Europa

Ucraina, ultime notizie. Bombe russe su una chiesa a Severodonetsk. Mariupol sul punto di cadere

Scaduto stamani l'ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori ucraini di Mariupol. Mosca parla di “400 mercenari stranieri” assediati nell'acciaieria Azovstal, Zelensky parla di “genocidio” e di “situazione disumana” in città. Le ultime armi invitate dagli Usa sono “iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo la Casa Bianca, mentre stamani le sirene d’allarme hanno suonato in quasi tutte le regioni dell’Ucraina. A Kiev è stata colpita una fabbrica di munizioni nel sobborgo di Brovary. Sospesi i corridoi umanitari per mancanza di un accordo sul cessate il fuoco, la vicepremier Vereshchuck lancia un appello per permettere l'evacuazione dei civili da Mariupol

Guerra in Ucraina: la nuova corsa alla Nato
  • Sindaco Melitopol, russi vogliono catastrofe umanitaria

    “Ora a Mariupol ci sono circa 100mila persone e sono civili, non hanno viveri, non hanno acqua, non ci sono farmacie aperte, e non è possibile evacuare i cittadini perchè la Federazione russa ha interrotto anche i corridoi umanitari. Ora stiamo chiedendo loro di lasciare che almeno i feriti possano essere soccorsi ma ci hanno risposto di no perchè vogliono utilizzare i civili come scudi, scudi per i loro soldati, per le loro truppe”. Lo dice al Tg1, il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, che ieri con una delegazione ucraina ha incontrato papa Francesco prima della veglia di Pasqua. “I russi - aggiunge - cercano di creare una catastrofe umanitaria a Mariupol ma anche a Melitopol e in altre città occupate. Stanno bombardando Mariupol con delle bombe molto pesanti, vogliono distruggere completamente la città, vogliono raderla al suolo”.

    Ucraina, a Melitopol continuano le proteste contro l'occupazione russa
  • Mariupol vacilla ma non si arrende. Kiev, combatteremo fino alla fine

    Sembra sull’orlo di cadere la martoriata città di Mariupol, affacciata sul mar d’Azov nel sudest dell’Ucraina, dopo sette settimane di assedio russo. Sarebbe una conquista cruciale per Mosca, dopo aver incassato il fallimento di entrare a Kiev e dopo l’affondamento della sua nave ammiraglia nel mar Nero. L’esercito russo ha stimato che 2.500 soldati ucraini restino asserragliati nella vasta area dell’acciaieria Azovstal, nell’ultima sacca di resistenza. Mosca aveva fissato un ultimatum a mezzogiorno per la loro resa, dicendo che a chi avesse rinunciato alle armi sarebbe stata risparmiata la vita. La scadenza è passata e il premier Denys Shmyhal ha promesso ad Abc News: “Combatteremo fino alla fine, fino alla vittoria”, “non intendiamo arrenderci”.
    La presa di Mariupol consentirebbe alle forze russe di unirsi in un’offensiva a tutto campo, prevista per i prossimi giorni, per il controllo del Donbass, la regione orientale dove il Cremlino ha concentrato i propri obiettivi dopo aver abbandonato - almeno per ora - il tentativo di prendere Kiev. I bombardamenti e i combattimenti continui hanno ridotto in polvere la città e ucciso almeno 21mila persone, secondo la stima di Kiev. Restano circa 100mila dei 450mila residenti prima della guerra, intrappolati senza acqua, cibo, elettricità. “Chi proseguirà la resistenza sarà distrutto”, ha minacciato il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. Ha detto anche che, secondo intercettazioni, almeno 400 mercenari stranieri sono nell’acciaieria.

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  • Separatisti, trovato morto comandante marines a Mariupol

    Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol. Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass. “Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste. E “durante l’ispezione è stato trovato il corpo del comandante della 36/a brigata del Corpo dei Marines, il colonnello Baranyuk Vladimir Anatolyevich”.

  • Kiev, completato questionario per status di candidato Ue

    Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza. “Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.

  • Von der Leyen, «fallimento Russia è solo questione di tempo»

    “Il fallimento nazionale della Russia è solo questione di tempo”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un’intervista al quotidiano tedesco ’Bild’. “Le sanzioni ogni settimana si fanno strada più a fondo nell’economia russa: le esportazioni verso la Russia sono crollate del 70%. Settecento aerei russi hanno perso la licenza per mancanza di pezzi di ricambio e aggiornamenti software. Centinaia di grandi aziende e migliaia di esperti stanno voltando le spalle al Paese”, ha detto von der Leyen, riferendo che “secondo le attuali previsioni, il prodotto interno lordo in Russia crollerà dell’11%”. “Con questa guerra - ha osservato la presidente della Commissione europea - Putin sta distruggendo anche il suo stesso Paese e il futuro del suo popolo”.

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  • Bombe russe colpiscono una chiesa a Severodonetsk

    “I russi hanno bombardato una chiesta a Severodonetsk la domenica delle Palme” (ortodossa ndr). E’ quanto denuncia Serhii Haidai, capo dell’amministrazione militare della regione di Luhansk, facendo riferimento al calendario della chiesa ortodossa per il quale Pasqua sarà domenica prossima.

  • Fonti Kiev, scontri a fuoco fra russi e loro ’alleati’ Donbass

    Nelle aree del Donbass occupate dai russi cresce la tensione fra i reparti mandati da Mosca e le milizie locali: addirittura ci sarebbero casi di scontri a fuoco fra le due forze militari teoricamente alleate. Lo riferisce il governatore della regione di Mykolaiv Vitaliy Kim, che parla di sparatorie avvenuta a Nova Kakhovka. La fonte ucraina è naturalmente non verificata e da valutare con cautela, ma è indubbio che l’ ’operazione speciale di liberazione’ delle regioni orientali dell’Ucraina è sempre meno popolare nella stessa comunità russofona. A rafforzare questo quadro alcuni tweet del consigliere del presidente e capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak che riferisce nel Donbass di arruolamento forzato per tutti i maschi fra i 18 e i 60 anni (ma con l’idea di scendere a 17 anni), frutto anche di una ’insoddisfazione’ dei russi per il contributo militare delle milizie locali. Queste reclute, ovviamente inesperte, sarebbero poi - continua Podolyak - mandate in prima linea senza addestramento e senza attrezzature adeguate diventando ’carne da macello’ inviata in avanscoperta per identificare le postazioni ucraine. “Le illusioni sui russi sono svanite fra i residenti” del Donbass - scrive il capo negoziatore ucraino - “quando l’Ucraina li libererà tornerà la pace”.

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  • Mosca, default Russia porterebbe a quello dell’Europa

    Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.

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  • Governatore Zaporizhzhya, russi hanno rapito mio figlio di 16 anni

    L’esercito russo ha rapito Vladislav, figlio 16enne del governatore di Zaporizhzhya. Lo ha comunicato lo stesso capo dell’amministrazione regionale, Oleg Buryak. La notizia del rapimento è stata poi confermata dal capo dell’amministrazione militare regionale, Zlata Nekrasova.

    I russi prendono la centrale di Zaporizhzhya dopo l'incendio
  • Bombardata Zolote, nel Lugansk, morti due civili

    Le truppe russe hanno bombardato la città di Zolote, nella regione di Lugansk, due le vittime e quattro i feriti. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale del Lugansk Sergiy Gaidai su Facebook, citato da Ukrinform. “I proiettili sono passati attraverso un condominio, due piani sono stati distrutti. Almeno due civili sono stati uccisi. Altre quattro persone hanno riportato ferite di diversa gravità”, ha detto Gaidai sottolineando che i soldati russi hanno preso di mira i civili intenzionalmente. “Questa è l’uccisione deliberata di persone. Ci sono solo case residenziali nelle vicinanze”, ha affermato.

  • Trostianets, uccisi 5 bambini da mine e trappole esplosive

    Cinque bambini sono rimasti uccise da mine e trappole esplosive lasciate dai russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy. Lo ha reso noto il sindaco, Yurii Bova, secondo quanto riporta Ukrinform, aggiungendo che “ci sono anche feriti e diversi di questi ordigni sono stati trovati finora”. Le mine e le trappole esplosive sono state rinvenute soprattutto nei pressi di posti dove i russi avevano messo checkpoint ed i loro blindati.

    Un avviso al cimitero con cui si segnala territorio minato e pericoloso


  • Da questa mattina attacchi continui a Mykolaiv

    Da questa mattina ci sono continui attacchi con razzi nella città Mykolaiv e nelle aree circostanti. Lo ha detto il governatore della regione ucraina alla Bbc. “Questa mattina i razzi hanno danneggiato le linee elettriche che alimentano una delle zone della nostra città”, ha raccontato Vitaliy Kim, aggiungendo che nonostante gli attacchi, l’esercito russo non ha ancora spostato la linea del fronte. “Le forze russe non possono avanzare in un giorno, nemmeno in una settimana, per raggiungere Mykolaiv. Quindi la gente avrà un po’ di tempo per lasciare la città se diventa pericoloso. E se vedo che diventa pericoloso, dirò a tutti di andarsene”, ha detto. La regione è ora al suo quarto giorno senza acqua dopo un’esplosione su un tubo centrale dell’acqua lungo le linee di battaglia. La maggior parte della gente può ottenere acqua potabile dai pozzi, ma non c’è acqua corrente. Il portavoce militare della regione dice che i russi stanno bombardando reti elettriche, case e parchi giochi con diversi tipi di missili.

    Evacuazione a Mykolaiv

  • Premier Shmyhal, «nessuna grande città è caduta, non ci arrenderemo in Donbass»

    “Nessun grande città ucraina è caduta, solo Kherson è sotto il controllo dei militari russi ma tutte le altre città sono sotto controllo degli ucraini”. Lo ha detto, intervistato da Abcnews, il premier ucraino Denys Shmyhal affermando che “Mariupol non è ancora caduta: ci sono ancora le nostre forze militari, i nostri soldati che combatteranno fino alla fine e che per adesso sono ancora in città”. Riconoscendo che anche altre città sono “circondate dai russi, ma ancora sotto controllo ucraino”, il premier ha affermato che oltre 900 città, cittadine e villaggi ucraini sono stati liberati dall’occupazione dei russi. “Ancora combattiamo ed ora abbiamo la battaglia nella regione del Donbass, ma non abbiamo intenzione di arrenderci”, ha poi aggiunto. Shmyhal si è comunque ancora detto disponibile a negoziare: “L’Ucraina sarà pronta a fermare questa guerra se sarà possibile una via diplomatica”, ha detto accusando però la Russia di non essere disposta ai negoziati. “Noi non ci arrenderemo, non lasceremo il nostro Paese, le nostre famiglie, combatteremo fino alla fine fino alla vittoria”, ha concluso.

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  • Rapito sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia

    Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia (Sud-Est dell’Ucraina) Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi. Lo afferma l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, citato da Ukrinform. In precedenza Malieiev aveva rifiutato di collaborare con gli occupanti russi. Secondo la pubblicazione locale di Melitopol, i veicoli militari russi hanno circondato il villaggio. Le truppe sono andate di casa in casa.

    Saluti alla stazione, Zaporizhzhia

  • Zelensky, ho invitato Macron a vedere il genocidio

    “Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. “L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.

  • Kiev, Mariupol non è caduta, combatteremo fino alla fine

    La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”. Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.

  • Zelensky a Biden, ci servono più armi adesso non tra mesi

    “Sono grato per l’assistenza militare di Biden ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di più armi. Non ci basteranno mai, stiamo difendendo il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che conta anche la “velocità” con la quale le armi arriveranno. “Ci servono oggi o domani. Non tra qualche mese Non si può combattere un Paese che è 20 volte il nostro solo con il carattere”, ha detto ancora il leader ucraino.

    Il Presidente americano Joe Biden

  • Arestovich, «riserve russe stanno finendo, ora ci servono armi per offensiva»

    “Le ultime riserve dell’esercito russo stanno finendo. I difensori ucraini hanno fermato l’attacco degli occupanti. Tuttavia, per passare all’offensiva, abbiamo bisogno di armi”. Lo dichiara su Telegram Alexei Arestovich, consigliere della presidenza ucraina di Zelensky. “L’offensiva - spiega - è un modo di combattere molto più complesso della difesa. Se passiamo all’offensiva, i russi saranno sulla difensiva e la situazione cambierà: si difenderanno nelle migliori condizioni e noi attaccheremo in condizioni molto difficili”. “Se l’Occidente vuole che vinciamo, in modo che Bucha non si ripeta, deve soddisfare le nostre richieste”, conclude Arestovich.

  • Zelensky, credo Biden verrà a Kiev ma è una sua decisione

    “Credo che Biden verrà a Kiev ma spetta a lui decidere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa. Il leader ha detto anche di aver invitato a Kiev il presidente francese Emmanuel Macron.

  • A Mariupol combattono un centinaio di donne

    A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.

    Zelensky: "Situazione a Mariupol è disumana"
  • Zelensky, non cederemo il Donbass alla Russia

    “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”. Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. “Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.

  • Il sindaco riduce il coprifuoco a Kiev

    Il coprifuoco a Kiev durerà dalle 22 alle 5 a partire da questa sera: lo ha annunciato il sindaco della capitale, Vitaliy Klitschko, riferisce il Kyiv Independent. Fino ad ora il coprifuoco durava dalle 21 alle 6.

  • Raid sul centro di Kharkiv, almeno 5 morti e 13 feriti

    L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.

    Un veicolo russo distrutto nell’oblast di Kharkiv

  • Podolyak, Putin crede di vincere? «Illusioni che portano a tragedia»

    “Le illusioni di questa portata portano sempre alla tragedia”. Così su Twitter Mykhailo Podolyak, capo negoziatore dell’Ucraina e consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, commenta le dichiarazioni del cancelliere austriaco Karl Nehammer, che in un’intervista alla Nbc ha detto che Putin “è convinto che vincerà la guerra”. “La Russia perde. In termini militari, economici e geografici. Un Paese emarginato con un profilo negativo nei libri di storia. Tale sarà la ’vittoria’”, aggiunge Podolyak.

  • Mosca, «liberati ostaggi nella moschea di Mariupol»

    Mosca afferma che le sue forze speciali hanno liberato ostaggi nella moschea turca di Mariupol. “Un’operazione speciale per liberare ostaggi, che erano trattenuti nella moschea turca dai nazisti ucraini, è stata condotta il 16 aprile durante le azioni offensive per liberare Mariupol e su richiesta del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan”, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, il general maggiore Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Secondo Konashenkov nell’operazione sono stati uccisi 29 militanti, compresi “mercenari stranieri”. “Gli ostaggi, che sono cittadini di uno dei Paesi della Comunità degli Stati indipendenti, sono stati liberati e trasferiti in una località sicura”, ha aggiunto.

  • Mosca, distrutta fabbrica di munizioni a Brovary

    Missili ad alta precisione hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino al villaggio di Brovary, in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. Konashenkov ha anche affermato che “L’aviazione tattica operativa ha distrutto 68 installazioni militari dell’Ucraina”.

  • La Bulgaria vieta l’ingresso di navi russe nel Paese

    Il governo della Bulgaria ha dato ordine, alle autorità portuali del Paese, di sospendere l’ammissione delle navi russe e la fornitura di servizi a qualsiasi nave battente bandiera russa. “A tutte le navi battenti bandiera russa, così come alle navi che hanno cambiato la loro bandiera russa o la loro registrazione in qualsiasi altro stato dopo il 24 febbraio, è negato l’accesso ai porti marittimi e fluviali bulgari”. Il governo bulgaro, tuttavia, farà alcune eccezioni per le navi che necessitano di aiuti umanitari, nonché per le navi che trasportano carburante, cibo e medicinali nell’Ue. Le navi potranno inoltre entrare per “l’acquisto, l’importazione o il trasporto nell’Ue di gas naturale e petrolio, compresi i prodotti petroliferi raffinati, titanio, alluminio, rame, ferro, nichel, palladio, minerale di ferro e determinati prodotti”.

    Incrociatore Moskva affondato, Mosca diffonde un video dei sopravvissuti dell'equipaggio
  • Zelensky pubblica foto della distruzione nelle città ucraine

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato su Facebook foto della distruzione causata dai bombardamenti russi nelle città del Paese e un post in cui afferma: “Gli occupanti saranno responsabili di tutto ciò che hanno fatto in Ucraina”. Saranno responsabili, ha aggiunto, “per tutto quello che hanno fatto contro gli ucraini. Saranno responsabili di Bucha, Kramatorsk, Volnovakha, Okhtyrka. Per Gostomel e Borodyanka. Per Izyum, per Mariupol e tutte le altre città e comunità dell’Ucraina” attaccate”. “Mai più”, ha concluso.

  • Media, Abramovich a Kiev per incontrare negoziatori

    L’oligarca Roman Abramovich ha incontrato i membri della delegazione ucraina. Lo riferisce Bloomberg. Il portavoce di Abramovich ha invece smentito la sua visita a Kiev. Lo riporta il Kyiv Independent.

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  • Kiev, fermo impianto russo sistemi missilistici antiaerei

    L’impianto russo di Ulyanovsk (ovest) per la produzione di sistemi missilistici antiaerei è di fatto fermo a causa della mancanza di componenti provocata dalle sanzioni occidentali: lo ha reso noto su Facebook la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino, secondo quanto riporta Unian. I dipendenti della Ulyanovsk Mechanical Plant vengono mandati in vacanza, rivela l’intelligence, o viene offerto loro di firmare un contratto per partecipare alla guerra contro l’Ucraina. Le “capacità di produzione” della Ulyanovsk Mechanical Plant sono interrotte, recita il comunicato. A Ulyanovsk la Russia produce sistemi radar e apparecchiature di difesa aerea a corto e medio raggio per le forze di terra dell’esercito. L’impianto è stato costretto a fermare le attività poiché fa ampio uso di componenti straniere: “Fino a poco tempo fa, la Germania era il principale fornitore del complesso militare-industriale russo - conclude la nota - Ma con l’inizio dell’invasione del territorio ucraino, qualsiasi cooperazione è stata interrotta”.

  • Ue, Stati membri forniscano “rapidamente” armi all’Ucraina

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha esortato gli Stati membri a fornire “rapidamente” armi all’Ucraina. Intervistata dal settimanale tedesco Bild am Sonntag, la von der Leyen ha precisato che la sua richiesta “si applica a tutti gli Stati membri: coloro che possono - ha sottolineato - dovrebbero fornire” armi “rapidamente, perché solo in questo modo l’Ucraina può sopravvivere nella sua acuta battaglia difensiva contro la Russia”.

  • Mosca diffonde immagini marinai sopravvissuti della Moskva

    La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero. Lo riporta l’Independent. Le immagini mostrano i membri dell’equipaggio durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea. La Moskva è affondata giovedì dopo aver subito gravi danni. L’Ucraina sostiene che le sue forze hanno colpito la nave con dei missili, mentre la Russia ha affermato che un incendio ha fatto esplodere delle munizioni a bordo prima che la nave affondasse durante una tempesta.

    I membri dell’equipaggio dell’incrociatore missilistico affondato Moskva si allineano per un incontro con il capo della marina russa, l’ammiraglio Nikolai Yevmenov, a Sebastopoli, in Crimea, in questa immagine tratta da un video pubblicato il 16 aprile 2022. ministero della Difesa russo (foto Reuters)

  • Mosca a acciaieria Mariupol, se resistete sarete eliminati

    “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. È il messaggio del ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.

  • Ue stanzia ulteriori 50 milioni per aiuti umanitari

    L’Unione europea sta stanziando ulteriori 50 milioni di euro in aiuti umanitari per sostenere l’Ucraina. Lo ha reso noto il commissario Ue per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic su Twitter, spiegando che “con milioni di persone in movimento o intrappolate in zone di guerra, i bisogni in Ucraina sono già enormi”. Il pacchetto include 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la vicina Moldova. “Ora - ha aggiunto Lenarcic - dobbiamo essere preparati per un ulteriore aumento degli attacchi spietati della Russia contro l’Ucraina, in particolare a est. Con questi 50 milioni di euro aggiuntivi, l’Ue continua a mettere rapidamente a disposizione dei suoi partner finanziamenti umanitari per aumentare ulteriormente l’assistenza. Aiuterà le persone nelle aree difficili da raggiungere che sono tagliate fuori dall’accesso all’assistenza sanitaria, all’acqua e all’elettricità e quelle che sono state costrette a fuggire e a lasciarsi tutto alle spalle. Ucraina, siamo con voi”.

  • Kiev, morto generale russo che assediava Mariupol

    Il generale russo Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava armata, che i media russi hanno identificato tra le forze che hanno assediato Mariupol per settimane, è stato sepolto sabato a San Pietroburgo dopo essere morto in battaglia. Lo ha detto il governatore Alexander Beglov, affermando che Frolov “è morto di una morte eroica in battaglia” senza dire dove o quando è stato ucciso. Le fotografie sui siti di notizie russe mostravano la sua tomba in un cimitero di San Pietroburgo pieno di fiori rossi e bianchi. L’Ucraina ha affermato che diversi generali russi e dozzine di altri ufficiali di alto rango sono stati uccisi durante la guerra.

  • «A Kharkiv russi con i camion per saccheggiare le case»

    I soldati russi con i camion per svaligiare le case abbandonate dai civili in fuga dalla guerra. È la denuncia della comunità di Borova, cittadina a sudest di Kharkiv sotto il controllo dei russi. «Gli invasori - hanno scritto su facebook i rappresentanti dei villaggi della zona - si sono presentati con un camion. In alcuni villaggi hanno iniziato a saccheggiare le case abbandonate della gente del posto. Hanno portato via tutto con un camion».

  • Kiev, possibile sbarco forze russe a Mariupol

    Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata. Lo riporta Ukrinform.

  • Kiev, a Borodyanka estratti 41 corpi dalle macerie

    A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.

    Foto REUTERS/Serhii Nuzhnenko

  • Von der Leyen, Ue lavora a sanzioni su petrolio e banche Mosca

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prevede di estendere le sanzioni russe a Sberbank. «Continuiamo a guardare al settore bancario, in particolare a Sberbank, che da sola rappresenta il 37% del settore bancario russo», ha affermato in un’intervista a Bild, riferendosi al prossimo sesto pacchetto di sanzioni Ue. «Stiamo attualmente sviluppando meccanismi intelligenti in modo che il petrolio possa essere incluso anche nella prossima fase delle sanzioni», ha aggiunto, l’obiettivo principale è ridurre le entrate di Putin.

  • Mosca, 400 mercenari stranieri accerchiati a Mariupol

    Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax.

  • Continuano gli attacchi aerei su Mariupol

    Continuato gli attacchi aerei delle forze russe contro Mariupol, la città portuale ucraina assediata. Lo comunica lo stato maggiore dell’esercito ucraino. Attacchi si sono verificati anche nell’area portuale della città. Nel frattempo, si ritiene che le forze russe stiano anche preparando una “operazione di paracadutismo” per atterrare a Mariupol.

  • Denysova, tantissime prove su crimini dei russi

    All’ufficio del commissario per i diritti umani dell’Ucraina «aiutiamo i cittadini che stanno cercando i loro cari scomparsi, abbiamo circa 15mila persone che mancano all’appello, civili e militari. E poi, raccogliamo denunce e forniamo supporto psicologico alle vittime o ai testimoni di violenze. Abbiamo dei dati forniti direttamente dai cittadini, e verificati, di abusi e crimini commessi dalle truppe nemiche sul nostro territorio. Abbiamo numerosissime prove». Lo scrive in un intervento su la Stampa Lyudmyla Denysova, commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino.

  • Appello Kiev, corridoi umanitari per i civili di Mariupol

    «Chiediamo ancora una volta l’apertura di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili, soprattutto donne e bambini, da Mariupol». È l’appello lanciato su Telegram dalla vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk, che chiede inoltre «agli occupanti, anche attraverso le strutture internazionali competenti, di aprire un apposito corridoio per l’evacuazione dei soldati feriti» dalla città martire ucraina. La vicepremier aveva annunciato la sospensione nella giornata di oggi dei corridoi umanitari per l’impossibilità di trovare un accordo con Mosca sul cessate il fuoco e garantire quindi la sicurezza dei civili.

  • Ue stanzia altri 50 mln in aiuti umanitari

    L’Ue ha stanziato altri 50 milioni di euro in finanziamenti umanitari per sostenere le persone colpite dalla guerra russa in Ucraina, di cui 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la Moldova. Ciò porta il finanziamento totale dell’aiuto umanitario dell’Ue in risposta alla guerra a 143 milioni di euro. Questo finanziamento fa parte del pacchetto di sostegno da 1 miliardo di euro promesso dalla Commissione europea in occasione dell’evento di donazione globale della scorsa settimana “Stand Up For Ukraine”. «Questo nuovo finanziamento - spiega la Commissione in una nota - affronterà i bisogni umanitari più urgenti fornendo servizi medici di emergenza, accesso all’acqua potabile e all’igiene, riparo e protezione, assistenza in denaro e sostegno contro la violenza di genere».

  • Stefanishyna, a Europa chiediamo coraggio

    Sul campo «non c’è altra opzione che la vittoria». L’Ucraina è compatta e «non si arrenderà mai». Lo dice in un’intervista alla Stampa Olga Stefanishyna, vicepremier ucraina per l’integrazione euro-atlantica. Gli ucraini sanno molto bene per cosa stanno combattendo: «L’indipendenza e il futuro democratico del nostro Paese sono sotto attacco - spiega -. L’atrocità dell’esercito russo dimostra in modo convincente che l’obiettivo della guerra è demolire l’Ucraina. La democrazia deve essere meglio armata della tirannia. L’Ucraina si aspetta dall’Europa e dall’Italia leadership e coraggio».

    Foto REUTERS/Serhii Nuzhnenko

  • Vienna, Putin collaborerà all’inchiesta su crimini guerra

    Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile. Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin “non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”, ha aggiunto. L’intervista, di cui è stata pubblicata un’anticipazione, verrà trasmessa oggi.

  • In arrivo in Ucraina armi e equipaggiamenti militari dagli Usa

    Le consegne di armi, munizioni e altri aiuti all’Ucraina da parte degli Stati Uniti, nell’ambito dell'ultimo pacchetto di aiuti da 800 milioni di dollari, sono già in arrivo in Ucraina. Lo riferisce la Cnn, citando fonti nel governo degli Stati Uniti. “Le consegne dell’ultimo pacchetto di sicurezza dell'amministrazione Biden all'Ucraina sono già iniziati ad arrivare”, ha detto un portavoce della Casa Bianca.

  • Regno Unito, Mosca prepara nuove bugie per coprire atrocità su civili

    La leadership russa sta preparando nuove menzogne per coprire le atrocità commesse dalle sue truppe sulla popolazione civile in Ucraina: lo afferma il ministero degli Esteri britannico in un messaggio pubblicato su Twitter. “Sappiamo che il Cremlino sta preparando nuove menzogne per rendere conto delle atrocità (commesse) sui civili in Ucraina - recita il messaggio -. Questi tentativi di nascondere orribili atti di violenza non scoraggeranno gli investigatori. Il Regno Unito offre finanziamenti, personale e competenze militari per mettere gli autori dei reati di fronte alle loro responsabilità”.

  • Esplosioni e allarmi antiaerei a Kiev

    Scattati poco dopo le 4 del mattino gli allarmi antiaerei a Kiev con l'invito alla popolazione a raggiungere i rifugi antiaerei. Le forze russe hanno rinnovato gli attacchi missilistici su Kiev e intensificato i bombardamenti di Kharkiv, «in vista di un previsto assalto russo su vasta scala a est», scrive The Guardian.

  • Ultimatum russo a Mariupol: “Deponete le armi e avrete salva la vita”

    Ai combattenti ucraini e ai “mercenari stranieri” ancora presenti a Mariupol, è ordinato di cessare le ostilità e deporre le armi entro oggi. “A tutti coloro che depongono le armi è garantita la vita”, è l’ultimatum lanciato dal generale russo Mikhail Mizintsev. I combattenti ucraini rimasti in città si sarebbero asserragliati all’interno delle acciaierie Azovstal.

    Mizintsev fornisce anche i dettagli di come dovrà funzionare la resa ucraina: la parte russa isserà le bandiere rosse, gli ucraini quelle bianche “tutto intorno al perimetro dell’Azovstal” in segno di rispetto del cessate il fuoco. Poi, tutte le unità ucraine saranno autorizzate a ritirarsi dall’area “senza armi o munizioni”. Mizintsev ha anche invitato tutte le forze ucraine a deporre le armi, avvertendole di non “sfidare il destino, ma di prendere l’unica decisione giusta: cessare le ostilità e deporre le armi ora”. Il maggiore generale ha promesso il rispetto di “tutte le norme della Convenzione di Ginevra per il trattamento dei prigionieri di guerra”.

  • Difesa britannica: flusso materiale bellico russo da Minsk a Ucraina est

    Le forze russe continuano a ridistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale, incluse le aree di Kharkiv e Severdonetsk: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento di intelligence sulla situazione nel Paese. Nel frattempo, l’artiglieria russa continua a colpire le posizioni ucraine nell’est del Paese, dove la Russia sta preparando un’altra offensiva, prosegue il rapporto sottolineando che - sebbene il focus operativo di Mosca si sia spostato sull’Ucraina orientale - l’obiettivo finale rimane lo stesso: costringere Kiev ad abbandonare il suo orientamento euro-atlantico ed affermare il proprio dominio regionale.

  • Zelensky, situazione a Mariupol è disumana

    “La situazione nella città assediata di Mariupol è “disumana” e situazione è rimasta “il più grave possibile. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì a Mariupol”. Così il presidente Volodymyr Zelensky, come riporta la Cnn.

  • Scaduto ultimatum russo a Mariupol, sirene in tutta l’Ucraina

    È scaduto stamani l’ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori ucraini di Mariupol. La situazione nella città è “disumana”, ha detto Zelensky tornando a chiedere armi pesanti all’Occidente. Le ultime invitate dagli Usa sono “iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo la Casa Bianca. Mosca rivendica da parte sua l’abbattimento di un aereo carico di armi occidentali. Stamani sirene d’allarme in quasi tutte le regioni dell’Ucraina.

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