del consiglio comunale di Odessa su Telegram. In giornata le truppe russe avevano lanciato un raid missilistico nella città durante la visita in città del presidente del Consiglio europeo Charles Michel e del primo ministro ucraino Denys Shmyhal.

  • Biden e Draghi parleranno domani di sanzioni alla Russia

    Il presidente americano Joe Biden e il premier Mario Draghi “parleranno di come continuare a imporre sanzioni su Putin e la Russia e di come continuare ad aiutare gli ucraini”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa a proposito dell’arrivo domani del premier italiano. I due leader “parleranno anche della cooperazione bilaterale in vari ambiti”, ha ribadito.

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    Il Presidente Usa Joe Biden (sinistra) e il premier italiano Mario Draghi ( REUTERS/Remo Casilli/File Photo)

  • Vice comandante Azov: Centinaia nostri caduti nell’Azovstal

    “Non posso dire con esattezza quanti nostri militari siano morti, ma sono centinaia, e si contano circa 600 feriti, ma questa cifra continua ad aumentare e anche quella dei caduti”. Lo ha affermato il vice comandante del Battaglione Azov, Sviatoslav Palamar, fornendo un bilancio su Telegram delle perdite nell’acciaieria Azovstal. “Non sappiamo neanche quanti corpi dei militari non siamo riusciti ad estrarre dalle macerie. Ritengo che anche la parte russa dovrebbe raccogliere i suoi cadaveri anche perché ora fa caldo ed iniziano ad andare in putrefazione”, ha aggiunto chiedendo un “cessate il fuoco”.

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    il vice comandante del Battaglione Azov, Sviatoslav

  • Biden firma legge per agevolare consegna armi a Kiev

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha firmato l’ ’Ukraine Democracy Defense Lend-Lease Act’, una legge che permette di agevolare la consegna di armi e materiali bellici a Kiev tagliando una serie di passaggi burocratici. La legge ricorda il programma usato da Roosevelt ai tempi della Seconda guerra mondiale per accelerare l’invio di armi agli europei.

  • Pentagono, ci sono indicazioni di deportazioni di civili in Russia

    Il Pentagono ha avuto “indicazioni” che le forze russe stiano trasferendo cittadini ucraini all’interno del territorio della Russia “contro la loro volontà”. Lo ha riferito il portavoce John Kirby, rispondendo ad una domanda dei giornalisti riguardo alle affermazioni del governo di Kiev sulla deportazione di 1,2 milioni di ucraini in Russia. “Sicuramente abbiamo visto indicazioni che gli ucraini vengono trasferiti in Russia”, ha detto Kirby, senza però fornire cifre sul totale dei civili ucraini che sarebbero stati deportati. Si tratta, ha aggiunto, di un comportamento “inconcepibile” e “non del comportamento di una potenza responsabile”.

  • Usa, «Europa forte è un cosa positiva, è essenziale»

    Ai cittadini russi è riservata una “dieta di disinformazione e bugie per vendere una guerra che, se sapessero la verità, sarebbe respinta”. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price, sottolineando che il “dissenso esiste in Russia”. Price ha anche risposto a una domanda in merito alle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron a Berlino, dove ha parlato della necessità di un’Europa forte e sovrana: «Un’Europa forte è essenziale, è una cosa positiva» ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato.

  • Yellen (Usa): Da guerra incertezza per l’economia globale

    L’invasione dell’Ucraina ha “aumentato ulteriormente l’incertezza economica”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, sottolineando che c’è il “potenziale per una continua volatilità e irregolarità per la crescita globale”.

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    Il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen ( REUTERS/Leah Millis/File Photo)

  • Usa: Nazisti in Ucraina? Putin ridicolo

    “Le dichiarazioni di Putin che in Ucraina ci sono i nazisti sono ridicole. In Ucraina ci sono gli ucraini”: lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. “Abbiamo indicazioni che gli ucraini sono stati portati dall’Ucraina alla Russia contro la loro volontà”, ha aggiunto Kirby sottolineando che le forze russe stanno commettendo “crimini di guerra”. Il dipartimento della Difesa non ha tuttavia precisato il numero di ucraini che ritiene siano stati deportati in Russia.

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    Il portavoce del Pentagono John Kirby (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)

  • Capo del Pentagono assicura sostegno alle forze di Kiev

    Il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, ha chiamato il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov e gli ha assicurato l’impegno degli Stati Uniti nel continuare a sostenere le forze di Kiev. Lo riferisce il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Il ministro ucraino da parte sua ha ringraziato l’amministrazione di Washington per l’ulteriore pacchetto di armi da 150 milioni di dollari annunciato dal presidente americano Joe Biden due giorni fa.

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    Il segretario alla Difesa americana Lloyd Austin (EPA/MICHAEL REYNOLDS)

  • Scholz: Idea Macron su comunità politica europea è interessante

    L’idea del presidente francese Emmanuel Macron di creare una “comunità politica europea”, che possa includere Paesi come l’Ucraina o il Regno Unito, è “molto interessante”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente francese, a Berlino. “Ci tengo a dire espressamente che si tratta di una proposta molto interessante”, ha detto il cancelliere.

    Macron, rilanciando la proposta fatta alla fine degli anni Ottanta dall’allora presidente francese Mitterand, ha proposto di creare una “comunità politica europea”, una nuova organizzazione a cui posso aderire le nazioni democratiche del continente con comuni valori di base. Si tratterebbe di un nuovo spazio di cooperazione politica e sicurezza, in settori che vanno dall'energia ai trasporti, e sarebbe un “complemento” della struttura della Ue che non pregiudica l'ingresso nell'Unione europea e che può essere aperta a chi dalla Ue se n'è andato, appunto come il Regno Unito.

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    Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz (a destra) il presidente francese Emmanuel Macron(AP Photo/Markus Schreiber)

  • Media, Usa hanno notizie di casi di insubordinazione in truppe Mosca

    Gli Stati Uniti hanno ricevuto “rapporti aneddotici” che riferiscono di militari russi impiegati in Ucraina che si rifiutano di obbedire agli ordini. È quanto riferisce un alto funzionario della Difesa, citato dalla Cnn. Gli episodi di insubordinazione riguarderebbero sia militari semplici sia “ufficiali di grado medio a vari livelli, anche fino al livello di battaglione”.

    Questi militari, secondo i rapporti ricevuti, si rifiuterebbero di obbedire agli ordini e di avanzare nella nuova offensiva nel Donbass. Questi ufficiali “si sono rifiutati di obbedire agli ordini oppure non stanno obbedendo con lo stesso livello di prontezza che ci si aspetterebbe da un ufficiale”, ha riferito l’alto funzionario della Difesa Usa.

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    Il presidente russo Vladimir Putin alla cerimonia del 9 maggio (Sputnik/Anton Novoderzhkin)

  • Ministro esteri polacco: Deplorevole aggressione ambasciatore Mosca

    Il ministro degli Esteri polacco Zbigniew Rau ha definito “deplorevole” quanto accaduto all’ambasciatore russo in Polonia, a cui è stata lanciata vernice rossa da manifestanti contrari alla guerra in Ucraina. “I diplomatici godono di una protezione speciale, indipendentemente dalle politiche perseguite dai governi che rappresentano”, ha affermato Rau.

    PER APPROFONDIRE / Ucraina: l’ambasciatore russo a Varsavia imbrattato di vernice rossa

    L’ambasciatore russo in Polonia Sergey Andreev colpito da un lancio di vernice rossa durante una cerimonia di deposizione della corona al mausoleo di guerra dei soldati sovietici a Varsavia, Polonia, il 9 maggio 2022 (Slawomir Kaminski/Agencja Wyborcza)

  • Macron: sostenere Kiev e proteggere Ue da un conflitto

    La situazione in Europa con la guerra in Ucraina «ci preoccupa profondamente». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron a Berlino con Olaf Scholz. «Siamo di fronte a una sfida per la nostra generazione, per il nostro continente», ha affermato. «Dobbiamo stare al fianco dell’Ucraina e allo stesso tempo proteggere le nostre popolazioni da un conflitto più ampio», ha spiegato.

  • Scholz e Macron, serve Europa più forte e sovrana

    La Francia ha scelto per l’Europa e questo è stato un buon risultato. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in conferenza stampa con Emmanuel Macron, alla prima visita ufficiale a Berlino dopo il suo insediamento. «Abbiamo bisogno di un’Europa forte e sovrana», ha aggiunto. «Vogliamo andare insieme su questa strada», ha aggiunto sottolineando le “importanti decisioni” che si dovranno prendere prossimamente. Anche Macron, subito dopo, ha sottolineato la necessità di «un’Europa più sovrana, forte e unita».

  • Premier Shmyhal, circa 1 mln di persone rientrate in ultime settimane

    Circa 1 milione di persone sono tornate in Ucraina nelle ultime settimane. Lo ha detto oggi il primo ministro ucraino Denys Shmyhal. «Circa 1 milione di persone è già tornato in Ucraina nelle ultime settimane. Il flusso di ritorno è ora maggiore del deflusso dall’Ucraina», ha detto Shmyhal in un’intervista al canale televisivo statale polacco Tvp.
    Secondo i dati del governo - ha detto il ministro - il 99% degli ucraini che hanno dovuto lasciare il Paese ha in programma di tornare a casa non appena la situazione diventerà più sicura.

  • Biden elimina i dazi sull’acciaio dall’Ucraina per un anno

    L’amministrazione Biden annuncerà oggi l’eliminazione per un anno dei dazi sull’acciaio dell’Ucraina, imposti da Donald Trump nel 2018. Lo riporta il New York Times. La misura, riferiscono fonti del dipartimento del Commercio americano, era stata chiesta esplicitamente dal premier ucraino Denys Shmyhal quando era venuto in visita a Washington.

  • Usa, Putin ha ammesso che non c’è vittoria da celebrare

    “Putin ha riconosciuto che non c’è una vittoria da celebrare”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield in un’intervista alla Cnn, a proposito del discorso del leader del Cremlino alla parata del 9 maggio. Quanto alla possibilità che la Russia sia inserita dall’amministrazione Biden nella lista degli Stati che sponsorizzano il terrorismo l’ambasciatrice ha detto “la Russia ci si è messa da sola in quell’elenco”.

  • Raid su Odessa durante visita Michel, costretto a scendere nei rifugi

    Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dovuto nascondersi nei rifugi durante la sua visita di oggi ad Odessa a causa di un attacco missilistico. Lo riferiscono fonti Ue, precisando che il raid è avvenuto mentre era in corso un incontro con il primo ministro ucraino Denys Shmyhal, che “i partecipanti hanno dovuto interrompere per rifugiarsi mentre i missili colpivano di nuovo la regione”. Michel stava visitando la città di Odessa per verificare l’impatto della guerra russa sulle catene di approvvigionamento globali ed è stato informato dal capo della Marina ucraina in particolare sui danni causati dai missili russi lanciati dal mare e ha potuto assistere in prima persona alla distruzione di un edificio residenziale e al suo impatto sui civili.

  • Kiev, le nostre truppe si sono ritirate da Popasna

    Le forze ucraine si sono ritirate dalla città contesa di Popasna, ormai ridotta in rovina, per occupare “migliori posizioni di difesa”. Lo ha riferito lo Stato maggiore di Kiev. Ieri, il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, aveva annunciato che la maggior parte della città nell’oblast di Lugansk era in mano ai suoi soldati, mentre fonti ucraine parlavano di combattimenti ancora in corso.

  • Macron: «Ingresso Ucraina in Ue potrebbe prendere decenni»

    L’Ucraina «con la sua lotta e il suo coraggio è già oggi membro del cuore della nostra Europa, della nostra famiglia, della nostra Unione. Ma anche se le accordassimo domani lo status di Paese candidato, e spero che si vada veloci, sappiamo tutti perfettamente che il processo che consentirebbe loro l'adesione prenderebbe più anni», probabilmente «decenni». Lo sottolinea il presidente francese Emmanuel Macron, parlando a Strasburgo alla Conferenza sul Futuro dell’Europa.

  • Governatore russo a Kherson, nessun piano per annessione a Crimea

    Il capo dell’amministrazione militare-civile russa insediata nella regione di Kherson, Vladimir Saldo, ha detto, in un’intervista alla Tass, che non ci sono piani ufficiali per l’annessione di Kherson alla Crimea. “Non ci sono conversazioni e piani ufficiali per questo”, sono “ipotesi nate dietro le quinte”, ha detto Saldo, “penso che verrà creato un qualche tipo di distretto federale, che includerà le regioni di Crimea, Kherson, Zaporizhzhia, ma la regione rimarrà una regione. Non ci sono piani per cambiare la sua struttura amministrativo-territoriale”, ha aggiunto.

  • Mosca, Varsavia “connivente” in aggressione a ambasciatore russo

    “Una risoluta protesta” è stata presentata alle autorità polacche dalla Russia per l’aggressione subita dall’ambasciatore di Mosca a Varsavia mentre deponeva fiori al cimitero dei soldati sovietici caduti durante la Seconda guerra mondiale. In un comunicato del ministero degli Esteri russo, citato dalla Tass, si accusa la polizia polacca di non essere intervenuta per proteggere il diplomatico, Serghei Andreyev, e le autorità di Varsavia di essere state “conniventi con i teppisti neo-nazisti” autori dell’attacco.

    L’ambasciatore russo in Polonia Sergey Andreev colpito da un lancio di vernice rossa durante una cerimonia di deposizione della corona al mausoleo di guerra dei soldati sovietici a Varsavia, Polonia, il 9 maggio 2022 (foto Radwanski/Afp)

  • Macron, aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro Russia

    «Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora. Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente. Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

    Il presidente francese Emmanuel Macron pronuncia un discorso durante la Conferenza sul futuro dell’Europa e la pubblicazione del suo rapporto con proposte di riforma, a Strasburgo il 9 maggio 2022 (foto Marin/Afp)

  • Von der Leyen, nostro 9 maggio più forte di parate Mosca

    “L’immagine di questo 9 maggio è molto più potente di qualsiasi parata militare nelle strade di Mosca, è un’immagine che ci ricorda di non dare mai per scontato cosa sia l’Europa e cosa significhi. L’Europa è un sogno. Un sogno nato dalla tragedia”. Lo ha detto al presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

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  • Oggi Biden firma legge per accelerare aiuti militari a Kiev

    Il presidente Usa Joe Biden firmerà oggi la legge cosiddetta ’Lend-Lease’ che, rispolverando un programma varato nella Seconda Guerra Mondiale per fornire aiuti agli Alleati contro la Germania nazista, garantirà alla sua Amministrazione maggiori poteri per sostenere militarmente l’Ucraina nel fronteggiare l'invasione russa.

    In base al provvedimento, approvato a larghissima maggioranza dai due rami del Congresso nelle scorse settimane, al presidente viene accordata una “autorità rafforzata” per stabilire con il governo di Kiev gli accordi necessari per la fornitura a condizioni di favore di strumenti di difesa “per la protezione della popolazione civile dall'invasione militare russa e per altri scopi”, come recita il testo della legge.

    La firma del provvedimento è prevista alle 14.45 ora di Washington (le 20.45 in Italia). Il programma ’Lend-Lease’ fu considerato un punto di svolta nell'ultimo conflitto mondiale, consentendo agli Usa di rifornire rapidamente gli Alleati dal punto di vista militare, superando diversi ostacoli procedurali che avrebbero rallentato gli aiuti.

  • Kiev, bombe russe sul centro di Sloviansk

    L’esercito russo ha bombardato la città di Sloviansk, nella regione di Donetsk. Lo fa sapere il sindaco Vadym Lyakh, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. I russi hanno colpito la parte centrale della città, ha spiegato il primo cittadino, precisando che al momento non si ha notizia di vittime.

  • Metsola, futuro dell’Europa legato a quello dell’Ucraina

    «Il futuro dell’Europa è strettamente legato al futuro dell’Ucraina. La minaccia che affrontiamo è reale. Quale sarà il giudizio della storia delle nostre azioni? Le generazioni future leggeranno del trionfo del multilateralismo sull’isolazionismo?». Lo ha detto la presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.

  • Putin: nessun dubbio su risultati operazione in Ucraina

    Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere «alcun dubbio» sul fatto che quella che chiama «l’operazione militare speciale» in Ucraina «produrrà risultati». Lo riferisce la Tass. «Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata», ha aggiunto Putin

  • Kiev, 24 attacchi sul Lugansk, anche bambini tra le vittime

    Nelle ultime 24 ore sulla regione di Lugansk si sono registrati 24 bombardamenti russi. Lo riferisce la Polizia nazionale ucraina su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform, precisando che negli attacchi sono persone uccise e ferite, compresi bambini. Nel villaggio di Shypylivka, un bombardamento russo ha colpito una casa nei cui sotterranei erano rifugiate 11 persone. Un attacco su Lysychansk ha colpito l’area di una raffineria di petrolio, scatendando un incendio nelle strutture produttive. Un bombardamento su Popasna ha danneggiato le capacità dell’infrastruttura idrica, provocando una sospensione delle forniture per diversi paesi per un periodo indefinito.

  • Xi a Scholz, evitare l'espansione del conflitto

    La crisi ucraina «ha spinto ancora una volta la sicurezza europea a un bivio critico: dobbiamo fare del nostro meglio per evitare che il conflitto si intensifichi e si espanda, portando ad una situazione ingestibile». Lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping in videoconferenza col cancelliere tedesco Olaf Scholz. Xi, secondo il Quotidiano del Popolo, ha rilevato che «la parte europea dovrebbe mostrare la sua responsabilità storica e saggezza politica, concentrarsi sulla pace a lungo termine dell’Europa e cercare di risolvere il problema in modo responsabile. La sicurezza europea dovrebbe essere nelle mani degli europei stessi».

  • Ambasciatore Minsk a Berlino, vogliamo riprendere cooperazione con Ue

    L’ambasciatore bielorusso in Germania, Denis Sidorenko, ha assicurato che Minsk desidera riprendere la sua cooperazione con Berlino e l’Unione Europea nonostante l’invasione russa dell’Ucraina. L’obiettivo è quello del ritiro delle sanzioni e dell’avvio di un rapporto costruttivo tra le parti. «Ci auguriamo di poter porre fine a questa spirale negativa di sanzioni per tornare a dialogare con Berlino e Bruxelles in modo costruttivo», ha affermato. Ciò consentirà di riprendere «una pragmatica cooperazione nell’interesse di entrambe le parti e guardando al futuro».

  • Ucraina: 111.386 arrivati in Italia, +615 rispetto a ieri

    Sono 111.386 le persone arrivate finora in Italia: 57.943 donne, 15.082 uomini e 38.361 minori. Rispetto a ieri l’incremento è di 615 ingressi nel territorio nazionale, le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Lo rende noto il Viminale.

  • Kiev, parata Mosca non visibile nei territori occupati

    La parata per il giorno della vittoria a Mosca e il discorso del presidente russo Vladimir Putin non sono stati trasmessi nelle regioni ucraine occupate dai russi. Lo riporta l’Ukrainska Pravda, citando il Servizio di comunicazioni speciali statali dell’Ucraina. «La propaganda russa, guidata dal suo leader Putin, oggi non è riuscita a trasmettere i suoi falsi messaggi agli ucraini che vivono nei territori temporaneamente occupati», scrive il Servizio di comunicazioni su Telegram, spiegando che la «trasmissione dal satellite russo alle regioni ucraine occupate è stato improvvisamente interrotta».

  • Ministro Gb, da Putin favole sulla Nato, un segno di disperazione

    «Credo che Putin creda quello che vuole credere, un segno di disperazione». Così il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, ha bollato come «favole» le accuse rivolte oggi da Vladimir Putin alla Nato riguardo alle presunte minacce rivolte alla Russia. «Fatemi essere chiaro in modo categorico: la Nato, la Gran Bretagna e l’Europa orientale non stanno pianificando di invadere la Russia e mai l’hanno fatto», ha aggiunto il ministro. Nel discorso pronunciato oggi al British National Army Museum, Wallace ha anche contestato la nozione che la Russia si senta circondata dalla Nato: «La Nato rappresenta il 6% dei suoi confini terrestri, non si è circondati se solo il 6% dei confini terresti sono di Paesi Nato. Sono sicuro che l’ambasciatore ucraino vi dirà che non c’erano basi Nato in Ucraina», ha poi concluso.

  • Von der Leyen, «parere in giugno su adesione Ucraina a Ue»

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha parlato oggi via call con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il G7 di ieri, della richiesta di adesione all’Ue presentata dal suo Paese e attende di «ricevere le risposte al questionario per l’adesione. La Commissione - informa via social - punta a dare la sua opinione nel prossimo giugno».

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. (REUTERS/Albert Gea)

  • Balzo del grano duro (+1,9%) dopo stop a negoziati

    Nuovo balzo del grano con l’interruzione dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina annunciata dal il capo-negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, Mikhailo Podoliak.Il grano tenero segna un rialzo dell’1,35% a 1.123,50 dollari all’unità contrattule da 5mila staia (bushel), mentre il grano duro sale dell’1,96% a 1.193,50 dollari.

  • Premier ucraino Shmygal, bloccate da russi esportazioni 90 milioni di tonnellate di prodotti agricoli

    L’Ucraina non riesce ad esportare 90 milioni di tonnellate di prodotti agricoli a causa del blocco dei porti da parte della Russia. Questo è un fatto che rientra tra le modalità attraverso cui i russi intendono innescare una crisi globale. Lo ha dichiarato il primo ministro Denis Shmygal.

  • Cina: -25,9% export verso Russia ad aprile, +56,4 import

    L’export della Cina verso la Russia, bersaglio delle pesanti sanzioni di Usa e alleati dopo l’invasione ai danni dell’Ucraina, ha accusato una brusca flessione su base del 25,9% ad aprile (peggio del -7,7% di marzo), mentre l’import ha avuto un balzo del 56,6%, quasi il doppio rispetto al +26,4% registrato nel mese precedente. È quanto emerge dai dati diffusi oggi dalle Dogane cinesi sull’interscambio commerciale di aprile.

  • Parata per la Vittoria, Tass cita fra ospiti solo ambasciatori Turchia e Pakistan

    Chi erano gli ospiti stranieri alla Parata della Vittoria a Mosca? L’agenzia stampa di stato Tass parla genericamente di «inviati e importanti diplomatici di alcuni stati stranieri». «Lo staff diplomatico di paesi soprattutto mediorientali e africani ha assistito alla parata militare sulla piazza Rossa dalle tribune - si legge - Alcuni diplomatici indossavano costumi nazionali». Gli unici due ambasciatori menzionati per nome sono quello turco e pakistano, nessun accenno viene fatto alla Cina. Né si parla di ex repubbliche sovietiche. «Fra gli ospiti stranieri presenti ala parata militare sulla piazza Rossa di Mosca c’erano l’ambasciatore turco in Russia Mehmet Samsar e l’ambasciatore del Pakistan a Mosca Shafqat Ali Khan», scrive l’agenzia.

    Per approfondire: Putin alle truppe: combattete per la nostra sicurezza. La Nato minaccia i nostri confini

  • Kiev, colloqui interrotti dopo scoperta crimini sui civili

    I colloqui di pace tra la Russia e l’Ucraina sono stati «interrotti dopo la scoperta dei crimini sui civili»: lo ha detto in un’intervista a Rai Radio1 il capo negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, Mikhailo Podoliak. Le negoziazioni «sono in pausa. Continua solo l’attività dei gruppi di lavoro che si occupano di aspetti umanitari e che stanno coordinando, ad esempio, i corridoi umanitari, le evacuazioni e lo scambio dei prigionieri - ha detto Podoliak -. Gli altri gruppi di lavoro si incontrano virtualmente solo in modo sporadico. Non ci sono le condizioni per un incontro tra i due presidenti. L’escalation generale della guerra contribuisce a renderlo impossibile».

  • Gb, Mosca sta esaurendo munizioni per attacchi di precisione

    Il ministero della Difesa britannico avverte che la Russia sta finendo le munizioni di precisione, il che significa che Mosca si userà sempre più razzi e bombe imprecisi che possono diffondere distruzione ancora più ampia. Nell’aggiornamento quotidiano dell’intelligence via Twitter, il ministero della Difesa britannico sottolinea che sebbene la Russia affermasse che «le città ucraine sarebbero state al sicuro dai bombardamenti», «poiché il conflitto continua oltre le aspettative prebelliche russe, le scorte russe di munizioni di precisione sono state probabilmente pesantemente esaurite», e «questo ha forzato all’uso di munizioni subito disponibili ma obsolete che sono meno affidabili, meno accurate e più facilmente intercettabili».

  • Corpi di centinaia di residenti di Mariupol portati da russi in fossa comune a Vynohradne

    I corpi di centinaia di residenti di Mariupol uccisi dall’esercito russo sono stati portati dagli occupanti in una fosse comune vicino il villaggio di Vynohradne. Lo riferirsce sul suo canale Telegram Andriysh Time.

  • Ministro Difrsa Gb: «Putin minaccia il mondo, generali russi immorali e corrotti»

    La parata sulla Piazza Rossa per la Vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e il discorso di Vladimir Putin sono un tentativo di «intimidire il mondo» sullo sfondo dell’attuale invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson, non senza addebitare - a margine di una visita oggi al National Army Museum di Londra - le perdite pesanti patite dalle truppe sovietiche impegnate 80 anni fa contro il nazismo, come da quelle russe dislocate ora in Ucraina, «all’amoralità e alla corruzione» dei generali di Mosca. Wallace ha accusato apertamente i vertici militari russi di essere «complici di Putin» e di infliggere «sofferenze inutili» agli ucraini come ai loro sottoposti in nome di «una tirannia» che oggi, a suo dire, «rispecchia quella fascista sconfitta 77 anni fa». Ha inoltre liquidato come «favole» le accuse del presidente russo sui presunti piani di attacco alla Russia sostenuti dalla Nato prima del 24 febbraio; mentre sul piano storico ha sollecitato il mondo a non accettare «la mitizzazione» del ruolo svolto dall’Urss nel secondo conflitto mondiale, insistendo che Stalin non contribuì «solo a distruggere il nazismo», ma fu pure artefice in precedenza dal patto di non aggressione Ribbentrop-Molotov pagato a caro prezzo da «Polonia, Finlandia, Lituania, Estonia, Lettonia e Romania».

  • Kirill, «lavoriamo tutti perché patria sia forte e invincibile»

    Ieri, 8 maggio, alla vigilia del 77/o anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia ha deposto una corona di fiori presso la Tomba del Milite Ignoto nel Giardino di Alessandro, vicino al Cremlino. Alla cerimonia hanno partecipato, oltre a rappresentanti della Chiesa ortodossa russa, anche il comandante militare di Mosca, il tenente generale E. A. Selezenev, ufficiali e soldati. Dopo la deposizione della corona - riporta il sito di informazione del Patriarcato di Mosca - è stato osservato un momento di silenzio e la banda militare ha eseguito l’inno nazionale della Russia. Il patriarca Kirill ha poi preso la parola e si è congratulato con i soldati e tutti i partecipanti alla cerimonia nel Giorno della Vittoria. Ha ricordato «l’eroismo delle nostre Forze Armate» che seppero fermare alle porte di Mosca il nemico. «È questa capacità di morire per gli ideali più alti, che sono la fede, il popolo, la Patria, che rende invincibile il nostro popolo, il nostro Paese». «In questo momento, tutti noi - sia la Chiesa che le Forze armate - dobbiamo soprattutto collaborare per infondere nelle persone un senso di patriottismo, fedeltà agli ideali, disponibilità a difendere la propria Patria». Facendo poi riferimento alla Divina Liturgia che si era da poco celebrata nella cattedrale delle Forze Armate della Federazione Russa, il Patriarca ha detto: «Ho gioito oggi, vedendo migliaia di nostri militari nel tempio, che hanno pregato con me per la Patria, per le Forze Armate, per il nostro popolo. Finché sarà così, la Russia sarà invincibile. E perché sia così, tutti devono difendere la nostra Patria, il nostro popolo secondo il posto di ciascuno». «Qualcuno con una mazza in mano, come dicevano i nostri padri e nonni, qualcuno con la sua parola, qualcuno con il suo pensiero, qualcuno con la sua arte, qualcuno con la sua impresa - ha aggiunto -. Ma tutti dobbiamo lavorare affinché la nostra Patria diventi forte e invincibile, e questo sarà una garanzia della nostra vera libertà».

    Il patriarca di Mosca Kirill. (Alexander NEMENOV / AFP)

  • Gentiloni, su embargo petrolio fiducioso si arrivi a conferma

    «Abbiamo messo sul tavolo un graduale embargo del petrolio, che dovrebbe compiersi entro la fine di quest’anno. E sono fiducioso che, nonostante le difficoltà, arriveremo a confermare questa decisione». Lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario agli Affari economici, su Rai Radio1 al Gr1, in merito all’ipotesi di un embargo totale del petrolio a causa del conflitto in Ucraina.

    Paolo Gentiloni, commissario agli Affari economici Ue. (ANSA/JULIEN WARNAND)

  • Ambasciatore in Ucraina Zazo, da Zelensky aperture per pace ma cessioni territoriali delicate

    «Un segnale di apertura» da parte du Zelensky sulla Crimea c’è stato, «l’Ucraina e lo stesso Zelensky vogliono la pace», «dei segnali li ha dati di disponibilità, soprattutto sullo status di neutralità e di non adesione alla Nato», «la questione delle cessioni territoriali è un discorso molto delicato non solo per il governo Zelensky, ma anche per tutti i partiti ucraini, nel momento in cui sono morti migliaia di ucraini, per qualsiasi forza ucraina è difficile dire cediamo parti del territorio». Così l’ambasciatore italiano in Ucraina Pier Francesco Zazo a Rainews 24. «La questione della Crimea non dovrebbe figurare negli accordi di pace», ha aggiunto.

  • Mosca, negoziati con Ucraina proseguono in formato virtuale

    Il capo negoziatore di Mosca Vladimir Medinsky, riportato dalla agenzia Interfax, ha dichiarato che i negoziati con l’Ucraina non si sono fermati, ma continuano a tenersi in remoto.

  • Viceministro Kiev, Putin ha capito che perderà

    «Putin ha già capito che perderà questa guerra quindi prima ha minacciato il mondo con armi nucleari e ora inizia a giustificarsi davanti alla sua società». Lo ha detto il viceministro ucraino agli Affari Interni, Eugene Elenin, commentando ai microfoni di Rainews 24 il discorso di Vladimir Putin.

  • Kiev, quattro missili sulla regione di Odessa

    Le autorià militari ucraine hanno affermato che quattro missili hanno colpito la regione di Odessa. Non sono stati forniti, per ora, altri dettagli.

  • Governatore Luhansk: «colpito rifugio con 11 civili a Shilipovo»

    Nella regione di Luhansk, undici persone che si nascondevano in un sotterraneo a Shipilovo hanno smesso di comunicare con l’esterno, dopo che i russi hanno aperto il fuoco sul rifugio. Lo ha fatto sapere su Telegram il governatore della regione, Serhiy Haidai. «I vigili del fuoco hanno condotto un’operazione di soccorso nei limiti di quanto è consentito fare in condizioni di sicurezza, ma i russi non smettono di sparare sulle case dei cittadini e risulta impossibile smantellare completamente le macerie a Belogorovka e Shipilovo», spiega Haidai, riferendo che ieri l’esercito russo «ha preso di mira la popolazione della regione di Luhansk 24 volte».

  • Ucraina: capo battaglione Azov, noi abbandonati da Kiev

    «La resa è inaccettabile perché non possiamo concedere un regalo così grande al nemico». Lo spiega il tenente Ilya Samoilenko, responsabile dell’intelligence del reggimento Azov, asserragliato nell’acciaieria Azovstal a Mariupol, in un’intervista riportata sul quotidiano La Stampa. «Il nostro governo ha fallito la difesa di Mariupol, non ha garantito prima di tutto la sicurezza via mare. La gente ci chiama eroi viventi. Molte persone hanno rinunciato alla loro vita per la città, per il Paese, per il popolo dell’Ucraina. Sapete, potremmo facilmente ritirarci da Mariupol. Molti mesi fa, quando abbiamo visto la situazione diventare critica, abbiamo deciso di stare - prosegue - abbiamo anche avuto l’ordine di difendere Mariupol. Il problema è che molte delle autorità ufficiali hanno sabotato la difesa dell’Ucraina negli ultimi due anni. La guerra è iniziata 8 anni fa e non il 24 febbraio. Il governo ci ha lasciati soli, ci sentiamo abbandonati. Il nostro addestramento anni fa è stato sabotato dai funzionari, dalla burocrazia, dal governo». I civili sono stati evacuati dall’acciaieria. «I politici possono celebrare la loro piccola vittoria, e per fortuna i civili sono stati portati in salvo, ma 25.000 persone state uccise a Mariupol dall’esercito russo. Non è stata un’evacuazione riuscita, come alcuni politici ucraini vogliono far credere - conclude - molti che erano qui dentro sono stati trasportati in Russia come prigionieri. Il problema è che noi siamo militari e abbiamo un dovere ben preciso: difendere il nostro Paese e il nostro popolo».

    Il frame di un video preso da Youtube mostra il vicecomandante del battaglione Azov, Svyatoslav Kalina Palamar (S), durante una conferenza stampa online nell'acciaieria Azovstal assediata, Mariupol, 8 maggio 2022. (YOUTUBE)

  • Putin, la Nato non ha voluto ascoltarci

    «La Russia è sempre stata favorevole alla creazione di un sistema indivisibile per la sicurezza, ma la Nato non ha voluto ascoltarci». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la parata per il giorno della vittoria sulla Piazza Rossa.

    Per approfondire: Putin alle truppe: combattete per la nostra sicurezza. La Nato minaccia i nostri confini

  • Putin alle truppe, combattete per la nostra sicurezza

    «Compagni ufficiali, sottoufficiali, compagni, generali e ammiragli, mi congratulo con voi per il 77esimo anniversario della grande vittoria. Anche ora in questi giorni voi combattete per la nostra gente nel Donbass, per la sicurezza della nostra patria». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin aprendo il suo discorso per la giornata della Vittoria, aggiungendo che «L’aggressione nelle nostre terre storiche della Crimea è stata una minaccia ai nostri confini, inammissibile per noi. Il pericolo è cresciuto ogni giorno, il nostro è stato un atto preventivo, una decisione necessaria e assolutamente giusta».

    Per approfondire: Putin alle truppe: combattete per la nostra sicurezza. La Nato minaccia i nostri confini

  • Mosca, cancellata parte aerea della parata della Vittoria

    La parte aerea della parata per il Giorno della vittoria a Mosca (leggi sotto, ndr) è stata annullata a causa delle condizioni meteo. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Lo riportano le agenzie russe.

    Per approfondire: Putin alle truppe: combattete per la nostra sicurezza. La Nato minaccia i nostri confini

  • Zelensky, nessuno si approprierà della vittoria del ’45

    Anche gli ucraini hanno sconfitto il nazismo nella Seconda guerra mondiale e per questo «non permetteremo a nessuno di appropriarsi di questa vittoria». Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Interfax Ucraina, nell’anniversario della vittoria. «Il nostro nemico - ha aggiunto Zelensky, riferendosi alla Russia - sognava che avremmo rinunciato a celebrare il 9 maggio e la vittoria sul nazismo». E ciò per sostenere la tesi di Mosca secondo la quale l’invasione è diretta a «denazificare» l’Ucraina.

  • Kiev, possibili provocazioni russe a Zaporizhzhia

    «Possibili provocazioni russe» potrebbero avvenire oggi a Zaporizhzhia nel corso delle celebrazioni per il 9 maggio. Lo riporta l’agenzia Unian citando l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia. Secondo quanto spiegato, si teme che i russi «travestiti da militari delle forze armate ucraine attaccheranno colonne di civili, lanceranno granate tra la folla e apriranno il fuoco».

  • Russia: stiamo progettando nuovi missili ipersonici

    La Russia sta progettando missili ipersonici di nuova generazione per vari tipi di veicoli. Lo ha annunciato il vice primo ministro russo Yury Borisov in un’intervista a Interfax. “I missili ipersonici di prossima generazione da lanciare da terra, aria e mare sono in fase di progettazione. Per le loro caratteristiche essi supereranno i prodotti esistenti e futuri delle maggiori nazioni”, ha detto. “I missili verranno trasportati da aerei nuovi e potenziati e i bombardieri Tu-22M3M stanno già conducendo dei test”, ha aggiunto. La Russia possiede già i sistemi missilistici ipersonici Tsirkon, Avangard e Kinzhal.

  • Fico e presidenti Camere Germania, Francia e Spagna, «piano Marshall per Kiev»

    «Le atrocità russe in Ucraina ci rammentano quotidianamente quanto siano essenziali l'unità e la solidarietà europee. Dobbiamo ripensare la nostra politica energetica e rafforzare la nostra architettura di sicurezza e difesa. Dobbiamo rendere l'Europa più efficiente per perseguire il suo scopo originario: garantire la pace e la prosperità in Europa. Oggi abbiamo bisogno di esprimere solidarietà all'Ucraina, a chi si batte per l'esistenza e la libertà del suo Paese e con chi ha cercato rifugio nell'Ue. È nostra ferma intenzione ricostruire quel Paese quale parte integrante della nostra comunità di valori. Avremo bisogno di un piano Marshall per l'Ucraina. Occorre solidarietà anche verso quegli Stati membri dell'Ue che, confinando con l'Ucraina e la Russia, sono più esposti alla minaccia russa e devono far fronte al più alto numero di profughi ucraini». Lo scrivono in una lettera aperta il presidente della Camera, Roberto Fico, e i suoi omologhi di Germania, Bärbel Bas ; Francia, Richard Ferrand; Spagna, Meritxell Batet.

    Il Presidente della Camera Roberto Fico. (Mauro Scrobogna /LaPresse)

  • Zelensky agli ucraini: «abbiamo vinto il 9 maggio 1945, vinceremo ora»

    «Abbiamo vinto allora, vinceremo ora». Il presidente ucraino Zelensky si è congratulato con gli ucraini nel giorno della vittoria sul nazismo. «Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli e quindi vinceremo - ha scritto su Telegram - Non dimenticheremo mai cosa fecero i nostri antenati durante la Seconda guerra mondiale, che uccise più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due giornate della vittoria in Ucraina. E qualcuno non ne avrà. Abbiamo vinto allora. Vinceremo ora. E Khreshchatyk vedrà la parata della vittoria: la vittoria dell’Ucraina! Buona vittoria nel giorno della vittoria sul nazismo!».

  • Kiev, 226 bambini uccisi dall’inizio del conflitto

    226 bambini sono stati uccisi e almeno 415 sono rimasti feriti dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino precisando che a seguito dei bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate della Federazione Russa 1.635 istituzioni educative sono state danneggiate, 126 delle quali sono state completamente distrutte.

  • Zelensky, Canada aiuterà Kiev a sminare territori

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro canadese Justin Trudeau hanno deciso di aumentare la cooperazione per sminare i territori dell’Ucraina liberati dall’occupazione russa. Lo fa sapere l’Ufficio del presidente, secondo quanto riporta Ukrinform. «Gli occupanti russi hanno lasciato dietro di loro migliaia di mine, migliaia di trappole esplosive e granate che minacciano la nostra gente, i nostri bambini. E oggi abbiamo concordato di stabilire la massima cooperazione su questo, in modo che non restino in Ucraina ’zone di esclusione’, in cui non si può entrare per il rischio di mine russe», ha detto il presidente. Zelensky ha spiegato che la delegazione canadese ha avuto la possibilità di visitare i sobborghi di Kiev e di vedere con i propri occhi la distruzione lasciata dai russi.

    Incontro tra il premier canadese Justin Trudeau e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. (Dal profilo Telegram del presidente ucraino)

  • Kiev, Mosca prepara offensiva a est

    Le forze russe si stanno preparando per un’offensiva nell’est dell’Ucraina in direzione di Seversk, Slavyansk, Lisichansk e Avdiivka: lo ha reso noto lo stato maggiore generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Unian. Lo stato maggiore sottolinea che Mosca continua a condurre operazioni offensive a est per conquistare il pieno controllo delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra tra questi territori e la Crimea occupata. L’attività principale si registra nelle direzioni Slobozhansky e Donetsk, ma c’è un’alta probabilità che i russi lancino attacchi missilistici sull’intero territorio dell’Ucraina, prosegue l’Esercito. «II nemico ha concentrato i suoi sforzi principali nella direzione di Donetsk, con il supporto dell’aviazione e dell’artiglieria, nel tentativo di prendere il controllo degli insediamenti di Rubizhne e Popasna, e si prepara a continuare l’offensive nella direzione degli insediamenti di Seversk, Slavyansk, Lisichansk e Avdiivka - commenta lo Stato Maggiore in un comunicato -. Il nemico ha aumentato la sua potenza di fuoco, cercando di sfondare la difesa delle nostre truppe».

    Truppe filo-russe guidano un carro armato vicino a Novoazovsk nella regione di Donetsk, Ucraina, 6 maggio 2022. (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • In Russia si celebra l’anniversario della vittoria sulla Germania nazista

    Oggi il presidente russo Vladimir Putin guiderà le celebrazioni per l’anniversario della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. Nell’occasione, dovrebbe tenere anche un discorso.
    A Mosca, nella Piazza Rossa, è prevista una parata di circa 11mila soldati, carri armati, razzi e missili balistici intercontinentali.
    La parte aerea della parata a Mosca è stata annullata causa meteo. In origine era previsto che caccia supersonici, bombardieri strategici e, per la prima volta dal 2010, l’aereo di comando Il-80 “doomsday”, che verrebbe utilizzato per trasportare al sicuro i vertici russi in caso di guerra nucleare, avrebbero sorvolato le nove cupole della Cattedrale di San Basilio.
    Putin ha ripetutamente paragonato la guerra in Ucraina - che definisce una battaglia contro pericolosi nazionalisti di ispirazione “nazista” - alla sfida che l’Unione Sovietica dovette affrontare quando Adolf Hitler la invase nel 1941. «Il nostro dovere comune è prevenire la rinascita del nazismo che ha portato così tante sofferenze a persone di diversi paesi», ha detto Putin in un messaggio ai popoli di 12 repubbliche ex sovietiche, tra cui Ucraina e Georgia.

    La parata di quest’anno a Mosca è comunque più piccola rispetto a quella ultimi anni e il Cremlino non ha invitato nessun leader straniero; non sarà presente nemmeno il presidente della Bielorussia, Lukashenko, rimasto a Minsk ove si terranno delle altre celebrazioni per la vittoria. Nel 2005, quando la Russia celebrò il 60° anniversario della fine della seconda guerra mondiale, avevano partecipato più di 50 leader stranieri, tra cui il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, il presidente francese Jacques Chirac e il presidente cinese Hu Jintao.

    Durante il secondo conflitto mondiale, l’Unione Sovietica perse 27 milioni di persone, di cui molti milioni in Ucraina. Oltre alla sconfitta nel 1812 dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte, la sconfitta della Germania nazista è il trionfo militare più venerato dai russi. Il conflitto con la Germania nazista e i suoi alleati viene chiamato, fin dai tempi di Stalin, Grande Guerra Patriottica.Il Giorno della Vittoria è una festa quasi sacra per i russi poiché la maggior parte delle famiglie ha qualche parente morto durante la II Guerra Mondiale. Per i russi, la memoria collettiva della guerra è uno dei pochi eventi non controversi in una storia tumultuosa.

    Per approfondire: Putin alle truppe: combattete per la nostra sicurezza. La Nato minaccia i nostri confini

    Un sidecar del periodo del secondo conflitto bellico con la lettera “Z”, diventata simbolo dell’«operazione militare speciale» in Russia, durante la parata per l’anniversario della vittoria contro la Germania nazista in corso a Novosibirsk. (Rostislav NETISOV / AFP)

  • Kiev, Mosca schiera 6 navi in Mar Nero con missili balistici

    La Russia ha schierato sei navi e due sottomarini nel Mar Nero, davanti alle coste ucraine: lo ha reso noto l’esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il Comando operativo meridionale dell’Ucraina ha precisato che le navi sono pronte al combattimento e sono equipaggiate con oltre 50 missili balistici da crociera.

  • Russia, a Vladivostok celebrazioni Vittoria già iniziate

    Mentre gli occhi del mondo sono tutti orientati sulla Piazza Rossa di Mosca, celebrazioni per il Giorno della Vittoria sono previste in tutta la Russia e nella città dell’estremo oriente russo di Vladivostok sono già iniziate. Lo riporta la Bbc, pubblicando alcune foto della parata. Si vedono una folla di cittadini, molti con in mano cartelli con le foto dei parenti che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, la sfilata dei soldati con la bandiera dell’Urss e il passaggio dei mezzi militari.

  • Borrell, per ricostruire Paese sequestrare riserve Mosca

    L’Ue dovrebbe impadronirsi delle riserve russe per ricostruire l’Ucraina. Lo afferma Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera, in una intervista al Financial Times. Borrell ha affermato che gli Stati Uniti hanno preso il controllo di miliardi di dollari di beni appartenenti alla banca centrale afgana, in parte per risarcire potenzialmente le vittime del terrorismo e per gli aiuti umanitari al Paese, e che sarebbe logico considerare passi simili con le riserve russe. «Sarei molto favorevole perché è pieno di logica», ha detto Borrell nell’intervista.

    Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera. (REUTERS/Erick Marciscano)

  • Governatore regione Kiev, distrutte 4.000 case

    Le truppe russe hanno distrutto 4.000 case nella regione di Kiev dall’inizio della guerra. Il governatore della Regione di Kiev Oleksandr Pavliuk ha dichiarato, secondo quanto riportato da Kyiv Independent, che finora la distruzione è stata registrata in 46 comunità su 69, ovvero il 66,7% della regione.

    Resti di una casa a Kiev. Immagine ripresa il 29 aprile. (Sergei SUPINSKY / AFP)

  • Uk, nuove sanzioni per Russia e Bielorussia

    Il Regno Unito ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro Russia e Bielorussia in risposta all’invasione dell’Ucraina, mirando a 1,7 miliardi di sterline di scambi. Lo riporta la Bbc. Il Dipartimento per il commercio internazionale ha affermato che nuove tariffe di importazione si applicheranno su beni tra cui platino e che colpiranno la “capacità” della Russia di finanziare la guerra. I divieti di esportazione riguarderanno prodotti chimici, plastica, gomma e macchinari. Porta il valore dei prodotti soggetti alle sanzioni britanniche a oltre 4 miliardi di sterline. Le nuove tariffe di importazione copriranno 1,4 miliardi di sterline di merci, mentre i divieti di esportazione pianificati hanno lo scopo di incidere sui prodotti per un valore superiore a 250 milioni di sterline nei settori dell’economia russa più dipendenti dalle merci del Regno Unito.

  • Mosca accusa autorità Zaporozhye di vietare evacuazione residenti

    Il ministero della Difesa della Federazione Russa ha accusato le autorità di Zaporozhye di detenere con la forza i residenti della città. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Secondo Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale della Federazione Russa, l’amministrazione cittadina «ha vietato l’evacuazione dei civili». Il ministero afferma che in questo modo le autorità cittadine intendono utilizzare i cittadini come «scudo umano». Mizintsev ha anche accusato l’esercito ucraino di aver piazzato postazioni nei pressi di una scuola a Kramatorsk e di un ospedale a Kharkiv. Mizintsev ha anche affermato che 19.834 persone, inclusi 970 bambini, hanno lasciato il territorio di Ucraina, Lpr e Dpr per la Russia in un giorno.

  • Segretario alla Difesa Uk Wallace, Putin rispecchia tirannia nazista

    Con l’invasione in Ucraina Vladimir Putin e la sua cerchia politica interna «rispecchiano il fascismo» della Germania nazista. È il discorso che, stando a quanto anticipato dal Guardian, farà oggi il segretario alla Difesa del Regno Unito, Ben Wallace, al National Army Museuem di Londra nel giorno della parata militare della Vittoria del Cremlino che segna la sconfitta del nazismo. «Attraverso la loro invasione dell’Ucraina , Putin, la sua cerchia ristretta e i generali stanno ora rispecchiando il fascismo e la tirannia di 70 anni fa, ripetendo gli errori dei regimi totalitari del secolo scorso», dirà Wallace .

  • Guterres sconvolto dall’attacco russo sulla scuola

    Il Segretario generale delle Nazioni Unite è sconvolto dall’attacco della Russia del 7 maggio che ha colpito una scuola a Bilohorivka, in Ucraina, dove molte persone avrebbero cercato riparo dai combattimenti in corso. Lo riferisce il portavoce del segretario generale Stéphane Dujarric. Questo attacco - si sottolinea - ricorda che in questa guerra, come in tanti altri conflitti, sono i civili a pagare il prezzo più alto. Il Segretario generale ribadisce che i civili e le infrastrutture civili devono essere sempre risparmiati in tempo di guerra. Questa guerra deve finire e la pace deve essere stabilita in linea con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, ha riferito il portavoce Dujarric.

  • 60 vittime nella scuola di Bilohorivka

    Si teme che decine di ucraini siano morti dopo che una bomba russa ha distrutto una scuola che ospitava circa 90 persone nell’Ucraina orientale. Il governatore della provincia di Luhansk ha detto nella giornata di domenica che 30 persone sono state salvate dalle macerie della scuola nel villaggio di Bilohorivka, ma le altre probabilmente non sono sopravvissute.
    Altre esplosioni hanno scosso il porto di Odessa nel Mar Nero. Nell’acciaieria Azovstal, i soldati ucraini ancora resistenti hanno detto che non si arrenderanno se non dopo l’evacuazione degli ultimi civili.
    Mentre il più grande conflitto europeo dalla seconda guerra mondiale sta continuando, il primo ministro canadese Justin Trudeau e la first lady statunitense Jill Biden hanno fatto visite a sorpresa in Ucraina.

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