ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEuropa

Ucraina ultime notizie. Putin: l’Occidente ci vuole sterminare, fa un gioco sporco

Gli Usa accelerano l’aggiornamento delle armi nucleari dispiegate nelle basi Nato europee: lo riportano media americani secondo cui l’arrivo delle bombe a gravità B61-12 in programma in primavera è ora previsto in dicembre. «Il potenziale di conflitto nel mondo nel suo insieme rimane molto alto», ha detto Putin assistendo a un’esercitazione militare in russa

Dall'Ue 1,5 miliardi al mese per ricostruire l'Ucraina
  • Usa a Onu, accuse Russia su armi biologiche in Ucraina false

    “Questo incontro è una perdita di tempo per tutti noi. La Russia ci ha chiesto di essere qui con accuse false ed è l’ennesimo esempio di disinformazione. Quelle di Mosca sono affermazioni fabbricate senza uno straccio di prova. L’Ucraina non ha un programma di armi biologiche, gli Stati Uniti non partecipano a nessun programma di armi biologiche in Ucraina”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.

  • Casa Bianca, da Putin nessuna novità o cambio obiettivi

    Le parole di Vladimir Putin non sono molte nuove e non hanno indicato un cambio nei suoi obiettivi strategici, anche in Ucraina: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre parlando con i reporter a bordo dell’’Air Force One

  • Blinken, scioccante uso Mosca di droni iraniani

    L’uso dei droni iraniani da parte di Mosca e’ “scioccante”: lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in visita in Canada. La Russia, ha accusato, ha usato i droni “per uccidere civili ucraini e distruggere le infrastrutture su cui contano per l’elettricita’, l’acqua, il riscaldamento: è scioccante”. “Il Canada e gli Stati Uniti continueranno a lavorare con i loro alleati e partner per denunciare, impedire e contrastare la fornitura iraniana di queste armi”, ha promesso

  • Onu non a conoscenza di alcun programma armi biologiche

    Il vice alto rappresentante dell’Onu per il disarmo, Adedeji Ebo ha ribadito nel corso di una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu che “come già detto in passato le Nazioni Unite non sono a conoscenza di nessun programma di armi biologiche in Ucraina, e questo rimane il caso oggi”. La Russia ha chiesto al Consiglio di avviare un’indagine internazionale sul coinvolgimento di Washington nel presunto sviluppo di armi biologiche in Ucraina.

  • Mosca, Onu indaghi su coinvolgimento Usa in armi biologiche Kiev

    La Russia ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di avviare un’indagine internazionale sul coinvolgimento di Washington nel presunto sviluppo di armi biologiche in Ucraina. Lo ha reso noto oggi il ministero degli Esteri russo. “La Russia non ha avuto altra scelta che presentare una denuncia al presidente del Consiglio di sicurezza dell’Onu per chiedere l’avvio di un’indagine internazionale” sulle “attività militari biologiche degli Stati Uniti sul territorio ucraino”, si afferma in un comunicato, precisando che tale denuncia è stata accompagnata da un’apposita bozza di risoluzione.

  • Kiev, Nikopol di nuovo sotto il fuoco russo

    “La regione di Dnipropetrovsk è stata nuovamente attaccata. Nel pomeriggio, le truppe di occupazione della Federazione Russa hanno colpito Nikopol con i Mlrs”, i sistemi missilistici a lancio multiplo. Lo ha annunciato su Telegram Mykola Lukashuk, capo del Consiglio regionale di Dnipropetrovsk. Secondo la stessa al momento non si registrano vittime. Lo riporta Ukrinform.

  • Putin, Russia pronta a negoziati, ma Kiev ha deciso di no

    La Russia è pronta a negoziare con l’Ucraina, ma i leader del regime di Kiev hanno deciso di interrompere i contatti. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin alla conferenza del Club Valdai a Mosca. “La questione non riguarda noi. Abbiamo detto molte volte che siamo pronti ai negoziati. Proprio di recente, parlando al Cremlino, l’ho detto pubblicamente. Ma i leader del regime di Kiev hanno deciso di non proseguire i negoziati con la Russia”, ha detto Putin.

    Putin ha raccomandato agli Stati Uniti di inviare segnali a Kiev per risolvere pacificamente le questioni. Lo riporta la Tass citando l’intervento del presidente russo alla conferenza del Club Valdai a Mosca.

  • Putin, «Russia non si considera nemica dell’Occidente»

    “La Russia non si è mai considerata e non si considera ora nemica dell’Occidente”, malgrado “il brutale conflitto in corso”, ha affermato il Presidente russo, Vladimir Putin.

  • Mosca, Macron chiede mediazione Papa ma fornisce armi a Kiev

    Il presidente francese Emmanuel Macron deve decidere “se è per la pace o per le armi”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, come riporta Ria Novosti. Zakharova ha fatto riferimento alla richiesta da parte di Macron di una mediazione del Vaticano e di Papa Francesco per la pace in Ucraina. “Il presidente francese Emmanuel Macron tende una mano verso il Vaticano con una richiesta di mediazione per un accordo di pace, e con l’altra emette fatture e firma un ordine per fornire armi alla zona di conflitto al regime di Kiev”, ha detto Zakharova.

  • Borrell, ’la Russia non può conquistare l’Ucraina quindi la distrugge’

    La Russia “non può conquistare l’Ucrania e quindi la distrugge”: così l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri dell’Unione europea (Ue), Josep Borrell, ha sintetizzato oggi in una intervista al quotidiano La Nación di Buenos Aires la situazione del conflitto cominciato il 24 febbraio scorso con un intervento militare russo in territorio ucraino. Quello commesso da Mosca, ha spiegato, “è stato un enorme errore di calcolo”, e così “stiamo assistendo alla distruzione sistematica di un Paese”. “Con le armi moderne - ha aggiunto - non è necessario occuparlo per distruggerlo, lo si può fare a distanza, con artiglieria e i droni”. La distruzione, ha poi detto, avviene “a partire dal sistema elettrico, che è il centro nevralgico del funzionamento di ogni società. Un terzo dell’infrastruttura elettrica dell’Ucraina è già distrutta e l’obiettivo di Putin è che in inverno gli ucraini non abbiano elettricità, riscaldamento o luce”, con “una situazione di stress sociale che indebolisca la loro resistenza e provochi un’ondata di migrazione verso l’Europa”. La Ue, ha poi ricordato, “sostiene l’Ucraina con tre diverse azioni: il supporto militare, le sanzioni economiche verso la Russia e l’attività diplomatica, spiegando al mondo ciò che sta accadendo”. Ci sono, ha indicato, “120 navi cariche di grano in fila per poter attraversare lo Stretto dei Dardanelli”. Il blocco “si traduce in termini di persone che moriranno di fame” nei Paesi in via di sviluppo. Ad una domanda sul riarmo europeo, Borrell ha risposto che “ci siamo resi conto - e non voglio essere frainteso, perché la Ue era ed è un progetto di pace - che il mondo in cui viviamo è pericoloso, e dobbiamo essere preparati ad affrontare i problemi”. Ciò richiede, ha concluso, “di saper utilizzare gli strumenti del soft power (diritto, commercio e influenza politica), ma occorre anche avere capacità difensive”.

  • Ue: Orbàn, rifiuto status candidato a Georgia inaccettabile

    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, ha definito il rifiuto dello status di adesione della Georgia all’Ue “inspiegabile, moralmente inaccettabile e dannoso”, riferendosi all’accettazione di Ucraina e Moldova come potenziali candidati mentre la Georgia è stata negata. Lo riporta il blog del premier ungherese ’About Hungary’. Il primo ministro Orbán ha anche affermato che la Georgia si è guadagnata lo status di candidato grazie al duro lavoro svolto negli ultimi anni e che il rifiuto di Bruxelles è stato irrispettoso nei confronti del popolo e della nazione georgiani.
    Orbàn ha ricevuto oggi la visita del suo omologo georgiano Irakli Garibashvili a Budapest, firmando un trattato di cooperazione energetica su larga scala tra i due paesi. Il trattato mira a costruire un nuovo, enorme gasdotto elettrico per portare energia dall’Azerbaigian all’Ungheria attraverso la Georgia e la Romania per sostituire le grandi quantità di gas naturale attualmente utilizzate per creare elettricità in Ungheria.

  • Putin, ’Erdogan partner affidabile e leader forte’

    ’’Un leader molto forte’’, oltre che ’’un partner coerente e affidabile’’. Così il presidente russo Vladimir Putin ha definito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che sta cercando di svolgere un ruolo di mediazione nella crisi ucraina. ’’E’ un leader forte, guidato innanzitutto dagli interessi della Turchia, del popolo turco e degli interessi dell’economia turca’’, ha detto Putin, sottolineando che ’’non si fa mai guidare dagli interessi dei Paesi terzi’’.

  • Austin, finora nessun segnale che Putin userà una bomba sporca

    “Finora non abbiamo visto alcuna indicazione che Putin abbia preso la decisione di usare una ’bomba sporca’. Né abbiamo visto alcuna indicazione che gli ucraini stiano pianificando una cosa del genere”. Lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin.

  • Ambasciatore russo in Israele, ’su rapporti con Iran nulla da temere’

    L’ambasciatore russo in Israele, Anatoly Viktorov, interviene per ’rassicurare’ il Paese sui rapporti tra Mosca e Teheran dopo le notizie sulle forniture di droni iraniani mentre prosegue il conflitto in Ucraina. In dichiarazioni alla tv Kan, Viktorov ha affermato di voler “promettere che la Russia non è contro Israele” e “tiene conto, come in altri casi, delle sensibilità di sicurezza di Israele”. “Le nostre relazioni con Teheran - ha puntualizzato - non sono anti-Israele”. In un messaggio inviato al presidente iraniano Ebrahim Raisi all’indomani dell’attacco a Shiraz, rivendicato dall’Is, il capo del Cremlino ha confermato “la disponibilità” di Mosca “a rafforzare ulteriormente la cooperazione con i partner iraniani nella lotta al terrorismo”.

  • Usa, arsenale nucleare anche per attacchi convenzionali

    Gli Usa intendono usare il loro arsenale nucleare come deterrenza da “tutte le forme di attacco strategico”, compresi quelle con armi convenzionali. Lo afferma il Pentagono in un documento strategico diffuso oggi, sullo sfondo dell’escalation con la Russia per la guerra in Ucraina. “Questo include l’impiego di armi nucleari di qualsiasi dimensione e include attacchi ad alto rischio di natura strategica che usino mezzi non nucleari”, ha spiegato un alto dirigente del Pentagono ai reporter.

  • Putin, sappiamo dove l’Ucraina sta facendo la bomba sporca

    La Russia sa dove gli ucraini stanno fabbricando la ’bomba sporca’. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al Club Valdai, citato dalla Tass, ribadendo di fatto le accuse di Mosca a Kiev di preparare una provocazione con un’arma non convenzionale.

  • 007 Gb, Mosca coinvolge autorità locali per allontanare critiche

    Mosca sta coinvolgendo sempre di più le autorità locali nella gestione della sicurezza legata alla guerra in Ucraina per “allontare le critiche dalla ledarship”. Lo rivela il report dell’intelligence del ministero del Regno Unito sulla guerra in Ucraina. “Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha affermato che il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin coordinerà lo ’sviluppo di misure di sicurezza’ nelle regioni russe. Questo ha fatto seguito al decreto del presidente russo Vladimir Putin che introduceva un nuovo regime di livelli di allerta di sicurezza. È probabile che questa misura porti a un collegamento più stretto dei governatori regionali nel sistema di sicurezza nazionale russo. È un’ulteriore misura per organizzare la società mentre la guerra della Russia contro l’Ucraina continua a creare pressioni”, si legge nel rapporto. “Il maggiore coinvolgimento dei funzionari regionali è probabilmente almeno in parte volto a deviare le critiche pubbliche lontano dalla leadership nazionale. Il Cremlino ha perseguito un approccio simile durante la crisi del Covid-19. Tuttavia, probabilmente renderà più difficile per il Cremlino isolare la società russa dagli effetti della ’operazione militare speciale’ in Ucraina”, si legge ancora nel report.

  • Zelensky, abbattuti 250 elicotteri russi da inizio guerra

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che le forze ucraine hanno abbattuto quasi 250 elicotteri russi dall’inizio della guerra, come riportano i media ucraini. “Il numero totale di elicotteri russi abbattuti si sta già avvicinando a 250. Gli occupanti russi hanno già perso tanto equipaggiamento – aerei e altro – quanto la maggior parte degli eserciti del mondo semplicemente non ha e non avrà mai in servizio. La Russia non sarà in grado di recuperare queste perdite”, ha detto Zelensky.

  • Kiev, continuano blackout programmati nella capitale

    Proseguono i blackout programmati a Kiev a causa dei problemi legati alla rete elettrica, come riporta Ukrainska Pravda. La Ukrenergo, la società che gestisce l’energia elettrica, ha riferito che le interruzioni programmate sono iniziate alle 5.38 (ora locale) di questa mattina. I residenti possono informarsi sul sito dell’azienda in merito al programma delle interruzioni previste

  • Putin, penso sempre alle vittime russe in Ucraina

    Il presidente russo Vladimir Putin nel suo intervento al Club Valdai dice di pensare “sempre alle vittime della Russia nell’operazione speciale” in Ucraina. Putin rinnova poi le sue accuse all’Occidente: “Non la Russia, ma l’Occidente ha portato alla situazione di oggi in Ucraina” aggiungendo che, “con il sostegno dei curatori occidentali, il regime di Kiev ha rifiutato pubblicamente gli accordi di Minsk”.

  • Wang-Lavrov, scambiate opinioni sulla situazione

    I ministri degli Esteri di Cina e Russia, Wang Yi e Serghei Lavrov, hanno “inoltre scambiato opinioni sull’Ucraina e su questioni internazionali e regionali di interesse comune” nel corso del colloquio telefonico avuto oggi. Lo si legge in un resoconto diffuso in tarda serata dalla diplomazia di Pechino, senza fornire ulteriori dettagli e con la crisi ucraina sistemata in fondo alla nota.

  • Israele: ex rabbino capo Mosca per uscita ebrei dalla Russia

    Un appello urgente agli ebrei russi affinchè lascino il loro Paese ed immigrino in massa Israele è stato lanciato dall’ex rabbino capo di Mosca ed attuale presidente della Conferenza degli ebrei europei (Cer) Pinchas Goldschmidt. Lo riferisce il sito online religioso israeliano Kipa, nel ricordare che egli è stato rabbino capo di Mosca per 30 anni e che da diversi mesi ha lasciato la Russia per dissensi sulla guerra in Ucraina. In un messaggio ai suoi correligionari rimasti in Russia Goldschmidt, secondo Kipa, ha denunciato un ritorno dell’antisemitismo nei vertici politici di quel Paese. Ha trovato particolarmente inquietanti i tentativi degli ultimi mesi di ostacolare le attività in Russia della Agenzia ebraica (che si occupa fra l’altro dei preparativi logistici per la emigrazione in Israele) a cui si è aggiunto adesso un duro attacco da parte di un dirigente russo contro la corrente ebraica ortodossa dei Chabbad, da lui definita “una setta neo-pagana”.

  • Wang a Lavrov, sostegno a Russia per status grande potenza

    La Cina “sosterrà con forza la parte russa, sotto la guida del presidente Putin, per unire e guidare il popolo russo a superare le difficoltà, eliminare i disordini, realizzare gli obiettivi strategici di sviluppo e stabilire ulteriormente lo status della Russia come una grande potenza sul palcoscenico internazionale”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Wang Yi nel colloquio telefonico avuto oggi con la controparte russa Serghei Lavrov, nel resoconto fornito in tarda serata dalla diplomazia di Pechino.

  • Putin, l’Occidente ci vuole sterminare, come i nazisti

    L’Occidente è “ad un passo dallo sterminio di chi non piace. Anche nella Guerra fredda, quando i due sistemi erano contrapposti, a nessuno delle due parti veniva in mente di cancellare la cultura, l’arte dell’avversario, la sfera umanitaria andava trattata con rispetto per conservare per il futuro la base dei rapporti sani”. Così il presidente russo Vladimir Putin nel suo discorso al club Valdai. “I nazisti hanno bruciato i libri e in Occidente ora hanno vietato Dostoevski e Tchaikovski”, ha aggiunto.

  • Putin, l’Occidente ha alimentato l’escalation in Ucraina

    “Negli ultimi mesi l’Occidente ha fatto un numero di passi per fomentare l’escalation in Ucraina”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al club Valdai.

  • Putin, l’Occidente fa un gioco sporco e sanguinoso

    “Il cosiddetto Occidente ha fatto un gioco sporco, un gioco sanguinoso, senza considerare gli interessi degli altri Paesi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Le proposte della Russia per costruire la sicurezza collettiva sono state negate, buttate via. Non possiamo fare finta di niente, chi semina vento raccoglie tempesta”, ha aggiunto.

  • Autorità russe controlleranno telefoni residenti Zaporizhzhia

    Le forze di occupazione russe di Zaporizhzhia effettueranno controlli random sui telefoni del residenti alla ricerca di tracce di propaganda filo ucraina, ha reso noto il responsabile dell’amministrazione, Vladimir Rogov, in un annuncio su Telegram. La legge in vigore nella regione occupata, e annessa alla Federazione russa, consente la censura, ha aggiunto. La prima volta che una persona sarà sorpresa a seguire i canali della propaganda di Kiev sarà ammonita, in seguito sarà invece sanzionata, anche penalmente.

  • Kiev, autogoverno locale spina dorsale resistenza

    “Le comunità ucraine hanno mostrato che l’autogoverno locale è la spina dorsale della nostra resistenza e resilienza”. Lo ha detto Ihor Korkhovyi, vice ministro delle comunità e dello sviluppo Territoriale dell’Ucraina intervenendo in video conferenza davanti al Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa. “Con solidarietà ed efficacia le comunità stanno dimostrando il potere dell’autogoverno locale nel conflitto armato”, ha detto Korkhovyi, aggiungendo anche che “i legami tra municipalità si stanno rafforzando, e questo rafforza la coesione dell’intera nazione”. “Voglio assicurarvi che nonostante la guerra non c’è questione essenziale per le comunità ucraine che non sia risolta senza coinvolgere gli enti locali”, ha aggiunto il vice ministro, assicurando che localmente “ci si sta muovendo e adeguando per rivitalizzare l’economia”.

  • Filorussi, oltre 70mila persone se ne sono andate nel Kherson

    “Più di 70.000 se ne sono andate in una settimana, da quando è stata organizzata la traversata” dalla riva destra del Dnepr a quella sinistra nella regione di Kherson. Lo ha detto al canale Krym 24 il governatore ad interim della regione Volodymyr Saldo. Lo riporta Ria Novosti.

  • Stoltenberg, «da Italia alleata solido contributo a Nato»

    “Ottima telefonata con il premier Giorgia Meloni. L’Italia è un alleato impegnato, che fornisce un solido contributo alla nostra deterrenza e difesa, ed è fondamentale per il sostegno degli alleati all’Ucraina. La Nato non si lascerà intimidire o dissuadere dal sostenere l’autodifesa dell’Ucraina, fino a quando sarà necessario”. Lo scrive in un tweet il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

  • Mosca, Meloni atlantista? Nella Nato c’è la dittatura Usa

    “Non capisco cosa voglia dire Giorgia Meloni quando dice che l’Italia continuerà a seguire una linea filo-atlantista. In realtà la Nato non prende in considerazione le posizioni dei singoli Paesi membri, la linea è decisa dal principale membro, gli Stati Uniti. Nella Nato e nella Ue è cominciata una nuova era, l’era della dittatura”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, rispondendo ad una domanda dell’ANSA.

  • Cremlino, truppe Usa in Romania aumentano minaccia per Russia

    Il dispiegamento di truppe statunitensi in Romania aumenta la minaccia per la Russia e Mosca ne terrà conto per garantire la propria sicurezza. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, come riporta Tass. “Più le truppe americane sono vicine ai nostri confini, maggiore è il pericolo per noi”, ha detto Peskov

  • Meloni sente Stoltenberg, Nato indispensabile

    Colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg. Il Presidente Meloni ha ribadito che l’Alleanza Atlantica è indispensabile per difendere la sicurezza e i valori comuni che caratterizzano l’identità occidentale. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi. Meloni ha riaffermato il pieno sostegno all’Ucraina contro l’aggressione russa e l’importanza, nell’ottica di un approccio globale, di rafforzare l’impegno della NATO nel contrasto alle minacce di diversa natura provenienti da tutte le direzioni strategiche, incluse le sfide del Sud. Il Presidente Meloni ha formulato, infine, l’auspicio di poter incontrare presto e di persona il Segretario Generale Stoltenberg.

  • Putin, esteso fino al 2023 limite commercio con paesi ostili

    Il presidente russo Vladimir Putin ha prorogato fino al 2023 le restrizioni imposte a marzo sull’importazione ed esportazione di alcune categorie di merci e materie prime con i ’paesi ostili’ alla Russia. Lo riporta Tass, spiegando che il decreto firmato da Putin ha conferito al Consiglio dei Ministri russo il potere di determinare gli elenchi dei paesi con i quali sarebbe stato limitato il commercio in conformità con il documento. Allo stesso tempo, non è stata vietata l’importazione e l’esportazione di beni destinati all’uso personale. Nell’ambito di questo decreto, ha sospeso l’esportazione di oltre 200 articoli di beni e attrezzature precedentemente importati nel paese dall’estero. L’elenco comprende, in particolare, tecnologie, telecomunicazioni, apparecchiature mediche, veicoli, macchine agricole, apparecchiature elettriche. È stata fatta un’eccezione per i paesi partner dell’Unione economica eurasiatica, nonché per l’Abkhazia e l’Ossezia meridionale. Inoltre, è stata vietata l’esportazione di alcuni tipi di legname verso i paesi ostili.

  • Kiev, trovata fossa comune con 17 cadaveri a Kharkiv

    Almeno 17 cadaveri di civili e soldati sono stati trovati in una fossa comune scoperta nel distretto di Boriv nella regione di Kharkiv. Lo afferma in un messaggio sul canale telegram la polizia nazionale ucraina, citata da Unian. “Secondo i dati preliminari, almeno 17 persone sono state sepolte nella tomba: civili e soldati delle forze armate. I residenti hanno detto che gli occupanti hanno raccolto i corpi dei morti in tutta l’area. Il 13 aprile li hanno portati su due camion, hanno scavato una buca profonda fino a 3 metri con un escavatore e hanno scaricato lì tutti i corpi. Poi il il luogo di sepoltura è stato livellato con carri armati”, afferma il rapporto.

  • Kiev, 11 civili uccisi da attacchi russi in 24 ore

    Gli attacchi russi in Ucraina nelle ultime 24 ore hanno ucciso 11 civili e ferito altre 14 persone. Lo rende noto il vice capo dell’ufficio del presidente Kyrylo Tymoshenko su Telegram, come riporta Ukrinform. Secondo i dati delle amministrazioni militari regionali ucraine, le bombe russe hanno causato nelle ultime 24 ore 5 morti nella regione di Donetsk, 2 morti e 2 feriti in quella di Zaporizhzhia. Un civile è rimasto ferito dall’esplosione di una mina nella regione di Kharkiv, mentre a Kherson si contano 2 morti e 3 feriti. Al bilancio si aggiungono 2 persone uccise e 4 rimaste ferite nella regione di Dnipropetrovsk.

  • Media, Mosca arruola commando afgani per guerra a Kiev

    La Russia sta reclutando commando afgani per combattere in Ucraina. Lo hanno rivelato fonti militari e di sicurezza afgane al magazine Foreign Policy. Membri del Corpo di commando dell’esercito nazionale afghano affermano di essere stati contattati per unirsi all’esercito russo per combattere in Ucraina. Prima di lasciare l’Afghanistan ai talebani nell’agosto 2021, secondo quanto riferito a Foreing Policy, gli Stati Uniti hanno speso quasi 90 miliardi di dollari per costruire le forze di difesa e sicurezza nazionali afgane. I membri dei commando, stimati tra i 20mila e i 30mila, sono stati addestrati dai Navy Seals degli Stati Uniti e dal British Special Air Service.

  • Kiev, in arrivo nuovo pacchetto di aiuti militari da Spagna

    L’Ucraina riceverà a breve un altro pacchetto di aiuti militari dalla Spagna: lo ha reso noto su Telegram il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov. Il ministro, secondo il servizio stampa del ministero, ha discusso con la sua omologa spagnola, Margarita Robles, il rafforzamento delle capacità di difesa del Paese. Lo riporta Ukrinform. “Ho avuto una conversazione produttiva con il ministro della Difesa della Spagna, Margarita Robles. Vi ringrazio per il vostro sostegno e per essere stati i primi a fornire sistemi Hawk per rendere i nostri cieli più sicuri. Siamo in attesa di un nuovo pacchetto di aiuti militari, che arriverà presto”, ha affermato Reznikov.

  • Kiev: quasi metà della capitale rischia blackout dopo attacchi

    A seguito degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, la carenza di elettricità a Kiev potrebbe essere del 30%, quindi le interruzioni saranno più lunghe e interesseranno un numero molto maggiore di consumatori. Lo riporta il servizio stampa del fornitore di energia elettrica del gruppo Dtek Yasno.

    «Il danno è grave. Pertanto, abbiamo un forte deterioramento della situazione con l’approvvigionamento energetico. La carenza di elettricità a Kiev potrebbe essere del 30%», ha affermato la società. Kiev normalmente consuma 1.000-1.200 MW, ma attualmente la capacità disponibile stimata è di 600-800 MW, spiega il fornitore di energia.

    «Quasi la metà di Kiev potrebbe rimanere senza elettricità», hanno aggiunto gli ingegneri energetici. Per evitare un blackout completo, gli operatori del sistema di distribuzione limiteranno il consumo di elettricità su indicazione di Ukrenergo.

  • Israele: «Abbiamo prove uso droni iraniani in Ucraina». Cyberattacco a sito della Knesset dalla Russia

    Un attacco informatico lanciato nella notte fra domenica e lunedì ha bloccato il sito della Knesset, il parlamento israeliano, ed ha impedito ogni ingresso sia da Israele sia dall’estero. I responsabili della Knesset hanno però ripreso presto in mano la situazione.

    Lo ha riferito la televisione commerciale israeliana Canale 12 secondo cui su Telegram l’attacco è stato poi rivendicato da un gruppo di hacker denominato ’Hack-net, milizia russa’, che hanno anche polemizzato contro gli aiuti israeliani alla Ucraina.

    La emittente ha ricordato che ancora di recente lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno israeliano, ha messo in guardia da possibili attacchi informatici di origine russa o iraniana contro obiettivi israeliani , tanto più preoccupanti a suo parere nell’imminenza delle elezioni politiche.

    Intanto, oggi si apprende che il presidente israeliano Isaac Herzog dovrebbe presentare al presidente degli Stati Uniti Joe Biden prove che indicano come i droni iraniani vengono utilizzati contro i civili ucraini da parte delle forze armate russe.

    Lo riporta il Jerusalem Post. Herzog è arrivato a Washington martedì mattina, prima dell’incontro con Biden. Secondo l’ufficio del presidente, attraverso un’analisi visiva, l’establishment della difesa israeliano «ha stabilito che ci sono frammenti di droni in Ucraina identici a quelli sviluppati in Iran».

  • Papa. «L’uso di armi atomiche ora è apertamente minacciato»

    «Si sta verificando quello che si temeva e che mai avremmo voluto ascoltare: che cioè l'uso delle armi atomiche, che colpevolmente dopo Hiroshima e Nagasaki si è continuato a produrre e sperimentare, viene ora apertamente minacciato». Lo ha detto Papa Francesco, al Colosseo, in occasione dell’evento “Il grido della pace”, organizzato dalla Comunità Sant’Egidio.

  • Kiev pronta a possibili nuovi attacchi russi da Bielorussia

    L’Ucraina ha potenziato le sue forze nella regione settentrionale vicino alla Bielorussia per contrastare eventuali nuovi attacchi da parte della Russia attraverso il confine: lo ha reso noto lo Stato Maggiore di Kiev, come riporta il Guardian. «Al momento non si osserva la creazione di una forza d’attacco (in Bielorussia). Ma ci sono e ci saranno minacce. Stiamo reagendo, abbiamo già aumentato le nostre truppe in direzione nord», ha detto il vice capo della direzione delle operazioni dello Stato Maggiore, Oleksii Hromov. La Bielorussia è il principale alleato della Russia nel conflitto e ha permesso alle forze russe di usare il suo territorio come trampolino di lancio per attaccare l’Ucraina.

  • Putin: «Kiev rifiuta i negoziati su ordine degli Usa»

    L’Ucraina rifiuta i negoziati con la Russia su ordine degli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un colloquio con il presidente della Guinea-Bissau, secondo quanto riferisce il portavoce del Cremlino citato dalla Tass. Mosca sarebbe pronta ad impegnarsi in trattative sulla base dei suoi interessi ma l’Ucraina è riluttante a fare altrettanto, ha aggiunto il Cremlino.

  • Kiev: «I russi potrebbero provocare esplosioni a Zaporizhzhia»

    Lo stato maggiore delle forze armate ucraine non esclude che i russi possano ricorrere ad esplosioni della centrale nucleare di Zaporozhzhia «per disabilitarla in modo permanente e provocare un disastro incolpando l’Ucraina». Lo riporta Ukrainska Pravda.

    Secondo il generale di brigata Alexei Gromov, considerando le accuse russe sul rischio di una ’bomba sporca’, è possibile che «gli occupanti possano organizzare esplosioni presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia e provocare un altro crimine contro l’umanità».

  • Allerta aerea in tutta l’Ucraina: «State nei rifugi»

    Stamattina sono risuonate sirene di allerta aerea in tutta l’Ucraina, a Kiev e in alcune regioni le sirene sono suonate due volte. Lo annunciano le autorità invitando ad andare nei rifugi.

  • Nuovi attacchi russi a rete energia, avanti con razionamento

    Nuovi attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine sono denunciati dalla società Ukrenergo, citata da Unian. «L’attrezzatura della rete principale del sistema elettrico ucraino nelle regioni centrali è stata danneggiata. A questo proposito, al fine di prevenire il sovraccarico della rete. questa mattina, il Centro di spedizione di Ukrenergo ha fornito agli operatori della rete di distribuzione l’importo a cui è necessario limitare il consumo di elettricità nelle regioni di Kiev, Kyivska, Chernihiv, Cherkasy e Zhytomyr», ha affermato la società. Il razionamento di energia consente «alle compagnie energetiche di ripristinare rapidamente le strutture danneggiate e mantenere il sistema in equilibrio», ha sottolineato Ukrenergo.

  • Sechin, garantiremo fabbisogni Cina e mercato asiatico

    «L’export russo verso i Paesi asiatici tra cui la Cina è cresciuto. I progetti in corso di realizzazione ci permetteranno di garantire tutti i fabbisogni della Cina e del mercato asiatico più in generale». Così Igor Sechin, ceo e presidente di Rosneft, nel corso del Forum Economico Eurasiatico a Baku. «Questi sviluppi - aggiunge - ci permetteranno anche di ridurre la volatilità dei prezzi, limitando i rincari che non giovano a nessuno».

  • Bombe russe sul Donetsk, tre civili uccisi ieri

    Tre civili sono morti e altri due sono rimasti feriti nel corso degli attacchi russi di ieri nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Tre civili della regione di Donetsk sono stati uccisi dai russi a Bakhmut. Altre due persone sono rimaste ferite ieri”, ha scritto Kyrylenko aggiungendo che al momento non è possibile stabilire il numero delle vittime a Mariupol e Volnovakha.

  • Kiev, i russi continuano a fortificare linee difensive a Kherson

    Nella regione di Kherson lo stato maggiore ucraino registra nel bollettino mattutino che “continuano le ostilità attive” con “il nemico che ha sparato ancora una volta contro gli insediamenti della regione di Berislav ferendo civili e danneggiando case, negozi, farmacie, fabbriche”. Secondo lo stato maggiore delle forze armate ucraine, i russi continuano ad equipaggiare le linee difensive sulla riva sinistra del fiume Dnepr, conducendo operazioni difensive e cercando di mantenere le linee occupate. “Il nemico - spiegano gli ucraini - ha tentato due volte di sfondare le nostre difese. Non ha avuto successo e si è ritirato con perdite”.

  • Medvedev, vite ucraini merce di scambio in gioco politico Usa

    Le vite degli ucraini «sono merce di scambio» nel grande gioco politico americano, gli Stati Uniti sono favorevoli a una guerra con una fine vittoriosa, «fino alla fine dell’Ucraina». Lo sostiene su Telegram il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev chiedendosi in vista delle elezioni del congresso degli Stati Uniti dell’’8 novembre «come i Democratici/Repubblicani oggi possono pagare per la loro vittoria o spiegare la loro sconfitta a Capitol Hill».

    Le vite degli ucraini, afferma l’ex presidente russo, «sono facilmente collocabili sull’altare del futuro trionfo nelle battaglie politiche oltre oceano». «Le vite degli ucraini pagano sia per le infinite consegne di armi americane che per il ’lavoro’ di istruttori e mercenari e sono pronte a pagare anche se viene usata una bomba sporca», ha detto Medvedev. «Anche la nostra gente sta soffrendo - ammette l’ex premier russo - Ma l’unica differenza è che la nostra gente sarà vendicata. E sul campo di battaglia e in altre direzioni, lontano dai campi di battaglia” mentre “nessuno ricorderà gli ucraini». «La cosa principale per l’establishment americano è qualcos’altro: chi controllerà la Camera e il Senato», conclude Medvedev

  • Kiev, morti 69.220 soldati russi, distrutti 2.631 tank

    Ammonterebbero a 69.220 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 69.220 uomini, 2.631 carri armati, 5.364 mezzi corazzati, 1.690 sistemi d’artiglieria, 379 lanciarazzi multipli, 192 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 271 aerei, 249 elicotteri, 4.078 autoveicoli, 16 unità navali e 1.398 droni.

  • Mosca, se usati in conflitto satelliti commerciali Usa bersagli legittimi

    I satelliti commerciali americani potrebbero essere considerati bersagli legittimi nel caso venissero usati nel conflitto in Ucraina. L’avvertimento arriva da Konstantin Vorontsov, alto funzionario del Ministero degli Esteri di Mosca, vice direttore del Dipartimento per il controllo degli armamenti e la non proliferazione. «Vorrei richiamare un’attenzione particolare sulla tendenza estremamente pericolosa, emersa nel corso degli sviluppi in Ucraina. Intendo l’uso delle infrastrutture civili dello spazio extra-atmosferico, comprese quelle commerciali, nei conflitti armati da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati», ha affermato Vorontsov nel corso di una riunione della prima commissione dell’assemblea generale dell’Onu. «Le infrastrutture civili possono essere un obiettivo legittimo per un attacco di rappresaglia». «Le azioni dell’Occidente compromettono irragionevolmente la stabilità delle attività spaziali civili e numerosi processi socio-economici sul terreno, che determinano il benessere delle persone, in primis nei paesi in via di sviluppo».

  • Intelligence Gb, Mosca coinvolge funzionari regionali per deviare critiche

    Mosca rafforza il coinvolgimento delle autorità regionali nel sistema di sicurezza nazionale, anche per deviare le critiche dalla leadership del paese. A scriverlo è l’intelligence britannica, nell’ultimo rapporto divulgato dal ministero della Difesa di Londra. «Il 24 ottobre 2022, il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha annunciato che il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin coordinerà lo ’sviluppo di misure di sicurezza’ nelle regioni russe. Ciò ha fatto seguito al decreto del presidente russo Vladimir Putin che introduceva un nuovo regime di livelli di allerta per la sicurezza», vi si legge.

    «È probabile - prosegue il rapporto - che questa misura porti a un collegamento più stretto dei governatori regionali nel sistema di sicurezza nazionale russo. Si tratta di un’ulteriore misura per organizzare la società mentre lo sforzo bellico della Russia contro l’Ucraina continua ad essere sotto pressione. Il maggiore coinvolgimento dei funzionari regionali è probabilmente almeno in parte volto a deviare le critiche dalla leadership nazionale. Il Cremlino ha perseguito un approccio simile durante la crisi del Covid-19. Tuttavia, probabilmente sarà più difficile per il Cremlino isolare la società russa dagli effetti della “operazione militare speciale” in Ucraina».

  • Zelensky, finora abbattuti quasi 250 elicotteri russi

    Le forze ucraine hanno abbattuto quasi 250 elicotteri russi dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «Il numero totale di elicotteri russi abbattuti si sta già avvicinando a 250 - ha detto Zelensky ieri sera, come riporta il Guardian -. Gli occupanti russi hanno già perso una quantità di equipaggiamenti, aerei e altro, pari a quella che la maggior parte degli eserciti mondiali semplicemente non ha e non avrà mai in servizio - ha affermato il leader ucraino -. La Russia non sarà in grado di recuperare queste perdite. Ringrazio tutti i nostri combattenti per questa graduale e irreversibile smilitarizzazione del nemico».

    Volodymyr Zelensky, durante un suo messaggio, 26 ottobre 2022 (Ansa)

  • Kiev, 18 attacchi aerei russi nelle ultime 24 ore

    Le forze russe hanno lanciato 18 attacchi aerei contro l’Ucraina nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto questa mattina lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev, come riporta il Kyiv Independent. L’esercito di Mosca ha inoltre lanciato nello stesso periodo quattro attacchi con missili da crociera e 56 con sistemi missilistici a lancio multiplo (Mlrs). Allo stesso tempo, l’esercito ucraino ha respinto l’offensiva russa vicino a Bilohorivka nella regione di Lugansk e vicino a Bakhmut, Ivanhrad, Soledar, Maiorsk, Krasnohorivka e Marinka nel Donetsk.

  • Filorussi, forze Kiev colpiscono deposito carburante a est

    Un deposito di carburante nella città di Shakhtarsk occupata dai russi, nella regione ucraina di Donetsk (est), è in fiamme questa mattina dopo essere stato colpito dal fuoco di artiglieria ucraino: lo ha reso noto il governatore dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr), Vitaly Khotsenko, come riporta la Tass. «Dodici serbatoi di carburante sono stati colpiti da una granata a Shakhtersk. Stiamo lavorando per evitare le conseguenze di questa situazione di emergenza sui consumatori e per prevenire la carenza di carburante», ha scritto Khotsenko su Telegram. Per il momento non si segnalano feriti o vittime

  • Cnn, capo Cia è andato da Zelensky a inizio mese

    Il direttore della Central intelligence agency (Cia) americana Bill Burns si è recato in Ucraina all’inizio di questo mese per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky e altri funzionari, secondo fonti vicine alla missione citate dalla Cnn. “Lì ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti a fornire supporto all’Ucraina nella sua lotta contro l’aggressione russa, inclusa la continua condivisione di informazioni”, spiega un funzionario Usa senza fornire ulteriori dettagli. Il viaggio di Burns - ricorda la Cnn - arriva mentre gli Stati Uniti sono sempre più preoccupati che la Russia, in difficoltà sul campo, possa fa ricorso a un’arma nucleare. Burns e altri funzionari Usa hanno dichiarato pubblicamente di non vedere alcuna prova che Mosca si stia attivamente preparando a fare un passo del genere, ma fonti vicine all’intelligence avvertono che tale rischio è forse al livello più alto da quando la Russia ha invaso l’Ucraina lo scorso febbraio.

  • Attacchi russi su Zaporizhzhia e in regione Kiev

    Attacchi russi nella notte sull’oblast di Kiev e su Zaporizhzhia, secondo le autorità local citate dal Kyiv Independent. Il governatore Oleksiy Kuleba ha riferito che Mosca ha preso di mira una delle comunità della regione della capitale, senza specificare quale ma affermando che secondo le prime informazioni non ci sono vittime. Da Zaporizhzhia invece il sindaco ad interim Anatoly Kurtev ha riferito che le forze russe hanno colpito la città e l’area circostante, provocando un incendio. Al momento non sono disponibili informazioni su vittime e altri danni.

    Vigili del fuoco intervengono su incendio a Zaporizhzhia (Epa)

  • Usa accelerano piani aggiornare armi nucleari in Europa

    Gli Stati Uniti accelerano i piani per aggiornare il dispiegamento di nuove bombe nucleari nelle basi Nato in Europa. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali l’arrivo nel Vecchio Continente delle aggiornate bombe a gravità B61-12, in programma originariamente la prossima primavera, è ora previsto in dicembre. L’indiscrezione sulla sostituzione delle armi più datate con versioni nuove arriva in un momento di alta tensione in seguito alle minacce della Russia sul possibile uso del nucleare in Ucraina. «Il potenziale di conflitto nel mondo nel suo insieme rimane molto alto», ha detto Putin assistendo a un’esercitazione militare in russa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti